Anno LX - n. 5/6 Aprile/Maggio 2015 - Sped. in Abb. Postale, art. 2 comma 20/c Legge 662/96 Regione Campania -BN- In caso di mancato recapito restituire al mittente
Papa Francesco
PER IL QUINTO CENTENARIO DELLA NASCITA DI SAN FILIPPO NERI Al Reverendo P. Mario Alberto Avilés, c.o. Procuratore Generale della Confederazione dell’Oratorio di San Filippo Neri Il quinto centenario della nascita di san Filippo Neri, nato a Firenze il 21 luglio 1515, mi offre la felice occasione di unirmi spiritualmente all’intera Confederazione dell’Oratorio, per ricordare colui che ha vissuto per sessant’anni nell’Urbe meritando l’appellativo di “Apostolo di Roma”. Il suo percorso esistenziale è stato profondamente segnato dal rapporto con la persona di Gesù Cristo e dall’impegno di orientare a Lui le anime affidate alla sua cura spirituale; in punto di morte raccomandain questo numero: 2 3 4 6 6 6 7 8 10 8 11 12
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Papa Francesco Hanno collaborato con noi... La festa del Santo Patrono Filippo Neri Sotto la protezione dell'Assunta Esprimono gratitudine all'Assunta Si sono uniti in Matrimonio Santa Maria Cristina Brando Filippo Neri, il Santo Patrono Appunti di cronaca Presbiteri in Guardia... con allegria Sono tornati alla casa del Padre In memoria di...
va: «Chi cerca altro che Cristo, non sa quel che si voglia; chi cerca altro che Cristo, non sa quel che dimandi». Da questa fervida esperienza di comunione con il Signore Gesù nasceva l’Oratorio, realtà ecclesiale caratterizzata da intensa e gioiosa vita spirituale: preghiera, ascolto e conversazione sulla Parola di Dio, preparazione a ricevere degnamente i Sacramenti, formazione alla vita cristiana attraverso la storia dei Santi e della Chiesa, opere di carità a favore dei più poveri. Grazie anche all’apostolato di san Filippo, l’impegno per la salvezza delle anime tornava ad essere una priorità nell’azione della Chiesa; si comprese nuovamente che i Pastori dovevano stare con il popolo per guidarlo e sostenerne la fede. Filippo fu guida di tanti, annunciando il Va n g e l o e d i s p e n s a n d o i Sacramenti. In particolare, si dedicò con grande passione al ministero della Confessione, fino alla sera del suo ultimo giorno terreno. La sua preoccupazione era quella di seguire costantemente la crescita spirituale dei suoi discepoli, accompagnandoli nelle asperità della vita e aprendoli alla speranza cristiana. La sua missione di “cesellatore di anime” era favorita certamente dall’attrattiva singolare della sua persona, contraddistinta da calore umano, letizia, mitezza e soavità. Queste sue peculiarità trovavano la loro origine nell’ardente esperienza di Cristo e
nell’azione dello Spirito divino che gli aveva dilatato il cuore. Padre Filippo, nel suo metodo formativo, seppe servirsi della fecondità dei contrasti: innamorato dell’orazione intima e solitaria, egli insegnava nell’Oratorio a pregare in fraterna comunione; fortemente ascetico nella sua penitenza anche corporale, proponeva l’impegno della mortificazione interiore improntata alla gioia e alla serenità del gioco; appassionato annunciatore della Parola di Dio, fu predicatore tanto parco di parole da ridursi a poche frasi quando lo coglieva la commozione. Questo è stato il segreto che fece di lui un autentico padre e maestro delle anime. La sua paternità spirituale traspare da tutto il suo agire, caratterizzato dalla fiducia nelle persone, dal rifuggire dai toni foschi ed accigliati, dallo spirito di festosità e di gioia, dalla convinzione che la grazia non sopprime la natura ma la sana, la irrobustisce e la perfeziona. San Filippo Neri rimane inoltre un luminoso modello della missione permanente della Chiesa nel mondo. La prospettiva del suo approccio al prossimo, per testimoniare a tutti l’amore e la misericordia del Signore, può costituire un valido esempio per vescovi, sacerdoti, persone consacrate e fedeli laici. Fin dai primi anni della sua presenza in Roma, egli esercitò un apostolato della relazione personale e dell’amicizia, quale via privilegiata per aprire all’incontro con Gesù e il Vangelo. Così attesta il suo biografo: «Si accostava alla spicciolata ora a questo, ora a
quello e tutti divenivano presto suoi amici». Amava la spontaneità, rifuggiva dall’artificio, sceglieva i mezzi più divertenti per educare alle virtù cristiane, al tempo stesso proponeva una sana disciplina che implica l’esercizio della volontà per accogliere Cristo nel concreto della propria vita. Sua profonda convinzione era che il cammino della santità si fonda sulla grazia di un incontro — quello con il Signore — accessibile a qualunque persona, di qualunque stato o condizione, che lo accolga con lo stupore dei bambini. Lo stato permanente di missione della Chiesa richiede a voi, figli spirituali di san Filippo Neri, di non accontentarsi di una vita mediocre; al contrario, alla scuola del vostro Fondatore, siete chiamati ad essere uomini di
preghiera e di testimonianza per attirare le persone a Cristo. Ai nostri giorni, soprattutto nel mondo dei giovani, tanto cari a Padre Filippo, c’è un bisogno grande di persone che preghino e sappiano insegnare a pregare. Con il suo «intensissimo affetto al Santissimo Sacramento dell’Eucaristia, senza del quale non poteva vivere» — come dichiarò un teste al processo di canonizzazione — egli ci insegna che l’Eucarestia celebrata, adorata, vissuta è la fonte a cui attingere per parlare al cuore degli uomini. Infatti, «con Gesù Cristo sempre nasce e rinasce la gioia» (Evangelii gaudium, 1). Questa gioia, caratteristica dello spirito oratoriano, sia sempre il clima di fondo delle vostre comunità e del vostro apostolato. San Filippo si rivolgeva affet-
