Sono dappertutto: nella foresta, nei campi, in riva a laghi e mari e nelle città. Magari proprio adesso ne vedi qualcuno? O li senti cinguettare, se tendi le orecchie? Ma che genere di esseri sono, in realtà? Com’è la loro vita?
VOLARE
VOLARE è un libro meravigliosamente illustrato per tutte le età in cui si mescolano informazioni sorprendenti e consigli pratici su come osservare, ascoltare e aiutare gli uccelli.
euro 18,00
Kristin Lidström
isbn 9791255071181
VOLARE Fra arte e scienza, un libro sugli uccelli, con piume, uova e cespugli cinguettanti
Kristin Lidström
“Ammira ogni cosa, anche la più ordinaria”
Carl von Linné
grazie a te che mi hai insegnato a vedere i codibugnoli e a voi che avete continuato a mostrarmi la strada per il regno degli uccelli. Grazie a tutti quelli che mi hanno permesso di coinvolgere altri in questo interesse.
*
Le informazioni contenute nel libro sono state riviste da Susanne Åkesson, professoressa ordinaria di zooecologia all’università di Lund.
© 2026 orecchio acerbo s.r.l. Viale Aurelio Saffi, 52 · 00152 Roma
www.orecchioacerbo.com Titolo originale: Vi är fåglar - En bok om att vara fågel bland fjädrar, ägg och kvitterbuskar Traduzione dallo svedese di Laura Cangemi The cost of this translation was supported by a subsidy from the Swedish Arts Council, gratefully acknowledged © Kristin Lidström and Natur & Kultur 2025 Italian edition published in agreement with Koja Agency Grafica: Kristin Lidström Stampa: Dimograf (Polonia) Finito di stampare nel mese di ottobre 2026
Kristin Lidström
VOLARE Fra arte e scienza, un libro sugli uccelli, con piume, uova e cespugli cinguettanti
traduzione di Laura Cangemi
vertice fronte
collo
becco
manto banda alare
guancia
ala
gola
coda
petto alula sottocoda
addome tarso artiglio dito
Anatomia degli uccelli cervello trachea polmone esofago rene gozzo
uretra
cuore fegato stomaco
intestino cloaca
8
NELLA FORESTA
16 Penne e ali 18 Volare!
20 Cinguettare! 22 Vivere! 24
NEI CAMPI
30 Fare il nido! 32 Deporre le uova! 34 Mangiare! 36
TRA LE CANNE
44 Becchi, orecchie e occhi 46 Zampe, piedi e artigli 48
TRA FOGLIE E AGHI
56 Restare o migrare! 58 Orientarsi! 60
OSSERVA GLI UCCELLI!
61 Comincia a guardare! 62 Comincia ad ascoltare! 63 Vai con le crocette! 64 Dai loro da mangiare! 65 Tieni un diario! 66 Aiuta gli uccelli! 68 Glossario
NELLA FORESTA
Sul far della notte restiamo vicini per tenerci caldi.
co d i b u g no l o
g ufo rea l e
9
p i cchi o v erd e
r ampichino a lpes tre
p i cchi o m u r ato re
10
Quando l’inverno allenta la sua morsa
p e ttir oss o
ricominciamo da capo.
p i cchi o ro s s o m a g g i o re
fr inguello
La luce e il verde rigoglioso ci rianimano.
12
Vogliamo danzare!
Battere forte le ali!
col omba ccio
cuculo
E gridare: è primavera!
13
b a l i a n er a
Mangiare!
luì g ro s s o
Cinguettare!
cod ir oss o
m erlo
Vivere!
14
b ecca cci a
Vogliamo volare fianco a fianco, sempre più su.
Come se ogni giorno fosse l’ultimo.
Penne e ali Gli uccelli sono gli unici animali che hanno le penne. Servono per mantenerli caldi, per proteggerli dall’acqua e dalla pioggia e per volare.
