SABATO 28 LUGLIO 2018 • ANNO 9 - NUMERO 9
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GIFFONI 2018, CON HOTEL TRANSYLVANIA 3 DRACULA E I SUOI AMICI TRASFORMANO LA CITTADELLA IN UNA SPIAGGIA Doppia proeizione per l’anteprima del film d’animazione
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Dracula e i suoi amici hanno fatto tappa al Giffoni Film Festival prima di avventurarsi nella crociera più divertente dell’estate con il film “Hotel Transylvania 3: Una vacanza mostruosa” (nei cinema dal 22 agosto), presentato in anteprima ai giurati in una doppia proiezione. Per l’occasione il conte brontolone (a cui dà la voce Claudio Bisio in Italia, Adam Sandler nella versione originale), la dolce figlia Mavis (doppiata da noi da Cristiana Capotondi e in inglese da Selena Gomez), lo zio Frank e la mummia Murray hanno deciso di trasformare la Cittadella del Cinema in una spiaggia privata e superaccessoriata con due palme e due sdraio. Durante i due appuntamenti pomeridiani “da brivido” hanno posato per selfie da urlo oppure per foto-ricordo su Polaroid che i ragazzi hanno conservato come ricordo di quest’incontro “mostruoso”. Tra palloncini e fenicotteri gonfiabili, il water carpet è stato animato dai quattro protagonisti che sono arrivati in Sala Truffaut
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ballando sulle note di due delle più famose canzoni della colonna sonora del film. Ad attenderli per la premiere hanno trovato, durante la prima proiezione, tutti i giurati travestiti da Dracula con una serie di speciali maschere a tema. Dracula e Mavis si sono scatenati sul palco mentre zio Frank e Murray hanno ballato tra i giurati. L’atmosfera vacanziera, insomma, ha contagiato tutta la Multimedia Valley colorando d’allegria la giornata che si concluderà, appunto, con questo gioiellino d’animazione formato famiglia e con una dose di divertimento extra. Il motivo? Mavis ha deciso di regalare al papà un po’ di relax a bordo di una lussuosissima nave, invitando gli amici più cari a seguirli. A bordo, però, il conte scoprirà un’insolita attrazione e, tra equivoci e colpi di scena, affronterà un pericolo inaspettato. Come al solito la saga diretta da Genndy Tartakovsky ha regalato ai più piccoli – e non solo – una dose extra di buonumore ed emozioni.
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Alessandro Siani è tornato alla Cittadella del Cinema con una dichiarazione d’amore al Giffoni Film Festival: “Qui sembra di stare in un film di Frank Capra, qualcosa del genere ‘Accadde a Giffoni’, si respira un’aria magica che ha il potere di distrarti dalla negatività del mondo. Mi sembra come un bel libro, che ti sorprende ogni volta. Questa città dei bambini fa parte di un progetto culturale con cui la Campania valorizza il territorio e mostra attenzione all’infanzia. Ecco perché, ad esempio, sono anche molto contento della riapertura del parco Edenlandia. Il direttore Claudio Gubitosi è un grande”. L’artista napoletano ha anticipato il prossimo progetto, Il giorno più bello del mondo, che lo vede per la quarta volta impegnato dietro la macchina da presa: “Le riprese iniziano il primo ottobre per arrivare in sala a Natale 2019. Tornerò a girare a Napoli, poi ci sposteremo a Roma e in Francia. È un cambio di rotta nel senso che sarà più indirizzato alle famiglie. Non fraintendetemi: non è che i precedenti film fossero stati pensati per le persone separate, ma stavolta mi sento di prendere qualche rischio in più”. Ricordando il debutto, ha raccontato alla stampa il desiderio di appoggiare nuovi talenti: “Sto producendo un film con protagonisti I Soldi Spicci, che arriverà in sala a ottobre, perché so bene la fatica che si fa da emergente quindi è una gioia grandissima scommettere su artisti emergenti”. Successivamente Siani ha incontrato la giuria, mettendo in scena un vero e proprio spettacolo d’improvvisazione: d’altronde, al Festival lo lega una grande amicizia, e definisce Gubitosi “Steve Jobs del cinema”. nSi è seduto tra i giffoners in sala per fare loro delle domande, si è lasciato offrire il classico “cornetto con la marmellata”, si è nascosto dietro il divano fingendo uno svenimento per l’emozione e ha coinvolto tutti i presenti in una serie di battute a raffica. Tra una risata e l’altra, però, Siani ha anche raccontato con grande candore le difficoltà d’inizio carriera e incoraggiato i ragazzi a non mollare i loro sogni: “Spalancate le porte e sfondatele, perché ve lo meritate”. A chi ha parlato di pregiudizi verso il Sud ha ricordato l’intolleranza verso gli immigrati e ha aggiunto: “Quello che ci unisce è molto più forte di quello che ci divide. E noi ne siamo l’esempio, abbiamo passato 50 minuti in sala, siamo stati bene e… insieme”.
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ALESSANDRO SIANI: “GIFFONI È MAGICO COME UN FILM DI FRANK CAPRA”
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realtà per tutta la durata del Festival”. Intenso come pochi, dallo sguardo penetrante e capace di regalare alle sue interpretazioni sfumature perfette ed emozionanti. “Il cinema deve tornare ad essere un valore sociale – ha sottolineato – in questo modo può essere trasformato in un volano capace di generare nuove opportunità. Abbiamo i mezzi e le qualità per farlo e partire dalla vostra curiosità potrebbe essere il primo passo verso la svolta”. A cuore aperto, a raccontarsi senza risparmiarsi: “Vorrei avere la vostra età per ricominciare, oggi sono un attore anziano e spero che difronte a me ci siano gli attori, gli sceneggiatori, i truccatori e gli addetti ai lavori di domani. Il cinema italiano non si è mai occupato tantissimo degli adolescenti – ha continuato – c’è purtroppo il brutto vizio di definire attore giovane quelli cinquantenni come me. È assurdo, sono i generator gli attori giovani e noi dobbiamo aiutare e stimolare i ragazzi giovani come voi che vogliono fare questo mestiere”. Un cognome che non è mai stato ingombrante il suo, Gianmarco Tognazzi è riuscito a farsi apprezzare per la sua bravura indiscussa ed è oggi tra gli attori italiani più apprezzati. “Il confronto con mio padre - ha rivelato - l’ho sempre trovato abbastanza folle, non ho mai fatto questo mestiere per dimostrare di essere più o meno bravo di lui. Sarebbe come paragonare un ragazzino che gioca con i pulcini a Cristiano Ronaldo, un paradosso”. L’esperienza acquisita osservando papà Ugo all’opera sono sicuramente “il vantaggio e il vanto”. In punta di piedi, nel ricordo di un uomo che ha fatto la storia del cinema: “Non cerco di imitarlo, per rispetto a lui e a me – ha spiegato -. Se in maniera involontaria vengono fuori aspetti del mio carattere e atteggiamenti che sono in grado di ricordarlo e rievocarlo, quello si che è bellissimo”. Un gentleman del cinema Tognazzi, artista semplice, umile e versatile. “Bisogna capire la differenza tra fare questo mestiere e diventare famosi. Diventare famosi in Italia è diventato troppo semplice, farlo attraverso le proprie capacità e passioni un po’ meno”. Che tornerà presto al Festival, in quel posto dove il cinema trova la sua dimora naturale. “Questo panorama che ci circonda è difficile – ha concluso guardando tutti i giffoner negli occhi e unendoli in un unico e profondo abbraccio – ma i continuato Tognazzi -. Quando sono andato via sogni vanno alimentanti sempre. Sarà difficile, ma l’ultima volta da qui, ho avuto il rammarico di insistete perché lo spazio per i veri talenti ci sarà non essere stato qui dal primo giorno insieme sempre. E se avrete paura rifugiatevi in cose vere a voi. Voglio tornare presto e rimanere in questa come questa”. 28 Luglio 2018
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L’amore per il cinema gliel’ha trasmesso Ugo, maestro immenso ed eterno. Con lui ha respirato per la prima volta i profumi che oggi caratterizzano la sua quotidianità, il suo mestiere. Gianmarco Tognazzi è tornato al Festival di Giffoni, ed il cinema è pronto a farla da padrone: un abbraccio intenso e coinvolgente per un incontro scandito dalla curiosità e dall’emozione di una storia fatta di mostri sacri, passione e sogni. “Giffoni Film Festival è un modello più unico che raro, bisogna prendere esempio da questo posto e da tutti voi – ha così salutato i giffoner -. È la conoscenza la forza, è andare a formare un pubblico di persone che amano e si appassionano al cinema. So che ci sono stati tanti ministri qui, farebbero bene a prendere questa realtà e a clonarla ed esportarla. Salverebbe tante cose e tante persone”. Un appello, alla conoscenza e all’entusiasmo. Lo stesso che ha contraddistinto il suo percorso, costruito a pane e cinema. “Sono prolisso, potrei stare qui a parlare delle ore. È la cosa più stimolante che ci sia – ha
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GIANMARCO TOGNAZZI TORNA AL FESTIVAL: “GIFFONI È UN MODELLO PIÙ UNICO CHE RARO, BISOGNEREBBE PRENDERE ESEMPIO DA TUTTO QUESTO”
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A GIFFONI 2018 CARLO SIBILIA: “UN MIRACOLO PER LE ISTITUZIONI, UN MODELLO DA SEGUIRE” Il sottosegretario all’Interno ospite del Dream Team e di Masterclass il Festival da un’esperienza ad un’opportunità, proprio come il direttore Gubitosi ha in mente in una nuova e suggestiva intuizione. Carlo Sibilia è un giovanissimo sottosegretario agli Interno. Tra i primissimi ad aver creduto al Movimento Cinque Stelle, racconta ai ragazzi della masterclass all’Antica
opportunità di lavoro. Non vorrei apparire blasfemo, ma tutto questo mi sembra quasi un miracolo. Giffoni è un‘esperienza che insegna tanto. Anche per le istituzioni Giffoni deve essere un modello”. La pensa così Carlo Sibilia, sottosegretario all’Interno, subito dopo esser arrivato alla Cittadella del Cinema di Giffoni ed aver salutato il direttore Claudio Gubitosi ed il presidente di Giffoni Experience, Pietro Rinaldi. Il direttore Gubitosi svolge il ruolo di cicerone. Spiega, illustra, racconta, mostra. E in mostra è la Multimedia Valley, ultimo gioiello di casa Giffoni, lo strumento, e non solo un edificio, in grado di trasformare
