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INNAMORATI DI BARI 2026

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BARI

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Via San Giuseppe, 38/G - 31015 Conegliano TV Tel. 0438 451997 - E-mail: geoplan@geoplan.it

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Si ringraziano: La Federalberghi Bari-Bat per la collaborazione fornita, e tutti gli inserzionisti che hanno consentito la realizzazione della presente opera.

La presente opera è reperibile in omaggio presso tutte le aziende inserzioniste, gli uffici comunali, gli enti di promozione turistica e presso le più importanti attività della zona.

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Ti invito a dare uno sguardo alla pagina accanto, sulla lavagna troverai il cuore del messaggio GoLocal:

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Ulrich Henzler

Bari

Una città che si scopre passo dopo passo

C’è un luogo in cui il mare incontra la pietra chiara delle cattedrali, dove i vicoli medievali convivono con eleganti boulevard ottocenteschi e dove ogni tramonto sembra invitare a rallentare il passo per osservare l’orizzonte. Quel luogo è Bari.

Capoluogo della Puglia e porta naturale dell’Adriatico, Bari occupa una posizione strategica nel cuore del Mediterraneo. Da sempre crocevia di commerci, culture e popoli, la città ha costruito la propria identità sull’incontro: tra Oriente e Occidente, tra tradizione e innovazione, tra spiritualità e quotidianità.

Con oltre 300.000 abitanti, Bari è oggi una città dinamica e accogliente, capace di sorprendere chi la visita per la prima volta e di conquistare chi la vive ogni giorno. Il suo porto, tra i più importanti del Mediterraneo, continua a rappresentare un punto di collegamento con i Balcani e il Medio Oriente, mentre il suo patrimonio storico e culturale racconta una storia millenaria fatta di dominazioni, scambi e contaminazioni.

Le origini della città affondano nell’antichità. Abitata già in epoca pre-romana dai Peucezi, Bari divenne un importante centro commerciale sotto l’Impero Romano e consolidò il proprio ruolo strategico durante il Medioevo. Normanni, Svevi, Angioini e Aragonesi hanno lasciato testimonianze ancora oggi visibili tra castelli, chiese e palazzi storici. Ma è soprattutto la figura di San Nicola ad aver contribuito a rendere Bari una città conosciuta nel mondo, trasformandola in una meta di pellegrinaggio e dialogo tra culture e confessioni religiose diverse.

Eppure Bari non è soltanto la somma dei suoi monumenti. È una città che si lascia scoprire attraverso le persone, i profumi, i racconti e le atmosfere che animano le sue strade. È la voce delle signore che preparano le orecchiette nei vicoli di Bari Vecchia, il suono delle onde che accompagna una passeggiata sul lungomare, la meraviglia che si prova entrando in un teatro storico o osservando la luce del tramonto riflettersi sul mare Adriatico.

Per questo motivo abbiamo scelto di raccontarla attraverso i suoi quartieri, veri custodi dell’identità cittadina.

Quello che segue non è soltanto un itinerario turistico. È un invito a lasciarsi sorprendere da una città che non ama esibire la propria bellezza, ma preferisce rivelarla poco alla volta. Perché Bari non si conquista in un giorno e non si comprende da una cartolina.

Bari si vive.

E, quasi senza accorgersene,

ci si innamora!

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Bari Vecchia, dove tutto è iniziato

Il quartiere San Nicola tra fede, storia e identità

Per comprendere davvero Bari bisogna partire dalle sue radici. Bari Vecchia è il cuore più autentico della città, un intreccio di vicoli, piazze e monumenti che raccontano oltre mille anni di storia. Qui si incontrano culture diverse, approdate nel tempo sulle rive dell'Adriatico: mercanti, pellegrini, navigatori e conquistatori hanno lasciato tracce che ancora oggi caratterizzano l'identità del quartiere.

Passeggiare tra le sue strade significa scoprire una città che custodisce il proprio passato senza rinunciare alla vitalità del presente. Tra chiese romaniche, musei e castelli, ogni angolo racconta una storia capace di conquistare visitatori e residenti.

