FAMIGLIA
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IMPRESA
POSTE ITALIANE S.P.A. - SPEDIZIONE IN ABBONAMENTO POSTALE - D.L. 353/2003 (CONV. IN L. 27/02/2004 N. 46) ART. 1, COMMA 1, NO/CUNEO - SUPPLEMENTO N.1 AL NUMERO 5-2018 ANNO XX DI TN TRASPORTONOTIZIE - IN CASO DI MANCATO RECAPITO INVIARE AL CMP/CPO CUNEO PER LA RESTITUZIONE AL MITTENTE PREVIO PAGAMENTO RESI.
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IL MAGAZINE DELL’IMPRENDITORE, DEL PROFESSIONISTA E DELLA FAMIGLIA
SOMMARIO
IL MAGAZINE DELL’IMPRENDITORE DEL PROFESSIONISTA E DELLA FAMIGLIA
EDITORIALE
PAG. 02
ATTUALITÀ
PAG. 04
IMPRESA
PAG 06
PROFESSIONI
PAG. 11
INNOVAZIONE
PAG. 16
EUROPA
PAG. 17
POLITICA
PAG. 21
ECONOMIA E LAVORO
PAG 25
PREVIDENZA
PAG. 31
COSTUME E SOCIETÀ
PAG. 32
CONSUMATORE
PAG. 35
SICUREZZA
PAG. 36
MOTORI
PAG. 42
DESIGN
PAG. 45
VIAGGI
PAG. 46
SPORT
PAG. 49
FOOD & WINE
PAG. 51
BENESSERE E BELLEZZA
PAG. 54
MODA
PAG. 60
FOTOGRAFIA
PAG. 61
EVENTI E SPETTACOLI
PAG. 63
CINEMA E LIBRI
PAG. 66
COMICS & GAMES
PAG. 68
MUSICA
PAG. 71
N. 5 | SETTEMBRE - OTTOBRE 2018
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NUMERO 5 | SETTEMBRE - OTTOBRE 2018
GENTE IN MOVIMENTO
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editoriale
IL MAGAZINE DELL’IMPRENDITORE, DEL PROFESSIONISTA E DELLA FAMIGLIA
EDITORIALE
Direttore responsabile Secondo Sandiano
GENTE IN MOVIMENTO Iscrizione al 3/14 del Registro
Cari lettori, come ci ricorda l'immagine della copertina, l'autunno è ormai iniziato e la natura si sta lentamente colorando di giallo e rosso, regalandoci i paesaggi tipici di questa stagione. Così, in queste prime giornate di freddo e pioggia, potete approfittare del tepore casalingo per leggere in tranquillità il nuovo numero di GM Gente in Movimento. Come sempre, la forza della nostra rivista risiede nel prezioso contributo dei nostri collaboratori, professionisti ed esperti di diversi settori che desiderano condividere con voi la passione per il proprio lavoro. Su questo numero spiccano le anticipazioni per il Transpotec Logitec 2019, il Salone dell'Autotrasporto organizzato da Fiera Milano, che si terrà a Verona. Parleremo poi di startup, di incentivi alle micro e piccole imprese italiane e di sicurezza, con un'interessante e curiosa soluzione volta a ridurre gli incidenti in corrispondenza degli attraversamenti pericolosi: le strisce pedonali 3D. Come sempre, abbiamo dato ampio spazio al lavoro, all'economia e all'Europa, proponendo diversi approfondimenti. Naturalmente, non possono mancare le rubriche dedicate alla famiglia: sport, motori, viaggi, moda e benessere. Infine, vi proponiamo due focus culinari, con Terra Madre Salone del Gusto e una ricetta tipica trentina, gli gnocchi di pane, che ci arriva direttamente dalla cucina del 'Ristorante al Lago' di Baselga di Piné (TN). E per accontentare tutti, ma proprio tutti, terminiamo parlando di libri, film, comics, videogame e concerti. A questo punto non vi resta che iniziare a sfogliare subito il vostro GM e scoprire gli approfondimenti proposti. Auguro a tutti voi una buona lettura.
DIRETTORE RESPONSABILE Secondo Sandiano
Stampa del Tribunale di Aosta in data 29/09/2014 EDITORE E PROPRIETARIO: DGConsulting s.c.
IN REDAZIONE Fabrizio Civallero, Michela Giuliano, Gabriella Tomasi.
Iscrizione al ROC n. 24934
AMMINISTRAZIONE Stefania Ricca
STAMPA
COLLABORATORI Si veda pagina 72
Tipografia Tipolitoeuropa di Cuneo
SEDE REDAZIONE DGConsulting s.c. Via Borgo Nuovo 4, 12040 Castelletto Stura (CN) Tel. 0171 412816 redazione@genteinmovimento.com WEB www.genteinmovimento.com PUBBLICITÀ Tel. 0171 412816 redazione@genteinmovimento.com
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sferica.net
Il viaggio continua...
Verona, 21-24 febbraio 2019 www.transpotec.com
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attualità
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Disney Plus: la nuova piattaforma streaming
Offerte mobile low cost: tutto a meno di 10€
Era solo questione di tempo prima che il colosso dell'intrattenimento americano allargasse la propria offerta. La nuova piattaforma streaming firmata Disney punta alla leadership del mercato, togliendo i propri contenuti dal catalogo dei concorrenti. Infatti, qualcuno l'avrà forse notato, gli ultimi film Marvel non sono più arrivati su Netflix. Con un investimento previsto di circa 30 miliardi di dollari l'anno per lo streaming video, Disney Plus è atteso nel 2019 e porterà sui nostri schermi anche i prodotti degli studios di Pixar, Marvel, National Geographic e Star Wars. Tra le novità più attese spicca la nuovissima serie basata su Monsters & Co.
Di questi tempi i giga per la navigazione web dai nostri dispositivi mobili sembrano non bastare mai. In risposta a questa domanda sempre maggiore di dati e banda sono arrivate tre nuove compagnie telefoniche che offrono pacchetti tutto compreso a bassissimo costo. Stiamo parlando dei nuovi operatori telefonici che da pochi mesi hanno invaso il mercato: Illiad, Kena e Ho Mobile. Con offerte a partire da 5€ al mese avrete a vostra disposizione 50 gb di internet in 4G, minuti ed sms illimitati. In quanto a copertura, tutte e tre garantiscono non meno del 96%: Kena sfrutta la rete Tim, Ho Mobile la rete Vodafone, mentre la francese Illiad promette una copertura capillare su antenne di proprietà, appoggiandosi su Wind-Tre in caso di bisogno.
Nel 2018 sbarchi di migranti in calo
Aumentano i lavoratori stranieri in Italia
Nella nota diffusa a ottobre dal Ministero dell'Interno si evince che, rispetto allo stesso periodo del 2017, gli sbarchi sono diminuiti di circa l'80% (si è passati dai 108.538 arrivi del 2017, agli attuali 21.426). Dal confronto con il 2016, invece, il calo si attesta sull'85%. Di conseguenza, anche le richieste d'asilo sono diminuite. Fortunatamente, sono in calo anche gli arrivi di minori non accompagnati. I periodi di massimo afflusso sono stati i primaverili, con un picco di 3.963 persone a maggio (22.993 nel 2017). I dati sono stati trattati dal Dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione, e sono disponibili in libera consultazione sul sito del Ministero dell'Interno.
Negli ultimi 10 anni gli stranieri residenti in Italia sono aumentati di 1,825 milioni (+57,5%, arrivando a sfiorare la quota di 5 milioni). Edilizia, pulizie e cura degli anziani sono i settori che contribuiscono a garantire ai lavoratori stranieri regolari un tasso di occupazione maggiore (60,6%) rispetto a quello degli italiani (57,7%). In base all’analisi dell’Osservatorio Statistico dei Consulenti del Lavoro, in poche professioni si concentra gran parte del lavoro straniero, con stipendi inferiori fino al 20%. Sono le regioni del Nord Italia ad attirare maggiormente gli stranieri: circa 6 su 10 si collocano fra Nord Est e Nord Ovest.
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attualità
Ivrea, città industriale del Sempre più velocità con la XX sec. diventa UNESCO connettività 4.5G e 5G
Ivrea rappresenta un esempio distintivo della sperimentazione di idee sociali e architettoniche sui processi industriali, e un'esperienza innovativa di produzione industriale di livello mondiale che guarda in special modo al benessere delle comunità locali. Fondata nel 1908 da Camillo Olivetti, la città industriale vede la maggior parte del suo sviluppo nel periodo degli anni '30 e '60 sotto la direzione di Adriano Olivetti, periodo in cui l’azienda omonima produceva macchine da scrivere, calcolatrici meccaniche e computer. La forma della città e gli edifici urbani di Ivrea sono stati progettati da alcuni dei più noti architetti e urbanisti italiani di quel periodo che oggi entrano nella lista del Patrimonio Mondiale dell'Umanità UNESCO.
In attesa dell'arrivo del 5G, la Giga Network 4.5G annunciata da Vodafone promette di abbattere il muro di 1 Gbps al secondo. Il 5G, invece, potrà essere utilizzato dalla massa presumibilmente a partire dal 2022. Ma cosa comporta realmente questo aumento di velocità? Il 4.5G, attualmente, è disponibile solo nelle maggiori città italiane, ma per sfruttarla appieno è necessario possedere un dispositivo di ultima generazione. Con il 5G, invece, non ci saranno sostanziali modifiche nell'utilizzo dei nostri smartphone. Le novità di questa "rete del futuro" si avranno in un contesto molto più ampio, ad esempio: realtà virtuale e aumentata alla portata di tutti, veicoli a guida autonoma e senza pilota, case smart con controllo a distanza degli elettrodomestici.
Campagna di fundraising Cane in ufficio: i benefici per acquisto pick-up della sua compagnia
Sembra una moderna arca di Noè il Santuario Capra libera tutti, un rifugio a Nerola (RM) con oltre 200 animali salvati dalla macellazione e dallo sfruttamento intensivo. A gestire questa oasi di libertà è Massimo Manni, che si prende cura di tantissime specie animali: oltre a mucche, maiali, agnelli, capre e cavalli c'è anche un lama. Worth Wearing, la piattaforma online per il fundraising attraverso la vendita di t-shirt personalizzate, shopper, taccuini e tazze, segue da tempo le evoluzioni del Santuario per finanziare la buona causa e permettere l'acquisto di un pick-up per il trasporto di fieno e mangimi all'interno dell'area. Il progetto è principalmente autofinanziato e vive grazie a donazioni di privati e volontari. NUMERO 5 | SETTEMBRE - OTTOBRE 2018
Lo affermano scienziati e studi internazionali, lavorare con il proprio amico a 4 zampe è un efficace antidoto contro stress, nervosismo e tensioni. Creano momenti di distrazione che rilassano e rimettono in equilibrio la mente, migliorano l’umore aumentando la produttività, eliminano la fissità del pensiero, favoriscono relazioni sincere incrementando il dialogo. Sono solo alcuni dei benefici che si ottengono portando il proprio cane in ufficio, un vero e proprio toccasana non solo per i dipendenti, ma anche per le aziende che vedono la forza lavoro migliorare in motivazioni, creatività e operatività. E così, sono sempre di più le aziende che aprono le porte ai nostri quattro zampe. GENTE IN MOVIMENTO
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impresa
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L’Italia è un Paese per startup, o quasi Panoramica sull’ecosistema dell’innovazione in Italia, quali attori e strumenti a servizio delle nuove imprese ad alto tasso di crescita. a cura di Fabrizio Barini
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talia, Paese di santi, navigatori e imprenditori, innovativi. Un insieme di 10mila imprese, concentrate al centro-nord, che fatturano quasi 1 miliardo di euro, lo 0,6% del PIL e danno lavoro a poco meno di 50mila persone. È questa la foto scattata dall’ultima edizione del rapporto trimestrale redatto dal Ministero dello Sviluppo economico (Mise) e da InfoCamere, in collaborazione con UnionCamere. Secondo i dati raccolti, aggiornati al 31 marzo 2018, le startup innovative iscritte alla sezione speciale del Registro delle imprese sono 8.897, in aumento di 506 unità (+6%) rispetto allo stesso periodo dell’anno
precedente. Si tratta di una categoria particolare di imprese, costituite a fine 2012 con l’approvazione del cosiddetto “Decreto Crescita 2.0” dal Ministro Corrado Passera, Governo Monti, che godono di particolari deroghe rispetto al diritto societario: poca burocrazia, bassi costi di avviamento e una serie di incentivi fiscali per la raccolta di capitali. Probabilmente una delle più riuscite, sinora, azioni di politica industriale messe a segno da un Governo italiano, insieme al Piano Impresa 4.0 dell’ex Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda, che è riuscito a mobilitare investimenti per oltre 2 NUMERO 5 | SETTEMBRE - OTTOBRE 2018
impresa
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miliardi di euro nel 2017 secondo i dati dell’Osservatorio Industria 4.0 del Politecnico di Milano. Tra le cifre che meritano di essere ricordate, per comprendere meglio l’ampiezza del fenomeno, il dato sul capitale sociale sottoscritto che risulta notevolmente cresciuto negli ultimi tre mesi. Quest’ultimo, infatti, è passato da poco più di 423 milioni di euro nel dicembre 2017, a 499 milioni (+18%), per una media di 56.097 euro a impresa (+11,3%). Complessivamente la produzione risulta pari a 741,7 milioni euro, un dato inferiore di 20 milioni (-2,6%) rispetto ai 761 milioni di euro registrati a fine 2017. In linea con l’anno precedente è, invece, il reddito operativo complessivo, negativo per circa 88 milioni di euro (erano 84 a fine 2017). Dati più positivi emergono, invece, dal lato occupazione: il numero complessivo di soci e di addetti ha raggiunto nel primo trimestre dell’anno quota 45.861, +28,6% rispetto alla precedente rilevazione. Risulta invece in linea con il 2017 la distribuzione per settori di attività. La maggior parte delle startup (71,3%) continua a fornire servizi alle imprese (produzione di software e consulenza informatica, attività di R&S, servizi d’informazione), il 19% opera nel manifatturiero (fabbricazione di macchinari, computer, prodotti elettronici e ottici, apparecchiature elettriche), mentre il 4,1% è attiva nel commercio. Infine, sul fronte della distribuzione geografica la Lombardia rimane la regione in cui è concentrato il maggior numero di startup, oltre quota duemila (2.132), il 24% del totale nazionale. Seguono il Lazio, con 911 (10,2%), che supera l’EmiliaRomagna, ferma a 884 (9,9%). Più luci che ombre in un contesto, quello dell’ecosistema dell’innovazione, che è diventato mainstream tra i giovani come prospettiva futura in alternativa al posto fisso e comincia ad avere delle aperture di credito anche dalle PMI che iniziano a ragionare su programmi di open innovation. Parola che sta ad indicare la possibilità di effettuare lo sviluppo di NUMERO 5 | SETTEMBRE - OTTOBRE 2018
Poca burocrazia, bassi costi di avviamento e una serie di incentivi fiscali per la raccolta di capitali
prodotti, servizi e processi aprendosi all’esterno attraverso collaborazioni con le neo imprese. Ovvio che in questo contesto vi sia un fiorire di opportunità per chi si vuole buttare nella mischia, ovvero partendo da quella che reputa una buona idea, creare la propria azienda. Trenta anni fa in Brianza si sarebbe parlato di “fabbrichetta”, o di “capannone”, che invece oggi si potrebbero tradurre con “software house”, o con “app farm”. Ma rispetto ai nonni, o ai genitori, gli aspiranti imprenditori di oggi, hanno facilmente accesso a un gran numero di strumenti che li possono aiutare a passare dall’idea all’Impresa velocemente: co-working, incubatori e acceleratori. Luoghi dove, se si è disposti a fare un piccolo investimento di tempo e di denaro, è possibile ricevere il sostegno e la formazione indispensabili per fare i passi giusti verso l’obiettivo finale. Esistono anche strumenti “alternativi”, non alla portata di tutti, ma che premiano coloro i quali più di altri dimostrano di avere la testa e le gambe per farcela. Tra questi il metodo offerto da Réseau Entreprendre, associazione senza scopo di lucro, nata 30 anni fa in Francia, che si pone un solo obiettivo: creare imprenditori per creare posti di lavoro sul territorio. Un mestiere non facile di cui si fanno carico, in maniera assolutamente gratuita, imprenditori senior, ovvero persone che “ce l’hanno fatta” e hanno deciso di aiutare gli altri a realizzare la stessa impresa. Per accedere a questa opportunità non ci si candida ma si viene scelti
dagli imprenditori di Réseau dopo un percorso formativo della durata di 6/12 mesi che parte dalla verifica del potenziale imprenditoriale della persona. Non si parte dall’idea quindi, innovativa o meno che sia, ma dalla capacità di un individuo di “essere imprenditore”, ovvero di prendere la maggioranza delle quote della società che si intende costituire, lavorarci a tempo pieno e impegnarsi a creare da 3 a 5 posti di lavoro entro 3 anni. L’associazione è presente in 10 Paesi nel mondo, può contare su 7.500 imprenditori senior volontari che nel corso del 2017 hanno accompagnato 1.400 neo-imprenditori, che si stima creeranno 14mila posti di lavoro entro i prossimi 3/5 anni. In Italia l’associazione è presente in Emilia Romagna, Lombardia e Piemonte. In Lombardia, sotto la guida del Presidente Fabrizio Barini e di altri 21 soci, dalla fondazione nel 2015, sono state create 9 neo imprese che impiegano oggi oltre 60 addetti. Una numero destinato ad aumentare anche a seguito della Call for Ideas Mobility Innovation World 2018 (MIW 2018), lanciata da Réseau Entreprendre Lombardia (REL) in collaborazione con Arval, società del gruppo BNP Paribas leader nel noleggio di autoveicoli a mediolungo termine, per selezionare aspiranti imprenditori nel campo della sharing mobility. In palio 130 ore circa di consulenza dei soci REL, del valore indicativo di 20mila euro e una riserva d’opzione di Arval per instaurare una collaborazione futura. GENTE IN MOVIMENTO
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Nuove imprese a tasso zero Il MEF presenta Nito: un’opportunità per l’imprenditoria giovanile e femminile italiana a cura di Paolo Ferraris
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er sostenere la creazione di micro e piccole imprese competitive a prevalente partecipazione giovanile o femminile, il Ministero dello Sviluppo Economico ha previsto un incentivo alla creazione di micro e piccole imprese “Nuove imprese a tasso zero” (conosciuto anche con l’acronimo di NITO), con sede legale e operativa in Italia, che alla data di presentazione della domanda siano costituite da non più di 12 mesi e la cui compagine societaria sia composta per oltre la metà numerica dei soci e delle quote di partecipazione, da giovani di età compresa tra i 18 ed i 35 anni o
da donne di qualsiasi età. Con i medesimi requisiti soggettivi possono inoltre beneficiarne tutte le persone fisiche che vogliono costituire una società purché, entro 45 giorni dopo aver ricevuto la comunicazione di ammissione alle agevolazioni, dimostrino l’avvenuta costituzione della società. Le agevolazioni sono concesse ai sensi e nei limiti del regolamento de minimis (massimo ricevibili per un triennio pari ad euro 200 mila o 100 mila per le imprese operanti nell’autotrasporto) sotto forma di un finanziamento agevolato a tasso pari a zero, della durata massima di otto anni e di importo non NUMERO 5 | SETTEMBRE - OTTOBRE 2018
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superiore al 75% della spesa ammissibile; l’investimento da realizzare non può superare il limite massimo di € 1.500.000. Il restante 25% deve invece essere finanziato necessariamente attraverso mezzi propri della società, pertanto tramite un versamento in conto capitale effettuato dai soci oppure un finanziamento oneroso stipulato dalla società con una banca. In entrambi i casi esso è condizione per accedere all’agevolazione e non può consistere in una mera dichiarazione dei soci ma occorre una delibera assembleare. Non è altresì possibile dimostrare il requisito attraverso l’ipotetico cash flow generato dall’attività. La percentuale di finanziamento varia a seconda degli interventi e dell’oggetto dell’attività, per esempio l’acquisto e la ristrutturazione dei fabbricati è del 70% del programma nel settore del turismo e del 40% negli altri settori; l’acquisto di macchinari e di attrezzature, purché nuovi, possono anche essere il totale della spesa ammissibile, così come i software. Percentuali inferiori invece sono previste per le consulenze, i corsi di formazione. Le attività ammissibili coprono un ampio ventaglio di settori, a titolo di esempio le produzioni di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato,
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della trasformazione dei prodotti agricoli; i servizi alle imprese e alle persone, il commercio, il turismo. Gli unici settori esclusi dalle agevolazioni sono quelli previsti dalla disciplina comunitaria: pesca, acquacoltura e produzione primaria di prodotti agricoli. Sono inoltre escluse le attività connesse all’esportazione. Importante sottolineare che le attività della ristorazione si considerano turistiche soltanto se fanno parte dei sistemi turistici locali (STL), istituiti ai sensi del Decreto Legislativo 23 maggio 2011 numero 79. Si fa inoltre presente che se la spesa è relativa ad immobili la società deve avere sugli stessi un diritto reale ovvero la detenzione attraverso un regolare contratto di locazione. Elemento centrale per ottenere l’agevolazione, la cui domanda va presentata solamente on line attraverso il sito di Invitalia, è il piano di impresa. Esso è il documento che descrive nel dettaglio l’idea imprenditoriale, deve essere redatto sulla base dello schema previsto da Invitalia e contiene, oltre ai dati del proponente, una descrizione dettagliata dell’attività proposta, un’analisi del mercato e relative strategie, gli aspetti tecnici e finanziari connessi all’attività.
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Invitalia, dopo essersi accertata che i proponenti abbiano i requisiti previsti, effettua una valutazione di tale piano al fine di accertare che la proposta presentata sia meritevole di finanziamento e, perciò, potrà chiedere chiarimenti o modifiche al piano presentato. Un aspetto delicato e, potenzialmente limitante di questa iniziativa, sono le garanzie richieste da Invitalia. A differenza di altre agevolazioni (il Microcredito o il Fondo di garanzia per le PMI) dove il mutuo (oneroso) è esente da garanzie reali o personali, NITO è erogato previa una garanzia reale su un bene oggetto del finanziamento (es. il fabbricato) oppure attraverso una fideiussione bancariaassicurativa. L’erogazione dell’agevolazione avviene sulla base degli stati di avanzamento lavori, in particolare in tre tranche, la prima ad un SAL non inferiore al 25% delle spese ammesse e l’ultimo non inferiore al 10% delle stesse. E’ prevista la possibilità di ottenere un’anticipazione parziale del finanziamento. Il rimborso avviene in sedici rate semestrali posticipate a partire dalla conclusione del programma degli investimenti che dovrà realizzarsi entro due anni dall’avvio, salvo la possibilità di una proroga di sei mesi.
