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Gente in Movimento 6-2021

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FAMIGLIA

PROFESSIONI

IMPRESA

POSTE ITALIANE S.P.A. - SPEDIZIONE IN ABBONAMENTO POSTALE - D.L. 353/2003 (CONV. IN L. 27/02/2004 N. 46) ART. 1, COMMA 1, NO/CUNEO - SUPPLEMENTO N.1 AL NUMERO 5-2018 ANNO XX DI TN TRASPORTONOTIZIE - IN CASO DI MANCATO RECAPITO INVIARE AL CMP/CPO CUNEO PER LA RESTITUZIONE AL MITTENTE PREVIO PAGAMENTO RESI.

IL MAGAZINE DELL’IMPRENDITORE, DEL PROFESSIONISTA E DELLA FAMIGLIA


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Transpotec Logitec, ritorno al futuro. Noi ci saremo ...e tu?

Anno X V II - Num e ro 2 /2 0 1 5

Anno X VII - N umero 1/2015

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degli autotrasportatori

A nno X V II - Num e ro 3 /2 0 1 5

Divieti di circolazione, più ore di guida nel 2015

pagina 8 Germania, obbligo di salario minimo per gli stranieri

pagina 14

IN PRIMO PIANO

Sistri, da aprile multe per chi non si iscrive

pagina 9 Trasporto merci pericolose, novità ADR 2015

pagina 28

Con la Sabatini bis, agevolazioni alle aziende che investono

pagina 4 Transpotec, ecco i nostri convegni e lo stand in cui vi accoglieremo!

pagina 19

Patenti superiori, esami al computer da marzo

pagina 10 Dal territorio. Focus Piemonte, Liguria, Lombardia

pagina 36

Cabotaggio, stop ai vettori croati in Italia per altri due anni

Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, NO/CUNEO - Nr. 3 Anno XVII - Prezzo: euro 3,00. In caso di mancato recapito inviare al CMP/CPO Cuneo per la restituzione al mittente previo pagamento resi.

IN PRIMO PIANO

Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, NO/CUNEO - Nr. 2 Anno XVII - Prezzo: euro 4,00. In caso di mancato recapito inviare al CMP/CPO Cuneo per la restituzione al mittente previo pagamento resi.

Poste Italiane - Spedizione in abbonamento postale - 70% aut. DCB/CUNEO N. 1772 - Nr. 1 Anno XVII - contiene I.P. In caso di mancato recapito inviare al CMP/CPO Cuneo per la restituzione al mittente previo pagamento resi

Autotrasporto riformato, tutte le novità 2015. Ma è vera rivoluzione?

pagina 7

Concorrenza estera, Assotrasporti chiede l’intervento dell’UE

pagina 27

e di ch i viaggia

Transpotec 2015, l’autotrasporto ritrova l’ottimismo Graziano Delrio è il nuovo Ministro ai trasporti

IN PRIMO PIANO pagina 9 Dal territorio: Fuga di Piemonte, trasportatori Liguria, all’estero, Trentino Alto26.000 Adige truck persi in 5 anni pagina 36 pagina 4 L’Albo Autotrasporto è di tutti, non di una casta!

pagina 29

Passaggio Albi provinciali alle Motorizzazioni, 6 mesi per la transizione

pagina 9 RCA, addio attestato di rischio e contrassegno cartacei

pagina 30

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Tutto sul Transpotec: gli eventi, le interviste e lo stand TN

pagina 17 Dal territorio. Focus Piemonte, Liguria, Sicilia

pagina 36

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IL MAGAZINE DELL’IMPRENDITORE, DEL PROFESSIONISTA E DELLA FAMIGLIA

SOMMARIO

IL MAGAZINE DELL’IMPRENDITORE DEL PROFESSIONISTA E DELLA FAMIGLIA

EDITORIALE

PAG. 02

ATTUALITÀ

PAG. 04

IMPRESA

PAG 06

PROFESSIONI

PAG. 08

INNOVAZIONE

PAG. 14

EUROPA

PAG. 16

POLITICA

PAG. 20

ECONOMIA E LAVORO

PAG 24

PREVIDENZA

PAG. 27

COSTUME E SOCIETÀ

PAG. 30

CONSUMATORE

PAG. 34

SICUREZZA

PAG. 36

MOTORI

PAG. 38

DESIGN

PAG. 39

VIAGGI

PAG. 41

SPORT

PAG. 43

FOOD & WINE

PAG. 44

BENESSERE E BELLEZZA

PAG. 50

MODA

PAG. 54

FOTOGRAFIA

PAG. 56

EVENTI E SPETTACOLI

PAG. 58

CINEMA E LIBRI

PAG. 63

COMICS & GAMES

PAG. 66

MUSICA

PAG. 69

N. 6 | NOVEMBRE - DICEMBRE 2021

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genteinmovimento @genteinmov gente in movimento

Tutti i diritti riservati, è vietata la pubblicazione, anche parziale, senza l’autorizzazione dell’Editore. Nell’eventualità che testi e illustrazioni di terze persone siano riprodotti in questa pubblicazione, l’editore è a disposizione degli aventi diritto non citati. L’editore porrà inoltre rimedio, a seguito di segnalazione, ad eventuali non volute omissioni e/o errori nei relativi riferimenti. In assenza di specifico accordo scritto tra le parti, i collaboratori della testata forniscono a titolo gratuito il materiale per la pubblicazione, che diventa proprietà dell’Editore anche per usi futuri. Garanzia di riservatezza per gli abbonati. L’editore garantisce la massima riservatezza dei dati forniti dagli abbonati e la possibilità di richiedere gratuitamente la rettifica o la cancellazione scrivendo a: “DG Consulting s.c.” - Responsabile dati - Corso Soleri 3, 12100 Cuneo (CN). Le informazioni custodite nell’archivio elettronico dell’editore saranno utilizzate al solo scopo di inviare agli abbonati la testata e gli allegati, anche pubblicitari, di interesse pubblico (legge 675/96). Questo numero è stato chiuso in redazione il 05/01/2022.

NUMERO 6 | NOVEMBRE - DICEMBRE 2021

GENTE IN MOVIMENTO

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editoriale

IL MAGAZINE DELL’IMPRENDITORE, DEL PROFESSIONISTA E DELLA FAMIGLIA

EDITORIALE

Direttore responsabile Secondo Sandiano

GENTE IN MOVIMENTO Iscrizione al 3/14 del Registro

Cari lettori, il 2021 si è concluso ed è arrivato il momento di pensare al nuovo anno, che vi auguriamo possa essere sereno e pieno di stimoli. La nostra redazione inizierà da subito con grande impegno e con il proposito d’incontrarvi: il Transpotec Logitec 2022, inizialmente previsto a gennaio 2022, è stato rimandato e si terrà dal 12 al 15 maggio 2022. GM Gente in Movimento, media partner dell’evento sarà insieme ad Assotrasporti, TN Trasporto Notizie ed EUMOVE. Parlarci e ascoltarci sarà la nostra priorità e per questo motivo terremo due convegni, con ospiti importanti, su temi che ci stanno molto a cuore. Troverete maggiori informazioni all’interno della rivista. Nelle rubriche ci occuperemo di trattare le maggiori tematiche del momento, con un occhio di riguardo verso sostenibilità, sviluppo tecnologico e inclusione delle donne sul posto di lavoro. Si sono tenuti gli Stati Generali Dei Consulenti del Lavoro e su questo tema potrete leggere gli articoli scritti da Marina Calderone e Rosario De Luca. Spazieremo raccontandovi di produttori di vini pregiati, fino ad arrivare a parlare della legge Salvamare e del contrasto agli incendi boschivi, che anche quest’anno hanno brutalmente colpito l’Italia, danneggiando così i territori. Parlando di sicurezza, scoprirete come alcune pubblicità possano distrarre i guidatori e delle regolamentazioni in atto per limitare questo genere di incidenti. Troverete anche rubriche più leggere e dedicate allo svago, dedicate a motori, sport, musica, enogastronomia, libri e potrete tuffarvi nel mondo del benessere scoprendo la tecnica del mandala e dei benefici che, secondo la psicoterapia, può portare e imparare a conoscere meglio le vostre emozioni e i vostri punti di forza attraverso la conoscenza delle tipologie di intelligenza emotiva. Buona lettura a tutti!

DIRETTORE RESPONSABILE Secondo Sandiano

Stampa del Tribunale di Aosta in data 29/09/2014 EDITORE E PROPRIETARIO: DGConsulting s.c. Iscrizione al ROC n. 24934 STAMPA Tipografia Tipolitoeuropa di Cuneo

IN REDAZIONE Fabrizio Civallero, Michela Giuliano, Federica Sorba, Perla GIraudo, Adriana Pozzo, Gabriella Tomasi. AMMINISTRAZIONE Stefania Ricca

CONTATTI REDAZIONE DGConsulting s.c. Tel. 0171 412816 redazione@genteinmovimento.com WEB www.genteinmovimento.com PUBBLICITÀ Tel. 0171 412816 redazione@genteinmovimento.com

CONTRIBUTORI Si veda pagina 72

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NUMERO 6 | NOVEMBRE - DICEMBRE 2021


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attualità

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IL MAGAZINE DELL’IMPRENDITORE, DEL PROFESSIONISTA E DELLA FAMIGLIA

Black Friday 2021: finito l’effetto pandemia

Un avatar per visitare il museo a distanza

La Pandemia nel 2020 ha portato un boom dell’e-commerce, con spese astronomiche durante l’anno e nella giornata di promozioni del Black Friday. Uno studio eseguito, mostra come sembra essersi concluso questo effetto. Le ricerche per acquisti online sono diminuite quasi il 55% rispetto lo scorso anno e le digitazioni correlate all’argomento “Black Friday” sono molto più basse del 2018 e quasi la metà del 2019. Amazon continua a dominare la classifica dei venditori più popolari, con un volume di traffico quattro volte rispetto a quello di Ebay. I brand più popolari, sono H&M e Nike, da notare come otto dei primi dodici marchi appartengano al settore dell’abbigliamento, che si mostra in forte crescita rispetto a molti altri.

Da giovedì 4 novembre al Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano, è possibile per la prima volta visitare le esposizioni anche se si è portatori di gravi disabilità motorie, senza doversi muovere da casa. Al museo è arrivato BrainControl Avatar, un alter ego robotico comandabile a distanza dal proprio pc. Grazie a questo strumento, è stato possibile visitare la mostra “Sociocromie”, curata da Giulio Ceppi e la collezione Aeronavale del Museo in maniera del tutto indipendente. La visita, non avviene in modalità passiva, ma permette al fruitore d’interagire con il pubblico, muoversi negli spazi museali e osservare gli oggetti in maniera ravvicinata, per vivere un’esperienza intensa, unica, ma soprattutto interattiva.

Italia supertecnologica: Valle d’Aosta sul podio

Pomodoro da record Un 2021 positivo

In crescita la dotazione di nuove tecnologie in tutto il territorio nazionale, ma la Valle d’Aosta si trova al primo posto con il record di 535 euro di spesa procapite annua. Questo è quanto emerge da un’analisi aggiornata ad ottobre 2021 di GreenVulcano Technologies. Un altro dato positivo mostra come in Italia siano state erogate oltre 24 milioni d’identità SPID, strumenti utili per verificare l’identità digitale dei cittadini. In Europa, l’Italia resta, però, ventitreesima per quanto riguarda l’utilizzo delle nuove tecnologie per l’impresa. La strategia “Italia Digitale” si propone, tra gli obiettivi per il 2026, di arrivare ad avere il 70% della popolazione dotata d’identità digitale SPID ed il 100% delle famiglie con connessione internet.

La stagione della trasformazione del pomodoro 2021 in Italia si è conclusa con una produzione in crescita del 17% rispetto al 2020. Questo è un risultato che riporta l’Italia ad essere il secondo Paese produttore al mondo dopo gli Stati Uniti. Al Centro Sud è stato trasformato il 22,3% in più rispetto al 2020 mentre al Nord circa il 12,8% in più del 2020 (3,09 milioni di tonnellate). L’aumento è dovuto da una maggiore superficie di messa a coltura e da una resa agricola maggiore. La campagna è stata positiva, nonostante il forte rincaro dei costi industriali che le aziende hanno dovuto fronteggiare. Questo permetterà di avere nuove scorte per soddisfare la domanda del mercato, dopo l’azzeramento dei magazzini a causa della pandemia.

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attualità

La Val d’Ega presenta la prima cabinovia cabrio

“Vaia: alberi, esseri umani, clima” il podcast

Dal 15 gennaio 2022 gli amanti della montagna potranno avvalersi della prima cabinovia cabrio, nella cornice della Val d’Ega (BZ). Il mezzo di trasporto è parte di un progetto volto a minimizzare drasticamente l’impatto ambientale e diminuire il traffico veicolare. La Funivia di Tires, progettata dall’architetto altoaltesino Werner Tscholl, si candida a essere una delle più entusiasmanti novità della stagione 2021/2022, diventando esempio di come questo tipo d’impianti possa integrarsi bene con il paesaggio delle Dolomiti. La cabinovia, ospiterà ben 60 posti, in grado di collegare San Cipriano con il Catinaccio in 7 minuti, su un tracciato di 3,8 km per 644 m di dislivello. Il suo fascino risiede nella possibilità di salire sul suo tetto e ammirare il paesaggio da una prospettiva completamente inedita.

Al terzo anniversario della tempesta Vaia, che ha sconvolto le foreste delle Alpi orientali italiane, Compagnia delle Foreste presenta una serie podcast in quattro puntate sulle piattaforme principali di distribuzione. Oggi nel territorio colpito, imperversa l’infestazione del bostrico ed è un momento cruciale per pensare a proposte per il futuro. Il podcast è stato co-prodotto con il quotidiano Domani ed il reportage è il frutto del viaggio nei luoghi della tempesta di Ferdinando Cotugno e Luigi Torreggiani, creatori del precedente Podcast Ecotoni, sulle foreste italiane. Economia, legno, territorio, boschi: tutto è cambiato dopo Vaia, un evento considerabile quasi un antipasto degli eventi climatici in arrivo in futuro. Il podcast Vaia racconta le conseguenze sul mondo forestale.

“Accords” esperienza olfattiva nel Metaverso

Legoland e Ferrari, un’attrazione interattiva

La prima collezione di 40 NFT ibridi, fonde opere d’arte digitali e Calendari dell’Avvento firmati dai profumi di Masque Milano. La collezione NFT si ispira al tema degli ‘Accords’ e alla valorizzazione dei sensi e delle note base di cui è composto un profumo. Authena, startup svizzera provider di soluzioni blockchain-based per garantire l’autenticità dei prodotti lungo la supply chain e Masque lanciano la prima collezione al mondo in grado di offrire un’esperienza sinestetica all’interno del Metaverse. L’esperienza è fruibile durante i 24 giorni che precedono il Natale, ma è tanto interessante quanto esclusiva. Ogni possessore di NFT sarà l’unico proprietario dell’ ‘accordo’ digitale acquistato e avrà diritto a richiederne un flacone.

Legoland e Ferrari, hanno annunciato che la loro prima attrazione interattiva arriverà a resort in California di Legoland, nella primavera del 2022. Hanno progettato un modello Ferrari F40 a grandezza naturale, dentro il quale gli ospiti potranno sedersi e farsi strada attraverso il garage e attraverso la pista. Un membro dello staff accoglierà gli ospiti all’ingresso dell’attrazione e spiegherà loro nozioni sulla Ferrari, poi li aiuterà a costruire la loro automobile da corsa personalizzata, con cui potranno correre e gareggiare su tre piste differenti. Dopo aver costruito la propria Lego Ferrari sarà possibile trasformare i modellini in auto da corsa digitali che potranno essere ulteriormente personalizzate per poi farle correre virtualmente.

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impresa

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Un’opportunità per il mondo del lavoro Fondo Nuove Competenze: un’agevolazione a supporto della formazione dei dipendenti. a cura di Davide Spitale

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l Fondo Nuove Competenze può essere definita un’opportunità per rilanciare il mondo del lavoro e soprattutto per valorizzare ancora di più la formazione dei propri dipendenti. Infatti, grazie a questo fondo, tutti i datori di lavoro possono approfittare di un consistente stanziamento di fondi per investire sul loro capitale umano e aprirsi a concrete opportunità di crescita. Chi sono i destinatari del Fondo Nuove Competenze? Tutti i datori di lavoro privati che abbiano stipulato accordi collettivi di rimodulazione dell’orario di lavoro, per mutate esigenze organizzative e produttive

dell’impresa oppure per favorire percorsi di ricollocazione dei lavoratori. Qual è, quindi , l’obiettivo del Fondo Nuove Competenze? L’obiettivo è quello è quello di intervenire per consentire la ripresa delle attività post lockdown. Il Fondo è principalmente diretto ai lavoratori, offrendo loro l’opportunità di acquisire nuove e maggiori competenze. I lavoratori, grazie alle ore dedicate alla formazione con il Fondo Nuove Competenze, potranno dotarsi di strumenti utili per adattarsi alle nuove condizioni del mercato del lavoro. I costi dei percorsi formativi vengono interamente coperti da questi finanziamenti, grazie ai quali NUMERO 6 | NOVEMBRE - DICEMBRE 2021


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sarà possibile anche avviare percorsi di ricollocazione dei lavoratori. I datori di lavoro vengono dunque remunerati con il costo del personale, comprensivo dei contributi previdenziali e assistenziali. Il fondo stabilisce i termini per la presentazione delle istanze. La richiesta di finanziamento può essere inoltrata a nome della singola azienda, ma può anche essere cumulativa (ad es. nel caso delle società). La domanda deve essere accompagnata dalla descrizione del progetto cui i lavoratori parteciperanno, includendo: - il progetto formativo previsto per lo sviluppo delle competenze; - l’ accordo collettivo di rimodulazione dell’orario di lavoro sottoscritto con i sindacati; - il numero dei lavoratori coinvolti nei percorsi formativi e le ore dell’orario di lavoro convertite in formazione, entro il limite massimo di 250 ore per ciascun dipendente. La domanda deve essere corredata da un documento che attesti le necessità e gli obiettivi del datore di lavoro in termini di nuove o maggiori competenze, collegate all’introduzione di innovazioni organizzative, tecnologiche, di prodotto, di processo o servizi. Oppure da come si intende migliorare l’occupabilità del lavoratore, per renderlo più competitivo nel suo lavoro e promuovere la sua ricollocazione in altri contesti. Quali sono i vantaggi del Fondo

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Il Fondo Nuove Competenze è una grande opportunità per le aziende che vogliono sviluppare le competenze, investire nella formazione dei lavoratori e promuovere la crescita dell’impresa.

Nuove Competenze? Grazie a questo Fondo si ha l’opportunità di ottenere i seguenti vantaggi per aziende e lavoratori. Per l’impresa: la possibilità di effettuare la formazione On the job (durante l’orario di lavoro); la possibilità di affidare le docenze al personale interno senza costi aggiuntivi per un formatore esterno. Per i dipendenti: sviluppo di nuove competenze professionalizzanti; riqualificazione professionale in periodo di crisi economica; rilascio dell’attestazione di certificazione

delle competenze senza riduzione dello stipendio e dell’orario di lavoro. Questa è una grande opportunità per le aziende che vogliono sviluppare le competenze e la formazione dei lavoratori e promuovere la crescita dell’impresa. Naturalmente per ottimizzare questo percorso è bene affidarsi a dei professionisti specializzati in Fondi agevolati con la quale poter fare insieme un’analisi della situazione aziendale e stilare il progetto Nuove Competenze più adatto alle esigenze aziendali.

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PROFESSIONI

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Cdl: pronti per la sfida della ripartenza Il profilo professionale dei Consulenti del Lavoro nel post pandemia e verso il futuro. a cura di Rosario De Luca

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li Stati Generali dei Consulenti del Lavoro, svoltisi dal 25 al 27 novembre scorsi presso il Palazzo dei Congressi di Roma, sono stati l’occasione per celebrare i 50 anni dell’ ENPACL, Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza dei Consulenti del Lavoro, e per riflettere sul valore della nostra professione e su ciò che questa può fare per migliorare il mercato del lavoro. Durante i numerosi dibattiti della tre giorni abbiamo parlato delle sfide che attendono il lavoro, alla luce del prossimo varo della legge di Bilancio, e ci siamo confrontati con numerosi rappresentanti delle istituzioni, della politica, del mondo imprenditoriale e accademico sulle strategie da applicare per superare il guado della pandemia, così da poter sfruttare al meglio il volano offerto dalle risorse del PNRR. Con questo evento, dunque, abbiamo dimostrato di essere stati in grado in questi anni di tessere una fitta rete di relazioni e di rapporti istituzionali, che può aiutare il decisore politico a comprendere i bisogni delle imprese, dei lavoratori e dell’ intera società. Il mezzo secolo di vita del nostro Ente e i 40 anni del nostro Ordine professionale rappresentano,

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appunto, la consapevolezza del nostro ruolo e della nostra funzione sociale. Lo dimostra anche l’indagine “Progettare il futuro: scenari di evoluzione della professione del Consulente del Lavoro nel dopo pandemia”, realizzata dalla Fondazione Studi Consulenti del Lavoro su iniziativa dell’ENPACL e presentata agli Stati Generali, dalla quale si delinea il nostro futuro profilo professionale. Dalle risposte dei nostri iscritti all’Ordine è emerso non solo come i Consulenti del Lavoro siano stati capaci di fronteggiare l’emergenza di fronte all’epocale crisi causata dal Covid-19, ma come siano pronti oggi a cogliere la sfida della ripartenza, investendo in tecnologia e nuovi modelli organizzativi per i propri studi professionali. La maggior parte degli intervistati nell’anno più buio dell’economia italiana, il 2020, è riuscita a superare indenne la crisi; il 29,9% ha visto persino crescere il proprio fatturato; il 23,6% il numero dei clienti e il 22% il valore medio degli incarichi. Dopo aver assistito 6,5 milioni di lavoratori e 1,5 milioni di aziende durante la pandemia, i 26 mila Consulenti del Lavoro sono pronti a rinnovarsi e ad offrire servizi in linea con le trasformazioni del mercato del lavoro: dalla

consulenza giuridica ed economica sui rapporti di lavoro (59% delle risposte) alla crisi di impresa (56,6%), dal welfare aziendale (56,1%) alla sicurezza sul lavoro (46,7%), passando per l’organizzazione del lavoro (45%), la selezione, la formazione e le politiche attive (44%). Dal nostro rapporto emerge, dunque, l’immagine di una professione che è destinata a diventare sempre più centrale nei prossimi anni. Nonostante il sovraccarico di lavoro e di adempimenti nel periodo emergenziale, alle prese con richieste di sussidi a fondo perduto, crediti d’imposta, incentivi statali e cassa integrazione, molti professionisti sono riusciti a riorganizzare il proprio lavoro cogliendo la sfida del rinnovamento. La pandemia è stata anche l’incentivo per avvicinarsi alla tecnologia, per ripensare alla propria attività in forma aggregata (27,8% del totale), per imparare a diversificare e specializzare i servizi offerti. Dall’ indagine abbiamo scoperto, inoltre, che i portatori di questo approccio del tutto nuovo e dinamico alla professione sono soprattutto i giovani iscritti, coloro che rappresentano la professione di domani. Ed è su di loro che continueremo a investire nel 2022. NUMERO 6 | NOVEMBRE - DICEMBRE 2021


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PROFESSIONI

Verso l’inclusione lavorativa delle donne La parità di accesso al lavoro come terreno fertile per la lotta alla violenza sulle donne. a cura di Marina Calderone

