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il Corriere dei due mari Servizi a cura di Carlo Talarico per il Corriere dei due mari SPORT

Aprile 2009

Occhi puntati sul derby Catanzaro-Cosenza I silani conquisteranno al Ceravolo la matematica certezza della promozione? In questo numero CATANZARO

Torna una gara attesa da tanti, troppi anni

Basket

Per la Nautica Alcaro gara tre a Bernalda è fatale nel finale. La salvezza ora passa dalla serie con Pozzuoli

di Carlo Talarico L’ultima volta che il Cosenza è venuto a Catanzaro per disputare una gara di campionato risale all’ormai lontano 18 marzo 1990. Diciannove anni per incontrarsi nuovamente, anche se oggi, quello che viene definito incontro lo è soltanto per le due squadre, dal momento che gli spalti del Ceravolo riservati agli ospiti rimarranno chiusi, al pari di quanto successo nella gara del girone di andata al San Vito. Cosenza primo con 64 punti, Catanzaro terzo a quota 52. Queste le forze che scenderanno in campo alle ore 15 di domenica 3 maggio. Una data attesa da mesi dalla tifoseria che in questa stagione vive con un certo distacco le gare interne. Pochi spettatori per un Catanzaro che ha disputato, comunque vadano le cose, un torneo d’avanguardia che ha riservato belle domeniche di calcio. Le squadre arrivano a questa partita con stati d’animo diversi. Se il Cosenza, reduce dalla prima sconfitta casalinga stagionale, cerca i punti decisivi per chiudere il capitolo promozione e andare in vacanza iniziando la programmazione per la prossima stagione, il Catanzaro, dopo tre consecutive sconfitte ha agguantato un pareggio a Barletta tornando su col morale, dopo qualche mugugno che non può e non deve intaccare quanto di buono costruito finora dal certosino lavoro di mister Nicola Provenza, inestimabile patrimonio di una società che vive tra tante difficoltà di carattere economi-

pagina 27 LAMEZIA Calcio

Il Sambiase di mister Aita meritatamente in serie D con una settimana di anticipo pagina 30 SOVERATO Calcio

Ignoti danneggiano il campo del Montepaone e minacciano la dirigenza prima della decisiva sfida contro il Chiaravalle pagina 34

co un’annata comunque positiva. Vincerà il derby la squadra che avrà meno paura di sbagliare meno timore nell’approccio iniziale alla gara. Per il Catanzaro visto negli ultimi tempi, sarà estremamente difficile battere il Cosenza, serviranno nervi saldi, senza farsi prendere dal nervosismo o cadere nella trappole del-

le provocazioni. Viviamo il momento del non ritorno di una stagione per tanti versi elettrizzante (il duello coi cugini rossoblu ha fatto rivivere domeniche d’altri tempi), che ha restituito al popolo giallorosso un minimo d’orgoglio. Ora più che mai questo senso di dignità va tutelato con una prestazione maiuscola e

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che riconcili il pubblico casalingo col massimo bottino, visto che nell’ultimo impegno al Ceravolo i giallorossi hanno raccolto zero punti. Buono spettacolo a tutti con l’augurio di assistere ad una partita spettacolare e ben giocata. Una rarità per la categoria.


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Parte la mostra fotografica sul calcio dilettantistico Appuntamento a partire dal primo maggio a via Fontana Vecchia di Carlo Talarico

Catanzaro è proprio nel pallone. Parte, infatti, da venerdì primo maggio e fino al successivo giorno 10, presso il centro di aggregazione giovanile di via Fontana Vecchia, la prima mostra fotografica sul calcio dilettantisticocatanzarese degli ultimi cinquanta anni. Un tuffo nel passato per il calcio che non fa notizia, quello dei campetti polverosi e delle squadre che corrono dietro ad un pallone per sana passione e niente altro. Sarà un evento da non perdere e da gustare passandoci del tempo, per riconoscere tanti atleti, amici o magari riconoscendosi in qualche scatto ingiallito dal tempo. Col patrocinio del Coni provinciale, del Comune e del Comitato Regionale calabrese della Federcalcio, un gruppo di amici che da un anno a questa parte ha già dato vita ad un interessante sito

Umberto Sacco

(catanzaronelpallone.com), ha pazientemente raccolto un copioso materiale fotografico relativo a centinaia di società e migliaia di calciatori che hanno calcato il campo Federale di Sala come gli innumerevoli impianti di un comprensorio che, da sempre, ha avuto nel calcio una delle principali valvole di sfogo. La passione che ha

animato principalmente Cecè Minicelli, coadiuvato dai suoi amici di sempre coi quali ha condiviso prima le esperienze calcistiche e poi quelle di vita, ha fatto sì che si potesse mettere su una mostra fotografica inedita per la città di Catanzaro, con la ciliegina sulla torta di un premio, che porta il nome di Umberto Sacco, indimenticabile at-

taccante dell’Unione Sportiva Catanzaro nella seconda metà degli anni ’40. Giovedì 7 maggio, infatti, con inizio alle ore 17.30, presso l’auditorium Casalinuovo si svolgerà la consegna del premio Sacco nel corso di un pomeriggio all’insegna delle esperienze che diversi ospiti metteranno a disposizioneraccontandosi al pubblico che sarà composto anche da tanti ragazzi che oggi vestono le maglie delle società dilettantistiche catanzaresi. La mostra fotografica, in uno col premio Umberto Sacco (nella foto a sinistra), riveste una valenza importante per tutta la comunità sportiva locale, travalicando i confini del calcio per diventare un fenomeno aggregatore per chiunque abbia vestito una casacca che, nel nome dello sport, abbatte ogni differenza.

