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GENTE IN MOVIMENTO | IL MAGAZINE DELL’IMPRENDITORE, DEL PROFESSIONISTA E DELLA FAMIGLIA | N. 1 Gennaio -Febbraio 2022 - ISCRIZIONE TRIBUNALE DI AOSTA N. 3/14 DEL 29/09/2014
IL MAGAZINE DELL’IMPRENDITORE, DEL PROFESSIONISTA E DELLA FAMIGLIA
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SOMMARIO
FAMIGLIA
PROFESSIONI
IL MAGAZINE DELL’IMPRENDITORE, DEL PROFESSIONISTA E DELLA FAMIGLIA
IMPRESA
GENTE IN MOVIMENTO | IL MAGAZINE DELL’IMPRENDITORE, DEL PROFESSIONISTA E DELLA FAMIGLIA | N. 5 Settembre - Ottobre 2018
POSTE ITALIANE S.P.A. - SPEDIZIONE IN ABBONAMENTO POSTALE - D.L. 353/2003 (CONV. IN L. 27/02/2004 N. 46) ART. 1, COMMA 1, NO/CUNEO - SUPPLEMENTO N.1 AL NUMERO 5-2018 ANNO XX DI TN TRASPORTONOTIZIE - IN CASO DI MANCATO RECAPITO INVIARE AL CMP/CPO CUNEO PER LA RESTITUZIONE AL MITTENTE PREVIO PAGAMENTO RESI.
IL MAGAZINE DELL’IMPRENDITORE DEL PROFESSIONISTA E DELLA FAMIGLIA
EDITORIALE
PAG. 02
ATTUALITÀ
PAG. 04
IMPRESA
PAG 06
PROFESSIONI
PAG. 08
INNOVAZIONE
PAG. 13
EUROPA
PAG. 15
POLITICA
PAG. 19
ECONOMIA E LAVORO
PAG 24
PREVIDENZA
PAG. 28
COSTUME E SOCIETÀ
PAG. 32
CONSUMATORE
PAG. 36
SICUREZZA
PAG. 40
MOTORI
PAG. 44
DESIGN
PAG. 46
VIAGGI
PAG. 48
SPORT
PAG. 50
FOOD & WINE
PAG. 52
BENESSERE E BELLEZZA
PAG. 54
MODA
PAG. 57
FOTOGRAFIA
PAG. 60
EVENTI E SPETTACOLI
PAG. 62
CINEMA E LIBRI
PAG. 68
COMICS & GAMES
PAG. 69
MUSICA
PAG. 71
N. 1 | GENNAIO - FEBBRAIO 2022
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NUMERO 1 | GENNAIO - FEBBRAIO 2022
GENTE IN MOVIMENTO
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editoriale
IL MAGAZINE DELL’IMPRENDITORE, DEL PROFESSIONISTA E DELLA FAMIGLIA
EDITORIALE
Direttore responsabile Secondo Sandiano
GENTE IN MOVIMENTO Iscrizione al 3/14 del Registro
Cari lettori, nel primo numero dell’anno 2022, purtroppo, torniamo nuovamente a trattare del COVID, non del virus in sè, ma delle conseguenze che la pandemia ha avuto sul mondo del lavoro. Fortunatamente però, possiamo affermare che lo stato di emergenza causa COVID-19 cesserà il 31 marzo e potremo tornare ad incontrarci di persona dopo due lunghi anni. Infatti, GenteinMovimento prenderà parte all’evento LETExpo, dal 16 al 19 marzo a Verona, nella speranza di poterci confrontare con voi presso il nostro stand F1 nel padiglione 5 insieme a TN TrasportoNotizie, DGConsulting, Assotrasporti ed Eumove. Troverete tutte le informazioni a riguardo all’interno della rivista. Come sempre, nelle prime rubriche del magazine vi proponiamo argomenti più tecnici, dedicati a imprenditori e professionisti. Ovviamente, dati i grandi cambiamenti in atto, troverete riflessioni riguardanti il mondo del lavoro e la sua lenta ripresa, il caro bollette che sta gravando sulle famiglie e le imprese italiane, e ancora come le irregolarità possano influenzare gli incentivi dedicati alla ristrutturazione. Per quanto riguarda la rubrica Europa abbiamo voluto ricordare il Presidente del Parlamento Europeo David Sassoli e proporre un approffondimento sulla neo Presidente Roberta Metsola. Sfogliando le pagine scoprirete come la comunicazione abbia un forte impatto sui DCA, quali siano i nuovi metodi di coltivazione nell’ambito dell’agricoltura e che cosa sia la psicologia del traffico. Tra le nostre rubriche non mancano argomenti dedicati all’intrattenimento e allo svago, dalle serie tv alle convention del gaming, dallo sport al benessere e la cura di sè, fino ad arrivare ad alcuni tra gli eventi più attesi dell’anno: il Salone del Mobile. Milano e il Bologna Children’s Book Fair. Insomma speriamo che ciascuno di voi possa trovare una rubrica adatta a sè, approfondire i propri interessi o scoprirne di nuovi. Buona lettura a tutti.
DIRETTORE RESPONSABILE Secondo Sandiano
Stampa del Tribunale di Aosta
CONTATTI REDAZIONE DGConsulting s.c. Tel. 0171 412816 redazione@genteinmovimento.com
IN REDAZIONE Fabrizio Civallero, Adriana Pozzo, Gabriella Tomasi.
WEB www.genteinmovimento.com
Iscrizione al ROC n. 24934
AMMINISTRAZIONE Stefania Ricca
STAMPA
PUBBLICITÀ Tel. 0171 412816 redazione@genteinmovimento.com
CONTRIBUTORI Si veda pagina 72
in data 29/09/2014 EDITORE E PROPRIETARIO: DGConsulting s.c.
Tipografia Tipolitoeuropa di Cuneo
SE VUOI SCRIVERE SUL PROSSIMO NUMERO, CONTATTACI A REDAZIONE@GENTEINMOVIMENTO.COM
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e di chi viaggia tutta l’attualità sul mondo dei trasporti a portata di mano e di click
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NotizieTN
TNtrasportonotizie
attualità
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De Metaverse: tra analogico e digitale
Implementare i crediti di carbonio
“De Metæverse” nasce dall’opera “De Natura Universi” di Emanuele Dascanio e, con la collaborazine di Matteo Mauro, questa prende vita sullo schermo. Il sapiente dialogo tra le luci e le ombre viene sfruttato al massimo del suo potenziale nella transizione al digitale. Di fronte agli occhi dello spettatore vengono a crearsi giochi visuali in questo vortice di corpi caotico ma, allo stesso tempo, ordinato, perché nell’insieme si forma un ritmo che scandisce ed accompagna l’esperienza audiovisiva. Infatti l’opera non è solamente visiva, comprende una traccia audio che coinvolge ulteriormente il fruitore, creando un ambiente sinestetico, adatto alla piattaforma. Questa sampiente unione di digitale ed analogico rende l’opera un mirabile esempio di cryptoarte ed è visibile sul sito SuperRare.com a partire dal 10 febbraio.
Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza prevede delle riforme strutturali per la riduzione di emissioni di CO2, tra queste però non sono compresi i crediti di carbonio. Questi sono nati con lo scopo di spingere le aziende ad un maggiore rispetto per l’ambiente, ma ad oggi non sono stati sfruttati a pieno e il PNRR sarebbe un’ottima occasione per implementarli. Oggigiorno, però, l’italia non dispone di un ente pubblico che si occupi del riconoscimento dei crediti maturati e, di consuguenza, non ci sono incentivi per la realizzazzione di progetti in questo ambito. Un’altra problematica è l’assenza di una fonte d’informazione adeguata, che possa permettere agli imprenditori di comprendere il vero potenziale dei crediti di carbonio ed attivarsi per usufruirne, ottenendo vantaggi competitivi.
La nuova Coca-Cola una bevanda spaziale
Le province piemontesi temono la siccità
Il brand Coca-Cola si sta sviluppando verso nuove espressioni, che sono frutto di collaborazioni, creatività e connessioni culturali. Coca-Cola Creations è la nuova piattaforma globale che si occuperà di rendere le edizioni limitate più frequenti, con nuovi prodotti ed esperienze. Il primo prodotto sarà la Coca-Cola Starlight ispirata allo spazio e pensata con l’idea che un giorno potremmo bere una bevanda diversa da quella che abbiamo conosciuto. Questa scelta nasce anche dal ricordo di quando 35 anni fa, è stata la prima bevanda a viaggiare nello spazio durante una missione della Nasa. Al sapore del prodotto, sono state aggiunte note che evocano l’immagine dell’osservazione delle stelle attorno a un falò e una freschezza, dai gelidi spazi siderali.
La siccità preoccupa molto le province piemontesi, dai dati ARPA si deduce che gennaio 2022 è stato il quinto mese più secco degli ultimi 65 anni; l’assenza di precipitazioni nelle previsioni per i prossimi mesi hanno spinto la Regione a prendere delle precauzioni tempestive. Sin da dicembre 2021 sono stati adottati dei provvedimenti per cercare di evitare fenomeni estremi, gli enti preposti al controllo hanno alzato il livello di guardia, poichè degli atteggiamenti sconsiderati in questo momento, andrebbero a discapito di tutta la collettività. L’appello ai cittadini è di porre molta attenzione alle modalità e quantità d’impiego della risorsa idrica, in modo da poter continuare a garantire l’erogazione di acqua potabile per tutti i cittadini.
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attualità
SkillsBuild la formazione IBM
La peste suina continua a preoccupare
IBM SkillsBuild è una piattaforma per la formazione, rivolta a chi è in cerca di occupazione, l’obbiettivo è quello di fornire al cadidato competenze nell’ambito IT in 6 mesi e successivamente metterlo in contatto con i partner locali adibiti all’individuazione di occasioni lavorative. IBM collabora con 30 organizzazioni del mondo in 12 paesi per formare nuovi lavoratori e colmare il divario tra competenze richieste dalle imprese e i lavoratori stessi. Il programma di formazione digitale è gratuito così da permettere a tutti di accedervi, indipendentemente dalla propria formazione precedente. Il metodo di insegnamento si basa sulla realizzazione di progetti e il confronto con un mentore, per sviluppare un’esperienza diretta. Per maggiori informazioni visitare il sito: IBM SkillsBuild.
La Cia (Consorzio Agricoltori Italiani)è fortemente preoccupata dai numeri di cinghiali sul territorio italiano, ora più che mai, a causa dell’allerta per la peste suina particolarmente forte nei territori di Liguria e Piemonte. L’associazione richiede che venga revisionata la legge per la protezione della fauna selvatica, perché è necessario bilanciare meglio il rapporto tra uomini e animali. La situazione della peste suina sta mettendo fortemente a rischio gli allevamenti, attualmente ha colpito: Piemonte, Liguria, Lombardia ed Emilia-Romagna. Per arginare il problema si è posto un divieto, nelle zone infette, di caccia, attività sportive e turistiche. I terreni sono stati sottoposti a quarantena per evitare il più possibile i contatti, così che il virus si limiti ad un numero limitato di capi di selvaggina.
Il bioreattore ONE per atenei e start up
Treno Hyperloop viaggiare a 1.200 km/h
L’azienda italiana Solaris Biotechnology ha lanciato sul mercato il bioreattore ONE, un modello adatto alle start up e agli atenei. Questo bioreattore è completamente automatizzato e prevede la connessione wi-fi integrata, è più accessibile economicamente e di semplice utilizzo per la realizzazione di progetti in scala ridotta. Nonostante la pandemia abbia bloccato diversi settori, questo non è successo con il biotech, anzi, un’indagine ha registrato un aumento del 20% nella crescita delle start up innovative in questo ambito. Solaris ha sviluppato ONE, proprio per rispondere alle esigenze di queste realtà, mettendo al servizio di start up e atenei l’esperienza ventennale che l’impresa ha sviluppato nell’ambito della biotecnologia.
Elon Musk dieci anni fa ha ipotazzo una “quinta modalità di trasporto”: il treno Hyperloop, un mezzo in grado di raggiungere una velocità di 1.200 km/h, senza il rischio di collisioni e con consumi bassi. Il progetto prevede che il treno viaggi all’interno di tubi nei quali l’ambiente è simile al vuoto, sfruttando un motore elettrico per muoversi in un ambiente con attrito minimo. Nel 2012 ingegneri Tesla e SpaceX lavorano ai primi modelli e successivamente pubblicano i risultati invitando altre imprese a partecipare all’ideazione, in molti stanno sviluppando il proprio progetto autonomo. Sono attivi quattro prototipi Hyperloop al mondo e la tratta per connettere Abu Dhabi e Al Ain potrebbe essere operativa entro il 2023.
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impresa
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Tutti pazzi per le matite che si piantano: Sprout Ospite su LinkedIn del talk New Normal Live, il fondatore Stausholm racconta le ragioni del suo successo. a cura di Filippo Poletti
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GENTE IN MOVIMENTO
C
’è un nuovo modo per vivere la bellezza: è quello sostenibile delle matite e degli eyeliner che possono essere piantati per dare vita ad alberi e fiori. Questa è la filosofia alla base della nuova serie Sprout Liners di Sprout World, azienda con sede in Danimarca fondata dall’imprenditore Michael Stausholm. Un’azienda nata da un gruppo di studenti del MIT e che oggi vede l’Italia collocarsi come il primo mercato europeo con oltre 35 milioni di matite Sprout vendute in Italia e in altri 80 paesi: l’Arma dei Carabinieri, Bulgari, Benetton, Nestlé, IKEA, Marriott e Coca Cola le hanno già scelte come alternativa alle penne in plastica. Proprio il fondatore di Sprout è stato ospite di
New normal Life, il live format in streaming su Linkedin ogni giovedì condotto dal giornalista e influencer Filippo Poletti e dalla psicologa Monica Bormetti. Può essere sorprendente, ma è proprio l’Italia il più grande mercato per Sprout World. Ogni anno, dall’inizio nel 2013, si è registrato un significativo aumento delle vendite alle aziende e ai consumatori italiani. «Sono molto affezionato all’Italia, racconta Michael Stausholm, Non solo per l’ottimo cibo, vino e persone, ma perché l’Italia è diventata molto velocemente uno dei mercati più grandi per le nostre matite Sprout. Sono principalmente le aziende, ma anche i consumatori italiani che acquistano attraverso la vendita al NUMERO 1 | GENNAIO - FEBBRAIO 2022
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dettaglio locale, Amazon o il webshop di Sprout». La tendenza a prediligere l’ecocompatibilità è molto cresciuta negli ultimi cinque anni in Italia anche in ambito business. «Non si tratta più solo di acquistare la cosa più economica da regalare a clienti o dipendenti. Un’azienda italiana oggi è molto più preoccupata per la propria immagine aziendale, basata su valori come il rispetto e il purpose o “scopo”. Vuole impegnarsi nella cura dell’ ambiente, anche quando si tratta di omaggi. Si guarda anche il dono che un’azienda fa, se è originale e se denota in sé che l’impresa è veramente impegnata nella sostenibilità con serietà. Una credibilità difficile da affermare se un’azienda continua a scegliere prodotti promozionali tradizionali come la tipica penna di plastica, pendrive o portachiavi», afferma Stausholm. Visto l’apprezzamento dell’Italia per i prodotti Sprout, a quando un ufficio nel nostro Paese? «Sprout ha alcuni ottimi partner in Italia, risponde l’imprenditore danese, ma poiché è il nostro mercato più grande, stiamo sicuramente guardando all’Italia come il prossimo Paese dove aprire un ufficio oltre alla Danimarca e agli Stati Uniti, dove abbiamo uffici». Sprout, aggiunge il manager, nasce con la mission di combattere l’uso della plastica e di stimolare persone
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impresa
«Dal momento che è il nostro mercato più grande, stiamo guardando all’Italia come il prossimo Paese dove aprire un ufficio»
e aziende ad adottare comportamenti più eco-sostenibili. Questo impegno è ancora al centro del nostro dna. Noi vogliamo che le persone pensino: se posso piantare un mozzicone di matita invece di gettarlo via, cosa altro posso fare per lasciare un impatto positivo per il future del pianeta? Tutti noi dobbiamo iniziare da un qualche gesto concreto». Il brevetto globale riservato alle matite per scrivere piantabili (realizzate in legno sostenibile, grafite e argilla, biodegradabile al 100%, non contenenti piombo o altre sostanze tossiche e disponibili in 10 varianti tra erbe aromatiche, piante e fiori come il pomodoro e le margherite), è stato, dunque, esteso anche al settore della bellezza. Con la nuova serie Sprout Liners, anche le matite da trucco possono essere piantate e tornare a nuova vita sotto forma di fiori selvatici: ultima arrivata nel settore beauty, la matita per sopracciglia. «L’industria
cosmetica ha bisogno di una spinta per offrire soluzioni di consumo sostenibili e produrre in modo più sostenibile, conclude il fondatore di Sprout. Crea ancora molta plastica e rifiuti inutili che danneggiano l’ambiente. Con il nostro trucco piantabile vogliamo dimostrare che è possibile progettare prodotti naturali di alta qualità che abbiano una seconda vita dopo l’uso e restituiscano effettivamente qualcosa di positivo al pianeta. L’Italia è un mercato forte per la cosmetica e penso che le donne italiane, soprattutto le giovani generazioni, siano pronte a provare prodotti più innovativi ed ecologici. Le nostre matite per il trucco piantabili sono diventate popolari sia come idea regalo ad amici o familiari sia come segno distintivo personale, per dimostrare di essere all’avanguardia in tema di sostenibilità e di sapersi prendere cura del pianeta».
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Professioni
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Il mercato del lavoro non decolla. Perchè? Il mismatch tra domanda e offerta di lavoro e la scarsa formazione tecnica tra le cause della crisi. a cura di Rosario De Luca
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l dibattito che sta interessando attualmente la dottrina è quello su produttività e lavoro, con particolare riferimento alla posizione dei lavoratori. Salario minino e riduzione dell’orario lavorativo sono i temi maggiormente al centro della discussione, anche se con diverse accezioni, per giustificare la necessità di interventi normativi mirati. L’interlocuzione è però unilaterale, perché non tiene nella giusta considerazione le conseguenze di interventi su questo segmento. Un salario di 9 euro all’ora e un orario settimanale di 30 ore vanno certamente incontro ai lavoratori, ma senza tenere in alcuna consi-
derazione l’equilibrio complessivo aziendale, che sarebbe inficiato da un esponenziale aumento del costo del lavoro. Pertanto, la situazione occupazionale italiana va analizzata non solo a valle ma a monte, esaminando innanzitutto le principali cause che hanno determinato l’emergenza esistente nelle fasce più giovani dei lavoratori. Con la pandemia, la questione giovanile ha assunto nel nostro Paese contorni ancora più critici che altrove. I giovani sono quelli su cui sono ricaduti i principali effetti della crisi occupazionale (il 58% dei lavori persi hanno riguardato gli under 35 anni). Dal 2011 abbiamo perso quasi 2 milioni di occupati con meno NUMERO 1 | GENNAIO - FEBBRAIO 2022
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di 40 anni. L’Italia, infatti, è il Paese con la più bassa percentuale di occupati al di sotto di questa età (32% contro media europea del 41%). La crisi ha ulteriormente penalizzato la generazione degli attuali 15-24enni, ribattezzandoli “Pandemials”: ovvero coloro che da giovani hanno vissuto già due crisi, quella finanziaria del 2008 e questa pandemica, tali da impattare fortemente sulle loro prospettive di vita e lavoro. In particolare, la crisi ha bloccato gli accessi al lavoro per più di un anno e penalizzato la formazione in ingresso nelle aziende; danneggiato i percorsi formativi, incrementando con la didattica a distanza, l’educational disparity nell’accesso alla formazio-ne (adeguatezza delle infrastrutture, territori, condizioni familiari, offerta didattica e capacità dei docenti). Ma anche allontanato ancora di più i giovani dalla formazione e dal lavoro, accentuando un sentimento di disaffezione verso il presente e soprattutto il futuro, che rischia di avere ricadute drammatiche in termini economici, sociali e demografici. Durante la crisi, la quota di NEET, i giovani tra i 15 e i 29 anni che non studiano, non lavorano e non sono impegnati in percorsi di formazione, è passata dal 22,1% del 2019 al 23,3% nel 2020. Riepilogando, quindi, le principali criticità italiane, possiamo senza dubbio evidenziare il forte mismatch tra domanda e offerta di lavoro: un problema strutturale che rischia di bloccare i segnali di ripresa. Nel secondo trimestre 2021, nell’industria e nei servizi, il numero di posti vacanti supera la soglia di 233.500 persone. Il Censis ha recentemente stimato che il mancato incontro tra domanda e offerta di lavoro genera un costo annuo di 21 miliardi, pari all’1,2% del PIL. A seguire, la scarsa offerta di formazione tecnica, soprattutto in ambito terziario. Negli anni gli istituti tecnici hanno perso qualità della didattica e appeal nei confronti dei giovani. All’estero, tra istituti tecnologici e università, la formazione triennale NUMERO 1 | GENNAIO - FEBBRAIO 2022
Con la pandemia, la questione giovanile ha assunto nel nostro Paese contorni ancora più critici che altrove.