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Quale sostenibilità per la logistica Future Mobility Week: più intelligenza, meno sprechi, meno emissioni
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a cura di Marco Comelli
a grande manifestazione di Torino, che ha trasformato per due giorni Lingotto Fiere nell’università della mobilità futura con 230 esperti relatori e 25 convegni e workshop, ha dedicato la sua attenzione alle e tematiche più “calde” del settore: i veicoli intelligenti e sostenibili; l’accesso alla mobilità, la logistica intelligente e sostenibile, le smart road e le infrastrutture, le nuove forme di mobilità urbana, come la mobilità aerea di merci e persone utilizzando veicoli autonomi e guidati a distanza. Di particolare interesse sono state le sessioni dedicate al trasporto delle merci e alla logistica sostenibile. Ma cosa significa sostenibilità nella logistica? Secondo la definizione dell’associazione SOS Log, partner di Future Mobility Week, affiliata ad Assologistica, essa è un componente della più ampia sostenibilità della produzione di beni ed in particolare contribuisce ad ottimizzare l’energia necessaria per approvvigionare (supply chain), distribuire, usare e smaltire riciclare (logistica inversa) un bene. Quindi, minimizza gli impatti ambientali per approvvigionare, usare e smaltire e, dal punto di vita umano, migliora l’impatto dei processi logistici sulle persone, la qualità della vita delle presenti e future generazioni
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e, grazie al guadagno di efficienza, favorisce la competitività degli operatori economici. I processi logistici sono tipicamente collaborativi, soprattutto se sottendono l’intero percorso delle merci, a parte dalle materie prime sino al fine vita, al riciclo e al riuso. Da un punto di vista pratico, quindi, le sfide da affrontare e le soluzioni da adottare sono specifiche per ogni operatore logistico, che a sua volta può avere un perimetro di intervento variabile. Un’azienda GDO, per esempio, può adottare per rendere sostenibili i propri processi logistici delle azioni che la riguardano direttamente ma può anche, grazie al proprio potere contrattuale, spingere i propri fornitori e partner ad adottare a loro volte pratiche e soluzioni più sostenibili. A Future Mobility Week Carrefour ha illustrato la propria strategia di sostenibilità centrata su tre aree; pianificazione, collaborazione, automezzi. Nella prima, l’azienda si è concentrata sul migliorare il servizio alla sua rete, composta da 1100 punti vendita con 8 Centri Distribuzione (CeDi):ottimizzazione dei percorsi, riduzione percorrenze e aumento delle percentuali di carico dei mezzi tramite l’adozione di un’applicazione software sofisticata che tiene conto dello stato del parco automezzi, della congestione della rete viaria, dei vincoli strutturali interni ed esterni, delle caratteristiche dei prodotti, delle regole in vigore per la distribuzione in ambito urbano e dei livelli di servizio. Nel campo della collaborazione, Carrefour si è rivolta ai propri fornitori, al settore degli imballaggi e infine alla logistica inversa per la sincronizzazione degli ordini provenienti da diversi punti vendita e CeDi, è stato possibile ridurre i viaggi a vuoto e ottimizzare i carichi. Nel settore degli
imballi, è in corso la sostituzione delle cassette di legno e del cartone con contenitori riutilizzabili, che vengono gestiti in modo collaborativo, riducendo al minimo lo spostamento di contenitori vuoti. Infine, ottimizzando i viaggi di rientro per effettuare il ritiro delle attrezzature tecniche e di carta e plastica, Carrefour è riuscita a ridurre ulteriormente i km percorsi a vuoto. Nel campo degli automezzi, le iniziative dell’azienda prevedono di ridurre le emissioni di CO2 del 40% entro il 2025 e del 70% entro il 2050 rispetto al livello del 2010. In particolare, l’impegno relativo ai trasporti è ridurre le emissioni del 30% entro il 2025. Nell’immediato Carrefour ha deciso di adottare furgoni elettrici per le consegne a domicilio della spesa in ambito urbano. Ad oggi sono in servizio 40 mezzi 100% elettrici sui punti vendita di Milano, Torino, Roma, Lucca e Firenze che effettuano oltre 600 consegne giornaliere. Per le medie e lunghe percorrenze, invece, l’azienda ha avviato il passaggio al metano, poiché i veicoli che utilizzano questo combustibile offrono carico ed autonomia elevati e prestazioni ambientali di rilievo. Se invece di utilizzare gas naturale, si usasse il biometano, le emissioni di CO2 si ridurrebbero del 95% rispetto al Diesel Euro6. Inoltre, il biometano è parte di un'economia circolare, che consente la valorizzazione locale dei rifiuti raccolti dai punti vendita, quindi è anche una scelta di transizione energetica di indipendenza dai combustibili fossili. La conversione di Carrefour al metano ha promosso l’aggiornamento della stazione di servizio di Beinasco (TO). Il ruolo di Carrefour sarebbe quello del facilitatore per innescare l’avvio dell’economia circolare del territorio. NUMERO 5 | SETTEMBRE - OTTOBRE 2018
professioni
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La PA deve agire in tempi ragionevoli Il diritto è fatto di regole, e le regole, si sa, sono normalmente percepite in modo ambivalente a cura di Maurizio Riverditi
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l diritto è fatto di regole, soprattutto quello “processuale”. E le regole, si sa, sono normalmente percepite in modo ambivalente: come garanzia di correttezza e trasparenza oppure come pietra d’inciampo per la speditezza della vita quotidiana, pubblica o privata che sia. Del resto, la produzione legislativa ci ha abituati ad una proliferazione di regole e cavilli d’ogni genere che, spesso, si traducono in un fardello di procedure amministrative, per lo più percepite come fonte di pesi e costi di cui faremmo a meno. Un tipico esempio di regole “percepite come” fardello sono quelle che disciplinano i “tempi” della Pubblica Amministrazione, soprattutto quando questa è chiamata a rispondere alle istanze di chi resta in attesa di provvedimenti che si fanno attendere a lungo. E non è detto che si tratti di provvedimenti benvoluti. Ma non per questo l’attesa è meno spiacevole. Per rendersene conto è sufficiente pensare all’importanza di ricevere in tempi brevi il provvedimento di revoca della patente a fronte della contestazione che ne legittimerebbe l’adozione: in tal caso, infatti, tanto prima il Prefetto comunica la decisione di revoca, quanto prima si possono attivare i rimedi processuali NUMERO 5 | SETTEMBRE - OTTOBRE 2018
per censurarne il contenuto o, in ogni caso, inizia a decorrere il tempo necessario per poter riottenere il permesso di guida. E per comprendere il significato di queste “tempistiche” è sufficiente por mente all’importanza che la patente di guida ha ormai assunto per ciascuno di noi e l’impatto che, nel quotidiano, determina la sua mancanza. Ebbene, il Giudice di Pace di Torino, con sentenza del 10 luglio 2018 ha sanzionato il ritardo della PA nell’adottare il provvedimento di revoca della patente, esaltando l’importanza dei principi di corretta amministrazione anche in questa materia. Questi, in breve, i fatti. Tizio viene fermato al volante della propria autovettura durante il periodo di sospensione della patente di guida per “esaurimento dei punti” che ne garantiscono la validità. Gli viene immediatamente ritirata la patente di giuda in via cautelare e. Dopo cinque mesi il Prefetto gli notifica il provvedimento di revoca. Tizio presenta, quindi, ricorso al Giudice di Pace lamentando l’eccessiva durata del procedimento amministrativo, culminato con il provvedimento prefettizio, eccessività che, a suo giudizio, si pone in contrasto sia con i principi generali sanciti
dalla L. 241/1990 (che disciplina il procedimento amministrativo); sia, ed è questo il passaggio più interessante, con i principi che, a livello costituzionale, chiariscono che l’attività della PA deve ispirarsi a canoni di buon andamento e imparzialità e, più, in generale, con il principio di “ragionevolezza” a cui è assoggettata qualsivoglia limitazione della libertà individuale, nelle sue diverse estrinsecazioni. Detto diversamente: la lentezza con cui è stato adottato il provvedimento di revoca della patente si sarebbe tradotto, di fatto, in un ingiustificato e irragionevole aggravio della durata complessiva della sanzione inflitta dal Prefetto per l’infrazione comunque commessa dal privato. Il Giudice di Pace di Torino, ponendosi nel solco di una precedente decisione resa dal Giudice di Pace di Torino nel marzo del 2017, ha accolto il ricorso e annullato il provvedimento di revoca della patente. Si tratta di una decisione importante e coraggiosa (pur se dà applicazione a principi generali dell’ordinamento) e che rappresenta un baluardo di civiltà destinata a far proseliti non solo nel mondo forense, ma, speriamo, nella quotidianità dell’azione amministrativa. Ecco il volto bello delle regole. GENTE IN MOVIMENTO
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La Tutela Legale in caso di omicidio stradale Può capitare di essere coinvolti in un incidente stradale per fatalità, imperizia, o per essersi distratti un secondo. Quali le conseguenze? a cura di Giovanni Nenz
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ono ormai quasi due anni che è entrata in vigore la legge n.41/2016 sull’omicidio stradale e lesioni personali stradali, nata per punire più severamente i pirati della strada. In realtà questa legge colpisce tutti noi che circoliamo sulle strade con l’auto, con la moto o con il nostro mezzo di lavoro, per gli spostamenti di tutti i giorni o per andare in vacanza. Siamo molto più a rischio di incorrere in pesanti sanzioni per infrazioni al Codice della Strada e al Codice Penale, che possono arrivare alla reclusione e alla revoca della patente per minimo cinque anni, in caso di condanna definitiva.
L’inasprimento delle pene non riguarda solo il caso di omicidio stradale, ma si estende anche agli incidenti con lesioni personali e le condanne possono arrivare fino a 18 anni di reclusione nel caso in cui si verifichino alcune circostanze aggravanti come provocare lesioni o la morte di più persone, guidare senza avere una patente valida, con auto priva di assicurazione o in caso di fuga dopo avere causato l’incidente. Questi sono i casi limite più eclatanti, di cui hanno parlato tutti i media, ma nella quotidianità, non sempre incidenti con feriti gravi, o mortali, sono la conseguenza di imprudenza o di una guida condizionata NUMERO 5 | SETTEMBRE - OTTOBRE 2018
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dall’assunzione di alcol o droghe, anzi: può capitare di essere coinvolti in un incidente stradale per fatalità, imperizia, o solo per essersi distratti per una frazione di secondo. Anche infrazioni del Codice della Strada molto comuni, ad esempio l’eccesso di velocità, il sorpasso in prossimità di attraversamento pedonale, il passaggio con semaforo rosso, come anche le condizioni meteorologiche come pioggia, neve, gelo, oppure una segnaletica stradale mancante o poco chiara, possono essere causa di incidenti stradali gravi, o mortali. La legge n.41/2016 sull’omicidio stradale e lesioni personali stradali prevede: un aggravio delle pene per i delitti colposi, già previsti nel nostro Codice Penale (art.n.589 - Omicidio colposo, e n.590 - Lesioni personali colpose); e l’introduzione di 4 nuovi articoli riguardanti il delitto di omicidio stradale (art. n.589 bis) e il delitto di lesioni personali stradali gravi o gravissime (art. n.590 bis) con le rispettive aggravanti e gli articoli n.589 ter e n.590 ter per la fuga del conducente in caso di sinistro. L’articolo 589 bis ha introdotto l’obbligo dell’arresto in flagranza per i conducenti di veicoli a motore che, in caso di incidente mortale, risultano aver guidato sotto l’effetto di sostanze stupefacenti o in stato di ebbrezza alcolica grave (cioè con tasso superiore a 1,5 g/l) o media (per autisti professionali, con tasso superiore a 0,8). L’arresto è invece facoltativo se il responsabile dell’incidente è incorso
in gravi infrazioni al codice della strada (l’eccesso di velocità in centro urbano, il passaggio con il semaforo rosso, la circolazione contromano, l’inversione di marcia in prossimità di curve o dossi e i sorpassi in prossimità di strisce pedonali o linea continua). Per queste situazioni così gravi, la pena prevista può arrivare fino a 12 anni di reclusione. L’inasprimento delle pene si estende anche alle lesioni personali: se si è in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di stupefacenti la pena della reclusione può variare da 3 a 5 anni per lesioni gravi e da 4 a 7 per quelle gravissime. Cosa fare in questi casi, nei quali si avvia un procedimento penale che prevede la pena della reclusione? Una soluzione, ad esempio, la si può trovare nella prevenzione, assicurandosi con una polizza di Tutela legale, che in caso di bisogno permette di affrontare la complessità della normativa e di difendersi. Si badi bene, ciò non significa sottrarsi alle proprie responsabilità, significa invece esercitare il proprio diritto alla difesa. Infatti, al solo costo della polizza, l’assicurato può avere la miglior difesa in tribunale, eventualmente incaricando un avvocato specializzato o il proprio avvocato di fiducia, e si può avvalere di una perizia di parte per ricostruire la giusta dinamica dell’incidente, così da ottenere la corretta valutazione delle responsabilità delle parti coinvolte. In caso di incidente, la copertura potrà essere attivata anche per
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l’opposizione a sanzioni amministrative e per il dissequestro del mezzo. E cosa succede alla patente? Per tutte le situazioni sopra descritte c’è da considerare inoltre l’eventualità della sospensione o ritiro della patente e della decurtazione dei punti dal documento di guida: oltre a fornire la miglior difesa penale, la polizza assicura la propria patente o, per le imprese, quella dei dipendenti. Questa copertura copre infatti le spese legali per presentare ricorso all’autorità competente per errata variazione dei punti (senza limite di punti sottratti), per le violazioni al Codice della strada e per le sanzioni. Inoltre, l’assicurato può ottenere il rimborso delle spese per il corso da frequentare presso una scuola guida per recuperare i punti persi e, qualora gli siano stati detratti tutti i punti dalla patente, può ricevere il pagamento delle spese per la revisione e per l’esame per riottenere il documento di guida. Se ad assicurarsi fosse un’impresa, nel caso in cui ai suoi dipendenti venisse sospesa o ritirata la patente, e quindi non fossero più autonomi negli spostamenti necessari per svolgere l’attività lavorativa, l’impresa stessa otterrebbe come risarcimento economico del danno subito per non poter più fare affidamento sul loro operato, una indennità giornaliera forfettaria che può andare da 30 a 100 euro per 90 o 180 giorni, secondo la copertura scelta.
Polizza Patente Protetta In caso di ritiro della patente dei tuoi dipendenti, potrai ricevere un’indennità da 2.700 € a 18.000 €. Richiedi un preventivo gratuito: Tel. 0171 41.31.46 servizi@imprenditorieprofessionisti.
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Festival del Lavoro 2018 Dal 28 al 30 giugno 2018, Milano è stata sede di dibattiti, organizzati dai Consulenti del Lavoro, sul futuro del Paese a cura di Valentina Paiano
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on 270 ospiti, 80 eventi in contemporanea in ben 9 aule, 8 dirette televisive e 50 giornalisti accreditati il Festival del Lavoro 2018 si conferma un evento di grandissimo successo in termini di partecipazione e contenuti. La tre giorni organizzata dal Consiglio Nazionale dell'Ordine dei Consulenti del lavoro e dalla Fondazione Studi e svoltasi dal 28 al 30 giugno presso il MiCo, Milano Congressi, il Centro congressuale più grande d’Europa, ha dato la possibilità a politici, professionisti, esperti di diritto del lavoro, giornalisti, sindacalisti, economisti, imprenditori e cittadini di confrontarsi su idee e proposte che riguardano il futuro del mercato del lavoro. Al tempo stesso è servita a sollecitare le riflessioni del nuovo
esecutivo su alcune priorità del Paese. #lavoroefuturo è stato, infatti, il motto coniato per questa nona edizione, con l’obiettivo di promuovere interventi concreti per lo sviluppo e la crescita dell’Italia. “Abbiamo scelto Milano per l’edizione 2018 del Festival, perché è l’area metropolitana che meglio coniuga l’evoluzione del lavoro e lo sviluppo del territorio”, ha dichiarato la Presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine, Marina Calderone. “Al Festival abbiamo portato le nostre sollecitazioni, il nostro contributo in termini di idee e proposte sui fenomeni che oggi caratterizzano un mercato del lavoro in continuo cambiamento per poter dare ai giovani in cerca di occupazione la possibilità di valorizzare le loro NUMERO 5 | SETTEMBRE - OTTOBRE 2018
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professionalità e dare seguito alle loro formazione”, ha commentato. Peculiarità della manifestazione le numerose iniziative che si sono svolte in contemporanea negli spazi del MiCo, tutte caratterizzate da un comune denominatore: i "dialoghi sul futuro". Al centro dei dibattiti nove temi chiave: occupazione, scuola, lavoretti, pensioni, innovazione, welfare, talento, competitività, crescita. Fra gli ospiti che nel corso della tre giorni solo saliti sul palco centrale: il Presidente del Comitato Economico e Sociale Europeo, Luca Jahier; il Sindaco di Milano, Giuseppe Sala; il direttore del Corriere della Sera, Luciano Fontana, per la presentazione del libro "Un Paese senza leader"; il senatore Maurizio Gasparri; il giornalista Alan Friedman per la presentazione di "Dieci cose da sapere sull’economia italiana prima che sia troppo tardi"; il giornalista Walter Passerini, che ha presentato il libro "Tutto lavoro. Come cercare e conquistare un posto"; Daniele Grassucci, co-founder di Skuola.net e autore del libro "Chi se ne frega della scuola"; l’onorevole Maria Stella Gelmini; l’AD di Foodora, Gianluca Cocco; Jacopo Perfetti, economista e autore del libro "Inventati il lavoro. Sopravvivere alla fine del posto fisso e svegliarsi ogni mattina con il sorriso"; il Presidente dell’Inps Tito Boeri; il segretario confederale della Uil Guglielmo Loy, l’economista Giuliano Cazzola; la professoressa Elsa Fornero; il giornalista Massimo Gaggi, autore del libro "Homo premium. Come la tecnologia ci divide"; l’europarlamentare Brando Benifei. E, ancora, la food blogger Chiara Maci e il cuoco Filippo La Mantia; il Presidente dell'Aspen Institute Italia Giulio Tremonti; il Presidente del CNEL Tiziano Treu; gli onorevoli Simone Baldelli e Giorgia Meloni; il Sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon; il Presidente della Link Campus University Vincenzo Scotti; l’economista Carlo Cottarelli per la presentazione del libro I sette capitali dell’economia italiana; il Sottosegretario alle Infrastrutture e trasporti NUMERO 5 | SETTEMBRE - OTTOBRE 2018
Armando Siri. Molto seguite soprattutto le interviste in diretta su Facebook ai due Vicepremier, Matteo Salvini, intervenuto il 29 giugno, e Luigi Di Maio, il 30 giugno prima della chiusura della manifestazione, che hanno registrato complessivamente oltre 700.000 visualizzazioni. Grande successo anche per i dibattiti all’interno dell’“Aula del Diritto”, che hanno visto approfondire le tematiche giuslavoristiche di più stretta attualità assieme ad accademici ed esperti della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, così come per quelli dell’ “Isola della Previdenza” e dell’ “Isola delle Politiche Attive”. Proprio in quest’ultima location è stata siglata la convenzione tra l’Anpal, l’agenzia nazionale delle politiche attive del lavoro, e la Fondazione Consulenti per il Lavoro con l’obiettivo di rafforzare il rapporto tra scuola e mondo del lavoro. Con il protocollo d’intesa le parti si sono impegnate a contribuire al raccordo e al confronto fra la domanda di lavoro e il sistema di istruzione e formazione, con l'obiettivo di promuovere l'occupazione dei giovani attraverso la diffusione, all'interno dei loro circuiti, di percorsi di transizione e di alternanza scuola-lavoro che siano adeguati ai cambiamenti in atto e consentano di acquisire competenze spendibili nel mercato del lavoro. Affollati e ricchi di spunti di riflessione anche i “Laboratori di
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lavoro”: seminari tecnico-pratici sulle ultime novità normative, e l’Agorà con le risposte degli esperti. Tra le novità di quest’anno gli "Open day" del lavoro dedicati all’orientamento dei giovani in cerca di occupazione. Grazie alla partnership siglata con Eggup, la start-up che ha sviluppato un software innovativo per facilitare l’incontro fra domanda e offerta di talenti, i ragazzi hanno potuto fare un test gratuito delle loro competenze attraverso il quale, con poche e semplici domande, conoscere capacità e attitudini personali. La valutazione ha poi consentito l’elaborazione di un profilo professionale, da inserire nel curriculum vitae. Non sono mancati i momenti di svago e intrattenimento: dalla premiazione del contest letterario "Il lavoro tra le righe", per dare un riconoscimento, per la prima volta in Italia, alla migliore pubblicazione tecnica e giuslavoristica, alla gara di corsa "Run 4 Job" tenutasi presso “la Montagnetta” di Milano, all’apericena musicale con il concerto di Banners, il cantante inglese autore della colonna sonora del Festival del Lavoro 2017 e 2018: "Someone to you”, alla visita guidata al Cenacolo e numerose bellezze di Milano e dintorni. Sull'app Festival del Lavoro e sul sito della manifestazione www.festivaldellavoro.it è possibile rivivere la tre giorni, rileggere le dichiarazioni, sfogliare la galleria foto, rivedere le interviste agli ospiti e tanto altro. GENTE IN MOVIMENTO
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Lucie,la chatbot ispirazionale La chatbot di Air France reinventa il modo in cui i viaggiatori cercano e scelgono le destinazioni per i loro viaggi a cura della Redazione
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seconda del proprio umore, i clienti Air France possono chattare con Lucie 24 ore su 24, inviandole l’emoticon che in quel momento maggiormente li rappresenta, per descrivere il proprio viaggio ideale, le preferenze e i gusti. Gli emoticon, il linguaggio universale che tutti ormai utilizzano e che, in una rappresentazione grafica conosciuta a tutti, sintetizza diversi stati d’animo ed emozioni: Lucie sceglierà la destinazione che corrisponde perfettamente ai criteri inviati dall'utente. Ma Lucie fa molto di più! Si trasforma in una vera e propria guida turistica, proponendo articoli, video, foto, musica, luoghi di interesse
consigliati e informazioni pratiche. Lucie si adatta a ogni desiderio! Se i clienti hanno solo una vaga idea della propria destinazione futura e vogliono essere sorpresi o, viceversa, sanno esattamente dove vogliono andare, in coppia o con la famiglia, Lucie si adatta a ogni desiderio e stato d’animo. Lucie va ad aggiungersi e ad affiancare Louis, la chatbot di Air France lanciata nel 2017, dedicata alle domande relative ai bagagli. La chatbot di Air France reinventa così il modo in cui i viaggiatori individuano la loro destinazione futura e pianificano il proprio viaggio grazie a un'esperienza di chat personalizzata e divertente, bastata sul sistema di messaggistica Messenger di Facebook. NUMERO 5 | SETTEMBRE - OTTOBRE 2018
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Il Programma Horizon 2020 dedicato alle PMI
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orizon 2020 è il più grande programma realizzato dall’Unione Europea in materia di ricerca e innovazione, con finanziamenti pari a quasi 80 miliardi di euro per il settennio 2014-2020. L’investimento su ricerca e innovazione è essenziale per il futuro dell’Europa e, per tale ragione, si pone al centro della Strategia Europa 2020 per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, in grado di stimolare la crescita economica. Al centro di Horizon 2020 si pongono tre parole chiave. 1 - Eccellenza scientifica Sostegno alla posizione dell’UE quale leader mondiale nel campo NUMERO 5 | SETTEMBRE - OTTOBRE 2018
della scienza e della tecnologia, inteso in termini di supporto a scienziati di talento e ad aziende innovative, finalizzato a migliorare la competitività europea, a creare posti di lavoro e a contribuire per il raggiungimento di un più alto standard di vita. 2 - Leadership industriale L’Europa deve investire in tecnologie strategiche, incoraggiando le aziende ad investire maggiormente nella ricerca e a mirare a campi di intervento in cui poter lavorare con il settore pubblico al fine di promuovere l’innovazione. L’obiettivo è quello di aumentare, appunto, l’innovazione, l’efficienza e la competitività.
L’Europa a sostegno delle Piccole e Medie Imprese innovative con il più grande programma mai realizzato prima a cura di Maria Paola Cherchi ed Elisa Versace
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3 - Sfide per la società L’UE ha individuato 7 sfide prioritarie in cui l’investimento nella ricerca e innovazione può avere un concreto impatto a beneficio della collettività: - salute, cambiamento demografico e benessere; - sicurezza alimentare, agricoltura e silvicoltura sostenibile, ricerca marina e marittima e delle acque interne e bio-economia; - energia sicura, pulita ed efficiente; - trasporto intelligente, verde e integrato; - azione per il clima, ambiente, efficienza delle risorse e materie prime; - l’Europa in un mondo che cambia: società inclusive, innovative e riflessive; - società sicure: proteggere la libertà e la sicurezza dell’Europa e dei suoi cittadini. Le piccole e medie imprese costituiscono la principale fonte di occupazione e innovazione, rappresentando più del 90% del tessuto imprenditoriale europeo e, pertanto, ricevono una particolare attenzione nell’ambito di Horizon. Il Programma prevede un finanziamento destinato alle PMI con sede in Paesi UE o associati, di almeno 3.000.000.000 di euro fino al 2020 attraverso il cosiddetto “SME INSTRUMENT”. Le PMI altamente innovative, con una chiara ambizione commerciale, un potenziale di crescita elevata e internazionalizzazione, sono i principali destinatari. Lo strumento PMI offre, infatti, agli imprenditori europei con idee altamente innovative la possibilità di avanzare proposte e richiedere finanziamenti al fine di creare mercati completamente nuovi o di rivoluzionare quelli esistenti. La partecipazione delle PMI ai bandi del Programma Horizon 2020 può avvenire individualmente o tramite consorzi. Dopo aver presentato il proprio progetto attraverso una candidatura allo specifico bando, in caso di esito positivo, si potranno ricevere diverse 18
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forme di finanziamento diretto in un lasso di tempo che si estende dai 3 ai 9 mesi. Occorre, infine, specificare che lo Strumento PMI è in grado di supportare l’intero ciclo del business innovativo, dagli studi di fattibilità tecnica e commerciale al tutoraggio delle PMI finalizzato a conquistare nuove fette di mercato. Vediamo le fasi in concreto. I Fase: valutazione della fattibilità. La Commissione Europea si è posta l’obiettivo di finanziare il mero studio di fattibilità tecnica di un’ idea di profitto, in altri termini si tratta di una valutazione sulla fattibilità tecnica e sul potenziale commerciale dell’idea innovativa che un’azienda intende sviluppare. La PMI può ottenere, a tal fine, una sovvenzione immediata e diretta 50 mila euro (per progetto, non per impresa) al fine di condurre indagini o studi di attuazione, non necessariamente attinenti all’analisi costi-benefici o al risk management, ma concernenti anche altri campi, quali ad esempio la proprietà intellettuale. L’obiettivo è di lanciare un nuovo prodotto, servizio o processo sul mercato, possibilmente attraverso un’applicazione innovativa di tecnologie, metodologie o processi aziendali già esistenti. Nel complesso, il progetto dovrebbe essere allineato alla strategia aziendale, aiutando la crescita interna o mirando a un’opportunità commerciale transnazionale. A questo punto la proposta verrà valutata da un’apposita commissione di esperti indipendenti e l’intera fase si concluderà con uno studio di fattibilità tecnica-commerciale. II Fase: Innovazione. Viene espressamente richiesto di presentare un business plan solido e strategico in vista della concreta commercializzazione del singolo progetto. Si tratta di un documento tecnico, contenente nel dettaglio tutele misure quantitative e qualitative necessarie ad attuare la propria idea.
