Skip to main content

Bollettino Dicembre/Gennaio 2015

Page 1

Anno LX - n. 1/2 Dicembre 2014/Gennaio 2015 - Sped. in Abb. Postale, art. 2 comma 20/c Legge 662/96 Regione Campania -BN- In caso di mancato recapito restituire al mittente


Papa Francesco

OMELIA DEL SANTO PADRE CANONIZZAZIONE DEL

Beato Giuseppe Vaz 14 gennaio 2015 «Tutti i confini della terra vedranno la salvezza del nostro Dio» (Is 52,10). Questa è la magnifica profezia che abbiamo ascoltato nella prima Lettura di oggi. Isaia predice l’annuncio del Vangelo di Gesù Cristo sino ai confini della terra. Questa profezia ha un significato speciale per noi che celebriamo la canonizzazione del grande missionario del Vangelo san Giuseppe Vaz. Come innumerevoli altri missionari nella storia della Chiesa, egli ha risposto al comando del Signore risorto di fare discepoli tutti i popoli (cfr Mt 28,19). Con le sue parole, ma soprattutto con l’esempio della sua vita, ha condotto il popolo di questo Paese alla fede che ci concede «l’eredità fra tutti quelli che da lui sono in questo numero: 2 4 6 6 7 8 10 12 12 13 14

2

Omelia del Santo Padre La Madonna Assunta e San Filippo Neri: una sicura compagnia Sotto la protezione dell'Assunta Esprimono gratitudine all'Assunta Il nuovo Beato Salvio Huix Muralpeix, vescovo Nel Buio la Luce Appunti di cronaca San Giuseppe Vaz Hanno collaborato con noi... In memoria di... Sono tornati alla casa del Padre

santificati» (At 20,32). In san Giuseppe vediamo un segno eloquente della bontà e dell’amore di Dio per il popolo dello Sri Lanka. Ma in lui vediamo anche uno stimolo a perseverare nella via del Vangelo, a crescere noi stessi in santità, e a testimoniare il messaggio evangelico di riconciliazione al quale egli ha dedicato la sua vita. Sacerdote Oratoriano, dalla sua natia Goa, san Giuseppe Vaz arrivò in questo Paese, ispirato da zelo missionario e da un grande amore per queste popolazioni. A causa della persecuzione religiosa in atto, si vestiva come un mendicante, adempiva ai suoi doveri sacerdotali incontrando in segreto i fedeli, spesso di notte. I suoi sforzi hanno dato forza spirituale e morale alla popolazione cattolica assediata. Egli ebbe un particolare desiderio di servire i malati e i sofferenti. Il suo ministero con gli infermi, durante un’epidemia di vaiolo a Kandy, fu

così apprezzato dal re, che gli fu concessa maggiore libertà di esercitare il ministero stesso. Da Kandy poté raggiungere altre zone dell’isola. Si consumò nel lavoro missionario e morì, esausto, all’età di cinquantanove anni, venerato per la sua santità. San Giuseppe Vaz continua ad essere un esempio e un maestro per molte ragioni, ma ne vorrei focalizzare tre. Innanzitutto, egli fu un sacerdote esemplare. Qui oggi con noi ci sono molti sacerdoti, religiosi e religiose, i quali, come Giuseppe Vaz, sono consacrati al servizio del Vangelo di Dio e al prossimo. Incoraggio ognuno di voi a guardare a san Giuseppe come a una guida sicura. Egli ci insegna ad uscire verso le periferie, per far sì che Gesù Cristo sia conosciuto e amato ovunque. Egli è anche esempio di paziente sofferenza per la causa del Vangelo, di obbedienza ai superiori, di amorevole cura per la Chiesa di Dio (cfr At 20,28). Come noi, egli è vissuto in un periodo di rapida e profonda trasformazione; i cattolici erano una minoranza e spesso divisa all’interno; si verificavano ostilità, perfino persecuzioni, all’esterno. Ciò nonostante, poiché egli fu costantemente unito nella preghiera al Signore crocifisso, fu in grado di diventare per tutta la popolazione un’icona vivente dell’amore misericordioso e riconciliante di Dio. In secondo luogo, san Giuseppe ci ha mostrato l’importanza di superare le divisioni religiose nel servizio della pace. Il suo indiviso amore per Dio lo


ha aperto all’amore per il prossimo; egli ha dedicato il suo ministero ai bisognosi, chiunque e dovunque essi fossero. Il suo esempio continua oggi

niche e molte altre opere di carità. Essa non chiede altro che la libertà di portare avanti la sua missione. La libertà religiosa è un diritto umano

la strada anche per i seguaci di Gesù oggi. Siamo chiamati ad “uscire” con lo stesso zelo, con lo stesso coraggio di san Giuseppe, ma anche con la sua

ad ispirare la Chiesa in Sri Lanka. Essa volentieri e generosamente serve tutti i membri della società. Non fa distinzione di razza, credo, appartenenza tribale, condizione sociale o religione nel servizio che provvede attraverso le sue scuole, ospedali, cli-

fondamentale. Ogni individuo dev’essere libero, da solo o associato ad altri, di cercare la verità, di esprimere apertamente le sue convinzioni religiose, libero da intimidazioni e da costrizioni esterne. Come ci insegna la vita di Giuseppe Vaz, l’autentica adorazione di Dio porta non alla discriminazione, all’odio e alla violenza, ma al rispetto per la sacralità della vita, al rispetto per la dignità e la libertà degli altri e all’amorevole impegno per il benessere di tutti. Infine, san Giuseppe ci offre un esempio di zelo missionario. Nonostante fosse giunto a Ceylon per soccorrere e sostenere la comunità cattolica, nella sua carità evangelica egli arrivò a tutti. Lasciandosi dietro la sua casa, la sua famiglia, il conforto dei suoi luoghi familiari, egli rispose alla chiamata di partire, di parlare di Cristo dovunque si recasse. San Giuseppe sapeva come offrire la verità e la bellezza del Vangelo in un contesto multi-religioso, con rispetto, dedizione, perseveranza e umiltà. Questa è

sensibilità, con il suo rispetto per gli altri, con il suo desiderio di condividere con loro quella parola di grazia (cfr At 20,32) che ha il potere di edificarli. Siamo chiamati ad essere discepoli missionari. Cari fratelli e sorelle, prego che, seguendo l’esempio di san Giuseppe Vaz, i cristiani di questo Paese possano essere confermati nella fede e dare un contributo ancora maggiore alla pace, alla giustizia e alla riconciliazione nella società srilankese. Questo è quanto Cristo si aspetta da voi. Questo è quanto san Giuseppe vi insegna. Questo è quanto la Chiesa vi chiede. Vi affido tutti alle preghiere del nostro nuovo Santo, affinché, in unione con tutta la Chiesa sparsa per il mondo, voi possiate cantare un canto nuovo al Signore e proclamare la sua gloria fino ai confini della terra. Perché grande è il Signore e degno di ogni lode (cfr Sal 96,1-4)! Amen.

