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Anno I numero 8 del 31 dicembre 2011

GiuliaViva è anche on-line su www.giuliaviva.it

Quindicinale d’informazione giuliese

distribuzione gratuita - tiratura 2500 copie

“VOLARONO ANNI CORTI COME GIORNI, sommerse ogni certezza un mare florido e vorace che dava ormai l’aspetto dubbioso dei tremanti tamarischi.” Eugenio Montale

Buon 2012


La redazione di GiuliaViva rivolge a tutti i giuliesi i migliori auguri per un sereno e felice 2012


I

Istantanee giuliesi Ospedale: ancora buio

L’atto aziendale della Asl di Teramo, illustrato ai sindaci, conferma il declassamento del Centro regionale di Fisiopatologia della Nutrizione. Il responsabile del servizio, già dimissionario, andrà in pensione entro il 2012: con l’assenza professionale del dottor Paolo Di Cristoforo, Giulianova perde un altro fondamentale tassello nel quadro di un sanità che funziona, oggi ai minimi storici. Nessuna speranza per la riattivazione del reparto materno-infantile. L’abolizione dell’unico punto nascita costiero a nord di Pescara, sta comportando la crescente affermazione dell’ospedale di San Benedetto del Tronto. In un edificio non nuovo, ma dove la manutenzione è frequente e l’ ammodernamento costante, opera un’ ottima equipe ostetrico-ginecologica. Tante, nell’ultimo anno, le famiglie che, residenti a Giulianova, in Val Vibrata e nell’interno, hanno dato ai propri bambini natali marchigiani e continuano, contente, a servirsi dell’ospedale oltreconfine.

GiuliaViva anno I n.8

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San Silvestro regala servizi (igienici) Golf bar. All’ombra delle povere magnolie, stecchite nei vasi, il sindaco e l’assessore Roberto Mastrilli hanno salutato i due prefabbricati in legno e ferro che ospitano i box doccia, gli spogliatoi ed i servizi di pertinenza della pista di pattinaggio, oltre, come detto, ai nuovi bagni pubblici del lido. In un comunicato, il A poche ore dallo scadere dell’an- sindaco ha giustamente precisato: “ no, sono state inaugurate le strut- Preferiamo operare per soddisfare i ture mancanti nella piazza dell’ ex bisogni dei cittadini”.

Cerimonia per quattro pini

Lo scorso 19 dicembre una pimpante cerimonia ha festeggiato il posizionamento di quattro piccoli alberi nella pineta a sud del Kursaal.

Gli esemplari, è stato precisato in una nota, sono dono del Lions Club di Giulianova e di “Giulianova Patrimonio”, società patrimoniale del Comune, a totale capitale pubblico, cui è affidata la cura e la gestione del verde. E’ stato, insomma, come se il Comune avesse regalato quattro pini a se stesso e non avesse resistito alla tentazione di dirsi calorosamente “grazie”.

I grandi camion di Babbo Natale

I giorni della vigilia sono trascorsi, per la grande maggioranza dei contribuenti giuliesi, tra i sacchi dell’immondizia non raccolta. Buste

di rifiuti sono spuntate, fiori maleodoranti e tardivi, sui prati dell’E2 turistica o attorno alle campane del vetro. Della raccolta hanno beneficiato, purtroppo, solo i residenti delle zone centrali. Poi, la mattina del 25, quando nessuno ci sperava più, ecco rombare per le strade i camion di Ecologica Sangro. Il pattume è stato prelevato dai marcia-

piedi e dalle strade: tutto, indistintamente, per fronteggiare, hanno detto, l’emergenza. Carta, plastica, organico e inorganico insieme, purtroppo proprio nei giorni in cui il conferimento di imballaggi, cibo e bottiglie di plastica raggiunge il picco massimo. Finale tragico del 2011, per quanto concerne Ecologia ed ambiente.


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GiuliaViva anno I n.8

Fatti ...

Una variante al PRG dannosa e pure sbagliata di Franco Arboretti

Ricordate la fretta del sindaco di controdedurre nei primi 100 giorni - calpestando tutti e tutto - le Osservazioni alla Variante al PRG? Sono trascorsi, nel frattempo circa 800 giorni e solo ora si riparla di Variante, e non per l’approvazione! Anzi, chissà se e quando se ne verrà a capo. Ricordiamo, anche, questi fatti e queste dichiarazioni: 1) Nel novembre 2009, sindaco e maggioranza bocciarono l’Osservazione del Cittadino Governante sulla necessità di fare la VAS e quella che evidenziava il contrasto della Variante col Piano Territoriale Provinciale. 2) Nel dicembre 2009, il sindaco dichiarava: “Avevo indicato come obiettivo prioritario proprio il PRG, lungamente atteso dai giuliesi. Ebbene, in sei mesi questo ambizioso traguardo è stato raggiunto, e la promessa mantenuta”. Il 22 dicembre 2009 sarà davvero una data storica per l’avvenire di Giulianova”. 3) Nel maggio 2011 profetizzava: “Dopo la stagnazione e la crisi nel settore stiamo assistendo ad una ripresa dell’attività edilizia. E questa ripresa, è

facile prevederlo, sarà ancora più accentuata con la rivoluzione urbanistica ormai alle porte”. 4) Sempre nel maggio 2011 (senza imbarazzo alcuno per i circa due anni trascorsi invano, dopo l’iniziale frenesia autoritaria dei 100 giorni) prevedeva: “A giorni la Provincia, in ordine alla compatibilità della variante col Piano Territoriale Provinciale (PTP), ci trasmetterà le proprie determinazioni. Valutato quanto perverrà dalla Provincia sarà possibile, procedere alla presa d’atto finale della variante. Ciò che ragionevolmente avverrà nel prossimo autunno. Da quel momento si metterà fine ad un’attesa durata oltre 15 anni perché si entrerà in fase operativa. Definitivamente”. Come era prevedibile non è andata esattamente così, infatti: a) Dapprima è giunta la doccia fredda dal Comitato Beni Ambientali della Regione: è necessario sottoporre a VAS (Valutazione Ambientale Strategica) la Variante. Come stabilisce chiaramente e opportunamente una legge molto civile. b) Successivamente anche dalla Sezione Urbanistica Provinciale (SUP), unitamente a consistenti rilievi, sono giunte corpose e giustificate richieste al Comune, in particolare la predisposizione di alcuni “studi di approfondimento: sul territorio agricolo, sulle aree di interesse paesaggistico, sul dimensionamento sia residenziale che pro-

