MARTEDÌ 24 LUGLIO 2018 • ANNO 9 - NUMERO 5
IL FESTIVAL NECESSARIO
FICO: “GIFFONI È NECESSARIO. CI VORREBBERO TANTI MOMENTI COSÌ TUTTO L’ANNO”
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Il Presidente della Camera dei Deputati incantato dell’esperienza del Festival per ragazzi
“Giffoni è necessario. Quando si è in grado di creare occasioni di confronto così preziose tra ragazzi provenienti da ogni parte del mondo, ci si rende conto della reale esigenza di avere tanti momenti così durante tutto l’anno”. Roberto Fico torna al Giffoni Film Festival da presidente della Camera dei Deputati e resta incantato dall’entusiasmo dei giurati e dalla futuristica Multimedia Valley, che - tra sorrisi, strette di mano e selfie con i giffoners - ha visitato in lungo e in largo. Ad aprire le porte di un sogno divenuto realtà è stato il direttore Claudio Gubitosi. “Grazie per essere tornato a Giffoni - le parole di benvenuto del direttore - ha mantenuto la promessa: ha detto che sarebbe venuto e, anche in un momento molto forte per l’Italia, oggi è qui con noi”. Un lungo tour, quello del presidente della Camera, attento a ogni dettaglio, pronto ad affacciarsi in ogni angolo della struttura, 24 Luglio 2018
ad ammirare la mostra allestita nella Sala dell’Arte contemporanea, a salutare i giornalisti in sala stampa. Disponibile anche a farsi immortalare, sul water carpet, con la maglietta arancione dei Generator +18, diventando così un juror ad honorem. “Qui siamo precisi – ha scherzato Gubitosi Lo tenga come ricordo di questa giornata”. Una giornata di incontro e confronto con i masterclasser, riuniti per l’occasione nella Sala Blu e smaniosi di porre domande alla terza carica dello Stato, approfittando della sua laurea in Scienze della comunicazione e della passione per il cinema. E lui non li ha delusi, stuzzicato sulle public history dei social applicate al cinema e, appunto, sulla settima arte: “È stupendo - ha esclamato Fico - Io adoro il cinema, l’ho studiato. Credo che ci sia dentro alla sala una visione onirica e sorniona”.
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LAMASTERCLASSDIFICO:UNALECTIOMAGISTRALIS SUI TEMI PIÙ CALDI DELLA NOSTRA EPOCA La terza carica dello Stato a colloquio con i giuati sui temi dell’ambiente e della cultura
nostro Mediterraneo è pieno di morti da tanti anni. - ha esordito Fico - Ci sono persone che partono dalle coste, in questo caso libiche, per arrivare sulle coste italiane ed europee. Negli ultimi 10 anni, ong come Save the Children e Medici Senza Frontiere, insieme alla Guardia Costiera italiana e alla Marina Militare italiana hanno fatto un lavoro straordinario di sicurezza e salvataggio in mare”. Tre i punti imprescindibili per il presidente
ha affermato Fico rispondendo alla domanda di un masterclasser - come aprire il rubinetto e lasciarlo scorre. Invece l’acqua è un bene comune, deve appartenere a tutti noi come cittadini, come comunità pubblica. Sull’acqua, bene comune, non è possibile fare profitto – ha sottolineato - dobbiamo tornare a una visione totalmente pubblica”. Il tema dell’acqua, e più in generale l’ambiente, fa da filo conduttore e da legaccio tra le istituzioni presenti alla Multimedia Valley. Masterclass riunite, per l’incontro con Fico, in Sala Blu. E domande che spaziano dal cinema alla più stretta attualità. A partire dal tema dei migranti: “Purtroppo il
della Camera: “Salvare vite in mare sempre e comunque; imparare a gestire accoglienza e integrazione, perché l’accoglienza senza l’integrazione diventa una miseria sociale e crea scontri fra gli individui; terzo punto, l’accoglienza la deve fare tutta Europa insieme all’Italia”. L’investimento sulla in cultura per il presidente della Camera dei Deputati “è fondamentale per il nostro Paese perché porta reddito, formazione, vivibilità. sindaci, che sono in trincea, devono avere una copertura assoluta del Governo, devono aprire sale cinematografiche, teatrali, anche se in un primo momento non procurano guadagno”.
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“L’acqua, ragazzi, è un tema fondamentale. È un bene comune su cui non deve essere possibile fare profitto”. Roberto Fico non ha dubbi. Del resto, come egli stesso sottolinea, il tema scelto per l’edizione numero 48 del Giffoni Film Festival e presente sulla maiolica donata al presidente della Camera dei deputati in ricordo della giornata, è da sempre uno dei suoi cavalli di battaglia. “Tutto quello che abbiamo lo diamo per scontato –
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Il MINISTRO COSTA: “GIFFONI HA UNA MARCIA IN PIÙ, TI PERMETTE DI PENSARE IN MANIERA DIFFERENTE”
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Il titolare del dicastero per l’Ambiente ha ricordato le sue origini picentine: “I miei nonni venivano da qui”
“L’ambiente non ha colori politici, non ha appartenenze, non ha steccati. Giffoni ha una marcia in più, perché i giovani sono stimolati a pensare in modo diverso, a porre domande, a dimostrare che hanno studiato”. Esordisce così il Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Sergio Costa, ospite dell’innovativa Masterclass Green del Giffoni Fim Festival. Ad accoglierlo il direttore Claudio Gubitosi e il presidente Pietro Rinaldi, insieme al sindaco Antonio Giuliano e a tutti i primi cittadini dei comuni limitrofi. “Respirare una cattiva aria non è di destra o di sinistra – ha continuato - salvaguardare e difendere l’ambiente è compito di tutto l’arco costituzionale, senza merito di nessuno. È indispensabile un nuovo paradigma ambientale, un’inversione 24 Luglio 2018
di tendenza, imparando a pensare in maniera differente come Michelangelo”. Poi l’abbraccio ai jurors: “Grazie per avermi invitato. È la prima volta che sono a Giffoni, ma sono molto legato a questo territorio perché la famiglia di mio nonno era originaria di Sieti”, insiste il ministro travolto dal calore e dalle domande dei ragazzi. “Alla fine di questa mattinata anche io sarò Giffoni, anzi lo sono già - ha sottolineato sorridendo - di questa giornata mi porterò tanta freschezza, solarità, passione, lealtà, trasparenza, ma anche un enorme carico di responsabilità nella mio incarico di ministro, perché salvaguardare l’ambiente significa difendere le generazioni future”. Poi la riflessione sul Festival: “Qui si viene ad ascoltare. È stato entusiasmante, mi sono immerso in questo mondo che ti consente di pensare in maniera differente. Se non cambia la metodologia di pensiero, si ripetono gli stessi errori”. Emblematico, nel corso della visita attraverso la Multimedia Valley e la Cittadella del Cinema, la chiacchierata informale con il presidente della Camera dei deputati, Roberto Fico e padre Alex Zanotelli, in una giornata densa dedicata agli ospiti istituzionali, con focus su acqua e ambiente, in linea con il tema di #Giffoni2018. “Acqua bene comune, sulla scia della direttiva europea – insiste Sergio Costa – È un bene delle persone, serve a vivere”. Anticipa l’imminente disegno di legge “Marevivo” a tutela dei mari che a breve sottoporrà al governo, per poi concentrarsi su terra dei fuochi, campagna plastic free, repressione e prevenzione dei reati ambientali, ciclo dei rifiuti e bonifica dell’Ilva durante la masterclass , in risposta alle sollecitazioni offerte dai giovani.
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ECOMAFIE, PLASTIC FREE E DIFESA AMBIENTALE: DAL MINISTRO COSTA UNA MASTERCLASS IN DIFESA DEL PIANETA
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Dal disegno di legge “Marevivo” alla Terra dei Fuochi, molti gli argomenti affrontati con i ragazzi “Un futuro plastic free e acqua bene comune”: è l’appello ai masterclasser Green del #Giffoni2018 lanciato dal ministro dell’Ambiente Sergio Costa. E insiste: “È importante riciclare tanto. Meno rifiuti in discarica alimentano un’economia circolare”. Anticipa l’imminente disegno di legge “Marevivo”. “L’Italia è una penisola per due terzi bagnata dal mare, immersa nel Mediterraneo. Vogliamo tutelare questo mare o vogliamo morire di plastica? – incalza Costa – Con Marevivo proviamo ad evitare che le plastiche contaminino le nostre acque. Statisticamente il 50 per cento del pescato nelle reti di un pescatore è plastica, ma l’attuale normativa non consente di raccoglierla se non autorizzati. Dobbiamo consentire di portarla alle isole ecologiche”. Un lungo incontro, prima di volare a Parigi in serata per un summit con la direttrice generale dell’Unesco per l’istituzione dei Caschi Verdi per la tutela della natura a beneficio di tutto il mondo. È però la Terra dei Fuochi a catalizzare l’attenzione della platea, realtà che Costa ha vissuto di persona come comandante dei carabinieri forestali dello Stato. “L’emergenza si sta affrontando, adesso però bisogna accelerare e risolvere il problema. Io sono
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stato molte volte nelle discariche – racconta Costa alla platea, provando a trasmettere ai masterclassers la sensazione di ritrovarsi a 24 metri di profondità sotto un muro di cumuli di rifiuti – Il dossier sulle ecomafie di Legambiente non lo scopriamo oggi, è l’unica voce che da 24 anni ci offre spunti di riflessione. La Campania è abitata per il 99 per cento da persone perbene, lavoratori che si spaccano la schiena e non è retorica. Poi esiste la categoria dei delinquenti per un restante 1 per cento”. Tanti gli interrogativi lanciati alla platea: “C’è un modo diverso di percepire il futuro ambientale? – domanda Costa - La risposta è nel seminare”. Altro argomento molto sentito dal Ministro è l’incentivazione dell’elettrico e delle energie sostenibili: “L’auto elettrica senza colonnina per il rifornimento non ha senso – dichiara il ministro – bisogna quindi favorire la conversione della mobilità con infrastrutture e auto total elettrico o plug in, ma prima ancora prevedere autobus pubblici total electric”. Tante le proposte, tra cui l’idea di linee guida per la raccolta differenziata e pene più severe per chi commette reati ambientali: “Chi inquina non è necessariamente mafioso, ma ha creato un tale danno alla salute e alla natura, che deve pagare fino in fondo”.
