Skip to main content

GM GenteinMovimento 3-2021

Page 1

FAMIGLIA

PROFESSIONI

IMPRESA

POSTE ITALIANE S.P.A. - SPEDIZIONE IN ABBONAMENTO POSTALE - D.L. 353/2003 (CONV. IN L. 27/02/2004 N. 46) ART. 1, COMMA 1, NO/CUNEO - SUPPLEMENTO N.1 AL NUMERO 3-2021 ANNO XXXIII DI TN TRASPORTONOTIZIE - IN CASO DI MANCATO RECAPITO INVIARE AL CMP/CPO CUNEO PER LA RESTITUZIONE AL MITTENTE PREVIO PAGAMENTO RESI.

IL MAGAZINE DELL’IMPRENDITORE, DEL PROFESSIONISTA E DELLA FAMIGLIA


SERVIZI PER IL TRASPORTO E LA CIRCOLAZIONE STRADALE

NI

ASSICURAZIO

TESSERE E CARBURANT

TI

LUBRIFICAN

ORI LOCALIZZAT I SATELLITAR

Imprenditori e Professionisti s.c.a r.l. Tel. 0171 41.31.46 • Fax 0171 42.69.64 Email: info@imprenditorieprofessionisti.it


IL MAGAZINE DELL’IMPRENDITORE, DEL PROFESSIONISTA E DELLA FAMIGLIA

SOMMARIO

IL MAGAZINE DELL’IMPRENDITORE DEL PROFESSIONISTA E DELLA FAMIGLIA

EDITORIALE

PAG. 02

ATTUALITÀ

PAG. 04

IMPRESA

PAG 06

PROFESSIONI

PAG. 10

INNOVAZIONE

PAG. 14

EUROPA

PAG. 16

POLITICA

PAG. 20

ECONOMIA E LAVORO

PAG 26

PREVIDENZA

PAG. 30

COSTUME E SOCIETÀ

PAG. 32

CONSUMATORE

PAG. 36

SICUREZZA

PAG. 39

MOTORI

PAG. 43

DESIGN

PAG. 44

VIAGGI

PAG. 46

SPORT

PAG. 50

FOOD & WINE

PAG. 52

BENESSERE E BELLEZZA

PAG. 56

MODA

PAG. 58

FOTOGRAFIA

PAG. 60

EVENTI E SPETTACOLI

PAG. 62

CINEMA E LIBRI

PAG. 66

COMICS & GAMES

PAG. 68

MUSICA

PAG. 70

N. 3 | MAGGIO - GIUGNO 2021

SEGUICI SU

genteinmovimento @genteinmov gente in movimento

Tutti i diritti riservati, è vietata la pubblicazione, anche parziale, senza l’autorizzazione dell’Editore. Nell’eventualità che testi e illustrazioni di terze persone siano riprodotti in questa pubblicazione, l’editore è a disposizione degli aventi diritto non citati. L’editore porrà inoltre rimedio, a seguito di segnalazione, ad eventuali non volute omissioni e/o errori nei relativi riferimenti. In assenza di specifico accordo scritto tra le parti, i collaboratori della testata forniscono a titolo gratuito il materiale per la pubblicazione, che diventa proprietà dell’Editore anche per usi futuri. Garanzia di riservatezza per gli abbonati. L’editore garantisce la massima riservatezza dei dati forniti dagli abbonati e la possibilità di richiedere gratuitamente la rettifica o la cancellazione scrivendo a: “DG Consulting s.c.” - Responsabile dati - Corso Soleri 3, 12100 Cuneo (CN). Le informazioni custodite nell’archivio elettronico dell’editore saranno utilizzate al solo scopo di inviare agli abbonati la testata e gli allegati, anche pubblicitari, di interesse pubblico (legge 675/96). Questo numero è stato chiuso in redazione il 09/07/2021.

NUMERO 3 | MAGGIO - GIUGNO 2021

GENTE IN MOVIMENTO

1


editoriale

IL MAGAZINE DELL’IMPRENDITORE, DEL PROFESSIONISTA E DELLA FAMIGLIA

EDITORIALE

Direttore responsabile Secondo Sandiano

GENTE IN MOVIMENTO Iscrizione al 3/14 del Registro

Cari lettori, il numero 3-2021 di GM GenteinMovimento si apre con un triste annuncio, quello della scomparsa dell’amico Gabriele Boscetto, un uomo particolare che ha lasciato il segno tanto ad Imperia, quanto in Italia. Senatore, Presidente della Provincia e consigliere comunale, si è sempre battuto per il territorio ligure. Gabriele si è spento la mattina del 22 giugno dopo una lunga lotta contro la malattia. A pagina 24 troverete il pensiero di Luigi Sappa, il quale ci racconta la brillante carriera dell’avvocato e personalità di spicco, acclamato e benvoluto da conoscenti ed estimatori. Alla sua famiglia e ai suoi cari vanno le mie più sincere condoglianze. Continuando, anche in questo numero vi proponiamo approfondimenti importanti in tema di imprenditoria: le sfide che attendono il nostro Paese, per imprese, professionisti, artigiani, lavoratori e cittadini, sono fondamentali per stabilire le basi per la ripresa economica e sociale italiana. L’approvazione del PNRR rappresenta il punto di partenza di un percorso di crescita dell’Italia e dell’Unione Europea, inseguendo l’obiettivo della neutralità carbonica per minimizzare gli effetti del surriscaldamento globale che si stanno mostrando con tutta la loro forza già in queste prime settimane d’estate. GM GenteinMovimento, però, è anche un magazine per distrarsi e svagare la mente nel tempo libero, dedicato a tutta la famiglia. In questo numero parleremo di OGM e NBT, conoscete la differenza? Seguono le nostre rubriche dedicate alla moda, motori, libri, cinema, eventi, musica, fotografia, viaggi e tanti altri argomenti per incontrare i gusti di tutto i nostri lettori. Visto l’avvicinarsi delle ferie, forse qualcuno di voi sarà già di ritorno, potreste approfittarne per mettere il GM in valigia e leggerlo in totale relax coi vostri cari. A nome mio e della Redazione, auguriamo a tutti voi una buona lettura.

DIRETTORE RESPONSABILE Secondo Sandiano

Stampa del Tribunale di Aosta

CONTATTI REDAZIONE DGConsulting s.c. Tel. 0171 412816 redazione@genteinmovimento.com

IN REDAZIONE Fabrizio Civallero, Michela Giuliano, Adriana Pozzo, Gabriella Tomasi.

WEB www.genteinmovimento.com

Iscrizione al ROC n. 24934

AMMINISTRAZIONE Stefania Ricca

STAMPA

PUBBLICITÀ Tel. 0171 412816 redazione@genteinmovimento.com

CONTRIBUTORI Si veda pagina 72

in data 29/09/2014 EDITORE E PROPRIETARIO: DGConsulting s.c.

Tipografia Tipolitoeuropa di Cuneo

VUOI CONTRIBUIRE AL PROSSIMO NUMERO? SCRIVICI A REDAZIONE@GENTEINMOVIMENTO.COM

2

GENTE IN MOVIMENTO

NUMERO 3 | MAGGIO - GIUGNO 2021


attualità

IL MAGAZINE DELL’IMPRENDITORE, DEL PROFESSIONISTA E DELLA FAMIGLIA

Arriva l’obbligo di assicurare i monopattini?

L’anno dell’e-bike: il boom delle bici elettriche

Non è ancora ufficiale, il Governo sta studiando come muoversi insieme ai rappresentanti di categoria, ma sembra che con l’aumentare degli incidenti con veicoli e pedoni, sarà necessario assicurare i monopattini elettrici. Entrati velocemente nell’uso quotidiano di molti cittadini, sia dei grandi sia dei piccoli centri urbani, nonostante la legislazione li paragoni essenzialmente alle bici, vengono spesso utilizzati impropriamente, per sfrecciare su marciapiedi o in aree adibite al traffico pedonale, diventando un pericolo per chi guida e per gli altri utenti della strada. Ecco che potrebbe diventare quindi obbligatorio dotarsi di limitatori di velocità omologati, dispositivi di protezione per il conducente, segnalatori luminosi e dell’assicurazione.

Si celebra il 3 giugno la Giornata mondiale della bicicletta, istituita nel 2018 dalle Nazioni Unite per celebrare il contributo del ciclismo allo sviluppo sostenibile della società e per incentivare l’affermarsi di nuove forme di mobilità dolce, sempre più a misura d’uomo, nel rispetto dell’ambiente. A soli 3 anni dalla nascita di questo simbolico appuntamento, l’Italia si dimostra un paese virtuoso, dove le politiche per la mobilità ciclabile hanno portato alla realizzazione di chilometri di piste in tutte le grandi città. Negli ultimi 12 mesi abbiamo assistito ad un vero e proprio “boom” della mobilità elettrica su due ruote: il mercato delle e-bike è cresciuto del 20% in un solo anno, con oltre 40 mila pezzi in più venduti rispetto al 2019, e un import che ha segnato addirittura un +67%.

Città responsabili: da dove Venezia è a un passo dalla proviene l’inquinamento? black list UNESCO

Le città sono oggi al centro dell’innovazione e della crescita: il 54% della popolazione vive in aree urbane e le città sono responsabili del 70% delle emissioni di origine antropica, di queste il 65% deriva dal consumo di risorse naturali. Un consumo che deve essere gestito in maniera efficiente, ma oggi questo non è possibile a causa della mancanza di strutture. Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) è quindi l’occasione perfetta per sbloccare progetti fermi e accelerare il percorso di transizione verso un modello di economia circolare, verso le Smart City avanzate e verso una maggiore sostenibilità ambientale. Nella sfida sulle città intelligenti l’Italia può ancora vincere la competizione e spiazzare la Cina che al momento detiene il primato. 4

GENTE IN MOVIMENTO

L’inserimento nella lista dei patrimoni UNESCO è un riconoscimento molto ambito, per il quale le destinazioni lavorano duramente per anni. Ma cosa succede se, una volta ottenuto il “bollino”, si abbandona il sito al suo destino? Quando mancano le azioni necessarie per preservare il patrimonio, l’UNESCO può scegliere di escludere il patrimonio dalla lista e assicurare al sito, in questo caso Venezia, una figuraccia a livello planetario. La revoca non è immediata: si parte prima dalla black list, una sorta di avvertimento da parte dell’Organizzazione per la messa in sicurezza del patrimonio. L’UNESCO ha quindi inviato l’ultimatum alla città e alla sua laguna chiedendo lo stop repentino alle grandi navi. NUMERO 3 | MAGGIO - GIUGNO 2021


IL MAGAZINE DELL’IMPRENDITORE, DEL PROFESSIONISTA E DELLA FAMIGLIA

attualità

Il Premio Villa Sormani al Dott. Amedeo Maffei

Dopo 70 anni riemerge il paese perduto

Durante la cerimonia che si è tenuta lo scorso 25 giugno nella dimora storica di Missaglia è stato conferito un riconoscimento speciale alla memoria del Dott. Amedeo Maffei durante la celebrazione del Premio Arte & Cultura Villa Sormani per le eccellenze lombarde nel campo dell’arte e dell’imprenditoria. Inventore dell’apparecchiatura Keope, già Medaglia d’Oro dell’Esercito spagnolo, psicologo e scienziato, a quattro mesi dalla sua scomparsa, il Dott. Maffei riceve il prestigioso riconoscimento per il suo impegno nello studio della risonanza propriocettiva globale e la creazione di Keope, attualmente in sperimentazione presso l’Istituto di Neuroscienze dell’Ospedale San Raffaele di Milano.

Celato dall’acqua del lago artificiale di Resia, costituitosi in seguito alla costruzione di una diga di sbarramento di alimentazione per la centrale idroelettrica, il piccolo paese di Curon, nella Val Venosta, è riemerso dopo 70 anni di inabissamento. Man mano che si procedeva allo svuotamento dell’invaso, necessario per effettuare dei lavori di manutenzione, i segni del passato hanno iniziato a emergere, primo su tutto il campanile della chiesa cittadina, normalmente visibile per metà. Parte dell’ Austria fino al 1919, il paese è stato sommerso negli anni ‘50. Una volta casa di circa 900 persone, il piccolo centro ha ispirato anche una serie tv Netflix. Ultimati i lavori, l’acqua è tornata a celare ciò che rimane dell’abitato originale, risalente al XIV secolo.

TV digitale terrestre: cambiamenti in arrivo

Il treno della Dolce Vita: alla scoperta dell’Italia

Appuntamento per settembre 2021 per l’aggiornamento del digitale terrestre, il quale escluderà dalla ricezione del segnale TV i decoder e i televisori più datati. Dal 1° settembre 2021 si passa quindi al nuovo segnale ricevuto soltanto dai dispositivi abilitati alla visione dei canali in alta definizione (HD). Il cambio è reso necessario dall’avvento del 5G che impiegherà la banda di trasmissione attualmente occupata dai canali TV. Il passaggio di tutte le emittenti si compirà entro giugno 2022. Per gli spettatori, cui è riservato un buono per l’acquisto di dispositivi compatibili, il passaggio si traduce in un aumento del livello qualitativo audio-video e in una diminuzione dell’inquinamento elettromagnetico.

Nato come prima forma di trasporto di massa rapido, il viaggio in treno ritorna ad essere sinonimo di turismo e riscoperta del Paese anche grazie alle politiche di incentivazione dei viaggi a zero emissioni. Dal 2023 prenderà il via quello che è già stato definito l’Oriente Express italiano: si tratta del Treno della Dolce Vita, un convoglio di lusso per viaggi slow alla scoperta del Bel Paese, attraverso alcune tra le sue rotaie più antiche. Dalle città d’arte, ai borghi medievali, dai luoghi segreti ai siti sconosciuti al turismo di massa, cinque treni dotati di 20 suite e 12 cabine deluxe, percorreranno l’Italia su 10 itinerari diversi, attraversando 128 città per un’esperienza di viaggio e intrattenimento unica.

NUMERO 3 | MAGGIO - GIUGNO 2021

GENTE IN MOVIMENTO

5


impresa

IL MAGAZINE DELL’IMPRENDITORE, DEL PROFESSIONISTA E DELLA FAMIGLIA

Da sinistra Suze Howe, in rappresentanza del Presidente Rotary International, Anna Fendi, Emma Bonino e Giovanbattista Mollicone, Governatore Distretto 2080 del Rotary.

Il “filo d’Arianna” del Rotary per l’emergenza Il filo d’Arianna che molti cercano è la ‘transizione green’ e, dopo anni di lentezze, anche l’Europa si sta muovendo bene. a cura di Andrea Lovelock

6

GENTE IN MOVIMENTO

Q

uattro temi di stretta attualità, Ambiente, Salute, Giovani e Pace hanno animato il 64° Congresso del Distretto 2080 Rotary a Fiuggi dal significativo titolo ‘Tra Dedalo e Arianna, il filo del Rotary nel labirinto della crisi’. Tre giorni di confronto e analisi su quella che è stata definita da storici e media la più grave crisi mondiale dal dopoguerra ad oggi. E il Distretto del centro Italia del Rotary, tra i più attivi anche in piena pandemia, ha voluto dare una chiave di lettura dell’attuale scenario internazionale, chiamando a raccolta scienziati, medici, sociologi, politici e personaggi istituzionali per proporre una ‘road-map’ e uscire dal labirinto.

In tal senso Giovanbattista Mollicone, Governatore del Rotary International, Distretto 2080, ha sottolineato che “questi ultimi due anni ci hanno fatto crescere e vogliamo rilanciare un concetto: il turbine dal cambiamento non investe solo il Rotary. Pensieri e valori dei nostri padri non bastano più: oggi non si fa più politica come prima, non si lavora come prima, non si comunica come prima. Una mutazione antropologica che sarà lunga e profonda, e coinvolgerà anche l’associazionismo. Noi rotariani dobbiamo adeguarci e trasformare in opportunità queste crisi puntando sui giovani, sulla diffusione locale e sulla professionalità dei soci.” Dopo la pandemia, come uscire NUMERO 3 | MAGGIO - GIUGNO 2021


IL MAGAZINE DELL’IMPRENDITORE, DEL PROFESSIONISTA E DELLA FAMIGLIA

dall’emergenza ambientale? Nella prima sessione di lavori è stato affrontato il tema caldissimo dell’ emergenza ambientale al tempo della pandemia e Edo Ronchi, Presidente Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile ha indicato come il passaggio chiave sarà la transizione ecologica, con l’obbligo di fare in fretta: “Quando i bambini nati quest’anno avranno 30 anni, se non si cambia rotta ora, avranno una terra che sarà molto difficile da vivere. Il surriscaldamento di 2 gradi, l’aumento medio temperatura globale certificato rispetto all’ era pre-industriale, non produce danni gestibili come si riteneva nel 2015, ma potrebbe causare accadimenti climatici catastrofici per molte popolazioni. La nota positiva è che abbiamo le capacità tecnologiche per cambiare rotta: dobbiamo trasformare questa transizione ecologica in un ‘green deal’ in grado di portare maggior benessere a tutti.” Un monito ancor più esplicito è stato lanciato da Arvea Marieni, Consulente per Strategia, Innovazione e cooperazione ambientale UE-Cina: “Noi abbiamo di fronte tre crisi: quella climatica, quella della biodiversità e quella della natura. Se non li risolviamo tutte insieme, non ne risolveremo nessuna. Molti eco-sistemi sono ormai in pericolo: ad esempio il permafrost siberiano si sta sciogliendo e vengono rilasciati virus e veleni che emergeranno negli anni a venire. La desertificazione in Europa, con rischi per la produttività agricola nel vecchio continente è un pericolo incombente. Dobbiamo accelerare il deployment, ovvero l’utilizzo delle tecnologie per trasformare il modo in cui viviamo. Creare una rivoluzione industriale in pochissimo tempo, 15-20 anni, non di più ed attuare una ‘simbiosi industriale’, una economia circolare e in contemporanea una efficace transizione energetica.” In tale scenario la testimonianza di Ermete Realacci, Presidente di Symbola, è per certi versi rassicurante: “l’Italia è già una super potenza nell’economia circolare: il filo d’Arianna che molti cercano è la NUMERO 3 | MAGGIO - GIUGNO 2021

‘transizione green’ e si sta muovendo bene anche l’Europa dopo anni di lentezze. Il nostro Paese, con la chimica verde e una gestione virtuosa dei rifiuti urbani, non è messa male: grazie a tante nuove imprese ‘green’ abbiamo primati nel riciclo. Basti pensare che solo nel 2019 il 40% di nuove imprese sono sorte nei settori dell’ambiente e dell’innovazione. C’è finalmente la coscienza di dover investire ingenti risorse nella coesione sociale, nella transizione verde e nel digitale.” Ed un importante contributo per fronteggiare l’emergenza climatica, potrà venire dalla tecnologia spaziale, come sottolineato da Massimo Claudio Comparini (Ceo di ThalesAlenia), in grado di monitorare e fornire big data utili per intervenire subito laddove dovesse registrarsi un peggioramento ambientale. “Rendiamoci conto che non abbiamo un ‘pianeta B’…e quindi dobbiamo in modo efficace rende sostenibile l’unica casa che abbiamo ed attraverso i satelliti che orbitano a 400km di altezza, possiamo osservare il pianeta con continuità e quindi capire cosa succede nei fenomeni naturali, nelle emergenze ed eventi climatici estremi, alla forestazione e deforestazione, allo scioglimento dei ghiacci. Ed intervenire tempestivamente.” Per Salute e Pace la parola chiave è ‘Prevenzione’. Nelle sessioni dedicate alla Salute e ai Giovani, il concetto di fondo condiviso dai relatori, è stato quello della ‘prevenzione’, tanto più oggi che siamo in piena pandemia e dobbiamo concentrarci sulla ricerca e sugli ‘antidoti’ necessari per scongiurare altre crisi globali come quella che stiamo vivendo ancora con il Covid-19. E in questa sessione è stato illuminante l’intervento del professor Tonino Cantelmi che ha focalizzato l’attenzione sul tema della fragilità mentale tra i giovani proprio durante la pandemia, con il lockdown che ha sviluppato disturbi nel sonno, ansia, oltre a forzati distanziamenti sociali e quindi privazione di quelle aggregazioni e confronti essenziali per la crescita della ‘Next Generation’: “Ora, dopo aver vissuto

impresa

un ‘tempo sospeso’ dobbiamo assimilare il concetto anti-fragilità: sviluppare nei nostri giovani una abilità che è stata sommersa durante la pandemia, riattivando il pensiero al futuro, guardare in prospettiva. Anti-fragile è un sistema che guarda al futuro e va declinato al plurale. Se è vero che l’emozione più vissuta dai giovani è stata l’incertezza ed un insieme di ‘passioni tristi’ come rabbia e rassegnazione, ora dobbiamo insegnar loro la reattività e la flessibilità psicologica che vuol dire prendere atto del dolore, non nasconderlo e ‘riscoprire’ il tema dei valori: in una parola restituire ai giovani la ‘passione buona, positiva’, con la quale impegnarsi.” A completamento dei lavori, la sessione dedicata alla Pace, con Emma Bonino che ha ricordato come “Purtroppo esiste un’altra accezione di guerra, quella di Paesi che sono in guerra col proprio popolo, a causa di dittature che purtroppo sono ancora in alcune parti del mondo.” Altrettanto dura la requisitoria del premio Nobel per la Pace Abdelaziz Essid, l’avvocato che ha contribuito alla pacificazione in Tunisia dopo la Rivoluzione del Gelsomino: “Oggi tutti, in primis i giovani, devono guardare al futuro pensando in un’ottica globale: la pandemia ha dimostrato come non si può parlare di pace se tra Paesi e popoli non c’è una solidarietà costruttiva. Come può pensare l’Europa di godere della pace se nel Mediterraneo ci sono ancora drammi come la pandemia e la migrazione clandestina? L’Occidente ha ora il dovere di contribuire a sconfiggere questa situazione: ma dobbiamo lavorare insieme e aiutare gli africani a crearsi una chance di vivere bene nelle loro terre.” Al termine dell’evento Anna Fendi, promotrice del Premio ‘Un ulivo per la Pace’ assegnato quest’anno ad Elisabetta Belloni (recentemente nominata ai vertici dell’Intelligence italiana), ha consegnato il riconoscimento ad Emma Bonino che lo ha ritirato per conto della brillante ambasciatrice italiana, assente per impegni istituzionali. GENTE IN MOVIMENTO

7


impresa

IL MAGAZINE DELL’IMPRENDITORE, DEL PROFESSIONISTA E DELLA FAMIGLIA

Imprenditori e social: la sfida è la gratitudine Tra i nuovi interpreti della comunicazione ai tempi della pandemia ci sono i liberi professionisti. a cura di Daniele Gregori

8

GENTE IN MOVIMENTO

N

ell’ultimo anno sono molte le attività di promozione e divulgazione che si sono spostate online. Tra questi nuovi interpreti della comunicazione digitale al tempo della pandemia ci sono i liberi professionisti che utilizzano i nuovi media per raccontare la propria professionalità con l’obiettivo di raggiungere un pubblico sempre maggiore. Certo, sappiamo che comunicare attraverso questi canali, per figure come avvocati, commercialisti, e consulenti del lavoro, è tutt’altro che facile. Il professionista, oltre al codice deontologico, deve curare

la propria affidabilità e serietà. Aprire degli account social significa presidiare sia la qualità dei contenuti condivisi online, che la loro attrattività da un punto di vista grafico. Queste attenzioni sono necessarie per ottenere dei buoni risultati in termini di visualizzazioni, like e commenti. Comunicare sui Social network è la nuova sfida che ogni professionista dovrà affrontare nei prossimi anni. Se fatto con qualità e strategia è possibile accrescere la propria reputazione riuscendo a cogliere le “necessità” dei potenziali clienti e, di conseguenza, fidelizzarli. NUMERO 3 | MAGGIO - GIUGNO 2021


IL MAGAZINE DELL’IMPRENDITORE, DEL PROFESSIONISTA E DELLA FAMIGLIA

Secondo “We Are Social”, che ogni anno pubblica uno dei più importanti report sulle abitudini digitali dell’ Italia, si registra un aumento del 6% dell’uso dei social network: oltre 2 milioni di nuovi utenti, rispetto all’anno precedente, raggiungendo quota 41 milioni. Gli italiani infatti passano quasi due ore al giorno sui social e il 98% lo fa da dispositivi mobili. Un altro dato sul quale riflettere riguarda il nostro coinvolgimento nelle relazioni da remoto: sono incrementate di quattro punti percentuali le persone che dichiarano di aver partecipato attivamente a dialoghi online, saltando dall’81% del 2020 all’85% registrato quest’anno. È veramente possibile per un professionista lanciare le proprie competenze sui social? Sì, e le ragioni sono sotto i nostri occhi quotidianamente: i social ci permettono di farci trovare dalle persone che sono alla ricerca di consigli che solo un professionista competente è in grado di offrire. Se saremo in grado di produrre contenuti che li aiutino nei loro problemi quotidiani, riusciremo a “generare gratitudine” nei nostri potenziali clienti. I Social Network per un professionista oggi sono soprattutto Linkedin, Facebook e Instagram. Proprio quest’ultimo è il social del momento, con milioni di utenti che lo navigano dai loro smartphone

NUMERO 3 | MAGGIO - GIUGNO 2021

tutti i giorni. Ma non è facile confrontarsi, come professionisti, con un social che predilige immagini e video. Anche se le soluzioni creative sono molte e ancora inesplorate. Un esempio di valore è quello fornito dalla pagina instagram @ilconsulente del_lavoro. Grazie a questo account quindi, la comunità dei consulenti del lavoro può far conoscere il proprio punto di vista, aumentando la “reputazione” della categoria oltrea creare relazioni virtuose con i propri follower. Un seguito composto da esperti e appassionati della materia tanto quanto imprenditori e lavoratori che hanno bisogno di capire meglio la giurisprudenza che disciplina la tematica del lavoro. L’account, per guadagnare autorevolezza su Instagram, è solito condividere news giornaliere, guide e tutorial, offrendo contenuti che abbiano una valenza informativa di qualità. Questa nuova sfida per i professionisti dove ci porterà? Probabilmente ad un uso più consapevole e professionale dei social network, ancora oggi popolati da account che non sembrano aver compreso come “adattare” il linguaggio professionale ai contenitori digitali. Pubblicare post non è sufficiente, bisogna saperlo fare nel modo giusto. Per trovare le giuste modalità

impresa

comunicative al professionista è richiesto uno sforzo in più rispetto al passato: formarsi su tematiche che sono al di fuori della sua sfera professionale, attraverso corsi di aggiornamento, e-learning sulla comunicazione digitale e letture di testi che diano consigli operativi su come raccontarsi sui social. I nuovi strumenti digitali possono aumentare la portata dei propri contenuti per indirizzare gli utenti ad interessarsi alla loro attività consulenziale. Ricordandoci sempre che la nostra reputazione online parte dalla costruzione di una solida base di relazioni offline. Il fine ultimo è sempre lo stesso: costruire reti di relazioni per aumentare la propria riconoscibilità e attrattiva nei confronti dell’utente finale. Ed è per questo che ho creato “academy disclose”. Le attività digitali per un professionista devono necessariamente far parte di una strategia comunicativa che abbiamo una visione più ampia. Come, per esempio, promuovere la lettura dei propri articoli del blog, aumentare i visitatori del proprio sito web piuttosto che invitare chi è interessato ad iscriversi alla sua newsletter. I social network sono una parte, importante, dell’ecosistema di comunicazione che il professionista deve costruire e far crescere per restare in auge nel medio e lungo periodo.

GENTE IN MOVIMENTO

9


Professioni

IL MAGAZINE DELL’IMPRENDITORE, DEL PROFESSIONISTA E DELLA FAMIGLIA

PNRR: Revisori Legali decisivi nel controllo spese Molte professioni non ordinistiche avranno un compito cruciale al fianco di imprese e degli stessi enti locali.

