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Veritas Feminae | Amalfi

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Veritas feminae Art Contest

03 - 16 luglio 2016 AMALFI

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MUSEO DELL’ARSENALE E DEL DUCATO MARINARO

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a cura di Gina Affinito

cover painting courtesy by Ivan Pili


Veritas feminae

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Art Contest

! ! 03 - 16 Luglio 2016 !

Amalfi Museo della Bussola e del Ducato Marinaro

! ! a cura di gina aďŹƒnito ! ! ! ! ! ! !

Un progetto patrocinato da: Fondazione Matera 2019 CittĂ di Amalfi | Antica Repubblica Marinara

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In collaborazione con Assessorato alla Cultura, Beni Culturali, Eventi e Tradizioni di Amalfi

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Museo della Bussola e del Ducato Marinaro | Antico Arsenale di Amalfi

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L’Antico Arsenale costituisce l’unica testimonianza del passato repubblicano di Amalfi, giunto a noi sorprendentemente integro nelle sue linee altomedievali, quale unicum nel suo genere. La sua imponente ed elegante architettura modellata in pietra e malta presenta due navate parallele coperte da una doppia serie di volte a crociera separate e sorrette da dieci poderosi pilastri. Il Museo della Bussola e del Ducato Marinaro di Amalfi ivi allestito documenta ed illustra la sorprendente storia dell’antica Repubblica Marinara di Amalfi.

!! La raccolta museale dell’Arsenale propone innanzitutto una serie di

testimonianze sull’evoluzione degli strumenti di orientamento nautico tra cui la bussola che, “inventata” secondo la tradizione dall’amalfitano Flavio Gioia nel 1302, rivoluzionò le tecniche di navigazione aprendo la via dell’oceano verso il ‘nuovo mondo’ e sulla “Città-Stato”, sorta nell’839 e rimasta politicamente indipendente fino al 1135. Vengono esposte opere e cimeli che rappresentano le fondamentali realtà storiche che consentirono e connotarono l’autonomia politica di Amalfi e il suo progresso sociale nel diritto e nella floridità economica.

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Veritas Feminae: le collaborazioni

Il progetto Veritas Feminae ha visto, durante la sua crescita, le collaborazioni attive di:

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Le figlie della poetessa e scrittrice Alda Merini, che hanno donato al nostro contest, nell’edizione di Matera (marzo 2016), la poesia “A tutte le Donne”, versi della loro madre.

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Wislawa Szymborska Foundation, per l’esposizione durante la manifestazione in Amalfi (luglio 2016), dei collage della scrittrice in o cca s i o n e d e l v e n te s i m o anniversario del premio Nobel per la letteratura conferitole nel 1996.

Fondazione Maria Lai e regista Marilisa Piga, per la proiezione, d u ra n t e l e s e tt i m a n e d i esposizione in Amalfi, del docufilm: "Maria Lai, inventata da un D i o d i s t ra t t o " u n a l u n g a intervista monologo nella quale l ' a r t i s ta s a rd a s i ra cco n ta attraverso le sue opere, i pani, le tele cucite, le scritture fantastiche delle fiabe e gli interventi ambientali.

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Scrittrice Licia Giaquinto, per la presentazione del suo volume “Donne estreme del Sud”

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Donne: Verità nell’arte

!«Cos'è la donna?» Tertulliano e Crisostomo si chiesero e risposero a questa

domanda con un lungo elenco di difetti: «nemica dell'amicizia, male necessario, tentazione naturale, minaccia della casa, danno dilettevole, natura del male». Per secoli è predominata questa visione negativa delle donne, molte culture le hanno riconosciuto capacità e ruoli limitati alla procreazione, alla cura della prole e della famiglia. L'emancipazione femminile ha rappresentato, negli ultimi secoli, la ricerca di un'uguaglianza formale e sostanziale tra la donna e l'uomo, ma noi oggi ci chiediamo: Donne verità o verità delle donne? Un riscatto morale, sociale, culturale e creativo di cui si sono fatti promotori gli artisti che hanno aderito a questo particolare progetto Veritas Feminae, nel quale ritroviamo diverse sfumature di una realtà che troppo spesso viene elusa da una visione favolistica e mediocre, rispecchiata da una visione deformata dalla spirale di violenze e dal vortice dell’ignoranza. “La donna è la bellezza, la massima rivelazione che gli uomini possono conoscere sulla terra” diceva Fedro. Sarebbe impossibile studiare o apprezzare l’arte senza considerare l’immagine della Donna, in tutte le sue sfaccettature. Lei ha sempre dominato lo scenario artistico sia come schiava sia come regina, madre o matrigna, vergine o sposa, vittima o carnefice, la sua icona ha sempre ispirato o spaventato l’uomo che a volte la teme, altre la adora. Questo racconto artistico cercherà di rilevare le infinite cromie della donna, che esula dall’incarnazione di bellezza assoluta, ed entra in scena, con tutto il suo carico di sensualità come la conturbante Salomè di DEMA o l’amante di Coccia e De Benedetto riprendendo l’interpretazione del decadentismo estetizzante della donna come inquietante trappola sensuale e d’ispirazione; bella e irrazionale come nelle opere di Alasci, Negri, Ylenia, Cavaliere, Lacagnina, Modaffari Bartoli, Vassetti, Carrese. La Donna ha da sempre dovuto conquistare la parola, la dignità e la libertà pagandole a caro prezzo. I vari volti della violenza sulle donne sono stati evidenziati dagli artisti: Avossa, Ciufo, Festino, Lusignani, Mumari, Tano, altri come Prenzato, hanno denunciato questa ‘macelleria sociale’, insieme a Pugliese e Saviano, questo risentimento che spesso sfocia verso il dolore e la disperazione sono stati ben presentati da Porta, Savokhina e Simonelli, quest’ultimo con rimandi ad opere del passato. La malattia e la forza di superarla sono emerse dalle opere di Esposito, Astuto e Galasso. Un altro volto della violenza sulle donne preso in esame, è quello dei maltrattamenti durante la gravidanza. ‘Uno dei più importanti aspetti che rende unica la Donna è la Maternità: il corpo della Donna diventa involucro, guscio, nido, protezione. Il corpo cambia, si modifica naturalmente in funzione del miracolo che si compirà cosi, ci presenta la sua ‘donna madre’ Vertucci, lo stesso tema è stato raffigurato peculiarmente anche da Galajian, Gambardella, Pomella, Rizzo, Taroni.

