DOMENICA 29 LUGLIO 2018 • ANNO 9 - NUMERO 10
e g n a h c f o d n Wi
#GIFFONI2018: I VOLTI E I NUMERI DI UN CAMBIAMENTO Il bilancio dell’edizione che segna il ‘nuovo Giffoni’ non è solo di cambiamento, ma di piena evoluzione. Come ama spiegare il suo ideatore, il direttore Claudio Gubitosi, “Giffoni è una creatura che rinasce dalle sue ceneri, che rinasce dalla sua distruzione. E’ un format in continuo divenire, un contenitore che, negli anni, non si è limitato al festival, e che da esperienza è destinato a diventare opportunità”. E’ questo l’obiettivo. In vista del cinquantennale, Giffoni evolverà ancora, e da Experience si tramuterà in Opportunity. Il cinema resta la materia su cui costruire il sogno e di cui nutrire i sogni. E su questo fronte la 48esima edizione ha riservato bellissime anteprime che hanno conquistato migliaia di fan, seguite sui social con entusiasmo e grandissima curiosità. E se il cinema resta trend topic, quest’anno, ancora di più, Giffoni è stato comunità, laboratorio, ginnastica della mente, palestra di idee e parole. Ricchissimo in tal senso il parterre di ospiti istituzionali:
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Conferenza stampa finale del Festival: “Evolveremo da Experience a Opportunity”. Boom sui social.
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dal presidente della Camera, Roberto Fico e al vice premier Luigi Di Maio, passando per i ministri Sergio Costa (ambiente) Marco Bussetti (istruzione) e Alberto Bonisoli (cultura), fino ad arrivare ai sottosegretari Lucia Borgonzoni (beni e attività culturali) e Carlo Sibilia (interno), senza dimenticare il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia e il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli. Giffoni è così diventato centrale nel dibattito politico, sociale e culturale del nostro Paese, proprio nei giorni in cui si sono registrati i drammatici incendi in Grecia, l’Italia ha tributato l’ultimo saluto a Sergio Marchionne e nelle aule parlamentari si discuteva del Decreto Dignità. Mentre tutto questo accadeva Giffoni è stata cassa di risonanza, tribuna per opinioni e confronti, anche aspre, occasione unica di scambio, di crescita, di maturazione. Con i ragazzi sempre al centro, protagonisti assoluti e prioritari: dai jurors ai masterclassers, con
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tramite i numerosi programmi messi in onda dai mediapartner Mediaset, Rai e Sky è stimato in oltre 40.000.000 contatti. Boom di visualizzazioni – circa 300mila – sul sito www.giffonifilmfestival.it: con flussi di utenti provenienti da Italia, Stati Uniti, Germania, Perù, Regno Unito, Corea del Sud, Spagna, Svizzera, Filippina e Francia. Centinaia anche le mail arrivate in questi giorni. Giurati, famiglie, giffoners, sponsor ringraziano per l’accoglienza e per l’esperienza formativa ed emozionante; reti televisive nazionali e internazionali desiderano avere i filmati ufficiali del Festival; registi e attori di tutto il mondo scrivono entusiasti del clima di festa, di gioia e professionalità che si respira al Giffoni Film Festival. I social in questa crescita esponenziale non sono da meno: da venerdì 20 a sabato 28 luglio le impressions raggiunte - per citare solo l’account ufficiale Instagram @giffoni_experience - arrivano a toccare la quota di 3milioni. Un successo di numeri ma, soprattutto di storie, di esperienze da raccontare che accompagneranno giurati e giffoners verso un nuovo Giffoni.
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le loro domande e quella “radicalità” unita alla voglia di sperimentare e scoprire che è patrimonio genetico dei giovani. Per gli ospiti un’ occasione di arricchimento, per i ragazzi un’opportunità di crescita. D’altronde è questo che rende Giffoni unico al mondo. Confermati anche quest’anno la sinergia, l’affetto e l’attenzione che la stampa riserva al Festival: sono oltre 2mila gli articoli pubblicati su quotidiani nazionali e non (La Stampa, La Gazzetta dello Sport, Leggo, Il Tempo, QN Quotidiano Nazionale, La Repubblica, Il Corriere della Sera, Il Messaggero, Avvenire, e Vanity Fair tra le altre), agenzie di stampa (Ansa, Adnkronos, La Presse, Aska, Agi, 9Colonne, Il Velino, Italpress, Dire) e web (il Mattino.it, Corriere.it, My Movies, Sorrisi e Canzoni, BadTaste, la Città di Salerno, Cilento notizie, Cinematographe, Myreviews, Velvet). Su Google, ricercando Giffoni 2018, compaiono 4.190.000 notizie. Chi non è potuto esserci di persona ha potuto farsi trasportare ugualmente nella magia della 48esima edizione: il dato aggregato relativo agli italiani che hanno seguito il Festival
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CONGLIOCCHI VERSO UN NU
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Occhi lucidi, ma per niente stanchi. Sguardi entusiasti, emozionati, arricchiti. Perché il Giffoni Film Festival è l’emozione che si rinnova, che non aspetta tempo e che si lascia accarezzare da tante mani. Il Festival è una storia da raccontare, di quelle che restano dentro. Che senti il bisogno di vivere e che hai voglia di aspettare per un anno intero. Perché Giffoni è lì, ed è pronto ad invaderti ad ogni passo e nuovo giorno. È la sorpresa di ritrovarsi cresciuti, cambiati e appassionati. È il momento in cui la superficialità cede il posto alla conoscenza e lo spazio dove la voglia di prevaricare viene abolita dal confronto e il dibattito. Un luogo felice, pieno e colorato dai sogni dei giurati che attraversano la Cittadella per dieci intensi giorni. Giorni in cui tutto assume una sfumatura differente, dove le tonalità della pelle non vengono perseguitate e alle diversità si è pronti a rispondere con sorrisi veri e liberi. Giffoni non è più un sogno, è la realtà che saluta la sua 48esima edizione lasciando nell’aria quel velo di malinconia che tutte le cose belle portano con sé quando giungono al termine. Una malinconia parziale, perché da oggi l’esperienza Giffoni sarà pronta a camminare sulle gambe di Francesco, il piccolo giurato Elements +6: “Non riesco a scegliere quale è la cosa più bella del Festival. Non si può scegliere una cosa bella tra tante”. Toccherà a lui custodire questo viaggio, la bellezza di un momento pronto a diventare eterno. E si valorizzerà quotidianamente nell’amicizia di Carmela e Paolo, piccolissimi della giuria Elements +3, che hanno 29 Luglio 2018
