Anno LX - n. 7/8 Giugno / Luglio 2015 - Sped. in Abb. Postale, art. 2 comma 20/c Legge 662/96 Regione Campania -BN- In caso di mancato recapito restituire al mittente
Papa Francesco UDIENZA GENERALE
La Famiglia – Le Ferite Cari fratelli e sorelle, buongiorno! Oggi riflettiamo sulle ferite che si aprono proprio all’interno della convivenza famigliare. Quando cioè, nella famiglia stessa, ci si fa del male. La cosa più brutta! Sappiamo bene che in nessuna storia famigliare mancano i momenti in cui l’intimità degli affetti più cari viene offesa dal comportamento dei suoi membri. Parole e azioni (e omissioni!) che, invece di esprimere amore, lo sottraggono o, peggio ancora, lo mortificano. Quando queste ferite, che sono ancora rimediabili, vengono trascurate, si aggravano: si trasformano in prepotenza, ostilità, disprezzo. E a quel punto possono diventare lacerazioni profonde, che dividono marito e moglie, e inducono a cercare altrove comprensione, sostegno e consolazione. Ma spesso questi “sostegni” non pensano al bene della famiglia! Lo svuotamento dell’amore coniuin questo numero: 2 3 4 6 6 6 7 8 10 12 13 15 15
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Papa Francesco “Matrimonium Facit Partium Consensus…” Risplende la regina, Signore, alla tua destra Sotto la protezione dell'Assunta Esprimono gratitudine all'Assunta Si sono uniti in Matrimonio Festeggiamenti per l'Assunta Filippo Neri, il Santo Patrono Appunti di cronaca Un popolo in cammino In memoria di... Sono tornati alla casa del Padre Hanno collaborato con noi...
gale diffonde risentimento nelle relazioni. E spesso la disgregazione “frana” addosso ai figli. Ecco, i figli. Vorrei soffermarmi un poco su questo punto. Nonostante la nostra sensibilità apparentemente evoluta, e tutte le nostre raffinate analisi psicologiche, mi domando se non ci siamo anestetizzati anche rispetto alle ferite dell’anima dei bambini. Quanto più si cerca di compensare con regali e merendine, tanto più si perde il senso delle ferite – più dolorose e profonde – dell’anima. Parliamo molto di disturbi comportamentali, di salute psichica, di benessere del bambino, di ansia dei genitori e dei figli... Ma sappiamo ancora che cos’è una ferita dell’anima? Sentiamo il peso della montagna che schiaccia l’anima di un bambino, nelle famiglie in cui ci si tratta male e ci si fa del male, fino a spezzare il legame della fedeltà coniugale? Quale peso ha nelle nostre scelte – scelte sbagliate, per esempio – quanto peso ha l’anima dei bambini? Quando gli adulti perdono la testa, quando ognuno pensa solo a sé stesso, quando papà e mamma si fanno del male, l’anima dei bambini soffre molto, prova un senso di disperazione. E sono ferite che lasciano il segno per tutta la vita. Nella famiglia, tutto è legato assieme: quando la sua anima è ferita in qualche punto, l’infezione contagia tutti. E quando un uomo e una donna, che si sono impegnati ad essere “una sola carne” e a formare una famiglia,
pensano ossessivamente alle proprie esigenze di libertà e di gratificazione, questa distorsione intacca profondamente il cuore e la vita dei figli. Tante volte i bambini si nascondono per piangere da soli …. Dobbiamo capire bene questo. Marito e moglie sono una sola carne. Ma le loro creature sono carne della loro carne. Se pensiamo alla durezza con cui Gesù ammonisce gli adulti a non scandalizzare i piccoli – abbiamo sentito il passo del Vangelo - (cfr Mt 18,6), possiamo comprendere meglio anche la sua parola sulla grave responsabilità di custodire il legame coniugale che dà inizio alla famiglia umana (cfr Mt 19,6-9). Quando l’uomo e la donna sono diventati una sola carne, tutte le ferite e tutti gli abbandoni del papà e della mamma incidono nella carne viva dei figli. E’ vero, d’altra parte, che ci sono casi in cui la separazione è inevitabile. A volte può diventare persino moralmente necessaria, quando appunto si tratta di sottrarre il coniuge più debole, o i figli piccoli, alle ferite più gravi causate dalla prepotenza e dalla violenza, dall’avvilimento e dallo sfruttamento, dall’estraneità e dall’indifferenza. Non mancano, grazie a Dio, coloro che, sostenuti dalla fede e dall’amore per i figli, testimoniano la loro fedeltà ad un legame nel quale hanno creduto, per quanto appaia impossibile farlo rivivere. Non tutti i separati, però, sentono questa vocazione. Non tutti riconoscono, nella solitudine, un appello del Signore rivolto a loro. Attorno a noi troviamo diverse famiglie in situazioni cosiddette irregolari a me non piace questa parola - e ci poniamo molti interrogativi. Come aiutarle? Come accompagnarle? Come accompagnarle perché i bambini non diventino ostaggi del papà o della mamma? Chiediamo al Signore una fede grande, per guardare la realtà con lo sguardo di Dio; e una grande carità, per accostare le persone con il suo cuore misericordioso.