duttivo. Si aggiungeva: “Solo una volta esaminati gli studi e le integrazioni richiesti, la SUP potrà esprimere il definitivo parere di compatibilità”. Un modo diplomatico per dire che la Variante sarebbe da rifare in quanto fortemente in contrasto col PTP. c) Infine nel recente Assestamento di Bilancio è emerso che le entrate derivanti dagli oneri di urbanizzazione sono crollate. La crisi dell’attività edilizia è giunta anche qui, com’era facilmente intuibile (sapendo leggere la realtà). Alla luce di ciò come farà l’amministrazione a convincere la SUP che a Giulianova occorrerà consumare un altro milione di mq di territorio per edificarvi quando, tra l’altro, il PRG vigente (quello del ’94) contiene ancora tantissima possibilità edificatoria? Parleremo prossimamente di cosa non va nella Variante, di cosa ha bisogno veramente la città e di come recuperare il tempo perduto su alcune buone cose che grazie al Cittadino Governante vennero approvate all’unanimità in Consiglio nel 2009. Intanto sarebbe interessante sapere dai partiti della maggioranza come fa l’avv. Mastromauro ad affermare che la città attende da oltre 15 anni la Variante al PRG quando il PRG vigente (che ha sbloccato l’edilizia in città) è stato adottato nel 1994, proprio poco più di 15 anni fa. A farlo, tra l’altro, non fu la stessa maggioranza che lo ha fatto eleggere sindaco?


in primo piano

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Immondizia, ma quanto ci costi? di Paolo Innocenti

Ancora stipendi non corrisposti, ancora cumuli di immondizia ad addobbare le strade cittadine, ancora ricorsi ad affidamenti d’urgenza del servizio al privato di turno. Non cambia trama il film visto e rivisto della gestione dell’ambiente a Giulianova, incredibilmente ancora distante anni luce da una soluzione definitiva, malgrado i fiumi e fiumi di denaro fuoriusciti dalle casse comunali. Se elemento di novità c’è dunque stato non riguarda purtroppo né la stabilizzazione dei lavoratori né l’ottimizzazione del servizio, bensì la decisione anche da parte del Comune di Giulianova di togliere a Sogesa l’incarico della raccolta, allineandosi alla posizione degli altri cinque comuni soci del Cirsu. Decisione da considerare probabilmente inevitabile, ma giunta a corollario di una una serie di iniziative quantomeno contraddittorie susseguitesi negli ultimi mesi.

Per comprendere meglio la vicenda, occorre ritornare allo scorso mese di giugno, allorquando il consiglio di amministrazione di Cirsu approvava la bozza di accordo con cui il consorzio si impegnava ad acquisire, per 2,5 milioni di euro, le quote di Sogesa detenute dal partner privato (AIA), ottenendo in contropartita la rinuncia a qualunque pretesa da parte di quest’ultimo nei confronti del consorzio, dei suoi amministratori e dei comuni soci. L’approvazione incassava all’epoca il parere negativo del collegio dei revisori, che contestava fra gli altri anche il fatto che il 49% delle azioni di Sogesa detenute dal partner privato venisse valutato 2,5 milioni, quando lo stesso Cirsu, nel bilancio 2010, aveva indicato in zero euro (quindi completamente svalutato) il valore del 51% in proprio possesso. Successivamente, per motivare il pagamento di quei 2,5 milioni non si parlò più di necessità di appianare i rapporti fra partner pubblico e privato, bensì di consentire a Cirsu di acquisire da Sogesa l’autorizzazione integrata ambientale, di cui la società era titolare, senza la quale non sarebbe stato possibile avviare

i lavori della nuova discarica di Grasciano. Senza autorizzazione, in pratica, Cirsu non avrebbe potuto né realizzare, né essere titolare, né gestire il nuovo impianto. Nulla da eccepire, se lo stesso Cirsu non avesse precedentemente richiesto alla Regione la volturazione in proprio favore dell’autorizzazione detenuta da Sogesa, volturazione che sarebbe stata disposta, puntualmente ed in maniera del tutto gratuita, nelle scorse settimane. Stando così le cose, quei 2,5 milioni di euro verrebbero sborsati per acquisire nulla più che una scatola vuota (Sogesa), priva di qualunque appetibilità economica ed operativa, come dimostrerebbe l’ormai avviata procedura per la sua messa in liquidazione. Ma non solo. Perché con una successiva decisione del proprio consiglio di amministrazione, Cirsu si è fatto garante dei crediti vantati da AIA nei confronti di Sogesa, oltre 2milioni di euro, che adesso, con la liquidazione di quest’ultima, verranno anch’essi a gravare sul consorzio e, dunque, sulle casse dei Comuni soci. Possibile non ci fosse nulla da eccepire da parte dei nostri amministratori a queste onerosissime operazioni? E possibile che, nell’attuale congiuntura e con nuovi salassi alle porte, essi non intendano fornire le dovute spiegazioni e rassicurazioni di non trovarsi di fronte ad un altro caso di denaro pubblico buttato al vento?


