Anno LXII - n. 1/2 Dicembre 2016/Gennaio 2017 - Sped. in Abb. Postale, art. 2 comma 20/c Legge 662/96 Regione Campania -BN- In caso di mancato recapito restituire al mittente
Papa Francesco
1 Gennaio 2017 «Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore» (Lc 2,19). Così Luca descrive l’atteggiamento con cui Maria accoglie tutto quello che stavano vivendo in quei giorni. Lungi dal voler capire o dominare la situazione, Maria è la donna che sa conservare, cioè proteggere, custodire nel suo cuore il passaggio di Dio nella vita del suo popolo. Dal suo grembo imparò ad ascoltare il battito del cuore del suo Figlio e questo le insegnò, per tutta la sua vita, a scoprire il palpitare di Dio nella storia. Imparò ad essere madre e, in quell’apprendistato, donò a Gesù la bella esperienza di sapersi Figlio. Nei Vangeli Maria appare come donna di poche parole, senza grandi discorsi né protagonismi ma con
in questo numero: 2 Papa Francesco 3 Hanno collaborato con noi... 4 Lettera 6 La vera Penitenza 7 Guardia si prepara ai Riti 2017 8 Parrocchia ... in forma 9 Appunti sulla "Festa dell'Assunta" 11 Sotto la protezione dell'Assunta 12 Nel Buio la Luce 13 Sono tornati alla casa del Padre 13 In Memoria di
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uno sguardo attento che sa custodire la vita e la missione del suo Figlio e, perciò, di tutto quello che Lui ama. Ha saputo custodire gli albori della prima comunità cristiana, e così ha imparato ad essere madre di una moltitudine. Si è avvicinata alle situazioni più diverse per seminare speranza. Ha accompagnato le croci caricate nel silenzio del cuore dei suoi figli. Maria ci ha dato il calore materno, quello che ci avvolge in mezzo alle difficoltà; il calore materno che permette che niente e nessuno spenga in seno alla Chiesa la rivoluzione della tenerezza inaugurata dal suo Figlio. Dove c’è una madre, c’è tenerezza. E Maria con la sua maternità ci mostra che l’umiltà e la tenerezza non sono virtù dei deboli ma dei forti, ci insegna che non c’è bisogno di maltrattare gli altri per sentirsi importanti. E da sempre il santo popolo fedele di Dio l’ha riconosciuta e salutata come la Santa Madre di Dio. Celebrare la maternità di Maria come Madre di Dio e madre nostra significa ricordare una certezza che accompagnerà sempre i nostri giorni: siamo un popolo con
una Madre, non siamo orfani. Le madri sono l’antidoto più forte contro le nostre tendenze individualistiche ed egoistiche, contro le nostre chiusure e apatie. Una società senza madri sarebbe non soltanto una società fredda, ma una società che ha perduto il cuore, che ha perduto il “sapore di famiglia”. Una società senza madri sarebbe una società senza pietà, che ha lasciato il posto soltanto al calcolo e alla speculazione. Perché le madri, perfino nei momenti peggiori, sanno testimoniare la tenerezza, la dedizione incondizionata, la forza della speranza. Dove c’è la madre c’è unità, c’è appartenenza, appartenenza di figli. Iniziare l’anno facendo memoria della bontà di Dio nel volto materno di Maria, nel volto materno della Chiesa, nei volti delle nostre madri, ci protegge della corrosiva malattia della “orfanezza spirituale”, quella orfanezza che l’anima vive quando si sente senza madre e le manca la tenerezza di Dio. Quella orfanezza che viviamo quando si spegne in noi il senso di appartenenza a una famiglia, a un popolo, a una terra, al nostro Dio. Quella orfanezza che trova spazio nel cuore narcisista che sa guardare solo a sé stesso e ai propri interessi e che cresce quando dimentichiamo che la vita è stata un dono, che l’abbiamo ricevuta da altri, e che siamo invitati a condividerla in questa casa comune. L’orfanezza spirituale ci fa perdere la memoria di quello che significa essere figli, essere nipoti, essere genitori, essere nonni, essere amici, essere credenti. Ci fa perdere la memoria del valore del gioco, del canto, del riso, del riposo, della gratuità. Celebrare la festa della Santa Madre di Dio ci fa spuntare di
nuovo sul viso il sorriso di sentirci popolo, di sentire che ci apparteniamo; di sapere che soltanto dentro una comunità, una famiglia le persone possono trovare il “clima”, il “calore” che permette di imparare a crescere umanamente e non come meri oggetti invitati a “consumare ed essere consumati”. Celebrare la festa della Santa Madre di Dio ci ricorda che non siamo merce di scambio o terminali recettori di informazione. Siamo figli, siamo famiglia, siamo popolo di Dio. Celebrare la Santa Madre di Dio ci spinge a creare e curare spazi comuni che ci diano senso di appartenenza, di radicamento, di
farci sentire a casa dentro le nostre città, in comunità che ci uniscano e ci sostengano . Gesù Cristo, nel momento del più grande dono della sua vita, sulla croce, non ha voluto tenere niente per sé e consegnando la sua vita ci ha consegnato anche sua Madre. Disse a Maria: ecco il tuo figlio, ecco i tuoi figli. E noi vogliamo accoglierla nelle nostre case, nelle nostre famiglie, nelle nostre comunità, nei nostri paesi. Vogliamo incontrare il suo sguardo materno. Quello sguardo che ci libera dall’orfanezza; quello sguardo che ci ricorda che siamo fratelli: che io ti appartengo, che tu mi appartieni, che siamo della stessa
carne. Quello sguardo che ci insegna che dobbiamo imparare a prenderci cura della vita nello stesso modo e con la stessa tenerezza con cui lei se n’è presa cura: seminando speranza, seminando appartenenza, seminando fraternità. Celebrare la Santa Madre di Dio ci ricorda che abbiamo la Madre; non siamo orfani, abbiamo una madre. Professiamo insieme questa verità! E vi invito ad acclamarla tre volte come fecero i fedeli di Efeso: Santa Madre di Dio! Santa Madre di Dio! Santa Madre di Dio!