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! Un viaggio quotidiano e intimo è stato presentato da diversi pittori che hanno saputo evidenziare tutti gli aspetti di questo ‘essere’ fragile come nei soggetti di Aprea, Astuto e Caliari tra limiti e certezze, pazienza e impotenza o come ci mostrano Carra, Larosa e Pasini, donne tra la folla accompagnate da ‘brandelli di silenzi’. Silenzi assordanti che spingono verso quei perché ? (qui raffigurati da Cucchisi, Ciufo), cui non riusciranno a dare una risposta; altre volte forti e consapevoli della loro bellezza, come ci rivelano le opere di: De Benedetto, MaxRo, Silvestre, Sportiello. Non mancano riferimenti alle metamorfosi ossia alle capacità di trasformazioni che la donna può assumere per difendere se, la propria terra e soprattutto la sua progenie come ben sono rappresentate quelle di Rea e Settembre. Su una struttura ruvida ma pregiata, pulsante e viva come il legno è stata presentata da Pellegrino e da Jah Giacomo Bettega ‘Margherita Hack’ una delle eccellenze italiane, denominata “Nostra signora delle stelle”, della stessa tematica fanno parte l’opera del pittore Di Nola che propone Rita Levi Montalcini (premio Nobel per la Medicina nel 1986) e Arnaout che presenta Marilyn Monroe, insieme a quella proposta da Proto come la donna – icona. Una visione fumettistica e positiva è fornita dalle opere di Ciocia, mentre il vissuto domestico è stato presentato dagli intricati ricami di Bianchi e dalle ceramiche di Lauritano. “Sospira: anima” ci esorta Dante che nel cantare la bellezza di Beatrice, rileva l’importanza del passaggio del piacere dagli ‘occhi, che no l’ardiscon di guardare’, alla dolcezza del cuore fino a giungere all’anima. E’ la leggiadria dell’anima delle donne che ci viene presentata dagli artisti: D’Elia, Galajian, Grassi, Pansi. Concreta e astratta la donna angelica qui presentata nelle opere di Giannoccaro, Nuzzo, Panariello, Scattino e Sorvillo. Questo progetto espositivo a cui hanno aderito circa sessanta artisti, che operando in modo diverso pittura, scultura, fotografia o istallazione, hanno creato un percorso estetico di vita quotidiana fatta di gioie e dolori, luci e ombre, riflessioni e sensazioni, vita e morte, finito e infinito. Spetta solo a noi cercare empaticamente dei contatti tra queste opere per ottenere quelle sensazioni di “godimento estetico - Worringer definisce l’empatia - che è godimento oggettivato di noi stessi. Godere esteticamente significa godere di noi stessi in un oggetto sensorio diverso da noi, immedesimandoci in esso”. È questa l’empatia e soltanto quando essa è presente le forme ci appaiono belle, e la e la bellezza consiste nel sentire di vivere idealmente una vita libera.

Prof. Annamaria Santarpia

bellezza consiste nel sentire di vivere idealmente una vita libera.

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! Liberato Alasci !

Riflessioni - cm 60x40, olio su tela Sensuality - cm 50x70, olio su tela

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! Gerardo Aprea Il distacco - cm 80x100 tecnica mista su tela La ballerina - cm 50x70 tecnica mista su tela

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! Sara Arnaout ! No One - cm 60x60 tecnica mista, collage e smalti su tela

American Dream - cm 60x60 tecnica mista, collage e smalti su tela In “NO ONE” gioca un ruolo fondamentale il colore , o meglio, la sua assenza. Il bianco rappresenta l’eternità in cui rimane sospeso il soggetto femminile che seppur sia ovviamente riconoscibile in quanto icona pop diviene etereo e sospeso come inglobato nello sfondo. Marylin è sospesa nella città, inconsapevole di scomparire ed essere inghiottita dalla frenesia moderna, essa stessa diventa NO ONE.

Del Sogno Americano e della tenacia nel perseguirlo, Marilyn Monroe rimane una delle incarnazioni più luminose. Donna e mito intramontabile, sex symbol fuori da ogni tempo, il cui fascino inusuale e invadente va al di là della bellezza e trova la sua ragione in uno sguardo tristemente rivolto altrove. E da quello sguardo lo spettatore è condotto al di fuori della tela, esortato dall’artista a pensare al di fuori degli schemi.

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! Antonio Astuto !

