

L’ORSA MAGGIORE
UN RACCONTO DI
LIBBY GLEESON
ILLUSTRATO DA ARMIN GREDER


L’ORSA MAGGIORE
LIBBY GLEESON & ARMIN GREDER

una volta un’orsa.

C’era

Un’orsa del circo.
Un’orsa che danzava.


Tutto il giorno, giaceva in una gabbia.
Pietra fredda e dura sotto le zampe.


Di notte, alla luce di torce infuocate, era condotta al centro della piazza, dove acrobati e saltimbanchi, trapezisti, artisti e clown si esibivano per la folla.


E si esibiva anche lei.
Alla musica delle trombe, dei tamburi e dei piatti, ballava. Sollevava le zampe e oscillava al ritmo e, nella folla, qualcuno la applaudiva e la acclamava.
Altri la punzecchiavano con un bastone e lanciavano pietre contro il suo pelo arruffato.
Giorno dopo
Anno dopo anno.

giorno.

Una notte, fu condotta nella piazza di un paese di montagna.
“È l’orsa!” gridò la folla.
“È l’orsa!”
“Balla, orsa, balla!”
L’orsa rimase immobile.


“Balla, orsa, balla.”
Lei si guardò intorno.
“Balla, orsa, balla.”
Lei sentì la musica, il suono delle trombe, il rullo dei tamburi. La percussione dei piatti, clang!
clang!
SEGUE…