BASILICA

DI SAN NICOLA

La casa del santo che ha reso Bari famosa nel mondo

Spiritualità, arte romanica, pellegrinaggi.

Più che un monumento, la Basilica di San Nicola rappresenta l’anima spirituale della città. Costruita tra il 1087 e il 1197 per accogliere le reliquie di San Nicola, trafugate dalla città di Myra da alcuni marinai baresi, è considerata uno dei più importanti esempi di architettura romanica pugliese.

convivono armoniosamente. La basilica è meta di pellegrinaggi provenienti da tutto il mondo, soprattutto dai Paesi dell’Europa orientale, dove San Nicola è venerato come uno dei santi più importanti della tradizione cristiana.

Scendendo nella suggestiva cripta si percepisce il valore universale di questo luogo, capace di unire culture e confessioni religiose diverse. È proprio qui che Bari rivela la sua vocazione di ponte tra Oriente e Occidente.

La sua facciata sobria e monumentale introduce a un interno ricco di fascino, dove arte, fede e storia

Ogni anno, a maggio, la città celebra la Festa di San Nicola con una spettacolare processione a mare che coinvolge migliaia di persone.

CATTEDRALE

DI SAN SABINO

Il capolavoro romanico che custodisce il sole di Bari

Arte sacra, architettura, storia medievale

Elegante, luminosa e meno conosciuta rispetto alla Basilica di San Nicola, la Cattedrale di San Sabino è uno dei tesori più preziosi di Bari. Edificata tra il XII e il XIII secolo sulle rovine di una precedente chiesa distrutta durante l’assedio normanno, rappresenta uno dei massimi esempi di romanico pugliese.

La pietra chiara della facciata, il grande rosone e gli interni armo-

niosi, trasmettono una sensazione di equilibrio e serenità. Sotto la chiesa si sviluppa un importante percorso archeologico che permette di scoprire le stratificazioni storiche della città.

La cattedrale è celebre anche per un fenomeno astronomico che si verifica durante il solstizio d’estate: un raggio di sole attraversa il rosone e illumina un preciso punto del pavimento, riproducendo un evento studiato e progettato dagli antichi costruttori.

Il fenomeno del “sole di San Sabino” richiama ogni anno appassionati di storia, astronomia e architettura.

MUSEO NICOLAIANO

Un viaggio nella storia del santo che unisce i popoli

Cultura religiosa, storia, tradizioni

Accanto alla Basilica di San Nicola si trova un museo che permette di approfondire il legame tra il santo e la città. Il Museo Nicolaiano custodisce documenti, dipinti, oggetti liturgici e testimonianze che raccontano la diffusione del

culto nicolaiano nel Mediterraneo e nel mondo. Le sale illustrano il viaggio delle reliquie da Myra a Bari, l’evoluzione delle celebrazioni dedicate al santo e il ruolo che la città ha assunto nei secoli come meta di pellegrinaggio internazionale.

Visitare questo museo significa comprendere come la figura di San Nicola abbia contribuito a costruire l’identità culturale e religiosa della città.

MUSEO DIOCESANO

ANCHE NOTO COME “EXULTET”

Dove la fede diventa arte la Veglia Pasquale. Mentre il sacerdote leggeva il testo sacro,

MUSEO ARCHEOLOGICO

Affacciato sul mare, il museo ac-

CASTELLO NORMANNO - SVEVO

La fortezza che domina Bari da quasi mille anni

Storia militare, importanti dell’Italia meridionale. Nel corso dei secoli fu utilizzato come presidio militare, residenza nobiliare e centro amministrativo. Oggi ospita mostre ed eventi

ALLA SCOPERTA DEL CASTELLO

Resti romani, abitazioni medievali e testimonianze rinascimentali convivono nello stesso spazio, offrendo un racconto concreto dell’evoluzione urbana di Bari.

