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Anno III numero 24 del 30 novembre 2013

GiuliaViva è anche on-line su www.giuliaviva.it

Quindicinale d’informazione giuliese distribuzione gratuita - tiratura 2500 copie

Stangata di fine mandato L’amministrazione aumenta ancora la tassazione locale

(articolo a pag. 4-5)


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Istantanee giuliesi La sovrattassa

Lo scorso anno fu per colpa delle procedure burocratiche troppo lunghe. Quest’anno a bloccare l’approvvigionamento delle buste per la raccolta differenziata sarebbe invece la non ancora avvenuta approvazione del bilancio che impedisce di effettuare il nuovo ordine (in parole povere: mancano i soldi). Insomma, cambiano le giustificazioni, ma la morale rimane sempre la stessa: per sapere quanto ci costa davvero lo smaltimento dei rifiuti alla Tarsu ed ai suoi aumenti (+ 17% per il prossimo anno) occorre sommare anche la “sovrattassa” dei contenitori della spazzatura.

Libri di testo gratuiti

Scadono il prossimo 31 dicembre i termini per la presentazione delle domande per la fornitura gratuita o semigratuita dei libri di testo scolastici. Interessati gli studenti iscritti alle scuole secondarie di primo e secondo grado (medie inferiori e superiori) con reddito ISEE del nucleo famigliare non superiore a 10.632,94 euro.

GiuliaViva anno III n.24

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Errata corrige Nell’articolo intitolato “Fra metodo Boffo e pubblicità” pubblicato sullo scorso numero di GiuliaViva è erroneamente indicato come anno di approvazione del Prg il 1984, in luogo del corretto 1994. Ce ne scusiamo con i lettori.

Siamo alle solite

D’Alema, Mastromauro e le correnti È stato il pubblico delle piccole occasioni a fare da cornice all’intervento di Massimo D’Alema al palazzo Kursaal lo scorso 22 novembre. Ad accogliere l’ex segretario Pds, oltre a un numero imbarazzante di poltroncine vuote, anche Francesco Mastromauro. Il sindaco, bersaniano pen-

tito e renziano dell’ultima ora, sembra però aver poco gradito che il primo esponente di spicco del Pd invitato dopo lungo tempo a Giulianova sia stato invece scelto fra i sostenitori di Gianni Cuperlo. L’aver abbandonato la sala proprio durante l’intervento di D’Alema non ne sarebbe altro che l’impietosa conferma.

Le mareggiate degli ultimi giorni oltre alle tonnellate di detriti sulla spiaggia hanno lasciato anche uno strascico di polemiche fra l’assessore Filipponi, che giudica inopportuno procedere subito alla rimozione dello “spiaggiato” vista l’alta probabilità di futuri fenomeni, e i sostenitori dell’intervento immediato, utile anche, si sostiene, per evitare “l’insabbiamento” di quanto trasportato dalle onde. La storia, insomma, si ripete. Quasi che tempeste e mare grosso fossero eventi imprevedibili. O quasi che stabilire chiare procedure d’intervento fosse un compito decisamente insormontabile.


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Parliamone

Stangata di fine mandato N

el Bilancio di previsione 2013 l’Amministrazione comunale ha presentato ancora una volta in consiglio cospicui incrementi della tassazione locale. Per la TARSU: 17% in più per le civili abitazioni e 10% in più per gli immobili delle attività produttive (che, sommato al 30% dello scorso anno, aumenta del 40%, nel giro di un anno, la tassa sui rifiuti per le attività economiche). L’ IMU viene confermata altissima. I cittadini giuliesi dovranno pagare, poi, 1 milione e 730 mila euro di Addizionale comunale IPERF. Per la COSAP viene confermato il raddoppio che vige ormai da due anni e quindi il canone per l’occupazione del suolo pubblico costerà in totale 450.000 euro. Per parcheggiare occorrerà un esborso di circa 200.000 euro. C’è da aggiungere che importanti aree di proprietà comunale e destinate al verde pubblico nella zona nord (E2) sono state poste in vendita. Tutto questo in assenza di tagli sostanziali da parte dello Stato, ma in presenza, purtroppo, del solito uso irrazionale delle risorse pubbliche. Si chiude, così, con una stangata, per giunta in piena crisi economica, la fallimentare esperienza del mandato del sindaco Mastromauro. Noi del Cittadino Governante abbiamo tentato di avanzare proposte alternative, meno penalizzanti per la cittadinanza e per le attività economiche con gli emendamenti che seguono.

EMENDAMENTO al Piano delle alienazioni delle aree pubbliche destinate a verde nella E2. Le due aree pubbliche da alienare hanno un ruolo molto importante per la qualità della vita cittadina. Le destinazioni urbanistiche ad esse assegnate dai piani attuativi da cui provengono prevedono, infatti: verde urbano attrezzature ed impianti sportivi e ricreativi di uso pubblico. Sarebbe, pertanto, opportuno considerarli beni pubblici indisponibili, in quanto gli ambiti urbani ove le scelte del PRG li hanno ubicati ne risulterebbero fortemente penalizzati quanto a presenza di spazi pubblici che sono decisivi per realizzare la qualità urbana. Se poi si considera che Il territorio è una risorsa non rinnovabile e che, in questo caso, verrebbe consumato, in maniera irreversibile, per aggiungere ulteriore edificazione a quella già realizzata, a scapito degli standard urbanistici della città, dei quartieri, degli isolati e dei cittadini che vi abitano, la dannosità della scelta appare di tutta evidenza. Le osservazioni prodotte dai cittadini già residenti (nei pressi delle aree da alienare) e dalla SUP (e dalla Provincia), in occasione della variante urbanistica specifica, lo confermano inequivocabilmente. Si propone, quindi, di togliere dall’elenco dei beni alienabili le due aree in oggetto. Per mantenere gli equilibri di bilancio si propone di sostituire le entrate derivanti dall’alienazione delle suddette aree con le entrate provenienti dalle azioni di contrasto all’evasione fiscale di concerto con l’Agenzia delle Entrate, in particolare per quanto riguarda il fenomeno delle seconde case presentate come prime case. Ricordiamo che lo scorso anno fu preso un impegno in tal senso da parte dell’assessore al Bilancio. Gli introiti sarebbero cospicui: • Per gli anni 2012, 2013, e 2014 i proventi dei tributi statali recuperati (evasione di IVA e imposta di registro) andrebbero interamente al comune. • Aumenterebbe il numero delle seconde case che darebbero annualmente un gettito IMU maggiore di quello attuale. • Sarebbero, inoltre, recuperati i proventi delle annualità pregresse previste per legge. Basterebbe l’individuazione di 300 alloggi per raggiungere l’importo ipotizzato con le alienazioni. Siccome, però, si stima che il numero delle seconde case risultanti come prima casa si aggiri intorno al migliaio, il recupero di evasione sarebbe notevole: dell’ordine di numerosi milioni di euro.