IDEIGIURATI, UOVO INIZIO
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imparato a trascorrere del tempo insieme proprio a Giffoni: “Ci siamo conosciuti il primo giorno del Festival, e adesso siamo amici per la pelle”. Il Festival si farà sentire forte, ogni giorno, nelle scelte di Greta, Generator +16, nel suo futuro da costruire: “Questo è stato un anno importante per me, un anno di caos. Giffoni è il fermo immagine in quel caos che mi aveva destabilizzato e stancata. È tutto tranne che fermo, ma riesce ad estraniarmi da tutto il resto. Sono undici anni che riesce a salvarmi, io ho bisogno del Festival”. Un valore necessario, che andrà a riaccendersi deciso quando l’insoddisfazione sembrerà averla vinta e la paura di non essere soddisfatti tornerà a fare capolinea. Una virtù che si affermerà negli occhi pieni di entusiasmo di Ernesto, masterclasser trentenne: “Questo Festival è la risposta di un Sud che vince ed esiste. E che la nostra Terra può essere feconda di possibilità e opportunità, c’è un bel laboratorio umano che parte proprio da queste sale e da questo Sud”. Per poi lasciarsi conoscere attraverso la curiosità di Emanuela, Elements +10, contraddistinta da una decisa spontaneità: “Tutti dovrebbero fare questo Festival, in questo posto i piccoli sono i protagonisti e tutti noi siamo al centro di ogni cosa”. Le luci del Giffoni Film Festival non si spegneranno, resteranno accese nella cameretta di Francesco, Carmela, Paolo, Greta, Ernesto, Emanuela. In quella dei 5600 giffoner, nel loro cuore. Sulla loro strada. Perché il Festival è la fine e l’inizio di un giorno nuovo. È l’emozione di ieri, oggi ma soprattutto domani. 29 Luglio 2018
Svelato anche il tema del prossimo anno: “ARIA”
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GUBITOSI E IL MINISTRO BONISOLI CHIUDONO GIFFONI 2018 Distruggere per ricostruire, ripensare per innovare: Giffoni è così nella mente di chi l’ha ideato. Il momento conclusivo di ogni edizione per il direttore Claudio Gubitosi è sì l’occasione per fare un bilancio, ma è soprattutto il momento per definire una traiettoria, per dare un’indicazione di prospettiva. Alla 29 Luglio 2018
vigilia di quello che inequivocabilmente è un percorso che porterà Giffoni al giro di boa del mezzo secolo di vita. Per quest’anno la conferenza di chiusura di Giffoni, coordinata da Titta Fiore, presidente della Film Commission della Campania, per la prima volta ha ospitato un ministro. E non un ministro
a caso, ma il ministro ai Beni e alle Attività Culturali e al Turismo, Alberto Bonisoli, che ha vissuto, tra Cittadella, Ramiera e Multimedia Valley, per intero la giornata conclusiva di Giffoni 2018. “Il calore dei ragazzi – ha dichiarato il direttore Gubitosi nel dare il suo ufficiale benvenuto al ministro Bonisoli -
che il direttore Gubitosi considera importanti – anche perché si tratta di cifre più che ragguardevoli - ma non determinanti: “Ci sono sette festival in uno stesso progetto – ha dichiarato abbiamo avuto le migliori anteprime, i migliori talenti. Ma oggi sono convinto che abbiamo raggiunto un obiettivo unico, più importante, quello di vedere le famiglie felici. Abbiamo avuto dodicimila auto al giorno. Abbiamo avuto più di 300mila presenze nel corso dei giorni. Tutti i luoghi di Giffoni sono stati oinvolti tra le varie 29 Luglio 2018
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lo ha sottolineato: “Il cinema - ha aggiunto resta un punto centrale, con i film in concorso presentiamo la bellezza ed i tormenti della nostra società. È stata un’edizione di rottura che ha abbattuto tutti gli schemi: non abbiamo il tappeto rosso, non abbiamo nastri, ritorniamo ad essere diversi proprio nel momento in cui abbiamo il dovere di parlare di temi come la convivenza. Ancora di più siamo stati comunità. La parola d’ordine è fiducia. La parola d’ordine è lealtà. Siamo un’idea che porta valori, valori mai fatui”. C’è il festival, ci sono i numeri
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l’energia, quei valori che non verranno mai riportati in un analytics e che invece rappresentano uno dei termometri più interessanti, è questo il dato che più mi interessa. Questa edizione rientra in una trilogia di temi dedicati alla natura, l’uomo, la salvaguardia del nostro pianeta. Ieri abbiamo partecipato insieme all’eclissi e alla felicità. Sentivo la leggerezza della felicità diffusa a Giffoni. Il mio mestiere, se è un mestiere, o meglio la mia missione è di essere produttore di felicità e di benessere”. Giffoni significa cinema, Gubitosi
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attività, un vero incanto. E poi tante istituzioni, tanti brand, tante strutture. E tutti gli ospiti istituzionali con gli incontri speciale che abbiamo fatto con i ragazzi. Siamo i sesti al mondo tra i festival internazionali più amati, unico italiano così alto in classifica, ma vorrei parlare di un altro bilancio, quello sociale. Giffoni è un luogo fisico ma anche metafisico di cui fidarsi». Giffoni finisce oggi e comincia oggi: «Mi segna forte questa edizione – ha così concluso Gubitosi - è quella in cui sto distruggendo di più per ricostruire. Ci avviamo in un cammino che ci porterà ai cinquant’anni. Senza correre, però. Tra le novità l’anno prossimo voglio che i bambini della giuria + 10 parlino in inglese. Siamo praticamente già pronti 29 Luglio 2018
per passare da Experience ad Opportunity. Il tema dell’anno prossimo già l’abbiamo deciso: sarà l’Aria. Produciamo 560 attività durante l’anno. Abbiamo dimostrato come si fa industria della cultura. Al ministro possiamo chiedere, essendo una bella storia italiana, di poter essere già nel 2019 presenti nella legge di bilancio, ottenendo così una stabilità,, come accade per Venezia, per Torino”. Una vera full immersion per il ministro Alberto Bonisoli che, nel corso della conferenza, restituisce la sua idea di Giffoni: “Non è un vero e un proprio festival – ha detto - E’ un‘esperienza, c’è un pezzo di innovazione, ci sono i bambini. Giffoni sfugge ad una definizione, non ha bisogno di etichette e questo è un
