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Ceis Genova L'abbraccio n°76

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L’ABBRACCIO n76 Rivista trimestrale di informazione del CEIS Genova

Quando la prevenzione incontra i nuovi strumenti di comunicazione: il progetto “Sostanzialmente consapevoli” di Marco Vagnozzi ...........................................................4

Dalla Peer Education alla Peer & Media Education. Per un nuova strategia di prevenzione di Emilio Ghittoni ........................................................... 7

Drop In School: un progetto di contrasto alla dispersione scolastica, in collaborazione con Cisef e Signum di Camilla Siro ...........................................................11

“Sei sentimenti in cerca di…” di Ornella Bergamaschi e Camilla Siro ..........................................................12

16126 Genova • Via Asilo Garbarino, 6/B • Telefono 010.25.46.01 - Fax 010.25.46.002 r.a. N. 76 • 2° Trimestre 2014 • N. 2 del 2014 • Prezzo 1,00 euro Autorizzazione Tribunale di Genova 26/94 • Iscrizione al R.O.C. n° 16776 del 17/04/2008 Poste Italiane S.p.A. sped abb.postale • D.L 353/2003 (conv. in L. 27/02/04 N° 46) art 1 comma 1, DCB Genova

Pensieri dalla Tartaruga ..........................................................13


L’ABBRACCIO Dove possiamo incontrarci a Genova Rivista trimestrale di informazione del Ceis Genova

Direttore responsabile Silvano Balestreri Caporedattore Michele Serrano In redazione Aldo Castello

Fassolo

Trasta

Foto Mauro Battiston - Concept Courtesy VisionQuesT Contemporary Photography

Via Asilo Garbarino, 6-9/B

Salita Cà dei Trenta, 28

16126 Genova

16161 Genova

Hanno collaborato Marco Vagnozzi, Emilio Ghittoni, Camilla Siro, Ornella Bergamaschi e i Ragazzi della comunità di Trasta

In

Direzione e redazione Via Asilo Garbarino, 6 B 16126 Genova Telefono 010.25.46.01 Fax 010.25.46.002 Impaginazione Xedum srl Stampa Tipografica Derthona srl

Telefono 010.25.46.01 Fax 010.25.46.002 servizi:

Comunità

Accoglienza notturna per tossicodipendenti

questa

sede

sono

Comunità

“Odissea”, accoglienza per minori stranieri

Comunità semiresidenziale e residenziale di

“Samarcanda”,

i

Riabilitativa,

Reinserimento

Sociale,

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Accoglienza, Auto Aiuto Tel. 010.7404474. - Case alloggio “La Tartaruga” e “Tartaruga

comunità

Levante”

psichiatrica

Finestra

sul

residenziale

Terapeutica di

minori stranieri richiedenti asilo “Tangram”, “La

presidio

offerti

per

Porto”,

adolescenti Prevenzione,

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persone

malate

di

Aids

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collocamento disabili, Accoglienza Profughi

- “Castore e Polluce” comunità per persone

Adulti, Direzione e uffici.

con doppia diagnosi Tel. 010.7403071.

Siamo anche in tutta Italia LA NOSTRA FILOSOFIA Siamo qui perché non c’è alcun rifugio dove

Autorizzazione Tribunale di Genova 26/94 Sped. abb. postale 50% - Genova Periodico associato USPI

nasconderci da noi stessi. Fino a quando una persona non confronta se stessa negli occhi e nei cuori degli altri, scappa. Fino a che non permette loro di condividere i suoi segreti, non ha scampo da questi. Timoroso di essere conosciuto né può conoscere se stesso né gli altri, sarà solo. Dove altro se non nei nostri punti comuni possiamo trovare un tale specchio? Qui insieme una persona

Chi siamo Dove siamo

può alla fine manifestarsi chiaramente a se

Via Asilo Garbarino, 6 B - 9 B 16126 Genova Telefono 010.25.46.01 Fax 010.25.46.002

offrire. Su questo terreno noi possiamo tutti

Presidente Enrico Costa Direttore Generale Paolo Merello ceisge@ceisge.org fondazione@pec.ceisge.org www.ceisge.org

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L’ABBRACCIO

stessa non come il gigante dei suoi sogni né il nano delle sue paure, ma come un uomo parte di un tutto con il suo contributo da mettere radici e crescere non più soli come nella morte, ma vivi a noi stessi e agli altri. Aosta Ivrea Torino Varese Vercelli Sanremo Genova Milano Piacenza Parma

