LE ATTIVITÀ’ DELL TEMPO PROLUNGATO
I.C. “C. AMORE”
IIF E DINTORNI
Istituto Comprensivo “Carlo Amore”
IIF E DINTORNI Numero unico
Anno scolastico 2016/2017
SOMMARIO - Le attività del tempo prolungato - Cittadinanza: alimentazione e sport - Eventi, incontri e uscite - Uno sguardo ai libri - Uno sguardo alla musica - Parole in versi - Religione, Cultura e Tradizioni - Uno sguardo alla politica - Che tempo che fa(rà)! - E’ tempo dei saluti
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LE ATTIVITÀ’ DELL TEMPO PROLUNGATO
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Il tempo prolungato L’istituto comprensivo Carlo Amore di Frigintini comprende, tra gli altri, una sezione a tempo prolungato, il corso F. Le classi a tempo prolungato, il mercoledì e il venerdì oltre alle cinque ore mattutine, sono impegnate durante il pomeriggio per complessive altre tre ore. La prima di queste tre ore riguarda il tempo mensa, durante il quale i ragazzi si rilassano e socializzano anche con i compagni delle altri classi. Le altre due ore ci vedono impegnati in attività laboratoriali insieme agli insegnanti di italiano e matematica. Di solito, durante il tempo prolungato svolgiamo attività nelle quali ognuno di noi dà il meglio di sé, esprimendo le proprie attitudini, la propria creatività, la propria manualità, e manifesta interessi e predisposizioni particolari. Tra le attività più interessanti che ci vedono impegnati ci sono il cucito in cui ciascuno di noi riesce a creare dei piccoli lavoretti, la cucina dove ci cimentiamo a preparare pietanze deliziose per poi condividerle insieme agli altri, il giornalino scolastico dove raccontiamo le nostre esperienze vissute fra i banchi di scuola. Come da tradizione, da qualche anno a questa parte, le classi seconda e terza si danno da fare per dare il benvenuto alla nuova classe. All’inizio di quest’anno scolastico, l’insegnante di matematica, la professoressa Cicciarella, nelle ore pomeridiane ha proposto ai ragazzi della II F di confezionare un “lavoretto” per la nuova classe che è entrata a far parte del tempo prolungato: la I F. Così, i ragazzi della II F muniti di ago, filo da ricamo, forbici, panno lanch, bottoni, nastrini, colla, perline e pennarelli hanno dato vita a dei
piccoli oggetti, nello specifico delle matite colorate e decorate con perline, nastrini e fiori variopinti che sono stati donati ai ragazzi della I F, i quali si sono mostrati ben felici di ricevere queste piccole opere d’arte, simbolo di benvenuto alla classe prima a tempo prolungato della Scuola Secondaria di Primo grado. Adriana, Alessandra e Marianna
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LE ATTIVITA’ DEL TEMPO PROLUNGATO
Da anni docente di matematica e scienze nella nostra Scuola, la professoressa Rosanna Cicciarella ci parla della sua lunga esperienza con le classi del tempo prolungato. Professoressa, da quanto tempo la scuola Carlo Amore ha delle sezioni a tempo prolungato? Da molti anni, almeno più di vent’anni che esiste il tempo prolungato nella nostra scuola. Come è strutturato (distribuzione orario settimanale – discipline coinvolte)? E’ stato sempre così? Attualmente abbiamo organizzato due rientri pomeridiani, il mercoledì e il venerdì e i ragazzi rimangono a scuola fino alle 16:00. Le discipline coinvolte sono l’italiano e matematica, ma non è stato sempre così. Nel passato erano presenti molte altre discipline come educazione musicale, educazione artistica, tecnologia…era molto più articolato. Perché, secondo lei, per i ragazzi è importante fare le attività pomeridiane? Io penso che l’attività del tempo prolungato per i ragazzi sia un’opportunità in più. Fare più ore a scuola significa avere più tempo da dedicare alla socializzazione, cimentarsi in attività diverse e scoprire in loro delle potenzialità che magari non pensano neanche di possedere. Per questo e per altro ancora penso che sia importante il tempo prolungato per i ragazzi. Quali attività, di solito, vengono svolte durante le ore pomeridiane? Io parlo delle mie attività. In questi ultimi anni, le attività hanno privilegiato la realizzazione di lavori manuali dove i ragazzi si sono cimentati nella realizzazione di manufatti che hanno permesso loro poi di organizzare in III media il bazar di Natale. Ma si sono organizzate anche altre attività quali un acquario e la realizzazione di un terrarium, e anche attività di giardinaggio. L’anno scorso i ragazzi di
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I F hanno partecipato ad un concorso con il quale hanno vinto il primo premio e che li ha visti impegnati nella bonifica di un’aria degradata della scuola: le aiuole del cortile. Abbiamo tolto le erbacce, le cartacce e poi abbiamo messo a dimora delle piantine. Quindi abbiamo realizzato un’aiuola fiorita. Con quale spirito, i ragazzi, si cimentano nelle varie attività? I ragazzi hanno tanto entusiasmo. Io devo riconoscere che si cimentano in tutte le attività proposte con tanta grinta e con tanta volontà. Quindi mi rendo conto che per loro è un divertimento partecipare alle ore del tempo prolungato. C’è qualcosa di cui va fiera e che le sta particolarmente a cuore rispetto alle varie attività del tempo prolungato svolte nel corso degli anni? Vado fiera del fatto che i ragazzi mostrano partecipazione verso quello che io propongo. Tutto quello che propongo, in effetti, lo fanno con tanto piacere, con tanto coinvolgimento e quindi penso che le attività proposte soddisfino il loro modo di realizzarsi e anche il loro modo di stare insieme. C’è qualcosa che non ha ancora fatto e che le piacerebbe proporre ai ragazzi in futuro? Ho pensato ad un’attività che mi piacerebbe svolgere anche se molto impegnativa quindi non so se avrò il tempo negli anni futuri di realizzarla. Mi piacerebbe realizzare con loro un piccolo museo raccogliendo oggetti di antiquariato che ci permetterebbero di riallacciare i ponti con il nostro passato. In una seconda fase del progetto mi piacerebbe coinvolgere i ragazzi in una mostra dei vari mestieri dove venivano utilizzati questi attrezzi del passato e del nostro vissuto. E’ un progetto impegnativo e non so se riuscirò mai a realizzarlo. Adriana, Alessandra e Marianna
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LE ATTIVITÀ DEL TEMPO PROLUNGATO
Il terrarium Il terrarium è un contenitore che sullo stile dell’acquario può contenere un habitat di animali esotici. Gli animali più adatti ad abitare in un terrarium sono: anfibi, rettili, insetti, aracnidi. Ci sono due tipologie principali di terrarium: • “terrarium naturale”, che spesso riproduce il biotopo dell’animale ospitato, in particolare con la posa di piante e substrato naturale. • “terrarium semisterile”, che si limita ad oggetti essenziali come bacinella d’acqua, cibo, riparo e substrato di foglio di giornale. È meno vulnerabile ad agenti patogeni e parassitari per l’animale ospitato. Esistono numerosi tipi di substrati come il Repty bark, Sabbia del Deserto, Jungle Bark, Torba. In alternativa, vengono utilizzati carta assorbente e fogli di giornale. In base al tipo di animale ospitato, il terrarium può essere decorato con rami e strutture per arrampicarsi, un substrato in cui nascondersi, ecc…Un terrarium è dotato di termostato, termometro e timer, per autoregolare l’accensione dell’impianto di riscaldamento o di illuminazione. Anche noi, con la collaborazione e l’aiuto della professoressa di matematica e scienze, la professoressa Cicciarella, abbiamo realizzato un terrarium, servito di tutti i confort per far star bene gli animali. Nel nostro caso, abbiamo ospitato due tartarughine, che insieme abbiamo deciso di chiamare Tartara e Uga. Abbiamo ripulito il terrarium, lo abbiamo dotato di un substrato di ghiaia e poi abbiamo inserito una roccia dove le tartarughine possono adagiarsi. All’interno di questa roccia abbiamo inserito un tubicino col compito di far circolare e pompare l’acqua ripulendola. Ogni giorno, durante l’intervallo, uno di noi ragazzi è incaricato di dare del cibo alle tartarughine. Per mantenere pulito il terrarium, all’interno e all’esterno dei vetri, sono presenti due spugnette, attraverso le quali settimanalmente vengono pulite le pareti in vetro. Miriana
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LE ATTIVITA’ DEL TEMPO PROLUNGATO
Alle prese con ago, filo…e pennelli Una delle attività che insieme alla professoressa Rosanna Cicciarella, abbiamo svolto durante il tempo prolungato, ci ha permesso di cimentarci nei lavoretti imbottiti e nel decoupage.