di tipo tecnico, costituisce un pilastro dell’offerta formativa e un efficace canale di ingresso dei giovani nel mercato del lavoro. Da noi, di contro, questa è nulla o poco sviluppata, non riuscendo a soddisfare i bisogni espressi dalle aziende. Basti pensare che su tutto il territorio nazionale ci sono soltanto 116 Istituti tecnici superiori, che possono contare su circa 18 mila studenti ogni anno. Il PNRR promette di intervenire su questo fronte stanziando 1,5 mld di euro, con la previsione di raddoppiare entro il 2026 il numero degli iscritti, arrivando a 40.000, e di riformare gli Istituti per formare quei tecnici che sempre più sono richiesti nelle imprese italiane. Quest’ultimo fattore costituisce un forte limite al sistema. L’ultimo bollettino Excelsior-Unioncamere, relativo al mese di gennaio 2022, segnala come le figure più difficili da reperire sul mercato siano proprio quelle tecniche (46,4% considerate di difficile reperimento), con in testa i tecnici informatici e delle telecomunicazioni (68,1% considerati introvabili). Altro fattore da considerare sono le basse retribuzioni in ingresso dei giovani, che risentono di un problema più complessivo del mercato del lavoro italiano. A monte c’è infatti un problema di qualità della domanda di lavoro (richiesta di profili a bassa qualificazione, quindi retribuzioni mediamente più basse), ma anche una scarsa mobilità all’interno del mercato (un mercato poco mobile favorisce
l’appiattimento delle retribuzioni), un’elevata incidenza di contratti flessibili, soprattutto tra giovani, che penalizza il loro potere contrattuale e, infine, un costo del lavoro molto alto. Nel dettaglio, per quanto riguarda le retribuzioni dei laureati, secondo il Rapporto AlmaLaurea, la “paga” mensile netta a un anno dal conseguimento del titolo è, in media, pari a 1.270 euro per i laureati di primo livello e a 1.364 euro per i laureati di secondo livello. Anche l’ingresso tardivo dei giovani italiani nel mercato del lavoro costituisce un elemento di penalizzazione, perché ritarda l’avvio dei percorsi professionali, ma anche e soprattutto la messa a fuoco degli stessi iter. Malgrado negli ultimi anni sia stata migliorata l’alternanza scuola-lavoro, l’esperienza lavorativa nel nostro Paese continua ad essere sostanzialmente successiva e non integrata a quella formativa. E anche i contratti “ponte”, come l’apprendistato, non funzionano come dovrebbero. Non va poi dimenticato che il diffuso e molto generoso sistema di sussidi, promosso dagli ultimi governi, ha disincentivato molti giovani dalla ricerca attiva di un lavoro. Per analizzare il tema produttività-lavoro non si possono, dunque, valutare soltanto l’orario e il salario minimo dei lavoratori, ma vanno tenuti in debita considerazione anche gli aspetti legati all’impatto aziendale di queste variazioni. E ancor di più alle criticità strutturali del sistema italiano, che impediscono un serio sviluppo dell’occupazione giovanile. GENTE IN MOVIMENTO
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Professioni
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ANCL ancora una volta tutela le imprese clienti L’ANCL ha ribadito che il principio della necessaria rotazione dei lavoratori non si applica allo strumento della cassa integrazioni in deroga “Covid-19 a cura di Dario Montanaro
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GENTE IN MOVIMENTO
L
’Ufficio Legale dell’ANCL ancora una volta interviene per tutelare iscritti e imprese clienti da possibili errori interpretativi degli Enti previdenziali e dell’Ispettorato del Lavoro. L’ennesima vittoria legale della nostra Associazione esalta l’imprescindibile valore associativo della tutela legale del Consulente del Lavoro iscritto e delle imprese clienti. Nel caso di specie, l’ANCL è riuscita a ribadire che il principio della necessaria rotazione dei lavoratori con pari mansioni in caso di sospensione per accesso alla cassa integrazioni guadagni non si applica allo strumento della cassa integrazioni in deroga “Covid-19”. Ciò è stato recentemente affermato dall’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Perugia, che ha accolto il ricorso amministrativo preparato, in difesa di un iscritto, dall’Ufficio Legale A.N.C.L. Secondo il Direttore dell’ITL perugina la giurisprudenza di legittimità spesso citata dagli ispettori per adottare provvedimenti che accertano la violazione del summenzionato principio si riferisce espressamente ad ipotesi di concessione della Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria, per la quale, com’è noto, è previsto il necessario coinvolgimento dei sindacati ed il raggiungimento di un accordo collettivo che imponga specifici criteri per l’attuazione di tale strumento a sostegno del reddito. Nessuna delle pronunce in questione fa emergere che la regola della rotazione dei lavoratori si applichi a qualsiasi strumento di integrazione salariale. In tale quadro, il principio di rotazione non può applicarsi in nessun caso alla CIG in deroga, tanto più quella emergenziale che costituisce uno strumento eccezionale e dotato di necessaria flessibilità applicativa, così come confermato dall’accordo quadro regionale per l’Umbria che, come molti altri accordi regionali, ha
disciplinato lo strumento in questione senza fare alcun riferimento, tra i requisiti di ammissione e applicazione dell’istituto, a quello di necessaria rotazione. Ma v’è di più. L’Ispettorato di Perugia ha anche affermato un principio generale, valevole per molti altri provvedimenti esecutivi spiccati dagli Enti ispettivi, che è oggetto di numerose e risalenti battaglie dell’A.N.C.L., e cioè quello per cui il potere dispositivo dell’Ispettorato di cui all’art. 14, D. Lgs. n. 124/2004 può essere esercitato solo quando la condotta imposta possa materialmente sanare la violazione dell’obbligo o sia funzionale ad evitare la sua ripetizione nel futuro, fermo restando che non deve determinare effetti sfavorevoli nei confronti degli altri dipendenti (in questo senso già la nota INL n. 4539/2020). Ebbene, poiché nel caso di specie la disposizione era stata intimata ad una azienda che aveva usufruito della cassa in deroga emergenziale solo per un periodo limitato del 2021, e consisteva concretamente nell’obbligo a correggere i LUL del periodo in coerenza con una equa rotazione, incidendo corrispondentemente sui trattamenti retributivi riconosciuti, l’Ispettorato di Perugia ha annullato il provvedimento contro l’azienda, poiché riferito ad una presunta violazione trascorsa e non sanabile e comportante un possibile pregiudizio per i lavoratori che, non essendo stati coinvolti nel piano di sospensione CIGD, erano rimasti regolarmente in servizio. Si tratta, com’è evidente, di un risultato importante, che può costituire precedente vincolante per possibili future azioni di accertamento ed intimazione da parte di altre sedi territoriali dell’Ispettorato del lavoro. Ricordiamo che la nostra Associazione dispone di un proprio Ufficio Legale pronto a fornire immediato supporto agli iscritti e alle imprese clienti. NUMERO 1 | GENNAIO - FEBBRAIO 2022
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Professioni
Incentivi e occupazione: il ruolo del consulente
L
a legge di Bilancio 2022 (legge 30 dicembre 2021 n. 234) non ha introdotto incentivi occupazionali generalizzati per le imprese, come fatto negli anni precedenti. Quest’anno il legislatore si è limitato a stanziare delle risorse per alcune tipologie di incentivi occupazionali già vigenti. In questo breve articolo si prova a fornire un quadro complessivo degli strumenti a disposizione delle aziende. Anzitutto, è stato esteso l’incentivo all’occupazione giovanile (di cui all’art. 1 co. 10 dell’art. 1 della legge n. 178/2020), ai datori di lavoro privati che assumono a tempo indeterminato lavoratori subordinati (di qualsiasi età) provenienti da imprese in crisi, per le quali è attivo un tavolo di confronto per la gestione della crisi aziendale presso il MISE (art. 1 comma 119). Ai datori di lavoro privati che assumono a tempo indeterminato un lavoratore in CIGS ricompreso nel nuovo accordo di transizione occupazionale, invece, è destinato un contributo mensile per un massimo di 12 mesi, pari al 50% dell’ammontare del trattamento straordinario di integrazione salariale che sarebbe stato corrisposto al lavoratore (art. 1 comma 243 e ss.). In via sperimentale, per l’anno 2022, vengono ridotti del 50 % i contributi previdenziali a carico delle lavoratrici al rientro al lavoro dopo la fruizione del congedo obbligatorio di maternità (art. 1, comma 137). Viene, poi, riconosciuto un esonero del 100% dei contributi previdenziali complessivi a carico delle società cooperative costituite a partire dal 1° gennaio 2022 (art. 1 commi 253-254). Inoltre, è stato confermato lo sgravio contributivo al 100% per i contratti di NUMERO 1 | GENNAIO - FEBBRAIO 2022
apprendistato di primo livello per le imprese che occupano fino a 9 dipendenti (art. 1 comma 645). Nonché, per tutto il 2022 resta disponibile anche l’incentivo all’occupazione giovanile (di cui all’art. 1 co. 10 dell’art. 1 della legge n. 178/2020). Altresì, fino al 31 dicembre 2022 è possibile fruire dell’incentivo alle assunzioni di donne (di cui ai commi 16-19 dell’art. 1 della legge n. 178/2020). Infine, è ancora utilizzabile l’esonero contributivo per l’occupazione in aree svantaggiate, c.d. decontribuzione sud (di cui ai commi 161-168 della legge n. 178/2020), che non ha natura di incentivo all’assunzione (per eventuali cumulabilità v. circolare INPS 22 febbraio 2021 n. 33), mirante ad aumentare l’occupazione in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia Sardegna e Sicilia. L’esonero in questione, graduale nel tempo, è pari: al 30% dei complessivi contributi previdenziali, fino al 31 dicembre 2025; al 20% dei complessivi contributi previdenziali, per gli anni 2026 e 2027; al 10% dei complessivi contributi previdenziali, per gli anni 2028 e 2029. Alla luce del variegato quadro appena delineato, per effettuare una scelta ponderata, emerge l’importanza per l’impresa di affidarsi ad un Consulente del Lavoro, che conosca non solo gli incentivi delineati e i requisiti necessari per la loro fruizione, ma anche i relativi limiti ed eventuali rischi operativi. In conclusione, un Consulente del Lavoro è il professionista idoneo per assistere l’impresa ad effettuare una scelta ponderata, non basata su una reductio ad unum, incentrata meramente sul risparmio relativo al costo del lavoro, ma che confronti i diversi strumenti che l’ordinamento offre sulla base di differenti criteri in linea con le esigenze aziendali.
Emerge l’importanza per l’impresa di affidarsi ad un Consulente del Lavoro per effettuare una scelta ponderata a cura di Francesco Lombardo
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Professioni
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Anelli: “Scienza e medici al servizio dei cittadini” L’Ordine dei medici e uno spot che ricorda l’importanza della fiducia nella scienza. a cura di Filippo Anelli
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nterno giorno. Un uomo e una donna, a pranzo, ridono, scherzano, si rilassano. All’improvviso, il dramma: l’uomo si porta una mano alla fronte, contrae il viso in una smorfia di dolore, si accascia. Istintiva la reazione della sua compagna: chiede aiuto. L’aiuto di un medico. È questo l’incipit del nuovo spot della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (Fnomceo), “La maschera”, ideato per mettere in guardia contro i “tuttologi”, e invitare ad affidarsi, invece, a chi ha le competenze per curare e per parlare di salute e scienza. I medici, appunto. Un tema importante, soprattutto in tempi di pandemia e in un contesto in cui i social, ma anche, a volte, i media più tradizionali, possono diventare terreno fertile per i falsi esperti e i fenomeni di disinformazione. Nello spot, che è stato diffuso sui social e proiettato nei cinema, a rispondere all’appello, infatti, sono, in un primo tempo, varie figure che, col volto coperto proprio da una maschera, dicono la loro, esprimendo le opinioni più strambe su come guarire il malcapitato. Ma tutto è bene quel che finisce
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bene. Finalmente interviene un medico vero, mentre una voce fuori campo avverte: “Un medico ha studiato dai 9 agli 11 anni per curarti; a un esperto di tutto, invece, sono bastati cinque minuti”. La campagna punta così a valorizzare l’esperienza dei professionisti della salute. Ed esorta i cittadini ad affidarsi ai medici e alla scienza quando in gioco è il proprio benessere e la propria vita. “Il video ha l’obiettivo di invitare i cittadini ad avere fiducia nella scienza, ad avere fiducia nella professione medica, a non credere alle fake news, spiega il Presidente della Fnomceo, Filippo Anelli. Molto spesso vediamo, su internet ma anche nei talk show televisivi, persone che esprimono opinioni che non hanno un substrato scientifico. Bisogna ovviamente tutelare la libertà di espressione, ma bisogna, nel contempo, stare attenti a non diffondere false notizie, che, oggi più che mai, costituiscono un danno per la salute. Invito quindi tutti i giornalisti a essere attenti e prudenti, e a cercare, con professionalità e senso di responsabilità, di dar voce alle evidenze scientifiche e di avere come obiettivo la verità dei fatti e
il diritto dei cittadini a una corretta informazione. Allo stesso modo, invito tutti i cittadini a far valere il rapporto di fiducia con il proprio medico, e a rivolgersi a lui senza timore, per fugare qualsiasi dubbio e per compiere, insieme, le scelte migliori per la salute loro e dei loro familiari”. La campagna prosegue ora con manifesti 6 metri per tre, che saranno affissi nelle strade delle principali città. Le immagini possono essere utilizzate anche sui social.
Filippo Anelli
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Innovazione
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Digitalizzazione dei processi Un asset strategico utile per favorire la crescita aziendale attraverso la semplificazione.. a cura di Davide Spitale
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n’ azienda che vuole crescere e differenziarsi nell’era della quarta rivoluzione industriale non può fare a meno di digitalizzarne i processi. Stiamo vivendo nel periodo a più alto tasso di innovazione di tutta la storia dell’umanità, nel mezzo di una rivoluzione tecnologica in cui l’innovazione e la scienza offrono opportunità mai viste prima. Ecco perché la digitalizzazione all’interno di un intero ecosistema aziendale diventa fondamentale e strategica al tempo stesso. Cosa vuol dire digitalizzare i processi aziendali? Parlando di trasformazione digitale si va a trattare quel processo di sostituzione delle attività manuali per introdurne altre, altrettanto efficaci, ma più automatiche. Questo va a migliorare la performance dell’azienda in fatto di tempi, di risultati e di modernità. Migliorare sia i risultati che i processi organizzativi è essenziale; non si tratta certo del primo passaggio evolutivo per il mondo aziendale ma proprio come in tantissimi altri settori, anche in questo è importante restare al passo con i tempi. Ciò richiede necessariamente un NUMERO 1 | GENNAIO - FEBBRAIO 2022
cambiamento della visione strategica all’interno di ogni organizzazione e un continuo “affinamento” di strumenti, oltre che ad un pieno coinvolgimento degli attori coinvolti. Quali possono essere i benefici all’interno di un’azienda? La digitalizzazione dei processi aziendali consente di eliminare il famoso “collo di bottiglia”, ovvero di sollevare dagli incarichi più “macchinosi” quella parte di per-sonale che solitamente possiede le informazioni cruciali e che, troppo spesso, non ha tempo o modo di condividerle con i colleghi. Migliorano quindi l’efficienza e la flessibilità aziendale, grazie anche alla possibilità di creare nuovi modelli automatizzati che permettono di raggiungere gli obiettivi aziendali e rispondere meglio alle esigenze dei clienti e dei dipendenti. Per soddisfare le esigenze del cliente e facilitare la vita dei propri sottoposti, è utile avere un’infrastruttura solida, ma maneggevole, che permetta lo scambio di feedback e informazioni tra dipendenti e con i clienti. È indubbio, quindi, il vantaggio che si ha adottando nuove tecnologie che siano in grado di assistere più clienti allo stesso tempo, riducendo costi e
tempistiche. Ciò che ne consegue è la creazione di un sistema che va a semplificare e ad omologare l’esperienza dei clienti, a prescindere dal modo e dal momento in cui interagisce con l’azienda per acquistare i beni o i servizi di cui ha bisogno. Digitalizzazione dei processi: perché è un asset strategico per le aziende? Oggi, la digitalizzazione dei processi aziendali è l’unico modo per rimanere attivi nel mercato, qualsiasi esso sia. Ogni settore, perfino quello pubblico, sta cercando di rimanere al passo con la digitalizzazione delle informazioni. Tutto ciò senza dimenticare il fattore umano che è l’elemento chiave di questa trasformazione, in quanto ne è il reale motore e fruitore. Digitalizzare le aziende vuol dire saper creare un processo semplificato e una infrastruttura IT che agevoli la collaborazione tra dipendenti ed il long life learning. Naturalmente per approfondire ed ottimizzare questo percorso è bene affidarsi a dei professionisti specializzati in Digitalizzazione e Innovazione con i quali poter fare insieme un’analisi della situazione aziendale e stilare il progetto più adatto alle esigenze aziendali. GENTE IN MOVIMENTO
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Innovazione
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Il futuro dell’agricoltura: il vertical farming Il vertical farming permette di coltivare qualsiasi pianta tutto l’anno. a cura della Redazione
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’uomo ha continuato a progredire cercando soluzioni innovative per risolvere qualsiasi problema, soprattutto per soddisfare i suoi bisogni primari, a partire dal cibo. In quest’ottica negli ultimi anni si è sviluppato il vertical farming, un’innovativa pratica di coltivazione indoor di ortaggi: all’interno di un edificio dotato di tecnologia all’avanguardia, vengono ricreate le condizioni naturali e ideali per la crescita dei vegetali. L’ impianto è in grado di mantenere sempre perfetta la temperatura a seconda del tipo di coltivazione, le piante vengono piantate in argilla espansa o lana di roccia e tramite una gestione automatica ricevono la giusta quantità di sostanze nutritive. Il terzo elemento fondamentale per la crescida degli ortaggi è la gestione dell’illuminazione, attraverso l’uso dell’illuminazione led vengono ricreate le condizioni naturali di una giornata ideale. L’insieme di tutti questi elementi permette coltivare
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qualsiasi pianta tutto l’anno. Il vertical farming nasce come alternativa alle attuali pratiche agricole che presentano varie crticità, dall’uso smodato di acqua, all’iquinamento da pesticidi, dalle conseguenze del cambiamento climatico e come soluzione per la crescita esponenziale della popolazione mondiale. I vantaggi di questa pratica sono molteplici, innanzi tutto permette di non avere sprechi di acqua, si stima addirittura che rispetto alle pratiche attuali, si utilizzi il 90% di acqua in meno. La coltivazione di ortaggi al chiuso risolve le problematiche legate ad insetti e parassiti e permette di azzerare l’uso dei pesticidi. Esistono tre tecniche differenti di vertical farming: acquaponica, aeroponica e idroponica, ciascuna sfrutta principi differenti. Nell’idroponica verticale la terra viene sostituita da un materiale inerte, come ad esempio argilla espansa o perlite. Le piante vengono alimentate attraverso soluzioni nutritive
minerali disciolte nell’acqua, così da non dover estendere le proprie radici alla ricerca dei nutrienti. Se un sistema idroponico viene inserito in una riproduzione di un ecosistema naturale con pesci e batteri che producono del fertilizzante adatto al nutrimento delle piante, è possibile ottenere l’acquaponica verticale. Infine, nell’aeroponica verticale le piante crescono e si alimentano attraverso la nebulizzazione dell’acqua e delle sostanze nutritive direttamente sulle radici e questo permette di coltivare senza utilizzare la terra. In Italia siamo ancora agli esordi di questa pratica, anche se molti esperimenti hanno avuto un riscontro positivo. In particolare Skyland, presentato durante Expo 2015. Si presume che in un futuro, quando i costi di installazione diventeranno più accessibili, si otterrà una più ampia diffusione di queste modalità di coltivazione, anche con piccoli sistemi per uso domestico. NUMERO 1 | GENNAIO - FEBBRAIO 2022
Europa
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David Sassoli: dal TG1 al Parlamento europeo I Funerali di Stato a Roma: il ricordo di un uomo diviso tra giornalismo e politica. a cura della Redazione
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l 14 gennaio si è tenuto l’ultimo saluto a David Sassoli, il presidente del parlamento europeo scomparso martedì 11 gennaio a causa di una grave disfunzione del sistema immunitario. Sono stati celebrati gli onori dei Funerali di Stato, nella basilica di Santa Maria degli Angeli a Roma. La funzione è stata presieduta dal cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e grande amico di Sassoli fin dai tempi dell’adolescenza. “La scomparsa inattesa e prematura di David Sassoli mi addolora profondamente. La sua morte apre un vuoto nelle file di coloro che hanno creduto e costruito un’Europa di pace al servizio dei cittadini e rappresenta un motivo di dolore profondo per il popolo italiano e per il popolo europeo. Il suo impegno limpido, costante, appassionato, ha contribuito a rendere l’assemblea di Strasburgo protagonista del dibattito politico in una fase delicatissima, dando voce alle attese dei cittadini europei”. NUMERO 1 | GENNAIO - FEBBRAIO 2022
Ha dichiarato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. “Sono profondamente rattristata dalla morte di un grande europeo e italiano. David Sassoli è stato un giornalista appassionato, uno straordinario Presidente del Parlamento europeo e soprattutto un caro amico”. Scrive la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. Dal TG1 al presidente del Parlamento europeo, quella di David Maria Sassoli e’ stata una vita tra giornalismo e politica. Sposato e padre di due figli, Sassoli viveva a Roma ma appena possibile si spostava nella casa di Sutri, una trentina di chilometri a nord della capitale, per coltivare le sue passioni per il giardinaggio e le buone letture. Era tifoso della Fiorentina. Durante la situazione eccezionale e senza precedenti causata dalla pandemia di Covid-19, Sassoli si è impegnato per mantenere aperto ed operativo il Parlamento, con votazioni e incontri a distanza. Sul feretro, è stata adagiata una bandiera dell’Europa.
Hanno partecipato numerosi esponenti della politica italiana come Sergio Mattarella e Mario Draghi, ma anche numerosi volti delle istituzioni continentali. Anche i colleghi del tg Rai hanno voluto salutare l’ex conduttore del Tg1, con un messaggio letto dalla giornalista Elisa Anzaldo in cui si faceva riferimento alla grande comunità che Sassoli era riuscito a creare. “Si può vivere e morire in tanti modi. David Sassoli ha combattuto e lavorato fino all’ultimo possibile istante, informandosi, partecipando attivamente alla causa del bene comune con curiosità e passione indomabili nonostante lo stato di salute sempre più precario, dopo la temporanea ripresa di qualche tempo fa”. E’ stato scritto su un post della pagina Facebook di David Sassoli, pubblicato dal suo entourage. Il messaggio evidenza come ogni sua scelta portasse i valori ben saldi di lealtà, coerenza, educazione, rispetto”. All’uscita del feretro, dal sagrato, si è levato un applauso di saluto. GENTE IN MOVIMENTO
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Europa
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Roberta Metsola: la più giovane presidente UE La presidente Metsola è fiduciosa che i cittadini possano ritrovare la fiducia nell’Unione Europea. a cura della Redazione
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oberta Metsola è stata eletta al primo turno Presidente del parlamento europeo l’11 gennaio 2022. Si tratta della più giovane presidente dell’assemblea di Strasburgo e la terza donna nella storia a ricoprire questo ruolo. La neo presidente, è nata a Malta nel 1979. Madre di quattro figli, Metsola si definisce prima di tutto una mamma e la sua passione per la politica l’ha sempre accompagnata fin da giovane. Dopo aver studiato al Collegio d’Europa di Bruges, ottiene un dottorato in giurisprudenza e ha lavorato per la Rappresentanza permanente di Malta presso l’Ue. Al servizio, in un secondo momento, dell’Alto rappresentante Ue per la Politica Estera, è stata poi candidata alle elezioni europee a Malta e, eletta per la prima volta nel 2014, è stata rieletta nel 2019. Ha lavorato come addetta alla cooperazione legale e giudiziaria di Malta all’interno della Rappresentanza permanente di Malta presso l’Unione Europea.