L

a cura di Luca Simeoni

o hanno già ribattezzato il ‘Piano Marshall’ del nostro secolo, e sicuramente il PNRR assumerà una connotazione storica che fra qualche decennio sarà materia di ampie discussioni anche tra gli economisti. Di certo è la sfida più impegnativa per il sistema-paese ed in questa autentica scommessa per la rinascita dell’Italia, anche il mondo delle professioni sarà chiamato a giocare un ruolo decisivo. Non a caso il Ministro per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, ha pubblicamente coinvolto i professionisti del sistema ordinistico e tempestivamente l’INRL ha dato la sua piena disponibilità ricordando al Ministro che anche molte professioni non ordinistiche, come quella dei revisori legali, avranno un compito cruciale al fianco di imprese e degli stessi enti locali (Regioni e Comuni) chiamati a gestire un budget inimmaginabile fino a due anni fa. Si apre dunque la stagione del ‘fare bene’ con la road-map indicata dal Premier Draghi e vale la pena sottolineare che il valore delle opere da avviare nel biennio 2021-2022 a valere sul PNRR, con una dotazione che ammonta a 146 miliardi di euro, rappresenta un cambio di scala sostanziale per l’operato delle amministrazioni pubbliche e delle stazioni

10

GENTE IN MOVIMENTO

appaltanti in generale. Da subito alcuni economisti hanno avviato delle simulazioni di spesa con le informazioni disponibili a livello di singola procedura di lavoro pubblico associate alla realizzazione dell’opera, includendo nel computo anche la durata della fase di affidamento oltre a quella di esecuzione di opere simili aggiudicate e realizzate in anni precedenti. Al di là di stime numeriche, risulta evidente che per enti locali, così come per le imprese si impone anche un rigore nella spesa ed un inevitabile controllo che ha già indotto le parti politiche ad avanzare la necessità di una ‘contabilità separata’ di tutto ciò che attiene il PNRR. L’altro attore nella ripresa del Paese è costituito da migliaia di PMI: il 70% di queste, in base agli ultimi rilevamenti di Svimez, è fortemente indebitato con le banche e anche in questo caso serve un’oculata gestione dei piani di rilancio. Una doppia scommessa, quella di pmi ed enti locali, che vede sempre in prima linea tutti i professionisti contabili. Tra questi i revisori legali, come tiene a precisare il Presidente dell’Inrl, Ciro Monetta: “In tale contesto, i revisori legali hanno sempre rivestito e continueranno a rivestire un ruolo di primo piano, se si considera l’importanza che assume

la certificazione dei bilanci, specialmente quando si parla di forte indebitamento nelle PMI. Un contributo certamente decisivo per la buona riuscita del PNRR ma principalmente per la ripartenza delle PMI italiane che continuano ad essere un pilastro fondamentale dell’economia del Paese. In ogni caso per posizionare la nostra professione al primo posto nella classifica delle professioni contabili impegnate direttamente in tali attività è sufficiente pensare a quanto sia importante, nella governance del PNRR, un costante monitoraggio, un’adeguata rendicontazione e la massima trasparenza nelle operazioni compiute (esclusivo ruolo della revisione legale). Pertanto il piano nazionale per la ripresa e la resilienza per affrontare con efficienza, efficacia ed economicità le sfide individuate nel programma presentato alla competente Commissione UE non potrà non prendere nella dovuta considerazione l’indispensabile contributo che potrà dare la revisione legale ed il conseguente rigoroso controllo contabile. Ci poniamo da subito al servizio del Paese e chiediamo al Governo di coinvolgerci in tutti quei tavoli tecnici e preannunciate Commissioni che dovranno approntare i progetti per la rinascita”. NUMERO 3 | MAGGIO - GIUGNO 2021


Professioni

IL MAGAZINE DELL’IMPRENDITORE, DEL PROFESSIONISTA E DELLA FAMIGLIA

Nuovo percorso per l’Associazione CDL Confermando quanto fatto nel mandato appena concluso, si lavora per raggiungere obiettivi prestigiosi. a cura di Dario Montanaro

I

l 1° luglio 2021 si sono insediati ufficialmente il Consiglio Nazionale ANCL, l’Ufficio di Presidenza Nazionale, il Collegio Nazionale dei Probiviri e il Collegio Nazionale dei Sindaci Revisori. Un nuovo inizio, per confermare quanto di buono fatto nel mandato appena concluso, e per raggiungere prestigiosi obiettivi nei prossimi 4 anni. Le tappe prefissate sono tante e ambiziose, ma tutti uniti possiamo far crescere ancor di più l’Associazione. A tal proposito, il 30 giugno si è celebrata una proficua giornata di confronto con i Presidenti dei Consigli Regionali e i Presidenti delle Unioni Provinciali. Sono emersi tanti spunti e idee che saranno utili agli scopi che ci siamo prefissati. Il comune denomi-natore è preservare il lavoro dei professionisti, troppo spesso sottovalutato e vituperato. I nostri iscritti, che abbiamo l’onore e l’onere di rappresentare, con competenza e coraggio svolgono da mesi compiti gravosi con adempimenti e scadenze pressanti. Desideriamo che tale valore sia riconosciuto ed essere messi in condizione di svolgere la nostra professione in modo sereno e dignitoso, cosa che talvolta non accade. I Consulenti del Lavoro vanno ascoltati NUMERO 3 | MAGGIO - GIUGNO 2021

e supportati e l’ANCL sarà a loro fianco nelle singole battaglie quotidiane. Uniti possiamo superare le inefficienze sistemiche, i paradossi normativi e le lungaggini procedurali. I Consulenti del Lavoro sono una risorsa da sfruttare in fase di progettazione di un mercato del lavoro post-pandemico. Vi sono delle misure di semplificazione burocratica e sostegno economico a chi produce che possono realizzarsi attraverso delle norme immediate. Le norme necessarie devono essere semplici e chiare. I punti oscuri della normativa prodotta durante l’emergenza covid-19 sino ad ora emanati, hanno comportato sovente incertezze interpretative per chi quelle norme le applica quotidianamente per ragioni professionali.

Se gli stessi operatori del mondo del lavoro hanno difficoltà ad interpretare in prima istanza le norme, come possiamo pretendere che le imprese comprendano come stare nelle regole? E come possiamo spiegare loro che lo Stato vuole supportare la loro attività che genera occupazione, invece che vessarli con burocrazia e rigidità normative e procedurali? Si provi a cogliere l’occasione procurata dall’attuale momento di riscrittura di molte regole di sistema con la speranza di mettere al centro del sistema stesso i professionisti e i datori di lavoro in generale, unici soggetti in grado di generare reale e duratura ricchezza. Quanto alla nostra Associazione, l’auspicio é che l’entusiasmo di questo inizio guidi i nostri dirigenti per i prossimi 4 anni.

GENTE IN MOVIMENTO

11


Professioni

IL MAGAZINE DELL’IMPRENDITORE, DEL PROFESSIONISTA E DELLA FAMIGLIA

Ripensare l’economia e l’impresa La IV edizione degli Stati Generali delle Imprese e delle Professioni dove dall’analisi e approfondimento di temi si generano le basi della proposta. a cura di Gianni Cicero

12

GENTE IN MOVIMENTO

R

ipensare l’Economia, l’Impresa e la Professione nell’era della crisi e della digitalizzazione. Titolo che racchiude in sè, una serie di fattori che hanno e stanno rivoluzionando il fare impresa e il fare la professione. La ricerca del cambiamento è stato uno slogan ripetuto e chiamato a gran voce in una moltitudine di incontri, seminari, dibattiti… ma con scarsi risultati effettivi. Un cambiamento che veniva richiesto, soprattutto nel verificarsi di condizioni specifiche: l’entrata in Europa, l’Euro, la Globalizzazione ecc., ma rincorrendo e mai anticipando, mai lavorando con razionalità, non avendo chiara una

strategia. Una strategia che non può non tener conto della conformazione strutturale economico–sociale della nostra Nazione. Ormai lo sanno anche i sassi, la nostra Nazione è un Paese dove l’economia reale si basa su un tessuto di Pmi che rappresenta il 98% delle Imprese in Italia. Un Paese Industriale? Forse, ma è indiscutibile che il dato dell’ incidenza delle Pmi sul Pil nazionale è inconfutabile. Mi è capitata tra le mani, giorni fa, una tabella , che vi sottopongo all’attenzione, molto significativa, e che induce a delle riflessioni. In Italia siamo c irc a 60.036.000 abitanti di cui: pensionati 29,6% circa 17.800.000, disabili 5,1% NUMERO 3 | MAGGIO - GIUGNO 2021


IL MAGAZINE DELL’IMPRENDITORE, DEL PROFESSIONISTA E DELLA FAMIGLIA

circa 3.100.000, accompagno invalidi 3,5% circa 2.100.000, disoccupati/ reddito di cittadinanza 4,2% circa 2.550.000, dipendenti P.A. 5,9% circa 3.550.000, adolescenti e studenti 18,8% circa 11.320.000, dipendenti settore privato 23,0% circa 14.700.000, professionisti, artigiani e Pmi 9,0% circa 5.214.000. Quindi la prima riflessione che si evidenzia è che, in termini di PIL nazionale, solo il 9% produce e occupa il 23% degli italiani al lavoro. Questi sono dati che non possono essere sottovalutati, sono dati che non possono essere non conosciuti, questi sono dati che debbono essere sostanziali per una necessaria strategia di sviluppo economico del nostro Paese. Una strategia di sviluppo necessaria soprattutto dopo almeno 13 anni di crisi economica italiana che si è accompagnata a una crisi finanziaria mondiale per sfociare in una crisi pandemica che stiamo ancora vivendo. Ma mentre noi contiamo le morti sia umane che imprenditoriali e professionali, il legislatore, gli economisti vanno avanti imperterriti disegnando nuovi

scenari normativi che delineano un chiaro disegno di semplificazione del mercato che genera e genererà una disertificazione del sistema economico italiano, magari a vantaggio dei gruppi internazionali e delle multinazionali? Sono gli effetti della globalizzazione. Quindi dei due l’una, o siamo in grado di definire una progettualità di sistema, o avremo delle ricadute in termini sociali estremamente pericolose. Quindi bisogna creare consapevolezza e fare squadra partendo dalle Imprese e dai Professionisti , i quali partendo dalla informazione e quindi dalla conoscenza, possano meglio affrontare gli indiscutibili cambiamenti degli scenari economici che si stanno delineando in termini planetari. Oggi dobbiamo rincorrere e pure ad alta velocità, partendo da anni di crisi sia economica che sanitaria con un tessuto economico troppo nano, individualista e polverizzato, con un retaggio culturale statale troppo imperniato sull’assistenzialismo. Partiamo con un handicap strutturale, ma dobbiamo parlare anche di innovazione di digitalizzazione, perché il mondo cambia, il mondo va veloce,

Professioni

e noi non possiamo arrancare. Ecco compito, missione degli Stati Generali è quella di fare il punto: informare, analizzare e proporre. I nostri Stati Generali di quest’anno, seppur in remoto, intendono lanciare una sollecitazione a reagire, coscienti che mai come oggi noi siamo fautori del nostro futuro. I lavori, i temi che affronteremo, rappresentano l’inizio di un percorso di un rapporto collaborativo sempre più pressante e concreto, questo è l’auspicio che manifesto a tutti i rappresentanti degli ordini professionali oggi presenti e all’Unione Nazionale della Camere Civili, uniti nel cambiamento, uniti per lo sviluppo. Uniti soprattutto nel determinare quella crescita culturale sia di imprese che di professionisti quale elemento necessario per determinare un nuovo modello italiano. Bisogna uscire dagli individualismi e dai narcisismi, bisogna lavorare insieme. Anche questo non può più essere uno slogan, ma una necessaria impostazione di salvaguardia della propria azienda, del proprio studio. Questo è nella vocazione della nostra Fondazione Centro Studi che punta alla specializzazione di professionisti.

SERVIZI E CONSULENZE IN TUTTA ITALIA L’Agenzia Sandiano di Sanremo (IM) è a disposizione delle Associazioni e degli autotrasportatori, in collaborazione con le Agenzie convenzionate sul territorio, per la soluzione delle problematiche del trasporto: iscrizioni e variazioni con o senza limiti presso l’Albo degli Autotrasportatori e l’Albo degli Smaltitori rifiuti; immatricolazioni e passaggi di proprietà dei veicoli in conto terzi e/o in conto proprio; acquisizione aziende di autotrasporto o con requisiti; revisioni e collaudi sia presso sedi Ministero dei Trasporti sia presso officine autorizzate; consulenza specializzata in materia di merci pericolose ADR, merci deperibili ATP, ecc; autorizzazioni internazionali (CEE ed extra-CEE di ogni tipo); apertura sedi all’estero; quesiti e ricorsi presso Ministero dei Trasporti e altri Enti.

Via Fiume 34, 18038 SANREMO (IM) Tel: 0184 501560 - Email: agenzia@sandiano.com - Web: sandiano.com L’Agenzia Sandiano offre consulenza presso le ditte e assistenza presso gli uffici pubblici in tutta Italia

NUMERO 3 | MAGGIO - GIUGNO 2021

GENTE IN MOVIMENTO

13


Innovazione

IL MAGAZINE DELL’IMPRENDITORE, DEL PROFESSIONISTA E DELLA FAMIGLIA

Roma e Sony Smart City Un progetto di sperimentazione di smart city a Roma che mira a ridurre il traffico, ottimizzare i trasporti pubblici e migliorare la sicurezza dei pedoni. a cura della Redazione

S

ony Europe ha annunciato che i sensori d’immagine IMX500 con elaborazione basata su intelligenza artificiale sono al centro di tre sperimentazioni di smart city che saranno realizzate insieme a Citelum ed Envision, nella città di Roma. L’obiettivo è ridurre l’inquinamento prodotto dal traffico cittadino, ottimizzare la pianificazione del trasporto pubblico e ridurre gli incidenti agli attraversamenti pedonali. Il principale scopo della sperimentazione è valutare e realizzare un sistema di parcheggi smart basati sui sensori IMX500, che consenta di ridurre l’inquinamento e gli ingorghi derivanti dalla necessità di girare a lungo alla ricerca di un parcheggio. Il sistema prevede l’invio di una notifica su smartphone, tramite un’apposita app, con l’indicazione del posto di parcheggio libero più vicino alla destinazione dell’automobilista. Il test è volto anche allo studio di sistemi per smart city che ottimizzino la capacità della rete di trasporto pubblico e ne incrementino l’utilizzo, attraverso l’adozione di pensiline smart alle fermate, in grado di contare i passeggeri che salgono e scendono

14

GENTE IN MOVIMENTO

da ogni mezzo, così da rilevare i sovraccarichi e garantire migliore pianificazione del servizio e ottimizzazione dei costi. Infine, è prevista la progressiva attivazione di un sistema di alert in corrispondenza degli attraversamenti pedonali per segnalare agli automobilisti l’attraversamento dei pedoni tramite un impianto di illuminazione smart a pavimento che li renda più visibili, con l’obiettivo di ridurre gli incidenti sulle strisce pedonali. La sperimentazione è iniziata nel mese di giugno. Il sensore d’immagine IMX500 è il primo a integrare una funzione di elaborazione basata sull’intelligenza artificiale. La configurazione usata per la sperimentazione consente di estrarre, in tempo reale, i metadati derivati dalle informazioni relative a un parcheggio libero, alla presenza di un pedone in procinto di attraversare la strada o al numero dei passeggeri in salita o in discesa da un mezzo pubblico. Le immagini non vengono salvate né trasmesse dal sensore, nel rispetto delle leggi sulla privacy. La città può quindi ridurre la larghezza di banda necessaria per trasmettere i dati, utilizzando anche le reti già

esistenti, e abbattere così i costi energetici e di comunicazione. Infine, questo sistema consente di rispondere ai timori dei cittadini legati alla privacy. Sony, attraverso un modello di business SeaaS (Sensing as a Service), è impegnata a sostenere e implementare progetti di smart city, con l’obiettivo di aiutare le città a risolvere le loro diverse problematiche. Il traffico causato dagli automobilisti in cerca di parcheggio è considerato dalle città uno dei principali fattori di congestione e la sperimentazione mira a quantificare l’entità del problema. L’utilizzo della tecnologia di rilevamento e di imaging di Sony, al servizio delle esigenze sociali nelle città, dimostra come i sensori IMX500 possano contribuire a mitigare alcune delle problematiche che affliggono i centri urbani più trafficati. La distanza media tra veicoli e pedoni è un parametro chiave per la misurazione della sicurezza di questi ultimi. La sperimentazione si prefigge di condurre un’analisi quantitativa di questo aspetto e di prevenire gli incidenti attraverso meccanismi di segnalazione installati agli attraversamenti pedonali. NUMERO 3 | MAGGIO - GIUGNO 2021


Innovazione

IL MAGAZINE DELL’IMPRENDITORE, DEL PROFESSIONISTA E DELLA FAMIGLIA

L’Arena del Futuro Il primo progetto mondiale di innovazione collaborativa per la mobilità a zero emissioni delle persone e delle merci. a cura della Redazione

L

L’Autostrada A35 BrebemiAleatica, ABB, Electreon, FIAMM Energy Technology, IVECO, IVECO Bus, Mapei, Pizzarotti, Politecnico di Milano, Prysmian, Stellantis, TIM, Università Roma Tre e Università di Parma annunciano l’avvio di una collaborazione finalizzata a creare le condizioni per lo sviluppo di un innovativo sistema di mobilità delle persone e delle merci a zero emissioni lungo corridoi di trasporto autostradali. Nonostante la diffusione dei veicoli elettrici, il cui aumento in Italia è stato fortemente favorito dagli incentivi dell’ultimo anno, i limiti dati dai tempi di ricarica e dalla scarsa distribuzione delle colonnine penalizzano gli utenti più green. Lo sviluppo di nuove tecnologie però, può porvi rimedio, a patto che infrastrutture e veicoli lavorino in perfetta armonia. Questa cordata, infatti, lavorerà congiuntamente nei prossimi mesi per dimostrare l’efficacia e l’efficienza delle tecnologie relative all’alimentazione di automobili, autobus e veicoli commerciali elettrici mediante carica induttiva dinamica senza contatto. NUMERO 3 | MAGGIO - GIUGNO 2021

L’unicità di questo rivoluzionario progetto è quella di veder scendere in campo congiuntamente, per la prima volta al mondo, un pool di importanti realtà industriali internazionali affiancate da prestigiose Università e Istituzioni, con lo scopo di analizzare tutti i dati che emergeranno durante i prossimi mesi di lavoro e di studio relativi a questa avveniristica tecnologia. Il progetto prevede, in particolare: • la costruzione di un anello di asfalto di 1.050 metri alimentato con una potenza elettrica di 1MW, denominato “Arena del Futuro”, situato in un’area privata dell’autostrada A35 in prossimità dell’uscita Chiari Ovest; • l’applicazione della tecnologia “Dynamic Wireless Power Transfer” a diverse gamme di veicoli elettrici in ambiente statico e dinamico; • la connettività avanzata mediante tecnologie 5G e IoT (Internet of Things) per garantire la massima sicurezza stradale e ottimizzare la produttività dei veicoli commerciali; • l’ottimizzazione della pavimentazione stradale al fine di renderla più durevole e non alterare l’efficienza della carica induttiva. GENTE IN MOVIMENTO

15


Europa

IL MAGAZINE DELL’IMPRENDITORE, DEL PROFESSIONISTA E DELLA FAMIGLIA

La pandemia avvicina i cittadini all’Europa Gli europei hanno un’immagine ampiamente positiva dell’UE, ma chiedono riforme. a cura di Redazione

16

GENTE IN MOVIMENTO

L

’ultimo sondaggio del Parlamento mostra che il sostegno all’UE rimane alto, mentre più della metà degli europei afferma che la pandemia ha avuto, o avrà, un impatto sulle finanze personali. Un nuovo sondaggio Eurobarometro, commissionato dal Parlamento europeo e condotto tra marzo e aprile 2021, mostra l’impatto sempre più marcato della pandemia di COVID-19 sulla vita personale e sulla situazione finanziaria dei cittadini. Otto intervistati su dieci a livello europeo sono al corrente di cosa sta facendo l’UE per affrontare le conseguenze della pandemia,

mentre i cittadini mettono la salute pubblica, la lotta alla povertà, il sostegno all’economia e all’occupazione e la lotta ai cambiamenti climatici in cima alle loro priorità per il Parlamento europeo. Nel complesso, il sondaggio Eurobarometro di primavera indica un forte sostegno all’Unione europea e un ampio consenso sul fatto che le sfide globali, come la pandemia di COVID-19, siano affrontate più efficacemente a livello europeo. Più della metà degli europei ha percepito o prevede un impatto del COVID-19 sulle finanze personali. Alla fine del primo trimestre del 2021, il 31% degli europei ha visto NUMERO 3 | MAGGIO - GIUGNO 2021


Europa

IL MAGAZINE DELL’IMPRENDITORE, DEL PROFESSIONISTA E DELLA FAMIGLIA

la propria situazione finanziaria personale colpita negativamente dalla pandemia, mentre il 26% si aspetta che ciò si verifichi nel prossimo futuro. A livello UE, si ottiene così una maggioranza del 57% (31 più 26), mentre a livello nazionale si registrano importanti variazioni. In Italia, l’impatto finanziario della pandemia è percepito in maniera più forte, con il 45% che afferma di averne già subito gli effetti e il 31% che prevede di subirne in futuro. Solo il 23% (rispetto alla media UE del 42%) afferma che il proprio reddito non sarà toccato dal COVID. Nonostante l’impatto finanziario della pandemia, la maggioranza degli intervistati UE (58%) ritiene che i benefici per la salute derivanti dalle misure di restrizione superino i danni economici che potrebbero aver causato. Questa opinione è condivisa nella maggior parte dei Paesi dell’UE e suggerisce un cambiamento di approccio rispetto alla seconda metà del 2020, quando una leggera maggioranza di cittadini stimava che i danni economici fossero maggiori rispetto ai benefici per la salute, secondo i dati del sondaggio del PE di ottobre/ novembre 2020. In Italia, l’opinione pubblica è divisa a metà, con il 49% degli intervistati che indica un impatto positivo delle misure per la salute pubblica, e il 50% che indica che i danni a livello economico superano i benefici sanitari. Gli europei sono ben consapevoli degli sforzi dell’Unione europea per combattere la pandemia di COVID-19 e le sue conseguenze: otto europei su dieci hanno sentito, visto o letto di misure o azioni avviate dall’UE per rispondere alla pandemia, e quasi la metà dei cittadini UE (48%) sa quali sono queste misure. Il 48% dei cittadini UE che ne è al corrente si dichiara soddisfatto delle misure, mentre il 50% non lo è. Allo stesso modo, solo il 44% dei cittadini dell’UE è soddisfatto del grado di solidarietà interna tra gli Stati membri nel combattere la pandemia. NUMERO 3 | MAGGIO - GIUGNO 2021

In Italia, il livello di soddisfazione per le azioni intraprese dall’UE è più o meno lo stesso della media UE, con il 48% che si dice soddisfatto, mentre il 51% non lo è.

In Italia, il livello di soddisfazione per le azioni intraprese dall’UE è più o meno lo stesso della media UE, con il 48% che si dice soddisfatto, mentre il 51% non lo è. Nonostante le variazioni nelle risposte a breve termine e le differenze tra Paesi, i giudizi positivi sull’immagine dell’UE rimangono ad un livello tra i più alti dell’ultimo decennio. In media, quasi un cittadino UE su due (48%) vede positivamente l’UE. Il 35% ha un’immagine neutra, mentre solo il 17% esprime un’opinione negativa. Questo sondaggio conferma il costante aumento della tendenza positiva nei confronti dell’UE negli ultimi dieci anni, nonostante la pandemia e le sue conseguenze sulla vita dei cittadini europei. La combinazione della visione dei cittadini, talvolta critica, sulle misure concrete adottate per affrontare la crisi con la tendenza positiva a lungo termine sul sostegno di fondo all’Unione europea, spiega anche la netta e costante richiesta di riforme: il 70% degli intervistati dichiara di essere generalmente a favore dell’UE. Tuttavia, meno di un quarto degli europei (23%), si dice a favore dell’UE “per come è stata realizzata finora”, un calo di quattro punti da ottobre/novembre 2020. E quasi la metà degli intervistati (47%) si dichiara “favorevole all’UE, ma non nel modo in cui è stata realizzata finora”. Il 76% degli italiani vuole che l’UE acquisisca maggiori competenze per affrontare le crisi come la pandemia di COVID-19, mentre il 22% si trova

in disaccordo. Una percentuale di favorevoli decisamente alta, anche se in leggero calo rispetto al sondaggio del 2020 (meno 4 punti percentuali). Alla domanda su quali siano gli aspetti su cui l’UE dovrebbe dare priorità nell’affrontare la pandemia, gli europei identificano come più importante il rapido accesso a vaccini sicuri ed efficaci per tutti i cittadini dell’UE (39%). Ciò rappresenta la seconda priorità per gli intervistati italiani, con il 37%. Per l’Italia, la prima priorità per l’azione dell’UE è quella di aumentare le risorse per lo sviluppo di trattamenti e vaccini (39%, contro il 29% a livello UE). La terza, anche qui con percentuali decisamente più alte della media UE, è rappresentata dallo sviluppo di una politica sanitaria europea (34% rispetto al 25% della media UE). Le altre priorità sono: stabilire una strategia di crisi europea (28% a livello UE, 23% in Italia) e sostenere l’accesso universale ai vaccini (25% in Italia, 23% in UE). Interrogati sulle loro aspettative nei confronti del Parlamento europeo, la stragrande maggioranza dei cittadini italiani che hanno partecipato al sondaggio (il 75%, rispetto alla media UE del 49%) vogliono che i loro deputati mettano la salute pubblica in primo piano. Seguono le misure a sostegno dell’economia e la creazione di nuovi posti di lavoro (54% in Italia, 39% a livello UE), la lotta contro la povertà e l’esclusione sociale (36% in Italia, 39% in UE) e l’azione contro il cambiamento climatico (24% in Italia, 34% in UE). GENTE IN MOVIMENTO

17


Europa

IL MAGAZINE DELL’IMPRENDITORE, DEL PROFESSIONISTA E DELLA FAMIGLIA

Eurodesk: il ponte tra l’Europa e i Comuni Il progetto nato con l’obiettivo di accorciare le distanze tra il centro e le periferie dell’Unione Europea. a cura di Mariapaola Cherchi

18

GENTE IN MOVIMENTO

L

a nascita dell’ Eurodesk risale al 1990 e ha avuto la sua origine in Scozia. L’obiettivo di tale progetto era volto a favorire l’accesso dei giovani alle opportunità di mobilità, offerte dai programmi comunitari, legate allo studio, al lavoro, alla formazione, al volontariato. Con lo scopo di “accorciare le distanze tra il centro e le periferie dell’Unione Europea”, fin dai primi anni successivi alla sua costituzione, l’Eurodesk si diffuse esponenzialmente prima nel Regno Unito e nel 1995, con il co-finanziamento della Commissione Europea, diventò “europeo” con il coinvolgimento dei primi Paesi europei come

Danimarca, Francia, Irlanda, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo e Spagna. La rete europea di Eurodesk non coinvolge esclusivamente i Paesi Membri dell’UE ma anche quelli non UE come la Turchia e l’Ucraina. Tutte le sedi di coordinamento nazionale sono subordinati alla rete europea di Eurodesk, la cui sede si trova a Bruxelles, che da anni si impegna ad “accorciare la distanza tra il mondo giovanile e le istituzioni europee”. Nel 1997 nasceva Eurodesk Italy, una rete territoriale realizzata grazie al contributo dell’Agenzia Nazionale per i Giovani, su mandato della Commissione Europea – DG EAC (Istruzione e Cultura) con lo scopo NUMERO 3 | MAGGIO - GIUGNO 2021