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ZANOTELLI, MOSAICO DI PACE A GIFFONI: “VI CONSEGNIAMO UN MONDO MALATO. REAGITE, SIETE VOI LA SPERANZA”
Basta con le chat, la televisione. Mettetevi a studiare, leggete e pensare. Spetta a voi capire cosa fare per cambiare un sistema che deve necessariamente essere cambiato e per tornare a vivere una vita degna di essere chiamata vita umana”. Un confronto che non ha lasciato spazio ai silenzi, fatto di domande incessanti, cariche di aspettative e affamate di risposte. “Cosa ne sarà di noi? Cosa dobbiamo fare?”: hanno domandato i giovani di Giffoni al missionario della pace. “Dovete ripensare a tutto, ma non dovete avere paura – ha così risposto Zanotelli -. Mai come oggi cercano di negarci la verità, voi non smettete mai
un incontro capace di attraversare e accarezzare messaggi carichi di dolore, sensibilità e speranza. “Giffoni - ha sottolineato - è fondamentale, tutti i Festival come questo lo sono. Qui i ragazzi possono informarsi per leggere più criticamente il sistema. Ho 79 anni, e la mia è una di quelle generazioni maledette. È tutto nelle vostre mani, siete voi a dover decidere tra la vita e la morte del nostro pianeta”. Ha teso la mano, con estrema dolcezza, raccontando quei giorni passati in strada, dove la sofferenza è tutto quello che gli occhi riescono a vedere. “Dovete uscire fuori da questa mentalità consumista – ha continuato Padre Alex Zanotelli - più ci arricchiamo e più diventiamo infelice.
di informarvi. Dovete mettervi insieme e reagire, combattere. Come hanno fatto gli 850mila giovani che sono scesi in Piazza a Washington scrivendosi sulle mani never again”. Reagire, affinchè il “mai più” diventi una costante di speranza: “Mai battersi in maniera violenta, ma battetevi per la vita. Battetevi per un’economia e una politica capace di prestarvi ascolto”. E quel mosaico di pace di cui il Mondo avrebbe bisogno, ha preso forma e colore a Giffoni. Lasciandosi andare ad un abbraccio di parole e speranza: “Ragazzi miei – ha concluso Zanotelli - non dovete avere paura, né oggi e né mai – di dire la verità in faccia al potere. Siate sempre cittadini coscienti”.
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Un mosaico di pace, come la rivista di cui è direttore. Come quella sciarpa che lo avvolge di colori, e che rappresenta ogni religione, ogni etnia, ogni volto. È un mosaico di pace caratterizzato da frammenti di materiali Padre Alex Zanotelli, fatti di esperienze di vita vissuta: “Voglio parlare ai giovani, farlo con gli adulti è inutile. Abbiamo già fatto un disastro, consegniamo a questi ragazzi un mondo malato”. Il missionario comboniano, che per anni ha vissuto in una delle più grandi baraccopoli dell’Africa, oggi trasferitosi nel Rione Sanità a Napoli, ospite della 48esima edizione del Giffoni Film Festival, si è dato e affidato ai giovani masterclasser green per
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Dopo la prima partecipazione nel 2016, Sam Claflin ritorna al Giffoni Film Festival e per una ragione ben precisa: “Giffoni è il Festival più importante al mondo perché è dedicato ai ragazzi, ossia le persone che decideranno domani del futuro dell’umanità e del lato più creativo dell’industria cinematografica nello specifico. Qui sono loro la giuria ma sanno di non essere giudicati, sono finalmente liberi e si sentono ascoltati. Avrei voluto anch’io avere quest’opportunità da piccolo”. L’attore britannico presenta oggi in anteprima il film Resta con me, nei cinema italiani il 29 agosto e ispirato all’omonima biografia di Tami Oldham Ashcraft (edita da HarperCollins). La donna (interpretata da Shailene Woodley di Divergent), infatti, ha subito un naufragio di 41 giorni nel mezzo dell’oceano con il fidanzato
dell’emergenza che stanno affrontando i nostri oceani. Senza l’acqua non ci sarebbe molto. Nonostante la situazione attuale però sia critica non perdo la speranza, fiducioso che – anche grazie a molti movimenti ambientalisti – la situazione sta cambiando”. Prima di salutarlo, la stampa gli ha dedicato la canzone “Resta cu mme” di Domenico Modugno, in omaggio al nome italiano del film, che in originale si chiama Adrift. Dopo aver speso gran parte del pomeriggio tra autografi e selfie sul watercarpet, con gli occhi lucidi, Sam Claflin ha salutato la giuria del Giffoni 2018: “Giffoni è un posto speciale e il vostro benvenuto mi fa piangere. Tutto questo affetto mi continua a commuovere e tornare tra di voi è eccezionale. Si vede l’amore
Richard Sharp (interpretato da Claflin) e le loro avventure sono diventate un romanzo al cardiopalma che coniuga avventura ed emozioni. Il tema del film abbraccia il tema del 48° Giffoni Film Festival, Aqua, e l’artista non potrebbe esserne più contento, come ha raccontato ai giornalisti: “Sono felice che molta gente stia prendendo coscienza
del ragazzo che quasi 50 anni fa ha creato l’evento e mi auguro che anche i vostri figli un giorno possano sperimentare l’esperienza unica di essere un giurato. Siete fortunati – ha detto in sala Truffaut – ma io lo sono di più perché posso trascorrere del tempo con voi e mi sembra un grande onore contribuire, anche se in piccola parte, alla storia di questo evento”.
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SAM CLAFLIN: “GIFFONI È IL FESTIVAL PIÙ IMPORTANTE AL MONDO” Il protagonista di “Resta con me” graditissimo ritorno acclamato dai fan
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JASMINE TRINCA SCENEGGIATRICE D’ECCEZIONE PER TOPOLINO
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Iniziativa per lanciare la prima delle otto storie a fumetti dedicate al cinema italiano
“Scrivere per Topolino era uno di quei sogni che trascinavo dall’infanzia. Quando la mia amica Paola Cortellesi ha realizzato una storia sul Parco Nazionale d’Abruzzo confesso che le ho chiesto come avesse fatto. E poi sento che la scrittura ‘mi dice’ qualcosa... mi potrei autorizzare a scrivere qualcosa”: così Jasmine Trinca, tornata a Giffoni ma nelle inedite vesti di sceneggiatrice che potrebbe, a quanto pare, concedersi ancora, in futuro. Sua, infatti, la prima delle 8 storie a fumetti del nuovo ciclo realizzato da Topolino dal titolo “Zio Paperone e la minaccia del Maxi Gattone” sceneggiata in coppia con Giulio D’Antona e disegnata da Daniela Vetro. Un’avventura che vede Zio Paperone alle prese con l’acerrimo nemico Rockerduck che spopola in città grazie al suo nuovo multisala super-tecnologico e avveniristico. Le sale dello Zione, invece, sono vecchie e di scarsa qualità e rischiano di farlo uscire dalla competizione cinematografica. Ma poi appare un maxi-gattone, vera chiave di volta della storia. “Volevo parlare delle paure dei bambini. Mia figlia di 9 anni un 24 Luglio 2018
giorno mi ha detto ‘Io nel buio metto tutte le paure della giornata’ e da lì è partita l’ispirazione. La mia paura era il Gatto Mammone e da questo è nata l’idea del Maxi-Gattone, che si rivela non solo una proiezione delle mie paure infantili, ma anche un aggancio per parlare di cinema”. Ad accompagnare il settimanale Topolino al suo primo Giffoni il direttore Valentina De Poli, lo sceneggiatore Giulio D’Antona, il caporedattore Divisione Fumetti Davide Catenacci e il disegnatore Luca Usai. “Topolino e il cinema vanno a braccetto da sempre - ha dichiarato il direttore De Poli - e sono felicissima che sia finalmente iniziata la collaborazione con il Giffoni Film Festival, unico nel suo genere proprio come il nostro settimanale. Spero sia l’inizio di un lungo viaggio insieme”. C’è già qualche idea per il prosieguo della partnership: “I giffoners ci hanno offerto tanti spunti interessanti. L’idea è quella di realizzare prossimamente una storia ambientata in un ‘simil’ Giffoni. E chissà che non compaia anche una Jasmine Trinca ‘paperinizzata’ come protagonista”. Un’offerta irripetibile, che educa lo sguardo. E lo sguardo è stato anche il cuore della Masterclass Classic e dell’incontro con i giurati di Elements +10: Giffoni, come Topolino, riesce a tenere insieme la maturità e la fanciullezza, riuscendo a esprimere il meglio di entrambe.