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Nel 2013 ha preso il posto di Simon Busuttil, dimessosi per essere stato eletto al parlamento maltese ed è stata rieletta nel 2014 e nel 2019, risultando in entrambi i casi la più votata del suo partito. Nel 2020 viene eletta prima vicepresidente vicaria del Parlamento Europeo. Nel suo discorso, dopo l’elezione ha dichiarato di voler fare prosperare l’eredità di David Sassoli, soprattutto per quanto riguarda i valori comuni di democrazia, dignità, solidarietà, uguaglianza e diritti fondamentali. Metsola crede nell’Europa e desidera riportare le persone a credere nel progetto dell’Unione Europea, promuove la parità uomo-donna, i diritti della comunità Lgbtq+, il piano per la migrazione della Commissione Europea e la libertà di stampa. Metsola promuove il green deal come un’occasione per l’Europa di reinventarsi e combattere il cambiamento climatico, crede che il fondo per la ripresa e resilienza debba essere uno strumento al
servizio della transizione ecologica. Riguardo il PNRR, Metsola ha dichiarato di essere dalla parte dei paesi che hanno bisogno di investire per risollevarsi dopo la pandemia, ma chiede assoluta trasparenza e nessun abuso nell’utilizzo dei fondi europei e che i governi che stanno ricevendo i fondi li investano in maniera responsabile. “Prometto che farò del mio meglio per lavorare a vantaggio di tutti i cittadini” è con questa premessa che la presidente Roberta Metsola inizia il proprio mandato, fiduciosa che i cittadini possano ritrovare la fiducia nell’Unione Europea e dei valori che essa rappresenta. “ Ventidue anni fa, Nicole Fontaine è stata eletta, 20 anni dopo Simone Veil. Non passeranno altri due decenni prima che la prossima donna sia qui”, Ha concluso la Presidente Metsola, ricordando l’ importanza della presenza di figure femminili all’ interno degli ambienti politici e impegnandosi anche su questo punto. NUMERO 1 | GENNAIO - FEBBRAIO 2022
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Fit for 55 package: il dossier contro le emissioni
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nuovi targets di riduzione delle emissioni di CO2 imposti dalla Commissione Europea ad auto e veicoli commerciali leggeri, se confermati, impatteranno inevitabilmente sulla mobilità. Oltretutto, questi indici, arrivano a distanza di soli due anni dall’ entrata in vigore del Regolamento comunitario 2019/631 che aveva già stabilito livelli di riduzione delle emissioni di CO2, inducendo l’industria degli autoveicoli a riprogrammare la propria produzione. L’intervento del Green Deal, affidato all’olandese Timmermans, ha alzato l’asticella degli obiettivi di riduzione di CO2. NUMERO 1 | GENNAIO - FEBBRAIO 2022
L’imperativo della Commissione Europea prevede che si dovrà raggiungere la “neutralità climatica” nell’Unione Europea entro il 2050 passando anche per l’obiettivo intermedio di una riduzione netta di almeno il 55% delle emissioni di gas serra entro il 2030. È stato varato, quindi, il pacchetto di revisione di diversi atti legislativi che vanno sotto il nome di “Fit for 55 package” che comprende il dossier “CO2 emission standard for cars end vans” del quale io sono relatore ombra in Commissione Ambiente per il Gruppo ECR,Conservatori e Riformisti Europei. Il dossier ha creato una serie di
L’intervento del Green Deal, ha alzato l’asticella degli obiettivi di riduzione di CO2. a cura di Pietro Fiocchi
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perplessità a partire dalla spinta esclusiva verso la tecnologia dell’elettrico quale unica alternativa per procedere verso la decarbonizzazione. Dal mio punto di vista una posizione così drastica rischia di mettere a repentaglio sia migliaia di posti di lavoro che la qualità dei veicoli, i quali saranno messi in commercio con un costo aggiuntivo del 50% rispetto ai veicoli convenzionali andando incontro a una vendita inferiore di autoveicoli a prezzi più alti oppure accettando una maggior vendita ma con margini inferiori. In entrambi i casi si andrebbe incontro a una inevitabile politica di tagli. L’elettrificazione risulta inoltre essere un problema soprattutto per i camion e i mezzi pesanti. Le batterie che dovrebbero essere previste su questi mezzi avrebbero dimensioni enormi impattando anche sulla capienza per le merci degli stessi. Inoltre, al momento, non sono pronte infrastrutture per permettere la distribuzione dell’elettricità al fine di poter consentire l’enorme fabbisogno di ricarica e una distribuzione così capillare e massiccia personalmente trovo difficile che possa avvenire nei tempi previsti dalla Commissione Europea. Oggi le batterie di cui sono dotati i veicoli elettrici utilizzano materie come il litio e il cobalto il cui processo di estrazione è assai delicato, le loro
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miniere non sono in Europa e il ciclo di recupero non è ancora ottimale. Le auto elettriche sono ritenute fondamentali per il processo di decarbonizzazione e la transizione verso un modello di mobilità sostenibile ma siamo proprio sicuri che i veicoli elettrici siano a zero emissioni? Si dà per assodato che sia così ma la risposta è no, anzi inquinano perfino più di una autovettura alimentata con carburante fossile se si considerano le emissioni di CO2 sull’intero ciclo vita (ovvero dalla fabbricazione allo
smaltimento). Eppure i mezzi elettrici sono chiamati a sostituire integralmente le auto tradizionali proprio in nome dell’ambiente anche se le ricerche più autorevoli ci parlano di un’impronta di carbonio superiore. Certo è che a tutti noi piacerebbe poter avere città totalmente libere dallo smog e in generale dai vari inquinanti ma occorre rimanere con i piedi per terra per non essere costretti dopo a fare devastanti retromarce.
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Politica
Giustizia: le novità e gli obiettivi da raggiungere
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bbiamo condiviso la Relazione presentata al Parlamento dalla Ministra della Giustizia Cartabia, che dimostra il lavoro che il Ministero ma anche il Parlamento hanno fatto in quest’anno. È un lavoro importante che ha messo in campo riforme necessarie per il Paese e per i cittadini. Molto resta ancora da fare ma le scelte fatte sul processo civile e sul processo penale sono scelte positive e importanti, che non si limitano a intervenire sulla velocità dei processi ma anche sulla qualità dei processi e del diritto. Nella Relazione della Ministra e nel NUMERO 1 | GENNAIO - FEBBRAIO 2022
lavoro fatto quest’anno, sono state esplicitate alcune questioni che mi sta a cuore sottolineare. La prima questione riguarda la scelta di intervenire molto sull’organizzazione della Giustizia. L’investimento che ci ha consentito di fare anche il PNRR sull’organizzazione, sulla digitalizzazione e sulle infrastrutture della Giustizia è fondamentale. Le assunzioni per l’Ufficio del Processo, insieme alla scelta di promuovere e incentivare l’utilizzo di strumenti alternativi alle controversie, in particolare la mediazione civile, sono scelte decisive per migliorare. Una seconda questione
È un lavoro importante che ha messo in campo riforme necessarie per il Paese e per i cittadini. a cura del Sen. Franco Mirabelli
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Politica
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riguarda l’ambito penale e il carcere. Con le riforme fatte si comincia a invertire una tendenza e ad uscire dalla logica del “buttare via le chiavi” per provare a tornare alla Costituzione. Al di là e oltre la giusta depenalizzazione dei reati bagatellari, è importante che nella pratica si stabilisca il principio che il carcere non è l’unica scelta per sanzionare i reati. Nella norma della riforma del processo penale - e ancora di più nella Relazione fatta in Parlamento dalla Ministra Cartabia - si insiste, infatti, sulle pene alternative, la messa in prova, le pene risarcitorie: è giusto, questi sono gli strumenti per recuperare la funzione riabilitativa della pena. Sappiamo bene che per andare su questa strada servono ulteriori investimenti, assunzioni di personale nelle aree trattamentali, riconoscimento delle professionalità; servono concretamente norme e per farlo credo che sia necessario mettere presto tra le priorità, non solo del Ministero, questo capitolo degli strumenti per poter esten-
dere le pene alternative. Oltretutto, continuo a pensare che questa sia la via maestra per superare quell’emergenza della sovrappopolazione carceraria, che anche la Ministra ha sottolineato nel suo intervento al Parlamento. Su questo forse vanno prese misure anche nel breve periodo e, intervenendo in Parlamento, abbiamo chiesto se non fosse utile pensare già oggi ad una proroga oltre la fine dell’emergenza delle misure che abbiamo messo in campo per ridurre i disagi all’interno del carcere a causa della pandemia. Una terza questione riguarda il fatto che, accanto a ciò, la Ministra Cartabia ha avviato una riflessione per noi molto importante sulla Giustizia riparativa. È una riflessione che mette al centro le vittime, spesso dimenticate, e che mette il reo di fronte alle proprie responsabilità. Anche su questo spero che si possa rapidamente andare oltre la teoria o alle sperimentazioni episodiche per mettere concretamente a terra l’attivazione di questo strumento.
Infine, ricordo che le recenti sentenze della Corte Costituzionale e delle Corti Europee spingono il Parlamento alla necessità di legiferare sul tema del 4bis (regime di alta sicurezza) e dell’ergastolo ostativo. Non si tratta e non si può pensare di indebolire gli strumenti di lotta alla mafia ma non si può neppure pensare che si neghi la possibilità che una persona, dopo trent’anni di carcere, possa cambiare. La riforma del 4bis e dell’ergastolo ostativo per noi deve muoversi in questo spazio stretto: garantire il rigore per impedire a chi non ha spezzato i fili con le mafie di poter avere alcun beneficio ma, dall’altra parte, mettere lo Stato nelle condizioni di riconoscere il cambiamento delle persone. L’esperienza di quest’ultimo anno dimostra che se si sta al merito delle questioni che si devono affrontare, se si esce dalle contrapposizioni ideologiche, anche sulla Giustizia le riforme si possono fare non contro qualcuno ma nell’interesse dei cittadini e del Paese.
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Politica
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Valle d’Aosta: il bilancio del 2021 Il 2021 dell’Assessorato Finanze, Innovazione, Opere pubbliche e Territorio della Regione Autonoma Valle d’Aosta a cura di Carlo Marzi
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’impegno dell’Assessorato è stato caratterizzato dall’ assiduo confronto e dalle continue interlocuzioni con i rappresentanti delle realtà istituzionali, sociali ed economiche del territorio, nella consapevolezza che solo attraverso la condivisione è possibile dare un messaggio di unità rispetto alle scelte di ordine politico ed amministrativo per affrontare le difficoltà e progettare le future sfide. Con il primo assestamento di bilancio, incentrato sulle misure per l’emergenza Covid, sono state prorogate le sospensioni dei pagamenti delle rate delle quote capitale dei mutui per sostenere famiglie e imprese. Con il secondo
assestamento di bilancio, sono state messe a disposizione ulteriori risorse per 72 milioni di euro destinate, tra l’altro, ad una serie di misure di attenzione al territorio, tenendo conto delle disponibilità finanziarie e delle priorità emerse attraverso una mirata ricognizione delle necessità dei comuni che, grazie ad un nuovo intervento normativo, potranno programmare importanti interventi di manutenzione straordinaria di pubblica utilità. Sul tema del sostegno alla prima casa, fondamentale per le famiglie, è stata approvata la nuova legge che prevede contributi in conto interesse. Per favorire ulteriormente l’accesso al credito alle imprese è stata costituita la Sezione speciale NUMERO 1 | GENNAIO - FEBBRAIO 2022
Politica
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regionale del Fondo centrale di garanzia del Mediocredito Centrale. In tal senso è stata creata una nuova struttura organizzativa dedicata al credito e alla previdenza. L’Assessorato collabora con un’altra struttura in team a cui è in capo la gestione del complesso tema del PNRR. È proseguita, per tutto il 2021, l’opera di facilitazione della posa della rete in fibra ottica da parte degli operatori privati, per assicurare prioritariamente la connettività nelle aree agricole e montane e colmare le diseguaglianze di accesso ai servizi tra abitanti del fondo valle e delle vallate laterali determinate da un territorio complesso come il nostro. Attraverso l’utilizzo di applicazioni tecnologiche avanzate, sono state rafforzate la prevenzione, l’informazione e la formazione sui temi dei rischi idrogeologici e valanghivi, in collaborazione con il partner istituzionale Fondazione
Montagna Sicura. Nell’ambito della collaborazione con ANAS è stato dato nuovo impulso alla riprogettazione di alcuni importanti interventi sulle Strade Statali, con il coinvolgimento dei comuni interessati. È inoltre continuata l’attività di ispezione per la sicurezza degli oltre 300 ponti e viadotti posti lungo i 500 km che compongono la rete viaria regionale. E’ in fase di ultimazione, oramai al 90% dei lavori, il cantiere del 1° lotto del Polo universitario valdostano. Sono state destinate a vari comuni risorse per gli impianti sportivi di interesse regionale e per alcuni palazzetti dello Sport, oltre alla realizzazione del nuovo campo per la disciplina del Tiro a volo nel Comune di Chatillon. Nell’ambito della Consulta dei lavori pubblici è stata rafforzata la centralità della Stazione unica appaltante SUA VdA e dell’elenco aggiornato
degli operatori economici, che ha dato ottimi risultati in termini di trasparenza, garantendo il principio di rotazione e valorizzando le potenzialità imprenditoriali locali. Per il 2022, l’Assessorato continuerà a concentrare risorse sulle persone e sulle famiglie, in segno di rispetto per i fondamenti della comunità valdostana.
Imprenditori e Professionisti s.c.a.r.l.
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La pianificazione fiscale e il Controllo di gestione La pandemia ha spinto le aziende a rivedere i propri modelli e le proprie strategie a cura della Alessadro Delle Cese
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e pressioni legate alla pandemia hanno spinto le aziende a rivedere i propri modelli e strategie di business, da un lato, per adeguarsi alla crescente evoluzione tecnologica, dall’altra, per difendersi dall’incertezza legislativa ed economica innescata dal Covid. In un contesto del genere, caratterizzato da cambiamenti rapidi e imprevedibili, solo coloro che sono stati e sono in grado di reagire altrettanto rapidamente, riescono a rispondere efficacemente alle sfide che, di volta in volta, si pongono all’orizzonte. Questa oggi è una priorità assoluta,
una necessità primaria se si vuole superare le sfide e continuare a guardare con serenità al futuro. Le priorità oggi per le imprese sono tante e tutte impegnative: le politiche ambientali sociali ed etiche, le modifiche legislative continuamente apportate nel mondo del lavoro, oppure le questioni relative alle dinamiche fiscali che evolvono anch’esse continuamente seguendo le miriadi di modifiche introdotte dal legislatore, specie in questi ultimi due anni legati appunto, alla pandemia. Questi repentini cambiamenti e adattamenti alle circostanze esterne, li abbiamo potuti riscontrare anche NUMERO 1 | GENNAIO - FEBBRAIO 2022
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nelle stesse aziende nostre clienti. La maggior parte di esse, confrontandoci continuamente e con il supporto dello Studio, ha rivisto e adeguato repentinamente le proprie strategie. Alcune hanno deciso di internalizzare alcuni servizi, altre, al contrario, di esternalizzarli, chi di indirizzarsi maggiormente ai mercati esteri. In questo contesto pandemico, i servizi maggiormente richiesti sono stati a livello di pianificazione fiscale e finanziaria e l’implementazione di un adeguato controllo di gestione, cui lo Studio ha saputo rispondere prontamente, nonostante a volte si sia operato in contesti di emergenza. L’imprenditore che vuole raggiungere i propri obiettivi di crescita deve avere a disposizione una serie di strumenti affidabili che lo aiutino nelle proprie scelte imprenditoriali. Uno di questi è l’analisi di bilancio (da effettuarsi attraverso il controllo di gestione), che permette di avere informazioni riguardo l’equilibrio reddituale, patrimoniale e finanziario,
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l’altro primario è la pianificazione fiscale. Il bilancio è quel documento che raccoglie le informazioni sull’assetto e sull’andamento delle performance aziendali, quindi, saperlo interpretare correttamente è indispensabile. Il controllo della gestione, svolto a partire dal bilancio, è un utilissimo strumento per capire l’impatto delle scelte strategiche ed inoltre, mettendolo a confronto con quello di altre aziende, si può capire in che posizione ci si trova rispetto alla concorrenza. Non dimentichiamo che anche il legislatore, modificando l’art. 2086 C.C., ha esteso ad ogni imprenditore l’obbligo “di attivarsi senza indugio per l’adozione di assetti organizzativi, amministrativi e contabili adeguati alla natura, alle dimensioni dell’ impresa e alla tipologia di attività svolta, anche in funzione della rilevazione tempestiva della crisi dell’ impresa e della perdita della continuità aziendale”. Il servizio di Controllo di Gestione
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proposto da ADC Consulting permette alle imprese di rilevare, attraverso la definizione e successiva misurazione di appositi indicatori di performance, lo scostamento tra obiettivi pianificati (BUDGET) e risultati conseguiti. Conoscere e comprendere tempestivamente questi scostamenti, permette ai responsabili di processo e all’imprenditore in primis, di attuare le opportune azioni correttive necessarie al conseguimento degli obiettivi prefissati. Con il controllo di gestione, l’azienda potrà monitorare davvero costi e profitti attraverso un’analisi precisa e puntuale dell’intero sistema produttivo e commerciale. La pianificazione fiscale, a cui lo Studio ha rivolto sempre la massima attenzione, è diventata un elemento altrettanto necessario a comprendere meglio certe dinamiche di investimento e a far spiccare il volo al proprio business, con un significativo ritorno in termini di utili e, quindi, di dividendi distribuiti.
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2021: com’e cambiato il mondo del lavoro? Sempre più centrale per le aziende prendersi cura del benessere psicologico dei dipendenti a cura della Redazione
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a pandemia ha influenzato pesantemente il mondo del lavoro, molte persone hanno perso la loro occupazione o hanno effettuato lunghi periodi di cassa integrazione, molti hanno subito una riduzione dello stipendio o dell’orario di lavoro. Molti, invece, hanno dovuto cambiare le proprie mansioni o acquisire nuove competenze, soprattutto nel campo della digitalizzazione per adattarsi alle nuova modalità lavorativa dello smartworking. Secondo un report di Manpower Group, la grande novità è che i lavoratori stanno rivalutando le loro priorità e sembra emergere che, la necessità di maggiore flessibilità, sia un elemento chiave per i dipendenti, i quali vorrebbero avere la possibilità di gestire i propri orari più liberamente, così da conciliare lavoro e vita privata. Questo fenomeno è stato nominato “The Great Realization” ovvero la grande realizzazione e si presume che andrà ad influenzare pesantemente
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il mondo del lavoro negli anni a venire. Il cambiamento maggiore sarà da attuarsi da parte delle imprese, che dovranno adattarsi al “nuovo lavoratore” i cui bisogni, aspettative e priorità sono cambiati radicalmente. Molte aziende sembrano propendere al cambiamento verso l’inclusione e la sostenibilità, nel tentativo di creare un ambiente di lavoro attrattivo, non solo per i nuovi dipendenti, ma anche per evitare di perdere gli impiegati più brillanti. Su questa linea di pensiero, diverse società hanno proposto ai propri dipendenti attività di supporto psicologico, per poter superare il periodo difficile di lockdown ed imparare a bilanciare vita lavorativa e privata. Anche i lavoratori dovranno parte-cipare al cambiamento, infatti con la pandemia sono variate le competenze richieste dalle imprese; al momento si stima che l’85% dei datori di lavoro non riesca a trovare figure con le competenze necessarie per le posizioni aperte, il setto-
re più colpito è quello tecnologico. Secondo i dati raccolti da Indeed, piattaforma di supporto per chi cerca e offre lavoro, il 47% degli italiani ha dichiarato di essere insoddisfatto della propria occupazione, portando molti a licenziarsi nel 2021 a causa del burn-out, ovvero l’essere so-praffatti dallo stress cronico dovuto al lavoro. D’altra parte, l’indagine ha rivelato che il 60% degli italiani ritiene il lavoro come l’elemento fondamentale per la realizzazione personale. La pandemia ci ha portato a riflettere molto sulle priorità e le aspettative nell’ambito lavorativo, i datori di lavoro hanno compreso che per il bene delle aziende, ora più che mai, è fondamentale lavorare a tutto tondo con le persone e collaborare per migliorare la vita dei propri dipendenti e garantire loro il benessere. Questa modalità di impostare il lavoro, potrebbe migliorare significativamente il livello di pro-duttività, di qualità e di proattività del lavoro dei dipendenti italiani. NUMERO 1 | GENNAIO - FEBBRAIO 2022
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Aiutateci a tenere aperti gli alberghi Il turismo è indubbiamente uno dei settori che ha maggiormente sofferto a causa della pandemia. a cura della On. Cav. Guido Della Frera
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l virus Covid 19 ha danneggiato fortemente l’economia italiana, ma Il turismo è indubbiamente uno dei settori, se non il settore, che ha maggiormente sofferto a causa della pandemia, con il blocco dei movimenti dei cittadini che ha portato a chiusure forzate delle strutture alberghiere e riduzioni del 40% del fatturato delle società che si occupano di accoglienza. Nel 2021 le mie strutture hanno registrato una riduzione del fatturato superiore al 50% e le disdette delle prenotazioni registrate in dicembre e gennaio riferite ai primi tre mesi del 2022 superano il 40%, sia sul fronte camere che su quello della convegnistica. Una doccia fredda che ha rimesso in allarme il comparto alberghiero, vista la pesante crisi che ancora grava sul settore dopo i buoni risultati raggiunti in autunno, annullati dall’arrivo della variante Omicron che ha nuovamente bloccato il turismo internazionale. Per questo ho chiesto al Governo, con una serie di emendamenti al decreto Milleproroghe e Sostegni-ter, un concreto intervento per sostenere la NUMERO 1 | GENNAIO - FEBBRAIO 2022
nostra attività, perché il turismo resta comunque uno dei pilastri dell’economia italiana, generando ben il 13% del PIL italiano (ante Covid), e il suo rilancio sarà fondamentale per la ripresa del Sistema Italia, una volta superata l’emergenza sanitaria. Ho infatti richiesto il prolungamento della decontribuzione Inps per il 2022, una proposta che va nella direzione del governo di tenere aperte le attività. La politica dei ristori non è l’unica soluzione, meglio aiutare gli imprenditori del turismo a continuare a lavorare, evitando così che mettano i dipendenti in cassa integrazione. Perché, se è vero che molti alberghi non hanno mai riaperto dal primo lockdown, in molte città come Milano, Brescia, Venezia, Torino la maggior parte delle strutture sono in funzione ed è bene che continuino a restare così, anche perché l’attività alberghiera è un processo complesso e riaprire un hotel dopo mesi di fermo non è semplice come girare una chiave nella serratura. Il rischio è di non trovare più il personale di prima.
Molti, da un anno a questa parte, hanno preferito cambiare lavoro, cercando occupazioni più garantite in tempo di Covid e con orari meno impegnativi. Ritengo che la cassa integrazione sia un ammortizzatore sociale utile in casi di riorganizzazione aziendale o per chi è obbligato a chiudere per la ristrutturazione del suo albergo, ma a fronte di una fase come questa non è così utile. E comunque io ho chiesto di lasciare aperte entrambe le opzioni: sì alla cassa per chi preferisce restare chiuso, ma sì anche alla decontribuzione per chi vorrà lavorare e assicurare uno stipendio pieno ai propri dipendenti. Lo stato d’emergenza, al momento, finisce il 31 marzo e ci sono elementi per sperare in una primavera meno drammatica. Dunque, è fondamentale dare agli imprenditori la possibilità di resistere durante questi mesi difficili senza costringerli a sospendere l’attività, per poter agganciare la ripresa dei flussi turistici che, mi auguro, arriveranno nella prossima primavera estate. GENTE IN MOVIMENTO
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Bonus universale: sostegno alle famiglie L’assegno spetta a tutte le famiglie con figli minorenni a carico e per i nuovi nati a decorrere dal settimo mese di gravidanza. a cura di Giovanni Firera
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a nuova misura di sostegno economico alle famiglie, assicurato a tutti i genitori con figli a carico, partirà dal mese di marzo 2022. Le domande potranno essere presentate all’Inps a partire dal mese di gennaio 2022. Ma vediamo in dettaglio di cosa si tratta e quali sono le novità. L’Assegno unico e universale potrà essere richiesto da tutti i genitori con figli a carico, lavoratori pubblici o privati, autonomi, pensionati, disoccupati o inoccupati. Per presentare domanda bisogna essere, inoltre, in possesso del requisito di cittadinanza, residenza e soggiorno previsti dall’art. 3 del de-
creto legislativo 230/2021. L’assegno spetta a tutte le famiglie con figli minorenni a carico e per i nuovi nati a decorrere dal settimo mese di gravidanza. E’ possibile richiedere la prestazione anche per i figli maggiorenni (fino a 21 anni) purché frequentino corsi di formazione scolastica o professionale, oppure siano iscritti ad un corso di laurea, oppure svolgano un tirocinio, che lavorino e che percepiscano un reddito complessivo annuale inferiore a 8.000 euro, o che siano disoccupati e in cerca di lavoro presso i servizi pubblici per l’impiego o che svolgano il servizio civile. Per i figli con disabilità non ci sono NUMERO 1 | GENNAIO - FEBBRAIO 2022
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limiti di età. I figli maggiorenni possono presentare la domanda di assegno in sostituzione dei loro genitori, richiedendo la corresponsione diretta della quota di assegno loro spettante, eventualmente maggiorata se disabili, così come previsto dall’articolo 6, comma 5, del decreto legislativo 21 dicembre 2021, n. 230. L’importo dell’assegno è calcolato sulla base dell’ISEE del nucleo familiare del beneficiario della prestazione. In caso di assenza di attestazione Isee, o se si supera la soglia dei 40 mila euro, l’assegno viene comunque riconosciuto, a fronte della presentazione della domanda, con gli importi minimi previsti dalla normativa. La prestazione, erogata sempre su presentazione annuale della domanda, potrà essere erogata a partire dal mese di marzo e fino al mese di febbraio dell’anno successivo. Se la domanda viene presentata tra il 1° gennaio e il 30 giugno 2022, l’erogazione dell’assegno partirà dal mese di marzo. Per le domande
presentate a partire dal 1° luglio 2022 la prestazione sarà erogata a partire dal mese successivo alla presentazione della richiesta. Da notare che l’assegno unico universale sostituirà il premio alla nascita o all’adozione, l’assegno ai nuclei familiari con almeno tre figli, gli assegni familiari ai nuclei con figli e orfanili, l’assegno di natalità, le detrazioni fiscali per figli fino a 21 anni. Rimane, invece, ancora attivo il “Bonus asilo nido” che potrà essere richiesto da chi ne ha diritto. L’assegno unico universale, inoltre, è compatibile con il Reddito di cittadinanza e con la fruizione di eventuali ulteriori misure in denaro a favore dei figli erogate dalle regioni, dalle province autonome di Trento e Bolzano, dagli enti locali. Ulteriore caratteristica è la modalità di pagamento della prestazione. Infatti, per tutti coloro i quali, in presenza dei requisiti previsti, presenteranno domanda riceveranno il pagamento direttamente sulle coordinate bancarie indicate al momento della
presentazione della domanda. La domanda di assegno unico e universale per i figli è presentata dal genitore una volta sola per ogni anno di gestione e deve indicare tutti i figli per i quali si richiede il beneficio, con la possibilità di aggiungere ulteriori figli per le nuove nascite che dovessero verificarsi in corso d’anno e ferma restando la necessità di aggiornare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per gli eventi sopravvenuti. La domanda può essere presentata attraverso i seguenti canali: portale web, utilizzando l’apposito servizio raggiungibile direttamente dalla home page del sito www.inps.it, se si è in possesso di SPID di livello 2 o superiore o di una Carta di identità elettronica 3.0 o di una Carta Nazionale dei Servizi); Contact Center Integrato, contattando il numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa) o il numero 06 164.164 (da rete mobile a pagamento, in base alla tariffa applicata dai diversi gestori); Istituti di Patronato, utilizzando i servizi offerti gratuitamente dagli stessi.
