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Ceis Genova L'abbraccio n°78

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l’abbraccio n78 Rivista trimestrale di informazione del CEIS Genova

L’Onorevole Franca Biondelli Sottosegretario di Stato con delega alla Famiglia Risponde alle domande del CEIS Genova ...........................................................4

L’approccio familiare sistemico di Pier Giorgio Semboloni ........................................................... 7

Sul Fronte della dignità di Tarcisio Mazzeo ......................................................... 10

La Speranza di amare Di Maria Mensitieri: ..........................................................13

Comunità uguale famiglia? 16126 Genova • Via Asilo Garbarino, 6/B • Telefono 010.25.46.01 - Fax 010.25.46.002 r.a. N. 78 • 4° Trimestre 2014 • N. 4 del 2014 • Prezzo 1,00 euro Autorizzazione Tribunale di Genova 26/94 • Iscrizione al R.O.C. n° 16776 del 17/04/2008 Poste Italiane S.p.A. sped abb.postale • D.L 353/2003 (conv. in L. 27/02/04 N° 46) art 1 comma 1, DCB Genova

I ragazzi della comunità di Trasta ..........................................................15


L’ABBRACCIO Dove possiamo incontrarci a Genova Rivista trimestrale di informazione del Ceis Genova

Direttore responsabile Silvano Balestreri Caporedattore Michele Serrano In redazione Aldo Castello

Fassolo

Trasta

Fotografie Gianni Ansaldi - La Comunità di Trasta

Via Asilo Garbarino, 6-9/B

Salita Cà dei Trenta, 28

16126 Genova

16161 Genova

Telefono 010.25.46.01

Hanno collaborato Adriano Sansa, Pier Giorgio Semboloni, Tarcisio Mazzeo, Maria Mensitieri e i ragazzi della comunità di Trasta Direzione e redazione Via Asilo Garbarino, 6 B 16126 Genova Telefono 010.25.46.01 Fax 010.25.46.002 Impaginazione Xedum srl Stampa Tipografica Derthona srl

Fax 010.25.46.002 In

servizi:

Comunità

Accoglienza notturna per tossicodipendenti

questa

sede

sono

Comunità

“Odissea”, accoglienza per minori stranieri

Comunità semiresidenziale e residenziale di

“Samarcanda”,

i

Riabilitativa,

Reinserimento

Sociale,

per

Accoglienza, Auto Aiuto Tel. 010.7404474. - Case alloggio “La Tartaruga” e “Tartaruga

comunità

Levante”

psichiatrica

Finestra

sul

residenziale

Terapeutica di

minori stranieri richiedenti asilo “Tangram”, “La

presidio

offerti

per

Porto”,

adolescenti Prevenzione,

per

persone

malate

di

Aids

Tel. 010.7411128

collocamento disabili, Accoglienza Profughi

- “Castore e Polluce” comunità per persone

Adulti, Direzione e uffici.

con doppia diagnosi Tel. 010.7403071.

Siamo anche in tutta Italia

Autorizzazione Tribunale di Genova 26/94 Sped. abb. postale 50% - Genova Periodico associato USPI

LA NOSTRA FILOSOFIA Siamo qui perché non c’è alcun rifugio dove nasconderci da noi stessi. Fino a quando una persona non confronta se stessa negli occhi e nei cuori degli altri, scappa. Fino a che non permette loro di condividere i suoi segreti, non ha scampo da questi. Timoroso di essere conosciuto né può conoscere se stesso né gli altri, sarà solo. Dove altro se non nei nostri punti comuni possiamo trovare un tale specchio? Qui insieme una persona

Chi siamo Dove siamo

può alla fine manifestarsi chiaramente a se

Via Asilo Garbarino, 6 B - 9 B 16126 Genova Telefono 010.25.46.01 Fax 010.25.46.002

offrire. Su questo terreno noi possiamo tutti

Presidente Enrico Costa Direttore Generale Paolo Merello ceisge@ceisge.org fondazione@pec.ceisge.org www.ceisge.org

2

L’ABBRACCIO

stessa non come il gigante dei suoi sogni né il nano delle sue paure, ma come un uomo parte di un tutto con il suo contributo da mettere radici e crescere non più soli come nella morte, ma vivi a noi stessi e agli altri. Aosta Ivrea Torino Varese Vercelli Sanremo Genova Milano Piacenza Parma

Cremona Verona Vicenza Trento Bolzano Belluno Treviso Padova Venezia Mantova

Reggio Emilia Modena Bologna Ravenna La Spezia Pistoia Prato Firenze Arezzo Jesi

Spoleto Muccia Viterbo Anguillara Civitavecchia Roma Alba Adriatica Pescara Anzio Formia

Caserta Avellino Bari Gravina Cosenza Catanzaro Messina Reggio Calabria Catania Cagliari


Editoriale Dal convegno “Famiglia del disagio, famiglia della speranza” di Adriano Sansa

Q

uello di venerdì 14 novembre 2014 presso il Ceis di Genova è stato un vero convegno, cioè un concorrere di persone con esperienze

diverse

che

si

sono

incontrate

per

discutere

e

approfondire insieme un tema che stava a cuore a tutti: ‘Famiglia del disagio, famiglia della speranza’ era il titolo dell’iniziativa. È stato anche, se così si può dire, un breve ma intenso tempo di mutuo aiuto, nel quale i partecipanti sembravano puntare con semplicità all’essenziale. Lo stesso saluto delle Autorità, in simile clima, è sembrato per lo più voler affrontare o almeno accennare temi attuali e spesso brucianti, connessi anche alla difficile congiuntura economica e sociale. L’intervento magistrale della professoressa Donatella Bramanti dell’Università Cattolica del Sacro Cuore ha aperto i lavori dando un’impronta di concretezza attraverso l’esposizione di dati spesso poco noti sulla natura e la condizione delle relazioni familiari, nelle quali ha ravvisato la chiave della materia dell’incontro. La famiglia come luogo delle relazioni, in particolare tra le generazioni, e però entità privata dotata anche di una potenzialità e di una responsabilità pubblica, sia per la sua incidenza sullo stato generale della società sia per la sua possibilità e necessità di aprirsi per dare e ricevere aiuto nei momenti di difficoltà. Con fedeltà all’ipotesi della famiglia quale risorsa e non solo come problema, la relatrice ha così tenuto un filo che ha retto per tutta la durata del convegno. Nelle