I finanziamenti erogati in questa fase saranno destinati alle attività di prototipizzazione, miniaturizzazione, scalabilità, progettazione, verifica delle prestazioni, collaudo, dimostrazione, sviluppo di linee pilota, convalida per la replica del mercato, comprese altre attività volte a portare innovazione alla disponibilità e alla maturità degli investimenti per l’accettazione del mercato. Così, dopo aver descritto e precisato le diverse forme d’ impatto che il progetto è idoneo a produrre, sarà possibile ottenere un finanziamento che va da un minimo di 500 mila euro a un massimo di 2.5 milioni di euro. I risultati di questa fase verteranno su: un prodotto, processo o servizio estremamente innovativo pronto per conquistare il mercato; un business plan innovativo che comprende una strategia di commercializzazione dettagliata e un piano di finanziamento in vista del lancio sul mercato. III Fase: Commercializzazione. Al fine di facilitare lo sfruttamento commerciale delle attività di innovazione risultanti dalla fase 1 o 2, lo strumento per le PMI propone dei servizi di accelerazione. Questi includono: - il supporto per l’ulteriore sviluppo della prontezza degli investimenti; - il collegamento con investitori privati e clienti attraverso attività ed eventi di intermediazione; - assistenza nella richiesta di ulteriori finanziamenti UE; - una serie di altre attività e servizi di supporto all’innovazione offerti tramite l’Enterprise Europe Network. Mentoring e coaching: parallelo alle prime due fasi. Lo strumento PMI offre gratuitamente alle imprese anche un supporto manageriale che mira a rafforzarne le capacità gestionali, al fine di garantire loro il massimo raggiungimento delle opportunità di crescita nel mercato, oltre alla concretizzazione del progetto in un prodotto commercializzabile a livello internazionale. Vivete l’Europa e partecipate! NUMERO 5 | SETTEMBRE - OTTOBRE 2018
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Statuto Europeo per i revisori legali
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on il nuovo statuto a respiro europeo, approvato alla recente assemblea generale dei delegati, alla quale ha partecipato il vice Presidente del Parlamento UE Fabio Massimo Castaldo, l’Istituto Nazionale Revisori Legale si è dotato di un importante strumento operativo per i prossimi impegnativi appuntamenti. Dall’internazionalizzazione della professione all’apertura ai giovani attraverso l’istituzione del gruppo interno Under 43, infatti, si apre una nuova stimolante stagione per l’istituto che a fine giugno ha eletto i nuovi vertici per il triennio 2018-2020, riconfermando la fiducia al Presidente NUMERO 5 | SETTEMBRE - OTTOBRE 2018
Virgilio Baresi che ha guidato l’unica lista presentata dall’emblematico slogan “Innovazione europea e tradizione italiana.” Baresi spiega nel dettaglio la rilevante svolta storica: “Dopo aver elevato in Italia e in Europa quella che viene oggi riconosciuta come la più significativa libera professione socio-economica di cruciale rilevanza per il risanamento da più parti invocato sia in ambito pubblico che privato, l’Istituto ha posto nella sua agenda alcune priorità: la continuità nell’assicurare i corsi di formazione di alto profilo per l’obbligatorio aggiornamento professionale, la rappresentanza tributaria e la cassa di previdenza
Internazionalizzazione della professione e apertura ai giovani con il gruppo interno Under 43 sono le premesse per una nuova stimolante stagione per l’Istituto a cura di Andrea Lovelock
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quali istanze da presentare ai principali referenti istituzionali e due passaggi-chiave quali l’internazionalizzazione della professione e l’istituzione del Gruppo Under 43 per dare spazio alle nuove generazioni di revisori legali.” Non a caso, l’istituto si è dotato di una squadra forte e coesa per poter penetrare professionalmente in tutto il sistema economico sociale italiano, dagli enti pubblici alle aziende private, dalle realtà governative alle piccole imprese, per difendere così i cittadini-contribuenti che da tempo richiedono trasparenza ed equità. Il nuovo consiglio nazionale, tra l’altro, è l’espressione della massima rappresentanza possibile su tutto il territorio nazionale, con esponenti provenienti dal nord e dal sud d’Italia: accanto al Presidente Virgilio Baresi di Brescia, figurano infatti Ubaldo Procaccini (Napoli), Roberto Carnessale (Teramo), Katia Zaffonato (Padova), Gianpaolo Pistocchi (Ravenna), Franco Gaslini (Milano), Paolo Brescia (La Spezia), Michele Giannattasio (Roma), Mattia Lettieri (Avellino) Luigi Maninetti (Brescia), Ciriaco Monetta(Cosenza), Luigi D’Amelio (Barletta), Maria Carla Manca (Oristano), Desiderata De Angelis (Roma), Antonio Maria Gigliotti (Catanzaro), con i supplenti: Vincenzo Della Monica(Salerno), Carmine Nigro (Matera), Claudio Rasia (vicenza), Adolfo Santoni( Pescara). Per il Collegio revisori: Adriano Siuni (Oristano), Andrea Piatti (Brescia), Andrea Giorgi (Roma) con i Supplenti Collegio: Mauro Lovisari (Milano) e Mauro Tomietto (Treviso). Nel commentare l’agenda di impegni da qui al 2020, il Presidente Baresi ha aggiunto: “Il nostro impegno per una reale giustizia fiscale, ad esempio, è uno dei passi che i nuovi vertici dell’istituto saranno chiamati a sostenere, attraverso quelle solide relazioni che l’Inrl è riuscito a conquistare, sia nel parlamento italiano che in quello europeo. La presenza del Vice Presidente del Parlamento UE, Fabio Massimo Castaldo, alla nostra assemblea generale, rappresenta uno dei 20
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momenti più alti della nostra storia di istituto e la riprova dell’importanza che ricopre la nostra professione.” Tutti i consiglieri Inrl sono consci che con l’entrata in vigore delle nuove norme, i revisori legali sono di fatto gli unici garanti chiamati a sottoscrivere e certificare, seguendo il principio della terzietà, la trasparenza e la legalità dei bilanci, con accresciute responsabilità civili e penali. Lo scenario nel quale i nuovi vertici dell’istituto dovranno muoversi è quantomai impegnativo: il mercato professionale, infatti, è destinato a crescere, ma premierà soltanto le alte professionalità; da qui l’esigenza di erogare, da parte dell’Inrl, quale ente formatore, un percorso di formazione di alto profilo, come è riuscito a garantire in quest’ultimo periodo con un programma di ben 14 incontri formativi frontali sul territorio, da nord a sud, ed una formazione online assicurata da un’innovativa piattaforma digitale. Di indubbio rilievo, poi, il successo elettorale raccolto da tutti i revisori iscritti Inrl e candidati in vari schieramenti politici, a dimostrare la trasversalità del messaggio contenuto nella Carta dei Valori Inrl, sottoscritta da tutti i candidati, ispirata alla legalità, trasparenza e competenza. Riguardo poi all’altro segnale di svolta, lo spazio rivolto agli Under 43, si tratta, come ha sottolineato lo stesso Baresi, di “Una determinante apertura dell’istituto alle nuove generazioni di professionisti contabili per imprimere un forte rinnovo della
professione sempre più decisiva sia in Italia che in Europa. Sostenere i giovani professionisti deve essere uno degli impegni primari dei nuovi vertici, unitamente alla internazionalizzazione professionale che può realmente far compiere quel salto di qualità alla nostra libera professione, la cui attività viene riconosciuta da tutti gli stati-membri dell’UE.” Come a dire che il tangibile sostegno alle giovani professionalità può contribuire alla libera circolazione delle intelligenze in ogni paese dell’Unione Europea. Nel frattempo cresce l’impegno dell’Inrl riguardo alla nuova normativa sulla privacy: nel ribadire che la conformità al GDPR (General Data Protection Regulation) è un obbligo di legge per professionisti ed imprese, l’istituto ricorda che è in vigore un vantaggioso accordo dell’Inrl con la Eagle Networks, divisione sicurezza informatica di Blue Eagle Technology, per agevolare i propri associati nel complesso adeguamento alle nuove disposizioni. Un accordo che consente agli iscritti di fruire, per se stessi e per i propri clienti, di un servizio di valutazione e mantenimento della conformità al nuovo regolamento europeo. Nella pagina a lato: il Vice Presidente del Parlamento UE Fabio Massimo Castaldo e il Presidente INRL Virgilio Baresi In alto: il gruppo di Delegati
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Lotta alla corruzione e alla criminalità
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olto spesso la Pubblica Amministrazione si è messa nelle condizioni di non valorizzare le professionalità che ha al suo interno. A questo, negli ultimi anni, ha contribuito anche la scarsità delle risorse che, tra l’altro, ha comportato riduzioni degli organici. Inoltre, si è aggiunta una retorica per cui i lavoratori della Pubblica Amministrazione sono stati considerati tutti indistintamente dei “fannulloni” e questo, ovviamente, non ha aiutato a valorizzare i meriti. Sul fronte della lotta alla corruzione nella Pubblica Amministrazione, però, le nuove normative approvate nella NUMERO 5 | SETTEMBRE - OTTOBRE 2018
scorsa legislatura, tra cui la legge sul whistleblowing, possono essere di grande aiuto a tutelare chi compie correttamente il proprio dovere e denuncia il malaffare. Sicuramente ci sarà la necessità di intervenire ancora su alcune delle norme approvate per portare miglioramenti rispetto alle problematiche che via via emergeranno nell’applicazione delle leggi. Questo, però, non deve sminuire il fatto che, nella scorsa legislatura, abbiamo fatto moltissimo in materia di anticorruzione e lo hanno certificato le tante associazioni attive nell’ambito dell’antimafia e
Le nuove normative approvate nella scorsa legislatura possono essere di grande aiuto a tutelare coloro che denunciano il malaffare a cura del Senatore Franco Mirabelli
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della legalità. Oltretutto, in questi anni, sia nella lotta alla mafia che nella lotta alla corruzione, abbiamo anche assistito a dei risultati. La legge sul whistleblowing, ad esempio, qualche risultato lo sta già portando, come mostrano i dati, e la sua finalità di tutelare chi denuncia il malaffare è comunque un passo avanti. Non va dimenticato, inoltre, che questa legge – così come altre delle tante approvate – nasce dalla base di esperienze già sperimentate sul campo. Ci sono, infatti, Comuni (come Milano) che già avevano messo in pratica tutele per chi denunciava il malaffare, anche attraverso l’anonimato. Oggi si continua a dire che la corruzione è aumentata ma questa considerazione si basa anche sul fatto che si scoprono i corrotti e i corruttori. Così, come quando le forze dell’ordine sono andate a San Luca ad arrestare un boss della ‘ndrangheta, a fare notizia è stato il fatto che qualcuno gli abbia baciato la mano e non che lo Stato sia andato a casa dei boss, dove si riteneva che fosse praticamente
impossibile entrare, per arrestarli. Dovremmo, dunque, cominciare a guardare anche che alcuni risultati si stanno ottenendo. Allo stesso modo, passando ad un altro ambito, il Decreto Legge 90 del 2014 è stato utile: è nato su un’emergenza perché non avremmo fatto Expo senza quel provvedimento. A mio avviso, si tratta di un provvedimento importante perché, quando si verifica che un’azienda è coinvolta in episodi di corruzione per l’acquisizione dell’appalto con il cantiere già aperto e i lavori in corso, non si fa l’interesse pubblico se l’unica soluzione diventa chiudere il cantiere e mandare via l’azienda. È giusta, invece, l’idea di cambiare il management per portare a termine i lavori previsti dall’appalto. Bisogna, però, cominciare a fare attenzione a dire che la corruzione tra privati sia un tema che non riguarda l’interesse pubblico: non è così. Guardando alle inchieste che abbiamo analizzato in Commissione Antimafia, infatti, possiamo dire che la ‘ndrangheta al Nord non è molto interessata alla Pubblica Amministrazione, ma è maggiormente intenzionata ad entrare nelle aziende.
L’interesse delle mafie, dunque, nei territori del Nord, non è come quello tradizionale del Sud per i grandi appalti ma, al contrario, è il cercare di entrare nell’economia legale, gestendo tutto attraverso le aziende. Questo implica che le mafie al Nord abbiano meno bisogno della politica perché comunque l’aggressione è all’economia. Nel corso della precedente legislatura, abbiamo poi introdotto il reato di corruzione tra privati che prima non c’era e anche questo è fatto importante. In Commissione Banche, analizzando la vicenda di Monte de Paschi di Siena, è emerso che alcuni manager che erano stati corrotti per acquistare titoli spazzatura che poi hanno mandato in crisi la banca, hanno i soldi in conti correnti esteri che la Procura di Siena non può verificare perché si tratta di denaro derivato da corruzione tra privati che prima non era reato. Vicende come questa, però, hanno un interesse pubblico. Alcune attenzioni su questa materia sono, quindi, necessarie perché la lotta alla corruzione va fatta ovunque, altrimenti non facciamo un buon servizio al Paese.
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Decreto Dignità: risposte ai quesiti La Fondazione Consulenti del Lavoro risponde a quesiti in materia di lavoro e fiscale a cura della Redazione
I
n occasione del 20° Forum "Lavoro e Fiscale" organizzato dalla Fondazione Consulenti del Lavoro sono stati proposti approfondimenti per scoprire le principali novità introdotte dalla Legge n. 96/2018 di conversione del D.L. n.87/2018, più comunemente conosciuto come Decreto Dignità. Vediamo insieme alcune delle risposte date dagli esperti in materia di lavoro. Partiamo col dire che le nuove disposizioni introdotte si applicano ai contratti di lavoro a tempo determinato stipulati successivamente al 14 luglio 2018, data di entrata in vigore del Decreto, nonché ai rinnovi e alle proroghe contrattuali successivi al 31 ottobre 2018. Precisiamo che il rinnovo si riferisce a qualsiasi rapporto a termine stipulato in precedenza. Pertanto, se un soggetto ha lavorato con contratto a termine nella mia azienda 10 anni fa e oggi stipulo un nuovo contratto con la medesima persona, questo è da intendersi come rinnovo. Per quanto riguarda le causali, alcuni contratti collettivi prevedono ipotesi specifiche in cui non è necessario NUMERO 5 | SETTEMBRE - OTTOBRE 2018
introdurle. Pertanto, in questo caso le aziende saranno tenute ad introdurre una causale. Parlando di contratti stagionali, il Decreto prevede la possibilità di avvalersi di lavoratori in somministrazione, tenendo conto che, a differenza dei contratti a termine stagionali, i contratti di somministrazione non sono esclusi dal computo della percentuale complessiva dei limiti quantitativi stabiliti. Per i lavoratori del settore agricolo, invece, le limitazioni sui contratti a termine per gli operai non sono applicati. Al contrario, le nuove disposizioni previste nel Decreto trovano applicazione nei rapporti a tempo determinato relativi ai quadri e agli impiegati del settore. In caso di sostituzione per maternità, è possibile prolungare il contratto a tempo determinato fino a un massimo di 24 mesi, fermo restando che non esistono deroghe all'applicazione delle regole del decreto convertito. In materia di licenziamenti illegittimi è prevista un'indennità che viene applicata a tutti i licenziamenti
avvenuti dopo l'entrata in vigore del Decreto per i rapporti di lavoro soggetti alla disciplina delle "tutele crescenti". Inoltre, si precisa che tutte le persone percettrici di NASpI, la Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego, ovvero l'indennità mensile di disoccupazione, da almeno 4 mesi, possono chiedere l'assegno di ricollocazione. Invece, in caso di trasformazioni a tempo indeterminato di precedenti contratti a termine effettuate nel biennio 2019-2020 di soggetti under 35 si applica l'esonero contributi previsto dal Decreto Dignità. Per quanto riguarda l'impiego giovanile e, in particolare, del programma Garanzia Giovani, si è detto che i ritardi nella partenza della fase 2 sono dovuti alla mancanza di alcuni accordi e procedure di gestione tra ANPAL, l'Agenzia Nazionale Politiche Attive Lavoro, e le Regioni. L'iter dovrebbe comunque concludersi entro fine anno. Fonte: Circolare diffusa dalla Fondazione Consulenti del Lavoro
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Strano Paese l’Italia Occuparsi sempre e solo di migranti per non occuparsi delle vere emergenze a cura di Lucrezia Ricchiuti
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da mesi che non si parla d’altro che dell’imminente invasione di africani, siriani, pachistani e chi più ne ha ne metta, quando invece se uno si prendesse la briga di andare a verificare i numeri, si accorgerebbe che è solo una fake news e che rispetto al 2017 praticamente gli sbarchi sono stati qualche migliaio. Occuparsi sempre e solo dei migranti è una strategia per non occuparsi delle vere emergenze, che in Italia sono tante e quelle si sono davvero un pericolo, sia dal punto di vista sociale che economico. Prendiamo il traffico di droga e la preoccupante invasione degli stupefacenti in Italia e in Europa. L’osservatorio europeo sulle droghe e le tossicodipendenze ci dice che nel 2015 e nel 2016 i morti per droga sono stati 14.552, quasi venti al giorno. In testa alla classifica troviamo il Regno Unito, seguono Germania, Spagna, Francia e Italia con 567 morti. Il giro d’affari per la criminalità organizzata, soprattutto per la ‘ndrangheta calabrese che è la leader mondiale nel narcotraffico, è enorme. L’associazione Libera ha stimato nel 2017 un giro d’affari che va dai 4,5 ai 6,5 miliardi solo nel nostro Paese. Soldi che naturalmente verranno poi riciclati ripuliti e reinvestiti in sofisticate operazioni finanziarie estero su estero ma anche nella economia legale e questa è la vera emergenza del nostro Paese.
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Piano piano le imprese oneste, che rispettano le leggi escono dal mercato perchè non riescono a reggere la concorrenza di quelle criminali. Le mafie investono in supermercati, centri commerciali, strutture turisticoalberghiere e molto altro. Certo le attività criminali delle mafie sono molteplici ma il core business rimane sempre il traffico di stupefacenti che produce enormi guadagni e moltissimo contante. L’innalzamento della soglia del contante è un favore che facciamo alle mafie ed è una circostanza che le agevola. La Banca d’Italia, con uno studio del 2012, ha affrontato la valutazione dell’economia sommersa attraverso il rapporto tra la domanda di contante e il PIL. Ebbene nel periodo 2005-2008 essa rappresentava il 10,9% del PIL; nel 2008 in ascesa al 12,6%. Cifre impressionanti che fanno riferimento solo alla prostituzione, al commercio di stupefacenti e al contrabbando di tabacchi lavorati. Ebbene, dal 2014 c’è stata un’importante decisione assunta dalle autorità europee di statistica: l’economia criminale e quindi anche quella delle mafie può entrare nel calcolo del PIL nazionale. L’Istat nel calcolo del PIL del 2014 ha quantificato il peso dell’economia criminale in circa l’1%. In sostanza, il nostro Paese ammette che anche una parte dell’economia mafiosa è buona e può contribuire alla ricchezza nazionale. La commissione
parlamentare antimafia rifiuta categoricamente questo tipo di interpretazione. L’economia mafiosa produce solo “ricchezza negativa” e soprattutto bisognerebbe quantificare quanto non è stato prodotto proprio in funzione della presenza delle mafie e il danno prodotto alla collettività, al singolo e soprattutto alle imprese. In Basilicata e in Puglia la criminalità organizzata ha prodotto nell’arco dell’ultimo trentennio una perdita di circa il 16 per cento del PIL regionale. Il Friuli Venezia Giulia e l’Irpinia hanno avuto un forte afflusso di fondi pubblici a seguito del terremoto che le ha colpite. Ebbene, in Friuli dove la mafia era assente nei trentanni successivi al terremoto, c’è stata una crescita del Pil superiore di 20 punti percentuali rispetto a quella osservata in una regione di tipo controfattuale. In Irpinia dove la criminalità organizzata è molto radicata la crescita del PIL procapite è stata inferiore di 12 punti percentuali. Infine, utilizzando l’indicatore DOING Business, la presenza della criminalità organizzata in Italia è uno dei fattori che hanno determinato la perdita di circa 16 miliardi di investimenti esteri nel periodo tra il 2006 e il 2012. Di queste emergenze la politica si dovrebbe occupare, ma se ne guarda bene. Dire la mafia mi fa schifo non serve a niente, se non a far ridere le mafie. NUMERO 5 | SETTEMBRE - OTTOBRE 2018
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Somministrazione a tempo determinato
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on il riordino dei contratti di lavoro, attuato con il D.Lgs. 81/2015, il legislatore ha completato la progressiva liberalizzazione dell’istituto della somministrazione di lavoro, confermando la possibilità di stipulare contratti sia a termine che a tempo indeterminato senza la necessaria giustificazione causale, ponendo unicamente una serie di vincoli formali, di limiti quantitativi e di divieti. Nella fattispecie della somministrazione a tempo determinato, la legge non fissa alcun limite quantitativo, affidando tale compito in via esclusiva alla contrattazione collettiva applicata dall’utilizzatore, con la precisazione che sono comunque esclusi da qualsivoglia limitazione la stipula di contratti di somministrazione nei confronti dei lavoratori svantaggiati o molto svantaggiati. È importante sottolineare che la previsione di rimandare alla contrattazione collettiva il limite percentuale di utilizzo della somministrazione, letta con la norma di rinvio dello stesso decreto, segna di fatto una importante evoluzione normativa. Il legislatore ha infatti valorizzato la contrattazione di prossimità, più vicina alle realtà di imprese e lavoratori, dando di fatto la possibilità alle aziende utilizzatrici di determinare i limiti quantitativi di utilizzo della fattispecie contrattuale in esame non più sulla base della sola contrattazione collettiva nazionale, ma anche per mezzo di quella territoriale ed aziendale. In tema di deroghe alla disciplina dei limiti quantitativi, per la somministrazione a termine sono state previste ampie ipotesi di NUMERO 5 | SETTEMBRE - OTTOBRE 2018
esenzione, infatti non operano mai i limiti quantitativi in caso di assunzione di: lavoratori che siano stati collocati in mobilità; disoccupati che godono da almeno 6 mesi di trattamenti di disoccupazione non agricola o di ammortizzatori sociali; lavoratori “svantaggiati” o “molto svantaggiati” ai sensi del regolamento UE n. 651/2014, come individuati con decreto del Ministero del Lavoro. È considerato “lavoratore svantaggiato” chiunque soddisfi una delle seguenti condizioni: a) non avere un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi; b) avere un’età compresa tra i 15 e i 24 anni; c) non possedere un diploma di scuola media superiore o professionale o aver completato la formazione a tempo pieno da non più di due anni e non avere ancora ottenuto il primo impiego regolarmente retribuito; d) aver superato i 50 anni di età; e) essere un adulto che vive solo con una o più persone a carico; f) essere occupato in professioni o settori caratterizzati da un tasso di disparità uomo-donna che supera almeno del 25% la disparità media uomo-donna in tutti i settori economici dello Stato membro interessato se il lavoratore interessato appartiene al genere sottorappresentato; g) appartenere a una minoranza etnica di uno Stato membro e avere la necessità di migliorare la propria formazione linguistica e professionale o la propria esperienza lavorativa per aumentare le prospettive di accesso ad un’occupazione stabile. È considerato “lavoratore molto svantaggiato” chiunque rientri in una delle seguenti categorie: a) lavoratore privo da almeno 24 mesi
Il legislatore ha valorizzato la contrattazione di prossimità, più vicina alle realtà di imprese e lavoratori a cura del Dottor Francesco Cerqueti
di impiego regolarmente retribuito; o b) lavoratore privo da almeno 12 mesi di impiego regolarmente retribuito che appartiene a una delle categorie di cui alle lettere da b) a g) della definizione di “lavoratore svantaggiato”. In ultimo, quali ulteriori ipotesi, occorre segnalare che, tanto la somministrazione di manodopera quanto il contratto a termine, sono esenti dal limite di contingentamento previsto per legge o per contratto collettivo nei seguenti casi: nella fase di avvio di nuove attività, per i periodi definiti dai contratti collettivi (in tale ipotesi il vigente CCNL per i dipendenti dalle aziende municipalizzate di igiene urbana stabilisce un periodo di 18 mesi); da imprese start-up innovative, per il periodo di quattro anni dalla costituzione della società ovvero per il più limitato periodo per le società già costituite; per lo svolgimento delle attività stagionali; per specifici spettacoli ovvero specifici programmi radiofonici o televisivi; per sostituzione di lavoratori assenti; con lavoratori ultracinquantenni. GENTE IN MOVIMENTO
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Contraddittorio sempre obbligatorio Per l’imposta di registro, il contraddittorio è sempre obbligatorio a partire dal 2018 a cura dell’Avvocato Alberto Nico
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er l’imposta di registro, il contraddittorio è obbligatorio solo dopo l’entrata in vigore della legge n. 205 del 2017 (c.d. Legge di Bilancio 2018). Conseguentemente, dal 2 gennaio 2018 le elusioni fiscali sull’imposta di registro devono essere precedute dal contraddittorio endoprocedimentale tra Amministrazione e contribuente. Un nuovo importante passo per una più completa attuazione del principio del contraddittorio endoprocedimentale è stato compiuto dalla giurisprudenza della Corte di Cassazione a seguito dell’introduzione normativa disposta dal legislatore con la legge n. 205 del 2017. Il Supremo Collegio, infatti, con l’ordinanza del 9 aprile 2018, n. 8619, depositata il 09 aprile 2018, ha ribadito che il contraddittorio endoprocedimentale previsto dall’art. 1, comma 87, lett. a), della l. 27 dicembre 2017, n. 205, norma entrata in vigore il 1° gennaio 2018 non è retroattiva. I Supremi Giudici hanno spiegato, infatti, che “l’introduzione di nuovi limiti all’attività di riqualificazione giuridica della fattispecie dapprima non esistenti fa sì che alla succitata disposizione debba NUMERO 5 | SETTEMBRE - OTTOBRE 2018
riconoscersi natura innovativa e non meramente interpretativa della disposizione previgente, ciò comportando che essa non potrà trovare nel presente giudizio[…]”. Come noto, la questione giuridica relativa alla vigenza o meno nel nostro sistema giuridico nazionale di un obbligo generale di attivazione del contraddittorio endoprocedimentale con il contribuente, dal 2014 ad oggi, è stata oggetto di contrastanti orientamenti delle Sezioni Unite ripresi nella sentenza in esame (cfr., SS.UU. nn. 26635/2009, 26636/2009, 26638/2009, 19667/2014, 19668/2014 e 24823/2015) ed è stata recentemente trattata anche dalla Corte Costituzionale la quale, già nel 2015, si era pronunciata in senso favorevole alla presenza di un generale obbligo di attivazione del contraddittorio, conformemente a quanto affermato dalle Sezioni Unite nelle pronunce del 2014 e, successivamente, nel 2017, con le ordinanze n.187, 188 e 189 del 13 luglio 2017, dichiarava inammissibili i quesiti sollevati dalla Commissione tributaria regionale della Toscana, dalla Commissione tributaria provinciale di Siracusa e dalla
Commissione tributaria regionale della Campania, non mutando quindi il quadro interpretativo sulla esistenza o meno di un obbligo generalizzato e non necessariamente codificato relativamente allo svolgimento del contraddittorio preventivo in ambito tributario. Nel caso di specie il collegio di Piazza Cavour era chiamato a dirimere una controversia relativa ad un’elusione fiscale sull’imposta di registro da parte di società in accomandita semplice esercitante attività turistico-ricettiva senza però aver avviato il procedimento del contraddittorio; la misura era stata ritenuta illegittima in primo e secondo grado, ma non così in Cassazione. La Commissione tributaria provinciale di Belluno accoglieva il ricorso della società contribuente la quale aveva eccepito diverse doglianze avverso l’avviso di liquidazione, con il quale l’Ufficio aveva recuperato le maggiori imposta di registro, ipotecaria e catastale ritenute dovute in ragione della riqualificazione, ex art. 20 del D.P.R. n. 131/1986, di una serie di atti negoziali tra loro collegati stante la mancata GENTE IN MOVIMENTO
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attivazione del contraddittorio con il contribuente. La Commissione tributaria regionale del Veneto, con sentenza n. 423 dell’agosto 2015, confermava quanto statuito in primo grado ritenendo assorbente, sul piano procedimentale, che la riqualificazione dovesse rispettare il procedimento, con relativo obbligo di attivazione del contraddittorio, ex art. 37 bis del D.P.R. n. 600/1973. Con l’unico motivo di ricorso l’Amministrazione finanziaria denuncia la violazione e/o falsa applicazione dell’art. 20 del D.P.R. n. 131/1986, anche in relazione all’art. 37 bis del D.P.R. n. 600/1973, ai sensi dell’art. 360, comma 1, n. 3, c.p.c., presupponendo la riqualificazione operata sulla base della citata norma la verifica della causa concreta dell’operazione negoziale, senza che occorra quindi un intento elusivo delle parti, trovando, invece, applicazione l’art. 37 bis, comma 4, del D.P.R. n. 600/1973 quale vigente al tempo dell’emanazione dell’avviso di liquidazione, con la previa instaurazione del contraddittorio endoprocedimentale, unicamente in tema di imposte dirette e riguardo ad atti o negozi, anche collegati tra loro, aventi finalità elusiva. La Corte, in motivazione richiama sua giurisprudenza largamente prevalente secondo cui, “in tema d’imposta di registro, l’art. 20 del D.P.R. n. 131/1986 attribuisce preminente rilievo all’intrinseca natura ed agli effetti giuridici dell’atto rispetto al suo titolo ed alla sua forma apparente (cfr., ex multis, Cass. sez. 5, 24 novembre 2017, n. 28064; Cass. sez. 5, 12 maggio 2017, n. 11873; Cass. sez. 6-5, ord. 2 dicembre 2015, n. 24594; Cassazione
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sezione 5, 28 giugno 2013, n. 16345)”, sicché l’Amministrazione finanziaria può riqualificare come cessione di azienda la cessione totalitaria delle quote di una società senza essere tenuta a provare l’intento elusivo delle parti dalla natura di regola interpretativa e non antielusiva dell’art. 20 del testo unico sull’imposta di registro. Di conseguenza la sua applicazione non è soggetta al contraddittorio endoprocedimentale previsto per l’utilizzazione delle disposizioni antielusive, quale appunto l’art. 37 bis, comma 4, del D.P.R. n. 600/1973, vigente al tempo dell’emanazione dell’atto impugnato, ed oggi abrogato nel contesto della nuova disciplina normativa dell’abuso del diritto ex artt. 10 bis della legge numero 212/2000. Nonostante la recente e isolata pronuncia n. 2054 del 2017, la Corte rileva l’orientamento tradizionale di questa recentemente ribadito da Cass. sez. 5, 26 gennaio 2018, nn. 2007, 2008 e 2009, con cui si è avuto modo di prendere posizione anche in ordine alla sopravvenienza, in pendenza di lite, del nuovo testo dell’art. 20 del D.P.R. n. 131/1986, quale modificato dall’art. 1, comma 87, lett. a), della l. 27 dicembre 2017, n. 205, norma entrata in vigore il 1° gennaio 2018, secondo cui “l’imposta è applicata secondo la intrinseca natura e gli effetti giuridici dell’atto presentato alla registrazione, anche se non vi corrisponda il titolo o la forma apparente, sulla base degli elementi desumibili dall’atto medesimo, prescindendo da quelli extratestuali e dagli atti ad esso collegati, salvo quanto disposto dagli articoli successivi”. Con le succitate pronunce si è, infatti,
osservato che l’introduzione di nuovi limiti all’attività di riqualificazione giuridica della fattispecie dapprima non esistenti fa sì che alla succitata disposizione debba riconoscersi natura innovativa e non meramente interpretativa della disposizione previgente. Conseguentemente, afferma la Corte, l’Amministrazione Finanziaria, solo dal 1° gennaio 2018, ove l’Amministrazione Finanziaria vorrà contestare al contribuente l’intento volto a conseguire un indebito vantaggio fiscale in ragione del collegamento di più negozi, dovrà previamente esperire il contraddittorio. Tale soluzione, inoltre, risulta in linea con quanto affermato in materia di contraddittorio endoprocedimentale dalle Sezioni Unite (Cass. 9 dicembre 2015, n. 28423), secondo cui allo stato attuale della legislazione nazionale vigente, il previo espletamento del contraddittorio è richiesto nei soli casi in cui sia espressamente previsto a pena di nullità dell’atto, mentre l’Amministrazione è invece gravata da un obbligo generale di contraddittorio endoprocedimentale in tema di tributi armonizzati, purché il contribuente abbia assolto all’onere di enunciare in concreto le ragioni che avrebbe potuto far valere e non abbia proposto un’opposizione meramente pretestuosa. Nel caso di specie, pertanto, stante il riconoscimento del suo carattere innovativo, tale disposizione non può trovare nel giudizio portato davanti alla Suprema Corte poiché relativo ad avviso di liquidazione relativo alla riqualificazione di atti registrati nel 2009, prima quindi dell’entrata in vigore della norma dibattuta.