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Il costo non solo sociale della disparità di genere Il nostro Paese sui binari di un futuro più felice e fatto di opportunità per tutte e tutti. a cura dell’On. Chiara Gribaudo
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e donne hanno pagato il prezzo più alto della crisi pandemica e rischiano di essere le ultime a vedere una ripresa del lavoro. Secondo la Banca d’Italia, l’occupazione femminile nel 2020 è scesa al 49%, oltre 10 punti sotto la media europea del 62,4%. La crisi da Covid 19 ha aggravato le disuguaglianze esistenti. Infatti, va peggio tra le donne giovani il cui tasso di occupazione è appena del 33,5% e per chi vive al sud con il 32,5%. Il primo ostacolo delle lavoratrici italiane è la distribuzione del carico domestico e di cura dei familiari, in molti casi interamente sulle loro spalle.
Troppe donne si trovano di fronte al bivio maternità e carriera nel corso della loro vita lavorativa. Dietro tutto ciò ci sono diversi fattori culturali: una concezione ancora patriarcale della donna e dell’organizzazione del lavoro e la carenza di servizi essenziali come gli asili nido. Nella famiglia è quasi sempre una madre a dover mettere da parte i propri progetti lavorativi per prendersi cura dei figli o di un genitore anziano. Questo comporta una maggiore difficoltà a fare straordinari o ad accettare lunghe trasferte lontano da casa. Tra le donne è più frequente accettare lavori di bassa qualità, pagati male NUMERO 1 | GENNAIO - FEBBRAIO 2022
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e precari pur di rimanere vicino al proprio domicilio. Questo ha fatto sì che molte lavoratrici precarie siano rimaste disoccupate durante la pandemia per la fine del contratto, non potendo beneficiare del blocco dei licenziamenti. Il lockdown e la didattica a distanza, lasciando i bambini a casa, hanno ulteriormente gravato sulle donne, che rappresentano il 99% dei lavori persi e quasi l’80% delle richieste di smartworking e di permessi covid. Dopo questa breve istantanea, non si può pensare che la parità di genere sia un mero esercizio morale o di stile. Cito due fatti: l’Italia è entrata in inverno demografico: nascono sempre meno bambini, molti giovani mettono su famiglia all’estero e la popolazione invecchia, così sempre meno persone lavorano e pagano le tasse per sostenere una spesa in pensioni e assistenza sanitaria che invece cresce; il secondo è una stima della Banca d’Italia secondo la quale con un’occupazione femminile al 60% avremmo 7-8 punti in più di Pil. Migliorare la partecipazione e la qualità del lavoro delle donne non è solo giusto, ma è un affare per tutti. Per questi motivi servono leggi e misure come quelle di cui vi parlerò nelle prossime righe. Nell’ottobre scorso il ddl che ho promosso in materia di parità di genere in ambito lavorativo è stato votato all’unanimità in entrambe le Camere, diventando così la legge 162/2021, entrata in vigore il 3 dicembre. Il testo, composto di 6 articoli, agisce su tre piani: trasparenza, sanzioni e premialità. I primi 3 articoli vanno ad aggiornare e integrare il Codice del-
le pari opportunità. Alla Consigliera nazionale delle Pari opportunità è affidato il compito di presentare una relazione biennale al Parlamento sullo stato della parità di genere in Italia. Nel Codice vengono esplicitate le situazioni di discriminazione come comportamenti che possono penalizzare il singolo individuo, limitare la sua partecipazione alla vita o alle scelte aziendali oppure bloccare l’avanzamento di carriera. Prima le aziende sopra i 100 dipendenti avevano già l’obbligo di redigere il rapporto di parità. Tuttavia, mancava una norma che rendesse questi documenti consultabili o verificabili, non si sapeva nemmeno chi facesse la relazione e chi no. Con la nuova legge il rapporto diventa obbligatorio per le imprese dai 50 dipendenti in su e facoltativo per le altre, inoltre sono stabilite le modalità telematiche di trasmissione ai sindacati, alle consigliere di parità, all’Ispettorato e al Ministero del lavoro. L’elenco delle aziende che trasmetteranno questo documento sarà pubblico e consultabile anche dai dipendenti, nel rispetto della privacy. Il rapporto conterrà salari, organizzazione del lavoro, criteri di selezione e opportunità di crescita. In caso di dichiarazioni mancanti o false ci saranno sanzioni. Per incentivare la riduzione del gap viene introdotta la Certificazione di parità. Un riconoscimento alle imprese che si adoperano per ridurre il gender gap in merito a salari, opportunità di carriera e organizzazione del lavoro. La Certificazione, ottenibile da tutte le aziende, dà accesso a sgravi contributivi dell’1%
e garantisce un vantaggio negli appalti. Infine, l’ultimo articolo estende l’applicazione della legge Golfo-Mosca, che impone almeno il 40% di donne nei cda, alle aziende pubbliche non quotate. La legge 162/2021 è accompagnata da una dotazione di 50 milioni stanziati nell’ultima legge di bilancio. La ripresa dell’occupazione degli ultimi mesi non ha coinvolto le lavoratrici. Se vogliamo una ripresa vera e giusta non basta tornare ai livelli pre-pandemia, gli oltre 240 miliardi che arriveranno con il Pnrr devono essere un’opportunità di rilancio e l’occasione per eliminare le disuguaglianze, per questo il Partito Democratico si è battuto per l’inserimento di clausole occupazionali per giovani e donne. Come emerge dall’ultimo Rapporto Giovani dell’Istituto Toniolo il progetto di avere figli viene spesso rinviato per motivi economici e l’incertezza per il futuro. Mentre sul piano legislativo sono state avanzate proposte per un congedo paritario obbligatorio per padri e madri, un part time per i neo-genitori con un’indennità che copre il calo di retribuzione e un sostegno allo smart working. Sotto l’aspetto dei servizi occorre migliorare quelli all’infanzia, con la realizzazione di nuovi asili nido e l’introduzione del tempo pieno alla scuola primaria in tutto il Paese. L’adozione di questi provvedimenti e un cambio culturale ridurrebbero il divario italiano con le economie più avanzate e ci consentirebbero di mettere il nostro Paese sui binari di un futuro più felice e fatto di opportunità per tutte e tutti.
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Gli 8 modi di comunicare Quali sono i modi di
comunicare e come
incidono sulla nostra
vita e sui DCA a cura di Elisa Amelia
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a comunicazione verso noi stessi è gestita dal condizionamento primario inconscio e la soddisfazione di questo. Il condizionamento primario inconscio gestisce le cose che noi ci diciamo con il fine di essere soddisfatto. La comunicazione verso gli altri si basa sulla soddisfazione del condizionamento primario inconscio; per la soddisfazione di questo bisogno la comunicazione deve interessare tre distinti ambiti: verbale; para verbale; non verbale. Avremo modo di parlare di cosa e quali sono i condizionamenti. Riprendendo un precedente discorso già affrontato, ricordiamo che i modi per comunicare sono 8: Verbale: attraverso la comunicazione verbale gli individui riescono ad esprimere pareri, desideri e concetti propri
e altrui parlando e cercando di ottenere il massimo risultato da ciò che dicono. Cosa si intende per massimo risultato? Che l’altro comprenda ciò che stiamo comunicando per averne un riscontro. Questo spesso non avviene perché il nostro apparato verbale non sempre viene decodificato in modo corretto dagli altri o secondo le nostre aspettative. Para verbale: attraverso il TONO che è coerente al contenuto di ciò che viene detto o all’atteggiamento, il VOLUME che è l’altezza del suono con cui parliamo, la MELODIA che parte dai sentimenti che la persona prova mentre parla, il LINGUAGGIO che è il modo di esprimermi caratterizzato da chi parla, il RITMO con cui vengono scandite le parole e la loro successione ordiNUMERO 1 | GENNAIO - FEBBRAIO 2022
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nata secondo un certa frequenza, il TIMBRO che permette di distinguere il fervore di chi parla ed esprime la convinzione che abbiamo nel concetto che stiamo comunicando, la VELOCITA’ che deve essere adeguata all’interlocutore a cui mi rivolgo. Non verbale: attraverso la gestualità, la mimica, il movimento del corpo. Affiancata alle precedenti, quest’ultima risulta essere fondamentale rispetto alla congruenza delle parole dette. E’ soggetta alla cultura e al contesto in cui si realizza, di conseguenza non sempre può essere decodificata. Al pari della comunicazione non verbale è posta in un contesto di “non controllo” perché scaturisce direttamente dall’inconscio. Si apprende nei primi anni di vita tramite la gestualità acquisita dai nostri genitori e dall’ambiente in cui viviamo. Alcuni studi affermano che la manifestazione di alcune emozioni è comune a tutte le etnie e tra tutti i primati. Condivido l’idea che la natura della gestualità vada approfondita attraverso la conoscenza di sé. Sintonia: si definisce sintonia ciò che è accordo, armonia, corrispondenza. In ambito comunicativo acquisiamo questa modalità durante la gravidanza; per 9 mesi ci viene fornita la capacità di comunicare in questo modo fornendo informazioni sulle nostre condizioni. Ma come utilizziamo questa “competenza” dopo? Tutto parte con la volontà di voler comunicare vicendevolmente; in quel momento si mettono in moto delle funzioni. L’esempio classico di sintonia è quello di 2 persone che si incontrano piacendosi. Succederà che entrambe nell’arco della serata si metteranno su una stessa frequenza, come avviene per i walkie-talkie e mentre lei, ad esempio, cercherà qualcosa guardandosi intorno, lui “intercetterà” e le passerà la saliera in fondo al tavolo: ciò che lei cercava. Oppure capiterà che si cercheranno nell’arco della serata trovandosi stranamente nello stesso posto, guardandosi nello stesso momento. La sintonia ha uno spazio fisico di funzionalità di circa 15 mt. Percezione: attraverso NUMERO 1 | GENNAIO - FEBBRAIO 2022
la sintesi dei dati sensoriali provenienti dall’esterno. Il corpo umano è un enorme sensore che, attraverso i 5 sensi è sempre a contatto con il mondo esterno. Questi non si limitano a una sola ricezione degli eventi, ma interagiscono con il sensore centrale: il cervello con il quale elaborano, attraverso l’inconscio e il conscio tutta una serie di micro e macro-informazioni volte ad intraprendere ciò che accade intorno. Abbiamo già avuto modo di approfondire la percezione, per cui non mi dilungherò ulteriormente. Risonanza: anche questa modalità comunicativa è già stata argomentata in altro articolo, quindi dedicherò poche righe. Il tutto si racchiude nella comunanza che abbiamo tutti noi nel continuo movimento e ricilcolo della stessa acqua e aria e l’origine del DNA che ci legano e ci accomunano. Ha funzionalità sulle grandi distanze. Comunicazione con cose inanimate: parrebbe di parlare di qualcosa di fantasioso o magico, ma semplicemente si parla ancora di comunicazione. Cosa significa comunicare con cose inanimate? In sostanza 3 semplici cose: Acquisire informazioni: cioè considerare l’oggetto nella sua interezza, conoscerlo. Riconoscerlo ci porta ad un contesto di familiarità, in parte perché entro in qualcosa a me noto, in parte perché appartiene a qualcuno a me caro. Questo è il primo passo verso la comunicazione. Scambiare informazioni e cedere informazioni: cioè, contestualmente al riconoscere l’oggetto e a chi appartiene, io rilascio “particelle” di me su quello stesso oggetto. (ad esempio le impronte digitali). E’ possibile arrivare, durante il contatto, a rilasciare su un oggetto anche delle emozioni. Questa interazione crea un campo di informazione in cui i dati si fondono tra loro creando un’aura più ricca e piena di nuove energie. Un po’ come le case in affitto o le macchine a noleggio e ciò che ci trasmettono: sensazioni, emozioni, segni e tracce rimangono e interagiscono tra loro.
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Amore: Su questa parola si è argomentato in più modi e in più ambiti e nessuno me ne voglia se declinerò la parte romantica del termine. In che modo comunichiamo tramite l’amore? L’amore è qualcosa che ci viene fornito in dotazione alla nascita, un dono che spesso tendiamo a non utilizzare, o comunque non al meglio. Tutti noi siamo forniti di un kit di serie, ma passiamo la nostra vita a cercare disperatamente che ci venga donato da altri, lamentandone la carenza. Abbiamo fatto un esperimento e lo abbiamo ripetuto centinaia di volte: abbiamo chiesto ad una persona di “emettere amore” verso un’altra. L’emissaria in piedi dietro la ricevente che stava seduta ad occhi chiusi. La ricevente doveva alzare la mano ogni qualvolta avvertiva delle sensazioni di qualunque tipo. Successivamente abbiamo chiesto alla ricevente che cosa avesse percepito. Il riscontro é sempre lo stesso (se pur con parole diverse e modalità diverse). La ricevente avverte calore, una sensazione di benessere e accoglienza e c’è una quasi perfetta sincronicità tra l’emissione del pensiero “amore” e la mano alzata del ricevente. Questo ci dice che il flusso di comunicazione che arriva è percepibile e preciso. Abbiamo cambiato le persone, l’ambiente e il contesto, ma il risultato è sempre lo stesso. Tendenzialmente noi non utilizziamo mai questa forma comunicativa, ma paradossalmente la cerchiamo negli altri, la pretendiamo e ci arrabbiamo se non ci viene data perché ci sentiamo sprovvisti, quando invece è presente da sempre in tutti noi. Nell’ambito delle difficoltà alimentari abbiamo riscontrato che la formazione in merito e la messa in atto di tutte queste forme comunicative (come anche la conoscenza dei condizionamenti che affronteremo in altro articolo) creano uno sblocco del problema: i familiari cambiano i loro modi di comunicare verso le persone con difficoltà, si comprendono, colmano quei “vuoti” che non riuscivano a localizzare fino ad arrivare in pochi mesi alla risoluzione di problematiche protrarre per molti anni. GENTE IN MOVIMENTO
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L’eco-ansia e la gen Z: come affrontarla La crisi climatica sta influenzando il futuro dei giovani: il ruolo di supporto dei genitori.
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a cura della Redazione
’ idea che il clima sia in grado d’influenzare la nostra qualità della vita ed il nostro pensiero, risale all’antica Grecia. Filosofi come Ippocrate, Platone e Aristotele, avevano elaborato delle teorie sull’influenza dei fattori geoclimatici sulla psiche umana. Montesquieu fu il primo, nel libro De l’esprit des lois, ad illustrare sistematicamente questo tipo di rapporto, considerandolo come uno dei principali fattori capaci di influire sulla genesi dei determinanti sociali. Secondo l’American Psychological Association (APA), i cambiamenti climatici stanno colpendo la salute mentale delle persone. L’espressione eco-ansia, ovvero la “paura cronica della rovina ambientale” è stata coniata come risultato di una vasta rete di eventi che hanno influito sulla crisi climatica. I cambiamenti climatici e i loro impatti fisici sul pianeta sono ormai impossibili da notare, ma è la conseguenza meno ovvia di questa crisi a preoccupare particolamente gli esperti: lo stress che sta provocando, in particolare sui giovani. Secondo un’indagine pubblicata da “The Lancet Planetay Health”, tre
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quarti degli intervistati tra diecimila giovani tra i 16 e i 25 anni hanno paura del futuro. Circa la metà di loro pensa di essere causa della crisi climatica e si sente triste, ansioso, arrabbiato ed impotente a riguardo. La comunità scientifica che si occupa di salute mentale ha da tempo lanciato l’allarme sulla gravità della situazione, come nel caso studio dell’Imperial College di Londra che ha evidenziato non solo una relazione tra l’aumento delle temperature e il numero di suicidi, ma anche come i cambiamenti climatici “esacerbano il disagio mentale, in particolare tra i giovani, anche per le persone che non sono direttamente interessate.” A soffrire di questo problema è infatti la Generazione Z, ovvero il range di età dei ragazzi che manifestano ai Fridays for Future. Gli adolescenti sono i soggetti maggiormente esposti, perchè sono molto informati e hanno ancora tanto futuro da vivere. Per loro, confrontarsi con l’idea di un futuro instabile perchè stravolto dagli effetti del cambiamento climatico, può rendere molto più complesso il processo di costruzione di una propria identità, dato che
essa non è più coerente alla propria origine e tradizione geoclimatica, ma è contraddistinta da un senso di paura per i propri cari e per le sorti del mondo. Patrick Kennedy Williams, uno psicologo clinico che lavora ad Oxford, ha raccontato anche di come siano in aumento le richieste dei genitori preoccupati che non sanno come rispondere ai figli su domande sulla crisi climatica. Lo psicologo sostiene che non esista un modo per proteggere del tutto i figli dall’eco-ansia, ma che piuttosto dovrebbero conversare con i bambini aiutandoli a sentirsi in grado di agire, anche nel piccolo, per fare la differenza. Per riuscirci, bisognerebbe innanzitutto dare valore alle emozioni dei bambini, sostenendole e dando dei suggerimenti per compiere delle azioni positive, imparare a bilanciare le notizie positive con quelle negative e soprattutto incoraggiare i bambini e teenager ad agire a livello locale per migliorare il pianeta. L’eco-ansia non è ancora entrata a tutti gli effetti nell’elenco dei DSM, ma gli operatori nel campo della sanità mentale pensano che verrà presto riconosciuta. NUMERO 1 | GENNAIO - FEBBRAIO 2022
costume e società
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dieci . Abbia
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IG: la gestione in mano all’UE La denominazione IG
potrebbe diventare di competenza dell’UE. a cura dell’ On. Paolo De Castro
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a qualità della vita inizia anche, e forse soprattutto, a tavola. Insieme alla salute, che non è un optional: un bene che può essere affidato a chiunque. Per ora si tratta solo di rumors che circolano nei corridoi di Bruxelles. Ma la notizia che la gestione delle produzioni alimentari a Indicazione geografica (Ig) potrebbe essere demandata all’Ufficio per la proprietà intellettuale dell’Ue non è affatto buona. “Ci preoccupa, come europeisti convinti e come italiani”, avverte Paolo De Castro, europarlamentare dal 2009 e più volte ministro delle Politiche agricole. A oltre 25 anni dalle prime norme che istituirono i riconoscimenti Dop e Igp (Denominazione di origine e Indicazione geografica protetta), la Commissione Ue ha annunciato infatti che presto, si parla della primavera 2022, pubblicherà un regolamento di riforma delle politiche che tutelano questi prodotti. Con una cessione delle competenze da parte della direzione generale della Commissione all’Euipo, l’agenzia deputata alla gestione dei marchi e del design industriale che ha sede ad Alicante, in Spagna.