JASMINE TRINCA COMMUOVE MASTERCLASS: “COLTIVATE LE VOSTRE PASSIONI E I VOSTRI INTERESSI” L’attrice ospite della sezione Classic ha ripercorso la sua carriera
potuto fare ricorso ad alcun mezzuccio per esprimere tutta la gamma di sentimenti che un lungometraggio richiede. Da quel momento in poi avrei scelto esclusivamente personaggi in grado di permettermi di attingere al mio personale carico emotivo”. È sull’onda lunga di questa consapevolezza che sono arrivate le collaborazioni con Michele Placido, Marco Ponti e Valeria Golino: “L’anno di svolta è stato il 2013, quello dell’uscita nelle sale di “Miele”. La pellicola di Valeria, dopo anni in cui avevo vestito unicamente i panni della brava
raccontare, scelsi di partecipare ai provini con Moretti solo per non ripensare negli anni a seguire a quel momento con il sospetto che avrebbe potuto avere un risvolto positivo”. L’esito di quelle selezioni è storia comune: scelta da uno dei cineasti più controversi degli ultimi anni, il film si aggiudica la Palma d’oro al Festival di Cannes nel 2001: “Non lo sapevo, ma sin dal primo ciak stava maturando in me un patto di sincerità con il cinema tutt’ora esistente”, ha proseguito. “Per la mia storia personale, per la figura femminile che mi ha generata e avviata alla durezza e bellezza dell’esistenza, non avrei mai
ragazza, mi ha permesso di interpretare una femminilità con una vera sostanza, con una oggettiva presenza. Un modo di intendere la donna assolutamente atipico, ma altrettanto potente e impattante”, ha aggiunto l’attrice. A decretarne il successo internazionale, però, è stata soprattutto una precisa filosofia di vita: “Coltivare la passione e l’interesse è l’unica vera regola che mi impongo. Non cesso di leggere e di costruirmi come individuo. E, per voi che volete continuare a vivere in questo mondo, è necessario fare in modo che il nostro corpo porti con sé, con evidenza, la nostra storia”, ha concluso Trinca.
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“Nel nostro Paese la femminilità viene avvertita come un limite: le donne non si legittimano a nessun passo in avanti fin quando non si sentono eccellenti”. Parola di Jasmine Trinca, uno dei volti simbolo della recitazione italiana. Magnifica trentasettenne, l’attrice di origini romane ha esordito sui grandi schermi a soli 19 anni vestendo i panni della figlia adolescente ne “La Stanza del figlio” di Nanni Moretti. “Ricordo perfettamente quella fase della mia vita”, ha chiarito Trinca. “Non sognavo di essere attrice e, come sono solita spesso
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L’APE MAIA VOLA A GIFFONI CON UNA FANTASTICA ANTEPRIMA oltre 216mila disegni a comporre l’opera. “Anche io sono come Maia – ha raccontato Rebecca degli Elements +3, uscendo dalla Sala Sordi –. Aiuto la mia amica Giorgia a mettere a posto i giocattoli e la difendo quando qualche bimbo la fa piangere”. Con le idee chiare, per dei messaggi di positività pronti a volare dal prato fiorito di Maia alle strade della Cittadella. “Insieme si vince – ha spiegato Melissa, Elements +6 -. È questo il messaggio di questo film, l’unione fa la forza”. Un’anteprima che ha
piccini, i giffoners hanno seguito il viaggio della dolce Maia che tra mille difficoltà e impedimenti riuscirà a partecipare alle olimpiadi del miele. Il lavoro di squadra, la dedizione e l’amicizia al centro del lungometraggio d’animazione che ha parlato ai piccoli giurati con una rinnovata e accattivante veste grafica. Dietro le animazioni dei personaggi, la produzione tedesca di Studio 100 Media e quella australiana di Studio B Animation, con
convinto anche i genitori: “Un film curato nei minimi particolari, che porta con sé un messaggio di positività estremamente educativo – ha sottolineato una delle madri presenti in Sala -. Sono questi i film d’animazione che ci piacciono, quelli che rendono felici i nostri bambini e che riescono ad insegnargli qualcosa rendendo felici anche noi”. L’alveare di Maia non ha più segreti per Giffoni e per la sua carica di apine spensierate!
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Apine sparse qua e la per un’anteprima dolce come il miele. Nessun pungiglione, solo antenne felici e spensierate hanno invaso la 48esima edizione del Giffoni Film Festival: “L’Ape Maia – Le olimpiadi di miele” per l’anteprima italiana riservata ai piccoli giffoners. L’opera d’animazione, che nelle sale arriverà il 18 ottobre, è distribuita da Koch Media ed è diretta da Noel Cleary, Sergio Delfino e Alexs Stadermann. Nell’alveare di Maia, per un’avventura pronta a conquistare grandi e
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LA MAGIA DEI COLORI AL GIFFONI 2018 CON BEAUTY DI NICOLA ABBATANGELO Nicola, perché il suo entusiasmo è stato travolgente, credeva molto nel suo progetto. Soprattutto, è stato splendido lavorare con un regista poco più che trentenne, perché sono convinto che bisogna lasciare spazio ai giovani nel mondo della cinematografia”, ha aggiunto Henders. L’ambientazione di Beauty rimanda a un mondo grigio. In questo mondo, Henry crea colori che intrappola in piccole sfere di vetro per donarle alle moglie gravemente ammalata. Quando la donna muore, Henry, disperato, continua a lavorare sui colori, coinvolgendo i suoi quattro figli maschi ma rifiutandosi di condividere con il resto del mondo quell’incredibile magia. Per questo l’uomo litiga con il figlio minore, Stick, che lascia la casa in cerca di fortuna. Vent’anni dopo, Stick torna in città e dovrà fare i conti con il passato e con il padre morente.
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Applausi fin dai primi minuti per BEAUTY del giovane regista italiano, Nicola Abbatangelo, classe 1988. Ambientato in una grigia Londra di fine ottocento, il cortometraggio - realizzato con tecnologia Atmos e prodotto da Moolmore Films con Rai Cinema – è stato presentato ieri mattina ai giurati della 48esima edizione del Giffoni Film Festival. “Ho sempre guardato al cinema straniero e ai musical con grande attenzione, perché penso che la canzone sia il momento più alto per esprimere emozioni. - ha spiegato il regista - Da qui l’idea del corto musicale, che è iniziato come una avventura in una agenzia di spettacolo. Ho messo insieme le mie passioni, la musica, il canto e la fotografia, ed è nato questo corto». Presenti in sala anche due degli attori protagonisti, i britannici Richard Henders e Hugh Sachs. “È stato molto bello quando ho incontrato
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Grande accoglienza per il cortometraggio prodotto da Moolmore Films e Rai Cinema
#NONSTIAMOZITTI: LA CAMPAGNA CONTRO IL BULLISMO DI TELEFONO AZZURRO E INNOVATION HUB Appuntamento il 25 luglio con Ernesto Caffo e l’anteprima del corto di Jacopo Gubitosi con Lodovica Comello accreditato dal Ministero dell’Istruzione, tramite il progetto Educazione, propone durante il festival al Giffoni Village, laboratori interattivi e giochi di ruolo aperti a tutti bambini e
cyberbullismo. Con questi temi Telefono Azzurro annuncia, nella cornice di “Next Generation”, la rassegna dedicata all’innovazione organizzata da Giffoni Innovation Hub nell’ambito nella 48° edizione di Giffoni Experience, con il lancio di una nuova campagna #NonStiamoZitti contro il bullismo e il silenzio che circonda le persone che ne sono vittima. Telefono Azzurro, come ente
ragazzi su tematiche come la multiculturalità, la sicurezza in rete, il mondo digitale, cyberbullismo e bullismo. Inoltre, un nuovo strumento social fotografico digitale, come il Photo Booth, accoglierà durante la settimana del Festival tutti i ragazzi nella hall della Sala Truffaut per scatti originali nel segno della campagna #NonStiamoZitti. “I giovani possono fermare il bullismo - ha sostenuto Ernesto Caffo, presidente
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Educare all’innovazione sin da giovanissimi, fornire strumenti di comprensione e utilizzo consapevole delle tecnologie ma anche di difesa da fenomeni pericolosi come il
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di Telefono Azzurro - e noi puntiamo tutto su di loro e sul loro protagonismo, formando chi resta in silenzio affinché facciano la loro parte. Sbaglia chi pensa che la soluzione passi dalla colpevolizzazione del bullo”. La presenza di Telefono Azzurro a Giffoni Experience 2018 conferma, ancora una volta, la stretta collaborazione instaurata che si fonda sulla volontà di condurre battaglie comuni su temi che violano i diritti di bambini e adolescenti. Tra le attività in programma durante la giornata del 25 luglio ci sarà, alle ore 12.00 presso la Sala Truffaut, il lancio in anteprima del video “Non stiamo Zitti”, scritto e diretto da Jacopo Gubitosi, con una testimonial d’eccezione come la giovane cantante e conduttrice Lodovica Comello. Interverranno il presidente di Telefono Azzurro, Ernesto Caffo, il fondatore e direttore del Giffoni Experience Claudio Gubitosi, la testimonial Lodovica Comello e il cast a completo.