Santuario dell’Assunta 82034 Guardia Sanframondi Direttore Responsabile: P. Filippo Di Lonardo Dir. Red. Amm.: Congregazione dell’Oratorio PP. Filippini 82034 Guardia Sanframondi (BN) Tel. e Fax 0824.864013 www: santuarioassunta.com e-mail: santuarioassunta@email.it Aut. Tribunale BN Dec. 3/4/1956 n. 25/56 del Registro Stampe C.C.P. 11000825 IBAN: IT63Q0101075360041200000632 BIC: IBSPITNA Sped. in abb. post., art. 2, comma 20/C Legge 662/96 Regione Campania -BN Con approvazione ecclesiastica Stampato nel mese di Febbraio 2015 da: nuova impronta QPRINT s.a.s. Cusano Mutri (Bn) Tel.-fax 0824.862723 - info@nuovaimpronta.net

3


La Madonna Assunt una sicura Siamo entrati in un anno nuovo, segno del tempo che passa, ma anche soglia che apre a nuovi orizzonti. La prima giornata dell’anno è stata rallegrata dalla luminosa figura di Maria, la madre di Dio e nostra. Non pensiamo solo ai problemi di natura economica, ai vari conflitti di matrice religiosa, agli squilibri ecologici tra consumo progressivo delle risorse e produzione smoderata d’inquinamento. E’ vero che viviamo, la maggior parte di noi, un tempo dimesso, d’incertezza che talvolta diventa reale angoscia per un posto di lavoro che non si trova, è in pericolo, si perde. Tutto è messo in discussione: la casa, i bisogni essenziali, talora anche gli affetti. La paura di domani, il timore di perdere quello che si ha o di non avere un futuro. Tali scenari davanti a noi non lasciano scorgere certamente un bell’anno, anche se ci dicono che è l’anno dell’uscita dalla crisi. Sappiamo anche che ogni attività o iniziativa che facciamo suscita spesso dei giudizi non sempre benevoli, ma dobbiamo fare attenzione che tutto questo non diventa una scusa per non dare il meglio di noi stessi. Riprendiamo il cammino accogliendo ogni giorno come un rinnovato dono di Dio e viviamolo solo per la sua gloria in compagnia di Maria Santissima e San Filippo Neri. Ci sono e ci saranno sempre quelli che rimpiangono il passato per non vivere il presente con tutte le sue contraddizioni e hanno quella mania di contare, di vedere quanti sono i presbiteri o i fedeli presenti alle varie iniziative religiose, per esaltarsi o, nel caso, per deprimersi. San Giovanni XXIII, il Papa buono, parlando dei profeti di sventura, diceva: “Nelle attuali condizioni della società umana essi non sono capaci di vedere altro che rovine e guai(…)”. E Papa Francesco ha osservato: “è il senso di sconfitta che ci trasforma in pessimisti scontenti e disincantati, dalla faccia scura”. è bene ricordare che il buon grano e la zizzania crescono da sempre insieme e non spetta a noi separarli prima del tempo ma al Signore della storia. Noi siamo e saremo sempre un popolo in cammino quindi sappiamo che dobbiamo affrontare prove e difficoltà. Il Signore ci ha donato talenti e il tempo utile per farli fruttificare. Ci ha concesso la libertà di assumerci responsabilmente l’impegno a guadagnar-

4

ne altri. Non dobbiamo farci prendere dalla paura e dalla pigrizia ma dobbiamo imparare a condividere ciò che il Signore ha donato e continua a donare a ciascuno di noi. Perché i talenti non sono nostri ma di Cristo e quindi Lui può agire in ogni circostanza anche in mezzo ad apparenti fallimenti. La Chiesa, madre e maestra, ci indica da sempre di fissare lo sguardo su Gesù Cristo, morto, risorto e vivo in mezzo a noi. Egli è il Signore del tempo e della storia. Noi, quindi, non dobbiamo pensare di poter camminare senza contare su Dio e gli altri. Non siamo a passeggio, non siamo erranti e vagabondi. Camminiamo verso una meta conclusiva di pienezza e siamo stati preceduti dalla Vergine Maria e da tanti fratelli e sorelle, che sono santi e ci ricordano che il Signore non li ha delusi anzi li ha resi forti e coraggiosi di fronte alle difficoltà, a confronto delle quali le nostre sembrano talvolta ben poca cosa. Come una mamma incoraggia il suo bambino, così


ta e San Filippo Neri: compagnia la Vergine Assunta ci aiuta a camminare lungo il sentiero dei nostri giorni, guardando con occhio puro alla meta, aprendo il cuore agli altri e ammirando la bellezza del creato. Lo stesso Papa Francesco nell’Evangelii Gaudium (288) ha scritto: “Ogni volta che guardiamo a Maria, torniamo a credere nella forza rivoluzionaria della tenerezza e dell’affetto. In lei vediamo che l’umiltà e la tenerezza non sono virtù dei deboli ma dei forti, che non hanno bisogno di maltrattare gli altri per sentirsi importanti”. Il mistero della salvezza è stato portato al mondo dai discepoli di Gesù come Maria lo portò alla casa di Elisabetta. Il comando di Gesù: “Andate in tutto il mondo e predicate l’evangelo a ogni creatura” (Mc 16,15) è la missione della Chiesa e non solo di alcuni; è la mia, la tua, la nostra missione. Papa Francesco nella visita nello Sri Lanka, isola a sud-est dell’India, a Colombo il 14 gennaio ha canonizzato (Santo) il Beato Giuseppe Vaz, sacerdo-