Hanno collaborato con noi per sostenere il Bollettino Santuario dell’Assunta 82034 Guardia Sanframondi Direttore Responsabile: P. Giustino Di Santo d. O. Dir. Red. Amm.: Congregazione dell’Oratorio PP. Filippini 82034 Guardia Sanframondi (BN) Tel. e Fax 0824.864013 www: santuarioassunta.com e-mail: santuarioassunta@email.it Aut. Tribunale BN Dec. 3/4/1956 n. 25/56 del Registro Stampe C.C.P. 11000825 IBAN: IT77U0335901600100000136796 BIC: BCITITMX Sped. in abb. post., art. 2, comma 20/C Legge 662/96 Regione Campania -BN Con approvazione ecclesiastica Stampato nel mese di Febbraio 2017 da: nuova impronta QPRINT s.a.s. Cusano Mutri (Bn) Tel.-fax 0824.862723 - info@nuovaimpronta.net
da Guardia: Lombardi Dora - Pengue Emilia - Falluto Ada - Falluto Gaetano e Paola - Tammaro Emma Romano Giovanni - Labagnara Garofano Letizia - Pingue Eldorato - Foschini Pasqualino - De Vincentis Maria Gianna - Ciervo Lorise e Rosa - Rossano Carlo - Di Brigida Maria in Falluto - Perfetto Raffaele Parente Maria - Falato Antonio - Di Virgilio Nicola - Garofano Sebastiano - Iacobucci Egidio - Istituto S. Filippo - Petrillo Cristina - Del Vecchio Mariantonia - Iuliani Mario e Pascale Angelina - Grillo Giuseppe Cerbo Rosa - Sebastianelli Chiara - Pengue Luigi - Lombardi Paola - Silvestri Ugo - Mancinelli Ida Falluto Renato - Sanzari Giuseppe - Foschini Filippo - Panza Floriano - Di Santo Marisa - Aulita Valeria Flore Pellegrino Immacolata - Pengue Innocenzo - Garofano Enrico - Coppola Domenica - Sebastianelli Filomena - Tessitore Pasqualina - Falato Carmine - Di Guglielmo Bruno - Caruso Laura - Plenzik Pumizio Iannucci Eleonora - Perugini Angela - Lombardi Valeria - Ceniccola Luigi – Sanzari Antonio - Tomaselli Floriano - Perugini Nicola - Falluto Muzio - Salvatore Antonio - Ceniccola Vincenzo - Morone Michele Pengue Giovannina - Guerrera Pietruccia. dall’Italia: Mancinelli Alberto, Castelvenere (BN) Sebastianelli Mario, Erba (CO) - Blandino Giuseppina e Flavio, Montesilvano (PE) - Fraenza Evelina, Torino - Di Guglielmo Felice, Lardirago (PV) - Assini Marilisa, Vasto (CH) - Ceniccola Ezio, Sanremo (IM) - Mancinelli Loreto, Pergine Valsugana - Copercini Anna, Graniti (ME) - Del Vecchio Marino, Aprilia (LT) - Cutillo Orlando, Ponte (BN) - Garofano Florindo, Milano - Lombardi Italo, Pinerolo (TO) - Sibio Salvatore, Sanremo (IM) - Foschini Pasquale, Benevento - Maiorani Immacolata, Benevento, Labagnara Idola, Torino - Garofano Mario, Brugherio (MI) - Saetta Rosaria, Graniti (ME) - Cosmo Franco e Rosalia, Milano Di Donato Franca, Rezzato (BS) - Colangelo Flaviano, Napoli - Di Cosmo Alfonso, Torino Garofano Pasqualina, Castelvenere (BN) - Falato Mario, San Lupo (BN) - Sanzari Di Toro Filomena, Varese - Raucci Vincenzo, Bassano del Grappa (VI) - Longo Flaviano, Torrazza Piemonte - Parroco di S. Giacomo, Puglianello (BN) - Del Vecchio Benito, Albavilla (CO) - Garofano Elena, Benevento - De Lucia Concetta, Paupisi (BN) - Tabasso Rossella, Cacciano di Cautano (BN) - Nicolella Giustino, Moncalieri (TO) Morone Michele e Blandino Rosina, Roma - Tessitore Angela, Pavia - Pengue Idolo, Bolzano Garofano Mina, Torino - Garofano Francesco, Torino - Tomaselli Di Blasio Antonina, Pisa - Cicchelli Falato Luisa, Gaeta (LT). dall’Estero: Foschini Vittorio, Svizzera - Del Vecchio Delfina, Australia - Fasulo Teresa, Australia - Garofano Lina, Inghilterra - Sebastianelli Tonino e Angelina, Australia.
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La Vergine Assunta ti benedice e ti protegge.
La Redazione
é disponibile presso la nostra redazione il calendario 2017, curato dalla nostra Parrocchia. é possibile richiederne copie alla nostra redazione: santuarioassunta@email.it o info@santuarioassunta.com
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Basilica Parrocchiale di Santa Maria Assunta e San Filippo Neri Piazza S. Filippo, n. 13 82034 – GUARDIA SANFRAMONDI (BN)
- Ai membri dei Comitati Rionali - Ai Responsabili dei Gruppi Ecclesiali parrocchiali - A tutto il popolo di Dio che è in Guardia Sanframondi Carissimi fratelli e sorelle, I Riti Settennali in onore della Vergine Assunta, preziosa eredità religiosa dei Guardiesi, espressione singolare di pietà popolare, patrimonio di fede e di cultura dell’intera comunità, momento forte e culminante di tutti i valori spirituali e morali che caratterizzano la vita cristiana, sono ormai alle porte. È necessario prepararsi a questo evento di salvezza! È una opportunità che ci viene offerta per prendere coscienza vera del nostro essere cristiani e non dobbiamo lasciarcela scappare! Per questo desidero comunicarvi che la nostra comunità parrocchiale sarà impegnata nella celebrazione della “Missione popolare” di preparazione ai Riti di Agosto, dal 12 al 19 marzo 2017. Tutti, come comunità e singolarmente, dobbiamo sentire la necessità di essere coinvolti in questo tempo di grazia che il Signore metterà a nostra disposizione, perché i nostri Riti possano essere per noi, non solo un momento di rinnovamento della nostra fede, ma attraverso la vera conversione del cuore, un momento di inizio per essere veri discepoli di Cristo e testimoni di quanto andremo a vivere e celebrare. La Missione Popolare sarà l'annuncio straordinario della Parola di Dio, affinché, nella potenza dello Spirito Santo e nella comunione piena con il Vescovo e con la Chiesa, la buona novella di Gesù raggiunga ogni cuore e lo chiami alla conversione; grazie ad essa si rifonda e cresce la comunità cristiana. Proprio per questo la Missione Popolare dovrà mettere in movimento un insieme di energie naturali e soprannaturali che nella pastorale ordinaria non riusciamo a sprigionare. Sarà un “evento” che, innestato nella pastorale ordina4