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GiuliaViva anno I n.8

Il Pungiglione (rubrica politica di GiuliaViva) La politica e i vantaggi del carnevale di Marzia Tassoni

L’avevamo lasciato in pieno agosto su un volantino, sotto le mentite spoglie di Cetto La Qualunque. Il parruccone corvino ed il gessato bianco erano quelli messi addosso dalla Federazione della Sinistra dopo l’ingresso in giunta dell’ Udc. Oggi, il sindaco Mastromauro, lo ritroviamo in un formato ben più ampio, su un manifesto affisso dal Pdl, con tanto di berretto natalizio e al centro di un abete che ricorda alla città un 2011 di “retromarce, flop e folli spese”. In vetta, la stella cometa delle “dimissioni”, l’unica che, in realtà, “Babbo Mastro” non accetterebbe mai di seguire (come fu dimostrato due anni or sono, quando proprio il sindaco piantò in asso i due re Magi del Presepe vivente). Faccia cerea e patinata, la maschera natalizia ha ben poco del piglio autoritario del Cetto agostano. Allora, poi, si voleva colpire una scelta politica e si spa-

rava con un fucile di precisione; ora si sventagliano proiettili, dodici per l’esattezza, a descrizione di una condotta amministrativa che facilmente si lascia impallinare. Ma la vera differenza tra le due caricature sta nel fatto che se quattro mesi fa Mastromauro sopportò l’onta di non veder alzarsi nemmeno una voce, un flebile fischio di protesta, stavolta gli indolenti di ieri hanno levato per tempo gli scudi. Le rampogne, come quelle inviate sui cellulari dei consiglieri ad agosto, evidentemente servono. Prima il Pd in un comunicato, poi la lista Mastromauro in una nota inviata da chi ha la fortuna di essere presidente di Giulianova Patrimonio, hanno punito i colpevoli e brindato alla salute del sindaco. All’incirca con gli stessi argomenti. Al Pd spetta almeno il merito di aver colorato lo scritto inventando l’immaginetta di una “renna malandata”, il Pdl, appunto, “ che appende le palle di Natale” ( “balle”, volendo, per un benservito perfetto). Se pure diverte chi lo inventa e chi lo osserva, c’è da chiedersi se il Carnevale permanente, in politica, giovi davvero. Il sospetto è che il povero crocifisso dal fotoritocco finisca per suscitare non lo sdegno, ma la simpatia della piazza. Offesa dalla metamorfosi del ridicolo, la vittima potrebbe fare tenerezza e contribuire a creare distrazione. Nella guerra dei derisi, anche il peggiore degli scandali rischia di restare, vantaggiosamente, sotto la cenere.

Nell’ articolo apparso sul numero scorso, in questa rubrica, era stato definito “rutilante” il passato politico di Roberto Ciccocelli. Il consigliere, dopo averlo letto, ha manifestato la sua disapprovazione precisando di non far parte dell’Udc (“almeno per ora”, ha aggiunto). Pur essendo stato presente all’ultima riunione del partito, pur avendo partecipato con il commissario Guidobaldi e l’assessore Cameli ad un incontro con gli amministratori provinciali sugli indirizzi delle scuole giuliesi, Ciccocelli sottolinea di non aver mai aderito al partito di Casini. Eletto nella lista “Al centro della città”, quindi confluito nel gruppo “Obiettivo comune”, alla fine dichiaratosi indipendente, il consigliere ricorda di essere stato sempre nel centrodestra.


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I nostri soldi I Fatti

28 febbraio/2 marzo 2011: Giulianova è colpita da piogge intense. Il Comune avvia le operazioni di pulizia post-alluvione. Se ne occupa, nella prima fase, la ditta Cama Service di Giulianova, nella seconda la stessa Cama costituitasi in Ati (Associazione temporanea d’impresa) con la Eredi Core Alfonso Sas di Mosciano, spendendo complessivamente poco più di un milione 90.000 euro. 3 ottobre 2011: il consiglio comunale approva il riequilibrio di bilancio. Il dirigente del Terzo settore Roberto Olivieri, in seguito all’intervento del consigliere Gianluca Antelli, motiva la procedura seguita e le spese sostenute. 7 ottobre 2011: l’ Organismo di valutazione indipendente (OIV), composto da Carlo Di Marco, Alberto Falini e Marco Lamolinara, “anche in considerazione delle recenti notizie apparse sulla stampa” chiede al segretario comunale Daniela Marini e ai dirigenti del Terzo e Primo settore Luciano Massarotti e Donato Simeone, di inviare copia degli atti relativi alle operazioni di pulizia e di comunicare la propria disponibilità ad un incontro fissato per il 17 novembre. La lettera è inviata per conoscenza anche al sindaco. I dirigenti non rispondono alle richieste (salvo il segretario comunale che, invece, trasmette parte della documentazione). L’incontro non si tiene. 14 novembre 2011: Pdl e Progresso giuliese presentano una mozione sull’argomento. 17 novembre 2011: il sindaco chiede chiarimenti al dirigente 18 novembre 2011 : undici giorni dopo la sollecitazione scritta dell’ Organismo indipendente di valutazione, il sindaco richiede allo stesso di relazionare sulla vicenda. 12 dicembre 2011: l’OIV rimette la relazione richiesta e, in calce, precisa che le criticità riscontrate saranno comunicate ai competenti organi come per legge. 15 dicembre 2011: il consiglio comunale rinvia la discussione della mozione presentata da Pdl e Progresso giuliese. Qualche ora prima, in conferenza stampa, il sindaco aveva annunciato l’invio degli atti alla Corte dei conti.

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Pulizia post-alluvione: quel milione di Marzia Tassoni che non va giù

Un milione 90.000 è quanto ha speso l’amministrazione comunale per liberare la spiaggia dai rifiuti e la città dalla sporcizia, dopo l’alluvione di marzo. La vicenda era approdata in consiglio comunale già il 3 ottobre, quando, durante l’approvazione del riequilibrio di bilancio, il dirigente Roberto Olivieri aveva spiegato come gli uffici avessero posto in essere due distinte attività: la prima, relativa allo spostamento dei rifiuti spiaggiati, era stato affidato alla Ca-ma Service, vincitrice, nel 2009, di una gara della durata biennale. Una seconda fase era scaturita da un’ordinanza del sindaco contingibile e urgente finalizzata alla messa in sicurezza da eventuali pericoli per la salute pubblica. Le ordinanze urgenti derogano dalle norme generali e consentono l’affidamento diretto. L’impossibilità di ricorrere al Cirsu aveva fatto sì che si occupasse del trasporto dei rifiuti una nuova ditta, la Ca-ma in associazione temporanea con la Core Sas, autorizzata dalla Regione. L’impresa avrebbe procurato un abbattimento dei costi complessivi di 200, 250.000 euro. Diverso il contenuto della relazione