te della Congregazione dell’Oratorio quasi anticipando i festeggiamenti per i cinquecento anni della nascita del fondatore San Filippo Neri (1515-2015) che inizieranno il 25 maggio del corrente anno. San Giuseppe Vaz, alla scuola di San Filippo, ha incontrato personalmente il Signore e ha imparato il fondamentale “metodo missionario” dell’Oratorio, quello di parlare con il cuore al cuore delle persone. San Filippo amava ripetere ai discepoli dell’Oratorio: “Chi cerca altro che Cristo non sa quel che cerca. Chi vuole altro che Cristo non sa quello che vuole” ma anche “Sappiate, figlioli, e credete a me, che lo so: non vi è mezzo più potente ad ottenere grazie da Dio che la Madonna Santissima” e ancora “Mi raccomando, leggete i libri che iniziano con la lettera S” cioè quelli scritti dai Santi. San Giuseppe Vaz, il primo grande missionario indigeno dell’Asia, ha donato la sua vita al Signore e ai fratelli e si è affidato continuamente alla Madonna. Gli piaceva definirsi “schiavo della Vergine Maria”. E’ iniziato l’anno della Vita Consacrata che terminerà il 2 febbraio 2016. Papa Francesco esorta i religiosi a “svegliare il mondo” con la vita buona che genera la “gioia, quella vera, contagiosa”. La gioia, quando tocca qualcuno, si espande, non è possibile tenerla dentro solo per noi. La gioia di Maria è gioia che irradia ed è talmente prorompente che tutti i suoi veri devoti la riconoscono come la madre del Signore Gesù Cristo e madre nostra. San Filippo testimoniò la dimensione gaudiosa della fede, da essere considerato “il profeta della gioia cristiana”. Il rinnovamento personale e comunitario consiste nel ritornare a Gesù Cristo, alla sua parola, alla sua presenza, all’azione salvifica che Egli attua nei Sacramenti della Chiesa. La preghiera è l’essenziale della vita di ogni cristiano ed è di somma importanza per la missione della Chiesa. Buon anno e buon cammino in compagnia della Madonna Assunta e di San Filippo Neri. Pace e gioia. Padre Filippo Di Lonardo d. O.

5


sotto la protezione dell ’Assunta

Ginevra Di Brigida In occasione del suo battesimo i nonni Giuseppe e Antonietta pongono i loro nipotini, Mattia, Lucia, Martina e Ginevra sotto la materna protezione dell’Assunta

Giada, Simona e Francesco I nonni Luigi e Giovanna li pongono sotto lo sguardo materno della Vergine Assunta.

Luigi Pengue e Anna Del Vecchio

Leonardo Quaranta

In occasione del 25° anniversario di matrimonio, pongono la loro famiglia sotto la protezione dell’Assunta.

I nonni Dante e Maria si uniscono alla gioia dei genitori del piccolo Leonardo e lo affidano alla Vergine Assunta affinché lo benedica, lo protegga e lo guidi per tutta la vita.

Carlo Falato e Rosalia Morone in occasione del 18° compleanno della loro primogenita

Serena

pongono la loro famiglia sotto la protezione della Vergine Assunta.

Miriana Quaranta In occasione del suo 18° compleanno i nonni Dante e Maria ringraziano e pregano l’Assunta affinché continui a benedirla, a proteggerla ed aiutarla nella sua vita di universitaria.

Filippo Garofano nato il 1-8-2014

Myriam Falluto

I nonni lo pongono sotto la materna protezione dell’Assunta nel giorno del Battesimo.

In occasione della sua prima Comunione i genitori Domenico e Silvia ringraziano il Signore e la pongono sotto la materna protezione dell’Assunta.

Maria Teresa e Antonio Camardella

esprimono gratitudine all'Assunta Dicembre 2014 6 - Perugini – Maffei. 8 - Panza Annibale e Morone Maria. 24 - Mancini Rino. 25 - Sanzari Giovanni. 28 - Saracco Carmine e Falato Maria Rosaria per il 25° di matrimonio. Gennaio 2015 4 - I nati il 1964. - Famiglia De Blasio. 6 - Di Blasio Filomena. 29 - De Nicola Alfonso e Lavorgna Anna per il 25° di matrimonio. 30 - Foschini Nino e Lina (Inghilterra).

6

In occasione della nascita di Maria Teresa (30-11-2014), i genitori Mirella e Daniele pongono i lori figli sotto la materna protezione dell’Assunta

si sono uniti in matrimonio Dicembre 2014

7 – Asaro Alessandro e Mastantuono Gilda. 13 – D’Aiello Antonio e Mascia Sara. 22 – Plenzick Domenico e Mastantuono Anna.


FEDELE FINO ALLA MORTE

Il nuovo beato oratoriano Salvio Huix Miralpeix, vescovo martire di Lérida (Santa Margherita de Vellors, Spagna, 22 dicembre 1877 - Lleida, Spagna, 5 agosto 1936) Nacque il 22 dicembre 1877 a Santa Margherita de Vellors (Gerona). Ordinato sacerdote nella diocesi di Vich il 19 settembre 1903, entrò quattro anni dopo nell'Oratorio di S. Filippo Neri di quella città e per vent'anni sviluppò un intenso apostolato di predicazione, esercizi spirituali, pubblicazione di articoli giornalistici, insegnamento del catechismo, promozione di associazioni femminili, specialmente delle congregazioni mariane, e professore del seminario. Era preposito dell'Oratorio di Vich quando nel 1927 fu nominato vescovo di Ibiza, la cui vita religiosa ebbe da lui uno straordinario impulso; il 29 gennaio 1935 fu trasferito alla diocesi di Lérida, dove fece il suo ingresso il 5 maggio Pochi giorni prima dello scoppio della guerra, ebbe come ospite il vescovo di Barcellona, mons. Irurita Almandoz, anche lui futuro martire, e mutuamente si manifestarono desiderosi di essere i primi a sacrificare la propria vita nella persecuzione che ormai sentivano sicura e vicina. Dopo il 18 luglio rimase ancora per due giorni nel palazzo vescovile, che abbandonò soltanto quando la turba scatenata aveva iniziato l'attacco alla casa. Si trasferì di notte alla vicina residenza di familiari del suo portiere, che si erano offerti per nasconderlo, ma il 23 luglio. La lasciò per non mettere in pericolo la loro vita. Si presentò quindi spontaneamente a un corpo di guardia dichiarando la sua condizione di vescovo della città, correndo il pericolo di essere ucciso sul posto, e fu subito messo in carcere, in quella che era stata la cappella della prigione, dove già si trovavano rinchiusi una cinquantina di tradizionalisti. Durante la prigionia ci fu una vera gara di solidarietà e di spirito evangelico tra i reclusi, di cui era il vescovo a dare l'esempio più vivo. Un sacerdote incarcerato pochi giorni dopo riuscì a introdurre nel carcere delle ostie consacrate, e così mons. Huix poté distribuire a tutti la s. comunione, che doveva servire loro da viatico. Il 5 agosto, alle 4,30 del mattino, furono svegliati, e fu detto loro che dovevano essere trasferiti a Barcellona; ma dopo pochi km., arrivati al cimitero, furono fatti scendere per la fucilazione. Il vescovo, consapevole fin dall'inizio della sua prossima fine, impartì a tutti l'assoluzione, e chiese ed ottenne di essere l'ultimo sacrificato per poter esortare e benedire fino all'ultimo i suoi compagni di martirio. Decreto «super scriptis» il 27 giugno 1952. Beatificato il 13 ottobre 2013. La forte personalità di Huix è ancora oggi un esempio attuale e luminoso di impegno sacerdotale ed episcopale vissuto come testimonianza e rinuncia completa a se stessi nella fiducia in Dio. La memoria liturgica si celebra il 6 novembre.