“Matrimonium Facit Partium Consensus…” (Can. 1057&1)
Il 12 Giugno nel Centro Pastorale “Emmaus” di Cerreto Sannita è stato presentato il libro di Laura Lai “Matrimonium facit partium consensus…” Sententiae selectae del giudice Fausto Carlesimo, Editore Cacucci (Bari). Erano presenti: il Vescovo Diocesano Mons. Michele De Rosa, Mons. Andrea Mugione Arcivescovo di Benevento, Mons. Orazio Francesco Piazza Vescovo di Sessa Aurunca che ha svolto la funzione di moderatore, il presidente del Tribunale Ecclesiastico Interdiocesano e di Appello di Benevento Mons. Pietro Russo, il relatore Prof. Avv. Raffaele Coppola, il Padre Corrado Magnano Preposito di Acicatena e Giudice presso il Tribunale di Palermo e tanti altri invitati per l’occasione. Dopo la relazione del Prof Avv. Raffaele Coppola sono intervenute la Prof Avv. Carmela Ventrella e l’Avv. Laura Lai. Tutti hanno posto l’accento che lo scopo del presente lavoro è di offrire “una panoramica dei principi giuridici e delle questioni connesse al consenso matrimoniale (più specificamente ai difetti e vizi del consenso), prendendo in analisi una selezione di sentenze emanate dal Tribunale Ecclesiastico Interdiocesano e di Appello di Benevento, redatte dal Giudice Fausto Carlesimo, su questioni ancora oggi oggetto di studio e dibattito, confermate dal Tribunale della Rota Romana. Il giudice Fausto Carlesimo ha ringraziato tutti i presenti ed ha dedicato affettuosamente questo libro al Vescovo e ai Presbiteri della Diocesi. Il Vescovo Diocesano Mons. Michele De Rosa ha terminato dicendo: “Questo libro possa aiutare i fedeli e i cittadini a celebrare il loro matrimonio con consenso chiaro e forte, con effetti che durino per tutta la vita”.
. . . . i r e N a o t p i p c i s l i a F n n a ll sa a d i n n a 500
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“Risplende la regina, S Il 15 agosto è la solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria, una festa molto sentita dalla pietà popolare, anzi è per i guardiesi la festa per antonomasia: il “giorno di Santa Maria”. Essa è memoria antica della Madre del Signore, cifra e sintesi di molte verità di fede. Se si passano in rassegna i tanti titoli che generazioni di credenti hanno dato a Maria, molti di essi parlano di fiducia, di salute, di speranza; molti titoli di Maria fanno riferimento a categorie di persone provate dalla vita, così che raccogliendoli tutti, si racconta la storia dell’anima umana. La nostra fede in Gesù Cristo è fondata sulla sua Pasqua. Maria assunta nella gloria di Dio è associata in anima e corpo al trionfo del suo Figlio Gesù Cristo. La stessa madre Chiesa vede nella Madonna Assunta, non solo la primizia del destino cui Dio chiama tutti i suoi figli ma anche un segno di consolazione e di sicura speranza. C’è quindi un legame forte e profondo tra Chiesa e Maria, perché tutto quello che la Chiesa vive e fa, lo impara da Maria e dalla sua maternità, dal suo coraggio, dalla sua sofferenza, dalla sua gioia. Contro la tentazione di contrapporre anima e corpo, l’Assunzione di Maria afferma l’unità dell’essere umano, destinato come persona a partecipare alla gloria di Dio e indica la via per raggiungerla: ascoltare e vivere come Lei la parola di Dio, fidarsi delle sue promesse. Il dogma dell’Assunzione dell’1 novembre 1950 ha radici antichissime con riferimenti biblici e riflessioni sviluppatesi in Oriente e in Occidente cristiano perché da sempre i cristiani hanno mostrato il loro amore e la loro confidenza in Maria, per questo si
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giustifica il perché chi rischia di perdere la vita si conforta guardando chi è arrivata alla meta. Il modo migliore per accostarci, oggi, alla solennità dell’Assunzione di Maria può prendere spunto dalla liturgia della Parola, che sarà proclamata precisamente dal Sal 44 e dalla sintesi proposta dalla Chiesa nel ritornello: “Risplende la regina, Signore, alla tua destra”. Nel primo libro dei Re è presentata la scena descritta dal Salmo, infatti, troviamo la figura di Bersabea, una moglie del re Davide e madre di Salomone. Una volta diventato re Salomone, la regina madre Bersabea siede in trono accanto a Salomone. E’ vero che il racconto non parla chiaramente del dogma dell’Assunzione, ma non si può negare che lo renda comprensibile e del tutto logico in considerazione della relazione tra Maria, la madre, e Gesù asceso al cielo e re dell’universo. Leggiamo nell’Encomium in Dormitionem Dei Genitricis semperque Virginis Mariae di San Giovanni Damasceno: “Era necessario che colei, che nel parto aveva conservato illesa la sua verginità, conservasse anche senza alcuna corruzione il suo corpo dopo la morte. Era necessario che colei, che aveva portato nel suo seno il Creatore fatto bambino, abitasse nei tabernacoli divini. Era necessario che la sposa del Padre abitasse nei talami celesti. Era necessario che colei che aveva visto il suo Figlio sulla croce, ricevendo nel cuore quella spada di dolore dalla quale era stata immune nel darlo alla luce, lo contemplasse sedente alla destra del Padre. Era necessario che la Madre di Dio possedesse ciò che appartiene al Figlio e da tutte le creature fosse onorata come Madre e Ancella di Dio”. La Festa dell’Assunta è preceduta e preparata da
