L’ABBRACCIO n94 Rivista trimestrale di informazione del CEIS Genova
2019
Sviluppo della persona
Lo sviluppo della persona di Mons. Segundo Tejado Muñoz ........................................................... 3
La dignità della persona nel capitalismo del nostro tempo di Elsa Fornero ........................................................... 5
Droga, liberiamo i giovani dal marketing delle dipendenze di Stefano Arduini ........................................................... 7
Sviluppo della persona: possibili coordinate di Paolo Drocchi ........................................................... 9
Sviluppo umano e dipendenza di Sushma D. Taylor ...........................................................11
16126 Genova • Via Asilo Garbarino, 6/B • Telefono 010.25.46.01 - Fax 010.25.46.002 r.a. N. 94 • 1° Trimestre 2019 • N. 1 del 2019 • Prezzo 1,00 euro Autorizzazione Tribunale di Genova 26/94 • Iscrizione al R.O.C. n° 16776 del 17/04/2008 Poste Italiane S.p.A. sped. abb. postale • D.L 353/2003 (conv. in L. 27/02/04 N° 46) art 1 comma 1, DCB Genova
Università accogliente ed inclusiva: luogo previlegiato per lo sviluppo integrale della persona di Pier Gianni Medaglia ..........................................................13
L’ABBRACCIO Dove possiamo Rivista trimestrale di informazione del CEIS Genova
incontrarci
Siamo anche in tutta Italia
Direttore responsabile Silvano Balestreri Caporedattore Alessandro Censi Buffarini In redazione Elisabetta Aicardi, Agnese Schiaffino Hanno collaborato Mons. Segundo Tejado Muñoz, Elsa Fornero, Stefano Arduini, Paolo Drocchi, Sushma D. Taylor, Pier Gianni Medaglia
Fassolo Via Asilo Garbarino, 6-9/B - 16126 Genova Telefono 010.25.46.01 - Fax 010.25.46.002
ceisge@ceisge.org fondazione@pec.ceisge.org www.ceisge.org
Direzione e redazione ASS. CENTRO DI SOLIDARIETÀ di GENOVA Via Asilo Garbarino, 6 B 16126 Genova Telefono 010.25.46.01 Fax 010.25.46.002 Impaginazione Xedum srl Stampa RESTART di Marina Cosco & C. sas
LA NOSTRA FILOSOFIA Siamo qui perché non c’è alcun rifugio dove
Davagna Via Cavassolo 23 - 16022 Davagna (GE)
nasconderci da noi stessi. Fino a quando una persona non confronta se stessa negli occhi e nei cuori degli altri, scappa. Fino a che non permette loro di condividere i suoi segreti, non ha scampo da questi. Timoroso di essere conosciuto né può conoscere
Autorizzazione Tribunale di Genova 26/94 Sped. abb. postale 50% - Genova
se stesso né gli altri, sarà solo. Dove altro se non nei nostri punti comuni possiamo trovare un tale specchio? Qui insieme
Associato all’Unione Stampa Periodica Italiana
una persona può alla fine manifestarsi
Trasta Salita Cà dei Trenta, 28 - 16161 Genova
chiaramente a se stessa non come il gigante dei suoi sogni né il nano delle sue paure, ma come un uomo parte di un tutto con il suo contributo da offrire. Su questo terreno noi possiamo tutti mettere radici e crescere
Presidente CEIS Genova Enrico Giuseppe Costa
non più soli come nella morte, ma vivi a noi stessi e agli altri.
Direttore Generale CEIS Genova Paolo Merello
Aosta
Venezia
Roma
Ivrea
Mantova
Alba
Torino
Reggio
Varese
Emilia
Adriatica Pescara
Vercelli
Modena
Anzio
Sanremo
Bologna
Formia
Genova
Ravenna
Caserta
Milano
Avellino
Piacenza
La Spezia Pistoia
Parma
Prato
Gravina
Cremona
Firenze
Cosenza
Verona
Arezzo
Catanzaro
Vicenza
Jesi
Messina
Multiservice Societa’ Cooperativa Sociale
Trento
Spoleto
Il Boschetto Di Campi – Societ’
Bolzano
Muccia
Belluno
Viterbo
Treviso
Anguillara
Padova
Civitavecchia
Chi siamo
Casa Bozzo Via Edera 22 - 16144 Genova
Fondazione Centro Di Solidarietà Bianca Costa Bozzo Onlus Centro Di Solidarieta’ Di Genova Coop. Sociale Onlus Associazione Centro Di Solidarieta’ Di Genova Onlus
Cooperativa Agricola E Sociale Ceis Genova Sport- Societa Sportiva Dilettantistica A R.L. Unipersonale
2
L’ABBRACCIO
Loano Via Sant’Agostino 13 - 17025 Loano (SV)
Bari
Reggio Calabria Catania Cagliari
Lo sviluppo della persona Editoriale di Mons. Segundo Tejado Muñoz, Sotto-Segretario Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale
“A
ma il prossimo tuo come te stesso”
le relazioni e i punti di incontro per essere sostegno
(Mt 19,19). In questo comandamento
nei momenti di difficoltà. L’uomo, per sua intima
si esprime la singolare dignità della
natura, è un essere sociale aperto alla trascendenza
persona umana che ci discende dall’essere creati
e senza i rapporti con gli altri non può vivere né
ad immagine e somiglianza di Dio. La dignità trova
esplicare le sue doti, per cui il pericolo più grande
proprio in Dio il suo fondamento e la sua perfezione. Da
viene dalla solitudine, dal sentirsi soli nell’affrontare
qui, l’importanza dell’avere coscienza dell’eminente
le
dignità della persona umana, superiore a tutte le cose,
l’istituzione della famiglia, ci stanno portando verso
i cui diritti e doveri sono universali e inviolabili e per cui
una società di persone sole, fragili e quindi facili
il suo bene deve sempre prevalere sull’ordine sociale,
vittime delle dipendenze, che, in molti casi non sono
in qualsiasi tempo e luogo. La Chiesa è consapevole
altro che una risposta a questa solitudine. Dobbiamo
che la tutela della dignità può essere garantita solo
“custodirci” l’uno con l’altro, avere attenzione ed
attraverso l’instaurazione di una forma di umanesimo
amore per il nostro prossimo, come ci esorta Papa
integrale ed universale che metta al centro la persona
Francesco nell’Enciclica Laudato Sì, di prendersi cura
umana; un umanesimo continuamente rinnovato
dei fratelli più fragili, affinché non si sentano soli. Un
ed arricchito che possa produrre il rinnovamento
ruolo essenziale nella prevenzione delle dipendenze
culturale che il mondo aspetta. Proprio con la finalità
lo riveste la famiglia; è determinante far sentire i
di promuovere lo sviluppo umano integrale, unica
propri figli, i propri parenti accolti, amati, compresi
strada del bene che la famiglia umana è chiamata a
affinché possano esprimere liberamente i loro disagi
percorrere alla luce del Vangelo, e per favorire l’agire
ed essere aiutati prima che cadano nella rete delle
della Chiesa per il bene comune, Papa Francesco ha
dipendenze. In più, è fondamentale favorire le abilità
istituito il Dicastero per il Servizio dello Sviluppo
che i ragazzi posseggono, dandogli stimoli e un
Umano Integrale con la missione di fare crescere
terreno adatto dove possano esprimere i loro talenti,
nelle persone la consapevolezza della loro dignità ed
le loro capacità, aumentandone l’autostima affinché
aiutarle a realizzare ciò per cui sono state create.