tuosamente alla Madonna con l’invocazione «Vergine Madre, Madre Vergine», convinto che questi due titoli dicono l’essenziale di Maria. Vi accompagni Lei nel cammino di una adesione a Cristo sempre più forte e nell’impegno di uno zelo sempre più vero nel testimoniare e predicare il Vangelo. Mentre vi chiedo di pregare per me e per il mio ministero, accompagno queste riflessioni con una speciale Benedizione Apostolica, che imparto di cuore a tutti i membri delle Congregazioni oratoriane, ai laici degli Oratori secolari e a quanti sono associati alla vostra famiglia spirituale. Dal Vaticano, 26 maggio 2015
Hanno collaborato con noi per sostenere il Bollettino da Guardia: Mastantuono Iolanda - Pengue Gemma - Pinto Alfredo - Di Santo Antonio - Di santo Marisa - Famiglia Sanzari-Sebastianelli - Cusano Maria – Di Staso Raffaele - Lombardi Giovanni - Sebastianelli Gabriele - Perfetto Michele e Marilisa - Pengue Luigi - Pengue Alfredo - Pengue Raffaella – Foschini Bruno - Di Lonardo Diomira - Garofano Filomena Ceniccola Emma – Basile Loritana – Labagnara Maria – Garofano Annibale – Iuliani Maria – Borrelli Carlo – Labagnara Caterina – Iacobucci Egidio – Sebastianelli Gilda – Pascale Rosalia – Colangelo Elena – Del Vecchio Filippo – Ciarlòeglio Filomena – Iannotti Giovanna – Ceniccola Carlo – Varrone Nicola – Labagnara Leda. dall’Italia: Del Vecchio Giuseppe, Milano - Blandino Pengue Lina, Roma - Di Lonardo Filippo, Recale (CE) - Foschini Filippo, Ponte Lambro (CO) - Del Vecchio Lucia, Mirabella Eclano (AV) - Mastantuono Santina, Pianezza (TO) - Di Santo Vincenzo, Castelvenere (BN) - Tribisonna Maria, Rivoli (TO) - Falato Pasquale, Gaeta (LT) - Iuliani Ida, Como - Falato Luisa, Gaeta - Corti Rinaldo, Erba (CO) - Varrone Nicola, Como - Fam. Plensich-Foschini, Caserta - Di Santo Emilia, S. Lorenzo Maggiore (BN) - Garofano Giuseppe, Alberi (Parma) - Garofano Filippo, Telese Terme (BN). dall’Estero: Lombardi Angela e Rita, USA - Mattarelli Filippo, Australia - Orso Foschini Giovannina, Australia - Izzo Jeanet, Germania - Carlesimo Consiglia, Germania - Del Vecchio Tony e Maria, Australia - Cavallo Pezzullo Filomena, Australia.
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La Vergine Assunta ti benedice e ti protegge. 3
“La festa del Santo P Il 25 maggio abbiamo dato inizio con gioia all’anno Giubilare in onore di San Filippo Neri (1515 – 2015) per ricordare i cinquecento anni dalla Sua nascita. “Bisogna desiderare di far cose grandi per servizio di Dio e non contentarsi di una bontà mediocre”. Abbiamo fatto nostro questo invito di San Filippo, che i nostri antenati hanno scelto come amico, modello, guida e Patrono di Guardia. Il programma, religioso e civile, annunciato per la solennità del Santo Patrono Filippo Neri, non è stato portato a termine. La pioggia ha impedito la processione con l’immagine del Santo, il concerto della Banda musicale e i fuochi artificiali. I festeggiamenti civili sono iniziati il giorno 24 maggio alle ore 22,00, in ritardo per la pioggia pomeridiana, con il bel concerto del gruppo “QTPR” Ligabue Tribute Band. Il giorno 25 alle ore 18,00 con i primi vespri e la concelebrazione eucaristica presieduta da P. Giancarlo Giannasso, cappuccino, P. Filippo Di Lonardo d.O. e P. Giustino Di Santo d.O. e animata dalla Corale “Cantate Domino in laetitia” si è entrati nell’anno Giubilare di San Filippo Neri. Alle ore 21,00 la festa dell’Oratorio a Piazza San Filippo è iniziata con il suono dei flauti degli alunni della IV elementare, guidati dalla maestra Patrizia Lombardi, che hanno e s e g u i t o “ Pa r a d i s o , Paradiso”. I ragazzi dell’oratorio, con la responsabile Giovanna Romano, gli animatori e
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con l’attenta regia e guida Dario Garofano hanno realizzato una serata meravigliosa. Giochi, canti e balli li hanno visti tutti impegnati accompagnati anche da alcuni genitori. Il tiro alla fune degli adulti è stato il momento più bello perché si è rotta la fune e tutti sono caduti a terra. La torta finale, preparata dal giovane Giacomo Tabasso, è stata consumata da tutti i presenti. Intorno a mezzanotte sono stati accesi i roghi di San Filippo. Questi sono stati preparati con grande cura dai signori Giuseppe Garofano, Pasquale Mastantuono e Antonio Falato. Il giorno 26 maggio alle ore 10,30 la Concelebrazione Eucaristica, presieduta dal Vescovo Mons. Michele De Rosa, con la presenza del Vicario Generale Mons. Antonio Di Meo, don Lazzaro Marino Labagnara, don Michele Volpe, don Mimmo De Santis, P. Giustino Di Santo d.O. e P. Filippo Di Lonardo d.O., animata dalla Corale parrocchiale e dal servizio impeccabile dei ministranti, è stata degna del Santo Patrono. Al termine della Messa i bambini e gli anziani ospiti di “Villa Lina” presenti hanno ricevuto delle caramelle, mentre gli adulti hanno brindato con spumante locale al suono di marce sinfoniche. Un grazie anche a loro. Ringrazio soprattutto il Comitato festa: U m b e r t o Fa l a t o ,
Patrono Filippo Neri” Ringrazio il Sindaco e l’Amministrazione comunale per il contributo economico e la disponibilità, la Polizia locale, i Carabinieri, i volontari della protezione civile e la Cantina Sociale la “Guardiense” per aver offerto lo spumante e il vino non solo per il brindisi augurale ma anche per le Ditte dei pirotecnici.