Ramiera, come si è avvicinato alla politica. E, come spesso accade, è da momenti di rottura che nascono cose nuove, quasi rivoluzionarie: “Io sono irpino – ha raccontato – studiavo biotecnologie a Perugia. Era il tempo dell’emergenza rifiuti in Campania. A Napoli, ma anche in Irpinia. Tornavo a casa ogni quindici giorni, per il week end, e trovavo la città sommersa. E’ stata devastante per me quella vicenda. A Perugia si studiava come utilizzare la spazzatura come risorsa, finanche immaginando la possibilità di produzione energetica dall’utilizzo dei rifiuti. Allora ho inviato una mail al sindaco. Era il 2005 e a
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“Oggi Giffoni porta con sé la forza dei numeri. Qui arrivano migliaia di ragazzi che si interfacciano e creano integrazione grazie alla cinematografia. Il punto in comune sono le emozioni: rappresentano ciò che unisce tutti, senza differenza di tipo religioso, etnico, sociale. Tutto questo riesce anche a creare
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quella mail non ho mai ricevuto risposta. E da quella mail è nata l’esigenza di partecipazione. Ho incrociato questo movimento, un movimento nuovo, innovativo che prova ad incentivare la democrazia partecipativa. Questa è la nostra sfida politica: contribuire a creare classe dirigente diffusa con strumenti che ancora non esistono. Questa è la sfida che dobbiamo raccogliere per il futuro”. E di futuro, di innovazione Giffoni è alfiere nel mondo. All’Antica Ramiera il sottosegretario Sibilia, arrivato a Giffoni in compagnia del neo assessore al Comune di Avellino, l’imprenditrice vitivinicola Maura Sarno, incontra i talenti del Dream Team. Il confronto si è svolto interamente in inglese e Sibilia ne è restato assolutamente impressionato per qualità progettuale, per rilievo strategico, per profondità di pensiero: “Voglio vedere – ha detto – i risultati di questo lavoro. Qui ho trovato un modo di lavorare che va esportato anche nelle università. Il governo Conte sta lavorando già su questo, in particolare sulla linea di programmazione delle telecomunicazioni con particolare riferimento alle nuove tecnologie. Il nostro sarà un governo orientato all’innovazione. Sapere che ci sono esperienza così importanti che vanno già in questa direzione, è la conferma che stiamo procedendo bene”. Giffoni è alleato dei giovani. E i giovani, oggi più che mai, patiscono la precarietà. Anche e soprattutto rispetto alle
europei facendo capire che il mare è porta d’ingresso e perciò merita un’attenzione diversa. Io sono irpino, con l’acqua ho un rapporto particolare, molto stretto. La risorsa idrica va valorizzata e tutelata”.
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riusciamo a gestirle a dovere”. Infine l’acqua. Che è il tema dell’edizione 2018 di GIffoni: «Come governo – ha concluso il sottosegretario - abbiamo fatto tantissimi passi in avanti: aver coinvolto tutti i paesi
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prospettive occupazionali. E’ a questa emergenza che vuole rispondere il Decreto Dignità: “Come tutto – ha detto al riguardo - può essere certamente modificato e può essere certamente migliorato. Lo stiamo facendo, basta pensare all’idea di introdurre i voucher in agricoltura”. Sibilia è sottosegretario agli Interno. La sicurezza rientra nel core business del Viminale. E Giffoni, occupandosi di giovani generazioni, fa tanto in termini di prevenzione: “Se riuscissimo a trasferire – ha detto - la cultura della sicurezza avremmo meno bisogno delle regole. Se Giffoni riesce a trasferire la cultura della sicurezza possiamo fare un passo in avanti per andare oltre il meccanismo delle regole perché di leggi, di regole ce ne sono tantissimo e spesso non
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CHIARA MARCIANI A GIFFONI 2018: “FORMAZIONE E PARI OPPORTUNITÀ ARGOMENTI STRATEGICI” L’assessore alla Formazione della Regione Campania ospite di Masterclass Talk
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“Tornare a Giffoni è sempre emozionante”. Chiara Marciani non nasconde il suo entusiasmo di trovarsi faccia a faccia con i ragazzi della Masterclass Talk. Accolta dal direttore del Giffoni Film Festival, Claudio Gubitosi e dal ceo di Giffoni Innovation Hub, Luca Tesauro,
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l’assessore alla Formazione e alle Pari opportunità della Regione Campania si è confrontata con i masterclasser su temi delicati, dalla violenza di genere all’inclusione, passando per la dispersione scolastica. “Ogni anno è per me un’occasione unica poter raccontare ai ragazzi, dal vivo, una serie di azioni messe in campo, un lavoro importante già fatto sul tema della formazione e delle pari opportunità”, ha esordito Marciani. “Lo devo dire: abbiamo una Regione fantastica, con quattro donne in giunta, e non faccio un discorso di genere, che si occupano di argomenti fondamentali e – ha aggiunto il direttore
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Gubitosi - sono chiamate a svolgere ruoli delicati in un’epoca di rivoluzione, con una burocrazia regionale o statale che non sempre coincide con i con linguaggi di innovazione”. Diversi gli argomenti affrontati: “Abbiamo messo insieme sul tema delle pari opportunità una serie di interventi, a partire dall’imprenditoria femminile – ha raccontato Marciani - In anteprima vi dico che abbiamo allargato la fascia di età 18-35 anni alla quale molti interventi sono dedicati. La abbiamo allargata perché, per fare un esempio, ci sono tanti casi di donne espulse dal lavoro dopo
la gravidanza alle quali va data la possibilità di reinserirsi. Il finanziamento, dunque, non avrà un limite di età. Abbiamo immaginato un bando in due fasi: nella prima fase vengono presentate le proposte; nella seconda le idee avranno una sorta di accompagnamento da parte della Regione affinché diventino attività reali”. Marciani, nel ricordare l’investimento di 13 milioni di euro sugli “Accordi territoriali di genere che offrono alle donne piccole attività conciliative”, ha evidenziato la necessità di “fare un’educazione contro gli stereotipi: bisogna entrare nell’ottica che i servizi vanno offerti alle famiglie, dunque non solo alle mamme ma anche ai papà”. Toccato, nel corso della Masterclass, anche il tema della violenza di genere: “Esistono casi meno appariscenti rispetto a quelli raccontati con i titoloni dei giornali: solo nel 2016, ben 2300 donne in Campania si sono rivolte ai centri antiviolenza, che abbiamo messo in rete. Il lavoro che facciamo - ha spiegato - è soprattutto di prevenzione, a iniziare dalle scuole. E un altro elemento importante – rimarca - è avere una platea non solo di donne ma di uomini, perché chi commette violenza sono gli uomini”. Infine, un passaggio sul tema dell’inclusione “rivolto alla disabilità”, nonché sulla questione delle dispersione scolastica. “Abbiamo recuperato, con una sperimentazione di nove progetti, tanti ragazzi che prima non andavano più a scuola e adesso imparano un mestiere. Questi ragazzi – ha concluso - si sono sentiti valorizzati”.
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DONATO CARRISI: “L’ARTE DEVE VALERE OGNI SINGOLO ISTANTE CHE LE AVETE REGALATO”
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Lo scrittore e regista a Giffoni per incontrare i giurati di Masterclass
“È strano essere qui, a contatto di un pubblico ancora vergine: l’idea di contribuire alla creazione del gusto dei lettori di domani è bellissimo”: protagonista di un affascinante incontro, Donato Carrisi ha fatto della sua partecipazione al Giffoni 2018 un racconto avvincente. “Raccontare storie è la mia vita, da quando mia mamma mi buttò su un palco a 5 anni” dice a chi chiede come si sia avvicinato alla scrittura; un rapporto non sempre facile: “Molte storie sono nate quando, ventiseienne di Martina Franca, piangevo mordendo il cuscino e domandandomi perché nessuno mi capisse. Meno male, però, che i miei primi due romanzi non siano stati pubblicati: sarebbero un precedente imbarazzante”. Oggi è lo scrittore italiano di thriller più conosciuto al mondo e ha firmato la sua prima regia con la trasposizione del suo “La ragazza nella nebbia”, con cui ha riportato il thriller italiano nelle sale: “Negli ultimi 30 anni - ha sostenuto Carrisi - si è investito più sulle facce che sulle storie. Agli attori che funzionavano bene in sala si è permesso di tutto, si è concesso di essere nello stesso momento sceneggiatori, produttori, attori, registi. Così, però, nessuno può dirti cosa stai sbagliando. Anche per questo non facciamo più cinema di genere. Ma qualcosa sta cambiando”. Fondamentale, quindi, il confronto con gli altri, parola d’ordine a Giffoni. Anche con le opere: “Se un film non vi è piaciuto - ha detto lo scrittore - arrabbiatevi con il regista e se un libro non vi è piaciuto buttatelo: il libri non sono soprammobili, vanno vissuti. Le due ore che avete speso per guardare il mio film, o quelle che avete destinato alla lettura di una mia opera, potevano essere utilizzate per giocare, andare al mare o provare del buon cibo. L’arte, perciò, deve valere ogni singolo istante che le avete regalato. Solo pretendendo tantissimo da ciò che esperite potrete pensare di proseguire nel solco di questo delicatissimo universo. 28 Luglio 2018
Perciò pretendete!”. A proposito di libri, sta per iniziare la stesura del suo nuovo romanzo: “La parte di ricerca è terminata. Sto rimandando l’incontro terribile con la pagina bianca”. Intanto con la sua casa di produzione, Gavila, è al lavoro sulla trasposizione tv de “Il Tribunale delle Anime”: “Ci lavoriamo da tempo - spiega lo scrittore - ma è un progetto complesso”. Ancora in fase di pre-produzione, invece, il suo prossimo film da regista, la trasposizione del suo romanzo “L’uomo del labirinto”: “Ci sarà un enorme contributo di effetti speciali - ha concluso Carrisi - che invece non ho voluto nel precedente film. Li useremo per creare ‘il non luogo’ in cui è ambientata la storia: non posso dire ancora nulla, solo che sarà davvero molto interessante”.