Per quanto riguarda i lavori imbottiti, partendo da sagome di alberi di natale, fiori, cuori, conigli e orsacchiotti, siamo riusciti a creare degli oggetti molto molto carini. Ci siamo muniti di forbicine, ago e filo da ricamo e abbiamo iniziato i lavori, prima con difficoltà, ma, col passare del tempo, sempre con più manualità e dimestichezza. Per completare abbiamo inserito perline, paiette, bottoni, fiocchetti, nastrini e, all’interno, il cotone. Per il decoupage abbiamo utilizzato le grucce di legno e la carta da regalo. Come prima cosa abbiamo passato la carta vetrata sulle grucce in modo che i dis egni ricavati dalla carta da regalo potessero
incollarsi bene. I soggetti ritagliati sono stati soprattutto angioletti e fiori che in un secondo momento abbiamo incollato sulle grucce con
pennelli e colla vinilica o da decoupage. Infine abbiamo decorate con nastrini e fiocchetti. I lavoretti che abbiamo creato durante le ore del tempo prolungato ci saranno utili per il bazar che abbiamo intenzione di organizzare per il prossimo anno scolastico. È stato bello imparare cose nuove che hanno accresciuto la nostra abilità e creatività e che
hanno aiutato la classe a collaborare ed a cooperare. Caterina
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LE ATTIVITA’ DEL TEMPO PROLUNGATO L’ACQUARIO L’acquario è una vasca a vetri all’interno della quale vengono tenuti in vita piante e animali acquatici a scopo di ornamento o ricerca scientifica. Generalmente ha forma di parallelepipedo e le dimensioni variano secondo il tipo di fauna con cui lo si vuole popolare. Normalmente l’acquario dispone di un produttore di calore con termostato, di filtri e di un impianto di illuminazione. Gli acquari vengono distinti in due grandi gruppi: gli acquari d’acqua salata, detti anche marini, e acquari d’acqua dolce. Gli acquari marini si presentano più appariscenti rispetto a quelli d’acqua dolce: in essi si possono infatti mantenere i pesci corallini,
categorie a parte, come gli acquari d’acqua salmastra e i paludari. Durante il tempo prolungato, noi, ragazzi della II f, stiamo
è più ampio e allungato. I Lebistes sono inoltre dei pesci estremamente prolifici e, per questo, si riproducono con molta facilità. Noi della II f
portando avanti il progetto dell’acquario, un progetto divertente, stimolante ma soprattutto molto utile ed educativo. L’acquario di cui ci
considerati tra gli animali più belli del mondo, se non altro per la loro vivacità. L’acquario ad acqua dolce è invece un tipo di vasca che ospita in primo luogo piante e pesci provenienti da habitat come fiumi, laghi e paludi di acqua dolce. Ci sono poi anche delle
occupiamo è un acquario ad acqua dolce e all’interno di esso sono presenti cinque graziosissimi pesciolini, i Lebistes, altrimenti detti Guppy. Questa specie presenta un dimorfismo sessuale: il maschio è piccolo e tozzo, mentre il corpo della femmina
abbiamo assistito più volte alla nascita dei piccoli di Lebistes, ed ogni volta è stata un’emozione senza eguali. Vedere quelle piccole ed indifese creature immerse per la prima volta in quella che sarebbe presto diventata la loro casa non può che essere qualcosa di fantastico. Nel nostro acquario è presente anche una pianta, detta Vallisneria, una specie erbacea con fusti brevi e foglie molto lunghe e sottili. Nell’acquario è stato inoltre inserito un substrato di ghiaia, nella quale è stata mescolata della torba, utile per la crescita delle piante. Ci auguriamo che anche l’anno prossimo potremo portare avanti il nostro progetto perché assistere alla nascita di nuove creature è sempre un’emozione grandissima, così come è un piacere prendersi cura di loro e aiutarli a crescere. Nicole
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CITTADINANZA: ALIMENTAZIONE E SPORT
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ALIMENTAZIONE & SALUTE L'alimentazione consiste nell'assunzione da parte di un organismo, degli alimenti indispensabili al suo metabolismo e alle sue funzioni vitali quotidiane. Un’alimentazione equilibrata e abitudini alimentari sane e regolari influiscono molto sul nostro aspetto e sulla nostra salute. Non si tratta solo di cibo: un antico detto dice “sei quello che mangi”, ed è proprio così: il nostro corpo è il risultato di quello che introduciamo al suo interno e di quello che consumiamo giornalmente. Per questo è importante conoscere le basi di un’alimentazione sana ed equilibrata e seguire alcuni piccoli accorgimenti alimentari per essere sempre in forma. Ecco alcuni consigli per mangiare tutto, senza esagerare, e mantenere una linea perfetta: 1. Bere ogni giorno acqua in abbondanza. 2. A tavola variare le scelte. 3. Non dimenticare mai una sana prima colazione ed evitare di saltare i pasti. 4. Consumare almeno due porzioni di frutta e due porzioni di verdura ogni giorno.
5. Consumare quotidianamente cereali (pane, pasta, riso). 6. Mangiare pesce almeno due volte alla settimana (fresco o surgelato). 7. Ricordarsi che i legumi forniscono proteine di buona qualità e fibre. 8. Limitare il consumo di grassi, soprattutto quelli di origine animale, privilegiando l’olio extravergine di oliva. 9. Non eccedere nel consumo di sale. 10. Limitare il consumo di dolci e bevande caloriche. 11. Evitare le diete “fai da te”; rivolgersi sempre a un medico. Va ricordato che per il benessere psico-fisico di ognuno di noi una dieta sana ed equilibrata deve essere accompagnata da una regolare attività fisica. Basta con la vita sedentaria fatta di poltrone, divani, videogiochi e televisione. Bisogna muoversi, fare sport, o quantomeno delle sane passeggiate all’aria aperta. Miriana & Anamaria
La dieta mediterranea
La dieta vegetariana
Prevede il consumo di cibi di origine vegetale come legumi, pasta, pane, ortaggi, frutta, olio di oliva, ma anche pesce e una ridotta quantità di carne. Con questa combinazione di alimenti si ottiene una dieta equilibrata, giudicata ottimale dalla moderna scienza della nutrizione.
I vegetariani escludono dalla loro alimentazione la carne, ma consumano il latte con i suoi derivati e le uova. Una dieta vegetariana, se è equilibrata, porta vantaggi alla salute, diminuendo il rischio di contrarre alcune malattie quali l’ipertensione e l’obesità; talvolta può prevenire alcune forme di cancro grazie al consumo di notevoli quantità di frutta e verdura, ricche di vitamine.
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CITTADINANZA: ALIMENTAZIONE E SPORT
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Disordini alimentari, anoressia e bulimia nervosa sono fenomeni in forte aumento negli ultimi anni, nel mondo occidentale, soprattutto tra le donne (soprattutto adolescenti), anche se un numero sempre crescente di uomini ne è colpito. L'anoressia e la bulimia sono delle vere e proprie malattie che riguardano sia la psiche che il corpo. L’anoressia è un disturbo dell’alimentazione caratterizzato da: • • •
consistente perdita di peso corporeo; intensa paura di ingrassare anche se si è sottopeso; disturbi della propria immagine corporea.
Il disturbo si presenta in seguito a una dieta ipocalorica, iniziata per modificare il peso corporeo e la forma del corpo. In altri casi, si presenta in seguito ad eventi stressanti. La diminuzione dell’apporto calorico è attuata attraverso la riduzione delle porzioni e con l’esclusione di alcuni cibi e il salto dei pasti. Le persone che ne soffrono ricorrono a un esercizio fisico eccessivo, misurazione frequente del peso e il continuo confronto con lo specchio o la taglia dei vestiti e con la bilancia. Sintomi comuni sono anche mangiare lentamente e tagliare il cibo in piccoli pezzi. Alcune persone ricorrono al vomito autoprovocato e all’uso di lassativi e diuretici per ridurre il peso. Con il tempo le persone che soffrono di anoressia diventano irritabili, depresse e isolate socialmente. L’anoressia va affrontata in tempo perché può essere mortale. La bulimia è un disturbo dell’alimentazione caratterizzato da: • • •
ricorrenti abbuffate alimentari; comportamenti di compenso volti a evitare l’aumento del peso; stima di sé eccessivamente influenzato dalla forma e dal peso del corpo.
La bulimia si manifesta con un’assunzione sfrenata di cibo, preceduta da una sensazione di ansia che induce a consumare qualsiasi alimento a disposizione. Questa è associata a una perdita di autostima e chi ne soffre anche se è consapevole del suo comportamento è convinto di non poter smettere di mangiare. Dopo essersi abbuffato, il bulimico è assalito da un gran senso di colpa che lo porta a vomitare o assumere lassativi. La bulimia non è mortale come l'anoressia, ma è comunque una malattia gravissima dal punto di vista psicologico per il senso di insicurezza, l'immagine negativa di sé e le crisi d'ansia che inevitabilmente comporta, ma anche dal punto di vista fisico perché l'assunzione eccessiva di lassativi e i frequenti episodi di vomito possono procurare gravi danni all'organismo.
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CITTADINANZA: ALIMENTAZIONE E SPORT
Lo sport è l'insieme delle attività, individuali o collettive, che impegnano e sviluppano determinate capacità psicomotorie, svolte anche a fini ricreativi o salutari. Rappresenta un elemento fondamentale nella quotidianità di molte persone che spesso però più che praticarlo preferiscono essere semplici spettatori. Lo sport è importantissimo per i giovani. E’ un mezzo per socializzare, per fare nuove amicizie, per confrontarsi, per condividere interessi, passioni, esperienze, per mantenersi in forma. Lo sport è un gioco e come ogni gioco ha le sue “leggi” rigide che non possono essere ignorate. Occorre rispettarle. Lo sport educa al rispetto delle regole, al rispetto dei compagni di squadra ma anche e soprattutto dell’avversario. Lo sport insegna ad accettare i verdetti nella vittoria come nella sconfitta, ad essere degni sia nell’ affermazione che nella caduta. Perché lo sport è Fair Play! Esso rifiuta ogni inganno ed ogni artificio che serva da scorciatoia per raggiungere il successo. Perché lo sport è sacrificio, dedizione, impegno, passione. E per questo non potrà mai essere simulazione o peggio ancora Doping. E ancora. Lo sport
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condanna la violenza in ogni sua forma ed espressione, sia che avvenga ad opera dei supporters fuori da stadi, palazzetti e quant’altro o sugli spalti, sia che sia frutto di liti tra avversari all’interno del campo di gioco. Lo sport deve essere divertimento, spettacolo, gioco, un modo per lasciarsi alle spalle problemi e pensieri della vita quotidiana, anche se per poco. Lo sport deve accogliere ed avvicinare le persone, soprattutto i giovani che spesso trovano nel calcio, nel basket, nel pugilato, nel nuoto, nelle arti marziali, nel tennis, nella danza un modo per evitare di essere “contagiati” da tutte quelle situazioni pericolose verso le quali è facile cadere in giovane età. Noi amiamo lo sport e proprio per questo vogliamo che sia sempre all’insegna del Fair Play: sano, pulito, rispettoso delle regole. Sofia, Maria Elisa e Anamaria
Fair play Fair play è un’espressione inglese che significa “gioco leale” e indica un comportamento corretto e rispettoso degli altri e delle regole nelle competizioni
sportive.
DOPING Per doping si intende l'assunzione di sostanze chimiche e l'impiego di pratiche destinate a migliorare, in modo artificiale e sleale, la prestazione fisica e il rendimento dell'atleta in un evento agonistico. Questa pratica persegue due finalità: • neutralizzare la fatica: l'assunzione di sostanze defaticanti è più frequente nelle discipline sportive quali l'atletica leggera, il nuoto, il ciclismo, l'automobilismo, il canottaggio; • aumentare le capacità della forza nel soggetto: il ricorso alla pratica di mezzi per aumentare il trofismo (nutrizione) delle masse muscolari o incrementare i processi di produzione di energia è più frequente nei sollevatori di peso, lanciatori, pugili e saltatori. pagina 10
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Nicole, Caterina, Alessandra e Adriana
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Percentuale di alunni che praticano sport 30% Praticano sport
70%
Non praticano sport
Frequenza settimanale 14% 2 volte alla settimana
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3 volte alla settimana altro
Sport praticati 21%
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calcio Ju-Jitsu
7% 7%
danza
43%
pallavolo altro
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Libriamoci 2016 Una festa!!! Una festa meravigliosa! Una festa che ha avuto come unica e grande protagonista la lettura. Tale è stata la manifestazione che dal 24 al 29 ottobre 2016 ha visto impegnati i ragazzi dell’Istituto Comprensivo Carlo Amore di Frigintini nel progetto nazionale “Libriamoci”.
Il progetto, giunto oramai alla sua terza edizione, ha come scopo principale quello di promuovere nei ragazzi il gusto per la lettura, proponendo interessanti brani tratti dalle opere più importanti dei più grandi autori della letteratura italiana e internazionale. Ognuno di noi ha avuto la possibilità di scegliere tra diverse tematiche proposte dagli autori del progetto. In particolare sono stati proposti il tema della legalità e dell’omertà, il fantasy, il bullismo e tanti altri ancora. Il nostro Istituto, dopo una prima fase in cui ogni classe ha lavorato per conto proprio sulla lettura e l’interpretazione dei brani scelti, ha previsto dei momenti di condivisione delle attività e delle esperienze. Proprio per questo sono stati organizzati diversi incontri tra gli studenti delle varie classi. In particolare nel Plesso Centrale di Frigintini, le classi prime, seconde e terze della scuola media e le due classi quarte di scuola elementare si sono ritrovate presso l’Auditorium della scuola per condividere le loro esperienze di lettura. È stato così che ci siamo gustati il piacere di una lettura condivisa, che ci ha portati a riflettere su alcuni importanti aspetti della vita quotidiana che inconsciamente tendiamo ad escludere o a non considerare.