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“Secondo noi, osserva De Castro, si tratta di un trasferimento di competenze inopportuno. E non a caso sta già creando scompiglio tra gli operatori delle produzioni a Ig; un mondo di cui l’Italia detiene la leadership europea con 876 eccellenze alimentari, che garantiscono un valore alla produzione di circa 17 miliardi”. Per De Castro “è il concetto base che proprio non va. Perché non stiamo parlando di marchi, ma di know how e tecniche trasmesse nel tempo. Con questa delega si andrebbe ad avere un approccio di trademark e non di legame con il territorio. In pratica, quanto di più lontano da ciò che la stessa Commissione europea ha sempre ribadito, ossia la tutela della tipicità agroalimentare” E questa è una posizione condivisa e che vede compatte Origin Italia e la Fondazione Qualivita, di cui De Castro è presidente del Comitato scientifico. “Assurdo affidare la gestione dei disciplinari a persone che fanno altro in un ufficio di brevetti. aggiunge l’eurodeputato, E poi è sbagliato abbandonare un sistema che funziona e che ha dato risultati straordinari in tutti i Paesi, incentrato
sui collegamenti con le regioni geografiche europee. Piuttosto che una proposta che andrebbe a scon-volgere l’attuale serie di regole, servirebbero più protezione e tutela”. La linea vede d’accordo diversi colleghi del Parlamento Ue, a partire dalla francese Anne Sander. De Castro a questo proposito ha anche presentato un’interrogazione formale al commissario all’Agri-coltura, il polacco Janusz Wojchekowski, che per ora non ha avuto risposta. “Noi in ogni caso su questo tema daremo battaglia, sottolinea De Castro, Con noi abbiamo schierate le organizzazioni del settore, con Origin Italia, 65 Consorzi di tutela e il 95% delle produzioni agroalimentari Dop e Igp, insieme alla Fondazione Qualivita che è nata proprio per valorizzare il settore delle denominazioni. Parliamo di prodotti che nell’agroalimentare hanno il po-tenziale per essere quello che, nell’immaginario comune, rappresentano brand planetari come Apple e Microsoft. Anche se per affermare questo postulato servono un impegno e una consapevolezza collettiva, da parte di operatori, enti e istituzioni, per aumentarne la forza e l’autorevolezza”. NUMERO 1 | GENNAIO - FEBBRAIO 2022
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Caro bollette: le misure del governo Tutte le misure
intraprese al momento e consigli per risparmiare. a cura della Redazione
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l caro bollette già da fine 2021 ha colpito duramente l’Italia, questa situazione pesa molto sull’economia nazionale fortemente provata dagli effetti della pandemia, e non risparmia nessuno né le famiglie né le imprese. Per questo il governo ha introdotto delle misure per 4,8 miliardi complessivi per mitigare l’aumento delle bollette, suddivisi tra interventi sugli oneri di sistema a favore delle famiglie, tagli sull’Iva a favore delle imprese e altri interventi relativi al bonus sociale. Per le cosìdette imprese energivore, cioè a forte consumo di energia elettrica e di gas naturale, che hanno subito un aumento dei costi di oltre il 30% rispetto al 2019, viene riconosciuto un contributo straordinario sotto forma di credito d’imposta. Molti sostengono che, per contrasta-re l’emergenza, gli aiuti del governo non siano sufficienti e che una maggiore indipendenza dalle risorse estere sia l’unica soluzione. In molti sono a favore di un incentivo per lo sviluppo delle energie rinnovabili sul territorio nazionale, così non solo si otterrebe una maggiore indipendenza, ma anche uno sviluppo più eco-sotenibile. Il governo pensa di introddurre delle semplificazioni NUMERO 1 | GENNAIO - FEBBRAIO 2022
per la realizzazione di impianti di natura rinnovabile, prevalentemente fotovoltaico. Un’altra proposta avanzata è quella di incentivare la trivellazione per l’estrazione del gas sul suolo italiano, così da soddisfare una percetuale maggiore del fabbisogno nazionale. Tra gli interventi del decreto per contenere i prezzi energetici c’è anche un investimento sui biocarburanti da filiere sostenibili. L’obbiettivo è arrivare a produrre una sorta di diesel sintetico, estratto per esempio dall’olio di ricino, che produce dal 60% al 90% in meno di anidride carbonica, ed è compatibile con i motori attuali. Il governo ha introdotto degli aiuti per il settore automotive al fine di incentivare la transizione ecologica in ambito automobilistico attraverso degli incentivi per l’acquisto di auto elettriche ed ibride. In questo scenario di aumenti generalizzati ci si chiede se sia possibile risparmiare su luce e gas. L’associazione ALTROCONSUMO suggerisce alcuni accorgimenti da adottare nella propria quotidianità. I l primo passo è utilizzare gli elettrodomestici nel modo corretto: ad esempio adoperare la lavastoviglie
e la lavatrice preferibilmente a pieno carico e scegliere il lavaggio eco, anche se è più lungo. Riempiendo e facendo lavorare a pieno carico i grandi elettrodomestici e quindi riducendo il numero di lavaggi, si può risparmiare circa un euro al mese per ogni apparecchio. Tra lavatrice, asciugatrice e lavastoviglie si tratta di circa 36-40 euro all’anno. In generale è consigliabile non eccedere con il riscaldamento in casa ed è buona norma limitare le temperature a 20 °C nella zona giorno e a 16-18 °C nella zona notte. Riducendo di un grado la temperatura si risparmia circa l’8% della spesa in bolletta, considerando un consumo di 1.100 metri cubi di gas si tratta mediamente di ben 120 euro all’anno per ogni grado in meno. Un altro consiglio è quello di sostituire le vecchie lamapadine con quelle a Led che durano molto e sono quelle che consumano meno di tutte (spesa annua media di 2 euro per 1000 ore). Si tratta di consigli di buon senso, che dovrebbero essere adottati sempre nelle nostre case, e soprattutto in questo periodo di emergenza è fondamentale porre maggiore attenzione verso questi piccoli gesti che possono davvero fare la differenza. GENTE IN MOVIMENTO
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Cos’è la psicologia del traffico? L’analisi del comportamento degli individui dentro al contesto stradale. a cura di Federica Confalonieri
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a psicologia del traffico si occupa dell’analisi del comportamento degli individui quando si trovano in strada. Oggetto di studio risulta quindi essere l’individuo, nelle diverse fasce di età (infanzia, età adolescenziale, età adulta e anziani), che può fruire della strada ricoprendo ruoli diversi, per esempio pedone, ciclista, automobilista, conducente di mezzi pesanti. L’analisi del comportamento può riguardare diversi aspetti del funzionamento individuale che risultano essere specifici per età e ruolo assunto dall’individuo nel contesto strada. Gli oggetti di studio sono per
esempio la gestione dell’attenzione, la percezione del rischio, le emozioni, gli aspetti di personalità che influenza-no i comportamenti di utilizzo della strada, la percezione, la gestione degli spazi comuni. L’analisi di questi e di molti altri aspetti permettono di comprendere come le persone vivono, si muovono e gestiscono l’esperienza di fruizione della strada al fine di prevenire gli incidenti, promuovere strategie funzionali alla prevenzione dei rischi e migliorare così l’esperienza soggettiva. Gli ambiti di applicazione possono essere quindi molteplici. È possibile svi-
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luppare progetti di ricerca-intervento nelle scuole di ogni ordine e grado. Per esempio, alcuni studi condotti sull’analisi del comportamento oculare di bambini delle scuole elementari hanno evidenziato che questi ultimi non hanno ancora consolidato una strategia corretta di gestione della propria attenzione in corrispondenza di attraversamenti pedonali. A partire da questa analisi diventa possibile promuovere inter-venti di formazione specifici nelle classi per sviluppare strategie più sicure da utilizzare in tali situazioni. Un altro esempio di applicazione nel mondo scolastico potrebbe riferirsi allo sviluppo di progetti sulla percezione del rischio stradale in età adolescenziale. È possibile proporre interventi di formazione ai lavoratori che utilizzano l’auto aziendale o mezzi pesanti. È possibile collaborare con il mondo delle autoscuole nei corsi CQC, nei corsi di formazione iniziale e periodica degli inseganti e istruttori. È possibile utilizzare tali conoscenze nella
Oggetto di studio risulta quindi essere l’individuo, nelle diverse fasce di età (infanzia, età adolescenziale, età adulta e anziani), che può fruire della strada ricoprendo ruoli diversi.
valutazione d’idoneità alla guida, in cui vengono testate le abilità precedentemente elencate, con stru-menti e batterie di test specifici per valutare se tali competenze siano preservate ai fini di una guida sicura. O ancora, studiare come viene gestito lo spazio sui mezzi pubblici, aspetto molto importante in questo specifico
periodo storico. Gli ambiti di studio e applicazione della psicologia del traffico sono quindi molteplici e trasversali all’esperienza di fruizione e inte-razione uomo-strada e uomo-mezzo di trasporto (auto, mezzi pubblici, bicicletta) in relazione ai bisogni di ciascuna età.
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Irregolarità ed incentivi Gli incentivi dedicati alla ristrutturazione risultano condizionati alla regolarità degli immobili
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a cura di Mary Lin Bolis
a qualche tempo a questa parte si fa un gran parlare degli incentivi dedicati alla ristrutturazione degli immobili: fra bonus casa e superbonus l’idea che se ne ritrae è quella di aiuti concessi a manica larga. I settori lavori agevolati sono i più disparati: si va dagli adeguamenti strutturali antisismici alle facciate, in altri tempi si sarebbe detto dalla sostanza alla forma. Accanto a tanta euforia nel settore, tuttavia, c’è qualcosa che non torna. Già l’Agenzia delle Entrate ha evidenziato la possibilità che ai bonus si affianchino rilevanti episodi di frode, segnalando truffe per importi miliardari ed alla segnalazione ha fatto seguito una modifica normativa in tema di misure di contrasto alle frodi, i cui dettagli operativi sono stati da subito illustrati in una circolare dedicata all’argomento (Circolare 16/E del 29/11/2021 dell’Agenzia delle Entrate). Nel frattempo l’articolo relativo ai controlli, ovvero l’art. 122-bis del D.L. 34/2020, introdotto dall’art. 2 del D.L. 157/2021, è stato abrogato dall’art. 1 comma 41 della Legge 234/2021 ma reintrodotto tal quale dall’art. 1 comma 30 della stessa Legge 234/2021. Perché non si possa dire che il sistema difetta di precisione la norma che abroga e reintroduce il medesimo testo normativo precisa
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che “restano validi gli atti e i provvedimenti adottati e sono fatti salvi gli effetti prodottisi ed i rapporti giuridici sorti sulla base del medesimo D.L. 157/2021” come a dire che si tratta di una mera formalità. È stato più volte ribadito che per poter usufruire degli incentivi vi deve essere una regolarità catastale dell’immobile da ristrutturare: si tratta di un criterio dettato dalla necessaria coerenza che i testi di legge devono mantenere. D’altra parte, da oltre un decennio per poter stipulare atti di compravendita è stata imposta prima del rogito una verifica della regolarità catastale dei fabbricati. Ed è altrettanto notorio che buona parte degli immobili non sono regolari, non per chissà quale abuso ma – banalmente – per una diversa ripartizione degli spazi interni, una finestra o un poggiolo non previsti nel progetto autorizzato. Irregolarità minori per le quali, tuttavia, è necessario procedere ad apposita sanatoria presso gli uffici tecnici comunali. Il punto è proprio questo: le amministrazioni locali, che assicurano a fatica lo sviluppo dei proprio compiti ordinari, saranno chiamate ad affrontare una quantità di sanatorie senza le quali non è in alcun modo possibile accedere ai benefici tanto sbandierati. Anche per le procedure poco più che formali, che non po-
tranno essere in alcun modo rifiutate, è necessario che vi sia la formale approvazione della sanatoria. Senza i provvedimenti di sanatoria, molti immobili non potranno quindi in alcun modo accedere agli incentivi tanto sbandierati e con tempi tanto ristretti. Ogni forzatura sul tema comporta il rischio che in sede di controllo l’irregolarità dell’immobile comporti la revoca dei contributi finanziati. Al netto dei tempi tecnici necessari per i procedimenti amministrativi, l’esperienza dice che ovente chi non ha regolarizzato fino ad ora lo ha fatto perché ha forse più di altri la necessità di un incentivo di carattere economico. Il punto è proprio questo: senza strizzare l’occhio ad alcuna forma di condono, forse accanto alla confusa normativa sui controlli poteva essere il caso di prevedere delle semplificazioni per le violazioni formali e consentire la sanatoria delle piccole difformità catastali rispetto allo stato di fatto. L’idea poteva consistere, banalmente, nella possibilità di affidare il problema delle sanatorie agli stessi professionisti che gestiscono le asseverazioni in ordine al contributo pubblico, oppure nella creazione di un canale veloce, in linea con i tempi del bonus, o nell’approvazione di pratiche semplificate senza inutili stress per la pubblica amministrazione. NUMERO 1 | GENNAIO - FEBBRAIO 2022
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Mercedes W13: ecco la macchina per il 2022 Hamilton e Russel in squadra, torna la tradizionale livrea frecciargento tipica della Mercedes. a cura della Redazione
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a W13 è la tredicesimamacchina firmata da Mercedes F1 dal suo rientro nel mondiale del 2010. Dopo 18 mesi di duro lavoro hanno presentato un’auto nuova al 98% e dal design fresco da capo a piedi con il minimo riporto rispetto alla precedente. Al volante della W13 per la stagione 2022 ci sarà una nuova partnership di piloti: Lewis Hamilton e George Russell. La macchina è lunga oltre 5 metri e larga 2, per un peso complessivo, come da regolamento, di 795 kg. Mike Elliott ha spiegato “avendo a che fare con nuove forme aerodinamiche, abbiamo dovuto rivedere la sistemazione degli elementi interni della macchina”. La macchina torna al classico color argento e abbandona il nero. Il volante è l’unico elemento di riporto della macchina precedente. Operare con una tabula rasa e una curva di sviluppo così ripida è stata
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un’esperienza stimolante per gli ingegneri della base del team di Brackley. Mike Elliott ha dichiarato che “avendo a che fare con nuove forme aerodinamiche, abbiamo dovuto rivedere la sistemazione degli elementi interni della macchina. Sono state ridisegnate le sospensioni per uniformarle al nuovo regolamento, ed è stato ancor più rastremato il cofano motore e la parte posteriore dell’auto. La Power Unit Mercedes, la M13 E Performance, è formata da un motore elettrico che eroga circa 161 cavalli di potenza, oltre a un 1.600 cc turbo 6 cilindri a V di 90° con 4 valvole per cilindro, che può raggiungere i 15mila giri di rotazione. Il sistema ibrido complessivo eroga circa 1.000 cavalli di potenza. Il cambio è formato da una scatola in carbonio con una trasmissione a 8 marce e sistema sequenziale semiautomatico ad attivazione idraulica.
Gomme Pirelli con cerchi da 18”. Dopo la presentazione, i piloti sono subito scesi in pista a provare la new entry targata Mercedes. Hamilton, nelle dichiarazioni, si concentra sul futuro tenendo, però, a precisare alcune cose sul 2021: “Non mi sono ancora prefissato obiettivi per quest’anno dal punto di vista personale, ma la squadra è focalizzata su quello di vincere il mondiale. Adesso è entusiasmante avere un giovane come Russell al mio fianco; ha portato nuova linfa vitale a me e al team, sento una nuova energia. Io ritirarmi? Non l’ho mai detto! Anche se Abu Dhabi è stato un momento davvero complicato per me” Russel è invece visibilmente emozionato: “Conosco questo team e conosco Lewis, quindi il mio approdo in squadra è stato e sarà più naturale. Avrò tantissimo da imparare, soprat-tutto nello sviluppo e, da questo punto di vista, è un privilegio essere il compagno di uno come Lewis.” NUMERO 1 | GENNAIO - FEBBRAIO 2022
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Treno freccia: da Milano a Parigi in sette ore Grande successo per la nuova linea dell’alta velocità Frecciarossa: tantissimi i biglietti venduti. a cura della Redazione
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l 18 dicembre Trenitalia ha attivato la tratta Frecciarossa Milano Parigi. Ogni giorno saranno disponibili due treni che da Milano partono in direzione Parigi, rispettivamente alle ore 13:22 e alle 15:53; per quanto riguarda invece la tratta inversa, i treni lasciano la stazione di Parigi Gare de Lyon alle 7:26 e alle 14:07. Il viaggio dai due estremi ha una durata di sole sette ore, con quattro fermate intermedie (Torino, Modane, Chambery-Challes-Les Eaux e Lyon Part Dieu) Il servizio Frecciarossa offre Wi-fi gratuito, il Portale di intrettenimento FRECCE che comprende riviste, giochi e musica; inoltre è possibile scegliere tra quattro livelli di servizio: Executive Comfort Class, Business Comfort Class, Standard Comfort Class, e Sala Meeting. In questo modo sia che si viaggi per lavoro o per turismo, è possibile acquistare l’offerta che risponde meglio alle proprie esigenze. Le carrozze NUMERO 1 | GENNAIO - FEBBRAIO 2022
sono suddivise in due categorie, per garantire la migliore esperienza di viaggio ai passeggeri: l’area Silenzio per chi vuole viaggiare senza disturbi e l’area Allegro per chi desidera chiaccherare allegramente con i propri compagni di viaggio. Questo nuovo percorso sta ottenendo un grandissimo successo, merito anche delle tariffe scontante in oc-casione delle festività natalizie e delle vacanze invernali. Si è trattato di un’azione di marketing assolutamente vincente, che conferma il successo dei treni ad alta velocità, tanto che Trenitalia punta ad implementare nel prossimo futuro la tratta con sei corse tra le città di Lione e Parigi. A questo punto sorge spontaneo chiedersi se per raggiungere determinate mete sia preferibile utilizzare l’aereo o il treno. Per il primo, infatti, bisogna prendere in considerazione svariati fattori che influenzano il prezzo e i tempi totali
di viaggio, come la dimensione delle valigie ridotta e il loro peso, lo spostamento dall’aeroporto al centro città, le tempistiche del check-in e la necessità di presentarsi in aeroporto molto tempo prima dell’effettiva partenza dell’aereo. Per il secondo, le tariffe vantaggiose e la possibilità di raggiungere rapidamente e comodamente il centro delle città più desiderate, sono la carta vincente per scegliere questo tipo di mezzo di trasporto per i propri spostamenti. «L’importante aumento di acquisto di biglietti in così poco tempo dimostra come i viaggi in treno stiano acquisendo popolarità anche sulle tratte a lunga percorrenza» racconta al Corriere Andrea Saviane, responsabile per l’Italia di Trainline, piattaforma che controlla tariffe ed orari dei treni e che ha visto un’impennata delle vendite per i biglietti di questa tratta negli ultimi tempi. GENTE IN MOVIMENTO
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World Around Summit: design e scienza Il ruolo del design nella lotta alla crisi climatica, sociale e politica discusso dai grandi esponenti del settore di tutto il mondo . a cura della Redazione
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l World Around Summit, un evento aperto a tutto il mondo, in cui artisti, designer e architetti si confrontano sulle sfide del presente, si è tenuto il 5 febbraio 2022 a New York, in collaborazione con il museo Guggenheim di New York e l’Het Nieuwe Institut di Rotterdam. “Mentre il pianeta affronta un’emer genza climatica, la necessità di idee progressiste, globali e interdisciplinari per ripensare e reimmaginare il nostro mondo non è mai stata così urgente. Il World Around 2022 Summit invita i visitatori a incontrare l’architettura e il design contemporanei ora, vicini e futuri, con relatori invitati da tutto il mondo che parlano dei loro progetti
recenti e in costruzione nel campo della pratica spaziale e ambientale, esaminando idee all’avanguardia, pensiero critico e visionario nuovo lavoro, tecnologia e ricerca.” Questo è stato l’incipit dell’evento, svoltosi ibridamente tra incontri in presenza e a distanza, che ha visto ben 24 ospiti provenienti da settori molto diversi tra loro come design, architettura, arte, video-making e ricerca scientifica. Che ruolo potrebbe avere il design per incidere su crisi climatica, politica e sociale nel mondo di oggi? Il design, negli ultimi dieci anni, ha cambiato direzione: se prima veniva visto come un bene di consumo, oggi NUMERO 1 | GENNAIO - FEBBRAIO 2022
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lavora per esplorare vie alternative, che rispondano alla necessità di immaginare il mondo futuro in cui vorremmo vivere. Mai come in questo periodo, la funzione del design è stata capace di influire sulle nostre vite. Durante l’evento, introdotti dalle parole di Cyra Levenson, Beatrice Galilee e Aric Chen, si sono presentati progettisti come Studio Formafantasma, che ha presentato mostrato il progetto espositivo collaborativo Cambio sulla filiera del legname, definendo la ricerca di equilibrio tra industrial design e la pratica; Lesley Lokko, che ha raccontato l’African Futures Institute, fondato insieme a Sir David Adjaye OBE per spostare l’asse dell’innovazione nell’architettura dal nord al sud del mondo; Il pluripremiato regista Matthew Heineman ha parlato per presentare il suo nuovo commovente documentario, The First Wave, che condivide la prima linea della pandemia globale a New York, e l’architetto Chris Hildrey ha presentato la sua piattaforma digitale progettata per aiutare ad affrontare i senzatetto, Proxy Address. Winy Maas dello studio di architettura MVRDV ha presentato Depot Van Beuningen, il primo deposito d’arte “open storage” completamente accessibile al mondo, situato nel centro di Rotterdam. La sessione finale ha esplorato come sono cambiati gli
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atteggiamenti nei confronti della conservazione ecologica e dei monumenti nell’ultimo anno. David Chipperfield ha parlato della ristrutturazione del capolavoro di Mies van der Rohe a Berlino, la Neue Nationalgalerie. La curatrice di Santiago Camila Marambio ha presentato un progetto in costruzione Turba Tol Hol-Hol Tol, presentando che il Padiglione cileno alla Biennale di Venezia del 2022 potrebbe creare una comunità in crescita orientata alla conservazione delle torbiere, che sono in pericolo in tutto il mondo. La designer spaziale etiope Miriam Hillawi Abraham ha presentato un progetto VR, l’Abyssinian Cyber Vernaculus, e Monuments Lab ha presentato il National Monument Audit, la prima valutazione in assoluto del paesaggio monumentale negli Stati Uniti. Esplorando ulteriormente l’idea di monumenti, l’architetto, scrittore ed educatore brasiliano Paulo Tavares ha parlato di alberi e foreste come monumenti, mentre DAAR (Decolonizing Architecture Art Research) ha condiviso un dossier per riconoscere il campo profughi più antico del mondo, Dheisheh, come sito del patrimonio mondiale dell’UNESCO . La co-fondatrice e direttrice esecutiva di The World Around, Beatrice Galilee, ha dichiarato: “Esaminando il meglio dell’architettura contemporanea recente, possiamo
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illuminare i valori globali condivisi e le preoccupazioni del giorno. Il vertice di quest’anno riunisce professionisti internazionali che stanno rispondendo con urgenza e chiarezza ai problemi dei danni ambientali ai senzatetto, all’istruzione e ai diritti dei lavoratori. Attraverso i loro straordinari progetti da edifici, libri, film e realtà virtuale, al design di aziende e nuove istituzioni, stanno creando il prossimo, il presente e il prossimo nel nostro futuro collettivo, evidenziando il ruolo che l’architettura e il design possono svolgere nel creare un ambiente più equo.” Cyra Levenson, vicedirettore e Gail Engelberg Director of Education and Public Engagement presso il Museo e Fondazione Solomon R. Guggenheim, ha dichiarato: “Il Guggenheim ha sempre compreso il valore dell’architettura e del design che cambiano le regole del gioco. Architetti, designer, artisti e musei condividono la capacità di creare spazio. Spazi fisici sì, ma forse ancora più importante spazio sociale e civile. “ Aric Chen, Direttore Generale e Artistico dell’Het Nieuwe Instituut, ha dichiarato: “Con il suo contenuto progressivo e la sua portata globale, il Summit è un’ottima partita per l’istituto e siamo entusiasti di presentare un altro evento dal vivo entro la fine dell’anno a Rotterdam, una città perfetta in cui parlare di architettura.”