Massimo Di Palma, Luigi De Vincentis, Pasquale Falato, Paolo Di Lonardo e quelli che hanno collaborato. Grazie a Alfonso De Nicola, Angela Mastantuono e Dario Garofano che hanno vestito con cura San Filippo, ad Alessandro Pushaj
per la bella fotografia all’immagine di San Filippo e per le tante foto che pubblichiamo sul nostro Bollettino e a Luigi De Nicola, che ha curato il programma dei festeggiamenti, la serata dell’Oratorio e la diretta web. La liturgia è stata animata dai ministranti e dalla corale “Cantate Domino in Laetitia” guidata dalla maestra Maria Grazia D’Angelo e da Alfonso De Nicola. Grazie a tutti voi. Un grazie ai coniugi Damiano Foschini e Antonella Garofano che hanno preparato, anche quest’anno, le caramelle per i bambini e le persone anziane. Ringrazio di cuore il gruppo famiglia che ha allestito lo stand gastronomico nel nostro cortile per offrire qualcosa a chi veniva a Piazza San Filippo per la festa.
Le offerte raccolte sono state veramente poche. Queste hanno consentito solo di pagare le spese già sostenute non i fuochi previsti. Per continuare la festa civile, sono già troppi gli anni d’impegno, il Comitato spera che altre persone siano disponibili ad affiancarli o sostituirli in questo compito così difficile e oneroso. La processione con l’immagine di San Filippo è stata spostata al 21 luglio, dopo la Santa Messa delle ore 18,00. Grazie a tutti quelli che il loro sostegno economico, morale e spirituale hanno consentito la manifestazione, anche se in tono ridotto, in onore del Santo Patrono Filippo Neri. Pace e gioia. Padre Filippo Di Lonardo d. O.
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sotto la protezione dell ’Assunta
Frank e Carolina Meoli In occasione del loro matrimonio 18/04/2015 si affidano sotto la protezione della Vergine Assunta
Veronica e Giuseppe Ferrigno In occasione del Battesimo di Rossella pongono la loro famiglia sotto la protezione della Vergine Assunta.
Carlo Del Vecchio pone i suoi pronipoti sotto la materna protezione della Vergine Assunta
Pasquale Muccigrosso La bisnonna Maria Iuliani lo affida alla materna protezione della Vergine Assunta.
La nonna Alma e lo zio Filippo affidano il nipotino Vittorio
e i genitori
sotto la protezione di San Filippo Neri e dell’Assunta.
Fabio e Giulia Caporaso In occasione della prima Comunione di Fabio, i genitori Giuseppe e Angelina pongono i loro figli sotto la materna protezione dell'Assunta.
esprimono gratitudine all'Assunta Santuario dell’Assunta 82034 Guardia Sanframondi
Aprile 2015 4 - Perfetto – Di Lonardo. 25 - Morone Giovanni e Coletta Clelia per il 50° di matrimonio. Maggio 2015 2 - Il Rione Piazza. 6 - Una devota. 14 - Una devota. 17 - Sanzari Pasquale.
Direttore Responsabile: P. Filippo Di Lonardo Dir. Red. Amm.: Congregazione dell’Oratorio PP. Filippini 82034 Guardia Sanframondi (BN) Tel. e Fax 0824.864013 www: santuarioassunta.com e-mail: santuarioassunta@email.it Aut. Tribunale BN Dec. 3/4/1956 n. 25/56 del Registro Stampe C.C.P. 11000825 IBAN: IT63Q0101075360041200000632 BIC: IBSPITNA
si sono uniti in matrimonio 12 Aprile 2015
Garofano Giuseppe e Mastantuono Maria.
Maggio 2015
3 – Simone Luigi e Garofano Maria Vittoria. 9 – Buonanno Giovanni e Di Palma Lina.
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Sped. in abb. post., art. 2, comma 20/C Legge 662/96 Regione Campania -BN Con approvazione ecclesiastica Stampato nel mese di Giugno 2015 da: nuova impronta QPRINT s.a.s. Cusano Mutri (Bn) Tel.-fax 0824.862723 - info@nuovaimpronta.net
Santa Maria Cristina Brando Il 17 maggio alle ore 2 due pullman sono partiti per Roma per partecipare alla canonizzazione della Beata Maria Cristina Brando. Dopo una breve sosta a Roma Sud, alle ore 5,30 si era già a Piazza San Pietro. Alle ore 10,00 la Santa Messa presieduta dal Santo Padre Francesco con il Rito della Canonizzazione di quattro Beate, tra esse la Beata Maria Cristina Brando. Dopo la Santa Messa, per consumare il pranzo, siamo andati al Santuario del Divino Amore, dove abbiamo incontrato tanti pellegrini che erano stati con noi alla canonizzazione in Piazza San Pietro. Alle ore 16,30 siamo ripartiti per Guardia. Tutto è stato possibile grazie all’impegno delle nostre suore dell’asilo “Brizio” che hanno organizzato questo pellegrinaggio per farci conoscere meglio Santa Maria Cristina Brando, fondatrice del loro istituto “Vittime Espiatrici di Gesù Sacramentato”. Breve profilo biografico della Beata:
Maria Cristina dell’Immacolata Concezione (al secolo Adelaide Brando) nacque a Napoli il 1° maggio 1856 da Giovanni Giuseppe Brando e Concetta Marrazzo. Lo stesso giorno fu battezzata nella chiesa di San Liborio. Il giorno 8 dicembre 1864 ricevette la prima comunione e il 25 dicembre 1868, all’età di dodici anni circa, fece voto di verginità perpetua. La sua aspirazione fu quella di vittima consacrata interamente al Signore, nonché di riparatrice. Sentì la vocazione alla vita consacrata ed espresse il desiderio di entrare tra le Sacramentine di Napoli. Nel 1876 vestì l’abito religioso e prese il nome di Suor Maria Cristina dell’Immacolata Concezione. La Brando vedeva in Gesù Eucaristico la vittima perennemente sacrificata al Padre suo in riparazione ed espiazione, e sentiva che il suo posto era accanto al tabernacolo per offrirsi, con Gesù Ostia, vittima di riparazione e di espiazione perenne. Di grande aiuto e conforto furono San Ludovico da Casoria e il Servo di Dio Michelangelo Longo da Marigliano. Il 22 novembre 1884, su invito del Preposito di Casoria, il canonico Domenico maglione (fratello del cardinale Luigi Maglione, Segretario di stato di Pio XII). Suor Maria Cristina Brando si trasferì a Casoria con le consorelle presso la proprietà Maglione, e poi nell’attuale casa madre in via G. D’Anna, dove costruì un meraviglioso Tempio eucaristico in stile neo gotico. Il 16 marzo 1903 l’istituto prese il nome ufficiale di “Vittime Espiatrici di Gesù Sacramentato”. Finalità dell’opera fondata dalla Brando è adorazione perpetua e promozione del culto divino; formazione delle giovani delle classi più umili; insegnamento catechistico e scolastico; assistenza dell’infanzia e varie altre opere assistenziali. La mattina del 20 gennaio 1906 morì dopo aver ricevuto i sacramenti. Fu beatificata da San Giovanni Paolo II il 27 aprile 2003.