La forza della bellezza - cm 50x70 olio su tela

! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! "La forza della bellezza" rappresenta quell'energia positiva, curativa che riesce ad avere solo la donna nei momenti duri e difficili che la vita le propone. Anche nella malattia la donna riesce a trovare quella forza che le permette di andare avanti e affrontare tutto con dignitĂ , a testa alta, ritrovando la sua bellezza, il suo fascino e la sua seduttivitĂ


! Anna Avossa Una carezza in un pugno - cm 60x80 acrilico su tela Penelope - cm 35x50 acrilico su tela

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! Jah Giacomo Bettega Margherita Hack - cm 41x36 Handcut Stencil e Spray su Legno

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Margherita Hack è un personaggio iconico non soltanto per il suo talento scientifico, ma anche per le sue stesse scelte di vita, per il suo essere uno spirito totalmente anticonformista e per il far parte di quella schiera di donne che, grazie al proprio coraggio e alla propria perseveranza, hanno portato il mondo femminile in un settore scientifico come quello della fisica e dell'astronomia.
 Margherita cercava nelle stelle la nostra storia e la nostra vera origine: nello studio della cosmologia, la grande astrofisica vedeva la possibilità di leggere il passato dell'Universo. Anche se a chi glielo chiedeva rispondeva che avrebbe preferito di gran lunga viaggiare nel futuro perché, in fondo, quel che è stato lo conosciamo già a sufficienza.
 Scrittrice feconda, divulgatrice di spessore, animo sensibile alle problematiche civili della contemporaneità, Margherita Hack ha fatto spesso sentire la propria voce, tutt'altro che trascurabile, a proposito di questioni anche spinose come, ad esempio, nel caso delle battaglie per il riconoscimento delle coppie di fatto.
 “Alle ragazze, in particolare, consiglio di avere più fiducia in se stesse e pretendere che i loro diritti vengano rispettati. E,da ex sportiva, voglio dare un ultimo consiglio a tutti: affrontare la vita come si affronta una gara. Con la voglia di vincere “ è la frase che mi ha ispirato quest'opera dedicata alle Donne.


! Paola Bianchi PB015\03 FICELLE E CUIR - 150 x 60cm ricamo c/cornice turchese PBO015\04 FLEUR DE RONCAILLE - 60x150 cm ricamo c/cornice avorio

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! Clelia Caliari !!

Cura (2)- cm 60x40, stampa su alluminio

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Un' idea di cura non pensata come mezzo di guarigione, come intervento che porta alla risoluzione favorevole di una malattia, cura intesa quindi non come terapia, ma come therapeia: prendersi cura di, essere al servizio di qualcuno, portare il frutto a compimento, assistere, anche nella consapevolezza della propria impotenza. Nel rapporto di cura nasce anche una rottura dei limiti, ci sono momenti in cui si perdono i confini tra chi cura e chi è curato, ‌entrambi sono esposti alle stesse influenze trasformatrici.


! Rosanna Carra !

Donne - cm 33x18 acrilico su legno Donna con cappello - cm 34x40 tecnica mista e craquèle su legno

! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! DONNE Pensieri per le donne che non hanno il sorriso, per quelle che non hanno mai avuto una carezza, per quelle che non conoscono l'amore vero di un uomo, per quelle che nel silenzio della vergogna odorano di violenza, per quelle che non possono mostrare i loro capelli, per quelle che raccattano in silenzio i brandelli di una vita tribolata, per quelle che nonostante tutto riescono a veleggiare controvento in un mare di dispiaceri. Donna, ascolta le onde della tua anima. Vivi la vita in una luce calda e serena. Tu sei luce e oscuritĂ , tu sei l'alba e il tramonto, tu sei il giorno e la notte. sei Donna.

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Rosanna Carra


! Antonio Carrese !

Sguardo alla luna - cm 160x70, olio su tela Stupore - cm 60x80, olio su tela La figura femminile e la luna vivono quasi in simbiosi e l’aura chiara ne mette in mostra la pienezza

! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! Lo stupore che appare sul volto pallido della donna pare voglia racchiudere in una espressione quello che le donne sanno‌ ma non dicono

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! Bartolo Cavaliere !

Anemone - cm 60x80, tempera acrilica Brera su tavola

Anemone è un'opera ispirata alla mitologia greca. Anemone era una ninfa della corte di Chloris, la dea dei fiori. Un giorno Zefiro e Borea s'invaghirono di lei. Chloris, indispettita, la punÏ mutandola in un fiore: l'anemone. L'anemone nell'opera viene sostituito dalle calle, fiore prediletto dall'artista, simbolo della purezza e della bellezza femminile. Nell'opera vi è una chiara fusione tra le emozioni suscitate nell'artista da un racconto antico e la chiave moderna in cui l'opera viene realizzata.


! Alberto Ciocia !

Regine della felicità - cm 100x100, digitale su tela Tentazioni in veritas - cm 100x70, digitale su tela

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Donne mai dome, domano serpenti e pregiudizi. Forti del loro Io, sono le meravigliose “Regine della Felicità”

La purezza del femminino, nel suo grande potenziale e con il suo divenire, affronta ostacoli e difficoltà, che può trasformare, creando diversi scenari esistenziali.


! Anna Ciufo ! Indifferenti=Colpevoli - cm 100x70, acrilico materico su tela

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Ispirato alla violenza sulle donne (le scarpe rosse in primo piano ne sono il simbolo) La domanda espressa nel titolo rivela un dubbio: chi assiste ad una violenza e "guarda altrove" e coloro che sentono parlare di violenze e si disinteressano all'argomento solo perchè non ne sono toccati in prima persona, possono essere considerati colpevoli? Se è vero che il crimine è da addebitare a chi commette violenza psicologica e/o fisica sulla donna, è pur vero che l'indifferenza fa si che molto spesso i reati di questo genere rimangano impuniti; quindi.........