Sostieni il Bollettino del Rinnova il tuo abbonamento per il 2015. La Vergine Assunta ti benedice e ti protegge. 7


È con la manifestazione “NEL BUIO LA LUCE” che, anche quest’anno, si è avuto modo di aprire le festività natalizie nella nostra Parrocchia. Un’occasione

evocatore di una realtà che tocca l’intimo dell’uomo”, riferendosi in questo modo “alla luce del bene che vince il male, dell’amore che supera l’odio, della vita che sconfigge la morte”. Ed è proprio a

questa attraverso cui poter meglio riflettere e meditare sul vero significato del Natale. Il simbolo centrale di tutta la serata è stato sicuramente la LUCE intesa non solo come sfol-

questa luce divina a cui fa pensare il Natale, che torna a riproporci l’annuncio della definitiva vittoria dell’amore di Dio sul peccato e sulla morte. Ta n t i , i n f a t t i , s o n o i momenti in cui la luce è stata protagonista.

goranti luminarie con cui si è soliti addobbare le nostre strade e le nostre piazze, ma come richiamo ad un’altra luce, invisibile agli occhi ma non al cuore. Significative al riguardo sono state le parole di Papa Benedetto XVI, pronunciate nell’udienza generale dedicata al mistero del Natale tenutasi il 23 Dicembre 2005, attraverso le quali ha voluto indicare la luce come “simbolo

8

Nel Buio la

La serata ha avuto inizio con l’illuminare l’intera Piazza San Filippo, in cui spiccava in modo particolare la meravigliosa stella posta in cima al nostro Santuario e la proiezione di una splendida

natività sulla sua facciata. Le emozioni sono poi continuate all’interno del cortile parrocchiale con l’accensione dell’albero, avvenuta sulle note di “All I want for Chrismas”, e dello splendido piromusicale.

Indiscussi protagonisti della manifestazione sono stati i ragazzi del nostro Oratorio parrocchiale dedicato a “Santa Maria Assunta e San Filippo Neri”, i quali sono stati impegnati in diverse attività: il coro parrocchiale, sotto l’attenta direzione di Alfonso De Nicola, si è esibito in tre bellissimi canti, attraverso i quali hanno voluto trasmettere, a tutte le persone presenti, il loro messaggio nata-


a Luce 2014

genitori che accompagnando i loro figli e seguendoli nelle varie attività che vengono per loro organizzate, dimostrano la loro fiducia nel percorso cristiano che s’intende seguire. Un altro momento della serata divenuto ormai fondamentale è quello dedicato alla SOLIDARIETà. In quest’ultima edizione si è deciso di coinvolgere la Caritas parrocchiale e, grazie

lizio. Un altro consistente gruppo di giovanissimi si è invece cimentato in balli particolarmente entusia-

smanti preparati insieme ai loro educatori che con loro si sono scatenati e divertiti, Ed infine alcuni ragazzi si sono congedati sulle note di “Jingle bells” eseguite con il dolce suono delle chitarre e di un violino, aiutati e sostenuti nella preparazione e nell’esecuzione da Guido Coletta. A tal proposito, si coglie l’occasione per esprimere un duplice ringraziamento: in primis a tutti i giovani che ogni sabato impegnano il loro tempo nel seguire i ragazzi dell’oratorio impegnandoli in canti, balli, giochi e tante altre attività; ma è altrettanto importante ringraziare tutti i

all’impegno materiale di molte persone, si è avuto modo di raccogliere prodotti di prima necessità cercando, in questo modo, di portare un po’ di “ Luce” nel Natale di molte famiglie bisognose della nostra comunità. Come si è avuto modo di descrivere, tanti sono stati gli spunti che tutti gli organizzatori hanno tentato di trasmettere, ma altrettanto interessanti sono state le occasioni attraverso cui potersi divertire. Ovviamente tutto questo

non sarebbe stato possibile senza l’impegno di tutte quelle persone che si sono dedicate alle diverse attività. Il primo grazie va al Parroco Padre Filippo Di Lonardo e a Padre Giustino Di Santo che, come sempre, ripongono in tutti noi la loro fiducia mettendo a nostra completa disposizione i locali parrocchiali e tutto ciò di cui abbiamo bisogno. Un grazie di cuore va a tutti i gruppi parrocchiali impegnati nell’allestimento di un ricco buffè, offerto a tutti i presenti, inteso come momento di condivisione. Ancora un grazie a tutti coloro che nonostante le serate particolarmente fredde si sono dedicati alla preparazione dell’albero, all’allestimento del cortile e della piazza e infine alla realizzazione dei fuochi pirotecnici. Un ultimo, ma non m e n o importante grazie, va a tutti i partecipanti alla serata, i quali ci h a n n o sostenuto non solo con la loro presenza ma anche con l’acquisto dei biglietti della nostra lotteria di Natale. In merito a ciò è doveroso ringraziare anche i tanti esercizi commerciali che hanno contributo con i loro numerosi doni. Si spera per il prossimo futuro che la nostra Parrocchia sia sempre più unita e collaborativa in modo da poter realizzare tante altre splendide manifestazioni per la nostra comunità. I giovani della Parrocchia