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MARCO PONTI E MATILDE DE ANGELIS: “CERCATE RISONANZA NELLE COSE CHE AMATE, ANCHE SE GLI ALTRI PENSANO SI TRATTI DI ROBA DA SFIGATI” fin da subito ho voluto cercare risonanza nelle cose che mi piacevano anche quando gli altri pensavano fossero cose da sfigati. E a voi suggerisco esattamente la stessa cosa”. Il successo è arrivato però solo qualche anno dopo con il campione d’incassi Io che amo solo te e, quest’anno, con la riconferma ottenuta con Una vita spericolata in cui ha diretto Matilda De Angelis. La giovane attrice, divenuta nota al grande pubblico con Veloce come il vento, ha vestito i panni dell’antieroina Soledad.
ogni problema”, ha premesso divertito Marco Ponti. “I miei esordi artistici partono da una realtà piccola e di provincia, in cui i problemi maggiori erano quelli che ho raccontato nel mio lungometraggio d’esordio Santa Maradona. Nonostante le tantissime difficoltà riscontrare per realizzare in assoluta autonomia quel film,
“Rappresento una donna caparbia”, ha spiegato Matilda. “Indubbiamente sono un personaggio con una morale opinabile, soprattutto per il mondo in cui mi circondo di uomini che uso per scopi personali, ma aiuto a portare avanti la morale del film: il potere è femmina mentre la giustizia è assente”.
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Allegri, divertiti e coinvolgenti: Marco Ponti e Matilda De Angelis, rispettivamente regista e protagonista femminile di Una Vita spericolata, hanno tenuto banco ieri per oltre un’ora alle domande dei tantissimi ragazzi della Masterclass Classic della 48esima edizione del Giffoni Film Festival. “Vi anticipo qualunque domanda generica sul mio ruolo di regista: per poter essere un bravo cineasta è necessario essere artisti, uomini di valore, psicologi e un pò idraulici per la velocità con cui è necessario risolvere
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AVATANEO AI MASTERCLASSER: “FARE CINEMA È SEMPRE UN ATTO POLITICO”
i ragazzi: “Quando vi piace una cosa, dovete risalire alla sorgente”. I masterclasser lo incalzano con domande e curiosità e si lasciano coinvolgere nella puntuale e avvincente analisi si spezzoni di pellicole. Si passa da un
film all’altro, da un argomento all’altro, dai supereroi, che Avataneo definisce “la chiave di lettura della nostra epoca”, alla concezione del cinema come “un atto politico – dice l’autore - Stanley Kubrik in questo è il più grande”.
PAOLO LIGUORI: “CHI HA LE QUALITÀ RESTERÀ NEL MONDO DEL GIORNALISMO”
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La lezione di Alessandro Avataneo ai ragazzi della Masterclass Talk all’Antica Ramiera parte dall’analisi dei film preferiti dai ragazzi. L’autore, produttore e regista cinematografico e teatrale autore, tra l’atro, del romanzo ‘Una storia delle colline’ e con all’attivo la realizzazione di documentari, musical, format televisivi, installazioni artistiche e di realtà aumentata in più di 30 Paesi tra Europa, Stai Uniti e Giappone - ha interagito con i giovani per ben due ore. “Dobbiamo cambiare il modo di guardare al cinema”, sostiene. E sprona
«Tornare qui è splendido. Sono stato a Giffoni la prima volta nel 1995 e ritrovo le stesse persone di allora, questa cosa mi fa ancora molta impressione e mi fa emozionare». Queste le parole di Paolo Liguori, direttore di TgCom24, tornato ieri a Giffoni per un incontro con i ragazzi della Masterclass Talk all’Antica Ramiera. Un incontro che preso il via dai ricordi del direttore, approdato quasi per caso nel mondo del 24 Luglio 2018
giornalismo esattamente 40 anni fa, per poi virare sul ruolo della verità nell’informazione e sulla sua indipendenza dai poteri. «Noi giornalisti siamo testimoni della verità – ha spiegato senza di noi la verità non esiste. E il nostro lavoro non è una professione, ma un mestiere. Noi siamo gli artigiani della verità e ogni giornalista nel suo lavoro mette passione, idee ed enfasi, questo lo differenzia dagli altri». Come in ambito commerciale,
anche vendere l’informazione è un lavoro difficile. «Non c’è modo migliore di vendere un prodotto che dimostrarne la qualità, è una semplice legge del commercio che vale anche per il giornalismo. Se il prodotto è buono, resiste». E sulle nuove frontiere del giornalismo? Secondo Liguori la carta stampata avrà ancora lunga vita, seppure l’immediatezza dell’informazione sia di primaria importanza: «credo che la carta stampata abbia ancora un futuro, sono certo che il giornalismo cartaceo resterà sicuramente. Quello con cui dovremo fare i conti sarà l’impoverimento del linguaggio. Se trent’anni fa, mediamente, una persona utilizzava circa 1600 vocaboli, adesso il numero è sceso a 600. Un dato che deve far riflettere».
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ERIC BARBIZZI AI MASTECLASSER: “A GIFFONI L’AMBIENTE FA NOTIZIA”
“L’ambiente non fa notizia”, eccetto a Giffoni: la salvaguardia del pianeta è il cuore della 48esima edizione come ha evidenziato Eric Barbizzi, giovanissimo divulgatore scientifico di Striscia la Notizia, che ha incontrato ieri i ragazzi della Masterclass Green. Una lezione, la sua, che ha il sapore del reportage e che ha spaziato tra i tanti tipi di inquinamento che avvelenano le acque - dalle falde agli oceani - e le molteplici cause che avvelenano l’ambiente. Scarichi industriali, sversamenti petroliferi più o meno accidentali, sovrabbondanza di rifiuti plastici stanno uccidendo la barriera corallina e influenzando massicciamente la catena alimentare, portando sulle nostre tavole pesce sempre più ricco di mercurio. “L’essere umano è quanto di più nocivo ci 24 Luglio 2018
possa essere per il mare. Siamo riusciti a inquinare anche la Fossa delle Marianne, profonda diecimila metri” ha afferma Barbizzi, che ha però individuato anche delle possibili soluzioni messe in atto da alcuni Governi per porre rimedio e avviare nuove politiche green. “La barriera corallina del Belize nel 2009 correva gravi rischi, ma adesso è tornata a vivere grazie ai cittadini che si sono ‘ripresi il mare’ allontanando le società petrolifere, estendendo i confini delle aree tutelate e abolendo la plastica monouso”, ipotesi sempre più adottate anche in Italia. La vera opportunità per invertire la rotta è nella conoscenza, nell’informazione, nell’educazione: proprio quello che fa il giovanissimo Barbizzi in tv e Giffoni tutto l’anno.
MICHELE BUONOMO: “L’ECOLOGISMO DIVENTI POLITICA DIFFUSA”
Dobbiamo educare alla bellezza”. Un incontro intenso che prende spunto dal documentario “A Plastic Whale” in prima visione al Giffoni Film Festival: un racconto drammatico di una giovane balena arenata sulle coste della Norvegia, con lo stomaco pieno di sacchetti di plastica, il cui rumore in acqua è simile a quello delle meduse e, di conseguenza, vengono scambiati per cibo. “Non possiamo concederci più tempi lunghi – ha insistito Buonomo – Legambiente parte da lontano, dalla prima iniziativa ‘Spiagge e fondali puliti’. Eravamo un piccolo gruppo, poi siamo diventati migliaia con presenza capillare in tutto il Paese. Trent’anni fa la campagna ‘Goletta verde’, che costeggia le nostre coste per verificare il gardo di inquinamento del mare e delle spiagge, sembrava impossibile. Abbiamo monitorato, contato i pezzetti di plastica
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“Ben 60 milioni di bottigline di plastica vengono immesse nel mondo ogni ora, in maniera incessante, giorno e notte. I soli Stati Uniti utilizzano 138 miliardi di litri di petrolio per produrre sacchetti e involucri. Ogni secondo l’equivalente di un tir di plastica viene scaricato a mare, per un totale di 9 milioni di tonnellate ogni anno”: sono i numeri allarmanti presentati da Michele Buonomo della segreteria generale di Legambiente ai masterclassers di #Giffoni2018 nel corso della Masterclass Green in collaborazione con la campagna Sky “Un mare da salvare”. “Dobbiamo fare presto. Non abbiamo più tempo. Dobbiamo lavorare non più sull’ecologia dell’apocalisse, ma su quella del benessere, del desiderio – ha sottolineato Buonomo in dialogo con Barbara Tarricone di Sky Cinema Vivere in maniera sostenibile non è impossibile.
che incontravamo lungo il percorso. Dati impressionati, che abbiamo presentato al palazzo di vetro dell’Onu lo scorso anno. Spesso parliamo dell’inquinamento dell’oceano, ma il Mediterraneo è uno dei luoghi più inquinati per le microplastiche”. Cambiare le abitudini e mettere in atto pratiche positive virtuose, quindi: è questa la necessità prospettata da Buonomo. Evitare la cannuccia che finisce in mare trasformandosi in microplastiche confuse per plancton. Niente usa e getta, inoltre, né auto privilegiando il camminare a piedi. E ancora acquistare prodotti freschi di stagione, attuare una buona raccolta differenziata, scegliere i prodotti con meno imballaggi. “A breve saremo 9 miliardi di persone sul pianeta, per cui dobbiamo privilegiare prodotti riciclabili. A ciò bisogna aggiungere buone leggi che puntino sulla prevenzione e sulla riduzione, investendo la responsabilità delle imprese”.