DARIO ALBERTINI PREMIATO CON IL GIFFONI EXPLOSIVE AWARD momento ho immaginato di dare corpo a un prodotto che potesse raccontare il medesimo istituto di tutela dei minori. Lo stesso attore che interpreta Manuel, il bravissimo Andrea Lattanzi, mi ha suggerito sin dal principio l’energia
dcumentari, il cineasta capitolino ha ripercorso con i masterclasser gli anni da documentarista indipendente sulle strade di Civitavecchia sino all’ideazione della pellicola applaudita a Venezia. “Il mio percorso artistico è attraversato per intero da un filo rosso che connette idealmente tutte le varie tappe”, ha chiarito l’artista. “Il soggetto di Manuel è nato in seguito all’incontro con uno dei ragazzi presenti sul set del mio documentario “La Repubblica dei Ragazzi”. A partire da quel
fisica e la tenerezza oggettiva da gigante buono di cui necessitavo per la mia opera”. Riverbero vero e potente del neo-realismo e delle borgate pasoliniane, Manuel è un film poetico e aspro per effetto di un mix perfetto di elementi: “Ho scelto di girare in poche settimane, avvalendomi di un cast di attori professionisti e non”, ha proseguito Dario Albertini. “Per poter avere assoluta autonomia di resa, al fine di non rinunciare a girare il più a lungo possibile in piano sequenza, ho chiesto
al produttore di potermi avallare di un budget oggettivamente esiguo. Il prodotto di queste scelte è stato un film realizzato in circa quaranta giorni, con non pochi problemi tecnici, ma assolutamente impattante per la mia gavetta all’interno del sistema documentaristico”. E’ arrivato così al pubblico un lungometraggio senza orpelli, in cui la drammaticità delle vite dei protagonisti non viene contaminata da alcuna forma di giudizio: “La parte in assoluto più impegnativa dell’intero film è stata quella di stesura. Io e Simone Ranucci, insieme a me sceneggiatore di Manuel, abbiamo impiegato oltre un anno per mettere nero su bianco due scene potentissime come quella dell’uscita dall’istituto e del colloquio in carcere tra madre e figlio. L’intero lungometraggio si gioca tutto sulla forza potentissima che viene sprigionata da quelle due scene e non potevamo approssimare l’emotività che ne scaturisce”. A decretare la grandezza del film anche l’esclusivo riconoscimento Giffoni Explosive Award. 28 Luglio 2018
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Musicista, fotografo e storico collaboratore del gruppo dei Tiromancino, Dario Albertini è stato l’acclamato protagonista di una delle Masterclass Classic del Giffoni 2018. Forte del suo primo film, “Manuel”, dopo due
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L’ex Tiromancino al Festival per presentare il suo primo film “Manuel”
LUDOVICA COSCIONE AI GIFFONERS: “FARE L’ATTRICE UN SOGNO FANTASTICO, VI PORTERÒ SEMPRE NEL CUORE” La protagonista di “Non dirlo al mio capo” travolta dall’affetto dei giurati dove ha esordito accanto a Vanessa Incontrada, Chiara Francini, Lino Guanciale e Giorgia Surina, ha raccontato i dettagli della passione per quello che è diventato oggi il suo mestiere. “Ho sempre sognato di fare l’attrice, la mia determinazione mi hanno sempre spinto a crederci forte e impegnarmi costantemente
e coinvolgere. Spontanea, pronta a rispondere i suoi piccoli fan senza riserve: “Anche io vi voglio bene, vi porterò tutti nel cuore e spero di tornare per presentarvi un film”. La Mia di “Non dirlo al mio capo”, la fiction di Rai Uno
– ha raccontato Ludovica Coscione -. Lo sapevo che ce l’avrei fatta, al primo provino mi presentai per curiosità di vedere cosa succedeva in quel mondo e invece fui presa. Da lì è cominciato il mio fantastico sogno”. Uno scambio di esperienze
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“Ti vogliamo un mondo di bene”: è così che la giffoners Martina ha accolto in Sala Sordi la sua attrice del cuore fino a sciogliersi in un pianto tra le braccia di Ludovica Coscione. Giovanissima e sorridentissima ospite della 48esima edizione con un carico di sogni e semplicità pronti a conquistare
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e messaggi. “Non dovete mollare, dovete credere nei vostri sogni – ha continuato -. Io ad esempio, non sognavo di diventare famosa. Io sognavo di diventare un’attrice, poi siete arrivati voi e questo contatto così forte ed emozionante che rappresentano la cosa più bella che mia sia mai capitata fino ad oggi”. Tante le curiosità dei piccoli giurati, affascinati ed entusiasti che hanno fatto sentire forte il loro abbraccio. “Tutti i personaggi che ho fatto mi hanno aiutata a crescere, in ognuno di loro ho messo un po’ di me – ha spiegato – sono quella di sempre, la Lulli di mamma e papà. La stessa che deve rifarsi il letto e apparecchiare la tavola”. Un esempio di positività, energia e dedizione: “Quando ho cominciato a girare la mia prima serie, frequentavo il liceo. Dal lunedi al venerdi ero impegnata sul set, il sabato e la domenica mentre le mie amiche uscivano a divertirsi io ero a casa a studiare”. Il suo film preferito Colazione da Tiffany, la sua musa Angelina Jolie e Glee la serie dove avrebbe avuto piacere di recitare. “Sono così come vi vedete, e resterò sempre così. Oggi però conto fino a dieci prima di parlare e fare qualcosa – ha concluso – perché so di avere una forte responsabilità nei vostri confronti”.
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ZARD, IL GIOVANE GURU DEL LIVE AI MASTERCLASSER: “I CONCERTI SALVERANNO LA MUSICA” Clemente, figlio di Davide, ad di Vivo Concerti ospite di Music&Radio
di strutture adatte ad ospitare live. Al Sud in particolare. Non fa eccezione la Campania dove Eboli ha preso oggi il posto di Napoli grazie al palasport. “I problemi burocratici – ha aggiunto Zard - sono una infinità. Siamo il Paese che più cavilli burocratici in Europa ed infatti in Italia praticamente non ci sono festival. La ragione è proprio legata alle difficoltà che abbiamo di tipo amministrati senza capire che noi portiamo indotto alle città. Facciamo del bene alle città”. Eppure, di fronte ad una discografia agonizznante, i live rappresentano un canale importante soprattutto per gli artisti: “La discografia sta morendo –ha spiegato Zard – ed ecco perché i costi dei concerti lievitano.
italiana per vendita di biglietti. Continuiamo ad avere molta voglia di crescere”. Tra i primi tour organizzati il ritorno degli Spandau Ballet in Italia, ma il primo artista italiano a dare fiducia a Clemente Zard è stato Fedez: “Puntiamo molto sui giovani – ha aggiunto Zard - Gli artisti devi andarteli a cercare, soprattutto in una fase di start up. Devi andare a creartele le opportunità”. Un problema italiano è quello dell’assenza
Prima gli artisti andavano in tour una volta ogni quattro anni. Ora sono in tour sempre. Perché la discografia sta morendo e l’economia la muovono i concerti”. Reduce dal successo di San Siro ed i 360 gradi di Fedex e Jax: “E’ stato un evento – ha detto– molto complico, con una produzione molto costosa, ma siamo riusciti a portare 79mila persone al San Siro, battendo un vero record”.