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l 25 novembre scorso si è celebrata la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Una violenza che spesso si manifesta in ogni forma di danno o sofferenza fisica, sessuale o psicologica inferta alla donna in quanto tale. Come Consulenti del Lavoro, quest’ anno abbiamo deciso di far sentire la nostra voce organizzando, in occasione degli Stati Generali della professione del 25, 26 e 27 novembre, una iniziativa che potesse ribadire l’importanza dell’inclusione educativa, lavorativa ed economica della donna per contrastare quei fenomeni che continuano ad essere ancora troppo diffusi. Lungi dal volerci addentrare nell’ analisi di dinamiche estremamente complesse, abbiamo voluto riflettere su quelle forme di violenza che si associano a una condizione di dipendenza economica dall’uomo. Che lasciano spazio alla diffusione di comportamenti autoritari, ricattatori, di subordinazione. Insomma, a tutta quella violenza più subdola e psicologica che costituisce l’anticamera di forme ancora più aggressive e pericolose. Una violenza che rischia di essere largamente diffusa in un Paese, come NUMERO 6 | NOVEMBRE - DICEMBRE 2021

il nostro, dove il tasso di occupazione delle donne si attesta ancora su livelli bassissimi (49,3%) e dove la crisi ha colpito fortemente proprio le donne, che ancora fanno fatica a recuperare i livelli occupazionali pre-pandemia. Una maggiore partecipazione delle donne al lavoro può contribuire fortemente a costituire un terreno culturalmente più amico delle donne, in cui quello che dovrebbe essere il riconoscimento spontaneo di una parità che è un diritto non lasci margini di equivoco e violazione. Ma non basta. Anche sul lavoro, soprattutto la donna che accede ai ruoli apicali rischia di essere bersaglio di comportamenti violenti scatenati dalla resistenza a riconoscerne appieno il ruolo “di potere”. Molto spesso al crescere del livello professionale, cresce la possibilità che la donna sia vittima di aggressioni, minacce, violenza fisica o sessuale. In tale contesto, il ruolo dei Consulenti del Lavoro non è per nulla scontato o marginale. Possiamo e dobbiamo, infatti, promuovere quanto più possibile l’inclusione lavorativa delle donne, soprattutto in quelle aree del Paese dove il divario storico nella partecipazione al lavoro tende a

sovrapporsi con quello culturale, dei ruoli all’interno della famiglia e della società. Ancor di più in un momento storico come l’attuale in cui al disagio economico e sociale, derivante dalla crisi, si somma il rischio di nuove forme di aggressività ai danni delle donne, derivanti dal distanziamento protratto, dall’isolamento, dall’eccesso di virtuale che ha permeato la relazionalità di tutti noi. La parità di genere, intesa soprattutto come parità di accesso al lavoro, a posizioni professionali coerenti con i livelli formativi posseduti, a condizioni contrattuali adeguate, e a pari livelli retributivi, non è solo un diritto fondamentale ma diventa la condizione necessaria per diffondere una cultura del lavoro amica delle donne. In questo quadro non possiamo che guardare positivamente ai provvedimenti appena approvati a livello legislativo, a partire dalla Legge sulla parità salariale, che prevede anche l’introduzione della certificazione sulla parità di genere. Strumenti di questo tipo possono contribuire ad innescare processi virtuosi che rendano il lavoro per le donne uno strumento di promozione di una cultura di parità. GENTE IN MOVIMENTO

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PROFESSIONI

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Consulenti del Lavoro: webinair e formazione Una rete associativa che offre supporto professionale, anche a distanza. a cura di Francesco Lombardo

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a crisi pandemica ha accentuato l’erratica produzione normativa in materia lavoristica, rendendo sempre più difficile il compito di chi opera nel mondo del lavoro. Tra gli operatori, uno dei compiti più ardui spetta ai Consulenti del Lavoro, che, nell’esercizio della loro professione, devono costantemente tenersi aggiornati sul diritto del lavoro nella sua “completezza”, comprendendo anche l’ingente mole di contrattazione collettiva prodotta. Infatti, “il diritto del lavoro non si è soltanto basato sulla legislazione del rapporto e del mercato, ma ha sempre respirato con due polmoni: oltre alla norma inderogabile di legge, l’altro polmone è la contrattazione collettiva” (M. NAPOLI, La tutela del lavoro tra legge e contrattazione collettiva, in M. NAPOLI, Diritto del lavoro in trasformazione (2010-2014), Giappichelli, 2014, p. 96). Questo scenario evidenzia l’importanza, a che per i professionisti, di fare rete e condividere conoscenze ed esperienze per pervenire alle soluzioni più efficaci a beneficio delle imprese clienti. A tal proposito, il Centro Studi dell’ Associazione Nazionale Consulenti del Lavoro, composto da 45 esperti,

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si occupa di offrire supporto tecnico ai propri iscritti. Nel 2021, il Centro Studi ANCL ha organizzato 21 webinar gratuiti per gli associati, di cui il 50% validi ai fini della formazione continua obbligatoria, per un totale di circa 7000 partecipanti e 4000 crediti erogati. Tali eventi hanno avuto lo scopo di dare tempestivamente informazioni sui vari decreti legge che si sono susseguiti a causa della crisi generata dalla pandemia. Il Centro Studi ha altresì provveduto a fornire risposte ai quesiti degli associati, sia sotto forma di pareri scritti, soprattutto in materia di integrazioni salariali e agevolazioni contributive, sia direttamente in appositi momenti Q&A nei webinar organizzati. Per redigere tali pareri sono state preziose le sentenze raccolte con l’ausilio dell’Ufficio Legale dell’Associazione, che interviene attivamente per assistere giudizialmente e stragiudizialmente Consulenti associati e imprese clienti. Per fare un esempio concreto, attraverso quest’opera di raccolta e analisi di pronunce giurisprudenziali, si è potuto evidenziare in diverse sedi che, un rilascio maggiormente razionalizzato e ponderato del DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva), adeguato ai

principi espressi dalle sentenze analizzate, comporterebbe una forte riduzione del contenzioso amministrativo con un risparmio di denaro e di risorse da parte della pubblica amministrazione oltre che delle imprese ricorrenti. Per provare ad ampliare il novero di servizi offerti nel proprio studio, i Consulenti iscritti ANCL hanno avuto a disposizione 7 percorsi formativi specializzanti con più di 150 ore di formazione. Tali corsi hanno riguardato tematiche cogenti come lo smart working, le agevolazioni contributive e la gestione dei rapporti di lavoro in particolari settori. Al fine di aggiornare continuamente i propri associati, il Centro Studi ANCL ha inviato 42 newsletter, segnalando circa 100 sentenze, 70 accordi collettivi, 180 documenti normativi e di prassi e ha redatto più di 50 articoli di approfondimento con l’avvio, tra le altre, di nuove rubriche tematiche relative alla fiscalità, alle ispezioni del lavoro e alla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Di fondamentale importanza è stato, poi, il ritorno alle attività formative in presenza, agevolato dai relatori del Centro Studi messi a disposizione dalla sede Nazionale, che sono stati coinvolti in 20 eventi territoriali. NUMERO 6 | NOVEMBRE - DICEMBRE 2021


Professioni

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ANCL: con entusiasmo verso il 2022 Qualche numero conclusivo sul 2021, prima di ripartire accanto agli iscritti nel 2022. a cura di Dario Montanaro

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iamo ormai nel periodo in cui si svolgono i consueti bilanci di fine anno. È stato un anno impegnativo per chi svolge la professione di Consulente del Lavoro e perciò l’ANCL ha cercato di realizzare numerose attività a supporto degli iscritti, tutte caratterizzate dalla consueta competenza, professionalità e operatività. Da sempre, preferiamo i fatti alle parole e per questo riportiamo qualche dato tangibile del supporto sindacale offerto dall’Associazione quest’anno. Possiamo dire con orgoglio di tenere unita una rete di più di 7000 Consulenti del Lavoro con 94 Unioni Provinciali e 16 Consigli Regionali attivi. Proprio grazie alla sua diffusione capillare, l’ANCL riesce a individuare, rappresentare e tutelare gli interessi professionali e sindacali dei Consulenti del Lavoro iscritti, anche nelle sedi giudiziarie, e si pone l’obiettivo di accrescere, sviluppare e valorizzare l’immagine e le funzioni professionali degli associati. In sintesi, nel solo 2021, abbiamo: - gestito più di 400 richieste di supporto per problematiche professionali, fornendo assistenza a 360° agli iscritti; - redatto più di 60 lettere e comunicati stampa, sempre rilanciate dalle NUMERO 6 | NOVEMBRE - DICEMBRE 2021

principali agenzie di stampa e, talvolta, dai quotidiani nazionali, per rappresentare ai media e alle Istituzioni le necessità degli associati; - siglato 10 protocolli e convenzioni con partner strategici, tra i quali Istituzioni pubbliche, Associazioni datoriali e prestigiose Università ed Enti di ricerca; - organizzato più di 250 corsi, realizzati online, in presenza presso le Unioni Provinciali e presso la sede Nazionale, attraverso una formazione non solo teorica ma principalmente operativa e finalizzata all’implementazione dei servizi offerti dallo studio alle aziende clienti; - avviato 8 nuovi progetti per la tutela e l’elevazione professionale, nati dalle esigenze rappresentate dai C.d.L. iscritti e dall’evoluzione del mercato del lavoro; - organizzato 10 riunioni nazionali per ascoltare le necessità dei vari territori e progettare il futuro dell’ Associazione. Inoltre, nel 2021, con il nostro Ufficio Legale abbiamo: - gestito più di 50 richieste di supporto, consistenti in assistenza sia stragiudiziale che giudiziale; - redatto più di 30 pareri legali gratuiti per gli iscritti, attraverso i quali si

è fornita pronta risposta, sia per questioni riguardanti le imprese clienti che concernenti personalmente i Consulenti iscritti; - avviato 5 cause pilota riguardanti materie da sempre al centro delle battaglie associative come il DURC e il recupero delle agevolazioni contributive; - ottenuto 5 sentenze con giudizio favorevole (100% delle cause), riguardanti cause pilote ANCL avviate negli anni precedenti, a conferma della continua difesa degli iscritti in ogni sede; - organizzato 5 incontri formativi con il nostro Ufficio Legale per rispondere alle principali esigenze degli iscritti; - inaugurato 2 nuovi sportelli tematici; - coinvolto 5 studi legali, ubicati in diversi territori in modo da poter fornire assistenza agli iscritti in tutto il nostro Paese. L’ANCL, inoltre, confrontandosi con istituzioni e partiti politici, ha sempre ricordato che, per rilanciare il Paese, occorre tutelare le imprese virtuose e razionalizzare le procedure amministrative. Siamo fiduciosi che nel 2022 si possa ancora migliorare. Tra le tante incertezze di questi tempi, l’ANCL sarà al fianco dei propri iscritti per affrontare qualsiasi necessità professionale. GENTE IN MOVIMENTO

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Professioni

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In foto: Ciro Monetta, Presidente INRL.

Le professioni contabili si riuniscono I revisori legali e il progetto per un organismo unitario delle professioni contabili. a cura di Andrea Lovelock

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’idea forte ha ripreso vigore proprio nell’anno della pandemia, con le emergenze economico - operative di migliaia di imprese e con l’istituzione della composizione negoziale da parte del Governo per scongiurare la chiusura delle PMI. Da qui la centralità del ruolo di tutti i professionisti legati alla gestione aziendale e il progetto che il Presidente dell’Inrl, Istituto Nazionale Revisori Legali, Ciro Monetta ha rilanciato proprio in queste settimane di un organismo unitario delle professioni contabili da condividere con dottori commercialisti e consulenti del lavoro.

“Penso che, come più volte evidenziato, diventa necessaria, se non indispensabile, l’unitarietà e la condivisione tra le professioni contabili” osserva Monetta, “e dopo i positivi incontri avuti con i due rispettivi Presidenti del CNDCEC e dei CDL e, vista anche la loro manifesta disponibilità, contiamo di sottoscrivere un protocollo d’intesa entro la fine dell’anno. L’Unitarietà tra le tre categorie professionali porterà alla realizzazione di un progetto comune per la creazione di un “interlocutore unico” nei confronti del Legislatore, delle Istituzioni, della classe Politica, del mondo accademico, delle categorie imprenNUMERO 6 | NOVEMBRE - DICEMBRE 2021


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ditoriali e delle altre professioni. Tale condivisione” prosegue Monetta, “potrà finalmente rappresentare un segnale importante di ripresa e rinascita delle professioni contabili al fine di dare l’indispensabile sostegno e contributo professionale per la ripartenza delle attività imprenditoriali e per la ripresa economica del Paese. È il momento di dimostrare” conclude Monetta, “che i tempi sono cambiati e che è diventata improcrastinabile l’esigenza di adeguarsi all’evoluzione, alle nuove metodologie di lavoro, ma principalmente al cambiamento epocale causato dalla perdurante pandemia. Personalmente ho piena consapevolezza che il valore dei rapporti umani è sempre stato e lo sarà ancora di più, dopo questa triste esperienza covid, l’unica ed immediata soluzione ai tanti problemi che affliggono il nostro Paese. Sono fiducioso che il protocollo d’intesa che auspico, da qui a poco, andremo a sottoscrivere, sintetizzerà la piena volontà di condivisione ed unitarietà tra Commercialisti, Revisori Legali e Consulenti del

È il momento di dimostrare che i tempi sono cambiati e che è diventata improcrastinabile l’esigenza di adeguarsi alle nuove metodologie di lavoro e cambiamento epocale causato dalla pandemia.

Lavoro, tre professioni indispensabili per la ripartenza del nostro Paese ma principalmente per la buona riuscita del PNRR. La sottoscrizione del Protocollo d’intesa potrebbe rappresentare un momento storico, per commercialisti, revisori legali e consulenti del Lavoro, capace di ottimizzare le risorse per la realizzazione di innumerevoli obiettivi comuni. L’accordo rappresenterà, per le tre categorie professionali, la possibilità di scrivere il proprio futuro superando l’impasse di contrapposizioni che li

ha caratterizzati negli ultimi 20 anni. I vantaggi di questo progetto unitario, oltre ad una efficace e sicuramente più incisiva interlocuzione con le istituzioni, all’uniformità di visione ed a motivazioni comuni, potrebbero essere costituiti da una equa ripartizione di carichi di lavoro all’interno delle rispettive strutture per un più rapido, efficace ed efficiente risultato, con regole di funzionamento chiare nella governance delle singole categorie per trasmettere serenità operativa ai professionisti appartenenti alle stesse.

SERVIZI E CONSULENZE IN TUTTA ITALIA L’Agenzia Sandiano di Sanremo (IM) è a disposizione delle Associazioni e degli autotrasportatori, in collaborazione con le Agenzie convenzionate sul territorio, per la soluzione delle problematiche del trasporto: iscrizioni e variazioni con o senza limiti presso l’Albo degli Autotrasportatori e l’Albo degli Smaltitori rifiuti; immatricolazioni e passaggi di proprietà dei veicoli in conto terzi e/o in conto proprio; acquisizione aziende di autotrasporto o con requisiti; revisioni e collaudi sia presso sedi Ministero dei Trasporti sia presso officine autorizzate; consulenza specializzata in materia di merci pericolose ADR, merci deperibili ATP, ecc; autorizzazioni internazionali (CEE ed extra-CEE di ogni tipo); apertura sedi all’estero; quesiti e ricorsi presso Ministero dei Trasporti e altri Enti.

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Innovazione

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L’arte urbana e le criptovalute La street art approda nel nuovo mercato finanziario: l’artista Judith de Leeuw alias JDL vende quattro opere in criptovaluta. a cura della Redazione

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el 2021 la street art e l’arte urbana approdano nel nuovo mercato finanziario, senza dimenticare l’impegno e lo slancio sociale che le caratterizzano. La street artist olandese Judith de Leeuw alias JDL, conosciuta in Italia grazie alla no-profit di Veronica De Angelis, Yourban2030 che a lei ha affidato esattamente un anno fa Outside in, il primo murales mangiasmog LGBTQI+, ha venduto quattro sue opere per un valore di circa 2,9 milioni in criptovaluta. Una novità nel contesto del mercato d’arte che suggerisce nuovi piani di riflessione e nuovi orizzonti, aprendo il campo a inattese strade per artisti e

collezionisti. Ad acquistare le quattro opere per un valore di 288.964 Idon token è stata Idoneus, fondata da Jarrett Preston: si tratta di una cifra che, secondo l’agenzia stessa, corrisponde virtualmente a circa 3 milioni di dollari, somma che, una volta che i token raggiungeranno gli exchange pubblici (ossia saranno convertibili in dollari) JDL potrà monetizzare e proseguire così la sua mission sociale. La giovane street artist olandese, infatti, donerà un terzo del ricavato della vendita alla no profit italiana Gioca Con Il Cuore di Padova, organizzazione senza scopo di lucro che ha lo scopo di identificare, promuovere e NUMERO 6 | NOVEMBRE - DICEMBRE 2021


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gestire attività a sostegno di progetti che riguardano bambini in situazioni di disagio, e il resto per sostenere nuovi progetti di street art dedicati al sociale e alla sostenibilità. Con il suo stile capace di tradurre le emozioni, con realismo e poesia, JDL è da sempre impegnata a diffondere messaggi sociali attraverso la street art, lavorando su temi come LGBTQIA+, razzismo e salute mentale, raccontandole sui muri del mondo con attenzione e lirismo, grazie al suo inconfondibile tratto. Ne sono dimostrazione anche le quattro opere vendute: Diversity, Hold me tight, Identity and Capitalism, The Travel. “Ho avuto un’infanzia difficile e quando Juul Manders (433/BALR) mi ha detto che aveva venduto le mie opere per una tale cifra mi sono sentita quasi in colpa. Per questo ho deciso di donare parte del ricavato da questa vendita, alla onlus italiana Gioca con il Cuore un’organizzazione benefica che aiuta i bambini malati oncologici e fragili. Con la restante cifra continuerò a creare progetti di street art benefica che richiamano l’attenzione su temi sociali e ambientali. Un grande ringraziamento a Straatmuseum, che ha fornito la location per creare l’opera Identity&Capitalism, un quadro alto 8 metri”. Judith de Leeuw si è riscattata dalla sua infanzia travagliata attraverso l’arte e l’impegno sociale. Nata e cresciuta ad Amsterdam, ha vissuto gran parte della sua vita in strada. All’età di quindici anni ha iniziato a realizzare graffiti sui muri della capitale olandese, raggiungendo la notorietà con il monumentale murales dedicato ad Amy Winehouse. Da quel momento in poi, Judith De Leeuw alias JDL ha esportato il suo inconfondibile tocco in tutto il mondo, realizzando opere - alcune alte oltre 50 metri - in decine di paesi in tutto il mondo. Grazie a Yourban2030, JDL si è fatta conoscere in Italia. Partendo con la sua progettualità in Italia nel 2018, Yourban2030 ha dimostrato che è possibile unire imprenditoria e arte all’insegna della tutela dell’ambiente e del pianeta, aprendo sempre NUMERO 6 | NOVEMBRE - DICEMBRE 2021

nuove frontiere e orizzonti d’imprenditoria green. Nel 2018 ha promosso e realizzato il murales green più grande d’Europa, Hunting Pollution; nel 2020 ha unito 90 street artist da tutto il mondo per la campagna Color4Action, raccolta fondi per la lotta globale all’emergenza Covid; è stata capofila della cordata internazionale per il primo murales green a tema LGBT+ di 250 mq a Roma, Outside In; nel 2021 ha lanciato il primo murales mangia-smog dei Paesi Bassi, Diversity in Bureaucracy, ad Amsterdam, e ha promosso la monumentale opera dello street

Innovazione

Artist sud americano Carlos Atoche per la ricerca contro il tumore al seno. Fondata nel 2018 da Veronica De Angelis, in collaborazione con la vice presidente e project manager Maura Crudeli, la no profit si ispira ai 17 obiettivi dell’Agenda 2030, con cui crea connessioni virtuose tra arte e innovazioni tecnologiche per dar vita a progetti artistici in grado di parlare di ambiente e sostenibilità. Nel 2020 insieme a Frank Ferrante decidono di portare Yourban2030 negli Stati Uniti dove hanno l’esclusivo uso di Airlite per progetti artistici.

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Europa

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Stop al rinnovo delle concessioni senza gare Le ricadute della Direttiva Bolkestein: dietro a quelle concessioni c’è il lavoro e la vita di tante persone. a cura dell’On. Walter Rizzetto

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ull’applicazione della famosa direttiva Bolkestein 2006/123/ CE si registra un dibattito che dura da lungo tempo e che si è riacceso con la recente sentenza del Consiglio di Stato che ha disposto la scadenza delle concessioni demaniali al 2023, vanificando la proroga fissata al 2033 nella legge di Bilancio 2019. Anche questa sentenza dimostra quanto sia sottovalutato l’impatto della direttiva che chiede un definitivo stop al rinnovo delle concessioni in assenza di gare. Il buon senso vuole che cambiamenti drastici, come quelli richiesti dalla Bolkestein, che travolgono dei settori produttivi e con essi migliaia di

persone e famiglie, debbano prevedere, quanto meno, iniziative adeguate per escludere danni a chi per decenni ha confidato in regole e prassi differenti e, in base a queste, ha progettato il proprio futuro. Dietro quelle concessioni c’è il lavoro di tante persone che merita rispetto. È per questo che insieme al mio gruppo politico, Fratelli d’Italia, ho sempre osteggiato l’applicazione di questa direttiva che ha anche posto enormi dubbi interpretativi, ricevendo applicazioni differenti tra i Paesi UE. Se l’obiettivo di consentire che i settori siano aperti alle regole della concorrenza può essere in astratto condivisibile, nel caso della Bolkestein NUMERO 6 | NOVEMBRE - DICEMBRE 2021


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ci si scontra con la realtà e la necessità di tutelare quelle imprese italiane, soprattutto medio-piccole, che hanno investito in anni di lavoro importanti risorse per offrire servizi di qualità a consumatori e utenti, proprio in quanto detentori di quelle concessioni che adesso potrebbero perdere. Queste persone possono mai ben accogliere la prospettiva di perdere le attività su cui hanno costruito il proprio futuro? È insensato avere questa pretesa e inammissibile non porsi il problema di come salvaguardare chi è travolto dalle conseguenze della direttiva. Non riesco a comprendere come sia possibile che gli irriducibili sostenitori della liberalizzazione delle concessioni non abbiano alcun dubbio sulla “giustizia” delle conseguenze che comporta. Ritengo ci sia prepotenza e superficialità nel giudicare le nostre iniziative a difesa degli storici titolari delle concessioni, tra ambulanti, balneari, operatori blue economy, come delle mere strumentalizzazioni politiche. Tra l’altro, gli effetti delle liberalizzazioni si stanno trascurando anche rispetto alla reale platea dei soggetti coinvolti e ai tempi per gestire i cambiamenti che comportano. Sono problematiche su cui ho presentato, lo scorso 7 dicembre, un’interrogazione per denunciare

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al governo che esistono delle gravi ripercussioni anche sulle aree diportistiche. La Bolkestain infatti non investe esclusivamente stabilimenti balneari come sembra emergere dalla narrazione dei media. Solo nella mia regione, il Friuli Venezia Giulia, saranno oltre cinquemila i posti barca potenzialmente a rischio se verranno annullate le concessioni demaniali dopo la scadenza decisa dal Consiglio di Stato. Anche gli operatori di questo settore stanno vivendo con l’ansia di perdere tutte le risorse investite in questi anni, per le strutture in gestione. Esiste poi il concreto pericolo che la scadenza al 2023 non consenta di adottare tutte le iniziative necessarie per avviare le procedure di assegnazione delle concessioni, esponendo gli attuali titolari al rischio di diventare di fatto abusivi a partire dal 1° gennaio 2014. Le norme per indire le gare e le relative modalità per svolgerle non esistono ancora. Al medesimo scopo devono essere censite le aree costiere in concessione e valutato il loro valore in termini patrimoniali e turistici. Senza contare che a tutt’oggi non si sa nulla dei criteri per partecipare ed effettuare le selezioni pubbliche. Già attualmente le lungaggini da parte degli uffici comunali nella

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gestione delle pratiche che interessano le concessioni dimostrano che c’è anche una forte carenza di mezzi e personale. È impensabile che nei prossimi mesi tutti gli uffici preposti alle concessioni demaniali possano occuparsi degli adempimenti legati a migliaia di gare. Si tratterebbe di un evento eccezionale che determina una mole di lavoro mai affrontata prima. In sostanza, a prescindere dal merito della decisione non credo esistano neanche le condizioni per applicare la sentenza del Consiglio di Stato, nei prossimi due anni. In questa situazione confusa vengono condannate all’incertezza del loro destino le persone coinvolte, che, invece, hanno tutto il diritto di essere tutelate e di veder salvaguardati gli investimenti sostenuti, prima che intervenga la scadenza delle concessioni. L’oscuro scenario che si è determinato è frutto del voler liquidare in modo superficiale e drastico questioni complesse, per far valere tesi di principio che mal si conciliano con il contesto interessato. E mi sembra che rispetto alle pretese modalità di applicazione della Bolkestein, se non interverranno delle iniziative correttive, con la decisione del Consiglio di Stato si continui purtroppo a perseguire questa strada.