Signore, alla tua destra” una novena. Essa è un’occasione stimolante per i fedeli per accostarsi ai sacramenti della Penitenza e dell’Eucaristia e per rinnovare il loro impegno cristiano sull’esempio di Maria, la prima e più perfetta discepola di Cristo. Durante la novena è commentata (con la parola di Dio e i padri della Chiesa) l’antica preghiera e sempre nuova della Salve regina. La riflessione offre ai fedeli una visione adeguata del posto che Maria occupa nel mistero di Cristo e della Chiesa e sulla funzione che in esso svolge. Lo stesso Papa Francesco nella Bolla di indizione del “Giubileo straordinario della Misericordia” ha dedicato tutto il n. 24 alla Vergine ed ha invitato i fedeli a rivolgersi a Lei con la Salve Regina: “Il pensiero ora si volge alla Madre della Misericordia. La dolcezza del suo sguardo ci accompagni in questo Anno Santo, perché tutti possiamo riscoprire la gioia della tenerezza di Dio. Nessuno come Maria ha conosciuto la profondità del Santuario dell’Assunta 82034 Guardia Sanframondi Direttore Responsabile: P. Filippo Di Lonardo Dir. Red. Amm.: Congregazione dell’Oratorio PP. Filippini 82034 Guardia Sanframondi (BN) Tel. e Fax 0824.864013 www: santuarioassunta.com e-mail: santuarioassunta@email.it Aut. Tribunale BN Dec. 3/4/1956 n. 25/56 del Registro Stampe C.C.P. 11000825 IBAN: IT77U0335901600100000136796 BIC: BCITITMX Sped. in abb. post., art. 2, comma 20/C Legge 662/96 Regione Campania -BN Con approvazione ecclesiastica Stampato nel mese di luglio 2015 da: nuova impronta QPRINT s.a.s. Cusano Mutri (Bn) Tel.-fax 0824.862723 - info@nuovaimpronta.net
mistero di Dio fatto uomo. Tutto nella sua vita è stato plasmato dalla presenza della misericordia fatta carne. La Madre del Crocifisso Risorto è entrata nel santuario della misericordia divina perché ha partecipato intimamente al mistero del suo amore […]. Rivolgiamo a lei la preghiera antica e sempre nuova della Salve Regina, perché non si stanchi mai di rivolgere a noi i suoi occhi misericordiosi e ci renda degni di contemplare il volto della misericordia, suo Figlio Gesù”. Tutti guardiamo Maria viva e ci ricordiamo che il nostro è un cammino di vita, per questo, durante la novena, preghiamo Maria di non staccare i suoi occhi durante la nostra vita e di farci la grazia di mirare dopo la morte i suoi occhi e quelli di Gesù per tutta l’eternità. Pace e gioia. Padre Filippo Di Lonardo d. O.
MONDO ORATORIANO Dalla Congregazione dell’Oratorio di Acireale (CT) Nella gioia e nella gratitudine al Signore, in questo Anno Giubilare Oratoriano del V Centenario della Nascita di San Filippo Neri, la Congregazione dell’Oratorio di Acireale e la famiglia Frisenda annunciano che l’Accolito Calogero Frisenda C.O. sarà ordinato Diacono per l’imposizione delle mani e la preghiera consacratoria di S.E. Rev.ma Mons. Antonino Raspanti Vescovo di Acireale. L’ordinazione avverrà Venerdì 10 Luglio alle ore 18,30 nella Chiesa dell’Oratorio. Da queste pagine facciamo giungere al neo Diacono le nostre felicitazioni e i nostri auguri per un apostolato nello spirito filippino.
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sotto la protezionedell ’Assunta
Pasqualina Alessia Pengue Laurea magistrale in Relazioni ed Istituzioni dell’Asia e dell’Africa, conseguita presso l’Università Orientale di Napoli, il 22-5-2015. Ad maiora!
Michele, Lorenzo e Angelo Antonio
Umberto, Maria e Alessia Iuliani.
La nonna Rosa li affida sotto la protezione della Vergine Assunta perché li guidi e li protegga.
Nel giorno del 18° compleanno di Umberto gli zii Gianni ed Ida affidano i loro nipoti alla Vergine Assunta perché li protegga e guidi nelle scelte della vita.
Andrew Daniel’s Gli zii Clara e Antonio Vaccarella da Sidney, Australia, lo affidano alla materna protezione dell’Assunta.
Alessia e Marcus Vaccarella I nonni Clara e Antonio Vaccarella lo pongono sotto la protezione della Vergine Assunta in cielo.
Maria Giuseppa Coppola
Elvira Foschini Pengue (Australia) affida se stessa e tutta la sua numerosa famiglia sotto la materna protezione dell’Assunta.
Nata 9 giugno 1915
Con grande gioia dei suoi cari, degli amici e della Comunità Guardiese, Maria Giuseppa Coppola ha celebrato i suoi 100 anni! I nipoti la pongono sotto la materna protezione dell’Assunta.
esprimono gratitudine all'Assunta Giugno 2015 5 - Di Guglielmo Teresa. 9 - Coppola Maria Giuseppa per i suoi 100 anni. 14 - Falato e Catillo.
Luglio 2015 12 - Un devoto. 16 - Pengue Nino e Fernanda. 19 - Bove Garofano Leonina. 21 - D i Paola Vittorio e Filomena (Australia).
Domenico e Antonio Mobilia e Imma Ceniccola
Filippo Di Lonardo
In occasione della Prima Comunione di Domenico ricevuta il 10 maggio, i nonni Antonio Falato e Alfonsina Grillo li affidano sotto la protezione della Vergine Assunta.
In occasione della Prima Comunione i genitori Paolo e Sandra lo pongono sotto la materna protezione dell’Assunta.
Prima Comunione il 31-5-2015
si sono uniti in matrimonio Giugno 2015
2 – Di Palma Antonio e Bove Cinzia. 13 – Parente Sisto e Sebastianelli Mariateresa. 21 – Tribisonna Mario e Fasulo Jessica. Benevento Raffaele e Del Grosso Cecilia. 28 – Palladino Claudio e Del Vecchio Maria Gabriella.