A Barletta la solita bella festa di sport tra due tifoserie gemellate tendosi senza aver paura di incappare in quei pochi teppisti che rovinano lo sport. Barlettani e catanzaresi hanno, ancora una volta, offerto il volto bello del tifo genuino che prima affratella e poi pensa al bene della propria squadra. Da rilevare come l’entusiasmo contagioso delle due tifoserie, in avvio di gara, abbia costretto l’arbitro ad interrompere per qualche minuto il gioco, dal momento che parecchi esponenti dei due gruppi ultras erano ancora in campo per scambiarsi sciarpe e bandiere.

Sul campo la partita tra Barletta e Catanzaro è terminata 1-1. Sugli spalti, invece, hanno vinto entrambe le tifoserie che, affratellate da anni, hanno rinnovato il loro gemellaggio con tanto di targhe ricordo, cori di incitamento e striscioni che, al pari della gara disputata al Ceravolo poco meno di cinque mesi fa, ha fatto rivivere un autentico pomeriggio di sport, di quelli in cui ci si riconcilia con l’essenza del calcio: andare in tutta tranquillità allo stadio con la famiglia, per assistere alla partita diver-

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Sport Catanzaro Nicola Provenza, allenatore del Catanzaro, professore per un giorno tiene un’apprezzata lezione ai suoi colleghi facenti parte dell’Aiac Dopo il forum tenutosi qualche settimana fa a San Lucido con alcuni tecnici del massimo torneo dilettantistico regionale, I’Associazione italiana degli allenatori di calcio della Calabria, ha organizzato un incontro con l’allenatore giallorosso Nicola Provenza. L’importante manifestazione voluta dal presidente sezionale di Catanzaro, Maurizio Infusino, si è svolta nella sala convegni del Comitato regionale della Figc Lnd. Ha aperto i lavori Piero Loguzzo "padrone di casa", Coordinatore regionale del Settore giovanile e scolastico della F.I.G.C, in sostituzione del presidente del Comitato regionale, Saverio Mirarchi, fuori sede per impegni istituzionali. Franco Pavoni, ex calciatore fra gli altri anche del Catanzaro, presidente provinciale, ha prima portato i saluti di Infusino, fuori sede per motivi di lavoro, e poi si è detto contento nel vedere la sala gremita e al tempo stesso orgoglioso di far parte della grande "famiglia" dell’associazione degli allenatori calabresi. E’ stata poi la volta del presidente regionale, Firmo Micheli. Nel suo intervento ha elencato tutte le sue iniziative: richiesta della modifica dello Statuto, con I’impegno preciso per l’assegnazione dei Delegati in base alla percentuale degli allenatori iscritti all’Albo del Settore Tecnico, ma soprattutto la modifica per quanta concerne gli incarichi. Dopo due man-

Nicola Provenza

dati dice, non ci può essere una terza candidatura.L’apertura di un corso di Seconda categoria, almeno uno all’anno, per quaranta allenatori dilettanti. Si è anche auspicato di poter avere per l’associazione che si onora di rappresentare, una sede presso lo stesso Comitato regionale, essendo l’A.I.A.C. una componente della F.I.G.C. A conclusione del suo intervento ha presentato l’ilIustre ospite, Nicola Proven-

za. L’ex allenatore della Vigor Lamezia ha evidenziato come la tattica è importante, ma prima viene I’aspetto della conoscenza del singolo calciatore. Poi si può parlare di moduli e di numeri. Ha ribadito che I’aspetto comunicativo è fondamentale per trasferire i propri concetti, senza guardare al risultato e che spesso nel corso della stagione si chiede se è riuscito ad incidere sui giocatori e sui suo staff. Provenza ha

anche detto che è importante la conoscenza del gruppo e che I’esperienza avuta nel settore giovanile della Salernitana, spesso seguiva gli allenamenti della prima squadra, è stata molto importante per la continuità del suo lavoro. E’ di fondamentale importanza conoscere pregi e difetti dei propri calciatori, così come avere una certa familiarità con lo staff tecnico. E lui si è detto molto contento di avere al suo fianco professionisti seri e preparati come il preparatore dei portieri, Della Porta ed i professori, Ferragina e Raione. I due preparatori atletici hanno risposto anche alle domande che alcuni tecnici hanno posto loro, ovviamente sull’aspetto del proprio lavoro, e quindi come preparano dal punto di vista atletico la squadra. A conclusione della serata il presidente Micheli ha omaggiato con un orologio dell’Associazione il tecnico Nicola Provenza, che ha dimostrato nelle due ore passate insieme ai tecnici calabresi, prima di tutto, grande umiltà, grande conoscenza del proprio lavoro, e poi una grande comunicativa. E oggi per un allenatore avere questa dote (saper comunicare), è determinante se si vuole fare strada nel mondo del calcio a certi livelli. Ed il tecnico catanzarese ha tutte le doti per poter calcare in un prossimo futuro altri palcoscenici. L’augurio è di farlo sotto le insegne dell’aquila giallorossa.