Le due quarte hanno presentato un brano tratto da “Il Piccolo Principe”, di Antoine de SaintExupéry. Il testo affronta tematiche come il senso della vita, l’amore e l’amicizia. I bambini l’hanno rappresentato con dei disegni e la lettura di alcuni passi del libro.
La IF, con delle trovate divertenti, attraverso la lettura e la rappresentazione di brevi passi, ci ha presentato il “Don Chisciotte della Mancia”, opera di Miguel de Cervantes, ci ha catapultati nel mondo mirabolante delle tragicomiche avventure del giovane hidalgo spagnolo Don Chisciotte e del suo fedelissimo scudiero Sancho Panza.
Noi della IIF abbiamo scelto un brano tratto da “Il giorno della civetta” di Leonardo Sciascia. Il brano si chiama “Chi ha sparato?” e si preoccupa di denunciare il problema dell’omertà che nell’opera dell’autore siciliano risulta strettamente legato al mondo della mafia, che negli anni ’70, ’80 e ’90 aveva fondato la sua attività criminale sul terrore. Abbiamo rappresentato il brano, sfruttando le ore pomeridiane del tempo pagina 13
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prolungato, mettendo in atto una rappresentazione teatrale divertente ma che, soprattutto, ci ha aiutato a riflettere su temi che pur lontani dal vissuto quotidiano di noi ragazzi, sono di grande attualità nel mondo degli adulti del quale ben presto faremo parte. I ragazzi della IIG hanno presentato un brano tratto da “Wonder”, scritto da R. J. Palacio. Il tema che hanno voluto affrontare è quello del bullismo, che al giorno d’oggi è molto diffuso e frequente. La classe IIIG ha proposto delle favole in lingua francese, che si sono impegnati a leggere e a tradurre per il pubblico. A rendere questa giornata particolarmente emozionante è stata la presenza di una lettrice d’eccezione, Grazia La Gatta, che tra uno spettacolo e un altro ha letto fantasiosi testi scritti da lei, attraverso i quali ha voluto
trasmettere in noi ragazzi l’importanza della lettura quale strumento di riflessione e conoscenza. La giornata, in conclusione, è stata un tornado di intense emozioni e importanti lezioni di vita, che non penso riusciremo a dimenticare facilmente. Nicole & Salvatore
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PROGETTO LIBRIAMOCI: L’INTERVISTA Buongiorno professoressa, ci può dire qual è il suo ruolo all’interno della nostra scuola? Buongiorno, io mi chiamo Daniela Amore, sono un’insegnante di lettere presso la Scuola Carlo Amore nelle sedi centrali di Frigintini e Cannizzara. Sappiamo che è stata lei a promuovere la partecipazione a “Libriamoci 2016” nella nostra scuola. Cos’è il progetto “Libriamoci”? Il progetto “Libriamoci", è un progetto organizzato dal Centro Nazionale del libro e della lettura che si preoccupa di promuovere la lettura. “Libriamoci” in particolare è una promozione della lettura ad alta voce. Quali sono le finalità e gli obiettivi che si propone? Sicuramente far apprezzare la lettura, sia in fase di ascolto, quindi la lettura ad alta voce, ma soprattutto la lettura come strumento di conoscenza e anche di benessere personale e sociale. Quali sono i temi proposti dal progetto? Quest’anno il progetto proponeva di seguire il tema della legalità oppure di seguire degli anniversari importanti come per esempio l’anniversario di Roald Dahl (I centenario della nascita) o di Shakespeare (IV centenario della morte). Come è stata accolta dalla scuola (da docenti e alunni) la proposta di aderire al progetto? L’adesione è stata ampia, e la scuola è stata interessata e ha organizzato diverse attività sia di promozione della lettura in classe che durante un incontro pomeridiano di diffusione della lettura di alcuni testi. Quali attività sono state programmate? Che giudizio dà alla riuscita del progetto? Sono stati letti nell’ultima settimana di ottobre dei testi in classe e sono state preparate anche delle recite e delle letture animate dei testi scelti, e in più è stata invitata una lettrice che ha letto i suoi racconti e ha partecipato con noi a questa attività di promozione. Quali autori e quali opere sono stati trattati dai ragazzi della sua scuola? L’adesione è stata ampia e gli autori e le opere sono stati diversi. Io posso ricordare “Don Chisciotte” e quindi Cervantes, Orwell e “La fattoria degli animali”, Shakespeare e “Il mercante di Venezia”, Sciascia e “Il giorno della civetta” e autori come Gherardo Colombo che ha scritto un libro sulla mafia e Ariosto con “L’Orlando furioso”. Perché per lei è importante promuovere la lettura?
usiamo, ma soprattutto perché apre un mondo, infatti chi legge viaggia per mille mondi, viaggia nella storia, nello spazio e nel tempo. Leggere sostanzialmente è aprire la conoscenza, la mente, a diverse esperienze umane che magari non vivremmo senza la lettura. Parlando di promozione alla lettura, quanto pensa sia importante il ruolo della scuola e degli insegnanti, della famiglia, della società? Secondo la mia esperienza, ha promosso la lettura l’avere tanti libri a casa, vedere mio padre e mio nonno che leggevano tantissimo. La scuola può incitare i ragazzi a leggere, purché non li obblighi. C’era un grande autore, Daniel Pennacchi, il quale affermava che il verbo leggere non vuole l’imperativo. Infatti, la lettura deve essere un piacere. Nella nostra scuola, ad esempio stiamo pertanto risistemando la biblioteca per dare la possibilità ai ragazzi di prendere un libro e leggerlo solo per il piacere di leggerlo. Quali sono le caratteristiche che un libro deve avere per essere un buon libro? Da insegnante vi devo dire che dev’essere scritto bene, che deve avere una trama narrativa avvincente. Poi, secondo me, un libro deve soprattutto coinvolgere la persona che lo legge. C’è un genere letterario che predilige? Il romanzo storico. Quali sono per lei i tre libri più belli che ha letto? E il suo libro preferito in assoluto? Io ho letto centinaia di libri, è difficile scegliere. Posso dirvi i libri che rileggo: io rileggo spesso “Lo scudo di Talos” di Valerio Massimo Manfredi, “Orgoglio e pregiudizio” di Jane Austen, “Antigone” di Sofocle C’è un libro in particolare che si sentirebbe di consigliare ai suoi alunni? Di sicuro un libro che consiglierei è “Lo Scudo di Talos”. In alternativa sono molto interessanti per ciò che propongono “La fattoria degli animali” di George Orwell e l’intera trilogia degli “Antenati di Calvino” quindi “ Il Visconte Dimezzato”, “Il Cavaliere Inesistente” e “Il Barone Rampante”. Qual è la sua citazione letteraria preferita? La mia citazione letteraria preferita è tratta da “Antigone” di Sofocle ed è “Molte sono le cose mirabili ma nessuna lo è più dell’uomo”. In greco la parola “mirabile” significa sia mirabile che terribile e mi piace molto proprio perché l’uomo è allo stesso modo una cosa meravigliosa e una cosa terribile a seconda delle sue azioni. Caterina, Desirè e Nicole
Perché la lettura banalmente da un lato è quella che aiuta a parlare meglio la lingua e a comprendere la lingua che noi
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AMICI A QUATTRO ZAMPE Il termine “Pet Therapy” viene usato per definire una particolare tecnica basata sul coinvolgimento della naturale predisposizione degli animali come terapeuti e mediatori emozionali. Alcuni studi hanno evidenziato quanto la relazione tra l’uomo e l’animale arrechi benefici fisici, emozionali e sociali.
Quest’anno, grazie al progetto “Diamoci La Zampa”, alcune classi della nostra scuola hanno avuto la possibilità di prendere parte ad una meravigliosa esperienza, i cui protagonisti sono stati degli amici speciali: i cani. Inizialmente, un operatore cinofilo ci ha spiegato come bisognerebbe comportarsi con i cani e come invece spesso l’uomo tenda a sbagliare, trattandoli come umani, dimenticandosi della loro vera natura. Subito video.mp4 dopo alcune ragazze, con i loro fantastici cani, ci hanno mostrato alcune tecniche di addestramento utilizzando i comandi in lingua tedesca, e ci hanno aiutato ad interagire nel migliore dei modi con i loro
dolcissimi amici. Sono stati incontri veramente speciali che ci hanno catapultato in una dimensione ludica, e quindi di piacere, divertimento, movimento, che ci ha visto rapportarci in modo diverso e nuovo tra di noi ma anche con i nostri ospiti a quattro zampe.
Infatti, questo progetto è stato l’occasione per superare le diffidenze nei confronti di questi fantastici amici. Pian piano alcuni di noi, che non avrebbero mai pensato di avvicinarsi ai cani, sono riusciti a vincere le loro paure, iniziando a costruire un rapporto di fiducia e amicizia. E’ stato bello accarezzarli, giocare con loro, guardare nei loro occhi dolci, rendersi conto che è stupido averne paura. Sono degli amici veri, fedeli, che non chiedono nulla in cambio se non un po’ di coccole e amore. E allora ….. DIAMOCI LA ZAMPA!!!! Nicole, Caterina e Salvatore
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Come ogni anno, oramai è diventata una consuetudine, in corrispondenza della festa dell’Immacolata Concezione, la città di Modica promuove e organizza uno degli appuntamenti più attesi è importanti per l’intera cittadinanza: il ChocoModica. Ancora una volta la kermesse, giunta alla sua XI edizione, patrocinata dal comune di Modica in collaborazione con il Consorzio di Tutela del Cioccolato di Modica, si è rivelata un grande successo. Dall’ 8 all’11 dicembre il centro storico della città della Contea è stata la cornice ideale della manifestazione enogastronomica che ha come protagonista principiale il cioccolato di Modica. Modica ha indossato il sua abito migliore e, anche grazie alle sue fattezze barocche che la rendono famosa in tutto il mondo, per quattro giorni ha accolto e intrattenuto quanti tra uomini, donne, anziani e soprattutto bambini, provenienti anche da paesi stranieri, hanno voluto renderle omaggio. Nulla è stato lasciato al caso, eventi di ogni genere hanno caratterizzato la manifestazione: convegni, laboratori, mercatini, degustazioni, concerti, sfilate e visite guidate. Insomma, di tutto e di più, per tutti i gusti.