Una visita che permette di

La città oltre le mura

città olle mura

Tre quartieri, tre modi di vivere Bari

Lasciandosi alle spalle il fascino senza tempo di Bari Vecchia, la città continua a raccontarsi attraverso quartieri che custodiscono identità diverse ma profondamente complementari. È qui che Bari mostra il suo volto più contemporaneo: elegante, dinamico e aperto al mare. Murat, Umbertino e Madonnella rappresentano tre modi diversi di vivere la città, tre atmosfere che si susseguono naturalmente durante una passeggiata e che, insieme, contribuiscono a rendere Bari una meta capace di sorprendere a ogni passo.

Il quartiere Murat è il simbolo della Bari moderna. Nato all’inizio dell’Ottocento come ampliamento della città oltre le antiche mura, si distingue per il suo ordinato impianto urbanistico, con strade ampie e rettilinee che si incrociano formando una regolare maglia a scacchiera. È il quartiere della vitalità cittadina, dove il ritmo è scandito dalle passeggiate, dallo shopping, dai caffè e dall’incontro tra residenti e visitatori. Qui la città esprime il suo carattere più vivace e cosmopolita, mantenendo un’eleganza sobria

che invita a osservare con calma le facciate dei palazzi, le piazze e gli scorci che si aprono lungo i grandi viali. Non è un caso che Murat venga spesso definito il “salotto” di Bari: da oltre un secolo è il punto di riferimento della vita sociale e commerciale della città. Un’altra curiosità riguarda il suo impianto urbanistico, tra i più regolari d’Italia, ispirato ai principi dell’urbanistica napoleonica e ancora oggi perfettamente riconoscibile.

Procedendo verso il mare si entra

nell’Umbertino, un quartiere nato tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento, quando Bari attraversava una stagione di grande crescita economica e culturale. Qui l’atmosfera diventa più raccolta e raffinata: gli edifici storici, i viali alberati e le eleganti architetture raccontano il gusto della Belle Époque e il desiderio della città di affermarsi come importante centro del Mezzogiorno. Passeggiare nell’Umbertino significa immergersi in una Bari signorile, dove ogni dettaglio architettonico contribuisce a creare un paesaggio urbano armonioso. Tra le sue particolarità spicca la presenza di numerosi edifici in stile Liberty ed eclettico, che ne fanno uno dei quartieri più rappresentativi di questo linguaggio architettonico in Puglia. Inoltre, grazie alla presenza di ampi viali e spazi verdi, l’Umbertino conserva ancora oggi un’atmosfera tranquilla, ideale per essere scoperta senza fretta.

diversi, rendendo questa parte della città particolarmente suggestiva.

Madonnella conserva un’anima autentica e rilassata, capace di coniugare eleganza e semplicità.

Tra le sue curiosità spicca il fatto che il lungomare monumentale di Bari, realizzato tra gli anni Venti e Trenta del Novecento, sia considerato uno dei più lunghi e scenografici d’Europa. Ma è soprattutto il rapporto quotidiano dei baresi con il mare a rendere speciale questo quartiere: all’alba come al tramonto, il lungomare si trasforma in un luogo di incontro, sport e socialità, diventando parte integrante della vita cittadina.

Tre quartieri, tre identità e un’unica città da vivere con lentezza. Perché Bari non conquista soltanto con i suoi monumenti, ma con l’atmosfera che si respira passeggiando tra le sue strade, lasciandosi guidare dalla curiosità e dalla voglia di scoprire, passo dopo passo, tutte le sfumature del suo carattere.

, il quartiere che più

L’itinerario si conclude a Madonnella, il quartiere che più di ogni altro racconta il legame tra Bari e il mare. Nato all’inizio del Novecento come naturale espansione della città verso la costa, oggi è uno dei luoghi più amati dai baresi, dove la vita quotidiana si intreccia con il paesaggio dell’Adriatico. Qui il ritmo rallenta: le passeggiate sul lungomare, la brezza marina e la luce che cambia nel corso della giornata regalano scorci sempre

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TEATRO PICCINNI

La tradizione che continua a vivere Storia, prosa, cultura

Affacciato su Corso Vittorio Emanuele II, il Teatro Piccinni è il più antico teatro cittadino.