sessioni

tematiche

parallele,

svoltesi

anche

Gianni Ansaldi - La Comunità di Trasta

sessioni iscriversi e hanno in questa mostrato una disposizione, sollecitata con competenza, a esprimere pensieri e giudizi sull’efficacia dell’auto mutuo aiuto e sulle sue metodologie. La ‘restituzione’ del lavoro dei gruppi è avvenuta in una tavola rotonda condotta con interventi sintetici e con la partecipazione ulteriore di Lorena Rambaudi, Assessore alle Politiche Sociali della Regione Liguria e di Emanuela Fracassi, Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Genova, entrambe portatrici di indicazioni dei limiti delle attuali risorse dei rispettivi enti ma anche di intenzioni non dimissive e di linee di azione impegnative per il futuro. La sensazione complessiva è stata quella di una occasione seriamente proposta dal Ceis, per il quale il dottor Enrico Costa ha voluto, nella sua introduzione,

materialmente in locali silenziosi e accoglienti,

confermare non solo progetti e propositi, ma ribadire

si è discusso di religioni e famiglia (moderatori S.E.

con passione l’adesione, peraltro ben dichiarata nel

Mons. Piero Pigollo per l’Arcidiocesi di Genova e Salah

titolo dell’incontro, a una prospettiva di impegno di

Hussein, Imam di Genova), nello stesso tempo in cui, non

fronte al disagio, ma positivamente orientato a una

lontano da noi, la religione sta divenendo pericoloso

speranza non generica, bensì fondata sulla fiducia

tramite della radicalizzazione dei conflitti; di clinica

verso le persone e sulla assoluta persuasione della

della famiglia (Pier Giorgio Semboloni, del Centro

uguale dignità di ciascuno. Alla proposta così formulata

Genovese di Terapia della famiglia), con la proposta

i partecipanti hanno risposto e davvero hanno preso

di accurate e non retoriche ipotesi ed esperienze di

parte, perfino a tratti mostrando la disposizione,

cura; di Auto mutuo aiuto e famiglia (Maria Mensitieri

piuttosto rara, alla comunicazione di stati d’animo ed

di A.M.A.Li Liguria), con una partecipazione assai

esperienze esposti con reciproca confidenza. Un bel

numerosa dei presenti che hanno scelto a quale delle

risultato, e magari una premessa di altre simili occasioni.

L’ABBRACCIO

3


L’Onorevole Franca Biondelli Risponde alle domande del CEIS Genova Sottosegretario di Stato con delega alla Famiglia

Gianni Ansaldi - La Comunità di Trasta

D - ONOREVOLE BIONDELLI, DEDICHIAMO QUESTO

punto di vista socio-antropologico sia come modello

NUMERO DELLA NOSTRA RIVISTA ALLA FAMIGLIA,

economico,

AI PROBLEMI CHE POSSONO GENERARSI AL SUO

“ammortizzatore” sociale, in momenti di crisi come

INTERNO E ALLE RISORSE CHE PUÒ OFFRIRE. NELLA

quelli che stiamo attraversando. E’ la famiglia che

SUA QUALITÀ DI SOTTOSEGRETARIO DI STATO CON

ancor oggi compensa le tante difficoltà in cui si dibatte

DELEGA ALLA FAMIGLIA LEI È SICURAMENTE LA

il Paese, non solo dal punto di vista finanziario. Più si

PERSONA INDICATA PER FAR COMPRENDERE AI

restringe l’azione dello Stato più aumenta quello della

NOSTRI LETTORI QUALI SONO LE POLITICHE CHE IL

famiglia. Un’ indagine della Ipsos per l’Istituto Toniolo

GOVERNO INTENDE ATTUARE A SOSTEGNO DELLA

e la Cariplo, di un anno fa circa, ha messo in rilievo

FAMIGLIA.

come l’idea di famiglia sia ancora molto importante tra

La famiglia è in profonda trasformazione sia dal

i giovani. Sia sul versante del desiderio di creare una

4

L’ABBRACCIO

ciononostante

è

ancora

un

potente


propria famiglia con più figli, sia dal punto di vista della

devono garantire pari opportunità a livello nazionale

famiglia di provenienza vista come rifugio. D’altro canto

per tutti i bambini ed il tema della qualità dei servizi

non possiamo più continuare a pensare alla famiglia

acquista una particolare rilevanza perché contribuisce

solo come soggetto bisognoso di forme di sostegno.

alla

Dobbiamo cominciare a considerarla sempre più come

opportunità di Famiglie dell’intero territorio italiano.