Per amanti e appassionati di cinema, appuntamenti importanti sono stati quelli legati al Cineciok – il concorso europeo per cortometraggi sul tema del cioccolato – e alla proiezione del film Anni difficili. Per i bambini appuntamenti imperdibili sono stati il ChocoGame e il ChocoBimbi, mentre gli adulti, giovani e meno giovani, sono stati intrattenuti con momenti musicali (Concerto tributo a Pino Daniele, Tony Esposito, i Tinturia, RTL), balli (Canzoniere Grecanico Salentino), la comicità di Paolo Migone, sfilate di gruppi folkloristici e mostre di auto e moto d’epoca, la pittura e la scultura legati all’enogastronomia dello Slow Food e del Modica & Marsala – Cioccolato & Vino. Vere attrazioni della manifestazione sono stati, però, la prima Fiat 500 ChocoEdition, interamente ricoperta di cioccolato, che ha sfilato per le vie del centro storico, e il treno ChocoExpress a bordo del quale è stato possibile visitare il ChocoModica. Non poteva di certo mancare l’appuntamento con la solidarietà grazie all’iniziativa I Love Norcia. Protagonisti sono stati i bambini delle scuole che acquistando delle barrette di cioccolato modicano, il cui ricavato è stato devoluto alla ripresa della vita quotidiana nel centro umbro recentemente colpito dal terremoto, hanno contribuito ad alleviare le sofferenze e a donare un pizzico di speranza in più ai cittadini di Norcia. Insomma, è stato un evento eccezionale, ancora una volta. Per noi ragazzi ancora di più. E’ stato bello sentire, assaporare, gustare l’aria di festa. Adriana, Marianna, Desirè e Salvatore
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PER NON DIMENTICARE
Il termine Shoah è una parola ebraica che significa “catastrofe” e sostituisce il termine “olocausto” utilizzato in passato per indicare lo sterminio nazista. Oggi, il Giorno della Memoria viene spesso considerato un coinvolgimento collettivo per una solidarietà ormai inutile, mentre dovrebbe piuttosto essere considerato un atto di riconoscimento di questa storia, come se tutti, quest’oggi, ci affacciassimo dai cancelli di Auschwitz, a riconoscervi il male che è stato. Lo sterminio ebraico ebbe inizio dopo l’ascesa al potere in Germania di Hitler. Nel frattempo nella nostra nazione dominava il regime fascista di Benito Mussolini. I principi sui quali si fondavano le leggi razziste di Hitler erano senza alcun fondamento civile. Infatti lui pensava che la razza al mondo per eccellenza fosse la razza ariana e il popolo ebraico non ne faceva parte, anzi, gli ebrei erano ritenuti colpevoli di inquinare la purezza del popolo tedesco, e per questo dovevano essere eliminati. Giorno 26 e 27 gennaio, in ricordo delle vittime della Shoah, la nostra scuola ha organizzato un incontro, con il fine di tenere viva la memoria, di non dimenticare! Questa è stata anche un’occasione per riflettere sul razzismo e sull’odio che si riflette sempre più sulla società odierna. Giorno 26 alcune classi della scuola Carlo Amore si sono riunite nell’Aula Magna per un incontro in memoria delle vittime della Shoah. L’incontro è iniziato con la presentazione da parte dell’insegnante Rosalba Lateano, la quale ci ha proposto la visione di un video realizzato quattordici anni prima insieme ai ragazzi di una sua classe. Il video, ambientato
nel quartiere ebraico “Cartellone” di Modica, parlava di una ragazzina ebrea, Ester, che si era trasferita dai cugini siciliani, con la sua famiglia, per sfuggire alle grinfie dei tedeschi. La storia mostra come le abitudini della famiglia sono cambiate, giorno dopo giorno, in modo da confondersi con il resto della popolazione cristiana. All’incontro era presente la ragazza che nel video interpretava Ester. Visibilmente emozionata, ci ha raccontato di come quell’esperienza l’abbia completamente cambiata, l’abbia aiutato a riflettere, a capire, a pensare e ad agire rifiutando ogni forma di pregiudizio, discriminazione e razzismo. Un altro momento significativo è stato quando ci siamo collegati in videoconferenza, direttamente dallo stato di Israele con un rabbino, le cui parole ci hanno molto emozionato. Terminato il collegamento con Israele, l’incontro è continuato con le domande di alcuni ragazzi della nostra scuola, inerenti la religione ebraica e la II Guerra Mondiale, al vice-rabbino di Modica presente all’incontro. Il giorno successivo, giorno 27, ci siamo riuniti nell’Aula Magna per la proiezione del film “Storia di una ladra di libri”. La storia è ambientata in Germania nel 1939 e parla di una bambina, Liesel, che guarda la realtà attraverso i libri. E’ grazie all’amore per la lettura che supera l’iniziale diffidenza verso Max, un ebreo che i suoi genitori nascondono nella loro cantina. Insieme a lui legge i romanzi che salva dai roghi nazisti o ruba dalle biblioteche. Per entrambi l’immaginazione diventa l’unico modo per sfuggire all’orrore nazista che si scatena intorno a loro. Durante la proiezione del film, era evidente l’emozione sui volti dei ragazzi. Sono stati due giorni molto importanti che ci hanno fatto conoscere, riflettere e renderci conto che, tuttavia, nonostante gli errori del passato, ancora oggi gli uomini, purtroppo, continuano a farsi del male con atteggiamenti xenofobi, discriminatori e razzisti. Nicole & Caterina pagina 18
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23 febbraio 2017, palestra della scuola…si festeggia il CARNEVALE! La palestra era un pullulare di giochi, musica, danze, colori, costumi, maschere, facce buffe. C’era chi si agitava lanciando coriandoli per aria, chi correva all’impazzata inseguendo non si sa bene chi o che cosa, chi si scatenava ballando, lasciandosi travolgere dal ritmo della musica ad altissimo volume che rimbombava per tutta la palestra. Nient’altro? Certo che no! Come dimenticare tutti quei personaggi strani che si aggiravano e si confondevano tra la folla?! Impossibile!!! Non poteva di certo passare inosservato il nostro “sexy Giorgio/Belen” Uno schianto! O la testa multicolori di Jacopo munito per l’occasione di occhiali da sole femminili!? E che dire di Gaspare in versione “La scimmia nuda balla”? Veramente buffo!
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festanti, dei più piccoli in particolare, i volti sorridenti e spensierati di quelli più grandi, le espressioni compiaciute degli insegnanti svelavano la magia di quella giornata di festa! Si staccava dalla routine! Per una volta niente libri, penne e quaderni, niente compiti o interrogazioni, niente lavagne multimediali o registri elettronici! Di elettronico vi erano solo i microfoni, le casse, e la musica che diffondevano. E balli di qua, e trenini di là! Tutti a danzare come pazzi in discoteca! Tacco e punta, Joca jouer, il ballo del qua qua! E poi ancora … Booooooombaaaaa! Impossibile per gli insegnanti non mischiarsi coi ragazzi, confondersi tra di essi! L’atmosfera era coinvolgente…travolgente. Ma come ogni
È chiaro che non poteva mancare un delizioso banchetto, da far venire l’acquolina in bocca! Arancine in quantità, pizza e dolci che bontà! E poi le mille bollicine delle bibite a rendere l’atmosfera ancor più elettrica, frizzante, scoppiettante! Gli occhi vivaci dei ragazzini cosa che ha inizio ha anche una fine, così anche la nostra giornata di festa volgeva al termine. E noi abbiamo pensato bene di chiudere alla grande ballando e cantando, in particolare noi della 2°F, “Occidentali’s Karmaaa! … Occidentali’s Karmaa … La scimmia nuda ballaaaa”. Che giornata ragazzi, che Carnevale! Un Carnevale da urlo! Adriana, Miriana e Salvatore pagina 19
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Casa Don Puglisi
Un viaggio nel mondo della solidarietà "Siamo chiamati a scoprire i germi di bene che sono nel mondo, sviluppati in noi e negli altri, e farli fruttificare, mettendo ovunque speranza. In questo contesto la gioia è possibile, non è un’alienazione, anzi è come un forte impulso messo dentro di noi e ci dà la forza per andare avanti con speranza per portare qualcosa di nuovo nel mondo nel quale viviamo" (Don Pino Puglisi)
Giorno 15 Marzo 2017, per le classi IF, IIF, IG e IIG è stata una giornata importantissima perché hanno effettuato una visita guidata alla Casa Don Puglisi di Modica, un incontro che ha fatto riflettere tutti noi ragazzi sull’ importanza della solidarietà verso tutte quelle persone meno fortunate e che hanno bisogno il sostegno, l’affetto e l’amore di una famiglia, di una casa, appunto, che non hanno. Appena giunti nella struttura, siamo stati accolti dal personale predisposto che ci ha presentato la casa attraverso un filmato. Ci hanno spiegato che la casa nasce da una “chiamata”, la chiamata del Signore che invita a prendersi cura di donne e bambini segnati dalle difficoltà della vita e che hanno bisogno di un rifugio, di una famiglia spesso mancante. La Casa, che in origine risiedeva nei locali dell’Opera Pia Casa Assistenza all’Infanzia collocata al “Castello” di Modica, dal 1997 è ubicata nei locali del Seminario in via Carlo Papa 14. E’ qui, infatti, che da ormai più di 10 anni la casa Don Puglisi accoglie soprattutto donne e bambini con l’obiettivo di fornire loro anche una prospettiva di vita. E’ in quest’ottica che sono stati pensati e realizzati il laboratorio dolciario artigianale e la focacceria dove vengono cucinati dolci e rustici “solidali”, alla cui produzione lavorano anche le giovani donne che hanno partecipato a programmi di accoglienza nella casa Don Puglisi e che, tramite questa attività, hanno la possibilità di inserirsi nel mondo del lavoro e avere la garanzia di poter sostenere economicamente una vita autonoma una volta finita la prima fase di accoglienza. Un momento di condivisione importante è stato quando, seduti attorno a un tavolo abbiamo gustato il risultato della focacceria e della dolceria. La merenda comprendeva un’arancina e una schiacciata. Il cibo aveva un gusto semplice e raffinato, ma ciò che conta è il contributo di solidarietà che abbiamo dato alla casa e alle persone residenti.