Cremona Verona Vicenza Trento Bolzano Belluno Treviso Padova Venezia Mantova

Reggio Emilia Modena Bologna Ravenna La Spezia Pistoia Prato Firenze Arezzo Jesi

Spoleto Muccia Viterbo Anguillara Civitavecchia Roma Alba Adriatica Pescara Anzio Formia

Caserta Avellino Bari Gravina Cosenza Catanzaro Messina Reggio Calabria Catania Cagliari


Con ogni mezzo di Enrico Costa

Q

uando Bianca ha cominciato a occuparsi

maniera più efficace. Ben vengano in questo senso

di dipendenze negli anni ’70 erano ben

i social network e tutte le altre tecniche che ci

pochi

scientifico

permettono di entrare positivamente in relazione con

che potessero costituire una guida alla terapia e

il mondo giovanile. In questo numero sono riportate

assolutamente vaga era l’idea sulla prevenzione. Oggi,

esperienze di grande interesse realizzate grazie agli

anche grazie a quei pionieri, abbiamo molti punti di

sforzi di molte persone.

gli

studi

di

carattere

riferimento; purtroppo però l’attenzione che si dedica alla prevenzione è lacunosa e contraddittoria.

Dobbiamo fare in modo che questi sforzi non siano vani, alle parole bisogna far seguire l’azione, perché

Sulla carta, come nei volantini elettorali, tutte le

se è vero che la prevenzione deve trovare nuove

Istituzioni sono schierate a favore degli interventi

forme di comunicazione è anche vero che la vera

preventivi ma nei fatti quasi sempre i progetti restano

prevenzione

in attesa di finanziamento. È quasi noioso ripetere che

speranza di un progetto di vita che rappresenti una

spesso in Italia si attende che il disastro sia avvenuto

valida alternativa alla disperazione di chi non vede

per intervenire e trovarsi poi che i costi salgono alle

per sé nessuna possibilità.

consiste

nel

fornire

innanzitutto

la

stelle. Un progetto di prevenzione richiede investimenti bassissimi, ma quanto è il costo del disagio sociale?

Voglio quindi tornare a insistere su un tema che

Quanto costano i processi, i tribunali, il mantenimento

ritengo centrale sia per la prevenzione che, più in

di una persona in carcere prima e in comunità dopo

generale, per la lotta alle dipendenze e del disagio

e gli sforzi per il reinserimento? Questo parlando di

sociale: il tema del lavoro. Su questo punto l’impegno

spietati numeri senza tenere conto del carico di dolore

deve essere condiviso da tutti, le Istituzioni e il

che simili percorsi di vita creano all’individuo e alla sua

Governo in primo luogo, ma anche le imprese e il

famiglia.

singolo cittadino. Uno sforzo comune per creare nuove opportunità di lavoro per chi sia in cerca di

Non dobbiamo dimenticare inoltre che negli ultimi

prima assunzione, ma anche per quelli che hanno

vent’anni la società ha celebrato un certo tipo

sbagliato, sono caduti e si sono rialzati.

di cultura che identifica nella droga, nell’alcol e nelle varie scorciatoie un ideale del successo e

A volte basta poco, lavori semplici, far dare il

dell’affermazione di sé; e siccome i giovani assorbono

bianco a una stanza, far pulire gli uffici, far fare la

tutto come delle spugne ecco che proprio loro

manutenzione di un giardino, per alcuni è una piccola

diventano le vittime sacrificali del consumo.

spesa, ma per altri può rappresentare un’ancora di salvezza.

Spesso è nella scuola che avvengono i primi contatti dunque è essenziale utilizzare questo luogo per

Questo è quello che cerchiamo di fare al CEIS Genova

trasmettere agli adolescenti le informazioni corrette

con la cooperativa sociale Multiservice che fornisce

sugli effetti e sui danni procurati dall’uso di sostanze

servizi di pulizia e manutenzione del verde, in assoluto

e alcool, ma i ragazzi ascoltano chi viene a parlare

rispetto delle norme e della sicurezza. Chiediamo a

loro di rischi e responsabilità? Solitamente no e

tutti i nostri sostenitori di ricordarsene e di aiutarci a

comunque non ci credono. La fiducia va conquistata

dare lavoro a quante più persone possibili.

e il mezzo per farlo è impadronirsi di un linguaggio nuovo che consenta di comunicare con i giovani in

Un caloroso ringraziamento a tutti.