9


cronaca Dicembre 2014 Alcune giornate piovose lungo tutto il mese e alla fine (29 e 30) ci sono state due giornate in cui è caduta la neve che ha fatto un po’ cambiare i programmi. In parrocchia, il mese è iniziato con il Primo sabato con l’Assunta (6) con lo schema solito: Veglia alle 21 seguita dalla Santa Messa alle 22. Si è continuato con la Seconda Domenica d’Avvento (7) ed è stato distribuito un bellissimo “Calendario 2015”, realizzato dai Padri Filippini, con gli appuntamenti mensili in parrocchia e le foto delle più importanti manifestazioni che si sono state nel corso del 2014. La QPRINT di Cusano Mutri ne ha curato grafica e stampa e le splendide foto inserite nel calendario sono di Aleksander Pushaj e Luigi De Nicola. I Padri Filippini lo hanno messo in distribuzione all’inizio del mese con offerta libera, come per gli anni scorsi. La Festività dell’Immacolata (lunedì 8 ore 10:30) ha visto ancora una volta bambini e ragazzi portare "il fiore alla Madonna". In processione sono entrati nel Santuario e hanno poggiato il fiore davanti all’Assunta sotto la balaustra. Al termine della S. Messa, celebrata dal parroco P. Filippo Di Lonardo e animata dalla Corale parrocchiale "Cantate Domino in Laetitia", c'è stato il tesseramento dell'Azione Cattolica guidato dalla presidente parrocchiale Consiglia Sebastianelli. Nella Terza Domenica di Avvento (14) dopo la S.

10

Messa delle ore 11 il parroco ha benedetto “i Bambinelli” portati dai ragazzi in chiesa e che saranno adoperati nelle case anche per fare i presepi o per essere messi in bella mostra in questo periodo di feste natalizie. La sera (ore 18) la comunità parrocchiale ha organizzato “Nel buio la luce!”, una ceri-

monia che si è tenuta nel cortile parrocchiale e che è stata animata dai gruppi parrocchiali. Uno spettacolo veramente interessante coordinato dai giovani della parrocchia. Nel cortile è

stato acceso un bellissimo albero di Natale pieno di luci fosforescenti e c’è stata poi l’esplosione dei fuochi pirotecnici e il ricco buffet conclusivo. Buona la partecipazione. Solito lo svolgimento della Novena di Natale (martedì 16 - mercoledì 24) al Santuario e a S. Sebastiano: rispettivamente alle 7:30 e alle 17:30. Come sempre tanta gente che partecipa nelle due chiese. La M e s s a d i Mezzanotte, molto affollata, è stata preceduta dalla Veglia (mercoledì 24 ore 23:00). All’organo ha guidato Maria Grazia d’Angelo con la corale parrocchiale “Cantate Domino in laetitia”. La cerimonia è stata trasmessa in diretta web sul sito del Santuario ed ha dato il via alle dirette programmate per queste festività natalizie e che allieteranno le giornate dei molti devoti dell’Assunta sparsi per il mondo. La Messa solenne di Natale, (giovedì 25 ore 11) celebrata dal P. Filippo Di Lonardo, ha visto ancora una volta le tre navate della chiesa parrocchiale stracolme di fedeli. All’organo Giovanna Prete ed a guidare il gruppo di ragazzi della Schola Cantorum Alfonso De Nicola. Anche quest’anno è stato


realizzato in basilica un bel Presepe da Erminio, Filippo, Michele, Giovanni, Giacobbe e Dino. La Festa della Sacra Famiglia di Nazareth (domenica 28), come negli ultimi anni, è stata celebrata in modo speciale. E’ stato consegnato un invito a tutti quelli che si sono sposati nel corso del 2014 o che hanno festeggiato il 25°, il 50° o il 60° di matrimonio, residenti in parrocchia con la celebrazione della S. Messa (ore 17) nel Santuario. Al termine della cerimonia, coordinata dal Gruppo Famiglia guidato dai coniugi Antonella Garofano e Damiano Foschini, è stato consegnato un simpatico ricordo e dopo è stata offerta una cena nei locali parrocchiali. Il mese si è chiuso con il canto del “Te Deum” (mercoledì 31) in Basilica pochissimi i partecipanti causa neve. In paese l’Amministrazione Comunale ha organizzato il quinto “Natale a Guardia 2014”, una manifestazione che è partita il 14 dicembre 2014 e si è conclusa l’11 gennaio 2015. Una serie di appuntamenti con incontri, convegni, dibattiti, concerti, tombolate che hanno allietato il paese richiamando un po’ di gente in queste serate festive. Tra le novità di questa edizione dobbiamo ricordare “Presepi nel Centro Storico” organizzata dal Centro Commerciale Naturale “Il Guardiolo”. Gennaio 2015 Il tempo è stato invernale con giornate un po’ fredde e piovose ed in campagna si sono fatti i lavori soliti. La 48.ma Giornata Mondiale della Pace (giovedì 1) è stata celebrata in tutte le S. Messe ed ha avuto come tema: “Non più schiavi, ma fratelli”. In serata a causa della neve non c’è stato il classico Concerto di Capodanno della corale parrocchiale

“Cantate Domino in Laetitia” che è stato spostato a domenica 4 (ore 18), diretto dal maestro Maria Grazia d’Angelo con all’organo Giovanna Prete. Chiesa piena di fedeli e forti applausi per tutti. Intanto c’è stato (sabato 3) il Primo sabato con l’Assunta che ha avuto schema e partecipazioni soliti. La festività dell’Epifania del Signore (martedì 6) si è celebrata con

la S. Messa solenne presieduta da P. Filippo Di Lonardo. Prima della S. Messa serale (ore 17) c’è stato l’arrivo dei tre Re Magi che hanno percorso un tratto del Centro Storico ed hanno portato doni a tutti i bambini. Al termine della S. Messa c'è stato il bacio ed il sorteggio del Bambinello. Nel periodo natalizio c’è stato anche “Il Presepe in famiglia” coordinato da Maria Guarnieri con premi ricordo per tutti i partecipanti. E’ iniziato il corso di preparazione alla Cresima (giovedì 8) che si tiene ogni giovedì alle 18 per i ragazzi delle