di Franco Arboretti

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È possibile invece tassare meno e con maggiore equità. Alcune proposte: EMENDAMENTO al Regolamento per la TARSU Si propone di :

EMENDAMENTO al bilancio di previsione 2013 Si propone di: RICOLLOCARE NEL CAPITOLO 2686/2 (PER IL PAGAMENTO DI ESPROPRI) I 2 MILIONI DI EURO TOLTI LO SCORSO ANNO. Il suddetto capitolo contiene accantonamenti per la copertura di debiti fuori bilancio derivanti da espropri. In particolare era stata accantonata una posta di 3.425.650 (derivante dalla vendita dell’area pubblica del cosiddetto “Pioppeto”) per pagare l’esproprio del Parco Franchi di cui è attesa la sentenza. Ai cittadini fu chiesto nel 2005 il sacrificio di vendere l’importante area pubblica del “Pioppeto” destinata all’ampliamento del centro sportivo di Via Ippodromo per far fronte ai debiti derivanti dagli espropri. Attualmente rimane da pagare quello del parco Franchi. Sarebbe veramente grave se i cittadini giuliesi dopo aver perso l’area verde del “Pioppeto” dovessero perdere o veder cementificato anche parco Franchi. Occorre quindi mantenere la parola data ai cittadini e ripristinare la posta originaria nel capitolo 2686/2, prelevando i 2 milioni di euro dall’avanzo di amministrazione in cui furono posti lo scorso anno e ricollocandoli nel capitolo per il pagamento di espropri.

• ELIMINARE L’AUMENTO DEL 17% DELLA TARSU PER I LOCALI ADIBITI AD ABI-TAZIONE. • ELIMINARE L’AUMENTO DEL 10% DELLA TARSU PER TUTTE LE ALTRE CATEGORIE PRODUTTIVE DEI RIFIUTI . • RIDURRE DEL 30 % LA TARSU PER TUTTE LE ALTRE CATEGORIE PRODUTTIVE DEI RIFIUTI ANNULLANDO, A PARTIRE DA QUEST’ANNO, L’AUMENTO FATTO NEL 2012. Innanzitutto perché riteniamo che i motivi addotti per giustificare gli aumenti di quest’anno non siano pienamente fondati. Poi perché il mantenimento degli equilibri di bilancio si può conseguire decidendo di: • RIATTIVARE IL POLO TECNOLOGICO DI GRASCIANO DI PROPRIETA’ CIRSU: gli impianti di trattamento dei rifiuti presenti in esso consentirebbero di ridurre notevolmente i costi. • RIDURRE I COSTI DELLA RACCOLTA E DELLO SMALTIMENTO ridiscutendo i termini dell’affidamento diretto che va avanti ormai da troppo tempo, forzando anche la normativa. • COPRIRE L’EVENTUALE PERCENTUALE DEI COSTI NON COPERTA DAL TRIBUTO con i proventi dalle azioni di contrasto all’evasione fiscale di concerto con l’Agenzia delle Entrate, in particolare per quanto riguarda il fenomeno delle seconde case presentate come prime case.

EMENDAMENTO sull’IMU nel Bilancio di previsione 2013 Si propone di: • RIDURRE L’ALIQUOTA IMU SUGLI IMMOBILI PER ATTIVITA’ PRODUTTIVE DAL 9,6‰ AL 7,6‰ • RIDURRE L’ALIQUOTA IMU SULLA SECONDA CASA (AT TUALMENTE AL10,60 ‰) ALL’8,60‰ . Per mantenere gli equilibri di bilancio possono essere utilizzate: 1) Le entrate provenienti dalle azioni di contrasto all’evasione fiscale di concerto con l’Agenzia delle Entrate, in particolare per quanto riguarda il fenomeno delle seconde case presentate come prime case. 2) Le entrate che possono essere ottenute verificando se le agli edifici dichiarati è stata applicata la corretta categoria catastale.


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GiuliaViva anno III n.24

Accade in Città

Giulianova città del pedone e della bici. O no? di Raffaele di Marcello

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asciamo stare il fatto che, in campagna elettorale, questa amministrazione aveva promesso nuovi itinerari pedonali e ciclabili, addirittura richiamando la norma nazionale che impone alle amministrazioni di realizzare piste ciclabili in caso di manutenzione straordinaria o nuova costruzione di strade (non mi sembra che sulla SS16 questo sia stato fatto), ma di nuovi percorsi neppure l’ombra; dimentichiamoci pure della promessa di ricongiungere la pista ciclabile costiera nord con quella sud, passando attraverso il porto (cosa che, secondo molti addetti ai lavori, è praticamente impossibile), ignorando totalmente la proposta di allargare il marciapiede est eliminando una fila di parcheggi a pagamento; facciamo anche finta di non aver visto l’apparire e lo sparire, nell’arco di qualche ora, del percorso ciclopedonale di via Nievo, e di non esserci accorti dell’altalenante pedonalizzazione di via Sauro; dicia-