superino il senso di insicurezza e instabilità emotiva
Nella società contemporanea, l’uomo e la sua
favorite sia dalle implicite pressioni sociali, che dalla
dignità sono spesso minacciate dal clima culturale
natura stessa della fase adolescenziale. Soprattutto
secolarizzato segnato dalla profonda perdita dei
è importante il lavoro di evangelizzazione che la
valori,
precarietà
chiesa porta avanti per mandato del Signore: è
dei legami e delle relazioni. In questa società
possibile strappare gli uomini dalle dipendenze
dell’effimero, i giovani, le persone più fragili, perdono
se si conducono verso l’incontro con chi sulla
la dimensione del proprio essere e diventano facili
morte e sulla schiavitù ha il potere: Gesù Cristo. La
prede di uomini senza scrupoli che speculano sulle
chiesa svolge questo compito proprio con la sua
loro debolezze, cedendo a pericolosi comportamenti
prossimità all’uomo e con la denuncia di tante forme
devianti, tra i quali l’abuso di droghe, alcool,
di sfruttamento della debolezza umana. Quanti
internet, gioco d’azzardo, sesso, diventando schiavi
soldi girano intorno alla debolezza dell’uomo! È
delle dipendenze e perdendo la propria libertà.
uno scandalo! Quanti interessi intorno al problema
Per contrastare e prevenire le svariate tipologie di
del gioco d’azzardo, della pornografia, della droga!
dipendenze, è fondamentale considerare questo
La chiesa è anche chiamata a denunciare queste
fenomeno come un problema umano, un problema
forme di economia che non mirano al bene comune
globale,
integrale;
e delle quali, tante volte, anche i Governi e gli Stati
un’educazione integrale della persona che favorisca
sono complici. Concludo questa mia riflessione
dal
a
vuoto
cui
esistenziale,
serve
un
dalla
approccio
proprie
fragilità.
I
continui
attacchi
verso
L’ABBRACCIO
3
con
Francesco
al centro del discorso socio-economico-culturale
durante l’udienza ai partecipanti alla Conferenza
la persona umana; un umanesimo che ha quale
Internazionale su: “Droghe e Dipendenze: un ostacolo
fondamento il “Vangelo della Misericordia”. A partire
allo sviluppo umano integrale” (Città del Vaticano,
da esso, i discepoli di Gesù trovano ispirazione per
29-30 novembre e 1 dicembre 2018): “Di fronte
attuare un’azione pastorale veramente efficace al
a questo scenario preoccupante, la Chiesa sente
fine di alleviare, curare e guarire le tante sofferenze
come urgente il bisogno di instaurare nel mondo
legate alle multiformi dipendenze presenti sulla
contemporaneo una forma di umanesimo che riporti
scena umana.”
4
le
parole
L’ABBRACCIO
pronunciate
da
Papa
La dignità della persona nel capitalismo del nostro tempo di Elsa Fornero, Università di Torino e CeRP – Collegio Carlo Alberto
C
hiedere a un’economista di parlare di dignità
al lavoratore e alla sua famiglia di soddisfare i
della persona equivale quasi a lanciare una
bisogni dell’esistenza. Senza dimenticare, però, che
sfida. Il concetto di dignità non è, almeno
il complemento del diritto al lavoro è il dovere di
a prima vista, tra quelli fondamentali dell’economia.
svolgere i propri compiti con onestà, diligenza e al
Non fa parte di quel nucleo di conoscenze di base
meglio delle proprie capacità. Se non c’è dignità in
che sempre più frequentemente viene indicato
comportamenti illeciti o ispirati a sfruttamento da
come “alfabetizzazione economico-finanziaria”. E
parte del datore di lavoro, non c’è dignità nel barare
tuttavia anche gli economisti maggiormente legati
o fingersi malati o volontariamente causare danno
al mercato libero riconoscono ormai che l’economia,
all’impresa da parte del lavoratore.
per funzionare, non può fare a meno di qualche base
Se l’istruzione e la formazione professionale sono
morale come, fin dagli albori della disciplina, ci ha
sempre più un requisito per il lavoro, quest’ultimo
insegnato Adam Smith, che scrisse il primo pilastro
è lo strumento che libera la persona dal bisogno, e
del suo pensiero, la “Teoria dei sentimenti morali”
questa è la terza dimensione del concetto. In molti
nel 1759, ossia diciassette anni prima del secondo,
casi, e oggi in maniera forse più accentuata che non
la “Ricchezza delle nazioni”. Guardando alle proprie
nei decenni passati, il lavoro da solo non basta però
origini, l’economia può e deve quindi ridare al
a liberare dai bisogni. Interviene allora il sistema di
concetto di dignità un posto anche nel frenetico,
welfare non come mera e talvolta male indirizzata
complesso, globalizzato e per molti aspetti ingiusto
(re)distribuzione di risorse pubbliche ma attraverso
mondo moderno.
la
Nella
prospettiva
economico-sociale
predisposizione
di
una
“rete
di
sicurezza”
dell’attuale
mediante accantonamenti obbligatori e/o volontari,
capitalismo, la dignità ha almeno cinque dimensioni
che tendono a tutelare gli individui dai principali
(ma ovviamente l’elenco non è esaustivo).
rischi del ciclo di vita: il rischio di disoccupazione,
La prima dimensione in ordine logico (in quanto
di malattia, di risorse inadeguate nell’età anziana.
premessa delle altre) ma forse anche di importanza,
Nella formulazione europea il welfare rappresenta
è il diritto-dovere di chiunque di accedere senza
la forma più importante di contratto tra generazioni
discriminazioni a un’istruzione, secondo le sue
ma per preservare la dignità di quelle giovani e
capacità, e che non si limiti a fornirgli nozioni ma
future deve essere scritto in modo trasparente
ne sviluppi le capacità critiche, come si specificherà
e non contemplare privilegi o bizzarrie politiche
meglio più sotto.