! Giuseppe Coccia ! Delusione d’amore - cm 35x45, tecnica mista su tela Illusione - cm 50x100, tecnica mista su tela

“E’ stato bello amarti. Ti ho amato davvero tanto. Ti ho dato tutto me stesso. Ti ho affidato i miei sogni, le mie speranze, i miei progetti per una vita futura che ritenevo possibile solamente insieme. Mi sono appoggiato a te, rivelandoti le mie paure più intime senza alcun timore, con la certezza di non essere giudicato. Ho creduto sinceramente che tu potessi aiutarmi a superare ogni tipo di difficoltà, senza che mi sfiorasse mai nemmeno minimamente l’idea di poter tentare di fare questo senza di te. Sei diventata pian piano il mio presente, la mia aria, il mio sole, il mio tutto, la mia ragione di vita. Ti ho elevata ad icona e ti ho venerato segretamente, dentro di me, al pari di una dea. Anche tu mi hai amato, questo è vero, però ad un certo punto hai deciso di andartene via, abbandonandomi a me stesso ed alla mia solitudine. Senza preavviso, in un attimo, hai reso la mia vita grigia, vuota, triste ed impietosamente priva di ogni e qualsiasi motivazione. Hai fatto delle cose che mi hanno a dir poco spiazzato. Hai affondato implacabilmente con tutta la tua forza il coltello nel mio cuore. Ho sofferto, sto soffrendo e soffrirò ancora tanto, quando penserò ai nostri bei ricordi e alla vita meravigliosa che avremmo potuto vivere insieme. Malgrado tutto questo non ti porto alcun rancore. Sono fermamente convinto che prima o poi capirai ciò che avevi, comprenderai a pieno l’amore vero che ti ho dato e gli saprai dare il giusto valore che merita, anche se in quel momento io sarò lontano ormai. Prego Iddio che tu stia sempre bene e che sia veramente felice come il tuo cuore desidera. Per sempre.”

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In un mondo dove conta più apparire che essere, si assiste impotenti ad una progressivo svilimento dei rapporti umani e ad un vero e proprio capovolgimento diffuso nella scala dei nostri valori interni. In questo contesto di competizione malsana ed esasperata, i disvalori prendono il posto dei valori e le virtù più nobili della nostra anima vengono derise, relegate e condannate impietosamente ad una marginalità inevitabile. Gli splendidi talenti che caratterizzano la parte più significativa di noi stessi vengono colpevolmente taciuti, allo scopo di uniformarci ad un mostruoso pensiero dominante che ci vorrebbe tutti uguali, omologati, allineati ad una dittatura invisibile del cinismo, dell’egoismo, dell’opportunismo più sfrenato e sfacciato. In questo mondo non c’è spazio per la diversità. Per alcun genere di diversità. L’unica strada possibile è quella della ricerca frenetica del perfezionismo ad ogni costo. In “Illusione” ho voluto mettere in risalto tali caratteristiche dominanti della nostra società, utilizzando un modello ideale di bellezza femminile, perfetta da un punto di vista strettamente fisico e quindi allineata, ma che lascia intravedere segretamente, attraverso le timide sfumature di colore, tutta la sua voglia naturale di espressione della propria individualità più autentica.


! Rosamaria Cucchisi ! Why - cm 35x50 olio su tela

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Why è il perché che tante donne si domandano, interrogandosi nella loro intima interiorità, nella solitudine del loro essere esile ma sinuoso, della propria esistenza. Un momento di riflessione da cui rinascere e trarre vigore come lo stilo di un fiore la donna con i suoi perché, le sue ansie, le sue paure, la sua quotidianità.

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Rosamaria Cucchisi


! Mina D’Elia

Taraxacum | installazione 25 fotografie montate su pannello cm 100x125

Può un soffione, un seme, raccontarci l'eternità? L'essere, l'esistere, il divenire? Generare bellezza e dare nutrimento all'anima? L'invito è alla Leggerezza. A guardare il cielo ogni tanto! Lasciarsi sorprendere e portare,scaricare la grevità e prestare attenzione, accorgersi,godere dell'infinitamente piccolo che diventa bellezza assoluta, levità, danza... Io l'ho imparato dai vecchi contadini che narrano a sè e agli altri favole dolci: se un seme di soffione vola verso la tua spalla e ti sfiora, viene a portarti una buona notizia, viene dal cerchio degli angeli, è messaggero alato che porta piccoli doni e accoglie desideri... Loro, i vecchi, conoscono bene quel fiore: sa di cibo, di estate imminente,di favole antiche. L'opera è un pensiero che diventa "azione",un invito ad abbandonare le zavorre che ancorano l'animo al suolo e lasciar andare le paure, le ansie, i dolori e i limiti per alzarci in punta di piedi e ritrovare la leggerezza di un soffio.

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! Erika De Benedetto ! L’altra faccia - cm 80x90, Olio su tela ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! "Nasce come una via di fuga da quelle che sono le costrizioni ! alrealtà del vivere quotidiano; diventa una parallela, quella che ci creiamo obbligandoci a far vedere mondo che tutto va bene. ! Una donna che non vuole mostrarsi fragile, ma forte; che maschera la sua sofferenza e!le sue frustrazioni dietro uno schermo. Con la mia opera !ho voluto rappresentare cosa potrebbe esserci dietro le quinte..." ! ! ! ! !


! Ornella De Blasis ! Tentazioni - cm 70x60, olio su tela ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! Donna che lotti. Donna che cerchi di vivere i colori della vita, che cerchi di raccogliere i frutti di una vita piena di ostacoli. Lasciati andare alle tentazioni dei tuoi desideri, che ti daranno forza e ti renderanno libera di essere " DONNA "


! DEMA !