prodotta dall’ OIV. L’organismo sottolinea l’assenza di un specifico programma di intervento, come invece deliberato dalla giunta il 3 marzo. L’ordinanza del sindaco del 10 marzo, inoltre, limitava l’intervento della Ca-ma Service ad “operazioni di rilievo ridotto rispetto a quelle che successivamente saranno poste in essere”. Si fa pure notare che la gara che nel 2009 aveva affidato alla Ca-ma la sistemazione delle spiagge libere era relativa al biennio 2009-2010, con la conseguenza che, a marzo 2011, quel contratto non poteva essere considerato operante. “Dalla documentazione a disposizione - prosegue la relazione - non emerge la contabilizzazione dei lavori eseguiti ed eventuali documenti di riconsegna che attestino oggettivamente quanto dichiarato dal dirigente”. Si riscontra inoltre che, in seguito alla sospensione del servizio di igiene urbana nei comuni del Cirsu, un’ordinanza del 3 marzo 2011 aveva prorogato il conferimento del pattume presso gli impianti di Montesilvano e Casoni, facenti capo a Deco. “Tale ordinanza-scrive l’OIV-non consente di comprendere la motivazione che ha condotto ad affidare il medesimo incarico anche alla ditta Ca-ma Service, la quale preventivava un importo superiore di 23,46 euro a tonnellata a quanto richiesto da Deco”. L’organismo precisa di aver relazionat o solo sulla base dei documenti ricevuti e in assenza di un confronto con i dirigenti.


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Noi allo specchio

11 Agosto 1998: a Giulianova, ultime luci per De Andrè di Marzia Tassoni

Due mesi fa, sul piccolo palco del Kursaal, Antonello Persico ha cantato De Andrè. Il concerto, inserito nel cartellone 2011 del premio “Paolo Borsellino”, era stato pubblicizzato nei giorni precedenti da grandi manifesti in bianco e nero con il volto del cantautore genovese. Vedere Fabrizio De Andrè sorridere sui muri della città ha ricordato, e credo non solo a me, che Giulianova ha inconsapevolmente avuto una parte importante nella vita dell’unico cantante italiano entrato di diritto nella storia culturale italiana. A Giulianova Fabrizio De Andrè si è esibito l’11 agosto 1998 nel parco “Chico Mendez”, in una delle tappe del tour “Mi innamoravo di tutto”, partito a febbraio dal teatro Brancaccio di Roma. Dopo Giulianova, Roccella Jonica, quindi Saint Vincent, dove il palco

fu montato ma il concerto non si tenne. La malattia che lo avrebbe portato alla morte, il 9 gennaio dell’anno successivo, gli aveva dato i primi segnali. Il concerto giuliese è quindi la penultima esibizione in pubblico del cantante: un’occasione che chi mancò (per distrazione, pigrizia o semplice coincidenza) ancora va rimproverandosi. Il pubblico non era foltissimo: tutti occupati i posti a sedere, poi, oltre le transenne, una discreta cortina di spettatori in piedi. Solo l’anno prima, sulla stessa erba, il concerto di Franco Battiato. Quello di De Andrè, che chiuse di fatto la stagione dei grandi appuntamenti musicali al Chico Mendez, confermò la volontà del cantante di non blandire i presenti con la riproposizione delle canzoni più celebri, ma di fare della sua esibizione un personale percorso a tema, scegliendo i brani migliori del repertorio, anche il meno noto. Nel silenzio del parco esplosero alle nove le prime note di “Dolcenera”, poi ancora alcuni pezzi di “Anime salve”, fino ai capolavori della “Buona novella”, di “Creuza de ma” e delle vecchie raccolte. Di De Andrè resta la lezione di chi non ha

mai ceduto alle tentazioni del mercato: la sua storia di grande autore vive su un crescendo di forme e contenuti, un esercizio intellettuale instancabile compiuto da un uomo in perenne ricerca, mai contento di se stesso, meticolosamente attento all’ assenza di sbavature, di dettagli brutti o inutili. De Andrè amava raccontare storie o dipingere memorabili affreschi di paese (come nel caso di “Bocca di rosa”), ma sempre evitando di dare giudizi: il messaggio finale o il paradosso, nelle sue canzoni, restano nella memoria perché evocati da una costruzione leggera, nitida, praticamente perfetta. In platea potevano sedere per questo anziane signore altoborghesi e giovani anarchici. Giulianova ha avuto l’onore di aver acceso, per una serata, le ultime luci su Fabrizio De Andrè. Mario Luzi lo ha chiamato “poeta”, ma a chi gli chiedeva se si considerasse appunto un poeta o un cantautore, rispondeva: “precauzionalmente preferisco definirmi un cantautore”. Il perché lo affidava ad una frase di Benedetto Croce: “prima di 18 anni - diceva - tutti scrivono poesie. Dopo i 18 restano i poeti e i cretini”. Una considerazione che non dimentico e che credo scoraggerebbe molti di quelli che oggi scrivono e pubblicano, sentendosi, purtroppo per noi, eredi di Montale. O di De Andrè.


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Cinque domande a…

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Nicola Di Battista di Roberta Dal Pozzo

Nicola Di Battista è un giovane giuliese comproprietario, insieme al padre, di una casa, un tempo detenuta dalle Ferrovie dello Stato, situata in Via del Carso, nei pressi del sottopassaggio di via Lepanto. Tra meno di sei mesi si sposerà e i lavori di ristrutturazione sono a buon punto. Tutto sembra tranquillo, ma, dietro un mazzo di carte napoletane, ecco spuntare l’imprevisto. “Durante una partita a briscola svoltasi prima di Pasqua 2010 - racconta Nicola - uno dei colleghi di mio padre esclama : “Allora sulla tua proprietà ci fanno una bella strada”! Ci siamo informati ed effettivamente, nel consiglio comunale del 31 marzo 2010, avevano annunciato che una casa di proprietà delle Ferrovie dello Stato veniva espropriata per costruire una strada sfociante direttamente su via Lepanto, nell’ambito della lottizzazione ex Ads-Foma. Evidentemente, nessuno