risultato. Giffoni crea una categoria. La cui definizione sarà qualcosa di fluido. E di questo bisogna essere orgogliosi”. L’intervento pubblico ha reso possibile che Giffoni potesse crescere, almeno sotto il punto di vista delle stutture: “Qui sono state spese delle risorse – ha continuato il ministro - Quello che mi piace è che siano state spese bene, con ragionevole rispetto delle tempistiche e con un’approvazione da parte di chi di solito ha pregiudizio nei confronti del Mezzogiorno. Dopo l’investimento qui c’è qualcosa che continua a funzionare. L’intervento pubblico può anche supplire a mancanze di possibilità economica da parte del privato, ma se questo intervento è di qualità e innesca un
cultura non è la bacchetta magica, ma possiamo fare tantissime cose e Giffoni è un luogo privilegiato perché qui si può capire cosa davvero vogliono i giovani”. In chiusura il ministro fa riferimento alla necessità di dare una stabilità a Giffoni e non si sottrae: “Su Giffoni – ha detto - bisogna prendere atto che siamo usciti dall’effimerità. Con 48 edizioni all’attivo entriamo nel campo della permanenza. Le soluzioni per una sua stabilizzazione sono diverse, gli strumenti sono diversi, ne parleremo. Quello che va segnalato è che è necessario che tutti gli attori si rendano conto del patrimonio di credibilità e di risultati raggiunti, che è un dato di fatto, e si interroghino su cosa si può fare per preservarlo e darvi una prospettiva”. 29 Luglio 2018
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esportare. Mi piacerebbe pensare il format di Giffoni in cinese dove alcune tematiche affrontate qui ci sono, stanno emergendo”. Giffoni si occupa di giovani, è fatto per i giovani in un Paese che non aiuta i giovani, in un Paese, lo ha detto proprio il ministro, che continua a considerare giovani registi che hanno quasi 50 anni: “A mio avviso in Italia abbiamo un problema sui giovani – ha spiegato - Mi rendo conto come la mia generazione non sia riuscita ad introdurre quegli elementi che dovevano agevolare l’ingresso nella società di chi è venuto dopo di noi. I giovani hanno il diritto di essere molto più arrabbiati di come in realtà sono. Ci sono stati già dei segnali politici in questo senso. Oggi dobbiamo entrare nell’azione politica. La
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meccanismo virtuoso, allora abbiamo fatto centro e qui mi pare sia andata proprio così”. Giffoni è un factory culturale che va valorizzata: “Siamo abituati ad essere visti come detentori di un patrimonio culturale unico – ha spiegato Bonisoli - che non ci rendiamo conto di quanto questo sia apprezzato, per certi versi invidiato, e quanto l’uso intelligente di proposte culturali, di eccellenze culturali, possa essere una delle armi della diplomazia internazionale del XXI secolo perché oggi la diplomazia si può fare con la cultura. I ponti che si possono stabilire grazie alle iniziative culturali rappresentano un’opportunità che dobbiamo sfruttare di più. In questo senso Giffoni è un esempio di eccellenza italiana da imitare, da
“Niente sarà più lo stesso”. Chi ha vestito la maglia da giurato del Giffoni Film Festival lo ha pensato almeno una volta. È la voglia di scoperta, confronto, dialogo, crescita e messa in discussione di ogni sicurezza acquisita con il tempo ad aver spinto i 5600 jurors a ritrovarsi in sala, insieme, per scegliere i film più profondi e capaci di lasciare un segno. Si chiude la 48esima edizione del Festival – dando appuntamento al 2019 - ma non la voglia di stare insieme e premiare, dopo giorni intensi tra proiezioni e dibattiti, i sei lungometraggi vincitori del Gryphon Award 2018. Una selezione appassionata che ha messo a confronto oltre 100 opere in concorso, tra lungometraggi, cortometraggi e documentari, scelti tra 4600 produzioni ricevute in preselezione. Il gusto degli Elements +3 ha eletto il cortometraggio animato ANT (Julia Ocker, Germania, 2017)
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I LUNGOMETRAGGI VINCITORI: DALL’ANIMAZIONE AL CONFLITTO IN SIRIA PASSANDO PER IL FANTASY ITALIANO
storia di una piccola formica che invece di seguire le regole preferisce stravolgerle con grande creatività. L’orgoglio italiano trionfa nella sezione Elements +6 con OTZI AND THE MYSTERY OF TIME (ÖTZI E IL MISTERO DEL TEMPO) (Italia, 2018) di Gabriele Pignotta. L’opera vanta un cast d’eccezione con Alessandra Mastronardi e Vinicio Marchioni. Kip è un ragazzo come tanti, intelligente e sensibile, per cui il tempo dell’infanzia sta finendo. Negli ultimi giorni prima di lasciare per sempre Bolzano 29 Luglio 2018
e gli amici del cuore, il giovane vive con loro un’esperienza straordinaria. Quando si reca al museo a salutare la mummia per l’ultima volta, accade qualcosa di magico e Ötzi si risveglia, cominciando a rigenerarsi. Mentre Ötzi, in incognito, incontrerà il ventunesimo secolo, Kip apprenderà da lui i segreti dell’età del rame. Il film è un produzione One More Pictures con Rai Cinema, e sarà distribuito in Italia, in autunno, da Altre Storie. Cambio di genere per l’opera selezionata dagli Elements +10: la preferenza cade su ZOO (Irlanda /UK, 2017) di Colin Mclvor. Durante i bombardamenti aerei tedeschi di Belfast nel 1941, Tom lotta
per salvare Buster, un cucciolo di elefante. Protagonista dell’opera è Art Parkinson, che ha interpretato Rickon Stark ne “Il Trono di Spade”. I Generator +13, invece, hanno incoronato THIS CRAZY HEART (Germania, 2017) di Marc Rothemund che nel 2013 aveva presentato – nella stessa
ci proietta nel dramma di Hassan e Mourad alla ricerca del loro fratello minore, Yasin, un presunto estremista nella Siria dilaniata dalla guerra. Il vincitore per la sezione Gex Doc, totalmente dedicata ai documentari, è LIYANA (Qatar/ Swaziland/Usa, 2017) di Aaron e Amanda Kopp. Si tratta di una favola africana animata nata dall’immaginazione di cinque bambini orfani dello Swaziland. Una storia di perseveranza attinta dai loro ricordi più oscuri e dai loro sogni più luminosi. Il viaggio del loro personaggio immaginario si intreccia con poetiche scene documentaristiche.