Mons. Felice Leonardo è tornato alla Casa del Padre Il 15 aprile 2015 si è spento all'età di 100 anni Mons. Felice Leonardo già vescovo della nostra diocesi dal 22 luglio 1957 al 20 luglio 1991.Era nato a Pietramelara, in provincia di Caserta e diocesi di Teano-Calvi, il 9 marzo 1915. Il 22 luglio 1957 papa Pio XII lo nomina vescovo di Telese o Cerreto e rimane a reggere la nostra diocesi fino al 20 luglio 1991, giorno in cui il Papa Giovanni Paolo II accoglie le sue dimissioni per raggiunti limiti di età. Le esequie si sono svolte nella Cattedrale di Cerreto Sannita dove il suo corpo riposa in attesa della risurrezione. I Padri Filippini e l’intera Comunità parrocchiale lo ricordano con grande affetto specialmente per la sua devozione all’Assunta e la sua attiva partecipazione ai nostri Riti Settennali. Lo affidiamo alla infinita misericordia del Signore, perché gli conceda di esultare per sempre nella liturgia del cielo.
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Filippo Neri, il Santo Patrono di Guardia Sanframondi
cuore pieno di gioia, amava ripetere continuamente: “Chi cerca altro che Cristo non sa quello che cerca. Chi vuole altro che Cristo non sa quel che vuole! Cristo mio, amor mio, tutto il mondo è vanità”.
INtroduzione In occasione dei 500 anni della nascita di San Filippo Neri (1515-1595) desidero far riscoprire la figura e l’opera di questo singolare testimone di Cristo, diventato patrono di Guardia Sanframondi, quindi amico e modello da imitare. San Filippo è spesso raffigurato ai piedi della Madonna, a Lei attribuiva tutto. La sua venerazione per la “Vergine e Madre”, durante gli anni, diventa sempre più salda e profonda, ecco perché amava ripetere in ogni occasione: “Siate devoti di Maria, io so quel che vi dico”. L’altro segno accostato alla sua figura è un cuore fiammeggiante nella sua mano o che esce dal suo petto, che ricorda il suo ardente amore per Dio e per il prossimo. Un altro segno è il giglio, un fiore candito e profumato, che richiama la purezza e la bellezza. Anche il libro del Vangelo è spesso raffigurato nelle mani del Santo, segno che tutta la sua vita è stata plasmata dalla Parola di Dio e che la Sacra Scrittura è stata la fonte ispiratrice di tutta la sua vita. San Filippo è stato definito: “Il Santo della gioia”, “l’apostolo di Roma”, “il buffone di Dio”, “l’uomo degli opposti amen”. Il suo stile di vita e il suo apostolato mantengono ancora oggi un suo fascino. La centralità della figura del Cristo, con tutta la ricchezza di libertà, di verità, di amicizia profonda, di appassionato amore per l’uomo, dà a Filippo un nuovo orizzonte e, con ciò, la direzione definitiva. Come Gesù non c’è nessuno! Ecco perché, con il
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Profilo Biografico Filippo Romolo Neri nasce a Firenze il 21 luglio 1515 ed è battezzato solennemente il giorno dopo nel “bel San Giovanni”, festa di Santa Maria Maddalena. È secondogenito di Francesco Neri e di Lucrezia da Mosciano, nato due anni dopo la sorella Caterina. Lo seguiranno Elisabetta e Antonio, che morirà appena nato. Poco dopo moriva anche la mamma Lucrezia. Filippo aveva solo cinque anni. Il papà Francesco si sposò con Alessandra di Michele Lenzi, una buona matrigna, che seppe istaurare un affettuoso rapporto con tutti, soprattutto con Filippo, dotato di bellissimo carattere, pio e gentile, vivace e lieto, che gli guadagnò il soprannome di “Pippo Buono” prima dai fiorentini e poi dai romani. La sorella e gli amici ci dicono della sua passione per il ben vestire “aveva una mantella molto pulita”, raccontano della sua vanità, “era di bellissime fattezze, i suoi capelli erano lunghi e portava una catenina d’oro sopra l’abito”. Un bambino di buon umore ma sappiamo che un giorno mentre era in preghiera, la sorella Caterina lo disturbò: la spinse facendola cadere
per la rampa di scale. Cadrà anche lui dalle scale della cantina cavalcando un asino. Rimase quasi completamente schiacciato dall’animale, “non si vedeva altro che un braccino”, e quando lo tirarono fuori, pensandolo ormai morto, lo trovarono invece sano e senza alcuna ferita. Egli ringrazierà sempre il Signore di averlo scampato da una fine così ingloriosa. Ricevette dal padre e dal maestro Clemente la
prima istruzione che lasciò in lui, per tutta la vita, il gusto dei libri e della lettura. Frequentò la scuola pubblica, dove ricevette l’insegnamento del latino per leggere la Sacra Scrittura e i Padri della Chiesa. La vera formazione spirituale di Filippo avvenne tra le stanze e i chiostri del convento domenicano di San Marco, dove aveva operato il beato Angelico ed erano ancora vivi i fermenti mistici e il rigore del movimento savonaroliano: per fra Girolamo Savonarola nutrì sempre sincera devozione. Qui iniziò a conoscere la Summa Teologica di San Tommaso d’Aquino (libro di teologia per eccellenza) insieme alle Laudi di Jacopone da Todi (componimenti dialettali pieni di spiritualità) e alle Facezie del Pievano Arlotto (classico dell’umorismo). Ricorderà con nostalgia questo periodo trascorso e dirà più tardi ai domenicani della Minerva in Roma: “Quello che dal principio della mia età ho avuto di buono, l’ho avuto dai vostri Padri di San Marco in Firenze”. Lasciò Firenze, accettando il consiglio del padre, per andare a San Germano, l’attuale Cassino, da un parente, ricco commerciante ma senza eredi. La permanenza fu breve perché Filippo si dedicò poco al commercio ma maggior-