Intitolato al compositore barese

Niccolò Piccinni, è stato inaugurato nel 1854 e per oltre un secolo ha rappresentato il principale centro della vita culturale locale.

Gli eleganti interni e la sua posizione strategica ne fanno ancora oggi uno dei luoghi più amati dai cittadini e dai visitatori.

TEATRO MARGHERITA

Il teatro nato sul mare

Arte contemporanea, architettura, fotografia

Costruito tra il 1912 e il 1914 su una piattaforma sostenuta da palafitte, il Teatro Margherita è uno

La sua posizione sull’acqua lo rende unico nel panorama italiano e contribuisce a creare uno dei panorami più fotografati della città. Nato come spazio dedicato agli spettacoli teatrali e alle attività mondane, oggi ospita mostre ed eventi legati all’arte contemporanea.

ziativa della famiglia Petruzzelli, è diventato rapidamente uno dei principali teatri italiani. Dopo il devastante incendio del 1991, la sua ricostruzione è stata vissuta dai baresi come una vera rinascita collettiva.

Oggi ospita stagioni liriche, concerti, balletti e grandi eventi internazionali, continuando a essere il cuore culturale della città.

TEATRO KURSAAL SANTALUCIA

Architettura, cinema,

borghesia barese, conserva ancora oggi il fascino delle grandi sale del Novecento.

Le decorazioni interne e la posi-

Perché i pazienti viaggiano per raggiungerci?

Non siamo la classica meta del turismo dentale low-cost. Navi Dental è il punto di arrivo per chi cerca standard clinici internazionali, senza compromessi. Ogni mese, la nostra bussola guida pazienti provenienti da Scozia, Francia, Dubai, USA, Spagna, Germania e Panama, oltre a professionisti da Milano, Roma e Torino. A questi si aggiungono i tantissimi pazienti di Puglia, Sicilia, Calabria e Basilicata che ci raggiungono comodamente in auto. Non viaggiano per cercare il risparmio. Viaggiano per trovare la massima precisione clinica unita a un’esperienza di cura totalmente priva di stress.

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PALAZZO DELL’ACQUEDOTTO PUGLIESE

Quando l’acqua diventa patrimonio culturale

Architettura, design, storia industriale

Pochi edifici raccontano la storia della Puglia come Palazzo dell’Acquedotto. Realizzato negli anni

delle regioni più assetate d’Italia.

Gli interni, decorati dall’artista

Duilio Cambellotti, trasformano un edificio amministrativo in una vera opera d’arte. Mosaici, affreschi e decorazioni raccontano il rapporto tra uomo, territorio e risorse naturali.

È uno dei più significativi esempi di architettura pubblica italiana del

porto, offre una prospettiva unica

Santo Patrono

La festa del Santo Patrono

Il culto di San Nicola ha origini molto antiche. Pur non essendo originario della città, ma della Turchia, dai baresi e non solo è considerato un punto di riferimento, diventando addirittura patrono di Bari. Noto come San Nicola di Myra è originario dell’Asia Minore, si ipotizza della città greca di Pàtara. Fu un vescovo della città di Myra, in Licia (Turchia), nel IV secolo d.C. Qui rimasero i suoi resti, fino all’assalto dei mussulmani e al seguente loro recupero da parte di alcuni baresi. Il suo culto è un ponte tra occidente ed oriente, perché è venerato sia dai cristiani che dagli ortodossi. Nel mondo, probabilmente, è conosciuto con il nome più famoso di Santa Claus. Le ricorrenze sono due: l’8 maggio, data del recupe-