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Le conseguenze della stretta monetaria in USA Si prevedono costi di finanziamento più alti, rallentamento dei prezzi delle case e calo dei riacquisti di azioni proprie da parte delle imprese a cura di Vinicio Paselli
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egli ultimi giorni abbiamo assistito a un generale incremento dei rendimenti in Europa, in particolare sull’Italia ma, in generale, un po’ in tutti i Paesi. Abbiamo osservato i Treasuries decennali americani raggiungere il 3,2% annuo di rendimento e, soprattutto, abbiamo assistito a una correzione delle Borse, sia in U.S.A., sia in Europa, sia in Asia. Inoltre, l’inflazione della Turchia è salita a circa il 25% annuo a causa della forte svalutazione della Lira. Pertanto, possiamo temere ulteriori strette monetarie da parte della banca centrale turca, in risposta alle strette monetarie americane, col fine di stabilizzare il tasso di cambio. Per l’anno prossimo si attende una stagnazione del PIL turco a causa della forte inflazione, dunque uno scenario di stagflazione. La Federal Reserve ha annunciato che alzerà i tassi anche sopra il livello NUMERO 5 | SETTEMBRE - OTTOBRE 2018
neutrale per l’economia, il che significa costi di finanziamento più elevati per i Paesi emergenti, come la Turchia, che si indebitano in Dollari. Naturalmente, costi di finanziamento più alti saranno sopportati anche dai mutuatari americani. Pertanto, è lecito immaginare un rallentamento dei prezzi delle case e un rallentamento dei riacquisti di azioni proprie da parte delle imprese, con conseguenti ripercussioni in Borsa. In Europa sappiamo che la BCE sarebbe intenzionata ad alzare i tassi intorno all’autunno dell’anno prossimo, ma gli esponenti della banca stessa stanno calmando gli animi dicendo che l’aumento dei tassi sarà molto graduale. Una Federal Reserve Bank molto restrittiva potrebbe facilitare il compito alla BCE, offrendo peraltro un vantaggio: un Euro relativamente deprezzato nei confronti del Dollaro. GENTE IN MOVIMENTO
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China Change, China Chance La Cina nel Mediterraneo: opportunità e rischi per il sistema di trasporti, logistica, infrastrutture a cura di Fiera Milano
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a Cina è vicinissima, anzi è qui. Il Dragone nel Mediterraneo: nuove opportunità e scenari per l’economia italiana, questo il tema di “China Change, China Chance”, l’evento che si terrà in Fiera Milano il prossimo 28 novembre (Centro Congressi Stella Polare, Sala Martini, ore 10.00), che con un approccio innovativo farà emergere luci e ombre di un nuovo scenario di business. Organizzato da Transpotec Logitec Lab, laboratorio di contenuti che idealmente riunisce gli appuntamenti formativi legati alla manifestazione, e realizzato con il supporto tecnico-scientifico di Passion4Mobility, “China Change, China Chance” si propone come momento di incontro della community dei trasporti, della logistica e delle infrastrutture nel percorso verso Transpotec 2019. Una giornata di approfondimento, ma anche una “experience” per calarsi in una realtà culturale differente. Un format originale consentirà di rivisitare un Paese in continua e rapida trasformazione.
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GENTE IN MOVIMENTO
La Cina ormai da tempo non è più un produttore conto terzi a basso costo, e nemmeno un acquirente acritico del Made in Italy, ma un player geopolitico a tutto campo che ha scelto il Mediterraneo come teatro per mettere in atto le proprie strategie in campo commerciale e nelle infrastrutture di trasporto e logistica. L’evento si propone dunque di fornire agli operatori della filiera nazionale della logistica e dei trasporti una vision a 360 gradi dell’attuale contesto, delle opportunità e strategie di crescita. Una lettura senza preconcetti e innovativa del rapporto Italia-Cina, supportata dall’analisi del mercato, ma anche da un’attenta interpretazione dello scenario e della mentalità imprenditoriale cinese. L’evento mostrerà una fotografia e un’analisi delle mosse cinesi nel Mediterraneo e nel Vicino Oriente, dal punto di vista logistico ed infrastrutturale, per poi restringere il campo al nostro Paese. L’obiettivo è cogliere il posto dell’Italia nella strategia commerciale del gigante asiatico da un punto di vista
attivo, ossia nella prospettiva dell’ambizione che il nostro Sistema Paese da diverso tempo afferma, di voler essere l’hub logistico del Mediterraneo e la via d’accesso più conveniente ai mercati dell’Europa Centrale e Settentrionale. L’agenda di China Change, China Chance prevede interventi di protagonisti, italiani e cinesi, istituzionali e associativi, impegnati nel dialogo e confronto tra i due Paesi, studiosi ed esperti di logistica e geopolitica, esponenti di realtà economiche cinesi operanti in Italia e italiane con un rapporto continuo con quel mercato. Gli interventi, sia frontali che in modalità talkshow, saranno inseriti in uno scenario basato su finestre aperte sul mondo e la cultura cinesi, in grado di fornirne un quadro non convenzionale ma rivelatore. Così, in attesa di Transpotec Logitec 2019, in programma dal 21 al 24 febbraio a Verona, Milano accoglie il settore della logistica e dell’autotrasporto. L’aggiornamento e la formazione torneranno protagonisti all’interno della manifestazione. NUMERO 5 | SETTEMBRE - OTTOBRE 2018
previdenza
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L'occupazione italiana torna ai livelli pre-crisi L'indagine dell'Osservatorio Statistico dei Consulenti del Lavoro sugli effetti della crisi 2008-2017 a cura della Redazione
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10 anni dalla crisi economica e finanziaria che ha colpito il nostro Paese, il numero degli occupati è tornato ai livelli pre-crisi: circa 23 milioni di unità nel 2017 così come nel 2008. Il vero cambiamento interessa, invece, la struttura dell’occupazione. La crisi ha colpito soprattutto le giovani generazioni di lavoratori: i lavoratori under 45 sono diminuiti di 2,9 milioni a fronte di un aumento degli occupati con più di 44 anni di 2,8 milioni. La diminuzione più consistente interessa i lavoratori tra i 25 e i 34 anni (-1,4 milioni), mentre crescono di oltre 1,8 milioni gli occupati over 54. È quanto emerge dall’indagine “I 23 milioni di occupati prima e dopo la crisi, le modifiche della struttura occupazionale in Italia”, presentata dall’Osservatorio Statistico dei Consulenti del Lavoro in occasione del Festival del Lavoro 2018, la manifestazione tenutasi al MiCo, Milano Congressi, dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro e dalla Fondazione Studi e che si concluderà sabato 30 giugno. NUMERO 5 | SETTEMBRE - OTTOBRE 2018
L’aumento degli occupati adulti è dovuto principalmente dal blocco del turn-over nella PA e dal graduale e continuo aumento dell’età pensionabile dovuto alle ultime riforme sulla previdenza. Non solo. Il mondo del lavoro nel periodo 2008-2017 ha subìto profonde trasformazioni, che hanno interessato il contratto e l’orario di lavoro e generato una perdita di circa 67 mila posizioni lavorative. Sebbene i lavoratori a tempo indeterminato siano rimasti stabili (+0,2% passando da 14.928 milioni del 2008 ai 14.958 del 2017), sono i lavoratori a tempo determinato a far registrare un aumento di 438 mila unità (+19,2%), passando dai 2,2 del 2008 ai 2,7 milioni del 2017; mentre i lavoratori automi perdono circa 535 mila unità (-9,1%). Tuttavia, l’elemento che fa più riflettere è l’aumento dei contratti di lavoro part-time. I dipendenti con orario ridotto sono, infatti, passati dai 2,5 milioni del 2008 ai 3,5 milioni del 2017, con un incremento dell’81% tra quelli con età compresa tra i 45 e i 64 anni. A incidere su questo incremento
gli interventi legislativi degli ultimi anni, che hanno incentivato il ricorso al contratto a tempo parziale e alle forme di lavoro flessibili sia per favorire una migliore conciliazione dei tempi di vita e di lavoro del lavoratore sia per accrescere la produttività e ridurre i costi delle aziende in crisi. Se guardiamo, poi, al part-time involontario l’incremento è ancor più evidente: si passa dal 41% del 2008 al 63% del 2017. I cosiddetti "sottoccupati involontari" sono l’effetto del cambio di rotta registrato negli ultimi anni, che vede sempre meno persone desiderose di lavorare a tempo parziale, ma sempre più lavoratori costretti ad accettarlo. La domanda di part-time si è ridotta soprattutto perché è cambiata la composizione delle famiglie italiane, sempre più rintracciabili in una sola persona senza figli e, per questo, più disponibile a lavorare a tempo pieno, ed è aumentato il costo della vista, soprattutto nelle grandi città. La conseguenza diretta di questa condizione è la nascita dei "working poor", i "nuovi poveri" che, pur lavorando, non riescono a garantirsi una vita dignitosa. GENTE IN MOVIMENTO
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40 anni di ABIO: l'accoglienza si fa festa Il racconto dei suoi protagonisti, i volontari, a servizio dei bambini in ospedale e alle loro famiglie a cura della Redazione Crediti foto: abio.org
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l sorriso dell'accoglienza che, 40 anni dopo, diventa una storia da raccontare. Quattro decenni di volontariato e di servizio ai bambini in ospedale e alle loro famiglie che costituiscono la testimonianza riuscita di un'idea nata nel 1978 e che oggi porta quotidianamente 5.000 volontari, qualificati e preparati, in oltre 200 pediatrie di tutta Italia. Questa è ABIO: Associazione per il Bambino in Ospedale. L’associazione è nata dall’intuizione che la degenza di un bambino avrebbe potuto essere meno traumatica se genitori, familiari, amici e volontari fossero stati loro vicini, favorendo la ripresa del piccolo degente. Negli anni questa intuizione ha trovato i suoi fondamenti scientifici ed è diventata la quotidianità per migliaia di bambini e di famiglie accolti ed accompagnati nel percorso ospedaliero dai volontari ABIO. 40 anni di servizio, quindi, ma non solo: 67 sedi ABIO locali, circa 700 mila ore di formazione annua
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per chi vuole diventare volontario ABIO e per quelli già attivi, più di 100 sale gioco realizzate, interi reparti ospedalieri colorati e arredati, la redazione della Carta dei Diritti dei Bambini e degli Adolescenti In Ospedale, realizzata insieme alla Società Italiana di Pediatria alla base del Percorso di Certificazione “All’altezza dei bambini”, la collaborazione con le massime istituzioni centrali e locali, la partnership con molte delle più importanti aziende italiane per lo sviluppo di progetti speciali tra i quali l’iniziativa “Dottori a colori” o il volume “L’Isola”. Questo e molto altro ancora è ABIO. Tutto questo sarà testimoniato in occasione di una festa speciale ricca dei racconti di chi questi 40 anni li ha vissuti e percorsi insieme, con interviste ai protagonisti e con tanti amici, momenti musicali, video, risate e divertimento. E, come in tutte le feste, spegnimento finale delle candeline sulla torta. NUMERO 5 | SETTEMBRE - OTTOBRE 2018
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Proteggere gli animali dal freddo
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li animali sopportano le basse temperature meglio degli umani ma, nonostante questo, è buona norma prendere dei piccoli accorgimenti per tutelarli nelle giornate più rigide. Un’alimentazione adeguata e un riparo idoneo sono sicuramente le prime cose a cui pensare per garantire il benessere dei nostri cuccioli. Non tutti i quattro zampe sono temprati per i rigori del clima invernale: i cani di taglia grande mantengono il calore per molto più tempo grazie alla maggiore massa corporea che li isola. Le taglie più piccole, le razze a NUMERO 5 | SETTEMBRE - OTTOBRE 2018
pelo corto e quelli che non hanno particolare massa corporea per aiutarli a mantenere il calore, necessitano quindi di un trattamento speciale. È importante prestare particolare attenzione ai cani o gatti che vivono all’aperto, poiché devono avere un luogo asciutto e senza correnti dove dormire e rifugiarsi. Inoltre, vanno maggiormente protetti dalle intemperie e non devono essere lasciati all’aperto, soprattutto di notte, gli animali anziani e/o malati e i cani di piccola taglia. Non bisogna poi dimenticarsi dei randagi: basta davvero poco per aiutare un animale in difficoltà.
Dieci consigli utili della Lega Nazionale per la Difesa del Cane, LNDC, per prenderci cura dei nostri amici a quattro zampe durante la stagione fredda a cura della Redazione
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Specialmente in alcune parti d’Italia, i cani e i gatti presenti sul territorio sono veramente tanti: non dimentichiamoci mai di mettere una ciotola di cibo e di acqua a loro disposizione fuori dalle nostre abitazioni. Per gli ospiti di canili e gattili, Lega Nazionale per la Difesa del Cane lancia un appello rivolgendosi a tutti i cittadini: invece di buttare vecchie coperte, piumoni, asciugamani, lenzuola e indumenti usati, portateli al Rifugio più vicino. Saranno utilissimi per scaldare le cucce degli animali senza famiglia. Ecco quindi nel dettaglio i dieci consigli per migliorare la qualità di vita del tuo animale e, in alcuni casi, anche di preservarla. 1) Una alimentazione adeguata Un’alimentazione adeguata per il nostro animale può fare la differenza, in particolare durante la stagione invernale. Questo perché con l’abbassarsi delle temperature anche loro, come noi, bruciano più calorie. In particolare per i gatti che vivono all’aperto una dieta ricca di nutrienti, grassi e proteine, dall’elevato profilo qualitativo, consente loro di non perdere peso utilizzando le riserve corporee come “carburante” per scaldarsi. 2) Un riparo idoneo Bisogna prestare particolare attenzione ai cani o gatti che vivono all’aperto, poiché devono avere un luogo asciutto e senza correnti per dormire e rifugiarsi. La cuccia, di dimensioni giuste per la taglia dell’animale, va collocata a qualche centimetro da terra, possibilmente con l’entrata rivolta in direzione opposta a quella in cui solitamente soffia il vento. Il pavimento della cuccia dovrà essere ricoperto con una coperta di lana che dovrà essere regolarmente cambiata, soprattutto dopo che ha piovuto. Nei casi in cui il freddo è davvero pungente, è consigliabile coibentare la cuccia con dei materiali ecologici come le schiume a base di ricino, soia, zuccheri ecc. 34
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3) Una cura costante Spazzolando il vostro animale con regolarità, si stimola la circolazione sanguigna e un adeguato rinnovo del sottopelo che gli consentirà maggiore protezione anche nei mesi invernali. Inoltre, se si sono bagnati a causa della pioggia o della neve è importante asciugarli bene, soprattutto le zampe e tra le dita, dove possono rimanere i cristalli di ghiaccio che potrebbero contenere sostanze tossiche presenti nelle soluzioni antigelo, nocive per l’animale. Anche il sale può creare serie irritazioni ai polpastrelli del vostro pet, pertanto, per sciogliere il ghiaccio su marciapiedi e viottoli vi consigliamo prodotti pet friendly. 4) Attenzione: il freddo della notte può essere letale per i meno forti Nella stagione invernale, con le temperature rigide, i soggetti anziani e/o malati, i cani di taglia piccola, specie se a pelo raso, vanno maggiormente protetti dalle intemperie e non dovrebbero essere lasciati all’aperto, soprattutto di notte. 5) Congelamento dell'acqua L’acqua del cane o del gatto se si trova all’esterno può congelarsi. Consigliamo di cambiarla spesso e di usare recipienti in plastica, poiché il metallo conduce il freddo più rapidamente. 6) Non lasciate mai un cane incustodito in auto Non bisogna mai lasciare un cane incustodito in auto: è molto pericoloso durante la stagione estiva in quanto potrebbe soffocare, ma lo è anche d’inverno. Il veicolo potrebbe diventare una sorta di frigorifero, soprattutto durante le ore serali, causando l’ipotermia o il congelamento dell’animale. Mettete sempre qualche coperta in macchina: in caso di emergenza può essere utile coprirlo e farlo stare al caldo. 7) Non lasciate mai un cane incustodito in garage E’ assolutamente sconsigliato custodire l’animale in garage ma spesso accade! Quindi, ricordiamoci di
mettere al sicuro l’antigelo per la macchina: può essere fatale per gli animali domestici, anche in piccole quantità. Parimenti non versate mai l’antigelo a terra o sopra un tombino: qualche cane o gatto potrebbe leccarlo. Nel caso in cui il vostro animale ne ingerisse, va portato urgentemente dal veterinario, possibilmente con la confezione del prodotto. Prestiamo anche attenzione alle nostre autovetture e alla perfetta tenuta dei sistemi idraulici. Il liquido del radiatore, contenente antigelo, glicole propilenico colorato e trattato, è di sapore dolciastro, lappato con golosità dai gatti. Inoltre, non bisogna mai lasciare il cane in garage quando si accende l’auto, poiché il monossido di carbonio (che viene emanato dal tubo di scappamento) potrebbe essergli fatale. 8) Non lasciate mai incustoditi apparecchi elettrici Non lasciate mai, per nessun motivo, incustodite eventuali stufette portatili, cuscinetti termici, scaldini elettrici ecc: nel caso in cui cani, gatti e conigli masticassero i cavi elettrici, potrebbero essere fulminati. 9) Attenzione: nella neve il cane potrebbe perdere le tracce di odore e smarrirsi Sappiamo che quasi tutti cani amano giocare e rotolarsi in mezzo alla neve, ma potrebbero perdere le tracce di odore e smarrirsi facilmente. Quindi attenzione, in qualsiasi circostanza, non bisogna mai dimenticare che il guinzaglio è la “cintura di sicurezza” del vostro amico. 10) Attenzione agli animali che si rifugiano sotto le automobili Con le basse temperature i gatti liberi o anche altri animali che vivono all’aperto potrebbero andare a rifugiarsi sotto le automobili, per riscaldarsi con il caldo del motore. Prendiamo la buona abitudine di controllare l’interno del passaruota, o per sicurezza dare dei leggeri colpi sul cofano della macchina prima di partire, in modo da permettere a eventuali ospiti di fuggire. NUMERO 5 | SETTEMBRE - OTTOBRE 2018
consumatore
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Obsolescenza programmata
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'AGCM, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, condanna Samsung ed Apple a pagare una multa, rispettivamente di 5 milioni per la prima e 10 milioni per la seconda, per obsolescenza programmata. Nel comunicato dell’agenzia, leggiamo che “la pratica commerciale […] consiste nella proposta insistente […] di aggiornamento del firmware […] che hanno provocato riduzioni delle prestazioni dei propri smartphone, dapprima con continui rallentamenti e riavvi automatici per poi […] giungere allo spegnimento totale.” Inoltre, ai proprietari di questi dispositivi (Samsung Galaxy Note 4, iPhone 6/6 Plus e 6s/6s Plus) venivano presentate le caratteristiche di NUMERO 5 | SETTEMBRE - OTTOBRE 2018
tali aggiornamenti in maniera ingannevole, limitando poi, una volta effettuato l’upgrade, la possibilità di ripristino alle impostazioni di fabbrica. In pratica, le due aziende hanno diminuito di proposto le prestazioni di determinati dispositivi attraverso l’installazione dell’aggiornamento software, per favorire l’acquisto di smartphone di ultima generazione. In risposta alle accuse, Apple ha ammesso di aver rallentato volutamente le prestazioni dei vecchi modelli allo scopo, però, di migliorare la durata della batteria. Inoltre, fino a dicembre 2018 i possessori di iPhone 6 o successivi potranno sostituire la batteria fuori garanzia a soli 29€ (invece degli 89€ previsti).