mente alla preghiera presso la “Montagna Spaccata” di Gaeta e presso i monaci benedettini di Montecassino. Lasciò tutto, parenti e prospettive economiche, strappò l’albero genealogico del suo casato e andò a Roma, senza un progetto preciso, ma come pellegrino attratto dalla città santa, la terra dei martiri e sede dell’apostolo Pietro. Qui lo troviamo sicuramente dal 1534. Il fiorentino Giovanni Papini dirà: “Lo chiamino, pure l’Apostolo di Roma e lo venerino come santo universale, ma sta di fatto che egli deve la sua originalità all’impronta incancellabile della sua nascita fiorentina. Nessun santo ha riso e fatto ridere al par di lui e a nessun santo, come a lui, si può applicare la definizione dantesca ‘fiorentino spirito bizzarro’. San Filippo, insomma, è un ragazzo fiorentino che s’è innalzato fino ai vertici della santità, rimanendo in parte quel che era, cioè fanciullo e faceto”. (continua) P. Filippo Di Lonardo d.O.
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cronaca Aprile 2015 Alcune giornate piovose si sono alternate ad altre belle che hanno favorito il lavoro nei campi. In parrocchia si è cominciato con la Messa del Crisma nella cattedrale di Sant’Agata de Goti (mercoledì 1 ore 17:30) presieduta dal nostro Vescovo Mons. Michele De Rosa cui hanno partecipato tutte le parrocchie della Diocesi. I
riti della Settimana Santa sono proseguiti Giovedì Santo con la Messa della Cena del Signore a S. Sebastiano, celebrata da P. Giustino Di Santo, e al Santuario, celebrata da P. Filippo Di Lonardo ed animata dalla “Schola Cantorum” dei ragazzi diretti da Alfonso De Nicola, con le due lavande di piedi, rispettivamente agli apostoli e ai ragazzi della prima comunione. Entrambe le chiese erano piene di fedeli. Alle ore 22 davanti all’altare della Reposizione si è tenuta una veglia di preghiera comunitaria molto partecipata. Venerdì Santo: alle ore 16 c’è stata l’Azione liturgica della Passione del Signore a S. Sebastiano e alle 17 nel Santuario con l’adorazione e il bacio della Croce. Poi, alle
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19, è partita dalla chiesa di
San Sebastiano la tradizionale Processione di Gesù Morto e dell'Addolorata, ancora una volta meditata, partecipata e ricca di preghiere, litanie e canti . A far da corona nel lungo percorso ci sono stati i ceri accesi portati in mano dai processionanti o sistemati lungo il percorso e sui balconi. A guidare le preghiere si sono alternati P. Filippo Di Lonardo e P. Giustino Di Santo insieme ad un gruppo di fedeli. Anche quest’anno a partire da Piazza Castello c’è stata la lettura delle meditazioni della Via Crucis preparate da persone appositamente scelte. La Veglia Pasquale (sabato 4), che a S.
Sebastiano ha avuto inizio alle 21:00 e nel Santuario alle 22:00, ha visto le chiese abbastanza gremite. Il parroco P. Filippo Di Lonardo ha presieduto la particolare funzione della notte ricca degli antichi simboli: fuoco, luce, acqua e parola. Ci sono stati tre bambini che hanno ricevuto il battesimo con la nuova acqua. Nella domenica di Pasqua di Resurrezione (5) ci sono state le celebrazioni di rito e tutte le SS. Messe sono state affollate. Le celebrazioni sono state animate dalla Corale parrocchiale "Cantate Domino in laetitia" diretta da Maria Grazia d'Angelo. Tutte queste celebrazioni, secondo un calendario opportunamente diffuso e illustrato, sono state trasmesse in diretta video e chi ha voluto ha potute seguirle sullo schermo del computer ovunque residente. Le attività di questo mese si sono chiuse con l'Ora di Adorazione Eucaristica a S. Sebastiano (giovedì 30). In paese non ci sono state manifestazioni di rilievo. Maggio 2015 Belle giornate con qualche annuvolamento pomeridiano che ha più spaventato che inciso. L'attività in parrocchia è iniziata con la devozione del Mese di Maggio che c’è stata per tutto il mese nel Santuario alle 17:30 con recita del SS.
Rosario, riflessioni e S. Messa. E’ proseguita con il consueto appunta mento del Primo Sabato del mese con l’Assunta (2): Veglia alle 21 nel
Santuario seguita dalla S. Messa. E’ iniziata davanti alle chiese, come avviene da qualche anno, la raccolta di fondi per organizzare la festa del nostro Santo Patrono S. Filippo Neri in questo mese di maggio. La Supplica alla Madonna di Pompei (venerdì 8) è stata recitata nelle due chiese a mezzogiorno. E’ iniziata la Novena a San Filippo Neri (sabato 16 alle ore 17:30) con Santo Rosario, Santa Messa ed omelia con riflessioni sulla vita del Santo. Nella Basilica Santuario (domenica 24, ore 10:30) giorno di Pentecoste il Vescovo Mons. Michele De Rosa ha celebrato il sacramento della Cresima o Confermazione a 35 nuovi testimoni di Cristo e la liturgia è stata animata dalla corale parrocchiale “Cantate Domino in laetitia” diretta da Maria Grazia d’Angelo.