ro delle spoglie del santo, e il 6 dicembre, giorno della sua morte. La celebrazione della festa inizia molto presto con una solenne messa alle prime luci del dì, verso le 5 di mattina. Finita la messa si prosegue con la visita alla cripta del Santo, dove sono riposte le reliquie e dov’è presente la colonna miracolo di marmo rossiccio, un particolare oggetto di culto popolare e religioso. Secondo la leggenda è stata trovata sulla riva del mare il giorno della deposizione delle ossa nella cripta del Santo. E se vi chiedete perché questa colonna è miracolosa, bisogna allora indagare nel rito popolare delle zitelle. Si tratta di una tradizione antica, unita a fondo nella cultura di questo popolo, secondo cui le donne nubili e di giovane età, chiedevano una grazia al Santo toccando la colonna e girando per 3 volte consecutive attorno ad essa. Questa usanza è decaduta al fine di preservare l’integrità della colonna, anche se tutt’ora vengono lasciati dei bigliettini alla sua base. Durante la celebrazione della messa, tra le mura del centro storico e le vie principali prende forma la fiaccolata nicolaiana. Una lunga marcia di torce accese che dal Parco 2 Giugno arriva al sagrato della Basilica. Ma il momento più atteso è al termine della messa, con l’arrivo della fiaccolata: la colazione di San Nicola, a base di cioccolata calda e tipici dolci natalizi del luogo.

micheleursi/123RF.COM

STORIE E LEGGENDE

Storie e Leggende

La presenza degli dei greci nella vita e nelle tradizioni dell’antica Bari

LEGGENDE SUGLI DEI

Sembra che Bari, nell’antichità, fosse meta di diverse divinità greche. Ermes, il messaggero degli dei, per primo la visitò, curioso di vedere come vivessero i mortali.

Al passaggio di Dioniso, dio del vino, invece, si scatenò un putiferio: le donne si ubriacarono fino a perdere ogni freno, tanto che gli uomini, rimasti lucidi, dovettero chiedere l’intervento della dea Era.

È con Atena che la città assunse la fama di centro culturale. Ella, infatti, vi invitò diversi filosofi dell’epoca a tenere lezioni, tra cui Platone. Il dio più temuto dai baresi era invece Poseidone. Egli s’accorse che il popolo non donava mai in offerta del pesce, ma solamente la carne. Montò su tutte le furie e minacciò i baresi con terribili maremoti e la promessa di naufragio delle navi partite dal porto, se non avessero offerto anche del pesce insieme alla carne.

Da allora gli abitanti offrirono anche il pesce come dono agli dei.

L’ARCO

Le credenze popolari legate alle Masciare

DELLE STREGHE

Conosciuto come “U arche d’la Masciare”, secondo il folklore popolare, sotto quest’arco, nei pressi della Basilica di San Nicola, le streghe di Bari si davano appuntamento per lanciare il malocchio e fare incantesimi agli ignari che passavano nei pressi. Le “Masciare” erano capaci di trasformarsi in gatte nere, e chi nelle vicinanze dell’arco le incrociava doveva farsi il segno della croce per tre volte e ripetere questa frase: “Maestra Diana che vai per la via devo incontrare Gesù, Giuseppe e Maria”.

SAN NICOLA, RE ARTÙ E IL SANTO GRAAL

Le reliquie e i misteri della Basilica di San Nicola

Le leggende legate alla Basilica appartengono a tradizioni diverse. La prima, di origine cristiana, racconta che le reliquie di San Nicola, giunte a Bari, furono trasportate da una coppia di buoi che si fermò nel punto in cui oggi sorge la Basilica, rifiutandosi di proseguire. L’episodio fu interpretato come un segno della volontà divina di edificare lì la chiesa destinata a custodire le spoglie del santo.

La seconda leggenda, di influenza celtica, riguarda la presenza all’interno della Basilica di una

riproduzione, o memoria, della lancia con cui Longino trafisse il costato di Gesù sulla croce. Secondo alcune versioni, dal suo metallo sarebbe stata forgiata Excalibur, mentre il sangue di Cristo, raccolto in una coppa, avrebbe dato origine al Santo Graal.