La Nautica Alcaro prima illude tutti vincendo a Bernalda, poi viene sconfitta due volte. Bernalda ride, Catanzaro deve continuare a lottare per conquistare la salvezza. La Nautica Alcaro ha sfiorato per la seconda volta l’opportunità di festeggiare ma, dopo la delusione provata in gara 2 a Catanzaro, rimpiange le tante opportunità gettate alle ortiche e ora continuerà a soffrire in un finale di stagione per nulla scontato alla vigilia. La sconfitta subita dai giallorossi sul proprio parquet all’over time avevaportato l’Alcaro ad essere molto motivata scendendo in campo a Bernalda, anchese

priva dell’apporto di Savazzi e con Fiasco e Ogliaro in precarie condizioni. Ora per mantenere la categoria bisognerà avere la meglio su Pozzuoli, in una serie che si preannuncia dura, dal momento che si potrebbe giungere anche alla eventuale quarta e quinta partita, alternando i parquet, con Pozzuoli però, avvantaggiata dal fattore campo. Si inizierà in questo week end. Ritornando alla terza gara del turno disputato col Bernalda da rilevare chei calabresi, si erano ritrovati, ad un certo punto,

anche sul +16 del 46-30, intorno al 25’. Poi è venuta fuori la grinta e la determinazione del Bernalda che, nel quarto periodo, è stata superiore tanto sui rimbalzi in fase offensiva che nell’arbitraggio, decisamente favorevole ai padroni di casa che riuscivano a sfoderare una difesa grintosa che non veniva quasi mai punita dai fischi arbitrali. Il 71-68 conclusivo è venuto fuori nell’ultimo minuto, che ha visto la Alcaro sbagliare due tiri liberi con Pozzi sul 68-69, che avrebbero potuto consentire l’affermazione con pochi

secondi ancora da disputare prima della sirena conclusiva. I due tiri liberi di Faggiano hanno poi fissato il punteggio definitivo 71-68, con Cattani che non realizzava i liberi che avrebbero al più potuto consentire il -1 conclusivo, oppure la parità in caso di realizzazione del primo tentativo e canestro realizzato dopo l’eventuale rimbalzo offensivo conquistato. Ma, evidentemente, era scritto che la Nautica Alcaro dovesse continuare a lottare sul parquet in questo drammatico finale di stagione cestistica.

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Sport Catanzaro Nel torneo di volley, B2 maschile, la Stirparo viene superata al PalaGiovino dalla capolista Gela che inizia a pensare concretamente alla promozione Una sconfitta (1-3) contro la capolista ci può stare. La Stirparo Volley cede al PalaGiovino al Gela che, con la vittoria, ipoteca il primo posto finale del girone e così anche la promozione in B1. Non inganni però il punteggio finale che potrebbe fare credere ad un netto predominio dei siciliani, in realtà tutti e quattro i set sono stati combattuti dalla prima all’ultima palla e decisi da episodi. Catanzaro parte subito forte portandosi avanti ai primi time-out tecnici. Dalla metà del set si sveglia l’opposto Buracci che insieme al martello di fascia Barbaro collezionano i punti della rimonta. Pessima partenza nella seconda frazione che porta Gela addirittura sull’8 a 0. A questo punto coach Simone cerca alternative, soprattutto nervose, dalla panchina immettendo capitan Lardì, Farrelli ed il secondo libero Palaia

che riescono a limitare i danni per il 20-25 finale. Nella terza frazione, parte ancora meglio Gela ma le

rotazioni di Simone si fanno sentire e, nonostante i continui passaggi al centro dell’inarrestabile Manuilov, si

erge a protagonista Manolo Gaetano che mette a terra cinque punti consecutivi e con questo il sorpasso sul 22-20. I punti di chiusura del terzo set sono di Romanò e Troka. Nel quarto (e decisivo) set parte ancora forte Gela che recupera lo schiacciatore Lobello – uscito per un leggero infortunio a metà del secondo set – e confidando ancora sulle bordate di Buracci e sulle fast di Manuilov e Vitangelo (autori di oltre venti punti in due) scava un solco per la Stirparo Catanzaro che, nonostante un rinfrancato Benenati ed un sontuoso Romanò, non riesce più a colmare. Alla fine è proprio Lobello ha mettere a terra il punto decisivo festeggiato dal Gela che torna a casa con in tasca qualcosa in più della semplice speranza di chiudere in vetta un torneo sempre emozionante.