ria, sarà finalizzato a un nuovo slancio missionario. L'intera Comunità parrocchiale deve essere protagonista di questo evento. Essa è invitata ad assumere consapevolezza della propria fede e a vivere un cammino rinnovato di comunione e di missione. Momenti particolari saranno: Visita alle famiglie - Centri d'ascolto del Vangelo - Celebrazioni: atto di adesione all'annuncio, consegna del Vangelo, catechesi penitenziali, riscoperta della celebrazione domenicale e festiva, inizio del discepolato con esperienze di collaborazione pastorale e caritativa. Con la Missione saranno raggiunti tutti i membri della Comunità parrocchiale: bambini, ragazzi, adolescenti, alunni delle scuole, giovani, adulti, coppie, anziani, ammalati. I primi ad essere coinvolti direttamente saranno i membri dei Comitati Rionali. Essi, già impegnati nell’allestimento dei Misteri e nella organizzazione delle varie processioni, in questa occasione prepareranno i punti di ascolto della Parola di Dio, cercando di coinvolgere tutti i partecipanti ai misteri e ai cori rionali. Essi devono essere consapevoli che il “Rione” nella cornice dei Riti settennali non è sinonimo di competitività e di rivalità, ma di organizzazione popolare per rendere plenaria la partecipazione e generale il coinvolgimento di tutti. Nei momenti particolari poi si renderà necessario l’aiuto e il supporto dei gruppi già impegnati in parrocchia e dei loro responsabili, sempre in vista di un serio e totale coinvolgimento parrocchiale. Saranno presenti in mezzo a noi P. Giancarlo Giannasso e P. Dino Magnano con altri padri della Congregazione dell’Oratorio di Aci Catena. Li accoglieremo domenica 12 marzo alle ore 11,00 con la celebrazione della S. Messa che darà inizio alla Missione. Il programma dettagliato di tutta la settimana sarà reso noto appena possibile. La missione si concluderà domenica 19 Marzo, con la celebrazione Eucaristica presieduta dal nostro Vescovo Mons. Domenico Battaglia. Anche in questo momento di grazia affidiamoci, come figli fiduciosi alla materna protezione dell’Assunta. Voglia Maria Santissima, come sempre, toccare il cuore di ogni guardiese e invitarlo a vivere la Missione in maniera intensa, perché l’entusiasmo e la mobilitazione che già si avvertono in vista dei riti, siano la caratteristica costante di un popolo che vuole vivere in continuo cammino di conversione, quella vera, che ci fa sempre più simili a Cristo, nostra salvezza. Il Signore ci benedica. Guardia Sanframondi, 25 gennaio 2017, Festa della Conversione di S. Paolo. P. Giustino Di Santo d.O. Rettore della Basilica Santuario
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La vera Penitenza La Quaresima è un tempo che risponde ad una esigenza insopprimibile del cuore dell’uomo: quella del cambiamento e della conversione. Un cammino che non può non passare per la “virtù di penitenza”, che implica la partecipazione alle sofferenze di Nostro Signore, alla Sua Morte e Resurrezione. Con la Quaresima, infatti, ha inizio un tempo prettamente penitenziale. In che termini oggi ha ancora senso parlare di penitenza? Noi guardiesi ci sentiamo coinvolti in questo discorso? In che senso dobbiamo viverla nei nostri Riti settennali? La Chiesa entra nel tempo di Quaresima, con la consapevolezza di entrare in uno “spazio sacro” che Dio ha disposto per i suoi figli, affinché abbiano, ancora e sempre, a convertirsi. La Quaresima ci ricorda che tutti siamo bisognosi di conversione. Anche dal punto di vista prettamente sociologico, è sotto gli occhi di tutti come gli uomini abbiano un’indomabile “sete di cambiamento”. Che cos’è questa sete, se non la chiamata a conversione, che può davvero avvenire, solo nell’incontro con Cristo, vera ragione per cambiare. Senza un incontro personale con il Risorto, ogni anelito di autentico cambiamento rimane mero desiderio. La penitenza, inoltre, è anzitutto memoria dell’offerta che Gesù ha fatto di se stesso al Padre, per noi e per la nostra salvezza. Noi cristiani “facciamo penitenza”, solo perché partecipiamo alla vita, alla morte ed alla risurrezione di nostro Signore. La Quaresima è un tempo favorevole per vivere con sincerità, la virtù di penitenza. Il dono della salvezza, che ci viene fatto da Cristo gratuitamente, domanda di essere accolto dalla nostra libertà, domanda, in certo senso, di essere
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partecipato. Come ogni virtù, anche la virtù di penitenza è un “abito”, una “stabilità nel bene”. Vivere la virtù di penitenza significa vivere nella memoria di Cristo, alla presenza di Lui, che ha offerto la sua vita, ed in modo incruento continua ad offrirla nel santo Sacrificio della Messa, per la salvezza di tutti gli uomini. Si comprende immediatamente come la “virtù di penitenza” non sia legata esclusivamente al tempo della Quaresima, ma riguardi l’intera esistenza cristiana: l’offerta quotidiana e libera di noi stessi a Dio è l’esercizio più semplice ed umile, ma più concreto e realistico della virtù di penitenza, come partecipazione alle sofferenze del Signore. Ogni nostra sofferenza, anche liberamente scelta può essere offerta. Il mistero della sofferenza, che in molti non trova spiegazione, è stato illuminato dal “Dio crocifisso”. In
Gesù di Nazareth, non solo Dio si è fatto uomo, ma ha anche voluto attraversare il mistero della sofferenza, di tutta la sofferenza umana, fino a sperimentare la morte, perché nulla della vita degli uomini, eccetto il peccato personale, restasse estraneo alla vita del Verbo incarnato. In tale senso, in Cristo, la nostra vita è divenuta storia di salvezza e, vivendo, noi diamo gloria al Padre. Tutto della vita del cristiano è legato, per via sacramentale, attraverso il battesimo, al mistero di Cristo. In tal senso, anche la sofferenza, subìta faticosamente, accolta umilmente o scelta deliberatamente, è partecipazione all’unica sofferenza redentrice del Dio fatto uomo. “Offrire” al Signore le nostre sofferenze quotidiane, piccole o grandi che siano, significa unirci “nella carne” a Lui e lasciare che Lui ci prenda con sé, rendendoci partecipi del grande disegno di salvezza del mondo e dell’uomo, ancora pienamente in atto. Sia questa quaresima che precede i nostri Riti settennali il tempo forte in cui comprendiamo che la penitenza, in qualunque modo ci sia dato modo di viverla, ci avvicina sempre di più al mistero pasquale di Cristo. Viviamo i nostri riti non con l’entusiasmo settennale di essere protagonisti di un avvenimento storico per la nostra comunità ecclesiale e civile, ma con la consapevolezza che essi sono il punto di arrivo e di partenza di una comunità che, in Maria Santissima Assunta in cielo, vuole, attraverso la partecipazione al mistero di Cristo morto e risorto, vivere e celebrare la vera penitenza, quella che sempre più ci avvicina a Cristo nostro salvatore. Buona Quaresima! Il vostro Don Giustino