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Ha 28 anni ed è amministratore delegato di Vivo Concerti, società che organizza tour di musica live, figlio d’arte, ha al suo attivo 450 date all’anno, eventi importantissimi di rilievo nazionale ed un’attività di talent scout di molto apprezzata. Clemente Zard è stato ospite della Masterclass Music&Radio di Giffoni. “Il cognome che porto - ha dichiarato mi ha agevolato ma in qualche modo mi sento un predestinato. Nel salotto di casa costruivo palchi con tanto di backstage. Nel 2005 ho iniziato quest’attività, quando mio padre ha deciso di dedicarsi al musical. Negli anni abbiamo messo in piedi un roster vastissimo di artisti tanto da diventare la terza agenzia
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ULTIMO, DA SANREMO A GIFFONI: “SOGNO DI SCRIVERE UNA COLONNA SONORA” Il vincitore di Sanremo 2018 ospite di Masterclass Music&Radio
live, in linea con quel filone cantautorale italiano che Ultimo dice di avere a riferimento: “C’è stato un periodo nella musica italiana – ha detto - in cui vinceva la cosa più esposta. Oggi vince ciò che
molto intimo, giocato tutto sul labile confine tra popolarità e riservatezza per chi, come il giovanissimo cantautore romano, in pochi mesi si è visto catapultare dall’anonimato o quasi al grandissimo pubblico. E’ cambiata la sua vita? “Non molto – ha detto - sono cambiate le cose che faccio. Non mi sento cambiato, però, come persona. Mi proteggo facendo le cose che ho sempre fatto. Per questo non faccio una vacanza ora, preferisco stare a casa in questo periodo che non ho live. È un mese che sto a casa e faccio le solite cose”. Due album all’attivo, uno dietro l’altro: “Non ho mai smesso di scrivere canzoni in questo periodo – ha raccontato Ultimo - Mi è difficile scrivere fuori casa perché scrivo con il pianoforte. Ma non voglio mettere ansia alla creatività”. Il successo ai tempi dei social, Ultimo dice di usarli con equilibrio: “Da questo punto di vista. Li uso più per dare informazioni, non sono una persona che condivide tutto sui social. Li usavo di più prima di adesso, da quando cioè sono più conosciuto. Non voglio annoiare troppo. Cerco di gestirli con equilibrio”. La sua priorità restano i
trasmette un’emozione. La gente si è stufata di essere imboccata. E’ importante fare sempre ciò che si vuole. Bisogna puntare sempre sulla musica. Il tour è stata un’esperienza bellissima. Abbiamo fatto 12 date ed è andato completamente sold out. Abbiamo aggiunto un po’ di date nei palasport che pure stanno andando benissimo. Oggi c’è molta piu possibilità di fare musica e la gente vede la musica come una parte importante della propria vita. Se arrivi è perché quello che hai proposto è arrivato alle persone in termini di emozioni”. Ultimo arriva al successo, senza passare per i talent: “Non sopporto – ha detto – chi ha pregiudizi nei confronti dei talent. Ho pensato qualche volta anche io di partecipare. Ma poi ho proprio un limite caratteriale che mi ha fatto capire che non potevo farcela”. Giffoni è un’esperienza legata alla cinematografia: “Mi piacerebbe scrivere una colonna sonora un giorno”. Per quale genere di film? “Non per un film romantico, ma per quei film in cui I protagonist a 45 anni iniziano ad andare dallo psicologo. Un film alla Woody Allen, ecco”. 28 Luglio 2018
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Niccolò Morricone, in arte Ultimo, vincitore dell’ultima edizione del Festival di Sanremo per le nuove proposte, ha incontrato i masterclasser Music&Radio di Giffoni per un confronto
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DILETTA LEOTTA INCONTRA I GIOVANI MASTERCLASSER: “SOGNAVO DI FARE QUESTO LAVORO”
Il tema è il passaggio radio – televisione tra diversità di linguaggi e differenze di target. A parlarne ai masterclasser di Giffoni è stata Diletta Leotta, giovanissima eppure già volto storico di Sky. Da agosto tirerà la volata a Dazn Italia. Ogni giorno è in radio con 105 Take Away insieme a Daniele Battaglia. Ed è pronta al debutto con il suo primo reality, per la prima volta in esterna con “Il contadino cerca moglie” su Fox Life. A soli 26 anni Diletta Leotta, catanese doc, una laurea in giurisprudenza con una tesi in diritto sportivo, è già un’icona della televisione dei nostri giorni. “Sono sempre stata focalizzata su questo obiettivo. Mi sono laureata in giurisprudenza perché mio padre, avvocato, così desiderava. Ma poi ho amato il mio corso di studi. Nel 2011 avevo venti anni e alle 6 dovevo già essere in onda su Sky per il meteo. Alla fine, devo dire che ha funzionato”. Poi il passaggio in radio. “All’inizio – ha raccontato – ho avuto qualche difficoltà perché avevo una cadenza catanese molto forte e ho capito che era giusto studiare. È necessario avere un controllo totale della tua voce. Bisogna sempre studiare, non si deve smettere mai di farlo. Ho capito che alla radio piu semplice sei e meglio è. Meno cose dici e più sei efficace e questo vale anche per la televisione”. 28 Luglio 2018
La radio l’ha aiutata anche per il suo lavoro in tv? La Leotta non ha dubbi: “Mi sento migliorata grazie alla radio. In televisione avevo un approccio da esame universitario, in radio ho provato ad essere più naturale e La radio mi ha aiutato molto a sciogliermi, ad essere più alla mano”. In questa stagione debutta su Fox Life con “Il contadino cerca moglie”: “ Da agosto parte l’avventura con Dazn Italia, una scelta coraggiosa: “Credo tantissimo in questo progetto – ha detto Diletta Leotta - Con Sky continuo ad avere un rapporto meraviglioso. Però è un‘occasione imperdibile perché credo che rappresenterà a breve un nuovo modo di guardare il calcio. È un modo molto moderno, veloce, digitale, accessibile per guardare il calcio in maniera nuova. Rappresentiamo la terza Repubblica nel modo di fruizione del calcio”. Siamo a Giffoni, capitale del cinema per ragazzi: “Il mio rapporto con il cinema – ha detto - è molto bello. Domenica sera per me significa cinema, pizza e birra. Amo vedere i film al cinema. Nello specifico commentare gli Oscar nelle ultime due edizioni per Sky è stato molto divertente. Quest’anno, poi, ho apprezzato tantissimo la vicinanza alle donne che c’era nei film e che si è respirata per tutta la cerimonia”.
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OLOHOMA VINCE IL #GIFFONIRAPCONTEST2018
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La finale in piazza Lumière. Ospiti Vegas Jones, Quentin40 e Rocco Hunt
Il cantante potentino OloHoma ha vinto il #GiffoniRapContest2018, lo spin off musicale del Giffoni Music Concept, il primo concorso riservato esclusivamente ad artisti rap, urban e trap selezionati da Max Brigante e Don Joe. Il duo ha superato i finalisti salernitani Mikesueg, Young Henry e i trentini Paradise. Si sono sfidati i ragazzi che hanno passato le selezioni delle scorse serate, votati da 50 ragazzi della Masterclass Music&Radio. A giudicarli Don Joe, uno dei maggiori produttori e dj italiani, Max Brigante – Dj e speaker di Radio 105,
Antonio Dikele – scrittore, creatore di Stomagazine, Davide Poliani – giornalista di Rockol, Nadia Venturini di Radio 105. Il livello della serata è stato molto alto anche perché il rapcontest ha preceduto i concerti degli attesissimi Quentin40 e Vegas Jones fra i più credibili artisti del momento: nel corso del concerto di Vegas Jones ha fatto irruzione a sorpresa Rocco Hunt per la gioa del pubblico. La piazza di Giffoni ha accolto e sostenuto con entusiasmo la prima edizione del RapContest diventato già una realtà su cui porre le basi per il futuro della musica a Giffoni. 28 Luglio 2018
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Un nuovo modo di pensare il cibo in relazione all’ambiente: è il “food hacker”, nuova filiera partecipata ed etica presentata a Masterclass Green, ospitata negli spazi aperti della green zone del Festival, all’interno del maneggio “Cavalieri del Grifone”. Tra balle di paglia e frutta bio offerta ai masterclassers, l’incontro si concentra sul nuovo paradigma che ripensa l’agricoltura come “rural social innovation”, contro le dinamiche di sfruttamento, schiavismo e caporalato. Una nuova coscienza stimolata attraverso il meccanismo narrativo dello storytelling, con la proiezione di brevi frammenti del documentario “La ricetta” ideato dal collettivo Funky Tomato, con la regia di Giordano Acquaviva e la collaborazione con lo chef gastrosofo, Federico Vallicenti. Tecnologia applicata all’agricoltura, quindi, in un’ottica di “etica hacker” evidenziata da Alex Giordano, coordinatore del progetto Societing 4.0 dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, intesa nel senso più etimologico del termine con una vis artigiana di condivisione e conoscenza. Ispiratore del movimento del food hacking è Federico Vallicenti, fondatore della “Cibosofia”, neologismo che sintetizza il racconto del territorio attraverso il cibo. “Ciò che mi interessa non è la tipicità dei prodotti,
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AL GIFFONI 2018 L’AGRICOLTURA ETICA E LA CIBOSOFIA: RACCONTARE IL TERRITORIO CON IL CIBO PER COMBATTERE IL CAPORALATO
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ma la “topocità” – ha spiegato lo chef - Oggi si chiama storytelling, ma prima si chiamava in gergo “fattariello”. E così, nel docufilm girato a Cersosimo, paese di 650 abitanti nel parco del Pollino, il pomodoro diventa elemento narrativo, per indagare, denunciare, documentare, inserendo nella pratica agricola la risonanza di performance creative e artistico-musicali. “Siamo tutti sfruttati, non c’entra il colore della pelle, si assiste allo sfruttamento dell’uomo sull’uomo per la grande distribuzione”, ha insistito Vallicenti. Slow life, quindi, (recuperando il valore del tempo e della lentezza dei piccoli paesi) e consapevolezza nello scegliere è l’invito ai giovani in platea. Etica, soprattutto, nel rapporto tra produttori e braccianti sfruttati in tutta Italia: “Non è solo una questione meridionale – ha evidenziato Paolo Russo nel raccontare Funky Tomato, promotore del documentario nato dall’esigenza di una contronarrazione sulla cultura del mezzogiorno nella lotta al caporalato - La legge attuale criminalizza, ma non considera tutti gli elementi. Il primo grande caporale è la distribuzione organizzata, ma anche il consumatore che decide di comprare un vasetto di pomodoro a 20 centesimi di risparmio. Sarebbe necessario pensare ad incentivi statali per attivare percorsi etici”.