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Europa

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La nuova PAC: al centro sicurezza e qualità La Politica Agricola Comune approvata a novembre 2021 rappresenta una svolta storica per i contenuti innovativi e gli obiettivi ambiziosi che contiene. a cura di Paolo De Castro

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atta la Pac, adesso bisognerà studiarla. E applicarla nel segno della sua valenza economica, ambientale e sociale utilizzando al meglio le risorse finanziarie disponibili, nell’ interesse degli agricoltori e di tutti i cittadini europei. La Politica agricola comune che abbiamo approvato in via definitiva il 23 novembre scorso al Parlamento europeo è un’architrave normativa dell’Unione ormai da sessant’anni. Ma la riforma che abbiamo definito questa volta, che entrerà in vigore nel 2023 per accompagnarci fino al 2027, rappresenta, infatti, una svolta storica per i contenuti innovativi e

gli obiettivi ambiziosi che contiene. Non solo per i quasi sette milioni di aziende agricole attive nell’Ue, ma anche per i circa 450 milioni di cittadini e consumatori che beneficeranno di questa politica in termini di sicurezza alimentare e per la qualità del cibo che garantisce. E tutto questo con un budget di 387 miliardi di euro, pari al 32% del totale comunitario, di cui quasi 51 destinati all’Italia. La nuova Pac prevede un sistema in base al quale ogni Stato membro deve predisporre un Piano strategico nazionale, tarato sulle proprie caratteristiche e condizioni territoriali, contenente sia le tradizionali misure del cosiddetto primo pilastro, quello dei NUMERO 6 | NOVEMBRE - DICEMBRE 2021


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pagamenti diretti, e quelle del secondo pilastro (Sviluppo rurale). Il Piano deve indicare come lo Stato intenda raggiungere nove obiettivi chiave: garantire un reddito equo agli agricoltori; aumentare la competitività; riequilibrare la distribuzione del potere nella filiera alimentare; agire per contrastare i cambiamenti climatici; tutelare l’ambiente; salvaguardare il paesaggio e la biodiversità; sostenere il ricambio generazionale; sviluppare aree rurali dinamiche; proteggere la qualità dell’alimentazione e della salute. Ma la prossima Pac è stata pensata anche per dare un forte contributo al raggiungimento degli obiettivi che l’Unione si è posta con il New Green Deal, il Patto con i consumatori per sostenere la lotta contro i cambiamenti climatici. E questo destinando almeno un quarto degli aiuti diretti a un menù di eco-schemi e almeno il 35% dei fondi per lo Sviluppo rurale a misure ad alto valore ambientale. Per vincere queste sfide sarà necessario un forte e puntuale contributo da parte delle Regioni, che saranno protagoniste nella redazione e nella applicazione dei Piani strategici nazionali. Fino al 25% della dotazione nazionale per i pagamenti diretti, potrà essere traferita nel budget per lo sviluppo rurale. Allo stesso modo, fino al 25% del budget per lo sviluppo rurale potrà andare a integrare la dotazione nazionale per i pagamenti diretti; quest’ultima percentuale potrà essere aumentata di un’ulteriore 15% per finanziare pratiche utili al contenimento del cambiamento climatico, e di un ulteriore 2% per il supporto dei giovani agricoltori. Novità anche sul fronte degli strumenti assicurativi. Oltre al mantenimento degli attuali, finanziati fino al 70% tramite i fondi per lo sviluppo rurale (assicurazioni contro la perdita di produzione, fondi mutualistici contro la perdita di produzione e strumento di stabilizzazione del reddito) per perdite superiori al 20% della media dei NUMERO 6 | NOVEMBRE - DICEMBRE 2021

3 anni precedenti (o 5 anni, non considerando due annate, la più e meno positiva), viene introdotta anche la possibilità di stipulare polizze assicurative contro la perdita di reddito. Inoltre gli Stati membri potranno accantonare fino al 3% dei fondi del primo pilastro per la creazione di un fondo mutualistico su scala nazionale, che porti obbligatoriamente tutti gli agricoltori a proteggersi dai rischi di perdita di produzione. Per quanto riguarda la gestione dell’offerta, le attuali regole che concedono di regolamentare l’offerta di formaggi, salumi e vini saranno estese a tutti i prodotti a Denominazione di origine e Indicazione geografica protetta. In aggiunta, la normativa che al momento concede al solo settore lattiero-caseario di introdurre schemi volontari di riduzione dell’offerta in situazioni di gravi squilibri di mercato, verrà estesa a tutti i settori. La futura Pac prevede anche deroghe al diritto della concorrenza. Nel caso di accordi e pratiche concordate tra produttori, volte ad introdurre standard di sostenibilità ambientale, di salute e benessere animale più ambiziosi rispetto a quelli previsti dalle normative nazionali e dell’ Unione, non saranno infatti applicabili le norme Ue in materia di concorrenza. Viene anche istituita una nuova riserva permanente di crisi con l’obiettivo di aiutare gli agricoltori nel caso di volatilità dei prezzi e dei

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mercati. Questa riserva dovrà operare con un budget annuale minimo di 450 milioni di euro, che potranno essere aumentati grazie a entrate e margini di bilancio e, solo in ultima istanza, tramite la disciplina finanziaria, vale a dire un accantonamento lineare dei diritti all’aiuto di ciascun beneficiario Pac che riceva pagamenti per più di 2mila euro. E poi questa Pac, per la prima volta nella sua storia, prevede la cosiddetta ‘condizionalità sociale, ossia un sistema finalizzato a tutelare i diritti dei lavoratori nelle aziende agricole. Nei testi legislativi alla base della riforma è stato inserito, infatti, un meccanismo che, senza creare alcun onere amministrativo aggiuntivo, eviterà che fondi pubblici vengano destinati a quegli imprenditori che non rispettano le condizioni minime di lavoro dei propri dipendenti. Nel caso in cui verrà accertato, nell’ambito dei normali controlli effettuati dalle autorità nazionali competenti, che un agricoltore viola tali norme, l’autorità competente dovrà trasferire l’informazione all’organismo pagatore dello Stato membro, che taglierà in una misura ancora da definire i diritti all’aiuto Pac. Tale meccanismo entrerà in vigore su base volontaria già dal 2023 e sarà obbligatorio per tutti gli Stati membri dal 2025. In aggiunta, per i settori del vino e e dell’ortofrutta ci sarà la possibilità di finanziare, tramite i programmi operativi di settore, misure specifiche per il miglioramento delle condizioni dei lavoratori agricoli.

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Politica

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Legge Salvamare: atto conclusivo La nostra eredità alle future generazioni: finalmente i pescatori potranno raccogliere i rifiuti in mare. a cura dell’On. Paola Deiana

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nostri mari, laghi, fiumi e lagune liberi dai rifiuti. È questo l’obiettivo della “legge Salvamare”, in corso di approvazione in Parlamento, di cui sono la Relatrice e della quale oggi voglio parlarvi. Partiamo da qualche dato. Ogni anno vengono prodotte circa 300 milioni di tonnellate di materie plastiche, di queste almeno 8 milioni si perdono in mare. Solo nel nostro Mediterraneo, il 95% dei rifiuti è composto da plastica e 134 sono le specie vittime di ingestione da plastica. Tra queste, testimoni indifese dell’inquinamento sono senz’altro le tartarughe, soggette a intrappolamento e assunzione dei

frammenti. Ma tra i tanti casi che ci fanno capire come questo sia un problema che affligge tutto il mondo marino, c’è la storia, voglio ricordarlo, del capodoglio trovato morto due anni fa a Porto Cervo, in Sardegna. Nella pancia aveva un feto di circa 2 metri e 22 chili di plastica. A riempire i due terzi del volume del suo stomaco c’erano sacchetti, reti da pesca, oggetti usa e getta e contenitori di detersivi. In questo quadro si pone la “legge Salvamare”. Infatti, le misure che saranno adottate e volte alla riduzione delle plastiche in mare serviranno ad aiutare queste creature marine. Intanto, i pescatori, così NUMERO 6 | NOVEMBRE - DICEMBRE 2021


Politica

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come i sub e i diver, potranno, finalmente, recuperare rifiuti in mare e portarli a riva, in piena trasparenza e secondo un nuovo sistema virtuoso che riconosce il valore della loro azione. Sottolineato che fino ad oggi, benché siano i maggiori fruitori dell’ambiente marino, gli stessi pescatori non possono raccogliere e trasferire al porto i rifiuti pescati anche accidentalmente, perché se lo fanno potrebbero incorrere in eventuali sanzioni. Con questa legge, essi potranno portare a terra i medesimi rifiuti in modo tale da consentirne il corretto smaltimento, senza incorrere in violazioni o dover sostenere oneri per la loro rimozione. Azione estesa a tutte le acque interne e quindi ai fiumi, ai laghi e alle lagune. Tra le novità, c’è poi l’articolo 5, a cui io tengo particolarmente, perché riguarda la gestione delle biomasse spiaggiate, quindi la gestione delle alghe, ma anche delle piante marine, quali la Posidonia

oceanica. Chi vive nelle città costiere capisce perfettamente il problema che hanno tutti gli anni i sindaci nel dover pulire le spiagge dal deposito massiccio delle foglie di Posidonia oceanica e, quindi, anche quello che finora è stato un grosso problema, potrà essere risolto. Infatti, con l’introduzione dello stesso articolo 5 introduciamo delle nuove modalità per le quali facilitiamo anche gli enti locali nel poter gestire queste biomasse. Questo è stato un lunghissimo lavoro di interlocuzione con i ministeri che hanno ben compreso le problematiche legate a questo specifico settore. Anche il ministro Sergio Costa, che ringrazio nuovamente, all’epoca ha preso un grosso impegno riguardante la disciplina della materia che poi è stata introdotta come articolo. Tra le misure previste, grande attenzione è stata dedicata alla sensibilizzazione e alla promozione dell’ educazione ambientale, soprattutto

nelle scuole di ogni ordine e grado. che vada nella direzione non solo di far comprendere agli stessi ragazzi il corretto conferimento dei rifiuti, ma anche l’importanza e il valore nel mantenere salubre l’intero ambiente marino. È per i nostri giovani, per le generazioni future lo scopo di tutto questo nostro lavoro, volto alla tutela di un patrimonio prezioso che deve vedere tutti consapevoli e responsabili. Capiamo bene l’importanza dell’ approvazione di quella presto sarà la “legge Salvamare” di cui sono davvero orgogliosa e felice di parlarvi. L’aula del Senato, il 9 novembre scorso, ha approvato il relativo disegno di legge, che ora dovrà tornare alla Camera per l’approvazione definitiva. Dopo la lunga sospensione dovuta alla pandemia, siamo in dirittura d’ arrivo e io, deputata della Commissione Ambiente, non posso nascondervi il mio grande entusiasmo. Auspichiamo che entro la fine dell’anno questo provvedimento possa vedere la luce.

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Politica

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Contrasto agli incendi boschivi Le immagini drammatiche dei disastri provocati dagli incendi boschivi della scorsa estate non devono più ripetersi. a cura dell’On. Franco Mirabelli

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bbiamo ancora tutti negli occhi le immagini drammatiche che si sono ripetute la scorsa estate dei tanti disastri provocati dagli incendi. Incendi che hanno depauperato il Paese, il suo patrimonio naturale, il patrimonio boschivo e faunistico, che hanno messo in crisi e in difficoltà tante famiglie e tante aziende e tolto il lavoro a tante persone. Credo, quindi, che sia giusto, utile e necessario avere presentato un decreto legge, come ha fatto il Governo, per affrontare l’emergenza e per provare a mettere in campo un sistema di interventi di prevenzione che impedisca già in un prossimo futuro di dover constatare e contare i danni che abbiamo dovuto contare la scorsa difficile estate. Quello abbiamo votato e approvato in Parlamento, quindi, è un provvedimento giusto e necessario e valido non solo per l’emergenza. Credo che sia molto importante il fatto che si sia scelto di chiarire bene e meglio quali debbano essere le

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forme di coordinamento degli interventi di prevenzione e di lotta agli incendi: chiarire bene che il coordinamento deve avvenire tra tutti i soggetti interessati; chiarire bene che il coordinamento si deve fondare su piani precisi triennali che censiscano la situazione che si verifica anno per anno. Nello stesso tempo penso che sia molto importante che questo decreto stanzi 40 milioni di euro del PNRR per consentire di rafforzare gli strumenti di prevenzione e di lotta agli incendi, i mezzi e tutti gli strumenti tecnologicamente avanzati per poter evitare che gli incendi colpiscano ancora il Paese. Credo che sia importante anche il fatto che, in sede di discussione della legge, si sia approvato un emendamento che prevede l’utilizzo di droni e altre tecnologie per prevenire gli incendi e scovare anche i piromani. Moltissimi incendi boschivi, infatti, sono originati dall’intervento umano e da interessi diversi che convergono sull’idea di lucrare sugli incendi.

Questo è un altro tema importante di contrasto insieme all’altro tema che pure è contenuto nel decreto che è quello delle sanzioni per chi provoca gli incendi e dell’aggravante per chi, pur dovendo stare dentro al sistema di prevenzione e lotta agli incendi, in qualche modo tradisce e si mette nelle condizioni di originare incendi o lo fa direttamente. Il provvedimento, inoltre, chiarisce alcune questioni rispetto alla delimitazione dei terreni colpiti dagli incendi,che vanno messi in sicurezza e che vanno in qualche modo, come dice anche la legge precedente, tenuti fuori per 15 anni da qualunque interesse, concessioni edilizie, pascoli o altre vicende che spesso hanno originato l’interesse a lucrare sugli incendi. Si tratta di un provvedimento utile e importante, insomma e auspichiamo che approvandolo, già dal prossimo anno, si creino le condizioni per ridurre questo fenomeno drammatico che depaupera quotidianamente il nostro Paese. NUMERO 6 | NOVEMBRE - DICEMBRE 2021


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Novità per la mobilità in Italia Novità per monopattini elettrici, veicoli scolastici, carico/ scarico merci e le categorie speciali: al centro la sostenibilità. a cura dell’On. Emanuele Scagliusi

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a mobilità degli italiani continua a cambiare e a innovarsi. Anche negli ultimi mesi del 2021, il Parlamento ha lavorato per adeguare le normative alle nuove modalità di trasporto. Con il decreto MiMS, abbiamo introdotto corpose misure di modifica al Codice della Strada. Concediamo ai Sindaci una maggiore disponibilità di riserva di posti di sosta, mediante ordinanza comunale. In particolare, la riserva di posti, oltre che per i casi già previsti in precedenza, veicoli di polizia stradale, vigili del fuoco e servizi di soccorso, veicoli al servizio di persone con limitata o impedita capacità motoria, munite di

contrassegno, e servizi di linea per lo stazionamento ai capilinea, potrà essere ordinata anche per nuove fattispecie di veicoli. Nasce così il ‘Codice Rosa’ al servizio di donne in stato di gravidanza o di genitori con un bambino di età non superiore ai 2 anni. Tra i veicoli con nuovi spazi dedicati anche quelli elettrici, stalli riservati al trasporto scolastico e per il carico/scarico delle merci in ore dedicate. Per i Comuni, inoltre, è previsto l’obbligo di pubblicare sul proprio sito internet, entro il 30 giugno di ogni anno, una relazione delle somme incassate nell’anno precedente e su come queste saranno utilizzate. NUMERO 6 | NOVEMBRE - DICEMBRE 2021


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Per favorire una maggiore inclusione alle persone con disabilità, per le auto dotate del relativo contrassegno sarà garantita la sosta sulle strisce blu, nel caso in cui i parcheggi dedicati siano occupati. I costi saranno coperti dalle multe a carico di chi occupa senza titolo parcheggi dedicati, che subiranno una decurtazione dei punti sulla patente, in aumento da due a sei. Le nuove regole interessano anche i monopattini per un uso più consapevole della mobilità sostenibile, ulteriore affermazione di una direzione precisa che dobbiamo intraprendere che ci porterà ad abbattere le emissioni climalteranti e a disegnare un nuovo volto delle nostre città: più vivibili, meno inquinate e godibili per tutti. Sui monopattini è stato pertanto ribadito il divieto di circolazione sui marciapiedi, di marcia contromano e con passeggero, l’obbligo del casco per i minori e l’età minima per l’uso pari a 14 anni, l’obbligo di giubbotto retroriflettente e luci anteriore e posteriore in condizioni di scarsa visibilità nonché confisca del mezzo truccato. Sono state previste, poi, due novità: una riguardante la riduzione del limite di velocità da 25 a 20 km/h, l’altra il divieto di parcheggio sui marciapiedi, salvoin aree individuate dai Comuni. Infine, a partire dal 1° luglio 2022, saranno obbligatori gli indicatori luminosi di svolta e il freno su entrambe le ruote; un adeguamento che per i monopattini in circolazione sarà obbligatorio entro il 1° gennaio 2024. Il decreto porta con sé un piccolo passo verso la digitalizzazione. Chi è multato per guida senza documenti, infatti, non dovrà portarli alla Polizia se questi possono essere verificati subito online. Purtroppo evitare la multa, come avremmo voluto, non è stato possibile: questo perché non tutti i contesti territoriali, specie più piccoli, hanno la facoltà di verifiche rapide sui database e, pertanto, avere i documenti cartacei con sé resta ancora un obbligo ma, quantomeno, il percorso verso la NUMERO 6 | NOVEMBRE - DICEMBRE 2021

digitalizzazione è tracciato. Le novità investono anche il PRA, il Pubblico Registro Automobilistico. Grazie ad un nostro emendamento, la notifica di sequestro di un veicolo dovrà essere iscritta obbligatoriamente al PRA. In questo modo chi acquista un’autovettura usata potrà verificare preventivamente lo stato del mezzo. Si tratta di uno strumento decisivo per garantire la massima tutela dei cittadini che affrontano una spesa importante come quella necessaria per comprare un’auto usata. Prima di questo intervento normativo, infatti, si rischiava di acquistare un veicolo sotto sequestro senza che l’acquirente ne sapesse nulla. In caso di incidente, inoltre, sarebbe stato impossibile ottenere il rimborso dall’assicurazione. In Parlamento, infine, abbiamo dato il via libera al ‘Piano nazionale sicurezza stradale 2030’ che prende le mosse da numeri e statistiche di contesto, rielaborando i risultati degli anni precedenti, e finalizza il proprio target attraverso la definizione di impegni su diversi pilastri. Tra questi: la gestione delle informazioni e dei dati della sicurezza stradale, la riqualificazione delle Infrastrutture, la tutela delle categorie più deboli sino alla gestione post emergenza. Il 2030 rappresenta una tappa intermedia verso il più ambizioso obiettivo dell’anno 2050 dell’azzeramento delle vittime della strada, la cosiddetta Vision zero. L’Italia

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si pone come obiettivo generale il dimezzamento di numero di vittime della strada entro il 2030, rispetto al 2020: si parte dall’ultimo dato disponibile di 3019 vittime per avere come obiettivo 1.515 vittime nel 2030, attraverso l’approccio Safe System, inteso come riduzione delle situazioni di rischio sotto ogni profilo possibile. Sebbene si sia registrato un sensibile e generalizzato calo, rispetto al quale l’Italia si posiziona nella media percentuale di riduzione attorno al 55% (nel ventennio 2001-2019), l’obiettivo del dimezzamento dei decessi a livello europeo è stato un obiettivo non conseguito né nel 2010 né nel 2020. Occorre uno sforzo maggiore, corale, che parta non solo dal miglioramento della qualità della rete stradale, ma anche dalle politiche di riqualificazione dei veicoli, dalla cura e attenzione alla cosiddetta utenza debole, nonché dalle politiche di inasprimento verso le condotte pericolose dei guidatori, agendo dunque anche sul fattore “culturale”. Sulla scorta dei due precedenti Piani (2010 e 2020), i quali hanno scontato le conseguenze di un non adeguato livello di finanziamento o cofinanziamento degli interventi, nonché di una troppo complessa gestione documentale in sede di rendiconto, questo Piano sembra orientato ad una maggiore consapevolezza della necessità di favorire in maggior misura gli Enti locali.