L’ABBRACCIO

3


Quando la prevenzione incontra i nuovi strumenti di comunicazione: il progetto “Sostanzialmente consapevoli” di Marco Vagnozzi - Educatore CEIS Genova

Mauro Battiston - Concept - Courtesy VisionQuesT Contemporary Photography

I

l progetto “Sostanzialmente consapevoli”, dedicato

Genova presso l’Istituto Primo Levi di Borgo Fornari,

alla prevenzione dei comportamenti a rischio legati

scuola con la quale vi era un’esperienza pluriennale di

all’assunzione di sostanze stupefacenti ed alcool, è

collaborazione.

stato condotto nell’anno scolastico 2013-2014 dal CEIS

4

L’ABBRACCIO

Con l’istituto si è concordato a inizio anno un percorso


di promozione della salute e prevenzione tra gli

Successivamente sono stati distribuiti i questionari di

studenti, attraverso attività in aula con momenti

ingresso in formato cartaceo, rigorosamente anonimi.

di interazione a distanza, sfruttando uno dei canali

Le attività sono proseguite con una sessione di video-

di comunicazione più popolari tra i giovani come il

training avente per tema il consumo di sostanze

social network Facebook. Il progetto è partito dalla

stupefacenti ed alcol: sono stati proiettati tre video,

convinzione

letteratura

di cui una pubblicità commerciale di una bevanda,

in materia, la promozione della salute oggi debba

uno spot progresso dedicato al fenomeno del binge

rivedere i propri modelli più tradizionali ed aprirsi alle

drinking* ed un videoclip musicale. I ragazzi sono stati

specificità comunicative e agli strumenti utilizzati dalle

quindi suddivisi in sottogruppi, ed è stato loro chiesto

nuove generazioni.

di analizzare i video indicando quali potessero essere i

che,

come

suggerisce

la

loro messaggi positivi o negativi. Al termine del videoObiettivi principali del progetto “Sostanzialmente

training si è svolta una discussione libera all’interno

consapevoli”

delle

della classe, alla quale ha fatto seguito la proiezione

conoscenze dei ragazzi sulle normative vigenti in

di alcune slide informative sui rischi connessi all’uso

materia di alcol e guida e sugli effetti fisici dell’uso e

e all’abuso di alcool e droghe, in particolare per ciò

dell’abuso di sostanze psicoattive, oltre all’acquisizione

che riguarda comportamenti pericolosi come la guida

di

in stato di ebbrezza o di alterazione da sostanze ed il

una

sono

maggiore

stati

il

miglioramento

consapevolezza

riguardo

ai

rischi dell’assunzione di tali sostanze. Per avere

possesso di sostanze stupefacenti illegali.

un’indicazione in merito all’impatto e all’efficacia degli interventi, sono stati predisposti appositi strumenti di

Al termine dell’incontro l’educatore ha chiesto ai

valutazione per il prima e dopo, tra cui soprattutto un

ragazzi di iscriversi al gruppo di Facebook e proseguire

questionario informativo.

anche online l’analisi dei video proposti, inserendo

Ha partecipato all’iniziativa un gruppo di circa 45

le impressioni sotto forma di commenti. Il secondo e

studenti delle classi III B e III C, anche se ai questionari

ultimo incontro si è svolto sulla base delle indicazioni

di uscita hanno risposto solamente 40 studenti, quelli

emerse dal primo, per cui si è cercato di chiarire alcuni

effettivamente presenti all’incontro conclusivo. Gli

dubbi sorti nelle due classi coinvolte ed anche di sfatare

studenti per la maggior parte avevano un’età compresa

molti falsi miti o luoghi comuni a proposito dell’uso di

tra 16 e 17 anni.

alcol e droghe. Anche in questo caso la modalità di

Il progetto si è svolto tra dicembre 2013 e febbraio

intervento è stata fortemente interattiva, con la scelta

2014, con un totale di 2 incontri per ogni classe, della

di ricorrere nuovamente ad una sessione di video

durata di 2 ore ciascuno. I primi incontri hanno avuto

training, dedicata in prevalenza all’abuso di alcolici.