Ancora oggi alcuni ritengono che il Graal sia nascosto sotto la Basilica, ipotesi sostenuta da due presunti indizi: un rilievo scolpito nell’archivolto e il crittogramma di San Nicola inciso sulla lamina d’argento dell’altare del Patrocinio.

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24 ore a Bari

Un itinerario a piedi

tra storia, arte, mare e architettura

09.00

Colazione e ingresso a Bari Vecchia

Inizia la giornata da Piazza Mercantile o Piazza del Ferrarese, storiche porte di accesso al centro antico. Dopo una colazione in uno dei caffè della zona, addentrati nei vicoli della Città Vecchia, osservando la vita quotidiana che anima corti e stradine.

Tempo di visita: 1 ora

10.00

Basilica di San Nicola

Raggiungi la basilica simbolo della città, meta di pellegrini provenienti da tutto il mondo. Visita la chiesa superiore e la cripta che custodisce le reliquie del santo.

Tempo di visita: 45 minuti

11.00

Museo Nicolaiano

A pochi passi dalla basilica, approfondisci la storia del culto nicolaiano attraverso documenti, opere d’arte e testimonianze storiche.

Tempo di visita: 30 minuti

11.45

Cattedrale di San Sabino e Museo Diocesano detto “Exultet”

Passeggiando tra i vicoli raggiungi la cattedrale romanica. Se possibile, visita anche il Museo degli Exultet, che conserva preziosi rotoli miniati medievali.

Tempo di visita: 1 ora

13.00

18.00

Pranzo a Bari Vecchia

Fermati in una trattoria del Centro

Storico per assaporare specialità locali come orecchiette, focaccia barese o piatti a base di pesce.

Tempo previsto: 1 ora e 30 minuti

Teatro Petruzzelli

Ammira il più grande teatro dell’Adriatico, simbolo della rinascita culturale barese.

Tempo di visita: 30-45 minuti

19.00

14.30

Palazzo dell’Acquedotto Pugliese

Castello Svevo

Dedica il primo pomeriggio alla visita della fortezza normannosveva, uno dei principali monumenti della città.

Tempo di visita: 1 ora

15.45

Palazzo Simi

Scopri gli scavi archeologici che raccontano le origini più antiche di Bari, dall’età romana al Medioevo.

Tempo di visita: 45 minuti

16.45

Teatro Margherita

Attraversa Piazza del Ferrarese e raggiungi il teatro costruito sul mare, oggi importante spazio dedicato all’arte contemporanea.

Concludi il percorso architettonico visitando uno dei più straordinari esempi di architettura pubblica del Novecento italiano.

Tempo di visita: 30 minuti

20.00

Tramonto sul Lungomare Raggiungi il Lungomare Nazario Sauro per una passeggiata al tramonto. Da qui si gode una delle viste più suggestive sulla città e sul mare Adriatico.

Tempo di visita: 1 ora

21.00

Cena e spettacolo

17.30

Tempo di visita: 30 minuti

Concludi la giornata con una cena nel quartiere Murat o Madonnella e, se in programma, assisti a uno spettacolo presso:

• Teatro Petruzzelli

• Teatro Piccinni

• Teatro Kursaal Santalucia

Passeggiata nel quartiere Murat

Percorri Corso Vittorio Emanuele II

fino al Teatro Piccinni, quindi prosegui verso il cuore ottocentesco della città, caratterizzato da eleganti strade e palazzi.

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Telefono Azzurro

Unità di Crisi del Ministero

degli Affari Esteri

Pubblica Utilità

Comune - Centralino

URP (Ufficio Relazioni con il Pubblico)

- Solo da Telefono Fisso

Tel. 1522

Tel. 1518

Tel. 1515

Tel. 114

Tel. 117

Tel. 112

Tel. 803 116

Tel. 19696

Tel. 06 36225

Tel. 080 5771111

Tel. 080 5772390

Tel. 800 018291

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