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Luglio 2015
5 – Parente Fabio e Pigna Elena. 11 – Ho Tri Van Andrew e Smeriglio Piera. 19 – Franco Rodolfo e Maiorani Monica.
BASILICA PARROCCHIALE SANTA MARIA ASSUNTA E SAN FILIPPO NERI SANTUARIO MARIANO
Solennità Assunzione della Beata Vergine Maria GUARDIA SANFRAMONDI (BN)
14 e 15 agosto 2015
La festa dell’Assunzione mostra l’arrivo alla meta della vita di una nostra sorella in umanità, Maria. Abbiamo la conferma che il nostro Dio è il Dio della vita, che ha risuscitato Gesù dai morti, “primizia di coloro che sono morti” (Ef 5,21). Guardare a Maria, madre del Signore e nostra, nella gloria di Dio ci riempie di grande gioia, ci fa felici e ci conforta nel nostro pellegrinaggio terreno, soprattutto nei momenti in cui la fatica della vita rischia di far perdere di vista la Pasqua Eterna. Per tutta la novena, dalle ore 18,30, nella Basilica si celebra il sacramento della confessione.
Programma 6 Agosto Inizio Novenario Ore 19.00 Ricordo dei deputati Rionali defunti. 14 Agosto Ore 18,30 Solenne celebrazione dei Primi Vespri e dell’Eucaristia, presieduta da S. E. Mons. Michele De Rosa, Vescovo Diocesano. Ore 24.00 Santa Messa della Solennità offerta dal gruppo Battenti presiede P. Giancarlo Giannasso, cappuccino. 15 Agosto Ore 8.00 Santa Messa Ore 11.00 Messa Solenne per tutti i guardiesi residenti in Italia e all’estero. Ore 19.00 S. Messa Vespertina e breve processione con l’immagine di San Rocco che sarà portata nella chiesetta di Santa Maria degli Angeli. La Corale della Basilica “Cantate Domino in laetitia” animerà le celebrazioni solenni. I Padri Filippini Il Consiglio Pastorale Parrocchiale
Gli eventi saranno trasmessi in diretta web sul nuovo sito www.santuarioassunta.com 1 agosto 2015 - Guardia Sanframondi Festa di S. Alfonso Maria de’ Liguori - Patrono della Diocesi.
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Filippo Neri, il Santo Patrono di Guardia Sanframondi (seconda parte)
Apostolo di Roma La Chiesa del ’500 è segnata da gravi ferite e divisioni: Lutero, Zwingli, Calvino e ora anche da Enrico VIII (1534, Atto di supremazia). Le truppe imperiali di Carlo V, i cosiddetti Lanzichenecchi, hanno saccheggiato Roma dal 7 al 15 maggio del 1527. Alcuni anni dopo è arrivato anche il flagello della peste che ha fatto moltissime vittime. La Città è in uno stato miserabile umanamente e spiritualmente: apostati (religiosi, religiose e preti che hanno buttato l’abito alle ortiche), oziosi, vagabondi, accattoni, strozzini, borsaioli e prostitute che vivono con i peggiori espedienti. Eppure la fede cattolica era solo in parte assopita non estinta, perché dove c’è desolazione, umiliazione e smarrimento, ci sono anche uomini e donne infiammati d’amore divino, che lavorano prima al loro perfezionamento personale per dedicarsi poi al miglioramento dei loro contemporanei. Il risanamento della vita religiosa proveniente da energie interne e dalla nascita provvidenziale di nuovi Istituti o Congregazioni religiose, Teatini, Barnabiti, Somaschi, Orsoline, Cappuccini, Fatebenefratelli, Gesuiti, anticipa e accompagna la Chiesa verso il Concilio di Trento che si aprirà il 1545. Filippo Neri, non ancora ventenne, arriva a Roma che ha una popolazione con poco più di cinquantamila abitanti. Proviamo a immaginarlo al suo arrivo a Roma seguendo la descrizione fatta da Pier Giacomo Bacci nella biografia del Santo
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apparsa il 1622: “nella sua gioventù di bellissime fattezze”, quando era “di carnagione bianca, di viso allegro”, “la fronte rivelante e spaziosa, non però calva”, “gli occhi piccoli e di color celeste, al quanto in dentro, ma vivaci”, “la barba nera e non molto lunga”. Egli bussa dalle parti di Sant’Eustacchio alla casa di un suo conterraneo, il fiorentino Galeotto Caccia, capo della Dogana, che gli affida la cura dei suoi due figli Michele e Ippolito. In cambio riceverà un alloggio e un po’ di vitto: pane, formaggio, olive e acqua fresca. La stanza è piccolissima e ha un unico mobilio, un letto, un tavolino e una corda appesa al muro che funge da armadio. Filippo, durante il tempo libero, completa la sua formazione frequentando gli studi di filosofia nella vicina Università della Sapienza e di teologia allo Studio degli Agostiniani. La sua vocazione non è quella del chiostro o del ministero sacerdotale, cosa che avverrà per i figli del Caccia: Michele, infatti, diventerà sacerdote diocesano in una parrocchia vicino a Firenze, mentre Ippolito si farà monaco certosino, quanto piuttosto la totale dedizione alle esigenze del Vangelo. Egli porta una nota fresca e gioiosa nella vita cristiana e nella libertà di laico sceglie i modi e i luoghi del suo rapporto con Dio: predilige le chiese poco frequentate, la solitudine delle catacombe, il sagrato delle chiese durante le notti silenziose. Si dedica alla preghiera, alla penitenza, alla cura degli ammalati più gravi e più ripugnanti e a lavare loro i piedi. A Roma inizia ad agire, facendo il missionario tra i suoi coetanei che incontra nelle strade e non perde occasione di attirarli a Dio con l’esempio, la parola “facile”, l’atteggiamento amabile, la carità vissuta e l’arguzia pronta, da buon fiorentino. Affabilmente e con simpatia invita a pensare a ciò che vale: “Be’, fratelli, quando volemo cominciare a fare bene?”. Nel Processo di Canonizzazione Marcello Vitelleschi ricorda che egli “andava in Banchi a esortare quelli giovani de’ fondachi, et servire a Iddio”. Egli esercita la carità della preghiera sulle persone perché esse potessero guarire da un punto di vista umano, se rifiutate, non volute, ferite; non impone nulla. Originalissima quindi è la
sua santità nel firmamento dei carismi dello Spirito.