Guardia si prepara ai Riti 2017 La Comunità di Guardia ha già avviato la sua impegnativa preparazione per celebrare anche quest’anno i suoi Riti in onore dell’Assunta. Non una annuale ricorrenza, che si colloca nel calendario delle festività religiose, animate per far memoria liturgica e rendere attuali gli eventi della salvezza, ma un’articolata celebrazione, cui da secoli la Comunità guardiese ha dato vita per una periodica verifica del proprio cammino di fede. E’ lo specifico dell’eccezionalità dell’evento. Cardini della manifestazione, infatti, sono l’interiore itinerario della conversione, esternata con cortei processionali, cui segue la personale celebrazione sacramentale, e la partecipazione pubblica e solenne all’Eucarestia. I Riti Guardiesi, dunque, nascono nel contesto della professione della fede cristiana della nostra gente e camminano col tempo, perché in ogni epoca tutti i Guardiesi potessero avere punti saldi di riferimento e consolidarsi più approfonditamente nella fede professata. Così i nostri Riti riportano la locale Comunità ecclesiale costantemente alle autentiche sorgenti del Vangelo, una evangelizzazione senza soluzione di continuità, che salvaguarda la sana dottrina e assicura certezza di magistero. In altre parole, la comunità nel suo insieme, fedele alla sana dottrina, ne fa propria l’ istanza fondamentale, che è quella del cammino di conversione, per viverla come impegno comunitario, verificandone periodicamente il percorso. Anche quest’anno i Riti saranno animati dalla grande scenografia dei quadri viventi – “Misteri” –e si svilupperanno secondo le previste fasi, che costituiranno indubbi e insostituibili sussidi per una migliore e più fruttuosa partecipazione. L’annunzio della Parola di Dio apre ufficialmente tutta la celebrazione. Alla Parola è riservata la prima settimana con la quale i Riti preparano spiritualmente la Comunità a vivere la lunga manifestazione con autentico spirito di fede. Per la ricorrenza è la stessa Comunità parrocchiale che vive in maniera profetica quell’annunzio, perché contemporaneamente è evangelizzatrice ed è evangelizzata. Sì, perché la Parola di Dio è portata, oltre che dai missionari, che parleranno all’assemblea, nelle varie liturgie celebrate, secondo il previsto calendario, anche da gruppi che porteranno l’annunzio nei vari rioni, nelle famiglie, nei locali, negli spazi di ritrovi giovanili. In successione, la Settimana di Penitenza, che vedrà impegnati, nel rispetto delle rispettive precedenze rionali, tutti i Guardiesi per gli adempimenti previsti dagli stessi Riti, e cioè la “Penitenza”- leggi: “confessione personale” – e l “Eucaristia” – leggi: “partecipazione corale alla santa Messa. Tutto finalizzato a purificarsi interiormente per l’incontro con l’ASSUNTA, che ripercorrerà, attraverso il segno della sua immagine lignea, le strade del nostro toponimo. Momenti di profonda commozione, ma anche di intensa riflessione di preghiera, un inno di lode e di gratitudine al Signore, per quei privilegiati momenti di Grazia, concessi, per intercessione di Maria Assunta in cielo, alla nostra Comunità guardiese. La terza fase, quella più lunga, la si vive davanti alla venerata immagine, finalmente esposta nell’abside della Basilica alla venerazione dei devoti, provenienti da più parti della nostra regione, per sciogliere i loro voti ed esprimere, in solitudine di preghiera o in assemblea eucaristica, la propria gratitudine per grazie e favori spirituali ottenuti per l’intercessione di Maria. Nessuno si stanca.Tutti vogliono fare esperienza di quella presenza, che sa di mistero -per afferrarne il messaggio e tradurlo in nuovi fermenti di vita cristiana; -per ricordare che il Settennio è, sì, un punto di arrivo, ma anche un nuovo punto di partenza. Per i Guardiesi è d’obbligo: i Riti vanno trasmessi anche alle generazioni future, perché il messaggio dell’Assunta non vada dimenticato. Fausto Carlesimo
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parrocchia in ...forma
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Ottobre - Novembre 2016
aro Lettore,
per la nostra Parrocchia dicembre è il mese di ricordi ed anniversari bellissimi, che hanno segnato la sua storia. La elevazione a Santuario, il 7 dicembre 1955, per “la particolare devozione, che non soltanto i fedeli di Guardia Sanframondi, ma anche quelli delle popolazioni circonvicine nutrono verso la immagine di S. Maria Assunta…”1 ; la proclamazione dell’innalzamento “al grado onorevole di Basilica Minore...” , il 7 dicembre 1989, perché - “con piacere riteniamo che un’immediata ufficiale elevazione a maggior dignità di un siffatto sacro tempio possa non poco contribuire da una parte ad alimentare la fede cristiana e dall’altra a vivificare la devozione verso la Madre Celeste dei fedeli di Cristo”2. Nello stesso dicembre 1955 si concretizza l’idea del presente
Bollettino Parrocchiale Santuario dell’Assunta. Tra sacrifici e impegni, delusioni e qualche soddisfazione (molto importante per la verità), siamo giunti, dunque, al 62° anno di vita. Al “Bollettino” è stato sempre riconosciuto un ruolo importante di
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Decreto episcopale mons. Salvatore Del Bene
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Breve Apostolico 23 settembre 1989 di S.S. Giovanni Paolo II
comunicazione sociale e religiosa, di soddisfare il ruolo di formazione spirituale e di essere ponte ideale, valido, tra il popolo residente in Guardia e quello dislocato, per vari motivi, in diverse parti dell’Italia e del mondo. Per questi e, sicuramente, anche per altri motivi, sono tanti che, pur non essendo Guardiesi, collaborano economicamente. A tal proposito consentici di sollecitare te, lettore caro, a non farci mancare il tuo sostegno perché stampa e spedizione hanno costi elevati e la Parrocchia non è in grado di sostenerli da sola. Se vuoi che questa “squilla”3 continui a vibrare nel mondo con la sua opera meritoria, non lasciarci soli…. Confidiamo in te e accogli, sin d’ora, il nostro grazie cordiale. Questi eventi sono stati ricordati dal Parroco nel giorno dell’Immacolata, durante la Messa solenne, che si è conclusa con il tesseramento dell’Azione Cattolica e la presentazione del suo nuovo presidente, il dr. Guido Coletta. A sera, dopo la Messa vespertina, con il mandato conferito agli Animatori dell’Oratorio, che hanno il compito di guidare i ragazzi e attuare con essi le iniziative tipiche dell’Oratorio, è stata avviata ufficialmente l’attività di questo Gruppo tanto caro a San Filippo Neri. A seguire, nel cortile, la tradizionale accensione dell’Albero di Natale, la cui realizzazione è stata curata dai Giovani della Parrocchia, con la collaborazione di tutti i gruppi parrocchiali. Nelle case già si realizzano presepi e alberi di Natale. Con la benedizione dei Bambinelli da collocare nei presepi domestici, avvenuta domenica 11 3