tese ad acquisire il consenso elettorale di breve
La seconda dimensione è il diritto al lavoro. Non
termine e destinate ad aumentare il debito posto
quindi a uno specifico posto di lavoro, bensì ad
a carico delle giovani generazioni. La scrittura del
accedere alle attività lavorative nel loro complesso,
contratto è pertanto un delicato esercizio di dignità
in maniera libera, pur regolata da norme, meccanismi
(o indegnità) della politica. La rete di protezione
di mercato e accordi generali o specifici sulle
pubblica, inoltre, non deve riguardare soltanto
modalità del lavoro, o anche, per quanto riguarda
l’acquisizione e l’utilizzo di beni e servizi materiali
il settore pubblico, da concorsi. Deve trattarsi, in
bensì anche tutelare la ricerca di soddisfazioni di
ogni caso, di lavoro rispettato e remunerato in base
ordine morale o spirituale e la possibilità di costruirsi
alle competenze e alla quantità di lavoro effettuata,
piani di vita. Rientrano quindi in questa dimensione
con una paga superiore a un minimo che consenta
la formazione di una famiglia e l’aspirazione a un
L’ABBRACCIO
5
futuro “aperto” e migliore del proprio per i figli,
persona. I privilegiati non debbono salire alcuna
senza differenziazioni se non quelle legate ancora
scala sociale, solo fare attenzione a non scendere.
alle capacità personali e sempre nel rispetto del
La scuola non può livellare vantaggi e svantaggi
livello compatibile con la dignità della persona.
acquisiti dalle famiglie di origine ma può fare
Con la quarta dimensione della dignità, si guarda
molto per includere, offrire prospettive oltre che
ancor più alla dimensione sociale della dignità. La
conoscenze e competenze. Una scuola che include,
quale non riguarda infatti soltanto gli individui ma la
che offre conoscenza e valori, nella consapevolezza
loro collocazione nella società in cui vivono. È fornita
che ogni cosa si può illustrare e spiegare almeno in
di dignità una società che abbia consapevolezza
due modi diversi, rafforza la dignità. Gli insegnanti,
dei bisogni collettivi oltre che di quelli individuali,
a loro volta, vanno trattati in modo dignitoso
del “bene comune”, dei legami con le generazioni
altrimenti perdono di vista, essi stessi, il loro compito
precedenti e con quelle future. Per citare un
di migliorare il mondo attraverso l’educazione. Come
proverbio degli Indiani d’America si può considerare
disse Nelson Mandela, “l’istruzione è lo strumento
fornita di dignità una società che si renda conto che
più potente per cambiare il mondo”. Mandela
“noi non lasciamo in eredità ai nostri figli le risorse
aveva in mente cambiamenti in positivo ma si deve
naturali – come molti credono – ma le abbiamo
presumere che l’ignoranza rappresenti un potente
prese in prestito da loro”. Questo deve indurre a un
strumento di cambiamenti in peggio della società.
generale senso di sobrietà nell’utilizzo delle risorse,
La scuola che non appiattisce, non standardizza,
a porre la propria esistenza sullo sfondo della storia
non censura, non piega le conoscenze all’ideologia
umana, passata, presente e futura.
diviene così lo strumento principale per garantire
Si arriva così alla quinta dimensione, che deve valere
dignità non soltanto a studenti e insegnanti ma a
dal campo ecologico a quello economico: sono
tutti i cittadini.
dotati di dignità gli individui e le collettività che non lasciano eredità di dissesti, ecologici o finanziari, di debiti privati e pubblici “eccessivi” togliendo prospettive a chi viene dopo. La dignità comprende così anche una serie di atteggiamenti che sono, per così dire, trasversali alle dimensioni sopra indicate: dalla consapevolezza di avere fatto, o anche solo cercato di fare, qualcosa di buono e di giusto per sé, per gli altri, per la propria comunità e il proprio paese. La dignità è la capacità di accettare, col rispetto, le differenze. La dignità è la saggezza dell’invecchiamento invece della pretesa di restare sempre giovani. La dignità è la possibilità di
passare
a
miglior
vita
senza
l’accanimento
terapeutico che oggi la medicina rende possibile. Inquadrando l’ultimo esempio nelle osservazioni precedenti è così possibile individuare un” percorso di dignità” che non può non avere il primo posto l’istruzione,
l’elemento
da
cui
siamo
partiti.
L’istruzione è il primo e forse il più importante promotore di dignità, il meccanismo che permette il livellamento del “terreno di gioco” sul quale l’homo non solo oeconomicus è chiamato a operare. Le radici della diseguaglianza e in particolare di quella educativa sono anche le radici della negazione della dignità. Il seme della dignità, come quello della sua mancanza, sta nelle prime chances di vita di ogni
6
L’ABBRACCIO
Droga, liberiamo i giovani dal marketing delle dipendenze di Stefano Arduini, Direttore magazine Vita
I
giovani sono tornati a drogarsi. Lo fanno di più e
Mariottini, 16 anni. E San Lorenzo e Rogoredo solo la
in modo diverso rispetto a prima.
punta di un iceberg. Sotto il pelo dell’acqua dei grandi
Il quanto e il come ce lo dicono i numeri
mezzi di comunicazione c’è un mercato che oggi, come
dell’annuale
relazione
al
parlamento.
L’ultima
non era mai successo sinora, si fonda su un principio di
pubblicata risale allo scorso anno (su dati 2017). Si
marketing lucido e spietato: alimentare la dipendenza
legge nella prefazione firmata dal ministro Lorenzo
in se stessa, al di là della tipologia di droga. È un sistema
Fontana: «Sulla base di quanto rilevato nel 2017, circa 4
complesso in cui convivono spaccio online e canali
milioni di italiani hanno utilizzato almeno una sostanza
distributivi tipici degli anni del boom dell’eroina. Ma in
stupefacente illegale e, di questi, mezzo milione ne fa
cui convivono anche una varietà sempre più sconosciuta
un uso frequente… Nonostante negli ultimi 15 anni si
di sostanza illegali, ma anche legali (nel senso di
sia assistito ad una riduzione complessiva del numero
non proibite), perché appunto sconosciute e quindi
dei decessi per overdose, dal 2016 notiamo un leggero
ancora al di fuori delle tabelle ministeriali. «Per vincere
aumento dei decessi droga correlati, soprattutto
le dipendenze è necessario un impegno sinergico,
per eroina…Prendiamo atto che il trend dell’uso, del
che coinvolga le diverse realtà presenti sul territorio
traffico e dello spaccio di cannabis è in aumento con
nell’attuare programmi sociali orientati alla salute,
percentuali di principio attivo sempre più elevate
al sostegno familiare e soprattutto all’educazione…
rispetto agli anni precedenti, così come assistiamo ad
non servono politiche isolate: è un problema umano,
un aumento dei soggetti che usano più sostanze». Altri
è un problema sociale, tutto dev’essere collegato –
dati, altri numeri, sempre dalla relazione al Parlamento:
creando reti di solidarietà e prossimità nei confronti
«Le attività economiche connesse al mercato delle
di coloro che sono segnati da queste patologie», così
sostanze psicoattive illegali rappresentano circa il
Papa Francesco il primo dicembre scorso di fronte ai
75% di tutte le attività illegali e pesano per circa lo
partecipanti alla Conferenza Internazionale “Droga
0,9% sul PIL. Il consumo di tali sostanze è stimato
e Dipendenze: un ostacolo allo sviluppo umano
valere 14,4 miliardi di euro, in aumento di oltre un
integrale”.