cercando refrigerio, si slacciò dinanzi al petto per temperare in parte quella gran fiamma, che vi sentiva: (…), levatosi in piedi, sentissi ripieno d’insolita allegrezza ed immediatamente tutto il suo corpo cominciò a sbattersi con moto e tremore grandissimo, (…) non vi sentendo dolore, né puntura di sorte alcune, né per allora, né mai”. Questo fuoco divino continua a infiammare ogni giorno il suo cuore, tanto che è costretto, anche durante il freddo inverno, ad aprire le finestre della sua stanza per cercare un po’ di refrigerio. Quando può, apre la parte superiore della sua veste e per lo stesso motivo ottiene la dispensa dall’indossare la cotta durante le confessioni. A volte, come testimoniano al processo, il suo cuore sembra vibrargli in petto e questo movimento provoca un tremore come di terremoto in tutta la stanza. Con questo cuore ardente, Filippo scalderà le anime fredde e tiepide del suo tempo. (continua) P. Filippo Di Lonardo d.O.
Filippo sostanzialmente ritiene, usando una terminologia oggi in uso, che non è necessario stare sempre connessi… anzi educa a essere liberi dagli altri, a saper stare da soli, senza telefono! Senza Jphone, senza tablet, Jpad… In una notte del 1544, la vigilia della Pentecoste, nelle catacombe di San Sebastiano, le sole allora accessibili, un segno dell’amore divino segna la sua vita e anche la storia della mistica cristiana. Mentre prega ardentemente, il Signore gli concede il dono dello Spirito Santo sotto forma di globo di fuoco che penetra nel suo petto spezzandogli due costole dal lato del cuore. “A guisa di uno che va
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cronaca Giugno 2015
Bel tempo per quasi tutto il mese e alcuni pomeriggi piovosi.
“Città di Venafro”. Gli altarini, che
In parrocchia, si è iniziato con il Primo Sabato con l’Assunta (6) che ha avuto lo svolgimento solito: Veglia alle 21 e S. Messa alle 22. Il giorno dopo (domenica 7) si è celebrata la Solennità del Corpus Domini che ha avuto svolgimento ed orari soliti. Dopo la S. Messa
delle 18 al Santuario, celebrata dal Parroco, ha preso il via il corteo processionale ed ha seguito l'itinerario di tutte le processioni per le vie del paese con inizio e termine in piazza San Filippo. Hanno partecipato i gruppi parrocchiali con i propri stendardi e le proprie bandiere che hanno preceduto l’Ostensorio Eucaristico portato in processione da P. Giustino Di Santo. Lungo il percorso sempre tantissime le coperte appese ai balconi in onore dell'Eucarestia che ha fatto il giro di tutta Guardia Sanframondi accompagnata dal gruppo bandistico
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vengono realizzati lungo il percorso per lo più con coperte e tovaglie da famiglie fedeli e devote e dove ci si ferma per pregare e dare la benedizione, anche quest’anno sono stati numerosi. L'Amministrazione Comunale, come sempre, è stata presente in forma ufficiale con il gonfalone ed il sindaco Floriano Panza indossava la fascia tricolore. Al termine, prima di entrare nel Santuario
verso le ore 21, c'è stata la benedizione eucaristica e la batteria pirotecnica offerta dal Comitato Festa. La domenica successiva (14) nella nostra parrocchia durante la S. Messa delle 10,30 è stato somministrato il sacramento della unzione dei malati. Numerose le persone anziane partecipanti che si sono fatte ungere con il rito erano presenti anche gli ospiti del “Cervillo Residence”. Ultimo giovedì del mese a S. Sebastiano (25, ore 18) con S. Messa ed adorazione eucaristica. In paese ha preso il via la manifestazione “Estate a Guardia 2015” organizzata dall’Amministrazione comunale insieme alle associazioni locali. Luglio 2015 Giornate calde ed assolate con temperature al di sopra della norma. In parrocchia le attività sono iniziate, come ogni anno, con il pellegrinaggio alla Madonna delle Grazie di Cerreto Sannita nel giorno della festa (giovedì 2). I fedeli partecipanti si sono ritrovati alle cinque del mattino in località Sorgenza, all’inizio della strada provinciale vicino alla fontana della Sorgente e si sono incolonnati dietro la croce, guidati dal parroco P. Filippo Di Lonardo. A piedi
della festa. Con le offerte raccolte è stata celebrata una Santa Messa nella chiesa di San Sebastiano il giorno della festa (giovedì 16). In ricordo del nascita di San Filippo Neri (lunedì 20) è stato proiettato il film “Preferisco il Paradiso” nel cortile dell’Ora-
hanno raggiunto il Santuario in quel di Cerreto Sannita e, come da programma, prima c’è stata la celebrazione della S. Messa alle 7 del mattino e dopo ognuno è tornato a casa con i propri mezzi. Numerose le persone partecipanti. Si è proseguito con il tradizionale appuntamento (sabato 4) del Primo Sabato con l'Assunta: alle 21 incontro di preghiera con recita del santo rosario, litanie e canti, seguito alle 22 dalla celebrazione