Il video dell’intervista è visionabile in streaming su www.giuliaviva.it

sapeva che la casa non era delle Ferrovie, ma mia e di mio padre. Da lì è partita tutta la vicenda, ancora irrisolta.” Quando hai appurato che la notizia non era una semplice battuta, a chi ti sei rivolto? Ci siamo recati subito all’ufficio tecnico del Comune e abbiamo evidenziato che lo stabile era mio e di mio padre. Scrupolosamente abbiamo anche controllato le misure catastali e gli atti notarili: tutto era in perfetta regola. Ci chiediamo perché, dopo aver appurato che la casa era di proprietà privata, il Comune ha perseverato nella richiesta di esproprio per ottenere spazio da destinare ad una strada ad uso di un privato. Si parla di uso privato perché la lottizzazione ex ADS-FOMA appartiene appunto ad un privato. Pare che abbiano creduto che la casa fosse di un ente, quindi non abitata, per il fatto che le luci alle finestre erano spente. Durante un consiglio comunale, ci è stato pure detto che se non avessimo spento le luci, sarebbe stato evidente che la casa non era vuota. Tra l’altro la casa era già in ristrutturazione.. Addirittura, ancora prima di quel consiglio comunale, avevo una d.i.a.

(denuncia di inizio attività) del marzo 2009 per ristrutturazione straordinaria dell’interno. Quindi in Comune c’erano già dei documenti che attestavano la ristrutturazione della mia casa. Che reazione c’è stata nei vostri confronti da parte del Comune? A volte, per avere i documenti, abbiamo aspettato una o due settimane; altre volte ci hanno risposto che non avevamo diritto alle carte perché non interessati all’area alle nostre spalle. Però siamo comunque stati tirati in ballo dall’esproprio della nostra abitazione! Cosa pensi delle proposte avanzate dall’amministrazione e dal proprietario dell’area ex Ads-Foma? Mi sono stati proposti due appartamenti a piano terra con giardino e tre camere, ma mi hanno detto che non c’erano disegni da poter visionare. Nessuno farebbe un accordo alla cieca, senza sapere dove, come e soprattutto quando! A giugno ti sposerai e hai anche una certa urgenza nel terminare la ristrutturazione… Io chiedo solo di poter abitare tranquillo con la mia famiglia nella nostra casa, acquistata legittimamente. Spero che, durante l’approvazione definitiva, nel prossimo consiglio comunale, qualche consigliere dica che questa strada, al di là del fatto che sia necessaria o meno, non va realizzata.


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La pagina della cultura

Il culto di Santa Maria dell’Arco a Giulianova di Andrea Palandrani

Accanto ai più antichi noti luoghi di culto di Santa Maria a Mare e di San Flaviano, Giulianova può annoverare anche un originario culto per Santa Maria dell’Arco, Chiesa un tempo nel tenimento di Giulia e di cui oggi si conserva la sola memoria documentaria. Sita sul confine con Mosciano Sant’Angelo, nell’attuale Villa Volpe (villa Giordani), essa risultava essere fra le dipendenze di S. Salvatore a Bozzino (Tordino), storico monastero nel territorio di Cologna subordinato alla Badia di S. Salvatore maggiore della Contea di Rieti; con la dicitura di “Ecclesia S. Marie ad Arcum” la troviamo nella relazione delle decime del 1324 accanto alle nostre “Ecclesia S. Flaviani cum cappellis suis videlicet” e “Ecclesia S. Marie ad mare”. L’inedito documento archivistico di cui si anticipa in questo articolo l’individuazione è presente nella sezione dei Catasti antichi di Teramo, Chiese e Cappelle (Archivio di Stato di Teramo, busta 6 pezzo 7) e risale al 1644. Il passo riporta un terreno con uliveto intestato al titolo S.TA Maria del

arco: “Haue oliueto soda in cont.a delle case di sant Angelo con quaranta cinque piede d’oliue justa da capo Rodomonte di vini.o et compagno da piede santo Domenico dauno lato ed l’altro Mutio Mutij per tomoli tre…”, p.72v). Altro novello riferimento è stato trovato all’interno dei rilievi napoleonici per la formazione del nuovo Catasto per la Contribuzione fondiaria relativi a Teramo. Alla voce n.178 compare il “Beneficio della Madonna dell’Arco in Forcella” con le seguenti proprietà: capannato (5 tomoli), querciato buono (sic!) (3 quarte) e Pascolo (2 quarte), tutte in località “Taddocco”, aventi una rendita totale di ducati 119 e grana 46. Ciò ad indicare come la Chiesa avesse beni-fondi anche lontani dal territorio moscianese e giuliese, probabilmente frutto di donazioni e quindi indizio di devozione. La Chiesa è inoltre presente sia all’interno del catasto onciario di Giulia, Libro degli apprezzi (1742) in cui è menzionata la contrada della Madonna dell’Arco, ma non più il sito religioso; ed ancora nel catasto di epoca francese (1812) in cui dà il nome alla Terza Sezione detta, appunto, di Santa Maria dell’Arco. Gli ultimi documenti che menzionano

il luogo pio risalgono agli inizi del 1800 e sono conservati nell’Archivio vescovile di Teramo, vi si legge: “… nel tenimento di Giulia…vi ha un esteso Territorio del Beneficio padronato della M.V. sotto il tit.o di S. Maria dell’arco, che si trova affittato da un tal Villano per nome Giambernardino Gualà (che poi venderà casa e proprietà alla famiglia Giordani), costui si è avanzato demolire una antica sontuosa fabrica di Chiesa del tit.o suddetto la quale per ingiuria del tempo, e per qualsivoglia incuria si trova in difetto, quantunque in esserle ben fondate e grosse muraglie…”. Una indagine storica conduce non solo a scoprire curiosità ed aspetti sconosciuti, ma rende meritevoli di una antica appartenenza, rende alla comunità una preziosa memoria, accresce, rievocandolo, sia il vissuto delle passate generazioni che il nostro patrimonio di usi e costumi. Il culto per Santa Maria dell’Arco, oggi professato solo nel napoletano, potrebbe tornare in vita, a ragion veduta, anche nel nostro territorio.