soggetto capace di generare valore anche economico

Numerose indagini condotte a livello internazionale e

rispetto la nostra società. La famiglia, è da considerarsi

nazionale evidenziano come i servizi così intesi abbiano

comunque una forma di impresa; anche se non produce

ricadute positive non solo sulla crescita e lo sviluppo

guadagno è un nucleo che genera capitale umano

dei bambini, ma anche sulle famiglie che trovano

che equivale alla forza lavoro futura della società. Le

in essi oltre ad un aiuto nella conciliazione dei tempi

politiche per la famiglia e il loro adeguarsi ai rilevanti

di cura e di lavoro, uno spazio di incontro, confronto

cambiamenti in corso rimangono fondamentali per

e crescita della propria dimensione genitoriale. I dati,

contribuire alla tenuta complessiva del sistema Paese

le informazioni, le analisi del “Piano straordinario

nel breve, medio e lungo periodo. La famiglia è, infatti,

del 2007” mostrano come abbia attivato, animato e

il luogo all’interno del quale le diverse persone che ne

sostenuto un processo di rinnovamento, riflessione e

fanno parte esprimono ed elaborano i propri bisogni

sviluppo delle politiche e degli interventi in materia a

e le proprie attese. Gli interventi promossi in questi

livello centrale, regionale e locale. Anche alla luce degli

anni dal Dipartimento per le politiche della Famiglia

ultimi provvedimenti a livello centrale, regionale e locale

della Presidenza del Consiglio dei ministri in favore

appare sempre più sentita la necessità di andare verso

dello sviluppo dei servizi per la prima infanzia e quelli

la definizione di politiche sistemiche per le famiglie

per la Conciliazione dei tempi di vita e di lavoro sono

che, pur tenendo conto delle specificità territoriali,

andati proprio nella direzione di sostenere le famiglie,

definiscano una quadro di riferimento nazionale che

in particolare nel difficile equilibrio tra sfera privata

permetta a tutti i nuclei di convivenza nel loro insieme,

e sfera pubblica, vita e lavoro. Jobs act per passare

e non solo alle singole persone che ne fanno parte, di

alla legge di Stabilità con incentivi alla natalità sono

potersi avvalere nel lungo periodo di servizi di qualità,

gli interventi che, in una fase di profonda crisi come

facilmente accessibili ed economicamente sostenibili.

l’attuale, abbiamo potuto mettere in campo

attuazione

concreta

delle

politiche

di

pari

D. IL GOVERNO STA VARANDO UNA SERIE DI

D. DAL NOSTRO OSSERVATORIO NON POSSIAMO

INCENTIVI

A

SOSTEGNO

DELLE

NEOMAMME.

FARE A MENO DI RILEVARE UNA PARALIZZANTE

QUALE IDEA DI FAMIGLIA HA GENERATO QUESTA

ASSENZA DI SINERGIE E COMUNICAZIONE TRA GLI

PROPOSTA?

ATTORI CHE SI OCCUPANO DEI PROBLEMI RELATIVI

R- Una delle problematiche più urgenti è la denatalità

ALLA FAMIGLIA E LE ISTITUZIONI. QUESTA ASSENZA

nel nostro Paese a cui abbiamo cercato di porre

DI RETE FINISCE PER PENALIZZARE PROPRIO LE

rimedio con la legge di stabilità recentemente varata

FAMIGLIE CHE MAGGIORMENTE HANNO BISOGNO DI

dal Governo che ha stanziato per la natalità, di qui al

UN SOSTEGNO. CONCORDA CON QUESTA VISIONE?

2020, 3.500 milioni di euro circa. Le dimensioni del

QUALI SOLUZIONI IMMAGINA PER FAVORIRE IL

problema sono notevoli e per dare qualche recente

PROCESSO DI RETE A LIVELLO LOCALE?

numero indicativo ricordo che l’anno scorso sono nati potuto

25mila bambini in meno rispetto all’anno precedente,

constatare come la visione che emerge dalla domanda

non una mera tendenza, dato che il decremento ormai

fosse, purtroppo, una triste realtà e verità, anche se gli

persiste da almeno 5 anni. Senza nuove nascite il Paese

strumenti per dare omogeneità e sinergia agli interventi

è senza futuro. Non sono slogan ma effettivi problemi,

non mancano. Penso, ad esempio, all’Osservatorio

senza ricambio generazionale, il problema alla lunga

Nazionale

di

inciderebbe sulla difficoltà di far fronte a due importanti

quest’ultimo, agli inizi del prossimo anno si terrà la terza

aree di bilancio fondamentali: l’assistenza e le pensioni.

conferenza nazionale della famiglia con tavoli specifici

Ricordo che il provvedimento prevede un sostegno

da cui certamente emergeranno nuove possibilità.

per ogni bambino nato o adottato fino al terzo anno

Oltre a rilanciare la Conciliazione ci sarà una particolare

di età, e stanzia per il 2015 i primi 500 milioni, 200

attenzione ai servizi di cura per la prima infanzia che

direttamente sotto forma di assegno per il sostegno

Al

momento

del

sulla

mio

Famiglia.

insediamento

Proprio

su

ho

impulso

L’ABBRACCIO

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Gianni Ansaldi - La Comunità di Trasta

alla natalità, e poco meno di 300 milioni a un Fondo

di esperienze e che siano di sostegno nell’affrontare le

da destinare a politiche per la famiglia. Abbiamo fatto il

problematiche di inserimento sia in ambito scolastico

primo passo con un finanziamento ingente, una misura

che lavorativo. Per far ciò sarà necessario coinvolgere

strutturale, che accompagnerà le madri per i primi tre

vari soggetti oltre alle istituzioni scolastiche di ogni

anni di ogni neonato. Un primo passo a cui cercheremo

livello e grado e gli Enti territoriali ( Regioni, Comuni,

di farne seguire altri.

ambiti territoriali sociosanitari etc) anche le associazioni

D PROBLEMI DI CARATTERE ECONOMICO E DI DEGRADO

SOCIALE,

LA

PRESENZA

DI

FIGLI

PORTATORI DI HANDICAP, GENERANO UNA GRANDE DISPARITÀ

DI

CONDIZIONE

CHE

FINISCE

imprenditoriali (industria, commercio, artigianato e libere professioni) nonché i centri per l’impiego, le agenzie di lavoro private e il mondo dell’associazioni.

PER

D. QUALI SONO, SE ESISTONO, LE STRATEGIE IN

DISCRIMINARE GLI INDIVIDUI COME APPARTENENTI

DISCUSSIONE A LIVELLO EUROPEO SUL TEMA DELLA

A FAMIGLIE DI SERIE A O DI SERIE B. QUALI SONO GLI

FAMIGLIA?