torio. I tanti presenti hanno potuto mangiare la pizza, le zeppole, l’anguria, i dolci e bere acqua, bibite e birra. Tutto è stato offerto dal Gruppo famiglia
della Santa Messa. Anche quest’anno i devoti dell’icona della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo che si trova lungo Corso Umberto hanno voluto sottolineare la ricorrenza
parrocchiale. A mezzanotte il brindisi augurale con spumante locale in onore di San Filippo Neri. La festa (martedì 21) è iniziata con la Santa Messa delle ore 8,00. La Banda Musicale ha fatto il giro del paese. Il pomeriggio alle ore 18,00 la Santa Messa presieduta dal parroco P. Filippo Di Lonardo d.O. è stata animata dalla Corale
“Cantate Domino in laetitia” guidata dalla maestra Maria Grazia D’Angelo con il servizio liturgico dei ministranti. La processione ha visto la presenza di un buon numero di fedeli tenendo conto del caldo afoso. Arrivati a Piazza San Filippo, dopo i ringraziamenti, tutti hanno cantato, accompagnati dalla banda, tanti auguri a te (Filippo). Lo spettacolare piro musicale della Ditta Lieto ha concluso una serata che rimarrà negli annali della comunità guardiese. Domenica (26) il ricordo del patrocinio di San Filippo con la breve
processione a Piazza San Filippo dopo la Santa Messa delle ore 18,00. In paese è continuata “Estate a Guardia 2015” con film all’aperto, presentazione di libri, spettacoli, mostre di pittura e di fotografie scandagliate per tutto il mese. Avvertiamo i lettori che andiamo in stampa prima della fine del mese per fare in modo che il Bollettino possa arrivare alle famiglie prima della festa dell’Assunta. Luca Iuliani
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UN POPOLO IN CAMMINO La Chiesa è il popolo di Dio in cammino e nella liturgia è detta “pellegrina sulla terra”. Il pellegrinaggio ha un forte significato simbolico e spesso diventa un’esperienza coinvolgente e trasformante. S’intraprende per devozione, per ricerca personale o per penitenza. La meta è un luogo considerato sacro perché sono custodite le reliquie di un Santo o perché c’è una particolare devozione nei riguardi della Madonna. Ogni anno la nostra comunità parrocchiale si mette in cammino come pellegrina verso San Giovanni Rotondo, per venerare il corpo di San Pio da Pietrelcina, e verso Cerreto Sannita per il Santuario della Madonna delle Grazie. Il 25 giugno, alle ore 5,00, è partito il pullman da Piazza Municipio, dopo una breve sosta a Mirabella Eclano, abbiamo iniziato la nostra preghiera con la recita del Rosario meditato, intervallato da canti alla Madonna. Arrivati a San Giovanni Rotondo alle ore 8,00 i pellegrini hanno avuto il tempo per le loro esigenze personali e si sono ritrovati alle ore 10,00 per la “Via Crucis”. Alle ore 11,30 abbiamo partecipato alla Santa Messa e poi al pranzo presso un Ristorante del luogo per scambiare qualche parola con le persone vicine. Il pomeriggio, dopo una breve sosta presso la Madonna Incoronata di Foggia, il pullman ha imboccato la strada per far ritorno a Guardia. Ringraziamo di cuore Maria Gianna De Vincentis e Laura Gambuti che hanno organizzato questo pellegrinaggio come responsabili del Gruppo di Preghiera di San Pio da Pietrelcina “Il Tralcio”. L’appuntamento è per tutti i devoti il 23 settembre alle ore 18,00 nella nostra Basilica Parrocchiale per celebrare degnamente la festa di San Pio da Pietrelcina. Il 2 luglio, alle ore 5,00, è avvenuto il raduno dei pellegrini alla “Sorgenza” e poi ci si è messi a piedi in cammino con Maria. Durante il percorso abbiamo recitato il Santo Rosario, tra un mistero e l’altro abbiamo espresso con un canto la nostra devozione alla Madonna e poi le litanie lauretane. La breve sosta a contrada “Crocella” ha consentito di riprendere fiato e raccogliere qualche offerta da consegnare ai frati cappuccini. Erano presenti tantissime persone e alcune di oltre ottanta anni, più un novantaduenne. Il cammino verso il Santuario è continuato con un particolare rosario cantato da Giovannina. La solista cantava: “O Mamma delle Grazie/ che in braccio porti Grazia!” e i pellegrini rispondevano: “A te veniamo per grazie!/ Maria dacci Grazia!” o “A te veniamo per Grazia!/ Maria facci grazie!”, intervallato dalla giaculatoria: “Tu partisti con gran fretta/ visitasti Elisabetta e partisti incoronata/ con Gesù santificata”. Poi la solista ha intonato la litania lauretana in latino. Giunti al Santuario, alle ore 7,00, abbiamo partecipato alla Santa Messa insieme ai pellegrini venuti dagli altri paesi. Ognuno con mezzi propri o a piedi ha fatto ritorno a Guardia. Siamo andati da San Pio e da Maria per chiedere aiuto, per lasciarci sostenere, ma ancor di più per imparare da Loro, così da prendere il largo con coraggio e speranza. P. Filippo Di Lonardo d.O.
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in memoria di...