IL MAGAZINE DELL’IMPRENDITORE, DEL PROFESSIONISTA E DELLA FAMIGLIA

principale di informare i giovani sulle iniziative e i programmi europei, per incrementare la loro partecipazione attiva nella società e offrire loro una migliore occupazione nel mercato del lavoro. La Rete Nazionale Italiana, la cui sede è attualmente a Cagliari e l’ufficio di presidenza si trova a Roma, costituisce un capillare dell’intera rete europea di Eurodesk che conta 35 Paesi aderenti e quasi 1000 punti locali decentrati in tutto il continente europeo. L’Italia attualmente conta 83 punti locali decentrati sul territorio nazionale sotto forma di Antenna, Agenzia e Centro. In questo scenario la Sardegna emerge come la regione con maggior numero di punti locali Eurodesk, mentre rimane accentuato il divario Nord-Sud. Infatti, nelle regioni del Settentrione si contano 34 punti locali contro i 13 presenti nel Meridione. La scarsità di punti locali Eurosdesk nelle regioni meridionali comporta l’inevitabile isolamento culturale, la disinformazione riguardo alle iniziative comunitarie e l’allontanamento oggettivo tra i territori del Sud e l’Europa. Dalla nostra indagine è emerso che in generale l’Italia presenta meno punti locali Eurodesk rispetto alla Germania dove se ne contano approssimativamente 205 o rispetto alla Francia con i suoi ben 220 punti locali Eurodesk. Visto l’obiettivo principale dell’Eurodesk che è appunto quello di costituire un ponte tra l’Europa e le realtà territoriali (i Comuni) per favorire lo scambio di informazioni e soprattutto per informare i giovani circa le iniziative europee, ne segue che sia urgente svolgere nel territorio una campagna informativa capillare affinché i Comuni italiani, di qualunque densità di popolazione essi siano, siano a conoscenza dei vantaggi che la loro adesione alla Rete nazionale Eurodesk rappresenta per le rispettive cittadinanze locali. Secondo quanto rilevato dalla nostra analisi, le Regioni italiane del Meridione dovrebbero essere dunque le prime destinatarie di questa campagna informativa. NUMERO 3 | MAGGIO - GIUGNO 2021

L’Eurodesk offre agli enti pubblici e privati tre diverse tipologie di adesioni ovvero: Antenna, Agenzia e Centro. L’Antenna svolge una funzione informativa verso le entità (stakeholder) del territorio, che si concretizza con la promozione della partecipazione dei giovani ai programmi e alle opportunità di mobilità educativo-formativa transnazionale. In particolare l’Antenna ha accesso diretto alla banca dati Eurodesk che permette d’ottenere tutte le informazione relative alle iniziative e ai progetti europei. Tuttavia, tale banca dati non è accessibile senza la previa adesione alla Rete Nazionale Italiana Eurodesk. L’Antenna, per la sua facilità di gestione, si può definire come lo strumento più adatto per le entità (pubbliche o private come le associazioni) che intendono stabilire un ponte tra il territorio e l’Europa delle Istituzioni senza che sia necessario di disporre un personale avente una particolare formazione. Teoricamente ogni Comune dovrebbe costituire, nella sua struttura, un’ Antenna al fine di permettere alla propria cittadinanza l’accesso all’ informazione di base relativa alla mobilità formativa ed occupazionale. L’Agenzia, che rappresenta uno strumento più completo rispetto all’Antenna, permette di ampliare gli obiettivi della performance locale che appunto offre l’Antenna in quanto, all’attività di quest’ultima, si aggiunge l’attività di orientamento degli interessati sulle azioni e sui programmi europei relative alla mobilità educativa e alle opportunità di inserimento nel mondo del lavoro con eventualmente una visione più europea che locale. Inoltre l’ Agenzia incrementa la diffusione sul territorio dei temi comunitari relativi alle politiche giovanili, sia a livello di istituzioni, enti ed organizzazioni, sia presso il grande pubblico. Infine, il Centro favorisce i servizi di informazione, promozione, orientamento e in particolare di progettazione europea, peculiarità che contraddistingue il Centro dall’ Antenna e dall’ Agenzia. Il Centro si distingue altresì dalle due tipologie sopra indicate, in quanto fornisce supporto nella fase di

Europa

realizzazione dei progetti e collabora con le strutture locali finalizzate al coinvolgimento, partecipazione e cittadinanza attiva dei giovani. In seno al Centro, si opera per sviluppare progetti, iniziative ed attività in collaborazione con altri enti che condividono lo stesso spirito di intervento a livello locale e europeo. I Comuni e le entità private, come per esempio le Associazioni non a scopo lucrativo, possono liberamente scegliere di aderire come Antenna, Agenzia o Centro. Indubbiamente, nell’ ambito della scelta, uno dei criteri da tenere in considerazione è la percentuale dei giovani presenti nel territorio, ai quali questo servizio è rivolto. Gli oneri per l’adesione variano in base alle modalità di adesione sopra elencate, ma le quote annuali oscillano tra 3.000,00€ e 6.750,00€ per i nuovi aderenti e tra i 1.800,00€ e 5.450,00€ per il rinnovo di adesione. Oltre la quota annuale di adesione, che include anche le attività di aggiornamento e formazione annuale nel caso delle Agenzie dei Centri e di formazione europea nel caso dei Centri, non sono previsti altri costi aggiuntivi. In trenta anni, la rete europea Eurodesk è riuscita a raggiungere anche i Paesi più remoti dell’Europa; con la stessa determinazione si auspica che nei prossimi anni sia fortemente presente nei Comuni italiani e particolarmente nei Comuni dell’Italia Meridionale affinché tale strumento apporti un cambiamento culturale più inclusivo e più europeo a favore dei giovani attraverso le sue svariate offerte come, per esempio, dei tirocini presso la Banca Mondiale, l’UNESCO, l’UNICEF, il Comitato Economico e Sociale, il Segretariato Internazionale dell’Assemblea Parlamentare OSCE, la Banca Europea per gli Investimenti ecc. oppure tramite attività di volontariato presso l’EU Aid Volunteers, Generation Climate Europe o EYE2021. Insomma l’Europa a partire dal territorio. Fonti: C. Cogoi, M. Consolini, A. D’Elia, R. Naldi, A. Ricci, M. Sighinolfi, M. Silverii, P. Valandro, a cura di Marta Colsolini, “Progettare un Servizio di informazione”, Franco Angeli, 1 janvier 2003; www.eurodesk.it; eurodesk.eu.

GENTE IN MOVIMENTO

19


Politica

IL MAGAZINE DELL’IMPRENDITORE, DEL PROFESSIONISTA E DELLA FAMIGLIA

Le misure di aiuto della Valle d’Aosta Sostegno al reddito delle famiglie e incremento delle disponibilità finanziarie delle imprese locali. a cura di Carlo Marzi

20

GENTE IN MOVIMENTO

L

a Regione Valle d’Aosta è scesa in campo concretamente per sostenere imprese e cittadini colpiti dall’impatto sull’economia dei lunghi mesi di pandemia e di conseguenti lockdown con attività e spostamenti limitati o addirittura bloccati. La Giunta regionale della Valle d’Aosta ha pertanto approvato, ad aprile scorso, la misura straordinaria per sostenere i redditi delle famiglie e incrementare le disponibilità finanziarie delle imprese valdostane e sta mettendo in atto un pacchetto di provvedimenti, con misure che si affiancano a quelle attivate a livello nazionale, con l’obiettivo di traghettare il tessuto economico-sociale del

territorio fino all’uscita dell’emergenza epidemiologica da Covid-19. “Come nuova amministrazione siamo diventati operativi lo scorso 21 ottobre in piena pandemia” spiega Carlo Marzi, assessore alle Finanze, Innovazione, Opere pubbliche e Territorio. Ci siamo trovati a gestire due situazioni straordinarie: una pandemia e, conseguentemente, la stagione invernale chiusa”. Un doppio colpo quasi fatale per la realtà valdostana, territorio la cui economia dipende in buona parte dal turismo. “Ovviamente” conferma Marzi “tra i comparti più colpiti ci sono senza dubbio quello alberghiero, della ristorazione, degli impianti NUMERO 3 | MAGGIO - GIUGNO 2021


IL MAGAZINE DELL’IMPRENDITORE, DEL PROFESSIONISTA E DELLA FAMIGLIA

sciistici, degli agriturismi. Quasi tutti gli altri settori, dall’agricoltura ai trasporti, all’edilizia, sono anch’essi in qualche modo interconnessi e hanno una quota importante del giro d’affari correlata con il mondo del turismo. La situazione creata dalla seconda e dalla terza ondata ha causato effetti devastanti non ancora completamente definibili visto che la pandemia è in risoluzione”. In più, evidenzia l’assessore regionale alle Finanze, “il primo lockdown decretato poco più di un anno fa, è arrivato quando la stagione invernale volgeva al termine e, quindi, con un impatto più contenuto rispetto a questa volta quando, invece, ha colpito a 360 gradi i comparti economici e per tutta la durata della stagione”. Carlo Marzi conferma che la Regione sta cercando di dare risposte concrete alle richieste di aiuto “provenienti praticamente da tutti gli ambiti economici e della società. Abbiamo tracciato una immaginaria linea rossa tra le richieste, cosa si poteva fare e quello che si doveva fare per rendere efficaci le misure”. Tre i fronti principali sui quali l’amministrazione si muove. “Il primo è quello relativo all’intervento diretto ai lavoratori dell’economia regionale” spiega Marzi. In tal senso si introduce il concetto di stagionalità, peculiare dell’economia dei territori di

NUMERO 3 | MAGGIO - GIUGNO 2021

montagna, prendendo in esame, per la sospensione dei mutui, un confronto tra la stagione invernale 2020/2021 e quella 2019/2020. “Il secondo, più recente, riguarda la sospensione delle rate dei mutui di imprese e cittadini, un provvedimento votato all’unanimità da parte del Consiglio regionale e che risponde a un’esigenza concreta proveniente dal territorio”. La sospensione è relativa alla quota capitale delle rate in scadenza dal 1° maggio 2021 e fino al 31 ottobre 2022 e consente alla parte mutuataria di beneficiare di un periodo di tempo durante il quale la stessa dovrà corrispondere alle scadenze originarie la sola quota interessi delle rate sospese. “Si tratta”, sottolinea l’assessore, “di una misura parallela a quella nazionale e prevede la sospensione delle posizioni debitorie che fanno capo alla finanziaria regionale Finaosta, la quale gestisce 800milioni di euro di mutui compresi quelli per l’acquisto della prima casa e finanziamenti relativi un po’ a tutti i settori economici”. “È un’operazione” dice Marzi “che da un lato tiene conto dei conclamati peggioramenti della situazione economica da parte delle imprese o la perdita del lavoro per i cittadini, ma prevede anche la possibilità, da parte della finanziaria regionale di rinegoziare i finanziamenti spostando

Politica

in avanti anche di cinque anni la scadenza naturale della rateizzazione”. Naturalmente, in questi casi Finaosta è chiamata a verificare l’esistenza di idonee condizioni di merito di credito da parte dei beneficiari. La sospensione delle rate è prevista unicamente per chi ha subito un comprovato disagio economico e la conservazione della possibilità di pagare le rate per chi ne ha la disponibilità, consente di creare un principio di virtuale solidarietà orizzontale tra chi può e chi è in difficoltà, e, al contempo, genera un margine positivo nelle disponibilità che consente alla Finanziaria regionale di poter continuare ad erogare credito. Il terzo fronte di aiuti cui la Regione sta lavorando dovrebbe vedere la luce a breve: si tratta di un pacchetto di misure che faranno capo all’assessorato allo Sviluppo economico, Formazione e Lavoro, guidato da Luigi Bertschy, coinvolgendo anche tutti gli Assessorati regionali, una sorta di “ristori alla valdostana” rivolto al mondo del lavoro e alle imprese, con anche interventi di matrice fiscale e ulteriori accordi sul versante del credito portando la Regione a dialogare direttamente con il Mediocredito centrale e ideando con la propria finanziaria regionale, Finaosta, degli aiuti specifici.

GENTE IN MOVIMENTO

21


Politica

IL MAGAZINE DELL’IMPRENDITORE, DEL PROFESSIONISTA E DELLA FAMIGLIA

Il Ponte sullo stretto, il Ponte d’Europa Ci troviamo davanti ad una svolta di mentalità indotta da quelli che sono i tempi che stiamo attraversando. a cura di Domenico Furgiuele

22

GENTE IN MOVIMENTO

I

n questi lunghissimi mesi di pandemia il confronto è stato compresso dalla riduzione della libertà di movimento, quindi anche di incontro, che ha frustrato le intenzioni di quanti avrebbero voluto confrontarsi dal vivo sulle opportunità del ricovery Plan. Al dibattito sulle risorse europee è mancata la partecipazione viva, tuttavia quando questo ha potuto riaprirsi, nella mia terra, la Calabria, l’idea del ponte sullo stretto è ritornata di scena. Ho ascoltato con grandissima attenzione ogni intervento, ogni punto di vista, e ho notato che anche dal modo di illustrare i pensieri sulla

infrastruttura Ponte dello Stretto, il linguaggio è cambiato. Mi spiego meglio. Oggi un focus sul ponte in apparenza non è altro che l’ennesimo convegno pronto ad entrare negli annali polverosi delle centinaia di dibattiti organizzati per parlare di questa Opera. In apparenza appunto. Perché ora si ha come l’impressione palpabile che anche nel linguaggio siamo davanti ad una svolta ideale. Più che altro ci troviamo davanti ad una svolta di mentalità indotta da quelli che sono i tempi che stiamo attraversando. E allora se è vero che l’Italia va messa in moto dopo la catastrofe economica NUMERO 3 | MAGGIO - GIUGNO 2021


IL MAGAZINE DELL’IMPRENDITORE, DEL PROFESSIONISTA E DELLA FAMIGLIA

sociale che ha provocato la pandemia, lo è altrettanto il dato che non si può prescindere dalla realizzazione di un’opera che è essa stessa sviluppo. Non sta a me, perché tanta letteratura tecnico economica e scientifica c’è sull’argomento, elencare i benefici che deriverebbero da uno shock potente quale la realizzazione del ponte. Basti ripetere che essi sono intuibili, auspicabili e perfettamente compatibili con altre esigenze. La necessità di ricostruire fa venire meno anche l’eccezione, debole a dire il vero, per cui prima del ponte bisognerebbe costruire le strade e riammodernare le linee ferrate in Calabria. Chi l’ha detto, chi lo ha mai detto che lo sforzo da profondere nella costruzione del ponte sia alternativo a quello di completare la rete infrastrutturale viaria nella nostra regione? Nessuno. Quando parliamo di cantiere Calabria intendiamo proprio dire che la nostra regione dovrà essere un fiorire di opere pubbliche. I fondi e le possibilità finanziarie che si aprono sono talmente importanti da rendere compatibile un piano integrato di grandi opere che permetta di dare lavoro a centinaia di migliaia di persone che consenta a tantissime energie nel frattempo migrate fuori dalla propria terra di farvi rientro. Il grande ponte non esclude gli altri

NUMERO 3 | MAGGIO - GIUGNO 2021

ponti, le altre strade, la linea ferrata e le opere di riammodernamento. Noi non dobbiamo scegliere tra il ponte e le altre opere. Noi dobbiamo avere uno scatto di mentalità che ci permetta di ambire alla realizzazione di tutto quanto serva al decollo definitivo e infrastrutturale della Calabria. E a me sembra che in questo momento altamente formativo di confronto stia emergendo in tutta la sua concreta validità questa idea. In passato, ma anche nel presente, si è visto nel ponte dello Stretto un momento di spreco di risorse pubbliche. Ora bisogna guardare a questa struttura come un momento costitutivo del rilancio culturale della Calabria, e dell’Europa tutta. Perché dico questo. Perché il cantiere Calabria non puoi pensare di aprirlo e di portarlo avanti con le sole risorse finanziarie a disposizione. Il cantiere Calabria tra le cui opere spicca ovviamente il collegamento tra una sponda e l’altra dello Stretto, implica una rivoluzione dei costumi e delle metodologie a livello amministrativo e burocratico. Se il motore delle istituzioni non viene prima rinnovato attraverso un piano di assunzioni che privilegi i meritevoli; se la tecnica l’innovazione non entrano come lubrificante nella macchina amministrativa, oserei dire nazionale, non solo regionale non

Politica

puoi pensare di edificare neanche una garitta. Per questo il ponte insieme alle altre grandi opere pubbliche del cantiere Calabria, tra cui il completamento della statale 106 e quello della linea ferroviaria insieme all’alta velocità, senza contare le bretelle di collegamento tra la Jonica e la tirrenica non deve essere visto come un momento di edificazione materiale ma come lo smantellamento dell’impianto amministrativo insieme alle sue pastoie che ha bloccato lo sviluppo del Mezzogiorno. Potrete anche darmi del radicale, ma io sono convinto che se prima non variamo un corpo di norme nuove, semplici, chiare, che sblocchino la pubblica amministrazione, neanche un euro può essere ben impiegato. La sovrapposizione di centinaia di norme molte delle quali in contraddizione tra loro, il labirinto legislativo da svecchiare hanno fatto sì che nei decenni le opere pubbliche siano sprofondate in una giungla normativa che ha solo favorito imbrogli e illegalità, oltre che freni intollerabili per lo sviluppo di un territorio. Abbiamo visto morire in questa terra alla nascita ospedali strade cantieri nonostante ognuno di questi potesse disporre di stanziamenti finanziari all’altezza. Li abbiamo visti annegare in una selva di pastoie burocratiche che devono essere cancellate.

GENTE IN MOVIMENTO

23


Politica

IL MAGAZINE DELL’IMPRENDITORE, DEL PROFESSIONISTA E DELLA FAMIGLIA

Foto di Roberto Ruscello

Ricordo di Gabriele Boscetto Prendendo in prestito le parole di Francesco Guccini, “ricordarti com’eri, pensare che ancora vivi; vorremmo pensare che ancora ci ascolti e come allora sorridi”. a cura di Luigi Sappa

24

GENTE IN MOVIMENTO

L

a porta della casa dei tuoi avi, non aveva serrature. Così amavi sottolineare parlando degli zii, il sacerdote e il medico condotto, i quali accoglievano chiunque a qualunque ora, per alleviare le pene del corpo e dell’anima. E così, alla luce di questa constatazione, ricordiamo anche te, Gabriele. Il tuo cuore e la tua mente: porte sempre aperte a tutti, senza pregiudizi e distinzioni, ricchi e poveri, santi e peccatori. La tolleranza unita al rigore morale, l’amore per la tua gente, la lungimiranza etica, l’educazione come il pane dell’anima, erano i tuoi tratti distintivi, gli obiettivi comportamentali che hai profuso a piene mani nella tua vita. Da ragazzo eri il migliore tra

di noi, leader carismatico riconosciuto. Trascorrendo insieme i lunghi mesi estivi, su a Rezzo, ci hai fatto scoprire l’America e i suoi miti, Hemingway, Steinbeck, Kerouac, il country di Willie Nelson, Alan JacKson, e poi Tom Waits, ma anche l’esistenzialismo di J.P. Sartre, e gli italiani dimenticati o meno, Ippolito Nievo con le sue “Confessioni”, Pirandello, Sciascia, Calvino , di cui si inebriava, addirittura, Giorgio Bertone, che ti seguiva allora e ti ha preceduto nel varcare la soglia della Cappella di San Michele. Studente brillantissimo del Cassini di Sanremo, fu naturale scelta la laurea in giurisprudenza summa cum laude all’Università di Genova, conseguita mentre iniziava a spirare sull’Italia NUMERO 3 | MAGGIO - GIUGNO 2021


IL MAGAZINE DELL’IMPRENDITORE, DEL PROFESSIONISTA E DELLA FAMIGLIA

e sul mondo il vento del ‘68. Mentre papà Rinaldo, brillante scrittore e giornalista, indimenticato capoufficio stampa dell’EPT di Imperia e dell’ Azienda di Soggiorno e Turismo di Sanremo, consolidava l’affermazione del “Festival della canzone italiana”, Gabriele, con i giovani dell’epoca e nella visione del cambiamento interpretato da Amilcare Rambaldi, apriva il campo ai cantautori, con il Club Tenco. Ho personale ricordo di lunghe giornate e nottate con Francesco Guccini, che, con il fidato chitarrista, Flaco, in casa di Gabriele, non solo ci trasportò in un mondo vagheggiato in allora con le sue prime canzoni, ma volle, quando “ad ogni bicchiere rimbalzavano le filosofie”, rimarcare il tema essenziale delle radici in quell’Italia che saltava dalla ruralità “dei carri nei campi agli aerei nel cielo”, dalla pastorale rustica virtù dei comuni montani alle alienanti catene di montaggio e i fumi delle fonderie della vicina Torino. Andammo poi, quasi in laico pellegrinaggio al nostro Santuario, per capire il nesso tra il diavolaccio di grande carica espressiva che troneggia negli affreschi di Guido da Ranzo e “quello strano binomio dei morti per sogni davanti al Santo Petronio” bolognese; e forse anche in quei giorni e notti maturarono le idee che ritroviamo nei temi delle parole-chiave della nostra gioventù, perché se a Pavana sono le radici di Francesco, a Rezzo sono, forti, robuste e centenarie quelle di Gabriele, e in ogni cuore c’è un paese! Avvocato penalista tra i più affermati, fin da giovane età, dedicò sé stesso alla professione, quando al mondo si affacciava il figlio amatissimo Rinaldo. Gabriele, e lo leggevamo nell’umidore degli occhi di tanti suoi colleghi nella Cattedrale di San Siro, celebrata ed emotivamente partecipata dal Vescovo Antonio Suetta, è stato per molti avvocati maestro indiscusso, dall’ oratoria fluente e penetrante, sempre tendente alla ricerca del vero, consapevole della differenza che la deontologia professionale impone, sempre e comunque, e deve essere il faro di chi intraprende una professione che incide sul bene più prezioso che ha l’uomo: la libertà. NUMERO 3 | MAGGIO - GIUGNO 2021

Insieme a un altro grande avvocato originario di questa terra, Silvio Dian, interpretò al meglio il ruolo del penalista nelle aule giudiziarie di tutta Italia, richiesto, apprezzato e stimato dai colleghi, rispettato dai magistrati, temuto dagli avversari. Avvocato cassazionista, concorse alla formazione della prestigiosa Camera Penale di Sanremo. Sulla sua bara ha voluto che fosse deposta la toga indossata ed onorata in tanti anni di professione. Il Sen. Giovanni Spadolini, già Presidente del Consiglio e Presidente del Partito Repubblicano, si rivolgeva a Gabriele per le questioni giuridiche più spinose e in occasione della riforma del codice di procedura penale, con l’introduzione del rito accusatorio negli anni ‘80, scaturì un forte legame che spinse Boscetto ad avvicinarsi alla politica, dopo la stagione di “mani pulite” e la scomparsa della cosiddetta prima repubblica e la morte del Senatore Spadolini stesso. Si presentò alle elezioni provinciali del ‘95 con la nascente Forza Italia, vinse ed iniziò una nuova stagione, di cui fu indiscusso protagonista. Non a caso ha chiesto alla amata Rosalba, la quale lo ha devotamente assistito nella terribile fase finale della malattia, che fosse presente al suo ultimo passaggio su questa terra, la sua Giunta Provinciale del 1995. Ed eravamo tutti presenti a San Siro. Scuola e apprendistato per molti, di cui non vorrei dilungarmi nel dire, ma che non può non ricordare le grandi opere avviate o portate a termine, in tema di trasporto pubblico, con una decisiva impostazione alla società partecipata alla cui guida fu chiamato Claudio Scajola, colui che contribuirà a segnare, in quanto Coordinatore Nazionale del partito emergente, componente, delle Assemblee Parlamentari di Camera e Senato e, infine, più volte Ministro, pagine significative di fine secolo ed avvio del nuovo millennio per questa terra. Presidente della Provincia per cinque anni, come non si può sottolineare l’avvio dell’accordo delle tre province (CuneoPaca-Imperia) siglato a Nizza, con Gabriele indiscusso protagonista; e poi l’avvio della costruzione del Nuovo

Politica

Polo Universitario Imperiese, e, nel comparto ambientale, il varo del piano delle discariche provinciali. Sotto il profilo culturale la prosecuzione del prestigioso Flamalgal, la programmazione turistica e la Festa di Primavera. In tema viabilistico, il completamento, consolidamento e asfaltatura e manutenzione dell’asse stradale dell’entroterra (840km) parallelo e alternativo all’Aurelia - Pieve di Teco- Passo Teglia, Molini, Langan, Dolceacqua, con le bretelle di penetrazione nelle valli. Era facile chiedere il consenso per Gabriele; anzi, come amavano ripetere estimatori e conoscenti, non lo doveva chiedere, ma era la sua gente a riconoscergli il privilegio di esprimere nei suoi confronti il giusto consenso. Conseguente e inevitabile quindi la scelta di rappresentare la Liguria del Ponente a Roma, nei più alti consessi parlamentari. Ha ricoperto ruoli istituzionali alla Camera e al Senato, e svolto, nei primo decennio, fino al 2013, un lavoro enorme, sofisticato e altamente qualificato, sempre presente in aula e nelle commissioni. Non c’era testo di rilevanza istituzionale che non richiedesse una sua meditata rivisitazione: come la legge sul regime fiscale dei frontalieri, il divieto di fumo nei locali pubblici, le modifiche ai codici di procedura penale e civile, e molte altre. Verranno poi gli anni dell’oblio, della sofferenza, della delusione anche, mai della rassegnazione, perché Gabriele non è mai stato sconfitto. Ma non serbavi rancore, vero Gabriele? Non era nelle tue “corde”. Credevi nelle giustizia e il giudice di Berlino si è ben ricordato di te e dei tuoi cari, su questa terra. E il Giudice Divino, son certo, avrà già dato disposizioni a tuo zio, Don Antonio Maria Boscetto, di predisporre la banda musicale, di cui andava fiero tutto il Paese, per salutare il tuo arrivo. E noi vorremmo, prendendo ancora in prestito le parole di Francesco, “ricordarti com’eri, pensare che ancora vivi; vorremmo pensare che ancora ci ascolti e come allora sorridi, e, come allora, sorridi”. “Lucidi pure gli ottoni, Don Antonio, che arriva Gabriele! GENTE IN MOVIMENTO

25


Economia e lavoro

IL MAGAZINE DELL’IMPRENDITORE, DEL PROFESSIONISTA E DELLA FAMIGLIA

Curriculum anonimo per la selezione I candidati non devono dichiarare età, genere e provenienza: un nuovo metodo di reclutamento contro ogni discriminazione. a cura della Redazione

I

l Covid ha rivoluzionato il mondo del lavoro e Velvet Media, agenzia di marketing e vendita online veneta da 150 dipendenti, ha deciso di cambiare i paradigmi coi quali sceglie il proprio personale. Da oggi, chi si vuole candidare per lavorare all’hub di Next Heroes deve presentare un curriculum vitae privo di foto e riferimenti ad età, genere o luogo di provenienza: vengono analizzate solo le esperienze lavorative e la formazione scolastica. “Indubbiamente in un curriculum foto, età e genere possono causare scelte sbagliate. Noi invece siamo fermamente contrari a ogni tipo di discriminazione, anche velata”, dichiara Bassel Bakdounes, Ceo di Velvet Media. “Ho contato una dozzina di nazionalità diverse tra chi lavora da noi: qui c’è solo pura e semplice meritocrazia. Ma non ci bastava, per questo abbiamo attivato il progetto dei curriculum anonimi. Serve un occhio tecnico e neutrale, abbiamo bisogno dei migliori cervelli in circolazione: non sono certo l’età, la provenienza o il genere a far la differenza. Non a caso, più di metà delle dipendenti sono donne e molte di

26

GENTE IN MOVIMENTO

loro hanno ruoli apicali dentro l’azienda, anche nel board”. Un’esperienza simile è stata provata in Finlandia, la municipalità di Helsinki ha infatti lanciato con successo un programma pilota: i responsabili HR prima di convocare i candidati vedono solo un elenco di competenze e un codice identificativo a quattro cifre. I recruiter hanno apprezzato l’iniziativa: al colloquio si evitano discriminazioni (anche inconsce, magari dovute ad un eloquio particolarmente brillante). La seconda novità, che presto sarà resa operativa in Velvet Media, è il progetto “In your shoes”. È una sorta di “Erasmus in azienda”, lo spiega il responsabile delle risorse umane, Stefano Negroni. “L’idea è quella di far cambiare ufficio una volta la settimana, per permettere a tutti di vedere come si lavora nell’ altra parte del mondo”, dice. “Ci sono settori come il copywriting e la SEO che sono affini, provare a camminare per un giorno nelle scarpe altrui è formativo per sé stessi e migliora i rapporti tra colleghi”. Infine, nell’organigramma c’è anche la manager della felicità! NUMERO 3 | MAGGIO - GIUGNO 2021