ENTI IN GRADO DI FORNIRE UNA REALE RISPOSTA A

Con la “Strategia UE 2020” l’Unione Europea ha ritenuto

QUESTE PROBLEMATICHE?

necessario concentrare i propri sforzi nella costruzione

È sempre più necessario favorire azioni condivise tra la

di un’economia intelligente, sostenibile e solidale

famiglia e le diverse “agenzie educative” nell’approccio

perché solo queste priorità e il loro rafforzamento

alle

nelle

reciproco possono permettere il raggiungimento di

famiglie di figli con problematiche di diversa abilità

elevati livelli di occupazione, produttività e coesione

fisica e/o psichica o minori con problematiche di

sociale. Nell’ambito dei cinque obiettivi – in materia

carattere sociopsicologico. L’obbiettivo che vogliamo

di occupazione, innovazione, istruzione, integrazione

perseguire è quello di favorire la maggiore integrazione

sociale e clima/energia – da raggiungere entro il 2020, i

possibile dei minori sia in famiglia che nei luoghi di

servizi per la famiglia e l’infanzia da 0 a 3 anni rivestono

vita quotidiana cercando di creare reti di famiglie e di

un ruolo essenziale per l’innalzamento dei livelli di

servizi territoriali che mirino ad un proficuo scambio

istruzione e l’inclusione sociale.

6

problematiche

L’ABBRACCIO

derivanti

dalla

presenza


L’approccio familiare sistemico di Pier Giorgio Semboloni, Codirettore del Centro Genovese di Terapia della Famiglia

P

ensando come introdurre questa discussione

particolare si sottolineava come i cambiamenti della

non posso evitare di ricordare il Convegno

struttura e delle relazioni all’interno della famiglia

organizzato dal Dipartimento delle Dipendenze

abbiano contribuito ad un profondo mutamento delle

della ASL3 alcuni anni fa, dal titolo:” La famiglia come

rappresentazioni dell’autorità familiare per il quale la

problema,la famiglia come risorsa” , a cui partecipò

famiglia vive uno stato di costante negoziazione dei

Bianca Costa collaborando con un suo intervento anche

diritti e dei doveri verso ogni suo membro.

alla pubblicazione che ne seguì sulla rivista “Itaca”.

Questa crisi dell’autorevolezza con le sue conseguenze

Un altro riferimento è quello che nasce dal documento

è stata indagata in maniera molto interessante da

“Family approaches in the drug field” prodotto dal

Benasayag nel suo libro “L’epoca delle passioni tristi”.

working group europeo coordinato dalla Spagna,

Questo autore segnala le grandi difficoltà dei genitori

di cui ho fatto parte, nel quale si analizzavano e si

oggi ad assumere una posizione di autorità rassicurante.

confrontavano le varie esperienze europee nel campo

Non esiste più una differenza, una asimmetria in grado

degli

di instaurare automaticamente un’autorità e allo stesso

interventi

familiari

nelle

tossicodipendenze

sviluppate da una rete europea di più di 700 operatori.

tempo costituire un senso e un contesto propizi alla

Nella prima parte di questo documento ci si occupava

relazione Alcune settimane fa in un seminario della

dell’impatto dei cambiamenti sociali sulle famiglie e

Scuola di Psicoterapia del Centro Genovese, Roberto

sui modelli di famiglia anche in relazione alla crisi. In

Pereira, collega Terapeuta familiare e psichiatra che

Gianni Ansaldi - La Comunità di Trasta

L’ABBRACCIO

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Gianni Ansaldi - La Comunità di Trasta

dirige un centro di Terapia della violenza a Bilbao,

consentendo di sperimentare con il gruppo una identità

ci ha parlato di un nuovo fenomeno che vede le

(quella di tossicodipendente) che apparentemente

famiglie come protagoniste, quello della “violenza

crea una distanza dalla famiglia, ma che in realtà non

filioparentale”. Dunque non più solo la violenza sulle

definisce una separazione vera, vista la precarietà di

donne o degli adulti sui minori, ma anche quella dei figli

questa autonomia che spesso fa dipendere per anni

sui genitori. Ed anche in questo caso si è evidenziato

dalla famiglia il ragazzo tossicodipendente. Si può dire

come la solitudine delle famiglie, spesso determinata

dunque che anche la famiglia fa parte di quei fattori

dalla vergogna che spinge a tenere nascosto quanto

di protezione o di rischio che inibiscono, riducono o

sta accadendo , diventi un ostacolo nella soluzione del

al contrario incrementano l’uso o l’abuso di sostanze,

problema.

tenendo presente che secondo la definizione del

Alcuni luoghi comuni, che consideravano caratteristica

NIDA (National Institut Drug Addiction 1997) i fattori

dei

precocemente

di rischio e quelli di protezione non sono posizioni

dalle famiglie di origine perdendo i contatti, sono stati

opposte di un unico continuum, ma due realtà diverse

sfatati. In realtà si è evidenziato come questo non

che interagiscono tra loro. D’altra parte altre ricerche

corrispondesse ai risultati delle ricerche e Stanton,

evidenziano anche come a seconda del tipo di

Terapeuta familiare di Philadelphia che tra i primi ha

sostanze (ad es. hascish rispetto ad eroina) cambi la

sperimentato la Terapia Familiare negli eroinomani in

centralità della famiglia rispetto a quella del gruppo dei

trattamento con metadone, ha sviluppato il concetto di

coetanei. Cambia dunque il comportamento nell’uso

“ Pseudoindividuazione” che evidenzia come l’uso delle

di sostanze, cambiano le sostanze, emergono droghe

sostanze (in particolare eroina) sia un modo per non

del “benessere” e del “successo”, come la cocaina, si

affrontare le difficoltà di una vera autonomizzazione,

diffondono le sostanze di sintesi e stimolanti, mentre si

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tossicodipendenti

L’ABBRACCIO

l’allontanarsi


percepisce il consumo di sostanze come qualcosa che

trattamenti di questo tipo e la possibilità di accedervi.

appartiene di più al quotidiano.