prediligere SADIE (Usa, 2018) di Megan Griffiths sono stati i Generator +16. Nel film Sophia Mitri Schloss, già protagonista di “Lane 1974”, presentato nel 2017 al Festival, oltre all’attrice Danielle Brooks, nota per la serie TV “Orange is the New Black”. Sadie è un’adolescente che vive con la madre mentre il padre è nell’esercito e, di fatto, ha lasciato da tempo la famiglia. Malgrado questo, la ragazza è molto affezionata al padre e non accetta la nuova relazione della madre con un altro uomo. Per ostacolarla adotterà l’unico metodo che conosce: quello della guerra. La complessità dei rapporti in contesti 29 Luglio 2018
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sezione - “The Girl With Nine Wigs”. Lenny, trentenne figlio di un rinomato cardiologo, vive come vuole fino al giorno in cui, stanco del suo comportamento, il padre gli blocca la carta di credito. Per riavere indietro la sua vita, Lenny dovrà occuparsi del quindicenne David, che invece soffre sin da quando è nato. Dapprima restio all’idea, l’uomo si lascerà conquistare dall’adolescente imparando cosa sia il senso di responsabilità. A
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attuali quanto delicati: è il cuore del film scelto dai Generator +18 con BROTHERS (Olanda, 2017) di Hanro Smitsman. L’opera
I CORTOMETRAGGI VINCITORI DEL #GIFFONI2018: IL CINEMA CHE UNISCE TUTTA LA FAMIGLIA
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Giudici attenti e preparati sin da piccolissimi: ai giurati della 48esima edizione del Giffoni Film Festival il compito di premiare, non solo lungometraggi e documentari, ma anche i cortometraggi vincitori del Gryphon Award 2018. Si inizia con i più giovani, gli Elements +3, che hanno scoperto - probabilmente per la prima volta - la magia del cinema tra le sale cinematografiche di Giffoni. Il gusto dei più piccoli ha eletto il cortometraggio
GELATO – SEVEN SUMMERS OF ICE CREAM LOVE di Daniela Opp (Germania). Agli inizi del 20esimo secolo gli italiani conquistano la Germania con il gelato ma, a causa della
guerra, gli italiani diventano dei nemici e la storia d’amore tra Rosa, una ragazza tedesca, e Paolo, figlio del gelataio italiano, si interrompe bruscamente. L’apprezzamento dei Generator +18, invece, è tutto per TWEET TWEET di Zhanna Bekmambetova (Russia). animato ANT (Julia Ocker, Germania) storia Vivere è come camminare su una corda di una piccola formica che invece di seguire tesa: a volte siamo spaventati o rischiamo di le regole preferisce stravolgerle con grande creatività. Nella sezione Elements +6 ha trionfato BELLY FLOP di Jeremy Collins, Kelly Dillon (Sud Africa). La perseveranza dà i suoi frutti: una bambina coraggiosa prova diversi tipi di tuffo, incurante della talentuosa atleta che le ruba la scena. Si continua con gli Elements +10: a ritirare la statuetta è
perdere l’equilibrio, ma quando siamo felici ed emozionati possiamo persino volare, come Luba, una bambina e il suo amico passero che non conosce la paura. Parental Experience, sezione dedicata alla famiglia, ha scelto 2ND CLASS di Jimmy Olsson (Svezia): Charlotte, nuova insegnante di una seconda media, viene attaccata da un nazista. Uscita dall’ospedale, scopre che l’aggressore è il padre di uno dei suoi studenti. 29 Luglio 2018
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FICARRA E PICONE: “UN ONORE PRESENTARE A GIFFONI IL PROCESSO A CHINNICI” I due attori siciliani, in veste di produttori, hanno presentato il corto dedicato al giudice ammazzato dalla mafia
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Attori, registi e anche produttori: Ficarra e Picone hanno presentato in anteprima al Giffoni Film Festival il cortometraggio Il processo a Chinnici, realizzato dalla loro casa di produzione Tramp Limited. “Siamo felicissimi di essere qui – ha esordito Salvatore Ficarra – perché stavolta non ci sono solo ragazzi che guardano ma
che interpretano”. Il progetto, infatti, vede come protagonisti un gruppo di studenti siciliani che in un mese si sono trasformati in attori in erba per dar vita alla storia scritta da Giovanni Furnari in occasione del 34° anniversario dall’assassinio del giudice Rocco Chinnici, che avvenne il 29 luglio 1983 per mano della mafia. “L’idea – ha spiegato lo sceneggiatore – nasce da alcuni commenti di signori anziani durante il funerale. Si chiedevano: “Ma chi glielo ha fatto fare?”. Secondo il sentire comune dell’epoca avrebbe potuto 29 Luglio 2018
scegliere di essere messo a libro paga dalle cosche e invece ha messo insieme il primo pool antimafia”. La regia è affidata al 27enne Marco Maria Correnti, concittadino del magistrato di Misilmeri: “Ho sentito una forte responsabilità – parole sue – per entrare nel cuore della storia ed esserne all’altezza. Abbiamo girato diciassette minuti in due giorni, ma i ragazzi si sono immedesimati al punto tale da trasformarsi nei personaggi”. Per il duo comico mettere in scena una storia necessaria come questa è un dovere e hanno deciso di coinvolgere i figli del giudice con testimonianze che hanno alternato al vero e proprio processo. L’iniziativa, senza fine di lucro, è già stata proposta nelle scuole ed è a disposizione dei provveditorati che fossero interessati a proporla ai giovani. Impossibile, però, tenere Ficarra serio troppo a lungo: “Un’avvertenza al pubblico in sala – ha detto scherzando prima di salutare la stampa – se ci fosse in giro qualche mafioso ditegli che l’idea è tutta di Salvo”. I giurati di Masterclass e Generator +18, dopo la visione del corto, hanno scambiato commenti e impressioni sulla delicata tematica proposta da Ficarra e Picone. Irina di Ferrara ha ringraziato i protagonisti per la performance toccante: “Da noi al nord la mafia non viene vissuta come un’esigenza, dovrebbe invece essere raccontata”. “Quando ci si accorge che c’è – le ha fatto eco Picone – orma è troppo tardi, ecco perché serve la prevenzione”. A un giffoner preoccupato di non essere ascoltato dagli adulti, Picone ha risposto: “I giovani sono stati sempre criticati, ma state tranquilli e non vi lasciate abbattere perché le nuove generazioni sono sempre più avanti delle precedenti. Fanno tesoro delle informazioni
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attraverso la provocazione”. Gli incontri non potevano che concludersi con la solita autoironia e così Ficarra ha detto ai ragazzi che la soddisfazione più significativa della carriera sarebbe dovuta ancora arrivare: “Aspetto la pensione, quando non vedrò più Picone e finalmente sarò libero”. Il collega lo guarda ma non riesce a ribattere con la solita velocità, troppo emozionato per la reazione entusiasta della sala: “Grazie, Giffoni, quest’accoglienza ci ha commosso”.
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ricevute per non ripetere gli errori dei padri”. Lo sceneggiatore ha voluto incoraggiare la sala: “Sapete che si dice che una bugia ripetuta diventa verità? Ecco, aiutateci a ripetere che “la mafia è morta”. Ancora purtroppo non è vero, ma lo diventerà presto se ci impegniamo tutti insieme”. Subito dopo ha aggiunto: “Ho voluto processare il bene con questo corto imputandogli un eccesso di legalità. Mi sembra perfetto a fini didattici, perché seduce i ragazzi
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“Ho seguito molti dei vostri interventi, ho ricevuto ogni giorno feedback positivi. Ragazzi, sono sempre più entusiasta della gioventù capace, brava, intensa che voi incarnate”. Claudio Gubitosi ha incontrato i masterclasser per “guardarli negli occhi”. Nell’ultimo giorno della 48esima edizione, il direttore si siede di fronte ai giovani per ascoltarli, per sentire le loro impressioni, per prendere nota dei loro suggerimenti. “C’è sicuramente una parte di giovani che la crisi ha messo ko, ma ce n’è un’altra – ha affermato il direttore del Giffoni Film Festival - che di sicuro non vorrebbe mai fare una cosa: andare all’estero per restarci. Al contrario, la parte di gioventù che voi rappresentate vuole andare all’estero per apprendere, ma poi vuole tornare in Italia”. Nella Sala Verde della Multimedia Valley si sono alternati aneddoti e suggerimenti. Torna il ricordo della prima volta a Cannes, quando “dormivo in macchina – ha confidato Gubitosi – perché soldi per l’albergo non ce n’erano”. E torna alla memoria anche il momento della “intuizione” sulla bellezza di Giffoni, non a dispetto ma anche grazie ai suoi palazzi 29 Luglio 2018
IL SALUTO D AI MASTER “SONO ENTUS
DI GUBITOSI RCLASSER: SIASTA DI VOI!”