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L’esponente di Legambiente ospite di Masterclass Green nell’ambito di “Un mare da salvare
MULTIMEDIA VALLEY: INAUGURATA LA SALA DELL’ARTE COMTEMPORANEA Alla cerimonia il direttore del Museo MADRE di Napoli, Andrea Villani. In mostra opere sul tema dell’acqua
dove si è dato vita ad un importante esperimento di contaminazione. «Nei bambini – ha detto Fiusco – questa esperienza ha modificato la percezione del mondo e la capacità che loro oggi hanno di intervenire nelle dinamiche della società». I l presidente del Giffoni, Pietro Rinaldi, ha sottolineato il ruolo centrale che la Multimedia Valley ha da subito occupato tra le attività del festival: «Questo luogo – ha dichiarato - deve essere la sede in cui si respira arte
inaugurata la Sala dell’Arte Contemporanea, curata da Valerio Falcone, responsabile Arte Contemporanea Giffoni Experience. In esposizioni opere di Marilena Abate, Giovanna Alfano, Matteo Fraterno, Gianluca Leporini, Angelo Maisto e Stefano Marra. L’acqua, in linea con il tema di Giffoni 2018, l’ispirazione, il filo conduttore delle opere esposte. Si amplia così la gamma di linguaggi artistici di Giffoni che diventa sempre più centro di produzione e fruizione d’arte. Alla cerimonia di inaugurazione ha partecipato Luca Fiusco, direttore del Servizio Cristiano Valdese, che ha raccontato il caso di Riesi, piccolissimo paese in provincia di Caltanissetta,
e cultura. L’interazione tra Giffoni e tutte quelle esperienze che hanno a che fare con le espressioni artistiche è auspicabile e va perseguita con dedizione». Jacopo Gubitosi, presente alla cerimonia, ha evidenziato il rilievo che progetti come quello dedicato all’arte contemporanea hanno perché presentano una linea di coerenza con quella che è la mission di Giffoni. Entusiasmo per la sala è stato espresso dal direttore del MADRE di Napoli,, Andrea Viliani: «Giffoni è il più grande progetto culturale di respiro internazionale della Campania e i ragazzi sono la ragion d’essere di quest’esperienza che tutti dovrebbero conoscere».
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Per Andrea Viliani, direttore del Museo MADRE di Napoli, una delle caratteristiche dell’arte contemporanea è quella di essere un lavoro di team, realizzata in gruppo, attraverso figure professionali diverse e complementari che coprono tutta la “filiera di produzione” dell’oggetto d’arte: dall’intuizione fino alla promozione. Se questa è la chiave di lettura, allora Giffoni rientra a pieno titolo tra le opere d’arte contemporanea. Ed evidentemente non a caso presso la Multimedia Valley, è stata
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GUBITOSI: “GIFFONI UN’INTUIZIONE CHE DEVE DIVENTARE OPPORTUNITA’” Alla Masterclass con il direttore del Museo MADRE, l’ocacasione per tracciare il futuro del Festival
l’esperienza si cerca un’opportunità. E opportunità sarà la nuova veste di Giffoni. Nel 2020 Giffoni compirà 50 anni. Capita che quando si ha troppo amore per le idee, queste vengano distrutte da questo carico e si arriva all’autodistruzione. Questo non accadrà mai a Giffoni. Nel 2021 non ci sarà la cinquantunesima edizione, ma si ripartirà nuovamente dal numero 1. Ho atteso 16 anni per la Cittadella del cinema e 17 anni per la Multimedia Valley
occidentale. All’incontro è intervenuto il direttore Claudio Gubitosi che ha dato evidenza ad un’affinità riscontrata tra Giffoni e l’arte contemporanea nella dinamica di costruzione, distruzione e rinascita dell’idea stessa di Giffoni, un processo affine a quello dell’ispirazione artistica: «L’idea di Giffoni - ha dichiarato Gubitosi - deve essere tutelata ma deve essere lasciata libera di volare. Da sempre seguo una visione, di questa idea sono il padre ma a volte ne sono il figlio. Per alcuni anni mi è piaciuto legare la parola esperienza a Giffoni. Oggi credo che bisogna cambiare e dopo
e allora ho capito che dobbiamo diventare amici del tempo. La Multimedia Valley è un punto di partenza, l’ho voluta con ambienti ampi, con spazi fatti apposta per pensare. E poi ho un progetto in mente con l’Università. L’ho proposta al Rettore dell’Ateneo di Salerno. Scienze della comunicazione va bene, ma bisognerebbe aggiungere un altro dipartimento. Quale? Quello di scienze dell’intuizione come un’intuizione è stata e continua ad essere Giffoni».
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«C’è una grande responsabilità in istituzioni come Giffoni, perché il bisogno di cultura è un diritto e non è uno sforzo, una impostazione molto presente all’estero, molto meno in Italia». É questo uno dei passaggi salienti della Masterclass che il direttore del Museo MADRE di Napoli Andrea Viliani ha tenuto presso l’Antica Ramiera, per parlare di arte contemporanea, con un interessante excursus sulla storia museologica
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LA SOLIDARIETÀ FIRMATA AURA VINCE ANCORA UNA VOLTA
Si è svolta domenica 22 luglio, nella cornice del Giardino degli Aranci di Giffoni Valle Piana, la consueta asta di beneficenza che arricchisce il programma delle attività di AURA durante il Festival. Molti e di finissima fattura i mobili, dipinti e gli oggetti d’arte che il pubblico si è aggiudicato. Banditore d’asta come sempre è stato il Presidente Onorario di Giffoni Experience Genè Andria. A condurre, il giornalista Tonino Pinto e l’attore Orazio Cerino. L’asta è stata divisa in due parti: la “piccola asta” e l’ “importante asta”,
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che prevedeva l’aggiudicazione dell’oggetto al miglior prezzo offerto. Tra i pezzi più pregiati, una importate specchiera a foglie ritorte di fine Ottocento e splendide porcellane di Meissen. “Con il ricavato daremo un importante sostegno all’Ospedale Pediatrico Santobono di Napoli” ha spiegato la Presidente di AURA, Alfonsina Novellino. Nel corso della serata, allietata dal duo dei Posteggiatori abusivi, sono stati consegnati due riconoscimenti a Pier Giorgio Turco, medico missionario, e a Gioacchino Duccilli, vice presidente del Giffoni Experience.
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ANNALISA: “IMPORTANTE STUDIARE, MA LO STILE NON SI INSEGNA” La cantante si è raccontata ai giovani di Masterclass Music&Radio Da “Amici” al Festival di Sanremo – terzo posto all’edizione 2018 – fino al cinema con Maurizio Casagrande – che l’ha voluta nel film “Babbo Natale non viene da Nord”. Bjork e Nick Cave nel suo pantheon e poi le collaborazioni da milioni di visualizzazioni con Benji e Fede e Michele Bravi: questo il perimetro nel quale si è mossa Annalisa, forse la più talentuosa delle scoperte di Maria De Filippi, che ha partecipato ieri pomeriggio alla Masterclass Music&Radio di Giffoni 2018. Come inizia la sua passione per la musica? Praticamente da sempre: “Avevo in casa un sacco di dischi e me li facevano ascoltare, mia madre, mio zio soprattutto. Dei vinile mi piacevano le copertine perché mi sembravano dei libri illustrati. E ho preso così contatto con la musica, da subito”. E se la musica ha una sua fruizione anche visiva – lo era per il vinile, lo è meno oggi nelle modalità digitali – ed è anche un racconto per immagini, Annalisa ricorda l’album “Post” di Bjork come quello che più di altri le è rimasto impresso: “Copertina
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spaziale – ha detto – e poi lei Bjork, una cantante che mi ha aperto un sacco di orizzonti proprio sull’utilizzo della voce perché ho scoperto un modo di usarla completamente diverso, in lei ho trovato questo istinto totale, che arriva dall’interno. Confesso di aver avuto anche una cotta per Nick Cave. Poi questo periodo per i dannati è fortunatamente passato”. Non è facile trovare una propria strada, seguire un percorso e arrivare al successo, a farsi apprezzare: “Io – ha detto Annalisa – ho sempre creduto di avere le potenzialità per fare la cantante. Mi era più complicato il resto, la dimensione televisiva. Ma era un mio limite: ho voluto fare sempre tutto giusto. Poi ho capito che si può anche sbagliare. L’importante è essere veri. Il tuo talento non devi cristallizzarlo. Devi saper ascoltare quello che arriva da fuori perché la voglia di cantar è qualcosa che arriva da dentro ed è innata. Una volta che lo fai, però, quello che canti diventa di chi ti ascolta e se non c’è una connessione verso gli altri allora diventa inutile”.