punto percentuale rispetto all’anno precedente. Il 40%
consegnano alla storia dibattiti ormai stanchi e vuoti
è attribuibile alla spesa per il consumo di cocaina». Il
fondati su contrapposizioni conosciute e rassicuranti:
come e il quanto lo illustrano anche il nono libro Bianco
“proibizionismo vs legalizzazione” e “droghe vs droghe
sulle droghe presentato il giugno scorso un network di
pesanti”. E questo non perché le sostanze siano tutte
realtà del Terzo settore secondo le quali siamo di fronte
uguali, ma perché ogni ragazzo, ogni consumatore
a una vera impennata dell’uso di droga negli ultimi due
fa storia a sé. E al suo cospetto siamo certi che nove
anni. Un’impennata straordinaria e straordinariamente
volte su dieci sbaglieremo risposta, ma quelle non
passata in sordina. Nel mondo delle dipendenze è
possiamo permetterci è sbagliare la domanda. Non
cambiato tutto, ma sembra che non ci siamo accorti di
quanto e nemmeno come. Ma perché. È il perché che
nulla.
fa la differenza. Ma il perché non è facile da afferrare.
Eppure il quanto e il come anche a non voler guardare i
Sfuggente e misterioso.
numeri è sotto il nostro naso: il boschetto di Rogoredo
Cesare Moreno, presidente dell’associazione Maestri
a Milano, dove una dose di eroina si porta via con 5
di Strada di Napoli, ricorre a un termine napoletano:
euro oppure a San Lorenzo, lo spaccio a cielo aperto
“sfastirio”, è questo che caratterizza gli adolescenti
nel cuore di Roma, dove ha lasciato la vita Desiree
oggi. Sarebbe «un mix di forte disinteresse e noia, non
Una
riflessione
definitiva.
Parole
L’ABBRACCIO
che
7
aver voglia di far niente perché niente ha significato,
ci droghiamo? Perché siamo umani». Non va per le
qualsiasi iniziativa sai già che finirà male, uno stato
lunghe Josè Berdini, responsabile di Pars, una comunità
di passività legato a un’emarginazione interiore: se il
terapeutica nella Marche. Fine dei giochi? Non proprio.
mondo ha perso significato la colpa non è dei ragazzi, è
«Cercare il “di più”», dice Berdini, «non può essere
nostra», dice senza tanti giri di parole.
una colpa. Però nell’ultimo decennio la droga, come
Scrive Sara De Carli sul numero del mensile Vita di
l’alcol, si sono configurati come paradisi artificiali
dicembre 2018 intitolato “Droga, blackout Italia”:
del mondo moderno. E questa cosa è stata messa
«Questa inchiesta, nata dal desiderio di capire com’è
a sistema dal potere come un progetto: la fuga dalla
cambiata la domanda che i ragazzi di oggi hanno
realtà è nel programma politico e culturale, anche di
dentro e perché pensano che la droga possa essere una
questo Paese». «L’uomo può fare ciò che vuole, purché
risposta, ci ha sbattuti con violenza contro una realtà
risponda alle proprie voglie:», continua l’educatore,
spaventosa: il vuoto. È questa la parola più ricorrente.
«ecco nei giovani questo assioma è esploso come
Quello che i nostri figli hanno dentro. Quello che
una bomba atomica, e il mondo adulto che dovrebbe
gli abbiamo messo dentro. Non so se sia “la verità”,
educare i giovani a giudicare la realtà, invece di opporsi,
ma questo è quello che ho capito attraverso questa
si è girato dall’altra parte». I ragazzi hanno bisogno di
inchiesta e per una volta parlo in prima persona perché
stimoli forti. Hanno bisogno di proposte alte, unitarie e
come chiunque abbia figli adolescenti (o quasi) dinanzi
significative, giudicanti. Anche sbagliate, ma proposte
a questo racconto è impossibile rimanere impassibili. Il
comunque piene. Magari da smontare, ma solide. «Se
problema non sono le droghe, sono i nostri figli. Ovvero
non rintracciano una proposta, ricorrono alle droghe
il problema siamo noi». Il problema siamo noi, ma siamo
come a un salvagente farmacologico», ci dice Angelo
noi adulti anche una soluzione. Se non certa, almeno
Lucio Rossi, preside di frontiera all’Istituto Pareto di
possibile. «Perché i ragazzi si drogano? Perché noi tutti
Milano. Un salvagente, che è realtà è una zavorra.
8
L’ABBRACCIO
Sviluppo della persona: possibili coordinate di Paolo Drocchi, Direttore f.f. SerT-Asl3 Genovese
M
entre mi accingo a dare forma a questo breve
come nozione cruciale per una vera maturazione
contributo che sono stato invitato a scrivere
personale e come antidoto alla violenza; dimostra inoltre
è ancora troppo vivo lo spirito del Natale per
tutta la sua consistenza quando chi opera all’interno
non lasciarsi guidare dalla scena di Betlemme nel dare
della relazione d’aiuto riesce a ripescare, nell’intimo della
voce a qualche pensiero che ho potuto raccogliere sul
persona che assiste e sotto la “buccia” tormentata delle
tema dello sviluppo della persona. Quindi: Betlemme
sofferenze, dei dolori, delle violenze e delle contraddizioni
come fondamentale evento di una religione “incarnata”
una pur minima fiducia nel valore di sé o una pur lontana
ma anche come metafora, credo universalmente valida,
memoria dell’abbraccio materno, delle cure familiari,
di un complesso di messaggi profondamente umani
dell’attenzione ai propri bisogni di bambino.
quali l’accoglienza della vita, la protezione dell’indifeso
Quante volte, noi che ci occupiamo delle “Dipendenze”,
e il valore della famiglia. E ancora, lasciandosi ispirare da
abbiamo
altri aspetti, Betlemme come contesto sociale composito,
inconsapevoli del loro valore, deluse e ferite! Ecco che,
dove pastori e Re Magi raffigurano l’esistenza di ognuno
allora, i percorsi terapeutici o educativi, da sempre
come connotata dalla concretezza e dalla durezza della
fondati sul riconoscimento del valore della persona,
vita quotidiana, ma anche da un piccolo patrimonio di
dovrebbero anche essere in grado di riproporre, in parte,
doni personali e dalla innata capacità dell’uomo di stupirsi
quell’abbraccio, senza illusioni salvifiche ma utilizzando
e di andare alla ricerca della propria “stella”, della propria
specifiche competenze e peculiari modalità d’intervento,
identità, del vero e del bene.
per potenziare sempre più, negli operatori, l’attenzione
Ecco quindi che non possiamo ipotizzare lo sviluppo
alla persona, l’accoglienza, la capacità di “stare accanto”,
integrale della persona se non come insieme di premesse
la capacità di ascolto, il percorso di “accettazione
imprescindibilmente necessarie alla sua realizzazione
dell’ombra”. Queste prassi, a servizio dello sviluppo
e come condizioni favorenti che vanno individuate,
personale, devono vedere impegnate tanto le realtà del
suscitate, coltivate.