scuole medie e alle 19 per i giovani delle scuole superiori e gli adulti. Per la festività del Battesimo del Signore (domenica 11 ore 11) sono state invitate tutte le famiglie residenti in paese che nel corso del 2012 hanno battezzato i loro figli. Buona la partecipazione. Tutte le coppie che sono intervenute hanno ricevuto un simpatico ricordo prima del brindisi augurale conclusivo nei locali della parrocchia. Si è celebrato, come ogni anno, S. Antonio Abate (sabato 17) con una S. Messa nella sua cappella in località Sant’Antuono il pomeriggio, alle ore 17, celebrata dal parroco, benedizione del pane e degli animali. In serata fuochi d’artificio preparati dal Comitato ed accensione del fuoco vicino la cappella. Il Consiglio Pastorale (mercoledì 14) ha programmato l’incontro dei religiosi e religiose previsto per il 1 febbraio a Guardia nella Basilica Parrocchiale. Tutti i gruppi parrocchiali si sono impegnati a dare una buona accoglienza a tutti i consacrati che verranno a Guardia. Come sempre la celebrazione di tre SS. Messe in San Sebastiano per la festa di San Sebastiano (martedì 20), compatrono di Guardia. L’ora di adorazione eucaristica nell’ultimo giovedì del mese (29) a San Sebastiano, presieduta da P. Giustino Di Santo, ha visto un buon numero dei partecipanti. La festa di San Ciro (sabato 31) con la benedizione del pane e alle ore 20 l’inizio del corso annuale prematrimoniale che si tiene il sabato in parrocchia ed è organizzato in dieci incontri obbligatori. In paese, si è conclusa “Natale a Guardia 2014” (domenica 11). Luca Iuliani

11


San Giuseppe Vaz Il 14 gennaio a Colombo (Sri Lanka), Papa Francesco ha elevato all’onore degli altari il padre Giuseppe Vaz. Chi è veramente questo nuovo Santo, che è stato presentato alla Chiesa intera come modello da venerare? Giuseppe Vaz nato nel territorio di Goa, in India, il 21 aprile 1651 da una famiglia di bramini convertiti al cattolicesimo, nel 1676 fu ordinato sacerdote. Si segnalò per la vita austera e penitente e lo zelo apostolico, lavorando come missionario nel Canarà. Nel 1684 fondò l’Oratorio di Goa e nel 1686 partì per Ceylon (odierno Sri Lanka), dove esercitò in mezzo a innumerevoli difficoltà la sua missione, soprattutto nel regno di Kandy, dove organizzò una fiorente missione. Quando gli fu proposto la nomina di Vicario Apostolico di tutto il Ceylon, padre Vaz rifiutò e preferì restare un semplice e umile missionario. Le sue ultime parole ai padri riuniti in preghiera vicino al suo letto furono: “Ricordate che non si può facilmente compiere al momento della morte quello che si è trascurato di fare tutta la vita”. Così, con una candela in mano e il nome di Gesù sulle labbra, concluse il suo pellegrinaggio terreno il 16 gennaio 1711. Fu beatificato il 21 gennaio 1995 da Papa Giovanni Paolo II. Papa Francesco ha pregato così: “San Giuseppe Vaz, insegnaci a crescere in santità e a vivere il messaggio di misericordia del Vangelo”.

Hanno collaborato con noi per sostenere il Bollettino da Guardia: Conte Giustino - Garofano Sebastiano - Morone Michele - Del Vecchio Mariantonia - Lombardi Dora - Falato Carlo e Morone Rosalia - Falato Vincenza - Orso Alessandrina - Di Gregorio Ennio - Sebastianelli Filippo - Garofano Flaviano - Perugini Nicola - Benevento Abele - Prete Ludovico e Mariaida - Borrelli Matilde - Rubicondo Luigi - Di Blasio Giovanni - Familiari di Gambuti Angelo - Di Staso Maria - Pengue Giovannina - Mancinelli Marianna in Tomaselli - Florio Immacolata - Del Vecchio Consiglia - Sanzari Antonio - Mancinelli Lina - Di Blasio Vincenzo - Grillo Carlo - Maffei Erasmo - Pingue Filomena - Famiglia Pengue - Pesce Vittorina in Pezzullo - Di Paola Nina - Prof. Garofano Enrico - Casilli Irma - Colangelo Maria - Del Vecchio Raffaele - Filippelli Liliana - Iuliani Maria - Iuliani Mario e Pascale Lina - Lavorgna Anna - Prete Pasquale - Maiorani Sebastianelli Maria Famiglia Procaccini - Pigna Silvia De Cesare - Blandino Angelo - Varrone Francesco - De Vincentis Lucia - Di Guglielmo Bruno. dall’Italia: Tessitori Cristina, Pavia - Del Vecchio Benito, Albavilla, Como – Foschini Olga, S. Giuliano Milanese (MI) - Longo Flaviano, Torrazza Piemonte (TO) - Labagnara Idola, Torino - Maffei Elvio, Serra Riccò (GE) - Di Santo Luigi, Castelvenere (BN) De Blasio Rachele, Ardea (ROMA) - Garofano Mario, Brugherio (MI) - Garofano Francesco, Torino - Sebastianelli Mario, Telese Terme (BN) - Cutillo Orlando, Ponte (BN) - Di Blasio Tomaselli Antonina, Pisa - Di Donato Franca, Rezzato (BS) - De Angelis Lucia, Telese Terme (BN) - De Blasio Mariella, Rezzato (BS) - Del Vecchio Giuseppe, Stradella (PV) - Fraenza Evelina, Torino - Maiorani Immacolata, Benevento - Dott. Foschini Pasquale, Benevento - Lombardi Elda, Cerreto S. (BN) - Di Blasio Giovanna, Cerreto S. (BN) - Garofano Vincenzo, S. Lorenzo M. (BN) - Garofano Pasqualina, Castelvenere (BN) - Quaranta Dante e Maria, Caserta - Don Edoardo Viscosi, Cerreto S. (BN) - Maiorani Ermelinda e Foschini Giuseppe, Varese - Izzo Berardino, Solopaca (BN) - Cicchelli Falato Luisa, Gaeta (LT) - Pigna Teresa, Castelvenere (BN) - Panza Raffaele e Angela, Rezzato (BS) - Germanotta Carlo e Maria, Telese Terme (BN) - Sanzari Di Toro Filomena, Varese - Sebastianelli Olga, Benevento - Pigna Filippo, Benevento - Nicolella Giustino, Moncalieri (TO) - Benevento Ettore, Lucera (FG) - Buffolino Giuseppina, Castelvenere (BN) - Suor Vera De Blasio, Palermo - Ceniccola Filomeno, Cuveglio (VA). dall’Estero: Foschini Vittorio, Svizzera - Ceniccola Giuseppina in Garofano, Belgio - Garofano Nino e Lina, Inghilterra.

12


in memoria di...