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economia e lavoro

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Crisi dei microchip: incremento dell’usato Le auto usate vendute per cento auto nuove passano da 170 nel primo semestre a 244 nel trimestre lugliosettembre. a cura della Redazione

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partire dai mesi estivi in Italia il numero di auto usate vendute ogni cento auto nuove è molto aumentato, passando da una media di 170 nel primo semestre del 2021 alle 244 che emergono dalla media registrata da luglio a settembre. Questi dati sono stati elaborati dall’Osservatorio Autopromotec. La causa dell’aumento è da ricercarsi nella crisi dei semiconduttori e dei microchip. La scarsità di materie prime e quindi le mancate forniture

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di microchip hanno rallentato la produzione di auto nuove, in alcuni casi causando addirittura la chiusura di stabilimenti di produzione. La conseguenza è stata uno spostamento della domanda verso le auto usate, spostamento che ha determinato anche una tensione sui prezzi delle auto usate. I dati elaborati dall’Osservatorio Autopromotec includono anche gli anni precedenti al 2021. Da un’analisi relativa al periodo 2016-2020 emerge che vi è stata una certa stabilità nel rapporto tra le vendite di auto nuove e quelle di auto usate, che è durata fino al 2019. Nel 2020, però, ci sono stati dei sostanziali cambiamenti in questa situazione dovuti all’incertezza causata dalla crisi sanitaria e dalle sue conseguenze sull’economia. All’ inizio del 2021 la situazione sembrava tornata sui livelli che hanno caratterizzato il periodo 2016-2019, ma la deflagrazione della crisi dei semiconduttori ha causato di nuovo una forte crescita delle vendite di auto usate. NUMERO 6 | NOVEMBRE - DICEMBRE 2021


PREVIDENZA

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Previdenza in tour 2021 E quindi uscimmo a riveder le stelle PNRR e futuro delle professioni: sarà vera rinascita? a cura della Redazione

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i è tenuta alle 10.00 di mercoledì 1 dicembre presso l’Auditorium del Palazzo dei Congressi di Firenze la nona edizione di Previdenza in tour, il convegno organizzato da Cassa Dottori Commercialisti (CDC). Il titolo di questa edizione era: “e quindi uscimmo a riveder le stelle, PNRR e futuro delle professioni: sarà vera rinascita?”. “Il Piano nazionale di ripresa e resilienza,” commenta Stefano Distilli, Presidente Cassa Dottori Commercialisti “ Per essere realmente efficace anche per le libere professioni deve poter contare su una forte spinta al rinnovamento, su un cambiamento culturale che, puntando sull’innovazione, permetta ai nostri iscritti e ai professionisti in generale, non solo di tutelare il proprio ruolo, ma di rilanciarlo. Le Casse di previdenza, che rappresentano oltre 1 milione e 600 mila liberi professionisti in Italia, sono quindi chiamate a restare al fianco dei propri iscritti per aiutarli a cogliere le opportunità del PNRR. Ecco perché abbiamo scelto per quest’edizione del nostro convegno annuale Previdenza in tour di focalizzarci sulle opportunità che il PNRR NUMERO 6 | NOVEMBRE - DICEMBRE 2021

può offrire, attraverso elementi chiave come l’innovazione, la formazione continua e l’acquisizione di competenze sempre più specialistiche e consulenziali”. Nel corso del convegno organizzato da Cassa Dottori Commercialisti vengono illustrate anche le modalità di sviluppo e realizzazione delle missioni previste dal PNRR, fondamentali per far sì che il Piano risulti veramente inclusivo anche in termini di possibilità di crescita per la categoria dei dottori commercialisti e dei professionisti in generale. Dopo i saluti istituzionali di Stefano Distilli, Presidente Cassa Dottori Commercialisti, Dario Nardella, Sindaco di Firenze e Leonardo Focardi, Presidente Ordine dottori commercialisti ed esperti contabili di Firenze, l’attenzione si è spostata su “La parola alla politica”, con i contributi video dell’On. Mara Carfagna, Ministro per il sud e la coesione territoriale e dell’On. Anna Ascani, Sottosegretaria di Stato al Ministero dello Sviluppo economico. “La lezione della storia“ di Paolo Mieli, giornalista, saggista, storico, ha introdotto poi la tavola rotonda “PNRR e innovazione come chiave

per un Rinascimento delle professioni” con la partecipazione di Giuseppe Creazzo, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Firenze, Stefano Distilli, Presidente Cassa Dottori Commercialisti, Mauro Marè, Direttore Osservatorio sul welfare Luiss, Presidente Mefop, Claudio Rorato, Responsabile scientifico Osservatorio professionisti e innovazione digitale, Politecnico di Milano e Tiziana Stallone, Vicepresidente Adepp, Presidente Enpab, moderata da Jean Marie Del Bo, Vice direttore Il Sole 24 ore. A seguire si è tenuta la tavola rotonda “Arti, mestieri e professioni? Il ruolo delle Casse“ moderata dal Consigliere di amministrazione, Mirko Rugolo, con la partecipazione dei Delegati toscani di Cassa Dottori Commercialisti e degli advisor Mercer e Stepstone. Tema al centro della seconda tavola rotonda è stato lo sviluppo della professione, declinato sia in termini di interventi sotto forma di welfare a supporto degli iscritti, sia come apporto attivo da parte delle Casse a sostegno dell’economia reale, oltre che come accrescimento delle competenze della figura professionale del dottore commercialista. GENTE IN MOVIMENTO

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costume e società

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Rendere sostenibile l’hybrid learning Secondo i dati, quasi due terzi dei leader IT nel settore dell’istruzione aumenteranno i propri budget IT. a cura della Redazione

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n anno fa l’UNICEF ha rilevato che oltre il 90% dei Paesi aveva adottato forme di didattica a distanza durante la fase più acuta della pandemia di COVID-19 per frenarne la diffusione. Al culmine della crisi, oltre 1,6 miliardi di bambini in 195 paesi in tutto il mondo non potevano usufruire delle aule scolastiche. Se la chiusura delle scuole è stata in molto casi uno strumento efficace nella lotta contro il virus, estenderla troppo a lungo aumentava il rischio di perdere delle opportunità educative. Per questo è stato necessario dare priorità a modi alternativi di accesso all’istruzione con la conseguente trasformazione del settore. La didattica a distanza ha, infatti, aperto la strada a corsi online e video lezioni grazie a computer e dispositivi portatili, inaugurando una nuova era dell’hybrid learning dove alcuni studenti frequentano in presenza e altri virtualmente. Se da un lato i governi e le scuole lavorano per fornire a insegnanti e studenti gli strumenti giusti, ci si interroga anche sull’impatto dannoso che l’hybrid learning potrebbe avere sull’ ambiente. Per questo motivo è

importante fare un’attenta valutazione di strumenti, tecnologie e processi necessari. Dalle analisi emerge che una strategia IT sostenibile chiaramente definita, che includa un impegno da parte del management e obiettivi misurabili, può aiutare qualsiasi organizzazione a raggiungere obiettivi sociali, economici e ambientali. Sebbene continueranno a essere svolte lezioni in presenza, la didattica a distanza non scomparirà ma continuerà a crescere. Gli investimenti venture capital in ed-tech, infatti, sono più che raddoppiati, da 7 miliardi di dollari nel 2019 a oltre 16 miliardi di dollari nel 2020 a livello globale. Di conseguenza, l’aumento della spesa scolastica per soluzioni cloud, assistenza IT remota e dispositivi portatili è destinato a diventare la norma. I report fanno emergere che i notebook sono stati descritti come gli “eroi non celebrati della pandemia”, grazie alla loro portabilità e flessibilità in una varietà di scenari lavorativi e scolastici. A lungo termine gli investimenti in attrezzature IT sicure e robuste non solo faranno risparmiare tempo e denaro, ma miglioreranno le condizioni del posto di lavoro e creeranno una base sana per far prosperare l’apprendimento ibrido o a distanza. L’aumento a livello mondiale dell’ interesse per i notebook e gli altri dispositivi portatili significa che l’apprendimento ibrido è un male per l’ambiente? Non necessariamente. Se l’attuale consumo di materiali elettronici è considerato come “insostenibile” da alcuni esperti, le scuole e le università che investono in dispositivi IT potrebbero scegliere un modello di economia circolare, migliorando le prestazioni ambientali del ciclo di vita dei prodotti, per smaltire i vecchi device in modo responsabile. NUMERO 6 | NOVEMBRE - DICEMBRE 2021


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A Glasgow si cercano soluzioni per l’ambiente

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l recente summit di Glasgow ha posto all’attenzione del mondo il problema della riduzione globale di CO2 per i negativi riflessi che tali emissioni producono nei cambiamenti climatici ma anche e soprattutto per i danni che causano alla nostra salute. I vari telegiornali hanno messo in onda le drammatiche immagini di New Delhi invasa da una cappa di CO2 e gas tossici percui è stato vietato il transito dei pedoni e limitato il traffico sulle strade della capitale dell’India. Se l’India non sta bene, la Repubblica Popolare Cinese non sta meglio. Le emissioni di CO2 sono dovute in gran parte dall’utilizzo di sorgenti e materiali fossili fra cui la più impattante e negativa è rappresentata dall’utilizzo del carbone delle centrali di produzione elettrica e anche da fonti derivanti dal petrolio quali gasolio e nafta. Gli impegni che si è posta l’Unione Europea sono ambiziosi, ma non facili da raggiungere. I primi effetti di questa politica li stanno pagando i consumatori finali: imprese, aziende di grandi e piccole dimensioni, artigiani e i comuni cittadini che vedono questo impatto negli aumenti registrati e che si registreranno in futuro sulle bollette di gas e luce. Per coniugare ambiente e sviluppo non sono sufficienti le cosiddette energie rinnovabili, né tanto meno le pale eoliche ma servono energie alternative e meno inquinanti come ad esempio l’idrogeno. Oltre all’utilizzo di auto ibride ed elettriche nelle flotte di nuove automobili che saranno immesse sul mercato, le aziende sono tutte interessate a questa alternativa sia nell’automotive che nella produzione di acciaio pulito. NUMERO 6 | NOVEMBRE - DICEMBRE 2021

Il Ministro della Transizione Ecologica ha ipotizzato come valida alternativa l’utilizzo di centrali nucleari di nuova generazione che offrirebbero tutte le garanzie di sicurezza e di impatto ambientale. La gente deve essere posta nelle condizioni di capire e rendersi conto che il Pianeta va salvaguardato ad ogni costo, anche per le future generazioni e che l’aumento della temperatura potrebbe comportare disastri enormi quali lo scioglimento dei ghiacciai e il conseguente aumento del livello dei mari e degli oceani con danni incalcolabili. Ognuno di noi deve essere parte di questo progetto e in particolare noi Parlamentari siamo coinvolti nel trovare soluzioni, le più idonee possibili con il vincolo di non porre fuori mercato le nostre imprese e i nostri prodotti. Quello che deve essere chiaro e vincolante per tutti i Paesi del mondo è che la salvaguardia dell’ ambiente, della natura e della sopravvivenza del genere umano può avere successo solo se coronato dallo sforzo di Cina, India e Stati Uniti d’America. Se non si adeguassero a parametri accettabili vanificherebbero gli sforzi dell’Europa e di tutti noi. Infatti i valori di emissione di CO2 nell’atmosfera della sola Repubblica Popolare Cinese sono molto superiori a quelli dell’intera Unione Europa. Diventa pertanto necessario effettuare pressioni attraverso un’azione diplomatica dell’Europa verso questi Paesi ad alto tasso di inquinamento. La mia speranza è che la ragione abbia il sopravvento sull’interesse economico, mentre il mio pragmatismo mi fa dire “meno slogan e più soluzioni ecocompatibili, anche dal punto di vista costi/ benefici”.

Sviluppo e ambiente: l’era green passa dalla riduzione di anidride carbonica. A cura di Pietro Fiocchi

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Donne e lavoro: ancora troppe discriminazioni La proposta di una piattaforma di denunce anonime per chi subisce domande sessiste. a cura di Elisa Scutellà

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sposata? Vuole figli? Queste due odiose domande sono alcune di quelle che spesso le donne si sentono rivolgere durante un colloquio di lavoro. Istanze che entrano nella sfera personale di una donna e che, invece, non dovrebbero avere nulla a che fare con l’esperienza e le capacità professionali di una candidata. Domande che non verrebbero mai rivolte ad uno uomo ma che, nella maggior parte dei casi, diventano prassi quando il selezionatore si trova di fronte una donna, perché l’ostinata convinzione retrograda per cui è sempre quest’ultima a badare alla famiglia e alla cura dei figli è dura da sradicare e continua a tarpare la carriera e le opportunità lavorative di tantissime donne. Conoscere il background familiare più che la formazione o il percorso di studi diventa la condicio sine qua non della procedura selettiva attuando, senza mezzi termini, una discriminazione di genere per l’accesso al lavoro. Non solo. Rivolgere questo tipo di domande oltre che scorretto è anche illegale, vìola infatti le norme di legge contenute nel Codice delle pari opportunità, nello Statuto dei lavoratori e anche nella Costituzione. Il Codice delle Pari Opportunità all’articolo 27 prescrive che è vietata qualsiasi discriminazione fondata sul sesso per quanto riguarda l’accesso al lavoro, anche se attuata attraverso il riferimento allo stato matrimoniale, di famiglia o di gravidanza. Dunque, oltre ad essere vietato discriminare per ragioni di genere l’accesso al lavoro, è altrettanto illegale informarsi ponendo domande che riguardano il proprio sesso o la vita privata. Principio chiarito anche dalla

Costituzione che, all’articolo 37, stabilisce che “La donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore. Le condizioni di lavoro devono consentire l’adempimento della sua essenziale funzione familiare e assicurare alla madre e al bambino una speciale adeguata protezione”. Infine, il diritto a non ricevere domande personali è garantito anche dall’articolo 8 dello Statuto lavoratori che sancisce il divieto al datore di lavoro, ai fini dell’assunzione di effettuare indagini su fatti non rilevanti ai fini della valutazione dell’attitudine professionale. Il pregiudizio neanche troppo celato da domande di tale calibro nasce dalla convinzione per cui assumere una donna che vuole mettere su famiglia sia un rischio, sia un aggravio di spese e di costi. Nonostante le leggi, l’accesso al lavoro delle donne è sempre intriso di difficoltà, di domande invasive a cui spesso non si ha il coraggio di rispondere a dovere e di denunciare. Ed è così che molte donne sono indotte a scendere a compromessi, pur di lavorare, pur di dimostrare le proprie capacità in una giungla di discriminazioni che ci costringe a fare il doppio o il triplo degli uomini per affermarsi perdendo di vista che il lavoro è un diritto, oltre che uno scambio di prestazioni. È pertanto da accogliere con favore la proposta avanzata del ministro del Lavoro Andrea Orlando di prevedere una piattaforma per denunce anonime in caso di domande sessiste in fase di colloquio ma è necessario agire anche a monte superando una cultura patriarcale di cui il nostro Paese è ancora profondamente intriso. NUMERO 6 | NOVEMBRE - DICEMBRE 2021


La logistica del presente e del futuro

Un percorso consolidato verso la

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Un modello di gestione integrato per dimostrare i propri impegni e migliorare le proprie performance


consumatore

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Indice regionale della reputazione turistica La Liguria si posiziona al terzo posto nel 2021 nell’apprezzamento del sistema ricettivo turistico. a cura di Gianni Berrino

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iguria protagonista nei dati diffusi dall’istituto di ricerca Demoskopica del “Regional Tourism Reputation Index” per il 2021, il rapporto sulla reputazione turistica delle destinazioni realizzato sulla base dei seguenti indicatori: visibilità e interesse dei portali turistici istituzionali regionali, loro social appeal presso gli stakeholder, popolarità, fiducia, tendenze di ciascuna destinazione turistica regionale nel complesso e, infine, la reputazione

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del sistema ricettivo. Lo studio ha indicizzato oltre 688 milioni di pagine, quasi 7 milioni di like e follower sulle reti sociali, ha conteggiato poco più di 50 milioni di recensioni e osservato ben 450 mila strutture ricettive italiane. La Liguria ha ottenuto una grande performance nella speciale graduatoria del sistema ricettivo più apprezzato conquistando il terzo posto con 105,4 punti e guadagnando ben 16 posizioni rispetto allo

scorso anno. Si tratta di un ulteriore salto di qualità che vede la nostra regione impegnata nel rilancio del turismo, settore che, tra l’altro, ci sta regalando grandi soddisfazioni. Anche in questo caso si tratta di un importante balzo in avanti da parte del nostro sistema ricettivo che ci ha permesso di scalare posizioni nella classifica di gradimento dei turisti che hanno visitato e apprezzato la nostra regione. È quindi soprattutto il gradimento espresso dai visitatori sulle strutture ricettive che ha consentito alla Liguria di scalare ben 11 posizioni nella classifica generale della reputazione turistica rispetto al 2020 passando dal 17° al 6° posto. Questo splendido risultato è il frutto del grande impegno profuso in questi ultimi anni dai nostri albergatori per migliorare la qualità dell’offerta: le ottime recensioni avute sui social confermano che le nostre strutture sono al top in Italia e che quindi fanno della Liguria una delle mete più ambite dai turisti. NUMERO 6 | NOVEMBRE - DICEMBRE 2021


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L’indice dei prezzi dell’elettronica 2021 Lo studio rilasciato da Grover.com, la società di noleggio elettronico a consumo che confronta i prezzi dell’elettronica in tutto il mondo. a cura della Redazione

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’indice dei prezzi globali confronta il costo dell’elettronica richiesta alla luce di carenze senza precedenti della catena di approvvigionamento del settore della vendita al dettaglio, nonché valuta fluttuazioni, lasciando molti clienti incapaci di trovare articoli stagionali come come console di gioco o pagando molto di più per i loro articoli. Sono risultate le seguenti evidenze: - dei 50 paesi dello studio, l’Italia ha la 22ima elettronica più costosa; - in media, l’Argentina è il Paese più costoso in cui acquistare elettronica, con una deviazione totale del 67,34% superiore al costo medio dell’ elettronica comune; - Hong Kong offre gli articoli elettronici più economici, con costi in media a 16,46% sotto la media, seguiti da USA e Indonesia; - principalmente a causa dell’ascesa del settore delle criptovalute, le schede grafiche registrano la deviazione più alta sopra il prezzo medio di qualsiasi articolo, al 166,84% sopra la media; - di tutti i prodotti elettronici nello NUMERO 6 | NOVEMBRE - DICEMBRE 2021

studio, la Playstation 5 è la più colpita da carenza globale di forniture, con disponibilità solo in 12 Paesi su 50 in negozi fisici e 18 su 50 su piattaforme di e-commerce. Grover.com, la società di noleggio di elettronica di consumo, ha rilasciato uno studio che confronta il prezzo dei prodotti elettronici in tutto il mondo. Come osservatori di prima mano del mondo carenza di elettronica dalla pandemia, la società ha deciso di indagare ulteriormente utilizzando i dati per analizzare come i “colli di bottiglia” della catena di approvvigionamento globale e le tariffe di importazione hanno influenzato la disponibilità e il costo di elettronica nel mondo. Come è stato condotto lo studio: l’indice è iniziato selezionando Paesi noti per la produzione di beni elettronici, paesi che sono sede dei principali marchi di elettronica e paesi con alti tassi di proprietà di elettronica pro capite. I ricercatori hanno quindi registrato il prezzo dell’elettronica popolare in ciascun paese, raccogliendo dati dalle più grandi piattaforme di

e-commerce locali e negozi fisici per acquisire una comprensione di entrambi i mercati. Nei casi in cui lo stesso modello di articolo elettronico non fosse stato disponibile, una deviazione dal set di dati è stata calcolata la mediana, il punto medio del set di dati. Nei casi in cui le carenze della catena di approvvigionamento hanno ha avuto un impatto significativo sulla disponibilità di alcuni prodotti elettronici, come la Sony Playstation 5, il i ricercatori hanno elencato l’articolo come “esaurito” in modo da non consentire che l’aumento dei prezzi influisse sull’esito dello studio. Infine, con la deviazione dalla mediana del set di dati calcolata e i dati sui prezzi grezzi raccolti in locale valute, i ricercatori hanno convertito tutte le valute locali in EUR per ottenere dati comparabili. I risultati complessivi dell’indice consentono un confronto diretto tra il prezzo dell’elettronica in 50 paesi di tutto il mondo. Rivela anche quali Paesi sono stati più colpiti dalla catena di approvvigionamento carenze e tariffe di importazione. GENTE IN MOVIMENTO

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I guardiani della circolazione La riforma del Codice della Strada e l’apposizione di scritte luminose sui veicoli. a cura di Mary Lin Bolis

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’art. 1 del decreto legge n.121 del 10 settembre 2021, convertito con la legge n.156 del 9 novembre 2021, contiene una serie di novelle al Codice della Strada. Fra varie modifiche destinate ad avere un rilevante impatto sulla circolazione stradale, una in particolare merita una riflessione. È stata, infatti, prevista una modifica all’art. 23 del D.Lgs. n.285 del 1992, relativo alla pubblicità sulle strade e sui veicoli. Con riferimento ai veicoli si evidenzia che all’atto dell’approvazione del Codice della Strada il l’art. 23 comma 2 aveva questa stesura letterale: “l’apposizione sui veicoli

di scritte o insegne pubblicitarie luminose o rifrangenti è consentita nei limiti e alle condizioni stabiliti dal regolamento, purché sia escluso ogni rischio di abbagliamento o di distrazione dell’attenzione nella guida per i conducenti degli altri veicoli”. Con il D.Lgs. n.360 del 1993 questa norma ha subito una prima modifica ed il testo, tuttora in vigore, è diventato il seguente: “è vietata l’apposizione di scritte o insegne pubblicitarie luminose sui veicoli. È consentita quella di scritte o insegne pubblicitarie rifrangenti nei limiti e alle condizioni stabiliti dal regolamento, purché sia escluso ogni NUMERO 6 | NOVEMBRE - DICEMBRE 2021


sicurezza

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rischio di abbagliamento o di distrazione dell’attenzione nella guida per i conducenti degli altri veicoli”. Lasciando invariati i commi precedenti, la riforma introdotta recentemente dal D.L. n.121 del 2021 ha ora introdotto nell’art. 23 il comma 4-bis, con la seguente norma: “è vietata sulle strade e sui veicoli qualsiasi forma di pubblicità il cui contenuto proponga messaggi sessisti o violenti o stereotipi di genere offensivi o messaggi lesivi del rispetto delle libertà individuali, dei diritti civili e politici, del credo religioso o dell’appartenenza etnica oppure discriminatori con riferimento all’ orientamento sessuale, all’identità di genere o alle abilità fisiche e psichiche”. Si può quindi concludere che nel tempo è stata via via ristretta la libertà di libera scelta del tipo di pubblicità da apporre sui veicoli e si è passati da una regolamentazione di tipo oggettivo ad una regolamentazione che comporta valutazioni di altro tipo.

È di tutta evidenza, infatti, che la disciplina delle insegne luminose o rifrangenti sui veicoli comporta valutazioni diverse da quelle portate a stabilire se un messaggio possa essere sessista o violento, oppure discriminatorio, offensivo, e lesivo con riferimento a libertà individuali, diritti civili e politici, credo religioso o appartenenza etnica. La pubblicità è fatta per colpire l’attenzione e tutti ricordiamo le polemiche che, periodicamente, si accompagnano all’uscita di qualche slogan pubblicitario particolarmente accattivante, con maliziosi sottintesi e doppisensi creati proprio per far posare l’attenzione su quel messaggio fra i tanti che ci capitano davanti. Con la nuova riforma del codice della strada alle Forze di Polizia che espletano il servizio di Polizia Stradale è ora affidato il compito di valutazione non più di parametri solamente tecnici ma con valutazioni di carattere indubbiamente morale. Quali incomprensioni si possono

creare è di facile intuizione se si considera che circolano sulle strade nazionali anche veicoli provenienti da altri paesi, con una sensibilità diversa dalla nostra, che può dare origine a spiacevoli equivoci, anche in considerazione dell’ammontare delle sanzioni. La violazione delle disposizioni dell’art. 23 è infatti soggetta alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 430 ad euro 1.731, né vi è chiarezza circa le modalità con le quali si dovrà procedere alla rimozione, restando in concreto esclusa la possibilità di procedere ad una istantanea rimozione, ovvero alla sanzione accessoria che per la stessa violazione è prevista per la pubblicità posta su installazioni fisse. Sia chiaro: non si criticano le intenzioni, senza dubbio meritevoli, ma certamente era preferibile dare a questa norma una forma che consentisse un’applicazione più in linea con i valori che ne sono alla base.

