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Re, i Makers e il culto del Wow

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LA SICILIA

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e provincia

Redazione: piazza del Popolo,1 tel. 0932 682136 ragusa@lasicilia.it

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lunedì 27 agosto 2012

AEROPORTO. Stati generali

IMMOBILI. La provincia vende

SPORT. A Saro Battaglia

per dire basta ai continui rinvii

tutti i suoi beni alienabili

prestigioso riconoscimento Aia

Oggi a Ragusa la riunione indetta dai sindacati prevista la partecipazione di autorità e sindaci iblei CONCESSIONARIA NISSAN

CONCESSIONARIA NISSAN

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DA OGGI. Ragusa festeggia il patrono

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L’asta scade a mezzogiorno del 10 settembre ma le polemiche non accennano a sopirsi

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CONCESSIONARIA NISSAN

Premiato come miglior presidente di sezione dal direttivo dell’associazione italiana arbitri

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SANTA CROCE. Al via i controlli ordinati dalla Procura sulla costa di Montalbano

Fede e shopping sono i giorni di San Giovanni

Tu t t i A r m a r e Controlli dal cielo (con l’ausilio dell’elicottero) dal mare (con il gommone in dotazione all’Arma) e da terra, con oltre una dozzina di carabinieri impegnati a verificare, su delega della Procura della Repubblica, quanto denunciato nell’inchiesta del nostro giornale sul mare di Montalbano. I presunti illeciti, che hanno trovato vasta eco anche nella stampa nazionale, non trovano d’accordo il sindaco di Santa Croce Franca Iurato, ieri mattina in spiaggia a rassicurare i bagnanti, ma gli accertamenti da parte dei carabinieri sui presunti abusi edilizi e le violazioni in materia di sicurezza e ordine pubblico andranno avanti. Per oggi intanto, al comando provinciale dei Cc è previsto un inconALESSIA CATAUDELLA E MICHELE FARINACCIO PAG. 37 tro per fare il punto della prima parte delle verifiche eseguite lungo il litorale di Santa Croce.

Entrano nel vivo oggi a Ragusa i solenni festeggiamenti patronali dedicati a san Giovanni Battista. Dopo un fitto calendario di appuntamenti, che ha preso il via domenica 19 agosto, la giornata di oggi inaugura, invece, il triduo che porterà alla festa del 29 agosto. Per le vie del centro, intanto, come per tradizione, si sviluppa un lungo serpentone di bancarelle dove è possibile comprare di tutto.

IL CASO. Fra tagli al personale e accorpamenti, sarà un duro rientro in tutta la provincia

Ritorno a scuola tra lacrime e sangue “Abbiamo già dato” potrebbe essere la frase che la scuola pubblica dovrebbe adottare per scongiurare i tagli che sembrano essersi nuovamente abbattuti su di lei. Scuola pubblica che piange lacrime amare. Quelle dei tantissimi insegnanti precari e di sostegno che, in barba ad ogni normativa nazionale, resteranno a Ragusa ancora una volta senza lavoro. Sono le lacrime degli assistenti scolastici, segretari e bidelli, che di anno in anno vedono assottigliarsi le loro fila.

ANTONIO LA MONICA PAG. 36

MARINA DI RAGUSA

ACATE

A MARINA DI RAGUSA

ANTONIO LA MONICA PAG. 38

Senza lavoro Modica, assistenti sociali in attesa di risposte VALENTINA RAFFA

Le avventure di Bracco per il mare

L’ideologo del pensiero «wow»

MICHELE FARINACCIO PAG. 38

VALENTINA MACI PAG. 39

PAG. 39

C’era una volta Scoglitti e le sue origini dagli arabi ai giorni nostri NADIA D’AMATO

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L’arte del riciclaggio e le creature marine MICHELE BARBAGALLO PAG. 38