Mons. Salvatore Del Bene - 1956
e la partecipazione alla Novena, ci siamo preparati al Natale. La veglia della vigilia è stata celebrata con una
ripresentazione, semplice e bella, della nascita di Gesù, curata dagli animatori e dai ragazzi dell’Oratorio. La Solennità del Natale ha visto le Chiese gremite di popolo ed in molti si sono accostati al Sacramento della Riconciliazione. Il Parroco, nella Messa solenne, ha intessuto la sua omelia su luce e tenebre, auspicando che da parte di tutti, a qualsiasi credo religioso appartenenti, si abbandoni il senso di disagio, di timore, di ripugnanza per immettersi e vivere nella luminosità dell’amicizia e della grazia di Dio. Tra il giorno di Natale e Capodanno la Chiesa celebra la Festa della Famiglia, per riflettere sul suo importante ed insostituibile ruolo ed invocare aiuto e protezione dalla Famiglia di Nazareth. Il 30 dicembre si sono ritrovati in Basilica
settennale, riconsideri il proprio modus vivendi per essere modello e sprone per l’altro. In questa ottica il Parroco ha voluto che alla Messa delle 11 venissero presentati ufficialmente i componenti dei
i giovani che si sono sposati nel 2016, che hanno fatto da corona alle coppie che hanno raggiunto gli importanti traguardi del venticinquesimo, cinquantesimo e sessantesimo anno di vita matrimoniale. Dopo la celebrazione Eucaristica, durante la quale il Parroco ha insistito sulla bellezza del superamento dei momenti difficili, che non mancano nella vita di coppia, il Gruppo Famiglia ha intrattenuto le coppie festeggiate nei locali parrocchiali con una piccola ma significativa cena. In questa settimana, inoltre, è tornato a Guardia il nostro vescovo mons. Battaglia, quale relatore al convegno “Il cuore nel Presepe”, inserito tra gli “Eventi invernali”. Mons. Vescovo ha presentato il Suo “inusuale” presepe, fatto di volti e nomi che tutti i giorni si confrontano con le asprezze della vita e che non trovano adeguata accoglienza, morale e spirituale, nella società. Ha auspicato, con determinazione, un cambiamento di rotta, da parte di chi è nell’errore e di chi guarda queste persone con distacco, superficialità e disprezzo. Il 2016 si è consegnato allo storia con il canto del “Te Deum Laudamus”, che abbiamo eseguito in Basilica, per ringraziare l’Onnipotente per quanto ci ha donato, per essere stato sempre a nostro fianco e per aver condiviso con noi, prendendoci per mano, i momenti di gioia e di sofferenza. Il 2017, come gli altri, nasce con la Giornata Mondiale per la Pace: un auspicio nobile affinchè nel mondo tacciano le armi per sempre! Per noi Guardiesi è l’anno dei Riti Settennali. Un “anno forte”, in cui conversione e crescita nella fede devono camminare di pari passo e a ritmo incalzante per far sì che ognuno, vivendo intensamente la celebrazione
Comitati Rionali, presenti con i relativi gonfaloni, che sono stati posti sull’altare maggiore con un solenne ed emozionante ingresso. Durante l’omelia padre Giustino ha invitato noi Guardiesi e quanti verranno da fuori per comporre i “misteri” o i “cori rionali”, a “contrapporre alla tentazione dell’apparire la volontà dell’essere” per un rinnovato e più convinto cammino sulle esemplari orme dei nostri antenati e vivere “la penitenza” con fede autentica e testimonianza coerente. Gennaio ci ha regalato un freddo intenso e molta neve. Nei primi giorni ha costretto quasi tutti a rimanere in casa, tanto che si son dovute rinviare alla Domenica successiva le manifestazioni programmate per il giorno dell’Epifania. La Festa del Battesimo di Gesù (Messa solenne con la presenza dei bimbi battezzati nell’anno) è stata regolarmente celebrata anche se, per ovvi motivi, ha avuto scarsa partecipazione di fedeli. Anche la Veglia all’Assunta tenutasi come sempre il primo Sabato del mese è stata celebrata ma con la partecipazione di pochi valorosi che hanno sfidato il gelo notturno. Fredda è stata anche la giornata dedicata a S. Antonio Abate, ma ciò non ha impedito al Parroco di celebrare una Messa nella omonima cappellina. Si è tenuta una riunione di Consiglio Pastorale per definire i particolari della “Missione Popolare”, molto necessaria
perché “in questo nostro tempo sa bene la Chiesa quanto distanti siano tra loro il messaggio ch’essa reca e l’umana debolezza di coloro cui è affidato il Vangelo”4 cioè tutti noi. Il Parroco P. Giustino Di Santo, annunzierà la Missione popolare con un messaggio alla Comunità Parrocchiale. Durante i lavori del Consiglio, il Parroco ha manifestato, altresì, la sua soddisfazione ed espresso un “grazie sincero ed affettuoso” ai Gruppi Parrocchiali che, con sinergico lavoro, hanno concretizzato le iniziative programmate. La seconda parte di gennaio è stata contrassegnata anche da celebrazioni molto importanti: la prima la festa di San Sebastiano, titolare della omonima bellissima Chiesa. Pur in assenza di manifestazioni esterne, sono state celebrate le Messe come di consueto. Il secondo appuntamento è stato per l’ultimo giovedì, giorno abitualmente dedicato all’Adorazione Eucaristica, sempre nella Chiesa di San Sebastiano. E’ stata animata dalle Suore Vittime Espiatrici, che in questo giorno hanno ricordato la loro santa Madre fondatrice, Maria Cristina Brando con la celebrazione di una Messa officiata dal Parroco. Infine, vivendo in un’epoca segnata da profonde divisioni, sia di civiltà che di religione - fatto decisamente negativo per chiedere all’Onnipotente la grazia di porre fine a questo dramma, in Parrocchia si è celebrato l’ottavario per l’unità dei cristiani. Carlo Labagnara (Foto di Rita Falato)
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Gaudium et Spes n. 43
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Appunti sulla “Festa dell’Assunta”.