Egidio Pengue
n. 16-9-1967 – m. 3-7-2007 Gli zii Guido e Clara con fede profonda implorano per lui il riposo eterno.
Teresa Pengue
n. 25-5-1946 – m 7-11-1997
Carmine Flaviano Pengue n. 24-7-1930 – m 10-9-2004
Il fratello Guido e la cognata Clara lo affidano alla misericordia del Signore.
Elio Pengue
n. 31-5-1944 – m. 30-3-1997
Guido e Clara li ricordano e li affidano alla misericordia divina
Enrico Pengue
n. 12-3-1905 – m. 18-9-1978
Rosina Foschini
Rosina Di Virgilio
n. 5-6-1914 – m. 23-11-2001
Alfredo Di Virgilio
12-3-1909 – m 26-9-1990
13-3-1910 – m. 17-1-2003
Il figlio Guido con la moglie Clara li ricordano con immutato affetto e li affidano alla misericordia del Signore.
La loro figlia Ida con grande fede affida i suoi genitori alla misericordia del Signore.
Vincenzo Meoli
n. 28-3-1910 – m. 19-6-2002
Maria Giuseppina Meoli n. 29-6-1912 – m 3-2-2008
La figlia Clara e il genero Guido con immutato affetto li affidano al Signore risorto.
Antonio Meoli
n. 28-11-1993 – m. 20-6-1998 Nel 17 anniversario della perdita del caro Antonio, Guido e Clara Pengue affidano ilo cognato e fratello alla misericordia del Signore.
Filomena Mancinelli
n. 15-2-1933 – m. 13-10-2011 in Australia
Lorenzo Meoli
n. 27-6-1952 – m. 11-6-2014 in Australia Lo zio Guido Pengue e la cugina Clara Pengue con immutato affetto lo affidano alla infinita misericordia del Signore
Annibale Mancinelli
n. 19-10-1933 – m. 24-8-2014 in Australia
Il fratello Guido Pengue e la cognata Clara li ricordano e li affidano alla misericordia del Signore.
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in memoria di...
Giuseppe Fasulo
n. 2-02-1943 – m. 06-02-2007 La moglie Teresa, da Melbourne (Australia), lo ricorda con immutato affetto e lo affida alla infinita misericordia del Signore e alla Vergine Assunta.
Silvio Lombardi
n. 1-7-1923 – m. 12-7-2005 Le figlie Rita e Angela e il genero lo ricordano con tanto affetto e lo affidano alla Vergine Assunta.
Gino Guarnieri
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Mario Foschini
n. 23-10-1924 – m. 29-11-2000
Franco Foschini
n. 4-10-1969 – m. 28-4-1989
Mario Foschini
n. 4-9-1981 – m. 14-7-2004
Il congiunto Flaviano li ricorda a quanti li conobbero e li amarono in vita e implora per loro la pace eterna.
Renato Ciarleglio
n. 5-5-1927 – m. 18-2-2000
Gianna Severino
n. 7-1-1930 – m. 14-8-1999
I figli Nicola e Sandra li affidano alla misericordia divina, con grande fede nel Signore Risorto.
Elena Mancini
Irma Casilli
Luisa Ceniccola
n. 18 – 10-1924 – m. 7-7-2014 Le figlie la ricordano a quanti l’hanno conosciuta ed amata, per una preghiera e la affidano alla infinita misericordia del Signore.
Vittorio Labagnara
n. 2-11-1926 – m. 1-7-2006
n. 31-3-1930 – m. 23-7-2012
n. 8-6-1925 – m. 1-1-2013
N 15-2-1937 – m. 14-12-2011
La moglie e i figli lo affidano alla infinita misericordia del Signore
Il marito e i figli la affidano alla infinita misericordia del Signore.
Il marito Luigi Garofano ed il figlio Enrico, a cui nel dolore della separazione è di conforto il ricordo della sua pazienza e della sua bontà, per intercessione della Vergine assunta l’affidano alla misericordia del Signore.
I familiari lo affidano alla preghiera della Chiesa e alla misericordia divina.
Giugno 2015 3 - Pengue Pasqualina (trigesimo), le figlie. - Silvestri Elvira (trigesimo), il marito e figli. 5 - Morone Renato, la moglie e figli. 6 - Garofano Generico, la moglie e figli. - Civitillo Filippo e Maffei Giuseppe, le congiunte Angelina e Vittorina. 7 - Ceniccola Giovanni, la moglie e figli. - Garofano Filomena (anniversario), i familiari. - Conte Giovanni, i familiari. - Di Brigida Garofano Elena, il marito Raffaele. - Pelosi Angelantonio e Giovannina, il figlio Michele. 8 - Casilli Irma, il marito e figlio. 11 - Foschini Vittorino (trigesimo), la moglie e figli. 12 - Filippelli Pellegrino (trigesimo), i figli. Luglio 2015 2 - Cinquegrani Luigi (trigesimo), la moglie e figli. 3 - Pengue Egidio, la moglie. 4 - Tomaselli Floriano, la moglie e figli. - Guarnieri Gino, la moglie e figli. - Varrone Filomena, Nicola e Aldo, l’amica Renata. 5 - Guerrera Giuseppe, la moglie e figli. - Falato Maria, la figlia Maria. - Grillo Salvatore e Luisa e Santilli Anna, la familiare Filomena. 7 - Ceniccola Luisa (anniversario), le figlie. 9 - Varrone Leonilda (anniversario), i familiari. 10 - Defunti, Perugini Livia. 11 - Foschini Marino e Angelo, la congiunta
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- Falato Annibale, la figlia Marilena. - Sanzari Pasquale, la famiglia. - Morgillo Angelo, la moglie e figli. - Garofano Elena e Assunta, la sorella. - Pigna Rosanna e Sebastianelli Giuseppe, la famiglia. - Sanzari Rosina (trigesimo), i figli. - Morone Teresa (settimo), la sorella Giuseppina e la cognata Assunta. - Falato Marianna (trigesimo), i familiari. - Zacchino Giuseppe (anniversario), la moglie e figlie. - Labagnara Filippo e Pinto Silvia, i figli. - Garofano Alfredo, la moglie e figlie. - Sanzari Raffaele, la moglie e figli. - Garofano Giovanni e Teresa, la familiare Luisa.