LUNEDÌ 27 AGOSTO 2012

LA SICILIA

RAGUSA PROVINCIA .39 COOPERATIVE SOCIALI

MARINA DI MODICA

Tante attrattive per il popolo dei nottambuli

A Modica, oltre agli operatori delle strisce blu, altre categorie scontano il clima di crisi. La Cgil: «Sempre più a rischio i servizi destinati alle fasce più deboli»

raggiunto il natante ed è intervenuto nel modo più corretto. Licata infatti, è salito a bordo, ha chiesto a tutte le persone presenti di spostarsi da una lato, si è arrampicato all’albero e ha fatto sì che l’imbarcazione si piegasse tutta sul lato sinistro. In quel preciso momento ha chiesto ai due dipartisti che si trovavano a bordo dei gommoni, di trainare la barca che immediatamente si è disincagliata. Un intervento professionale e decisivo per togliere dall’impiccio il comandante della barca a vela e il suo equipaggio. Subito dopo, tutti sono ripartiti alla volta di Malta, ma hanno fatto dietro front e sono rientrati nel porto, a causa del forte vento di maestrale che ha cominciato a soffiare, rendendo il mare grosso. Non è la prima volta che Pietro Licata interviene per operazioni di questo tipo o per salvataggi in mare, tanto è vero che ormai da anni, anche gli uomini della guardia costiera, richiedono il suo aiuto quando si trovano di fronte ad interventi particolarmente complessi.

Piano piano si fece… Marina di Modica. Il sogno, comune a molti, di rivedere la frazione balneare ritornare ai suoi tempi d’oro degli anni ’70, ‘80 e ’90, se pure ha dovuto tenere testa alle avversità che quest’anno hanno ostacolato il suo avverarsi, ha cominciato in quest’estate 2012 a divenire realtà. Il popolo della notte non è fuggito da Marina di Modica, anzi, vi ha posto i propri punti di riferimento in qualche locale. Si è, dunque, sulla buona strada, tra concerti e sagre, per affezionare nuovamente la gente, ma soprattutto i giovani, alla frazione marinara anche by night. L’attrattiva rappresentata di giorno dalla spiaggia, invece, non è mai stata posta in dubbio nemmeno negli anni precedenti, quando era abitudine di sera andar via da Marina verso lidi viciniori per trascorrere qualche ora in pubs o assistere a spettacoli e concerti. A remare contro, quest’anno, c’è stata una lunga striscia di schiuma giallastro-brunastra che faceva capolino quotidianamente nelle ore di punta rovinando il bagno Tende al di turisti e vacanzieri e che, in vero, se ha interessato particolarpositivo il mente la frazione balneare mobilancio della dicana, non ha di certo risparmiato gli specchi d’acqua che frazione vanno da Sampieri a Marina di marinara che, Marza, setacciati ad inizio agosto dalla Motovedetta CC813 “Di Bomalgrado la naventura” della Compagnia cacrisi, è riuscita rabinieri di Modica, con l’ausilio dei sommozzatori di Messina, a inventarsi che hanno scandagliato i fondauna stagione in li per risalire alla fonte dell’emissione in acqua della sostanza orgrado di ribile a vedersi. In attesa dell’esiaccontentare le to delle analisi sui campionamenti effettuati dai militari delesigenze di l’Arma, a seguito dell’apertura giovani e meno dell’inchiesta disposta dalla Procura della Repubblica di Modica, giovani che ha visto nei giorni scorsi anche un blitz delle forze dell’ordine nelle due grandi strutture turistiche dello sciclitano, pare che le emissioni si siano ridotte. Ieri l’addio all’estate con ballo, musica e fuochi d’artificio, come da programma ufficiale del Comune, organizzato da Sabuca Events, forse un po’ precoce, visto che l’estate potrebbe protrarsi fino a settembre. Ma in attesa di confermare anche il prossimo anno questo avvio di trend positivo, perché si consolidi aggiungendo tasselli nuovi per un consenso popolare univoco, si potrebbe mettere una pulce nell’orecchio dell’amministrazione comunale, qualunque essa sia il prossimo anno dopo le elezioni. Dato il bel tempo, la programmazione estiva potrebbe andare da giugno a settembre. Ci vogliono fondi, certo, ma se si inizia sin da ora a pensarci, trovando idee per racimolare finanziamenti, si potrà riuscire nell’intento.