Dei “Riti di Penitenza in onore di Santa Maria Assunta in cielo” gli abitanti di Guardia Sanframondi parlano sempre, ma è soprattutto nell’anno della loro ricorrenza che in paese si animano e si intensificano i discorsi e le conversazioni, che talora diventano vere e proprie discussioni, su quella che per i locali resta tradizionalmente una festa, “la festa dell’Assunta”. Sono discorsi e conversazioni che hanno come argomento lo svolgimento della manifestazione, le modalità ed i tempi di svolgimento, il coinvolgimento della popolazione e le eventuali novità che possono esserci state, nell’arco dell’ultimo settennio, sugli studi e sulle ricerche sullo straordinario evento locale che, non è più una novità, attira l’attenzione di tantissime persone: fedeli, pellegrini, studiosi, interessati (a qualsiasi titolo) o anche curiosi, semplicemente. Per venire incontro all’esigenza di quanti avvertono la necessità di conoscere le cose più essenziali sui “Riti”, specialmente per appagare il desiderio di conoscenza di quelli che per la prima volta intendono avvicinarvisi o prenderne coscienza, si pensa di far cosa utile fornire delle indicazioni di massima su di essi. Si parla di Riti di penitenza in onore dell’Assunta, ma sarebbe più corretto ed anche più giusto definire la complessa manifestazione “Festa dell’Assunta”, come il compianto parroco Reverendo Don Filippo di Lonardo qualche anno fa cercò di far comprendere con la sua bella pubblicazione “La Festa dell’Assunta”. Perché si tratta veramente di una festa particolare e corale che si
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svolge in onore di Santa Maria Assunta, a cui i partecipanti affidano variamente, ma sempre con sincero slancio e sulla scia di una lontana tradizione, la cura della salute, il controllo dei mutevoli e nocivi eventi metereologici e la tutela e la salva-
guardia di tutto il territorio circostante. La “festa” consiste, ormai da moltissimi anni, in una celebrazione settennale della durata di una settimana, nel corso della seconda metà di agosto, caratterizzata da molteplici manifestazioni religiose, iniziate in realtà già prima della settimana indicata, e da lunghi e particolari cortei processionali che pervengono dalle varie chiese rionali alla BasilicaSantuario di Santa Maria Assunta e di San Filippo Neri, da dove ripartono per seguire un percorso più o meno lungo sull’asse viario più importante dell’intero paese. Alle funzioni religiose ed alle processioni per le strade di Guardia partecipano in tanti, fedeli e penitenti locali (uomini, donne e bambini di ogni età e condizione) per dar vita a luminosi e significativi quadri viventi, che riproducono scene del vecchio e del nuovo testamento ma anche
della vita religiosa dei tempi più vicini ai nostri giorni, e per formare nutriti cortei di disciplinanti e di battenti. Sia alle funzioni religiose che alle altre manifestazioni partecipano anche tanti fedeli che provengono dalle località vicine, che attendono con anelante spirito partecipativo, alla stessa stregua dei guardiesi, la ricorrenza della “festa”. In effetti, se quasi tutti i cittadini di Guardia forniscono la maggior parte delle energie e del numero di penitenti, “comparse” ed “attori” per la realizzazione e la buona riuscita della manifestazione, bisogna riconoscere che un forte contributo viene anche dall’intervento libero e volontario dei fedeli di alcuni comuni limitrofi, Castelvenere, San Lorenzo Maggiore, San Lupo, Paupisi soprattutto, ma anche Faicchio, Solopaca, S a n S a l v a t o r e Te l e s i n o , S a n Lorenzello e Cerreto Sannita. Ad assistere all’evento sono soprattutto fedeli, pellegrini e turisti coinvolti emotivamente o interessati più o meno intimamente alla particolare singolarità della manifestazione di fede. Molti pellegrini, richiamati dalla notorietà se non dalla fama acquisita nel corso dei decenni dalla “Festa dell’Assunta”, provengono da vari paesi della provincia di Benevento, Caserta, Avellino, Napoli e Salerno, ma non mancano fedeli, pellegrini e turisti che giungono per l’occasione da località italiane ed estere, sia europee che extraeuropee. Particolarmente vicini all’evento e religiosamente immersi nelle attività di culto verso l’Assunta sono i numerosi Guardiesi emigrati da decenni in Australia e nelle Americhe che rientrano nel loro paese di origine
per partecipare direttamente alle manifestazioni o per dare un loro particolare contributo alla “festa”. La partecipazione dei tanti fedeli e pellegrini a tutte le manifestazioni religiose è caratterizzata da un raccoglimento intimo molto sentito, che si esprime in comportamenti religiosi individuali o anche collettivi in cui sono ben riconoscibili finalità e valenze di culto varie, da quelle espiatorie a quelle votivo-devozionali o anche a quelle più specificamente propiziatorie, tanta è la venerazione nutrita verso l’immagine lignea della Madonna di Guardia Sanframondi. Si tratta di un’ immagine lignea particolare, impropriamente detta della “Madonna Assunta” per l’aspetto iconografico in cui si presenta, la quale come tante altre immagini della Madonna venerate in altre località, è detentrice di una di quelle leggende che vengono chiamate comunemente “leggende di fondazione” che vengono tramandate e che vale sempre la pena riportare. Negli anni bui del medioevo un bifolco di Guardia Sanframondi scopre casualmente la statua della
Madonna con l’aiuto dei buoi con cui arava i quali ad un tratto si inginocchiano in un punto degli attuali ruderi del Castello di Limata, in tenimento di San Lorenzo Maggiore. Spaventato da un suono di campane proveniente dal sottosuolo, il bifolco ne informa alcuni vicini che subito scavano in quel luogo e rinvengono la statua della Madonna. Dopo una rapida consultazione sul da farsi essi decidono di trasportare in paese la statua che però si rende inamovibile fino a quando gli uomini accorsi non si dedicano ad atti di penitenza, colpendosi il petto a sangue. Trasportata in paese la statua, la Madonna si mostra a volte benevola, elargendo grazie, ed a volte implacabile, quando i suoi fedeli si macchiano di colpe e peccati. I miracoli che intanto si verificano e che vengono attribuiti dalla popolazione alla Madonna Assunta ne accrescono ancora di più la devozione e per venerarla convenientemente i cittadini di Guardia organizzano in suo onore, prima a seconda delle necessità ed a cadenza casuale, poi periodicamente ed a cadenza fissa, una solenne manifestazione improntata a
penitenza e contrizione, a cui partecipano tutti, grandi e piccoli, giovani e vecchi, uomini e donne. L’evento di fede ben presto diventa oggetto di trattazione in carmi in latino, in descrizioni di cronaca, in pagine di letteratura religiosa ed in specifici studi di etnologia, sociologia ed antropologia. Da quanto è possibile conoscere, da almeno tre secoli a promuovere le manifestazioni religiose in onore dell’Assunta sono i quattro rioni in cui è diviso il paese, che hanno, come in passato, un punto di riferimento nei comitati rionali. Ad organizzare la “festa dell’Assunta” nella sua complessità sono proprio i comitati che con il coordinamento del parroco-preposito cercano di dare sempre il meglio, con grandi sacrifici e con dispendio di energie, anche se non soprattutto economiche. Inutile aggiungere che l’intera manifestazione viene realizzata con il contributo economico di tutte le famiglie del paese e dei fedeli dei paesi vicini, oltre che degli emigrati e di quanti si sentono di offrire un contributo volontario. Enrico Garofano
sotto la protezione dell ’Assunta Cristina Crocco
In occasione del Battesimo(25-9-2016), la nonna materna Ceniccola Leonilde pone la nipotina sotto la materna protezione della Vergine Assunta.