IL MAGAZINE DELL’IMPRENDITORE, DEL PROFESSIONISTA E DELLA FAMIGLIA

Economia e lavoro

Fondo nuove competenze Un’agevolazione a supporto della formazione dei dipendenti, per rilanciare il mondo del lavoro. a cura di Davide Spitale

I

l Fondo Nuove Competenze può essere definita un’opportunità per rilanciare il mondo del lavoro e soprattutto per valorizzare ancora di più la formazione dei propri dipendenti. Infatti, grazie a questo fondo, tutti i datori di lavoro possono approfittare di un consistente stanziamento di fondi per investire sul loro capitale umano e aprirsi a concrete opportunità di crescita. Chi sono i destinatari del Fondo Nuove Competenze? Tutti i datori di lavoro privati che abbiano stipulato entro il 30 giugno 2021 gli accordi collettivi di rimodulazione dell’orario di lavoro, per mutate esigenze organizzative e produttive dell’impresa oppure per favorire percorsi di ricollocazione dei lavoratori. Sono interessati dagli interventi i lavoratori dipendenti occupati nelle imprese ammesse a beneficiare dei contributi finanziari del Fondo Nuove Competenze o in somministrazione. Qual è l’obiettivo del Fondo Nuove Competenze? L’obiettivo è quello di intervenire per consentire la ripresa delle attività post lockdown. Il Fondo è principalmente diretto ai NUMERO 3 | MAGGIO - GIUGNO 2021

lavoratori, offrendo loro l’opportunità di acquisire nuove e maggiori competenze. I lavoratori, grazie alle ore dedicate alla formazione con il Fondo Nuove Competenze, potranno dotarsi di strumenti utili per adattarsi alle nuove condizioni del mercato del lavoro. I costi dei percorsi formativi vengono interamente coperti da questi finanziamenti, grazie ai quali sarà possibile anche avviare percorsi di ricollocazione dei lavoratori. I datori di lavoro vengono dunque remunerati con il costo del personale, comprensivo dei contributi previdenziali e assistenziali. Come richiedere il Fondo Nuove Competenze. Il fondo, stabilisce i termini per la presentazione delle istanze. La richiesta di finanziamento può essere inoltrata a nome della singola azienda, ma può anche essere cumulativa (ad esempio nel caso delle società). La domanda deve essere accompagnata dalla descrizione del progetto cui i lavoratori parteciperanno, includendo: • il progetto formativo previsto per lo sviluppo delle competenze; • l’accordo collettivo di rimodulazione

dell’orario di lavoro sottoscritto con i sindacati; • il numero dei lavoratori coinvolti nei percorsi formativi e le ore dell’orario di lavoro convertite in formazione, entro il limite massimo di 250 ore per ciascun dipendente. La domanda deve essere corredata da un documento che attesti le necessità e gli obiettivi del datore di lavoro in termini di nuove o maggiori competenze, collegate all’introduzione di innovazioni organizzative, tecnologiche, di prodotto, di processo o servizi, oppure da come si intende migliorare l’occupabilità del lavoratore, per renderlo più competitivo nel suo lavoro e promuovere la sua ricollocazione in altri contesti. Questa è una grande opportunità per le aziende che vogliono sviluppare le competenze e la formazione dei lavoratori e la crescita aziendale. Naturalmente per ottimizzare questo percorso è bene affidarsi a dei professionisti specializzati in Fondi agevolati con i quali poter fare insieme un’analisi della situazione aziendale e stilare il progetto Nuove Competenze più adatto alle esigenze aziendali. GENTE IN MOVIMENTO

27


Economia e lavoro

IL MAGAZINE DELL’IMPRENDITORE, DEL PROFESSIONISTA E DELLA FAMIGLIA

Pandemia e lavoro Cambia il modo di lavorare, ma anche di pensare al lavoro: il punto con alcune importanti realtà italiane. a cura della Redazione

L

a Pandemia ha mutato il mondo del lavoro. Cambia il modo di concepire l’idea stessa di lavoro, i rapporti tra colleghi e con i dipendenti, così come il modo di cercare nuove opportunità lavorative o selezionare nuove figure professionali. Ma se da un lato il covid ha scosso l’intero sistema economico, portando una profonda crisi, dall’altro ha dato l’opportunità di rivedere alcuni paradigmi che rischiavano di paralizzare il mondo del lavoro, accelerando il processo di digitalizzazione in ogni ambito e responsabilizzando maggiormente i dipendenti attraverso il lavoro da remoto. In un contesto in continuo mutamento, a fare la differenza nella scelta delle migliori figure professionali da inserire nel proprio team sono le soft skills, soprattutto se avvalorate da lettere di referenze da parte di ex colleghi o datori di lavoro. Viene meno il concetto di ufficio e scrivania, si lavora per obiettivi da qualsiasi parte del mondo, abbattendo i confini geografici e dando maggior valore alle competenze di ognuno. Il mondo del lavoro appare, dunque, sempre più globalizzato, per questo il vero capitale del futuro

28

GENTE IN MOVIMENTO

sarà rappresentato dalla reputazione. Grazie al contributo di realtà importanti dell’economia italiana operanti in settori diversi tra loro, è stato redatto il primo report sul mondo del lavoro post covid, affrontandolo da diversi punti di vista e nel quale sono stati analizzati punto per punto i cambiamenti portati nel mondo dalla pandemia, alcuni dei quali, addirittura, si stanno rivelando un’opportunità interessante. “Con la Pandemia è cambiato non solo il modo di lavorare, ma anche l’impostazione della ricerca e, soprattutto i settori e le aziende privilegiate. Ci si orienta di più verso supermercati e compagnie di corrieri per consegne a domicilio, visti come lavori più solidi economicamente, dei quali non si fa a meno neanche in lockdown” dichiara Fernando Angulo, Responsabile della comunicazione di Semrush. “Prima del covid, almeno il secondo colloquio veniva svolto in presenza, per valutare anche tutta una serie di soft skills, magari con piccoli test attitudinali. Oggi è tutto online, per questo la lettera di referenze assume un peso sempre maggiore. Anche puntare sulla costruzione di cv che non siano solo un elenco di studi conseguiti o lavori svolti, ma che

raccontino chi è il candidato, la sua indole e le sue passioni, può rappresentare una carta vincente” aggiunge Andrea Polo, CEO & Founder di Milano EXE, agenzia specializzata in recruiting. “In periodi di crisi, la scelta migliore è quella di investire su sé stessi ed acquisire nuove competenze, che possano rappresentare un vantaggio competitivo. In questo modo, a differenza di quanto si creda, è possibile reinventarsi a qualsiasi età, cambiando completamente lavoro. È importante, quindi puntare ad implementare la performance management, il coaching e lo sviluppo di competenze relazionali” Roberto Castaldo, Presidente e fondatore del Centro Studio Performance di 4 MAN Consulting, società di consulenza aziendale specializzata in performance management. “È stato un periodo molto intenso, i nostri sforzi si sono concentrati da un lato sulla riorganizzazione della nostra modalità di lavoro e quindi sul servizio ai nostri clienti e dall’altro sui nostri collaboratori, ritrovatisi improvvisamente distanti e per i quali è stato necessario creare velocemente una nuova rete che tenesse uniti i team” conclude Silvia Bolzoni, CEO & Founder di Zeta Service. NUMERO 3 | MAGGIO - GIUGNO 2021


IL MAGAZINE DELL’IMPRENDITORE, DEL PROFESSIONISTA E DELLA FAMIGLIA

Economia e lavoro

L’assegno temporaneo per figli minori

L

’Assegno temporaneo per figli minori nasce come sostegno alla genitorialità per tutti quei soggetti oggi esclusi dall’ Assegno al nucleo familiare, come gli incapienti, gli inoccupati, i disoccupati di lungo periodo o i lavoratori autonomi, soprattutto in questo momento di straordinaria di necessità ed urgenza per le famiglie con redditi più bassi. In quanto misura temporanea è previsto che venga erogato da luglio a dicembre 2021. L’Assegno temporaneo potrà essere richiesto dai nuclei familiari in cui sono presenti figli minori di 18 anni conviventi, che sono esclusi dall’ANF e che siano in possesso di un ISEE in corso di validità. Ulteriori requisiti per presentare la domanda sono: • essere cittadini italiani di uno stato membro dell’UE, o suo familiare, titolare del diritto di soggiorno o del soggiorno permanente oppure essere i cittadini di stato non appartenente all’unione Europea in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o del permesso di soggiorno per motivi di lavoro o di ricerca di durata almeno semestrale; • pagare l’imposta sul reddito in Italia; • essere residenti o domiciliati in Italia con i figli a carico; • essere residenti in Italia da almeno due anni, anche non continuativi. L’Importo mensile dell’Assegno dipende dal numero di figli minori presenti nel nucleo, dalla presenza di eventuali disabilità, dal valore ISEE. L’Assegno tocca in misura piena per chi ha un ISEE che non supera i 7.000 euro e decresce all’aumentare del valore Isee sino ad azzerarsi per valori superiori ai 50.000 euro. Ad esempio, con un ISEE fino a 7.000 euro l’importo dell’Assegno temporaneo è di 167,5 euro per ogni figlio. Se nel nucleo familiare sono presenti tre NUMERO 3 | MAGGIO - GIUGNO 2021

o più figli minori e l’ISEE non supera i 7.000 euro, l’importo dell’Assegno temporaneo diventa di 217,8 euro per figlio. In presenza di figli minori con disabilità l’Assegno temporaneo è maggiorato di 50 euro. La domanda di Assegno temporaneo per figli minori potrà essere presentata dal genitore richiedente dal 1° luglio al 31 dicembre 2021. La domanda dovrà essere inoltrata all’Inps attraverso i seguenti canali: • tramite il sito www.inps.it per tutti i cittadini in possesso di Pin Inps, SPID, Carta di Identità Elettronica (CIE) o Carta Nazionale Servizi (CNS); • telefonando al Contact Center Integrato, componendo il numero 803 164 (da fisso) oppure 06 164 164 (da mobile); • gratuitamente tramite gli Istituti di Patronato. L’Assegno temporaneo per figli minori sarà corrisposto mensilmente. Per le domanda presentate tra il 1° luglio e il 30 settembre l’Inps pagherà gli arretrati a partire dal mese di luglio. Se le domande saranno presentate dopo il 30 settembre l’Inps inizierà a pagare l’Assegno dal mese di presentazione della domanda. L’Assegno è compatibile anche con il Reddito di Cittadinanza. Anzi, occorre

Una misura ponte che traghetterà le famiglie all’erogazione dell’Assegno Unico di Famiglia dal 1° gennaio 2022 a cura di Giovanni Firera e Maria Terranova

precisare che chi già percepisce il Reddito di Cittadinanza non dovrà presentare la domanda per ottenere l’Assegno. Sarà l’Inps che d’ufficio, per i nuclei familiari in cui sono presenti figli minori, calcolerà l’importo dell’Assegno e lo caricherà direttamente sulla carta. Per il calcolo dell’importo si dovrà però procedere ad una compensazione: infatti dalla cifra dell’assegno si dovrà sottrarre la quota di RdC riferibile ai minori. L’Assegno temporaneo è inoltre compatibile con altre misure di sostegno, quali ad esempio, assegno di natalità, premio alla nascita, detrazioni fiscali, etc.

GENTE IN MOVIMENTO

29


Previdenza

IL MAGAZINE DELL’IMPRENDITORE, DEL PROFESSIONISTA E DELLA FAMIGLIA

Pensioni estere: verifiche e accertamenti Al via la campagna di accertamento dell’esistenza in vita dei pensionati che riscuotono in Europa, Africa e Oceania. a cura di Giovanni Firera e Maria Terranova

30

GENTE IN MOVIMENTO

A

nnualmente l’Inps, per prevenire e contrastare il fenomeno della percezione indebita dei trattamenti pensionistici, organizza una campagna di accertamento di esistenza in vita per i pensionati che riscuotono la pensione all’estero. In questa fase la campagna di accertamento di esistenza in vita coinvolgerà circa 63.487 pensionati che riscuotono la pensione in Europa, circa 3.867 pensionati che riscuotono la pensione in Africa, e 32.084 pensionati che riscuotono la pensione in Oceania, per un totale di 99.438 pensionati. L’Istituto, a partire dal 2012, effettua questa campagna di verifica attraverso

Citibank NA, l’Istituto di credito che esegue i pagamenti al di fuori del territorio nazionale per conto dell’INPS. Questa campagna di accertamento, in questa fase emergenziale, è stata programmata da Inps in modo da garantire ai pensionati di poter effettuare tutti i passaggi previsti agendo in piena sicurezza: i percettori del trattamento pensionistico avranno a loro disposizione quattro mesi per attestare l’esistenza in vita, senza doversi recare da subito, come in passato, presso gli Uffici Consolari, Patronati o autorità locali. Questa la scansione temporale degli adempimenti: NUMERO 3 | MAGGIO - GIUGNO 2021


IL MAGAZINE DELL’IMPRENDITORE, DEL PROFESSIONISTA E DELLA FAMIGLIA

- gli oltre 99 mila pensionati all’estero riceveranno da Citibank, a partire dal mese di maggio 2021, una comunicazione contenete il modello di richiesta di attestazione dell’esistenza in vita; - entro il mese di settembre 2021 tali attestazioni, debitamente compilate e sottoscritte, andranno restituite alla Citibank; - nel caso in cui la Citibank non riceva la dichiarazione di attestazione in vita entro il mese di settembre 2021 il pagamento della rata di ottobre 2021 avverrà in contanti presso le Agenzie di Western Union. In ultimo, nel caso della mancata riscossione personale o della mancata produzione dell’attestazione di esistenza in vita entro il 19 ottobre 2021, il pagamento della pensione sarà sospeso a partire dalla successiva rata di novembre 2021. Il pensionato che riceverà la comunicazione da Citibank troverà all’interno della busta il “Modulo di Certificazione di Esistenza in vita” che dovrà essere debitamente compilato, datato e firmato in presenza di un Testimone Accettabile. Il Testimone Accettabile, che quindi autenticherà il “Modello di Certificazione di Esistenza in vita”, può essere un funzionario del Consolato italiano/ Ambasciata italiana, o un pubblico ufficiale riconosciuto dalla legislazione del Paese di residenza. Il Modulo, una volta compilato e autenticato, dovrà essere inviato, insieme alla fotocopia di un valido documento d’identità munito di foto (passaporto, carta d’identità o patente

Previdenza

Questa campagna di accertamento è stata programmata per garantire ai pensionati aventi diritto di poter attestare la propria condizione.

di guida) all’indirizzo PO Box 4873, Worthing BN99 3BG, United Kingdom. Da quest’anno, anche in considerazione del perdurare dei problemi legati all’emergenza sanitaria e vista la necessità di evitare assembramenti, Inps e Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale hanno realizzato un accordo che consentirà ai pensionati di rapportarsi con gli Uffici Consolari anche tramite un servizio di videochiamata. Il pensionato che volesse utilizzare questa procedura dovrà compilare il modulo standard ricevuto da Citibank, ricordandosi di inserire il proprio indirizzo mail e il recapito telefonico, datarlo e firmarlo ed inviarlo via mail all’Ufficio Consolare competente per territorio. L’Ufficio Consolare, per cui tale attività è stata dichiarata prioritaria, procederà a contattare il pensionato tramite una videochiamata o tramite WhatsApp, verificherà in video l’esistenza in vita e la veridicità dei documenti che il pensionato mostrerà durante la videochiamata. L’ultima fase della

procedura prevede che il pensionato invii i moduli in originale all’ufficio consolare che provvederà a certificare l’esistenza in vita nelle forme previste dalla Circolare Inps. La modalità di accertamento dell’ esistenza in vita tramite videochiamata potrà essere utilizzata anche dagli operatori di patronato accreditati come testimoni accettabili e abilitati al Portale Agenti. Nei casi in cui il pensionato non possa produrre l’attestazione standard, Citibank NA accetta i moduli di certificazione di esistenza in vita emessi da autorità locali, quali testimoni accettabili, le cui liste, distinte per Aree geografiche, sono consultabili nel sito di Citibank NA alla pagina web dedicata. Per ogni ulteriore informazione in merito alla Campagna di accertamento di esistenza in vita sarà possibile consultare la pagina dedicata, intitolata Accertamento esistenza in vita dei pensionati che riscuotono all’estero, presente sul portale www. inps.it.

Polizza Patente Protetta In caso di ritiro della patente dei tuoi dipendenti, potrai ricevere un’indennità da 2.700 € a 18.000 €. Richiedi un preventivo gratuito: Tel. 0171 41.31.46 servizi@imprenditorieprofessionisti.it

NUMERO 3 | MAGGIO - GIUGNO 2021

GENTE IN MOVIMENTO

31


costume e società

IL MAGAZINE DELL’IMPRENDITORE, DEL PROFESSIONISTA E DELLA FAMIGLIA

La next generation della mobilità sostenibile Tra gli obiettivi il miglioramento della qualità della vita attraverso la diminuzione dell’inquinamento acustico e dell’aria. a cura dell’On. Emanuele Scagliusi

32

GENTE IN MOVIMENTO

Q

uasi 35 miliardi di euro è l’ammontare delle risorse dedicate dal PNRR, Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza alla mobilità sostenibile, agli investimenti sulla rete ferroviaria e stradale nonché al trasporto locale. Tra gli obiettivi da raggiungere vi è il miglioramento della qualità della vita attraverso la diminuzione dell’inquinamento acustico e dell’aria, la riduzione delle congestioni e l’integrazione di nuovi servizi. Si punta ad una mobilità “soft”, favorendo l’intermodalità e l’utilizzo di biciclette con la realizzazione di circa 570 km di piste ciclabili e circa 1.250 km di piste ciclabili turistiche attraverso uno

stanziamento di 600 milioni di euro. Il numero dei ciclisti è in costante crescita dal 2013 e, oltre alla diffusione di un mezzo di trasporto non inquinante, rappresenta una fonte di indotto economico dal valore pari a 7,6 miliardi di euro l’anno. Ben 3,6 miliardi di euro sono finalizzati, invece, ad ottenere uno spostamento di almeno il 10% del traffico su auto private verso il sistema di trasporto pubblico. Ad oggi, infatti, i mezzi privati sono i più utilizzati in Italia, con 2 persone su 3 over 18 che hanno utilizzato ogni giorno l’auto. La misura prevede la realizzazione di 240km di rete attrezzata per le infrastrutture del trasporto rapido di massa suddiNUMERO 3 | MAGGIO - GIUGNO 2021


IL MAGAZINE DELL’IMPRENDITORE, DEL PROFESSIONISTA E DELLA FAMIGLIA

vise in metro (11km), tram (85km), filovie (120km) e funivie (15km). Ci si concentrerà maggiormente sulle aree metropolitane delle maggiori città italiane così da diminuire la congestione e i problemi legati all’ inquinamento. Gli spostamenti su vetture private rimarranno, inevitabilmente, la percentuale più consistente ed è per questo che incentiviamo lo sviluppo di una mobilità basata su veicoli elettrici, che ad oggi incide appena per lo 0,1% sul totale dei veicoli. Per raggiungere gli obiettivi europei in materia di decarbonizzazione è previsto un parco circolante di circa 6 milioni di veicoli elettrici al 2030, per i quali si stima siano necessari 31.500 punti di ricarica rapida pubblici: con 750 milioni di euro ne realizzeremo 7.500 in autostrada e 13.755 nei centri urbani, oltre a 100 stazioni di ricarica sperimentali con tecnologie per lo stoccaggio dell’energia. Rinnoveremo, poi, le flotte di autobus con mezzi a basso impatto ambientale e di treni per il trasporto regionale e intercity con mezzi a propulsione alternativa per cui vengono stanziati circa 3,64 miliardi di euro. Accelereremo l’attuazione del Piano Strategico Nazionale per la Mobilità Sostenibile con l’acquisto, entro il 2026, di circa 3.360 bus a basse emissioni, con circa un terzo delle risorse destinate alle principali città italiane. Accompagneremo questo sforzo produttivo con 300 milioni di euro dedicati alla diffusione e promozione di trasformazione tecnologica della filiera legata alla produzione di autobus in Italia, con l’obiettivo di espandere la capacità produttiva e il miglioramento dell’ impatto ambientale. Ridurremo l’età media del parco rotabile regionale, invece, tramite l’acquisto di unità a propulsione elettrica e a idrogeno con l’acquisto di 53 treni per sostituire un numero equivalente di vecchie unità entro il 2026, a cui si aggiungono 100 carrozze di nuova concezione sviluppate con materiali riciclabili e rivestite con pannelli fotovoltaici. Lavoreremo, inoltre, sul versante delle semplificazioni per procedure più rapide per la NUMERO 3 | MAGGIO - GIUGNO 2021

valutazione dei progetti di trasporto pubblico locale con impianti fissi e di trasporto rapido di massa. Una parte da protagonista nel PNRR la svolge l’idrogeno, su cui investiamo oltre 3 miliardi di euro, per un terzo dedicati al mondo dei trasporti. Verranno create 40 stazioni di rifornimento a base di idrogeno, con distributori adatti a camion e auto, e implementati i progetti di sperimentazione delle linee a idrogeno. Grazie a questa misura, il segmento degli autocarri a lungo raggio, ad oggi uno dei più inquinanti e responsabile di circa il 5-10% delle emissioni di CO2 complessive, potrebbe registrare una penetrazione significativa dell’idrogeno fino al 5-7% del mercato entro il 2030. Un altro settore di interesse per l’idrogeno è il trasporto ferroviario passeggeri. In Italia circa un decimo delle reti ferroviarie è servito dai treni diesel: dove abbiamo treni dall’età media elevata e l’elettrificazione risulti non fattibile o competitiva possiamo prevedere la conversione all’idrogeno. Saranno coinvolte regioni dall’elevato traffico in termini di passeggeri come Lombardia, Puglia, Sicilia, Abruzzo, Calabria, Umbria e Basilicata. Il progetto include la produzione di idrogeno verde in prossimità delle stazioni di rifornimento (si punta a realizzarne 9 su 6 linee ferroviarie), tramite sviluppo dell’intero sistema di produzione, stoccaggio e utilizzo dell’idrogeno. Gli investimenti più corposi riguarderanno la rete ferroviaria (24,77 miliardi di euro). Innanzitutto acceleriamo l’iter di approvazione dei singoli progetti e del Contratto di programma quinquennale tra MiMS e RFI così da

costume e società

velocizzare progettazione e realizzazione dei lavori. Si interverrà sull’ Alta Velocità per lo sviluppo dei servizi ferroviari passeggeri e merci a lunga percorrenza, collegando il Sud (Napoli-Bari; Palermo-CataniaMessina; Salerno-Reggio Calabria) e integrandosi con i sistemi di trasporto regionale, riducendo i tempi di percorrenza e aumentando la capacità. Al Nord, invece, si investirà sulle direttrici Brescia-Verona-Vicenza, Liguria-Alpi e Verona-Brennero. I progetti riguarderanno poi anche le cosiddette “connessioni diagonali” dall’Adriatico e dallo Ionio al Tirreno con investimenti su Roma-Pescara; Taranto-Metaponto-Potenza-Battiglia e il rafforzamento della OrteFalconara. Agiremo per la piena interoperabilità con le reti ferroviarie europee con lo sviluppo del sistema di gestione ERTMS nonché per il potenziamento dei nodi ferroviari metropolitani, dei collegamenti nazionali chiave e delle linee regionali. Verranno superati i nodi critici che al Sud rappresentano veri e propri “colli di bottiglia”, migliorando e riqualificando inoltre le stazioni in termini di accessibilità e integrazione con il territorio. Si interviene, infine, sulla sicurezza stradale con due linee di riforma: il trasferimento della titolarità delle opere (ponti, viadotti, cavalcavia) relative alle strade di secondo livello ai titolari delle strade di primo livello, ovvero autostrade e strade extraurbane principali; l’attuazione delle linee guida per la classificazione e la gestione del rischio, la valutazione della sicurezza e il monitoraggio dei ponti esistenti. GENTE IN MOVIMENTO

33


costume e società

IL MAGAZINE DELL’IMPRENDITORE, DEL PROFESSIONISTA E DELLA FAMIGLIA

Incontri in-formativi Quando gli incontri diventano soluzioni per chi vive con chi soffre di disturbi alimentari. a cura di Elisa Amelia

L

’Associazione DCA a.p.s. ha iniziato una serie di incontri mirati a sostegno delle persone che sono a stretto contatto con chi soffre di disturbi alimentari. Nel corso di questi incontri abbiamo avuto modo di mettere in campo delle attività che hanno portato alla luce alcune dinamiche relazionali non espresse e mai manifestate tra i pazienti DCA e i loro cari. Per comprendere il vissuto e le emozioni di entrambe le parti abbiamo creato una situazione ad hoc in cui le persone si immedesimavano nel sentire dell’ altro e riuscivano a comunicare pensieri ed emozioni. Questo ha permesso a tutti di comprendere il sentito dell’altro e di mettere in atto quel comportamento di accoglienza, comprensione e comunicazione “verso l’altro” una volta tornati a casa. Abbiamo avuto riscontri molto positivi e piccoli passaggi di avvicinamento. Abbiamo anche avuto modo di dare una buona chiave di lettura del “non detto”, di abbattere le barriere del giudizio e del fraintendimento e dare un buon rinforzo emotivo. Ci siamo accorti che questa tecnica risulta efficace e funzionale, soprattutto in ambiti in cui la paura domina. Le persone presenti hanno avuto modo di rigenerare sé stesse, oltre che di comprendere alcune cose e di tornare a casa con qualche piccolo strumento in più per condividere e combattere una battaglia (quella dei disturbi alimentari) che logora, non

34

GENTE IN MOVIMENTO

solo chi ne soffre, ma tutti coloro che ne sono coinvolti. Una banalità sulla quale abbiamo prestato attenzione, ma sulla quale nessuno si sofferma è ciò che l’hostess dice in aereo relativamente ai casi di emergenza: le mascherine dell’ossigeno prima ai genitori e poi ai bambini. Analizzando questa cosa, che apparentemente può sembrane crudele, ci siamo resi conto che il senso è invece di grande importanza, proprio per i bambini! Se il genitore muore perché non ha ossigeno è assolutamente certo che il figlio morirà perché nessuno potrà occuparsi della sua salvezza. Questo banale ma fondamentale concetto va applicato anche in casistiche come il DCA: le famiglie vanno “ossigenate”, sostenute e rinforzate affinché possano, a loro volta, sostenere e aiutare i figli. In alternativa è il declino totale per tutti. Ogni mese quindi dedicheremo una giornata (prevalentemente il sabato) a questa tecnica comunicativa. Le famiglie, gli amici, i parenti e tutti coloro che sono a contatto con un disturbo alimentare sono invitate a partecipare e saremo lieti di fornire strumenti e qualche consiglio molto utili. Forniamo una mail alla quale contattarci dca.associazione@gmail. com. Gli incontri sono gratuiti e nel pieno rispetto di tutte le norme di riservatezza. Ci siamo prefissati uno scopo: essere sostegno e rinforzo e ci stiamo adoperando con grande successo verso questa meta. Vi aspettiamo. NUMERO 3 | MAGGIO - GIUGNO 2021


costume e società

IL MAGAZINE DELL’IMPRENDITORE, DEL PROFESSIONISTA E DELLA FAMIGLIA

ABBANDONARMI E

UN REATO.

Gli animali ringraziano per la concessione di questo spazio.

Rubis & Trubis

Non abbandonarmi, è un reato

,

,

TESTIMONIA!

la Giornata nazionale contro l’abbandono di cani e gatti, ma i dati sono allarmanti. a cura di ENPA

ON

LU

S

ABBANDONARE UN ANIMALE NON E SOLO UNA CRUDELTA, MA UN REATO PUNIBILE ANCHE CON L’ARRESTO. SE VEDI COMMETTERLO, CHIAMA I SOCCORSI, SEGNALA E TESTIMONIA. SARAI LA COSCIENZA DI CHI NON CE L’HA.