Concetta Di Santo

n. 10-1-2922 – m. 2-2-2013

Pasqualino Falato

n. 21-3-1922 – m. 27-9-1986

I figli li ricordano con immutato affetto e li affidano alla infinita misericordia del Signore e alla Vergine Assunta.

Angelo Garofano

Giovanni Foschini

n. 20-2-1924 – m. 28-12-2010

n. 7-11-1921 – m. 28-12-2006

Nel quarto anniversario della morte la moglie Luisa ed i suoi familiari lo ricordano con immenso affetto e lo affidano alla misericordia del Signore.

La moglie Vittorina Ceniccola con grande fede nella risurrezione lo affida al Signore della vita perché gioisca nella luce dei giusti.

Teresa Garofano

Rosina Romano

Angelina Orso Mineo

Fortunata (Tina) Alida Carlesimo

Nel primo anniversario della morte la sorella Rosa la affida alla misericordia del Signore.

“se mi ricordi, io sarò sempre con te”

n. 6-5-1940 m. 7-1-2014 in Australia

Vittorio Labagnara

n. 4-10-1968 – m. 14-11-2014

Lo zio Luigi Rubicondo e famiglia la ricordano con immenso affetto e la affidano alla misericordia del Signore e alla Vergine Assunta.

Angelo Falato

n. 15-2-1937 – m. 14-12-2011 La moglie e i figli lo affidano alla preghiera della Chiesa e alla misericordia divina.

Giovanni Foschini

La moglie Sebastianelli Filomena e i figli lo ricordano a quanti lo conobbero in vita e implorano per lui la pace eterna.

Nazaro Lombardi

n. 25-9-1938 – m. 20-12-2013

n. 8-2-1927 - m. 25-1-2015

n. 15-4-1930 – m. 7-1-2014

n. 22-7-1934 – m. 6-2-2013

Le figlie la ricordano con immutato affetto e la affidano alla infinita misericordia del Signore.

I figli la ricordano e la affidano alla Vergine Assunta e alla misericordia divina.

Nel primo anniversario della scomparsa la sorella Pasqualina con i figli lo ricordano e lo affidano alla preghiera della Chiesa e alla misericordia del Signore.

La moglie e i figli, con grande fede nella risurrezione lo affidano al Signore Risorto e alle preghiere della Chiesa.

13


in memoria di...

Manfredo Di Blasio

n. 21-12-1929 – m. 22-7- 2014

n. 25-10-1922 – m. 25-11-2014

Giovannina Del Vecchio

n. 12-10-1922 – m. 22-1-2014 I familiari lo affidano alla Vergine Assunta in Cielo e alla infinita misericordia del Signore

Il marito Giovanni, i figli Innocenzo e Maria ed il pronipote Angelo lo affidano alla infinita misericordia del Signore.

La moglie Dora e i figli implorano per lui il riposo eterno e lo affidano alla Vergine Assunta.

La figlia Marina la ricorda con immutato affetto e la affida alla misericordia divina.

Irma Casilli

Innocenzo Pengue Maria Libera Garofano

n. 25-2-1930 – m. 6-2-2013

Gioacchino Pigna

n. 8-6-1925 – m. 1-1-2013 Il marito Luigi Garofano ed il figlio Enrico, a cui nel dolore della separazione è di conforto il ricordo della sua pazienza e della sua bontà, per intercessione della Vergine Assunta l’affidano alla misericordia del Signore.

Luisa Pengue

Maria Ceniccola

La figlia li affida alla misericordia divina.

14

Gino Filippelli

n. 14-6-1926 – m. 31-3-2008

Le figlie li ricordano con immenso affetto e li affidano alla misericordia del Signore.

sono tornati alla casa del Padre Dicembre 2014 7 – Filippelli Giovanni, nato a Guardia Sanframondi il 5 novembre1959, coniugato Ciervo Maria. 24 – Garofano Filomena, nata a Guardia Sanframondi il 21 novembre 1929, coniugata Ceniccola Umberto. 28 – Musto Filomena, nata a Guardia Sanframondi il 26 febbraio 1933,vedova Ceniccola Elvio. 29 – Falato Annibale, nato a Guardia Sanframondi il 6 dicembre 1940, coniugato Salvatore Antonina. 31 – Di Lonardo Maria, nata a Guardia Sanframondi il 15 maggio 1930, vedova Pengue Raffaele. Gennaio 2015 2 – Narciso Nicola, nato a Morcone il 27 maggio 1947, coniugato Mariconte Giovannina. 3 – Sanzari Maria, nata a Guardia Sanframondi il 1 dicembre 1927, coniugata Perfetto Angelo. 11 – Falato Fernando, nato a Guardia Sanframondi il 25 settembre 1932, coniugato Di Blasio Benita.

n. 21-7-1930 – m. 10-9-2014

Garofano Filomena, nata a Guardia Sanframondi il 28 dicembre 1933, coniugata Mancini Guido. 12 – Mucciacciaro Antonia, nata a San Lorenzo Maggiore il 16 ottobre 1922, vedova Parente Sisto. 13 – Perfetto Michele, nato a Guardia Sanframondi il 2 febbraio 1956, celibe. 20 – Meola Vincenzo, nato a San Lorenzo Maggiore il 14 aprile 1953, coniugato Iannucci Teresa. 23 – Romano Valentino, nato a Guardia Sanframondi il 15 febbraio 1946, coniugato Manente Giuseppina. 25 – Romano Rosina, nata a Guardia Sanframondi il 8 febbraio 1927, vedova Ceniccola Sebastiano. 27 – Pengue Roberto, nato a Guardia Sanframondi il 29 aprile 1937, coniugato Di Guglielmo Leonilde. 30 – Colangelo Rosina, nata a Guardia Sanframondi l'11 marzo 1920, vedova Garofano Giuseppe. Capitanio Giovannina, nata a Benevento il 18 maggio 1920, vedova Rapuano Alberico


Dicembre 2014 1 - P. Domenico Pascale d.O. - Falato Silvio e Angiolina, il figlio Antonio. 2 - Maffei Anna, la figlia Giovanna. - Turco Giovannina (trigesimo), i familiari. - Lombardi Giuseppina, la figlia Alfonsina. 3 - Lombardi Gilda, la nipote Alfonsina. 4 - Conte Annalisa (settimo), i familiari. - Falato Giuseppe (anniversario), i figli. 5 - Lombardi Goffredo e Filippelli Maria Ida, la figlia Filomena. - Turco Vittorina e Mancini Antonio, i familiari. - Frangiosa Lina (trigesimo), i figli. 6 - Garofano Romualdo e Falato Concettina, la figlia. 7 - Di Lonardo Armando, i figli. - Labagnara Flaviano, Concepita e Maria, la familiare Caterina. - Sanzari Giovanni, la moglie Rosina. - Maiorani Guido, la moglie e figli. 8 - Di Libero Tommaso e Rosina, la nipote Rosa. - Garofano Concetta, la cognata Luisa. - Ceniccola Giuseppe, la figlia. - Anime del purgatorio, da Gambuti Teresa e Borrelli Carlo. 12 - Carlesimo Fortunata Tina Alida (trigesimo), i familiari.