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motori

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Verstappen: primo titolo mondiale in F1 Verstappen campione del mondo, Hamilton perde il titolo all’ultimo giro. Respinti i reclami della Mercedes, che farà appello. a cura della Redazione

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uccede di tutto ad Abu Dhabi nell’ultima prova della stagione. L’olandese si fa superare al via, poi si tocca con il britannico e insegue per tutta la gara. A cinque giri dalla fine, l’ingresso della safety car cambia tutto: alla ripartenza, con solo un giro a disposizione, il pilota della Red Bull supera Lewis e trionfa, conquistando il suo primo mondiale. Il Mondiale in un solo giro: l’ultimo. Se lo prende Max Verstappen che supera Lewis Hamilton alla ripartenza dopo l’ingresso della safety car. Un giorno indimenticabile per un ragazzo di 24 anni che interrompe dopo 7 anni consecutivi il dominio della Mercedes e del suo cavaliere, riportando il titolo, otto anni dopo l’ultimo conquistato da Vettel, in casa austriaca. Un epilogo degno di tutta la stagione: spettacolare e piena di colpi di scena. Sulla pista e negli uffici: la Mercedes ha presentato protesta formale contro l’assegnazione del risultato. Sono stati presentati due reclami: il primo relativo al sorpasso di Verstappen dietro la safety car, l’altro sugli

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“sdoppiamenti” in regime di safety car, entrambi respinti. La casa tedesca ha comunque preannunciato appello. Il colpo di scena, arrivato proprio all’ultimo giro, ha scombinato tutto. E ha permesso a Verstappen di arrivare davanti a Hamilton. Era l’unico modo per poter ottenere il titolo, dato che i due si presentavano in perfetta parità di punti. Davanti, fino al giro 53 di 58, c’è stato Hamilton che navigava verso l’8° Mondiale con 11 secondi di vantaggio. Invece, la Williams di Latifi finisce a muro dopo un contatto con Schumacher. La gara si immobilizza. Max va ai box e mette la gomma rossa. Hamilton rimane fuori. Tutto rischia di finire così, con le auto che procedono dietro la safety fino al traguardo mentre la gru recupera l’auto del canadese. Le radio delle due squadre tuonano in direzione Michael Masi, il direttore di gara contestato fin troppo, reclamando di concedere almeno un altro giro. L’ultimo giro, arriva. Hamilton ha gomme più dure e ormai vecchissime (le aveva cambiate al giro 15), usurate forse anche nella battaglia di sorpassi con Sergio Perez

che viene lasciato fuori per opporre resistenza. Il messicano fa un gran lavoro di opposizione, prima di cedere, facendo guadagnare a Max, in quel momento in quarta posizione, 5 secondi in poche tornate. Una volta riguadagnata la leadership (al 21° giro), per Lewis sembra solo una questione di tempo. La strada è ancora lunga, però. Nelle corse rimane tanto di imprevedibile, in tutte, ma in questa e in questo Mondiale più di sempre. La safety car, una salvezza per Max, che coglie l’opportunità della vita e non la sciupa. In curva 5, all’ultimo giro, riesce a sorpassare Hamilton e va a prendersi il suo primo Mondiale. Tutti si complimentano con lui, compreso Lewis: dopo essere rimasto a lungo dentro l’abitacolo a rimuginare mentre il suo capo, Toto Wolff, continuava a protestare contro la decisione di Masi di immobilizzare la corsa a quel punto, è sceso dalla macchina e si è congratulato con lui. Dopo la cerimonia di premiazione, Max sembra più lucido, sebbene con gli occhi ancora pesti di lacrime, ancora incredulo. Alla fine, i miracoli succedono. NUMERO 6 | NOVEMBRE - DICEMBRE 2021


design

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Design Award a Como, i vincitori

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enerdì 10 dicembre, a Como, la giuria del Porada International Design Award 2020, ha selezionato i vincitori del concorso che era stato indetto da Porrada Arredi Srl e POLI.design, con il patrocinio di ADI, l’associazione per il Disegno Industriale. Sono stati nominati sei vincitori, che hanno saputo interpretare al meglio i valori e l’identità di Porada, dovendo tener fede ad un tema su cui designer ed artisti si scontrano e incontrano da decenni:la Sedia. Sono pervenute 344 candidature da tutto il mondo: Taiwan, Cina, Russia, Francia, Turchia, Brasile, Giappone, India, Usa, Serbia, NUMERO 6 | NOVEMBRE - DICEMBRE 2021

Ucraina, Colombia, Spagna, Egitto, Hong Kong, Arabia Saudita, Messico, Regno Unito, sono solo alcune delle tantissime nazioni che hanno partecipato al concorso. I lavori sono stati esaminati da una giuria di rilievo, composta da Bruno Allievi (Amministratore delegato Porada), Tiziano Allievi (Socio Porada), Vincenzo Castellana (Architetto e Designer, Consigliere Direttivo ADI), Lena Cottray (Co-Design Director dello Studio Lawson Robb, London), Csaba dalla Zorza (Scrittrice, Personaggio tv, Direttore di Marie Claire Maison Italia), Roberto de Paolis (POLI.design), Anne Desnos (Direttore di Marie Claire Maison France), Iain Johnson (CEO

334 candidati si sono sfidati ripensando l’elemento d’arredo più comune e importante delle nostre case: la sedia. a cura della Redazione

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design

dello Studio Rigby & Rigby, London), Patrick Jouin (Designer, Paris), Sima Ganoudi (Fondatrice e Socia di Wood Work, Principato di Monaco). A vincere il concorso per la categoria Professionisti è stato il designer Cornelius Comanns con il suo progetto “Soothy”. Comanns è un designer di prodotti tedesco, con interessi che spaziano in diverse discipline del design. Ha studiato Industrial Design a Monaco di Baviera e Product Design al Royal College of Art di Londra. Il suo portfolio spazia dal design automobilistico all’arredamento, fino al design del prodotto. I progetti di Cornelius si basano spesso su una forte idea concettuale che funge da base per sviluppare la forma. In questo caso ha scelto, infatti, d’interpretare il tema nel suo aspetto più affettivo, combinando le funzioni di una sedia a dondolo e di una culla in un unico mobile che può essere utilizzato da un genitore insieme al proprio bambino. L’idea da cui è partita la progettazione è nata durante i lockdown a causa del

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Covid19, dalla necessità dei genitori di poter lavorare, restando comunque accanto ai loro bambini. Francesco Canali, studente di Nuove Tecnologie dell’Arte all’Accademia di Brera, si è invece aggiudicato il premio della categoria Studenti con “FIORDILATTE Chair”. Il progetto si distingue molto dal lavoro di Comanns, nella forma e negli intenti. Nasce dalla volontà di creare non soltanto una seduta solida e moderna nelle forme, ma anche un mezzo emotivo, un oggetto che può rappresentare una coccola, il riposo quando si torna a casa. Ha l’aspetto di un elastico, sinuoso e morbido, i cuscini in Memory Foam sono stati rivestiti in tessuto, capace di tornare alla forma originaria quando si libera del peso della persona che vi si siede sopra. In questo modo, l’oggetto ribadisce la sua identità di essere vivo, con un’anima e non statico e finito. Francesco, nonostante la giovane età, dimostra una mente particolarmente matura nel progettare questa sedia. Come scrive nella sua presentazione,

Francesco vive il design come un processo, capace di mantenere le relazioni con il mondo. Il design, infatti, permette alle persone di vivere meglio grazie agli oggetti che li circondano. Nel valutare gli elaborati, la giuria ha tenuto conto dell’originalità dei progetti, di quanta innovazione hanno saputo apportare e di ricerca di nuove soluzioni progettuali riferite alla lavorazione del legno massello, del livello di sperimentazione sui materiali e della capacità di anticipare scenari d’uso del complemento d’arredo contemporaneo. Il 2° e 3° premio nella categoria Professionisti, se lo sono aggiudicati Marco Ferriani insieme a Sara Sbolgi con “Ivy” e Kazuya Maie con “Flusso”. Nella categoria Studenti, il 2° posto è spettato a Karen Tsui con “Dipping Wafer” e il 3° a Lucia Carnevalini con “Menfi”. La giuria ha anche nominato una menzione speciale a Jingyong Huang con “Mei Chair”. La giuria ha assegnato complessivamente ben 10000 euro di premi, divisi tra i vincitori.

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viaggi

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Aurora boreale: periodo migliore per vederla

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gni anno migliaia di viaggiatori si dirigono verso i Paesi situati nell’ovale aurorale, nella speranza di poter assistere a questo spettacolo indimenticabile. Chiunque ne ha sicuramente sentito parlare, ma cos’è esattamente l’Aurora Boreale e qual è il modo migliore per ammirarla? Esistono pochi fenomeni che possono catturare l’attenzione e liberare l’immaginazione dell’osservatore come questo. Un fenomeno strabiliante, è classificata come una delle sette meraviglie naturali del mondo. Si tratta di un incredibile spettacolo di luci che si verifica quando le partiNUMERO 6 | NOVEMBRE - DICEMBRE 2021

celle cariche (protoni ed elettroni) rilasciate dall’atmosfera solare entrano in contatto con la ionosfera terrestre e si scontrano con atomi di ossigeno e azoto. L’Aurora può verificarsi in molti colori vivaci, derivanti dalla collisione di varie particelle di gas nell’ atmosfera, molto spesso ad altitudini comprese tra i 90 e 150km. Il verde è il colore più comune visibile e viene prodotto da atomi di ossigeno situati ad un’altezza di circa 100km. A volte l’Aurora può assumere anche altri colori; rosso, giallo, verde, blu e viola sono occasionalmente visibili. Le aurore rosse sono più rare e vengono prodotte da molecole di

Lo spettacolo boreale che da sempre illumina i cieli del nord, e i luoghi dove incontrarla. a cura della Redazione

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viaggi

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ossigeno ad altezze fino ai 300 km. L’azoto produce aurore blu o viola. Le aurore si verificano durante tutto l’anno, tuttavia per vederle sono necessari cieli scuri. Il periodo più popolare per la caccia di questo fenomeno va da dicembre a marzo, perché quei mesi portano lunghe notti buie, ma anche piuttosto fredde. Tuttavia, già alla fine di agosto è possibilie ammirarla, quindi anche settembre e ottobre sono una buona scelta, in particolare per coloro che preferiscono evitare il freddo estremo. Poiché l’Aurora è un fenomeno naturale, è difficile prevederlo in anticipo. Molto dipende dai venti solari, e quindi ci vuole anche un po’ di fortuna. Molti dicono che gli equinozi di primavera e autunno (intorno al 20 marzo e il 20 settembre) portino una maggiore attività solare, il che li rende ideali per osservare il cielo nel Nord. L’aurora boreale si trova nell’ovale aurorale dell’emisfero settentrionale, ossia un’area a forma di anello entro un raggio di circa 2.500km dal polo

magnetico terrestre. Più ci si avvicina a questa regione, maggiori sono le probabilità di catturare le luci. L’aurora boreale può quindi essere vista da: Groenlandia, Islanda, Alaska, Canada del Nord, Russia, Norvegia, Finlandia e Svezia. Le luci del Sud sono meno conosciute della loro controparte a nord poiché è più raro riuscire a vederle dal vivo, in quanto si verificano principalmente sopra l’oceano o posti non facilmente raggiungibili. Possono essere viste dall’Antartide e da alcune parti della Nuova Zelanda, dell’Australia e della Tasmania. Gli astronauti a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) sono alla stessa altitudine delle aurore. I 5 posti più spettacolari dove vedere l’aurora boreale sono: Abisko, Svezia: la città dispone dell’Aurora Sky Station, una postazione per l’osservazione dell’aurora boreale situata sulla cima del monte Nuolja a più di 1000 metri d’altezza; Tromsø, Norvegia: un’altra destinazione molto

famosa tra gli innamorati delle luci polari. In Norvegia, l’esperienza è piuttosto unica, perché si possono ammirare le luci nei villaggi e nelle aree rurali, ma anche da diversi centri urbani. Finlandia settentrionale: molto popolare per la caccia all’aurora boreale. In Finlandia si può partecipare a uno dei tanti tour disponibili e osservare il cielo da igloo di vetro e suite di lusso, costruiti esclusivamente per questo scopo. Il punto più popolare per vedere lo spettacolo di luci è Rovaniemi. Reykjavik, Islanda: la luce polare ha reso l’Islanda molto popolare tra i turisti. I posti migliori per vedere la luce a Reykjavik sono lungo la costa marittima. Isola Skye, Scozia: sebbene non sia così popolare come le destinazioni precedenti, Skye in Scozia è un posto bellissimo con cielo sereno e paesaggi mozzafiato tipici del luogo bucolico, ideale per ammirare lo spettacolo di luci.

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sport

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Piemonte Regione Europea dello Sport 2022 Prima regione italiana ad ottenere il titolo, Cirio e Ricca: “lo sport è dasempre ripartenza”. Fonte: Regione Piemonte

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ufficiale: il Piemonte sarà Regione Europea dello Sport 2022. Lo ha reso noto l’Aces Europe, la Federazione delle Capitali e delle Città Europee dello Sport che assegna dal 2001 i titoli, in collaborazione con il Parlamento europeo. È la prima volta che una Regione italiana ottiene questo prestigioso riconoscimento. “Siamo molto felici e orgogliosi” sottolineano il presidente del Piemonte Alberto Cirio e l’assessore allo Sport Fabrizio Ricca. “Questa nomina arriva dopo un iter di preparazione che testimonia i grandi passi avanti fatti dal Piemonte nella promozione dell’ attività sportiva a tutti i livelli. Un percorso fatto di lavoro e impegno, che ci ha permesso di diventare la prima regione in Italia a potersi fregiare di questa investitura. Un riconoscimento che ci consentirà anche di ottenere punteggi più alti nelle risorse che l’Europa assegna nell’ambito della promozione e dell’ impiantistica sportiva e quindi uno strumento in più, consapevoli che ogni euro che investiamo oggi sullo sport lo risparmieremo domani sulla sanità” Il Piemonte NUMERO 6 | NOVEMBRE - DICEMBRE 2021

è stato scelto dall’Europa come «buon esempio di sport rivolto a tutti come strumento di salute, integrazione, educazione e rispetto”. Il presidente Cirio e l’assessore Ricca rilevano che “Il nostro territorio, già ricco di eventi, è pronto a lavorare per ampliare ulteriormente l’offerta sportiva. Lo sport è da sempre ripartenza e noi coinvolgeremo in un anno di sport per tutti non solo il nostro Piemonte, ma anche il resto dell’Italia e dell’ Europa”. Il titolo di Regione europea dello sport 2022 si aggiunge agli altri riconoscimenti che il Piemonte ha già conquistato negli anni: European Capital of Sport (riservato alle capitali con più di 500.000 abitanti) a Torino; European City of Sport (Premio riservato a città con più di 25.000 abitanti) a Biella, Chieri, Alba e Novara; European Town of Sport (riservato a città con meno di 25.000 abitanti) a Orbassano, Cantalupa, Giaveno, Savigliano, Valdengo, Fossano, Pino Torinese e Busca; European Community of Sport (riservato alle comunità composte da più municipi): Comuni Olimpici Via Lattea, Valle Varaita, Valsesia, Monferrato, Terre della Lana. GENTE IN MOVIMENTO

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Food & wine

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Il vino... sa di tappo o no? Perché i sommelier ci fanno assaggiare il vino e quanto il materiale del tappo influisce sulla sua qualità. a cura di Mattia Perredda

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er i meno esperti si tratta quasi di una leggenda metropolitana, ma in realtà il problema del sentore di tappo è stata ed è tutt’ora una problematica presente nel mondo vitivinicolo. Che sia in casa o al ristorante non è mai piacevole trovare una bottiglia di vino difettosa, nel secondo caso il consumatore ha il vantaggio di assaggiarlo direttamente appena aperta… ebbene si, sfatiamo un mito, quando il sommelier di turno ci fa assaggiare il vino al tavolo è proprio per farci capire se il vino sa di tappo o no e non per vedere se è di nostro gradimento! Fino a poco tempo fa esistevano solamente

tappi fatti di sughero 100% naturale, mentre oggi la tecnologia ha portato delle innovazioni importanti nel mondo del vino, soprattutto per quanto concerne la produzione di tappi. Esistono dunque molte tipologie di tappi, qui di seguito quelli più utilizzati: tappo a corona, quello usato principalmente nella birra, ha il vantaggio di resistere a forti pressioni e ha una tenuta ermetica che impedisce al vino di ossidarsi. Questo è un tappo molto utilizzato per vini frizzanti o generalmente per i vini mossi; tappo in silicone sintetico, molto riconoscibila perché spesso si trova anche di diversi colori, è elastico, resistente, non si rompe, NUMERO 6 | NOVEMBRE - DICEMBRE 2021


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non si sbriciola e non è soggetto a muffe. Qui abbiamo una chiusura pressoché ermetica del vino poiché i materiali che compongono il tappo impediscono il passaggio di aria, sono solitamente utilizzati per vini d’annata o che comunque non hanno bisogno di particolare ossigenazione; tappo stelvin, il classico tappo a vite che purtroppo in Italia è ancora malvisto dalla maggior parte dei consumatori non esperti poiché associato a vino di scarsa qualità. In realtà in alcune zone europee come la Mosella in Germania, lo stelvin predomina tra i vari tappi perché donano una tenuta perfetta del prodotto in totale pulizia. Sono in alluminio rivestiti all’interno da una guarnizione di polietilene, ma soprattutto permettono uno scambio minimo di ossigeno che permette una lenta maturazione del vino. Questo è un tappo utilizzato soprattutto per vini bianchi che hanno bisogno di affinare lentamente in bottiglia; tappo in agglomerato di sughero, elastico, impermeabile, ma soprattutto longevo. Consentono una buona micro ossigenazione del vino e perciò si ritengono molto adatti a vini dal lungo invecchiamento. I più pregiati sono quelli monopezzo naturali al 100%, che conservano l’unicità della materia prima, ma molto più soggetti modificarsi a causa dei fattori esterni. Questi tappi elencati sono definiti tappi Tecnici, in quanto frutto della

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il tappo di sughero ha un fascino tutto suo, vecchia scuola, ma è innegabile che i tappi tecnici stanno prendendo sempre più piede ormai in tutto il mondo.

tecnologia più moderna, ma attenzione, perché tappo tecnico non vuol dire qualità più bassa. Ogni tipologia di vino ha il suo tappo e quelli di ultima generazione sicuramente sono più economici e più ecologici (basti pensare che la corteccia di un albero sa sughero impiega circa 10 anni per riformarsi) rispetto al sughero, sono molto adatti per il 90% dei vini prodotti sul mercato oggi di immediata beva, ma soprattutto sconfiggono definitivamente la piega del “sentore di tappo”. Innanzitutto un vino per sapere di tappo deve esser tappato con sughero naturale, perché il sentore di tappo, che si sviluppa nella bottiglia, è dato da una sostanza chimica, il tricoloanisolo (TCA), che si attacca alla superficie interna del tappo e dunque si diffonde all’interno del vino, donando quel fastidioso sapore di muffa, carta bagnata, di cantina. Se il TCA ha appe-

na contaminato il tappo la bottiglia risulterà avere leggeri difetti all’olfatto, ma risulterà abbastanza godibile al palato, se invece il TCA è già permeato in tutta la bottiglia diventerà pressoché impossibile bere quella bottiglia. Questo è un problema molto fastidioso e dannoso per il produttore, questo perché bisogna tenere conto che il problema di tappo arriva a contaminare il 6-7% delle bottiglie tappate con sughero naturale bottiglie. Insomma il tappo di sughero ha un fascino tutto suo, vecchia scuola, ma è innegabile che i tappi tecnici stanno prendendo sempre più piede ormai in tutto il mondo. L’Italia è sempre attaccata alla propria tradizione, ma sempre più produttori si stanno accorgendo dei vantaggi di questi tappi ed è probabile che fra qualche anno il sughero naturale possa sparire dalle nostre bottiglie di vino.

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Nel Monferrato, un gioiello da scoprire Luoghi, storia e Associazione Produttori di Ruchè, un vino dal gusto unico e inconfondibile. a cura di Associazione Produttori di Ruchè

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’è un luogo speciale, nel cuore del territorio Patrimonio Unesco del basso Piemonte: l’area di produzione del Ruchè di Castagnole Monferrato, composta dai comuni astigiani di Castagnole Monferrato, Montemagno, Grana, Portacomaro, Refrancore, Scurzolengo e Viarigi. Un piccolo territorio che ha saputo, in questi anni, rinascere grazie al suo vino simbolo: il Ruchè. Questo vino è prodotto con l’omonima varietà autoctona, l’unica, assieme all’Erbaluce, il cui nome può essere utilizzato esclusivamente se affiancato alla denominazione di origine DOCG. Un bel caso di tutela del patrimonio

di varietà che solo l’Italia può offrire. Il Ruchè è un vino che non conosce crisi, grazie ad un numero crescente di consensi che riscontra in Italia e nel mondo, che ha portato la produzione annuale a raggiungere 1 milione di bottiglie, 30 produttori e 190 ettari. Merito delle caratteristiche organolettiche che lo rendono unico: “al mondo non esiste un altro vitigno come il Ruchè, varietà semi aromatica il cui carattere inconfondibile è contraddistinto dal sentore di rosa e spezie.” Afferma Luca Ferraris, presidente dell’Associazione Produttori Ruchè di Castagnole Monferrato. Un vino che si adatta perfettamente all’abbinamento con i sapori del NUMERO 6 | NOVEMBRE - DICEMBRE 2021


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territorio piemontese ma che si sposa bene anche con le cucine di paesi lontani come quelle giapponese e indiana. Merito della sua componente aromatica, che deriva dall’incrocio tra due varietà di uve, la prima ancora coltivata in Lombardia e Piemonte, la Croatina, la seconda invece estinta, la Malvasia di Parma. Nel calice si presenta di colore rosso rubino scarico, con riflessi violacei, il profumo è persistente, intenso, fruttato, aromatico e speziato, mentre il sapore è secco, rotondo, armonico, talvolta leggermente tannico, con leggero retrogusto aromatico. Presidio del territorio:nell’area della DOCG di Castagnole Monferrato la viticoltura non è solo un’attività economica importante ma assume anche il ruolo di presidio paesaggistico. La conformazione del suolo tende ad un naturale scivolamento verso sud e, in questo senso, la vite rappresenta una efficace prevenzione di questo fenomeno. Grazie alle sue radici, capaci di trattenere il terreno e immagazzinare l’acqua, previene il dilavamento e l’erosione eccessiva. A questo si aggiunge un ulteriore ruolo fondamentale del vigneto come “custode” dell’ambiente monferrino. Il suolo coltivato, infatti, rappresenta un ambiente ricco di biodiversità, data dall’apporto periodico di sostanze che i microorganismi degradano. Proprio anche grazie alla bellezza che la viticoltura conferisce ai territori, il Monferrato è, assieme alle Langhe, Patrimonio Unesco. La Denominazione di Origine Controllata e Garantita Il Ruchè è uno dei vitigni più rari del Monferrato astigiano. L’ottenimento della doc risale al 1987 e si deve, oltre che alla volontà dei produttori, ad una donna, Lidia Bianco, sindaco di Castagnole Monferrato. Un traguardo importante, succeduto dall’ottenimento della DOCG nel 2010. Dal 2020 il Ruchè di Castagnole Monferrato può essere prodotto anche nella tipologia Riserva, che prevede 24 mesi di affinamento prima della commercializzazione. Questi risultati importanti si devono anche al lavoro NUMERO 6 | NOVEMBRE - DICEMBRE 2021

dell’Associazione Produttori del Ruchè di Castagnole Monferrato, ente no-profit che riunisce aziende di piccole, medie e grandi dimensioni, condotte da produttori appassionati, che mettono a disposizione il proprio tempo e condividono competenze ed esperienze. L’Associazione favorisce anche le relazioni con le amministrazioni locali, per progettare al meglio la ricettività e l’enoturismo e per incentivare le potenzialità di un territorio ricco di storia, tradizioni e possibilità di crescita. Proprio per questo nel 2021 ha avviato un grande progetto di marketing territoriale, che porterà il territorio a strutturare un’offerta turistica articolata e omogenea. La storia: questa varietà ha trovato il proprio habitat ideale nell’area dove i terreni calcarei, asciutti e ben esposti consentono di esprimere al meglio le note di questo vitigno semi aromatico. Per il territorio il Ruchè rappresenta un elemento dell’identità locale. Era infatti il vino delle “grandi occasioni”, da riservare alle persone care. Come il Ruchè sia arrivato a Castagnole Monferrato è ancora avvolto nel mistero. Cistercensi devoti a questo Santo avrebbero introdotto la coltivazione nella zona sin dal Medioevo. Ciò che è certo è che nel Novecento il vitigno Ruchè fu quasi dimenticato

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proprio a causa della sua vigoria vegetativa a vantaggio di altre varietà più semplici da coltivare, mentre la sua rinascita avvenne negli anni Settanta grazie ad un parroco illuminato, Don Giacomo Cauda, ribattezzato il “Dom Pérignon del Monferrato”. Se a quest’ultimo si deve la creazione di un prodotto straordinario come lo Champagne, a Don Cauda è attribuita la riscoperta fortuita di un vitigno che rischiava di scomparire. Arrivato a Castagnole Monferrato alla fine degli anni Settanta, trovò come “dote parrocchiale” alcuni filari di Grignolino, Barbera e Ruchè. La sua volontà di recuperarne la tradizione non era dovuta solo alle caratteristiche organolettiche bensì alla radicata consapevolezza che questo vino apparteneva alla storia della comunità locale. “Che Dio mi perdoni” raccontava nei suoi ultimi anni di vita, “per aver a volte trascurato il mio ministero per dedicarmi anima e corpo alla vigna. Finivo la Messa, mi cambiavo in fretta e salivo sul trattore. Ma so che Dio mi ha perdonato perché con i soldi guadagnati dal vino ho creato l’oratorio e ristrutturato la canonica”. La produzione di Don Cauda incoraggiò i viticoltori che estesero il lavoro poi, nei vari decenni, fino a far diventare il Ruchè un prodotto della terra piemontese, per il consumo di tutti.