Villa Giordani, un tempo luogo della Chiesa di Santa Maria dell’Arco in Giulia


Dove Cosa Quando Al cinema

spettacoli in prima visione Alvin Superstar 3 Si salvi chi può!

Sherlock Holmes Genere: Azione, Mistero, Drammatico Regia: Guy Ritchie Robert Downey Jr., Jude Law, Rachel McAdams, Kelly Reilly, Eddie Marsan, Geraldine James, Gilles Lellouche In programmazione dal 30 dicembre

Genere: Animazione Regia: Mike Mitchell Anna Faris, Justin Long, Matthew Gray Gubler, Christina Applegate, In programmazione dal 3 gennaio

La bella e la bestia 3D

L’incredibile storia di Winter il delfino

Genere: Animazione Regia: Gary Trousdale e Kirk Wise aige O’Hara (Belle), Robby Benson (Beast), Richard White (Gaston), Jerry Orbach In programmazione dal 13 gennaio

Genere: Drammatico Regia: Charles Martin Smith Harry Connick Jr., Ashley Judd, Nathan Gamble, Kris Kristofferson in programmazione dal 13 gennaio

Concerti mostre ed eventi Il circolo “Il Nome della Rosa” Giovedì 5 gennaio ORE 21,30 MUSICA LIVE “DEAD MAN SINGING 2” Venerdì 6 gennaio ORE 22,00 MOSTRA FOTOGRAFICA “CINA: CIttà-NAtura” Sabato 7 gennaio ORE 22,00 MUSICA LIVE “IL POLLINE DI DIO DI DIO IL SORRISO” Omaggio a Fabrizio De André Venerdì 13 gennaio ORE 21,30 “ZEMANLANDIA” Incontro con: Oscar BUONAMANO Da martedì 10 gennaio Corso di fotoritocco digitale a cura di: Giovanni Lattanzi

L’Officina, L’Arte e i mestieri, Giulianova 6 gennaio Mattia Coletti Free folk spezzettato in diversi bozzetti proprio come lui stesso indica tra le note del disco.

13 gennaio MEZZALA Il problema di di girarsi Per questo disco il ‘buon’ Bitossi, ha scelto di giocare da fuoriclasse, da solista, una nuova avventura intitolata “Il Problema Di Girarsi”.

“La merenda” è di scena Il 6 gennaio, giorno dell’Epifania, alle 16 e 30 negli spazi della scuola dell’infanzia paritaria “E. De Amicis” in viale Cavour 4 (dietro la sede del Comune) a Giulianova Paese spettacolo di animazione per ragazzi a cura dell’associazione Artisti Aquilani.

Capodanno in Piazza Buozzi Il 31/12 a Giulianova Capodanno in Piazza Buozzi 20:00 Apertura stand gastronomici 21:30 Pressure drop 22:30 BILLY BALLA REGGAE 23:30 NICO SuperSummer dalle 00:30 Dj Set Stefano De Sanctis

Capodanno a Pescara con Marco Papa A Pescara si saluterà la fine del 2011, come tradizione, in piazza Salotto, tra musica e divertimento. Alle ore 23 lo spettacolo di Marco Papa e Matteo Laudadio. La serata sarà condotta da Grazia Di Dio.

GiuliaViva anno I n.8

“Otel Bruni” l’ultimo romanzo di Valerio Massimo Manfredi Per chi ama la storia, ancora un romanzo di Valerio Massimo Manfredi, OTEL BRUNI, pubblicato con la Mondadori. L’autore, conduce programmi culturali per la televisione in Italia e all’estero; collabora al “Messaggero” e a “Panorama”. Manfredi è un archeologo specializzato in topografia antica ed ha diretto campagne di scavo in diversi siti lungo le coste del Mediterraneo. Quest’ultimo lavoro si misura con un materiale piuttosto scottante, la storia del novecento i cui segni sono ancora freschi sulla nostra pelle. Con la meticolosità dello storico attinge a memorie vive componendo, in una saga familiare, la storia vicinissima e senza tempo di uomini e donne semplici destinati a rimanere impressi nella memoria per la ricchezza di valori di una umanità che credeva ancora in se stessa.

Sagre e feste

in provincia e fuori

Giulia Eventi Natale 2011 Domenica 1, ore 18.00: “CONCERTO DI CAPODANNO” Palazzo Kursaal I Sinfonici, Direttore M° Sergio Piccone Stella Giovedì 5, ore 16.oo: Aspettando la Befana: “La Befana e i suoi spazzacamini” Centro Annunziata Venerdì 6, ore 17.30: CONCERTO DELL’EPIFANIA”: Orchestra dei Fiati Palazzo Kursaal Istituto Musicale Superiore G. Braga, Direttore M° Federico Paci Domenica 8, ore 8.00-12.00: 21° Motoraduno Nazionale Invernale “I lupi del Mare” Piazza Fosse Ardeatine

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5 gennaio 5 gennaio 8 gennaio

Rivisondoli (AQ) Preseve vivente Scanno (AQ) Serenate delle Chezette Sant’Omero (TE) Fiera dell’Epifania