Il comitato provinciale dell’Unione sportiva Acli diretto dal professor Rizzuto vuole favorire lo sport per tutti mettendo al centro la persona corsi di formazione in programma e le diverse iniziative di prossima attuazione, come la “Giornata nazionale dello sport”, prevista per il 31 maggio. “È necessario dare il giusto spazio alla dimensione sociale dello sport, valutando ciò che si può fare per promuoverlo efficacemente nella nostra provincia”, ha sostenuto Fulciniti, ricordando “le quattro fedeltà delle Acli: alla democrazia, alla Chiesa, al lavoro, al futuro” e sottolineando “i target principali a cui l’associazione si rivolge: gli anziani, i giovani, gli immigrati e i diversamente abili”. Grande approvazione è stata espressa dal presidente Sgromo che, anticipando “la prossima sottoscrizione di un protocollo d’intesa tra il Coni e la Provincia”, ha testimoniato la disponibilità del comitato provinciale a supportare l’Unione sportiva Acli. Presente all’incontro anche l’assessore provinciale Giovanni Merante, che ha sottolineato l’importanza del rapporto tra “la rappresentanza dei cittadini e il mondo della promozione sportiva e sociale”.

“Lo sport di tutti e per tutti”. È partito con questo slogan l’incontro promosso dal comitato provinciale catanzarese dell’Unione sportiva Acli, diretto dal neopresidente Franco Rizzuto, ospitato lo scorso 18 aprile nell’Aula Magna dell’Istituto tecnico commerciale “B. Grimaldi”. A moderare l’assemblea, Franco Scrima che ha introdotto le diverse personalità presenti – tra cui il presidente Rizzuto, il consigliere nazionale Us Acli Salvatore Fulciniti, la docente dell’istituto scolastico Anna Maria Cuffaro e il presidente del comitato provinciale del Coni Antonio Sgromo. Nata nel 1946 e riconosciuta dal Coni nel 1976, l’Unione sportiva Acli è presente sul territorio nazionale in numerose sedi provinciali e regionali e in oltre quattromila società sportive. Come illustra Rizzuto, infaticabile ideatore del basket acquatico, l’Us mira a “favorire lo sport per tutti, facendo attenzione alla centralità della persona”. Rizzuto ha poi illustrato ai presenti le linee programmatiche e i quadri tecnici della nuova associazione, descrivendo i numerosi

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Sambiase promosso in serie D Con una domenica di anticipo la formazione di mister Aita centra il traguardo A distanza di quattro lustri il Sambiase torna a calcare i campi di serie D. Una promozione costruita scientificamente per la formazione allenata da Alberto Aita e per una società bene organizzata che non ha lasciato nulla al caso pur di centrare un obiettivo vanamente inseguiti da anni. Per tagliare lo storico traguardo era necessario che, ormai due domeniche fa, sul campo neutro di Vibo Valentia i giallorossi conquistassero 3 punti e che il Bagaladi non facesse altrettanto. Tutto secondo programma. Il Sambiase supera la Bovalinese e, grazie allo sgambetto dello Scalea ai reggini, è potuta inizare la festa giallorossa. Il Sambiase ha dimostrato sin dall’inizio e confermando anche i pronostici della vigilia, di avere una squadra sempre pugnace, combattiva, per niente arrendevole nei momenti di difficoltà che pure ci sono stati nel corso di una sta-

gione lunga. Al termine della gara con la Bovalinese, tra gavettoni per tutti, mister Aita ha avuto modo di dichiarare: «Eravamo

partiti sin da subito con l’obiettivo di centrare la promozione, pur sapendo che era difficilissimo, viste le difficoltà riscontrate nel

corso della stagione e la forza delle altre squadre. Il gruppo e la coesione con la società sono stata la nostra arma in più, grazie anche all’apporto dei tifosi che ci sono stati vicini in questo scorcio finale di stagione. La squadra è stata premiata per la sua continuità, superando anche un leggero calo dovuto non al gioco ma alla sfortuna di non trovare risultati che rispecchiassero quanto messo in campo. Quasi tutti gli scontri diretti, Bagaladi escluso, siamo riusciti a portarli a casa, quindi la promozione è ampiamente meritata». Ecco il punto di vista, infine, del direttore generale Pietro Iannazzo: «Dopo 20 anni riusciamo a raggiungere quell’obiettivo rincorso e solo accarezzato ad Avezzano. Abbiamo creato un gruppo affiatato, con una gestione societaria solida da cui ripartiremo anche per il prossimo campionato che ci vedràimpegnatiinserieD».

Da Catanzaro gli auguri per l’impresa sportiva dei giallorossi esprimere al Sambiase ed ai sambiasini la nostra sincera soddisfazione e le nostre congratulazioni per il brillante risultato conseguito sul campo, a suggello di un campionato portato avanti con onore e nella indiscussa e mai temuta supremazia agonistica e sportiva. E’ stato bello alla fine della gara con la Bovalinese sfoggiare la maglia celebrativa in cui lo sfogo collettivo ha trovato adeguata soddisfazione. Così; come è stato bello vedere la città di Lamezia invasa allegramente da festanti colori giallorossi. Con l’auspicio che questi colori vadano sempre più in alto e colorino sempre più le giornate delle nostre città, all’insegna di un’amicizia non solo sportiva che dovrà consolidarsi per creare migliori occasioni di sviluppo all’intero territorio catanzarese".