Il 3 e 4 luglio si è tenuta

www.enpa.it

T

orna dopo un anno di stop causa Covid la Giornata nazionale Enpa contro l’abbandono degli animali, tema oggi più delicato che mai. Prendendo in esame il mese di giugno sono infatti aumentate del 17% le cessioni di animali rispetto allo scorso anno e del 60% l’abbandono dei gatti. L’Ente Nazionale Protezione Animali dopo aver ricevuto diverse segnalazioni allarmanti da diversi volontari sul territorio ha deciso di lanciare un sondaggio a tutte le sue sezioni per definire l’entità del fenomeno in questo momento. Carla Rocchi, Presidente nazionale Enpa: “Nonostante ancora vi siano diverse difficoltà ad organizzare eventi in presenza non abbiamo voluto saltare questo appuntamento e saremo con i nostri volontari in 55 città italiane per dire ancora una volta “no all’abbandono” e far capire che le soluzioni si possono trovare se si chiede aiuto. I segnali che riceviamo dal territorio purtroppo sono molto allarmanti. Registriamo un forte aumento delle cessioni a causa della morte o dei ricoveri dei proprietari e di una totale assenza in questi casi di un progettazione del NUMERO 3 | MAGGIO - GIUGNO 2021

futuro di questi animali. Chi ha pet in casa deve sapere a chi affidarli in caso gli succeda qualcosa. Ancora più allarmante il dato che ci arriva sui gatti: + 60% di abbandoni. Su questo fronte la sterilizzazione è vitale. Non c’è nessun incentivo statale alla sterilizzazione. Noi come Enpa impegniamo grossa parte della nostre risorse per la sterilizzazione. Solo lo scorso anno abbiamo microchippato 9.001 cani e 8.468 gatti e sterilizzato 8.608 cani e 26.260 gatti.” Aumento del 17% delle cessioni. La situazione non è omogenea. Alcune realtà hanno segnalato una preoccupante impennata del fenomeno. Tra queste l’Enpa di Roma che riferisce di 51 i cani ceduti a giugno e centinaia di gatti abbandonati. Anche a Torino a giugno sono stati ceduti già 39 cani, a Sondrio una cinquantina di gatti, quasi tutti cuccioli, e oltre una decina di cani. E ancora a Brescia dove sono stati ceduti direttamente una trentina di gatti (senza contare i numerosi abbandoni) e una ventina di cani ceduti. Anche l’Enpa di Voghera ha avuto 35 cessioni a giugno tra cani e gatti, 32 anche a Vicenza e una

trentina anche a Caserta mentre a Vinovo in Piemonte i cani ceduti lo scorso mese sono stati 44. Tra le cause principali: il 62% delle sezioni indica la morte dei proprietari anziani e nessun parente disposto a prendersi cura dell’animale, il 53% indica come causa il ricovero dei proprietari mentre, dato molto alto, il 53% delle sezioni riferisce cessioni dovute all’aggressività dell’animale. Dove per aggressività però, in alcuni casi, sono incluse anche piccole lesioni come graffi o contusioni che bastano per giustificare l’allontanamento dell’animale. In questo caso il caldo sicuramente non sta aiutando (statisticamente favorisce l’aumento di aggressività negli animali) ma anche l’adattamento alle nuovi routine familiari che portano stress ad umani ed animali. Sulla cessione degli animali incide anche la crisi economica, segnalata dal 45% delle sezioni, e, ancora, si da via l’animale per l’arrivo di un bambino in famiglia (33%). A tutto ciò, si aggiunge anche il cambiamento delle abitudini post covid, e quindi il ritorno al lavoro e i trasferimenti di città. GENTE IN MOVIMENTO

35


consumatore

IL MAGAZINE DELL’IMPRENDITORE, DEL PROFESSIONISTA E DELLA FAMIGLIA

OGM o NBT: sappiamo cosa mangiamo? Organismi geneticamente modificati e New breeding techniques: la differenza dov’è? E l’alternativa qual è? a cura di Paolo De Castro

36

GENTE IN MOVIMENTO

Q

uando si parla di biotecnologie in agricoltura la gente comune, quella che studia, lavora, si muove e opera in altri settori, probabilmente non sa che l’agricoltura è un sistema artificiale complesso, che evolve a una velocità di gran lunga superiore a quella a cui evolve la natura. Le piante, avviene così da millenni, devono necessariamente modificarsi insieme all’ambiente in cui si trovano a crescere. E in questo processo l’innovazione gioca un ruolo determinante, consentendo di mettere a punto nuove varietà che utilizzano meglio fattori presenti in natura, come acqua e fertilizzanti, e che si difendono meglio

dalle malattie. Non sono un genetista, ma un agronomo (e docente di economia agraria, ndr) prestato alla politica. E il dibattito sempre più acceso che è cresciuto negli ultimi tempi sul ricorso alle Nbt, o Tea (Tecniche di evoluzione assistita), conferma quanto lavoro vi sia ancora da fare anche da parte delle istituzioni europee. Per informare correttamente tutti i cittadini e consumatori di beni agroalimentari e arrivare presto a una nuova normativa, chiara e trasparente, che consenta di perseguire due obiettivi: da un lato, produrre di più e meglio per soddisfare i crescenti bisogni di cibo nel mondo; dall’altro, garantire NUMERO 3 | MAGGIO - GIUGNO 2021


consumatore

IL MAGAZINE DELL’IMPRENDITORE, DEL PROFESSIONISTA E DELLA FAMIGLIA

la sicurezza alimentare nel rispetto dell’ambiente e della biodiversità. Alla fine dell’aprile scorso la Commissione UE ha divulgato uno studio sullo status delle nuove tecniche di miglioramento varietale all’interno del quadro giuridico dell’Unione. Uno studio che ci auguriamo possa chiarire i dubbi lasciati da una sentenza della Corte di Giustizia Ue del luglio 2018, che di fatto non distingue in modo netto la transgenesi, con lo spostamento di geni da una specie all’altra, alla base degli Ogm, e mutagenesi, che al contrario, come avviene con le Nb, non fa altro che intervenire all’interno del patrimonio genetico di una pianta, accelerando processi che avverrebbero anche in natura, ma in tempi decisamente più lunghi. La questione l’abbiamo sollevata anche noi della commissione Agricoltura del Parlamento Ue in un confronto web con esperti e ricercatori organizzato dalla piattaforma AgriProgress. Nell’occasione abbiamo sottolineato come un chiarimento di questa differenza fondamentale aprirebbe ai nostri agricoltori un’ulteriore possibilità nella transizione verso sistemi produttivi sempre più sostenibili. Se vogliamo affrontare in modo pragmatico, e non pregiudiziale, gli ambiziosi obiettivi del Green Deal e delle strategie Farm to Fork e Biodiversity senza dissipare il potenziale produttivo europeo, dobbiamo infatti offrire valide alternative all’utilizzo di fitofarmaci, di fertilizzanti e di altri input produttivi. E queste alternative riteniamo non possano prescindere dall’innovazione tecnologica, in tutte le sue declinazioni, che spaziano dall’agricoltura di precisione alle nuove biotecnologie sostenibili. Per questo lo studio della Commissione rappresenta solo il primo passo di un continuo confronto tra responsabili decisionali e stakeholder, che porti a una nuova normativa specifica sulle biotecnologie sostenibili, che tenga in considerazione la differenza fondamentale rispetto agli Ogm tradizionali. Lo studio dell’esecutivo Ue indica che le nuove tecniche genomiche (Tea) nulla hanno a che vedere con gli Ogm, e anzi possono contribuire in modo NUMERO 3 | MAGGIO - GIUGNO 2021

Se vogliamo affrontare in modo pragmatico, e non pregiudiziale, gli obiettivi del Green Deal, dobbiamo offrire valide alternative all’utilizzo dei fitofarmaci.

sicuro ed efficace a una produzione agricola sempre più sostenibile, in linea con il Patto con i consumatori lanciato dall’Unione europea, che da qui al 2030 punta a raggiungere target ambiziosi, come la riduzione del 50% di fitofarmaci e del 20% di fertilizzanti chimici, e l’aumento ad almeno il 25% della superficie coltivata con metodo biologico. Alla base di questo studio c’è infatti l’evidenza scientifica dei progressi compiuti dalla ricerca negli ultimi vent’anni in materia di biotecnologie, superando di fatto la legislazione sugli Ogm che risale al 2001. Le nuove biotecnologie sostenibili, a differenza degli Ogm tradizionali che prevedono il trasferimento di geni (transgenesi) tra specie diverse, si basano infatti sulla combinazione di geni intraspecie, con l’obiettivo di velocizzare processi che avverrebbero in modo naturale, arrivando a sviluppare varietà non solo sicure da un punto di vista di tutela ambientale e della biodiversità, ma soprattutto più resistenti a malattie e condizioni climatiche avverse, come la carenza d’acqua, e capaci di garantire maggiori rese produttive e quindi minori costi economici. Ora, i risultati dello studio saranno sottoposti presto all’attenzione dei co-legislatori dell’Unione, Consiglio e Parlamento, con l’auspicio di arrivare presto al superamento della vecchia legislazione in materia, e della sentenza della Corte di Giustizia Ue che non ha chiarito sul piano normativo la

differenza tra Tea e Ogm tradizionali: un passo in avanti fondamentale per fornire ai nostri produttori quelle alternative alla chimica che abbiamo sempre sostenuto siano necessarie per raggiungere gli ambiziosi obiettivi del nuovo Green Deal europeo. Sono convinto che una nuova normativa in tal senso andrà incontro anche a tutti coloro che, soprattutto per motivi ideologici, continuano a criticare, o addirittura a screditare, queste biotecnologie sostenibili basate su evidenze scientifiche studiate in tutto il mondo per le quali, non a caso, due ricercatrici sono state insignite del Premio Nobel. Del resto, il principio di precauzione evocato da associazioni ambientaliste e del settore biologico è lo stesso che tutti noi, in Italia, decidemmo di anteporre anni fa quando mettemmo al bando gli Ogm, ritenendoli non necessari. Grazie alle biotecnologie agrarie sostenibili e alla conoscenza del genoma di molte colture sarà possibile esaltare la biodiversità e ridurre l’impiego della chimica nei campi. Senza contare che queste tecnologie sono alla portata di tutti, perché non richiedono investimenti colossali, sostenibili solo dalle multinazionali. Anche istituti sperimentali, piccole aziende sementiere e produttrici di presidi fitosanitari potrebbero mettere a punto e immettere sul mercato nuove varietà di piante più resistenti a stress climatici e a carenza d’acqua. GENTE IN MOVIMENTO

37


GENTE IN MOVIMENTO L’INNOVATIVO MAGAZINE E SITO WEB DI INFORMAZIONE E APPROFONDIMENTO PER GLI IMPRENDITORI, I PROFESSIONISTI E LE LORO FAMIGLIE

INTERAGISCI CON LA COMMUNITY ONLINE REGISTRATI sul sito web genteinmovimento.com con un semplice clic, COMMENTA gli articoli online, CONDIVIDI le tue idee ed esperienze, PARTECIPA alla nostra community

REGALA UNA COPIA OMAGGIO DEL MAGAZINE Omaggia un tuo collega, familiare o amico di una copia gratuita della rivista. Inviaci il suo contatto: penseremo noi a inviare a tuo nome il MAGAZINE REGALO nella versione DIGITALE o nel prestigioso formato CARTACEO

www.genteinmovimento.com genteinmovimento

redazione@genteinmovimento.com genteinmov

Gente in Movimento


sicurezza

IL MAGAZINE DELL’IMPRENDITORE, DEL PROFESSIONISTA E DELLA FAMIGLIA

Più fiducia per il Paese La ripartenza è possibile e non deve essere fatta a discapito dei diritti. a cura di Mary Lin Bolis

È

di facile intuizione cos’hanno in comune il ponte Morandi e la funivia del Mottarone, ben più difficile è darne una spiegazione che superi la percezione dell’istinto. In concreto è accaduto che una superficiale valutazione dei fatti ha avuto conseguenze fatali, con la differenza che in un caso i segni premonitori sono durati anni e nell’ altro qualche giorno. Le indagini di accusa e difesa contribuiranno a chiarire l’accaduto, come è giusto e doveroso che sia. Appare di tutta evidenza che le ragioni economiche possono essere un movente e proprio per questo c’è l’esigenza che serietà e fiducia tornino ad essere protagoniste nel novero delle relazioni economiche e sociali, a tutti i livelli. Anche la semplice revisione di un’autovettura, nella sua semplicità, attesta che la circolazione del mezzo può avvenire in condizione di sicurezza, sia per il conducente sia per coloro che se lo vedranno passare accanto. Ogni riflessione sull’inevitabilità delle gravi tragedie dovrebbe, pertanto, essere fatta con un esame di coscienza, non solo per quel che si è fatto in prima persona ma anche per quanto si è stati indulgenti, anche se si tratta solamente dei controlli di sicurezza dell’ascensore condominiale o della revisione delle bombole antincendio sul luogo di lavoro. È solo con una maggiore responsabilizzazione collettiva che si può immaNUMERO 3 | MAGGIO - GIUGNO 2021

ginare di allentare i formalismi di regole sempre più bizantine con le quali ogni passo è sempre stato difficile. In quest’ottica ben vengano le semplificazioni tanto invocate nel settore degli appalti e da ultimo concesse nel decreto legge “semplificazioni” recentemente approvato: se i controlli sono artificiosi e difficili, ma soprattutto impossibili per mancanza di adeguati controllori, è allora corretto che si provi a farne di meno ma ad eseguirli a regola d’arte. È necessario, però, dare fiducia non solo alle semplificazioni per gli amministratori ma anche alle istanze dei cittadini che, per riconoscere a loro volta fiducia, hanno il diritto di reclamare una maggiore dose di trasparenza. Qualsiasi semplificazione, infatti, fornendo minori garanzie di carattere procedimentale, non può fare a meno di incrementare le possibilità di controllo da parte del cittadino, garantendo un accesso agli atti in tempi certi e prevedendo la gratuità dei ricorsi e l’impossibilità di sanzioni indirette, quali ad esempio il pagamento delle spese processuali. In concreto basterebbe davvero molto poco. In fondo negli anni sono stati imposti tazebao di ogni tipo, dalla licenza commerciale con gli orari di apertura ai cartelli antifumo con indicazione dell’incaricato di ogni singola struttura. D’altra parte le possibilità di controllo possono anche essere millimetriche:

basti pensare che l’Agenzia delle Entrate consente un certosino controllo dei valori bollati, partendo dal codice identificativo di ogni singola marca da bollo, talvolta del valore di qualche centesimo di euro, è possibile verificarne on line l’autenticità. Cosa impedisce la pubblicazione d’ogni atto di gara, a disposizione di ogni cittadino? Perché allora non immaginare che ogni soggetto concessionario o destinatario di un’autorizzazione debba indicare, magari a mezzo di qr-code, il rinvio al sito con tutta la documentazione, dagli elaborati tecnici di progetto, controllo e collaudo, alle autorizzazioni in vigore ed all’indicazione dei responsabili? In fondo la semplicità di utilizzo è la stessa che in tempi di pandemia ci ha insegnato a consultare dal web persino i menu dei locali pubblici. Certamente non sembra corretto proseguire con l’epoca in cui era ritenuto possibile mantenere segreti ed inaccessibili i documenti delle concessioni pubbliche ed immaginare drastiche semplificazioni nell’iter di affidamento degli appalti pubblici. Solo così si potrà ripartire, abbattendo con una nuova glasnost il mostro burocratico del quale il paese è rimasto prigioniero. Resta, infine, una domanda: se le semplificazioni in arrivo sono considerate una cosa buona, per quale motivo dovrebbero essere a tempo e non permanenti ? GENTE IN MOVIMENTO

39


sicurezza

IL MAGAZINE DELL’IMPRENDITORE, DEL PROFESSIONISTA E DELLA FAMIGLIA

Omicidio stradale: arma già spuntata? Le condanne tornano spesso ad essere miti, i controlli rari, come la giustizia per le vittime: il primo approfondimento sull’omicidio stradale dall’introduzione a oggi. a cura di Giordano Biserni

40

GENTE IN MOVIMENTO

I

l percorso per arrivare all’Omicidio stradale (legge 41/2016) è stato lungo a tappe, quasi tutte in salita. Noi come ASAPS ci siamo scoperti però buoni scalatori. Eravamo già abbastanza preparati tanto che fin dal 2003/2004 avevamo cominciato ad utilizzare questo nome, Omicidio stradale, su alcuni articoli e comunicati stampa sul nostro portale www.asaps.it e sulla nostra rivista ufficiale il Centauro. All’inizio ne parlavamo solo come elemento identificativo delle più gravi “violenze stradali” (questo termine lo avevamo mutuato dai francesi) cioè quegli omicidi efferati dovuti al comportamento dissennato

di conducenti ubriachi, drogati o che viaggiavano a velocità folli. Nel 2003 il fattore cellulare alla guida era presente, ma non così pervasivo. Quando cominciammo a verificare che le impunità di fatto erano ormai seriali e sequenziali cominciammo a convincerci che la struttura degli articoli 589 e 590 del C.P. si rivelava inadeguata. Parlavano i fatti. Incidenti mortali anche di bambini, causati dal comportamento dissennato di conducenti ubriachi o drogati, di conducenti che procedevano a velocità folli, finivano regolarmente con condanne risibili anche nei casi aggravati in cui la pena di allora prevedeva già la condanna da 3 a 10 NUMERO 3 | MAGGIO - GIUGNO 2021


IL MAGAZINE DELL’IMPRENDITORE, DEL PROFESSIONISTA E DELLA FAMIGLIA

anni, che diventavano 15 nei casi di omicidio plurimo, ma le pene, grazie ad attenuanti concesse con regolarità sistematica e ai patteggiamenti, rimanevano inchiodate quasi sempre nel limite dei due anni e qualche mese, con zero giorni di galera e grande mortificazione per le famiglie delle vittime decedute e delle vittime stesse in caso di lesioni gravi, gravissime e con lesioni permanenti. Ricordo un incidente nel 2004 che mi toccò veramente da vicino. La morte del Sovrintendente Pierluigi Giovagnoli della Polizia Stradale di Forlì, padre di tre bambini, che mentre era di scorta in moto ad una gara ciclistica nel tentativo di bloccare un furgone che veniva spedito in senso contrario al gruppo dei corridori, venne travolto e scaraventato in un frutteto. Il conducente di quel mezzo risultò positivo alla verifica con l’etilometro con il valore record di 3,3 g/l nel sangue. Robe da coma! Ebbene quel conducente il giorno del processo era nei pressi del tribunale e durante una manovra con la sua auto (aveva già riavuto la patente) risultò ancora ebbro alla guida. Bene, quel soggetto che aveva reso orfani tre bambini venne condannato alla ridicola pena di anni uno e mesi quattro di reclusione! Cioè, come dire, zero galera e recupero definitivo della patente di lì a qualche anno. Altri incidenti gravissimi, con penosi investimenti anche di bambini da parte di conducenti italiani e stranieri ubriachi e drogati che la facevano regolarmente franca con condanne assurdamente miti, ci convinsero che dovevamo rimboccarci le maniche e dovevamo puntare in alto. La diffidenza e la sfiducia da parte di molti era sconfinata. Poi avvenne un incontro per noi (io e Lorenzo Borselli, l’inventore della locuzione “Omicidio Stradale”) decisivo, anche se conseguente ad altri due Omicidi stradali. Parliamo dell’incontro, nel 2011, con Stefania e Stefano Guarnieri che, appena un anno prima, nel 2010, avevano visto morire il loro figlio 17enne, ucciso mentre viaggiava col suo motorino da altro motociNUMERO 3 | MAGGIO - GIUGNO 2021

clista ubriaco e drogato alla guida. Stefania e Stefano avevano appena fondato l’associazione intitolata al loro Lorenzo, con lo scopo di battersi per una più garantita sicurezza stradale e per una più garantita giustizia per i familiari delle vittime. Il tavolo a tre gambe venne completato da Valentina Borgogni, sorella di Gabriele, anche lui morto perché travolto da un ubriaco alla guida. Rimanemmo colpiti dalla lucidità e determinazione di Stefano, Stefania e Valentina, determinazione che non sfociava nella scivolosa china della vendetta, perché, va sottolineato, ogni nuova iniziativa di legge ovviamente non avrebbe riguardato il processo incardinato per l’uccisione dei loro Lorenzo e Gabriele. Decidemmo di partire quindi con l’iniziativa di una proposta di legge per la configurazione del nuovo reato di Omicidio Stradale. Iniziammo anche una raccolta di firme per promuovere la legge e arrivammo ad 82.000 adesioni. Traguardo non facile (l’obiettivo era quota 50.000), ma con la forza di tutti lo tagliammo di slancio e inviammo le firme al Parlamento. Per quegli strani allineamenti che avvengono ogni tanto, era sindaco di Firenze Matteo Renzi, quel Renzi che nel febbraio 2014 sarebbe diventato poi Presidente del Consiglio. Renzi aveva preso un preciso impegno con la famiglia Guarnieri e, stranamente, come succede di rado in politica, mantenne questo impegno e incardinò la proposta della legge sull’ Omicidio stradale per l’approvazione in parlamento. Fu un percorso complicato, difficile in una sorta di montagne russe nelle commissioni (dove fummo convocati per un’audizione) e in aula. Furono ben 5 i passaggi fra Camera e Senato, e il Governo dovette porre per due volte la questione di fiducia. Finalmente, la legge con i suoi pregi e difetti (che non stiamo qui ad illustrare nei dettagli), il 24 marzo 2016 appena pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale col n. 41, entrò in vigore. Ricordiamo solo che la nuova norma-

sicurezza

tiva previde una impennata nelle pene edittali da 8 a 12 anni per chi uccide ubriaco o drogato (fino a 18 nei casi di omicidio plurimo o con altri feriti) e da 5 a 10 anni per gli altri casi di omicidio connesso con violazioni del Codice della Strada di particolare gravità. Lo stesso per le lesioni. Con un incremento in particolare delle pene minime nel tentativo di aggirare il solito gioco dell’applicazione della pena partendo da una bassa pena base alla quale applicare poi tutte le attenuanti previste. Schizzò in alto anche la previsione della revoca della patente, che può arrivare oggi anche a 15 anni e fino a 30 nei casi più gravi di recidiva. Insomma, non il cosiddetto “Ergastolo della patente” che aveva suggerito Stefania Guarnieri, ma molto vicino. Su un primo problema della nuova normativa, quello che prevedeva la revoca della patente per 5 anni per chi provocava lesioni gravi, quindi superiori a 40 giorni a prescindere dalle violazioni commesse, è intervenuta poi nel febbraio 2019 la Corte Costituzionale, che ha eliminato l’automatismo della revoca dei 5 anni, prevedendola limitatamente ai conducenti ebbri o drogati o per quelli che avessero commesso violazioni particolarmente gravi. Ma nel complesso l’Omicidio stradale ha dato i risultati che alcuni si attendevano? Lo vedremo nel prossimo numero di GM GenteinMovimento.

GENTE IN MOVIMENTO

41


motori

IL MAGAZINE DELL’IMPRENDITORE, DEL PROFESSIONISTA E DELLA FAMIGLIA

Gli italiani vogliono le auto ibride L’emergenza Covid-19 spinge l’interesse degli automobilisti italiani verso l’ibrido-elettrico: il fattore prezzo resta determinante nella scelta. a cura della Redazione

42

GENTE IN MOVIMENTO

L

’incertezza economica indotta dall’emergenza sanitaria da Covid-19 ha avuto un impatto significativo sulle abitudini degli italiani in ambito Automotive. L’interesse per la mobilità sostenibile in Italia resta elevato, ma la maggioranza assoluta (54%) dei consumatori preferisce oggi i modelli ibridielettrici (PHEV), mentre cala l’entusiasmo per l’elettrico a batteria (7% vs 12% nel 2020). Dopo anni di contrazione, si torna a registrare un moderato interesse verso i tradizionali modelli a benzina e diesel (31% vs 29% nel 2020). È questo il quadro che emerge dal

Global Automotive Consumer Study 2021 di Deloitte, una ricerca condotta coinvolgendo oltre 24 mila consumatori distribuiti fra 23 Paesi nel mondo che si è posta l’obiettivo di esplorare quali nuovi scenari di mercato potranno emergere dal contesto socioeconomico post-pandemia. “L’elevato grado di precarietà del quadro economico contribuisce a spiegare l’inversione di tendenza nelle preferenze dei consumatori italiani. Al tempo stesso, è però importante sottolineare come gli italiani restino fortemente interessati alla mobilità elettrica: sono infatti i modelli ibridi-elettrici o plug-in a NUMERO 3 | MAGGIO - GIUGNO 2021


motori

IL MAGAZINE DELL’IMPRENDITORE, DEL PROFESSIONISTA E DELLA FAMIGLIA

registrare la crescita maggiore rispetto alla scorsa edizione del report. In altre parole, l’ibrido emerge come soluzione ideale per avvicinare gradualmente i consumatori alla mobilità elettrica anche in tempi di incertezza, coniugando benefici economici, sensibilità ambientale, maggiore autonomia di guida e facilità di rifornimento, nonché prezzi di listino generalmente più vantaggiosi rispetto ai modelli full-electric”, ha commentato Giorgio Barbieri, Automotive Sector Leader di Deloitte. Fra le principali motivazioni indicate dai consumatori italiani per passare all’elettrico, oltre alla sensibilità ambientale, dominano soprattutto i fattori di carattere economico: la prospettiva di risparmiare sui costi di alimentazione e di usufruire di incentivi e agevolazioni economiche e minori costi di manutenzione. A frenare la diffusione dei modelli elettrici in Italia, invece, sono soprattutto due fattori: in primis la mancanza di infrastrutture di ricarica (29%),

seguita dalle preoccupazioni per l’autonomia delle batterie (27%). Il “fattore prezzo” rimane un driver di scelta determinante, considerato che l’ampia maggioranza (73%) degli italiani non sarebbe disposta a spendere più di 30.000€ . Diversamente dalla media globale, gli italiani rivelano uno spiccato interesse anche per le stazioni di ricarica pubbliche (46%). “Nel corso degli ultimi anni, i sistemi di connettività a bordo dei veicoli hanno registrato una forte accelerazione in termini di sofisticazione, integrazione e potenzialità di sviluppo. Ma questa evoluzione tecnologica non sembra convincere pienamente i consumatori a livello internazionale. La quota di coloro che considerano positiva una maggiore connettività a bordo dei veicoli risulta in calo nella quasi totalità dei mercati occidentali. Gli italiani si muovono però in controtendenza, rivelando una notevole apertura nei confronti delle nuove

tecnologie”, commenta Barbieri. In Italia, infatti, il 71% dei consumatori si dice favorevole all’idea di veicoli sempre più connessi, segnando una netta differenza rispetto agli altri mercati occidentali, Stati Uniti (da 46% a 44%), UK (da 49% a 37%), Francia (da 42% a 36%) e Germania (da 36% a 33%). Inoltre, meno di un italiano su due si dichiara preoccupato all’idea di potenziali attacchi informatici tali da mettere a rischio la sicurezza del veicolo e dei suoi passeggeri, la percentuale più bassa a livello mondiale. Ancora una volta, però, il prezzo rimane una discriminante fondamentale: solo una quota minoritaria di rispondenti sarebbe disposta a pagare un premium price (400€ o superiore) per usufruire di tecnologie avanzate per l’autonomia (45%), la sicurezza (38%) o la connettività (28%) del veicolo, percepite sempre meno come optional e sempre più come standard a bordo dei nuovi modelli.