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Primo e Secondo

Il segreto del sale di Andrea Beccaceci periodi, assumendo così nel tempo una propria valenza gastronomica. Si pensi al prosciutto, al baccalà, ai salumi, alle alici ed tutti alimenti che in generale dalla salatura ottengono valore aggiunto. Anche la cottura al sale è una tecnica antichissima “Cloruro di sodio”. Detto così si è di preparazione degli alimenti, in portati a pensare ad un mondo qualche modo simile ad un “sottolontano da noi, a luoghi e situazio- vuoto”. Molti non l’hanno mai proni estranei al nostro quotidiano. vata pensando che sia complessa Immaginiamo provette, ampolle e o difficile, invece è quanto di più fumi, camici bianchi e guanti: un la- semplice si possa immaginare. boratorio, per intenderci. Si tratta di un sistema molto ricercaInvece, se diciamo “sale da cucina” to. Inoltre, poiché il cibo cuoce senevochiamo qualcosa di familiare: za l’aggiunta di grassi, è un modo pentole, stoviglie e acqua che bolle. dietetico di cucinare un alimento. Anche qui fumi, ma grembiuli e pa- Con la cottura del pesce sotto sale rannanze al posto dei camici; grandi si crea una sorta di sottovuoto in o piccoli ambienti adibiti a cucina, il cui tutti gli umori e gli aromi rimanluogo dove si elabora, ci si aggrega gono ben conservati all’interno. e ci si nutre, anch’esso in qualche Terminata la cottura, nel momenmodo un laboratorio. to in cui si rompe la crosta di sale, Da sempre il sale è stato fonda- si sprigiona del vapore che è tanto mentale nel nutrimento del genere più profumato ed invitante quanto umano, come additivo per l’arricchi- più il pesce è buono e fresco. mento del sapore delle pietanze e, Altro modo è la cottura sulla pietra soprattutto negli anni passati, - qua- di sale. Iniziano a trovarsi in comle unico elemento che permetteva mercio delle pietre di sale rosa hila conservazione dei cibi per lunghi malaiano che, scaldate in forno a

220° per 30 minuti, permettono la cottura di diversi alimenti mantenendone inalterate le caratteristiche organolettiche, donando al cibo la giusta sapidità.

SPIGOLA AL SALE Ricetta per 4 persone Ingredienti : 1 spigola da 1,5 kg; sale grosso marino quanto basta.

PREPARAZIONE : Accendere il forno a 220 gradi e, nel frattempo, su di una placca capiente mettere uno strato di sale grosso integrale e poi la spigola eviscerata - ma con le squame - e altro sale a coprire per bene tutto il pesce. I tempi di cottura sono l’unico inghippo di questa procedimento facile, facile: siamo abituati ad affacciarci nel forno per vedere come procede la cottura, in questo caso non si vede niente e quindi dobbiamo affidarci al nostro intuito e al nostro forno. In genere è corretto calcolare 25 minuti per chilo.


A tutto sport

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ASD Delfino nuoto Giulianova di Giancarlo De Falco

Il nuoto è una disciplina sportiva di base tra le più complete e salutari. È adattissimo ai ragazzi e ragazze perché non richiede doti eccezionali di forza fisica, ma qualità specifiche di scioltezza muscolare e di mobilita articolare, pertanto è importante che venga diffuso tra i giovanissimi al fine di uno sviluppo corporeo equilibrato. Im-

parare a nuotare consente sia di difendersi non solo dalle insidie che si nascondono nei fiumi, nei laghi e nei mari ma di scoprirne anche il suo meraviglioso mondo sommerso. Nella nostra bellissima piscina comunale fin dai primi anni Ottanta sotto l’egida della U. I .S. P. e dal 2010 , dopo l’ affiliazione alla F. I. N. l’associazione sportiva “Delfino nuoto Giulianova” svolge una intensa attività sia come di scuola di nuoto, con il preciso intento di avviare alla pratica natatoria ragazzi e ragazze di età compresa tra i 3 e 15 anni e sia un settore agonistico con l’obiettivo di sviluppare nei giovani il sano spirito di competizione nel pieno rispetto delle regole sportive. La formazione agonistica è suddivisa in categorie, in

Calcio giuliese, tempo di bilanci

Al termine dell’anno solare, a metà del campionato in corso, ci sembra opportuno tracciare un bilancio dello sport più seguito a Giulianova (almeno un tempo lo era). Il primo aspetto, quello tecnico, ha visto l’alternarsi di due allenatori che hanno dato un’impronta decisiva al gioco poi visto in campo. Di Meo. subentrato in corsa ad un poco convincente Cerone, portò in salvo la squadra nello

base all’età dei suoi atleti: Propaganda (da 6 a10 anni), Esordienti (da 10 a 13 anni); Agonistica (da 13 a 18 anni). Tutta l’attività è seguita da tecnici e collaboratori di alta competenza e professionalità: Rosanna Di Pietro (tecnico propaganda); Manuel De Vincentis (tecnico settore agonistico); Cinzia Recinella (collaboratore); Francesca Pica, Cinzia Verrigni e Giuliana Milani (istruttori); Rosanna Crescenzo (addetta alla segreteria). L’associazione da quest’anno è affiliata alla F. I. N. P. (Federazione Italiana Nuoto Paralinpico) e svolge attività natatoria e agonistica con soggetti diversamente abili. Per info: delfinonuotogiulianova@yahoo. com. cell. 333/8117067

di Daniele Adriani

scorso campionato; oggi De Patre, alla fine del girone d’andata, ha condotto il Giulianova immediatamente alle spalle della zona play-off. Tutto bene fin qui. Il contorno, però, è fatto di cattiva gestione, con parecchi lati oscuri, mai chiariti fino in fondo. Tanto contraddittoria, la situazione, da avere oggi una società al limite del fallimento, con la certezza che, se nessuno subentrerà, le sorti del calcio giuliese sono segnate. Da che punto ripartire? Certamente dal far sentire più vicini ai tifosi la gestione ed il comportamento di tutti i protagonisti principali (non a caso nell’ultima partita con il Catanzaro, il presunto comportamento non consono di alcuni giocatori, ha fatto andare su tutte le furie i pochi

tifosi ancora presenti al Fadini). Altro aspetto che comunque è fondamentale per continuare a fare calcio, sono le strutture. Il Fadini presenta un settore est mai aperto quest’anno, il Castrum ha una serie di problemi, soprattutto il terreno di gioco, indegno per far crescere i giovani calciatori ed anche per ospitare le gare di tutte le società che non hanno altri spazi (Colleranesco, Real Giulianova, ASD Memy Team, etc). E la cittadella dello sport in via Cupa ancora tarda a nascere. Un impegno maggiore è richiesto sìa all’ amministrazione comunale che all’imprenditoria giuliese altrimenti le vittorie sul campo resteranno solo bei ricordi. Confidiamo in un 2012 di rinascita per il calcio, sotto tutti i punti di vista.