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7 cammini da fare nel 2022 Camminare è diventato uno stile di vita:ecco qualche idea per possibili cammini da fare. a cura della Redazione
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a Compagnia dei Cammini è un’associazione dedita alla promozione del trekking e della camminata che organizza escursioni ed eventi per avvicinare le persone al mondo del turismo attivo e sostenibile. Per il 2022 sono stati selezionati una serie di percorsi sul territorio italiano, che chiunque può scoprire da solo, in gruppo e/o accompagnato dalle guide dell’associazione stessa. Il Sentiero del Viandante: denominato Via Regia, o Via Ducale nei documenti storici, il tracciato dell’attuale Sentiero del Viandante in Lombardia unisce Lecco alla Valtellina, un percorso lungo 44 chilometri da fare anche in 4 giorni. Lungo l’itinerario si trovano edifici storici come il Castello di Vezio e il borgo di Corenno Plinio, ma anche tracce di storia recente: gli opifici tessili a energia idraulica, testimonianza della seconda rivoluzione industriale e del passato operaio e manifatturiero della zona. Il cammino inizia ad Abbadia Lariana (LC) e consiste in quattro tappe nell’entroterra per poi tornare sulle rive lariane a Lierna, Varenna, Dervio e, infine, Colico. Il percorso del Viandante presenta paesaggi e panorami spettacolari, lungo il cammino si possono ammirare molteplici specie botaniche, si attraversano viti, uliveti e tratti ombreggianti che lo rendono un’esperienza indimenticabile. Difficoltà medio/bassa. Disponibile con la Compagnia dei Cammini dal 9 al 12 giugno 2022. Il cammino dei Sanniti: Safinim! Questo cammino in Molise si struttura in 81 chilometri da fare in 8 giorni nella regione meno conosciuta d’Italia. Il percorso completo si sviluppa attraverso i territori di Abbruzzo, Molise e
Puglia e ripercorre una arteria fondamentale per l’economia del passato basata sul commercio della lana e dei prodotti ovicoli, infatti i Sanniti erano soliti praticare la pastorizia e lo spostamento degli animali. Lungo il percorso, infatti, sono molte le testimonianze sannitiche, sotto forma di mura megalitiche, ovvero cinta fortificate, presenti sulle alture ai margini del tracciato. Nella prima parte del viaggio, l’ambiente è più montano e si saliranno alcuni monti panoramici, tra cui il Monte Kaprum e il Monte Campo, entrambi di circa 1.750 metri, poi si prosegue sul tratturo Celano–Foggia, uno dei più importanti, che collegavano le tre regioni per il trasferimento stagionale delle greggi. Difficoltà medio/alta. Disponibile con la Compagnia dei Cammini dal 9 al 16 luglio. La Via Lauretana Senese: la Via Lauretana si snoda lungo i 115 chilometri, da percorre in 6 giorni, che da Siena portano a Cortona, si tratta di una delle più antiche vie di collegamento e di commercio della Toscana. Nel tempo questa via ha assunto sempre più un carattere di pellegrinaggio, collegando Siena, e quindi la via Francigena, a Cortona, attraverso i territori di Asciano, Rapolano Terme, Sinalunga, Torrita di Siena, Montepulciano. Proseguiva poi in Umbria, per giungere alla Santa Casa di Loreto, nelle Marche, da qui il nome “Via Lauretana”. Il territorio che accompagna il viandante lungo il percorso è costituito da sconfinati paesaggi, borghi medievali e percorsi archeologici, ma anche cantine, aziende agricole e fattorie. Difficoltà media. Il cammino è affrontabile con la Compagnia dei Cammini dal 10 al 16 settembre. NUMERO 1 | GENNAIO - FEBBRAIO 2022
viaggi
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LIGURIA: “SURF THE MOUNTAIN 2.0”
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partito ufficialmente il tour invernale “Surf the mountain 2.0” per la promozione turistica e di tutte le sue eccellenze del nostro territorio, nelle maggiori località sciistiche italiane e straniere. L’evento roadshow organizzato da Agenzia, in collaborazione con Regione Liguria, vede la presenza della nostra regione in tutte le tappe del Vertical Winter Tour 2021 con uno stand dedicato in cui poter scoprire e vivere la Liguria. Oltre alle mete italiane, sono previste anche alcune destinazioni estere nei mercati obiettivo per il turismo nel nostro territorio, dove è presente un turista attivo e sportivo, amante del lifestyle e del benessere. I Paesi interessati sono, oltre l’Italia, Francia e Svizzera nelle quali la Liguria è protagonista grazie ad un allestimento ad hoc, col fine di invogliare i visitatori ad approfondire la conoscenza del nostro ricco territorio, delle sue infinite offerte e delle esperienze promosse da Agenzia in Liguria. Gli altri appuntamenti del Vertical Winter Tour con il Made in Liguria sono stati all’Alpe d’Huez il 7 e l’8 gennaio, a Verbier il 15 e 16 gennaio, a Courmayeur il 22 e 23 gennaio, a San Martino di Castrozza il 29 3 30 gennaio, a Roccaraso il 3 e 4 febbraio, a Prato Nevoso il 12 e 13 febbraio, a Pila il 19 e 20 febbraio e ad Alleghe il 26 e 27 febbraio. Nel mese di marzo appuntamento ad Aprica il 5 e 6, a Canazei il 9 e 10, a Sestriere il 12 e 13 e a Cervinia il 19 e 20. L’obiettivo è quello di raccontare le esperienze che possono essere vissute nella nostra regione 365 giorni all’anno, dal food alle attività outdoor. Durante le giornate dell’evento, in collaborazione con Event’s Way e Radio NUMERO 1 | GENNAIO - FEBBRAIO 2022
Deejay, verranno promosse le esperienze uniche da vivere in Liguria e che si possono trovare sul nostro sito www.experienceliguria.it. Dalla campagna ci si attendono numeri importanti, ricordando che quando è stata fatta l’ultima edizione, nel 2019, in 19 giornate c’erano stati 200 mila contatti diretti, 1,3 milioni di persone raggiunte sui social, 10 mila partecipanti ai dj set ed erano stati distribuiti 250 mila gadget. Tutte le attività di promo commercializzazione previste nella manifestazione puntano a destagionalizzare i flussi turistici in arrivo sul nostro territorio, per valorizzare la vacanza in Liguria in ogni stagione e secondo i temi d’interesse per Agenzia (Active, Food, Discover). La differenziazione territoriale della nostra regione, con le montagne da una parte e il mare dall’altra, unita alla presenza di un’offerta varia e ricca, che permette di partecipare a itinerari di trekking, tour enogastronomici, gite culturali, costituiscono un vantaggio competitivo da sfruttare, in grado di esaltare le nostre potenzialità All Season. Grazie alla campagna organica “Regala la Liguria”, in un mese sono state registrate 44.747 visualizzazioni, 17.581 utenti e 24.636 accessi al sito Experience Liguria. In tendenza con i precedenti dati, le proposte più “regalate” sono state il Sabato in cascina con trekking e pranzo in vigna, il Capodanno all’Acquario e cena con gli squali, e in genere le experience a tema food. Inoltre, la campagna sta avendo una buona ricaduta su tutto il sito: gli utenti, sempre più incuriositi dalle offerte della Liguria, navigano continuamente il sito esplorando le news del blog e altre experience che potranno essere di ispirazione per le prossime vacanze.
Per una Liguria visitabile in tutte le stagioni dell’anno, grazie ad un’offerta varia e ricca. a cura di Gianni Berrino
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SPORT
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Olimpiadi Pechino: un successo per l’Italia Tutte le medaglie della squadra azzurra e anticipazioni delle olimpiadi 2026 a cura della Redazione
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i sono chiusi i Giochi della XXIV Olimpiade invernale di Pechino 2022. La cerimonia conclusiva ha posto l’accento sull’unità tra i popoli nello sport e la Cina si è dimostrata un esempio da seguire in termini di organizzazione, efficenza e accoglienza degli sportivi. L’Italia torna a casa con 2 ori e complessive 17 medaglie (comprese 7 d’argento e 8 di bronzo). Una medaglia d’oro è stata conquistata dal duo ConstantiniMosaner nella disciplina del curling misto, vincendo tutte le partite. “Siamo una squadra d’oro, abbiamo fatto un lavoro eccezionale. E’ un sogno che diventa realtà, ci abbiamo creduto, questa medaglia ce la siamo meritata” sottolinea Constantini. Si aggiunge Mosaner: “11 vittorie e 0 sconfitte, siamo stati la squadra migliore.” Costanti dichiara:” Sono molto fiera di me stessa ma voglio sottolineare che tutti i tiri che si fanno si fanno in due, siamo una squadra.” La seconda medaglia d’oro di queste Olimpiadi se l’è aggiudicata Arianna Fontana nei 500 metri di short
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track, arrivando così all’undicesima medaglia della sua carriera olimpica, a partire dal 2006. In 42 secondi è diventata la regina dei 500, dopo una partenza poco scattante. In questa gara ha mostrato le sue caratteristiche più evidenti: orgoglio, tattica, tecnica e forza. Gli argenti che l’Italia porta a casa sono stati guadagnati da: Federico Pellegrino in sprint sci di fondo, Omar Visintin e Michela Moioli nello snowboard misto, Sofia Goggia in discesa libera, ancora Arianna Fontana nei 1.500 di short track, Francesca Lollobrigida con il pattinaggio di velocità e Federica Brignone. Le otto medaglie di bronzo sono state conquistate da: Dominik Fischnaller su slittino, Omar Visintin in snowboard cross, Dorothea Wierer in biathlon sprint 7,5km (è stata la prima medaglia individuale vinta dall’Italia in questa disciplina), Davide Ghiotto con 10.000 pattinaggio velocità, Nadia Delago in discesa libera, Federica Brignone e Francesca Lollobrigida. L’Italia ha presentato però delle mancanze in alcuni sport invernali, che si spera di recuperare in vista
delle Olimpiadi 2026 Milano-Cortina che si svolgeranno tra le province di Milano, Sondrio, Belluno, Verona, Trento e Bolzano. Durante la cerimonia di chiusura, ai sindaci Beppe Sala e Gianpietro Ghedina è stato consegnato, in diretta mondiale il vessillo a cinque cerchi, che è atterrato a Malpensa il 21 febbraio. Per celebrare l’occasione, il flag handover è stato diretto da Marco Balich, che ha scelto Malika Ayane, Giovanni Zanon, due ballerini e due bambini a calcare la scena. “L’Olimpiade della dualità, della città e della montagna, del dialogo tra uomo e natura” l’ha definita Balich. “Abbiamo voluto dare un segnale al mondo, con due bambini che ruotano un globo gigante nel centro, sopra un lago di ghiaccio che si sta incrinando, rappresentando la fragilità del mondo: e poi si abbracciano”. Balich, veneziano, ha realizzato ben 14 cerimonie olimpiche e 12 giochi regionali. Ricordiamo il suo lavoro anche nell’occasione di Expo Milano 2015 con l’Albero della Vita. NUMERO 1 | GENNAIO - FEBBRAIO 2022
SPORT
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Qatar: tutti gli eventi sportivi Dal Katara International Horse Festival fino alla Coppa del Mondo FIFA Qatar a cura della Redazione
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l 2022 è un anno ricco di eventi sportivi per il Qatar, che ospiterà competizioni internazionali d’elite tra cui la Coppa del Mondo FIFA Qatar 2022. Il programma è già iniziato a febbraio con il Katara International Horse Festival, dieci giorni dedicati al panorama equestre arabo, nel quale il Qatar ha un ruolo di rilievo per l’allevamento di purosangue arabo. Durante il festival è stato possibile anche assistere ad una parata di cavalli, visitare mostre d’arte ed assaporare la proposta eno-gastronomica del paese. Qatar Masters è invece un torneo di golf che si tiene a Doha dal 1998, nelle edizioni passate hanno trionfato giocatori del calibro di Ernie Els, Adam Scott, Paul Lawrie e Henrik Stenson. Si è tenuto anche il famosissimo torneo di tennis The Qatar Open, un evento che negli anni passati ha visto vincitori tennisti come: Boris Becker, Roger Federer, Andy Murray, Rafael Nadal e Novak Djokovic. Nella settimana successiva si è NUMERO 1 | GENNAIO - FEBBRAIO 2022
tenuto il torneo di tennis femminile, parte integrante del WTA Tour. In passato è stato vinto da celebri giocatrici come: Martina Hingis, Maria Sharapova e, vincitrice dello scorso, Petra Kvitová. Verrà disputata anche la gara di sport estremi Al Adaid Desert. La competizione consiste in 60 chilometri per i ciclisti e 28 per i corridori; la partenza è alla zona di Sealine e l’arrivo a Khor Al Adaid. Il Gran Premio del Qatar sarà uno degli eventi più attesi dell’anno, per il mondo della MotoGP e avrà luogo presso il circuito di Losail, dove si
è svolto di recente il Gran Premio di Formula 1 del Qatar. Il circuito di Losail ha una lunghezza di 5,4 km, con 6 curve a sinistra e 10 a destra, e un rettilineo principale di 1068 metri. In questo caso, i nomi più celebri tra i vicitori delle edizioni passate sono di certo stati: Jorge Lorenzo, Casey Stoner e Valentino Rossi. L’evento si terrà dal 4 al 6 marzo 2022. Quatar Tourism ha assemblato un pacchetto turistico chiamato Sport&Adventure con la collaborazione di 365 Adventures, dedicato a tutti i visitatori che vogliono partecipare agli eventi oassistervi.
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FOOD & WINE
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Polpette di pesce spada alla siciliana Una ricetta sana e gustosa per chi ha poco tempo per cucinare. a cura di Francesco Norcini
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INGREDIENTI PER 6 PERSONE
COME SI PREPARANO
400 g pesce spada 2 uova 30 g pinoli 20 g uvetta Farina di quinoa q.b. 1 limone 1 spicchio d’aglio 2 cipolle Mezzo bicchiere di vino bianco Olio EVO q.b. Sale q.b.
Ammolla l’uva sultanina in poca acqua calda. Taglia a cubi grossolani il pesce spada , privandolo della pelle. Metti i cubi nel mixer, con le uova, qualche goccia di succo di limone e un po’ di buccia, l’aglio tritato finemente e il sale. Aziona e ottieni un composto omogeneo. Trasferisci in una boule, aggiungi un po’ di pinoli, un po’ di uvetta ammollata e la farina di quinoa poca alla volta. Mescolare per rendere omogeneo e morbido l’impasto. Trasferisci in frigo per 10 minuti. Con le dita bagnate, forma delle polpette grandi come una noce e passale nella farina di quinoa. Far rosolare la cipolla tagliata a listarelle, con un po’ d’olio e aggiungere le polpette. Farle dorare, facendole roteare continuamente per pochi minuti. Aggiungere mezzo bicchiere di vino bianco, far sfumare e poi abbassare la fiamma, aggiungere l’uvetta rimasta e continuare la cottura per 10 minuti. Se necessario aggiungere un po’ d’acqua. Servire le polpette con sopra dei pinoli tostati lasciati da parte precedentemente.
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FOOD & WINE
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L’UE in contrasto all’ etanolo cancerogeno L’Italia vince la lotta al bollino nero sulle etichette di vino. a cura della Redazione
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l 16 febbraio il Parlamento Europeo ha approvato il «Report on strengthening Europe in the fight against cancer, towards a comprehensive and coordinated strategy», un piano strategico condiviso per la lotta contro il cancro. Ciò che ha fatto discutere il settore vitivinicolo è la proposta avanza-ta dal parlamenteo europeo di inserire sull’etichetta delle bevande alcoliche delle avvertenze sui rischi per la salute, sul modello di quelle applicate sulle sigarette. Questo è stato successivamente modificato, proponendo un miglioramento per l’etichetta che prevede di in-serire informazioni sul consumo responsabile di alcol. Iarc e Oms affermano che, secondo evidenze scientifiche, l’etanolo contenuto nelle bevande alcoliche sia cancerogeno. Ovviamente la quantità di alcol consumato influenzano le probabilità di sviluppare un tumore, ciònonostante bisogna ricordare che non esiste il rischio zero quando si tratta di cancro. La modifica particolarmente discussa NUMERO 1 | GENNAIO - FEBBRAIO 2022
riguarda la definizione di “consumo nocivo”, perchè potrebbe indurre il consumatore a pensare che esista un consumo non nocivo. Nel documento è specificata la differenza tra consumo moderato ed abuso per il perseguimento degli obbiettivi di prevenzione, ma non è il consumo in sè a consistere in fattore di rischio. Infatti, basti pensare alla dieta meditteranea, nella quale è previsto il bicchiere di vino a pasto, questa rimane comunque esempio di vita sana ed equilibrata ed è consigliata come modello alimentare
benefico per la prevenzione di molte malattie, tra cui il cancro. L’equilibrio nutrizionale infatti è legato ai diversi cibi consumati quotidianamente, all’equilibrio della dieta e non si può condannare un singolo prodotto. Nel 2020 ci sono stati circa 2,7 milioni di nuovi casi di tumore tra i cittadini europei e 1,3 milioni di decessi per neoplasie. Il parlamento europeo vuole tutelare i propri cittadini attraverso l’informazione consapevole, ma nel caso di una bevanda come il vino, un consumo moderato non è da considerarsi nocivo.
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BENESSERE E BELLEZZA
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Calcolo calorie, perché spesso non serve a nulla Il calcolo delle calorie è stato, per gli ultimi decenni, il metodo migliore per raggiungere il tanto agognato “deficit calorico” necessario a perdere peso. a cura di Francesco Norcini
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erché pensi che quello che stai portando a tavola e stai dando ai tuoi figli, solo perché non proviene da un fast food, sia salutare? È possibile capire veramente quale cibo sia veramente salutare e quale no? Si, è possibile, ma richiede uno sforzo incredibile o qualcuno che si sia specializzato in questo e sappia esattamente come è composto ogni alimento e come agisce all’interno del nostro corpo. Ti sembra un’esagerazione? Lascia che ti faccia un esempio, un mio cliente, dalla Spagna, mi ha inviato una foto di una confezione di Choca-
pic, hai presente i cereali al cioccolato della Nestlé, che dovrebbero fornire al tuo bambino un ingrediente adeguato ad una colazione sana e nutriente? Bene, in paesi come Francia e Spagna è stato introdotto il “nutri-score”. Si tratta di un’indicazione che offre a colpo d’occhio una classificazione degli alimenti in base alla loro qualità, e va da A a E, dove A indica un cibo fatto con ingredienti sani e benefici e E indica un alimento fatto con alimenti che possono arrecare danni alla salute se consumati in eccesso. Bene, tornando ai Chocapic, è divertente vedere come questi cereali ottengano una bella B , effettivamente contengono frumento integrale, NUMERO 1 | GENNAIO - FEBBRAIO 2022
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cioccolato in polvere, zucchero, che è sempre meglio dei altri dolcificanti e addirittura vitamina D. E allora qual é il problema? Che su 100 grammi di prodotto contengono 24,8 grammi di zucchero, a fronte di 385 kcal (meno di una fetta di tiramisù). La dose raccomandata di questo prodotto è di 30 grammi, che difficilmente è in grado di sfamarti, e la loro composizione, fatta principalmente di glucidi semplici, non è in grado di darti un senso di sazietà che durerà le ore che ti separano dal pranzo. Inoltre, gli zuccheri ingeriti con 100 grammi di cereali sono già sufficienti a soddisfare la dose raccomandata giornaliera che sarebbe bene non superare. Ma sai qual è il problema? È che finita la colazione hai davanti a te ancora un’intera giornata e quando avrai fame il mercato ti offrirà un’infinità di snack, piatti pronti e cibi a portata di mano che sia normali, sia nelle versioni light, saranno pieni di zuccheri. Ma quindi se elimino gli zuccheri sono a posto? Mi dispiace davvero deluderti, ma la risposta è no. Prima di tutto perché eliminare gli zuccheri non è salutare e non è neanche possibile. Però voglio darti un’informazione che può essere molto importante per tenere a bada l’apporto quotidiano di zuccheri nei tuoi pasti. Nelle confezioni di alimenti fai sempre attenzione ai valori nutrizionali, perché anche le confezioni che riportano la dicitura “senza zuccheri” fanno riferimento agli zuccheri aggiunti.
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Gli alimenti, però, per loro natura, spesso contengono già naturalmente degli zuccheri che comunque contribuiscono a quel conteggio, il latte di avena “senza zuccheri”, ad esempio, ne contiene 7,5gr per 100ml di bibita. Gli amidi e i malti, inoltre, sono anch’essi zuccheri, quindi anche i corn flakes classici, fatti di mais, senza glutine, contengono zuccheri. Ma gli zuccheri non sono il male che si cela dietro a tutti i problemi, il calcolo delle calorie, infatti, rischia anche di farti commettere altri 2 errori che spesso ti impediscono di perdere peso: 1- Aumento del glutine ingerito Purtroppo ancora pochi medici si concentrano sugli studi che sempre di più evidenziano come il glutine possa scatenare un’infiammazione nel nostro corpo che può sfociare in malattie sul lungo periodo. Molti prodotti usati nelle nuove diete ipocaloriche o anche in regimi alimentari vegani e vegetariani, spesso fanno uso di cereali che apportano grandi quantità di glutine, o addirittura, se si pensa al Seitan, al glutine nella sua forma più pura. Oltre a questo, vista l’indicazione utile e giusta di aumentare l’assunzione di fibre, molte persone sono portate a spostare le proprie abitudini su prodotti integrali, pensando di risolvere il problema. 2- Abbinamento scorretto dei cibi Questa teoria si è rivelata in realtà efficace, soprattutto su miei Clienti che faticavano a perdere peso e che soffrivano spesso di problemi legati alla digestione.
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Ci tengo a precisare che non essendo un dietologo non fornisco ne indicazioni precise circa le dosi di cibo raccomandate né tantomeno offro diagnosi di alcun tipo, chi si rivolge a me vuole esclusivamente perdere peso e riconquistare il suo benessere. Il mio approccio si basa sul dare alle persone che lo richiedono, l’informazione necessaria, circa il cibo, per permettergli di nutrirsi con maggior consapevolezza. In conclusione, cosa posso fare al posto di contare le calorie? Innanzitutto è sempre bene rivolgersi a un professionista qualora il proprio stato di salute sia direttamente coinvolto nella situazione che stiamo vivendo. Se invece sei una persona in salute che semplicemente vuole ritrovare maggior energie, un benessere generale e perdere i kg di troppo, allora il mio consiglio è di concentrarti su 5 elementi principali: 1- Assumi fibre quotidianamente (e fai attenzione perché tutte le fibre sono idrosolubili, quindi non cuocere le verdure in acqua). 2- Fai del movimento ogni giorno, sembra il classico consiglio della nonna, ma è fondamentale. 3- Impara ad abbinare correttamente gli alimenti. 4- Limita il glutine nella tua dieta e l’uso di pasta, pane e prodotti da forno (praticamente non mangiare il classico piatto di pasta ogni giorno). 5- Trova un professionista che ti segua, perché l’ostacolo più grande e non sapere cosa fare quando non hai tempo, sei giù di morale o sei stanco/stanca.
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benessere e bellezza
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Quali sono i macchinari usati nel Pilates? Tutti i macchinari
utilizzati per gli
allenamenti nel pilates. a cura di Elisabetta Maccario
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eformer : Macchinario più noto e diffuso, è quello che consente la più ampia varietà di movimenti e un range motorio completo, essendo regolabile in base alla corporatura del cliente. Sul reformer si possono svolgere esercizi dai fondamentali ai più avanzarti, in tutte le posizioni, supina, prona, seduta in ginocchio e in piedi, persino esercizi aerobici aggiungendo la “Jump Board” sorta di trampolino elastico che si inserisce alla base del reformer. Chair: Conosciuta come Wunda (che in tedesco significa miracolo) è fondamentalmente una sedia a forma di cubo con un pedale che può essere premuto contro la resistenza delle molle. Questo pedale agli inizi era uno solo piuttosto grande,negli anni si è modificato, e nella versione più evoluta è possibile separarlo in due sezioni indipendenti, che consentono anche un lavoro unilaterale questo a vantaggio dei clienti che presentano un lato del corpo più debole dell’altro. La sedia consente di eseguire esercizi in posizione supina, prona, seduta o in ginocchio nonché sul pavimento andando a lavorare con la parte
frontale, posteriore o laterale del macchinario. Cadillac: Macchinario più grande del pilates deve il suo nome alla famosa auto americana, sinonimo di lusso negli anni ‘50 e ‘60. Proprio perché J. Pilates lo considerava un attrezzo di lusso. La sua altezza e larghezza lo rendono agevole e sicuro soprattutto per i clienti più anziani o più fragili e per chi abbia subito limitazioni al proprio range motorio. Consente di eseguire una grande varietà di esercizi, da “roll-up” leggeri con l’impiego di molle a esercizi acrobatici avanzati. Il macchinario è stato progettato in modo da poter impegnare il corpo in movimenti su molteplici piani. Anche qui gli esercizi possono essere svolti in posizione prona, supina, distesa sul fianco, seduta, in ginocchio e in piedi, ma anche in piedi di fianco alla cadillac, utilizzando le molle e le barre per avere una forza di resistenza o come supporto. Le barre superiori consentono persino di stare appesi a testa in giù, mentre quelle scorrevoli possono servire per le trazioni.