Privato sociale quanto i Servizi pubblici e rappresentano
Mi pare si possano condividere, al di là dei diversi
un terreno di confronto e di collaborazione, inoltre,
orientamenti culturali, due concetti di base: la vita è un
sconfinando dall’area delle prassi verso quella soggettiva,
valore e la persona ha una sua intrinseca dignità.
divengono occasione di crescita personale quando,
Un breve esame della storia dell’umanità, fino ai nostri
condensate nel tema dell’accoglienza, insegnano a “far
giorni, parrebbe contraddire senza appello la definizione
posto” all’altro, a liberarsi dal pregiudizio e a spostare da
della vita come valore, per come è da sempre vilipesa,
sé stessi il baricentro di tutto.
oppressa o brutalmente interrotta, ma è innegabile che lo
In tema di dignità della persona credo si potrebbe
sviluppo della persona passa attraverso l’apprendimento
spaziare dalla “Legge naturale” del Diritto romano, all’etica
quotidiano di questo principio, così come trasmesso
cristiana, all’intuizione kantiana di una “umanità che è
dall’esempio degli adulti di riferimento. Colui che viene
essa stessa dignità” e non è un mezzo ma un fine, alla
reputato un valore e un dono irripetibile conserverà
“Dichiarazione universale dei diritti umani”, ma è forse più
la tendenza a stimare sé stesso un dono da proporre
pregnante l’esperienza diretta di ognuno di noi: spesso,
agli altri e gli altri, a loro volta, come doni. Forse
infatti, sono proprio le fasi di scompenso e malattia che
questa “equazione del dono”, tanto apparentemente
fanno emergere poderosamente, dall’insieme degli eventi
semplicistica quanto necessaria, sarebbe da proporre
negativi, tutta la dignità di una persona abbattuta e resa
fortemente in ogni ambito “pedagogico” o riabilitativo,
fragile, ma ancora pienamente capace di esprimere,
raccolto
il
dolore
di
persone
quasi
L’ABBRACCIO
9
semplicemente con il suo esserci, la sua intima realtà: io
alla
esisto e questo mio esistere è tutto ciò che conta !
informazioni o collegarsi con persone lontane, assomigli
Ecco, allora, che la nostra opera, solidamente ancorata a
sorprendentemente a quell’incapacità a procrastinare il
questi due principi e quindi presumibilmente al riparo da
soddisfacimento di un impulso, che tanta parte ha nello
personalismi e ideologie, difficilmente potrà sbagliare le
sviluppo di una Dipendenza.
azioni tese allo sviluppo e alla promozione della persona.
Credo, infine, che un effettivo sviluppo della persona
Sarà pertanto possibile cogliere tutta la ricchezza di una
necessiti della capacità di ascoltare sé stessi e di stupirsi,
persona “in cammino”, libera di esprimere le sue doti, le
ciò che fa affermare a Jean Guitton: “Mi sembra che si
sue caratteristiche, le sue inclinazioni, le sue idee, la sua
possa discernere molto bene, in fondo a noi stessi, quel
emotività, la sua razionalità, insieme al suo eventuale
fremito delle fibre più segrete … che una mano invisibile
dolore e alla sua rabbia.
fa … vibrare leggermente e non c’è che da continuare
Così come sarà possibile educare alla relazione che,
a entrare in accordo con noi stessi. Questa emozione,
essendo connaturata nell’uomo, si concretizza in un
o piuttosto questo movimento dello spirito, si chiama
istintivo movimento verso l’altro, generativo di uguaglianza
interesse, aspirazione, scelta, sentimento del vero e del
e di mutua apertura, visto il reciproco riconoscimento della
bello …”. Ecco quindi, come suggerito in premessa, un
dignità di ognuno. Inoltre, gli aspetti relazionali vedono
ulteriore “tassello” necessario allo sviluppo personale:
varie zone di contiguità con il tema delle Dipendenze,
ognuno dovrebbe essere aiutato a riconoscere dentro di
perché è sicuramente deleteria una relazione dove il
sé quelle doti, quelle caratteristiche e quelle inclinazioni
contatto con gli altri è mediato da uno stato mentale
che favoriscono la sua piena ed integrale realizzazione,
alterato, soprattutto dove tale alterazione diventa uno
sapendo, fra l’altro, che l’abitudine a questo discernimento
stile di vita. Non sono esenti da questa considerazione
può agevolare, nel corso della vita, la realizzazione di
nemmeno le Dipendenze comportamentali come le
personali e profonde aspirazioni e che, quindi, il famoso
multiformi dipendenze dai “media”, l’azzardo e le altre,
“conosci te stesso” rappresenta un pilastro della propria
vista la chiusura della persona in una sorta di gabbia
maturazione personale.
rappresentata da un’ideazione e da un’occupazione quotidiana polarizzate sul quel comportamento, percepito come altamente gratificante e, soprattutto, divenuto incontrollabile. La capacità di relazione è anche occasione di rispecchiamento negli altri e quindi porta con sé la possibilità di riconoscere e accettare la propria e l’altrui imperfezione, “esercizio” salutare questo per fronteggiare l’odierna forte sollecitazione ad essere perfetti in tutti i campi, riscontrabile anche nella vita ordinaria di molti giovanissimi. Altro aspetto che mi pare oggi un intralcio allo sviluppo integrale della persona è quello della banalizzazione degli effetti delle sostanze. Credo che il mondo degli adulti sia ormai chiamato a uno sforzo di onestà intellettuale, di chiarezza e di formazione scientifica, nel tentativo di limitare i danni di questo nostro contesto sociale che è stato definito, tempo fa, come “società dopante”, visto lo “sdoganamento” di alcune droghe e vista la tendenza a proporre in molti contesti, soprattutto attraverso la pubblicità, messaggi potenzialmente portatori di dipendenza come l’azzardo e l’assunzione di alcolici. In questo sforzo sicuramente non aiuta una delle infinite sfaccettature dell’attuale società. In un recente convegno, infatti, si sottolineava quanto la caratteristica dell’immediatezza in cui tutti siamo immersi, grazie
10
L’ABBRACCIO
quale
è
possibile
accedere
velocemente
alle
Sviluppo umano e dipendenza di Sushma D. Taylor, Presidente W.F.T.C. (World Federation of Therapeutic Communities)
G
li aspetti psicosociali che si evincono nei problemi
Erik Erikson (1963) ha studiato otto fasi di sviluppo
causati dalle dipendenze sono vari ed hanno un
psicosociale che richiedono risoluzioni in base a specifiche
raggio che si allarga da limitate opportunità di
capacità che si sviluppano nei diversi livelli. Le esperienze
perseguire i successi personali e lavorativi, ad una mancan-
fatte nelle prime fasi di vita determinano lo sviluppo delle
za di aiuto istituzionale e familiare, alle pressioni dei coeta-
fasi successive e ha evidenziato che l’esito positivo di ogni
nei e alla mancanza di esempi positivi da seguire.