GIANNI DI GENNARO

V. R.

Cooperative sociali. I lavoratori attendono di essere pagati e, soprattutto, attendono di conoscere dall’amministrazione comunale il loro futuro

«L’incertezza regna sovrana» I lavoratori chiedono all’amministrazione lo stipendio e una risposta sul futuro IN ATTESA DI UN INCONTRO

VALENTINA RAFFA

v. r.) “Aspettiamo con ansia un incontro tra la Cgil di Modica e l’amministrazion e comunale”. Così alcune operatrici di cooperative sociali di Modica, che sperano “in un futuro migliore”. “Finora abbiamo lavorato mettendoci di tasca nostra – dicono -. Abbiamo anticipato la benzina e attendiamo ancora di vederci retribuite per servizi già espletati. Auspichiamo che la situazione si chiarisca, perché se alcuni servizi sono stati garantiti è stato solo merito della volontà e della pazienza di noi lavoratori. Adesso vogliamo certezze”.

MODICA. “Ogni tristo pensier caschi: / facciam festa tuttavia. / Chi vuol esser lieto, sia: / di doman non c’è certezza”. Mai come oggi i versi di Lorenzo de’ Medici trovano riscontro in una società vessata da incombenze e tagli – basti pensare alla spending review – in un tempo in cui non si ha certezza non tanto del domani, ma dell’oggi stesso. Non resta che sperare appigliandosi a infinitesimali barlumi di cambiamento, auspicandosi che siano preludio di tempi migliori. Così, mentre i lavoratori delle strisce blu a Modica attendono di essere stabilizzati e mentre altre categorie di lavoratori sperano che non si procrastinino i ritardi nell’erogazione degli stipendi, quelli delle cooperative sociali attendono e basta. Lo fanno da tempo, in vero, ma non aspettano solo gli stipendi quanto anche che la loro situazione sia chiarita una volta per tutte. Questo potrebbe avvenire il prossimo mese. “Vorremmo incontrare l’amministrazione comunale per fare il punto della situazione tra pagamenti degli stipendi, quali servizi saranno garantiti alle fasce più deboli e qual è la situazione attuale delle cooperative sociali – dice Piero Pisana, segretario generale della Cgil di Modica -. Come oramai risaputo, la cassa del Comune langue da tempo. Non c’è alcuna sicurezza sugli stipendi. Ma non è l’unica preoccupazione. Ci sono 10 lavoratori a casa da mesi: quelli che lavoravano nella comunità alloggio Bucaneve. La Città del sole, che la gestiva, non ha proseguito il servizio e loro sono rimasti in attesa che subentrasse un’altra cooperativa sociale.

Gli ospiti della comunità alloggio sono stati dislocati in altre comunità della provincia. Seduti attorno ad un tavolo, alla presenza degli assessori ai Servizi sociali e al Bilancio, rispettivamente Giovanni Giurdanella e Santino Amoroso, del sindaco, Antonello Buscema, e ovviamente dei sindacati, la situazione “Bucanene” dovrebbe essere rivista per dare risposte ai lavoratori. La cooperativa sociale Il Gruppo, che si occupa del servizio alle persone disabili, operando sia al Centro Diurno “Sacro Cuore” che al centro polivalente di Frigintini, ha problemi

di solvibilità. Questo vuole dire – spiega Pisana – che, a prescindere dall’avvenuto pagamento da parte del Comune, la cooperativa non può pagare i lavoratori. Questo perché, ammesso che i fondi ci fossero, andrebbero direttamente ad Equitalia e ad altri creditori. Seduti attorno ad un tavolo si dovrà valutare quale sia la soluzione migliore da intraprendere tutelando i diritti dei lavoratori”. Pisana prosegue esaminando le difficoltà di altre cooperative sociali. Non appare idilliaca nemmeno la situazione della Turi Aparo, ad esempio. “La coope-

rativa sociale dovrebbe vedersi assegnato a giorni in maniera definitiva il servizio domiciliare agli anziani. Ma la gara prevedeva il 30% di ore in meno rispetto al passato. Se consideriamo che gli operatori lavoravano già soltanto 4 ore – dice Pisana – allora si capirà come la situazione non sia felice, visto e considerato che le ore, e dunque, di conseguenza, gli stipendi diminuiranno. Si sta studiando, pertanto, una soluzione che possa essere la meno dolorosa, attraverso il ricorso ad ammortizzatori sociali per recuperare le ore all’interno della cooperativa”.