Anche da Catanzaro giungono gli auguri per la splendida impresa sportiva del Sambiase, meritatamente approdato in serie D. Così la Vecchia Guardia di Catanzaro ha voluto celebrare con un comunicato questo prestigioso traguardo. "Salutiamo con grande simpatia il ritorno del Sambiase calcio nella serie D dopo vent’anni di permanenza nelle serie inferiori. Con la vittoria sulla Bovalinese i giallorossi lametini abbandonano l’incubo dell’Eccellenza per approdare finalmente ad un torneo più consono e più entusiasmante. Al Sambiase non ci accomunano soltanto i meravigliosi colori giallorossi, ma una storia di antica amicizia con Catanzaro e col Catanzaro. Una storia lunga diversi decenni che adesso, con l’esito vincente del torneo di Eccellenza, ci consente di

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Vigor da rifondare. Accettate le dimissioni del direttore sportivo Zizza e dell’allenatore Pierini. In panchina siede Franco Barone Dopo le sconfitte casalinghe con Igea Virtus e Aversa Normanna che collocano la Vigor Lamezia in serie D, in casa biancoverde regna lo sconforto. Riunioni fiume si susseguono, anche in queste ore, per decidere cosa fare. Intanto, "la Vigor Lamezia comunica di aver ricevuto e accettato le dimissioni irrevocabili dal ruolo di Direttore sportivo del Sig. Zizza Silvio e dal ruolo di responsabile tecnico della prima squadra del Sig. Danilo Pierini. Nell’occasione si ringrazia entrambi per il lavoro svolto. Si comunica inoltre che la conduzione tecnica della prima squadra è affidata ai Signori Franco Barone, tecnico della Berretti, e Francesco Strangio, preparatore dei portieri. L’occasione è propizia per smentire numerose illazioni riguardanti sfoltimenti di organico inconsulti, in quanto proseguirà regolarmente l’attività agonistica fino al termine della stagione". Tutto ciò all’indomani della sconfitta contro i giallorossi siciliani, Dopo la sconfitta con l’Aversa Normanna non resta che augurare un finale di torneo tranquillo e senza altri scossoni che chiudere prima possibile una delle stagioni più tribolate della storia biancoverde. Non è escluso che, a partire dal match in trasferta contro il Gela, la Vigor Lamezia affidata alle cure di Franco Barone (nella foto), possa schiere in campo una formazione nolto giovane per iniziare a progettare un futuro che vedrà parecchi ragazzi classe ’90 affrontare il prossimo torneo di serie D. Stagione fallimentare, dunque, come mai nella storia della gloriosa squadra biancoverde. Per vedere la Vigor Lamezia in ultima posizione bisogna andare indientro negli anni. In una sola occasione, infatti, l’allora Vigor Nicastro - militante in un campionato regionale - chiuse in ultima posizione. Era la lontanissima stagione calcistica 1927/1928. Da allora in poi,

Franco Barone

Contro l’Aversa Normanna al Guido D’Ippolito sono poco più di quattrocento gli spettatori Nel match casalingo contro l’Aversa Normanna è giunta la nona sconfitta al D’Ippolito. Nonostante tutto e tutti i ragazzi scesi in campo sono riusciti a rendere la vita dura all’Aversa Normanna. Circa 400 i tifosi accorsi per la gara contro i campani campioni d’Italia dilettanti, minimo stagionale. Si è registrata anche l’assenza di alcuni soci della Vigor. Presenti, invece i presidenti Cantafio, Mascaro e il vice Pasquale Perri . Presente anche Ionà . Un gruppetto di soci guarda la partita dalla curva, ancora in via di completamento di via Marconi, tra questi Bevilacqua, Arpaia e l’amministratore delegato Lucio Cirifalco , oltre ai giocatori Ragatzu, Riccobono Filippi . a questo punto della stagione, quando mancano duecentosettanta minuti di

gioco e con una retrocessione certificata, bisogna iniziare a capire qualcosa in più sul fronte societario. Ci sarà un passaggio di quote? Qualcuno uscirà? Molti sono gli interrogativi da sciogliere. Allo stadio era presente l’ex massimo dirigente biancoverde Mercuri, che tante volte ha seguito la squadra e che era riuscito a portarla in C2 grazie ad un ripescaggio dopo aver investito parecchi soldi per uscire dall’inferno della serie D. Ora si ricomincia. Lo scarso pubblico del D’Ippolito dopo qualche coro nel primo tempo, nella ripresa hanno alzato il tono della voce contestando Cantafio e consigliando le dimissioni agli altri soci. Dopo il secondo vantaggio dell’Aversa, i tifosi hanno abbandonato la gradinata alzandoilvolumedeicori.