fase di sviluppo dipende da come l’individuo ha affrontato
I problemi che affrontano le persone abusanti è correlato
e risolto le fasi precedenti.
tanto ai fattori dello sviluppo quanto ai fattori relativi alle
Gli individui risolvono ogni fase di sviluppo in base alle
dipendenze stesse. Paragonate alla maggioranza della
risorse che hanno e in base alla capacità che hanno attivato
popolazione, le persone che usano sostanze hanno entrate
nell’affrontare ogni step dei diversi passaggi di crescita.
finanziarie basse, dipendono maggiormente dai Servizi
Percorsi di vita non affrontati con successo posso prevalere
Sociali, hanno meno possibilità di avere delle persone
nel corso della vita di una persona e potrebbero avere
positive da seguire, poche storie lavorative e pochissime
un impatto negativo nell’affrontare i successivi passaggi
capacità o interessi da perseguire (Hagen, 1987; Marsh and
necessari alla crescita.
Miller, 1985; Reed, 1985; Taylor, 1996).
Ci sono diversi studiosi che hanno suggerito alcune
Questa è una importante interazione tra lo sviluppo della
modifiche nel ciclo vitale che includono gli aspetti cognitivi,
persona e le influenze ambientali che determinano il
intellettuali e aspetti della personalità che cambiano nello
comportamento umano. L’essere umano intraprende un
scorrere del tempo.
processo di apprendimento e sviluppo dalla nascita all’età
Freud (1949) parlava di un conflitto di base come modello
adulta e oltre. Lo sviluppo umano è forgiato, modellato
influenzato da impulsi e bisogni che confliggono nelle
e attivato da come ogni individuo affronta e risolve i
varie fasi della vita.
diversi impulsi e conflitti. La crescita e lo sviluppo fanno
Erik Erikson (1963), si è soffermato su cicli prevedibili
parte delle naturali caratteristiche. L’individuo è motivato
di cambiamento nel comportamento con determinati
a gratificare i bisogni sul nascere mentre la società valuta
intervalli, mentre Piaget (1965), ha sottolineato le diverse
le abilità di controllo e di contenimento proprio di questi
fasi di queste risposte.
bisogni.
Comune a tutte le teorie sullo sviluppo è il principio che
L’essere umano attraversa tre importanti fasi di sviluppo
il comportamento sociale può essere classificato dentro
durante la vita. Queste includono lo sviluppo fisico,
sequenze prefissate con gradi di continuità tra le diverse
cognitivo e sociale.
fasi di sviluppo.
Gli individui cambiano e crescono attraverso la vita con
Abraham
specifici schemi e processi che determinano le capacità
interessante sulle motivazioni che lui ha organizzato con
motorie, le funzioni esecutive, l’adesione a valori, le
cinque fasi di necessità fondamentali. Ogni fase-bisogno
capacità di linguaggio e di comunicazione, lo sviluppo
ha la sua importanza. Solo quando si è soddisfatto quel
della personalità, lo sviluppo della sfera emotiva, il concetto
bisogno si può passare ad affrontare quello successivo.
di identità del sé ed i cambiamenti sociali. I teorici delle
Questi sono:
influenze sullo sviluppo includono Kurt Lewin, Erik Erikson,
• Bisogni fisici: cibo, bere, ricovero.
Sigmund Freud, Jean Piaget e Abram Maslow, solo per
• Bisogno di sicurezza: sicurezza, protezione, luogo
nominarne alcuni. Lewin (1935) ha detto che il processo di crescita coinvolge diversi comportamenti, emozioni specifiche, settori della conoscenza così come di grande importanza sono le interazioni sociali.
Maslow
(1962)
ha
introdotto
una
teoria
strutturato. • Appartenenza: interazione sociale, essere accettato, essere considerato. • Bisogno di stima: essere riconosciuti, avere uno status, avere un ruolo.
L’ABBRACCIO
11
• Bisogno di auto-affermazione: crescita personale, senso di soddisfazione.
della fasi critiche e per trovare modalità e soluzioni definitive.
Quando pensiamo ad un modello di sviluppo per il
Nell’affrontare un trattamento per una persona che
trattamento e la cura di persone con dipendenza da
dipende e abusa di sostanze si applicano dei passaggi
sostanze si presentano alcuni aspetti fondamentali.
specifici nel percorso in ct che bisognerebbe valutare in
Per iniziare, lo sviluppo della persona è influenzato dall’uso
base alle fasi di crescita per ogni singola persona. Oltre
di alcol e droghe. L’abuso di sostanze in famiglia influenza
ai fattori ecologici, altri come aspetti fisiologici, influenza
lo sviluppo dell’individuo così come l’uso individuale
della famiglia, fattori culturali, storie di traumi pregressi,
produce ritardi o deficit nello sviluppo. L’identificazione
individuazione di strategie di sopravvivenza dovrebbero
di deficit nello sviluppo del singolo o del nucleo familiare
essere valutati con molta attenzione.
suggerisce trattamenti specifici in modo da intervenire e
Il programma di trattamento dovrebbe valutare gli eventi
modificare queste carenze.