Arriva la condanna a Samsung ed Apple per aver volutamente rallentato i propri dispositivi a cura della Redazione
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Sicurezza
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Tecnologia 4.0 per la sicurezza sul lavoro Le gestione della sicurezza in ambito lavorativo parte da una corretta valutazione dei rischi aziendali
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a cura di Massimo Ibba
a sicurezza sui luoghi di lavoro rappresenta un argomento di primario interesse per il Datore di Lavoro di tutte le piccole, medie, grandi imprese a livello europeo, un tema delicato e complesso di grandissima attualità, che impone a imprenditori, professionisti, artigiani nel proprio interesse e nell’interesse del lavoratore, di acquisire una metodologia di valutazione di adeguatezza del sistema di gestione della sicurezza aziendale ed aumentare il livello di consapevolezza dei soggetti che ricoprono un ruolo manageriale in merito a tutti i possibili rischi aziendali ed alle misure di prevenzione, protezione e controllo da adottare. La gestione della sicurezza in ambito lavorativo, parte proprio da questo: una corretta ed efficiente valutazione dei rischi aziendali, rappresenta l’elemento fondamentale affinché vengano garantiti i requisiti richiesti e necessari per la salvaguardia della salute e della sicurezza di un’organizzazione, in particolar modo per poter predisporre le procedure più idonee a cui l’attuale normativa di Legge impone di adeguarsi. Un passaggio importante, necessario, non solo finalizzato a garantire in
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primis la sicurezza in ambito lavorativo, ma aspetto non trascurabile, per scongiurare e mettere al riparo ogni tipo di attività e ogni imprenditore, da eventuali maggiori costi e sanzioni generati, in caso di ispezioni, verifiche e controlli dagli organi preposti, per il mancato adempimento dell’applicazione della normativa vigente. Investire in sicurezza, significa investire anche nell’informazione e nella formazione, elemento strettamente correlato con la percentuale di accadimento di un evento dannoso, fattore che spesso è alla base di una lacuna informativa o mancante del lavoratore che esplica una determinata mansione. La gestione e il monitoraggio continuo delle procedure di sicurezza all’interno di una realtà aziendale, degli strumenti, delle certificazioni, della formazione del personale, sono i puntidi forza della piattaforma Andromeda 4.0, uno strumento unico nel suo genere e ad oggi senza alcuna concorrenza di pari livello ideato e sviluppato dalla Società DLGS81 Ambiente e Sicurezza, azienda leader in Italia in ambito di sicurezza sui luoghi di lavoro, formazione e consulenza. Dall’esperienza e dell’intuizione del Dott. Massimo Ibba, CEO della Società e considerato uno dei massimi esperti in questo delicato e complesso settore, è stata creata questa piattaforma in grado di conciliare in modo interconnesso la valutazione dei rischi, la medicina sul lavoro, la formazione dei Responsabili e dei lavoratori, l’utilizzo e la gestione dei macchinari e delle attrezzature e molto altro, grazie ad un aggiornamento costante e in tempo reale tutto ciò che ogni realtà aziendale e professionale deve possedere e produrre per essere in regola con la propria attività.
Un ambiente di lavoro sicuro, un corretto funzionamento degli strumenti, una formazione obbligatoria non solo come previsto dal D.Lgs81/2008 ma supportata dai corsi per il corretto utilizzo di macchinari e attrezzature, sono alla base di un miglioramento inevitabile in termini di redditività e profitti per chi vuole fare “impresa” seriamente ed è attento alle problematiche, sempre più attuali, della sicurezza nei luoghi di lavoro. Se l’imprenditore per primo, sottovaluta o non dà importanza e non crede nella sicurezza, sarà difficile che in essa, ci creda il lavoratore. Investire in questo senso, significa cautelarsi e aggiornarsi ma rivolgendosi al professionista qualificato, in grado di trasmettere un messaggio fondamentale, diretto, che agisca sui comportamenti. Per questo la DLGS81 Ambiente e Sicurezza è un riferimento fondamentale per tutte le attività che necessitino di consulenza in termini di prevenzione, tutela ambientale, edilizia e progettazione, security e privacy e per analizzare e valutare ogni esigenza, anche personalizzata, alla quale prospettare le migliori soluzioni in termini di realizzazione, tempi e costi. L’offerta dell’Azienda si pone come obiettivo di guidare il cliente anche in ambito di organizzazione aziendale, grazie alle competenze nel campo della gestione delle risorse umane, e delle strategie di vendita, di comunicazione, time management, delega e controllo, elementi imprescindibili per la crescita e lo sviluppo di una attività imprenditoriale sana con lo sguardo rivolto al futuro, e contestualmente, per garantire la tutela del lavoratore e dell’ambiente di lavoro. NUMERO 5 | SETTEMBRE - OTTOBRE 2018
Ogni mese in tutta Italia il mensile piÚ qualificato ... con il nuovo, l’usato e unico nel suo genere mezzi e attrezzature da lavoro in tutte le sue declinazioni.
... al servizio di chi lavora.
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Attraversamento pedoni: responsabilità Esclusione della responsabilità del conducente in caso di improvviso attraversamento del pedone a cura di Elisa Fea
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l Codice della Strada, all'art. 191, disciplina il comportamento dei conducenti di veicoli nei confronti dei pedoni, disponendo tra l'altro che “quando il traffico non è regolato da agenti o da semafori, i conducenti devono fermarsi quando i pedoni transitano sugli attraversamenti pedonali. Devono altresì dare la precedenza, rallentando e all’occorrenza fermandosi, ai pedoni che si accingono ad attraversare sui medesimi attraversamenti pedonali. Lo stesso obbligo sussiste per i conducenti che svoltano per inoltrarsi in un’altra strada al cui ingresso si trova un attraversamento pedonale,
quando ai pedoni non sia vietato il passaggio.” La disposizione in esame fa salvo quanto previsto dall'articolo 190, comma 4, in base al quale “è vietato ai pedoni sostare o indugiare sulla carreggiata, salvo i casi di necessità; è, altresì, vietato, sostando in gruppo sui marciapiedi, sulle banchine o presso gli attraversamenti pedonali, causare intralcio al transito normale degli altri pedoni”. Lo stesso Codice della Strada, infatti, all'art. 190 enuncia le norme di comportamento a cui devono attenersi i pedoni che, tra l'altro, “devono circolare sui marciapiedi, sulle banchine, sui viali e sugli altri spazi NUMERO 5 | SETTEMBRE - OTTOBRE 2018
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per essi predisposti; qualora questi manchino, siano ingombri, interrotti o insufficienti, devono circolare sul margine della carreggiata opposto al senso di marcia dei veicoli in modo da causare il minimo intralcio possibile alla circolazione”. La questione relativa all'esclusione della responsabilità del conducente in caso di improvviso attraversamento del pedone è stata di recente affrontata dalla Corte di Cassazione, che si è pronunciata sul punto con l'ordinanza n. 12576 del 22 maggio 2018. Nel caso di specie, il pedone conveniva in giudizio, dinanzi al Giudice di pace di Perugia, il conducente ed il proprietario del veicolo nonché la Compagnia Assicurativa per sentirli condannare, in solido tra loro, al risarcimento dei danni da lui subiti in un sinistro stradale nel quale, a suo dire, mentre stava attraversando una strada comunale in prossimità delle strisce pedonali, era stato investito dalla vettura che procedeva ad altissima velocità. Il Giudice di pace rigettava la domanda, condannando l'attore al pagamento delle spese di giudizio. La sentenza veniva appellata dall'attore soccombente e il Tribunale di Perugia, con decisione del 28 giugno 2016, rigettava il gravame, condannando l'appellante al pagamento delle ulteriori spese del grado. Il soccombente, pertanto, proponeva ricorso per cassazione avverso la sentenza di secondo grado. Il ricorrente, innanzitutto, invocava l'art. 2054 del Codice Civile, che al comma 1 testualmente recita: “il conducente di un veicolo senza guida di rotaie è obbligato a risarcire il danno prodotto a persone o a cose dalla circolazione del veicolo, se non prova di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno”. In particolare, il ricorrente riteneva che la sentenza avesse errato nel porre a suo carico l'intera responsabilità del sinistro, posto che il conducente della vettura non avrebbe dimostrato di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno; NUMERO 5 | SETTEMBRE - OTTOBRE 2018
La responsabilità del conducente del veicolo deve essere esclusa in caso di improvviso attraversamento del pedone.
l'eventuale scorrettezza da parte del pedone, infatti, non fa venire meno la responsabilità (eventualmente concorrente) del conducente investitore. La Corte di Cassazione, in primo luogo, richiamava la costante giurisprudenza di legittimità (tra le più recenti, Cass., ord. 22 febbraio 2017, n. 4551 e sent. 4 aprile 2017, n. 8663) secondo cui, “in materia di responsabilità civile da sinistri derivanti dalla circolazione stradale, in caso di investimento di pedone la responsabilità del conducente è esclusa quando risulti provato che non vi era, da parte di quest'ultimo, alcuna possibilità di prevenire l'evento, situazione ricorrente allorché il pedone abbia tenuto una condotta imprevedibile ed anormale, sicché l'automobilista si sia trovato nell'oggettiva impossibilità di avvistarlo e comunque di osservarne tempestivamente i movimenti. Tanto si verifica quando il pedone appare all'improvviso sulla traiettoria del veicolo che procede regolarmente sulla strada, rispettando tutte le norme della circolazione stradale e quelle di comune prudenza e diligenza”. La Suprema Corte, poi, osservava che, nel caso specifico, il Tribunale aveva ricostruito la dinamica dell'incidente, osservando come da una serie di elementi di fatto dovessero ritenersi dimostrate tutte le circostanze sopra richiamate. In particolare, il Tribunale aveva sottolineato la rapidità ed imprevedibilità dell'attraversamento compiuto dal pedone, tale da
impedire al conducente una qualsiasi manovra che evitasse l'impatto, nonché la natura dei danni riportati dalla vittima e dall'automobile, elementi che corroboravano la ricostruzione dei fatti nel senso della colpa esclusiva del pedone. Pertanto, la Corte rigettava il ricorso e condannava il ricorrente al pagamento delle spese del giudizio di cassazione. Dunque, se da un lato il Codice della Strada prescrive norme di comportamento a cui devono attenersi i conducenti, lo stesso Codice provvede a disciplinare il comportamento dei pedoni, al fine di evitare il verificarsi di sinistri stradali. La Corte di Cassazione, nella pronuncia sopra esaminata, ha evidenziato che, in caso di sinistro stradale, la responsabilità del conducente del veicolo deve essere esclusa in caso di improvviso attraversamento della carreggiata da parte del pedone, il quale deve comportarsi secondo diligenza, astenendosi dal porre in essere i comportamenti vietati dall'art. 190 del Codice della Strada.
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Tutte le strade portano al nudge? Strisce pedonali 3D per diminuire gli incidenti in corrispondenza degli attraversamenti pericolosi a cura di Federica Confalonieri e Federico Raimondi
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irca 3.400 persone nel mondo muoiono ogni giorno sulle strade e milioni di persone rimangono ferite o si ritrovano disabili ogni anno per un incidente stradale (WHO, 2015). Le cause degli incidenti stradali sono molteplici ma, semplificando, si possono identificare tre principali categorie: il fattore umano, il veicolo e l’infrastruttura. Il fattore umano risulta essere la principale causa di incidente stradale: guida distratta, velocità eccessiva, attraversamenti pedonali pericolosi, non-uso dei sistemi di
sicurezza (casco, cinture, seggiolini per i bambini), guida sotto l’influenza di sostanze stupefacenti, ecc. Ma è possibile comprendere alcuni meccanismi del comportamento individuale che possono portare ad un incidente? E, di conseguenza, è possibile prevenire tali atteggiamenti rischiosi? Come per altre aree in cui il comportamento risulta essere un elemento di criticità, la risposta è sì. Nell’ambito della sicurezza stradale, molto è stato fatto e viene fatto congiuntamente da più forze, ma è possibile individuare una strada che è stata ancora poco battuta e che NUMERO 5 | SETTEMBRE - OTTOBRE 2018
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potrebbe apportare soluzioni innovative al problema. Innanzitutto, per quanto riguarda l’analisi del fattore umano, esiste un campo di applicazione della psicologia che si occupa in modo specifico di come esso funzioni durante l’esperienza di fruizione della strada: la psicologia del traffico. Emozioni, attenzione, presa di decisione, percezione del rischio, personalità sono solo alcuni dei temi su cui la psicologia del traffico si concentra per comprendere come le persone si comportino nelle diverse situazioni di esperienza della strada. L’insieme di queste conoscenze viene utilizzato nella prevenzione di incidenti stradali, con percorsi di educazione e formazione rivolti alle diverse categorie di utenti della strada e potrebbe trovare una sinergia con la metodologia dell’economia comportamentale. Un approccio che quindi potrebbe integrare i percorsi di prevenzione tradizionali alla sicurezza stradale con politiche comportamentali, quali i nudge: delle “spinte gentili” che fanno leva su una architettura della scelta che sia allineata al comportamento umano effettivo. Un esempio di soluzione nudge in ambito sanitario riguarda la scelta di donazione degli organi: il cambiamento delle opzioni di default da opt-in a opt-out (“se desideri aderire, metti una croce qui..” vs. “se NON desideri aderire..”) porta ad un
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cambiamento del tasso di donazione di organi in media dal 15% al 90%. Invero, questo genere di intervento ha prodotto cospicui benefici in diversi settori, dall’ambiente alle politiche sociali. L’orizzonte delle possibilità applicative delle soluzioni nudge, riferite a specifici casi e a seguito di analisi ad hoc, potrebbe essere molto ampio, dalla riduzione degli incidenti stradali a un miglioramento della mobilità. Un esempio di applicazione di tale approccio, potrebbe essere la soluzione attuata dal Ministero Indiano dei Trasporti che ha implementato una soluzione infrastrutturale per ridurre la
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velocità nelle vicinanze degli attraversamenti pedonali e potenziarne il rispetto da parte degli automobilisti rendendo tridimensionali le strisce pedonali tramite un’illusione ottica. Una soluzione che dovrebbe essere oggetto di analisi scientifica per dimostrarne l’efficacia nella modifica del comportamento degli utenti della strada, ma, comunque, un esempio di un ulteriore possibilità percorribile per il potenziamento della sicurezza stradale. A volte, basta veramente poco per ottenere molto. Crediti foto: ÁgÚst G. Atlason
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Diesel avviato verso il declino Le immatricolazioni di veicoli elettrici toccheranno quota 20% entro il 2025. Per la guida autonoma, invece, bisogna attendere a cura della Redazione
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uto elettrica e autonoma. La grande scommessa della industria dell'automobile. Questo il titolo dello Studio 2018 di AlixPartners presentato alla filiera della mobilità in occasione di #FORUMAutoMotive. Vediamo insieme i risultati. Il declino delle motorizzazioni tradizionali e, in particolare del diesel, è iniziato in tutta Europa. Entro il 2030 il gasolio rappresenterà una soluzione residuale riservata solo a elevati chilometraggi e a grandi veicoli premium. Nonostante l’attuale gap infrastrutturale (solo 424.000 i punti di ricarica pubblici in tutto il Vecchio Continente), le immatricolazioni di veicoli elettrici raggiungeranno quota 20% entro il 2025, anche sull’onda dei cospicui investimenti delle Case automobilistiche (255 miliardi di dollari nei prossimi 8 anni e oltre 200 nuovi modelli in rampa di lancio nei prossimi 3 anni), alle prese anche con la sfida dei veicoli a guida autonoma e con la diffidenza dei consumatori: 42
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il 57% si dichiara non interessato all’acquisto degli autonomous vehicle e, comunque, è disponibile a pagare solo 2.000 dei 21.000 dollari necessari per mettere le mani su un’auto autonoma di livello 4 (alta automazione). Sono questi i principali trend emersi dall’analisi illustrata da Giacomo Mori, Managing Director, nel corso della tradizionale tavola rotonda con la filiera della mobilità organizzata alla vigilia di #FORUMAutoMotive, il movimento di opinione sui temi legati alla mobilità a motore promosso dal giornalista Pierluigi Bonora. L’analisi parte dalla fotografia dei principali trend in atto nel mercato automotive mondiale e dalla previsione delle sue linee di sviluppo: di qui al 2025 il mercato globale crescerà del 2,2% annuo, sotto la forte spinta della Cina (4% di crescita annuale e 10 milioni di veicoli in più tra il 2017 e il 2025) e con il sostegno più contenuto dell’Europa (+1,6% annuo), a sua volta trainata dallo sviluppo dei Paesi dell’Est. Protagonista dei prossimi anni di
crescita sarà l’evoluzione verso l’elettrificazione e la guida autonoma. Nel 2025 la penetrazione di veicoli elettrici e ibridi plug-in raggiungerà il 20%, sottraendo quote di mercato alle alimentazioni tradizionali a benzina e soprattutto diesel. La svolta verso alimentazioni alternative riguarderà non solo le vetture, ma anche i veicoli commerciali leggeri e pesanti, per i quali le alimentazioni a gas, gas e diesel (su cui l’Italia ha una posizione di leadership tecnologica) ed elettriche a fuel cell arriveranno al 10% già nel 2025. Primi segnali del declino delle motorizzazioni tradizionali appaiono già evidenti in Europa, dove tra il 2015 e il 2017 la market share del diesel è scesa dal 52% al 45%, con la sola Italia che ha visto crescere questa motorizzazione del 2%; nei primi 9 mesi del 2018 la contrazione delle vendite di vetture diesel si è palesata anche nel nostro Paese (dal 56% al 48% del mercato). A beneficiarne sono stati i modelli NUMERO 5 | SETTEMBRE - OTTOBRE 2018
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a benzina (+7 punti percentuali di quota) e, seppure in valori assoluti ancora non rilevanti, le ibride plug-in e le elettriche (+105% rispetto al 2017). Anche sull’onda delle recenti limitazioni alla circolazione dei veicoli a gasolio e sempre più diffuse in tutto il Continente, le Case costruttrici stanno riducendo la produzione e gli investimenti sui modelli diesel che entro il 2030 rappresenteranno una soluzione residuale riservata a elevati chilometraggi e a grandi veicoli premium in grado di assorbire costi aggiuntivi di tecnologie di post-trattamento. Per gestire l’elettrificazione del settore, l'industria automobilistica sarà costretta a investire 255 miliardi di dollari nei prossimi 8 anni in tutto il mondo, 10 volte in più di quanto non abbia fatto negli ultimi 8 anni, con il mercato cinese che ne riceverà direttamente 50 miliardi. I costruttori globali dovranno contribuire per il 72% a questi investimenti e questo comprimerà i margini di profitto. Le vendite delle EV (zero emissioni) a livello globale passeranno necessariamente dalla diffusione di adeguate infrastrutture di ricarica, che oggi, a causa di una crescita lenta e a macchia di leopardo in Europa, ne sta ritardando l’avvento: al mondo sono 424.000 i punti di ricarica pubblici (132.000 in Europa e 214.000 in Cina). Lo sviluppo delle infrastrutture in Europa richiederà capitali privati, che a loro volta richiederanno ritorni sugli investimenti, e la necessità di un maggiore utilizzo delle colonnine di ricarica già esistenti, per evitare l’aumento del prezzo dell’energia alla colonnina, che renderebbe poco competitivo l’elettrico. Nonostante queste sfide, i costruttori hanno annunciato una massiccia campagna di nuovi lanci di vetture elettriche e ibride plug in: più di 200 nei prossimi 3 anni, in buona parte provenienti dai costruttori cinesi (circa 1 lancio su 3). La generalizzata riduzione della quota dei veicoli diesel (strutturalmente più efficiente del motore a benzina), NUMERO 5 | SETTEMBRE - OTTOBRE 2018
accompagnata dalle nuove procedure di test post “Dieselgate” e allo spostamento delle preferenze dei consumatori verso i Suv, rende oggi difficilmente raggiungibile l’obiettivo di limitare le emissioni di CO2 a 95 gr/km entro il 2021; soprattutto se si pensa che lo scorso anno i livelli medi di emissioni sono addirittura aumentati di 0,3 gr/Km. Quindi per raggiungere l’ambizioso obiettivo fissato per i prossimi 3 anni, i veicoli Ue dovrebbero registrare ogni anno una contrazione del 4,6% di queste emissioni. In questo contesto, in attesa che l’elettrico diventi un’alternativa solida e concreta, il gas rappresenta una soluzione che garantisce un miglioramento delle emissioni di CO2 attraverso una tecnologia disponibile ed economica, che richiede minori investimenti infrastrutturali. L’Italia, pur in ritardo sull’elettrificazione, è leader nelle infrastrutture e nella tecnologia del gas. L’analisi di AlixPartners evidenzia come il secondo fronte di sviluppo strategico per il mercato è rappresentato dalla guida autonoma, che richiederà anch’essa crescenti investimenti (56 miliardi di euro già spesi nel 2018, erano 36 nel 2016) non solo da parte dei costruttori, ma anche dei player tecnologici che vorranno giocare un ruolo importante nell’industria. Oggi la sfida sta soprattutto nella accettazione del cliente e nella sua propensione a spendere: il 57% dei consumatori, infatti, non acquisterebbe un veicolo a guida autonoma se fosse disponibile. Il consumatore è oggi disponibile a pagare solo 2.000 dei 21.000 dollari necessari per mettere le mani su un’auto autonoma di livello 4 e questo evidenzia come i sistemi di produzione previsti dovranno ridurre i costi dell’80-90% prima di incontrare in maniera significativa la domanda. "L'insulsa e indiscriminata guerra al diesel ha portato, come primo risultato tangibile, all'aumento delle emissioni di anidride carbonica” evidenzia Pierluigi Bonora, “ed è particolarmente grave che gli
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stessi accusatori, alla luce di quanto sta accadendo, non dicano una parola. Insomma, si combatte chi, grazie ai progressi fatti in questi anni, può contribuire invece a risolvere i problemi. C'è ancora troppa demagogia all'interno dei centri di potere, legata a doppio filo con gli immancabili business, in questo caso di matrice green. E persiste tanta ignoranza tra chi è preposto, ahinoi, a decidere su quale tecnologia sia necessario puntare, entrando a gamba tesa sulle strategie dei gruppi del settore. Intanto, anche le Case automobilistiche cominciano ad avvertire i primi malesseri dovuti ai nuovi pesanti investimenti richiesti. A rischio, in proposito, è il raggiungimento degli obiettivi finanziari. Ma anche l'occupazione vede addensarsi le nubi all'orizzonte. La puntuale analisi degli amici di AlixPartners, che ci seguono da tanti anni e che ringrazio, delinea lo stato dell'arte della situazione. E fa riflettere”. “La transizione verso l'elettrificazione è ormai una tappa obbligatoria, dati gli obiettivi a lungo termine per la riduzione di CO2” afferma Giacomo Mori, managing director di AlixPartners, che sottolinea “la velocità del passaggio deve però essere gestita con attenzione dalle istituzioni centrali della UE, per garantire il graduale adeguamento di capacità produttiva e di competenze della filiera automotive alle nuove tecnologie dell’elettrico’. “Non bisogna neanche sottovalutare i problemi in termini di costo che possono rallentare il processo di elettrificazione del settore, come quelli legati alla disponibilità delle materie prime per le batterie o la carenza di infrastrutture per la ricarica” aggiunge Dario Duse, managing director di AlixPartners che conclude “Il gas naturale compresso (CNG) è una potenziale tecnologia ponte da sfruttare anche per una transizione graduale verso l'elettrificazione, in particolare in Italia, dove le infrastrutture sono già sviluppate”. GENTE IN MOVIMENTO
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Motori
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La mitica Ape festeggia 70 anni Euro Ape 2018: il raduno della tre ruote Piaggio per festeggiare i 70 anni di un veicolo diventato leggenda a cura della Redazione
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al 2008, anno della prima edizione di Euro Ape, l'Ape Club Italia ha raggiunto un numero sempre maggiore di appassionati, organizzando momenti per potersi incontrare e condividere la passione per la tre ruote. L'Ape rappresenta il veicolo commerciale più conosciuto in Italia, nato in risposta alle esigenze di mobilità del dopo guerra. Dalla prima versione, una Vespa con aggiunta di cassone per il trasporto di cose, del 1948 l’Ape si è evoluta fino ad assumere un aspetto completamente diverso e unico nel suo genere. La storia dura ormai da 70 anni e col tempo, questo mitico autocarro, è divenuto uno dei simboli del nostro Paese. Oggi, i raduni Euro Ape richiamano
moltissimi appassionati e curiosi. L’evento 2018, che celebra questo grandioso compleanno, si è tenuto a Salsomaggiore Terme dal 21 al 23 settembre. "Da 70 anni - sottolineano i tecnici Piaggio - Ape è un mito, un veicolo senza eguali al mondo, sempre capace di stupire. È un mezzo originalissimo e in grado di distinguersi grazie alla sua personalità unica. Oltre 2 milioni e mezzo di esemplari diffusi nei cinque continenti testimoniano del successo del tre ruote che ha fatto della versatilità la sua dote migliore. Pensato negli anni difficili ma esaltanti della ricostruzione per le piccole attività commerciali, Ape è sempre stato perfetto per il trasporto merci anche negli ambiti urbani più angusti." NUMERO 5 | SETTEMBRE - OTTOBRE 2018
Design
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Tanti auguri Topolino per i tuoi 90 anni
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l 18 novembre 2018 il mitico Mickey Mouse, per noi affettuosamente Topolino, compierà 90 anni. Per festeggiare questo importante traguardo del personaggio simbolo della Disney, diverse aziende, artisti, stilisti e designer di tutto il mondo hanno realizzato articoli unici e pezzi da collezione, come la carta da parati e i pannelli murali firmati Kelly Hoppen; la scultura One Minute Mickey ideata dal designer olandese Marcel Wanders e realizzata dall'atelier francese Leblon Delienne; l'edizione limitata del frigorifero anni '50 Smeg che verrà prodotto in sol 90 pezzi, con un Topolino in bianco e nero intento ad aprire la porta; la ceramica Mickey Forever Young ideata da Elena Salmistraro NUMERO 5 | SETTEMBRE - OTTOBRE 2018
e realizzata da Bosa, azienda di Treviso, che raffigura un Topolino contemporaneo, con pantaloni fantasia street-art, chiodo e scarpe borchiate, e ancora tazze, articoli per la cucina, cuscini e tanto altro. Attesa per l'8 novembre l'inaugurazione della mostra "Mickey: The True Original Exhibition" di New York dedicata al fenomeno della Disney e divenuto negli anni parte della cultura popolare mondiale. "Mickey 90 - l'arte di un sogno" è, invece, il titolo della mostra italiana di Desenzano del Garda, curata dallo storico Disney Federico Fiecconi. Il percorso, che si sviluppa sui due piani del Castello, attraversa sette sale nelle quali sono racchiusi più di 300 pezzi che raccontano la storia di Topolino, dalla nascita a oggi.