Il giorno dopo, vigilia di S. Filippo, e nel Santuario(ore 18:00) sono stati celebrati solennemente i Vespri di S. F i l i p p o p r e s i e d u t i d a P. Giancarlo Giannasso Cappuccino O.F.M e si è dato inizio ai festeggiamenti per i 500 anni dalla nascita di S. Filippo Neri . Il giorno dopo, festa del Santo Patrono, si è
tenuta la S. Messa delle 10:30 presieduta dal Vescovo Mons. Michele De Rosa. Al termine della Santa Messa presieduta dal Vescovo i bambini e gli anziani hanno ricevuto dei dolcetti e c’è stato il brindisi augurale al suono di marce sinfoniche. La sera dopo la S. Messa delle 18 non c’è stata la processione per le vie del paese per la pioggia. Si ringraziano tutti coloro che hanno collaborato per i festeggiamenti in onore del Santo Patrono.
Il giorno 29 ( Ve n e r d ì ) i l Vescovo con il presbiterio diocesano sono venuti nella nostra B a s i l i c a Parrocchiale per il ritiro spirituale (momento di preghiera e riflessione). Sono stati ospiti a pranzo dai Padri Filippini ed hanno avuto in dono un libro sulla vita di San Filippo Neri e una confezione di ottimo vino locale offerto dalla Cantina “La Guardiense”. L’ultima domenica del mese (31) si e tenuto il primo turno delle Prime Comunioni che ha visto 13 bambini accostarsi per la prima volta al sacramento d e l l a Comunione. Ha celebrato P. Filippo Di Lonardo mentre i canti sono stati eseguiti dalla “ S c h o l a Cantorum” dei ragazzi diretta da Alfonso de Nicola. In paese si è tenuta la manifestazione “Bicincittà” (domenica 10 ore 14) organizzata dal circolo Arciguardia, che ha attraversato numerosi centri della Valle Telesina e si è conclusa a Castelvenere. Si sono svolte (domenica 31) le elezioni amministrative per il rinnovo del sindaco e del consiglio comunale. E’ stato riconfermato nella carica di sindaco per altri cinque anni il dott. Floriano Panza. Luca Iuliani
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Presbiteri in Guardia...con allegria! In una mattinata di questa anticipata estate e di una primavera sparita, a 500 anni dalla nascita del Prete più allegro e più santo, Filippo Neri, il gruppo di ardimentosi preti della nostra Diocesi di Cerreto – Telese – Sant’Agata de’ Goti, si sono rinfrescati nella meravigliosa Basilica dell’Assunta, insieme al Vescovo Mons. Michele De Rosa e a don Luigi Mansi, radunati per il ritiro spirituale mensile. La calorosa e pungente accoglienza del rettore don Filippo Di Lonardo con le sue inarrestabili parole sgorganti dal cuore di guardiese e di ‘filippino’ innamorato, hanno fatto sentire subito a casa i sacerdoti, che hanno vissuto una splendida mattinata di fraternità, fino al pranzo offerto dalla comunità della Congregazione dell’Oratorio. “In Guardia presbiteri, occorre fraternità ed allegria!” Potremmo sintetizzare così la mattinata conclusa con la preghiera d’amore a Maria, sotto lo sguardo di quell’immagine così cara al popolo guardiese, e non solo! Sia l’introduzione di don Filippo, che ha narrato con dovizia di particolari la storia della Basilica e della presenza dei “figli” di San Filippo Neri, che gli spunti di meditazione del padre predicatore, don Luigi, che ha commentato le parole del Papa nella lettera “Il Vangelo della Gioia”, sembravano convergere proprio in questo punto: “Non lasciamoci rubare l’ideale dell’amore fraterno!” per dirla proprio con Francesco. Parole di fuoco che mettono “in guardia” dalle guerra fra di noi, quelle del Santo Padre Francesco che i nostri preti hanno affidato alla più tenera fra le madri, Maria di Nazareth, e al più gioioso fra i santi, Filippo Neri. “Siamo sulla stessa barca e andiamo verso lo stesso porto! Chiediamo la grazia di rallegrarci dei frutti degli altri, che sono di tutti. A coloro che sono feriti da antiche divisioni risulta difficile accettare che li esortiamo al perdono e alla riconciliazione, perché pensano che ignoriamo il loro dolore o pretendiamo di far perdere loro memoria e ideali. Ma se vedono la testimonianza di comunità autenticamente fraterne e riconciliate, questa è sempre una luce che attrae. Perciò mi fa tanto male riscontrare come in alcune comunità cristiane, e persino tra persone consacrate, si dia spazio a diverse forme di odio, divisione, calunnia, diffamazione, vendetta, gelosia, desiderio di imporre le proprie idee a qualsiasi costo, fino a persecuzioni che sembrano una implacabile caccia alle streghe. Chi vogliamo evangelizzare con questi comportamenti? Chiediamo al Signore che ci faccia comprendere la legge dell’amore. Che buona cosa è avere questa legge! Quanto ci fa bene amarci gli uni gli altri al di là di tutto! Sì, al di là di tutto! A ciascuno di noi è diretta l’esortazione paolina: «Non lasciarti vincere dal male, ma vinci il male con il bene» (Rm 12,21). E ancora: «Non stanchiamoci di fare il bene» (Gal 6,9).” (Papa Francesco, Il Vangelo della Gioia, nn. 100-101) E così la profondità della messa a nudo di possibili rivalità e invidie in seno alla comunità cristiana, da cui stare sempre in guardia, si è sciolta in richiesta di grazia speciale e già è rifiorita in questa stessa occasione, nella mensa condivisa, in un’atmosfera di santa allegrezza, che non ha voluto far finta che il problema non esista, ma che a volte può bastare crederci un po’ in più, con abbondante preghiera e un pizzico di ironia e semplicità, senza dimenticare il sale dell’autenticità, per gustare insieme il buon piatto del vangelo della fraternità, il buon pane dell’amore preparato da Dio per i suoi figli. Grazie a don Filippo e a don Giustino per averci regalato questa opportunità! Allora “in guardia” presbiteri e cristiani tutti, fuggiamo “la tentazione della guerra fra di noi” e dei musi lunghi e gli sguardi accigliati e severi: “Figliuoli, state allegri, state allegri. Voglio che non facciate peccati, ma che siate allegri. Non voglio scrupoli, non voglio malinconie. Scrupoli e malinconie, lontani da casa mia.” (San Filippo Neri) Don Antonio Parrillo
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in memoria di...