SCOGLITTI: S’ERA INCAGLIATA NELL’ANTIPORTO

La liberazione della barca a vela SCOGLITTI. Momenti di tensione e paura ieri, poco dopo le 13,30 nell’antiporto di Scoglitti, dove un velista, proveniente da Malta, con un equipaggio composto da 6 persone, tra cui 2 bambini, a causa di una manovra azzardata, si è incagliato con la deriva sul fondale. Il maltese che si trovava al comando di una barca di oltre 14 metri, probabilmente non ha seguito, prima di entrare nel porto rifugio scoglittiese, i “consigli” informatici dell’eco scandaglio e ha urtato con la lunga deriva, il fondale sabbioso. A nulla è valso il tentativo di disincagliare la grossa imbarcazione, con l’ausilio del motore in dotazione, infatti, la posizione della barca non consentiva alla deriva di liberarsi, anzi, con il movimento si è insabbiata ancora di più. Anche l’intervento di due gommoni, i cui conducenti hanno tentato di trainare la barca, con due grosse cime, non è stato risolutorio per liberare l’imbarcazione. Nel frattempo si è accorto di quanto stava accadendo, Pietro Licata, marinaio che da anni è dipendente del locale Club Nautico, che ha

MODICA. v. r) In scadenza il 31 agosto la prima rata delle bollette idriche. Si tratta di una richiesta di pagamento non perentoria, come sottolineato dal dirigente del Settore Tributi, Angelo Carpanzano. Si attende, intanto, l’esito di eventuali accertamenti che il Comune effettuerà dopo la denuncia da parte della Fials Confsal di illegittimità delle bollette che, a dire del sindacato, dovrebbero essere caratterizzate dall’abbattimento del 50 per cento in quanto riferite ad un periodo in cui l’acqua non era potabile in molte zone della città. L’amministrazione comunale dissente. Il segretario provinciale della Fials Confsal, Giorgio Iabichella, era già intervenuto sulla vicenda facendo osservare come si trattasse d una richiesta illegittima il pagamento delle bollette idriche giunte nei giorni scorsi nelle case dei modicani perché inerenti un periodo in cui l’acqua, come detto, non era potabile in parte della città e ricusando, in questo modo, quanto sostenuto in un primo momento dall’assessore al Bilancio, Santino Amoroso, che aveva avuto modo di rispondere alle accuse del sindacato sostenendo che la bolletta va pagata a prescindere dalla potabilità o meno dell’acqua. Iabichella aveva controbattuto citando un provvedimento del Comitato interministeriale prezzi, che stabilisce un limite del 50 per cento del prezzo relativo alle forniture di acqua per ogni uso quando la fornitura abbia per oggetto acque idonee solo agli usi igienici.

MODICA

Le bollette dell’acqua in scadenza il 31 agosto

V. R.

VITTORIA. Eccezionale successo di pubblico per il XIV VideoLab Film Festival. Il Museo archeologico regionale di Camarina, location Videolab della manifestazione, è diventata la meta di il cinema cinefili giunti per la tre giorni da tutta l’isola e oltre. Per Andrea Di Falco, direttore artistico e appassiona fondatore del VideoLab, il “salto di qualità il pubblico compiuto dal festival risiede nel suo respiro finalmente internazionale. Tutto ciò è stato possibile grazie all’impegno di un gruppo coeso che guida Laboratorio 451”. “Ringrazio Laboratorio 451 – ha affermato Giuseppe Nicosia, sindaco di Vittoria – per l’altissimo livello del VideoLab Film Festival. Registro con piacere che la manifestazione è stata seguita con grande interesse dal pubblico. Non ci sono dubbi: occorre istituzionalizzare al più presto questo festival”. Per Giovanni Distefano, direttore del Museo archeologico di Camarina, “da questa edizione il festival viene arricchito dalla sezione dedicata ai documentari archeologici. Mi pare un ottimo modo per coniugare la storia di questi luoghi narrati con il contesto del museo”. Il direttore ritiene che il VideoLab sia “una manifestazione dai contenuti di grande pregio. Lo si comprende bene dall’attenzione che è stata posta per la stesura del catalogo”.