mai una squadra biancoverde si appresta a retrocedere in questo modo così arrendevole. Per la cronaca, l’ultima retrocessione dalla serie C2 risale alla stagione 1993-94. In quel campionato, la squadra concluse il torneo al penultino posto con 31 punti. Peggio fece il Licata, ultimo con 28 punti. Insomma, mai così in basso nella storia di una società che proprio in questo 2009 compie ben novanta anni di storia. Regalo peggiore non poteva esserci per i tifosi di fede biancoverde sparsi in tutto il mondo che soltanto un anno fa incoraggiavano la squadra che si apprestava a disputare la semifinale play-off col Marcianise. Sembra passato un secolo da quei giorni eppure la dirigenza attuale ha smantellato il “giocattolo”. Adesso, cosa fare? Non vi è dubbio che la situazione in casa Vigor è molto triste e alla luce dei risultati che stanno maturando, non si comprendono le scelte della società operate la scorsa estate. Fra le tante - e tutte discutibili - quella d’inizio stagione quando l’idea di schierare gli under per “prendere contributi” dalla Lega, si dimostrò tutta sbagliata.E poi ancora, quando la Vigor si è trovata senza attaccanti in rosa. Non c’era una sola punta in tutta l’Italia, professionista o dilettante, utile alla causa biancoverde? Per ultimo, il mercato di riparazione di gennaio: in casa vigorina nessun acquisto di spessore. I dirigenti, si sono “innamorati” del loro “bilancio a posto”, dimenticandosi che la Vigor è una società di calcio e in questi casi il risultato sportivo è più importante di quello economico. Ma a questo punto, l’augurio dei tifosi biancoverdi è che gli attuali soci rimangano al loro posto perché hanno un grande debito nei confronti della città: quello, cioè, di riportare la Vigor Lamezia calcio 1919 al posto in cuil’hannotrovata.

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Sport Lamezia La società Pattinaggio Lamezia ottiene risultati esaltanti conquistando il quinto titolo consecutivo a livello regionale Continua a conquistare ottimi risultati l’Associazione sportiva pattinaggio Lamezia di Salvatore Raccuglia. I consensi raccolti fanno di questa società una tra le più quotate a livello regionale, che ha conquistato anche il quinto titolo regionale consecutivo. Proprio nella città della Piana, infatti, gli atleti di Raccuglia conquistano un meritatissimo oro posizionandosi davanti alla Società Calabria e al Gruppo Sportivo Mauro Fascetti e alle altre cinque società partecipanti. Un podio, tutto lametino, che ha messo in bella evidenza le potenzialità oltre che le virtù, dei pattinatori Annamaria Rocca; Miriam Morena; Davide Perna; Matteo Tomassetti; Davide Magnone; Roberto Rosato; Michele Mannarino; Antonio ed Elisabetta Nicolazzo; Federica De Sensi; Veronica Bonavita; Cristiana Pontillo; Carlotta Malerba e Domenica Bruni che, unitamente a tutto il gruppo, hanno ottimamente di

difeso i colori societari. Si tratta di ragazzi giovani ma con una buona dose di esperienza già alle spalle che nelle difficoltà di una gara alquanto impegnativa, si sono dati una mano a vicenda so-

stenendosi e gioendo per i propri compagni, assistiti dietro le transenne, da genitori e amici. Un clima lieto come è solito garantire il sodalizio sportivo lametino, che oltre all’aspetto agonistico delle

varie manifestazioni, cerca di curare anche l’aspetto ludico e confidenziale. Ingredienti questi, che vanno a beneficio delle fatiche dei giovani pattinatori, che riescono così a dare il meglio in ogni loro performance. Messa in archivio questa bella vittoria con le relative fatiche, non ci si ferma ma già ci si prepara per i prossimi importanti appuntamenti quali, tra gli altri, quello del prossimo 10, 11 e 12 luglio ad Amantea che li vedrà in prima linea, assieme ai colleghi delle migliori società italiane, in occasione del campionato italiano di Freestyle. Si tratta di un appuntamento imperdibile al quale prenderà parte anche la neo-presidente calabrese, Marisa Lanucara già presente alla kermesse lametina, e lieta di avere trovato tanti bravi e promettenti atleti, figli di una Calabria virtuosa e che sa portare dignitosamente avanti uno sport spettacolareo, dinamico, completo e che saunireforzaespettacolo.

Soltanto la differenza reti negativa rispetto al Torretta nega la gioia della disputa dei play off al Tiriolo Martelletto dei tantissimi giovani Il Tiriolo Martelletto chiude la sua stagione con la trasferta di Cariati. Una stagione fantastica per i ragazzi allenati da Marotta visto il gruppo formato da qualche giocatore d’esperienza e un mix di giovani promettenti classe ’ 88 , ’89 e ’ 90 . Sesto posto finale in classifica con 46 punti e alla pari con il Torretta che però accede ai play-off per una migliore differenza reti. Un boccone amaro sicuramente per il Tiriolo Martelletto che per quasi tutto l’arco del campionato è stato tra il terzo e il quinto posto in classifica. E’ stata comunque una stagione positiva con tante belle soddisfazioni (leggi vittorie su Montalto, Rende, Paolana e S. Umile Mongrassano e vittoria della classifica cannonieri con Giuseppe Fabiano autore di 18 reti a pari merito con Luigi Porco del Montalto). Negli ultimi due turni un

pari e una sconfitta per il Tiriolo. Tra le mura amiche del “Cuture” è terminata 1 a 1 contro la Promosport di