Penne diverse
Le penne crescono dalla pelle degli uccelli come i peli e le unghie negli esseri umani. Ne esistono due tipi principali: penne del contorno e piumino. Le penne del contorno proteggono il corpo e formano coda e ali. Il piumino isola e li tiene al caldo.
Le penne hanno un fusto con ramificazioni che, incastrandosi tra loro, formano un solido piano portante. La penna è leggera ma anche robusta. alula gh ia nda ia
timoniera ba se t t i no
Con l’aiuto dell’alula e delle remiganti più grandi, l’uccello può orientare il volo e ridurre la velocità.
remigante g u fo rea l e
16
piumino
remigante g u fo rea l e
La macchia rossa sul capo della gru non è formata da penne rosse, ma dal sangue sottopelle. Le dimensioni cambiano a seconda dell’umore della gru.
Grazie alle sue penne, morbide e con i bordi sfrangiati, la civetta può volare quasi senza far rumore.
Piumaggio
L’insieme delle penne forma il piumaggio. Quello del maschio è spesso variopinto per attirare le femmine. Quello della femmina la protegge e la mimetizza quando cova nel nido, in modo che non venga notata dai predatori. Le penne si consumano e una volta all’anno devono essere sostituite. Si dice che gli uccelli fanno la muta. Di solito cambiano poche penne alla volta, e negli stessi punti ne crescono di nuove. Gli uccelli si lisciano le penne passandosele nel becco per sbarazzarsi di parassiti e pidocchi. Un bagno ogni tanto le mantiene belle e forti, e questo aiuta gli uccelli a volare bene e a sopravvivere.
La forma delle ali ci rivela qualcosa
Ogni specie ha una forma delle ali e un peso corporeo adeguati per poter vivere e cavarsela al meglio.
ali piccole, arrotondate
ali lunghe, larghe
Non vola a lungo, ma può sfuggire ai pericoli sollevandosi da terra con un battito veloce.
Rimane sospeso sui venti caldi che salgono da una superficie terrestre riscaldata.
17
ali sottili, a falce Vola veloce e per lunghi tratti.
Volare! Gli uccelli sorvolano terre, mari e continenti in tutto il mondo. Volare vuol dire essere liberi e poter sfuggire ai pericoli.
18
Evoluzione
La maggior parte degli uccelli si è evoluta in modo da poter volare. Un corpo leggero e rivestito di penne fa risparmiare energia e aumenta le possibilità di sopravvivere. Quasi tutti gli uccelli che volano hanno ossa cave piene d’aria che li rendono molto leggeri. Per lo stesso motivo, gli uccelli non hanno denti. Non hanno neanche troppi muscoli: quelli che ci sono si trovano intorno al cuore e servono per volare. La maggior parte del peso è al centro del corpo per controllare meglio il volo.
Il merlo acquaiolo è l’unico uccellino presente in Europa che nuota con le ali sott’acqua per catturare il cibo: si può dire che “volnuota”! Questa specie in particolare ha uno scheletro più pesante, che le permette di restare sul fondo per un po’.
Miti e favole
Anche i miti e le leggende hanno cercato di spiegare come gli uccelli hanno acquisito le loro caratteristiche.
Secondo la leggenda, il pettirosso deve il colore del petto a un gesto di compassione: quando tolse una spina che tormentava la fronte di Cristo sulla croce, una goccia di sangue gli tinse il petto di rosso!
Si dice invece che la strolaga mezzana sia stata creata dal Diavolo il giorno in cui il Signore stava dando vita a tutti gli uccelli del mondo. Il Diavolo voleva aiutarlo, ma la strolaga volò via prima che lui avesse il tempo di darle le zampe, che vennero lanciate in aria e finirono troppo indietro, cosa che rende la strolaga goffa sulla terra, ma imbattibile in acqua!
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Stando a un racconto di Selma Lagerlöf, il giorno in cui il Signore creò gli uccelli, a un certo punto si ritrovò senza colori. Ripulì allora i pennelli sull’uccellino grigio rimasto senza, e fu così che ebbe origine il piumaggio sgargiante del cardellino!
SEGUE…