dalle altre: il tema sarà ispirato al cosmo, dalla sera all’alba”. Dal fermento culturale della scena musicale indipendente nasce invece ad Eboli “Disorder”, in programma dall’8 all’11 agosto, con la missione ad impatto totalmente zero, partendo dagli allestimenti, creati con materiali di riciclo. “L’obiettivo è il recupero del centro storico, riqualificando un’area e renderlo fruibile a tutti – ha raccontato Stefania De Rosa - Campeggio totalmente green, saponi biodegradabili, niente bibite in vetro e progetti nelle scuole con partner Legambiente”. Dirompente, invece, l’idea del Campania EcoFestival, nato a Nocera nel 2006, con un’impronta fortissima: sensibilizzare alla raccolta differenziata attraverso l’arte e il rock, in una location d’eccezione, ovvero l’isola ecologica. Progetto che dalla musica si è ampliato a tematiche più articolate, tra cui la green economy, la realizzazione di una guida ai mestieri green e un videogames con il laboratorio dedicato all’innovazione tecnologico sulla differenziata. “Fare festa insieme” non nel tessuto urbano, ma in non-luoghi come le isole ecologiche è anche l’intento di Ecosuoni a Palma Campania. “Musica alternativa per creare un’alternativa – ha sottolineato Denise Miranda – Siamo convinti che gli spazi vadano restituiti alla persona, per cui per l’ottava edizione come associazione ci siamo sporcati le mani. Ecologia, recupero urbano e musica. L’8 settembre inaugureremo il nuovo spazio riqualificato ad area verde”. 28 Luglio 2018
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Cosa vuol dire creare un “festival sostenibile”? L’urgenza musicale può riqualificare i nonluoghi? E ancora, un’idea può provocare un cambiamento nella coscienza collettiva verso una prospettiva ecologista? Interrogativi a cui tentano di rispondere i promotori dei festival green della Campania ai masterclassers nel corso della sessione specialistica tesa alla salvaguardia del pianeta. Consapevolezza, scelta complice e sinergia gli elementi chiave secondo Giovanni Paglioli di Foodstock, kermesse nata 5 anni fa ed ospitata negli ambienti rurali de “L’Incartata” a Calvanico: “Un festival crea orizzontalità nelle gerarchie ed è ad aggregante. Nasce dalla passione, la line up degli artisti è relativa, perché l’obiettivo è la felicità di chi partecipa. È un momento per piantare un seme, un’idea – ha sostenuto Paglioli – ispirandoci a Woodstock, abbiamo dato vita quasi per gioco ad un happening in una versione psichedelica 2.0 che ruotasse intorno a cibo e musica, aggregatori naturali fortissimi. Lo spirito continua ad essere questo. Le crisi generano cambiamenti: prima grande trasformazione inizi anni ‘80, con lo spostamento dell’asse globale dalla politica e dalle deontologia all’economia. Oggi viviamo un’altra crisi che provoca risposte, trasformazioni e la necessità di esprimersi. Ognuno deve esplorare se stesso e noi lo facciamo come hub, quasi un acceleratore di crossmedialità, in un incrocio di veicoli e forme di comunicazione. L’edizione di quest’anno, ad inizio settembre sarà diversa
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“MUSICA INDIPENDENTE PER CREARE UN’ALTERNATIVA”: A GIFFONI LA COSCIENZA ECOSOSTENIBILE DEI FESTIVAL GREEN
STEFANO PISANI, RACCONTA LA CITTÀ‘SLOW’:“CREIAMO FELICITÀ” Il sindaco di Pollica ospite della Masterclass Green nel ricordo di Angelo Vassallo che viviamo e a trasmettere il valore della lentezza. Una visione del mondo partita da quattro sindaci, ispirata da Carlo Petrini di Slow Food. Non inseguire la necessità di costruire tante case, ma creare felicità: un concetto ormai in disuso, un sentimento dell’anima che cerchiamo di rendere pratico nella nostra vita quotidiana”. Apologia e recupero del concetto di lentezza, quindi, e di rispetto del territorio. “Voi giffoners in questi giorni avete incontrato
da Stefano Pisani, sindaco di Pollica e presidente della rete delle Città Slow nel mondo. Una lectio appassionata e stimolante, che travolge la Masterclass Green, mentre si concede alle domande dei giovani, molte delle quali sulla figura del sindaco Angelo Vassallo. “Città che hanno deciso di lavorare insieme e di cambiare il modello di sviluppo - ha affermato - Troppa velocità non riesce ad esprimere adeguatamente la realtà
il presidente Legambiente Stefano Ciafani e il ministro Sergio Costa: quest’anno va di moda il bando alla plastica monouso per rispettare il pianeta, ma per Città Slow non è sufficiente. È solo una parte pezzo. Noi ci preoccupiamo di eliminare le cose che lasciano un’impronta, che hanno un impatto ambientale. Creiamo alternative. L’ambiente è il vero modello di sviluppo del futuro, perché la biodiversità devi tradursi in creazione di
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“Giffoni è felicità”. L’idea del direttore Claudio Gubitosi si riflette nella visione di Città Slow. “Rendere la bellezza accessibile a tutti. È questa la scelta. Abbiamo deciso di cambiare il metodo di sviluppo della città, preoccupati di rendere felici le persone che vivono nelle comunità. La felicità spesso viene pensata come intangibile, immateriale, noi cerchiamo di renderla concreta”: è un’inversione radicale di prospettiva quella evidenziata
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occupazione. L’inquinamento da plastica ha prodotto uno scenario drammatico per l’oceano, però da un’altra prospettiva chi produce bicchieri biodegradabili crea lavoro”. Economia e socialità, che si traducono in sviluppo e occupazione e, infine, in felicità. Da Città Slow è partito anche il “Patto dei sindaci per lo sviluppo equo e sostenibile” presentato all’Ue, per vivere bene e a lungo, oltre l’equilibrio di bilancio delle amministrazioni, sviluppando servizi. Emozionate il ricordo di Angelo Vassallo ai masterclassers: “Pollica nel 1995, nella fascia costiera di Acciaroli aveva una piazzetta di asfalto con distributore di carburante al centro. Si faceva il turno per dormire. Oggi è una meta turistica diversa, accogliamo tutte le fasce sociali, più ricche e meno ricche perché il mare è di tutti. Le acqua sono tra le più pulite d’Italia, aperte all’accoglienza. Non ci sarei io oggi se non fossi stato vice sindaco di Angelo Vassallo. Spero che tutti possiate ricordare il mio sindaco, l’esempio migliore. Il 5 settembre del 2010 non è morto e noi proviamo a realizzare nel tempo le idee che abbiamo condiviso. Angelo ci ha insegnato che le cose possano cambiare, lui ci ha rimesso tutto, anche le vita. Spesso potremmo scegliere di cambiare, ma non lo facciamo”.
con un dito”. Non ho mai avuto un problema, mai. Forse perché i ragazzi si sono trovati in volo con me, spalla a spalla, come due uccelli”. Da qui la sfida in vista della prossima edizione del festival: la realizzazione di un cortometraggio sull’esperienza del volo. Per il professor Bastianelli, in regalo la maiolica del Giffoni 2018. E i ringraziamenti del presidente Rinaldi: “Grazie al professore perché, oltre a essere un luminare, è una persona molto umana, molto sensibile verso le problematiche dei giovani. Mi auguro – ha concluso Rinaldi che l’anno prossimo a Giffoni presenteremo il suo corto. Saremmo orgogliosi di farlo”.
medico di guerra e console onorario della Repubblica dello Yemen. È lui che ha operato Pietro Rinaldi: “Il viaggio di Piero – racconta – è il un diario chirurgico dell’operazione del presidente. Un’esperienza personale che Piero ha reso pubblica facendola diventare un’esperienza di tutte le sale operatorie del mondo. Piero è un adulto che davanti alla malattia è tornato un bambino”. Da qui il filo che unisce la duplice esperienza che il professore ha messo a disposizione dei masterclasser: “Volare introduce in un mondo meraviglioso, molto simile a quello della medicina. Ho lavorato per Telethon – ha raccontato - e ho portato a volare su un aliante circa 300 disabili con il tour “Tocca il cielo
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“Volare, sognare, volare…”. E tornare, così, un pò bambini. Già, perché l’infanzia e l’entusiasmo che caratterizza quell’età è il filo conduttore dell’incontro con al centro due momenti salienti: “Il viaggio di Piero”, il documentario realizzato da Antonio Giudice e incentrato sul percorso operatorio del presidente del Giffoni Film Festival Pietro Rinaldi e il progetto del professor Guido Bastianelli che ha al centro proprio l’esperienza del volo. Nella Sala Verde della Multimedia Valley, stimolato dalle domande e dalla curiosità dei masterclasser, parte la sfida del professor Bastianelli, specialista in audiologia e otorinolaringoiatria, oltre che
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VOLARE PER TORNARE BAMBINI: DA “IL VIAGGIO DI PIERO” AL PROGETTO DI UN CORTO SUL VOLO DEL PROF. BASTIANELLI
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Ai confini dell’impossibile, sfidando i limiti della conoscenza, verso galassie estreme o abissi senza luce. Quanto ancora possiamo spingerci oltre? Sono immagini devastanti quelle che scorrono sullo schermo durante la Masterclass Green: paesaggi decadenti, effetto serra, alterazioni climatiche, riscaldamento globale, alluvioni. Immagini catastrofiche che ritornano nel documentario prodotto da Martin Scorsese “Before The Flood”, proiettato nel corso della masterclass nell’ambito della campagna Sky “Un mare da salvare”, in collaborazione con National Geographic. Protagonista dell’opera è Leonardo Di Caprio,
profondità più oscure, tra i coralli: “Conosciamo più la superficie della luna che i nostri fondali – ha sostenuto lo scienziato dell’università di Bari - Il Mediterraneo è il bacino più conosciuto, eppure ci sono aree inesplorate. I coralli erano considerati estinti, fin quando attraverso esami oceanografici abbiamo avviato una campagna di esplorazione e abbiamo trovato banchi di coralli bianchi a 1200metri di profondità, delle meraviglie, coralli molli come le gorgonie a forma di frusta e coralli neri. Tutti ambienti importanti per gli organismi. Ora dobbiamo proteggerli dall’uomo, dalla reti a strascico che potrebbe essere il punto di non ritorno,
nominato ambasciatore di pace contro i cambiamenti climatici dal segretario delle Nazioni Uniti Ban –Ki Moon. Una situazione insostenibile fino ad arrivare al punto di non ritorno sottolineata dal ricercatore Giovanni Chimienti, explorer di National Geographic e biologo marino che accompagna i masterclassers nelle
con danni irreparabili perché non si rigenerano”. Coralli da proteggere per il ruolo chiave nella gestione del clima dal gost fishing, ovvero la pesca fantasma, con reti abbandonata sul fondo e nylon con tempi di degradazione di 500 e 600 anni e la litter, ovvero la plastica, che negli abissi diventa eterna perché in profondità non è più biodegradabile.