Alberto Pullia. Primo tempo tutto di marca Tiriolo che chiude la prima frazione meritatamente in vantaggio

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grazie ad un gran goal dalla distanza del solito Fabiano. Nella ripresa Pullia inserisce Dell’Aquila e Piccoli e la Promosport riesce a creare qualche buona occasione. Il Tiriolo però non sta a guardare e va vicino alla rete del raddoppio con Talarico e Rotundo, ben serviti rispettivamente da Fabiano e Fazio. Nei minuti finali arriva il pareggio degli ospiti con una punizione di Dell’Aquila. Nell’ultimo turno il Tiriolo ha fatto visita alla Cariatese. 3 a 2 il risultato finale in favore dei locali con doppietta di Fabiano per il Tiriolo. Si chiude così una stagione positiva in cui si sono confermati gli esperti del gruppo come Mirabelli, Romagnuolo, Gregorace e Fabiano e si sono messi in mostra in modo esemplare i tanti giovani nati tra l’’88 e il ’90 come Rocca, Canino A., Fazio e Canino F..


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Minacce sul Montepaone calcio Danneggiato lo stadio nella notte precedente l’incontro di col Chiaravalle Al peggio e all’idiozia, per fortuna di pochi, non c’è mai fine. Così vuoi giocare la partita della vita e qualcuno fa di di tutto per impedirtelo, così vorresti trascorrere una sana giornata di sport e qualcuno inquina l’atmosfera con messaggi chiaramente minacciosi. Il calendario del girone C di prima categoria, lo scorso 19 aprile, mette di fronte il Montepaone, allenato da Danilo Daniele, primo in classifica con 60 punti, col Chiaravalle, diretto inseguitore a quota 57. La gara che vale una stagione in poche parole. Gara macchiata da un increscioso episodio che ha visto nella notte precedente la gara, ignoti introdursi in campo, tagliare il palo di una porta e imbrattare i muri degli spogliatoi con frasi ingiuriose e minacciose nei riguardi della società gialloverde. Fin qui la fredda cronaca. Dopo una settimana trascorsa nell’attesa dell’incontro, dunque il giallo del sabato notte che avrebbe potuto danneggiare il Montepaone calcio del presidente Massimo Rattà, poi bravo sul campo a superare con due reti il Chiaravalle di Felice Bellini. Dunque, la domenica mattina, l’amara, quanto sgradita, sorpresa si materializza negli occhi dei custodi del campo sportivo e dei dirigenti che erano arrivati di buon mattino per preparare il necessario per far disputare l’atteso derby del Basso Jonio catanzarese e delle Preserre. Secondo il rapporto redatto dai carabinieri della Compagnia di Soverato che si occupano delle indagini, ignoti, in piena notte si sono introdotti nello stadio comunale situato in contrada Mannis. Esito del raid vandalico: porte di gioco divelte e reti fuori uso. I responsabili della esecrabile azione delinquenziale hanno reso questi attrezzi sportivi inservibili, anche perché hanno pensato bene di tranciare i pali adagiando le traverse

Massimo Rattà

sul manto erboso del rettangolo di gioco. Inoltre, servendosi di una bomboletta spray hanno provveduto ad imbrattare le porte degli accessi agli spogliatoi e dei muri esterni con scritte contenenti frasi minacciose quanto offensive contro Danilo Daniele, allenatore della squadra che si trova al primo posto in classifica assieme al Real Sersale. Gli autori del raid vandalico hanno anche avuto l’idea di lasciare sotto la porta di uno degli spogliatoi una lettera minatoria indirizzata al Montepaone calcio. Per confezionare il messaggio a lettere cubitali i malviventi hanno utilizzato ritagli di giornali. Il contenuto di carattere minaccioso nei confronti dei dirigenti del Montepaone, non hanno niente da condividere con il mondo dello sport e con una partita più o meno importante e decisiva ai fini della volata finale per il salto di categoria. Da rilevare che allo stadio del Montepaone ha lavorato anche una squadra dei carabinieri del reparto scientifico, nel tentativo di recuperare reperti ed elementi utili a comporre un quadro esatto dell’episodio. Indizi necessari per le indagini. Il ventaglio delle ipotesi, è ampio, anche alla luce della doppia veste del presidente del sodalizio gialloverde, Massimo Rattà (nella foto in basso), che come è noto a Montepaone riveste anche la carica il sindaco e di consigliere provinciale a Palazzo di Vetro di Catanzaro. Per il momento resta in piedi la denuncia presentata dai dirigenti del Montepaone, con un fascicolo aperto a carico di ignoti. Sul campo, come accennato, il Montepaone ha liquidato col più classico dei risultati (2-0) il Chiaravalle, castigato con un gol per tempo. Il risultato porta la firma di Nicoletta e Pisano (con una punizione alla Del Piero) bravi a capitalizzare l’enorme mole di gioco prodotto dal Montepaone in tutto l’incontro.