Testa fluttuante di Salomè - cm 24x30, acrilici, mixed media, wood panel

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Personale rappresentazione di Salomè, figlia di Erodiade, simbolo della femme fatale per eccellenza. Ricordata per la decapitazione del profeta Giovanni Battista per sua stessa mano. Diviene un culto intorno alla fine XIX secolo, consacrata e celebrata dagli artisti in campo letterario e artistico. Si ricordano le opere di Moreau, Klimt e Wilde


! Bruno Di Nola Il valore nella scienza e nella cultura - cm 70x50 grafite e pastello su carta

Le donne che hanno cambiato il mondo non hanno mai avuto bisogno di mostrare nulla, se non la loro intelligenza.

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Rita Levi Montalcini

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! Amedeo Esposito !

Anoressia - cm 70x90, olio su tela Il terrore di una donna - cm 120x70, olio su tela

! ! ! ! ! ! Il dramma delle giovani ! donne colpite da anoressia ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! !

Lo sguardo perso e la sua posizione‌il terrore dominante nel provare continue violenze


! Giuseppe Festino !

Priva - cm 50x50, acrilico su tela Border Line - cm 100x70, acrilico su tela

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Tutto Cambia. Tutto si Trasforma. Tutto si Complica.

!Fremo dalla Voglia di Zittire ogni Puerile Ricordo. !S e n z a e s i t a r e , S c o n f i n o Desiderosa nella Matura Perversione.

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Chiacchierando con una mia carissima amica ci siamo subito resi conto che da troppo tempo oramai entrambi facevamo l’”AMORE” con persone che volevano solo “SESSO”. La cosa ci rattristava perché sapevamo che era stato proprio l’ atto sessuale a darci questa consapevolezza. Ecco perché il ritratto di “Priva” si caratterizza per un intensità particolare. I pochi colori caldi, l’espressività delle figure e le realistiche linee di contorno si fondono armonicamente per dare all’opera un estrema concretezza.


! Shakar Galajian Incerta Mater - Installazione Visual Poetry Art Composizione di feldspato, pelo pubico femminile, resina cm 22x22x37

! ! INCERTA MATER

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Hai attraversato con me la Porta Santa, confidavi nel miracolo stretto di un movimento di stelle, stanca di percorrere sentieri alla deriva, hai creduto cieca nel breve attimo di quell’attesa redentrice.

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Poi subentrò l’inganno, il martirio del distacco, quel fiotto di sangue tra le cosce, la mammella nutrice del dolore che divampa ad ogni indicibile inizio orfano del battito indifeso, quando il ventre gonfio frana.

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Perché noi siamo il grido lineare, la congiunzione magistrale fratta che con un balzo annulla la distanza delle nostre esistenze già compiute.

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Shakar Galajian

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! Shakar Galajian !

THE CREMATORIUM TEMPLE Fotografia stampata su carta-seta Permajet Alpha e montata su supporto metallico cm 60x40

! ! La confessione della Donna, nuda e in tutta la sua vitale bellezza, di fronte all’eterno mistero della morte, nell'atto finale del distacco dell'anima dal corpo.

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Shakar Galajian


! Maurizio Galasso ! Lacrime - cm 30x30, olio su tela !

Un volto strappato dal nero, dall’ombra appare, è lì, potente nel rosso, in una lontananza. Linee ferme decise ad affermare e smentire allo stesso tempo un dolore, una tristezza, una sospensione dell’essere. Nel rosso il volto appare per la prima volta a se stesso, forse. Allo sguardo dell’altro, di chi lo guarda, carnale e irreale appare ed è bloccato

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Lacrime.


! Stelvio Gambardella !

La prima volta - cm 100x100 tecnica mista su tela Generatrice - cm 100x100 tecnica mista su tela

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! Lalla Gangeri !

Vibrazioni - cm 60x100 acrilico su tela

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! Vincenza Giannoccaro !

Angelica (nuova vita) - cm 80x100, acrilico su tela


! Liliana Angela Grassi ! !

Dialogando con la tua Anima - cm 80x60, acrilico su tela

“Andare sulla luna, non è poi così lontano. Il viaggio più lontano è quello all'interno di noi stessi.” scriveva Anais Nin e così iniziò il Dialogo con l' Anima....

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! Michelangelo Lacagnina !

Madonna con colombaccio - cm 35x45, acrilici su tela Um con uva - cm 35x45, acrilici su tela

Le due opere presentate sono legate da un preciso significato ideologico che rimanda alla mitologia greca. La prima opera raffigura un uomo con un tralcio di uva e un volatile e simboleggia Dioniso, dio greco del vino che fa dimenticare gli affanni, che crea gioia nei banchetti e induce al canto, al ballo e all’amore passionale; la seconda opera invece raffigura una donna con colombaccio dietro la quale si può vedere la dea Afrodite, che nella mitologia greca era la dea dell’amore per eccellenza, nel senso non solo carnale ma anche spirituale. Accompagnata dalla colomba simboleggia l’istinto naturale di fecondazione e di generazione che è insito in ogni creatura; infatti le fanciulle che andavano in sposa si recavano nei santuari della dea portando in dono la colomba che è simbolo di purezza, rettitudine e pace.