Attualmente io mi occupo di formare terapeuti in una alle

scuola di psicoterapia della famiglia e posso dire che

tossicodipendenze in questo contesto? Voglio utilizzare

nella nostra scuola c’è attenzione durante la formazione

le parole con le quali Bianca Costa, nell’intervento

a lavorare con i nostri allievi sulle dipendenze.

al convegno precedentemente citato, descriveva la

Per quanto riguarda invece l’offerta terapeutica nella

situazione di una famiglia alle prese con il problema: “

città vorrei qui ricordare una ricerca fatta dai miei

famiglie che avevano perduto la preziosità dell’essere

colleghi e collaboratori del Sert circa 10 anni fa, nella

famiglia, rimanendo incastrati in una dolorosa solitudine

quale si evidenziava come nel periodo preso in esame

povera di affetto” e poi ancora “la disperazione che

(dal 1996 al 2002) fossero state coinvolte in trattamenti

li accompagnava non aveva il potere di unirli, ma di

e consulenze di terapia familiare 224 famiglie da parte

disgregare i legami concentrando la rabbia e il dolore

di 7 operatori su 3 sedi operative, risultando quindi

sulla “colpa” e sui limiti del ragazzo che urlava il suo

un’incidenza di coinvolgimento familiare durante il

dolore attraverso la droga”.

processo terapeutico di poco più di 1 paziente su 10, la

Il Tossicodipendente vive la sua situazione in un

percentuale era infatti del 10,9%.

dialogo costante con il contesto in cui vive e questo

Naturalmente si specificava che questo dato variava

a sua volta produce dei cambiamenti nella percezione

a seconda della formazione degli operatori: infatti la

che lo stesso ha del suo consumo o abuso, stabilendo

famiglia veniva coinvolta nel 18% dei pazienti in carico

così una relazione circolare nella quale le proposte di

ad operatori con formazione relazionale a fronte del

trattamento entrano come un elemento aggiuntivo del

7,8% dei colleghi non formati in questo senso.

Come

si

propone

l’approccio

familiare

contesto. Il consumo di sostanze si deve leggere come un comportamento ed anche se risulta codeterminato da elementi culturali, radici genetiche e neurofisiologiche,

Un ringraziamento speciale a tutti

si deve trovare il significato di questo comportamento

coloro che nonostante l’alluvione, si

nell’individuo e nel contesto di cui è parte, con una

sono ritrovati a Genova il 11 e 12 ottobre

attenzione particolare alla famiglia. La famiglia si trasforma in una risorsa necessaria per

2014 presso il Porto Antico, per portare

ottenere un avanzamento della terapia a prescindere

avanti la manifestazione “DrugOff 2014”

dal livello di complessità del coinvolgimento familiare. La possibilità di interferire nei meccanismi relazionali

organizzata dal coordinamento della

attraverso una condivisione della storia tra terapeuta,

Regione Liguria della Federazione “ICYFF

paziente e famiglia modifica il significato e l’evoluzione

– Indoor Cycling and Fitness Federation,

del

comportamento

tossicomanico

inducendo

la

possibilità di un cambiamento.

in collaborazione con l’Associazione

Questo lavoro va aldilà degli altri trattamenti possibili

Nazionale CARABINIERI.

ed eventualmente contemporanei compreso il lavoro di comunità che non è in contraddizione con una presa

Due giornate all’insegna dello sport

in carico terapeutica della famiglia anche durante il

caratterizzata da diverse sessioni di

percorso di comunità.

spinning, ed interamente dedicate alla

La valutazione del trattamento terapeutico con la famiglia è positiva, sia in senso generale, secondo lo

beneficenza. Il ricavato, infatti, è stato

studio di Mc Lellan che afferma come la prognosi dei

infatti devoluto per l’acquisto di un

pazienti che si rivolgono a trattamenti dove è in uso coinvolgere la famiglia sia migliore di quelli dove non

defibrillatore che insieme ‘Centro di

c’è interesse a coinvolgerla. Sia in maniera più specifica

Solidarietà di Genova’ è stato

riguardo alla terapia familiare, come risulta dello studio di metanalisi effettuato da Stanton (1997). A questo punto una domanda riguarda l’offerta di

donato il 24 ottobre 2014 alla CROCE AZZURRA FEGINO. L’ABBRACCIO

9


Sul Fronte della dignità di Tarcisio Mazzeo

A

veva un padre disoccupato e alcolista, la

rivista “Stagioni”, marzo 2014) il 29,9% degli italiani

madre faceva le pulizie nelle case degli altri;

era a rischio di esclusione sociale e quasi la metà delle

lui e i fratelli erano cresciuti in un quartiere

famiglie non era in grado di fronteggiare una spesa

dove tutti tiravano a campare e lo facevano male: “Il mio

imprevista di 800 euro; il 21,2% non poteva pagare

orizzonte era vuoto – mi disse tanto tempo fa – proprio

un adeguato riscaldamento della propria casa, il 50%

come il punto di partenza: nessuna direzione, nessuna

non poteva permettersi una settimana di vacanza.

prospettiva”. L’ho sempre considerato un gigante per

Sulla base di questi e altri indicatori l’Istat ha scattato

come ha saputo inventarsi una rotta e costruirsi un

alcune significative fotografie della nostra condizione

percorso a prova di tutti gli accidenti della vita. Ora ha

aggiornata al 2013 e confrontata con il 2003 e il 1993.

perso il lavoro e si occupa dei figli, mentre la moglie

La prima riguarda il giudizio delle famiglie sulle proprie

porta a casa un po’ di soldi facendo le pulizie nelle case

risorse finanziarie:

degli altri: guadagna 12 euro l’ora, quasi quattro volte quello che le davano per fare telefonate e spesso sentirsi

1993

2003

2013

0,7%

0,7%

0,4%

ADEGUATE

61,9%

59,3%

52,3%

SCARSE

32,1%

34,9%

42,5%

ASSOLUTAMENTE INSUFFICIENTI

2,4%

4,7%

4%

mancare di rispetto; fino a qualche tempo fa saltando da una casa all’altra metteva insieme anche 60/70 euro al giorno, ora va meno bene ma non si lamenta: “Stiamo un po’ più stretti, ma siamo uniti e ce la facciamo”.