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con i panni stesi qua e là ad asciugare al sole. È una questione di approccio mentale, insomma. Un approccio sempre all’insegna della ragione e dell’apertura: “Non c’è una virgola a Giffoni – ha sottolineato il direttore - che non faccia parte di un discorso filosofico: ragionamento, ragionare”. E ancora: “Qui – ha detto – si può fare qualsiasi cosa che metta in relazione con i mondi esterni”. L’entusiasmo dei ragazzi delle Masterclass Talk, Green, Music e Classic è stato tangibile: “Grazie direttore per questa opportunità: qui si cerca di costruire un senso civico, di partecipazione alla vita civile”. E ancora: “Negli incontri con i politici e le altre personalità abbiamo avuto la possibilità di conoscere le donne e gli uomini che si nascondo dietro i loro ruoli”. Non sono mancati neppure accenni di nostalgia e qualche lacrima: “Grazie, siamo stati una famiglia”. Il direttore ha ascoltato, annuito, ringraziato e non ha rinunciato a un selfie di gruppo. E neppure a un “ci rivedremo presto” che ha trasformato l’incontro in un saluto. Un “arrivederci” carico di energie, aspettative e speranze.
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BIODIVERSITÀ E DIETA MEDITERRANEA: A MASTERCLASS GREEN IL PRESIDENTE DEL PARCO NAZIONALE DEL CILENTO TOMMASO PELLEGRINO “Piccole tartarughe appena nate fanno capolino tra la sabbia e corrono verso il mare blu, immerse in una natura incontaminata, tra suggestive conche e paesaggi marini spettacolari in cui si riconoscono Baia degli Infreschi, Punta Licosa e Castellabate”: in esclusiva a Giffoni Film Festival il video-spot che racconta le aree marine protette del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, presentato in anteprima a Masterclass Green prima di essere trasmesso ai network nazionali la prossima settimana. “Le tartarughe da anni nidificano sulle nostre coste dove hanno ritrovato un habitat ideale con un mare da bandiera blu – ha esordito il presidente T o m m a s o Pellegrino - Il nostro è un turismo di qualità esperienziale, da vivere. Ci sono tante piccole peculiarità che neanche noi conosciamo. Ben 80 comuni, più 15 dell’area contigua, compongono il nostro parco che è il più esteso d’Italia. Ogni ente territoriale inserito all’interno si caratterizza per biodiversità, tradizioni, bellezze naturali. Un grande patrimonio che vogliamo far conoscere, ma anche promuovere a chi lo vive innanzitutto”. In Campania esistono solo due parchi nazionali: il “Vesuvio” più conosciuto per il grande fascino, e il “Cilento, Vallo di Diano e Alburni” che contiene all’interno 31 aree a protezione speciale e 4 riconoscimenti come patrimonio dell’Unesco per le aree archeologiche di Velia e di Paestum, la Certosa di Padula e la Dieta Mediterranea. “Già solo quest’ultima, da sola, dovrebbe 29 Luglio 2018
rappresentare un’opportunità, perché in tutte le analisi sul turismo, la dieta mediterranea rappresenta un valore di vita”. Un luogo estremamente ricco che necessita di protezione e consapevolezza, ma, soprattutto, di comunicazione, attraverso storytelling innovativi, per far conoscere il territorio a partire dai bambini. Così nasce il “Parco a fumetti”, realizzato dal disegnatore italiano Paco Desiato, collaboratore Disney. Il comics
diventa modello educativo e forma di conoscenza, con storie come quella della “Principessa Primula” che narra di inquinamento, e a breve una seconda edizione sulla raccolta differenziata. “Il fumetto stimola il piacere della lettura che si sta perdendo con i social – ha spiegato Pellegrino - Dobbiamo imparare il linguaggio dei nostri giovani. Il parco non è una riserva, ma è antropizzato, vissuto dalle famiglie. La vera grande sfida, oggi, è l’ambientalismo moderno, perché i luoghi di pregio devono essere vissuti e, allo stesso tempo, devono rappresentare una possibilità di crescita e di lavoro. I divieti sono fondamentali verso gli speculatori che vogliono distruggere.
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L’ARTICO: AI CONFINI DI UN MONDO CHE SI STA SCIOGLIENDO A Masterclass Green lo scienziato Angelo Viola
Responsabile la presenza dei gas serra e la quantità di Co2 in atmosfera che continuiamo ad immettere dall’età del carbone con l’avvento dell’era industriale”. Uno scenario globale sconfortante, quello prospettato dalla Nasa al 2099, con un aumento vertiginoso della temperatura terrestre. “Previsioni sempre più accurate - ha proseguito Viola – Si è assistito ad un aumento del livello del mare negli ultimi 40 anni di 8 cm e allo sprofondamento del “permafrost”, ovvero i terreni perennemente ghiacciati in profondità delle alte latitudini come il Canada, che libera gas accumulati nei ghiacci in migliaia di anni. Un meccanismo che si autoalimenta e che sul piano globale ha provocato un aumento di un grado nella
della superficie di ghiaccio marino. A tracciare un quadro quasi apocalittico è Angelo Viola, ricercatore dell’Istituto di Scienze, Atmosfera e Clima del Cnr italiano, più volte in Artico alle isole Svalbard per monitorare lo stato di avanzamento dello scioglimento dei ghiacciai. “Cosa significa? – ha domandato il professore ai masterclassers – I cambiamenti climatici hanno impatto su ecosistemi, animali, catena alimentare, economia, produzioni e migrazioni, con interazioni non lineari ed espansioni. La redistribuzione di energia non è più uniforme, si è perso l’equilibrio.
temperatura del pianeta. Infine la plastica. C’è una scarsa consapevolezza del danno e del disastro ambientale. La produzione industriale deve cambiare indirizzo. Fermare, purtroppo, è difficile. Bisogna cambiare il modello di sviluppo e ci vuole tempo. Raffreddare il pianeta non è facile, non si possono spegnere tutte le industrie. Qual è il limite? È una questione culturale. L’acqua ci ha dato la vita, ma ce la può anche togliere. Il cambiamento è in corso, possiamo mitigare e adattarci. Unire le forze per proteggere il nostro ambiente”.