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GiuliaViva anno I n.8

Inviateci le vostre lettere, segnalazioni o foto a: ditelo@giuliaviva.it

Volontariato ancora in primo piano Gentile redazione, sta per prendere il via a Giulianova la terza edizione del progetto “Aprire gli occhi, liberare la felicità”, animato e sostenuto dall’ormai consolidato gruppo di associazioni che operano del territorio costiero e che si riconoscono nel Forum delle Associazioni (Anffas, Archeoclub, Avulss, Caritas, Dono di Maria, Ecologica G, Madre Teresa, Piccola Opera Caritas, Unitalsi, Via del Sole, Gruppo Scout Agesci) coordinate dalla Dott.ssa Grazia Corini e supportate dall’Amministrazione comunale di Giulianova e dal Centro Servizi di Volontariato. Proprio quest’ultimo ha voluto in questo anno assegnare al progetto il Premio del Volontariato 2011, riconoscendo nell’opera delle associazioni coinvolte una effettiva incisività nel territorio, in particolare dal punto di vista educativo nell’ambito sociale.

GiuliaViva

Registrazione al Tribunale di Teramo n. 647 del 07 06 2011 Direttore Responsabile Marzia Tassoni direttore@giuliaviva.it Editrice: Associazione “Giulianova Media & Communications” Redazione e Amministrazione 64021 Giulianova Piazza Buozzi 22 tel. 3461035861 fax. 0857992144 redazione@giuliaviva.it pubblicita@giuliaviva.it tel.3473612374 stampato da Tipolitografia LA RAPIDA Via G. Galilei Giulianova Lido

ditelo@giuliaviva.it Le prime fasi dell’avvio del progetto per questo terzo anno sono state segnate dalla scomparsa della Maestra Maria Braga, che, come presidente dell’Archeoclub, tanto si è spesa per la buona riuscita delle precedenti edizioni: di certo la memoria del suo luminoso esempio sarà un ulteriore stimolo a continuare con decisione nel perseguire l’obiettivo di coltivare e animare un canale di comunicazione tra il mondo del volontariato e i giovani. Dalle prime iscrizioni possiamo dire che di certo supereranno il numero di 150 i giovani che dal 2009 hanno scelto di vivere una intensa e gratuita esperienza, sempre riconosciuta, nelle verifiche e nei confronti a fine progetto, come importante per la propria crescita e formazione. E’ la scommessa del progetto: credere nei giovani, nelle loro capacità e intelligenza, e mettersi in loro ascolto per un confronto utile e costruttivo … per aprire gli occhi sul mondo e per liberare una felicità che sempre più appare nascosta tra le pieghe della sofferenza e della crisi, ma che crediamo sia invece una prospettiva reale e ragionevole per ciascun uomo. Un valore aggiunto del progetto sta nella collaborazione stretta che le associazioni aderenti riescono a coltivare ormai da anni: è un’esperienza di quella “rete” che spesso si auspica, ma la cui realizzazione passa attraverso un lavoro lungo, ma possibile, fatto di disponibilità, condivisione degli obiettivi e corresponsabilità. Fabio Di Dionisio

Interrogativi di vetro Ci è stato detto che a partire da gennaio sarebbe partita la raccolta domiciliare del vetro. E’ davvero così? E’ già possibile avere le buste? Quando ne sapremo di più? Mafalda

Più spazio al Gospel

Cara GiuliaViva, aspetto ogni tuo numero e ti leggo con interesse. Approfitto delle tue pagine per suggerire all’amministrazione comunale di organizzare meglio il concerto Gospel di Natale. Per quanto suggestiva, la chiesa di Sant’Antonio è fredda, fuori mano e soprattutto con pochi posti a sedere. Perché non cambiare sede, pensando ad esempio a concerti itineranti? Perché non sostituite i concerti di Caleidoscopio, così poco seguiti, con una vera rassegna gospel? Farebbe bene il paio con il festival delle bande di primavera. Non vi sembra? R. V.

Spese intelligenti

Salve! La scorsa settimana ho trascorso una serata con amici nel ristorante del centro Anffas nella zona E2 turistica. Si mangia benissimo, l’ambiente è allegro ed accogliente, i ragazzi entusiasti. Sono sicuro che ci tornerò presto ed invito tutti i miei concittadini a fare altrettanto. Un altro consiglio: i miei regali di Natale sono stati acquistati nel punto vendita che la Piccola Opera ha allestito all’angolo tra via Gasbarrini ed il lungomare Zara. Sono oggetti originali, molto apprezzati. Credo che i nostri soldi vadano spesi intelligentemente, premiando iniziative utili che giovano alla crescita civile di Giulianova. lettera firmata


VOCI DAI QUARTIERI Si è parlato di Colleranesco e delle zone vicine, nel primo incontro che l’associazione “Il cittadino governante” ha organizzato, lo scorso 19 dicembre, nella nuova sede di via del Canale. Dai cittadini presenti all’incontro, sono emerse la voglia di esprimere il proprio pensiero sulle scelte dell’amministrazione e l’esigenza di essere informati con completezza su quanto, nei mesi, si va realizzando. In molti hanno segnalato la necessità di una rotonda da realizzare nella zona di Villa Volpe con il duplice intento di abbellire sensibilmente il quartiere e di rallentare il traffico delle auto e dei mezzi pesanti che, specie di giorno, rendono rischioso l’attraversamento pedonale. Durante la riunione è circolata la foto della rotonda che accoglie i turisti all’ingresso di Salsomaggiore. Somiglia a quelle giuliesi? Neanche un po’. Eppure, una rotonda fiorita può essere un elemento assai caratterizzante nell’arredo urbano, un modo civile per dare il benvenuto ai visitatori e rendere più gradevole la passeggiata ai residenti. Nell’incontro del 19 si è discusso anche di un mercato settimanale da tenere nella piazza di Colleranesco, dell’imminente apertura dell’ isola ecologica, degli argomenti che hanno impegnato l’ultima seduta del consiglio comunale.



GiuliaViva anno I n.8 del 31 dicembre 2011