OTTIME

Ho pensato a loro questa mattina mentre ero in coda in autostrada e sentivo che a Radio1 parlavano di call center e di lavoro retribuito perfino 2,80 euro l’ora, naturalmente lordi: 2,80 per 60 minuti di mortificanti telefonate, 22,40 euro in otto ore, lavorando 30 giorni su 30 fanno 672 euro prima delle tasse: 148 euro al di sotto della soglia di povertà, che nelle aree metropolitane del Nord l’Istat fissa a 820,19 euro (781,22 nei grandi comuni, 736,20 in quelli piccoli). Neanche a farlo apposta, nel Giornale Radio che ha diviso in due la trasmissione è stato riproposto l’intervento di Papa Francesco nella sede romana della Fao per la giornata mondiale dell’alimentazione:”Mentre si parla di nuovi diritti, l’affamato è lì, all’angolo della strada e chiede diritto di cittadinanza. Ci chiede dignità,

Come si vede, nel ’93 la convinzione del proprio benessere era complessivamente del 62,5% e risultava poco meno che doppia rispetto al dato negativo (34,5%), per ridursi notevolmente a fine 2013 (52,7%) ed essere quasi pareggiata da valutazioni di segno opposto (46,5%). La

seconda

fotografia

riassume

il

giudizio

sulle

condizioni attuali riferite all’anno precedente, in questo caso la percezione del peggioramento è immediata:

non elemosina”. E questa richiesta di dignità cade in 1993

2003

2013

4,8%

5,4%

1,5%

INVARIATE

61,4%

46,6%

40,6%

UN POCO PEGGIORATE

26,3%

35%

44,5%

4,7%

12,8%

12,6%

un periodo storico in cui “la lotta contro la fame e la denutrizione viene ostacolata dalla priorità del mercato e dalla preminenza del guadagno, che hanno ridotto il cibo a una merce qualsiasi soggetta a speculazione anche finanziaria”. Bergoglio ha detto parole definitive: “C’è cibo per tutti, ma non tutti possono mangiare, lo spreco e lo scarto sono sotto i nostri occhi”. Ci sono dati che parlano fin troppo chiaro, anzi urlano: già a fine 2012 (da qui: dati Istat rielaborati per la

10

L’ABBRACCIO

MOLTO O UN POCO MIGLIORATE

MOLTO PEGGIORATE


Gianni Ansaldi - La Comunità di Trasta

Anche qui si parte da un dato di ottimismo (66,2%)

da lavoro prodotto, che poi è il pilastro economico che

più che doppio rispetto alla constatazione di un lieve

regge tutto il sistema.

o accentuato peggioramento (31%), ma vent’anni dopo

Un dato che trova conferma in Liguria, con poco più di

la situazione è completamente rovesciata: per il 42,1%

632mila occupati su 1.615.986 residenti (al 13 novembre

delle famiglia il 2013 era stato migliore del 2012, mentre

2013); dalla Spezia a Ventimiglia e relativi entroterra

il 57,1% stava peggio; da notare che la percentuale

sono oltre 600mila gli over 64, persone che possiamo

riferita al lieve peggioramento è raddoppiata, quella

considerare nella quasi totalità uscite dal mondo del

riferita al forte peggioramento addirittura triplicata.

lavoro, in parte (e per varie ragioni) mai frequentato;

Se questo è il quadro di riferimento che l’Istat ha

è un contesto dal quale sono attualmente esclusi

elaborato in base all’autopercezione delle famiglie, ci

319mila liguri dai 15 ai 64 anni, e in questa ulteriore

sono indicatori oggettivi che riguardano il mondo del

determinazione si trova il dato più allarmante: l’85%

lavoro: secondo www.italiaora.org (sito che riorganizza

(77% media nazionale) dei cosiddetti inattivi non cerca

in tempo reale tutti i dati di fonte ufficiale come Istat,

occupazione né sarebbe disposto a lavorare. Nella

Governo eccetera), alla data del 21 novembre 2014 i

ricerca pubblicata da “Stagioni” non osammo definire

lavoratori a tempo indeterminato erano 24.555.281

Tasso di sfiducia questo 85%, che tuttavia percepiamo

(+130mila negli ultimi 9 mesi), i precari 3.359.131

con sempre maggiore preoccupazione come Tasso

(+65mila), i disoccupati 2.933.769 (+167.590); ne

di allarme; lo proponemmo e ora lo rilanciamo come

consegue che su una popolazione di 61.844.024 solo il

Tasso di attenzione necessaria: perché se l’85% di

40% assicurava e assicura un regolare flusso di risorse

chi non è in grado di provvedere a se stesso (e a chi

L’ABBRACCIO

11


da lui/lei dipende) non è interessato a migliorare la

scriviamo, alle 23 del 21 novembre, la spesa quotidiana

propria condizione, qualunque ipotesi di futuro non

per droga sta raggiungendo i 160 milioni di euro, quella

può che assumere questo dato come ineludibile punto

sostenuta da inizio anno per videopoker, casinò e

di partenza e tenerlo come altrettanto ineludibile e

lotterie varie è salita a 46.293.170.631.

costante riferimento.