23 - Filippelli Pellegrino, Caterina e Teresa, la famiglia. 24 - Garofano Giovanni, la mamma Luisa. 25 - Del Nigro Gennaro, la moglie Leonilde. - Di Guglielmo Giovanni (anniversario), la moglie e figli. 27 - Garofano Romualdo e Falato Concettina, la figlia. 28 - Falluto Muzio, la moglie e figli. - Di Blasio Raffaele, la moglie e figli. - Lese Luigi, la moglie e figli. - Ceniccola Oreste e Rosa, la nipote Emma. 29 - Lombardi Raffaele (trigesimo), i figli. 30 - Pesce Guglielmo (settimo), le figlie e la sorella.
Filomena. - Sanzari Adamo, la moglie. - Ceniccola Giovanni, i genitori. - Pascale Michele, la moglie Agnesina e figli. - Colangelo Salvatore e Capocefalo Ciro, la congiunta Maria. - Mucci Giacomina (trigesimo), il marito e figli. - Lombardi Silvio, le figlie Rita e Angela. - Grillo Alfredo, Angiolina e Gilda, la congiunta Falato Renata. - Di Guglielmo Maria, il marito e la figlia Angela. - Falato Fausto, la moglie e figli. - Falato Elda e Foschini Alfredo, la figlia. - Pengue Luisa (anniversario), il marito e figli.
23 - Mancini Elena, il marito Umberto e figli. 24 - Filippelli Pellegrino, Caterina e Teresa, la famiglia. 25 - Anime del purgatorio. - Foschini Armando e Letizia la figlia Luisa e la nuora Isolina. 26 - Biondino Miche e Pasquale e Foschini Maria Rosaria, la congiunta Teresa. - Mancini Ludovico, la moglie Ida. - Pengue Ulderico, Letizia e Alfonsina, da Luisa. - Ceniccola Filomena, il marito e figlio Giovanni. - Gambuti Angelo Michele, (anniversario) il fratello e le sorelle . 31 - Parente Francesca, (anniversario), i figli.
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sono tornati alla casa del Padre GIUGNO 2015 2 – Cinquegrani Luigi, nato a Guardia Sanframondi il 28 novembre 1937, coniugato Assini Maria. 11 – Mucci Giacomina, nata a San Lupo il 26 agosto 1948, coniugata Mancini Angelo (Pasquale). Luglio 2015 3 – Falato Giacomo (Giacobbe), nato a Guardia Sanframondi il 20 febbraio 1963,coniugato Catillo Filomena. 4 - Parente Domenico, nato a Guardia Sanframondi il 23 agosto
1935, coniugato Conte Lina. 16 – Armellino Lucia, nata a San Lorenzo Maggiore il 11 dicembre 1939, coniugata Morone Antonio. 19 – Izzo Ida, nata a Guardia Sanframondi il 2 dicembre 1930, vedova Del Vecchio Vittorio. – Benevento Luigi, nato a Guardia Sanframondi il 13 dicembre 1925, vedovo Lucia Maria Assunta. 22 – Tribisonna Angelina, nata a Guardia Sanframondi il 22 ottobre 1927, vedova Garofano Mario.
Hanno collaborato con noi per sostenere il Bollettino da Guardia: Di Staso Raffaele di Giacomo - Plenzich Cecilia - Iuliani Giovanni - Tessitore Maria Elena - De Blasio Maria Labagnara Angelo e Claudia - Conte Elena in Mastantuono - De Blasio Filomena - Garofano Ezio - Impavido Di Virgilio Antonio Labagnara Renato - Florio Immacolata - Pengue Eldorato - Maria Wanda Del Vecchio - Falato Antonio - Labagnara Aldo – Foschini Francesco - Anna Panza. dall’Italia: Del Colangelo Flaviano, Napoli – Garofano Florindo, Milano – Labagnara Luisa, Roma – Foschini Michele, Aprilia (LT) – Del Vecchio Marino, Aprilia (LT) – Plenzich Marino, Como – Pengue Ernesto, S. Lupo (BN) - Del Rosso Goffredo, Proserpio (CO) - Tomaselli Antonina, Pisa. dall’Estero: Gambuti Cielo Ada, USA – Gambuti Lina, USA – Perugini Livia, Canada - Pengue Nino e Fernanda, Australia – Tessitore Frank, Australia - Pengue Guido e Clara, Australia – Del Vecchio Vittorio e Giovannina, Australia – Perugini Louie – Foschini Pengue Elvira, Australia – Ciaglia Lorenzo e Ada, Australia – Pigna Ildo e Maria, Australia – Di Virgilio Ida in Pengue – Di Paola Vittorio e Filomena, Australia – Vaccarella Clara e Antonio, Australia - Pengue Nino, Inghilterra – Longombardi Ildo, USA - Mancini Antonio, Australia.
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"Nel confessarsi, l'uomo si accusi prima de' peccati più gravi e de' quali ha maggior vergogna: perché così si viene a confondere più il demonio e cavar maggior frutto dalla confessione".