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Una bracciata dopo l’altra, a corpo nudo, senza muta, nuotando nei mari più gelidi delle calotte artiche per sensibilizzare al cambiamento climatico e agli ecosistemi marini più minacciati dall’uomo: è la sfida pionieristica e filantropica del neozelandese Lewis Pugh, conosciuto come l’orso polare umano e protettore degli oceani, protagonista del documentario “Artic Peril”, proiettato durante la Masterclass Green promossa in sinergia con la campagna Sky “Un mare da salvare”. Sfidare i limiti della natura per mostrare un mondo che si sta sgretolando con l’aumento della temperatura terrestre e per esortare i leader del mondo a prendere delle decisioni. Negli ultimi 30 anni, infatti, si è assistito ad una riduzione del 50per cento
29 Luglio 2018
GIFFONI 2018, IL PREMIO FERRARELLE AL REGISTA CINESE ZHONG HAI CON “RUNNING LIKE WIND” dichiarato il regista - che combina spirito sportivo e patriottismo, caratteristiche degli adolescenti e prospettiva degli adulti, uno stile naturale con elementi artistici”. Zhong Hai è membro della China Film Director’s Guild. È conosciuto per film come: THE KEY OF LOVE, selezionato
al 1° Zhejiang Youth Film Festival, DIFFERENT PAINS (2013), selezionato al 22° China Golden Rooster Film Festival, THE SWEET RIVER (2014), selezionato al 21° Beijing College Student Film Festival vincitore del Excellent Film Award al Chinese American
di ragazze di nazionalità Li ad inseguire il loro sogno calcistico. L’opera delinea un forte spirito sportivo quale metodo per affrontare al meglio la gioventù e, con un tocco di umorismo, racconta la cultura e le aggraziate tradizioni asiatiche. Il film è basato sulla storia della squadra femminile di Qiongzhong, che ha vinto tre volte il campionato mondiale di calcio giovanile Gothic Cup. “È un film per ragazzi - ha
per il Cairo International Film Festival; BOYS, GIRLS (2008), raccomandato dalla China Children Film Association; CLASS THREE, CLASS FIVE (2009), MY YANMING DAYS (2011), per il quale l’attrice protagonista ha vinto l’Excellent Actress Award al 4° China Image Film Festival e il titolo di attrice più consigliata al Sydney International Chinese Film Festival 2012, LET’S SHIMMY (2012), Excellent Film Award
Film Festival. RUNNING LIKE WIND (2017), ha vinto il premio speciale come miglior film per bambini cinesi, film preferito dai bambini e per la migliore interpretazione di un bambino (Yang Xinyi as Baizhu) al 13° China International Children’s Film Festival. Ha anche vinto un premio speciale per il contributo al dialogo culturale tra Cina e Unione Europea al 3° China-EU Film Festival.
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Ferrarelle premia il film più effervescente: vince il cinese Zhong Hai con “RUNNING LIKE WIND”. Il film ci mostra, in modo divertente, la frustrante vita di un’allenatrice di calcio femminile nella provincia di Hainan in Cina, che conduce un gruppo
29 Luglio 2018
COMIX E IL PREMIO PER IL MIGLIOR TRAILER: VINCE “LOS BANDO” Grim sono due grandi amici che hanno deciso di esibirsi al Campionato nazionale del rock con la loro band, Los Bando Immortale. La violoncellista di nove anni Thilda e il pilota di rally minorenne Martin completano il gruppo. Il quartetto parte così per un turbolento viaggio nel selvaggio nord. Con la polizia e qualche folle
la foto intitolata “Mangio un’Alice”. Menzione speciale a Francesca Di Concilio (categoria +10). Un finale suggestivo, quello della COMIX, che conclude così il suo primo anno al Giffoni. Laboratori, concorsi e gli incontri speciali dedicati alle Comix Stories che hanno visto protagonisti le social influencer e attrici Mariasole Pollio e Jenny
consegnare il premio, Laura Panini, presidente Franco Cosimo Panini Editore. Il premio è personalizzato da Aleandro Roncarà, tra i disegnatori della Comix. Questa la motivazione del premio: “In soli trenta secondi di trailer, Los Bando sintetizza una commedia divertente che mostra di quale materia sono composti i sogni dei ragazzi del mondo: musica, amicizia e fame d’avventura”. Axel e
parente alle calcagna, i quattro amici procedono imperturbabili verso il loro sogno. Non è finita qui. Allo stand COMIX, è stato consegnato anche il premio Vita da Comix. Durante il Festival i giffoners hanno inviato le foto più divertenti: in palio una fotocamera GoPro Hero e altri gadget Comix. A vincere è stata Fabrizia Rosiello e Alice Aiello Kuhn, entrambe nella categoria +10, con
De Nucci, Lorenzo Baglioni reduce dall’ultimo Festival di Sanremo e la band Il Pagante.
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COMIX ha concluso la sua nove giorni al Giffoni Film Festival partecipando alla fase di premiazione dei film. È nato infatti il Premio COMIX per il film più “diverten TEEN” dedicato ai trailer più divertenti, inseriti nella categoria +13. A vincere il trailer del film Los Bando (lungometraggio – Norvegia/Svezia, 2018), del regista Christian Lo. A
29 Luglio 2018
A SUPER FURBALL DI JOONA TENA IL PREMIO CIAL PER L’AMBIENTE giovane, saprà come fare per riportare un po’ di pace ecologica nella sua cittadina sul mare e imparerà che lottare per la natura significa lottare per crescere. “Il bambino che alberga ancora in me ha detto il regista - ama le storie in cui la magia entra nella vita quotidiana. Così, mentre la nostra eroina, Emilia, è una bambina
conoscenza, fin da piccoli, di problemi complessi come l’inquinamento ambientale. Quindi mi piaceva l’idea che la nostra eroina affrontasse problemi del mondo reale piuttosto che dei super cattivi immaginari. E tuttavia questo accade in un modo che risulta familiare ad un bambino: Emilia è spinta all’azione dalla realissima paura di
Generator +6 (giurati fra i 6 e i 10 anni). Il Premio CIAL per l’Ambiente è stato assegnato per il racconto scelto dal regista, forse bizzarro e fuori dagli schemi, ma assolutamente attuale. In un mondo che chiede aiuto ai bambini per potersi salvare dall’inquinamento e dallo sfruttamento più impietoso, la protagonista Emilia, anche se molto
che vive alla periferia di una comune città, la sua ricca immaginazione ci ha permesso di dare vita ad un mix di realismo liveaction, buffa animazione da cartone animato e grafica computerizzata tipica delle storie di supereroi. Inoltre, grazie alla diffusione globale di notizie accessibili anche ai bambini, questi ultimi vengono a
perdere la sua migliore amica. E alla fine, quello che conta davvero è la battaglia dell’eroina per trovare la sua strada in quanto bambina, una bambina che cerca di essere una buona amica e che si trova ad affrontare il bullismo scolastico e le pressioni dei compagni di classe”.