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! Nadia Larosa Donna senza volto - cm 50x50 acrilico, sabbie, foglia oro

La donna ritratta può, per alcune caratteristiche (il velo, il paesaggio sullo sfondo) rimandare ad una precisa identità culturale, in cui le donne annullano il loro volto coprendolo. In tale immagine però possono riconoscersi donne di provenienza differenti e ritrovare l’annullamento del proprio volto, e quindi del proprio essere, in tutte quelle situazioni sociali, familiari, lavorative che negano alla donna i propri diritti. Nonostante l’assenza dei tratti del volto, la donna ritratta conserva però una sua dignità e forza, che la rendono preziosa ed unica, come preziosi ed unici sono i suoi capelli d’oro che non possono essere trattenuti e liberamente si espandono in un volo, che richiama gli elementi naturali arcaici a cui l’essere femminile è vicino.


! Giulia Lauritano !

Contadine sul sentiero - cm 60h x 30 ceramica modellata e dipinta a mano

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! Gabriella Lusignani !

Donna e strumento - cm 120x80, tecnica mista su tela

‌ ancora discinta, porti i segni della notte che volle essere Tu, strumento da pizzicare. Accostati con aura e crea una dolce melodia che asciughi le bave che hanno lordato la tua pelle ‌


! MaxRo Veritas Feminae - cm 89x89, tecnica mista su tavola di legno, acrilico su pagine di libro Una, tutte e nessuna - cm 80x130, mista su tavola, acrilico, pasta cementizia, collage

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Un viso d’angelo, con occhi dolci e profondi, che si dissolve, velato di mistero, su pagine di libro e moltitudine di parole che sembrano voler ingabbiare quel che prigione non conosce. Uno sguardo, un tuffo nell’anima immensa, una tempesta di sentimenti che mai nessuna parola potrà spiegare. Pensieri ed emozioni che come colori si cercano, si accostano, si confrontano. Galassie di uno spazio infinito che si attraggono e mai si incontreranno che, legate tra loro con invisibili fili, tessono l’intero universo donna.

Il difficile percorso di una donna d'oggi è a volte carico di conflitti. Spesso in lotta con se stessa per dare il massimo in una società sempre più esigente e che, a volte, obbliga a scelte non sempre in armonia con il proprio essere.


! Antonella Modaffari Bartoli ! Penelope - cm 80x100, olio su tela Il sonno di Afrodite - cm 120x100 olio su tela

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! Mumari Struggente Nostalgia - cm 50x70 tecnica mista su tela

Attraverso il profilo accennato di una donna senza volto ed i colori esasperati viene rappresentata la struggente nostalgia per il “non vissuto”, per tutto ciò che a lei è stato rubato, squarciandole l’anima per sempre


! Arnaldo Negri Veronica - cm 36x50 acquerello su carta

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! Anna Nuzzo ! !

Vento del sud… il tuo canto è libero - cm 50x100, olio su tela

un racconto dedicato ad una donna nata tra le due guerre, una donna del sud. mia Mad re . a ll a qu ale spesso rivolgo il pensiero e finalmente la immagino parte di quel paesaggio che è anche paesaggio dell'anima , la sua .

! !"..Come

vento del sud spesso ritorni, in un gesto, in uno sguardo e sprofondi nell'anima mia portandola via. Cuore nel cuore è ciò che rimane segnata dal tempo l'immagine tua traspare nella mia figure alternate in cerchio solenne si ascoltano legate come note sonate sullo spartito di questa vita."


! Annamaria Panariello !

Libertas - cm 15x40 h scultura in ceramica (tecnica lucignolo) decorata con smalti vetrosi, metallici e lustri

La Donna nella totalità del suo essere e nell’evoluzione del suo stato. E’ integra pur apparente fragile e fragile pur avendo il dono delle ali da cui la capacità del volo preclusa, ma sempre agognata da ogni uomo. E’ sofferente e libera allo stesso tempo nel suo districarsi nello spazio. Forte, multiforme, cangiante, sfavillante, preda e predatrice, ancorata alla terra col suo tronco e anelante al cielo con foglie ed ali protese verso l’alto. E’ molto più che una donna, è Madre Terra e vita .. è la Natura colta nel momento in cui si risveglia, in cui si ribella, in cui si trasforma e rivendica la propria unicità, la propria bellezza, il proprio diritto ad avere un’esistenza piena, autentica, cioè ad essere e ad esserci


! Patrizia Pansi !

Mossa dal vento - cm 35x80, smalto e olio su tela Immagini colorate - cm 70x60, olio su tela

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! Gaia Pasini Muto Anelito - cm 28x35x14 scultura in creta

! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! Attese, desideri. La forza di guardare avanti, sempre. Credere in te.. nei tuoi sogni. Per realizzarli. Desideri essere ascoltata. Sei sola. I tuoi sogni ti abbracciano, ti ascoltano, ti cullano. Hai amato, hai affrontato dolori e difficoltà e sei forte di ciò in cui credi. Ferma, muta, sensibile e coraggiosa... nel cuore sei tempesta e pace. Tu donna, nel silenzio, nuda e sincera di fronte a tutto, nell'anima aneli e raggiungi unica e passionale, il tuo valore..


! Anna Pellegrino !

Sunshine - cm 80x60, Olio su listelli di legno pregiato applicati su tela dipinta

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L’opera dipinta ad olio su listelli di legno pregiato applicati alla tela, nasce in un momento particolarmente difficile, dove finalmente s’intravede la luce e la speranza di ripresa verso una serenità interiore. I fiori rappresentano quel raggio di sole che porta via il buio devastante


! Carmen Pomella !

La grande Madre - cm 80x90, bitume e olio su vecchia tela di rifodero rimossa da un antico dipinto

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! Nicola Porta ! Disperazione - cm 100x120, acrilico su tela !