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MASTERCLASS GREEN CON GIOVANNI CHIMIENTI: ALLA SCOPERTA DEGLI ABISSI
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“I figli non sono il nascituro venga concepito, tratti della personalità in prolungamento del nostro è un tema delicato – ha una sorta di immortalità ego”: è questo il titolo della spiegato Giulia Troisi, e prolungamento della propria famiglia”. Dal convegno – a cui, accanto a Troisi hanno preso parte la psicoterapeuta Giulia Nannini, la neuropsichiatra infantile Giuseppa Ulturale e il presidente dell’associazione “Angelo Azzurro” Norberto Tedesco – è emerso anche il tema delle conflittualità che tornano a galla, di parti tavola rotonda, nella sede responsabile del centro San sconosciute e nascoste di del Centro socio-sanitario Nicola – Perciò è necessario se stessi relative alla propria San Nicola, ha archiviato parlare di cosa accade infanzia, soprattutto se a il ciclo di convegni sulle spesso inconsciamente ai questa è legata a sentimenti tematiche della salute. Un futuri genitori, di argomenti non positivi quali rabbia, frustrazione, evento, in collaborazione quali la paura della morte egoismo, con l’associazione Angelo e del dolore a cui pensa risentimento verso i propri Azzurro, che affronta il la futura madre, le paure genitori. Tra gli argomenti trattati, infine, quello dei figli immaginari costruiti nella psiche dei genitori, “che quasi mai corrisponde all’immagine reale. Questi ultimi, dovendosi confrontare con una realtà completamente diversa dalla loro immaginazione, si trovano a disconoscere, se pur inconsapevolmente, il vero ‘io’ del figlio per far in modo che diventi tema della genitorialità. del padre di perdere le esattamente ciò che loro “Quello della genitorialità, attenzioni esclusive della hanno immaginato. in particolare delle compagna, le immagini Ma cosa succede quando aspettative che si creano del futuro nascituro come i miti familiari vengono ancor prima che il futuro prolungamento dei propri disattesi?”.
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GIFFONI 2018, IL CENTRO SOCIO SANITARIO SAN NICOLA CHIUDE I SUOI INCONTRI CON UNA LEZIONE SULLA GENITORIALITÀ
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AL VIA DESTINAZIONE BALCANI, NUOVO PROGETTO PER LO SVILUPPO DEGLI SCAMBI CULTURALI
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Da luglio e ottobre numerose attività collegheranno Italia e Macedonia
Partito il progetto Destinazione Balcani, organizzato dall’Ente Autonomo Giffoni Experience in cofinanziamento con il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale e con la collaborazione dell’Associazione Planet M. Quest’ultima, con sede a Skopje, coordinerà tutte le attività che si terranno nella capitale della Repubblica della Macedonia: incontri presso l’Università Saints Cyril and Methodius, l’Accademia delle Arti, la Cineteca Nazionale, University of Audiovisual Arts, European Film Academy, ESRA. Il progetto Destinazione Balcani si svilupperà dal 18 luglio al 30 ottobre 2018 in due fasi: una in Italia (Giffoni Valle Piana) e l’altra in Macedonia (Skopje), nell’ottica della reciprocità e degli scambi culturali. Uno degli scopi del Giffoni Experience è infatti GIFFONI NEWS Iscrizione al Registro degli Operatori di Comunicazione al numero 19751 DIRETTORE RESPONSABILE Marco Cesaro REDAZIONE Via Aldo Moro, 4 84095 Giffoni Valle Piana (SA) tel. +39 089 80 23 001 fax +39 089 80 23 210 m.cesaro@giffoniff.it www.giffoniff.it RESPONSABILI DEL TRATTAMENTO DEI DATI (d. Lgs. 196/2003): Marco Cesaro, Pietro Rinaldi 28 Luglio 2018
quello di condurre i ragazzi a comprendere razionalmente e nello stesso tempo a vivere visceralmente il mondo in cui vivono. Far conoscere altri popoli, altre culture, religioni, suoni e visioni è da sempre l’obiettivo cardine del Giffoni Experience, che lo attua partendo dal cinema e allargandosi alle altre modalità artistiche, dal teatro alle arti figurative, per arrivare alla musica. L’obiettivo di “Destinazione Balcani” è, quindi, di contribuire a promuovere una politica di scambio sociale e culturale tra i giovani dei due Paesi, sensibilizzando diversi soggetti del mondo scolastico (strutture, allievi, docenti, genitori) verso le diversità culturali ed il rispetto delle differenze attraverso l’educazione alla multicultura e alla solidarietà. Il progetto è destinato a: giovani fra i 18 e i 24 anni, vale a dire gli spettatori e i viaggiatori di oggi e di domani; le loro famiglie che saranno invitate a partecipare ad alcuni appuntamenti per una maggiore coesione fra due generazioni; gli studenti in cerca di nuove prospettive culturali e formative nel campo delle arti.
EDITORE Ente Autonomo Giffoni Experience Sede legale: Via Aldo Moro, 4 84095 Giffoni Valle Piana (SA) PRESIDENTE Pietro Rinaldi REDATTORI Rita Esposito Mattia A. Carpinelli Sabrina Sica IMPAGINAZIONE & GRAFICA Patty De Cris Mariella Rossomndo
CONCESSIONARIA PER LA PUBBLICITÀ PER L’ITALIA E PER L’ESTERO Giffoni Media Service S.r.l., Sede legale e Direzione commerciale Via Aldo Moro, 4 84095 - Giffoni Valle Piana (SA) Tel. 39 089 866 727 info@giffonimediaservice.it www.giffonimediaservice.it
Progetto cofinanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale
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BEVENDE NERI, IL GUSTO DI UN RICORDO CHE AFFASCINA I TALENT
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Trascinato dal sapore unico delle bevande Chin8, Aranciosa, Limoncedro e Gassosa, è stato il “Gusto di un Ricordo” il leitmotiv che sta caratterizzando la presenza del brand Neri alla 48esima edizione del Giffoni Film Festival dove il marchio, main sponsor dell’evento, all’interno della propria Lounge Room nella Multimedia Valley di Giffoni Valle Piana ha accolto centinaia di ospiti ogni giorno. Numerosi, tra i talent, i fans del brand che nel sorseggiare hanno raccontato anche un ricordo e lanciato messaggi ai giffoners. Tra gli ospiti, Annandrea Vitano del duo comico ISoldiSpicci che in una recita scolastica si improvvisò giornalista intervistando i personaggi del presepe; lo scrittore Guido Sgardoli che da piccolo scrisse al suo autore preferito, Jack London, aspettando invano una risposta,visto che ormai era deceduto da tempo; Brando de Sica che ha suggerito di “combattere con moltissime energie, moltissime voci, parlare con il cuore e di ascoltare soltanto, come dice Spielberg, quella voce impercettibile che è la voce della propria anima”. Il regista Marco Ponti, ha sottolineato l’importanza di costruire attimi che in futuro saranno i propri ricordi, come necessità di “vivere la vita con una qualità alta”; Simona Cavallari e il ricordo del fare la conserva di pomodoro a casa dei nonni in Sardegna; Duccio Forzano, maestro della regia e delle emozioni, che quando presentò il video clip realizzato per Claudio Baglioni, nel silenzio della riflessione del cantante attese il verdetto che arrivò solo dopo quattro ripetute visioni: “ottimo lavoro, non cambiamo neanche un fotogramma!”. Duccio Forzano, conservando una memoria nitida delle emozioni di quel momento, ha commentato con visibile commozione “Io rimasi lì, come un ebete, con i pensieri che si accavallavano... si riaprì la porta, e Baglioni, affacciandosi mi chiese: la faresti la regia del mio tour?”. 28 Luglio 2018
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Nuovo
Renault CAPTUR
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Crossover by Renault
Gamma CAPTUR In caso di permuta o rottamazione da
12.950 €*
Con finanziamento RENAULT SUPERCUT*. Oltre oneri finanziari. TAN 4,99% - TAEG 7,13%
Anziché da 13.950 €** senza finanziamento. Gamma CAPTUR. Emissioni di CO2: da 95 a 125 g/km. Consumi (ciclo misto): da 3,7 a 5,5 l/100 km. Emissioni e consumi omologati. I dati di emissioni e consumi possono variare con il Pack Extended Grip. Foto non rappresentativa del prodotto. Info su www.promozioni.renault.it *Esempio di finanziamento riferito a Renault CAPTUR LIFE TCe 90 a € 12.950 (in caso di permuta o rottamazione Programma Green): anticipo € 3.100, importo totale del credito € 11.732,03 (include finanziamento veicolo € 9.850, Pack Service a € 949 comprensivo di 1 anno di Furto e Incendio, 1 anno di Kasko, 1 anno di Driver Insurance ed Estensione di Garanzia 5 anni o 100.000 km e, in caso di adesione, Finanziamento Protetto € 933,03); spese istruttoria pratica € 300 + Imposta di bollo € 29,33 (addebitata sulla prima rata), Interessi € 1.867,99, importo totale dovuto dal consumatore € 13.600,02 in 72 rate da € 188,89. TAN 4,99% (tasso fisso), TAEG 7,13%, spese di incasso mensili € 3, spese per invio rendiconto periodico (annuale) € 1,20 (diversamente on line gratuito) oltre imposta di bollo pari a € 2. Salvo approvazione FINRENAULT. Informazioni europee di base sul credito ai consumatori disponibili presso i punti vendita della Rete Renault convenzionati FINRENAULT e sul sito www.finren.it. Messaggio pubblicitario con finalità promozionale. È una nostra offerta valida fino al 31/03/2018. **Prezzo riferito a Renault CAPTUR LIFE TCe 90, scontato chiavi in mano, IVA inclusa, IPT e contributo PFU esclusi, valido in caso di ritiro di un usato o vettura da rottamare e di proprietà del cliente da almeno 6 mesi (Programma Green). È una nostra offerta valida fino al 31/03/2018.