critici o argomenti che potrebbero aver influenzato
In secondo luogo, il prolungarsi della dipendenza ha un
o represso lo sviluppo delle proprie competenze. Si
decorso chiaro. Capire come si sviluppano le fasi della
dovrebbero individuare risorse per affrontare i bisogni
dipendenza offre una prospettiva che può essere utile
più urgenti in una prima fase per poi passare a focalizzarsi
nel definire ogni intervento specifico per interrompere le
in passaggi più semplici per poi affrontare aspetti più
abitudini della dipendenza e per far vedere come queste modalità vengono trasmesse da una generazione alla successiva. Terzo, l’esperienza in comunità è anche un processo di sviluppo con specifici e identificabili passaggi di recupero. La fase della dipendenza impedisce lo sviluppo di crescita. In ogni fase, ci sono aspetti sia positivi che negativi. In ogni crisi, in condizioni favorevoli, gli aspetti positivi dovrebbero avere un peso maggiore degli aspetti negativi, così che ogni passo avanti dovrebbe costruire maggiore sicurezza per affrontare la crisi successiva. Ogni fase presenta opportunità di apprendimento per affrontare lo sviluppo
complessi. Cinque aspetti di maggiore importanza dovrebbero essere considerati. Questi sono: • Argomenti correlati alla fase attuale di vita. • Carenze avute nella fase dell’infanzia. • Informazioni e definizione degli aspetti non corretti dello sviluppo. • Deficit sperimentali. • Presa di coscienza dei conflitti inconsci. È importante valutare gli episodi critici o i temi che hanno influenzato o impedito di svilupparsi al meglio. I bisogni più urgenti devono essere affrontati per primi e seguiti dall’individuazione di aspetti specifici di sviluppo. I problemi collegati allo sviluppo molto spesso possono essere risolti rafforzando le funzioni dell’ego che spesso sono inadeguate. Per esempio, è molto importante il lavoro di gruppo, sperimentare la fiducia degli altri nei confronti dei propri sentimenti o lavorare con successo a fronte di aspettative strutturate. I progressi posso essere valutati non dal punto di vista di uno specifico problema, ma piuttosto nel contesto totale del ciclo della vita. Lo sviluppo di un tossicodipendente può essere influenzato dall’uso di alcol e droghe perché la dipendenza ha una unica traiettoria. Uso di sostanze in famiglia può ostacolare uno sviluppo regolare nel sistema famiglia. È importante perciò individuare le carenze di sviluppo che si presentano in persone che hanno una storia personale o di famiglia di uso di alcol e di sostanze. Questa prospettiva aiuterà nell’individuare schemi di dipendenza e sfide per indirizzare specifici temi psico-sociali e deficit di competenza. Il recupero dall’abuso è un processo di sviluppo, con un set di obiettivi identificabili, fasi di compiti e apprendimenti.
12
L’ABBRACCIO
Università accogliente ed inclusiva: luogo previlegiato per lo sviluppo integrale della persona di Pier Gianni Medaglia, Delegato del Magnifico Rettore dell’Università di Roma “Tor Vergata” per l’Inclusione e la Responsabilità Sociale d’Ateneo, docente di Fisica
G
li Atenei moderni sono crocevia di culture assai
adulta, quando arrivano a ”pregustare” la piena
diverse (l’internazionalizzazione è uno dei
indipendenza affettiva, relazionale, economica. I giovani
traguardi più ambiti, e “parametro premiale”
cominciano a sperimentare cosa comporti il non
nei ranking europei e non), oltre che luogo di incontro e
dipendere da un altro per poter vivere, il non necessitare
di crescita di persone di estrazioni sociali tra le più
di altre figure adulte che si prendano cura della loro
disparate, di intelligenze e creatività. Il contesto vitale in
persona. In altre parole l’Università, culmine dei percorsi
cui i giovani trascorrono il periodo della vita che coincide
di studio, potrebbe e dovrebbe essere luogo privilegiato
con il percorso di studi universitari, rappresenta uno
per promuovere lo sviluppo integrale della persona, non
snodo particolare dell’esistenza: nonostante ormai il
soltanto fornendo strumenti “tecnici” specifici, ma se
concetto di lifelong learning abbia fatto da tempo
possibile proponendo preziosi momenti comuni di
crollare le barriere relative ai limiti anagrafici e ognuno
crescita, con i quali giovani donne e giovani uomini
possa dedicarsi alla propria formazione in qualsiasi arco
giunti alla maggiore età, adulti e responsabili (o
di tempo della propria vita, è indubbio che questa
perlomeno corresponsabili), possano completare la
esperienza importante si viva nella maggior parte dei
propria formazione professionale e prepararsi ad entrare
casi nel momento in cui le persone si affacciano all’età
nel mondo del lavoro. Vorrei qui brevemente riflettere
L’ABBRACCIO
13
su come vivono questi momenti cruciali i ragazzi (non
metodologie didattiche, sperimentando metodi di
raramente con qualche primavera in più sulle spalle) con
verifica innovativi. Laddove se ne abbiano le energie e le
disabilità, anche gravi o gravissime, con Disturbi
risorse,
Specifici dell’Apprendimento (DSA) o con altri Bisogni
sensibilizzazione ad intra (dei propri docenti) e ad extra
Educativi Speciali (BES). Quanto incidono le loro
(degli operatori, dei volontari e degli insegnanti sul
difficoltà su questo agognato sviluppo integrale della
territorio). Negli ultimi due decenni, dunque, il modo di
persona? Ma soprattutto: può la loro presenza, il loro
concepire e vivere l’Università si sta arricchendo di
vissuto, essere motivo di crescita per tutti gli altri, fonte
nuove sfumature e dettagli non trascurabili che
d’arricchimento valoriale, oltre che intellettuale? Per
apportano correttivi al modello generale che l’ha
fornire al lettore un quadro un po’ più completo, è
connotata recentemente, quantomeno in materia di
necessaria una breve premessa su ciò che costituisce lo
innovazione sociale. Senza entrare troppo nei tecnicismi,
stato attuale nelle Università italiane in materia di diritto
il nostro auspicio e quello di molti tra gli addetti ai lavori
allo studio ed accoglienza. La legge 17 del 1999 ha
è che l’abbattimento delle barriere culturali – oltre che
costituito importante modifica ed integrazione della
architettoniche- e la diffusione delle “buone prassi”
ben nota L. 104 del 1992 per l’assistenza, l’integrazione
possano far comprendere l’importanza della diversità
sociale e i diritti delle persone con disabilità, in
(intesa a 360 gradi), e quanto essa sia motivo di prezioso
particolare per gli studi universitari. Successivamente la
arricchimento per tutti. Le esperienze degli uni,
Legge Gelmini (L.170/2010), completata da decreti
potrebbero aiutare le vite degli altri e viceversa, in una
attuativi e linee guida, ha costituito la prima importante
dinamica che vede l’istruzione sempre accompagnata
ossatura, per la tutela del diritto allo studio di giovani
dall’educazione e vigilando sempre affinché i concetti di
affetti da disturbi quali la dislessia, la disortografia, la
inclusione ed integrazione, non rischino d’essere distorti
disgrafia e la discalculia. Grazie ai sempre più precisi
o denaturati –come spesso accade - da un’idea che sa di
riferimenti
economiche
trappola anche per coloro che la vivono in buona fede:
(ministeriali o frutto di progetti), i delegati dei Rettori
l’idea che l’insieme più grande –la comunità dei
ed i loro gruppi di lavoro, hanno potuto introdurre
“normodotati” (ma lo siamo veramente, in tutti i
strumenti compensativi, adottare misure dispensative,
momenti della nostra vita? E chi stabilisce dove porre la
recepire
soglia della normalità?) - accolga “l’insieme più piccolo
14
normativi
tecnologie
L’ABBRACCIO
ed
a
assistive,
risorse
puntare
su
nuove
è
cruciale
investire
sulla
formazione
e
dei “poverini”, gli sfortunati, che dopo qualche pacca
romani fortemente disagiati), sul fare rete con le ONLUS,
sulla spalla, dopo qualche concessione, si ritrovano le
sull’ascolto delle testimonianze di giovani che portano
proprie abitudini e necessità come diluite, dissolte, direi
con sé una forza, una consapevolezza, una luce diversa.
disciolte, nel mare magnum della mentalità dominante.