Pasqualina Pengue
Gina Di Santo
Angelo Raffaele Di Santo
n. 13-3-1926 – m. 2-5-2015
n. 2-4-1926 – m. 14-1-2013
n. 9-11-1920 – m. 27-3-2010
La moglie e i figli lo affidano alla preghiera della Chiesa e alla misericordia divina.
I familiari li ricordano con immutato affetto e li affidano alla infinita misericordia di Dio.
Lucia Masella
n. 23-4-1964 – m. 24-4-2006 Il marito e i figli la affidano alla infinita misericordia del Signore, ricordandola nel nono anniversario della scomparsa.
Malvina Iacobucci e Giacomo Del Vecchio Le figlie Ida e Marisa, con le loro famiglie, li ricordano con immutato affetto e li affidano alla Vergine Assunta.
Nina Mancinelli
Luigi Lese
n. 22-10-1939 – m. 15-9-2013
n. 2-5-1945 – m. 12-5-1996
Il marito Bruno Foschini, i figli Annalisa e Michele la affidano alla infinita misericordia del Signore.
La moglie e i figli lo affidano alla Vergine Assunta e alla misericordia divina.
Linda Di Cerbo
n. 27-9-1925 – m. 11-4-2015 I figli la ricordano con immutato affetto e la affidano al Signore della vita perché gioisca nella luce dei giusti.
Elvio Borrelli
n. 9-1-1931 – m. 17-6-2009
Elena Di Brigida Garofano n. 19-8-1939 – m. 1-6-2013
Nell’anniversario della morte il marito Raffaele la affida al Signore Risorto.
Andrea Di Paola Benevento
n. 6-4-1930 – m. 12-3-2008 La moglie e i figli, con grande fede nella risurrezione lo affidano alla preghiera della Chiesa e alla misericordia divina.
Luigi Cavallo
n. 15-8-1935 m. 17-3-2015 in Australia La moglie Pezzullo Filomena lo ricorda con affetto e lo affida alla Vergine Assunta e alla misericordia divina.
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in memoria di...
Filippo Foschini
n. 19-9-1930 – m. 25-4-2006 La moglie e i figli lo affidano alla preghiera della Chiesa e alla misericordia divina.
Filippo Civitillo
n. 13-6-1938 – m. 1-12-2013 La moglie Angelina lo ricorda e lo affida alla misericordia divina, perché gioisca nella luce dei giusti.
n. 1-6-1925 – m. 20-5-2009
Elvira Del Vecchio
n. 29-03-1930 m. 21-03-2015
I figli li affidano alla infinita misericordia divina e alla Vergine Assunta in cielo.
Vincenzo Santillo
n. 19-12-1923 – m. 5-1-2015
Armida Di Santo
n. 8-3-1927 – m. 28-11-1997
I figli Luigi ed Angelina li affidano alla preghiera della Chiesa e alla misericordia infinita del Signore.
Egidio Pengue
n. 16-9-1967 – m. 3-7-2007 Ad otto anni dalla sua dipartita, la moglie lo ricorda con immutato affetto e lo affida alla infinita misericordia del Signore.
Silvio Lombardi
n. 1-7-1923 – m. 12-7-2005 Le figlie Rita e Angela e il genero Pasquale lo ricordano con tanto affetto e lo affidano alla preghiera della Chiesa e alla Vergine Assunta.
Alfredo Garofano
Fabio Del Vecchio
n. 14-9-1910 – m. 12-8-1987
n. 15-1-1940 – m. 29-5-2005
m. 31-12-1985
n. 4-8-1941 – m. 19-5-2010
La figlia Vittorina lo affida alla misericordia divina.
La moglie e le figlie, nel decimo anniversario della scomparsa, lo affidano alla misericordia divina e alle preghiere della Chiesa.
Il figlio Carlo lo affida alla infinita misericordia del Signore.
Le sorelle Elda e Maria lo ricordano con immutato affetto e lo affidano alla infinita misericordia del Signore.
Giuseppe Maffei
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Luigi De Nicola
Fausto Di Lonardo
Aprile 2015 5 - Orso Nicola, la moglie e figli. - Foschini Giovanni, la sorella Pasqualina (Australia). - Falato Angelo e Grillo Angiolina, la figlia Renata. - Parente Filippo, la sorella Teresa. - Gambuti Mafalda, il nipote Umberto. 7 - Ceniccola Raffaele (trigesimo), la figlia. 8 - Tacinelli Maria Elena (settimo), le figlie. 10 - Garofano Angelo (trigesimo), le sorelle. 11 - Caruso Sandro, la mamma. 12 - Di Santo Abele e Teresa, la figlia Luisa. - Lombardi Angelina, i figli. - Foschini Vittorio, la nipote Teresa e famiglia. - Labagnara Raffaella e Nicola, i familiari.
13 - Iannotti Mario e Mancini Carmela, il figlio Angelo. - Garofano Serafina (trigesimo), il marito e figli. 17 - Di Lonardo Mario (trigesimo), i figli. 18 - Casilli Francesco e Pigna Agnese, i figli. - Di Lonardo Raffaele e De Vincentis Salvatore, i familiari. 19 - Foschini Luisa e Falato Giuseppe, la nipote. - Di Lonardo Alfredo, il nipote Umberto. - Garofano Mario, Pasquale e Lombardi Speranza, dalla congiunta Carolina. - Di Paola Benevento Andrea, la moglie e figli. - Orso Filomeno, la moglie e figli. 20 - Gambuti Gina (trigesimo), i figli. 21 - Del Vecchio Elvira (trigesimo), i figli.