NOLEGGIO A BREVE E LUNGO TERMINE Tariffe di noleggio a breve e lungo termine a condizioni agevolate per i soci Assotrasporti

Partner di

VUOI SOSTITUIRE LA TUA AUTOVETTURA O IL TUO VEICOLO COMMERCIALE SOTTO I 35 Q.LI ? RICHIEDICI UN PREVENTIVO GRATUITO

NUMERO 3 | MAGGIO - GIUGNO 2021

GENTE IN MOVIMENTO

43


design

IL MAGAZINE DELL’IMPRENDITORE, DEL PROFESSIONISTA E DELLA FAMIGLIA

La legge sulla rigenerazione urbana Con rigenerazione urbana non ci si riferisce soltanto al riuso di edifici non utilizzati o interventi sul degrado, ma si ambisce a rispondere ai bisogni sociali. a cura di Franco Mirabelli

44

GENTE IN MOVIMENTO

I

n queste settimane, in Commissione Ambiente del Senato, è in discussione un testo di legge riguardante la rigenerazione urbana, di cui sono Relatore. Il disegno di legge su cui stiamo lavorando è frutto della sintesi tra molti testi diversi, presentati da tutto lo schieramento politico. Di rigenerazione urbana si parla da molto tempo ed è sicuramente molto importante per il futuro delle nostre città, dei territori, della qualità della vita. Penso, quindi, che la rigenerazione urbana sia complessivamente un tema di straordinaria attualità. Oggi, infatti, parlare di rigenerazione urbana vuol

dire anche mettere in campo le condizioni per ripensare le nostre città dopo la pandemia, che ha cambiato e cambierà molte cose. Quando si parla di rigenerazione urbana, ad esempio, non si tratta soltanto di pensare al riuso di edifici non utilizzati o ad intervenire sul degrado ma dobbiamo avere l’ambizione a fare qualcosa di più e di rispondere ai bisogni sociali antichi e nuovi. La pandemia, probabilmente, ci lascerà una rivoluzione del mondo del lavoro che ci porterà a ripensare luoghi, spazi e servizi: lo smart working sarà utilizzato di più; pezzi interi di città, oggi occupati da NUMERO 3 | MAGGIO - GIUGNO 2021


design

IL MAGAZINE DELL’IMPRENDITORE, DEL PROFESSIONISTA E DELLA FAMIGLIA

immensi uffici, vedranno ridotte quelle presenze e andranno riorganizzati, così come andranno riorganizzati i servizi, che andranno creati più vicini ai cittadini. Soltanto questo aspetto significa già la necessità di ripensare pezzi interi di città. Credo, quindi, che la rigenerazione urbana sia l’occasione per governare i processi di trasformazione, non di subirli. La legge sulla rigenerazione urbana a cui stiamo lavorando stabilisce i criteri per avere accesso ai fondi per gli interventi; definisce i ruoli tra le diverse istituzioni (la materia è concorrente tra Stato e Regioni e coinvolge i Comuni); definisce i percorsi di coinvolgimento del terzo settore e dei cittadini; cerca di definire percorsi semplificati. Non si tratta soltanto di intervenire sugli edifici per garantire più sicurezza e più qualità ma si tratta di intervenire su interi quartieri e interi pezzi di città, evitando ulteriore consumo di suolo ma guardando alla necessità di migliorare complessivamente la vita. Dentro a questo ragionamento bisogna lavorare anche per rispondere ai bisogni abitativi e di qualità dell’ abitare. L’edilizia residenziale sociale e la risposta ai bisogni dell’abitare è una priorità indicata anche nell’articolo 1 della legge: tra gli obiettivi che i progetti di rigenerazione urbana si devono dare, quindi, c’è sicuramente l’aumento dell’offerta di abitazioni a costi accessibili (non solo edilizia residenziale pubblica ma complessivamente edilizia sociale). Questo è un tema su cui occorre ancora lavorare molto. Se penso alla Città Metropolitana di Milano, guar-

dando al futuro, non credo che sia più possibile che ci siano solo abitazioni di pregio e che, quindi, hanno costi elevati, che hanno anche fatto da padroni in alcuni progetti di rigenerazione urbana del recente passato. Dobbiamo pensare ad una città in cui ci sia spazio per un mix sociale in ogni quartiere e in ogni realtà, ragionando proprio sull’edilizia sociale (che non vuol dire case popolari ma housing sociale e un’offerta abitativa a canoni accessibili). Tra gli obiettivi della legge di cui stiamo discutendo, c’è anche questo. Un altro aspetto importante riguarda il fatto che la legge chiarisce che le iniziative di rigenerazione urbana devono essere fatte senza consumare suolo. Inoltre, gli interventi di rigenerazione urbana si incrociano con il superbonus del 110% e la possibilità di utilizzare quell’incentivo per intervenire sugli edifici dal punto di vista della qualità e della sicurezza, in quanto devono essere migliorativi e garantire l’efficientamento energetico di tutto il costruito. Il testo su cui stiamo lavorando prevede che vengano messe in campo significative risorse pubbliche per gli interventi di rigenerazione urbana. Ad oggi, nello specifico si prevede di stanziare 1 miliardo di euro all’anno per 20 anni per finanziare i vari bandi che consentano ai Comuni di intervenire sulla rigenerazione urbana. C’è anche un tema che riguarda le risorse private e, affinché vengano garantite, si sta lavorando per mettere in campo incentivi diversi, sia fiscali che volumetrici. Un altro grande tema

è quello riguardante i centri storici, che si collega a come cambieranno le città. Fino ad oggi i centri storici, infatti, sono stati il centro economico e lavorativo delle città ma il cambiamento in atto nel mondo del lavoro avrò ripercussioni. Inoltre, ad esempio nelle città d’arte, nei centri storici si sta registrando un vero e proprio abbandono dell’abitare da parte dei residenti e un’eccessiva presenza di offerta esclusivamente turistica. Bisognerà valutare, quindi, quali vincoli mettere in campo per tutelare i centri storici, sapendo che comunque non tutto ciò che è nei centri storici è anche di pregio. C’è, poi, un tema importante che riguarda il rapporto tra le diverse istituzioni. La rigenerazione urbana, infatti, riguarda l’urbanistica, che è materia concorrente. Con la legge, dunque, stiamo cercando di definire gli ambiti di intervento di Stato, Regioni, Città Metropolitane e Comuni, senza appesantire eccessivamente e allungare eccessivamente i tempi e le procedure. Su questo, credo che sia possibile pensare ad una cabina di regia nazionale in cui le Regioni e lo Stato definiscano di volta in volta le linee di intervento ma che consenta anche di mantenere le legislazioni regionali vigenti e gli strumenti urbanistici comunali vigenti dove già ci sono e funzionano, se non vanno in contrasto con i principi enunciati dalla normativa nazionale. La legge a cui stiamo lavorando, dunque, sarebbe molto innovativa dal punto di vista degli effetti che potrebbe produrre e delle risorse che mette in campo.

Assotrasporti in collaborazione con Primarie Compagnie Assicurative offre Polizze RC Auto, RC Vettoriali, RC Professionali, Fideiussorie, Tutela Legale, Tutela Patente e polizze del ramo vita con tariffe tra le più competitive sul mercato. Per maggiori informazioni scrivici a info@assotrasporti.eu oppure chiamaci al 199.302013

NUMERO 3 | MAGGIO - GIUGNO 2021

GENTE IN MOVIMENTO

45


viaggi

IL MAGAZINE DELL’IMPRENDITORE, DEL PROFESSIONISTA E DELLA FAMIGLIA

A tutta Italia, riparte il turismo nella Penisola Per gli italiani e per gli stranieri sono Puglia, Sicilia e Sardegna le mete più gettonate per l’estate 2021. a cura della Redazione

46

GENTE IN MOVIMENTO

D

opo un 2020 assolutamente nero, il settore è pronto a risollevarsi: gli scenari elaborati per il 2021 da Speed Vacanze, il più grande tour operator italiano specializzato in viaggi di gruppo, indicano una ripresa della domanda complessiva, spinta prevalentemente da quella domestica, mentre per la piena ripresa delle presenze straniere dovrà ancora attendersi. L’anno scorso sia gli arrivi che le presenze si erano più che dimezzati, con punte del -68% per il turismo internazionale. Ma per il 2021 gli scenari indicano un recupero della domanda del 2019 del 66,5%.

Per la Puglia si prevedono 12,1 milioni di presenze turistiche nel 2021, con un recupero della domanda del 2019 del 77,6% a fronte della perdita del 44,2% del 2020. Per la Sardegna si prevedono 8,8 milioni di presenze turistiche nel 2021, con un recupero della domanda del 2019 del 58,3% a fronte della perdita del 63% del 2020. Per la Sicilia si prevedono 9,8 milioni di presenze turistiche nel 2021, con un recupero della domanda del 2019 del 63,6% a fronte della perdita del 62,5% del 2020. Tuttavia non tutti gli operatori riusciranno a farcela. “Per poter continuare ad intercettare una domanda NUMERO 3 | MAGGIO - GIUGNO 2021


viaggi

IL MAGAZINE DELL’IMPRENDITORE, DEL PROFESSIONISTA E DELLA FAMIGLIA

in profonda trasformazione il settore turistico dovrà necessariamente adeguare la sua offerta” spiega Giuseppe Gambardella, ideatore di Speed Vacanze che dal 2002 ha rivoluzionato il mondo dei viaggi e che ora si appresta a rilanciare i viaggiesperienza più amati dai single italiani. Dopo tutti questi mesi di “reclusione”, i viaggiatori vogliono tornare a sperimentare viaggi di gruppo, insieme agli amici, e per single. Chi ha saputo monitorare e valorizzare i trend emersi dal target di riferimento, quello dei single e dei gruppi di amici che di una vacanza valorizzano l’esperienza piuttosto che la meta, partono con una marcia in più per l’estate 2021 . È proprio la vacanza esperienziale che quest’estate va per la maggiore, un viaggio in cui socializzare, sperimentare, tornare ad abbracciarsi. Ed in questi ambiti SpeedVacanze.it registra un “sentiment” ben superiore a quello

di qualunque altro operatore, con un punteggio record di 90 su 100. La soddisfazione, insomma, è garantita. E poi ancora c’è da considerare il risparmio. Grazie all’elevato numero di iscritti, i portali web possono acquistare grandi pacchetti e avere un potere negoziale sui prezzi più alto, andando a trasferire tali benefici ai clienti, senza per questo rinunciare ad avere sempre il massimo. Insomma sarà un’estate di ripresa

questa del 2021 per tutti quei tour operator che hanno puntato sull’ esperienzialità del viaggio, sul percorso piuttosto che sulla destinazione, che non importa più quanto lontana possa essere. Anzi è proprio il turismo di prossimità una delle soluzioni avanzate dalla maggior parte degli operatori del turismo per rilanciare il settore e trasformare l’emergenza in opportunità.

Assotrasporti è al tuo fianco nella lotta al Covid-19 Proteggi la tua azienda: scopri le nostre convenzioni per l’acquisto di DPI e nuova copertura assicurativa Assotrasporti offre la possibilità di acquistare mascherine facciali filtranti monouso, FFP1, FFP2 e FFP3, a condizioni estremamente favorevoli riservate ai soci. Inoltre, per dare una concreta risposta all’emergenza e fornire un reale sostegno alla tua azienda, propone una polizza assicurativa con primaria compagnia assicurativa.

Per maggiori informazioni scrivici a info@assotrasporti.eu oppure chiamaci al 0171 413146

NUMERO 3 | MAGGIO - GIUGNO 2021

GENTE IN MOVIMENTO

47


viaggi

IL MAGAZINE DELL’IMPRENDITORE, DEL PROFESSIONISTA E DELLA FAMIGLIA

Liguria prima regione per Bandiere Blu Assessore Berrino: “siamo al top non solo per il mare pulito ma anche per l’ospitalità alberghiera e le informazioni turistiche”. a cura di Gianni Berrino

C

on 32 località premiate la Liguria mantiene saldamente la prima posizione nella classifica delle Bandiere Blu in Italia. L’indiscusso primato è stato reso noto dalla ONG internazionale FEE (Foundation for Environmental Education, Fondazione per l’educazione ambientale) che attribuisce i riconoscimenti basandosi sui prelievi delle Arpa, le agenzie ambientali delle Regioni, e su altri parametri correlati. “Confermarsi ancora una volta la prima in Italia significa che la Liguria, oltre ad avere splendide spiagge ottimamente organizzate, vanta giudizi eccellenti non solo per la qualità delle acque di balneazione ma anche per l’ospitalità alberghiera, per le informazioni turistiche, per la segnaletica

48

GENTE IN MOVIMENTO

aggiornata e per l’educazione ambientale, tutti requisiti necessari per ottenere il riconoscimento” spiega l’assessore regionale al Turismo Gianni Berrino. “Sono certo che questo prestigioso risultato è da volano per attirare tanti turisti nelle nostre bellissime località in vista della stagione estiva”. Mare pulito, località balneari, spiagge, porti turistici attrezzati per un’accoglienza di qualità e a basso impatto ambientale: i turisti sono a conoscenza di tutte queste qualità e scelgono le riviere liguri da sempre e lo certifica autorevolmente, di anno in anno, la FEE. Anche per il 2021 il Mar Ligure offrirà le sue eccellenze a chi verrà a passare giorni di relax nelle nostre località. Il grande merito per questo risultato va sia a tutti gli amministratori dei Comuni che stanno vincendo la sfida della depurazione, della raccolta differenziata, dei servizi sul territorio sia agli imprenditori turistici e balneari che, nonostante le grandi difficoltà di quest’ultimo anno, si sono rimboccati le maniche per il grande lavoro che li attende in questa importante stagione di ripartenza. NUMERO 3 | MAGGIO - GIUGNO 2021


viaggi

IL MAGAZINE DELL’IMPRENDITORE, DEL PROFESSIONISTA E DELLA FAMIGLIA

Il museo in vigna Tra ciclo vegetativo della vite e lavoro del vignaiolo, ai piedi del Castello di Grinzane Cavour. a cura della Redazione

È

nato “In Vigna”, il museo a cielo aperto che accompagna i visitatori alla scoperta del vigneto e della produzione dell’uva da vino. È un percorso emozionale e didattico tra i filari, immersi nella “Vigna del Conte”, ai piedi del Castello di Grinzane Cavour, in provincia di Cuneo, pensato per svelare la vita del vigneto tra una vendemmia e l’altra. Nel panorama non solo europeo, ma mondiale, esistono moltissimi musei della vite e del vino e sono anche molto diffuse le passeggiate guidate tra i vigneti. “In Vigna” ha cercato di andare oltre, creando qualcosa di nuovo e di inedito, per offrire un’esperienza di osservazione e scoperta della vite e del lavoro nel vigneto attraverso un percorso museale all’aria aperta, innovativo nelle forme e nei modi di interpretare il paesaggio vitivinicolo, la vite, il vigneto e il lavoro che, giorno dopo giorno, si svolge. “In Vigna” nasce da una straordinaria collaborazione tra esperti di vitivinicoltura e di turismo, ampelografi, enologi, geologi, museologi, architetti, illustratori, grafici, amministratori locali, tutti animati dal comune desiderio di far conoscere e ammirare il territorio delle Langhe, del Roero e del Monferrato, non a caso iscritto NUMERO 3 | MAGGIO - GIUGNO 2021

nel 2014 nella Lista mondiale del Patrimonio dell’Umanità tutelato dall’Unesco come “testimonianza unica di una tradizione culturale viva e un esempio eccezionale di rapporto tra l’uomo e la natura per più di due millenni”. Totalmente privo di barriere architettoniche e dunque pienamente accessibile a tutti, dotato di impianto di illuminazione che lo rende fruibile anche in condizioni di luce scarsa e crea un suggestivo effetto scenografico, attraverso 65 pannelli e 110 illustrazioni, “In Vigna” racconta in parallelo il ciclo vegetativo della vite e il lavoro del vignaiolo, espressione di quella sapienza contadina, a metà strada tra l’arte e il mestiere, che in queste colline, da secoli, è tramandata di generazione in generazione. Curato dallo storico e museologo Daniele Jalla e illustrato dal disegnatore Luigi Piccatto, il Museo guida il visitatore da una vendemmia all’altra, tra le diverse stagioni, dopo averlo introdotto nello scenario nel quale è immerso e nella conoscenza di Camillo Benso, conte di Cavour. Quindi inizia l’esposizione museale, scoprendo la vite e i segreti del vignaiolo dai primi lavori dell’inverno fino ad arrivare alla vendemmia successiva, il ciclo del vigneto e il paesaggio circostante con tutte le sue trasformazioni. GENTE IN MOVIMENTO

49


sport

IL MAGAZINE DELL’IMPRENDITORE, DEL PROFESSIONISTA E DELLA FAMIGLIA

Da Pola a Cervia a nuoto Si tratta della traversata più lunga mai tentata a nuoto nel Mare Adriatico. a cura della Redazione

D

a Pola a Cervia a nuoto, per una sfida che ha il profumo di impresa: così l’ultraatleta romagnolo Andrea “Pelo” di Giorgio si mette alla prova nella traversata più lunga mai tentata a nuoto nel Mare Adriatico, per sfidare ancora una volta se stesso e sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema dell’inquinamento marino. “Across me” questo il nome del progetto, sintesi di un’esperienza che, per le capacità mentali che richiede, è anche un profondo viaggio interiore. È stato ideato da Pelo con l’obiettivo di superare ancora una volta i propri limiti nel mare che conosce fin da bambino. Circa 140 km da coprire in pochi giorni, nel cuore dell’estate, raccontati dal documentario omonimo girato e prodotto da Free Event, società leader nell’intrattenimento e nella produzione video, che seguirà Pelo nei prossimi mesi per raccontarne la preparazione e gli allenamenti. Il progetto, che ha anche un’importante connotazione ambientale, vuole sensibilizzare l’opinione pubblica sull’inquinamento del mare legato ai rifiuti e alla plastica, attraverso una raccolta fondi destinata a Sea Shepherd Italia Onlus, associazione

50

GENTE IN MOVIMENTO

che si occupa della salute dell’ecosistema marino con la campagna “Operation Clean Waves”, alla quale è possibile contribuire qui. A livello locale, inoltre, saranno attivati piccoli eventi per coinvolgere turisti, cittadini, scuole e famiglie nella pulizia delle spiagge. “Ho lasciato all’inconscio la gestione di un sogno nato oltre due anni fa. Lui non sbaglia mai e sa di poter contare su qualcuno che difficilmente non permette ai propri sogni di diventare realtà” così Andrea Pelo di Giorgio commenta la decisione di lanciarsi in questa impresa. “Sapeva che era arrivato il momento, sapeva della mia sempre più pressante esigenza di muovermi verso la natura e della mia ‘presunzione’ di poter, con il mio essere, consapevolizzare una piccola parte dell’opinione pubblica sulla necessità di cambiare direzione. Il resto è esplorazione di me stesso, curiosità, voglia di crescere e di essere tutt’uno con l’ambiente nella mia assenza di confini. È già un’emozione potentissima.” “Quando Pelo mi ha raccontato la sua idea ho provato una grande energia che mi ha spinto immediatamente ad affiancarlo nella produzione del

documentario che racconterà questa speciale impresa sportiva. Si tratta di un’importante apertura verso nuovi orizzonti dopo un anno difficile a causa della pandemia, che ancora una volta dimostra quanto la forza mentale dell’uomo possa superare limiti apparentemente impossibili”. Così Andrea Camporesi, produttore e CEO di Free Event, racconta la collaborazione con Pelo dopo anni di amicizia “sportiva”. “Un evento in cui il Comune di Cervia ha creduto, e che ha voluto sostenere per il valore simbolico e di amicizia che sottende” afferma Michela Brunelli, Assessore agli Eventi, allo Sport e alle Pari opportunità del Comune di Cervia. “Pola è una città a cui siamo legati da anni, soprattutto grazie alla competizione storica di sci nautico ‘CerviaPola’. Inoltre siamo felici che a tentare questa nuova impresa a nuoto sia proprio un Cervese, un nostro Ironman, che siamo orgogliosi di seguire in questo tentativo da record. Cervia dà valore allo sport e siamo certi che questo evento appassionerà tanti turisti, ma anche tanti cittadini che tiferanno e seguiranno Pelo sui social, aspettando il suo arrivo per festeggiare.” NUMERO 3 | MAGGIO - GIUGNO 2021


sport

IL MAGAZINE DELL’IMPRENDITORE, DEL PROFESSIONISTA E DELLA FAMIGLIA

Gli azzurri da record L’Italia vince gli Europei di calcio 2020, secondo posto per il tennis, record per la delegazione olimpica. a cura della Redazione

L

’11 luglio 2021 si sono giocate due importanti finali, quella degli europei di calcio, in cui l’Italia ha battuto l’Inghilterra ai rigori, e quella di Wimbledon, in cui il tennista Matteo Berrettini ha perso, aggiudicandosi il secondo posto. Quella di Berrettini è stata la partita più importante della storia del tennis italiano. Matteo, il terzo italiano di sempre a raggiungere una finale, ha sfidato il campione in carica e numero uno del mondo Novak Djokovic perdendo per 3 set a 1. Nella cattedrale del tennis, al suo primo esordio, l’atleta romano non si è dato per vinto e ha dato il tutto per tutto, imponendo il suo gioco. Durante la premiazione, riferendosi all’avversario, Berrettini ha affermato “è più forte di me” aggiungendo poi “per me questa non è la finale, è solo l’inizio”. Un inizio che vale anche per gli azzurri del calcio che, nella sera, hanno lottato fino all’ultimo rigore per portarsi a casa il titolo di campioni d’Europa. L’Italia di Mancini è competitiva e non si fa spaventare dall’avversario. Dopo un inizio di partita in salita, subendo un gol a solo due minuti dal fischio, l’Italia soffre per tutto il primo tempo. Il pareggio arriva al 22’ del secondo tempo e fissa il punteggio per tutta la NUMERO 3 | MAGGIO - GIUGNO 2021

durata dei supplementari. La partita viene quindi decisa ai rigori, dove gli Azzurri vincono per 4 a 3. Decisiva la parata di Donnarumma. Triste l’epilogo inglese, con i tifosi arrabbiati per gli errori ai rigori e i vergognosi insulti razziali al giocatori che, come il resto della squadra, si meritano gli applausi e il sostegno dei fan, quelli veri, capaci di riconoscere il merito di aver tenuto testa fino all’ ultimo ai neoeletti campioni d’Europa. L’Italia dei record non si ferma qui: tra pochi giorni prenderanno il via le Olimpiadi di Tokyo 2020 nelle quali scenderanno in campo ben 384 atleti, 198 uomini e 186 donne, in 36 discipline diverse. Il 2021 sembra essere l’anno dell’Italia, non solo sportiva: iniziato con la vittoria dei Maneskin all’Eurovision, nei mesi seguenti abbiamo assistito al successo di “Luca” il nuovo film d’animazione Disney Pixar diretto da Enrico Casarosa e ambientato in Liguria, la qualifica olimpica della nazionale di basket, la vittoria delle Azzurre del softball agli Europei, il Golden Globe di Laura Pausini e, per ultimi, il secondo posto di Berrettini nel tennis e l’europeo di calcio, ci auguriamo che possa continuare al meglio con le prossime competizioni di Tokyo. GENTE IN MOVIMENTO

51


food & wine

IL MAGAZINE DELL’IMPRENDITORE, DEL PROFESSIONISTA E DELLA FAMIGLIA

The green side of the wine La voglia di ritornare alle materie prime di qualità e alla terra è sempre più forte: vediamo le metodologie di produzione dei vini. a cura di Mattia Perredda

52

GENTE IN MOVIMENTO

L

’agricoltura è stata molto influenzata dal progresso tecnologico, in bene o in male. In un’epoca di grande innovazione la voglia di ritornare alle materie prime di qualità e alla terra è sempre più forte. Questo “ritorno alle origini” è arrivato anche nel mondo vitivinicolo, dove parole come biologico, biodinamico o naturale oramai sono all’ordine del giorno. Metodologie di produzione che esistono da tempo, ma solo negli ultimi dieci anni sono entrati un po’ a gamba tesa nella mentalità comune. Per alcuni moda, per altri una vera e propria filosofia di vita e modus operandi.

La confusione è molta e l’intento qui non è quello di spiegare nel dettaglio le tre tipologie, ma è quello di dare una sorta di input generale così da creare un po’ di curiosità che spinga il consumatore medio a provare questi prodotti con coscienza di causa, ma soprattutto senza pregiudizi. Quali sono dunque le differenze tra vini biologici, vini biodinamici e vini naturali? La produzione e il commercio del vino biologico esistono da almeno 20 anni, quello che è sempre mancato però era un regolamento unico che dettasse norme alle quali riferirsi, norme arrivate solamente nel marzo del 2012 con il regolamento europeo NUMERO 3 | MAGGIO - GIUGNO 2021


IL MAGAZINE DELL’IMPRENDITORE, DEL PROFESSIONISTA E DELLA FAMIGLIA

203/2012. Queste riguardano a 360° tutto il processo produttivo, dalla coltivazione dell’uva alla vinificazione e all’imbottigliamento. L’agricoltura biologica si è saputa tutelare con la nascita di decine di organismi di controllo ed enti certificatori che effettuano controlli scrupolosi sulle aziende che richiedono di essere certificate. Nella fattispecie un vino può definirsi biologico quando: • viene prodotto a partire da uve biologiche, ovvero coltivate senza l’aiuto di sostanze chimiche di sintesi (concimi, diserbanti, pesticidi,…) o utilizzando OGM; • viene vinificato utilizzando solo i prodotti enologici e i processi autorizzati dal già menzionato regolamento 203/2012 di cui sopra. All’atto pratico il produttore, per avere la certificazione, può utilizzare circa la metà del numero di coadiuvanti (prodotti necessari per la vinificazione) rispetto ad un produttore convenzionale. Il quantitativo di solforosa totale nei vini biologici è stato limitato per i vini rossi secchi a un massimo di 100 mg/l (nei rossi tradizionali è 150mg/l), mentre per i bianchi secchi potrà essere al massimo di 150 mg/l (nei bianchi tradizionali è 200 mg/l). Se l’azienda rispecchia questi canoni otterrà una certificazione di conformità da parte di un ente certificatore riconosciuto. Questi limiti possono sembrare molto severi e da un certo punto di vista in effetti lo sono, ma per fortuna queste normative riguardano solo gli aspetti qui sopra citati, di conseguenza ogni produttore biologico certificato può comunque seguire il proprio stile di produzione prediligendo, ad esempio, un affinamento piuttosto che un altro. Per rendere riconoscibile un vino biologico anche dalla bottiglia è stato creato un un logo europeo da apporre in etichetta per le aziende certificate da un ente autorizzato. Con l’espressione “vino biodinamico” si intende il vino ottenuto da uve da agricoltura biodinamica. Il metodo biodinamico è stato formulato intorno al 1920 dall’austriaco Rudolf Steiner, fondatore dell’antroposofia, NUMERO 3 | MAGGIO - GIUGNO 2021

la medicina alternativa che studia le leggi che stanno alla base delle manifestazioni della vita, dell’anima e dello spirito nell’uomo e nella natura. C’è chi dice che questa sia soltanto una moda e chi invece vede nel biodinamico una garanzia di qualità, delle materie prime e delle tecniche, in equilibrio reciproco e con la natura. Per il vino biodinamico la situazione è molto differente rispetto al biologico: innanzitutto la certificazione non viene rilasciata da enti certificatori autorizzati, bensì da un’associazione privata di produttori biodinamici che certifica il proprio marchio secondo uno specifico disciplinare: l’Associazione Demeter.