Momenti di disperazione e di solitudine impressi nei tre volti di donne: orrore - negazione - grido di dolore

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! Giuseppe Prenzato ! |

Macelleria sociale Installazione composta da 1 olio su tela cm 180x100 ed una scultura in cartapesta, pelle di gallina e resine trasparenti cm 32x44

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! Simona Proto ! |

Nuove Icone 3 Nuove Icone 4 - mosaico in smalti veneziani, foglia oro, turchese, inserti di bijoux ed applicazioni in rame

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! Patrizia Pugliese !!

Les Claudettes - cm 120x80, olio su tela

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L'opera ritrae le " donnine" di Madame Claude, famosa maitresse di una storica casa di appuntamenti nel centro di Parigi, frequentata da personaggi famosi che a lei si affidavano per le prestazioni sessuali. Il mestiere piĂš antico del mondo gestito da donne che mercificano il proprio corpo per guadagno o per passione!


! Silvia Rea ! Trasmutazione (La donna pantera) - cm 80x80, olio su tela Respiro - cm 80x80, olio su tela

Di fronte alla violenza becera che oltraggia la tua dolce seduzione, cosa vorresti donna per annientare il tuo torturatore uomo? Trasformare la tua dolcezza in forza, la tua fragilità in aggressività, la tua arrendevolezza in capacità di lottare con la flessuosità del tuo salto, la ferocia del tuo istinto primordiale, la potenza dei tuoi artisti…vorresti trasformarti in una pantera.

Una moderna medusa che con lo sguardo vuole pietrificare i complici dello scempio perpetrato nella sua terra. Ma anche una donna del sud che esprime la sua determinazione a difendere la sua terra e la sua progenie.

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! Miriam Rizzo ! Attesa - cm 107x215, tecnica mista su mdf ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! interessa piĂš allo stato. Lo stato interessante non !


! Agostino Saviano ! !

Duae Feminae Una Veritas - dittico cm 80x90 cadauna, olio su tela

Due volti di donne, apparentemente lontane, eppure specularmente vicine. Ognuna con la sua verità, inconfessabile o inconfessata, da dissimulare, o forse solo da gridare. La prima, Maria Maddalena, la donna da sempre identificata nella tradizione con la peccatrice, dalla quale “sette demoni” erano usciti, come si legge nel Vangelo di Luca; la donna vittima del pregiudizio sociale, ancora oggi invocata come protettrice delle peccatrici, che trovò, però, la forza del riscatto nell’incontro con Cristo, fino ad avere il privilegio di annunciarne la risurrezione. La seconda, una donna di oggi, una donna qualunque, vittima della debolezza di uomini che si appagano dell’illusione di affermare la propria virilità attraverso la violenza; una donna, però, solo in apparenza rassegnata al proprio destino ma che in realtà sta aspettando di gridare la propria verità al mondo intero, come si evince dalla smorfia di disprezzo di quelle labbra che agognano il riscatto della riaffermazione di sé. Due donne, la cui distanza temporale è annullata dal chiaroscuro che ne indaga le profondità dell’animo: il nero della verità inconfessata e il bianco della luce ritrovata o ancora da ritrovare. Duae feminae, una veritas, perché la verità delle donne è una sola: quella dell’essere donna.

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! Elena Savokhina Ricorda il tuo nome - cm 70x50, acrilico su tela

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! Rocco Scattino !

L’Angelo Custode - cm 70x100 stampa digitale su pannello

La donna ha un sesso, ma non una sola identità. E’ allo stesso tempo: donna, mamma, moglie e domestica. E’ eterea come un angelo. E l’angelo custode della famiglia. Proprio come un angelo sopporta la fatica del dolore e si fa carico dei sacrifici. Quando poi mette in un angolo la sua vera essenza e varca la soglia famigliare diventa custode degli angeli. Custode della fatica nei luoghi di lavoro, custode della propria identità che non ha dismesso, ma ha solo appeso in un angolo. E’ una trasformazione di genere: da angelo senza sesso a custode della fatica e del lavoro maschio. E’, però, una trasformazione di stato:

da ange/o a custode e viceversa. Un viaggio quotidiano intimo. La donna è questo, l’unità delle due dimensioni: angelo custode e custode degli angeli. Può “vo/are” da una dimensione all’altra in un batter d’ali.


! Annapatrizia Settembre Farfalla angelica - 100 x 100cm, tecnica mista su tela Fortuna- 100 x 100 cm, tecnica mista su tela

Il dipinto raffigura ali d'angelo eppure di farfalla che si librano nell'azzurro del cielo dove schegge di ceramica smaltate rappresentano l'energia cosmica che si condensa prima di ricadere sulla terra per diffondere e convertire, insieme alle piume dorate, purezza e bellezza in luogo di dolore e brutture. La farfalla che nel suo processo di metamorfosi da bruco si trasforma è simbolo artistico di trasformazione e di rinascita. Simboleggiano la libertà, la bellezza e il cambiamento , le ali angeliche sono manna dal cielo per i dolori dell'epoca moderna.

! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! Il dipinto raffigura cinque corni portafortuna, amuleto simbolo di fortuna, potenza e fertilità, difendono da influenze e malasorte ed hanno il potere di lacerare le forme eteriche di maledizioni e sortilegi. Il colore rosso smaltato ne evidenzia e ne rafforza la potenza, agisce da scudo protettivo e tiene lontana ogni negatività. Il numero Cinque è simbolo di vita universale, di individualità umana, di volontà. Rappresenta l’intelligenza, l’ispirazione e la genialità. Il Cinque simboleggia anche l’evoluzione verticale, il movimento progressivo e ascendente. E' il numero dell’uomo, mediano tra terra e cielo, è la possibile trascendenza verso una condizione superiore. Nel dipinto i cinque corni coronati d'argento collegano l’alto con il basso tendendo, a seconda di come sono esposti verso uno di questi poli. Il suo valore positivo si rivela nel suo essere dritto, si identifica con l’uomo nella sua valenza positiva e lo fa emergere dal fondo, nero e materico del male. E nel suo significato onirico più profondo il dipinto raffigura come sognare corone d'argento significhi smascherare nemici. I 5 corni del dipinto rappresentano, come è noto sin dai tempi del Neolitico (3500 A.C), un auspicio di fertilità. Fertilità e fortuna erano propri solo dei popoli più forti e potenti.