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Salmone e scaglie di patate Un’ottima alternativa ai piatti sostanziosi invernali, mantenendo la giusta delicatezza. a cura di Gabriella Tomasi

INGREDIENTI PER 4 PERSONE Mezzo salmone sfilettato (800 gr c.a.) 6/7 patate medie Sale Pepe Alloro Scalogno Olio evo q.b.

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COME SI PREPARANO Pelare e tagliare le patate a rondelle sottili. Disporre il filetto di salmone su un foglio di carta forno nella teglia, salare e pepare, cospargere con un poco di scalogno tagliato finemente la superficie, qualche pezzetto di foglia di alloro, aggiungere un filo di olio. Posizionare le patate a rondelle, sovrapposte una all’altra, formando la sagoma delle squame del pesce dalla cima fino alla coda, aggiungere sale e pepe ed un filo di olio. Le patate rimanenti spargerle nella teglia affianco al salmone, faranno da contorno. Mettere nel forno preriscaldato a temperatura di 175° in modalità “statico” per circa 15 minuti, poi portarlo su GRILL per dorare le patate in superfice per altri 5/8 minuti circa.

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BENESSERE E BELLEZZA

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Il mal di gola da reflusso Le cause principali e i rimedi più efficaci per evitare la sensazione di bruciore in gola. a cura di Francesco Norcini

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l mal di gola da reflusso è una patologia conosciuta da pochi, ma che se non viene affrontata nel modo giusto può diventare cronica. Uno stile di vita salutare e una dieta equilibrata sono fondamentali per trattare questo problema molto diffuso. Lo so, lo so, ora l’unica cosa a cui pensi è che questo bruciore non ti dà tregua e che probabilmente non lo sconfiggerai mai. Ma la vuoi sapere una cosa? Il problema, forse, sei tu! Mi spiego meglio: hai mai pensato che a provocare questo fastidio sia proprio ciò che mangi e che magari nutrendoti diversamente la situazione cambierebbe? Immagino cosa starai pensando: “Ma io evito sempre i cibi che mi fanno male!”. In realtà no! E te lo dimostrerò! Sono Francesco Norcini, nutritional coach e supporter di chi, come te, ha questo e tanti altri problemi. Ti aiuterò a capire cosa non va e ti guiderò sulla strada giusta. Sei pronto a seguirmi? Come si cura il mal di gola da reflusso? Esistono alcuni lenitivi per ridurre l’infiammazione della gola causata dal reflusso. In realtà è sempre meglio risalire a quelle che sono le cause del disagio

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per poterlo curare in modo adeguato. L’alimentazione infatti è il primissimo metodo di cura. Cosa devo mangiare se ho mal di gola da reflusso? Sono da evitare tutti i cibi piccanti e il caffè, ma anche il cioccolato, gli alcolici e i superalcolici. Non vanno portati a tavola inoltre pomodori e agrumi, superalcolici e cibi troppo conditi e fritti. Quest’ultimi richiedono una digestione più lenta in cui occorre una quantità maggiore di acido cloridrico. Si possono invece assumere cibi poco elaborati accompagnati da molta acqua per poter diluire gli acidi e tamponarne l’eccesso. Come faccio a capire se il mio mal di gola dipende dal reflusso? Questa patologia ha particolari sintomi. Il bruciore di gola provocato da reflusso può portare a una laringite o a un vero e proprio mal di gola. Si avverte una sensazione di secchezza: gli acidi gastrici infatti risalgono in direzione della bocca, andando a irritare le mucose, provocando tosse secca e sensazione di amaro. Il mal di gola da reflusso è provocato proprio da dei processi infiammatori della mucosa faringea, presentandosi come una sensazione di fastidio alla

deglutizione e nodo alla gola. Come posso evitare il bruciore da reflusso alla gola? Il mal di gola da reflusso va affrontato ricorrendo a numerosi rimedi. Lo stile di vita, in primis, va migliorato seguendo dei piccoli accorgimenti. Va mantenuto il peso forma, dimagrendo in caso di sovrappeso. L’attività fisica deve essere regolare e non troppo intensa, soprattutto dopo i pasti. Non vanno indossati cinture o abiti stretti in vita, a tavola è necessario mangiare lentamente e piccole porzioni. Il fumo va bandito, inoltre è preferibile dormire con il busto e il capo elevati rispetto al resto del corpo. Fra le abitudini migliori per contrastare il mal di gola da reflusso c’è quella di passeggiare a fine pasto. Camminare infatti facilita la digestione, in particolare se si evitano posizioni contratte e scomode che tendono ad aumentare il disturbo. Mi devo preoccupare se non passa? Questo disturbo può diventare molto pericoloso, in particolare in presenza di alcuni sintomi. Quando si presentano disturbi notturni, dolore toracico, emorragia digestiva, disturbi respiratori e calo di peso ingiustificato è fondamentale correre subito ai ripari. NUMERO 6 | NOVEMBRE - DICEMBRE 2021


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Mandala: tra il ludico ed il terapeutico I benefici che apporta colorare mandala secondo la psicoterapia. a cura di Lorena Colizza

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ome già detto nel precedente articolo, Mandala è un termine sanscrito tradotto con il termine “cerchio” o “contenitore dell’essenza”. La colorazione di un Mandala non va fatta di fretta, come sempre io consiglio di prendersi il proprio tempo, preparare una buona tisana calda, accendere una candela profumata o un incenso, mettere una buona musica di sottofondo e allora si che potete ritagliarvi il vostro momento. Fate tutto con la massima cura perché è un momento sacro quello che vi state regalando, ma oltre l’aspetto ludico ed introspettivo c’è anche quello terapeutico e oggi ne parliamo con la psicologa Dottoressa Emilia Cimino. D- Dottoressa Cimino perché è utile colorare un Mandala? R- Diciamo che ci sono almeno tre buoni motivi: è utile per rilassarsi perché colorare un mandala infonde un senso di pace e di calma, focalizzando la nostra attenzione sul disegno che abbiamo davanti e sui colori che vogliamo utilizzare, permettiamo alla nostra mente di prendersi una piccola “pausa” dalle NUMERO 6 | NOVEMBRE - DICEMBRE 2021

preoccupazioni, dall’ansia e dallo stress. Lo psicoanalista Carl Gustav Jung dedicò molto tempo allo studio di questi particolari disegni e utilizzava i mandala e l’arte del colorare con i suoi pazienti come tecnica di rilassamento. Jung considerava i mandala dei simboli vivi in grado di avere effetti positivi sulla psiche e giunse a conclusione che il Mandala simboleggiasse il Sé e la totalità della psiche e che costituisse una sorta di “cerchio protettivo” della personalità più intima. Un altro buon motivo è che

allena la mente, disegnare e colorare, o anche solo colorare, stimola specifiche aree del cervello. Quando coloriamo tendiamo ad usare gli emisferi del cervello e con questo atto vengono coinvolte le aree della corteccia cerebrale della visione e delle capacità motorie. Infine è utile per coltivare la fantasia, perché colorare un mandala mette in funzione anche la parte creativa del nostro cervello che molte volte trascuriamo nella nostra vita quotidiana. Colorare rende più fantasiosi e ci riporta alla nostra infanzia.

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Le emozioni e l’intelligenza emotiva Come comprendere le nostre emozioni e i diversi tipi d’intelligenze aiuta ad ottenere una comunicazione efficace. a cura di Elisa Amelia

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utta la nostra comunicazione è condizionata dal nostro stato emotivo di quel momento. Ci dobbiamo quindi domandare, ogni qualvolta siamo in relazione con noi stessi o con altri “quale emozione sto vivendo?”, ed essere così in condizione di comprendere che tipo di comunicazione sto mettendo in atto. L’emozione è uno stato mentale in cui una persona manifesta una condizione psicologica e biologica che la distingue dalla normalità dei suoi comportamenti. Risulta molto difficile catalogare tutti i tipi di emozioni e le loro variabili che dipendono dalle circostanze in cui si

manifestano. La ricerca ha comunque prodotto e catalogato 15 gruppi di emozioni dette fondamentali. Vediamole e diamone una chiara definizione. Il delirio: farneticare, fare e dire cose fuori dalla realtà, senza senso, comportamento illuminato. L’esaltazione: animosità, euforia, eccessivo entusiasmo, senso di superiorità. L’entusiasmo: entusiasmo naturale, fierezza dovuta dalla soddisfazione del condizionamento primario inconscio o apparente, ma con durate ed effetti diversi. La gioia: felicità emotiva, contentezza, soddisfazione e piacere dei sensi, graNUMERO 6 | NOVEMBRE - DICEMBRE 2021


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tificazione, divertimento della parte dell’istinto. Beatitudine, benessere, serenità. L’amore: accettazione, adorazione, fiducia, gentilezza, affetto e simpatia. L’indifferenza: stato della mente in cui non si manifestano emozioni, appagamento irreale, apparente serenità. Sprezzo, diniego, mortificazione dell’altro. L’analisi critica: fermo della comunicazione, rifiuto, intolleranza a chi si ha di fronte, non accettazione, irritazione. Sfiducia, ostilità, fastidio, indignazione, sdegno e risentimento. La collera: odio, violenza, ira, furia sconvolgimento della razionalità. La sorpresa: shock, meraviglia, stupore, squilibrio, confusione. La tristezza: dolore, mancanza totale di allegria, abbattimento, malinconia. La vergogna: rimorso, umiliazione, mortificazione, costrizione, sensi di colpa, imbarazzo, dispiacere, rammarico. Il disgusto: ripugnanza, schifo, disprezzo, sdegno, avversione e autolesionismo. La paura: preoccupazione, timore, ansia, nevrosi, fobie varie, tensione emotiva, esitazione. La depressione: rifiuto della realtà, noia, sfiducia, blocco nell’azione.

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L’abulia: blocco dell’istinto e mortificazione dell’emotività. Il tour di tutte queste emozioni mette la persona in uno stato di normalità emotiva. Avremo modo di argomentare in altro momento, invece, su cosa comporta permanere per un tempo prolungato nella stessa emozione. L’individuo risulta dotato di più tipi di intelligenza, per la precisione le intelligenze umane sono 7. L’intelligenza primordiale: è quella che si origina nel feto; l’intelligenza infantile: è quella del bambino e contiene quella istintiva che, nella fase in cui il bambino diviene ragazzo, si trasforma in intelligenza di sopravvivenza; l’intelligenza scolastica: è quella che si acquisisce, appunto, durante la scolarità; l’intelligenza sociale: è quella che si acquisisce durante la vita sociale, in cui si sviluppano tutte le relazioni con altre persone; l’intelligenza razionale: è quella che si acquisisce in età adulta e si sviluppa per costruire la propria esistenza in relazione al proprio contesto di vita; l’intelligenza lavorativa: è quella che si acquisisce tramite le competenze apprese conseguentemente

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alle esperienze professionali svolte; l’intelligenza emotiva: è quella che si sviluppa nell’infanzia ed è in continua evoluzione per l’intera esistenza dell’individuo. Parlando di quest’ultima è bene dire che l’intelligenza emotiva si compone di 7 capacità: capacità intrapersonale, capacità interpersonale, capacità dell’autoconsapevolezza, capacità dell’automotivazione, capacità dell’autogestione, capacità dell’empatia, capacità relazionale. L’intelligenza emotiva e le emozioni permettono la riuscita o meno della comunicazione. Vediamo in che misura. L’entusiasmo (emotività, irrazionalità e motivazione) permette la riuscita nella comunicazione del 100%. Indifferenza (assenza di emotività e motivazione) permette la riuscita del 50%. Analisi critica (rifiuto alla comunicazione e ira) non permette la riuscita di alcuna comunicazione. Concludendo, ai fini di una buona comunicazione, è importante comprendere lo stato emotivo in cui ci troviamo in modo da evitare l’inconsapevolezza di ciò che “ci diamo” e i fraintendimenti con gli altri.

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Saldi invernali: le date per lo shopping Saldi invernali 2022: data unitaria al 5 gennaio è l’obiettivo delle regioni. a cura della Redazione

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enendo conto di quanto stabilito dalla Commissione Attività Produttive della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, nella riunione del 2 novembre 2021, al fine di evitare le problematicità e criticità sorte negli anni precedenti, numerose Regioni stanno confermando l’intesa del 24 marzo 2011 sugli “Indirizzi unitari delle Regioni sull’individuazione della data di inizio delle vendite di fine stagione”, aggiornata con quella del 7 luglio 2016, con l’obiettivo di tutelare la concorrenza nelle zone di confine tra Regioni e di fornire agli operatori una data certa comune.

Abruzzo: con determinazione 42/ DPH007 del 01/12/2021 sono stati fissati i periodi per le vendite di fine stagione invernale dal 5 gennaio 2022 per una durata massima di sessanta giorni. Basilicata: in Regione Basilicata, ai sensi della l.r. n. 23/2008, i saldi iniziano il 2 gennaio 2022 e terminano, dopo 60 giorni, il 2 marzo 2022. Calabria: i saldi invernali saranno dal 5 gennaio 2022, primo giorno feriale antecedente l’Epifania 2022, per un periodo fisso di svolgimento di sessanta giorni e quindi fino al 6 marzo 2022. Campania: la Regione Campania ha NUMERO 6 | NOVEMBRE - DICEMBRE 2021


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deliberato le date di inizio e fine saldi rispettivamente nei giorni 5 gennaio 2022 e 1° marzo 2022. Emilia-Romagna: la Regione ha annunciato l’avvio dei saldi della stagione invernale 2021-2022 al 5 gennaio 2022. Nei 30 giorni antecedenti l’avvio delle vendite di fine stagione resta confermato il divieto di vendite promozionali di capi di abbigliamento e accessori, oltre a calzature, biancheria intima, pelletteria e tessuti per abbigliamento. Friuli-Venezia Giulia: Ex l.r. 29/2005 l’avvio dei saldi invernali è previsto per il 5 gennaio 2022 fino al 31 marzo 2022. Lazio: i saldi iniziano il 5 gennaio 2022 e, durando per 6 settimane, si concludono il 15 febbraio 2022. Liguria: i saldi invernali iniziano mercoledì 5 gennaio e terminano venerdì 18 febbraio 2022. I saldi durano 45 giorni e almeno tre giorni prima della data del loro inizio deve essere esposto un cartello ben visibile dall’esterno del negozio che ne annunci l’attuazione. Lombardia: la Regione ha previsto, per l’anno 2022, l’avvio dei saldi invernali per mercoledì 5 gennaio. La durata massima del periodo dei saldi è di sessanta giorni, terminando sabato 5 marzo. In base all’articolo 116, comma 2 della l.r. n. 6/2010 (Testo unico delle leggi in materia di commercio e fiere), non sarà più possibile effettuare le vendite promozionali a partire da lunedì 6 dicembre 2021. Fino al 5 dicembre 2021 i negozi potranno comunque dare pubblicità alle vendite promozionali effettuate. Marche: la Regione Marche, con delibera n. 1358 del 15 novembre 2021, ha stabilito le date dei saldi invernali, che saranno dal 5 gennaio al 1° marzo 2022. Molise: in Regione Molise i saldi iniziano il 5 gennaio 2022 e, durando 60 giorni, terminano il 5 marzo 2022. Piemonte: i saldi inizieranno mercoledì 5 gennaio 2022 e dureranno per 8 settimane. Permane il divieto di effettuare vendite promozionali nei 30 giorni antecedenti. Puglia: (in attesa di conferma) in Regione Puglia i saldi dovrebbero NUMERO 6 | NOVEMBRE - DICEMBRE 2021

iniziare il 5 gennaio 2022. Sicilia: l’assessorato regionale alle Attività produttive ha accolto la richiesta delle associazioni di categoria di anticipare la data dei saldi invernali al 2 gennaio 2022, visto che lo scorso anno erano iniziati il 7 gennaio a causa delle limitazioni e dei divietiper imprese e cittadini imposti dalla pandemia. Il decreto uscirà a giorni, assicura l’assessore Turano. Sardegna: in conseguenza del Decreto dell’Assessore regionale alle Attività Produttive n. 8/2011 i saldi nella Regione Sardegna iniziano il 5 gennaio 2022 e terminano, dopo 60 giorni, il 5 marzo 2022. Toscana: la Regione Toscana ha approvato una Delibera di Giunta secondo la quale i saldi invernali per l’anno 2022 inizieranno il 5 gennaio e dureranno sessanta giorni. Saranno vietate le vendite promozionali nei trenta giorni precedenti i saldi. Umbria: per l’anno 2022, la data di inizio dei saldi invernali è confermata per il 5 gennaio. La durata sarà di 60 giorni e pertanto i saldi termineranno sabato 5 marzo 2022. Resta ferma la possibilità di effettuare le vendite promozionali durante tutto il periodo dell’anno, come già previsto dalla legge regionale n. 10 del 2014. Valle d’Aosta: la data dei saldi invernali sono disciplinati dalla Legge Regionale n. 12 del 07/06/99. La data dei saldi invernali sarà il 3 gennaio 2022. Eventuali vendite promozionali devono essere sospese almeno quindici giorni prima dell’inizio della vendita di fine stagione o saldo e per l’intera durata della stessa (art. 14 bis). Veneto: i saldi invernali inizieranno mercoledì 5 gennaio 2022 e termineranno lunedì 28 febbraio 2022. Provincia Autonoma di Trento: non è prevista una data di avvio dei saldi che possono essere svolti liberamente dagli Operatori commerciali. Provincia Autonoma di Bolzano: i saldi invernali inizieranno nella maggior parte dei comuni dell’Alto Adige sabato 8 gennaio e terminerannosabato 5 febbraio 2022. Nei comuni turistici i saldi invernali inizieranno sabato 5 marzo e termine-

ranno sabato 2 aprile 2022. Le date sono state fissate come segue: Distretto di Bolzano, Oltradige e Bassa Atesina a) Bolzano, Andriano, Terlano, Nalles, Meltina, Laives, Vadena, Bronzolo, Ora, Egna, Montagna, Termeno, Magrè, Cortaccia, Cortina, Salorno, Aldino, Trodena, Anterivo, S. Genesio, Fiè, Sarentino, Appiano, Caldaro, Cornedo, Nova Ponente, Nova Levante dal sabato, 08.01. al sabato, 05.02.2022. b) Tires, Castelrotto, Renon, Ortisei, S. Cristina, Selva Gardena, dal sabato 5 marzo al sabato 2 aprile 2022 Distretto di Merano e Burgraviato Merano, Moso in Passiria, San Leonardo in Passiria, S. Martino in Passiria, Rifiano, Tirolo, Scena, Lagundo, Caines, Parcines, Avelengo, Marlengo, Verano, Plaus, Cermes, Lana, Postal, Gargazzone, San Pancrazio d’Ultimo, Ultimo, Proves, Lauregno, Tesimo, Senale/S. Felice, Naturno dal sabato 8 gennaio al sabato 5 febbraio 2022. Distretto Valle Isarco e Alta Valle Isarco Bressanone, Rio Pusteria, Fortezza, Varna, Rodengo, Naz-Sciaves, Luson, Velturno, Chiusa, Funes, Barbiano, Laion,Ponte Gardena, Vipiteno, Brennero, Racines, Campo di Trens, Val di Vizze,Villandro, Vandoies dal sabato 8 gennaio al sabato 5 febbraio 2022. Distretto Val Pusteria: a) Brunico, Perca, Valdaora, Rasun Anterselva, Monguelfo-Tesido, Valle di Casies, Braies, Villabassa, Dobbiaco, San Candido, San Lorenzo di Sebato, Falzes, Chienes, Terento, Gais, Selva dei Molini, Valle Aurina, Predoi, Campo Tures, Sesto dal sabato 8 gennaio al sabato 5 febbraio 2022 b) Marebbe, San Martino in Badia, La Valle, Badia, Corvara dal sabato. 5 marzo al sabato 2 aprile 2022 Distretto Val Venosta: a) Curon Venosta (tranne Resia e San Valentino alla Muta), Glorenza, Sluderno, Malles, Lasa, Castelbello-Ciardes, Silandro, Laces, Martello, Tubre, Prato allo Stelvio, Senales (tranne Maso Corto) dal sabato 8 gennaio al sabato 5 febbraio 2022; b) Stelvio, Maso Corto, Resia, San Valentino alla Muta dal sabato 5 marzo al sabato 2 aprile 2022. GENTE IN MOVIMENTO

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Come fotografare l’inverno .Consigli e trucchi per scattare fotografie ai tanto amati paesaggi invernali. a cura della Redazione

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n estate fotografiamo i tramonti sul mare, in autunno i colori caldi delle foglie e in primavera la natura che si risveglia. In inverno invece? Quali soggetti attirano di più le persone? Sicuramente, la neve che ricopre i luoghi che visitiamo e la nebbia, spettrale tanto quanto affascinante, sono tra le fotografie più scattate in questo periodo dell’anno. L’inverno è il periodo più complicato per la fotografia: il freddo si fa sentire e tendenzialmente si preferisce restare in casa al caldo piuttosto che uscire al freddo a scattare foto. Questa scelta, però, comporta la perdita dell’opportunità di immortalare paesaggi af-

fascinanti e il periodo dell’anno in cui la luce è migliore. Quali sono le regole da seguire e i trucchi per le fotografie in inverno? Un occhio allenato all’osservazione si sarà reso conto che la luce invernale è più piacevole da guardare. Durante questa stagione l’inclinazione dell’asse terrestre permette ai raggi solari di attraversare una maggiore porzione di atmosfera. Ciò implica che essi vengano filtrati molto di più che nelle altre stagioni, regalando colori morbidi e ben saturati. In inverno l’aria è più limpida e questo renderà le fotografie molto più nitide rispetto all’estate. Ma qual è il momento migliore della giornata per NUMERO 6 | NOVEMBRE - DICEMBRE 2021


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fotografare? A cavallo di alba e tramonto, esiste un intervallo di tempo lungo circa un’ora in cui la luce solare rende l’ambiente circostante vestito di sfumature che virano dal giallo al viola. Questo fenomeno viene chiamato golden hour e in inverno si allunga di ben mezz’ora, accentuando l’intensità dei colori. Un soggetto tanto affascinante quanto difficile da fotografare, soprattutto se si sceglie di utilizzare una macchina fotografica per farlo, è la neve. Nella maggioranza delle fotografie, appare sempre grigia o blu. Perché questo accade? La neve tende ad ingannare l’esposimetro (ovvero lo strumento che invia i dati alla fotocamera su quanta luce dovrebbe passare attraverso l’obiettivo perché la foto risulti equilibrata tra luci ed ombre) della nostra fotocamera, perchè ricopre gran parte della scena

da fotografare. Invierà dei dati sfalsati alla nostra fotocamera, che per ottenere una foto con luci ed ombre compensate, tenderà a scurirla. Il metodo migliore per ovviare questo problema è entrare nelle impostazioni del proprio smartphone o fotocamera e sovraesporre l’immagine, il colore della neve risulterà bianco e perfetto. Quando nei nostri scatti la neve risulta blu, invece, è un problema legato al bilanciamento del bianco. Al momento dello scatto è possibile evitare questo problema impostando il bilanciamento del bianco sul valore “ombra” oppure “nuvoloso”. Per essere ancora più precisi, si può usare un cartoncino grigio per determinare un valore di bilanciamento del bianco personalizzato. Come si può comporre una scena invernale, invece? Il metodo infallibile è di seguire sempre la regola dei terzi: s’immagina

di dividere la scena tracciando due linee orizzontali e due verticali, si compone posizionando nei due terzi della scena la parte di maggiore interesse. Scattare fotografie in inverno richiede anche di proteggere il dispositivo che si utilizza. Le batterie con il freddo tendono ad essere meno performanti, per questo servirebbe avere sempre un powerbank a portata di mano. Gli sbalzi di temperatura invece, rischiano di appannare le lenti. Questo fenomeno, quando si utilizza una macchina fotografica, aumenta il rischio di formazione di funghi all’interno dell’obiettivo. Bisogna quindi dare il tempo alla fotocamera di acclimatarsi. Gli scenari invernali richiedono sacrifici per essere immortalati, ma vale davvero la pena di dedicare almeno una giornata di questa stagione alla fotografia.