si sono uniti in matrimonio 4 Dicembre 2016 Federico Roberto e Pengue Maria 11 Dicembre 2016 Tontoli Claudio e Bove Maria
esprimono gratitudine all'Assunta Dicembre 3 - Fam Perugini-Maffei 8 - Panza Annibale e Morone Maria, 50° di Matrimonio 22 - Tammaro Emma 24 - Una devota 29 - Necco Giovanni e Sanzari Raffaella, 50° di Matrimonio
Gennaio 2017 1 - Barbato Umberto e Nedia Lina, 50° di Matrimonio 7 - Famiglia Di Guglielmo 15 - Sanzari Francesco e Colangelo Giuseppina, 50° di matrimonio 29 - Calavano Nina - Foschini Antonio
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Nel buio la Luce Come ormai da qualche anno si è svolta nella Piazza del Santuario e nel cortile del nostro Oratorio la manifestazione “Nel buio…la luce”, organizzata dai sempre più “Giovani della Parrocchia”, con il supporto e la partecipazione di tutti i gruppi ecclesiali della nostra comunità parrocchiale. Ogni gruppo infatti ha partecipato in qualche modo: l’Oratorio con i canti natalizi organizzati dai bambini per l’occasione vestiti da “Babbi Natale”, il gruppo famiglia, le catechiste e tutti gli altri gruppi contribuendo a preparare il ricco buffet che al termine della manifestazione ha creato per i presenti un momento di fraternità e di condivisione. La lotteria, con i doni offerti da vari sponsor, ha potuto sopperire alle inevitabili spese di progettazione, di allestimento e di accensione del maestoso albero di Natale e delle luci che hanno abbellito la facciata della Basilica, Piazza S. Filippo e il Cortile dell’Oratorio. È stata una bellissima esperienza di collaborazione, alla quale siamo abituati e certamente da ripetere anche in altre circostanze, e ancora una volta ci siamo convinti che insieme… si può fare tanto!!!
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sono tornati alla casa del Padre Dicembre 2016 14 - Maturo Anna Michela, nata a Cusano Mutri il giorno 8 maggio 1924, vedova Crocco Michelangelo 17 - Garofano Filomena, nata a Guardia Sanframondi il 6 novembre 1924, vedova Colangelo Angelo 18 - Ceniccola Caterina, nata a Guardia Sanframondi il 22 aprile 1930, vedova Pingue Raffaele 18 - Ceniccola Raffaele, nato a Guardia Sanframondi il 4 novembre 1921, vedovo Nedia Terina 22 - Mancino Alfredo, nato a San Lorenzello il 24 luglio 1936, vedovo Cusani Maria 26 - Garofano Giovanni, nato a Guardia Sanframondi il giorno 8 novembre 1950, coniugato Federico Carmela. 26 - Biondino Teresa, nata a San Lorenzo Maggiore il 23 gennaio 1940, vedova Filippelli Mario. 26 - Del Vecchio Elvio, nato a Guardia Sanframondi il giorno 11 gennaio 1932, vedovo Ceniccola Filomena. 27 - Di Lonardo Clotilde, nata a Guardia Sanframondi il 16 luglio 1933, coniugata Falato Vincenzo. 27 - Rossi Erminia, nata a Guardia Sanframondi il 20 agosto 1961, coniugata Nifo Sarrapochiello Pellegrino. 30 - Pigna Luciano, nato a Guardia Sanframondi il 24 novembre 1967, celibe
in memoria di...
Padre Raffaele Spiezie d.O. n. 10-07-1933 - m. 27-09-2016
P. Raffele Spiezie della Congregazione dell’Oratorio di Cava dei Tirreni si è addormentato nel Signore il giorno 27 settembre 2016. Nato a San Giorgio a Cremano (NA) il 10 luglio 1933 entrò nella Congregazione dell’Oratorio di Cava dei Tirreni nel 1955 e, ordinato sacerdote svolse il suo ministero presso la Basilica di Santa Maria dell’Olmo. È stato sempre membro della Congregazione dell’Oratorio di Cava. Dal 1970 al 1992 ha servito anche la Congregazione di Palermo. Docente presso molte scuole, il suo apostolato sacerdotale si svolse soprattutto nel ministero della Confessione a servizio del popolo di Dio.
Aldo Rossi
n. 21-2-1932 – m. 19-2-1995
Maria Del Vecchio
n.22-4-1936 – m. 13-1-2002
Gennaio 2017 1 - Pengue Carmine, nato a Guardia Sanframondi il giorno 1 ottobre 1921, vedovo Pengue Angiolina 1 - Bencivenga Lorenzo, nato a Benevento il 25 marzo 1978, celibe. 1 - Zerrillo Giorgio, nato a Colle Sannita il 17 luglio 1934, coniugato Conte Teresa 12 - Sanzari Adamo, nato a Guardia Sanframondi il giorno 8 marzo 1960, coniugato Pengue Maria. 13 - Prete Pasqualina, nata a Guardia Sanframondi il 10 dicembre 1926, vedova Ciarleglio Enrico. 14 - Morone Giovanni, nato a Guardia Sanframondi il 7 gennaio 1933, coniugato Colella Clelia. 20 - Garofano Vincenzo, nato a Guardia Sanframondi il 2 febbraio 1922, coniugato Grosso Maria Concetta. 23 - Foschini Matilde, nata a Guardia Sanframondi il 19 maggio 1933, vedova Pengue Michele. 24 - Ciambrella Lorenzo, nato a San Lorenzello il 2 marzo 1948, coniugato Garofano Leonilda. 24 - Tessitore Angela, nata a Guardia Sanframondi il 17 ottobre 1922, vedova Perugini Giuseppe. 31 - Fusco Vittoria, nata a Guardia Sanframondi il 20 marzo 1938, coniugata Nifo Sarrapochiello Lorenzo.
Nicola e Filomena Conte I figli Angelina e Tonino li affidano alla misericordia di Dio per intercessione della Vergine Assunta.
Erminia Rossi
n. 20-8-1961 – m. 27-12-2016
I familiari li ricordano con immutato affetto e li affidano alla misericordia divina e alla preghiera della chiesa.
Gabriele e Maria Sebastianelli
n. 10-9-1929 - a torino il 22-2-2013 I figli Angelina e Tonino li affidano alla misericordia di Dio per intercessione della Vergine Assunta.
Giuseppe Fasulo
n. 2-2-1943 - m. 6-2-2007 La moglie, i figli e i parenti nel 10° anniversario della sua scomparsa lo ricordano con immenso affetto e lo affidano alla Vergine Assunta e alla infinita misericordia del Signore.
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in memoria di...
Angelo Garofano
n.20-2-1924 – m. 28-12-2010
Alfonso Guadagno
n.25-2-1941 – m. 4-12-2015
La moglie lo ricorda con immutato affetto e lo affida alla misericordia del Signore.
La moglie Lina, la figlia Angela, i nipoti Martina e Camilla, il genero lo affidano alla infinita misericordia del Signore e alla preghiera della Chiesa.