È su queste cifre che si misura il nostro Tasso

Che il vento soffi in direzione contraria alla speranze

di attenzione necessaria: queste cifre hanno un

delle famiglie è confermato dai risultati di altre indagini:

significato per chi studia i fenomeni economici, e

il debito pubblico ha raggiunto quota 2.196.093.891.384

hanno un significato per chi osserva la società da

(aumenta in media di 10 miliardi al mese), gli interessi

altre angolazioni; del resto la società si organizza

sul debito stesso, pagati nella sola giornata in cui

sulla base delle interazioni possibili, che combinano

scriviamo, stanno per superare i 140 milioni; il debito

progresso e regresso, scarti laterali e immobilità. Nella

in capo a ciascun italiano vivente è di 35.510 euro;

pienezza dei suoi contenuti di moralità e insieme di

l’evasione fiscale cresce alla media mensile di oltre 24

concretezza, il lavoro è il motore della dinamica umana

miliardi ed ha appena segnato 267.067.234.842; se non

e quindi sociale. La dignità è l’ossigeno perché dà

funziona la caccia all’evasore, non funziona neanche la

significato ai comportamenti e costruisce gli argini per

caccia al ladro: su oltre 240mila furti in abitazione da

contenere e incanalare per vie corrette la gioia come

inizio anno, solo una volta su 50 il presunto colpevole

la fatica di vivere, che a sua volta trova nel disagio le

viene trovato. In compenso le persone detenute in

sue espressioni a volte gestibili e a volte laceranti. La

attesa di giudizio sono 26.019, quelle che risulteranno

famiglia è il luogo fondante e irrinunciabile di tutto

innocenti al processo sono 10.408. Nel momento in cui

questo.

Gianni Ansaldi - La Comunità di Trasta

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L’ABBRACCIO


La Speranza di amare di Maria Mensitieri, Presidente A.M.A.Li Onlus

Gianni Ansaldi - La Comunità di Trasta

I

l titolo scelto per il convegno è bello: “Famiglia

riempiva le anfore, ma lungo il percorso metà del loro

del disagio, famiglia della speranza”. La speranza,

contenuto andava disperso, ma l’acqua che lungo il

che talvolta perdiamo se non siamo sorretti e

cammino fuoriusciva in piccoli rigagnoli, dava frutto,

accompagnati da un percorso di fede, dalla presenza

nascevano fiori, erba, nasceva la vita! Ecco, tutto questo

di uomini e donne che ci capiscono, che condividono

per dire che chi arriva ai gruppi A.M.A. spesso è come

la nostra strada, anche quando è in salita ed un po’ ci

quell’anfora, ma non si rende conto che seminando

spingono e un po’ ci tirano per le strade della vita …. per farci andare avanti! Viviamo in un mondo dove le notizie dolorose e tristi circolano, anche grazie ai media, alla velocità della luce … e le belle notizie? Il bene? Mi viene in mente una storia che ho letto molto tempo fa, di un uomo che andava a prendere l’acqua al fiume

nel gruppo il proprio dolore, la propria sofferenza, fa nascere negli altri il desiderio di farcela. Così nascono le risorse, la vita e il coraggio per andare avanti! Quello che su un territorio fanno i gruppi di auto mutuo aiuto, spesso è un bene silenzioso, che cerca voce: quella delle persone che sono approdate al gruppo e lì hanno trovato ciò di cui avevano bisogno. Un “luogo” dove

con due anfore sulle spalle, ma una delle due aveva

essere sé stessi, dove non provare vergogna, dove

una crepa e perdeva; come capita a noi, nei momenti

poter condividere e dal quale attingere energia.

difficili della vita, quando perdiamo di vista il senso

Forse nel passato tutto questo esisteva nella corte di

delle cose e ci facciamo svuotare. Ecco, lui al fiume

casa: la donna che partoriva trovava sostegno, veniva

L’ABBRACCIO

13


aiutata e la famiglia, sostenuta dalle altre famiglie del cortile, fino alla morte; tutti erano pronti ad aiutarsi. Ora viviamo nell’anonimato e non ci conosciamo …

A.M.A.Li è un’Associazione ONLUS

non abbiamo tempo e voglia di ascoltarci … neanche

che ha come obiettivo la promozione,

in famiglia forse anche per questo siamo diventati

il sostegno e la diffusione della cultura

famiglia del disagio, ma non si ferma tutto qui, quando

dell’auto mutuo aiuto nei vari ambiti

tutto sembra perduto ecco che arriva la famiglia della speranza, del futuro!

del disagio personale, familiare e

- Auto mutuo aiuto, un percorso dalla famiglia che

sociale attraverso la facilitazione di

nasce, alla famiglia che cambia -La famiglia può diventare un gruppo A.M.A., anche

gruppi in cui le persone possono

confrontandosi su un piano paritario, come facciamo

condividere il proprio vissuto,

nei gruppi?

incontrarsi, conoscersi e confrontarsi

- A.M.A. come dice il dottor Schiappacasse: Il farmaco del futuro….può curare la famiglia?

in uno spazio di scambio e reciproco

Per questo motivo, noi dell’associazione di volontariato

sostegno, trovando così un luogo

A.M.A.Li Onlus abbiamo fatto il bugiardino dell’auto

dove affrontare le proprie insicurezze

mutuo aiuto, per far comprendere a chi non ci conosce, cosa siamo.

ed esercitare le proprie risorse.

I medici quando consigliano un percorso in un gruppo

I gruppi A.M.A. attivi in Liguria

A.M.A. non sanno cos’ è, noi li aiuteremo …. la ricetta, ecco, alcuni di voi la conoscono, è semplice, ma

affrontano diversi ambiti:

dimenticata e ci aiuta a ritrovare l’umanità.

elaborazione del lutto, dipendenze,

Ci stupiamo sempre della forza che il mondo relazionale

disturbi dell’umore, disturbi del

e l’ascolto possono dare! Questa è SPERANZA!

comportamento alimentare, separazione, separazione dai figli. Altri si rivolgono a genitori di bimbi nati con disabilità, infortunati sul lavoro, solitudine e depressione, affetti da malattie oncologiche, non vedenti ed ipovedenti, ecc… A.M.A.Li collabora con le Istituzioni e gli Enti pubblici, anche attraverso l’attivazione di protocolli d’intesa, per promuovere la salute come dimensione sociale, mentale, etica, spirituale, oltre che fisica, delle persone, della famiglia e della comunità accogliendo coloro che sentono il bisogno di condividere il proprio disagio. www.automutuoaiuto-liguria.it