Il 18 novembre 1928 viene proiettato per la prima volta il cortometraggio intitolato "Steamboat Willie", la prima apparizione pubblica di Topolino a cura della Redazione
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viaggi
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Scopri gratis l'Italia fino al 30 novembre 10 mila pernottamenti gratuiti dal 15 ottobre al 30 novembre 2018 presso gli Alberghi della Gioventù aderenti a cura della Redazione
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’AIG, Associazione Italiana Alberghi per la Gioventù promuove l’iniziativa “Scopri gratis l’Italia” con l’obiettivo di incentivare la pratica del turismo e destagionalizzare l’offerta. In questo periodo le strutture facenti parte della rete metteranno a disposizione ben 10 mila pernottamenti a costo zero. Questa significativa campagna, realizzata in collaborazione con “Meraviglia Italiana”, ha il patrocinio del Senato della Repubblica, di Federturismo, ANCI, UNPLI e Forum Nazionale Giovani. Gli interessati dovranno essere tesserati AIG o HI (Hostelling International) avranno la possibilità di prenotare un soggiorno gratuito in un Albergo per la Gioventù per una notte, corrispondendo il solo rimborso tecnico (massimo di euro 2,50) e le eventuali tasse di soggiorno. Ogni servizio opzionale, prima colazione, pasti, asciugamani, sarà a carico dell’ospite e dovrà essere saldato presso la struttura scelta. Ogni soggiorno potrà essere esteso
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secondo le proprie esigenze corrispondendo la quota relativa agli eventuali giorni extra direttamente presso la struttura scelta. Le strutture che aderisco all’iniziativa sono nelle principali città italiane: Roma, Milano, Napoli, Firenze, Torino, Salerno, Perugia, Vicenza, Lecce, Potenza e in altre importanti realtà turistiche come ad esempio Noto (Sr), Castelfiorentino (Fi), Policoro (Mt), Altomonte (Cs), Rossano Calabro (Cs), Ugento (Le). “La nostra, spiega Filippo Capellupo presidente nazionale di AIG, non è tanto e non solo un’azione promozionale, ma un’iniziativa divulgativa che riteniamo opportuna e utile per ridare fiato al turismo italiano e per sottolineare e rilanciare la pratica della mobilità, dell’incontro, della scoperta del territorio come opportunità di crescita culturale ed anche economica, fondamentale per la ‘buona salute’ e la vitalità del nostro Paese”. Ricorda, invece, il segretario nazionale AIG Carmelo Lentino: “La pratica del turismo generalizzata, universale,
aperta a tutti, possibile per chiunque, e che sembra esistere da sempre, è in verità solo una recente conquista dell’umanità’. Un ‘diritto’ e un’occasione per viaggiare, conoscere, scoprire, incontrare, cui può accedere chiunque, dovunque e semplicemente, solo da pochi decenni. La funzione e il ruolo svolti della nostra rete in Italia e in collegamento con quella di altri 80 Paesi sono oggi più che mai di tutta evidenza per poter assicurare, in tempi di crisi e diseconomie costanti, l’accoglienza e la mobilità a basso costo a tutti, non solo a pochi fortunati. Il turismo, la mobilità, l’incontro, l’aggregazione, devono essere opportunità universale, come ci insegna la ‘filosofia’ di AIG”. 10.000 pernottamenti gratuiti fortemente voluti da AIG anche per festeggiare la recente giornata mondiale del turismo. Un tema che vede l’impegno sempre attivo dell’Associazione, fin dal lontano 1945, anno della sua Fondazione. NUMERO 5 | SETTEMBRE - OTTOBRE 2018
TRASPORTONOTIZIE www.trasportonotizie.com
pagina 14
pagina 6 Rischio terrorismo , più controlli sui vettori stranieri!
pagina 4 Regolarità dei vettori: verifiche onlin entro il 15 e novembre
pagina 13 Dal territorio: focus Piemonte , Liguria, Umbria
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RCA: addio al tagliando a bordo, ma resta l’obb ligo del certifi cato pagina 7 Proprietà autoveico li: al via il certificato digitale pagina 29
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pagina 35 pagina 14 sporto per l’auto traecco le novit à Stabilità 2016 , Legge di pagina 4 in più nel 2016 50 ore di guida circolazio ne, dei divieti di Calendario
In pri mo pia
pagina 26 stranieri! sui vettori più controlli terrorismo , Rischio
pagina 26 novembre entro il 15 verifiche onlin dei vettori: e Regolarità
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Umbria Liguria, Piemonte , focus Dal territorio:
pagina 6 finanziano? meno: cosa per inquinare trasportat ori Contribut i ai
pagina 4 sapere cosa serve autotrasp orto: 2016 all’Al bo Iscrizione
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adesione. .. l’obbligo di 2016 ma resta sanzioni nel Sistri, no alle
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pagina 29 digitale certificato al via il autoveico li: Proprietà pagina 7 del certifi cato resta l’obb ligo a bordo, ma al tagliando RCA: addio
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Innovative pr oposte al Mo ...e cosa non ve.App Expo Anno nuovo, Nomalai traspo ca m bi a cosa cambia. rt o in conto pr .. oprio!
Formazion e, investime nti, pedaggi: le ultime sui fondi pubb lici
CCNL autotrasp orto, logistica e spedizion i: le ultime news
pagina 4 Gli eventi nazionali in programm nelle pross a ime settiman e
pagina 8 Dal territorio: focus Piemonte , Liguria, Friuli Venezia Giulia
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pagine 18 e 19 pagina 24
settiman e nelle pross ime in programm a nazionali Gli eventi
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rivoluziona ria una proposta conto prop rio, i trasporti in Abolire
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fondi pubb lici ultime sui pedaggi: le investime nti, Formazion e,
In pri mo pia
L’Albo Autotrasp orto è di tutti, non di una casta! pagina 29
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Un autunno di ev Corsi format enti da non perdere ivi, raduni e convegni.
IN PRI MO PIA
Tutto sul Transpote c: gli eventi, le interviste e lo stand TN
pagina 9 RCA, addio attestato
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Dal territorio. Focus Piemonte , Liguria, Sicilia
di rischio e contrasseg no cartacei
Transpotec Lo gitec, ritorno al futu ro. Noi ci saremo ...e tu?
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Con la Sabatini bis, agevolazi oni alle azien de che investono
Cabotagg io, stop ai vetto ri croati in Italia per altri due anni
pagina 4 Transpote c, ecco i nostr i convegni e lo stand in cui vi accoglierem o! pagina 19
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pagina 7 Concorren za estera,
Assotrasp orti chiede l’inte rvento dell’U E pagina 27
pagina 36 pagina 29 casta! non di una è di tutti, Autotrasp orto L’Albo
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pagina 4 persi in 5 anni 26.000 truck all’estero, trasportat ori Fuga di
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ultime news spedizion i: le to, logistica e autotrasp orCCNL
Passaggio Albi provincial i alle Motorizzaz ioni, 6 mesi per la transizion e
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Puglia Liguria, Piemonte , focus Dal territorio:
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cambiare? sarà ora di sporto, non all’autotra Fondi pubb lici
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Fuga di trasportat ori all’estero, 26.000 truck persi in 5 anni
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Più profitti e più sicurezza con i corsi formativi in aula e in pista
pagina 12 Abolire i trasporti in conto prop rio, una proposta rivoluziona ria
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Transpotec 20 15, l’autotraspor to ritrova l’ott im
Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, NO/CUNEO - Nr. 2 Anno XVII - Prezzo: euro 4,00. In caso di mancato recapito inviare al CMP/CPO Cuneo per la restituzione al mittente previo pagamento resi.
Sistri, no alle sanzioni nel 2016 ma resta l’obbligo di adesione. ..
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pagina 4 Legge di Stabilità 2016 ecco le novit , à per l’auto trasporto
Contribut i ai trasportat ori per inquinare meno: cosa finanziano?
Fondi pubb lici all’autotra sporto, non sarà ora di cambiare?
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Calendario dei divieti di circolazio ne, 50 ore di guida in più nel 2016
Iscrizione 2016 all’Al bo autotrasp orto: cosa serve sapere
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IL MAGAZINE DELL’IMPRENDITORE, DEL PROFESSIONISTA E DELLA FAMIGLIA
Il parco più bello d'Italia 2018 Premiati i due vincitori, i parchi più belli d'Italia, per la categoria "parco pubblico" e "parco privato" a cura della Redazione
Crediti foto: Maurizio Sartoretto
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i è conclusa la XVI edizione del concorso promosso dal network ilparcopiubello.it che premia le più incantevoli bellezze verdi italiane. Considerai veri gioielli paesaggistici e luoghi di inestimabile bellezza, in questi luoghi il fascino della natura nelle sue forme più romantiche è abbinato alle meraviglie di antiche ville ed elementi artistici. Per la categoria "parco pubblico" il vincitore è Villa Revedin Bolasco di Castelfranco Veneto (TV). Il grande parco all'inglese, presenta un'alternanza di prati, specchi d'acqua, collinette e gruppi arborei. All'interno è presente un'arena per
equitazione circondata da 52 statue, alla quale si accede oltrepassando due statue equestri. Invece, per la categoria "parco privato" il vincitore è Villa Torrigiani a Camigliano (LU). Situata in una splendida posizione ai piedi delle colline, l'accesso alla villa è composto da un maestoso viale di cipressi secolari. Il giardino è il risultato dei diversi stili che si sono susseguiti negli anni, dal Cinquecento, agli elementi barocchi ispirati al gusto francese del Seicento, alla creazione del parco romantico ottocentesco. Fontane e statue impreziosiscono i diversi livelli del giardino, collegati tra loro da uno scenografico sistema di scale. NUMERO 5 | SETTEMBRE - OTTOBRE 2018
Sport
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Aaron Durogati sfiora il record mondiale di volo
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uova impresa di Aaron Durogati, pilota di Merano, che ha sfiorato il record mondiale di volo libero in parapendio volando per 509,6 km. Teatro della ammirevole prestazione l’immenso territorio brasiliano, dove ha toccato terra dopo oltre undici ore di volo in una zona denominata Chapada do Frio nei pressi di Paquetá. Durante il lungo volo verso ovest il parapendio di Durogati ha viaggiato a oltre 46 km/h di media, toccando la quota massima di 3.096 metri con il notevole guadagno di ben 2.900m, essendo decollato da un’altitudine di soli 196. Nei giorni precedenti il pilota aveva eseguito più voli, alcuni anche NUMERO 5 | SETTEMBRE - OTTOBRE 2018
oltre i 400 km. Gli attuali record del mondo sono appannaggio di piloti brasiliani: Macella Uchoa che nello scorso ottobre ha superato i 414 km, e dal 2016 Donizete Baldessar Lemos con ben 572 km. La carriera del trentunenne pilota sud tirolese è costellata di successi a partire dal titolo europeo conquistato con il team azzurro nel 2010, le coppe del mondo del 2016 e del 2012 e molte altre vittorie. È anche uno specialista di hike & fly, cioè la pratica del volo in parapendio alternata all’escursionismo, come dimostrano le sue partecipazioni alla X-Alps, la più lunga e dura gara di questa specialità.
Il pilota sud tirolese sfiora il record del mondo di volo libero in parapendio percorrendo 509,6 km nei cieli del Brasile a cura della Redazione
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Gnocchi di pane della tradizione trentina Se vi capita di avere del pane raffermo in dispensa, al posto di buttarlo provate questa golosa ricetta a cura di Gabriella Tomasi
COME SI PREPARANO I una ciotola ammorbidire il pane con il latte per una mezz’ora. Nel frattempo, far soffriggere la cipolla, aggiungere lo speck tagliato a striscioline, la verza tagliata fine, un pizzico di sale e il pepe. A parte, fondere il Casolet (formaggio tipico della Val di Sole) tagliato a dadoni con 50 grammi di latte, fino a formare una crema omogenea. Strizzare il pane e unire il soffritto, il formaggio fuso, 3 cucchiai di Trentingrana grattugiato, l’uovo e la farina. Formare delle polpettine tipo quenelle. Far bollire in acqua salata per 5 minuti circa. Servirli con burro di malga fuso oppure con un buon ragù di capriolo, come vuole la tradizione.
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INGREDIENTI PER 6 PERSONE 500 gr di pane raffermo 100 gr speck 80 gr di Casolet 150 gr di farina 00 1 uovo 3 cucchiai di Trentingrana 200 ml latte q.b. sale, pepe, olio di oliva 1 cipolla ½ verza media “una presa” di prezzemolo tritato
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Terra Madre Salone del Gusto 2018 Dal 20 al 24 settembre Torino sarà il teatro dell'evento dedicato al cibo di tutte le comunità del mondo a cura della Redazione
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erra Madre Salone del Gusto 2018 (a Torino e in Piemonte dal 20 al 24 settembre) anche quest’anno presenta grandi
novità! Cinque aree tematiche, Slow Meat, Slow Fish, Semi, Cibo e salute, Api e insetti, con un programma davvero speciale perché messo a punto fin nei dettagli con le comunità del cibo di Terra Madre. Insieme a loro verrà raccontato come e perché il cibo è motore di cambiamento, dimostrando che possiamo tutti prenderne parte con gioia e gusto, con incontri, approfondimenti, giochi e degustazioni che a partire dal cibo parlano di ambiente, salute,
lavoro, società. Con un messaggio ben preciso: insieme possiamo ribaltare il paradigma dello sfruttamento sconsiderato che depreda senza rigenerare, ripartendo da quella cultura popolare e contadina che può restituire valore al cibo, al lavoro, alla comunità. Gli appuntamenti in programma sono tantissimi, oltre cento, per affrontare i temi che da oltre trent’anni l’associazione della Chiocciola porta avanti. Tra le proposte da non perdere, oltre ai Forum, la Scuola di cucina, gli incontri nelle aree tematiche e ai classici Laboratori del Gusto, spiccano lo NUMERO 5 | SETTEMBRE - OTTOBRE 2018
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spazio dedicato al gelato, quello sul cioccolato, la caffetteria dei Presìdi e la nuovissima Fucina Pizza e Pane, tutti a Lingotto Fiere. Cominciamo a sollecitare la vostra curiosità con una mini guida agli appuntamenti da non perdere. Per chi “la salute prima di tutto” e vive (a torto) la pena della rinuncia perché pensa che sano e gusto non possano stare nello stesso piatto, troverà un’intera area tematica (Cibo e salute appunto) tra le novità del Lingotto. Non si tratta di un tema nuovo per Slow Food perché un cibo per essere buono deve essere sano. Di sicuro interesse il forum (Il veleno del piatto) dedicato a esplorare gli effetti per la salute (e l’ambiente) di pesticidi, fungicidi, erbicidi; e l’incontro che ci insegna a liberarci del junk food (Basta cibo spazzatura: educhiamoci alla salute). Promotori e diffusori dell’ecogastronomia sin da tempi non sospetti, non possiamo non pensare a chi sogna un metodo efficace per eliminare tutte le isole di plastica nel Pacifico o chi non dorme la notte a causa di attività agricole che alterano il clima. Stiamo parlando degli evergreen, gli ambietalisti incalliti sensibili alle questioni ambientali che vogliamo dedicare attenzioni speciali non solo approfondendo il tema delle ricadute dell’agroindustria sul pianeta Terra, ma soprattutto trovando antidoti condivisi. Il disastro ambientale dovuto agli allevamenti di tipo industriale e intensivo è noto, ma ancora non permea nella coscienza comune la necessità di ribellarsi e rifiutare questo modello. Slow Meat è la campagna di Slow Food che cerca di rimettere al centro del dibattito il rispetto per gli animali, per l’ambiente e per gli allevatori schiacciati dall’industria. Non solo dibattiti, ma veri workshop che ci possano guidare verso scelte sempre più etiche e sostenibili. Incontriamo i pastori italiani che resistono in Veneto e Toscana, e ascoltiamo l’esperienza di quelli americani che allevano la pecora navajo churro. Lo stesso discorso si può fare per NUMERO 5 | SETTEMBRE - OTTOBRE 2018
l’area tematica dedicata alla salute degli oceani e delle specie che ci vivono, attanagliate anche dalle nostre cattive abitudini alimentari e produttive. A Terra Madre Salone del Gusto hanno pensato anche ai tanti che vivono il cibo come esperienza e che hanno sempre voglia di conoscere e scoprire nuovi sapori: i sofisticati. Parole d’ordine eleganza e ricerca, sempre all’insegna della sostenibilità. Per soddisfare i palati più esigenti, sono stati invitato chef del calibro di Matteo Baronetto, Paolo Casagrande, Ana Roš. Si segnala il Laboratorio del Gusto nell’area Slow Fish Ostriche, soltanto naturali, grazie!, che alla raffinatezza del mollusco aggiunge l’etica di una scelta che può apparire banale, ma che invece inficia la vita di tanti. Per gli instancabili vagabondi, comunemente chiamati dish trotter, a cui piace scoprire nuovi angoli di mondo a partire dalla cucina suggeriamo gli appuntamenti nei quali i delegati della rete di Terra Madre presentano la storia gastronomica del loro Paese: i norvegesi portano i loro formaggi a latte crudo in abbinamento alla birra a base di lievito kveik, mantenuto in vita dai contadini della zona da generazioni, e il sidro di mele prodotto lungo l’Hardangerfjiord e il Sognfjiord; dalla Danimarca arriva il celeberrimo Smørrebrød, base di pane di segale e burro; il Brasile porta due dei piatti simbolo della gastronomia bahiana, la Moqueca, la zuppa di pesce, e Acarajé, una frittura indimenticabile; dall’Africa cozze di Aglou dal Marocco in abbinamento a couscous e tajine o la ‘njera, piatto nazionale dell'Etiopia; da Israele arrivano lo chef Nadav Malin e l’esperto di alimentazione e fotografo Uri Meyir-Chissi, che ci parlano dell’altra sponda della dieta mediterranea; dalla Palestina, invece, scopriamo tutti i colori (e i sapori) della tahina con la produttrice Do’a Zayed e la chef e attivista Hayfa Zaytoun. L'edizione 2018 ha un programma anche veg-friendly. A questo proposito l’area tematica #foodforchange Slow
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Meat si interroga su un’alimentazione alternativa nel pieno rispetto della Terra e del benessere animale ma senza togliere gusto alle proposte vegane e vegetariane. D’altronde il modello alimentare vegetariano fa parte della nostra cultura da sempre poiché coincide all’80% con la dieta mediterranea. Dagli Stati Uniti arriva il Meatless Monday, una campagna nata per celebrare il sapore e il gusto degli alimenti vegetali che a Terra Madre Salone del Gusto si trasforma in un laboratorio ricco di ricette gustose, nutrienti e sostenibili. Passiamo ora agli enoscout. Che si tratti di sommelier, enologi o semplicemente appassionati, non manca neanche il percorso tematico dedicato a chi di vino se ne intende o almeno ci prova. Per quelli che “un bicchiere al giorno toglie il medico di torno” abbiamo tanti appuntamenti in programma alla scoperta dei terroir e dei vini più originali e innovativi. Segnaliamo due percorsi verticali alla scoperta di vitigni storici: della Valtellina il nebbiolo, anche conosciuto dai locali come cavennasca; mentre dalla Campania il Fiano di Avellino. Non poteva certo mancare la Francia con un percorso che parte dai terroir e i vitigni francesi e si conclude con i bicchieri delle migliori aziende rappresentanti, senza dimenticare il “Patrimonio” della Corsica. Infine, i cosiddetti caffeinomani trovaranno il paradiso alla Nuvola Lavazza, dove potranno partecipare a un’esperienza interattiva alla scoperta di questa antica bevanda. I Laboratori del Gusto invitano a un viaggio all’insegna della sostenibilità attraverso l’aroma delle miscele, oppure un cammino che ripercorre la storia del caffè passando per le varie regioni d’Italia. I più curiosi possono andare oltre l’espresso scoprendo i tanti metodi di preparazione ed estrazione, da quelli tradizionali ai più innovativi. E inoltre, l’espresso si trasforma in dessert e cocktail in occasione di due Laboratori che offrono mille spunti per abbinare aromi e ingredienti per un dolce peccato di gola fino l’happy hour. GENTE IN MOVIMENTO
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Parlare di Yoga non è mai facile Lo yoga è la via dell'unione, unione degli opposti e degli intenti, nel rispetto della varietà a cura di Aurelio Prisco
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o Yoga è una disciplina esperienziale, ciò significa che la vera comprensione avviene più attraverso la pratica che attraverso la teoria. Oggi però è alquanto necessario anche parlare dello Yoga, come arte, come scienza filosofica, come strumento di benessere a tutti i livelli: corpo, mente, psiche. In un mondo combattuto tra espansione e individualismo, parlare di unione può avere la sua utilità. E lo Yoga è proprio questo, la via della Unione, unione degli opposti, unione degli intenti, nel rispetto della varietà. Letteralmente la parola sanscrita “Yoga” significa infatti “unione”.
Potremmo anche dire che lo Yoga è la via della semplicità poiché, nella complessità del reale, unire è la cosa più semplice da farsi. Ma come riuscire, allora, nella quotidianità ad orientarsi tra la miriade di scuole e pratiche, maestri e insegnanti, stili e obiettivi che lo yoga ormai ci propone? Dobbiamo sempre andare al cuore, all’essenziale, al semplice. “Sono più felice?” è la giusta domanda da porsi per valutare se ciò che stiamo facendo è buono per noi. Ci sono persone più empatiche e più sensibili alle energie emotive, altre più reattive a livello corporeo e somatico, altre ancora molto mentali e razionali, ebbene per tutti la pratica dello Yoga NUMERO 5 | SETTEMBRE - OTTOBRE 2018
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può essere la scelta giusta. Personalmente credo molto nel motto “lo Yoga è per tutti” nel senso che lo Yoga, se è davvero Yoga, non si ferma davanti a nulla e può adattarsi infinitamente alle più svariate situazioni e condizioni senza mai perdere il suo più alto scopo, cioè condurci alla verità, alla libertà, alla gioia, al divino. Lo yoga risponde a molte delle nostre esigenze come esseri umani, innanzitutto al bisogno di indipendenza e al desiderio di condivisione, entrambe insiti nella nostra natura. Possiamo praticare lo yoga in gruppo, con un’insegnate che ci guida, oppure affidarci ad un’insegnante privato che si dedichi al nostro esercizio individuale. Possiamo praticare quotidianamente, anche da soli o guidati da specifici programmi on line se abbiamo raggiunto un buon livello di autonomia, possiamo praticare settimanalmente o ancora fare full immersion in qualche stage del week end o anche più
a lungo. A questo punto non posso che accennarvi alla mia esperienza personale dato che, come detto all’inizio, lo yoga è esperienza diretta e vissuta. Ho incominciato a praticare lo Yoga quindici anni fa e da otto anni sono un’insegnante di Ananda Yoga, lo Yoga che si ispira agli insegnamenti di Paramahansa Yogananda, genio spirituale venuto dall’India in Occidente nel 1920, portando con sé tutta la saggezza dell’Oriente. Yogananda trova il modo di conciliare tale antica saggezza con la praticità del Nuovo Mondo dando origine ad una nuova visione spirituale ed ecumenica dell’umanità e dell’esistenza. Ananda Yoga è una pratica fisica, fatta di movimenti e posizioni, parte del ramo del Hata Yoga, lo Yoga che si fa con il corpo. Ma se anche pratichiamo con il corpo la mente è sempre coinvolta e con essa la psiche, tutto il nostro bagaglio emotivo-esperienziale “si muove” con noi. Soprattutto si
muove attraverso il nostro respiro che nello Yoga diventa strumento fondamentale di osservazione, valutazione e consapevolezza. Si chiama Pranayama (dal sanscrito Prana = energia vitale, Yama = controllo) l’esercizio di controllare consapevolmente il nostro respiro, dargli un certo ritmo o una certa intensità, controllando così anche il nostro stato vitale, il nostro livello di energia. Il respiro è strettamente connesso al nostro stato di salute ecco perché agire sul respiro dà beneficio a tutto il sistema corpo-mente-psiche. Lo Yoga insegna a diventare “maestri di noi stessi”, poiché solo imparando a governare noi stessi possiamo agire nel giusto modo al fine di raggiungere la vera realizzazione, manifestando nella realtà la nostra più vera essenza. Forse vorresti più amore nella tua vita, più serenità, più benessere, dunque scegli di agire con volontà per ottenere tutto ciò, scegli di fare qualcosa per mettere in moto questa evoluzione, scegli lo Yoga.