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MODA
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Very peri, colore dell’anno e della moda
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colori nella moda sono fluidi, raccontano i cambiamenti storico/ sociali e dopo questo periodo di difficoltà e restrizioni sembra che sulle passerelle prevalga il desiderio di divertimento e spensieratezza rappresentato dai colori intensi che trasmettono energia. È molto evidente la differenza tra i colori nude e lo stile minimal che hanno caratterizzato i due anni di pandemia e i colori audaci, luminosi e sgargianti che gli stilisti hanno proposto per la primavera/estate 2022. L’ampia gamma di colori proposti permette ad ognuno di esprimere sè stesso e la propria personalità e di creare abbinamenti e look unici. Il colore simbolo di questa stagione, che vuole essere una ripartenza, è il Pantone Very Peri che trae il suo nome dalla pianta pervinca, un arbusto sempreverde che produce dei fiori di questa tonalità. Il Very Peri è un colore nuovo, creato da zero dagli analisti. Come spiegato dagli esponenti dell’azienda Pantone, la scelta è ricaduta su qualcosa che potesse catturare la trasformazione del mondo contemporaneo, colpito al cuore dalla pandemia, che ne ha modificato i ritmi e le abitudini. Per questo è stato scelto come punto di partenza il blu, colore corrispondente a una sensazione di comfort e di sicurezza. Per dare un senso di freschezza e di spinta verso il futuro, invece, è stato inserito il sottofondo viola e rosso. Si tratta di una tonalità particolarmente vibrante che i più audaci hanno abbinato al verde, altro colore di tendenza dell’anno. Per questa primavera il verde è proposto in due tonalità principali: la
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prima il classico verde smeraldo, di facile abbinamento e adatto a tutte le carnagioni, la seconda è il verde acido dalle tonalità fluorescenti, adatto per chi vuole sorprendere e osare di più. Anche gli accessori come le scarpe, le borse e i gioielli sono protagonisti della moda primavera/estate 2022. Torna in voga il plateau, ma contemporaneamente spopolano le ballerine, sulle passerelle vengono proposte le borse micro e al tempo stesso le borse maxi, così capienti da poter contenere qualsiasi cosa, infine gioielli per soddisfare tutti i gusti, da quelli più esotici realizzati in corda con minerali grezzi, fino alla collana torque, che sancisce il ritorno dei metalli. In contrapposizione all’estro dell’ abbigliamento, la tendenza per la manicure primavera 2022 tende verso la semplicità, unghie corte, nail art delicate e colori classici. Se negli anni precedenti aveva spopolato il trend delle nail art elaborate, quest’anno si prediligono colori come il rosa nude, il cui tono crea un leggerissimo contrasto con la pelle ulteriormente impreziosito dal finish lattiginoso o sheer. Il migliore abbinamento per il very peri è l’azzurro, non solo per la manicure ma anche per il make up, soprattutto nella sua versione pastello e delicata. Non mancano però alcune tonalità vivaci come l’arancione, un colore che trasmette energia e vitalità. Una stagione multicolor ispirata alla leggerezza e all’ottimismo, che vuole permettere ad ognuno di esprimere la propria personalità e di scegliere il look che più lo rappresenti. La popolarità del Very Peri è stata incrementata anche da Lady Gaga che lo ha indossato per il film House of Gucci.
Un colore che nasce da uno studio fatto dagli analisti Pantone e che spopolerà a breve. a cura della Redazione
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NFT: conquistano l’alta moda e non solo Come le grandi case di moda stanno cambiando per sempre il mondo reale attraverso gli NFT. a cura della Redazione
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egli ultimi anni, gli NFT (Non Fungible Tokens) sono diventati un trend anche nella moda. Sono infatti diventati l’oggetto “cult” della cultura e della moda. Dopo aver visto opere virtuali venire vendute a milioni di dollari, le persone si chiedono se esista davvero qualcuno disposto a spendere un prezzo a sei zeri, o più, per creazioni indossabili solo nella dimensione digitale. Dolce & Gabbana, nel 2021 ha scommesso di sì, in occasione dell’Alta Moda Dolce & Gabbana, presentata al Casinò di Venezia, il duo della moda italiana ha lanciato la collezione Genesi, nove creazioni NFT in col-
laborazione con UNXD, realtà che si occupa di sviluppare nuove frontiere di lusso e cultura digitale. L’azienda aveva percepito il potenziale dell’unione tra moda e questo nuovo universo virtuale, così si è avvicinata a Dolce & Gabbana per una collaborazione. L’asta è iniziata il 28 settembre e si è conclusa ieri sera. Per partecipare, le persone hanno dovuto registrarsi sul sito unxd.com, avere un portafoglio digitale certificato, per poi fare offerte sia in Eth che in dollari. I nove pezzi della collezione Genesi, disegnati da Domenico Dolce e Stefano Gabbana in esclusiva per Unxd, NUMERO 1 | GENNAIO - FEBBRAIO 2022
moda
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comprendevano articoli interamente realizzati a mano e di qualità museale attraverso l’alta moda Dolce & Gabbana, l’alta sartoria e l’alta gioielleria e comprendevano due abiti femminili, un completo maschile, tre giacche e tre corone. I vincitori di ogni articolo hanno ricevuto non solo l’Nft, ma anche le versioni fisiche degli articoli, avranno accesso alle sfilate di Dolce & Gabbana couture per un anno e godranno di tour privati dell’atelier milanese. Il famoso brand di lusso non è stato l’unico a voler essere pioniere di questo settore. Un NFT di Gucci chiamato “Aria”, composto da video che si ripete all’infinito, è stato venduto in un’asta online per 20.000 dollari. Gucci ha anche da poco acquistato un terreno sul metaverso. Il nuovo mondo digitale sorgerà infatti sulla piattaforma “The Sandbox” e sarà basato su Gucci Vault, il concept store nato dall’Art Director Alessandro Michele. Questo negozio viene utilizzato per vendere sia capi classici, sia come vetrina per designer emergenti. Burberry ha disegnato una suite di personaggi e accessori NFT per il Blankos Block Party di Mythical Games. Sono stati venduti subito, per un totale di quasi 400.000 dollari. C’è stata anche una collaborazione tra Adidas e Decentraland: hanno ospitato una mostra di moda virtuale in cui i disegni di Adidas sono stati messi all’asta come NFT. Da recenti tweet, si evince anche che il noto marchio di abbigliamento sportivo avrà il suo mondo virtuale all’interno di The Sandbox, una delle più famose piattaforme dentro cui realizzare edifici e attività in realtà virtuale. Inoltre, a saltare sul carro NFT va segnalato un top player come Nike. Combinando l’uso di NFT con la capacità di raccogliere e personalizzare le scarpe sportive, hanno brevettato il processo dietro i loro Crypto Kicks. Un caso particolare è invece quello di Cult&Rain, marchio che nasce appositamente per le criptovalute, NUMERO 1 | GENNAIO - FEBBRAIO 2022
con George Yang come fondatore e direttore creativo. Il brand ha lanciato la prima collezione di sneakers di lusso, “Genesis Drop”, abbinate a 2000 NFT animati in 4K. Il target della capsule sono gli amanti di opere d’arte e design di avanguardia. Per ogni NFT, esiste infatti un paio di scarpe da ginnastica made in Italy del valore di 1000 dollari. I pezzi sono prodotti in collaborazione con quattro acclamati artisti che hanno dato il loro personale contributo artistico: The Heart Project by Aidan Cullen, Sean Williams, Sophie Sturdevant e Javier Arres. George Yang founder di Cult&Rain afferma: “la nostra missione è diventare la prima casa di moda di lusso nata nell’universo delle criptovalute. Ho riunito un team di dirigenti di li-
vello mondiale nel settore della moda, dell’intrattenimento e della tecnologia per aiutare a spingere il brand nel metaverso e oltre. Abbiamo un ambizioso quadro di espansione con le sneakers di fascia alta”. Le opere NFT vengono custodite e conservate e possono diventare il riferimento ad un certo status economico e sociale, al pari degli oggetti da collezione. E per quanto la loro tangibilità non sia evidente, i guadagni che queste nuove forme di abbigliamento da collezione hanno fruttato alle case di moda, sono stati imponenti. Non resta che scoprire su quali altre frontiere del metaverso si spingeranno le case di alta moda, continuando a stupirci e meravigliarci.
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fotografia
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Camera oscura e le origini della fotografia Com’è nata la fotografia e come si può costruire una camera oscura in casa con pochi materiali. a cura della Redazione
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a fotogafia è un elemento fondante della quotidianità di ognuno. Tutti scattano foto, si è stimato che solo nel 2021, la popolazione mondiale ne abbia scattate in totale circa 1,4 triliardi. Tutti conoscono la fotografia, ma in quanti sanno veramente da dove e come nasce? Quella che possiamo considerare come “prima tappa” nella Storia della Fotografia, fu senz’altro l’invenzione della Camera Oscura. La “camera obscura”, si basa sul principio che i raggi luminosi provenienti da un oggetto fortemente illuminato, passando per una piccola apertura, si incrociano e
proiettandosi su uno schermo piano, formano un’immagine rovesciata e invertita dell’oggetto in questione. La nostra vista funziona allo stesso modo: il bulbo oculare è la nostra camera oscura, la pupilla il nostro piccolo foro, la retina la parete posteriore sulla quale viene proiettata l’immagine. Il cristallino è una lente flessibile situata dietro la pupilla che concentra la luce e rende nitido ciò che vediamo. Anche nell’uomo i segnali ottici arrivano alla retina invertiti e posti in maniera corretta dal nostro cervello. Pare che il primo ad aver concepito un principio di questo strumento sia stato Aristotele, nel IV secolo NUMERO 1 | GENNAIO - FEBBRAIO 2022
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a.C., per poter osservare un’eclissi solare. Leonardo da Vinci, studiando la riflessione della luce sulle superfici sferiche, descrisse una camera oscura, che chiamò Oculus Artificialis (occhio artificiale).Per molti secoli, la camera oscura venne utilizzata soprattutto dagli artisti del Rinascimento per proiettare l’immagine del mondo esterno su una parete, così da poter disporre di un campione di riferimento per realizzare disegni e dipinti. Nel 1550 il filosofo e fisico pavese Girolamo Cardano ottenne un’immagine più nitida applicando al foro anteriore della camera oscura una lente convessa. Kircher intuì che il fenomeno di proiezione poteva avvenire anche al contrario, tant’è che ideò la cosiddetta lanterna magica, un proiettore di disegni che fu l’antenato dei moderni proiettori cinematografici. La scoperta e l’utilizzo della camera oscura fu certamente il primo passo che portò alla nascita della fotografia, anche se presentava un limite: l’immagine proiettata non poteva essere impressa, ma era volatile. Alla fine del Medioevo, gli alchimisti, facendo riscaldare cloruro di sodio insieme all’argento, avevano scoperto che dal sale si liberava un gas, il cloro, il quale combinandosi con l’argento, provocava la formazione del cloruro d’argento, che si colorava di nero quando entrava in contatto con la luce del Sole. Da quel momento in poi, studiosi di tutto il mondo hanno lavorato
aggiungendo tasselli fino alla data di brevetto della fotografia. Joseph Nicéphore Niépce si interessò infatti alla ricerca di una sostanza che potesse impressionarsi alla luce in maniera esatta mantenendo il risultato nel tempo. Egli cercò di comprendere come fare per ottenere un’immagine al positivo, siccome la semplice esposizione della carta imbevuta di cloruro d’argento generava un negativo. Scoprì che il bitume di Giudea era sensibile alla luce e lo utilizzò nel 1822 per produrre delle copie di una incisione del cardinale di Reims, Georges I d’Amboise. A causa della lunghissima esposizione necessaria, fino a otto ore, le riprese all’esterno furono penalizzate dalla luce solare che, cambiando orientamento, rese l’immagine irreale. Nel 1827 Niépce si fermò a Parigi e incontrò Louis Jacques Mandé Daguerre, un pittore parigino di discreto successo, conosciuto principalmente per aver realizzato il diorama, un teatro che presentava grandi quadri e giochi di luce, per cui Daguerre utilizzava la camera oscura per assicurarsi una prospettiva corretta. Questo incontro fortuito portò alla data di nascita della fotografia: 9 luglio 1839, attribuito a Louis Jacque Mandè Daguerre. Questo è il motivo per cui, gli apparecchi fotografici che usiamo oggi, si chiamano ancora “camere”. La tecnologia ha permesso di rimpicciolire i meccanismi necessari
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alla realizzazione di foto, ma il processo rimane lo stesso. Alcuni fotografi contemporanei utilizzano questo antico principio nel loro lavoro fotografico. Il fotografo cubano Abelardo Morell potrebbe essere un esempio. Trasforma le stanze in camere oscure per poi fotografarne il risultato, creando delle immagini incredibili, in cui la mobilia delle stanze si confonde con il paesaggio esterno. Questo procedimento è tornato alla ribalta negli ultimi anni grazie agli amanti del vintage, che, per ottenere delle fotografie diverse dal solito, hanno iniziato a costruire delle macchine fotografiche fai da te, le cosiddette pinhole cameras. Con oggetti che si hanno normalmente in casa, come lattine, brick dei succhi di frutta o tubi di patatine, è possibile creare dei veri e propri apparecchi fotografici. Provare a creare una camera oscura potrebbe essere un’esperienza interessante anche per chi non si occupa di fotografia. Può diventare un modo diverso per trascorrere una domenica o per giocare con i propri figli inserendo elementi didattici. Basterà del materiale che isoli una stanza dalla luce come plastica nera, cartone o semplice carta d’alluminio e dello scotch nero. Si procede ad oscurare completamente la stanza e si applica un piccolo foro in un punto più o meno centrale. Minore sarà la dimensione del buco, maggiore sarà la nitidezza dell’ immagine visibile.
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16-19 MARZO 2022 www.letexpo.it
La manifestazione delle eccellenze Per LetExpo a Verona convergerà il meglio del settore dei trasporti e della logistica. a cura della redazione di ALIS MAGAZINE
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eneralmente le imprese, grandi o piccole che siano, decidono di partecipare alle fiere di settore semplicemente per accrescere il c.d. brand awareness – ossia il grado di conoscenza di una azienda da parte del pubblico di riferimento – consolidando al contempo la capacità di far ricordare, contestualizzare e promuovere servizi o prodotti offerti. LET EXPO mira ad essere qualcosa di più di una fiera di settore in senso stretto, qualcosa di più di una semplice esposizione, qualcosa di più di un evento circoscritto ai confini nazionali. Sarà una mostra del-
le eccellenze europee del settore trasporti e logistica, un viaggio intorno a questo mondo che si evolve giorno dopo giorno per progettare un futuro migliore. Dopo due anni di emergenza sanitaria, durante i quali le piccole e medie imprese hanno impiegato enormi energie per la loro sopravvivenza e le aziende di maggiori dimensioni hanno dovuto investire ingenti risorse per fronteggiare al meglio il difficile scenario che si è venuto a creare, LET EXPO rappresenta la straordinaria possibilità, a livello internazionale, di incontrarsi nuovamente di persona, guardarsi negli occhi, stabilire NUMERO 1 | GENNAIO - FEBBRAIO 2022
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nuove relazioni, rinsaldare rapporti con i propri clienti ed interlocutori commerciali e, soprattutto, far comprendere a chi è chiamato ad assumere decisioni importanti sul futuro politico, economico e sociale dell’Italia e dell’Europa quanto il settore del trasporto e della logistica sia essenziale per lo sviluppo in chiave sostenibile. Si può in definitiva affermare che LET EXPO è un vero e proprio raduno culturale, un’esperienza da non perdere. Dal 16 al 19 marzo, Verona aprirà infatti i battenti a migliaia di visitatori provenienti da tutta Europa, diventando la vetrina più prestigiosa per il popolo del trasporto e della logistica. Circa duecento espositori provenienti da diversi Paesi che, su un’area espositiva sbalorditiva di 40.000 metri quadrati, mostreranno i propri punti di forza facendo leva su tre parole chiave importantissime come sostenibilità, mobilità e opportunità. Quattro giorni di incontri commerciali, confronti istituzionali, opportunità di business, interazioni tra mondo pubblico e mondo privato, rappresentazione di innovazioni tecnologiche rivoluzionarie e possibilità di vivere esperienza coinvolgenti su mezzi di trasporto di ultima generazione esposti all’interno dei padiglioni dove i veri protagonisti saranno le compagnie armatoriali, società di autotrasporto, imprese ferroviarie, ma anche terminalisti, spedizionieri, aziende fornitrici di servizi annessi al trasporto e alla logistica, case costruttrici, compagnie assicurative, porti italiani ed esteri, interporti nazionali ed internazionali, aeroporti, aziende committenti, player delle diverse filiere logistiche, scuole, ITS, università e centri di ricerca. Un intenso programma di tavole rotonde, workshop, convegni, seminari, talk show che si articolerà secondo una programmazione serrata, ogni giorno dalle 10.30 del mattino fino alle 17.30. Senza dimenticare la sicurezza e la salute di ospiti e visitatori, si inizierà mercoledì 16 marzo, giornata inauNUMERO 1 | GENNAIO - FEBBRAIO 2022
gurale dove il Direttore Generale di Veronafiere Giovanni Mantovani ed il Direttore Generale di ALIS Marcello Di Caterina daranno avvio alla kermesse internazionale. «LET EXPO – afferma proprio Di Caterina – è un progetto ambizioso e mira a guardare con ottimismo il presente ed il futuro dell’economia nazionale che può contare su un comparto virtuoso come quello del trasporto e della logistica. Vedremo l’alternanza su ben due palcoscenici di moderatori di primissimo livello provenienti dal mondo giornalistico nazionale e di relatori che si confronteranno su temi di enorme interesse». Il primo giorno, l’evento fieristico vedrà come momento centrale l’intervento istituzionale del Presidente di ALIS Guido Grimaldi che, sotto il comune denominatore della sostenibilità, parlerà di sviluppo, di ripresa nell’attuale scenario politico ed economico, di trasporto e logistica secondo una visione europea, di sfide digitali e nuove tecnologie di economia del mare ed economia circolare ma anche di inclusione con la presentazione del progetto “ALIS per il sociale”, una serie di importanti iniziative ad alto valore civico. Giovedì 17 marzo sarà il giorno durante il quale si approfondiranno i temi legati alla mobilità sostenibile ed i target internazionali imposti dall’UE, al confronto tra portualità nazionale ed internazionale, al futuro della logistica che non può che passare dalla formazione e dalle competenze specialistiche con un focus particolare anche sul delicato tema delle disabilità. Un’occasione di confronto sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e sull’annoso tema della semplificazione normativa che si incrocia con il ruolo delle regioni e dei territori. Venerdì 18 marzo sarà la giornata dedicata all’analisi delle riforme e degli investimenti per la ripresa economica e sociale. Ma non solo. Si parlerà di infrastrutture, di finanza sostenibile, di clima e ambiente, di ricerca e sviluppo,
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senza dimenticare l’impegno per le nuove generazioni con momenti dedicati anche ai valori dello sport. Sabato 19 marzo ci si dedicherà al tema degli incentivi al settore intermodale, agli snodi logistici strategici e alla competitività del sistema Italia sullo scenario internazionale. In perfetto stile ALIS, si preannuncia come molto significativa la partecipazione di rappresentanti del Governo, istituzioni, di imprenditori, esperti e studiosi dei diversi settori coinvolti. Saranno centinai i relatori chiamati ad offrire il proprio punto di vista toccando temi trasversali che verranno trattati nei diversi consessi aperti al pubblico. Occhi puntati sui numerosi workshop che si susseguiranno nell’arco dei quattro giorni dove ALIS metterà al centro del dibattito le donne, protagoniste assolute del panorama logistico nazionale, si tornerà poi a parlare delle opportunità offerte dal settore Real Estate, di biosostenibilità nei trasporti internazionali, di cybersicurezza e nuove tecnologie, di mobilità elettrica e nuove fonti di energia, di sicurezza stradale, di rilancio del turismo, di sviluppo sostenibile del settore agroalimentare senza tralasciare qualche momento di leggerezza. Con determinazione assoluta il cluster ALIS sarà chiamato ad analizzare durante la fiera gli scenari propri dei mercati internazionali, ad affrontare il tema del radicamento sui territori e del legame con le comunità delle imprese di trasporto e logistica, a fare emergere la propria predisposizione al rapporto diretto tra aziende ed istituzioni, mettendo in risalto la spiccata propensione al dialogo e alla ricerca di soluzioni concrete sulle varie questioni afferenti a questo comparto. L’impegno di ALIS per LET EXPO è quindi significativo e riflette la convinzione l’idea che un comparto come quello del trasporto e della logistica sostenibili possa e debba contribuire in modo sostanziale a rafforzare il ruolo dell’Italia nel mondo. GENTE IN MOVIMENTO
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Vi invitiamo a LETExpo dal 16 al 19 marzo GM GenteinMovimento sarà presente alla fiera di Verona per incontrare i lettori a cura della Redazione
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opo il lungo periodo di pandemia, il luogo migliore per tornare ad incontrarsi è sicuramente una fiera. GM GenteinMovimento sarà presente all’evento LETExpo, dal 16 al 19 marzo 2022 a Verona che tratterà del trasporto e della logistica sostenibili e vi inviatiamo a raggiungerci presso lo stand F1 nel padiglione 5. Siamo entustiasti di questa occasione per riallacciare il rapporto con i nostri lettori e creare nuove connessioni. Al nostro stand saranno presenti anche: DGConsulting, TN TrasportoNotizie, Assotrasporti ed Eumove, associazioni che da sempre sono al fianco degli operatori del settore dell’autotrasporto. L’ingresso alla fiera è gratuito, per raggiungerci è sufficiente procurarsi un biglietto sul sito ufficiale dell’evento www.letexpo.it. Per qualsiasi dubbio riguardo l’acquisto del ticket d’ingresso non esitate a contattarci al numero 0171 412816 LetExpo, Logistics Eco Transport è organizzato da ALIS, Associazione Logistica dell’Intermodalità Sostenibile, che in collaborazione con Veronafiere punta a riunire il mondo delle imprese, delle Istituzioni, delle professioni, delle associazioni e della
formazione per discutere delle novità green nel settore del trasporto. Il fulcro dell’evento è la sostenibilità, non solo ecologica, ma anche sociale ed economica, infatti gli organizzatori ritengono che questa debba essere un valore fondamentale nel settore dell’autotrasporto per garantire la ripresa economica dell’Italia e dell’Europa. Proprio per favorire il confronto tra queste realtà, durante le quattro giornate, si terranno momenti di incontro dove sarà possibile approfondire i più importanti temi del settore. Il confronto e l’incontro di aziende nazionali e internazionali, istituzioni e autorità è improrogabile perchè si porti l’attenzione dell’opinione pubblica e della politica verso lo sviluppo del settore della logistica. Letexpo è un evento strategico per la ripresa economica dell’Europa e dell’Italia, nella fattispecie perchè tramite i progetti promossi dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza si pone l’accento sulla transizione ecologica e digitale, che rappresentano un’opportunità per la crescita dell’autotrasporto e della logistica. Nell’attesa di incontrarvi a Verona, vi rammentiamo che ci troverete presso lo stand F1 al padiglione 5.
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TRASPORTONOTIZIE TRASPORTONOTIZIE
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Transpotec Logitec, ritorno al futuro. Noi ci saremo ...e tu?
Anno X VII - Num e ro 2 /2 0 1 5
Anno XVII - Numero 1/2015
TRASPORTONOTIZIE www.trasportonotizie.com
A nno X V II - Num e ro 3 /2 0 1 5
Divieti di circolazione, più ore di guida nel 2015
pagina 8 Germania, obbligo di salario minimo per gli stranieri
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IN PRIMO PIANO
Sistri, da aprile multe per chi non si iscrive
pagina 9 Trasporto merci pericolose, novità ADR 2015
pagina 28
Con la Sabatini bis, agevolazioni alle aziende che investono
pagina 4 Transpotec, ecco i nostri convegni e lo stand in cui vi accoglieremo!
pagina 19
Patenti superiori, esami al computer da marzo
pagina 10 Dal territorio. Focus Piemonte, Liguria, Lombardia
pagina 36
Cabotaggio, stop ai vettori croati in Italia per altri due anni
Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, NO/CUNEO - Nr. 3 Anno XVII - Prezzo: euro 3,00. In caso di mancato recapito inviare al CMP/CPO Cuneo per la restituzione al mittente previo pagamento resi.