VITTORIA

NADIA D’AMATO

IL PERSONAGGIO. L’«artigiano tecnologico» di Acate, da anni residente a San Benedetto del Tronto

Re, i makers e il culto del “wow” VALENTINA MACI

ACATE. “Che il Wow sia con te! ” Suonerebbe blasfemo ma non lo è affatto. Il culto del ‘wow’ nasce da un’idea di Giovanni Re, artigiano tecnologico originario di Acate e da anni residente a San Benedetto del Tronto. Il community manager della ‘Roland Dg Mid Europe’ ha messo a punto, tra le altre idee, anche un indicatore di quanto una cosa sia “Wow”. Il culto del ‘Wow’ ovvero della “volontà di crescere”, del saper fare e del metterlo in pratica rischiando anche di non arrivare all’obiettivo finale - come scrive l’artigiano tecnologico nel suo blog - riscoprendo anche il “divertimento del fallimento”. A dire del ‘Re’ degli artigiani tecnologici in Italia: “Esagerazione, dinamismo, associazione inusuale, coinvolgimento emotivo; sono questi gli elementi primari del Wow! ”. “Appunti” e consigli da un artigiano tecnologico secondo il quale i giovani devono avere chiaro il loro obiettivo valorizzando il loro talento. Spesso – aggiunge Re - non sfruttano al meglio la tecnologia. “A parte l’uso dei social media al fine comunicativo e relazionale, che ben venga visto che riescono a trovare l’informazione e la persona di riferimento, non sanno, ad esempio, utilizzare l’e-commerce che di fatto potrebbe fornire dei servizi che consentirebbero sin da adesso in due minuti di andare a creare un negozio virtuale da zero”. Mancano quindi i veri “makers”, quelli

«I giovani devono avere chiaro il loro obiettivo per potere valorizzare il proprio talento creativo» che in Italia chiamiamo artigiani tecnologici, coloro che creano manufatti usando la tecnologia e le loro idee. “In questo senso – sottolinea il community manager della Roland - bisognerebbe andare a riscoprire gli anziani e il loro sapere. Hanno una cultura immensa e un saper fare veramente straordinario. Si dovrebbe fargli fare il secondo passo. Questo vuol dire passare dal ‘saper fare’ al ‘far sapere’. La loro conoscenza è rimasta chiusa nella bottega, non hanno mai pensato di esternarla. Invece oggi, aprendo un blog, oppure parlando con un ragazzo che a sua volta ha un

blog, si potrebbe trasferire quel sapere ad altri ragazzi, o al ragazzo stesso che potrebbe realizzare il manufatto usando, ad esempio, delle frese a controllo numerico per la realizzazione di un carretto siciliano”. E’ questa la teoria che Giovanni Re definisce dell’ “Old+Old=New”, ovvero gli anziani e i giovani che insieme riescono ad ottenere qualcosa di nuovo che mantiene la sua originalità ma risulta assolutamente innovativo. Si aiuterebbero gli anziani a non restare soli e i giovani a trovare un lavoro, un beneficio per tutti. “Sono tanti gli studi -dichiara Re- che

evidenziano come le popolazioni più longeve siano quelle all’interno delle quali gli anziani sono ben integrati nella società, vale a dire nelle quali hanno una parte pratica e dinamica. Bisogna riscoprire evidenzia l’artigiano tecnologico - il valore del saper fare. Per trovare il Wow! bisogna saltare il recinto –conclude Giovanni Re sul suo blog - perché i limiti, la disciplina e i regimi regolatori stanno tentando di controllare l’istinto folle della vita creativa. La crescita è solamente possibile come prodotto di una storia. Senza memoria, l’innovazione è solamente novità”.


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Re, i Makers e il culto del Wow by giovanni re - Issuu