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VIITO AI MASTERCLASSER MUSIC & RADIO: “NON VI FERMATE MAI SE VOLETE REALIZZARE I VOSTRI SOGNI”
Coinquilini nella vita, amici sul palco, sono I Viito, protagonisti della Masterclass Radio&Music di Giffoni 2018. Giuseppe e Vito, da Bari e Campobasso si ritrovano a Roma, laddove tutte le strade evidentemente portano. Da studenti fuori sede occupano la stessa casa, al quartiere San Lorenzo di Roma, quartiere universitario per antonomasia, uno appena mollato dalla sua ragazza, l’altro in cerca di alloggio in seguito ad un’amicizia finita male. “Ci siamo ritrovati a scrivere canzoni – hanno dichiarato ai masterclasser di Giffoni 2018 – nella cucina della nostra casa, tra un caffè e l’altro. Quando le nostre relazioni non andavano bene, ci chiudevamo in casa e scrivevamo le canzoni”. La musica come terapia, ma in una chiave positiva: “Abbiamo sempre pensato – hanno continuato - ad una chiave positiva perché ci sentiamo persone positive. Siamo tutti disagiati e vogliamo volgere il nostro disagio in maniera positiva”. Come spesso accade in questi anni, le loro produzioni 24 Luglio 2018
musicali arrivano sul web e ottengono migliaia di visualizzazioni fino all’occasione di una vita, la chiamata di un’etichetta importante come la Sugar di Caterina Caselli: “Le canzoni – hanno continuato i due giovani musicisti - ormai sono un vizio. Noi abbiamo provato ad inseguire i nostri sogni e oggi i ragazzi ci fermano per strada. Veniamo dalla provincia che forse non ti aiuta a realizzare i tuoi sogni, ma se uno decide di andare via, allora deve fare i fatti. Se fate musica, allora scrivete dieci canzoni al giorno. Se fate video, fate venti video a settimana. Insomma, fate cose, seguite la vostra testa ed il vostro cuore”. I Viito fanno musica indie? “Questo tipo di etichetta hanno commentato – non ci interessano. A noi interessa la musica. Oggi sulla scena musicale italian c’è una ventata d’aria fresca perché molti cantano e scrivono le proprie canzoni, si è tornati all’epoca in cui i cantanti scrivono i propri brani e non c’è solo l’interprete virtuoso che canta le canzoni scritte da altri”.
SCIALDONE E SANSONE OVVERO FOJA, MUSICA PER IL CINEMA ALLE FALDE DEL VESUVIO
Luigi Scialdone e Dario Sansone ovvero il progetto Foja, il cinema d’animazione ed il neapolitan power ospiti ieri della 48esima edizione del Giffoni Film Festival. C’è Napoli nelle loro parole, nella loro musica e c’è Napoli nella loro anima. C’è Napoli e le sue contraddizioni, Napoli e la sua vivacità culturale. Di questo Scialdone e Sansone hanno parlato ai ragazzi della Masterclass Radio&Music di Giffoni 2018. È loro la firma della colonna sonora della Gatta Cenerentola, grande successo del cinema d’animazione italiano. «Abbiamo lavorato per tre anni a questo film di animazione – ha detto Dario Sansone - Il lavoro è qualcosa che diventa nei tuoi giorni un motivo di vita e così è stato per noi e ha dato i suoi frutti. Con la Mad, abbiamo avuto modo di accendere una luce sul cinema di animazione che in Italia è carente. Abbiamo avuto tanti riconoscimenti, tanti
ragazzi bussano alla porta del nostro studio e si è diffusa la convinzione che si possa fare un cinema d’azione di qualità anche in Italia». «La colonna sonora del film – ha aggiunto Luigi Scialdone - è nata dallo scambio continuo di impressioni tra chi lavorava al film e noi che dovevamo scriverne la colonna sonora. Con Dario suoniamo insieme da tanti anni. La nostra è un’amicizia che va avanti da tempo, c’è tanto rispetto tra di noi. Ci piace molto sperimentare». E la ricerca è un tratto distintivo dell’attuale scena napoletana: «Il nostro è un meltin’ pot - ha continuato Dario Sansone – Liberato ci piace. C’è tutta una scena musicale napoletana molto interessante. Quando abbiamo iniziato noi c’era una città molto anglofona, forse disillusa da tutto il periodo anni ‘90, era duro essere credibili facendo musica con il tuo dialetto ma provando ad avere una dimensione internazionale».
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MINIVOLLEY E CALCIO BILIARDO NEL PEPSI SPORT VILLAGE DEL GIFFONI2018
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Nella 48esima edizione del Giffoni Film Festival non poteva mancare,
per il secondo anno consecutivo, il Pepsi Sport Village, allestito nel parco Hollywood, da sempre il luogo in cui i jurors si ritrovano per riposare, giocare e fare nuove conoscenze. Così, quando, tra una proiezione e l’altra si può fare una pausa, il Pepsi Sport Village, che I.B.G. SpA ha affidato alla Federazione Italiana Pallavolo in collaborazione con il Comitato Territoriale di Salerno, in uno spazio di oltre 1.000 mq i giffoners e tutto il pubblico del Festival potranno
divertirsi e sfidarsi in campi di minivolley sotto la guida di esperti allenatori. Grazie a questo prezioso team oltre 5.000 ragazzi tra i 3 e i 18 anni, provenienti da tutto il 24 Luglio 2018
mondo si divertiranno all’ombra della rete. “La pallavolo targata Fipav Campania è ancora una volta protagonista al Giffoni Film Festival – ha dichiarato un entusiasta presidente del Comitato Regionale della Fipav Campania, Ernesto Boccia – rinnovando la partnership con I.B.G. SpA che ringraziamo per averci coinvolto in questa splendida esperienza. Abbiamo allestito tre campi e grazie al prezioso supporto del Comitato Territoriale di Salerno faremo divertire migliaia di ragazzi ogni giorno a Volley S3. Per noi si tratta di un grande onore e di un’occasione promozionale non indifferente che ci
apprestiamo a bissare dopo il grande successo ottenuto nella passata edizione quando, addetti ai lavori e giovani giurati, hanno approcciato con entusiasmo e partecipazione alle attività proposte dal personale della Fipav Campania”.
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OGGI IN CONCORSO
Dolore, ricordi e tormenti. Adolescenza, fantasia e difficoltà i temi al centro dei film in concorso oggi. Si parte alle 10:00 in Sala Truffaut con CROSS MY HEART (Canada, 2017) di Luc Picard. Sottoposto al giudizio dei Generator +13 la storia di Manon, della sua famiglia e della ricerca della felicità.
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Sempre alle 10:00, SHÉHÉRAZADE (Francia, 2018) di Jean Bernard Marlin in Sala Lumiéreper i Generator +18 racconterà invece la storia di Zachary e della sua adolescenza contraddistinta da svariate difficoltà.
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Alle 14:30, si torna in Sala Truffaut con i Generator +16 e la proiezione del film THE PIGEON (Turchia, 2018) di Banu Sivaci: Yusuf riesce a trovare pace solo sul tetto della casa dei suoi genitori, sopra i vicoli di una baraccopoli di Adana, in compagnia dei suoi adorati piccioni. In Sala Lumiére, alle 14:45, la storia di Liliane che riesce a parlare agli animali in LITTLE MISS DOLITTLE (Germania, 2018) di Joachim Masannek catturerà l’attenzione degli Elements +6.
Per la categoria Gex Doc, sempre alle 14:45, in Sala Galileo la proiezione della favola africana LYANA (Swaziland/USA/Qatar, 2017) di Aaron Kopp e Amanda Kopp: una storia di perseveranza attinta da ricordi oscuri e sogni luminosi.
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Per Elements +10 in Sala Sordi la proiezione di ROSIE & MOUSSA(Belgio, 2018) di Dorothée van den Berghe, con il racconto dell’amicizia tra Rosie e Moussa. Una situazione familiare complessa e la voglia di riuscire a reagire alle difficoltà per un lungometraggio che racconta emozioni e speranze. Per la categoria Gex Doc, in Sala Galileo è stata la volta di DEATH OF A CHILD (Denmark/Sweden, 2017) di Frida e Lasse Barkforst. L’opera è un’esplorazione della vita dei genitori che hanno causato la morte dei propri figli, spiegando allo spettatore le situazioni che hanno provocato questa tragedia. Il racconto sembra scatenare una rabbia sociale e delle condanne specifiche. In Sala Lumière ad essere sottoposto al giudizio degli
Elements +6, è stato VITELLO (Danimarca, 2018) di Dorte Bengtson, ospite del già nel 2015 con lo short-film “Vitello Dig a Hole”. La ricerca di un padre e il desiderio sfrenato di affetto al centro del film in concorso quest’anno, per un racconto di amore e crescita.
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DOLORE, AMORE, COMMOZIONE E FAMIGLIA: I TEMI DEI FILM DEL 23 LUGLIO
FORMAZIONE ALL’INNOVAZIONE, GIH E CAMPANIA NEW STEEL FIRMANO ACCORDO
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Le applicazioni di Apple Academy saranno sperimentate a Giffoni Alfabetizzazione digitale delle startup, crescita e formazione di giovani talenti per innovare le imprese,
i giovani all’innovazione e al mondo delle industrie creative e culturali – hanno siglato il protocollo durante l’incontro
valorizzazione dello spirito imprenditoriale attraverso laboratori e percorsi formativi, sviluppo e progettazione di format, workshop ed eventi di educazione digitale rivolti al target bambini, ragazzi e famiglie.Firmato un accordo di collaborazione finalizzato al potenziamento dei talenti innovativi delle nuove generazioni tra Giffoni Innovation Hub e Campania NewSteel. II primo incubatore del Mezzogiorno promosso dall’Università degli Studi di Napoli Federico II e dallaFondazione IDIS-Città della Scienza - e la creative agency nata nel segno del Giffoni Film Festival per avvicinare
“Hub Campania – Competenze Digitali e Ambienti per lo Sviluppo”, parte del programma della 48 esima edizione festival del cinema, in corso a Giffoni Valle Piana fino al 28 luglio. A stringere l’intesa, Luca Tesauro, CEO di Giffoni Innovation Hub, ed Edoardo Cosenza, presidente di Campania NewSteel. “Giffoni e Campania NewSteel sono due ecosistemi importanti .- ha affermato Edoardo Cosenza Campania NewSteel è l’unico incubatore del Sud riconosciuto dal ministero dello Sviluppo economico, con più di 100 startup all’attivo mentre Giffoni è un luogo unico al mondo nel suo genere. La Campania ha bisogno di creare opportunità per i giovani.