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Transpotec Logitec: l’autotrasporto in fiera Appuntamento rimandato dal 12 al 15 maggio per una manifestazione più sicura e libera. a cura della Redazione

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ranspotec Logitec, la manifestazione più importante in Italia per l’autotrasporto e la logistica, si terrà a Fiera Milano dal 12 al 15 maggio 2022 anzichè a fine gennaio 2022. Vista l’attuale situazione epidemiologica e in considerazione delle esigenze del mercato si è deciso di posticipare l’evento, di qualche mese. Il contesto primaverile, consentirà ai visitatori ed espositori di approciarsi all’evento con maggiore serenità, con la possibilità di svolgere pienamente le attività esterne e di spostarsi in modo più agevole e sicuro. Nuovi mezzi, grandi anteprime, allestimenti destinati a ogni tipologia

di applicazione, soluzioni logistiche integrate, aggiornamento e formazione professionale: Transpotec Logitec, è pronta a offrire una visione completa e aggiornata del settore e dei suoi professionisti. L’appuntamento si inserisce in un momento di ripresa per il mercato, infatti, nonostante non si possa ancora dire che sia un trend consolidato, la spinta al rinnovamento del parco circolante continua a crescere: nei primi nove mesi del 2021 si contano 19.061 libretti di circolazione di nuovi autocarri, il 32,6% in più rispetto allo stesso periodo del 2020, e 11.546 libretti di circolazione di nuovi rimorchi e semirimorchi pesanti NUMERO 6 | NOVEMBRE - DICEMBRE 2021


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(+44,3% rispetto a gennaio-settembre 2020, fonte: ANFIA). Le Case: Daf, Ford Trucks, Iveco, Scania per i veicoli industriali e Piaggio e Ford Italia per quelli commerciali, sono i grandi brand di costruttori che, ad oggi, hanno ufficializzato la loro presenza in mostra. Sostenibilità, sicurezza, innovazione e comfort sono le sfide che guidano il rinnovamento del settore, cui le case si preparano a rispondere con le novità delle loro gamme. Il grande progetto di questa edizione è confermato, nonostante lo slittamento delle date. L’offerta green: riduzione delle emissioni, risparmio di carburante e concreto contributo alla decarbonizzazione sono le caratteristiche principali di tutti i nuovi mezzi. Veicoli elettrici, a gas liquefatto e a idrogeno, ma anche nuove motorizzazioni diesel e proposte di trazione ibrida. In mostra ci sarà una offerta che coniuga la massima efficienza e prestazione con un minore impatto ambientale. Sicurezza ed innovazione: sistemi di assistenza alla guida, sensoristica evoluta, pacchetti di manutenzione. La sicurezza resta una variabile fondamentale per chi si mette alla guida dei mezzi e sempre di più la tecnologia risponde a questa esigenza con innovazioni all’insegna della digitalizzazione e della gestione elettronica del veicolo. Comfort ed ergonomia: design innovativo degli esterni, sempre più cool, attenti ai particolari e aerodinamici, ma anche grande cura degli interni. Le proposte, costruite su misura, rispondono “sartorialmente” alle esigenze di ogni tipologia di trasporto, con

L’offerta informativa e formativa permetterà di fare il punto sul mercato e di aprire un costruttivo dibattito tra mercato e istituzioni.

un occhio attento alla qualità di guida e di vita del trasportatore: cabine più grandi, infotainment ed entertainment a bordo, grandi varietà di allestimenti, riduzione dei rumori, guida fluida. In manifestazione sarà possibile scoprire tutte le dotazioni di bordo che uniscono cura e comfort e rappresentano l’avanguardia dello stile di guida di domani. Gli operatori in visita potranno scoprire tutte le novità delle case, toccando con mano le proposte in mostra, ma avranno anche la possibilità di salire a bordo e provare i mezzi, grazie ai grandi spazi esterni di Fiera Milano che saranno allestiti come piste per i test-drive e consentiranno ogni tipo di manovra alla guida del mezzo. Gli Allestimenti: anche rimorchi e semirimorchi saranno presenti con le ultime novità: i veicoli trainati sono fondamentali per garantire l’affidabilità del mezzo, sia rispetto alla sicurezza, sia rispetto alle prestazioni. In mostra ci saranno i mezzi di più

recente concezione, innovativi nei materiali, nell’affidabilità e nell’aerodinamica: dai centinati ai flat top, fino alle cisterne e ai trainati da cantiere, senza dimenticare la temperatura controllata, fondamentale per garantire sicurezza e affidabilità nel trasporto di cibi e farmaci. Aftermarket e Logistica: sono i comparti fondamentali per supportare l’autotrasporto e richiedono spazi dedicati per essere raccontati. Per questo a Transpotec tornano il Logistic Village e l’Aftermarket Village. Organizzati da DBInformation, attraverso le riviste Parts Truck e Logistica & Trasporti, i due villaggi vedranno la presenza di tutti i maggiori operatori dell’aftermarket, le aziende dell’autotrasporto e della logistica e, non ultima, la grande committenza. L’Aftermarket Village metterà a disposizione di tutti gli operatori una grande piazza fisica e virtuale che coniugherà la forza del networking alla concretezza del business.

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eventi e spettacoli

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Riemergere, la stagione 2021-2022 Dal 15 settembre 2021 al 29 giugno 2022 si apre la nuova stagione di eventi a La Nuvola, Palazzo dei Congressi e altri spazi dell’EUR

a cura della Redazione

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a storica rockstar Patti Smith, il video artista più celebre al mondo Bill Viola, la multietnica Orchestra di Piazza Vittorio, il regista più radicale della scena contemporanea internazionale Romeo Castellucci, la scultrice americana Janet Echelman e il più ammirato autore di cinema d’animazione italiano Gianluigi Toccafondo. Ma anche Luca Zingaretti che legge Andrea Camilleri, Federico Rampini che parla di economia attraverso i Beatles, Emma Bonino voce recitante per un film di Werner Herzog. E poi ancora concerti, festival di cinema, videoarte e fotografia, fiere dell’editoria e dell’arte contemporanea, messe musicali e lunghe notti sonore fra jazz, gospel, taranta, indie e trap; appuntamenti orchestrali, mostre d’arte e incontri con i rappresentanti del mondo del giornalismo e della cultura, omaggi a grandi scrittori e a icone pop, eventi speciali e progetti riservati ai più piccoli: oltre 100 eventi artistico-culturali rivolti a tutte le fasce d’età che coinvolgeranno più di 600 tra artisti ed

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esponenti della cultura per quasi 10 mesi di programmazione. È Riemergere, prima edizione, uno straordinario programma di eventi ideato da EUR Culture per Roma e realizzato da EUR S.p.A. con la direzione artistica di Oscar Pizzo, che dal 15 settembre 2021 al 29 giugno 2022 trasformerà l’iconica Nuvola di Massimiliano Fuksas, il Palazzo dei Congressi e l’intero complesso urbanistico in una nuova centralità della cultura capitolina e non solo. “L’obiettivo sarà di passare da EUR oggetto a EUR soggetto di cultura, sia nel rapporto sinergico con le Istituzioni culturali romane e nazionali che, ancor più importante, nell’immaginario cittadino, modificando il senso comune verso un quartiere percepito come luogo elitario e lontano” dichiara il Direttore Artistico Oscar Pizzo. “Abbiamo voluto aprire La Nuvola alla città. Il centro vaccinale ha dimostrato la forza e la suggestione di questo luogo magico. La nostra ambizione è rendere questa straordinaria opera architettonica un luogo per tutti e fruibile ogni giorno dell’anno.

La Pandemia ci lascia in eredità una sfida per il futuro della città: gli spazi, se ben utilizzati, ci aiuteranno a costruire luoghi familiari. I beni comuni, in particolare per le future generazioni, rappresenteranno il valore aggiunto per una città più semplice da vivere, con più colori, emozioni e sicurezza” aggiunge l’Amministratore Delegato di EUR S.p.A. Antonio Rosati, mentre il Presidente di EUR S.p.A. Alberto Sasso conclude: “Abbiamo ritenuto che La Nuvola, capace di grande attrattività internazionale, debba finalmente aprirsi alla città di Roma, coniugando alla sua fondamentale funzione congressuale, una straordinaria offerta culturale di livello nazionale e internazionale. Eur Culture per Roma è una sfida unica nel suo genere”. Una sfida che si riassume in un titolo, Riemergere, fortemente simbolico, sia alla luce del periodo storico che stiamo vivendo, sia rispetto alla funzione che la Nuvola ha svolto in questi mesi, come hub vaccinale contro il Covid-19. NUMERO 6 | NOVEMBRE - DICEMBRE 2021


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eventi e spettacoli

Grande successo per Fiera Cavalli

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opo lo stop forzato del 2020, quando si è optato per un’edizione digitale, FieraCavalli è tornata dal vivo nel polo fieristico di Verona, con un format nuovo: i visitatori hanno potuto partecipare alla fiera in due fine settimana consecutivi, dal 4 al 7 novembre e dal 12 al 14 novembre 2021. In sette giorni di manifestazione sono stati più di 100 mila gli operatori, gli atleti e gli appassionati che si sono ritrovati, in piena sicurezza e seguendo tutti gli standard previsti, nel quartiere fieristico veronese uniti dalla passione per il cavallo, per un palinsesto con oltre 200 eventi tra gare sportive, esibizioni, convegni, eventi, arte e soNUMERO 6 | NOVEMBRE - DICEMBRE 2021

ciale grazie anche all’importante collaborazione con il Ministero dell’Agricoltura e la Federazione Italiana Sport Equestri. Spazio anche al business, con i padiglioni commerciali e un incoming di operatori provenienti dall’Europa, dal Qatar, Thailandia ed Etiopia. Numerose le presenze di visitatori dai Paesi dalla forte tradizione equestre come gli Emirati Arabi: Fieracavalli si conferma punto di riferimento anche per gli appassionati del settore provenienti dall’Europa Orientale. Tra le novità dell’edizione 2021, abbiamo assistito all’esordio della competizione a squadre “Top Team” ideata da Scuderia 1918, la prima

Sicurezza, un ricco programma di eventi, appuntamenti per i professionisti e intrattenimento per gli appassionati hanno contribuito al successo. a cura di Gabriella Tomasi e Secondo Sandiano

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open call internazionale della mostra di arte equestre Art&Cavallo e il format espositivo ibrido di Cavalleria Toscana. Inoltre, si è tenuta la 20esima edizione della Coppa del Mondo di Salto Ostacoli Longines FEI Jumping World Cup che ha visto sul podio Simon Delestre, in sella a Hermes Ryan, la rassegna delle razze italiane organizzata da Mipaaf e AIA e il concorso europeo riservato al purosangue arabo. Insieme a FISE, Federazione Italiana Sport Equestri, anche quest’anno è stato proposto un ricco programma di gare per professionisti e amatori, che hanno incantato i visitatori. Non sono mancati i cavalli di razza americana, gli spettacoli in stile western e tutto lo stile del mondo equestre a stelle e strisce. FieraCavalli è stata anche l’occasione per inaugurare Equivia, la prima ippovia urbana permanente italiana, un’affascinante itinerario di 15 km alla scoperta di Verona, lungo gli argini del fiume Adige e nel centro storico. “Questa è stata l’edizione della ripartenza e ha confermato la centralità di Fieracavalli quale manifestazione di riferimento per il settore equestre in grado di riunire, intorno alla passione per il cavallo, sport, turismo, business e spettacolo” ha commentato il presidente di Veronafiere Maurizio Danese. “La presenza di operatori e pubblico in entrambi i weekend, ha premiato il lavoro e gli sforzi per mantenere inalterato il tradizionale palinsesto e proporre come in ogni edizione numerose innovazioni. Fieracavalli intercetta il trend, accelerato dalla pandemia, di riscoperta delle attività outdoor, di turismo lento e di scelta di uno stile di vita più sostenibile e rispettoso dei ritmi della natura”, ha spiegato il direttore generale di Veronafiere Giovanni Mantovani. “Lo confermano i numeri delle associazioni del mondo del cavallo che nei primi nove mesi dell’anno hanno visto aumentare i propri iscritti a doppia cifra, e lo confermano i numeri di questa edizione del salone di riferi-

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mento per il mondo equestre, che in questi due fine settimana ha saputo rappresentare ancora una volta tutte le discipline e la filiera. Ora guardiamo alla prossima edizione che tornerà al normale format su quattro giorni dal 3 al 6 novembre 2022” conclude Mantovani. Fra le associazioni presenti, anche le Giacche Verdi, l’associazione nazionale ambientalista e di protezione civile che presta servizio per l’ambiente e la popolazione a cavallo, era presente con uno stand dedicato. La fiera è stata l’occasione per presentare un’interessante testimonianza sul ruolo decisivo del cavallo nell’inclusione sociale dei soggetti svantaggiati, con un progetto in collaborazione l’Istituto penitenziario

Opera di Milano che impegna alcuni detenuti della casa circondariale in attività di utilità sociale presso il maneggio e la fattoria didattica. I partecipanti hanno così la possibilità di formarsi, imparare un mestiere e svolgere attività di utilità sociale, lavorando a stretto contatto con gli agenti della Polizia Penitenziaria. In particolare, i detenuti possono imparare a lavorare il cuoio, divenendo sellai professionisti, realizzando finimenti per cavalli e riparazione, e fare esperienza come artieri, il personale dedicato alla cura e al benessere dell’animale, che si occupa di nutrire, spazzolare e accudire i cavalli, tenere pulito il box e aiutare il maniscalco nella ferratura degli zoccoli. ​

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cinema e libri

Fuori Concorso Festival A Fuori Concorso: C’è un soffio di vita soltanto, il documentario di Matteo Botrugno e Daniele Coluccin. a cura della Redazione

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l Fuori Concorso, nella sezione L’incanto del reale del 39° Torino Film Festival, è stato presentato il documentario “C’è un soffio di vita soltanto” di Matteo Botrugno e Daniele Coluccini su Lucy Salani, la donna transessuale più anziana d’Italia. Il documentario firmato dal duo di registi italiani Matteo Botrugno e Daniele Coluccini sarà presentato Fuori concorso alla 39a edizione del Torino Film Festival - L’incanto del reale. Il film, realizzato quasi interamente durante l’anno della pandemia, racconta l’emozionante e singolare storia di Lucy, la donna transessuale più anziana d’Italia. Tra le pochissime sopravvissute al campo di concentramento di Dachau ancora in vita, è testimone diretta di uno dei momenti più bui e tragici della storia del Novecento. Il documentario, infatti, racconta un pezzo di storia italiana (e non solo) attraverso gli occhi di una persona che, come tante allora, è stata costretta a guardare l’orrore, ma ha saputo resistergli con forza e coraggio ineguagliabili. Attraverso il racconto lucidissimo di Lucy, il film non solo affronta tematiche attuali come l’identità di genere, ma vuole anche far riflettere sull’importanza di continuare a mantenere intatta la propria personalità, nonoNUMERO 6 | NOVEMBRE - DICEMBRE 2021

stante i soprusi e i continui tentativi della società contemporanea di condannare, umiliare ed eliminare ogni accenno di diversità – “Chi l’ha detto che una donna non può chiamarsi Luciano?”, afferma la protagonista della storia nel corso del film. Botrugno e Coluccini, così, attraverso un affresco intimo e delicato, pongono allo spettatore riflessioni continue e mai scontate. E lo fanno direttamente con la voce di chi certi orrori li ha vissuti sulla propria pelle, perché le voci come quella di Lucy si stanno affievolendo e con loro la memoria collettiva sembra perdersi ogni giorno sempre di più. C’è un soffio di vita soltanto è un inno alla vita e un elogio della diversità in tutta la sua bellezza. Perché Lucy è l’essenza stessa della diversità, una persona in perenne lotta per l’affermazione della propria identità, in un mondo che ancora oggi, troppo spesso, preferisce odiare piuttosto che comprendere. I registi, così, realizzano un ritratto colmo di umanità di una donna che, con il suo vissuto, diviene metafora di un’intera comunità fatta di persone che non si arrendono e sanno fare tesoro del dono più prezioso della Storia: la memoria, come unico e insostituibile punto di partenza. GENTE IN MOVIMENTO

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cinema e libri

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Grammatica del Mondo Covid Luci, non solo ombre. 50 parole chiave a partire da 50 racconti di cronaca italiana. a cura di Filippo Poletti

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adicale come la prima, la seconda, la terza e la quarta rivoluzione industriale. È la rivoluzione universale del Covid, quella che ha cambiato per sempre la nostra vita e il nostro lavoro.. Non solo, dunque, una tragica emergenza sanitaria con più di 250 milioni di morti nel mondo, ma anche un’innovazione di direzione, potente come le grandi rivoluzioni. È la lettura che possiamo fare del “nuovo mondo” inaugurato dalla pandemia, al quale ho dedicato il libro “Grammatica del nuovo mondo” edito da Lupetti. Lo possiamo fare rileggendo alcune parole chiave a partire da altrettante storie di cronaca,

alcune note, altre degne di diventarlo: tra esse ci sono aggettivi che hanno invertito la loro valenza (come positivo, diventato un termine negativo o quantomeno non più utilizzabile per lodare pubblicamente una persona) ed espressioni che hanno assunto nuovi valori (come RT, il retweet del social media Twitter utilizzato oggi per indicare il tasso di contagio, e come “Mani Pulite”, un tempo legate all’inchiesta giudiziaria di cui sta per ricorrere il ventennale e dal 2020 raccomandate da tutte le istituzioni pubbliche e private). Nel nuovo mondo Covid sono emersi tanti lemmi diventati di uso comune come mascherina, smart working, NUMERO 6 | NOVEMBRE - DICEMBRE 2021


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infodemia o memorabilia dal nome dell’iniziativa pavese di raccolta di ricordi tra gli anziani promossa dallo Spazio Geco. Tra i termini c’è anche “paziente”, legato nella memoria collettiva al lombardo Mattia Maestri: la sua vicenda, raccontata dall’Ansa nella notte tra il 20 e il 21 febbraio 2020 con il lancio di Bianca Maria Manfredi, è un invito a riflettere come di fronte al male tutte le persone abbiano la stessa dignità e debbano essere curate nel miglior modo perché, come dimostra la storia a lieto fine di Mattia, per tutti ci può essere un futuro luminoso. Molti, inoltre, sono i nomi propri di persona che hanno contribuito a scrivere le pagine degli ultimi due anni: è il caso della piccola Aurora Maria Perottino, nata a Moncenisio in Piemonte nelle settimane seguite allo scoppio del coronavirus, dopo anni che il secondo Comune più piccolo d’Italia non vedeva una culla riempita. È il caso, a proposito di persone, del capitano campano della Diamond Princess, Gennaro Arma, ultimo a scendere dalla nave posta in isolamento dal 5 al 27 febbraio 2020 nel porto di Yokohama in Giappone. Oppure, ancora, dell’infermiera di Cremona Elena Pagliarini, addormentatesi sul tavolo di lavoro e immortalata in rete, della ricercatrice dello Spallanzani Francesca Colavita, a cui si deve l’individuazione della sequenza del nuovo coronavirus, dei nonni emiliani Alma Clara Corsini e Alberto Bellucci, ribattezzati “nonni Speranza” dopo aver sconfitto la malattia infettiva respiratoria a 95 anni e 100. E, inoltre, del “profeta” della pandemia Bill Gates con il suo speech premonitore fatto al TED di Vancouver il 18 marzo 2015, del presidente dell’Inter Steven Zhang, autore dell’invettiva “pagliacci” indirizzata al presidente della Lega dei professionisti della Serie A Paolo Dal Pino in vista del match Juve-Inter, e dell’imprenditore Gian Luca Rana con il superstipendio elargito due Natali fa a tutti i dipendenti. Oppure, sempre in tema di nomi propri, i manager emiliani Giuseppe e Gianluca Preziosa di Siare Engineering, incaricati dal Governo italiano di produrre più di 2mila respiratori NUMERO 6 | NOVEMBRE - DICEMBRE 2021

polmonari per gli ospedali italiani assieme all’Esercito. Per non dire di Gaetano Lapenta, inventore del brevetto Fybra in grado di monitorare l’aria nelle scuole e negli uffici, di Riccardo Parrini e Stefano Chiaramondia di PlasticFinder, la piattaforma Made in Italy dedicata alle materie plastiche anche di seconda scelta, diventata tra le più ricercate in seguito all’allarme dovuto all’approvvigionamento delle materie prime, oppure di Stefano Fucci della piemontese Asia Progetti, impegnata nel piano di ammodernamento dei sistemi di condizionamento degli ospedali durante la pandemia. Come ha scritto il filosofo Salvatore Veca, scomparso, lo scorso 7 ottobre 2021, il nuovo mondo può insegnarci tanto: «Noi non siamo i signori dell’universo. Noi siamo nello stato contingente dell’essere “creature”, nel senso che il mondo non è in alcun caso nostro. Il nostro slogan “una sola umanità, un solo pianeta” va integrato con la glossa che ci ricorda che, come viventi, noi non siamo “soli”.

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Questa glossa elide la pretesa illusoria dell’eccezionalità antropocentrica». È la lezione della pandemia: come siamo parte della natura e della cultura, così apparteniamo alla comunità vivente. Nel nuovo mondo, infatti, c’è spazio solo per la prospettiva dell’ecologia radicale e della giustizia sociale. È l’innovazione di direzione della pandemia, che necessita di essere compresa e fatta nostra: «La pandemia potrebbe essere una busta che non vogliamo aprire – commenta lo psicanalista Luigi Ballerini –. Potremmo essere tentati di non volerne più sentire parlare. “Basta”, “abbiamo già dato”, “non mettiamola più al centro dell’attenzione”, “voltiamo pagina”. Come ha scoperto Freud a beneficio di tutti, ciò che rimuoviamo ritorna e ci chiede il conto». Per voltare pagina e guardare al domani con fiducia è necessario conoscere il passato e le sue parole. Quelle parole che, giorno dopo giorno, possono aiutarci a vincere la paura e ad aprirci agli altri.