mo pure che l’annunciato bike sharing con bici elettriche che avrebbe dovuto collegare il Paese con il Lido è stata una simpatica battuta, e che le biciclette elettriche “donate” all’amministrazione dalla Julia Servizi (una delle quali è diventata un originale elemento di arredo nella stanza del Sindaco) non giacciono buttate sotto qualche scantinato ma vengono usate abitualmente dagli amministratori senza che noi ce ne accorgiamo; dimentichiamo le esternazioni del primo cittadino che, al MUB di Pescara, descriveva un città piena di percorsi ciclabili, con autobus a metano dotati di portabici, stazioni di bike sharing e parcheggi per biciclette nei punti nevralgici (parcheggi, stazione ferroviaria, ingressi della città, scuole, edifici pubblici, ecc.); ecco, facciamo finta che tutto vada bene: dopo due anni dall’annunciata attivazione è finalmente partito il trekking urbano (che volete, le cose prima di essere fatte vanno meditate); forse verrà adottato un fantomatico piano della mobilità ciclistica, che pare sia all’esame delle Autorità con Competenza Ambientale (ma non sarebbe il caso, prima, di discuterlo, quanto meno, con i Quartieri); il tratto distrutto dall’alluvione del 1

marzo 2011 è stato ripristinato, ed è stato installato anche un abbozzo di cicloparcheggio in prossimità del parco dell’Annunziata (anche se le condizioni del ponte in legno sul Tordino sono pessime e anche lo stato della pista ciclabile, a nord come a sud, non è dei migliori). Ecco, è vero, ci sono città che stanno peggio; in fondo se i giuliesi vogliono farsi un giretto in bicicletta qualche spazio ce l’hanno; difficilmente incontreranno il Sindaco sulle due ruote (per uno dinamico come lui ci vuole il SUV, non ha certo tempo da perdere), ma l’assessore Forcellese è un accanito ciclista (peccato che non abbia partecipato a nessuna delle Biciclettate Adriatiche che, il 2 giugno, animano la nostra costa) ed ha sicuramente a cuore la mobilità sostenibile. Che volete, cinque anni sono pochi per fare le cose: prima si pensano, si meditano, si annunciano, poi si ascoltano gli umori, le sensazioni, e dopo, con calma, dopo aver rintuzzato gli attacchi di chi, inopportunamente e solo per cattiveria, ti fa notare che qualcosa di quello che avevi promesso potresti anche farlo, si riprende il libro degli annunci e lo si trasfonde nel nuovo programma elettorale. Giulianova 2020? No, di quel programma, a parole, è stato fatto tutto. Puntiamo al 2050!!!


La sanità che funziona

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Laboratorio dei cittadini per la salute di Danilo di Diodoro

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cittadini possono far sentire la loro voce per esprimere idee e pareri, ma possono anche contribuire in prima persona al buon funzionamento delle istituzioni e dei servizi che poi dovranno utilizzare. Un esempio di questa partecipazione nell’ambito della sanità pubblica è il Laboratorio dei cittadini per la salute (http://www.ausl.bologna. it/partecipazione/laboratorio-dei-cittadini-per-la-salute) dell’Azienda Usl di Bologna, grande azienda sanitaria comprendente nove ospedali e 58 poliambulatori, nella quale io, giuliese per sempre, lavoro da molti anni, prima come medico psichiatra, poi nella direzione sanitaria dell’Azienda. Il Laboratorio dei cittadini per la salute è costituito da cittadini e operatori sanitari che lavorano insieme per favorire la partecipazione della comunità alle scelte per la salute, per offrire ai cittadini le conoscenze necessarie a utilizzare con maggior consapevolezza i servizi sanitari (il cosiddetto “empowerment”), ma anche per coinvolgerli

direttamente nell’organizzazione dei percorsi diagnostico terapeutico assistenziali che poi gli stessi cittadini si troveranno a dover percorrere quando ne avranno bisogno come pazienti. Al Laboratorio partecipano associazioni per la tutela degli utenti e di volontariato, organizzazioni sindacali e dei pensionati, Comitato Consultivo Misto, singoli cittadini interessati. Sul versante istituzionale ne fanno parte medici specialisti, operatori sanitari, medici di medicina generale e pediatri. Il primo progetto del Laboratorio, nato già dieci anni fa, intitolato “La disdetta aiuta chi aspetta”, è finalizzato a ridurre il numero di visite ed esami perduti a causa di mancate disdette di prenotazioni, così da ottimizzare l’utilizzo delle risorse e contribuire a ridurre le liste di attesa. Si è iniziato con una campagna di comunicazione, che ha coinvolto anche le farmacie, destinata a pubblicizzare e facilitare la disdetta della prenotazione utilizzando nuove e più semplici modalità: un’apposita buchetta nei centri di prenotazione, un sito internet. E’ stato attuato anche un sistema di promemoria via SMS per ricordare alle persone data e luogo dell’appuntamento, consentendo anche, in risposta, di effettuare la disdetta. Infatti, molte persone, semplicemente, si dimenticano della prenota-

zione effettuata. Il progetto ha portato a un forte aumento delle disdette e al riutilizzo dei posti. A questo primo progetto ne è seguito un altro intitolato “Non ti scordar di te” una campagna di comunicazione ed empowerment di sostegno ai programmi regionali di screening di prevenzione. Ha utilizzato diverse iniziative di comunicazione, tra cui uno spettacolo teatrale scritto e portato in scena dai componenti del Laboratorio. Tra gli altri progetti, il Laboratorio ha contribuito a migliorare il percorso tra le varie strutture sanitarie delle persone con tumore al colon, e ha anche riscritto le lettere di invito allo screening e le istruzioni per la preparazione alla colonscopia, che sono state rese più comprensibili e utilizzabili. Il Laboratorio dei cittadini per la salute, che ha iniziato anche una collaborazione con l’iniziativa Partecipasalute (www.partecipasalute.it) dell’istituto Mario Negri di Milano, rappresenta dunque una modalità nuova e attiva di coinvolgimento per il buon funzionamento del bene pubblico e collettivo. Quel bene che è di tutti ma al quale tutti hanno il diritto/dovere di dare il loro contributo. Blog: http://www.scire-ausl.bo.it/ Twitter: @danilodidiodoro