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È una produzione finlandese del 2018 il film vincitore del “Premio CIAL per l’Ambiente” al Giffoni Film Festival 2018, premio ufficiale istituito con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e giunto ormai alla sua quattordicesima edizione. Si tratta di SUPER FURBALL del regista Joona Tena, in concorso nella categoria
29 Luglio 2018
PREMIO WOW AL FILM PIÙ SORPRENDENTE: VINCE “LEMON & ELDERFLOWER” DI ILENIA COTARDO italiana. Ha studiato Illustrazione e Animazione allo IED di Milano e ha scelto di specializzarsi in stop motion per il suo film di diploma DÉJÀ VU, nel 2014. Dopo aver lavorato come illustratrice freelance per un breve periodo in Italia, ha prodotto il cortometraggio
partecipato per la prima volta al Giffoni Film Festival con diverse attività e progetti. Il tema alla base della partnership è la creatività dei ragazzi, espressa attraverso l’utilizzo di materiali semplici come la carta. Diverse le attività realizzate: laboratori
Cotardo. Il film racconta la storia di due colibrì fratelli devono costruire diverse invenzioni per risolvere il loro grande problema: prendere il volo con altri uccelli. Ilenia Cotardo è una giovane cineasta
in stop motion LEMON & ELDERFLOWER durante il suo Master di Animazione presso l’Università del Galles del Sud, a Cardiff, nel 2017. La Futura Line Industry, proprietaria del marchio WOW, ha
didattici sull’utilizzo della carta come materiale creativo e focus sul target giuria Elements +6 con un premio speciale assegnato al film più “SORPRENDENTE”.
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Il brand carta WoW! premia il film più sorprendente. Inserito nella categoria Elements +3, è risultato vincitore “Lemon & Elderflower” (cortometraggio – Gran Bretagna, 2017). Un film d’animazione con regia e sceneggiatura firmate dall’italiana Ilenia
29 Luglio 2018
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NEXT GENERATION 2018: TUTTI I NUMERI E I PROGETTI DELLA QUARTA EDIZIONE DELLA RASSEGNA DI INNOVAZIONE DI GIFFONI INNOVATION HUB
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500 giovani innovatori per la community del Dream Team di Giffoni Innovation Hub (giffonihub. com) provenienti da Asia, Europa, Centro-America. 35 i protagonisti innovatori under 30 dell’edizione numero 4 della rassegna Next Generation con origini da Italia, Messico e Svezia, che hanno incontrato 120 ospiti e mentor tra manager, stakeholder ed
esperti di innovazione e comunicazione. 10 le università coinvolte e 3 i progetti sviluppati e presentati dal Dream Team: Virtutee, tutor virtuale destinato a bambini con disturbi dell’apprendimento, realizzato in collaborazione con l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma; Internet (non) è un gioco!, piattaforma video-ludicaesperienziale contro il cyberbullismo pensata per i bimbi e gli adolescenti tra i 6 e i 13 anni e prodotta da Kaspersky Lab; How to slay dragons – a methodology, progetto che, sfruttando 29 Luglio 2018
dati dallo spazio, punta a mappare e a risolvere le criticità del nostro pianeta, in particolare le fonti di emissione di plastiche che inquinano i nostri mari in collaborazione con Future by Lund, l’incubatore The Creative Plot e l’Agenzia Spaziale Svedese. 2 le round table. La prima focalizzata sul tema del nomadismo digitale organizzata con nomadidigitali.it: “Con la quarta edizione di Next Generation – ha spiegato Luca Tesauro, CEO di Giffoni Innovation Hub – abbiamo selezionato e approfondito accuratamente alcuni dei temi più attuali e significativi dell’universo innovazione, sempre mantenendo il focus sulla missione dell’Hub: educare le nuove generazioni, formarle alle sfide digitali, creative e culturali e suggerire opportunità, anche occupazionali, lontane dalle classiche prospettive. Temi come il nomadismo digitale – se seriamente considerati - potrebbero stravolgere letteralmente il nostro modo di vivere l’Italia, favorendo l’ingresso dei tanti piccoli e meravigliosi borghi italiani - non solo del Sud nel mercato globalizzato. A Giffoni ne abbiamo parlato, riferendoci alle politiche che potrebbero rendere attraente il nostro paese e il Meridione - orfano di giovani ma pieno
di tradizioni e valori secolari – per i lavoratori da remoto del nuovo millennio, nomadi digitali attenti alla qualità di vita e alla felicità. In questo scenario la regione Campania si colloca come candidata ideale, un potenziale riferimento per i nomadi digitali di tutto il mondo sul modello di paesi come l’Estonia”. La seconda round table ha, invece, delineato i profili contemporanei della next education: “Abbiamo parlato dell’educazione emergente e futura dai primi anni di vita all’ingresso nell’età adulta – ha precisato Orazio Maria Di Martino, COO di Giffoni Innovation Hub – e lo abbiamo fatto al fianco di partner dalle diverse competenze, in modo da affiancare l’esperienza didattica agli orizzonti imprenditoriali per prossimi interventi congiunti in ambito educational. Partner come Telefono Azzurro, AGI, Facebook, Google Italia, IBM Italia, Kaspersky Lab, Wikimedia, Ospedale pediatrico Bambino Gesù, Università di Milano Bicocca, l’associazione Manes, la Hedda Anderssongymnasiet di Lund in Svezia che lavoreranno con Giffoni”. 8 i workshop di School Factor Academy che durante Next Generation 2018 hanno formato 200 persone, ricercatori e docenti
Giffoni Innovation Hub come pledger della Digital Skills and Jobs Coalition della Commissione Europea (DSJC), coalizione che riunisce stati membri, società, partner sociali, organizzazioni nonprofit, enti formativi che contrastano la mancanza di competenze digitali in Europa”. In Cittadella, al Giffoni Village, Giffoni Innovation Hub ha, inoltre, proposto 30 laboratori e coinvolto in totale 1000 bambini e ragazzi dai 3 ai 18 anni. Protagonista dei
Developer Academy, la prima iOS Developer Academy d’Europa con l’obiettivo di sperimentare le applicazioni sviluppate dall’Academy nell’ambito dell’universo giovanile di Giffoni. Il secondo accordo è stato firmato con il lab di Montecatini MTcityFarm per portare anche nella città toscana i Digital Days e gli altri format di Giffoni Innovation Hub. 1 competizione internazionale ospitata, la finale di Creative Business Cup per startup che operano
Innovatin Hub - abbiamo già coinvolto in attività formative più di 1500 tra studenti e insegnanti, adesso con il format School Factor andremo oltre, creeremo una rete di competenze tra le scuole italiane, partendo dalla Campania. Tutor formati da Giffoni Innovation Hub lavoreranno negli istituti scolastici secondari su questi temi: modellazione 3D, fabbricazione digitale, arduino, robotica, intelligenza artificiale tra arte e scienza, digital storytelling, visione d’impresa, business plan, narrazione digitale e social media. School Factor rafforza ulteriormente il ruolo di
primi 4giorni di laboratori di intelligenza artificiale e robot programming per l’infanzia, Stefania Druga, tra i massimi esperti di robotica didattica al mondo, research assistant dell’MIT Media Lab di Boston. 2 i protocolli d’intesa firmati: il primo siglato con Campania NewSteel destinato all’alfabetizzazione digitale delle startup, alla crescita e alla formazione di giovani talenti per innovare le imprese, alla valorizzazione dello spirito imprenditoriale dei ragazzi attraverso laboratori e percorsi formativi. Un ruolo fondamentale nella collaborazione sarà rivestito dalla Apple
nelle industrie creative e culturali; 1 presentazione dei risultati di un progetto nato per costruire ambienti di insegnamento/ apprendimento innovativi per i bambini compresi tra i 3 e i 6 anni, Infanzia Digitales. E 1 il concept di spazi modulari realizzabili in scuole, musei e aziende per avventure interattive e percorsi digitali da realizzare con eFM. E infine, numeri record anche sui social di Giffoni Innovation Hub: 480 mila persone raggiunte tra Facebook, Instagram, Twitter e Linkedin.