22 - Pigna Maria, da Parente Filomena. 23 - Plenzich Caterina, il marito e figli. 24 - Paolella Elvio, la moglie Lucia e figli. 25 - Del Vecchio Alfonso e Licia, la mamma Elena. - Foschini Orlando e Falato Gina, le figlie. 26 - Masella Lucia, il marito e figli. - Pigna Renato, l’amico Benevento Abele. - Silvestri Salvatore, la moglie e figli. - Gambuti Vittorio, la moglie e figli. - Lombardi Idolo, Umberto e Giuseppina Garofano, la famiglia. 27 - Di Lella Maria (trigesimo), le sorelle. 28 - Pengue Maria (trigesimo), il marito e figlio. 30 - Anime del purgatorio.
maggio 2015 1 - De Vincentis Giovanni, la moglie e figli. - Panza Eligio (trigesimo), i figli. 2 - Foschini Ernesto, la moglie e figlie. - Cirocco Giovanni, la nonna Maria. - Perfetto Michele, Raffaella e Gilda, la famiglia. 3 - Iannucci Annibale, i figli. - Panza Michelangelo e Giovannina, Morone Michele e Sanzari Pascasio, la famiglia. - Sanzari Assunta, la figlia. - Pigna Rodolfo, i figli. 4 - Ceniccola Fermina (trigesimo), le sorelle. 5 - Tacinelli Maria Elena (trigesimo), le figlie. 7 - Perugini Vittorio e Maria, la figlia Angelina. 8 - Borrelli Elvio, la famiglia. 9 - Di Lonardo Elvio e Pengue Carmina, le figlie. - Turco Vittorina (anniversario), i figli. 10 - Panza Michelangelo e Filippelli Giovannina, la figlia Maria. - Garofano Angelo e Maria Elena, la figlia Teresa.
- Ceniccola Giovanni, i genitori. - Cerbo Giuseppe, la moglie. - Falato Angelo Raffaele e Pompilia, la nuora Emma. 11 - Garofano Pasquale e Del Vecchio Angela, il figlio Geppino. 12 - Cerbo Linda (trigesimo), i figli. - Pengue Giovanni (anniversario), la moglie e figli. 13 - Foschini Italia e Iuliani Felice, la nipote. 15 - Sanzari Luciano e Mastantuono Rosa, il figlio Giuseppe. 16 - Plenzich Livia, i familiari. - Vespertino Michele, la sorella Carmela. 17 - Mei Francesca, il marito e figli. - Di Brigida Giuseppe e Filomena, le figlie. - Pingue Teresa e Di Santo Guglielmina, il familiare Daniele. - I nonni, Ada e Elvio Sanzari. 18 - Ciarleglio Pasqualina, i figli. 19 - Ceniccola Filomena, il marito e figlio Giovanni. - Silvestri Angelina, le figlie e familiari. 20 - Di Lonardo Fausto, la moglie e figlie. 21 - Foschini Abele e Morone Alcina, le figlie.
22 - Di Blasio Filippo (anniversario), la moglie e figli. 23 - Pengue Maturino, la moglie Rosina e figli. - Anime del purgatorio. 24 - Sanzari Adamo, la moglie e figli. - Morelli Giuseppina, le figlie. - Filippelli Alfredo, la moglie. - Di Guglielmo Filippo, Teresa e Giovannina, la figlia Teresa. 25 - Del Vecchio Luigi, la moglie e figli. 26 - Ceniccola Giovanni, l’amico Mastantuono Pasquale. - Foschini Filippo, la moglie e figli. - Mancini Filippo e Sebastianelli Pasqualina, i figli. 27 - Pengue Antonio e Gina, la figlia. - Plenzich Adelina (trigesimo), i parenti. 28 - Iannotti Giovanna (anniversario), i figli. 29 - Falato Pasquale, la moglie. 30 - Lese Luigi, la moglie e figli. - Morone Teresina e Alfonsina, la nipote. 31 - Tomaselli Floriano, la moglie e figlie. - Parente Sisto, i figli. - Falato Annibale, la moglie. - Maiorani Renato, la moglie e figli.
sono tornati alla casa del Padre Aprile 2015 2 – Tacinelli Maria Elena, nata a Guardia Sanframondi il 29 luglio 1924, vedova Benevento Mario. 4 – Ceniccola Fermina, nata a Guardia Sanframondi il 30 maggio 1947, nubile. 11 – Cerbo Linda, nata a Guardia Sanframondi il 27 settembre 1925, vedova Foschini Pasquale. 27 – Plenzick Adelina, nata a Guardia Sanframondi il 23 febbraio 1923, vedova Labagnara Antonio. Maggio 2015 1 – Silvestri Elvira, nata a Guardia Sanframondi il 13 settembre 1933, coniu-
gata Plenzick Giuseppe. 2 – Pengue Pasqualina, nata a Guardia Sanframondi il 13 marzo 1926, vedova Di Santo Angelo Raffaele. 10 – Foschini Vittorino, nato a Guardia Sanframondi il 5 settembre1934, coniugato Ceniccola Maria. 12 – Filippelli Pellegrino, nato a Guardia Sanframondi il 3 aprile 1933, vedovo Plenzick Caterina. 14 – Sanzari Rosina, nata a Guardia Sanframondi il 19 giugno 1926, vedova Tabasso Giacomo. 17 – Falato Marianna, nata a Guardia Sanframondi il 12 giugno 1916, nubile. 28 – Lombardi Raffaele, nata a Guardia Sanframondi il 2 settembre 1933, vedovo Pigna Maria.
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Non fate i maestri di spirito, e non pensate di convertire gli altri; ma pensate a regolare prima voi stessi.