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Alleanza fra Regioni per acquisto di farmaci Gara unica per l'acquisto di un farmaco con riduzione del prezzo del 65% a cura della Redazione
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er la prima volta un accordo fra cinque regioni italiane ha permesso di bandire una gara sovraregionale per la fornitura di medicinali e di ottenere risparmi consistenti sul prezzo dei farmaci, liberando risorse da reinvestire nel servizio sanitario nazionale. La società di committenza della Regione Piemonte, ha infatti aggiudicato la gara per la fornitura di adalimumab, un farmaco biologico usato per malattie come l’artrite reumatoide, l’artrite psoriasica e il morbo di Crohn. Nel bando di gara si sono associate al Piemonte altre quattro regioni (Lazio, Sardegna, Valle d’Aosta e Veneto) per un totale di circa 17 milioni di persone interessate, quasi un terzo dell’intera popolazione italiana. L’indizione di un bando per la fornitura, avvenuta contemporaneamente alla scadenza del brevetto del farmaco “originatore” e all’immissione sul mercato del biosimilare, ha consentito una
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riduzione del 65% del costo sostenuto dalle regioni e un risparmio di oltre 31 milioni di euro. “Si tratta di un fatto storico, è la prima volta che in Italia più regioni si accordano per effettuare una gara di tali proporzioni, ed è anche la dimostrazione che sulla farmaceutica ci sono ancora molti margini per ottenere risorse da reinvestire nel sistema sanitario, sottolinea l’assessore alla Sanità della Regione Piemonte Antonio Saitta, coordinatore della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni. È un’esperienza che abbiamo portato avanti in questi anni come Giunta Chiamparino e che ora mettiamo a disposizione di tutte le Regioni: uniamoci per fare gare d’appalto comuni”. Sono 111.929 le fiale messe a gara: l’importo unitario è sceso dai 424,32 euro pagati inizialmente ai 298 euro della base d’asta, fino ai 146,72 euro del prezzo dell’effettiva aggiudicazione, grazie all’ulteriore ribasso avvenuto. Il costo per le regioni è così sceso dai
47,5 milioni di euro spesi prima della gara agli attuali 16,4 milioni di euro. Lo scorso anno l’assessore Saitta aveva scritto agli assessori regionali alla Sanità, proponendo l’avvio di gare uniche per la fornitura di medicinali per incentivare la concorrenza e ottenere consistenti riduzioni sui costi. La gara appena conclusa è il primo risultato di questa forma di collaborazione. “Oggi rafforzo la proposta che avevo rivolto lo scorso anno ai miei colleghi, ribadisce Saitta. Sono certo che, sulla base dei risultati ottenuti, si possa procedere sempre di più ad intese in tal senso fra le società di committenza regionale, anche in vista delle prossime gare per la fornitura di farmaci”. Nei prossimi mesi dovrebbero, infatti, essere immessi sul mercato nuovi farmaci biosimilari del bevacizumab e del teraparatide, medicinali per cui a livello nazionale le Regioni spendono rispettivamente 155 e 85,4 milioni di euro all’anno. NUMERO 5 | SETTEMBRE - OTTOBRE 2018
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Miss Italia: la disabilità non è un taboo
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a bellezza è anche carattere. Questo il messaggio che Ethos Profumerie, la Società Consortile per Azioni per la prima volta Official Partner di Miss Italia 2018, ha voluto far passare al pubblico del concorso. Chiara Bordi, la concorrente n.8 vincitrice della fascia Miss Ethos Profumerie, è stata la prima miss con protesi (ha perso la gamba 5 anni fa a causa di un grave incidente in motorino) ad accedere alle finali di Miss Italia. Durante la serata finale tenutasi in diretta su La7 lunedì 17 settembre, si è classificata terza. Originaria di Tarquinia (VT), Chiara ha 18 anni ed è alta 1.75 mt, ha occhi e capelli neri e frequenta l'ultimo anno NUMERO 5 | SETTEMBRE - OTTOBRE 2018
del liceo classico. Nel periodo estivo lavora come barista, ma vorrebbe proseguire gli studi in medicina e diventare un chirurgo ortopedico. “Abbiamo scelto Chiara per la sua bellezza oggettiva, visto che di concorso di bellezza si tratta, per la sua genuinità ed energia positiva. Il carattere è importante e lei dimostra di averne", dichiara Mara Zanotto, Direttore Generale di Ethos Profumerie. "Si è messa in gioco con grande coraggio, il suo gesto è straordinariamente potente. È la bellezza che piace a noi, fatta certamente di estetica ed esteriorità ma anche di valori: la vera bellezza che Chiara rappresenta al massimo.”
La bellezza è anche carattere e Chiara Bordi ha dimostrato di avere entrambi, guadagnandosi il 3° posto a cura della Redazione
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Guarire dal Diabete di Tipo 2 Guarire dal diabete di tipo 2? Una rivoluzione per la vita di molti pazienti e per il nostro Sistema Sanitario a cura della Redazione
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vere una remissione della malattia, smettere di prendere pastiglie o di fare iniezioni. Una specie di sogno ad occhi aperti per un paziente cui hanno sempre detto che il diabete di tipo 2 è una malattia cronica, progressiva, di fatto inguaribile. Il Diabete è una delle malattie che colpiscono di più gli italiani, circa 4 milioni ne soffrono e 1 milione ne è affetto ma non lo sa. Il Diabete di tipo 2 è spesso sottovalutato, ma è una malattia complessa che purtroppo riduce l’aspettativa di vita del paziente. Attualmente non esistono delle “cure”
vere e proprie, perché è una malattia che è causata da una predisposizione genetica e da uno stile di vita troppo sedentario. Iperalimentazione e poca attività fisica conducono necessariamente al diabete di tipo 2. Secondo il Rapporto Osservasalute 2017 dell’Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni italiane nel 2016, 83.238 pazienti risultavano affetti da diabete mellito tipo 2, con una prevalenza di patologia pari all’8,0%. La prevalenza di diabete mellito tipo 2 risulta leggermente in crescita dal 2012 (7,5%) al 2016 (8,0%), con valori sempre maggiori negli uomini rispetto alle donne (8,7% vs 7,3% nel NUMERO 5 | SETTEMBRE - OTTOBRE 2018
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2016). L’analisi della prevalenza per classi di età mostra un trend crescente al crescere dell’età, con un picco nella classe 80-84 anni (23,6%). Osservando l’analisi per singole regioni, emerge un gradiente geografico della prevalenza di questa patologia, con un aumento progressivo delle stime andando dal Nord verso il Meridione. Le regioni con una prevalenza superiore al dato nazionale sono: Calabria (9,9%), Sicilia (9,6%), Puglia, Abruzzo/Molise e Lazio (8,7%), Campania (8,5%) e Basilicata (8,2%). I pazienti presenti in HS e affetti da diabete mellito tipo 2 hanno pesato per il 24,7% delle prescrizioni a carico del SSN, per il 18,5% delle richieste di visite specialistiche, per il 18,2% degli accertamenti e per il 20,4% dei contatti con il MMG. L’analisi per singola regione evidenzia come questi assorbimenti siano più rilevanti tra le regioni del Meridione e, in particolare, per Campania, Puglia, Calabria e Sicilia. Il problema non è solo italiano ma è mondiale. Un punto di vista interessante lo porta la Dottoressa Simona Ferrero, Medico Chirurgo Specialista in Scienza dell'Alimentazione, che ha portato dei dati sconvolgenti riguardo la remissione del Diabete di tipo 2 (ovvero la scomparsa della malattia, la regressione fino allo stato in cui non ci sono segni né sintomi del diabete) grazie esclusivamente a una “terapia dietologica”, ovvero a una dieta usata come strumento temporaneo di cura. Una particolare dieta Chetogenica (si chiama VLCKD, very low calorie ketogenic diet), con pochissime calorie e pochissimi carboidrati, pochi grassi e normale apporto di proteine “nobili” consente in poche settimane, grazie all’uso di Alimenti Funzionali (la cui composizione è normata dall’EFSA) che mantengono i livelli corretti di micronutrienti, di far regredire il diabete di tipo 2 fino a farlo regredire. Regressione che consente la drastica riduzione fino alla sospensione dei farmaci antidiabetici sotto NUMERO 5 | SETTEMBRE - OTTOBRE 2018
controllo dello specialista. Prevede naturalmente una progressiva, ma semplice “riabilitazione alimentare” verso una nuova e stabile corretta alimentazione. Il professor Giovanni Spera, Endocrinologo, già Ordinario di Medicina Interna della Sapienza Università di Roma scrive quanto segue: “Quanto affermato dalla dottoressa Ferrero si basa su dati di letteratura aggiornati ed estremamente affidabili sull’approccio terapeutico nutrizionale al diabete di secondo tipo.
Sono dati internazionali, pubblicati su riviste ad alto impatto come American Journal of Nutrition, Journal of American medical Association (JAMA) o British Medical Journal (BMJ) che riferiscono anche dei dati pubblicati con una metodica analoga (con maggiore apporto di lipidi per sfruttare meglio la chetosi) adottata con clamoroso successo sul campo nella Virta Clinic di San Francisco, specializzata in queste nuove metodiche terapeutiche su base dietetica che rilancia, assieme ai risultati clinici e scientifici conseguiti, sui siti specializzati più accreditati. Sono dati molto interessanti tanto da apparire rivoluzionari rispetto a quelli abituali della pratica cinica. Il diabete di secondo tipo, quello legato all’insulino-resistenza (cioè l’insulina non riesce a smaltire il glucosio) e che è tutt’ora definito una “malattia cronica”, quindi inguaribile, al massimo controllabi-
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le con lo stile di vita e i farmaci, con una dieta VLCKD, può arrivare alla remissione, cioè la malattia può scomparire e il paziente può regredire fino a un stadio pre-malattia, almeno fino a quando mantiene qualità ed entità di perdita di peso, anche grazie al recupero di un corretto e stabile “stile di vita”. Il diabete di tipo 2 si può insomma sconfiggere con una terapia basata su uno schema alimentare rivoluzionario, che esclude quasi completamente i carboidrati per un breve periodo di tempo, tanto da indurre Chetosi. Lo schema, ripetibile, consente di ricostruire l’apparato metabolico dei soggetti con diabete di tipo 2, curando il loro organismo e portando il diabete alla remissione. Si tratta di un trattamento diverso rispetto agli schemi dietologici tradizionali ma facilmente praticabile ed in grado di cambiare la vita di molti pazienti ma anche di migliorare l’impatto del diabete sul nostro Sistema Sanitario Nazionale”. La VLCKD, la Very Low Calorie Ketogenic Diet, un protocollo di dieta chetogenica innovativo, che non prevede (come erroneamente ritenuto) l’assunzione in eccesso di grassi animali né di proteine, ma una loro normale quota ad alto valore biologico, associata ad alimenti funzionali che compensano i micronutrienti necessari al organismo durante questa fase, consente di “rimettere in ordine” il metabolismo, di curare l’obesità e il diabete di tipo 2 e quindi più in generale la “Diabesità” come definita su L’Accademia della Dieta www.accademiadelladieta.it, di cui Spera è Direttore Responsabile e che ha lo scopo di diffondere la cultura scientifica nel settore delle diete, dominato, purtroppo dal fai da te indiscriminato. La diabesità è quel complesso di peso in eccesso e squilibrio metabolico che conduce inevitabilmente all’obesità e al diabete e che altrettanto inevitabilmente riduce l’aspettativa di vita dei pazienti coinvolti. GENTE IN MOVIMENTO
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moda
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I primi 40 anni di Imperial Fashion Il brand Imperial sbarca nel centro i Milano, inaugurato il primo monomarca cittadino del gruppo bolognese a cura della Redazione
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mperial S.p.A, gruppo specializzato nel fast fashion Made in Italy e con un turnover di oltre 200 milioni di euro, prosegue nella sua strategia di espansione retail aprendo un nuovo monomarca dedicato al brand Imperial nella capitale mondiale della moda internazionale: Milano. Il nuovo punto vendita si trova in una delle vie principali e più centrali dello shopping meneghino, Via Torino, distribuito su una superficie di 65 mq (più un magazzino della stessa metratura) e 4 ampie vetrine su strada. Rispetto agli store del gruppo bolognese, il negozio di Milano presenta un format nuovo che punta a creare un ambiente esclusivo attraverso il perfetto abbinamento di materiali diversi. Si è infatti scelto di far coesistere la resina cementizia, il ferro naturale nero, l'ottone anticato con la più calda carta da parati ed i velluti, il tutto da affiancare alla base bianca delle pareti. Il risultato finale consente
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all’acquirente di avere una shopping experience di alto livello: i capi della collezione, disposta a parete in piccole porzioni secondo un’attenta e accurata selezione, favoriscono infatti la perfetta coesistenza di forme e colori e si affiancano alla ricca gamma di accessori del brand. I tavoli su due livelli sono punti di attrazione e la zona prova, ricercata nelle finiture, si presenta come un salotto che consente di terminare la propria esperienza di acquisto in totale relax. Infine, anche il progetto relativo all’'illuminazione punta a creare un’atmosfera particolarmente sofisticata che attraverso scenari luminosi mette in risalto i capi. Realizzata da proiettori su binario ed in alcune zone da proiettori ad incasso, l’illuminazione è inoltre completata da un monitor che proietta i fashion film relativi al brand. Adriano Aere, Fondatore e Presidente di Imperial commenta: “Il progetto di espansione retail messo in atto dall’azienda è un elemento
fondamentale per poter continuare ad affermare la forza dei nostri brand sul territorio nazionale ed internazionale. Abbiamo scelto la città di Milano perché riteniamo che essa rappresenti al meglio uno spirito cosmopolita proprio come i nostri marchi e allo stesso tempo ci consenta di avere una vetrina diretta sullo shopping nazionale ed internazionale. Circa un anno fa abbiamo inaugurato i nostri punti vendita presso il Citylife Shopping District milanese in quanto ad oggi è il centro commerciale urbano più grande d’Italia e all’interno di un’area di grande prestigio. Dodici mesi dopi sbarchiamo nel centro capoluogo meneghino con un monomarca dedicato a Imperial. Nella stessa area abbiamo già un monomarca Dixie: il consumatore finale avrà così la possibilità di avere una panoramica diretta della nostra proposta e potrà acquistare i capi selezionati in un ambiente elegante e sofisticato”.
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Fotografia
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Alla ricerca della fotografia perfetta
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sco di casa con fotocamera al collo, zaino in spalla e grandi aspettative in tasca. Mi muovo veloce, cerco i punti migliori di osservazione, provo diverse impostazioni e cambio spesso obiettivo. Scatto una montagna di foto e torno a casa, fiduciosa di conservarne una buona parte. Puntualmente resto delusa. Le mie fotografie non sono affatto come me le ero immaginate: viste al PC mi sembrano tutte imperfette, banali, prive dell’enfasi, dell'emozione o dell’equilibrio compositivo che avevo pensato di raggiungere al momento dello scatto. Vi è mai capitato? Se la risposta è sì, sappiate, se può esservi di consolazione, che l’insoddisfazione è molto comune. NUMERO 5 | SETTEMBRE - OTTOBRE 2018
“L’80% dei fotografi e fotoamatori attivi oggi in Italia, più di due milioni in totale, si dice scontento del proprio modo di fotografare”. A dirlo è Ivana Porta Sunjic, o Ivana Porta, semplicemente, fotografa professionista, autrice del libro best seller Amazon “La fotografia perfetta: creala con occhi, cuore e mente”. Incontro Ivana nel suo studio fotografico di Torino, un ambiente luminoso, accogliente e molto curato nei dettagli. Alta, snella, grandi occhi color nocciola e un bel sorriso rassicurante, mi mette subito a mio agio. Ivana, croata di origine e torinese di adozione, ha una storia appassionante da raccontarmi, la sua. Una storia fatta di perseveranza e di impegno, conditi con una buona dose di sana follia. Io mi metto comoda, con una tazza
Curiosità, entusiasmo, ostinazione, introspezione. Dagli inizi in Croazia fino a McCurry e al coaching, la storia di Ivana Porta, che ha fatto della fotografia la sua missione. a cura di Francesca Vinai Crediti foto: Ivana Porta
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Fotografia
di tè fumante in mano. Ivana nasce quarantasei anni fa a Spalato. Vive gli anni del regime della ex Jugoslavia e della guerra, esperienze che la segnano e le insegnano ad apprezzare e cercare il significato e la bellezza delle piccole cose. E la fotografia? Arriva nella sua vita in maniera inaspettata e non è esattamente amore a prima vista. Un corso base infarcito di tecnicismi le dà la sensazione di non essere abbastanza brava, però una naturale predisposizione inizia a regalarle scatti interessanti. La sua tenacia ha la meglio e decide, poco alla volta, di crederci. Da qui, la svolta. All’inizio degli anni Duemila, si lascia alle spalle due lauree, un dottorato e una carriera da manager in Croazia, per trasferirsi in Italia, dove torna sui libri con l’obiettivo di trasformare la passione per la fotografia in professione. Inutile dire che il successo è arrivato. Gli anni seguenti sono un rincorrersi di riconoscimenti che, nel giro di una decina d’anni, la portano a diventare Docente Nikon School e Ambassador Manfrotto. L’incontro che più l’ha cambiata, mi spiega Ivana (e non fatico a crederlo!), è quello con Steve McCurry, uno dei più grandi maestri della fotografia contemporanea. È il 2012 quando lo conosce, in occasione del Toscana Foto Festival. McCurry la sceglie prima tra i partecipanti del suo workshop in Myanmar, poi come sua assistente. Non è un’avventura facile, mi dice, e lo sconforto non manca di assalirla
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ad ondate; Ivana, però, non si dà per vinta, segue passo a passo le tecniche del maestro e fa tesoro di ogni sua critica costruttiva. Impara in fretta i trucchi del mestiere e, presa dall’entusiasmo, anziché chiudersi in se stessa per puntare (unicamente) alla propria crescita, inizia a condividere le sue conquiste, aiutando altri amanti della fotografia a migliorarsi. Parole d’ordine? Impegno, passione, tenacia. Proprio qui sta il bello: Ivana ha ideato un modello educativo unico, che abbina l’insegnamento delle tecniche fotografiche con i metodi più avanzati del coaching, appresi nel corso del Master Internazionale in Coaching Ad Alte Prestazioni (MICAP), che sta completando in queste settimane. Il MICAP è un percorso formativo di due anni guidato da Roberto Cerè che, con studi, prove fisiche e mentali, l’hanno preparata ad affinare un metodo di insegnamento alternativo, intuitivo e stimolante, rivolto a chiunque voglia imparare ad esprimersi al meglio con la fotografia. Nasce così, un anno fa, “Io Fotografo”, un portale di videocorsi online che oggi vanta una community di circa 500 fotoamatori, in continua espansione. Perché la fotografia è una passione da coltivare e condividere in un clima di aggregazione, stimolo e supporto reciproco. Cosa insegnano i videocorsi e i workshop che Ivana tiene in tutta Italia per la community di “Io Fotografo”?
Alla base c’è una constatazione tutt’altro che scontata: chiunque, nel dirlo, Ivana è davvero risoluta, ha in sé le risorse per diventare un buon fotografo, se guidato da un metodo di insegnamento efficace. Ognuno di noi, insomma, può farcela, senza se e senza ma. “Io Fotografo” accompagna ciascun partecipante in un viaggio introspettivo che ne stimola la curiosità, gli insegna ad osservare, ne alza il livello fotografico-culturale e gli dà maggior cognizione dei suoi mezzi, sino a far emergere il fotografo che ha dentro di sé. Imparare la tecnica è importante e c’è spazio e modo per farlo all’interno della community, con corsi ad hoc. Ma ancor di più conta sviluppare ed esercitare un atteggiamento vincente e imparare a sfruttare con piena consapevolezza occhi, mente e cuore. È questo su cui punta Ivana. Prima di iniziare una seduta fotografica, mi spiega, vedendomi un po’ confusa, devi riflettere e capire che cosa vuoi raccontare o trasmettere con i tuoi scatti. Subito dopo, devi mettere in moto occhi, mente e cuore: usa gli occhi per osservare la scena e la luce, lasciati guidare dalla mente per ragionare, essere paziente e perseverare, ascolta il tuo cuore per metterti in connessione con i tuoi soggetti e con te stessa. Solo così coglierai lo straordinario nell’ordinario. Alla fine, ti renderai conto di aver fotografato ciò che sei. Io sono curiosa di scoprire chi sono e che fotografo diventerò, e voi?
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Eventi e spettacoli
Romaeuropa Festival dal 19/9 al 25/11 Appuntamento domenica 11 novembre per una giornata dedicata alla sperimentazione musicale a cura della Redazione
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omaeuropa Festival 2018 presenta in corealizzazione con il MAXXI, Museo Nazionale delle arti del XXI secolo, nell'ambito di Contemporaneamente Roma, una intera giornata dedicata alla sperimentazione musicale. Protagonisti sono alcuni artisti italiani che portano avanti una ricerca radicale e profonda sulla composizione musicale, spesso ponendola in relazione ai linguaggi del cinema, del video o delle arti visive. Alle 19.30 nella Sala Carlo Scarpa del Museo torna ad esibirsi per Ref18 Fabrizio Ottaviucci. Formazione classica e spirito moderno: in questa apparente dicotomia si potrebbe sintetizzare la sua attitudine musicale, che lo ha reso un esploratore del mondo della composizione e della musica elettronica e un interprete classico/contemporaneo richiesto nelle maggiori città d'Italia e del mondo. Nel nuovo live, Ottaviucci rielabora ed esegue il repertorio di Cornelius NUMERO 5 | SETTEMBRE - OTTOBRE 2018
Cardew e di Alvin Curran: un'occasione imperdibile per incontrare la profonda ricerca musicale di questo grande artista. A seguire l'Auditorium si anima di suoni e immagini con Edison Studio, il gruppo formato nel 1993 da Mauro Cardi, Luigi Ceccarelli, Fabio Cifariello Ciardi e Alessandro Cipriani che sta rivoluzionando il mondo della sonorizzazione con le sue musiche composte per i grandi capolavori del cinema internazionale. La pellicola scelta questa volta, in collaborazione con Vincenzo Core, è “La Corazzata Potëmkin” di Sergej Michajlovic Ejzentejn, una delle più compiute espressioni cinematografiche del secolo scorso per i suoi valori tecnici ed estetici e considerato uno dei film più importanti della storia del cinema. Non si ascolteranno strumenti a corda, a fiato, tastiere o percussioni nella nuova composizione di Tempo Reale, in programma alle 22 nella Sala Carlo Scarpa a chiusura della giornata. SYMPHONY DEVICE è infatti un
concerto per frullatori, grammofoni, televisori e altri elettrodomestici di uso quotidiano, talvolta obsoleti e talvolta nuovi di zecca. Nessun intenzione di "riciclaggio" è però alla base di questa performance live, che vuole invece concentrarsi sulle tecnologie e in particolare sul concetto di ‘dispositivo’ alla base di molto pensiero filosofico contemporaneo. Da Michel Foucault a Gilles Deleuze e Giorgio Agamben, tanti sono i pensatori che si sono confrontati con questo concetto. Dispositivo è, in parole molto semplici, un qualsiasi strumento o sistema di pensiero in grado di modificare i comportamenti e le idee degli uomini. Il gruppo di musicisti è partito da questo concetto per indagare il modo in cui gli oggetti possano influenzare i nostri gesti e i nostri paesaggi sonori. Alterati o modificati tecnologicamente, i suoni prodotti da questi particolari strumenti sono, infine, composti all’interno di una sorprendente e inaspettata sinfonia. GENTE IN MOVIMENTO
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Eventi e spettacoli
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Aspettando il Transpotec Logitec La sicurezza sulle strade passa per l'innovazione nell'autotrasporto a cura di Fiera Milano
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n questi mesi diversi fatti di cronaca hanno acceso i riflettori sulle urgenze dell’autotrasporto, un settore che rappresenta una risorsa strategica per l’intero sistema economico italiano, dove l’86,5% delle merci viaggia su gomma (in Europa è il 76,4%, fonte Eurostat). La sicurezza delle strade, la tutela delle merci trasportate, ma anche la sostenibilità ambientale passano infatti anche dalla capacità di innovare di un comparto che sente sempre più forte l’urgenza di svecchiare il parco mezzi (in Italia l’età media dei veicoli pesanti è di circa 11,3 anni secondo UNRAE)
e che proprio da una maggiore diffusione delle nuove tecnologie, dai sistemi di assistenza alla guida alle alimentazioni alternative, può trovare nuova linfa, contribuendo in parallelo al benessere di tutta la società, sia in termini di sicurezza sulle strade che di sostenibilità. La competenza espressa da questo settore rappresenta infatti una vera e propria risorsa nel dialogo con le istituzioni sullo sviluppo delle infrastrutture e delle reti stradali, offrendo un punto di vista importante sulle strategie da adottare. In questo contesto, la nuova edizione di Transpotec Logitec, la
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manifestazione di riferimento per il mercato italiano dell’autotrasporto organizzata da Fiera Milano che si terrà dal 21 al 24 febbraio 2019 a Verona, offrirà agli operatori del comparto l’occasione per incontrarsi e valutare le urgenze del cambiamento. Grazie a un’ampia proposta espositiva su cinque padiglioni, tre aree esterne dedicate alla prova dei mezzi e un ricco palinsesto di appuntamenti di approfondimento e formazione, la manifestazione sarà un momento indispensabile per aggiornarsi sulle novità disponibili sul mercato, ma soprattutto per confrontarsi su strategie, responsabilità e prospettive. Sullo sfondo, il trend di mercato italiano è positivo: nel giugno 2018 le immatricolazioni dei veicoli industriali con massa totale a terra superiore alle 3,5 t (2.310 unità) sono cresciute del 13,6% rispetto al giugno del 2017, mentre quelle dei veicoli pesanti con massa totale a terra uguale o superiore a
16 t hanno visto un aumento del 14,3% rispetto al giugno 2017, con 1.788 unità immatricolate. Secondo le ultime stime, il 2018 potrebbe chiudersi con 26.000 unità vendute, pari al +7% sull’anno scorso (dati: UNRAE). A muovere tutti i comparti, la continua ricerca di nuovi modi per essere sostenibili ed efficienti, riducendo i costi, ma garantendo al contempo la massima sicurezza. Soluzioni e prodotti di cui Transpotec Logitec offrirà una visione completa delle novità di mercato: truck e veicoli commerciali, rimorchi, allestimenti, componentistica e servizi indispensabili per l’autotrasportatore. Motori di ultima generazione, veicoli studiati per ridurre al minimo i consumi o soluzioni ibride sono in continuo sviluppo, soprattutto per rendere più profittevole il trasporto sull’ultimo miglio. Ma efficienza significa anche lavorare in comodità e sicurezza, grazie a strumenti in grado di aiutare l’autotrasportatore a svolgere al meglio il suo compito:
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qui entrano il gioco il comfort e la semplicità d’uso dei mezzi, ma anche una caratteristica meno materiale come la connettività, che consente di razionalizzare viaggi e tempi di percorrenza, coordinandosi con la flotta, monitorando il veicolo anche da remoto in ogni momento. Un’area focalizzata sulla logistica completerà la filiera dell’autotrasporto aprendo la manifestazione a tutte le proposte legate a questo comparto, sempre più integrato all’attività di trasporto merci e altamente strategico per l’ottimizzazione degli investimenti. L’aggiornamento professionale e la visione sulle prospettive del mercato saranno garantite da un ampio palinsesto di eventi formativi che si sta sviluppando grazie alla rinnovata collaborazione con le maggiori realtà del settore: editori, associazioni, società di servizio vicine al mondo del trasporto. Infine, test drive ed esperienze dirette permetteranno di comprendere fino in fondo i nuovi mezzi e le tecnologie oggi in campo.