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Manifestazioni

European Forum of Heritage Associations di Irene Lattanzi

Scavi in Santa Maria A Vico in Sant’Omero, 2006

Gruppi Archeologici d’Italia, sono stati fondati nel dicembre del 1965 da Ludovico Magrini, giornalista, capo redattore della KDIA, con lo scopo di contribuire alla tutela, salvaguardia e valorizzazione del patrimonio culturale italiano al fianco delle istituzioni, e di battersi contro lo stato di abbandono e di degrado che da sempre attanaglia il nostro patrimonio. I Gruppi, oggi più di cento in Italia ed in Europa, hanno coerentemente portato avanti l’impegno del fondatore soprattutto con il coinvolgimento diretto dei soci che, attraverso le loro attività, hanno scoperto e testimoniano l’importanza civica della partecipazione attiva. Nel corso del tempo sono cresciuti, all’interno dei singoli gruppi, anche molti “ad-

detti ai lavori” che condividono gli ideali, mettono a disposizione l’elevato livello di competenza che contraddistingue i Gruppi Archeologici d’Italia soprattutto nell’attività di ricerca svolta sia attraverso gli studi sia sul campo con la ricognizione sul territorio e lo scavo archeologico. Significativi esempi di collaborazione del volontariato dei G.A. d’Italia con le istituzioni, sia nazionali che locali, sono stati l’apertura al pubblico e la valorizzazione di importanti aree archeologiche, musei, chiese, o l’affiancamento agli enti preposti durante urgenti recuperi da scavi clandestini. I Gruppi archeologici che aderiscono al Forum Eutopeo, ogni anno, attivano campi scuola, organizzano numerosi campi estivi di ricerca archeologica in collaborazione tra loro; spesso, nonostante la crisi che attanaglia tutti sono migliaia i soci provenienti da tutta Europa che partecipano alle diverse attività. L’EUROPEAN FORUM OF HERITAGE ASSOCIATIONS raccoglie non solo Gruppi Archeologici ma anche centri di studio e Musei; i Paesi aderenti sono Belgio, Bulgaria, Croazia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Italia, Portogallo, Olanda, Slovenia e TurchiaTra l’altro i Gruppi Archeologici hanno svolto in passato operazioni in occasione di eventi naturali come alluvioni e terremoti. Il nostro Gruppo è l’ultimo nato e raccoglie volontari da Martinsicuro a Pineto, da qui il nome “Gruppo Archeologico del Medio Adriatico” (GAMA); i soci condividono gli scopi e il pensiero di Magrini “... il cemento ideale di una comunità è formato dalla coscienza della propria cultura e

dalla capacità che abbiamo di conservarla ed accrescerla”. Recentemente, il gruppo Archeologico del Medio Adriatico è stato benevolmente accolto dal European Forum of Heritage Associations che quest’anno svolgerà la XXIII Assemblea Generale a Giulianova e Tortoreto, il 6 e 7 dicembre 2013, secondo un programma che prevede un incontro pubblico il giorno 7 dicembre, alle ore 10.00 presso l’ARIT (ex Istituto agrario) di Tortoreto. La scelta del luogo per la XXIII Assemblea Generale è legata alla ricorrenza del decennale dei campi estivi internazionali realizzati, nei territori di Martinsicuro, Sant’Omero e Giulianova, dai Gruppi Archeologici italiani e stranieri aderenti al Forum. L’incontro dei rappresentanti del Forum coinciderà, tra l’altro, con la presentazione della convenzione tra il Comune di Tortoreto, la Sovrintendenza e il Gruppo Archeologico del Medio Adriatico (GAMA) associato al Forum Europeo. I volontari di questo gruppo consentiranno l’apertura al pubblico del sito archeologico della villa rustica di età imperiale detta de “Le Muracche” e con la stessa convenzione, potranno avviare una collaborazione già programmata con il Museo Archeologico di Teramo. Inoltre l’assemblea sarà l’occasione per confrontarsi con le istituzioni locali circa la possibilità di instaurare rapporti con partner stranieri per iniziative culturali, progetti comuni e scambi, si potrà avere un confronto con le istituzioni, al fine di mettere in contatto le realtà locali con quelle straniere.


La pagina della cultura

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Il viaggio in Abruzzo con Giorgio Manganelli di Leo Marchetti

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ino Coscetta, giornalista e scrittore, entrato al Messaggero a 22 anni, organizzò per il giornale, negli anni ’80, un viaggio/ reportage in Abruzzo insieme al già famosissimo scrittore, studioso e giornalista egli stesso, Giorgio Manganelli, dotato, com’è noto, di un robusto umorismo e spirito ironico. Come si apprende dal libro pubblicato nel 2012 dall’editore Solfanelli, a cura di Coscetta, ormai a distanza di oltre un ventennio dalla morte improvvisa di Manganelli, si tratta di un omaggio all’amico “che se ne è andato senza salutare. E non era da lui”. Si tratta come leggiamo nel risvolto di copertina di una “cronaca minima della sua massima riscoperta dell’Abruzzo che aveva fugacemente visitato da giovane partendo da Milano in Lambretta”. Con questi toni si capisce subito che l’intero viaggio è una sorta di atto unico teatrale nel quale le due intelligenze dialogano al cospetto di luoghi ameni e meno ameni (mi si perdoni l’assonanza), ma sempre alla luce della volontà di fornire al lettore del giornale, dove comparivano gli articoli di Manganelli in contemporanea col viaggio, e del libro, dove Coscetta, eruditissimo cicerone e autista (‘automedonte’ lo chiama il Manga), intercala con belle descrizioni dei luoghi e del rapporto spiritosissimo con l’amico, una divertente immagine dell’Abruzzo osservato da una ‘zingarata’ di altissimo profilo culturale.