Un altro momento interessante è stato l’incontro con una donna che ha dedicato gran parte della sua vita agli altri, in missione in diverse parti del mondo. In particolare ci ha parlato della sua missione a Hong Kong, dove è stato creato un panificio. Lo scopo, oltre che portare cibo ai bisognosi, è stato quello di far conoscere il cibo italiano ai cinesi è condividere la nostra cultura e le nostre tradizioni con un popolo molto diverso dal nostro. Ci ha parlato anche di alcune usanze cinesi, quali l’uso delle bacchette al posto delle posate, oppure l’usanza secondo la quale nel mese di luglio si è soliti, ogni sera, mettere una ciotola di riso sui marciapiedi per sfamare gli spiriti. Ci ha fatto capire che conoscere gli altri, con le loro tradizioni, le loro usanze, i loro costumi, riduce le distanze, scalfigge pregiudizi e diffidenza, favorisce la collaborazione e la pace tra i popoli. L’ultima tappa della nostra visita ci ha visti coinvolti in un gioco, attraverso il quale ci hanno fatto riflettere sulla distribuzione del cibo in relazione al numero di abitanti nei cinque continenti. Ci siamo resi conto di come la distribuzione dei beni di prima necessità nei cinque continenti non sia assolutamente equa, infatti in Europa e in America del Nord c’è un’eccessiva disponibilità di cibo che spesso viene sprecato, mentre in Asia, in Africa e nell’America Latina quotidianamente molte persone soffrono e muoiono per la fame. È stata un’esperienza molto educativa che ci ha fatto capire quanto sia importante il lavoro di associazioni e persone che operano nel campo della solidarietà dedicando molte energie alle persone bisognose e offrendo loro una casa e un lavoro, ma soprattutto l’amore e l’affetto di una vera famiglia. Luigi & Alessandra
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La Casa delle farfalle Insetti, farfalle, piante aromatiche: una bellissima giornata a contatto con la natura!!! Mercoledì 15 Marzo 2017, per noi della classe 2° F, è stato un giorno piacevole e interessante. E’ stato il giorno in cui siamo andati a visitare la casa delle Farfalle a Modica, sita all'interno dell'ex convento del Carmine in pieno centro storico. E’ stato un viaggio a contatto con la natura di cui abbiamo potuto ammirare la
straordinaria capacità mimetica di alcune tipologie di insetti e la disarmante bellezza variopinta delle farfalle, conoscere il “laborioso” mondo delle api e odorare i profumi e le fragranze inebrianti delle tantissime piante aromatiche presenti all’interno. E’ stato bello avere la possibilità di conoscere la delicatezza, l’importanza e l’utilità delle piante aromatiche, di ammirare e rimanere spiazzati al cospetto di insetti così particolari come la Blatta fischiante del Madagascar, l’Insetto stecco peruviano, la Marmessoidea, l’Insetto foglia secca, l’Insetto foglia verde, e soprattutto è stato meraviglioso immergersi nel coloratissimo mondo delle farfalle che a decine volavano avanti e indietro all’interno della struttura che le ospitava e che talvolta ci davano il piacere di posarsi con
leggiadria ed eleganza su di noi. La struttura è stata uno spettacolo essa stessa per gli occhi di
noi ragazzi. Centinaia di farfalle in libertà, libere di muoversi in un ambiente che riproduceva le condizioni pressoché naturali di una foresta tropicale in miniatura, una cascata d'acqua, piccoli stagni e ponticelli creavano uno scenario che dava ancora più risalto alla bellezza delle farfalle e ci ha dato l’opportunità di fare foto fantastiche. “Farfallizzati pure tu!!” era l’invito posto all’ingresso della struttura. Ebbene, ci siamo proprio tanto tanto “farfallizzati”.
Insomma, è stata per tutti una giornata fantastica, bellissima, meravigliosa!!! Iacopo, Nicolò, Piero, Giorgio e Gaspare
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IL NOSTRO VIAGGIO D’ISTRUZIONE!!! Giovedì 20 aprile 2017, h 06:30 del mattino, si parte da Piazza Ottaviano, Frigintini, destinazione Sila. Così ha avuto inizio il nostro viaggio d’istruzione. La prima tappa a Messina, dove abbiamo ammirato la bellezza del Duomo della città che al suo interno presenta decori e affreschi particolari e dove abbiamo aspettato che scoccasse il mezzogiorno per godere del bellissimo spettacolo dell’orologio meccanico del campanile. Uno spettacolo davvero unico!!! Successivamente ci siamo diretti ai traghetti per recarci a Reggio Calabria dove, dopo una breve pausa pranzo, abbiamo visitato il Museo Nazionale. Qui abbiamo visto molti reperti storici, ma la cosa più elettrizzante, che ha lasciato tutti a bocca aperta, sono stati i due Bronzi di Riace, simbolo di bellezza e perfezione del corpo umano. Dopo ci siamo recati in hotel per cenare e riposare dopo il lungo viaggio. Venerdì 21, dopo aver fatto colazione siamo andati ad Alberolandia, un posto incontaminato immerso nella natura. Divisi in tre gruppi abbiamo imparato alcune tecniche per orientarsi in un bosco, a
decifrare il codice morse, a usare la bussola, a montare una tenda provvisoria e ad accendere un fuoco. Ognuno di noi ha dato il meglio di sé. Dopo pranzo abbiamo fatto visita al Museo dell’Energia e dell’Acqua dove abbiamo assistito a dei video che spiegavano le varie tecniche di produzione dell’energia attraverso le risorse rinnovabili (vento, acqua e sole). La giornata si è conclusa in discoteca dove, dando sfogo alle ultime energie rimaste,
ballando e cantando ci siamo divertiti tantissimo. Quando verso mezzanotte abbiamo fatto ritorno in camera, eravamo tutti esausti ma felici. Sabato 22, ultimo giorno di permanenza in Sila. Dopo un’abbondante colazione, siamo andati a visitare il “Parco Nazionale Della Sila”. Quando siamo arrivati ci ha accolto un maresciallo dei carabinieri che ci ha fatto
da guida. Come prima tappa, il maresciallo ci ha portati a vedere gli animali imbalsamati: lupi, cinghiali, cervi, cerbiatti, porcospini, insetti, ricci, diverse specie di uccelli. Successivamente ci ha portati a fare un giro per il bosco. Camminando abbiamo incontrato un lago favoloso, sculture in legno e tante specie di animali. E’ stata un’esperienza fantastica a contatto con la natura. La mattinata si è conclusa con una breve sosta in un negozio di souvenir dove abbiamo comprato dei pensierini da portare a casa come ricordo. Nel negozio abbiamo trovato braccialetti, collane, anelli, oggetti domestici, calamite, giocattoli, piccole pergamene e tanto tanto altro ancora. Dopo l’ultimo pasto consumato in hotel e dopo un breve riposino, siamo ripartiti alla volta di Frigintini. Durante il viaggio abbiamo parlato, abbiamo cantato e alcuni si sono pure addormentati per la stanchezza. Dopo circa sei ore di viaggio siamo arrivati a destinazione dove c’erano i nostri genitori e molti amici ad aspettarci. E’ stata un’ esperienza indimenticabile!!! Valentina, Francesca, Marianna e Adriana
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Il torneo “Calcio Sociale” promosso dall’associazione “Crisci Ranni”, ha coinvolto i ragazzi di alcune Scuole Secondarie di Primo Grado di Modica - “Carlo Amore”, “Giovanni XXIII”, “Giovanni Falcone”, “Santa Marta” e “Sant’Elena”- in un vero e proprio torneo. Il Calciosociale è una nuova tipologia di calcio il cui obiettivo è quello di fare in modo che il calcio sia il mezzo per sviluppare valori come l’accoglienza, l’integrazione, la giustizia, l’amore per se stessi e per l’altro. Si fonda su regole nuove, reinterpretate, fuori dalla logica comune. Ogni scuola, infatti, presentava una squadra composta da
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DA SINISTRA: DEEP, PIETRO, MARCO, MIRIANA, ERIKA, ALL. PADUA, CICCIO, IACOPO, GABRIELE, SALVATORE, LORENZO, GIORGIO, LORENZO
assegnato un coefficiente da 1 a 10 (l’1 è il più scarso) e in ogni squadra era presente almeno un giocatore per ogni coefficiente. Non vi erano arbitri ma due educatori per squadra, e in caso di episodi dubbi e
SQUADRA E SUPPORTERS FESTEGGIANO INSIEME
dodici giocatori, 8 in campo e 4 di riserva, tra i quali erano presenti anche ragazze, ragazzi con disabilità e ragazzi stranieri. Non vi erano squadre più forti di altre, in quanto ad ogni giocatore è stato
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controversi, sono stati i capitani delle squadre in campo a decidere come continuare la partita. Le squadre hanno avuto modo di conoscersi e confrontarsi, prima durante le giornate di prova, e
successivamente nella partita giocata giorno 28 aprile, GIORNO MEMORABILE!!! Appena arrivati nell’impianto sportivo, i ragazzi di tutte le scuole partecipanti si sono riuniti al centro del campo per un saluto speciale attraverso il quale il capitano di ciascuna squadra augurava buona fortuna e buon divertimento a tutti i partecipanti. Lo spirito del gioco si è manifestato in particolare quando a segnare sono state le ragazze, quando a tirare un calcio di rigore è stato il giocatore meno forte della squadra, ma soprattutto quando un giovane calciatore ha ammesso di aver commesso un fallo non reclamato dalla squadra avversaria. La nostra scuola si è distinta non solo sul campo da gioco dove ha vinto quattro partite su quattro, ma anche per il pagina 23
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grande tifo proveniente dagli spalti che incoraggiava i ragazzi a dare il meglio di se stessi. Infatti, la nostra squadra è stata accompagnata dai ragazzi delle classi III H e III G che hanno incessantemente supportato i loro beniamini in campo con cori, striscioni e slogan. Il tifo è stato sempre a favore della nostra squadra e mai contro la squadra avversaria. In occasione del rito che l’associazione “Crisci Ranni” organizza ogni anno in Piazza Matteotti, la scuola vincitrice, la nostra, e tutte le altre scuole partecipanti, sono state premiate. Ad ogni
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In attesa dell’ingresso in campo
scuola partecipante sono state consegnate una coppa e un attestato di partecipazione mentre ognuno dei giocatori in campo è stato premiato con una medaglia. È stata un’esperienza avvincente e magnifica, sia
per i professori che hanno rivestito il ruolo di allenatore, ma soprattutto per i ragazzi orgogliosi del traguardo raggiunto. Speriamo di ripetere quest’esperienza anche il prossimo anno! Giorgio, Jacopo, Caterina e Piero
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“PER ELEONORA, COME ELEONORA” “Per Eleonora, come Eleonora”, è il titolo del concorso artistico e con le loro poesie cariche di sentimenti. - letterario che la nostra scuola, l’Istituto Comprensivo “Carlo Il pomeriggio, che ha visto anche la presenza del sindaco di Modica, della famiglia di Eleonora e di diversi docenti sia dell’Istituto “C. Amore” che dell’Istituto “G. Verga”, si è svolto alternando le premiazioni dei ragazzi delle quattro sezioni (Sezione A/1Bambini della scuola dell’infanzia; Sezione A/2 – Bambini della scuola primaria; Amore”, ha voluto realizzare in memoria di Eleonora Sezione B – Ragazzi della scuola Giurdanella, studentessa modello e amica di tutti noi. Il tema del media; Sezione C – ragazzi dell’Istituto Verga) - che hanno ricevuto una targa concorso è stato appunto l’amicizia ed ha visto la partecipazione di tutte le classi di ogni ordine e grado della scuola “C. Amore” e di tutte le classi dell’Istituto Superiore “Giovanni Verga” di Modica. I bambini della scuola dell’infanzia e della scuola primaria hanno partecipato con dei disegni e l’adesione è stata molto ampia, proprio come quella delle classi della scuola secondaria di primo e secondo grado, che hanno partecipato con delle poesie in italiano e in lingua inglese. Giorno 5 maggio, in occasione del diciassettesimo compleanno di Eleonora, è stata organizzata la cerimonia di premiazione per i vincitori, i veri protagonisti dell’evento con i loro coloratissimi disegni
celebrativa a momenti davvero piacevoli ed emozionanti, caratterizzati da bellissime canzoni, armoniosi brani con la chitarra e toccanti lettere che, ovviamente, richiamavano il tema dell’amicizia. Successivamente tutti i presenti che hanno affollato l’Auditorium della scuola, gremito come non mai, si sono spostati in Piazza Ottaviano, dove sono stati fatti volare centinaia di palloncini, augurando “Buon Compleanno” alla nostra Eleonora! E’ stato davvero un pomeriggio emozionante. La classe II F
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LA CLASSE II F
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UNO SGUARDO AI LIBRI
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I LIBRI: UNA FINESTRA SUL MONDO!