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GIOVANI, GREEN E CREATIVI: BLOWHAMMER, INVENTORI DELLE MAGLIE DEL DREAM TEAM Nasce dal mix tra la qualità e la tecnologia italiana mescolate alla cultura messicana la nuova maglietta che i giovani del Dream Team hanno indossato in questi nove giorni di Next Generation. Un design affidato ai ragazzi di Villaggio Creativo e alla creative agency messicana “Ochenta-Noventa”, nata nemmeno a dirlo dall’estro di due ex dreamers, Samanta Turrubiate Arreola e Jessica Esmerarla Araiza Castelan in collaborazione anche con Claudio Formicola, Dream Team Coach e docente presso il Tecnològico de Monterrey, in Messico. Produzione tutta italiana invece grazie al team di Blowhammer, azienda giovanissima, impegnata nel settore dell’abbigliamento di tendenza che riesce a combinare le ultime tecnologie in fatto di Ai e stampa serigrafica con la street art ed ogni forma di digital painting. I ragazzi di Blowhammer sono riusciti in pochissimo tempo a diventare una delle case leader del settore con un fatturato annuo che raggiunge agevolmente i due milioni d’euro. Al secondo anno di collaborazione con Giffoni Innovation Hub, sono stati Salvatore Sinigaglia, Ceo e founder dell’azienda, e Giuseppe Celentano, creative director, a raccontarci l’esperienza di quest’anno. “Con Luca (Tesauro, Ceo e founder di Giffoni Innovation Hub, ndr) ci siamo visti varie volte ed in ogni incontro 28 Luglio 2018
abbiamo scambiato idee, contatti, progetti da portare avanti, in un clima davvero costruttivo. Ci piace tanto il percorso dell’Hub e cerchiamo di supportarlo quanto più possibile. Essere sempre al passo coi tempi, da un punto di vista sia creativo che tecnologico per noi è fondamentale”. “Siamo un team molto giovane, composto da circa 30 ragazzi con un’età media di 26 anni - ha raccontato invece Giuseppe - e il clima sereno, la sintonia che si è creata, ci aiuta ogni giorno anche in quei momenti in cui serve una maggiore concentrazione. Non manca il tempo per il relax. Lavoriamo in un open space di circa 1400 mq. che ci permette di avere delle aree adibite all’incontro, al brainstorming ma anche allo svago, magari con qualche partita a carambola, un bel caffè o perché no, un giro
sullo skateboard. Serve anche questo in un’azienda che voglia ottimizzare i tempi di produzione”. Una delle parole d’ordine del team di casa a Nola, in provincia di Napoli, è il rispetto per l’ambiente. “Siamo sempre molto attenti al tema ambientale - ha concluso Sinigaglia - Ogni macchinario, ogni processo, ogni azione che compiamo è sempre indirizzata verso l’eco-sostenibilità. Ci sono delle regole da rispettare ma soprattutto pensiamo che sia possibile,soprattutto con l’avvento dell’industria 4.0, produrre e rispettare l’ambiente. Lo possono fare le piccole aziende come la nostra ma anche colossi come Adidas, con i loro progetti di recupero plastica ed eco-compatibilità, hanno dimostrato che fare industria in maniera sostenibile è possibile”.
personalizzazione di acquisti e promozioni, oltre che la fidelizzazione di vecchi e nuovi clienti (www.predix.it). Step successivo: estendere l’intelligenza artificiale ai negozi fisici. In campo a sostegno della startup anche Giffoni Innovation Hub, socio investitore di Predixit che ha curato anche la comunicazione del progetto. Predixit, guidata da Luca Ruju, è ospite della rassegna di innovazione Next Generation organizzata dall’Hub a Giffoni Valle Piana fino al 28 luglio con laboratori di intelligenza artificiale aperti al pubblico al Giffoni Village. La campagna di equity crowdfunding, promossa su Crowdfundme, è stata un successo al punto da aver centrato l’obiettivo prima della deadline prevista per la chiusura, il prossimo 6 agosto. Nel raggiungimento del traguardo di overfunding fondamentale è stato il
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Una campagna di raccolta fondi dai risultati straordinari quella a sostegno di Predixit, la piattaforma di intelligenza artificiale in machine learning che punta a stravolgere l’ecommerce e lo shopping negli store, intaccando il monopolio dei colossi delle vendite online. La startup che promette a piccole e medie imprese, agenzie digitali e store manager di tornare a potenziare le vendite direttamente sui propri siti, a bassi costi e con competenze tecnologiche di base e intuitive, è infatti arrivata a quota 300mila euro in equity crowdfunding in soli 50 giorni, un overfunding di oltre il 300 per cento per un totale di 107 investitori. Otto gli algoritmi brevettati e due in fase di realizzazione per Predixit, soluzione che dota rapidamente di un ‘sesto senso’ digitale i siti di e-commerce, permettendo la
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PREDIXIT, GIH INVESTE SULLA STARTUP DAI FONDI RECORD
contributo della societa’ EPM srl, inserita nel programma internazionale Elite Growth, che ha puntato sull’innovazione investendo 200 mila euro in Predixit. La startup negli ultimi mesi ha collezionato riconoscimenti e premi: l’ingresso in Horizon 2020, il Consortium internazionale per AI, insieme a Esprit (DE) Universita’ di Bolzano (IT), Meuserance (IRL), Consultoria de Innovacion (ESP), e quello nella classifica delle 100 Top Startup Italiane sulle quasi 10 mila nate in Italia. Il crowdfunding è solo il primo step della campagna di fundraising che durera’ 12 mesi con obiettivo un milione di euro. L’A.I. di Predixit e’ userfriendly e sfrutta un sistema che (ri)conosce l’utente, ne intercetta le preferenze ma non lo ‘insegue’ al di fuori dello store visitato, una esperienza di shopping online personalizzata ma non intrusiva. Gli algoritmi, sviluppati in esclusiva dal team di Predixit in collaborazione con l’Università di Cagliari, studiano le caratteristiche del visitatore, delineando un’offerta a sua immagine nel rispetto della privacy. Predixit identifica il dispositivo connesso non la persona, storicizza i comportamenti in anonimato, non esce dal negozio virtuale e non vende i dati a terzi ma li usa esclusivamente quando il consumatore e’ nello store. Gli innovatori di Predixit sono 3, di cui 2 italiani con importanti esperienze all’estero, che decidono di rientrare in patria per scommettere sull’intelligenza artificiale per i retailer (on-line e off-line).