“Dove ci incontriamo?” Non si preoccupi, passo a prenderla a casa. Dove abita?” “In via Chinotto otto…ha presente via Coca Cola di Rienzo…” Questo è l’incipit, poi li ritroviamo nella hall dell’Hotel Esplanade a Pescara a progettare per l’indomani una escursione a Pescina e nella valle del Giovenco. Con atteggiamento sornione Manganelli dà all’amico l’impressione di lasciarsi condurre e indicare le cose meritevoli di attenzione, ma scopriamo – e lo stesso Coscetta scopre subito – che l’amico è ampiamente consapevole dei monumenti e dei luoghi significativi che incontrano aggiungendo ai contenuti strettamente turistici e storici riflessioni vagamente poetiche sul ‘silenzio’ e sul fascino primitivo della Marsica. La storia di Silone e Mazzarino induce Giorgio a cambiare il piano dell’esplorazione e al posto del Parco d’Abruzzo decide per Pescina, dove ripensa la storia dei potenti e delle lotte contadine, di Silone che leggeva L’Avanti per tenerli informati: “Il Fucino è piatto, piatto come un piatto da portata, in una terra che è tutta spuntoni, passi, monti, cunicoli, anfratti, calanchi, una terra scoscesa, dura, grigia di rocce, di sassi, di rupi, che non di rado si adorna e rallegra di orridi, abissi, burroni. Ma il Fucino è piatto. Può una cosa piatta essere abruzzese?” Tutto il libro è uno splendido assemblaggio di riflessioni storiche e note

di folklore, elementi della cultura antropologica e della civiltà materiale, come quando l’autore descrive il momento solenne del pranzo: “ Per oggi può bastare. L’ora canonica della tavola è scoccata e per Manganelli si tratta di un richiamo da non prendere alla leggera. … Prosciutto a tocchetti, una “cascelletta” di ricotta ancora fumante, salsicce secche di carne e di fegato. Di tutto appena un’idea. Per primo quattro “assaggini”, tacconcelle e fagioli, chitarra al sugo di castrato, strozzapreti ai funghi profumati e gnocchetti al pomodoro. Poi agnello alla brace accompagnato da patate maritate. Un sapido rosso con tanto di “tralcio” di vite sistemato attorno al collo…” Il viaggio prosegue a Cocullo, Scanno, Pacentro e Sulmona, con notazioni sui serpari e le rovine archeologiche di Angizia, Ovidio e Ercole Curino. Perfino a Pescara riesce a trovare spunti e riflessioni rivolte al presente “danaroso e senza storia” e alle anime di un passato recente come D’Annunzio e Flaiano, benché dica che di dannunziano sia rimasto ben poco: piuttosto trova un elemento dannunziano nel finto medioevo del castello Della Monica a Teramo, per il quale sembra avere una attenzione particolare. Teramo, Atri e Castelli sono luoghi magici per Manganelli, i luoghi visitati in Lambretta fra un inferno di camion tanti anni prima: “Ecco, appoggiammo la Lambretta addosso al muro ed entrammo nella cattedrale”. “… la Cattedrale teramana, come anche altrove in Abruzzo, è un oggetto di inquietante complessità, qualcosa che si è riposata in una forma conclusiva solo dopo almeno due secoli di crescita.”


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Interferenze visive

Premio Scafati. Progetto Poesia

di Edda Piccioni

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l 26 ottobre scorso a Scafati (Salerno) si è tenuto il “28° Trofeo Nazionale di Poesia e Narrativa del Ragazzo” - Sezione “Ignazio Silone” - e in tale occasione è stata premiata la poesia dell’alunna giuliese Alessia Marà dell’ex Scuola Media Bindi – Pagliaccetti dal titolo “Ascolta il silenzio” composta durante il corso di “Progetto - Poesia” della professoressa Edda Piccioni. La concorrente ha seguito, accanto alla sua famiglia, la cerimonia di premiazione avvenuta in seguito ad una scrupolosa valuta-

zione della giuria formata da docenti che hanno giudicato i testi poetici e successivamente li hanno proposti all’esame di un gruppo di studenti dell’ultimo anno del Liceo di Scafati. La giuria dei ragazzi ha consegnato il titolo al primo classificato e gli altri nove finalisti si sono aggiudicati il 2° posto ex-aequo. A tutti i vincitori è stato consegnato un attestato di premiazione, debitamente incorniciato, a testimoniare il valore autentico delle loro produzioni. Immense sono state la gioia e l’emozione che la premiazione della sua poesia ha scaturito in Alessia Marà, un momento di cui la ragazza serberà per sempre il ricordo. “Ascolta il silenzio” di Alessia Marà È quiete, aria leggera dove la spiegazione è ascoltare il silenzio. Dove ogni cosa dipende dall’altra fino ad arrivare all’ignoto. È l’infinito cielo blu intenso, a far brillare due piccole fiamme.

Chi è Alessia Marà Ho 13 anni compiuti a luglio e la mia passione è sempre stata la scrittura. Qualcosa di profondo, che mi fa stare bene e non un semplice passatempo, scrivo per me stessa e non per gli altri con il desiderio di raggiungere la scoperta del mio essere e capire qualcosa in più della mia vita. Avevo 6 anni quando ho scritto la mia prima poesia e da quel momento ho intrapreso un cammino coinvolgente ed emozionante. Anche per questo ringrazio la professoressa Edda Piccioni che con il suo corso di poesia mi ha dato la possibilità di partecipare al “Premio Nazionale della Poesia e Narrativa del Ragazzo”svoltasi a Scafati. L’evento è stato per me molto significativo e toccante e ammetto anche una certa emozione nel poter presentare la mia poesia intitolata “Ascolta il silenzio” ad una giuria composta da ragazzi come me; con batticuore osservavo l’espressione del pubblico mentre leggevo la mia opera. Il timore di ricevere voti bassi è stato spazzato via dopo aver ottenuto la quasi totalità del punteggio, che mi ha dato la soddisfazione di ottenere il 2° posto. Sono profondamente onorata di aver avuto la possibilità di vivere un’esperienza così unica, tanto che durante il viaggio di ritorno, assieme alla mia famiglia, stringevo forte a me la penna e il taccuino, convinta di aver aggiunto un nuovo tassello alla scoperta di me stessa.