La lettura è il viaggio di chi non può prendere un treno! Francis De Croisset
Nonostante PC, smartphone, tablet e social network abbiano letteralmente invaso le nostre vite, stravolto le nostre abitudini, condizionato i nostri gusti, la lettura di un buon libro è un qualcosa che non passa mai di moda ed è sempre attuale. Si dice che leggere sia il cibo della mente, ed è proprio vero. Leggere, infatti, sviluppa il linguaggio dell’individuo, ne arricchisce il lessico e ne migliora l’ortografia. Non solo. Leggere ci rilassa, ci permette di mantenere il cervello sempre in moto e quindi allenato, ci rende più empatici e quindi più comprensivi nei confronti degli altri, arricchisce le nostre conoscenze e la nostra cultura, e soprattutto ci rende cittadini del mondo perché ci aiuta a conoscere luoghi, popoli e culture diverse anche se non abbiamo la possibilità di viaggiare realmente, semplicemente indossando i panni dei personaggi e vivendo le lo loro storie spesso travolgenti e appassionanti. Tra tutti i libri che abbiamo letto, vogliamo consigliarvene alcuni che pensiamo siano davvero interessanti per ragazzi della nostra età: “L’ultima canzone” e “Vicino a te non ho
paura” di Nicholas Sparks, e “Il rumore dei tuoi passi” di Valentina D’Urbano. “L’ultima canzone” tratta la storia appassionante della diciassettenne Ronnie e il suo rapporto conflittuale con il padre, il quale, dopo il divorzio con la madre di Ronnie, si trasferisce in un’altra città perdendo del tutto l’amore della figlia. La madre, però, nonostante il categorico rifiuto della ragazza, decide di regalare all’ex marito del tempo con la figlia. Consigliamo “L’ultima canzone” perché, secondo il nostro parere, è un libro davvero straordinario, che sottolinea i sentimenti e gli stati psicologici dei personaggi, coinvolgendo a pieno i lettori.
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UNO SGUARDO AI LIBRI
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“Vicino a te non ho paura” è la storia di Katie, una giovane donna tanto bella quanto misteriosa, trasferitasi nella piccola cittadina di Southport. Inizialmente, Katie, si ostina a non avere contatti con nessuno, ma pian piano Alex, vedovo con due figli, riesce a fare breccia nel suo cuore facendo ritrovare a Katie la serenità che ha sempre cercato. È un libro fenomenale e, oltre a parlare di un amore profondo, tratta anche la violenza alla quale sono sottoposte moltissime donne. Katie rappresenta il coraggio, la voglia di cambiare vita e di essere felice. Insomma, un romanzo intenso, capace di trasmettere le emozioni più profonde che la vita può donare. *** “Il rumore dei tuoi passi” è una storia ambientata in un quartiere chiamato “La Fortezza” dove i due protagonisti, Beatrice e Alfredo, detti “i gemelli”, sono cresciuti coltivando un’amicizia sopravvissuta a tutto ciò che di oscuro la vita può regalare. Ben presto, però, l’amicizia che
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li lega si trasforma inaspettatamente in un amore selvaggio, graffiante ma anche luminoso come un girasole. Ma alle soglie dei vent’anni il cuore di Alfredo ha perso i suoi colori e la vita dei gemelli sta per cambiare. La storia dei due protagonisti del romanzo assomiglia alle vite di molti giovani d’oggi che vivono in una realtà complicata e da noi spesso ignorata. Alla denuncia di cui parla il libro, viene unita una storia d’amore travolgente tra i due protagonisti. Lo scopo di questo libro è quello di far riflettere e di metterci in guardia rispetto ai mille problemi che il mondo in cui viviamo presenta e nei quali potremmo essere facilmente trascinati. *** Questi sono alcuni dei libri che abbiamo letto e che ci sentiamo di consigliare a ragazzi della nostra età. L’obiettivo è però quello di far capire quanto un libro possa aiutare a crescere, sotto tutti i punti di vista. L’invito è, quindi, quello di dedicare un piccolo spazio della giornata alla lettura. Giallo, fantasy, fantascienza, rosa, thriller….va bene qualsiasi genere. E allora di corsa tutti in libreria! Nuove storie, nuove avventure, nuovi eroi ci aspettano!!! Caterina & Nicole
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UNO SGUARDO AI LIBRI
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LE NOSTRE LETTURE IN LINGUA INGLESE 1 The little red hen 2 The three little pigs 3The three Billy Goats 4 The old woman and her pig 5 Chicken little 6 Goldilocks and the three bears 7Jack and the beanstalk 8 Tom Thumb 9 The gingerbread 10 The magic porridge pot
Alice the protagonist must find her way through this strange place called "Wonderland". She is a7 year old girl who while sitting with her sisters falls asleep and enters this world by falling down a rabbit hole. She follows the White Rabbit who leads her on many adventures throughout the book Lewis Carroll's book "Alice in Wonderland' is full of fanciful characters, each one adding a bit of humor and dimension to the story. When Alice falls down the rabbit hole she encounters various talking animals and an unusual Queen. Alice is the protagonist of the story, a little girl who goes on the adventure in Wonderland
Historical legend composed of five Scenes. 1. William Tell's heroism. 2. The Plot. 3. The Apple. 4. Death of Gessler. 5. The Swiss cheer their Liberator. This popular and interesting legend takes place amidst the country life of the mountain populations. The beautiful and picturesque sites which exist in Switzerland have given us an opportunity of utilising the resources our theatre affords, and our scene-painters have been able to have a free run on their imaginations , and have completed the work by a series of magnificent scenes in the most artistic character.
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UNO SGUARDO AI LIBRI
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Sinbad is a story teller who weaves great adventures about - himself. Whether they are true or not, no one knows. For this is the story of the eight adventures of Sinbad - as told by Sinbad. A ship saved by Sinbad and Sabu. A treasure map to the treasure of Alexander the Great, which mysteriously disappears from the ship. The beautiful Shireen - the woman who has stolen the heart of Sinbad. The evil Amir who wants the treasure for himself to own the world. The deadly Melik, who will stop at nothing and kill anyone to have the treasure. A perilous voyage to a mysterious island where the treasure is said to be held.
The Emerald Crown by Sir Arthur Conan Doyle and adapted by Janet Hardy-Gould is a detective story. In this book the famous detective Sherlock Holmes stops a terrible scandal for the Royal Family. One member of this British Royal Family needs fifty thousand pounds and he borrows this money from Mr. Holder, one of the oldest bankers in London. For the bank to give out fifty thousand pounds, he leaves the Emerald Crown with it. The Emerald Crown disappears from Mr. Holder's house. Who is the thief?. Mr. Holder thinks the thief is his son Arthur because Arthur isn't a very good son. But he isn't sure - he also saw someboy, a stranger, in the front garden and he knows his maid, Lucy, has many admirers that come to the kitchen door in the evening... Sherlock Holmes helps Mr. Holder. He investigates this case and he finds the answer to all the questions. Arthur is innocent. He protects Mary because he loves her. Holmes always finds the answer in the end. His friend Watson says "it's all in a day's work".
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E noi della IIF che lettori siamo?
non lettori 47%
lettori
lettori 53%
non lettori
Genere 20% 10%
rosa
10%
fantasy
60%
avventura
oltre
Libri letti in un anno 10%
10%
80%
da 1 a 3
da 4 a 6
oltre
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UNO SGUARDO ALLA MUSICA
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SPAZIO ALLA MUSICA!!! A cura di Adriana, Marianna e Desirè
La musica! Come faremmo senza!? E’ proprio vero che è una compagna di vita che non ci abbandona mai, che ci accompagna sempre, che riempie le nostre giornate. La musica ci fa ridere, ci fa innamorare, ci fa sognare. La musica ci rilassa, ci consola nei momenti tristi, ci dà energia quando dobbiamo affrontare e superare un ostacolo. La musica accompagna spesso i nostri giochi, i nostri viaggi, i nostri incontri. Guida le nostre emozioni, le nostre passioni, i nostri successi ma anche le nostre sconfitte. La musica è con noi in molti momenti della giornata: quando andiamo e torniamo da scuola, quando facciamo i compiti, quando facciamo una corsetta o una semplice passeggiata, quando, la sera, ci mettiamo a letto per dormire. Spesso la musica è un mondo astratto, fuori dal tempo e dallo spazio, dentro il quale è piacevole perdersi, un mondo che ci tiene lontani dalle piccole o grandi difficoltà che la vita reale di tutti i giorni ci chiede di affrontare. La musica è talvolta anche Maestra perché ci trasmette dei messaggi, ci parla di valori, ci informa su problemi che coinvolgono noi giovani in particolare; in questo modo ci fa riflettere e ci aiuta a capire. La musica è un po’ tutto ciò, è proprio per questo non possiamo farne a meno. Il mondo della musica oggi permette a tanti giovani artisti di mettersi in mostra sfruttando la rete, i talent televisivi, i concerti, le manifestazioni o i festival della musica. Molti di loro hanno un successo tanto immediato quanto esagerato, purtroppo spesso la maggior parte con altrettanta rapidità ritorna nell’anonimato. Per noi ragazzi diventano spesso degli idoli che ci fanno gioire, ballare, emozionare, sognare. Il nostro idolo del momento è Francesco Gabbani !!!
IL PERSONAGGIO Francesco Gabbani
Francesco Gabbani è nato a Carrara il 9 settembre 1982 da una famiglia proprietaria di un negozio di strumenti musicali. Il suo primo approccio alla musica avviene attraverso la batteria, ma realizza presto la necessità di imparare a suonare uno strumento armonico che gli permetta di scrivere canzoni e così si avvicina alla chitarra. Suona anche il pianoforte e il basso e ha lavorato come fonico e tecnico di palco. Nel 2016 ha vinto il Festival di Sanremo nella categoria "Nuove Proposte" con il brano Amen. Quest’anno ha partecipato al Festival di Sanremo 2017, nella sezione Big, e ha trionfato con il brano “Occidentalis Karma” davanti a Fiorella Mannoia con “Che sia benedetta” e a Ermal Meta con “Vietato morire”.
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UNO SGUARDO ALLA MUSICA
IIF E DINTORNI
I.C. “C. AMORE”
VALENTINA & FRANCESCA
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PAROLE IN VERSI
I.C. “C. AMORE”
IIF E DINTORNI
PAROLE IN RIMA I nostri divertentissimi Limerick C’era un meccanico di Frigintini
C’era un omone torinese
Strapieno di motorini.
Che mangiava tanta maionese;
C’erano tanti rumori
Apprezzava tanto il salame inglese
Di macchine, camion e trattori,
E lo comprava ogni mese,
Quel rumoroso meccanico di Frigintini.
Quel grande omone torinese.