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La cultura digitale sta avanzando fortemente e ciò dimostra uno straordinario fermento e una capacità d’attrarre dall’estero che affermano una forte controtendenza”. “L’accordo firmato oggi segna il primo passo concreto per rafforzare l’ecosistema dei talenti del Mezzogiorno - ha dichiarato Luca Tesauro, founder e Ceo di Giffoni Innovation Hub - e attrarre risorse dagli altri Paesi, in modo da aprire con il sostegno della Regione alla creazione di nuove imprese e startup nel mondo dell’industria creativa e culturale. Giffoni, in questo contesto, svolge un ruolo importante perciò continueremo a lavorare sul nostro target di riferimento – i giovani – per arricchirne le competenze”. All’evento ha partecipato, tra gli altri, Valeria Fascione, assessore Startup, Innovazione ed Internazionalizzazione della Regione Campania, “A un anno dall’ultimo incontro - ha ricordato l’assessore Fascione la nostra famiglia di innovatori è cresciuta. Penso che Giffoni sia il posto migliore dove festeggiare. Per la Regione Campania è un accordo molto importante, con lo scopo di creare delle sottofiliere rispetto ai diversi hub dell’innovazione. Qui a Giffoni si lavorerà sulle competenze digitali che si trasformano in startup e in nuovi servizi. L’importante è lavorare anche sulla concretezza dando opportunità ai nostri giovani poiché sono loro che creano sviluppo”.
remoto e felicità possono essere strettamente collegate. C’è chi trova la bellezza tornando in borghi più piccoli, a dimensione d’uomo, chi nella riscoperta della lentezza del tempo, o chi ha solo la passione di viaggiare e scoprire il mondo e stringere relazioni. Iniziano ad accorgersene anche le aziende: la felicità ci permette di ottenere maggior produttività, empatia, salute, tendenza all’innovazione. Con la felicità si attraggono talenti”. Ha suggerito di “indossare una risata di scorta all’occasione” Daniele Berti, Happiness Coach e studioso di felicità, autore del libro “Da homo sapiens a Homo Felix: l’evoluzione della specie”: “Freud disse: abbiamo rinunciato alla felicità per l’illusione della sicurezza. Oggi le scienze biologiche ci insegnano che il 40 per cento della nostra felicità dipende esclusivamente da noi, la felicità è di conseguenza da considerarsi una competenza, una cosa che possiamo imparare a portare nella vita quotidiana. Siamo neurobiologicamente fatti per essere felici, purtroppo ci hanno insegnato esattamente il contrario. Eppure bastano comportamenti molto semplici. Sotto stress reagiamo come quando siamo in pericolo di vita, la reazione immediata: è aggredire o scappare, bisogna uscire da questa visione”. 24 Luglio 2018
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Tornare a ripopolare i borghi abbandonati, lavorare dove si vuole facendo della felicità il proprio orizzonte: il nomadismo digitale, prima ancora che una realtà, è una straordinaria opportunità di realizzazione individuale e di svolta economico-sociale. Spunti dalla round table “Un fenomeno globale tra nomadismo digitale e lavoro da remoto” promossa da Giffoni Innovation Hub nell’ambito della rassegna di innovazione Next Generation. La tavola rotonda è stata moderata dal fondatore di nomadidigitali.it Alberto Mattei che a margine ha sottolineato come “nella categoria dei lavoratori da remoto, molti sceglieranno di cambiare il proprio stile di vita per inseguire la nostra filosofia”. Secondo Mattei “va molto il Sud-Est asiatico. La Thailandia e Bali sono hub importanti”. L’Italia, intanto, è indietro per la “scarsa cultura digitale che non è soltanto infrastrutturale ma proprio nel capire quali siano le opportunità in termini di sviluppo di progetti”. Ad oggi “in Europa, oltre alle grandi città come Londra e Berlino, ci sono altre realtà più piccole come l’Estonia e la Slovenia, ma molto dipende dal regime fiscale dei singoli Paesi”. Ha parlato invece di felicità il fondatore di Be Happy Remotely, Giovanni Battista Pozza. “Il sentimento fortunatamente è tornato di moda e lavoro da
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FELICITA’ E NOMADISMO DIGITALE ALLA ROUND TABLE DI NEXT GENERATION
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Una vita spericolata di Marco Ponti (Italia, 2018) Roberto Rossi è un giovane meccanico a cui viene pignorata la casa per via di molti debiti. Si trova costretto a chiedere un prestito. Una volta in banca la situazione degenera e Roberto viene scambiato per un rapinatore di banche. La sua vita e quella del suo migliore amico BB cambieranno, insieme ad un’attrice, Soledad, che fingendo inizialmente di essere un ostaggio,cerca di aiutare i due a scappare. I 3 attraverseranno tutta l’Italia per sfuggire alla polizia, con la speranza di riuscire ad arrivare in Albania. I 3 personaggi principali sono ben definiti e inoltre la storia é lineare e coerente. Il film critica il panorama economico italiano e come a volte le persone sono costrette a compiere gesti disperati. crollare il muro che separa i due schieramenti. È pace. Gli uomini di latta guardando gli intenti dei bambini, si rendono conto di quanto stessero facendo. Il documentario tratta di una tematica molto forte Sembra stupido ma è grazie a un bambino. Questo , ovvero quella della morte dei bambini lasciati dai cortometraggio potrebbe essere un monito per le genitori nelle automobili. guerre in corso, affinché ci sia pace, e si ritorni alla Il film analizza varie famiglie a cui é capitato questo semplicità e all’innocenza dei bambini. fenomeno e inoltre mostra momenti della vita di questi genitori dopo il lutto . il documentario ci fa capire come questi avvenimenti tragici possano capitare a qualsiasi persona e che fa parte dell’imprevedibilitá della vita , come nel finale del film ci spiega scientificamenteuno psicologo.
Death of Child di Lasse e Frida Barkforst (Danmarcia, Svezia, 2017)
Walls di Nibu Wasudeman (Qatar, 2017) “I muri di contrasto alzati per il pane, ma contro
ogni terrore che ostacola il cammino, il mondo si rialza col sorriso di un bambino”. Così cantano i neovincitori del festival di Sanremo 2018, la tematica di questa canzone non si discosta da “Walls”, cortometraggio ad opera del regista Nibu Wasudeman. Tra due schieramenti di uomini di latta impegnati in un inutile guerra, c’è un bambino che pensa a giocare.Il giocattolo si ritrova nello schieramento nemico finendo tra le mani di un altro bambino, anche lui intento al gioco. Il primo per recuperare il proprio orsacchiotto fa
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Giffoni Street Fest PIAZZA UMBERTO I GIARDINO DEGLI ARANCI
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LABORATORIO INTERATTIVO 18:00/20:00 Acqua Stop & Go ANSPI INSTALLAZIONI E GIOCHI 18:30/22:00 Ludobus giochi per famiglie Legnogiocando (San Benedetto del Tronto) PARTY 20:00/21:30 Hug Party Nientedimeno Unconventional (Salerno) SPETTACOLO 18:30 Le mille bolle blu: scienza e divertimento in una bolla di sapone Game show - ANSPI 22:00 WoooW giocoleria comica Ugo Sanchez (Roma) 22:50 Fuego Rituale di fuoco e percussioni Quetzalcoatl (Messico)
QUARTIERE BERLINGUER 16:00/21:00 Sport Village a cura del Centro Sportivo Italiano (su prenotazione)
PIAZZETTA SCARPONE
LABORATORI 18:30/22:00 Face painting bambini Weronique Art (Napoli) Caricature Sergio Eco (Napoli) L’arte del Riciclo e Creare con le mani Fili D’erba Cooperativa sociale (Salerno) Tingere con le piante Associazione I Colori del Mediterraneo (Salerno)
PARCO HOLLYWOOD 48A EDIZIONE
SPETTACOLO 21:30 ‘O Flauto Magico Teatro ragazzi Teatro Dell’Osso (Avellino)
SPORT 12:00/21:00 Pepsi Sport Village Minivolley in collaborazione con
F.I.P.A.V. – C.T. Salerno
GIFFONI MULTIMEDIA VALLEY MOSTRA 10:00/12:30 - 15:00/20:00 Arte Contemporanea - collettiva a cura di Valerio Falcone INSTALLAZIONE 10:00/12:30 - 15:00/20:00 Ramo Secco dell’Albero di Nando Vassallo MOSTRA 10:00/12:30 - 15:00/20:00 Egitto – Volti nella Storia
Tutti i Giorni Laboratori Didattici
a cura dei partner del Giffoni Experience (su prenotazione sul sito www.giffonifilmfestival. it)
ANTICA RAMIERA MOSTRA D’ARTE 17:00/21:00
AQUA alla fonte dell’ispirazione artistica a cura di Associazione Angelo Azzurro -
VIA SCARPONE
GIOCHI D’ACQUA 18:30 - 22:00 Water Boom Blaster Ludoteca Playhouse (Giffoni Valle Piana)
GIARDINI FELLINI
QUALITY FOOD 18:00/24:00 Show Cooking a freddo laboratori e stand di prodotti enogastronomici
Lavorazione a sbalzo su rame
Like events (Giffoni Valle Piana)
di Maurizio Gallo
MERCATINI DI ARTIGIANATO 18:00/24:00 Gocce di artigianato Associazione Angelo Azzurro (Giffoni Valle
GIFFONI VILLAGE
(CITTADELLA DEL CINEMA) LABORATORI DIDATTICI 12:00-14:00 / 16:30-20:30 24 Luglio 2018
Piana)
ARTISTI DI STRADA 18:30 e 20:30 Demenzioshow Spettacolo di clown Fausto Giori (Brescia) 19:30 WoooW giocoleria comica Ugo Sanchez (Roma)
ITINERANTE DALLA CITTADELLA DEL CINEMA 19:00 e 21:30 Baracca play beach Baracca dei Buffoni (Napoli)
PARCO PINOCCHIO
LETTURE ANIMATE 20:30 Il lupo e la caverna e altre storie I libri e le storie della Mostra dell’Illustrazione per l’Infanzia di Sarmede Con Carlo Corsini e con la partecipazione del Corpo Bandistico L. Rinaldi (Giffoni Valle Piana)
QUARTIERE BERLINGUER 18:00/20:00 Sport Village a cura del Centro Sportivo Italiano (su prenotazione sul sito www.giffonifilmfestival. it)
PARCO PINOCCHIO
MOSTRA DI INSTALLAZIONI LUMINOSE 9:00/24:00 Luci Sommerse Fili D’erba Cooperativa sociale (Salerno) INSTALLAZIONE D’ARTE VIAGGIANTE 22-27 Luglio 19:00/23:00 Il circo fotografico unico nel suo genere! Blink Circus
PIAZZA FRATELLI LUMIÈRE
ANIMAZIONI E GONFIABILI 21-24 Luglio 18:00/22:00 Magicland Ludoteca Il Paese delle Meraviglie (Giffoni Valle Piana)
un personaggio che trasforma fisicamente la sua interprete in altro da sé. La sua è una lotta al crimine, cioè alla macchia,come un vero e proprio credo. La Supercasalinga incarna virtù degne di Wonder Woman e... fa anche ridere! Ogni mattina, in Africa, una gazzella si sveglia e sa che deve correre più in fretta del leone. Ogni giorno la casalinga si sveglia e sa che dovrà pulire più velocemente di quanto altri sporcheranno. E sarà una vera sfida!