Dove Cosa Quando Prime visioni

di Stefania Sacchini

Lo Hobbit – La desolazione di Smaug La desolazione di Smaug è il proseguimento delle avventure del personaggio di Bilbo Baggins, in viaggio con il Mago Gandalf ed i tredici Nani guidati da Thorin Scudodiquercia, in un’epica battaglia per la riconquista della Montagna Solitaria ed il perduto Regno dei Nani di Erebor. Dopo essere sfuggiti alla cattura da parte dei pericolosi Elfi della Foresta, i Nani arrivano a Lake-town e alla Montagna Solitaria dove si troveranno ad affrontare il pericolo più grande che non solo metterà alla prova il loro coraggio, ma anche la loro amicizia ed il senso del viaggio stesso: il Drago Smaug. Lo Hobbit – La desolazione di Smaug è diretto da Peter Jackson ed interpretato da Martin Freeman, Benedict Cumberbatch, Ian McKellen, Evangeline Lilly, Luke Evans, Richard Armitage, Elijah Wood, Orlando Bloom, Cate Blanchett, Hugo Weaving, Christopher Lee, Andy Serkis, Ken Stott, Lee Pace, Stephen Fry, Billy Connolly. In programmazione dal 12 dicembre.

Concerti mostre ed eventi “TERRE DI TEATRI 2013” 6aedizione Riparte a Giulianova il festival TERRE DI TEATRI, con la compagnia Terrateatro. Le proposte di dicembre: Al Kursaal giovedì 5 dicembre alle ore 21.15 l’attore romano Andrea Cosentino presenterà “Not Here Not Now”, giovedì 12 dicembre sarà la volta di Scena Verticale con “Italianesi” recitato dal premio Ubu 2012 come miglior attore Italiano Saverio La Ruina. Presso il Centro Socio-Culturale Annunziata l’1, l’8 ed il 15 dicembre Teatro per ragazzi. Presso l’Officina, l’Arte e i Mestieri è attiva fino al 15 dicembre la mostra di Fabio Di Evangelista “Foto di Scena 2012”.

Alexian Group e Orchestra Europea per la Pace a Teramo

Mercoledì 4 Dicembre 2013, alle ore 20.00, si svolgerà il concerto dell’Alexian Group e l’Orchestra Europea per la Pace, presso la Cattedrale di Teramo. L’ingresso è gratuito.

“Bollicine” a Giulianova Alta Giulianova Alta, venerdì 6 dicembre, serata con il Ferrari, presso American Bar. “Godetevi le migliori bollicine d’Italia, che sono anche fra le migliori nel mondo”

Il circolo “Il Nome della Rosa” Sabato 30 novembre ore 21,30

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Blues di mezz’autunno Titolo: Blues di mezz’autunno Autore: Santo Piazzese

Casa editrice: Sellerio Pagine: 161 prezzo € 12,00 Dopo qualche anno torna Lorenzo La Marca, il biologo investigatore palermitano di Santo Piazzese. Ma questa volta non in una storia gialla, ma di profondi ricordi di gioventù. L’immaginaria isola della Spada dei Turchi fa da scenario principale ad un cast di personaggi, gli “stravaganti”, tutti venuti da lontano, e che di quest’isola avevano fatto la loro dimora. Il giovane studente La Marca, in prima persona, narra la formazione e la crescita di un personaggio, tra esperienze di mare su un peschereccio e storie isolane, descrivendo uomini e donne con attenzione ed affetto. Il racconto, tra ironia e nostalgia, ribadisce la qualità della scrittura di Piazzese. Ci si augura che il blocco creativo, da lui stesso evidenziato negli anni scorsi, sia terminato. A quando un La Marca nuovamente detective?

CORTOMETRAGGI: IL RAGAZZO DEI FILMINI

Venerdì 6 dicembre ORE 21,30

POESIA “DOVE ORA SONO” Incontro con: Matteo AUCIELLO

Sabato 7 dicembre ORE 21,30

Pier Paolo Pasolini e la perdita della singolarità umana sottol’impero del consumismo e della televisione A cura di: Marco RICCHIONI

Domenica 8 dicembre ORE 21,30

Quarto Fuoco A cura di: Paolo DI CRISTOFARO “NEL VORTICE DELLA TRADIZIONE L’UOMO SI AVVENTURI ESCENDA”

Venerdì 13 dicembre ORE 21,30 NARRATIVA “LA TANA DELL’ODIO “ Incontro con: Giovanni D’ALESSANDRO

Pubblica utilità Farmacie di turno 1 dicembre Farmacia Comunale 2/8 dicembre Farmacia Del Vomano 9/15 dicembre Farmacia Marcelli Guardia Medica festiva e di urgenza Tel.: 085.8020362 Ospedale Civile Via Gramsci 085.80201 Pronto Soccorso 085.8020238 085.8020366 118 085.8020442 / 085.8020373 Croce Rossa Via Simoncini, 41/A 085.8007733 Consultorio Familiare Via Ospizio Marino 085.8020816 Polizia Veterinaria Pronto Intervento 085.8020818 (08.00-20.00)


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Primo e Secondo

Miseria e nobiltà, ovvero il valore del quinto quarto di mare di Paolo Di Gregorio