Miriana
Jacopo
C’era un panettiere di Frigintini
C’era Dybala di Torino
Che sfornava scacce, ‘mpanati e panini;
Che a pallone giocava benino;
Amava fare anchi li pastizza,
Tirava grandi pallonate
E non rinunciava mai alla pizza,
E per gli avversari erano cannonate,
Quel buongustaio panettiere di Frigintini.
Quel fenomenale Dybala di Torino.
Miriana
Giorgio
C’era un allevatore di Frigintini
C’era Giorgio di Frigintini
Che mangiava tanti panini;
Veloce come una lamborghini
Era diventato talmente grosso
Alto come dei pinguini
Che tutti gli balzavano addosso,
Un vero divoratore di arancini,
Quel grosso allevatore di Frigintini.
Quel piccolo Giorgio di Frigintini.
Sofia
Jacopo
C’era Piero da Frigintini
C’era Jacopo da Frigintini
Che amava badare ai suoi caprini;
che mangiava pasticcini;
Un giorno il suo preferito si ammalò
Amava tanto la nutella
E lui con amore lo curò,
Da leccare la scodella,
Quel premuroso Piero da Frigintini.
Quel goloso Jacopo da Frigintini.
Sofia
Adriana pagina 34
PAROLE IN VERSI
I.C. “C. AMORE”
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C’era un artigiano di Sicilia Che creava solo mirabilia; Aveva sempre qualcosa da fare Ma fortunatamente trovava il tempo per amare, Quel formidabile artigiano di Sicilia. Nicolò
C’era un oggetto sopra l’armadio C’era una donna di Calabria,
Che somigliava tanto a una radio;
Cui piaceva molto la sabbia;
Un giorno l’oggetto disse
Abitava in campagna
Che sarebbe venuta l’apocalisse,
E preparava pandispagna,
Quel catastrofico oggetto sopra l’armadio.
Quella strana donna di Calabria. C'era un pittore di Parigi C’era un’aquila nel cielo
Che aveva nome Luigi;
Che aveva un nido su un grattacielo;
Dipingeva così maldestramente
Un giorno perse la strada di casa
Che non se lo filava nessuna corrente,
E non si faceva per nulla persuasa,
Quel maldestro pittore di Parigi.
Quella disorientata aquila nel cielo. C’era un cantante di Palermo C’era una maschera di Colombina
Che non sapeva cantare da fermo;
Che era davvero molto piccina;
Un giorno inciampò
Se le parlavi ti rispondeva
E giù dal palco rotolò,
Ma quel che diceva non convinceva,
Quell’impacciato cantante di Palermo.
Quella strana maschera di Colombina.
Gaspare & Anamaria
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PAROLE IN VERSI
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Halloween Scherzetti e dolcetti Caramelle e ragnetti. Tenebre e oscurità Quella notte in città. Da mostri, orchi e vampiri Si vestono tutti i bambini. Marianna & Sofia
I Mesi Dell’anno Gennaio freddo e neve. Febbraio fra tutti il più breve. Marzo il pazzerello. Aprile si toglie il cappello. Maggio la margherita fiorisce. Giugno la scuola finisce. Luglio tutti vanno a ballare Agosto tutti al mare. Settembre si ritorna a lavoro. Ottobre si raccolgono castagne d’oro. Novembre suonano le campane. Dicembre arriva il natale. Desirè & Francesca
L’ Amicizia E’ … L ‘ amicizia è un fiore Che cresce con amore. L ‘ amicizia è un sorriso Che accarezza il viso . L ‘ amicizia è un abbraccio Che infonde coraggio. L’amicizia è una carezza Che piega ogni debolezza. L ‘ amicizia è volersi bene È un trascorrere giornate serene . Desire’
L’ Amicizia Arriva tutto d’un tratto ma non sai quando. Non la puoi né fermare, né allontanare, né ignorare. Ti aiuta a rialzarti quando gli altri non sapevano che eri caduto. È l’unica colla capace di tenere insieme il mondo, a volte ti salva, altre ti distrugge. Anamaria
Il Sole Non Splende Senza Te Ascoltavo una triste canzone, guardando un triste cielo in una triste giornata qualunque. Era tutto così malinconico mentre provavo ad immaginare una vita senza te, amico mio, parte del mio sorriso, dei miei sogni e del mio cuore. Nicole
Con Un Amico Spicchi Il Volo Se mi lasciassi cadere giù, Ho la certezza che ci saresti tu Ad afferrarmi con prontezza. Perché un vero amico non ti lascia cadere, Ma ti afferra come un cavaliere. Un amico è qualcosa di unico E il trascorrere con lui il tempo è magnifico. Con un amico spicchi il volo Con la certezza di non essere più solo. Maria Elisa
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RELIGIONE, CULTURA E TRADIZIONI
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San Martino A cura di Miriana L' 11 novembre, è la Festa di San Martino, vescovo di Tours nel IV secolo, uno dei santi più celebri fin dal Medioevo al quale sono legati tanti detti, proverbi, riti, usanze e tradizioni.
Francia, nei pressi di Poitiers, dove fondò un monastero.
In Italia è il Patrono di Belluno, ed è venerato in molte città, specialmente in quelle dove visse: Pavia, Milano e infine sull’isola Gallinaria, in Liguria. Trascorse l’ultimo periodo della sua vita nelle Gallie dove morì l’8 novembre dell’anno 397. Lo si festeggia l’11 novembre in coincidenza con il giorno dei suoi funerali a Tours.
Una delle tradizioni ispirate a San Martino, è quella dell’oca.
La Storia San Martino era nato nell’anno 316 nell’antica Pannonia. Si racconta che in una notte d’inverno, mentre era di ronda, incontrò un povero viandante che soffriva il freddo, e non avendo denaro da dargli, tagliò a metà il proprio mantello affinché il mendicante avesse qualcosa con cui coprirsi. Perciò san Martino, oltre a essere il protettore dei militari per la sua carriera di soldato alla quale fu avviato dal padre sin da giovanissimo, lo è anche dei pellegrini. San martino, dopo aver ricevuto il battesimo, decise di congedarsi dalla vita militare per divenire monaco. Fu poi ordinato diacono e infine prete. Viaggiò a lungo predicando il cristianesimo, convertì i pagani errando per terre lontane finché un giorno si fermò in
TRADIZIONI E LEGGENDE
San Martino, l’oca e il tempo
Si narra che nell’anno 371, quando Martino venne eletto per acclamazione vescovo di Tours in Francia, lui si nascose perché voleva vivere come un semplice monaco. Ma le strida di uno stormo di oche rivelò agli inseguitori il nascondiglio del santo. Da qui tutta una serie di credenze e tradizioni. In Boemia, per esempio, non solo si mangia l’oca per San Martino, ma se ne traggono le previsioni per l’inverno: se le ossa spolpate sono bianche, l’inverno sarà breve e mite; se scure è segno di pioggia, neve e freddo. Il connubio San Martino – tempo meteorologico ritorna anche nella famosa espressione “Estate di San Martino” con la quale si indica quel lieve e breve miglioramento delle condizioni metereologiche in prossimità dell’11 novembre. La prima Estate di San Martino è legata al celebre episodio di generosità e carità pagina 37
RELIGIONE, CULTURA E TRADIZIONI
che portò il futuro vescovo di Tours a tagliare il suo mantello e a condividerlo con un viandante seminudo infreddolito a causa della giornata grigia e uggiosa. La leggenda vuole che proprio in quel momento, come per miracolo, il freddo si affievolì e comparve il sole.
San Martino la gastronomia e il vino L’11 novembre, festa di San Martino, è altresì legato simbolicamente alla maturazione del
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vino novello. E’ l’occasione per dare il via a soliti mangiare piatti tipici della tradizione locale e brindare stappando il vino nuovo. In Sicilia, in particolare a Modica, la festa di San martino è l’occasione giusta per festeggiare con delle buonissime grigliate di carne (soprattutto salsiccia), sanapu, frittelle, caldarroste e ovviamente del buon vino novello.
San Martino nei proverbi Le credenze legate alla festa di San Martino hanno dato vita ad una ricca tradizione di antichi proverbi. Ve ne presentiamo alcuni. Proverbi e vino
Proverbi metereologici
Proverbi e raccolto
Per San Martino si spilla il L’estate di San martino dura tre Per San martino la sementa del botticino giorni e un pocolino poverino Per San Martino cadono le foglie Da San Martino l’inverno è in A San Martino il grano va al e si spilla il vino cammino mulino Per San Martino ogni mosto è vino
Chi vuol far buon vino poti e zappi a San Martino
San Martino nella Letteratura Italiana San Martino (di Giosue Carducci) La nebbia a gl'irti colli
Gira su' ceppi accesi
piovigginando sale,
lo spiedo scoppiettando
e sotto il maestrale
sta il cacciator fischiando
urla e biancheggia il mar;
su l'uscio a rimirar
ma per le vie del borgo
tra le rossastre nubi
dal ribollir de' tini
stormi d'uccelli neri,
va l'aspro odor dei vini
com'esuli pensieri,
l'anime a rallegrar.
nel vespero migrar.
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RELIGIONE, CULTURA E TRADIZIONI
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PASQUA 2017
SAN GIORGIO
Un fiume di gente per la “Madonna Vasa, Vasa”
“A chi puttamu a nuddu. Gioggio, Gioggio, Gioggio..” Questo è il grido che caratterizza la sensazionale processione che ogni anno vede i portatori condurre per le vie della città, Alta e Bassa, la statua di S. Giorgio (il Santo Cavaliere). Anche quest’anno, domenica 23 aprile, tutti i
Come ogni anno, un fiume di gente ha invaso il centro storico della città di Modica in occasione dei festeggiamenti della Pasqua. “La Madonna Vasa, Vasa” ancora una volta ha fatto il pieno: gente proveniente da ogni parte del mondo ha voluto assistere al tradizionale bacio tra Maria e Cristo Risorto. Quella di quest’anno è stata un’edizione eccezionale, infatti, per la prima volta, il bacio fra i due simulacri che come di consueto c’è stato alle ore 12:00 in Piazza Monumento, è stato ripetuto in serata, questa volta alla presenza di S. Giorgio. La novità voluta dagli organizzatori ha suscitato la
“A chi puttamu a nuddu. Gioggio, Gioggio, Gioggio..” Sangiuggiari di modica si sono dati appuntamento per festeggiare il loro Santo Patrono. A partire dalle ore16:00 le vie della città hanno visto scorrazzare veloce il simulacro del Santo seguito da una folla straripante che non ha voluto perdersi lo spettacolo reso ancora più eccitante dai giochipirotecnici e da qualche imprevisto che ha causato qualche momento di tensione e paura. Infatti, sin dall’inizio, un piccolo incendio provocato dallo scoppio di ‘nsareddi’ ha richiesto il pronto intervento del personale antincendio. Fortunatamente nulla di grave. Così i festeggiamenti sono proseguiti fino a tarda notte quando la statua è stata ricondotta all’interno della chiesa, dove è stata fatta girare prima di essere definitivamente riposta.
curiosità di molti che in migliaia hanno voluto assistere ad uno spettacolo meraviglioso reso ancora più emozionante dalla musica della banda musicale e dai meravigliosi fuochi d’artificio. Come sempre, anche quest’anno i modicani hanno dimostrato il loro grande affetto per la “Madonna Vasa Vasa” .