Gianni Ansaldi - La Comunità di Trasta

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L’ABBRACCIO


Comunità uguale famiglia? I ragazzi della comunità di Trasta

E

ccomi qui, un anno dopo il botto. Mi sembra ieri che ho varcato il cancello della comunità…. ma sono mille le cose che sono cambiate. Sono

entrato con un bagaglio vuoto, senza fiducia, senza dignità e, soprattutto senza libertà. Mi sentivo succube, costretto dalla mia stessa vita. Ma oggi, 15 novembre 2014, ho ricominciato a vivere, respirare, guardarmi allo specchio senza insultarmi ma dicendomi solo “hai di nuovo tutto” e sono tornato ad essere me stesso veramente. Il cambiamento è stato durissimo e da solo non avrei mai potuto affrontarlo. Alcuni problemi possono essere risolti solo con l’aiuto di persone care e qui le ho trovate. Qui è stato per me come una magia. Con il passare del tempo ho imparato a conoscere gli operatori. So che mi vogliono bene e io ne voglio a loro. Questa comunità è diventata per me come una famiglia e, ad ogni operatore, ho dato il giusto ruolo: il padre, la

Si è spento il 19 ottobre 2014 a New York Monsignore William O’Brien È stato il co-fondatore di Daytop Village, uno dei primi e più riusciti programmi di trattamento residenziale di droga e alcool negli Stati Uniti. È stata una figura fondamentale nel trattamento farmacologico residenziale e ha guadagnato in tutto il mondo il riconoscimento e l’apprezzamento per il suo lavoro pionieristico in questo campo. Co-fondatore della Federazione Mondiale delle Comunità Terapeutiche (WFTC), consigliere di fiducia per capi di stato, così

madre, lo zio, il nonno, i fratelli e le sorelle.

come a Sua Santità Papa Giovanni Paolo II,

È incredibile la sensazione di avere persone accanto

Monsignor O’Brien ha aiutato a configurare

che, pur non essendo biologicamente per me nulla, in questo contesto sono diventate la mia famiglia. Quando accadono situazioni più difficili, anche se non riguardano me direttamente, provo una sensazione di malessere, proprio come se questa fosse la mia casa, la mia famiglia. Devo dire la verità, qui ho ritrovato l’affetto, la fiducia, la libertà. Ho ritrovato me stesso e, perché no, ho ritrovato anche una nuova famiglia! Non dimenticherò mai questo posto. Le persone che ho conosciuto, ospiti e operatori, saranno per sempre con me, nel mio cuore.

le politiche che hanno migliorato radicalmente i programmi di trattamento in tutto il mondo. Per tutta la sua vita è rimasto comunque un semplice parroco dedicandosi con profondo impegno anche ai suoi parrocchiani di St. Brendan nel Bronx Un uomo veramente straordinario di fede sconcertante, di integrità e calore umano. L’ABBRACCIO

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Gianni Ansaldi Dopo aver debuttato giovanissimo come attore nel film “Sapore di Sale” la carriera di Gianni Ansaldi segue un doppio binario. Pur senza abbandonare il cinema e la televisione infatti, sviluppa la sua sensibilità come fotografo e in particolare come ritrattista. Insieme a Gian Marco Crovetto è il fondatore del movimento artistico del “Posativismo Dialettico” e del “Popexpress”.

Bacci Pagano” insieme alla fotografa co-autrice del libro Patrizia Traverso. La mostra era già stata esposta a Genova a Palazzo Rosso dal Novembre 2009. Collabora come fotografo ritrattista con il quotidiano “Il Secolo XIX”. Nel 2011 gira come regista il suo primo cortometraggio, a budget zero e con i suoi allievi del corso di recitazione: “SOLDI”

Mostre e Pubblicazioni Nel 2000 pubblica con Giampiero Orselli “Le parole di Giampiero Orselli per le fotografie di Gianni Ansaldi”, editore Liberodiscrivere. Nel 2006 il volume di ritratti “Facce così”, la Lontra editore. Nel 2009 il volume “Volti e Risvolti”, con le interviste di Giuliano Galletta, Sagep editore. Sempre nel 2009 pubblica insieme a Patrizia Traverso “La Genova di Bacci Pagano” con i testi di Bruno Morchio, Il Melangolo editore. Ha esposto, tra l’altro, a Genova, per la Provincia, a Milano nella galleria Blanchaert, a Genova nella Galleria San Lorenzo al Ducale, nella libreria Feltrinelli. Nel 2008 il Comune di Genova gli ha inaugurato una mostra di ritratti al Museo di Palazzo Rosso. Suoi ritratti sono stati pubblicati da importanti quotidiani (tra cui “Il Sole 24 ore”) e utilizzati come copertine di libri. Nel 2010 porta a Melboune la mostra “La Genova di

Gianni Ansaldi fotografa la comunità di Trasta per il calendario 2015 A partire dallo scorso anno il CEIS Genova ha deciso di mostrare nel suo calendario le immagini delle diverse comunità terapeutiche che lo compongono; un modo per far conoscere gli aspetti fondamentali del nostro lavoro visti attraverso l’occhio di un artista che presta gratuitamente la sua opera per interpretare queste realtà. Tra poco più di un mese uscirà il calendario 2015 firmato dal fotografo Gianni Ansaldi e realizzato nella comunità di Trasta, cuore e cardine del CEIS Genova. Unica restrizione posta all’artista è stata il rispetto della privacy degli ospiti, unita al desiderio di testimoniare gli sforzi da loro compiuti per riconquistare la propria vita. Il risultato sono dodici scatti in bianco e nero molto intensi, a volte venati di ironia, che ritraggono con fedeltà la vita all’interno della comunità.

www.gruppoboero.it www.gruppoboero.it


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