S

i sa che in cucina non si butta via niente, si cerca di recuperare il più possibile degli ingredienti utilizzati per ridurre al minimo gli sprechi. Un grande cuoco si riconosce anche da come tratta le materie prime che ha a disposizione senza sciuparle. Oggigiorno un po’ per la crisi economica, un po’ per una certa nostalgia del passato e dei sapori di una volta l’attenzione è puntata sui piatti basati su elementi poveri. I più poveri di tutti sono quelli rientranti nella categoria del quinto quarto. Quinto quarto è il termine rubato alla tradizione romana, che prevede la preparazione delle classiche frattaglie e interiora dell’agnello, ma che nel comune mondo gastronomico usiamo per indicare piatti di estrazione contadina e quindi poveri e poco costosi. Le nostre mazzarelle alla teramana sono un esempio tipico di ricetta di quinto quarto, fatta con elementi di recupero, ma buonissima e succulenta. In un mio recente viaggio in Cina ho notato che lo stesso concetto di recupero è applicato in maniera considerevole anche al pesce e agli elementi del mare, con

un largo uso in cucina delle parti meno nobili delle varietà ittiche (difficilmente vi verrà servito un pesce senza testa) e degli elementi vegetali marini come le alghe. D’altro canto anche da noi il recupero del quinto quarto del pesce è una pratica in uso ma non così preponderante come nelle cucine orientali; forse negli ultimi tempi siamo stati abituati troppo bene selezionando sin troppo ciò che mangiamo. La riscoperta della tradizione e, soprattutto, la voglia di riscoprire sapori arcaici e quasi primordiali spinge molti chef al recupero degli elementi meno nobili del pesce e riproporli in un’ottica moderna. Il fegato di molte varietà di pesce stupisce per la versatilità in cucina ed è spesso elemento di ricercate prelibatezze gastronomiche, oltre che importante supporto a livello vitaminico. Un altro esempio di quinto quarto ittico possono essere le uova di pesce non deposte, prevalentemente utilizzate salate ed essiccate divenendo un ingrediente costoso; sono valide anche fresche per creare gustosi condimenti per primi piatti. Un pesce che si presta bene al gioco del quinto quarto è la rana pescatrice di cui non si butta via niente, un po’ come il maiale. Nel nostro ristorante spesso proponiamo il quinto quarto di questo pesce e noto con piacere che ci sono

FusillOro alla trippa di pescatrice Ingredienti per 4 persone Fusilloro 320 gr Trippa di pescatrice Passata di pomodoro Vino bianco Olio, Aglio, Peperoncino Sale e pepe Eviscerare la pescatrice (che cucinerete a vostro piacimento, suggerisco un abbinamento con patate e funghi vista la stagione), ricavarne la trippa e lavarla per bene . Porla in una pentola con acqua salata, sedano, carote e cipolla e lasciarla bollire per mezz’ora. Una volta cotta, lavarla di nuovo e tagliarla a striscioline o a dadini. In una pentola riscaldare l’olio e il peperoncino, imbiondire l’aglio e saltare i dadini di trippa. Far sfumare un bicchiere di vino bianco ed infine aggiungere un cucchiaio di passata di pomodoro. Aggiustare di sale e pepe. Nel frattempo cuocere i fusilloro in abbondante acqua salata, scolarli al dente e saltarli insieme al sugo precedentemente preparato. Impiattare ed aggiungere delle scaglie di pecorino. Durante l’eviscerazione otteniamo un altro elemento goloso, il fegato della pescatrice. In un’altra pentola riscaldare l’olio, un po’ di cipolla e il peperoncino, cuocere il fegato facendolo sfumare con un po’ di vino bianco ed aggiustare di sale e pepe. Una volta cotto, frullarlo con il fondo di cottura. Spalmare il composto su del pane appena tostato..


A tutto sport

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Impresa del Giulianova ad Ancona

di Daniele Adriani

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rande soddisfazione per gli oltre 200 tifosi al seguito della squadra giallorossa, sul campo della capolista Ancona. Vittoria per 1-0, gol di Dos Santos, ed esultanza che si è protratta anche al ritorno della squadra a Giulianova, applaudita perché ha dimostrato carattere e concentrazione per tutta la gara. Mister Ronci ha indovinato tutte le mosse, schierando la formazione con un folto centrocampo che ha spezzato ogni manovra d’attacco della squadra marchigiana. Tanto che i tiri in porta sono risultati alla fine veramente pochi, e di questi nessuno ha realmente impensierito il portiere Melillo, schierato per la maggiore esperienza in un campo “caldo” come il “Del Conero”.

Anche gli under stavolta hanno dato quel qualcosa in più, non a caso è arrivata una importante convocazione per Fantini con l’Under di categoria. In ogni caso tutti si sono espressi al massimo ed è un’iniezione di fiducia per tutto l’ambiente giuliese, chiamato a rispondere già dalla prossima gara casalinga con la Jesina. Di tutto questo e di molto altro abbiamo parlato, nella trasmissione inaugurale, sulla nuova piattaforma webtv.giuliaviva.it, con gli ospiti in studio che hanno ripercorso i momenti principali della gara con l’Ancona. Inoltre si è fatto un punto della situazione relativamente alla società ed alle prospettive di mercato. Tiene banco ancora la vicenda delle dimissioni, a seguito della diatriba con il

Colleranesco per il campo Castrum e la vicenda della chiusura del campo per gli allenamenti delle giovanili. Da segnalare che purtroppo a seguito della decisione di non allenarsi al Castrum ed alle indisponibilità di campi alternativi, alcuni allenamenti sono saltati. Ora il Castrum, dopo la rinuncia del Colleranesco, verrà gestita da qualcun altro, dopo assegnazione del nuovo bando che l’Amministrazione comunale sta espletando. Di sicuro chi ci ha perso in tutto ciò è l’immagine della Giulianova sportiva, che faticosamente deve ancora uscire dagli anni bui della gestione D’Agostino, ma che si sente disillusa dagli scenari preventivati e poco tutelata da chi dovrebbe supervisionare sulle gestioni, affinchè non si arrivi alle situazioni spiacevoli accadute.


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Inviateci le vostre lettere, segnalazioni o foto a: ditelo@giuliaviva.it

Il terzo tempo Gentile redazione, dopo diversi giorni ed alcuni incidenti per fortuna non gravi il semaforo fra via Thaon de Revel e la nazionale è stato finalmente aggiustato. Qualcuno ha pensato bene, però, di modificarne il funzionamento e di far diventare a richiesta il passaggio dei pedoni. Siccome è l’unico semaforo a Giulianova con quel sistema, i pedoni rimangono spesso parecchi minuti in attesa, prima di accorgersi che per attraversare devono prima schiacciare il pulsante. Ma era davvero necessaria questa novità? Lettera firmata Condividiamo le perplessità del lettore, aggiungendo un particolare non di poco conto alla vicenda: la riparazione del semaforo è costata 10.400 euro. Non proprio una bazzecola.