luogo nel mese di dicembre 2013 e tra questi e gli

Alla proiezione ha fatto seguito un nuovo lavoro in

incontri finali, svolti a febbraio 2014, nel frattempo

sottogruppi: ai ragazzi è stato chiesto, in questo caso,

gli studenti hanno avuto modo di interagire con

di indicare per iscritto, e di esporre successivamente

l’educatore a distanza utilizzando un gruppo chiuso su

a

Facebook.

affrontato in famiglia, a scuola e tra amici il problema

voce,

in

quale

modo

venga

quotidianamente

dell’uso di alcol e droghe. È emerso che di questo Considerando il limitato tempo a disposizione, il lavoro

tema si parla ancora poco, e per molti aspetti i

in classe è stato particolarmente intenso. Nel primo

ragazzi necessitano di informazioni e chiarimenti

incontro sé stata data una spiegazione complessiva del

rispetto a molti comportamenti a rischio alcol e droga

progetto e sono stati raccolti i nominativi degli studenti

correlati. In chiusura del secondo incontro sono stati

in un registro, appositamente creato per permettere

somministrati i questionari di uscita, con domande

in un secondo momento all’educatore di invitare i

sostanzialmente identiche a quelle dei questionari

ragazzi a partecipare al gruppo creato su Facebook.

d’ingresso, per valutare il cambiamento nel livello di

*Per binge drinking o “abbuffata alcolica” si intende comunemente il consumo in rapida successione di almeno 5 drink alcolici in una stessa serata, fenomeno esploso in ambito anglosassone ma oggi in crescita anche nel nostro Paese (Baiocco et al., 2009) e che può avere effetti preoccupanti sia a breve sia a lungo termine per la salute dei giovanissimi

L’ABBRACCIO

5


informazione complessiva e nella percezione dei rischi.

scarsa pericolosità (in uscita ancora il 37,5% ha risposto

La valutazione realizzata mediante i questionari di

“Poco” ed il 25% “Abbastanza”), per quello abituale

apprendimento e di gradimento e l’analisi dei messaggi

tra ingresso ed uscita si è verificato un sensibile

inseriti dai ragazzi sul su Facebook consente di

miglioramento: nei questionari finali, infatti, il 45 ha

affermare che il progetto abbia raggiunto gli obiettivi.

giudicato molto pericoloso questo comportamento.

Le attività sono risultate coinvolgenti e hanno avuto un impatto complessivamente positivo sugli studenti.

Come ulteriore punto di forza del progetto si possono

In particolare, per quasi tutte le domande poste è

ricordare gli elementi positivi indicati da quasi tutti

aumentato il livello di conoscenza sulla tematica trattata,

gli studenti nei questionari di uscita, nelle domande a

così come è migliorata sensibilmente la percezione

risposta aperta. Tra le qualità riconosciute al progetto,

del rischio del consumo di alcol e stupefacenti per il

si evidenzia per i ragazzi la possibilità di acquisire

campione considerato. Ad

informazioni nuove e più

esempio, particolarmente

precise, in particolare per

soddisfacente è stata la

ciò che riguarda gli effetti

risposta ad una domanda

negativi

riguardante uno dei più

Inoltre gli studenti hanno

noti

apprezzato

il

carattere

interattivo

e

dialogico

falsi

quello

miti

per

sull’alcol,

cui

questa

delle

sostanze.

sostanza aiuti ad alzare la

degli interventi, che sono

temperatura corporea**.

risultati

generalmente

Se in fase iniziale soltanto

divertenti e coinvolgenti.

il

Molto graditi sono stati

13,3%

aveva

dato

la

risposta corretta (ovvero

gli

strumenti

che l’alcol in realtà abbassa

in

aula,

la temperatura), in uscita la

video, che hanno favorito

prospettiva dei ragazzi si è

lo

completamente

discussione in modo libero

tanto

che

il

ribaltata,

soprattutto

svolgimento

i

della

ha

e non giudicante. Un buon

risposto in modo esatto.

numero di studenti non

Anche

ha

a

92,5%

impiegati

un’ulteriore

domanda sulla legislazione vigente in materia di alcol e

guida,

riguardante

Mauro Battiston - Concept - Courtesy VisionQuesT Contemporary Photography

il

evidenziato

critici nel progetto, anche se è emersa una certa delusione

rifiuto di sottoporsi alla

aspetti

per

il

fatto

di avere poco tempo a

prova di accertamento del tasso alcolemico, in uscita

disposizione: due incontri sono sembrati pochi e non

l’82,5% (contro il 46,7% di risposte in fase d’ingresso) ha

sufficienti a creare una discussione approfondita anche

correttamente riconosciuto che tale rifiuto comporta la

sul social network Facebook.

massima sanzione prevista dall’articolo 186 del Codice della Strada.