13 - Iuliani Lucia, Paolino e Maurizio, la congiunta Diomira. - Foschini Marino e Giuseppe, la congiunta Filomena. 14 - Foschini Abele e Alcina, le figlie. - Ceniccola Maria, il figlio Adolfo. - Ciarleglio Ida, il figlio Raffaele. - Iannucci Luigi e Ciarleglio Raffaella, il nipote Luigi. - Ceniccola Giovanni, i genitori.

Gennaio 2015 1 - Iuliani Antonio e Filomena, i figli. - Mancini Filippo e Sebastianelli Pasqualina, i figli Angelina e Flaviano. - Sanzari Vittorio e Morone Angelina, i figli. - Tomaselli Floriano, Adele e Silvio, la congiunta Marianna. 2 - Casilli Irma, il marito e figlio. - Garofano Filomena (settimo), il marito e figli. 3 - De Blasio Errico, la moglie Salvatrice. - Sanzari Adamo, la moglie e figli. 4 - Sanzari Nicola e Esterina, il familiare Mario. - Falato Pasquale e Di Santo Concetta, il nipote Pasquale. - Ceniccola Vittorio e Tribisonna Vinicia, i figli. 5 - Di Brigida Filippo e Gina, i figli. - Del Vecchio Mafalda (anniversario), i familiari. 6 - Falato Angelo, la moglie e figli. - Tutti i defunti di Garofano Geppino e

Perugini Angelina. - Assini Assunta, la famiglia. - De Vincentis Rosina, una parente. 7 - Foschini Giovanni (anniversario), la sorella Pasqualina e figli (Australia). 8 - Filippelli Giovanni (trigesimo), la moglie e la figlia. 10 - Catena Olga, i genitori. 11 - Anime del purgatorio. - Verrilli Mario, la moglie. - Lancia Arduino, Filomena e Gianni, il familiare Ciro. - Mancinelli Annibale, Umberto, Letizia e Filomena, la familiare Marianna. 16 - Del Vecchio Luigi, la moglie e figli. - De Vincentis Raffaele (anniversario), i figli. 17 - Morone Maddalena e Garofano Emilio, la figlia. 18 - Basile Guido, i figli. - Pigna Luigi, la moglie Teresa e figli. - Abate Gennaro e Gambuti Elda, le figlie. - Ceniccola Mario e Turco Giuseppe e

16 - Gambuti Mafalda (trigesimo), i figli. - Panza Annamaria e Foschini Filippo, la figlia. 17 - Pengue Giuseppe, la moglie e figlie. - Lombardi Lorenzo e Romano Gina, i figli. - Pengue Elena e Di Staso Rodolfo, la congiunta Alfonsina. 18 - Gambuti Annibale (trigesimo), la moglie e figli. - Gambuti Vittorio, la moglie e figli. - Mancini Angelo, la madre. 19 - Colangelo Giuseppe e Maria, la figlia. 20 - Garofano Teresa (anniversario), le figlie. - Sanzari Michele e Olimpia e Dragotti Raffaella, i familiari. 21 - Labagnara Vittorio, la moglie e figli. - Pengue Luisa, i figli. - Del Vecchio Giacomo e Iacobucci Malvina, le figlie.

- Di Lonardo Ezio e Clorinda, la congiunta Maria. - Colangelo Filippo e Grillo Rosina, la figlia. 22 - Pigna Aldo, da Maria e Ersilia. 23 - Gambuti Angelo (anniversario), la moglie e figli. 24 - Plenzick Caterina, il marito e figli. - Sebastianelli Luigi, Maria e Flaviano, i familiari. 25 - Foschini Flaviano, la moglie e figli. - Pengue Giovanni e Del Vecchio Maria, il nipote Giovanni. - Sanzari Assunta, la figlia. - Falato Angelo e Grillo Angiolina, la figlia Renata. 26 - Di Blasio Manfredo (trigesimo), la moglie e figli. 27 - Bencivenga Lorenzo (trigesimo), i figli. - Macolino Giuseppe, Raffaele e Lorenza, la congiunta Teresa. 28 - De Blasio Giovanni, la moglie e figli. - Ceniccola Modestino e Blasiello Esterina, il nipote Giovanni. - Mancini Michele, la moglie e figli. 29 - Mastantuono Pasquale (trigesimo), la moglie e figli. 30 - Pascale Genoveffa (anniversario), il figlio e famiglia. 31 - Falato Maria, il marito e figli. Caterina, la congiunta Modestina. - Anime del purgatorio. 19 - D’Errico Errico, la famiglia. 21 - Agnese e Agnesina, la famiglia. 23 - Plenzick Caterina, il marito e figli. 24 - Pigna Gioacchino (anniversario), i familiari. 25 - Falato Elena Angela, i familiari. - Foschini Luigi e Basile Alfonsina, la figlia. - Anime del purgatorio. - De Blasio Filomena, il marito e figlie. - Pengue Luisa, il marito e figli. 27 - Falato Luigi (anniversario), i figli. 28 - Musto Filomena (trigesimo), i figli. 29 - Falato Annibale (trigesimo), la moglie e figli. - Foschini Armando e Letizia, il figlio Nino e Lina (Inghilterra). - Foschini Elio, da Tessitori Cristina. 30 - Montone Maria (trigesimo), il marito e i figli e parenti tutti. - Di Lonardo Maria (trigesimo), i figli. 31 - Di Lonardo Filomeno, la moglie e figli.

15


San Filippo Neri Quando senti aridità di spirito nella preghiera è un buon rimedio immaginare d'essere come un mendicante alla presenza di Dio, chiedendo con umiltà l'elemosina spirituale come i mendicanti chiedono quella corporale.


Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook
Bollettino Dicembre/Gennaio 2015 by Luigi De Nicola - Issuu