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Games Awards: tutte le premiazioni Tutte le categorie dei videogiochi premiati durante i Games Awards. a cura della Redazione

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tempo di conoscere gli incredibili videogiochi che hanno reso il 2021 così speciale per il settore gaming. Dal gioco dell’anno al premio per la miglior narrativa, vediamo tutte le categorie dei videogiochi premiati durante i Game Awards 2021, celebrati durante la notte di giovedì 9 dicembre al Microsoft Theater di Los Angeles, in California. I Game Awards sono l’evento più importante dell’anno in tema di videogiochi, perché oltre a mostrare al mondo i migliori giochi, permettono al pubblico di scoprire trailer e anticipazioni sui trend dell’anno a venire, generando hype nei confronti degli

appassionati. Le premiazioni hanno fatto discutere molto le persone, a causa di scelte che genereranno malcontento. Premiato come miglior gioco dell’anno: It Takes Two è il titolo che, secondo la giuria, offre la miglior esperienza in assoluto, in tutti i campi creativi e tecnici. Ha anche vinto il premio per il miglior gioco per famiglie e miglior gioco multiplayer, il riconoscimento che premia il gameplay e il design multiplayer online, comprese le esperienze cooperative e multiplayer di massa, indipendentemente dal genere di gioco e dalla piattaforma. It Takes Two, infatti, è un titolo che si può giocare escluNUMERO 6 | NOVEMBRE - DICEMBRE 2021


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sivamente in modalità cooperativa, con due giocatori, online o in locale. A Deathloop, invece, è stato riconosciuto la miglior direzione di gioco, premio che include la visione creativa e l’innovazione nella direzione e nel design del titolo, e la miglior direzione artistica per gli eccezionali risultati creativi e/o tecnici ottenuti nel design artistico e nell’animazione. Forza Horizon 5 si è guadagnato la nomination e l’assegnazione di ben tre premi: miglior design audio, miglior gioco di sport/racing, categoria nella quale rientrano i giochi di corse e di sport tradizionali e non, e nella categoria per l’innovazione nell’accessibilità, il premio che riconosce l’aggiunta di funzionalità, tecnologia e contenuti per aiutare i giochi a essere giocati e goduti da un pubblico ancora più ampio. Da giocare, soprattutto per conoscere l’avvincente storia raccontata, Marvel – I Guardiani della Galassia che si è aggiudicato il premio per la miglior narrativa. Vince tra i candidati per la miglior musica / colonna sonora, comprese le canzoni originali, Nier Replicant ver.1.22474487139. Il seguito di Life is Strange, videogioco che ha appassionato tantissimi gamers, True Colors, si è aggiudicato il titolo di gioco d’impatto del 2021, con una storia stimolante che trasmette un messaggio pro-sociale da scoprire: vietato spoilerare. Doppia vittoria anche per Final Fantasy XIV Online in qualità di miglior gioco in sviluppo, assegnato per l’eccezionalità dei contenuti in corso di rilascio, capaci di garantire un

arricchimento costante dell’esperienza del giocatore, e miglior supporto della community, per la trasparenza e la reattività in supporto ai giocatori, incluse le attività sui social media, gli aggiornamenti e le patch di gioco rilasciate. Ambo anche per Kena: Bridge of Spirits che si aggiudica il premio di miglior gioco indie, creato da uno studio indipendente che ha saputo ottenere un risultato tecnico e creativo eccezionale, in un gioco realizzato al di fuori del sistema tradizionale di pubblicazione, e miglior gioco indie d’esordio, il quanto Ember Lab è uno studio appena emerso nel mondo del gaming. Passando a un altro settore di premiazione, vince il titolo di miglior gioco mobile Genshin Impact, miglior gioco per visori ottici/realtà aumentata o aumentata, miglior gioco d’azione, Resident Evil 4, incentrato principalmente sul combattimento. Returnal, miglior gioco d’azione/avventura, capace di combinare il combattimento con l’attraversamento e la risoluzione di enigmi. Metroid Dread, miglior gioco di ruolo, progettato con una ricca personalizzazione e progressione del personaggio del giocatore, incluse le esperienze multiplayer di massa. Tales of Arise, miglior gioco di combattimento, Guilty Gea, miglior SIM/ strategia, il miglior titolo incentrato sulla simulazione in tempo reale o a turni, o sul gameplay strategico, indipendentemente dalla piattaforma, Age of Empires IV, e gioco più

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atteso, un titolo annunciato che ha dimostrato in anteprima il potenziale per far progredire lo sviluppo, Elden Ring. I premi non finiscono qui: nell’ultimo blocco di premiazioni vengono riconosciuti i meriti personali in diverse categorie, come la miglior performance, assegnata per il doppiaggio e/o per la perfomance in motion capture, vinta da Maggie Robertson in Resident Evil Village. Il creatore di contenuti dell’anno, premio dedicato a uno streamer o un creator che ha avuto un impatto importante e positivo sulla community, è andato a Dream. Passiamo quindi alla categoria eSport, con il premio al miglior atleta, il giocatore che si è contraddistinto maggiormente nel 2021, indipendentemente dal titolo giocate, il quale è andato a Oleksandr “s1mple” Kostyliev. Segue il premio per la miglior squadra eSport, vinto da Natus Vincere, CS:GO, il miglior allenatore eSport, Kim “kkOma” Jeong-gyun, il miglior evento eSport, quello che ha offerto un’esperienza di prim’ordine ai partecipanti e al pubblico della trasmissione, ovvero il Campionato Mondiale 2021 di League of Legends, e, infine, il miglior gioco eSport, il titolo che ha offerto ai giocatori la miglior esperienza complessiva, inclusi tornei, supporto della community e aggiornamenti dei contenuti, indipendentemente dal genere o dalla piattaforma, anche questo vinto da League of Legends, del quale vi consigliamo anche la sorprendente serie tv Netflix, Arcane.

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Xmas Comics a Torino Lingotto La settima edizione della due giorni dedicata al fumetto chiude con 20.000 visitatori. a cura della Redazione

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i è chiusa domenica 12 dicembre la settima edizione di Xmas Comics&Games, la grande festa natalizia che ha visto i padiglioni 1 e 3 di Lingotto Fiere animarsi con migliaia di cosplayer e stand con fumetti e manga, gadget, oggetti da collezione, accessori e costumi. I visitatori totali sono stati 20.000. L’evento è andato sold out. I biglietti quest’anno erano infatti limitati a causa delle restrizioni dovute all’emergenza sanitaria. Xmas Comics si conferma come uno degli eventi italiani con la maggiore presenza di cosplayer, sia come pubblico della fiera sia soprattutto come partecipanti alle gare. Sono stati 75 gli iscritti alla sfilata competitiva di domenica 12. Il premio per il miglior singolo è andato a Malvagio Cosplay con Aquarius, mentre per il miglior gruppo Moriko e Minami con Love Live hanno sbaragliato la concorrenza. I vincitori si sono aggiudicati buoni Amazon, biglietti per il bioparco Zoom e Lucky bag di Kamehouse. Oltre alla competizione, nei due giorni si sono alternati sul palco esibizioni, interviste, karaoke e momenti di animazione, tutto a cura dell’associazio-

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ne Cospa Family, di cui fa parte anche Massimo Barbera, campione mondiale di Cosplay nel 2013 in Giappone. L’area videogames per questa edizione è stata realizzata in collaborazione con Lega Esport, società sportiva dilettantistica che ha l’obiettivo di promuovere il mondo eSport in Italia. Nei due giorni di evento si sono svolte le finali nazionali dei tornei Philips Hue FIFA 22 University Championship e Philips Hue LOL Championship, frutto della collaborazione tra CUS Torino, Nerds, Lega Esport e Philips Hue Italia. Il torneo di Philips Hue LOL Championship, dedicato al gioco di strategia League of Legends, ha visto trionfare il team Brigantini; al secondo posto il team Politonno, mentre sul gradino più basso del podio sono saliti i ragazzi del team Clusone Esport. I vincitori si sono aggiudicati i premi tecnologici messi a disposizione da Philips Hue come bridge, dispositivi di rete e lampade wireless. Sull’onda del successo mondiale della serie tv coreana, a Xmas Comics si sono svolti gli Squid game - nerd edition: al Lingotto sono state ricostruite le ambientazioni della serie e i partecipanti si sono sfidati ai famosi giochi, dalle

biglie a 1,2,3…stella! sotto il vigile controllo del Frontman e delle guardie. Il vincitore è stato Manuel Colosimo, che si è aggiudicato un ambito privilegio: un accredito a vita per Xmas Comics. Affollatissima in fiera l’area dedicata al K-pop, genere musicale esportato dalla Corea del Sud, che affonda le sue radici nel pop, ma che trae ispirazione da altri generi come rap, rock, soul, l’R&B e funk. La sua popolarità nel mondo sta crescendo a dismisura, così come le band K-pop, con le loro hit sempre più presenti ai primi posti delle classifiche, caratterizzate inoltre da coreografie di ballo curate nei minimi dettagli. Grande bagno di folla per il trio di youtuber composto da Leo, Bertra e Totta; ottima partecipazione anche per l’incontro sul placo con i ragazzi di InnTale, progetto di divulgazione sul gioco di ruolo e sul gioco da tavolo su youtube. Interessante anche l’area dedicata a Diabolik, in vista del film nelle sale, in cui sono stati presenti l’inchiostratrice Stefania Caretta e i fumettisti Giulia Francesca Massaglia e Giorgio Montorio. Il prossimo appuntamento a Lingotto Fiere è dal 10 al 12 giugno con la XXVI edizione di Torino Comics. NUMERO 6 | NOVEMBRE - DICEMBRE 2021


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Festival di Sanremo 2022: tutte le anticipazioni I nomi dei partecipanti, delle co-conduttrici del Festival, il regolamento e le anticipazioni sugli ospiti presenti. a cura della Redazione

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Festival di Sanremo si svolgerà dal 1 al 5 febbraio 2022 in diretta su Rai1, RayPlay e Radio 2. Per la terza volta, sarà Amedeus l’incaricato alla direzione artistica del Festival. Ad accompagnarlo, saranno presenti ben 5 co-conduttrici che si presenteranno seguendo l’ordine delle serate: il 1 febbraio Ornella Muti, tra le più note attrici italiane, con un bagaglio professionale d’innumerevoli successi, sarà affiancata da Amadeus durante quella che sarà la sua prima volta come conduttrice del Festival. Mercoledì 2 febbraio vedremo invece calcare il palco dell’Ariston Lorena Cesarini, attrice romana e laureata in Storia contemporanea, conosciuta dal grande pubblico per aver impersonificato Isabel nella serie Suburra. Giovedì 3 febbraio ci sarà la cantante, attrice, artista e pittrice Drusilla Foer, conosciuta per essere un’icona per il popolo del web e per il suo sostegno attivo a cause sociali importanti. Venerdì 4 febbraio troveremo Maria Chiara Giannetta, laureata in Lettere e Filosofia, ma più conosciuta per aver recitato nella serie Don Matteo. La serata della finale, sarà co-condotta da Sabrina Ferilli, con la sua terza presenza a Sanremo e un notevole NUMERO 6 | NOVEMBRE - DICEMBRE 2021

curriculum da attrice, tra cui il ruolo di protagonista nel film Premio Oscar “La Grande Bellezza” di Paolo Sorrentino. Da martedì 1 febbraio la garà sarà senza eliminazioni fino alla serata finale di sabato 5, con la proclamazione del vincitore. Per quanto riguarda le votazioni, è previsto che durante le prime due serate, 1 e 2 febbraio, la Giuria dei giornalisti si suddivida in tre componenti di voto autonome: una giuria della carta stampata e della tv, una delle radio e una del web. Durante la terza serata, la Giuria della Sala Stampa verrà accorpata ed il suo voto si sommerà al Televoto e alla Giuria “Demoscopica 1000” composta da mille persone che dovranno votare da remoto tramite un’applicazione. Nella serata “Cover” venerdì 4 febbraio e nella serata della finale, gli artisti verranno votati da tutte le giurie e verrà calcolata una media tra i risultati delle serate precedenti e della finale. I primi tre classificati verranno selezionati, riproposti e nuovamente votati da televoto, giuria della Sala Stampa e Demoscopica 1000. Il primo classificato vincerà l’edizione. Parteciperanno all’edizione di febbra-

io 2022 ben 22 Big, a cui si aggiungeranno i vincitori di Sanremo Giovani, che saranno inaspettatamente tre: Yuman, Matteo Romano e Tananai. Amadeus ha dichiarato, sulla scelta di aggiungere un posto per l’accesso al Festival: “Due erano troppo pochi, quindi porto tutto il podio di Sanremo Giovani al festival”. C’è molto fervore invece, nei confronti della lista di artisti partecipanti: Achille Lauro, Michele Bravi, Iva Zanicchi, Rkomi, Fabrizio Moro, Irama, Mahmood & Blanco, Giusy Ferreri, Giovanni Truppi, Emma, Aka7even, Dargen D’Amico, Gianni Morandi, Ditonellapiaga e Rettore, Elisa, Noemi, Highsnob e HU, Le Vibrazioni, Sangiovanni, Massimo Ranieri, La Rappresentante di Lista e Ana Mena. Per quanto riguarda gli ospiti delle serate, non ci sono ancora conferme, tranne che per Checco Zalone, la cui presenza al Festival di Sanremo sarebbe una novità assoluta. Si è parlato di molti ospiti appretibili, tra cui Jovanotti, che ha però smentito la sua partecipazione alla kermesse musicale di Rai 1, dicendo che rimarrà a casa a fare il tifo per Gianni Morandi, artista per cui ha scritto il brano in gara. GENTE IN MOVIMENTO

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Eurovision, Torino capitale d’Europa Torino ospiterà il 66° Eurovision Song Contest nel 2022, le anticipazioni. a cura della Redazione

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città di Torino è stata scelta come città ospitante del 66° Eurovision Song Contest, avendo trionfato su 16 altre offerte concorrenti. L’Italia ha vinto il diritto di ospitare l’evento del prossimo anno quando i Måneskin hanno regalato al proprio paese la sua prima vittoria da allora 1990 con la canzone Zitti e Buoni al Concorso di quest’anno a maggio. Sabato 14 maggio al PalaOlimpico, si svolgerà la Grand Final dell’Eurovision Song Contest 2022 con le semifinali il 10 e 12 maggio. L’emittente pubblica italiana Rai, insieme all’Unione Europea di Radiodiffusione (EBU), organizzerà l’evento il prossimo anno e nelle prossime settimane formalizzerà i relativi accordi insieme e con la Città di Torino. Torino è stata scelta a seguito di una forte gara cittadina. Un totale di 17 città e regioni italiane hanno gareggiato per ospitare il più grande evento di musica dal vivo del mondo, che ha raggiunto quasi 190 milioni di telespettatori in tv e online nel 2021. Il supervisore esecutivo dell’Eurovision Song Contest, Martin Österdahl, ha accolto con favore la scelta:

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“Torino è la città ospitante perfetta per il 66° Eurovision Song Contest. “Come abbiamo visto durante le Olimpiadi invernali del 2006, il PalaOlimpico supera tutti i requisiti necessari per organizzare un evento globale di questa portata e siamo rimasti molto colpiti dall’entusiasmo e dall’impegno della Città di Torino che accoglierà migliaia di tifosi il prossimo maggio. Questo sarà il primo Eurovision Song Contest che si terrà in Italia in 30 anni e, insieme alla nostra Host broadcaster Rai, siamo determinati a renderlo speciale”. L’amministratore delegato della Rai Carlo Fuortes ha aggiunto: “Siamo felici che Torino ospiterà la prossima edizione dell’Eurovision Song Contest, il festival musicale internazionale amato da un vasto pubblico in ogni paese”. Grazie alla fantastica vittoria dei Maneskin, la gara canora torna in Italia dopo 31 anni, in una città che ha tutte le caratteristiche per ospitare un evento così prestigioso. “La scelta della Rai, insieme all’EBU, non è stata facile, visto l’altissimo livello delle proposte avanzate dalle città concorrenti, che rin-

grazio per l’entusiastica partecipazione. Da oggi inizia per la Rai e per la città di Torino un viaggio entusiasmante che ci porterà a maggio 2022. Una grande sfida per la Rai e per il nostro Paese”.

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Baltimora è il vincitore di X Factor 2021 Dopo il suo incredibile percorso, Baltimora vince X Factor 2021, superando gIANMARIA. a cura della Redazione

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l cantante del Roster di Hell Raton vince l’ultima sfida contro gIANMARIA. Terzi i Bengala Fire, quarto FELLOW. Sul palco del Mediolanum Forum di Assago è andato così in scena l’ultimo atto del talent show. Super ospiti i Maneskin e i Coldplay. I super finalisti di X Factor 2021 sono Baltimora e gIANMARIA, rispettivamente del roster di Hell Raton e Emma. Dopo la seconda manche della finale del talent show, infatti, sono stati eliminati i Bengala Fire. La band sostenuta da Manuel Agnelli ha ringraziato tutti per la possibilità che gli è stata data e si è detta felicissima per quanto ottenuto. Al termine della seconda manche della finale di X Factor 2021 tornano sul palco del Forum i Maneskin, protagonisti della undicesima edizione del talent show. La band in questi anni ha raccolto un grandissimo successo, sia a livello nazionale sia a livello internazionale. È stata chiamata ad esibirsi nell’ultima puntata del programma insieme ai Coldplay. L’ultima manche, ha visto protagonisti i brani originali dei due cantanti rimasti: “Altro” e “Baltimora” per Baltimora, NUMERO 6 | NOVEMBRE - DICEMBRE 2021

“I Suicidi” e “Senza Saliva” per gIANMARIA. Il pubblico sovrano ha deciso chi è il vincitore nella diretta della finale di X Factor 2021. A trionfare è Baltimora del roster di Hell Raton. Secondo posto per gIANMARIA del roster di Emma, terzo posto per i Bengala Fire del roster di Manuel Agnelli e quarto posto per Fellow del roster di Mika. Edoardo Spinsante, in arte BALTIMORA, è un musicista, cantante e produttore. Non aveva mai reso pubblica la sua musica prima di presentarsi alle Audizioni di X Factor 2021, dove ha suonato per la prima volta su un palco il suo brano “Colore”. Sin da quel momento, i giudici hanno notato un grande talento in lui e lo hanno promosso lungo tutto il suo percorso di selezioni, fin quando l’artista è riuscito a conquistare con la sua voce un posto per i Live Show nel Roster di Hell Raton. Nel corso dei Live abbiamo potuto ascoltare e scoprire le diverse sfaccettature della proposta musicale di BALTIMORA, rese ancor più potenti grazie agli insegnamenti del suo giudice Hell Raton e del suo team di produttori composto da Ale Treglia, Jacopo Volpe e SIXPM.

Fin da subito Hell Raton lo ha invitato a lasciare il freno a mano e a godersi in pieno questa esperienza, per mostrare altre nuove e coloratissime sfumature della sua progettualità artistica e vocale. Durante il suo percorso ad X Factor, BALTIMORA ha cantato altri due suoi inediti: “Altro”, brano originale che aveva già presentato durante i Bootcamp e che alla Finale lo ha portato alla vittoria, e “Baltimora”, il suo pezzo più intimo e da cui proviene proprio il suo nome d’arte. Il talento che BALTIMORA ha dimostrato in questi mesi di duro lavoro, la sua tenacia e determinazione a non mollare nemmeno dopo due ballottaggi hanno convinto il pubblico a casa, che ha deciso di incoronarlo vincitore di questa edizione. Il suo giudice Hell Raton, supportato dalla direzione musicale di X Factor, ha permesso all’artista, il cui futuro ai prospetta interessante, di uscire dalla sua comfort zone senza paura, riuscendo perfettamente nel suo intento, sperimentando nuovi generi, performance e feat che non dimenticheremo facilmente! Complimenti, BALTIMORA! GENTE IN MOVIMENTO

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contributori

IL MAGAZINE DELL’IMPRENDITORE, DEL PROFESSIONISTA E DELLA FAMIGLIA

HANNO CONTRIBUITO ALLA REALIZZAZIONE DI QUESTO NUMERO

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ROSARIO De Luca

MARINA Calderone

DAVIDE Spitale

Consulente del lavoro, avvocato e giornalista. Ricopre la carica di Presidente della Fondazione Studi dei Consulenti del lavoro.

Presidente del Comitato Unitario Permanente degli Ordini e Collegi Professionali (C.U.P.) e Presidente Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro.

Innovation Manager e fondatore di Alzarating, si occupa di consulenza aziendale dal 2001.

DARIO Montanaro

ELISA Scutellà

PAOLO De Castro

Presidente Associazione Nazionale Consulenti del Lavoro​.

Deputata del M5S, membro Commissione giustizia, Commissione di controllo enti gestori previdenza e assistenza, Giunta per le autorizzazioni

Eurodeputato PD/S&D dal 2009, è vicepresidente della Commissione per l’agricoltura e lo sviluppo rurale. Professore all’Unibo, è stato Ministro delle Politiche Agricole. Crediti foto.

FRANCO Mirabelli

MARY LIN Bolis

PIETRO Fiocchi

Senatore, è Vicepresidente del gruppo PD, membro delle commissioni giustizia, territorio ambiente e beni ambientali e capogruppo PD in commissione antimafia.

Avvocato con studio in Cuneo e in Padova, lavora prevalentemente nel settore delle assicurazioni e del risarcimento danni alla persona.

FRANCESCO Norcini

GIANNI Berrino

Dottore, consulente nutrizionale ed ex obeso, ha perso 50kg in un anno grazie al metodo col quale oggi aiuta centinaia di persone a tornare in salute.

Assessore della Regione Liguria al Lavoro e Politiche attive dell’occupazione, Trasporti, Rapporti con le organizzazioni sindacali, Promozione turistica e Marketing territoriale.

MATTIA Perredda

FRANCESCO Lombardo

EMANUELE Scagliusi

PAOLA Deiana

Appassionato di enogastronomia. Esperto di sommellerie, oggi responsabile commerciale e accoglienza clienti presso azienda vitivinicola nelle Langhe.

Centro Studi ANCL, dottorando di ricerca, Adapt Junior Fellow.

Deputato del M5S, membro della III Commissione Affari Esteri e Vicepresidente del Comitato Permanente per i diritti umani.

Deputata del M5S, laureata in Scienze e Tecnologie per l’ambiente e il territorio.

Imprenditore, cacciatore e tiratore, nel 2019 entra nel PE come deputato di FDI. è membro della commissione per l’ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare.

ELISA Amelia

Esperta in gestione risorse umane, Docente presso Università Popolare per l’Evoluzione Umana, dirigente d’azienda.

ASSOCIAZIONE Prod. Ruchè

WALTER Rizzetto

FILIPPO Poletti

LORENA Colizza

ANDREA Lovelock

L’Associazione Prod. del Ruchè di Castagnole Monferrato, ha lo scopo di promuovere l’omonimo vino e il suo territorio. Conta oggi circa 20 aziende, ovvero il 90% dell’intera denominazione.

Deputato eletto nelle file di Fratelli d’Italia, da novembre 2018 è Coordinatore regionale del partito in Friuli-Venezia Giulia.

Top voice di LinkedIn, cura la rassegna quotidiana dedicata ai cambiamenti del lavoro. Giornalista, ha scritto per 30 testate e si occupa di comunicazione aziendale.

Esperta in gestione risorse umane, Docente presso Università Popolare per l’Evoluzione Umana, dirigente d’azienda.

Addetto Stampa dell’Istituto Nazionale Revisori Legali. Giornalista, è collaboratore del gruppo Class Editori.

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