In virtù di quanto emerso, si può auspicare la prosecuzione di una collaborazione tra il CEIS Genova

Rispetto alla percezione dei rischi, si è domandato agli

e l’Istituto Primo Levi in forme ancora più strutturate,

studenti quanto considerassero rischioso il consumo di

nella speranza di poter realizzare insieme progetti che,

cannabinoidi, con una gamma di risposte che variava

contando su più solidi finanziamenti e su tempistiche

da “Per niente” a “Moltissimo”. Se per il consumo

più ampie, possano coinvolgere un numero maggiore

occasionale in generale è emersa la percezione di una

di studenti.

**Si tratta evidentemente di una convinzione popolare, poiché l’alcol funge da vaso-dilatatore per il nostro organismo, e dunque fa disperdere il calore corporeo.

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L’ABBRACCIO


Dalla Peer Education alla Peer & Media Education. Per un nuova strategia di prevenzione di Emilio Ghittoni - Presidente dell’Associazione “Contorno Viola”

Mauro Battiston - Concept - Courtesy VisionQuesT Contemporary Photography

L

’approccio alla prevenzione dei comportamenti

1996 dall’associazione Contorno Viola in partnership

a rischio sviluppato nella provincia di Verbania

con ASL VCO, volto a contrastare l’elevata diffusione del

ha le sue radici nella pluriennale esperienza di

virus HIV a livello territoriale. Una proposta di intervento

peer education: un modello di intervento, avviato nel

educativo, rivolta innanzitutto alla popolazione giovanile

L’ABBRACCIO

7


e adolescenziale, che prevede l’attivazione diretta

interventi hanno coinvolto sinora circa 22.000 studenti

di peer educator e comporta un percorso di gruppo

grazie all’azione di circa 1.700 peer educator e di oltre

finalizzato alla prevenzione e una precisa selezione di

350 insegnanti) assumendo un rilevo anche a livello

linguaggi e modalità di comunicazione coerenti con il

nazionale a partire dal I convegno “Peer education.

target di riferimento.

Adolescenti

protagonisti

di

quale

prevenzione?”

(Verbania, ottobre 2003). Gli interventi di peer education per la prevenzione del virus HIV e in genere delle infezioni sessualmente

L’assestamento dell’esperienza sviluppata a livello

trasmesse, avviati a livello locale in alcune scuole

locale ha condotto all’elaborazione di un modello

pilota, negli anni successivi sono estesi a tutti gli istituti

“leggero” di peer education inteso come processo

scolastici della provincia e di altre realtà territoriali (gli

intenzionale di cambiamento nel quale i peer educator

Mauro Battiston - Concept - Courtesy VisionQuesT Contemporary Photography

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L’ABBRACCIO


professionali,

differenziazioni sul significato dell’uso dello strumento,

con una formazione finalizzata al consolidamento di

sui destinatari e sui percorsi per la progettazione

competenze comunicative e relazionali per gestire

e realizzazione. Nei primi mesi del 2009 due delle

gli interventi di prevenzione nel gruppo classe. Nel

sceneggiature sviluppate dai educator per le finalità del

modello è prevista una divisione ben definita dei ruoli

convegno diventano produzioni video (“Pene d’amore”

e degli spazi di intervento tra adulti e ragazzi con

e “Che schianto!”) nella nuova prospettiva di una peer

la ridefinizione del ruolo dei primi quali facilitatori e

& video education, in cui gli stessi peer-sceneggiatori,

garanti dei processi. A partire da questo retroterra la

sotto la conduzione di un regista, ricoprono il ruolo di

peer education si caratterizza anche come una pratica

attori e aiuto registi.

si

caratterizzano

come

risorse

non

di comunità, dando origine ad iniziative nell’ambito dell’aggregazione giovanile. L’azione esercitata dagli