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Sport Soverato La Ranieri International chiude meritatamente la regular season in testa alla classifica Nel secondo turno dei play off attende la vincente della sfida tra Botteghelle e Cap

Missione compiuta per la Ranieri Soverato, capolista assoluta, che si è sbarazzata senza troppi problemi, nell’ultimo turno della regular season, di Villa San Giovanni (97-70) concludendo al primo posto solitario la regular season al termine di un campionato in cui i

ragazzi di coach Gioffrè hanno perso in una sola circostanza. La partenza sprint della Ranieri ha stroncatoimmediatamente le velleità del Villa e, nel corso della gara, poi, hanno amministrato agevolmente la gara senza mai andare in affanno. Quattro i ragazzi di Gioffrè in doppia cifra: il duo argentino Novatti-Aguirrezabala e i due pivot Brugalossi e Rizzo. Da rilevare come il quintetto soveratese sia tornato a giocare al PalaScoppa dopo due anni di assenza. Soverato, incontrerà, nel secondo

turno dei play off la vincente della sfida reggina tra Botteghelle e Cap. Nell’ultima giornata di serie C regionale di basket il Cap Reggio agguanta i play off anche grazie alla sconfitta di Villa San Giovanni, e alla vittoria sul Botteghelle Basket, già quarta matematicamente. La gara dello Scatolone, è una gara vera. Dal terzo quarto in poi, il Botteghelle cerca in ogni modo di recuperare, ma il Cap, è in giornata di vena rispondendo colpo su colpo fino al 74 a 93 finale. Nell´altro derby reggino, tanto divertimento tra due squadre che hanno giocato a carte coperte in vista del prossimo play out. La Vis Overt Zanussi e l´Olympic Club, infatti, si rincontreranno in questo week end per la prima sfida di play out e mandano in archivio il 55 a 76 a favore della Vis che dà finalmente chiarezza nella griglia play out tra le due squadre gia citate e tra Virtus Catanzaro e Cus Cosenza. Ultima gara stagionale per la New Team Crotone che abbandona la serie C con la sconfitta contro i

promettenti giovani della Virtus Catanzaro. I giallorossi superano quota cento con ben cinque uomini in doppia cifra: Caldarola, Motta, Zofrea, Morra e Pulinas. Vince anche il Pianopoli che affronterà nel prossimo play off la vincente della sfida tra Pollino ed Aba. Al PalaPianopoli, i vincitori della Coppa Calabria, hanno battuto le resistenze del Pollino, in una gara, probabilmente, "antipasto" della prossima semifinale play off.74 a 66 il finale. Chiude al sesto posto l´Aba che non riesce a superare un Rende che chiude il primo campionato nella C Regionale con la salvezza e due belle vittorie in sequenza. 77 a 54 per i silani che si apprestano a disputare le finali giovanili. Si appresta invece a giocare il play out con tanta fiducia il Cus Cosenza che batte la resistenza di un San Michele gia salvo. Gli universitari affronteranno nel play out i giovani della Virtus Catanzaro. Il bello viene proprio ora, tanto che si guardi la classifica dall’alto o dal basso.

Prosegue spedito in direzione play off il cammino della Frigorcarni Soverato Splendida la vittoria in casa dell’Icq Rossano per le ragazze di Montemurro Fantastica Frigorcarni. Il sestetto soveratese si aggiudica con merito l’ultimo derby calabrese della stagione (0-3 il finale) tra le squadre di B1 femminile di volley e rimane così saldamente in lotta per la promozione. L’Icq Rossano deve fare i conti con una forma non certamente al top e con qualche problema muscolare di troppo, situazioni che hanno condizionato molto il rendimento della gara delle cosentine. Dall’altra parte della rete sta la Frigorcarni Soverato, sempre più rivitalizzata dagli ultimi risultati che giunge a Rossano agguerrita e determinata, e sfodera l’ennesima prova maiuscola e superlativa costringendo la squadra di casa alla resa senza lasciarsi sorprendere dalle bizantine. Le ragazze di coach Porretta le hanno tentate tutte per fermare la corsa delle avversarie, giocando alla pari fino a

metà nei primi due set e, nel terzo, in rimonta sono riuscite dal 18-24 a portarsi sul 21-24 prima di capitola-

re definitamente concedendo via libera alle biancoblu soveratesi. La Frigorcarni di coach Montemurro

continua, dunque a conquistare vittorie importanti guadagnando posizioni in classifica. Dopo la vittoria ottenuta a Rossano, le cavallucce marine raggiungono l’Engeco Lamezia a quota 44 punti, quando mancano solamente due giornate alla fine della regular season. In contemporanea alla vittoria biancoazzurra è arrivata la sconfitta della squadra siciliana del Marsala, impegnato al PalaBellina contro la capolista Pontecagnano. Il Soverato ora si trova a quota 44 in classifica con due punti di vantaggio sul San Severino che, però, nel turno di questo sabato osserverà il suo secondo riposo. La squadra di coah Montemurro ha dunque la possibilità, vincendo in questo week end la sfida diretta con la Sigel Marsala, di ottenere matematicamente l’ accesso agli spareggipromozione.Forzaecoraggio!

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