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universitari, insegnanti e studenti, tutti futuri tutor dell’innovazione che andranno a divulgare la cultura digitale e le nuove sfide della tecnologia in oltre 70 scuole in tutta Italia nell’ambito del format School Factor promosso da Giffoni Innovation Hub con Medaarch, Knowledge for Business, Campania NewSteel e Fondazione Cultura e Innovazione. “Solo nel 2017 - ha commentato Antonino Muro, co-founder ed account manager di Giffoni
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GIFFONI STREET FEST
ARRIVEDERCI ALL’ANNO PROSSIMO! Si chiude il Festival nel Festival diffuso in tutta Giffoni Valle Piana. Oltre duecento eventi tra spettacoli, feste e laboratori hanno invaso la città per nove giorni, con attività dalle 18 fino a mezzanotte. Cinquanta artisti hanno incantato il pubblico accorso solo per loro, con repliche continue, anche in contemporanea, parate itineranti e street band che hanno colorano la Cittadella con le proprie ‘partenze’ sui generis. Tanti i luoghi ‘invasi’ dallo Street Fest: piazza Umberto I, via e parcheggio Scarpone, il Parco Pinocchio, il Giardino degli Aranci, fino a piazzetta Fratelli Lumière e i Giardini Fellini. E
ancora, artigianato e cibi tipici della zona picentina, gustati da tutti coloro che sono arrivati a Giffoni per vivere l’atmosfera del Festival, a tutte le ore. “Ho visto tanti bambini sulle spalle dei propri genitori. Intere famiglie sono scesi nelle piazze e hanno trascorso il loro tempo insieme, ritrovando un gusto perduto”: queste le parole utilizzate dal direttore Claudio Gubitosi, per definire l’edizione 2018, la sesta, del Giffoni Street Fest. Un festival di tutti e per tutti: tra sorrisi, abbracci e tante risate, il Giffoni Street Fest cresce ogni anno di più e dà il suo personale arrivederci al prossimo anno!
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CHIN8NERI, IL “DIARIO DI UN RICORDO” CONQUISTA I GIFFONERS Oltre cinquemila foto stampate in nove giorni Con Instant Print, la stampante fotografica, e il Diario di un ricordo, Chin8Neri ha conquistato i Giffoners. L’installazione, presente già in altri eventi culturali, ha raggiunto l’obiettivo prefissato di regalare al proprio pubblico un ricordo tangibile dell’esperienza appena vissuta. Sono state oltre cinquemila le foto condivise su Instagram con gli hashtag #Chin8Neri e #Giffoni2018, stampate e donate ai giffoners all’interno della Cittadella del Cinema. Quest’anno ogni giurato, mediante l’instant print ha potuto creare il “Diario di un ricordo” della propria esperienza alla 48esima edizione del Giffoni Film Festival. Dopo nove giorni di attività, il riscontro avuto dai giffoners è assolutamente positivo, con una galleria che conta migliaia di scatti di ragazzi sorridenti e felici. Tornare a casa con un diario che raccoglie le immagini dei momenti più belli vissuti al Festival stampati su carta è stato un regalo del cuore e non un semplice gadget, che il brand Neri ha voluto fare ai tanti giovani presenti alla Cittadella del Cinema. E si può proprio dire che con instantprint la tecnologia applicata agli smartphones è al servizio dei sentimenti: migliaia di ragazzi hanno fatto la fila per portarsi a casa l’immagine stampata dei momenti più belli, rendendo per sempre tangibili le emozioni vissute durante un evento che ogni anno si trasforma in una finestra, sempre più grande, sul mondo. 29 Luglio 2018
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Nuovo
Renault CAPTUR
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Crossover by Renault
Gamma CAPTUR In caso di permuta o rottamazione da
12.950 €*
Con finanziamento RENAULT SUPERCUT*. Oltre oneri finanziari. TAN 4,99% - TAEG 7,13%
Anziché da 13.950 €** senza finanziamento. Gamma CAPTUR. Emissioni di CO2: da 95 a 125 g/km. Consumi (ciclo misto): da 3,7 a 5,5 l/100 km. Emissioni e consumi omologati. I dati di emissioni e consumi possono variare con il Pack Extended Grip. Foto non rappresentativa del prodotto. Info su www.promozioni.renault.it *Esempio di finanziamento riferito a Renault CAPTUR LIFE TCe 90 a € 12.950 (in caso di permuta o rottamazione Programma Green): anticipo € 3.100, importo totale del credito € 11.732,03 (include finanziamento veicolo € 9.850, Pack Service a € 949 comprensivo di 1 anno di Furto e Incendio, 1 anno di Kasko, 1 anno di Driver Insurance ed Estensione di Garanzia 5 anni o 100.000 km e, in caso di adesione, Finanziamento Protetto € 933,03); spese istruttoria pratica € 300 + Imposta di bollo € 29,33 (addebitata sulla prima rata), Interessi € 1.867,99, importo totale dovuto dal consumatore € 13.600,02 in 72 rate da € 188,89. TAN 4,99% (tasso fisso), TAEG 7,13%, spese di incasso mensili € 3, spese per invio rendiconto periodico (annuale) € 1,20 (diversamente on line gratuito) oltre imposta di bollo pari a € 2. Salvo approvazione FINRENAULT. Informazioni europee di base sul credito ai consumatori disponibili presso i punti vendita della Rete Renault convenzionati FINRENAULT e sul sito www.finren.it. Messaggio pubblicitario con finalità promozionale. È una nostra offerta valida fino al 31/03/2018. **Prezzo riferito a Renault CAPTUR LIFE TCe 90, scontato chiavi in mano, IVA inclusa, IPT e contributo PFU esclusi, valido in caso di ritiro di un usato o vettura da rottamare e di proprietà del cliente da almeno 6 mesi (Programma Green). È una nostra offerta valida fino al 31/03/2018.
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