24 Luglio 2018
48A EDIZIONE
Avete mai visto una casalinga ballare in coppia con un aspirapolvere sulle note dei Queen? E combattere la macchia in stile film western, munita di ben due spruzzini? O persino allenarsi accennando un energico ballo con una serie di spolverini? Un vero peccato, perché Roberta Paolini,alias La Supercasalinga, è un’artista di strada capace di esibirsi in una performance esilarante dal titolo “Home Sweet Home”. Nel 2014, forte della sua formazionealla Scuola di Arti Teatrali e Circensi di Milano diretta da Maurizio Accatta e della partecipazione aworkshop di artisti come Gardi Hutter, Jango Edwards, Paolo Nani, Vladimir Olshanski e Andrè Casaca. La Supercasalinga è l’assoluta protagonista di uno spettacolo per tutti, in scena all’interno del Giffoni Street Fest per due sere, domenica 22 e lunedì 23 luglio. Un profilo eroico e una critica all’odierna società incontrano la capacità mimica di una vera attrice, capace di regalare momenti di comicità altissimi con
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SUPERCASALINGA: A STREET FEST UN’EROINA “SUI GENERIS”
Il programma del giorno SALA TRUFFAUT
GENERATOR +13 10:00 CROSS MY HEART by L. Picard (Canada, 2017, 102’)
l’Assessorato all’Agricoltura della Regione Campania
2018 con il Patrocinio del Ministero dell’Ambiente
a seguire replica del film LlTTLE MISS DOLITTLE
18:10 LA GIURIA INCONTRA MACCIO CAPATONDA (Blue Carpet) ANTEPRIMA/PREMIÈRE
Twentieth Century Fox Italy presenta 20:00 DARKEST MINDS by J.Y. Nelson (USA, 2018) (V.O. sottotitoli in italiano, proiezione riservata ai giurati Generator NO PRENOTAZIONI PUBBLICO) 22:30 replica – apertura prenotazioni dal 15 luglio link sul sito www.giffonifilmfestival.it (programma film)
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by J. Masannek (Germany, 2018, 100’) 18:00 GNAMFEST DAY in collaborazione con
a seguire CIAL - Consorzio Imballaggi Alluminio presenta OBIETTIVO ALLUMINIO – MOVIE EXPERIENCE GENERATOR +16 14:30 THE PIGEON by B.Sivaci (Turkey, 2018, 76’)
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ELEMENTS +6 14:30 LlTTLE MISS DOLITTLE
SALA ALBERTO SORDI EVENTO SPECIALE +10
SALA GALILEO (GMV) GEX DOC 14:45 LIYANA by A. Kopp, A.Kopp (Swaziland/USA/Qatar, 2017, 77’) Ingresso libero fino ad esaurimento posti, priorità verrà data ai genitori della sezione ELEMENTS +6 e +10
PARENTAL EXPERIENCE 18:15 LA RAGAZZA NELLA NEBBIA by D. Carrisi (Italy/France/Germany, 2017, 127’) Ingresso libero fino ad esaurimento posti, priorità verrà data ai genitori della sezione ELEMENTS +6 e +10
SALA BLUE (GMV)
Rai Gulp e Mondo TV Iberoamerica presentano 10:00 HEIDI BIENVENIDA by J. Montero (Argentina, 2018, serie TV) con la partecipazione di CHIARA FRANCIA, TIZIANO FRANCIA, MARCELA CITTERIO, JAVIER FRANCIA, VICTORIO D’ALESSANDRO
MASTERCLASS CLASSIC
a seguire LA GIURIA INCONTRA LUCA ABETE
15:30 incontro con MACCIO CAPATONDA 16:30 incontro con DANILO IERVOLINO
EVENTO SPECIALE +10 14:30 replica HEIDI BIENVENIDA
(Presidente Università Telematica “Pegaso” Presentazione Corso di Formazione Avanzata di Regia e Acting
con la partecipazione di CHIARA FRANCIA, TIZIANO FRANCIA, MARCELA CITTERIO, JAVIER FRANCIA, VICTORIO D’ALESSANDROa seguire LA GIURIA INCONTRA LUCA ABETE ELEMENTS +3 19:00 CASPER AND EMMA PUT ON A PLAY by A.L. Næss (Norway, 2017, 83’)
SALA LUMIÈRE
11:30 incontro con ALESSANDRO GIANNI’ (Presidente Greenpeace)
AULA C (Cittadella del Cinema) GIFFONI VIDEO LIBRARY 10:00-20:00 Postazioni video riservate agli accreditati
ANTICA RAMIERA MASTERCLASS TALK Ingresso riservato agli iscritti
10:00 Incontro con AURELIO TOMMASETTI (Rettore dell’Università degli Studi di Salerno)
11:40 Incontro con VINCENZO BOCCIA (Presidente Confindustria)
18:00 Presentazione FANTAEXPO SALERNO
WORKSHOP – SCHOOL FACTORY ACADEMY
10:00 DEI by C.Terlizzi (Italy, 2018, 90’) 11:45 incontro con COSIMO TERLIZZI, ANDREA ARCANGELI, LUIGI CATANI
Business srl )
15:00/19:00 Social media per l’impresa, strumento per la didattica innovativa (Powered by Knowledge for Business srl)
GIFFONI DREAM TEAM 9:30/13:00 Working Session #7 15:00/19:00 Working Session #8
AQUA MOVIES in 4K 21:00 MAD MAX: FURY ROAD
OSTELLO DELLA GIOVENTÙ
by G.Miller (USA/Australia, 2015, 120’) (Versione originale con sottotitoli in italiano - ingresso libero, senza prenotazione, fino ad esaurimento posti)
MASTERCLASS MUSIC & RADIO
SALA VERDE (GMV) MASTERCLASS GREEN
109’)
15:00 incontro con GINO SCHIONA (Direttore Generale CIAL)
17:00 A PLASTIC TIDE (2017, 46’) in collaborazione con SKY un mare da salvare
GREEN ZONE
(Cavalieri del Grifone)
MASTERCLASS GREEN Ingresso riservato agli iscritti
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Intervengono Dr.ssa Giulia Troisi e Dr.ssa Martino Gabriella (Centro San Nicola), Manuela Delli Carri (direttore marketing LEB)
9:30/13:30 La narrazione digitale nella didattica innovativa (Powered by Knowledge for
Ingresso riservato agli iscritti e ai geniitori di Elements +6 +10
58’’)
LACTUBE “Addio pennelli, benvenuta igiene”
Ingresso riservato agli iscritti
GENERATOR +18 10:00 SHÉHÉRAZADE by J.B. Marlin (France, 2018, a seguire PRODUZIONI GIFFONI VIDEO FACTORY in collaborazione con Enti e Associazioni del territorio di San Donà di Piave LA DIVISA by A. Giudice, F.Brancaccio (Italy, 2018, 19’
10:00 Studio Scientifico
(Terravecchia)
ingresso riservato agli iscritti
15:00 MAX GAZZE’ 16:00 ANDREA LAFFRANCHI e PAOLO
GIORDANO 17:00 GIUSEPPE MOSCA
PIAZZA F.LLI LUMIÈRE GIFFONI MUSIC CONCEPT accesso gratuito
22:00
MAX GAZZE’ LODOVICA COMELLO DIODATO
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