SERVIZI E CONSULENZE IN TUTTA ITALIA L’Agenzia Sandiano di Sanremo (IM) è a disposizione delle Associazioni e degli autotrasportatori, in collaborazione con le Agenzie convenzionate sul territorio, per la soluzione delle problematiche del trasporto: iscrizioni e variazioni con o senza limiti presso l’Albo degli Autotrasportatori e l’Albo degli Smaltitori rifiuti; immatricolazioni e passaggi di proprietà dei veicoli in conto terzi e/o in conto proprio; acquisizione aziende di autotrasporto o con requisiti; revisioni e collaudi sia presso sedi Ministero dei Trasporti sia presso officine autorizzate; consulenza specializzata in materia di merci pericolose ADR, merci deperibili ATP, ecc; autorizzazioni internazionali (CEE ed extra-CEE di ogni tipo); apertura sedi all’estero; quesiti e ricorsi presso Ministero dei Trasporti e altri Enti.
Via Fiume 34, 18038 SANREMO (IM) Tel: 0184 501560 - Email: agenzia@sandiano.com - Web: sandiano.com L’Agenzia Sandiano offre consulenza presso le ditte e assistenza presso gli uffici pubblici in tutta Italia
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Cinema e libri
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Fake News: sicuri che sia Falso? L'ultimo libro di Andrea Fontana dedicato alla deformazione della conoscenza e alle fake news a cura della Redazione
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irano libere nel mare di Internet quasi come fossero dotate di vita propria, rimbalzando da un social network a un altro, riprese da un sito dopo l’altro in maniera incontrollabile. Sono le fake news o, più coloritamente “bufale” un fenomeno che non conosce confini. E chi sa come utilizzarle ha il potere di governare il mondo. Per comprendere meccanismi, storia e dinamiche di un processo iniziato non con il World Wide Web o con gli smartphone bensì molto prima, con risvolti anche in campo sociologico, Andrea Fontana, sociologo della comunicazione e dei media narrativi, presenta il libro “Fake News: sicuri che sia falso?” edito da Hoepli e disponibile nelle librerie a partire dal 9 novembre. Se pensiamo che hashtag, filtri, foto, link, video, app e post non abbiano effetto su di noi ci sbagliamo. Siamo costantemente inseriti in una continuità di contenuti in forma narrativa,
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il content continuum, di cui siamo allo stesso tempo creatori e schiavi: racconti che costruiscono la nostra percezione e visione del mondo. Il dibattito sulle false notizie e sulle nuove regole del fare comunicazione nella post-verità è molto complesso e interessa giornalisti, aziende, dirigenti di grandi gruppi editoriali, accademici, organizzazioni non governative e associazioni. Il problema della deformazione della conoscenza e delle fake news è reale e non va dato per scontato. Lo dimostrano i risultati di una recente indagine Doxa che rivela che un italiano su due ha creduto ad almeno una fake news nell’ultimo anno; mentre l’82%, secondo Infosfera, non distingue una notizia vera da una falsa. Da qui l’impegno di Andrea Fontana nel fare chiarezza su come le notizie si costruiscono, diffondono, manipolano e come si strumentalizzano attraverso la conoscenza personale. Il problema, infatti, non è il fake
ma la creazione di contenuti e fatti alternativi che mettono in scacco la conoscenza, il potere, l’obiettività. Un tempo la conoscenza era affidata principalmente ad agenzie pubbliche il cui compito era veicolare l’informazione, la sola e unica verità. Adesso, invece, è l’agenda personale di ognuno di noi che può creare una conoscenza oggettiva e diventare verità per follower vari. Nel libro lo scrittore ribalta il tema delle false notizie e le affronta da un nuovo e diverso punto di vista cercando di descrivere questo nuovo mondo fatto di conoscenze e credenze biografiche che diventano verità; perdita di autorevolezza delle competenze professionali per cui ognuno si sente esperto in qualcosa; falsità logiche e visive con cui tutti i giorni costruiamo le nostre vite; narrazioni sociali che si trasformano in realtà da seguire; gruppi di potere e influenza che usano il fake come strumento di management delle percezioni e manipolazione del consenso. NUMERO 5 | SETTEMBRE - OTTOBRE 2018
Cinema e libri
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Festival Film: Finding Vince 400 Al via il 18 ottobre il Festival Cinematrografico Internazionale ispirato alla figura di San Vincenzo de' Paoli a cura della Redazione
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onto alla rovescia per “Finding Vince 400” (FV400), il Festival Internazionale Cinematografico ed il concorso dedicati a San Vincenzo de’ Paoli per raccontare la globalizzazione della carità, che si aprirà il prossimo 18 ottobre a Castel Gandolfo (Roma), al Centro Mariapoli. Presentato ufficialmente a Roma nel 2017 durante il Simposio per il quarto centenario del Carisma Vincenziano, “Finding Vince 400” è un festival dove il tema della globalizzazione della carità verrà declinato in tutti i linguaggi artistici all’interno di un concorso. Creativi, narratori, sceneggiatori sono chiamati a raccontare attraverso più espressioni artistiche la povertà in un modo nuovo e originale. I partecipanti a FV400 si sono impegnati nel tentativo di cambiare lo sguardo della nostra società verso la povertà e le nuove forme di privazione che affliggono le donne e gli uomini nel mondo e trasmetteranno così il carisma della Famiglia Vincenziana nell’obiettivo di NUMERO 5 | SETTEMBRE - OTTOBRE 2018
globalizzare la carità attraverso l’immaginazione e la creatività. “Finding Vince 400", che si svolgerà dal 18 al 21 ottobre, non sarà solo cinema: accanto alle proiezioni di lungometraggi e corti ricordiamo anche le discussioni con gli artisti sull’arte e sul significato della loro attività. I temi della povertà, della compassione e della comunione con Dio innerveranno ogni ambito del Film Festival con la freschezza del Carisma Vincenziano: ci saranno ad esempio anche mostre interattive che si avvarranno della creatività dei partecipanti al festival. Artisti, cineasti, storici, fotografi, scrittori, artisti disposti a parlare della propria vocazione si confronteranno con il pubblico presente. Numerosi sono gli artisti di fama internazionale che hanno aderito all’iniziativa inviando un proprio personale messaggio di adesione e vicinanza a Finding Vince 400: ricordiamo ad esempio Clarence Gilyard, noto in particolare per i ruoli del ranger James Trivette in Walker Texas Ranger e dell'investigatore
privato Conrad McMaster in Matlock e per aver recitato in pellicole importanti quali Die Hard; Martin Sheen che nella sua lunga carriera ha collezionato sei nomination per gli Emmy Awards come Miglior interprete principale in una serie televisiva, per il suo ruolo in West Wing, Tutti gli uomini del Presidente, per il quale ha anche vinto un Golden Globe e due SAG Awards e Sheree J. Wilson conosciuta prevalentemente per la interpretazione di April Stevens nella serie televisiva Dallas e di Alexandra "Alex" Cahill-Walker in Walker Texas Ranger. Durante il Film Festival sabato 20 ottobre a Roma, all’Auditorio Conciliazione, la Famiglia Vincenziana organizza “Quando la Carità ti chiama”, un evento in collaborazione con il Sinodo dei Vescovi. È l’occasione per riflettere, con il linguaggio dell’arte, sulla Carità, sull’amore di Dio vissuto nei poveri e negli ultimi che ha cambiato la vita di San Vincenzo de’ Paoli e che ancora ogni giorno chiama donne e uomini in ogni parte del mondo a contrastare nuove forme di povertà. GENTE IN MOVIMENTO
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Comics & Games
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Lucca Comics & Games 2018: il festival Il Salone dei Saloni è Made in Italy: una convention che raccoglie tante convention, una fiera delle fiere con centinaia di eventi, mostre, ospiti a cura della Redazione
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ucca Comics & Games è stata definita “la madre di tutti i festival” (La Repubblica) e “il più grande raduno geek dell’Occidente” (Variety). Lucca è tutto questo ed è anche un vero e proprio “salone dei saloni”, una convention che raccoglie tante convention, una fiera dalle tante fiere, un evento fatto di centinaia di eventi, e mostre, e ospiti. Un organismo u nico eppure multiforme, amato e anzi creato dalle centinaia di migliaia di visitatori che ogni anno si danno appuntamento in uno dei più suggestivi centri storici del mondo. Il “Made in Italy”del claim 2018 vuole sottolineare come a Lucca celebriamo gli autori del fumetto, dei giochi e dei videogiochi, gli artisti, gli animatori e i
produttori di cultura che portano nel mondo creatività e innovazione, come da sempre è stato per le fondamenta del nostro patrimonio culturale. La nostra creatività oltre i confini, la capacità di attirare la produzione culturale internazionale, all’insegna della multiformità dei linguaggi e delle esperienze: questa diversità nei linguaggi, nelle proposte, negli stili, all’insegna dell’inclusione, è unita dall’ambizione di creare una esperienza unica, tutta da s coprire. E con g ratitudinele decine di autori e tessitori di sogni saranno accolti da tutte le communityche si ritrovano a Lucca, uno scenario da proteggere e rispettare : perché Lucca Comics & Games 2018 è Made in Italy, ma soprattutto il Made in Italy è anche Made in Lucca. NUMERO 5 | SETTEMBRE - OTTOBRE 2018
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Per il poster della manifestazione, Lorenzo Ceccotti, in arte LRNZ, ha declinato la creatività italiana con le influenze della cultura visiva globale, un’interazione tra l’arte e la grafica algoritmica di Studio Kmzero, creando un’immagine sempre mutevole e sempre unica, generata da un software e scaricabile online da ciascun membro della community di Lucca. Infiniti manifesti (a oggi, sono circa 15.000 i manifesti scaricati dalla nostra community) il cui numero continua a crescere: un poster che vive, si moltiplica e si trasforma grazie all'apporto di tutti , proprio come il grande patrimonio culturale italiano. Ecco perché a LRNZ è dedicata quest’anno alla Libreria Feltrinelli di Milano anche la mostra di “Uno, tutti, infiniti”, anch’essa interattiva, in cui lo spettatore può creare con le proprie mani alcune delle combinazioni possibili per il poster. Parlando di grandi ospiti, per la prima volta in Italia arriva dal Giappone una leggenda di anime e manga: Leiji Matsumoto , autore di capolavori come “La corazzata Yamato” e le amatissime serie di “Capitan Harlock” e “Galaxy Express 999”. Matsumoto, consacrato come uno dei grandi maestri della nona arte nel mondo, sarà onorato a Lucca anche da una mostra di suoi disegni originali, scelti appositamente dal sensei per il pubblico italiano, arricchiti da due inediti dedicati a Lucca e realizzati per l’occasione. Innumerevoli i talenti della Nona Arte presenti: ci sarà l’editor in chief Marvel CB Cebulsky , a Lucca in collaborazione con Panini Comics; il ritorno di J ames O’ Barr, creatore de Il Corvo, e il Premio Eisner Faith Erin Hicks (Edizioni BD); gli statunitensi Nick Drnaso e Jason Shiga, talenti della nuova scena del fumetto USA (Coconino Press). Paco Roca torna a Lucca insieme ai tipi di Tunuè, mentre per la prima volta arriva con Cosmo Editoriale Walter Simonson. Approdano anche gli ospiti bande NUMERO 5 | SETTEMBRE - OTTOBRE 2018
dessinée Valiant grazie ad Edizioni Star Comics: Trevor Hairsine, autore di Divinity, e Jean-David Morvan e Ronan Toulhoat, autori di Conan Il Cimmero. SaldaPress ospi ta quest'anno Dan Panosian e Declan Shalvey, due grandi maestri del fumetto contemporaneo, autori rispettivamente di “Slots” e dei disegni di “Injection” che si aggiungono agli italiani Federico Bertolucci, Massimo Bonfatti, Giuseppe Camuncoli, Stefano 'TheSparker' Conte, Lorenzo De Felici, Carmine Di Giandomenico, Fabrizio Di Nicola, Davide La Rosa, Annalisa Leoni, Ruggero de I Timidi e Giuseppe Zironi. Senza dimenticare gli ospiti annunciati nelle scorse settimane: due maestri del fumetto supereroistico americano Neal Adams e Arthur Adams; dall’underground americano Charles Forsman; le storie realistiche e giovanili di Victoria Jamieson; dal Regno Unito Dave McKean; il maestro dell’horror Junji Itō; l’autore di “Boruto” Mikio Ikemoto; il cinese Li Kunwu; dalla Francia Jérémie Moreaue Benjamin Lacombe, entrambi onorati in mostra a Palazzo Ducale. E per il fumetto contemporaneo italiano, tutti i big presenti come ogni anno, da Zerocalcare a Gipi, da Sio a Leo Ortolani, Simone Bianchi, Marco Corona, Vittorio Giardino, Tuono Pettinato , oltre a due mostre dedicate, sempre a Palazzo Ducale di Lucca:a LRNZ, autore del poster, che ha creato una mostra interattiva tra la macchina e lo spettatore; a Sara Colaone, Gran Guinigi 2017 e giurata 2018, che racconta storie intime in un’Italia recente, drammatica, “distopica” nelle sue contraddizioni (a Lucca in collaborazione con Oblomov Edizioni, che presenterà l’ultimo lavoro, “Ariston”). Il palinsesto della narrativa fantasy e fantascientificasi arricchisce del principali autori italiani della narrativa di genere, dalla regina del fantasy, recentemente approdata su Rai 5 Licia Troisi, allo storico curatore della collana Urania Giuseppe Lippi.
Comics & Games
grande di ritorno di E Il ric Lang, uno dei game designer più acclamati oggi è la punta di diamante di un calendario di sessioni dedicate alle sessioni di gioco con l’autore che vede oltre 40 game designer coinvolti. E ricordiamo anche gli attesissimi Ian Livingstone, papà dei librigame; Robin Hobb,creatrice del Regno dei Sei Ducati; Michael J. Sullivan maestro del self-publishing; Douglas Niles , scrittore di “Forgotten Realms” e dei giochi di ruolo “Dragonlance”, “Top Secret”, “Caccia a Ottobre Rosso”; Todd Lockwood,autore per Dungeons & Dragons e “Magic: the Gathering”; Matt Leacock, autore di “Pandemic”, a Lucca per la finale mondiale; Ryan Laukat, innovativo game designer; e in tema “Made in Italy”, la ri-edizione di “Lex Arcana”, con la presenza di Andrea Angiolino, Francesco Nepitello, Marco Maggi, Antonio De Luca. Lucca Comics & Games è il “salone dei saloni” perché qui si possono trovare i migliori prodotti editoriali, contrassegnati da due marchi di qualità: il P remio Gran Guinigi , principale riconoscimento per il fumetto in Italia a opere, artisti, iniziative, accompagnato dalla Selezione Gran Guinigi; il Gioco dell’Anno e il Gioco di Ruolo dell’Anno garanzia per il pubblico italiano di appassionati e famiglie. Tornano anche il Project Contest (in collaborazione con Edizioni BD) e il Gioco Inedito (con dV Giochi), i due concorsi che premiano le migliori progettualità a fumetti e nel gioco da tavolo, nel miglior modo possibile: trasformandole in vere pubblicazioni, immesse sul mercato. L’inaugurazione delle mostre di Palazzo Ducale(sabato, 13 ottobre) è il primo passo di Lucca Comics & Games. Oltre alle già citate mostra su Leiji Matsumoto, LRNZ, Sara Colaone, Jérémie Moreaue Benjamin Lacombe, completano il quadro quelle su Neal Adams e Junji Ito. Tutto questo a Lucca, dal 31 ottobre al 4 novembre 2018. GENTE IN MOVIMENTO
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Comics & Games
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Warcraft III Reforged Il remake del celebre videogioco per PC Warcraft III: Reign of Chaos a cura della Redazione Crediti foto: Blizzard Entertainment
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l rivoluzionario gioco di strategia in tempo reale che ha appassionato milioni di giocatori in tutto il mondo, a 16 anni dall'uscita di "Warcraft III: Reign of Caos" torna con un remake completo. La nuova versione ricostruisce il capitolo originale e la sua acclamata espansione "The Frozen Throne", con un restyling grafico, una serie di moderne funzioni social e di matchmaking che si appoggiano a Blizzard Battle.net®, e il supporto per la community dei creatori di contenuti, a partire dall'aggiornamento dell'editor di gioco. Personaggi, strutture e ambientazioni sono stati ricreati per enfatizzare la profondità, la dimensione e la personalità di questo mondo.
La saga di Warcraft III, una campagna con oltre 60 missioni, trova una nuova espressione in Reforged, con oltre quattro ore di filmati di gioco aggiornati e un ridoppiaggio che dà nuova vita alle interpretazioni dei personaggi. La community di creatori di mappe ha mantenuto vivo il gioco sin dal suo lancio nel 2002 e Reforged vanta un editor migliorato, influenzato da anni di dialogo con questi talentuosi creatori. Il nuovo editor permetterà di creare nuovi universi di gioco per tutti i giocatori. Si potrà giocare in mappe personalizzate esistenti e i giocatori potranno usare il nuovo marchmaker per trovare avversari o compagni di gioco per le partite, normali e personalizzate. NUMERO 5 | SETTEMBRE - OTTOBRE 2018
Musica
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Prossimamente in concerto Alcuni dei maggiori show dal vivo dei prossimi mesi in Italia. a cura della Redazione
LAURA PAUSINI
CLAUDIO BAGLIONI
U2
Torna in concerto la cantautrice italiana con un doppio concerto evento a Torino, Pala Alpitour, il 26 e 27 ottobre, e a Roma, Palalottomatica, il 30 e 31 ottobre. Il tour mondiale 2018 "Fatti sentire" si concluderà a Eboli, Pala Sele, il 3 e 4 novembre.
Dal 16 ottobre prende via la prima parte di "Al Centro", il tour che celebra i 50 anni di attività di Claudio Baglioni. I concerti proseguiranno fino al 24 novembre, passando per Firenze, Roma, Ancona, Assago, Eboli, Perugia, Arcireale, Bari, Casalecchio di Reno, Padova, Montihiari, Torino.
Gli U2 sono attesi per l'Experience + Innocence Live Tour in quattro concerti evento l'11, 12, 15 e 16 ottobre a Milano, Mediolanum Forum di Assago. La band presenterà l'album "Songs of Experience", dando grande spazio anche ai brani storici.
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collaboratori
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HANNO COLLABORATO ALLA REALIZZAZIONE DI QUESTO NUMERO
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ROSARIO De Luca
MARINA Calderone
Consulente del lavoro, avvocato e giornalista. Ricopre la carica di Presidente della Fondazione Studi dei Consulenti del lavoro.
Presidente del Comitato Unitario Permanente degli Ordini e Collegi Professionali (C.U.P.) e Presidente Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro.
CHERCHI Maria Paola
LUCREZIA Ricchiuti
FRANCO Mirabelli
Avvocato presso lo studio legale “Cherchi & Partners, European Law Firm" di Bruxelles, assiste imprese e amministrazioni interessate a cogliere le opportunità offerte dall’UE.
Eletta al Senato nel 2013, ha fatto parte della Commissione Finanze e della Commissione d'inchiesta sulle mafie come Senatrice del PD per la circoscrizione Lombardia.
Senatore membro delle Commissioni Ambiente e Politiche europee. Membro della Commissione bicamerale Antimafia.
ALBERTO Nico
MASSIMO Ibba
GIOVANNI Nenz
Avvocato tributarista e consulente per l'europrogettazione.
Imprenditore, consulente nella Formazione, esperto di sicurezza nei luoghi di lavoro e di Privacy Officer.
Veronese, 51 anni, lavora dal 1995 in ARAG SE, compagnia assicurativa specializzata nel ramo tutela legale come responsabile della comunicazione.
FEDERICA Confalonieri
AURELIO Prisco
FRANCESCO Cerqueti
Psicologa del traffico, è consulente di sicurezza stradale.
Laureato in economia, è Consulente organizzativo. Da molti anni sviluppa l’integrazione dei princìpi del Coaching aziendale Ericksoniano e quelli dell’Ananda Yoga.
Consulente del Lavoro Associato Studio Farina & Cerqueti Socio Studio Bracco & Cerqueti Stp.
MAURIZIO Riverditi Docente di diritto penale presso l’Università di Torino, avvocato penalista a Torino, è autore di diverse pubblicazioni di natura penale, fiscale e civile.
MARCO Comelli
ANDREA Lovelock
FABRIZIO Barini
GABRIELLA Tomasi
FEDERICO Raimondi
FIERA Milano
Laureato in Scienze Politiche alla Cattolica di Milano, è attivo da quasi 30 anni nella comunicazione e nel marketing.
Addetto Stampa dell’Istituto Nazionale Revisori Legali. Giornalista, è collaboratore del gruppo Class Editori.
Laureato in Economia e Commercio, Master AIAF in analisi finanziaria è responsabile dello sviluppo del business di Intermonte SIM e Presidente di Réseau Entreprendre Lombardia.
È intermediario assicurativo. Appassionata di cucina, animali e montagna.
Economista comportamentale.
Organizzatore del Transpotec Logitec, il salone dell'autotrasporto e della logistica.
PAOLO Ferraris
VINICIO Paselli
ELISA Versace
FRANCESCA Vinai
ELISA Fea
Commercialista in Asti e insegnante di economia aziendale nella scuola secondaria.
Economics blogger del portale web Ecovinpas. blogspot.it e laureando del CLEF, Economics and Finance presso l’Università degli Studi di Bologna.
Laureata in Giurisprudenza, Master di II livello in Studi europei Civilità europea, è avvocato a Bruxelles.
Giornalista pubblicista, è laureata in Comunicazione politica e in Studi europei. Appassionata di fotografia, collabora con diversi portali web di viaggi.
Laureata in giurisprudenza, attualmente svolge la sua professione come praticante avvocato in un prestigioso studio di Cuneo.
GENTE IN MOVIMENTO
NUMERO 5 | SETTEMBRE - OTTOBRE 2018
LA TIPOGRAFIA DELLE AZIENDE E DEI PROFESSIONISTI
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