I tre principi della biodinamica sono: • mantenere la fertilità della terra, liberando in essa materie nutritive; • rendere sane le piante in modo che possano resistere alle malattie e ai parassiti; • produrre alimenti di qualità più alta possibile. A tal fine vengono utilizzati dei preparati particolari, composti da materie naturali, per la cura della terra al fine di favorire la corretta crescita delle piante, preservandone le caratteristiche. La filosofia che sta alla base della biodinamica è la ferma convinzione che, osservando le influenze astrologiche sulle piante e sul terreno, è possibile ricreare tra di essi la giusta dialettica e interconnessione e far sì che i processi biologici di germogliazione, crescita e maturazione siano in stretta connessione con la natura.

food & wine

Invece che combattere le malattie delle piante e delle viti, si cerca di innescare la giusta reazione che possa in qualche modo creare un equilibrio tra gli elementi, ribaltando la logica dell’agricoltura industriale moderna che utilizza in larga prodotti chimici. L’obiettivo sostanziale di questa idea dunque è quello creare un ecosistema che in qualche modo sia autosufficiente e che non necessiti di interventi esterni; ogni elemento presente nel ciclo è presente per un motivo ed entra in collegamento con l’ambiente circostante a un punto tale da non essere necessario l’aggiunta di coadiuvanti per rinvigorirle. Assaggiare quindi un vino biodinamico sotto un certo punto di vista vuol dire assaggiare quello che è il vero frutto della terra, del clima e delle stagioni. Anche in questo caso non esiste vera regolamentazione come per il biologico, ma come nel biodinamico esistono associazioni di produttori che elaborano metodologie di produzione, tra tutte la più conosciuta è VinNatur. Il concetto di vino naturale nasce da una viticultura che evita sostanze di sintesi (pesticidi, diserbanti, concimi), tratta le vigne solo con rame e zolfo (cioè prodotti naturali). Le rese, in questo caso, sono generalmente molto basse per scelta, difatti l’uva viene raccolta solo ed esclusivamente nel momento della maturazione ottimale, questo per puntare di più sulla qualità piuttosto che sulla quantità. Per valorizzare al massimo il territorio i produttori preferiscono produrre vini da vitigni autoctoni. In vigna dunque non vengono utilizzati additivi chimici; il lavoro procede poi in cantina, dove la fermentazione è esclusivamente spontanea, con uso di lieviti indigeni, la solforosa aggiunta è minima o assente. Anche in questo caso si tratta di una filosofia di vita e non solo un modo di lavorare. Metodologie differenti, una più esoterica, l’altra più scientifica, ma in fondo tutte e tre hanno uno obiettivo in comune davvero molto importante: la sostenibilità. GENTE IN MOVIMENTO

53


food & wine

IL MAGAZINE DELL’IMPRENDITORE, DEL PROFESSIONISTA E DELLA FAMIGLIA

Malfatti alle erbe Vi proponiamo una versione dei Malfatti serviti con il Taleggio, per una ricetta interprovinciale. a cura di Giampietro Ferri

INGREDIENTI 500 gr Pane raffermo grattugiato 120 gr Grana Padano 2 Uova Intere 800 gr Pamoi lessati (Crepis Vesicaria) 250 gr Brodo di Carne 50 gr Burro 30 gr Cipolla Bianca Sale qb Noce Moscata qb Pepe qb

COME SI PREPARANO Lavare e tagliare i Pamoi. Mettere queste erbe in acqua fredda e fare prendere il bollore per qualche minuto, raffreddare in acqua fredda per non perdere il colore e strizzarli, quindi tagliarli finemente. Fare sciogliere il burro e unirlo al pane grattugiato con un po’ di cipolla. Lasciare Raffreddare e unire le erbette, il grana padano, la noce moscata. Amalgamare il tutto. Unire il brodo caldo un po’ alla volta fino ad ottenere un composto morbido. Formare, con l’impasto, dei gnocchetti dalla forma ovoidale, grandi come un pollice. Cuocerli in abbondante acqua salata, si cuociono velocemente, un volta che risalgono in superficie sono pronti. Scolarli e condirli con burro fuso e Grana Padano, nella foto li abbiamo adagiati su una fettina di Taleggio.

In questa versione i Malfatti sono serviti con Taleggio per sottolineare il collegamento alla provincia di Bergamo, dove partecipiamo al progetto interprovinicale di East-Lombardy (MN-CR-BS-BG). Possiamo dire che questo è un piatto destrutturato e sostenibile, fa parte della tradizione contadina, dove un tempo non si buttava nulla, bensì si riutilizzavano prodotti che avanzavano il giorno precedente. I Malfatti, d’ora in poi Malfacc, sono un prodotto De.Co. di Castiglione delle Stiviere. Si tratta di una lavorazione di pane raffermo grattugiato, amalgamato con brodo di carne, Pamoi (Crepis Vesicaria) dei prati stabili, Grana padano grattugiato, uova, sale, pepe e

54

GENTE IN MOVIMENTO

un pizzico di noce moscata. Sostengo che siano sostenibili, perché si riutilizza del pane raffermo che viene lavorato con queste erbe spontanee chiamate in luogo Pamoi (Crepis Vesicaria) molto simili al Tarassaco, quindi Grana Padano, Tipico prodotto dell’area mantovano, e uova, perciò prodotti che sono legati al loro luogo di origine. È un piatto destrutturato, poiché questi Malfacc vengono conditi con burro fuso e grana, alcune volte anche con pomodoro e grana. In questo caso abbiamo una ricomposizione di una bruschetta con le verdure. Si abbinano con un vino bianco fresco e leggero, tipo Lugana.

NUMERO 3 | MAGGIO - GIUGNO 2021


Da 30 anni insieme in difesa dell’autotrasporto italiano

Partecipa con noi al rinnovamento del settore: costruisci insieme a noi una nuova sede territoriale Assotrasporti! USCIAMO DAGLI SCHEMI

UNIAMO LE FORZE

BLOCCHIAMO IL DECLINO

FACCIAMOCI SENTIRE

Riduci i costi con i nostri beni e servizi: ti aiutiamo ad aumentare la competitività della tua azienda!

NUOVO E INNOVATIVO CCNL ASSOTRASPORTI-UGL

CORSI DI FORMAZIONE

Tieniti informato con TN Trasportonotizie: tutto il mondo dell’autotrasporto a portata di mano e di click! TRASPORTONOTIZIE TRASPORTONOTIZIE

il giornale e il quotidiano online

www.trasportonotizie.com

www.trasportonotizie.com

Transpotec Logitec, ritorno al futuro. Noi ci saremo ...e tu?

Anno X V II - Num e ro 2 /2 0 1 5

Anno X VII - N umero 1/2015

TRASPORTONOTIZIE www.trasportonotizie.com

degli autotrasportatori

A nno X V II - Num e ro 3 /2 0 1 5

Divieti di circolazione, più ore di guida nel 2015

pagina 8 Germania, obbligo di salario minimo per gli stranieri

pagina 14

IN PRIMO PIANO

Sistri, da aprile multe per chi non si iscrive

pagina 9 Trasporto merci pericolose, novità ADR 2015

pagina 28

Con la Sabatini bis, agevolazioni alle aziende che investono

pagina 4 Transpotec, ecco i nostri convegni e lo stand in cui vi accoglieremo!

pagina 19

Patenti superiori, esami al computer da marzo

pagina 10 Dal territorio. Focus Piemonte, Liguria, Lombardia

pagina 36

Cabotaggio, stop ai vettori croati in Italia per altri due anni

Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, NO/CUNEO - Nr. 3 Anno XVII - Prezzo: euro 3,00. In caso di mancato recapito inviare al CMP/CPO Cuneo per la restituzione al mittente previo pagamento resi.

IN PRIMO PIANO

Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, NO/CUNEO - Nr. 2 Anno XVII - Prezzo: euro 4,00. In caso di mancato recapito inviare al CMP/CPO Cuneo per la restituzione al mittente previo pagamento resi.

Poste Italiane - Spedizione in abbonamento postale - 70% aut. DCB/CUNEO N. 1772 - Nr. 1 Anno XVII - contiene I.P. In caso di mancato recapito inviare al CMP/CPO Cuneo per la restituzione al mittente previo pagamento resi

Autotrasporto riformato, tutte le novità 2015. Ma è vera rivoluzione?

pagina 7

Concorrenza estera, Assotrasporti chiede l’intervento dell’UE

pagina 27

e di chi viaggia

Transpotec 2015, l’autotrasporto ritrova l’ottimismo Graziano Delrio è il nuovo Ministro ai trasporti

IN PRIMO PIANO pagina 9 Dal territorio: Fuga di Piemonte, trasportatori Liguria, all’estero, Trentino Alto26.000 Adige truck persi in 5 anni pagina 36 pagina 4 L’Albo Autotrasporto è di tutti, non di una casta!

pagina 29

Passaggio Albi provinciali alle Motorizzazioni, 6 mesi per la transizione

pagina 9 RCA, addio attestato di rischio e contrassegno cartacei

pagina 30

www.trasportonotizie.com

Tutto sul Transpotec: gli eventi, le interviste e lo stand TN

pagina 17 Dal territorio. Focus Piemonte, Liguria, Sicilia

pagina 36

Segui Assotrasporti per scoprirne di più: www.assotrasporti.org

info@assotrasporti.eu

+ 39 3 4 8 88 272 3 1


benessere e bellezza

IL MAGAZINE DELL’IMPRENDITORE, DEL PROFESSIONISTA E DELLA FAMIGLIA

Glutine ed intestino: attenzione alla salute L’intestino è l’organo adibito all’elaborazione di ciò che mangiamo: vediamo quale relazione c’è tra le malattie infiammatorie croniche e ciò che mangiamo. a cura di Francesco Norcini

56

GENTE IN MOVIMENTO

R

isale a migliaia di anni fa l’idea della correlazione tra intestino e malattie. Ippocrate stesso, 2500 anni fa, parlava di intestino e malattie e oggi, dopo tante nuove intuizioni e studi, c’è nuovo materiale scientifico a far luce su tante malattie infiammatorie croniche (CID) e della correlazione che cibi come il glutine hanno con quest’ultime. È ovvio che se parliamo di “intestino” stiamo parlando di un organo che è protagonista indiscusso nell’elaborazione di ciò che mangiamo. Quindi è utile ripercorrere le “ipotesi” che si sono susseguite negli ultimi anni, per arrivare a una conclusione

che, vedrai, sarà talmente logica che ti chiederai cosa c’è di tanto strano che l’ha resa fino ad oggi così difficile da comprendere. Se tornassimo indietro agli anni 60, più o meno, ci troveremmo in un mondo dove l’ipotesi più accettata a livello globale, sarebbe che per sviluppare malattie infiammatorie croniche, comprese malattie infettive, allergiche, neuro-infiammatorie, neuro-degenerative, autoimmuni e cancro, ci sarebbe bisogno di una predisposizione genetica e l’esposizione a un fattore ambientale scatenante. Un fattore ambientale scatenante potrebbe essere cibo, farmaci, NUMERO 3 | MAGGIO - GIUGNO 2021


IL MAGAZINE DELL’IMPRENDITORE, DEL PROFESSIONISTA E DELLA FAMIGLIA

infezioni e molto altro ancora. Oggi sappiamo che negli anni successi, abbiamo assistito ad una forte ondata di malattie infiammatorie croniche accompagnata da una pesante riduzione delle malattie infettive. Questa correlazione, ovviamente, fa cadere l’ipotesi della predisposizione genetica, in quanto non sarebbe possibile lo svilupparsi di una tendenza di massa come quella che abbiamo vissuto negli ultimi 40 anni. Al contempo, mentre i paesi “ricchi” del pianeta assistevano alla diffusione di malattie infiammatorie, nei Paesi in via di sviluppo erano ancora le malattie infettive a mietere morti tra la popolazione, fatto che alimentò l’idea diffusa che fosse una questione relativa all’igiene. Nei paesi sviluppati, dove si viveva una vita più agiata, si erano abbattuti tutti i batteri, compresi quelli “buoni”, utili a rinforzare il nostro sistema immunitario. Questo ha portato ad una contrapposizione tra una parte estremamente povera del mondo, dove si muore “rapidamente” soccombendo alle malattie infettive, e una parte ricca del pianeta dove invece si muore lentamente di malattie infiammatorie, alimentando un sistema sanitario che è diventato, oggi più che mai, un business super profittevole. Negli ultimi 60 anni, l’industria farmaceutica, ha semplicemente lavorato sull’innalzare lo stile di vita della popolazione, facendo in modo che le persone si “sentissero” bene il più a lungo possibile, attraverso prodotti farmaceutici che spesso e volentieri hanno come obiettivo il trattamento dei sintomi piuttosto che delle cause. Questo, ovviamente, non può essere alla base di uno stile di vita sano, che deve necessariamente ricercare di agire sulle cause di un potenziale malessere e sulla sua prevenzione, soprattutto quando esistono le conoscenze per accertarne le possibile cause. Ed è qui che dobbiamo iniziare a parlare dell’intestino e del glutine, perché il problema è che ci siamo dimenticati che il cibo è la chiave NUMERO 3 | MAGGIO - GIUGNO 2021

per uscire da questa gabbia nella quale ci siamo rinchiusi. A questo scopo oggi voglio portare alla tua attenzione gli studi del Prof. A. Fasano, oggi Prof. Emerito ad Harvard. I suoi studi, iniziati circa 20 anni fa, si concentrano sulla “Permeabilità intestinale”. In parole semplici, quindi, parliamo del fatto che elementi che dovrebbero rimanere nelle feci, sono invece in grado di entrare all’interno del corpo, proprio attraverso l’intestino. Questo attiva immediatamente il sistema immunitario che rileva elementi estranei all’interno del corpo fuoriusciti dall’intestino, iniziando quindi il suo processo di rimozione della minaccia. Ovviamente, non essendo coscienti di questa reazione, noi proseguiamo ad ingerire glutine senza porci alcun problema, andando, di fatto, a rendere interminabile l’intervento del nostro sistema immunitario, che continuerà senza fine la propria azione di difesa, ed è esattamente questo meccanismo che genera uno stato di infiammazione cronica del nostro organismo. Oggi sappiamo che il glutine fa parte di quegli alimenti che favoriscono la permeabilità intestinale e possiamo misurarla grazie alla presenza della “zonulina”, una proteina che causa proprio questa condizione. È necessario constatare che il frumento che troviamo in natura non ha le stesse proprietà di una farina “raffinata”, seppur ricavata dallo stesso frumento, quindi il problema che viviamo oggi non è necessariamente legato soltanto al glutine ma piuttosto all’uso che se ne fa oggi in cucina. Il motivo per cui quasi nessun medico, ancora oggi, parli di questa correlazione, è perché sono pochissimi i professionisti che hanno studiato la letteratura sulla zonulina da parte del Prof. Fasano negli ultimi 20 anni. Ma se guardiamo al mondo scientifico più da lontano, possiamo notare che risalgono al 1967 i primi studi che connettevano i tumori del colon all’assenza di fibre nella dieta,

benessere e bellezza

che sono proprio l’elemento naturale, contenuto nel frumento, che viene eliminato nella stragrande maggioranza di farine raffinate e che serve proprio a regolare l’assunzione di carboidrati e del glutine nel nostro corpo. Oltre a questo, nelle raccomandazioni europee contro il cancro, oltre alla carne lavorata (come ad esempio i wurstel), è scritto chiaramente di evitare la farina raffinata. È dunque ovvio che oggi come oggi, limitare l’assunzione di glutine e riscoprire una modalità più naturale di mangiare è la base necessaria per uno stile di vita sano. La natura ci fornisce tutto quello di cui abbiamo bisogno, nel modo più adatto a noi. Più andiamo ad alterare il prodotto finale e più ci allontaniamo dal prodotto che il nostro corpo è progettato per utilizzare.

GENTE IN MOVIMENTO

57


moda

IL MAGAZINE DELL’IMPRENDITORE, DEL PROFESSIONISTA E DELLA FAMIGLIA

Il futuro dello shopping tra moda e sostenibilità e-Fashion sempre più sostenibile, anche grazie alla logistica di consegne e resi dei capi d’abbigliamento. a cura della Redazione

58

GENTE IN MOVIMENTO

L

a sostenibilità ambientale è uno dei valori fondamentali del nostro tempo tanto da influenzare sempre di più le scelte dei consumatori in ogni settore. E anche nella moda, spesso additata come espressione massima del consumismo più sfrenato, c’è chi guarda con sempre più attenzione alla propria impronta ecologica, scegliendo di ridurre le emissioni dei propri processi di produzione e di distribuzione. È il caso dell’azienda italiana di sartoria digitale Tresarti e dell’azienda spagnola di abbigliamento sostenibile e moda etica Brava Fabrics che, per la gestione della logistica, si

sono affidate entrambe a ShippyPro, piattaforma per la gestione delle spedizioni, tracking e resi degli ordini da sempre attenta all’ambiente e promotrice di un approccio al lavoro sostenibile ed eco-friendly. Brava Fabrics è un’azienda del settore fashion che crede in un futuro sostenibile e porta avanti ogni giorno azioni concrete per rispettare l’ambiente che la circonda. I suoi capi d’abbigliamento sono fatti con materiali ecologici e, allo stesso tempo, di alta qualità. Soprattutto, sono fatti per durare nel tempo e andare al di là delle tendenze del momento e del mercato. Tresarti ha come obiettivo rendere l’esperienza sartoriale facile, veloce NUMERO 3 | MAGGIO - GIUGNO 2021


moda

IL MAGAZINE DELL’IMPRENDITORE, DEL PROFESSIONISTA E DELLA FAMIGLIA

e a un prezzo giusto. A tal fine, ha sviluppato una tecnologia proprietaria basata su Machine Learning che consente di rilevare le misurazioni del corpo con una precisione del 97%. In tre passaggi il cliente disegna la propria camicia scegliendo tra 20 milioni di combinazioni diverse, prende le misure digitalmente e riceve la camicia a casa direttamente dall’ Italia. Il processo di produzione rispetta un rigoroso codice di sostenibilità e l’offerta include una vasta gamma di tessuti organici e riciclati realizzati con tecniche che producono meno rifiuti. “Entrambe le realtà avevano bisogno di un sistema in grado di ridurre i tempi e i costi di produzione e migliorare nel contempo il processo dei resi, una delle maggiori fonti di spreco dell’industria dell’abbigliamento” ha commentato Francesco Borghi, CEO di ShippyPro. “Basti pensare che in un solo anno i resi producono quasi 3 milioni di

NUMERO 3 | MAGGIO - GIUGNO 2021

tonnellate di rifiuti, 3 volte la quantità di rifiuti che l’intera città di Seattle genera in un anno, causano 15 milioni di tonnellate di emissioni di CO2 dai trasporti e rappresentano 400 miliardi di dollari di merce”. Le funzionalità di ShippyPro hanno consentito loro di spedire, tracciare e far restituire i propri ordini e-commerce con facilità in tutto il mondo e di migliorare in generale i propri processi di distribuzione. Il Label Creator permette infatti di stampare centinaia di etichette di spedizione in pochi click e di comparare tutte le tariffe di spedizione che il merchant ha già concordato con i singoli corrieri, aiutandolo nella scelta di quello più conveniente. Il Track & Trace, consente di tenere sotto controllo ogni spedizione e inviare ai clienti notifiche di tracking personalizzate. L’Easy Return, semplifica i resi e assiste gli acquirenti insoddisfatti, che non vogliono perdere tempo con regole di reso incomprensibili o

etichette di restituzione. Il Live Checkout aiuta a diminuire il tasso di abbandono del carrello al momento del checkout offrendo il maggior numero possibile di opzioni di consegna e confrontando le tariffe dei corrieri. “La nostra soddisfazione sta nel consegnare vere camicie made in Italy, di alta qualità e dalla vestibilità perfetta in un breve lasso di tempo, richiedendo il minimo sforzo al cliente al fine di non avere resi” ha commentato l’azienda Tresarti. Più velocità, meno costi, migliorano l’esperienza del cliente e generano meno resi, ma anche meno inquinamento. I venditori hanno la possibilità di calcolare l’impatto ambientale delle proprie spedizioni con oltre 120 corrieri e raccogliere dati per supportare una strategia aziendale sostenibile. Al giorno d’oggi la crescita di un’ azienda è possibile anche grazie a un processo di spedizione efficiente e facile da gestire.

GENTE IN MOVIMENTO

59


fotografia

IL MAGAZINE DELL’IMPRENDITORE, DEL PROFESSIONISTA E DELLA FAMIGLIA

Sullo sfondo la Chiesa Madre di Ludovico Quaroni dove saranno proiettate le fotografie dell’Atlante di Ghirri.

Images Gibellina 2021 la terza edizione Il primo festival di fotografia e arti visive “open air” e “site specific” che si terrà a Gibellina, in provincia di Trapani. a cura della Redazione

60

GENTE IN MOVIMENTO

I

nstallazioni fotografiche di grande formato, mostre outdoor, talk e proiezioni in una città che è uno dei più grandi musei d’arte contemporanea “a cielo aperto” del mondo. È Images Gibellina, il primo festival di fotografia e arti visive open air e site-specific in Italia e uno dei pochi al mondo, si svolgerà dal 30 luglio al 29 agosto nella cittadina siciliana di Gibellina (Trapani). Un festival che non è soltanto una rassegna di immagini, ma un laboratorio urbano che coinvolge gli artisti e il territorio per dare vita a una città-museo temporaneo, accessibile a tutti e gratuito. Images Gibellina torna per la terza

edizione, sperimentando forme di esposizione sempre nuove, che mettono al centro lo spazio urbano e le sue infinite possibilità di visione. Bruce Gilden (USA), Stephen Gill (UK), Maurizio Galimberti (Italia), Batia Suter (Svizzera), Francesco Jodice (Italia), Riverboom (Italia/Svizzera), Fang Wen (Cina), Simona Ghizzoni (Italia), Massimo Siragusa(Italia), Jun Ahn (Corea), Robert Pufleb & Nadine Schlieper (Germania), Hayahisa Tomiyasu (Giappone), Giulia Piermarini/ Edoardo De Lille (Italia), Cécile Hummel (Svizzera) sono soltanto alcuni degli artisti, tra i più noti nel panorama contemporaneo internazionale, chiamati a sperimentare NUMERO 3 | MAGGIO - GIUGNO 2021


IL MAGAZINE DELL’IMPRENDITORE, DEL PROFESSIONISTA E DELLA FAMIGLIA

visionari e innovativi allestimenti “all’aperto” alla ricerca di nuove interazioni con il pubblico, confrontandosi con un luogo dalla storia unica. Gibellina è la città nata dalle ceneri del terribile terremoto del 1968, e riedificata sulla base di un progetto di ricostruzione illuminato e visionario di un gruppo di intellettuali, chiamati a raccolta dall’allora sindaco Ludovico Corrao. Così nasce l’intera città di Gibellina, che è oggi un museo di arte contemporanea “a cielo aperto” con opere architettoniche e sculture dei più noti artisti del ‘900 come Alberto Burri, Arnaldo Pomodoro, Pietro Consagra, Mimmo Paladino. Dal 30 luglio al 29 agosto il festival, che renderà la cittadina del Belìce una delle mete più gettonate tra gli appassionati di fotografia di tutto il mondo, animerà la città d’arte con 31 mostre e un fitto programma di eventi per le tre giornate di apertura, 30, 31 luglio e 1 agosto, con talk, incontri, proiezioni, visite guidate, workshop. Uno spaccato culturale ampio e all’ avanguardia, fra fotografia, incontri, performance e arte contemporanea che offre momenti di vicinanza e scambi creativi tra gli artisti invitati e il pubblico, in un clima di grande informalità. Ma vediamo più nel dettaglio il programma per venerdì 30 luglio: doppio omaggio al grande fotografo italiano Luigi Ghirri (Scandiano 1943 - Roncocesi 1992), in collaborazione con MAXXI - Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma e Archivio Eredi Ghirri e con la partecipazione di due autori di diversa generazione, Mario Cresci e Giorgio Di Noto. Nella suggestiva sede di Palazzo di Lorenzo, alle 21:00, Margherita Guccione, Direttore del MAXXI Architettura, e Mario Cresci, artista visivo legato a Luigi Ghirri fin dai primi progetti, apriranno la serata con la proiezione di fotografie tratte dal Fondo Luigi Ghirri Lotus International, acquisito quest’anno dal MAXXI. Le atmosfere notturne e liriche di Lubiana, raccontata da Ghirri in un vasto progetto, così come i paesaggi tratti dalla serie Paesaggio italiano, NUMERO 3 | MAGGIO - GIUGNO 2021

risuoneranno nella notte siciliana. Ci si sposterà poi alla Chiesa Madre di Gibellina, dove l’immensa sfera bianca progettata da Ludovico Quaroni nel 1972, ospiterà un video mapping che avrà per soggetto le fotografie dell’ Atlante (1973) di Luigi Ghirri, un progetto chiave della storia della fotografia italiana contemporanea, che sarà presentato in una forma inedita: una spettacolare proiezione, curata da Giorgio Di Noto con la voce di Ascanio Celestini. Su questa scia anche l’artista svizzera-olandese Batia Suter (Bülach, 1967), che a seguire presenterà il suo iconico Radial Grammar, un progetto complesso, intrigante e multiforme sotto forma di un film realizzato per la visione in loop su larga scala, sulla monumentale abside della Chiesa Madre. Un esperimento di ibridazione tra arte e architettura urbana dagli effetti estranianti. Dopo i saluti istituzionali, si apriranno le visite alle mostre di Vincent Jendly, Massimo Siragusa e Simona Ghizzoni, accompagnati dagli stessi artisti. Non poteva mancare nel programma di Images Gibellina una visita al “Grande Cretto” di Alberto Burri. Sabato 31 luglio, si avrà occasione di visitare una delle opere di Land Art più grandi al mondo, e di ascoltare Serena Vittorini, fotografa, artista e regista, per la visita alla sua mostra.

fotografia

Attesissimo l’arrivo a Gibellina di Bruce Gilden (New York, 1946), tra i mostri sacri della storia della street photography. Il grande fotografo americano per l’occasione presenterà in mostra “Italians”: una serie di 22 ritratti mai esposti in precedenza, e incontrerà durante una conversazione con il fotografo Mauro D’Agati, seguita dal book signing del nuovo libroposter dell’artista realizzato dalla casa editrice 89books. Nella stessa giornata saranno gli artisti Giulia Piermartiri e Edoardo Delille, Carla Sutera Sardo, Roselena Ramistella, Jun Ahn, Stefano De Luigi e Michela Battaglia, Dominique Teufen e Cécile Hummel a condurre le visite guidate alle mostre allestite all’Orto Botanico e al Teatro di Consagra. Si chiude con un party a Palazzo di Lorenzo e le proiezioni dei vincitori della Call promossa da Images Gibellina, e dalla rete dei partner: Alina Frieske (DE), vincitrice della call for an open installation; Oskar Alvarado (ES), Nicola Bertasi (IT), Kristina Borinskaya (IT) Chiara Ernandes (IT), Kata Geibl (HU), Elena Helfrecht (DE) Uma Kinoshita (JP), Pietro Lo Casto (IT), Rachele Maistrello (IT), Camillo Pasquarelli (IT), Michele Sibiloni (IT), Daniel Stier (DE), Angelo Vignali (IT), Cristiano Volk (IT), Martina Zanin (IT) e Kata Geibl (HU).

Atlante, di Luigi Ghirri 1973 GENTE IN MOVIMENTO

61


eventi e spettacoli

IL MAGAZINE DELL’IMPRENDITORE, DEL PROFESSIONISTA E DELLA FAMIGLIA

In foto: Marco Comelli e Giorgetto Giugiaro.