MIMI STATUARI 21:00/24:00 Mimi Statuari Polvere & Angelo Ass. Morks (Caserta) -
18:30/22:00 Face painting bambini Weronique Art (Napoli) 18:30/22:00 Caricature Sergio Eco (Napoli)
GIARDINO DEGLI ARANCI PARTY 22:00 Goodbye Party Dolce Vita Contact Tour ingresso riservato ai giurati +13 +16 +18
Giffoni Street Fest
PIAZZA UMBERTO I LABORATORIO INTERATTIVO 18:00/20:00 Acqua Stop & Go ANSPI
AQUA - 48
BURATTINI 20:30 Pulcinella e Fernando Giò Ferraiolo (Battipaglia)
48A EDIZIONE
PARCO HOLLYWOOD SPORT 12:00/21:00 Pepsi Sport Village Minivolley in collaborazione con
F.I.P.A.V. – C.T. Salerno
GIFFONI MULTIMEDIA VALLEY MOSTRA 10:00/12:30 - 15:00/20:00 Arte Contemporanea - collettiva a cura di Valerio Falcone INSTALLAZIONE 10:00/12:30 - 15:00/20:00 Ramo Secco dell’Albero di Nando Vassallo MOSTRA 10:00/12:30 - 15:00/20:00 Egitto – Volti nella Storia
Tutti i Giorni Laboratori Didattici
a cura dei partner del Giffoni Experience (su prenotazione sul sito www.giffonifilmfestival. it)
ANTICA RAMIERA MOSTRA D’ARTE 17:00/21:00
AQUA alla fonte dell’ispirazione artistica a cura di Associazione Angelo Azzurro -
VIA SCARPONE
GIOCHI D’ACQUA 18:30 - 22:00 Water Boom Blaster Ludoteca Playhouse (Giffoni Valle Piana)
GIARDINI FELLINI
QUALITY FOOD 18:00/24:00 Show Cooking a freddo laboratori e stand di prodotti enogastronomici
Lavorazione a sbalzo su rame
Like events (Giffoni Valle Piana)
di Maurizio Gallo
MERCATINI DI ARTIGIANATO 18:00/24:00 Gocce di artigianato Associazione Angelo Azzurro (Giffoni Valle
GIFFONI VILLAGE
(CITTADELLA DEL CINEMA) LABORATORI DIDATTICI 12:00-14:00 / 16:30-20:30 28 Luglio 2018
Piana)
QUARTIERE BERLINGUER 18:00/20:00 Sport Village a cura del Centro Sportivo Italiano (su prenotazione sul sito www.giffonifilmfestival. it)
PARCO PINOCCHIO
MOSTRA DI INSTALLAZIONI LUMINOSE 9:00/24:00 Luci Sommerse Fili D’erba Cooperativa sociale (Salerno) INSTALLAZIONE D’ARTE VIAGGIANTE 22-27 Luglio 19:00/23:00 Il circo fotografico unico nel suo genere! Blink Circus
PIAZZA FRATELLI LUMIÈRE
ANIMAZIONI E GONFIABILI 21-24 Luglio 18:00/22:00 Magicland Ludoteca Il Paese delle Meraviglie (Giffoni Valle Piana)
ALLO STREET FEST IL CIRCO FOTOGRAFICO BLINK CIRCUS
48A EDIZIONE
AQUA - 49
Il circo più piccolo del mondo, uno chapiteau di 35 metri quadri che ospita foto uniche! Il Blink Circus è un’installazione viaggiante, un circo fotografico che custodisce la galleria d’arte più piccola del mondo. Sono sei i carillon vittoriani ispirati ai vecchi circhi degli anni’20 e tutti contengono fotografie in stile surrealistacircense in miniatura. L’opera è dell’artista Lorenzo Mastroianni, che ha realizzato da solo fotografie, costumi e scenografie. Le centotrenta immagini presenti nelle installazioni si possono osservare solo attraverso lenti d’ingrandimento e particolari lampade, che donano loro un effetto tridimensionale. Solo dieci gli spettatori che accedono, di volta in volta, alla tenda rossa che ospita questo percorso onirico,con musiche, luci e suoni costruiti appositamente per l’installazione. Non c’è limite di tempo, l’unico imperativo è lasciarsi andare allo stupore del Giffoni Street Fest! 28 Luglio 2018
Il programma del giorno
SALA TRUFFAUT
SALA LUMIÈRE
SALA VERDE (GMV)
GENERATOR +18 (CORTI)
ELEMENTS +6 (CORTI)
MASTERCLASS CLASSIC
10:00
10:00
Ingresso riservato agli iscritti
THE BOX
BELLY FLOP
by D. Kastelic (Slovenia, 2017, 12’12’’)
by J. Collins, Kelly Dillon (South Africa, 2017, 4’52’’)
THE CAT’S REGRET
CHOCOLATE
15:00 FICARRA & PICONE Presentazione del cortometraggio
by M.Heydari (United Arab Emirates, 2017, 14’02’’) FISH by J. Quintas (Spain, 2017, 9’30’’) FROM UP THERE by T. Paoli (Italy, 2017, 13’)
IL PROCESSO A CHINNICI
MERMAIDS AND RHINOS
GOODNIGHT
Ingresso riservato agli iscritti
by V.Traub (Hungary, 2017, 15’33’’) MR. DEER by M.Mousavi (Iran, 2018, 9’)
LOOK
PANTHA RHEI
STARDUST
by A.Gagnol, J. Loup Felicioli (France, Belgium, 2018, 8’37’’)
(FOOL TIME) JOB by G.Cuvelier (France, 2017, 16’35’’)
by W. Bongaerts (Belgium, 2018, 10’14’’)
TWEET-TWEET by Z. Bekmambetova (Russia, 2108, 11’10’’)
WINDS OF SPRING by K. Chen (Canada, 2017, 6’)
by C. De Mata (Italy, 2018, 3’45’’) by M. Valkevičius (Lithuania, 2017, 3’30’’) by A.Sotelo Lázaro (Mexico, 2017, 14’10’’)
STELLA 1
MASTERCLASS GREEN 16:30 ARCTIC PERIL (2018, 46’) In collaborazione con SKY – un mare da salvare
GREEN ZONE
(Cavalieri del Grifone)
by R.D’Ippolito, G. Bonsignore (Italy, 2017, 15’)
MASTERCLASS GREEN
STUMBLEBEE
Ingresso riservato agli iscritti
by M. Tenhündfeld (Germany, 2017, 4’52’’)
10:30 Incontro con TOMMASO PELLEGRINO (Presidente Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano)
AQUA - 50
a seguire VOTAZIONI CORTOMETRAGGI 16:30 LA GIURIA INCONTRA
FICARRA & PICONE (Blue Carpet) Presentazione del cortometraggio
IL PROCESSO A CHINNICI
SALA ALBERTO SORDI 48A EDIZIONE
ELEMENTS +10 (CORTI) 10:00
AHMED & MARKUS by M. Eriksson-Hecht (Sweden, 2018, 9’)
a seguire VOTAZIONI CORTOMETRAGGI 14:30 Replica ELEMENTS +6 (CORTI) a seguire VOTAZIONI CORTOMETRAGGI
riservate agli accreditati
SALA GALILEO (GMV) PARENTAL EXPERIENCE Ingresso libero fino ad esaurimento posti, priorità verrà data ai genitori della sezione ELEMENTS +6 e +10
MULTIMEDIA VALLEY SALA CONFERENZE
BECAUSE THIS IS MY CRAFT
15:30 Conferenza di chiusura del direttore CLAUDIO GUBITOSI presenzia ALBERTO BONISOLI
by P. Monteiro (Portugal, 2018, 10’17’’)
Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo
10:15 CHASING by F. Papagna (Italy, 2018, 13’33’’)
NIGHTSHADE
BIKE BIRD
by S. El-Hamus (Netherlands, 2018, 14’30’’)
by O.Klyve, K. Klyve-Skaug (Norway, 2018, 15’)
TSAR BOMBA
BISMILLAH
AULA C (Cittadella del Cinema) GIFFONI VIDEO LIBRARY 10:00-13:00 Postazioni video
by O. Rosetti (Switzerland, 2018, 14’)
ANTICA RAMIERA GIFFONI DREAM TEAM 9:30/11:30 Working Session #15 con chiusura dei lavori
11:30/13:00 Presentazione Progetti
by A. Grande (Italy, 2017, 13’)
UPROAR
GELATO – SEVEN SUMMERS OF ICE CREAM LOVE
WARRIORS OF SANITA’
CITTADELLA DEL CINEMA
by L. Nappa (UK, 2018, 19’)
20:00 CERIMONIA DI PREMIAZIONE
by D.Opp (Germany, 2017, 12’18’’)
IRON HANDS by J.Cheng (China, 2017, 11’)
by L. Di Martino (Italy, 2017, 14’15’’)
Coffi Film Festival presenta WAITING FOR HARRY
THE LAST CLASS
by A. Benedetto (Italy, 2015, 14’)
by M. Kheimehgahi (Iran, 2018, 16’42’’)
SALA BLUE (GMV)
THE PRINCESS BALL by J.Rembauville, N. Bianco-Levrin (France, 2018, 2’43’’)
a seguire VOTAZIONI CORTOMETRAGGI 14:30 Replica ELEMENTS +10 (CORTI) a seguire VOTAZIONI CORTOMETRAGGI
28 Luglio 2018
PROIEZIONE FILM VINCITORI 10:30 GENERATOR +13 12:00 GENERATOR +16 15:00 ELEMENTS +6 17:00 ELEMENTS +10 19:00 GENERATOR +18 21:00 GEX DOC
PIAZZA F.LLI LUMIÈRE GIFFONI MUSIC CONCEPT accesso gratuito
22:00
ENZO AVITABILE e i Bottari LELLO TRAMMA
28 Luglio 2018 48A EDIZIONE
AQUA - 51
AQUA - 52 48A EDIZIONE
Centro Paralimpico delle Tre Fontane – Roma Eur
“UN NUOVO OBIETTIVO È SEMPRE POSSIBILE. ANCHE NEL MONDO DEL LAVORO.”
ONEY TAPIA Atleta paralimpico
Inail realizza progetti personalizzati per il reinserimento della persona con disabilità da lavoro in una nuova occupazione
Stampa: Tipolitografia Inail - Milano - 4/2018
Abbattimento delle barriere architettoniche, adeguamento delle postazioni e degli strumenti di lavoro e IRUPD]LRQH L GDWRUL GL ODYRUR SRVVRQR RWWHQHUH LO ULPERUVR GHOOH VSHVH ȴQR D XQ PDVVLPR GL HXUR H XQȇDQWLFLSD]LRQH GHO GHO FRVWR GHO SURJHWWR Tutti i dettagli su inail.it
INAIL, la persona al centro del nostro impegno
28 Luglio 2018
28 Luglio 2018 48A EDIZIONE
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