Ditelo@GiuliaViva.it Si prega cortesemente i nostri gentili lettori di contenere in termini di spazio i loro contributi, al fine di garantire una più ampia partecipazione ed evitare spiacevoli tagli.

Pulizia in via Zola Gentile Redazione, la presente per segnalarVi quanto segue: Qualche settimana fa (per via Zola e dintorni) avevo chiesto agli uffici comunali preposti alcuni chiarimenti sul mancato passaggio della spazzatrice (1^ settimana). Mi era stata assicurata la regolare esecuzione del servizio che - posso confermare - è stato effettuato a partire dalla 2^ settimana. Alla quarta settimana dall’inizio del servizio (con presenza costante di divieti di sosta mobili che segnalano le operazioni di pulizia per ogni giovedì mattina) le auto dei residenti (la foto è del 14/11 h.08,00) continuano ad essere parcheggiate come nei giorni in cui non è previsto nessun divieto. Mi domando: perchè non vengono elevate le multe da parte della polizia municipale dal momento che il divieto non è rispettato (con la conseguenza che la sede stradale non può essere pulita adeguatamente e che poi ci si lamenta)? Ancora: perchè la sera del mercoledì, solo alcuni di noi si preoccupano di parcheggiare l’auto a notevole distanza dall’abitazione per rispettare le disposizioni? Qual’è il senso di apporre il divieto se non esiste - in caso di infrazione - la sanzione? Penso che tutto ciò sia offensivo per chi rispetta norme e regole di convivenza civile! In questa città è ricorrente questa prassi. Come per le deiezioni dei cani.... esiste l’ordinanza per multare i proprietari ma non c’è nessuno che la faccia rispettare! Saluti Antonio G.

Acqua giuliese

Gentile Redazione di GiuliaViva con questa mail volevo congratularmi ed esprimere il mio apprezzamento al Sindaco Francesco Mastromauro ed all’assessore Forcellese per la messa in funzione dei distributori di acqua filtrata su tutta l’area urbana di Giulianova, culminata con il posizionamento della quarta “cassetta dell’acqua” a Colleranesco. In questi giorni, tuttavia, la mia soddisfazione si è trasformata in indignazione nel vedere come accanto al distributore situato nell’area verde tra le carreggiate del Lungomare Zara, la storica fontanella ubicata alla sua sinistra sia stata chiusa. È stata addirittura rimossa la “manichetta” e, dunque, non sarà più possibile disporre gratuitamente della sua acqua. A questo punto mi chiedo: di chi è stata la brillante idea? Solo i cittadini provvisti di 5 centesimi hanno diritto di bere? Non ci sarà più, dunque, la possibilità per i comuni cittadini di sorseggiare gratuitamente un bicchiere d’acqua? Che fine faranno i cicloamatori che, dopo chilometri di strada si fermavano per refrigerarsi guardando il panorama giuliese? Ed, infine, arriverà anche il giorno che pagheremo l’aria che respiriamo? Cordialmente Il cittadino Bruno V.


La poesia di Lucio Marà Dalla riviera degli anelli (2006, inedita) Partivano da qui i nostri avi Quando l’ancor selvaggio luogo Abbondava di cespi inariditi Di canne e giunchi irti nel vento. Vele protese spingevano i legni, guidati da uomini esperti e forti, bronzei di sole, grinzati di salsedine. Ma perigliosi giorni afflissero lor sorte. Molti di loro mai fecero ritorno, periti nel fragor dell’onde amate. Li piansero le madri in vana attesa, le disperate spose con l’ignara prole Passaron di speranze lunghi anni. Ebbero alfine i nostri amati padri rada sicura e riparo alla tempesta; quivi trovaro, allor, quiete e salvezza. Medita, novello marinaio, navigante, passeggero turista, vacanziero: questo luogo al pescatore è sacro. Rispettoso silenzio è quel che vale Lucio Marà nato a Giulianova nel 1934 fin da giovanissimo (16 anni) ha svolto l’attività di pescatore prima con la barca della sua famiglia e poi con una di sua proprietà. Si è dedicato nel tempo libero, talvolta anche in mare, alla composizione di poesie sia in dialetto che in lingua. La sua lirica è rivolta quasi sempre al suo mare, dal quale trae ispirazione. Ha scritto per qualche rivista del settore articoli di attività marinara e racconti di vicende vissute. Nel luglio del 1986 pubblica la sua prima raccolta di poesie in vernacolo giuliese dal titolo “Quadre d’autore”, per le Edizioni Tracce di Pescara. Partecipa per la prima volta ad un concorso di poesia indetto dal Messaggero d’Abruzzo con la sua composizione “Vuless’ angore”, in dialetto giuliese, classificandosi al terzo posto. Partecipa nel 1992 ad un concorso di poesia estemporanea dialettale a Corropoli, vincendo il primo premio, il Ripolo d’Oro. Nell’edizione successiva ottiene il Ripolo d’Argento. E’ apparso spesso in trasmissioni televisive regionali e nazionali. Ha organizzato per tre edizioni il premio di poesia dialettale “Lu mare nostre” presso Il Nautico di Giulianova. Ha ricoperto più volte la carica di presidente dell’Ass. Naz. Marinai d’Italia di Giulianova e ottenuto varie onorificenze. Ha scritto due raccolte di poesie: “Vita di mare” pubblicata nel 2005 e “Casa sulla Riviera” nel 2006; ha scritto anche libri di narrativa editi dall’Ente Porto di Giulianova.

Nel 2007, per la Confesercenti d’Abruzzo, ha pubblicato una raccolta di ricette dei pescatori giuliesi: “Pesci di mare, tra pentole e fornelli”. In attesa di pubblicazione (per mancanza fondi), l’ultima opera di narrativa: “Padre Mare”. Dalla riviera degli anelli (2006, inedita)



GiuliaViva anno III n.24 del 30 novembre 2013