La nuova generazione della mobilità Next Generation Mobility si conclude con un messaggio: la mobilità va progettata partendo da finalità e risorse. a cura della Redazione

62

GENTE IN MOVIMENTO

S

i è tenuto il 18, 19 e 20 maggio la tre giorni di Next Generation Mobility, la nuova manifestazione organizzata da Clickutility Team e da Studio Comelli, trasmessa in live streaming dallo studio appositamente realizzato all’ UrbanLab di Torino. Oltre 4.000 i partecipanti unici che si sono collegati per ascoltare più di 100 relatori durante le nove sessioni di conferenza, il webinar su un importante progetto europeo e un’edizione speciale della trasmissione dedicata alla città che cambia dello UrbanLab on Air; i canali di comunicazione digitale dell’evento hanno raggiunto 100.000 utenti profilati. Più di 100 anche i partner e i sostenitori del progetto alla prima edizione, ma costruito su una grande esperienza

di eventi sviluppatisi in dieci anni di impegno degli organizzatori e del territorio torinese sulla mobilità nuova. Il messaggio univoco che è emerso dalle tre giornate è che è finito il tempo dei progetti velleitari, dei tentativi, degli esperimenti alla moda: la mobilità di nuova generazione ha bisogno di impegno e di risorse commisurate alle finalità che si dichiara di volere raggiungere, in tempi stabiliti e con indicatori di successo trasparenti. Solo in questo modo il flusso ingente di risorse che viene messo in campo per il rilancio anche in questo settore non si interromperà e soprattutto si riuscirà a riconquistare la fiducia dei cittadini che, come ha ricordato la sindaca Chiara Appendino nel suo NUMERO 3 | MAGGIO - GIUGNO 2021


eventi e spettacoli

IL MAGAZINE DELL’IMPRENDITORE, DEL PROFESSIONISTA E DELLA FAMIGLIA

saluto di apertura, è fondamentale affinché le nuove soluzioni vengano effettivamente utilizzate. Il successo di pubblico di Next Generation Mobility dimostra forse che la manifestazione ha colto lo spirito del tempo. “Ci ha piacevolmente sorpreso la risposta delle istituzioni, delle aziende e della ricerca a questo nostro progetto” commenta Carlo Silva, Presidente di Clickutility Team. “Lo streaming per le manifestazioni è ormai sdoganato, ma solo grazie al rapporto di lungo termine con i partner, al ruolo privilegiato dei contenuti e all’impostazione dinamica del format si riescono a ottenere certi risultati. Sono cose che non si improvvisano: è necessario creare il team giusto, scegliere i migliori strumenti e riunire i protagonisti di un settore per approfondirne tutti gli aspetti. Next Generation Mobility

è il risultato di questo lavoro e si aggiunge al nostro “patrimonio” di eventi”. “Next Generation Mobility dimostra che la richiesta di informazioni e di divulgazione fatta bene su questi temi è forte” aggiunge Marco Comelli, fondatore di Studio Comelli “ed è l’unica base su cui fondare un confronto tra gli stakeholder che non sia animato solo da contrapposizioni muscolari di interessi di parte e lobbismo miope. I temi che richiedono un confronto e una collaborazione per arrivare a dare risultati sono tanti e sempre nuovi nell’ambito della mobilità. Tre fra tutti: la mobilità aerea “on-demand”, che potrebbe ridisegnare le città e i territori; l’automazione sempre più spinta nei mezzi e nei sistemi di trasporto; la gestione dello spazio di mobilità urbano come una risorsa condivisa.

Molto lavoro aspetta noi che connettiamo e divulghiamo conoscenze ed esperienze. Resta da ripristinare appieno la funzione di piattaforma di dibattito aperto e trasparente in presenza per poter dire che siamo tornati alla “normalità”, ma ci arriveremo presto”. L’edizione 2022 di Next Generation Mobility si svolgerà a Torino nella primavera del prossimo anno. Le registrazioni delle dirette sono disponibili sul sito web dell’evento, dove sarà anche possibile scaricare gli atti e le presentazioni. Next Generation Mobility nasce da una partnership consolidata: Clickutility Team, che da oltre 15 anni organizza convegni in ambito mobilità e smart city, e Studio Comelli, che da sempre si occupa di progettare contenuti di eventi e agende scientifiche e di media relations.

Imprenditori e Professionisti s.c.a.r.l.

S E RV I Z I P E R I L T R A S P O RT O E LA CIRCOL AZIONE STRADALE RC AUTO, NOVITÀ 2021 La polizza assicurativa dei tuoi veicoli sta per scadere? Confronta le nostre offerte con la tua polizza e scopri quanto puoi risparmiare!

AUTO

CARR

AA123

BB

O

I&P offre alle aziende associate: • polizze da primarie compagnie assicurative a tariffe estremamente vantaggiose • avviso ai soci e gestione di tutte le scadenze periodiche • assistenza nella gestione dei sinistri • consulenza, personalizzazione di ogni progetto assicurativo

Inizia a risparmiare con noi! Contattaci per informazioni e preventivi: Telefono 0171 413146 | Fax 0171 426964 | servizi@imprenditorieprofessionisti.it

NUMERO 3 | MAGGIO - GIUGNO 2021

GENTE IN MOVIMENTO

63


eventi e spettacoli

IL MAGAZINE DELL’IMPRENDITORE, DEL PROFESSIONISTA E DELLA FAMIGLIA

La passeggiata dei leoni Un’occasione di incontro in sicurezza per riscoprire le bellezze del territorio. a cura di Roberto Pecchinino

I

l Lions Club Sanremo Host, ha organizzato sabato 5 giugno una passeggiata aperta a tutti sulla pista ciclabile di Sanremo, con partenza dai giardini Tiziano Chierotti, antistanti il Forte di Santa Tecla, e destinazione la “Villa Romana” della Foce, dove si è tenuta la visita guidata e la presentazione del libro di Giacomo Mannisi “Villa Matutiana: Sanremo al tempo dei Romani”. L’evento è stato finalizzato a raccogliere contributi per la Fondazione Internazionale del Lions Club (LCIF), organismo che interviene in tutto il mondo nei casi di emergenza (soccorso in caso di calamità naturali, lotta contro la cecità, lotta contro il diabete, contro il cancro infantile, contro la fame), perché “dove c’è un bisogno, lì c’è un Lions”. A tutti i partecipanti che hanno offerto il loro contributo è stato donato un gadget in ricordo della manifestazione. Al termine della visita guidata, alla scoperta della villa Romana, si è svolta una conferenza stampa per la

64

GENTE IN MOVIMENTO

presentazione del libro di Giacomo Mannisi “Villa Matutiana: Sanremo al tempo dei Romani”, pubblicato di recente grazie al contributo del Lions Club Sanremo Host. Alla cerimonia ha partecipato anche l’Assessore alla Cultura e Patrimonio Silvana Ormea. Già da alcuni anni il Club ha avviato questa attività di tipo culturale, sponsorizzando la pubblicazione di quattro volumi sulla storia cittadina: nel 2017 sotto la presidenza di Maurizio Cravaschino “Sanremo invisibile: evidenze architettoniche della città sotterranea” di Giacomo Mannisi e Anna Blangetti; nel 2018 sotto la presidenza di Emanuele Ghiringhelli “Porte e Portali della Pigna-Sanremo: per entrare nella storia della nostra città” di Giacomo Mannisi e Anna Blangetti; nel 2019 sotto la presidenza di Vincenzo Benza “Le Banche a Sanremo: Banchieri e Banche nella città di Sanremo” di Alberto Politi; e infine, nel 2020 sotto la presidenza di Roberto Pecchinino “Villa Matutiana: Sanremo al tempo dei Romani” di Giacomo Mannisi. NUMERO 3 | MAGGIO - GIUGNO 2021


NOLEGGIO

PER IL TUO LAVORO - PER I TUOI CLIENTI PERCHE’ NOLEGGIARE 

NON DEVI PREOCCUPARTI DI FAR ESEGUIRE LE MANUTENZIONI SONO GIA’ COMPRESE NEL PREZZO

SCEGLI A FINE CONTRATTO SE RINNOVARE IL MEZZO—RISCATTARLO—PROSEGUIRE CON UNA RATA PIU’ BASSA

TI RENDE FLESSIBILE NEI PERIODI DI ALTA PRODUTTIVITA’/RICHIESTA SENZA L’USO DI CAPITALI TUOI

NON HAI IMMOBILIZZAZIONI DI CAPITALI PER ATTIVARE UN CONTRATTO

IL SERVIZIO E’ MOMENTANEAMENTE DISPONIBILE PER TUTTO IL NORD ITALIA ( LIGUARIA—PIEMONTE—VALLE D’AOSTA—LOMBARDIA—TRENTINO ALTO ADIGE—VENETO—FRIULIA VENEZIA GIULIA—EMILIA ROMAGNA)

GAMMA DRIVER - POSTINI - FOOD

GAMMA TURISMO - CITTA’ - CITTA’

RENTEBIKE—VIMODRONE VIA CASCINA CRIVELLA S.R.L. +39-0255400400 - +39-3480174752


Cinema e libri

IL MAGAZINE DELL’IMPRENDITORE, DEL PROFESSIONISTA E DELLA FAMIGLIA

Gran Paradiso festival La 24esima edizione del Film Festival valdostano prenderà il via lunedì 26 luglio 2021 con 18 appuntamenti ospitati nel Comuni del Gran Paradiso. a cura della Redazione

P

er la 24esima edizione si è scelta una programmazione più ampia geograficamente ed estesa temporalmente che tornerà a proporre al suo pubblico una ricca offerta dal vivo e, al contempo capitalizzerà l’esperienza sul web fatta nella precedente edizione, rafforzando l’offerta con la sezione “GPFF online”, proponendo numerosi eventi in streaming. La manifestazione prenderà il via lunedì 26 luglio alle ore 18.00 a Cogne con la cerimonia di apertura alla presenza delle autorità istituzionali e con la co-conduzione di Dario Vergassola, per poi proseguire con un articolato programma fino al 13 agosto. Il tema dell’edizione sarà “Costruire dalla memoria” scelto dal Consiglio di Indirizzo del Festival composto da Marta Cartabia, Fabio Fazio, Luciano Violante e dal Direttore artistico Luisa Vuillermoz. A confrontarsi sul tema, nella sua complessità e secondo differenti prospettive, saranno 10 personalità protagoniste delle conferenze del De Rerum Natura: Evelina Christillin e Christian Greco, rispettivamente Presidente e Direttore del Museo

66

GENTE IN MOVIMENTO

Egizio di Torino, gli alpinisti Nives Meroi e Romano Benet, il Presidente dell’Accademia della Crusca Claudio Marazzini, la Presidente del CNR Maria Chiara Carrozza, il Direttore dell’Osservatorio sui Conti Pubblici Carlo Cottarelli, l’immunologo e Presidente della Fondazione Humanitas per la Ricerca Alberto Mantovani e Giuliano Amato, Giudice costituzionale e già Presidente del Consiglio dei Ministri. Cornice di questi interventi saranno Cogne e altri siti di grande interesse storico artistico: i castelli di Aymavilles, di Introd e di Châtel Argent a Villeneuve che ospiteranno per l’occasione conferenze, proiezioni, visite guidate di approfondimento e degustazioni alla scoperta dei prodotti del territorio. Il Festival si articolerà inoltre nelle tradizionali sezioni del Concorso Internazionale con i suoi lungometraggi, del CortoNatura e di Aria di Festival. Tra i film in concorso, da sempre protagonisti assoluti del programma, numerose prime visioni e, per la prima volta al Gran Paradiso Film Festival, un Premio Oscar, “My Octopus teacher” di Pippa Ehrlich e James Reed. NUMERO 3 | MAGGIO - GIUGNO 2021


Cinema e libri

IL MAGAZINE DELL’IMPRENDITORE, DEL PROFESSIONISTA E DELLA FAMIGLIA

Consigli di lettura In questo numero vi proponiamo due libri da mettere in valigia e portare in vacanza e la notizia di una curiosa biblioteca sul mare. a cura della Redazione

M. COLONNA

E. MAZZONI

Nome Nero

Le difettose

L’autore, giornalista e scrittore umbro, si rilancia nell’ambito del surreale e racconta la storia di una famiglia che denuncia di essere stata rapita dagli alieni. Il lavoro di analisi di due agenti specializzati in casi di rapimento, attraverso sedute di ipnosi regressiva, fa emergere un passato familiare cupo e la presenza di un misterioso essere. Sullo sfondo, ipnotiche teorie sul significato della vita raccontate da diversi senzatetto.

La ristampa del celebre romanzo, un racconto divertente e amaro di un mondo multiforme e misterioso, quello della maternità, naturale e artificiale, che ci dona uno spaccato veritiero e non convenzionale della nostra contemporaneità. Al centro la storia di Carla, una quasi quarantenne che ha un uomo che adora e un lavoro che l’appassiona, ma a cui manca, forse, la cosa che desidera di più: un figlio.

UNA BIBLIOTECA SU UNA ROMPIGHIACCIO: DA TRIESTE AL MONDO In occasione della Giornata Mondiale del Marittimo, promossa il 25 giugno dall’International Maritime Organization, nasce una nuova biblioteca itinerante a bordo della la N/R Laura Bassi, l’unica nave rompighiaccio oceanografica da ricerca italiana, di proprietà dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale – OGS, in questi mesi a Trieste per un importante e delicato lavoro di completamento delle sue dotazioni scientifiche per lo studio e l’esplorazione dell’intero ecosistema marino. La nave è stata dotata di un ulteriore equipaggiamento: una sede del progetto “Biblioteca Diffusa” del Comune di Trieste, con ben 750 volumi disponibili a bordo.

NUMERO 3 | MAGGIO - GIUGNO 2021

GENTE IN MOVIMENTO

67


Comics & Games

IL MAGAZINE DELL’IMPRENDITORE, DEL PROFESSIONISTA E DELLA FAMIGLIA

Il Nintendo Direct all’E3 2021 Nintendo svela le novità 2021-2022 dei giochi in uscita su Switch: manca però l’upgrade della console. a cura della Redazione

N

intendo ha conservato il meglio per l’ultimo giorno dell’E3 2021, mostrando durante l’appuntamento streaming noto come Nintendo Direct, i nuovi giochi in arrivo. Per chi era in attesa dell’agognato annuncio della desideratissima Nintendo Switch PRO purtroppo, non c’è nulla da fare. Che sia la crisi del chip a fermare tutto o le decisioni della casa madre, il tanto atteso upgrade della console giapponese non è stato annunciato. Torniamo però ai giochi presentati, partendo da Metroid Dread, sequel di Metroid Fusion del 2002: dopo 19 anni arriva il capitolo conclusivo della saga in cinque parti, incentrata sugli strani destini del cacciatore di taglie Samus e dei Metroid. Par lanciare l’attesissimo sequel di The Legend of Zelda: Breath of the Wild, in arrivo sulle Switch di tutto il mondo nel 2022, è stato mostrato un nuovo teaser del titolo che svela il gameplay. Per gli amanti dei picchiaduro, si uniscono alla battaglia di Super Smash Bros. Ultimate Min Min di ARMS, Steve & Alex di Minecraft, Sephiroth di Final Fantasy VII e Pyra/Mythra di

68

GENTE IN MOVIMENTO

Xenoblade Chronicles 2, insieme a un combattente finale ancora da annunciare. Tra i classici Nintento, diamo il bentornato a WarioWare: mettilo insieme! la raccolta di mini giochi che potrai affrontare nei panni di Wario e dei suoi amici. Ciascun personaggio ha un’abilità diversa che modifica il modo in cui si affronta la sfida. Dopo il successo del primo capitolo, arriva un nuovo stravagante Mario + Rabbids Sparks of Hope: riuscirete a riportare l’ordine nella galassia e salvare l’universo dal caos? Nell’ultimo capitolo dell’acclamata serie di giochi di ruolo Shin Megami Tense V si vestono i panni di uno studente delle superiori che deve sfruttare i nuovi poteri per combattere attraverso una landa desolata infestata dai demoni, usando un sistema basato su comandi, dove trovare i punti deboli del tuo nemico è la chiave per eseguire potenti combo. Infine, conduci un esercito sul campo di battaglia nello strategico a turni Advance Wars 1+2: Re-Boot Camp. Il posizionamento di unità di terra, acqua e aria deciderà le sorti per la conquista delle città nemiche. NUMERO 3 | MAGGIO - GIUGNO 2021


IL MAGAZINE DELL’IMPRENDITORE, DEL PROFESSIONISTA E DELLA FAMIGLIA

Comics & Games

Demon Slayer: Mugen Train Il film di animazione giapponese tratto dall’omonimo manga che ha già battuto tutti i record di incasso. a cura della Redazione

D

emon Slayer arriva nelle sale cinematografiche giapponesi e americane sbancando al botteghino, e in attesa di poterlo vedere sul grande schermo anche qui, in Italia, vediamo cosa ne pensano i fan nel resto del mondo. Demon Slayer: Mugen Train è un titolo che si può vedere stand alone, ma viene apprezzato maggiormente dopo essersi gustati la serie anime disponibile su Netflix. Il film è la naturale prosecuzione degli avvenimenti raccontati nella serie, nella quale vengono introdotti i personaggi principali, il cacciatore dagli occhi magenta, Tanjiro Kamado e la sua sorella-demone Nezuko, che vivono nel Giappone di inizio ‘900, in un mondo infestato da demoni. Come la serie, visivamente il film è pieno di colore, energia ed immaginazione. Inviati a combattere contro forze del male apparentemente inarrestabili, i giovani cacciatori di demoni sono costretti a fare i conti con i propri limiti. Enmu, il demone che attacca i passeggeri del treno gettandoli in un NUMERO 3 | MAGGIO - GIUGNO 2021

sonno profondo pieno di sogni, è un nemico al di fuori del comune, che spingerà i nostri ragazzi ad affrontare le proprie debolezze, scavando più in profondità nell’animo umano. La storia avvincente e l’impatto emotivo degli avvenimenti sui due protagonisti della serie, rendono il film un piccolo gioiello dell’animazione giapponese che, per la prima volta complice anche la pandemia, ha fatto sì che Mugen Train fosse il film con il maggiori incasso ad oggi registrato nel 2021 e il primo film non americano a guadagnarsi il primo posto nella classifica annuale degli incassi mondiali. L’animazione è una superba miscela del design classico nipponico e degli effetti della CGI, che non risultano invasivi e si integrano alla perfezione con il disegno giapponese. Con delle premesse del genere, è facile intuire quanto sia grande l’attesa dei fan italiani per l’arrivo del lungometraggio. Distribuito da Dynit, la casa che si sta già occupando del distribuzione italiana della serie, dal 13 luglio è disponibile in streaming per tutti gli abbonati ad Amazon Prime video. GENTE IN MOVIMENTO

69


musica

IL MAGAZINE DELL’IMPRENDITORE, DEL PROFESSIONISTA E DELLA FAMIGLIA

Torna Collisioni L’agrifestival più rock del basso Piemonte ritorna sulla scena musicale, artistica e culturale. a cura di Redazione

C

ollisioni, il Festival Agrirock di letteratura e musica delle Langhe, in provincia di Cuneo, torna dal 10 al 18 luglio con la sua formula esclusiva, capace di unire concerti e incontri con gli autori. La compilation culturale, un mix di letteratura, musica, cinema ed enogastronomia, da sempre ospitato su una delle colline più famose nel mondo, quella di Barolo, per questa edizione pandemica in parte deve spostarsi in città, e più precisamente ad Alba. Si parte il 10 luglio con il concerto di Patti Smith e il suo quartetto composto da Jackson Smith, Tony Shanahan e Seb Rochford, che riprende così il tour mondiale annullato lo scorso anno per l’emergenza Covid-19. Il 14 luglio, on stage, Zucchero, un ospite super atteso in Langa, che salirà per la prima volta sul palco di Collisioni dopo il concerto evento di nove anni fa, tenutosi a Barolo. Il cantautore presenterà i brani del suo ultimo album, “Inacustico D.O.C. & More” e tutti i più grandi successi che hanno contraddistinto la sua quarantennale carriera musicale. Venerdì 16 luglio è la volta di Paolo Conte che, proprio ad Alba, inaugura il suo tour estivo. Artista riconosciuto a livello internazionale, allo stesso tempo espressione del

70

GENTE IN MOVIMENTO

Piemonte, con la sua orchestra festeggerà i 50 anni di Azzurro, la canzone resa celebre dalla magnifica interpretazione di Adriano Celentano. Sabato 17 luglio, invece, la giornata dedicata ai giovani è ricchissima: si parte nel pomeriggio per incontrare gli autori. Nei dibattiti proposti prenderanno la parola: Sangiovanni, la nuova pop star della musica italiana; Massimo Pericolo, uno dei rap più talentuosi del palinsesto contemporaneo; Madame, cantautrice e rapper italiana che ci ha ammaliato con la sua esibizione al Festival di Sanremo; Ernia, rivelazione del 2020 nella scena rap e pop, che dopo il successo di “Gemelli” torna con cinque brani inediti; Ariete, autrice e chitarrista che ha da poco ricevuto il Disco d’Oro per il brano “Pillole”; e Rkomi, artista poliedrico che presenterà il suo nuovo album “Taxi Driver”. A condurre il dibattito ci sarà Ernesto Assante, direttore artistico di Collisioni e caporedattore de La Repubblica. La sera, sul palco del festival agrirock, si esibiranno Ariete, Ernia e Rkomi. Appuntamento per il gran finale dell’evento domenica 18 luglio con Fiorella Mannoia e la sua band, la quale presenterà il suo ultimo album “Padroni di niente” e le canzoni più amate del suo repertorio scritte nei libri di storia della musica italiana. NUMERO 3 | MAGGIO - GIUGNO 2021


Musica

IL MAGAZINE DELL’IMPRENDITORE, DEL PROFESSIONISTA E DELLA FAMIGLIA

Prossimamente in concerto Dopo quasi un anno e mezzo di stop, si riparte con i concerti. a cura della Redazione

PAOLO CONTE

ANNALISA

FRANCESCA MICHIELIN

Dopo l’appuntamento del 16 luglio ad Alba, in occasione di Collisioni, il tour del cantautore italiano conosciuto in tutto il mondo prosegue con altre 5 date: a Grado il 24/07, a Montecarlo il 06/08, a Lugano il 24/08, a Mantova il 29/08 e per finire a Villars-les-Dombes il 02/09.

Iniziato il 24 giugno a Roma, il tour “Nuda 10 Open Air” di Annalisa la porterà ad esibirsi in alcuni dei principali palchi estivi italiani. Oltre i suoi più grandi successi, l’artista presenterà per la prima volta le canzoni di “Nuda 10” nella nuova versione.

Reduce del grande successo di Sanremo con il singolo “Chiamami per nome”, la 26enne di Bassano del Grappa aggiunge altre cinque date al suo “Live - Fuori dagli Spazi”. Dopo il primo concerto dell’8 luglio a Marostica, si prosegue per tutta l’estate con 11 imperdibili appuntamenti.

RIPRENDONO I CONCERTI, COSA DICE IL DECRETO Con il Decreto Riaperture in vigore dal 26 aprile, l’Italia si appresta a riprendere molte delle attività sospese a causa del Covid, tra cui i concerti e gli spettacoli live. Dal 26 aprile, infatti, in zona gialla, è consentito tenere spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, da concerto, cinematografiche, live club e spazi all’aperto con posti a sedere pre-assegnati. Come l’anno scorso, il pubblico dovrà rispettare la distanza minima di un metro tra spettatori non conviventi. Il Decreto fissa anche le soglie massime di capienza, stabilite nella misura del 50% di quella massima autorizzata, con limite a mille spettatori per gli eventi all’aperto e 500 per ogni singola sala, per le esibizioni in luoghi chiusi. Per i grandi eventi, ospitati in stadi o arene che al 50% delle proprie possibilità superano di gran lunga i mille partecipanti, resta la possibilità di chiedere l’autorizzazione ad aumentare le presenze nel pubblico, che verrà rilasciata o meno a seconda dell’andamento epidemiologico e delle caratteristiche delle location, sempre nel rispetto delle indicazioni del Comitato Tecnico Scientifico e delle linee guida governative.

NUMERO 3 | MAGGIO - GIUGNO 2021

GENTE IN MOVIMENTO

71


contributori

IL MAGAZINE DELL’IMPRENDITORE, DEL PROFESSIONISTA E DELLA FAMIGLIA

HANNO CONTRIBUITO ALLA REALIZZAZIONE DI QUESTO NUMERO

72

GIANNI Cicero

MARIAPAOLA Cherchi

FRANCO Mirabelli

Già Segretario Generale di Confartigianato Roma e Direttore del Comitato Piccola Industria di Confindustria Roma, dal 2009 è Presidente del network Valore Impresa.

Mariapaola Cherchi - Avvocato internazionalista, presso il Foro di Bruxelles, assiste PMI e privati nelle materie specifiche dello Studio legale Cherchi & De Vos, European Law Firm.

Senatore membro delle Commissioni Ambiente e Politiche europee. Capogruppo PD della Commissione bicamerale Antimafia.

EMANUELE Scagliusi

GIANNI Berrino

PAOLO De Castro

Deputato del M5S, membro della III Commissione Affari Esteri e Vicepresidente del Comitato Permanente per i diritti umani.

Assessore della Regione Liguria al Lavoro e Politiche attive dell’ occupazione, Trasporti, Rapporti con le organizzazioni sindacali, Promozione turistica e Marketing territoriale.

Eurodeputato PD/S&D dal 2009, è vicepresidente della Commissione per l’agricoltura e lo sviluppo rurale. Professore all’Unibo, è stato Ministro delle Politiche Agricole. Crediti foto.

CARLO Marzi

ELISA Amelia

MATTIA Perredda

Nominato Assessore alle finanze, innovazione, opere pubbliche e territorio della Regione Autonoma Valle d’Aosta il 21 ottobre 2020.

Esperta in gestione risorse umane, Docente presso Università Popolare per l’Evoluzione Umana, dirigente d’azienda.

Appassionato di enogastronomia. Esperto di sommellerie, oggi responsabile commerciale e accoglienza clienti presso azienda vitivinicola nelle Langhe.

FRANCESCO Norcini

MARY LIN Bolis

GIORDANO Biserni

Dottore, consulente nutrizionale ed ex obeso, ha perso 50kg in un anno grazie al metodo col quale oggi aiuta centinaia di persone a tornare in salute.

Avvocato con studio in Cuneo ed in Padova, lavora prevalentemente nel settore delle assicurazioni e del risarcimento danni alla persona.

Presidente dell’ASAPS fino dal 1991 e direttore della rivista il Centauro, organo ufficiale dell’associazione.

GIOVANNI Firera

ANDREA Lovelock

GIAMPIETRO Ferri

ROBERTO Pecchinino

DAVIDE Spitale

Responsabile Area Comunicazione Sede Regionale INPS del Piemonte, già Presidente dei Giornalisti Uffici Stampa Piemonte me Vicesegretario dell’Ass. Stampa Subalpina.

Addetto Stampa dell’Istituto Nazionale Revisori Legali. Giornalista, è collaboratore del gruppo Class Editori.

Titolare dell’Osteria Da Pietro di Castiglione delle Stiviere (MN), è anche Presidente di Fipe Confcommercio di Mantova.

Giornalista, presidente Lions Club Sanremo Host e ideatore del “Thé con i Nobel”, evento che ha consentito di seguire in diretta da Sanremo la cerimonia di consegna del premio. ​

Innovation Manager e fondatore di Alzarating, si occupa di consulenza aziendale dal 2001.

ENPA Ente Nazionale

LUIGI Sappa

MARIA Terranova

DANIELE Gregori

DOMENICO Furgiuele

La più antica è più grande associazione animalista italiana che svolge attività di tutela e protezione dei diritti degli animali.

Consulente del lavoro e politico italiano, nominato nel 2010 commendatore al merito della Repubblica Italiana, è stato sindaco di Imperia, Presidente della Provincia e consigliere dell’ISVAP.

Addetta Area Comunicazione Sede Regionale INPS del Piemonte.

Autore e co-fondatore di Disclose srl, è ideatore e trainer della Masterclass di Academy Disclose, per aiutare i professionisti a migliorare la loro comunicazione online attraverso corsi on demand.

Componente della IX Commissione (Trasporti, Poste e Telecomunicazioni), è stato eletto nel 2018 come capolista della Lega nella circoscrizione Calabria.

GENTE IN MOVIMENTO

NUMERO 3 | MAGGIO - GIUGNO 2021


LA TIPOGRAFIA DELLE AZIENDE E DEI PROFESSIONISTI

creo, sta mpo, distribuisco

Grafica • Stampa • Editoria • Packaging

CONSEGNE A DOMICILIO

IN TUTTA ITALIA Via degli Artigiani, 17 • 12100 Cuneo tel. +39.0171.603633 • fax +39.0171.681415 e-mail: info@tipolitoeuropa.com • www.tipolitoeuropa.com


TRASPORTONOTIZIE www.trasportonotizie.com

il giornale e il quotidiano online

dei trasportatori

e di chi viaggia tutta l’attualità sul mondo dei trasporti a portata di mano e di click

www.trasportonotizie.com TNtrasportonotizie

info@trasportonotizie.com

NotizieTN

TNtrasportonotizie


Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook
GM GenteinMovimento 3-2021 by Gente in Movimento - Issuu