Si dice che l’esercito procede alla velocità del suo fante
Voltandomi indietro a riflettere su questa esperienza
più lento. Ma non sono certo che sia una “lentezza” la
pluriennale di accoglienza degli studenti, non posso non
ricchezza della diversità, l’insegnamento che si trae
ricordare col cuore colmo di gratitudine e commozione,
dalla forza d’animo di chi, con dignità incrollabile,
le tante persone (nelle diverse facoltà dell’Ateneo), che
sostiene esami potendo muovere solo gli occhi, studia
gratis et amore credono nell’inclusione e l’integrazione
per mesi in un letto d’ospedale, da chi ne fa la principale
di studenti con bisogni speciali , con professionalità,
ragione di vita in un’esistenza toccata da sofferenza e
capacità di ascolto, creatività nelle situazioni più
limitatezza. Da chi soffre di mali “invisibili” agli altri, e
delicate, dedizione ad una causa che darà loro un tesoro
per questo ancor più incomprensibili. I nostri ragazzi
di tipo diverso. Ancor più commosso, ripenso alle mille
hanno la volontà di andare oltre e di aprirsi agli altri,
storie dei nostri ragazzi: non è sempre facile lasciarsi
sono venuti qui per imparare ma ci danno lezioni, uniche
“attraversare“da queste storie, ma lasciano il segno,
e preziose, per la nostra vita. Lo scoprire questo mondo,
certamente, poiché sottolineano la centralità delle
che non è un mondo parallelo, ma il nostro mondo, che
relazioni umane in tutti i processi di crescita. Sono storie
tutti dovremmo o vorremmo rendere più bello; lo
che ben si intrecciano con quelle di tutti gli altri studenti,
scoprire che si può sostenere un percorso universitario
le storie dei fuorisede che ricercano l’accoglienza
senza scadere nel pietismo, nella ghettizzazione, nella
lasciate nelle loro case, degli studenti stranieri, dei
retorica o senza forzare le regole dettate dalla
rifugiati, di quanti fanno didattica in carcere; sono vite
ragionevolezza, può dare un respiro nuovo, può
che si intrecciano con storie che appaiono “normali”, ma
riaccendere il desiderio di accogliere tra le mille difficoltà
sono segnate da disagio o dipendenze. Molti studenti
oggettive, il desiderio di cogliere il bello in ciascuno,
“sani” sperimentano la frustrazione e forse non sanno
oltre che l’utile. Può spingere al desiderio di non riempire
che cercano il bello; tutti cercano il senso, tutti hanno
le menti ed i cuori dei ragazzi come fossero banche dati
quesiti esistenziali e anelano all’incontro dell’altro (o,
o memorie digitali, ma di infondere la passione per la
forse, dell’Altro). Evitando le “sabbie mobili” del
conoscenza rispettando di ciascuno la specificità,
compatimento vuoto e mirando piuttosto all’em-patia
l’unicità, quella preziosità – oso dire – che profuma quasi
(quanto è difficile!) è forse più facile creare all’Università
di “divino”.
spazi ed occasioni per l’inclusione sociale, promuovendo
Come non c’è vergogna nel vivere permettendo a
- insieme ad altre esperienze esterne- un cammino di
qualcuno di aiutarci e completarci, così proprio alle
crescita integrale e multidirezionale della persona, non
persone più deboli va riconosciuta dignità e regalità.
direttamente collegata a un futuro professionale. Il
Questo senso di nobiltà di ogni persona deve essere
nostro sogno vorrebbe andare oltre il mero assolvimento
recuperato attraverso tutti i canali di solidarietà
di obblighi di legge. Nella comunità dell’homo faber, che
possibili, per aiutare tutti ad abitare i propri vuoti
giudica in base alla produttività del soggetto, lo
e
accantona
questa
Per questo il coraggio di vivere o l’esplosione di
produttività declina o non risulta in linea con standard
vitalità delle persone offese da malattie o traumi, è
asfissianti
di
una risorsa vitale, che mette sotto gli occhi di tutti
sognare, puntando al valore integrale della persona, alla
come ogni vita sia degna di essere accolta e vissuta,
ricchezza che ciascuno, con le sue debolezze, può
ribadendolo proprio a coloro che, ricchi di risorse
portare alla comunità universitaria, ed alla comunità
e talenti, arrivano nell’indifferenza e nella noia a
sociale. Questo aspetto così speciale del nostro lavoro
dilapidarli. Crediamo veramente che tutto ciò possa
(a cui personalmente ho sempre riconosciuto un valore
generare vita e fecondità, che abbia un profondo
altissimo per la mia crescita personale, come uomo al
valore educativo per le migliaia di persone, studenti e
servizio di una comunità, come sposo e come padre)
dipendenti, che in tutte le Università vivono, crescono,
può costituire una spinta ad aprire nuovi orizzonti, a
sperano. Un augurio a tutti, ma soprattutto ai giovani,
puntare sulla sensibilizzazione nel territorio (ad es. il
di riconoscere ciò che veramente conta, il vero tesoro
bacino d’utenza di Tor Vergata insiste anche su quartieri
per le loro vite.
o di
peggio
lo
funzionalità,
elimina
quando
vorremmo
scegliere
fornire
alternative
alle
dipendenze
mortifere.
L’ABBRACCIO
15
SOSTIENI IL CEIS GENOVA Con il tuo contributo potremo portare avanti i progetti di agricoltura sociale, finanziare le attività sportive per le comunità di minori, potremo finanziare progetti di reinserimento lavorativo e sviluppare campagne di prevenzione. COME PUOI SOSTENERCI Tramite Bonifico Bancario presso Banca Prossima S.p.A. Iban IT85 B033 5901 6001 0000 0007 632 Tramite Donazione on line collegandoti all’ indirizzo www.ceisge.org/ceis-genova-sostienici oppure Devolvi il tuo 5x1000 a Fondazione Centro di Solidarietà Bianca Costa Bozzo Onlus C.F. 95080550106
L’ECCELLENZA ITALIANA DEL COLORE www.gruppoboero.it 16
L’ABBRACCIO