Come già in occasione di altre precedenti festività, anche in occasione della festa di S. Giorgio si è assistito ad una vera e propria invasione (pacifica) della città. Gente proveniente dai paesi limitrofi ma anche turisti stranieri che hanno avuto la possibilità di godere di uno spettacolo eccezionale, una miscela esplosiva fatta di tradizione, folklore, religiosità, costume, arte.
Maria Elisa & Luigi
Nicolò, Jacopo, Gaspare, Piero, Giorgio
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UNO SGUARDO ALLA POLITICA
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Referendum costituzionale Il 4 dicembre del 2016, è stato indetto il terzo Referendum Costituzionale nella storia della Repubblica Italiana, e noi della II F abbiamo colto l’occasione per lanciare un’occhiata su un universo così lontano da noi eppure così vicino, che è quello della politica. Il referendum ha avuto come protagonista la riforma costituzionale Renzi-Boschi, pilotata appunto dal Governo-Renzi, e sostenuta in particolare dal Partito Democratico, dal Nuovo Centrodestra, da Scelta Civica, da Unione di Centro e da Alleanza LiberalpopolareAutonomie. Tra gli oppositori si sono schierati in particolare Movimento 5 stelle, Lega Nord, Fratelli d’Italia e Forza Italia, anche se quest’ultima in un primo momento aveva collaborato alle modifiche e le aveva sostenute in parlamento. Quella a cui milioni di italiani hanno assistito per diversi mesi è stata una campagna referendaria molto intensa, lunga ed estenuante, in alcuni frangenti addirittura dai toni esageratamente forti e accesi, che ha investito le prime pagine dei giornali, le copertine dei tg e i salotti delle più importanti trasmissioni televisive di politica e attualità. Ma quali sono state le modifiche più importanti per le quali ci si è battuti e si è andati a votare? Tra le principali vi era sicuramente il superamento del bicameralismo paritario, per trasformarlo in bicameralismo differenziato, la riduzione del numero dei parlamentari, la soppressione del CNEL, la revisione del V titolo della II parte della Costituzione e il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni. Ovviamente i sostenitori del NO attraverso argomentazioni più o meno condivisibili non hanno risparmiato alcuna critica verso le riforme prospettate e proposte. Quando il 4 dicembre gli italiani hanno finalmente potuto esprimere il loro voto, del 65% degli aventi diritto che si sono recati alle urne, il 59% ha votato NO e solo il 41% ha votato SI. Solo in Toscana, Trentino Alto
Adige e Emilia-Romagna i favorevoli hanno superato i contrari.
NO 59,11%
Sì 40,89%
La Riforma Costituzionale Boschi-Renzi era stata bocciata. Gli italiani hanno voluto mantenere intatta la loro Costituzione. Matteo Renzi, il 5 dicembre 2016, quando ormai il risultato è chiaro, annuncia le sue dimissioni da Presidente del Consiglio. In realtà, come è stato più volte affermato dagli addetti ai lavori e subito dopo il voto dallo stesso Matteo Renzi, il voto contro le modifiche alla Costituzione è stato un voto contro il Governo e quindi contro il Presidente del Consiglio e nel contempo la volontà di andare a nuove elezioni. Ma così non è accaduto. Infatti il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, dopo un giro di consultazioni, decide di procedere alla nomina di un nuovo Presidente del Consiglio, al quale affida il compito di formare la nuova squadra di Governo. Martedì 13 dicembre, Paolo Gentiloni, nuovo presidente del Consiglio, ottiene ufficialmente la fiducia dei due rami del Parlamento (Senato 169 favorevoli e 99 contrari-Camera 368 favorevoli e 105 contrari). Quanto ancora gli italiani dovranno aspettare prima di poter finalmente votare per eleggere il nuovo parlamento? Solo qualche mese, il tempo necessario di fare una nuova legge elettorale, o dovranno attendere la naturale scadenza della legislatura? Nicole pagina 40
UNO SGUARDO ALLA POLITICA
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I.C. “C. AMORE”
ELEZIONI AMERICANE 2016 Trump nuovo Presidente degli Stati Uniti d’America Le elezioni presidenziali d'America tenute l'8
Donald Trump
negli Stati Uniti del 2016 si sono novembre 2016. A sfidarsi sono stati Donald Trump, del Partito
Repubblicano, e Hillary Clinton, del Partito Democratico, e, dopo una lunga ed estenuante campagna elettorale, spesso dai toni eccessivi e violenti, inaspettatamente, la maggioranza ha votato l’imprenditore newyorkese, con la seguente percentuale:
Voti
Clinton 44%
Il personaggio
Trump 56%
Trump Clinton
Donald Trump è, dal 20 gennaio 2017, il 45º presidente degli Stati Uniti d'America. Figlio di Fred Trump, frequentò la Wharton School of the University of Pennsylvania, e successivamente ottenne il titolo di studio di baccelliere in economia. Trump fa parte del Partito Repubblicano, ma in passato fu anche membro del Partito Indipendente, del Partito Democratico e del Partito Riformista. E’ un uomo molto conosciuto nel mondo dell’imprenditoria e della finanza ma il suo nome è legato anche al mondo del cinema, della televisione e dello spettacolo. La prima moglie di Trump è stata Ivana Marie Zelnickova, dalla quale ha divorziato nel 1992, per poi sposarsi nel 1993 con Marla Maples. Il matrimonio non è durato però a lungo. Dal 2005 Donald Trump è sposato con Melania Knauss, l’attuale first lady. Trump ha anche cinque figli – Ivanka, Tiffany, Eric Donald Jr e Barron - e otto nipoti. Nicole
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CHE TEMPO CHE FA(RA’)
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IL 2017 SECONDO I “CARIENNILI” 14/12/2016 (gennaio 2017): nuvoloso, poco ventilato temperature: minime 11° massime 16°
20/12/2016 (luglio 2017): soleggiato, con presenza umidità temperature: minime 9° massime 17°
15/12/2016 (febbraio 2017): nuvoloso, con frequenti precipitazioni e presenza di umidità temperature: minime 12° massime 15°
21/12/2016 (agosto 2017): giornata poco ventilata temperature: minime 10° massime 16°
16/12/2016 (marzo 2017): nuvoloso, con forte vento temperature: minime 9° massime 13°
22/12/2016 (settembre 2017): giornata parzialmente nuvolosa, con leggere precipitazioni temperature: minime 9° massime 13°
17/12/2016 (aprile 2017): nuvoloso, con lievi precipitazioni temperature: minime 5° massime 11°
23/12/2016 (ottobre 2017): poco nuvoloso e presenza di umidità Temperature: minime 6° massime 14°
18/12/2016 (maggio 2017): soleggiato, con presenza di vento temperature: minime 9° massime 14°
24/12/2016 (novembre 2017): parzialmente soleggiato temperature: minime 9° massime 16°
19/12/2016 (giugno 2017): giornata calda temperature: minime 11° massime 18°
25/12/2016 (dicembre 2017): giornata calda e presenza di vento Temperature: minime 7° massime 16° Alessandra & Valentina
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E’ TEMPO DEI SALUTI
Chi siamo? Noi, la II F, gli spumeggianti ragazzi della II F,siamo in venti e siamo tremendi! Il primo della lista è Luigi Nobyta Alecci, con lui non puoi avere screzi. C’è Adriana subito dopo che essere una ballerina ha come scopo. Quindi c’è Maria Elisa che mette paura con le sue risa, e poi Marianna che stilografica sembra aver la penna. Il cuoco della classe è Nicolò, con lui si mangia a gogò. E come dimenticare Valentina tutta urla e parlantina?! C’è ancora Desiré che spesso ride senza un perché. Poi c’è il silenzioso Gaspare…olè, di certo non un tipo da cabaret. E c’è pure Giorgio, che del bel ciuffo fa sfoggio. Non dimentichiamo Sofia che… mamma mia se la prende la liscia. E neppure Piero Covato… ehi, è lui il “Fonzie” dei nostri “Happy Days”. Poi c’è Miriana una vera peperina, c’è Francesca la suorina, e c’è Alessandra, davvero dolce e carina. E se avanti ancora andiamo, Anamaria, l’artista matta incontriamo. E poi ancora Caterina che è proprio precisina. Jacopo, si certo… un testone, ma anche un vero burlone. E Nicole Pizzo, per lei leggere non è uno schiribizzo. E ancora chi altro c’è? Ma certo …. la mitica Desiré. E infine c’è Salvatore Tanasi, del computer un genio quasi. E ora che ci siamo anche presentati è tempo di essere congedati!!! Caterina & Miriana
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I.C. “C. AMORE”
EVVIVA … arrivano le vacanze!!! E così un altro anno scolastico volge al termine. E’ volato via veloce, come sospinto da un vento. E’ ora di riporre zaini, libri e quaderni per un po’ e godersi il meritato riposo. Le vacanze sono alle porte, e con esse quel senso di leggerezza e di libertà quando pensi “Wow … la scuola è finita!!!”. Non sarebbe stato bello però tuffarsi nel caldo mare d’estate se non avessimo trattenuto almeno un “poco” di questo anno intenso trascorso insieme. Sì, proprio così, un anno intenso, carico di emozioni, ricco di avventure, generoso di ricordi. Tanti bellissimi ricordi! Perché non ci siamo fatti mancare nulla: abbiamo riso, abbiamo giocato, abbiamo scherzato, abbiamo gioito, ma abbiamo anche discusso, litigato, pianto. E poi abbiamo viaggiato, ballato, recitato, allenato la nostra manualità e la nostra creatività. Abbiamo, però, soprattutto scritto. Perché non sarebbe stato giusto permettere a quel vento, che in un baleno s’è portato via questo anno scolastico, di portare via con se anche tutti i ricordi, le emozioni, le istantanee che lentamente ma altrettanto inesorabilmente il tempo renderà sempre più sfumati. Così invece non sarà, perché noi il nostro secondo anno di scuola media abbiamo voluto conservarlo per bene, abbiamo voluto renderlo immune al trascorrere delle stagioni. Lo abbiamo fissato con forza in ognuna delle circa cinquanta pagine del nostro giornalino di classe, “IIF E DINTORNI”, Il Nostro Album Dei Ricordi. Non è stato un lavoro facile, però ci siamo impegnati e alla fine ce l’abbiamo fatta. In questo modo non saranno mai ricordi sbiaditi tutti quelli che uno dopo l’altro abbiamo saldato in queste pagine. Ma adesso è tempo di congedarsi, le tanto agognate vacanze ci aspettano, e noi non abbiamo intenzione di perdercene neanche un po’. Arrivederci a Settembre! La classe II F
Hanno lavorato al progetto gli alunni della classe II F coordinati dai docenti Carpentieri Loredana e Padua Giovanni. Hanno collaborato le Prof.sse Cicciarella Rosanna e Amore Daniela. Dirigente Scolastico: Prof. Tasca Francesco. pagina 43
E’ TEMPO DEI SALUTI
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