! Angelina Silvestre ! Volersi bene - cm 35x40, olio su tela Iran - cm 45x50, olio su tela

! Per una donna è volersi bene è accettarsi e provare il rispetto per se stessa, sempre.

Il riscatto della donna iraniana. Riusciranno mai ad essere “libere” queste donne di questa parte del mondo?


! Marcella Simonelli ! Maria di Cleofa - cm 50x60, olio su tela La Maddalena - cm 50x60, olio su tela

Opere tratte da “Il Compianto sul Cristo morto” di Niccolò dell’Arca, 1463

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! Emilio Sorvillo Libere - cm 20x20x42 scultura in acciaio su mdf ricoperto in plastica fusa con sabbia, acrilico metallizzato

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! Maria Sportiello !! Senza respiro / Una carezza in un pugno Legà mi - Lègami / La forza delle donne !

Stampa fotografica su pannello, dimensioni variabili

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! Roberta Tano !

Lapidazione - cm 80x120, olio su tela Tempesta - cm 80x120, olio su tela

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! Marina Taroni Artificio - cm 80x70, olio su tela La Grande Madre - cm 80x70, olio su tela

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Questa opera è un'illusione e rimanda alla dicotomia tra realtà e artificio. La natura del paesaggio rappresentato sembra reale, ma l'immagine che ci giunge non è che un artificio che emerge dall'artista per indicare quanto la donna, per libera scelta o perché costretta, interpreti una parte nella propria vita attraverso apparenze o modelli di condotta che la riconducono a un clan sociale di cui fa parte. Come in una rappresentazione teatrale, purtroppo la donna spesso recita consapevolmente, od il più delle volte è obbligata a sostenere, un ruolo nella vita reale che non sempre le appartiene.

La Grande Madre è da sempre la figura femminile più importante al mondo, in quanto donatrice di vita e nutrimento. Il culto di Madre Terra - la Grande Dea - ha radici lontane, che risalgono agli albori dell'umanità. E ora l'uomo, in maniera sì brutale e spietata, la va annientando.

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! Sandra Vassetti !! Partenopop: “l’assedio” - cm 80x60 acrilico su tela ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! Partenopop - Una visione inedita del vulcano più celebrato al mondo, per antonomasia simbolo di virilità e forza, si trasforma in un "figuro" prettamente femmineo.La sua voracità diventa, nella mia interpretazione, accoglienza nell'abbraccio caldo del suo golfo, le sue curve sinuose riportano alle forme morbide e rassicuranti di una madre, persino le sue violente espressioni eruttive sono, nella mia visione, fertilità e vita per le sue terre che danno vita e la ridanno ancora. Paradossalmente ciò che iconograficamente è sempre stato visto come lo "Sterminator Vesevo" diventa femmina procreatrice, sensuale e madre di tutti i napoletani.

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! Oriana Vertucci !

Maternità sospesa - cm 12x22x35, marmo bianco e corda di canapa Serie “Scarification Belly”- cm 45x160, acqueforti su doppia matrice

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Uno dei più importanti aspetti che rende unica la Donna è la Maternità: il corpo della Donna diventa involucro, guscio, nido, protezione. Il corpo cambia, si modifica naturalmente in funzione del miracolo che si compirà.Le opere che presento trattano questa modificazione fisica e mentale, e il modo in cui la Donna ha un approccio con il mondo che la circonda, con la sua bipolarità, il suo modo di darsi e proteggersi. La mia ricerca parte da un rito antropologico: nelle tribù africane ogni cambiamento di vita, ogni passaggio da uno stato fisico, culturale, sociale, ad un altro, è contraddistinto da segni sulla pelle: le scarificazioni. Lo stato di gravidanza è considerato tabù, la donna viene isolata in una capanna fuori dall’accampamento e le vengono praticate le scarificazioni sul ventre. L’opera “Maternità sospesa” indica proprio questo stato di passaggio, di isolamento. La serie “Scarification Belly” è una successione di luci e ombre di pieni e vuoti, di ferite aperte e ferite cicatrizzate: è la vita della donna in continua metamorfosi, in un susseguirsi di emozioni e di stati d’animo.


! Ylenia !

Tripudio di rose - cm 60x90 collage di stoffa su tela

La donna, un fiore tra i fiori, espressione di sensibilità e dolcezza. Nel palmo della mano alcuni uccelli pronti a volare verso la libertà . La torre, simbolo di prigionia sia fisica che morale, dalla quale si può fuggire per ritrovarsi in un giardino di rose.


Veritas feminae

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Art Contest

! ! ! ! ! ! ! Si ringrazia: ! !

Comune di Amalfi Assessorato alla Cultura, Beni Culturali, Eventi e Tradizioni di Amalfi Fondazione Wislawa Szymborska Fondazione Maria Lai Marilisa Piga Licia Giaquinto Dott.ssa Annamaria Santarpia Prof. Rosario Pinto Emanuele Anastasio ph

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Veritas Feminae | Amalfi by Gina Affinito Arte Contemporanea - Issuu