Eva Foschini e Guido Garofano
Albertina Tribisonna e Giuseppe Zacchino
I figli Giuseppe e Gilda li ricordano con immutato affetto e li affidano al Signore della vita.
Pasqualina Del Vecchio n. 30-10-1911 - m.15-5-1989
Silvio Del Vecchio
n. 24-4-1909- m.16-1-1982
Con immenso affetto li ricordano la nuora Delfina e i nipoti Maria e Anna.
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Domenico Parente n. 23-8-1935 - m. 4-7-2015 La moglie e il figlio con grande fede nella risurrezione, lo affidano alla preghiera della Chiesa.
Irma Casilli
n. 8-6-1925 - m. 1-1-2013
Ciro Del Vecchio
n. 9-10-1940 - m.7.2.2004 La moglie e i figli lo ricordano con immutato affetto e lo affidano al Signore Risorto.
Luigi Garofano
n. 29-11-1924 - m.17-5-2016
Il figlio Enrico con immutato affetto affida i genitori alla infinita misericordia del Signore e alla preghiera della Chiesa.
Vittorio Foschini
n. 6-4-1933 - m.16-5-2016
Letovina Corbo
n.24-5-1933 - m.25-4-2010
I figli Alfredo, Tonino e famiglie li affidano alla infinita misericordia del Signore.
in memoria di... Dicembre 2016 1 - Casbarra Maria e Giuseppe, la figlia - Foschini Giuseppe, la figlia (trigesimo) 2 - Perfetto Michele, Fausto e Angelina, il congiunto Michele - Pengue Giuseppe, la moglie e i figli 3 - Garofano Romualdo e Falato Concettina, la figlia 4 - Morone Rosalia, un’amica - Tessitore Annibale e Gambuti Elena, il figlio Ernesto - Anime del Purgatorio, fedeli 5 - Perfetto Michele, Raffaella e Gilda, il congiunto Michele 6 - Pigna Nicola, la moglie e i figli 7 - Filippelli Giovanni, la moglie e la figlia - Franco Martino, i genitori 8 - Falato Annibale, la moglie - Garofano Concetta, la congiunta Luisa - Di Lonardo Armando, i figli 9 - Anime del Purgatorio, Falato Mario (Inghilterra) - Guadagno Alfonso, la moglie e la figlia (Anniversario) 10 - Foschini Marino e Giuseppe, la
moglie di Marino 11 - Maiorani Guido, la moglie e i figli - Tommaso, Rosina e Giuseppina, la nipote Rosa - Iuliani Flaviano, la moglie e le figlie (Anniversario) 12 - Sebastianelli Gennaro, il figlio (trigesimo) 13 - Ciarleglio Ida, il figlio Raffaele 16 - P i n g u e F i l o m e n a , i f i g l i (Anniversario) - Iuliani Paolino e Lucia, la congiunta Diomira 17 - Dragotti Raffaella, Sanzari Michele e Olimpia, i familiari - Pengue Giuseppe, la moglie e i figli 18 - Di Lonardo Ezio e Clorinda, la congiunta Maria - Meoli Vincenzo, la moglie e i figli - C e n i c c o l a E l v i o e M u s t o Filomena, i figli - Foschini Ernesto, la moglie e le figlie 19 - Sebastianelli Gabriele e Maria, i figli - Del Vecchio Raffaele e Garofano letizia, i figli 20 - Macolino Giuseppe, Lorenza e Raffaele, la congiunta Teresa
Gennaio 2017 1 - Anime del Purgatorio, fedeli - Garofano Angelo, la moglie 2 - Casilli Irma, il figlio Enrico - Pingue Emilia, le figlie (trigesimo) 3 - Tribisonna Albertina, le figlie (trigesimo) 4 - Romano Francesco, la moglie e i figli (trigesimo) 5 - Di Brigida Filippo e Falato Gina, i figli - Mancini Giovanni, la moglie e i figli (anniversario) 6 - Anime del Purgatorio, fedeli - Falato Gino, la moglie e i figli 8 - Anime del Purgatorio, fedeli - Labagnara Vittorio, la moglie e i figli - Falato Imelda e Ceniccola Raffaele, i figli 9 - Filippelli Gilda, i figli (anniversario) 14 - Rubicondo Teresa e Ceniccola Alfonso, le figlie 15 - Perfetto Michele, parenti
- Falato Annibale e Chiara, la famiglia - Garofano Emilio e Maddalena, la figlia 16 - Maturo Anna Michela, le figlie (trigesimo) 17 - Ceniccola Elio, il fratello (settimo) 18 - Iuliani Maurizio (la moglie) - Garofano Filomena, il figlio (trigesimo) 19 - Ceniccola Caterina, i figli (trigesimo) 20 - Capocefalo Ciro e Lombardi Carmela, le figlie 21 - Di Lonardo Filomeno, la moglie e i figli 22 - Foschini Vittorio e Corbo Letovina, i figli - Morone Rosalia, il marito e le figlie - Del Vecchio Giacomo e Iacobucci Malvina, le figlie - Ferrucci Pietro e Annunziata, la nuora 23 - Foschini Maturino, la moglie e la
21 - Benevento Giuseppe e Letizia, la figlia 22 - Macolino Giuseppe, la moglie Maria 23 - Colangelo Angelo e Salvatore, la congiunta Filomena - Gambuti Vittorio, la moglie 24 - Garofano Carlo e defunti, la sorella - Anime del Purgatorio, Fedeli 25 - Falato Angelo e Grillo Angiolina, la figlia Renata - Anime Abbandonate, una devota - Sebastianelli Alessandro, la moglie e i figli - Di Lonardo Goffredo, Gaetana. Giuseppe e Fausto, la congiunta Emma 26 - Marangone Natale, la cognata isolina e il cognato Nino dall’Inghilterra - Di Paola Domenico, la moglie e i figli (trigesimo) 27 - Falato Adalberto, le sorelle e i nipoti (trigesimo) 29 - Benevento Filomena, la figlia 31 - Pancho JosÊ Giulito, la sorella Sr. Zelinda.
figlia (anniversario) 24 - Di Lonardo Giovanni, i familiari (trigesimo) 25 - Mancino Alfredo, le figlie (trigesimo) 27 - Garofano Giovanni, la moglie e i figli (trigesimo) 28 - Armando e Letizia, la figlia Lina - Di Lonardo Filomeno, la moglie e i figli. 29 - Labagnara Antonio e Flaviano, i familiari - Morone Angiolina e Sanzari Vittorio, il figlio Francesco 30 - Biondino Teresa, i figli (trigesimo) 31 - Garofano Giovanni, amici - Di Lonardo Clotilde, il marito e le figlie (trigesimo)
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La santità sta tutta in tre dita di spazio, e si toccava la fronte, cioè nel mortificare la razionale, contrastando cioè a se stesso, all’amore proprio, al proprio giudizio.