IN PRIMO PIANO
Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, NO/CUNEO - Nr. 2 Anno XVII - Prezzo: euro 4,00. In caso di mancato recapito inviare al CMP/CPO Cuneo per la restituzione al mittente previo pagamento resi.
Poste Italiane - Spedizione in abbonamento postale - 70% aut. DCB/CUNEO N. 1772 - Nr. 1 Anno XVII - contiene I.P. In caso di mancato recapito inviare al CMP/CPO Cuneo per la restituzione al mittente previo pagamento resi
Autotrasporto riformato, tutte le novità 2015. Ma è vera rivoluzione?
pagina 7
Concorrenza estera, Assotrasporti chiede l’intervento dell’UE
pagina 27
Transpotec 2015, l’autotrasporto ritrova l’ottimismo Graziano Delrio è il nuovo Ministro ai trasporti
IN PRIMO PIANO pagina 9 Dal territorio: Fuga di Piemonte, trasportatori Liguria, all’estero, Trentino Alto26.000 Adige truck persi in 5 anni pagina 36 pagina 4 L’Albo Autotrasporto è di tutti, non di una casta!
pagina 29
Passaggio Albi provinciali alle Motorizzazioni, 6 mesi per la transizione
pagina 9 RCA, addio attestato di rischio e contrassegno cartacei
pagina 30
Tutto sul Transpotec: gli eventi, le interviste e lo stand TN
pagina 17 Dal territorio. Focus Piemonte, Liguria, Sicilia
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eventi e spettacoli
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BCBF: dal 21 al 24 marzo a Bologna Tutti i premi e le mostre presenti all’evento dedicato all’editoria per l’infanzia. a cura della Redazione
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opo la pausa che ha trasformato in spazio virtuale il tradizionale palcoscenico bolognese, Bologna Children’s Book Fair accoglierà nuovamente tutti a Bologna con la sua 59ª edizione, dal 21 al 24 marzo 2022. Quest’anno, Bologna Children’s Book Fair propone una grande novità: sarà infatti affiancata dalla prima edizione in presenza di BolognaBookPlus (BBPlus), la nuova iniziativa rivolta all’editoria generale, organizzata in collaborazione con AIE-Associazione Italiana Editori, con una propria area espositiva, opportunità di networking e matchmaking, e un ricco calendario di eventi e seminari sui temi più attuali del settore del libro. BCBF presenterà le sue iniziative di punta, dai premi alle mostre, dagli incontri alle aree speciali, insieme ad alcune new entry: il tanto atteso Comics Corner, un focus sull’editoria africana, una rinnovata Bologna Licensing Trade Fair (BLTF/Kids), dedicata interamente al mondo ragazzi, situata quest’anno al cuore di BCBF, e il programma di Sharjah Ospite d’Onore 2022. Da 58 anni,
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Bologna Children’s Book Fair è un evento di riferimento per chi lavora nel campo dell’editoria e dei contenuti dedicati a bambini e ragazzi. Con i suoi circa 30.000 visitatori all’anno, la BCBF costituisce il punto d’incontro per un pubblico variegato ed internazionale, rappresentando l’evento più importante a livello mondiale per lo scambio dei diritti editoriali, con un nucleo importante dedicato al licensing e ai contenuti multimediali per bambini e ragazzi. BCBF è un punto di riferimento per editori, autori, illustratori, agenti letterari, distributori, insegnanti, traduttori e per tutte le altre figure che operano nel mondo dell’editoria e dei contenuti per l’infanzia; questo perché in questi anni la Fiera è riuscita a coinvolgere tutti gli operatori del settore, con aree ed iniziative dedicate alle varie figure professionali. Nuovi contenuti e idee innovative sono già in campo per un’edizione della Fiera che ne incrementi l’offerta e la dimensione internazionale, dietro la spinta che negli ultimi due anni ha portato alla nascita di iniziative
che hanno permesso ai contenuti della Fiera di viaggiare oltre i loro tradizionali confini di spazio e tempo, aprendosi alle possibilità offerte dall’online e sviluppando nuove forme di interazione. L’evento ospiterà gli illustratori selezionati della cinquantaseiesima edizione della “Mosta Illustratori”. Le candidature inviate per questo concorso sono state 19365 per un totale di 92 Paesi del mondo e ne sono state selezionate 78. Le illustrazioni verranno esposte nel cuore della fiera e online, attraverso il portale BCBF Galleries. La fiera, nata per gli operatori del settore, ospiterà anche la proclamazione del vincitore del Premio Strega ragazze e ragazzi. Per la prima volta in quest’edizione, Bologna Children’s Book Fair dedica una mostra anche ai migliori libri candidati al Bologna Ragazzi Award, con l’obiettivo di offrire un giusto spazio di visibilità alle numerose proposte meritevoli in arrivo da ogni parte del mondo. I titoli verranno esposti in fiera a disposizione per il pubblico. NUMERO 1 | GENNAIO - FEBBRAIO 2022
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eventi e spettacoli
Salone del Mobile 2022 posticipato causa COVID Il Salone del Mobile. Milano 2022 è uno degli eventi più attesi in questo momento. a cura della Redazione
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l Salone Internazionale del Mobile è la più importante fiera a livello mondiale per gli operatori del settore casa-arredamento. La sua prima edizione risale al 1961 a Milano, l’edizione 2022 inizialmente calendarizzata in primavera è stata posticipata causa COVID dal 7 al 12 giugno per favorire la presenza dei visitatori in totale sicurezza e per concedere maggiore tempo agli espositori e operatori, anche stranieri, per la partecipazione e l’allestimento degli stand, che richiedono mesi di preparazione. L’evento si terrà a Fiera Milano Rho e i padiglioni restereanno aperti dalle 9:30 alle 18:30. L’evento è una vetrina per le aziende che operano nel settore di legnoarredo-illuminazione, spaziando dallo stile classico al design, fino ad arrivare ai prodotti di lusso. Ovviamente la realizzazione della fiera è fondamentale per dare nuovo impulso all’export e per consentire alle aziende di incontrare potenziali partner e acquirenti. Quest’anno il tema prescelto è la sostenibilità, lo scopo è quello di NUMERO 1 | GENNAIO - FEBBRAIO 2022
mostrare l’evoluzione proposta in questo ambito da designer e aziende. La fiera festeggia con un anno di ritardo il suo sessantesimo compleanno a causa del COVID e sceglie di farsi rappresentare per questa ricorrenza da Emiliano Ponzi, celebre illustratore milanese. L’artista ha sviluppato sei manifesti che verranno rilasciati al pubblico con cadenza mensile, da gennaio a giugno, ciascuno rappresentativo di una decade e con chiari riferimenti a Milano, dagli anni 60 ad oggi. Si registra già il tutto esaurito per quanto riguarda gli spazi disponibili per le Manifestazioni del 2022: Salone Internazionale del Mobile, il Salone Internazionale del Complemento d’Arredo e Workplace3.0. EuroCucina e il Salone Internazionale del Bagno puntano a proporre soluzioni all’avanguardia per il risparmio nei consumi di acqua e di energia, mentre FTK (Technology For the Kitchen) è totalmente incentrata sull’evoluzione e le novità relative agli elettrodomestici da incasso. Il ritorno di S.Project porterà l’attenzione sui prodotti di design e le
relative soluzioni per l’arredamento d’interni. Di particolare interesse è il SaloneSatellite che intende mettere in contatto i giovani designer under 35 e le aziende espositrici al salone, permettendo ai partecipanti di esporre dei prototipi non ancora messi in produzione. Il Salone del Mobile.Milano 2022 è uno degli eventi più attesi in questo momento di ripresa dell’economia, nella speranza di raggiunge il medesimo successo di pubblico ottenuto dal Supersalone tenutosi dal 5 al 10 settembre 2021. “I dettagli su come sarà il Salone saranno svelati solo alla conferenza stampa di marzo. Credo che cambierà il modo in cui le aziende si presenteranno. Questi due anni ci hanno insegnato molto, anche su come coniugare reale e digitale. Anche il Salone cambierà, raccontando con più chiarezza i trend di settore e mettendo al centro dell’attenzione la sostenibilità, non solo come lista di cose da fare, ma con tanti esempi concreti già realizzati.” dichiara Maria Porro. GENTE IN MOVIMENTO
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Cinema e libri
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Zerocalcare: la serie Una serie originale Netflix dal sapore dolceamaro a cura della Redazione
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ichele Rech, più comunemente noto come Zerocalcare, è nato a Cortona nel 1983 ma cresciuto a Rebibbia, luogo fondamentale per lui e per le sue storie. Pare che abbia scelto il suo nome d’arte per prendere parte a una discussione sul web, al momento di inserire un nickname si ispirò alla pubblicità di un prodotto anticalcare che andava in onda in quel momento alla televisione. Strappare lungo i bordi è la serie Netflix tratta dall’omonimo fumetto, è composta da 6 brevi episodi(circa un quarto d’ora ciascuno) nei qua-
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li Zero intraprende un viaggio con i suoi amici Sarah e Secco, la motivazione e la destinazione vengono rivelati poco alla volta. Ogni episodio parla di diversi inconvenienti e problematiche di tutti i giorni, andando a delineare il personaggio di Zero e il suo carattere. Questo metodo di sviluppo della storia è tipica nella narrazione dei fumetti di Zerocalcare, egli elabora una serie di aneddoti scollegati tra di loro e narrati in maniera da divertire lo spettatore/lettore e poi alla fine, in questo caso al penultimo episodio, il quadro diviene completo e lo spettatore comprende finalmente quale sia la destinazione. Sin dall’infazia il protagonista è accompagnato dalla sua coscienza che prende la forma di un armadillo, doppiato da Valerio Mastrandrea. L’armadillo è solito condividere la sua opinione in maniera schietta e diretta, andando a intaccare le certezze del protagonista che si appoggia a lui per cercare un confronto ed un consiglio sul da farsi. Tutti gli altri personaggi sono doppiati da Zerocalcare stesso durante tutta la durata del viaggio, nel momento clue della serie questi però acquisiscono la propria voce e apportano un punto di vista esterno a quello del fumettista andando a completare
la trama della storia. Il titolo è una metafora della vita, infatti il concetto visivo viene raffigurato come una figurina con i bordi tratteggiati, l’obbiettivo sarebbe quello di strappare lungo i bordi ed ottenere una sagoma perfetta, ma capita che la carta si laceri senza seguire la linea, ovvero che la nostra vita prenda delle direzioni che non avevamo preventivato. Ed è esattamente questo il messaggio del fumetto e della serie, non importa che negli episodi precedenti Zerocalcare stesse trattando ironicamente della paura di arrivare in ritardo in stazione o del fare ripetizioni a ragazzini totalmente disinteressati, la vera trama della storia ti colpisce all’improvviso. Si scopre, infatti, che la loro amica Alice si è suicidata e loro si stanno recando al suo funerale; tutti quegli aneddoti degli episodi precedenti sono solo una forma di distrazione per Zero, che tenta di non pensare a questa tragedia. Strappare lungo i bordi narra della vita di tutti i giorni, la serie è costellata di aneddotti quotidiani che ci fanno immedesimare nel protagonista. Il tono ironico la rende leggera tanto da poterla guardare tutta in un’unica serata, senza però escludere lo sviluppo di tematiche importanti come il suicidio. NUMERO 1 | GENNAIO - FEBBRAIO 2022
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Comics & Games
Taipei Game Show: Elden Ring è in arrivo
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l Taipei Game Show 2022 (TGS), tenutosi a gennaio, si è concluso splendidamente. Negli ultimi quattro giorni, la Zona B2C è stata brulicante di visitatori ogni giorno, tutti seguendo le procedure anti-pandemia che hanno dato loro tranquillità mentre si godevano gli eventi esclusivi dei loro giochi preferiti. Altrettanto emozionante è stato l’evento virtuale online del Taipei Game Show durante la notte. Molte delle prossime versioni per console in programma questa primavera hanno condiviso le loro ultime informazioni che hanno acceso discussioni entusiaste tra i giocatori di tutto il mondo.. Il Metaverse Forum NUMERO 1 | GENNAIO - FEBBRAIO 2022
si è concluso il 24 gennaio con nuove prospettive che aiutano Taiwan a farsi strada nell’era del metaverse. Attraverso un ibrido di eventi live e virtuali, il TGS ha soddisfatto i visitatori della sala espositiva, così come i giocatori e i professionisti del settore su Internet. Indipendentemente dai confini geografici e dalla pandemia, APGS e TGS B2B Zone hanno creato un’esperienza espositiva virtuale nel cloud con connessione in tempo reale. APGS e TGS B2B Zone hanno attirato quasi 400 fornitori/acquirenti da oltre 34 paesi/regioni a partecipare tramite Internet, scambiandosi oltre 5.000 biglietti da visita e tenendo 200
Presentato Elden Ring, il videogioco più atteso dell’anno, finalmente giunto alla fase gold. a cura della Redazione
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incontri di corrispondenza aziendale. Non sono mancate le presentazioni di nuovi attesissimi videogiochi. Yasuhiro Kitao di FromSoftware si è presentato al Taipei Game Show 2022 con grandi novità per tutti i giocatori in attesa dell’avvento di una delle più grandi collaborazioni del secolo: Elden Ring. Il titolo, a cui George R. R. Martin ha prestato la penna. Elden Ring era inizialmente previsto per il lancio a gennaio di quest’anno, ed è stato rimandato a febbraio. Ma state tranquilli, il titolo sarà pronto per andare in vendita il 25 febbraio. La versione master è già stata consegnata, e proprio ora il team sta lavorando su una day one patch per assicurarsi che tutto in gioco sia perfetto. Il “gioco perfetto” di Miyazaki arriverà quindi senza ulteriori intoppi il 25 febbraio.
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La parte più interessante è legata al design del gioco. Kitao ha confermato la già nota volontà di alternare le mappe aperte ed esplorabili ai “Legacy Dungeon” ed ha ha anche affermato che vi saranno delle sorprese legate a tale alternanza, perché non risulterà sempre netta. Possibile quindi che in Elden Ring vedremo anche mappe ibridate, magari a metà tra l’esplorazione aperta dei grossi campi come Sepolcride e la complessa struttura interna del castello di Stormveil. La durata della trama principale se si eseguono solamente le quest principali dovrebbe aggirarsi sulle 30 ore. Durante l’evento sono anche stati annunciati i vincitori degli Indie Game Awards con una cerimonia trasmessa
in live streaming sul canale YouTube ufficiale di TGS. Quest’anno, il più alto riconoscimento, il Grand Prix, va a “Kena: Bridge of Spirits” dagli Stati Uniti. Prima di arrivare a IGA, questo gioco si è già costruito una reputazione grazie a numerosi premi internazionali. Continua questo slancio per diventare il più grande vincitore dell’IGA, allontanandosi con il Grand Prix e i premi per la migliore arte visiva. Il gioco taiwanese “The Legend of Tianding” è premiato con la migliore narrazione per la sua incredibile storia in uno sfondo culturale unico. Il miglior audio va a “A Musical Story” dalla Francia. Il miglior design va a “Peglin” dal Canada. La migliore innovazione va a “Dorfromantik” dalla Germania. E il miglior gioco per cellulare va a “Blind Drive” da Israele. Come ha affermato il creatore di “The Legend of Tianding” (Creative Games & Computer Graphics Corporation) durante la cerimonia, la narrazione è una parte importante di questo gioco, quindi hanno dedicato molto tempo e sforzi per renderlo giusto. Ecco perché sono entusiasti e si sentono molto onorati di ricevere il premio per la migliore narrazione. Il vincitore del premio Best Innovation — “Dorfromantik” — proviene da un team di 6 membri (Toukana Interactive) con sede in Germania. Sono anche molto entusiasti di ricevere il premio perché questo è il primo gioco che proget-tano. Come ha detto il suo fondatore, “Questo è un modo perfetto per iniziare l’anno”. Il premio per il miglior design va a “Peglin”, un gioco roguelike pachinko sviluppato dallo sviluppa-tore (Red Nexus Games) con sede in Canada. Il gioco conquista la giuria con il suo meccanismo unico e avvincente. “A Musical Story”, un gioco che vince il premio Best Audio, è stato creato dallo sviluppatore (Glee-Cheese Studio) con sede in Francia. È un gioco che ha scelto come sfondo principale gli anni ‘70, in cui la musica gioca un ruolo centrale durante l’intero gameplay. NUMERO 1 | GENNAIO - FEBBRAIO 2022
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Un festival da brividi Sul podio del Festival di Sanremo si incontrano tre generazioni a cura della Redazione
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l 72° festival di Sanremo ha riscosso un grandissimo successo, senza scendere mai sotto il 50% di share in tutte le serate e raggiungendo addirittura per la finale il 64,9%, risultati che la competizione non otteneva dal 2000. I concorrenti di questa edizione del festival sono molto eterogenei, principalmente ragazzi giovani, ma non sono mancati personaggi oramai affermati della musica italiana come: Morandi, Ranieri, Zanicchi, ecc. Sul podio si incontrano tre generazioni generazioni: al terzo posto Gianni Morandi con la canzone “Apri tutte le porte”, al secondo posto Elisa con “O forse sei tu” ed al primo posto Mahmood e Blanco che hanno interpretato “Brividi”. Forse a determinare il successo di questa edizione è stato proprio l’ampio ventaglio d’età dei concorrenti, infatti, inserendo cantanti giovanissimi ed emergenti nella competizione sono stati coinvolti anche i loro ascoltatori. È stato riscontrato un grande interesse sui social, dove si sono scatenati dibattiti, meme e polemiche. Al giorno d’oggi i nuovi media sono fondamentali per decretare il successo di un evento come questo presso la fascia più giovane NUMERO 1 | GENNAIO - FEBBRAIO 2022
della popolazione. Insomma, la selezione di cantanti trasversale è stata fondamentale per coinvolgere il pubblico a casa indipendentemente dai gusti musicali e dall’età. Amadeus conferma così per la terza volta il proprio ruolo di direttore artistico, grazie ai grandi successi delle ultime edizioni. La prima serata ha affermato quanto fosse emozionate avere nuovamente la platea gremita di persone, un chiaro segno di rilancio e ottimismo dopo il lungo periodo di pandemia che ha bloccato il mondo dello spettacolo. Durante le 5 serate è stato affiancato dalle co-conduttrici: Ornella Muti, Lorena Cesarini, Drusilla Foer, Maria Chiara Giannetta e Sabrina Ferilli. Ciascuna ha avuto a disposizione un intervento per trattare un tema a lei caro dal razzismo alla condizione dei disabili, fino al conoscere la propria unicità. La novità di questa edizione è stata il secondo palco, ovvero, ogni serata dalla crociera Costa Toscana veniva trasmessa in collegamento l’esibizione degli ospiti speciali: Colapesce e Dimartino, Ermal Meta, i Pinguini Tattici Nucleari e Gaia Gozzi. A presentarli è stato il duo composto da Orietta Berti e Fabio Rovazzi, i
quali ogni serata presentavano le esperienze offerte sulla nave per poi recarsi sul “palco galleggiante” per l’esibizione Questo anno la gara non è stata unicamente incentrata sul canto, parallelamente si è sviluppata la gara del FantaSanremo. Sin dalla prima serata i cantanti hanno iniziato a fare gesti inconsueti ed urlare sul palco cose come “FantaSanremo” “Papalina” “Ciao zia Mara!”, il regolamento del gioco prevede, infatti, che a ciascuna azione corrisponda un bonus o un malus, il premio in palio è la gloria. Il successo è stato clamoroso rispetto agli anni precedenti, le squadre in gara erano quasi 500.000 e sui social ogni giorno si richiedeva il VAR delle esibizioni nel tentativo di ottenere i punti necessari per battere i propri amici. Anche per questa competizione è prevista una classifica per i cantanti, sul podio si trova al primo posto Emma con 525 punti, al secondo posto Dargen D’Amico con 395 e al terzo Tananai con 365 punti. Mahmood e Blanco hanno accettato di rappresentare l’Italia all’Eurovision Song Contest 2022, che si svolgerà a Torino dal 10 al 15 maggio. GENTE IN MOVIMENTO
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HANNO CONTRIBUITO ALLA REALIZZAZIONE DI QUESTO NUMERO
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ROSARIO De Luca
DARIO Montanaro
GUIDO Della Frera
Consulente del lavoro, avvocato e giornalista. Ricopre la carica di presidente della Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro.
Consulente del Lavoro, ricopre la carica di Presidente dell’Associazione Nazionale Consulenti del Lavoro (ANCL).
L’on. Guido Della Frera è un imprenditore alberghiero con oltre 1.000 camere in Lombardia ed aderisce al movimento Cambiamo! di Giovanni Toti
ALESSANDRO Delle Cese
GIANNI Berrino
GIOVANNI Firera
Dottore Commercialista, è fondatore dello Studio di Commercialisti Associati Delle Cese - ADC Consulting in Milano, approccio personalizzato on line per soluzioni su misura
Assessore della Regione Liguria al Lavoro e Politiche attive dell’ occupazione, Trasporti, Rapporti con le organizzazioni sindacali, Promozione turistica e Marketing territoriale.
Esperto di Comunicazione previdenziale ed istituzionale, Presidente Onorario di Konfindustria Albania in Italia, già Responsabile Area Comunicazione Inps Piemonte, già Presidente dei Giornalisti Uffici Stampa del Piemonte.
MARY LIN Bolis
ELISA Amelia
CHIARA Gribaudo
Avvocato con studio in Cuneo e in Padova, lavora prevalentemente nel settore delle assicurazioni e del risarcimento danni alla persona.
Esperta in gestione risorse umane, Docente presso Università Popolare per l’Evoluzione Umana, dirigente d’azienda.
Deputata del PD dal 2013. Da sempre impegnata sui temi delle pari opportunità, lavoro e giovani
PIETRO Fiocchi
FILIPPO Anelli
FEDERICA Confalonieri
Imprenditore, cacciatore e tiratore, nel 2019 entra nel PE come deputato di Fratelli d’Italia. è membro della commissione per l’ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare.
Presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (Fnomceo) Medico di famiglia
Psicologa del traffico, collaboratrice esterna dell’Unità di ricerca in Psicologia del Traffico – UCSC sede di Milano.
CARLO Marzi
FRANCESCO Norcini
PAOLO De Castro
Nominato Assessore alle finanze, innovazione, opere pubbliche e territorio della Regione Autonoma Valle d’Aosta il 21 ottobre 2020
Dottore, consulente nutrizionale ed ex obeso, ha perso 50kg in un anno grazie al metodo col quale oggi aiuta centinaia di persone a tornare in salute.
Eurodeputato PD/S&D dal 2009, è vicepresidente della Commissione per l’agricoltura e lo sviluppo rurale. Professore all’Unibo, è stato Ministro delle Politiche Agricole.
FILIPPO Poletti
FRANCESCO Lombardo
DAVIDE Spitale
FRANCO Mirabelli
ELISABETTA Maccario
Top voice di LinkedIn, cura la rassegna quotidiana dedicata ai cambiamenti del lavoro. Giornalista professionista, ha scritto per 30 testate e si occupa di comunicazione aziendale.
Centro Studi ANCL, dottorando di ricerca, Adapt Junior Fellow.
Innovation Manager e fondatore di Alzarating, si occupa di consulenza aziendale dal 2001.
Senatore, è Vicepresidente del gruppo PD, membro delle commissioni giustizia, territorio ambiente e beni ambientali e capogruppo PD in commissione antimafia.
Istruttrice certificata “BASI Comprehensive Teacher”, lavora presso lo studio Equilibrio Pilates & Co, è un’ambiente che genera sana dipendenza dal sentirsi in armonia con se stessi.
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NUMERO 1 | GENNAIO - FEBBRAIO 2022
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