Un

interventi di peer education negli istituti scolastici

education di tradizione verbanese può essere collocato

passaggio

significativo

per

la

peer

rappresenta

un

e

nell’anno 2010, grazie alla

proprio

investimento

partecipazione a progetti

di

sociale

internazionali

capitale

libera

risorse

vero

ulteriore

che

“fresche”

della

transfrontaliera Interreg e

a

disposizione

di

la

comunità

grazie

traino peer

tutta

esercitato formati

scolastico,

nell’ambito

in

al

cooperazione

al

alla collaborazione avviata

dai

con il CREMIT (Centro di

ambito

Ricerca

contagio

sull’Educazione

ai Media, all’Informazione

orizzontale tra istituto e

e

istituto e all’ampliamento

dell’Università Cattolica di

nel tempo dei contenuti

Milano.

degli interventi (bullismo,

La

disagio

sfrontaliera,

scolastico,

accoglienza).

alla

cooperazione

getto

partire

l’attenzione

IT-CH”,

pro“Peer offre

2007,

l’opportunità di un ampio

di

nuovo

confronto a livello extra

competenze comunicative dei pari con l’integrazione processi

strumento

il

dal

è rivolta al tema delle

nei

con

tran-

Interreg

education A

Tecnologia)

video

Mauro Battiston - Concept - Courtesy VisionQuesT Contemporary Photography

dello che

rappresenta

territoriale aspetti del

più

degli

significativi

progetto

nella l’archetipo

(uno

consisteva

collaborazione

con

del

un analogo progetto transfrontaliero Italia-Francia

processo di evoluzione della peer education negli anni

per la realizzazione congiunta degli eventi formativi e

successivi e si configura come una sorta di cavallo di

animativi residenziali per gli adolescenti) e l’occasione

Troia per l’utilizzo degli strumenti mediali e digitali

per la messa a punto dell’approccio di peer & video

negli interventi. All’interno del gruppo di lavoro attivo

education nell’ambito dell’evento residenziale “I giovani

nel territorio comincia a consolidarsi l’idea di utilizzare

x les jeunes”, realizzato a Verbania nel mese di aprile

ad ampio raggio le potenzialità comunicative dei

2010. Lo strumento video, in particolare, si riafferma

nuovi media digitali per consentire ai peer educator

come un’opportunità per un percorso metodologico

di intervenire in modo più efficace nel gruppo classe

che rivela molti tratti in comune con i nuovi orientamenti

e nella realtà territoriale. Da questo retroterra nasce

della media education, una disciplina trasversale alle

l’idea del secondo convegno nazionale “Peer & Video

scienze dell’educazione e della comunicazione che

Education” realizzato a Verbania nel novembre del

pensa ai media come oggetto e spazio dell’intervento

2008. L’impiego della video comunicazione nel lavoro

educativo (Rivoltella, 2001; 2003).

sociale si rivela una pratica in rapida diffusione a livello nazionale anche se permangono molte sfumature e

Il progetto Interreg è anche l’occasione per formulare

L’ABBRACCIO

9


una strategia di approccio alla prevenzione che possa

contrastare la guida in stato di ebbrezza con interventi

estendersi alla rete. Questa strategia, denominata in

di prevenzione in ambito scolastico e nei luoghi del

prima battuta “Peer education 2.0”, con forti affinità e

divertimento giovanile notturno.

sinergie con la New media education, si pone l’obiettivo

Il progetto inoltre prevede azioni specifiche in ambito

di promuovere comportamenti responsabili anche

web: nei social network e con lo sviluppo di una APP

all’interno del gruppo digitale. In questa cornice si

per smartphone e tablet, dedicata alla valutazione

delinea perciò una rielaborazione della peer education

dell’attitudine alla guida in presenza di ebbrezza

in quanto strategia di prevenzione che nel contempo

alcolica. L’applicazione cALCOLapp, messa a punto nel

concorre alla formazione di una più ampia cittadinanza

corso di apposito evento residenziale transfrontaliero

(cittadinanza

media

con la partecipazione di peer educator italiani e

education quale risposta necessaria e consapevole ai

svizzeri, viene rilasciata in Apple Store nel mese di

digitale)

mutamenti sociali

e

indicata

dalla

new

tecnologici, identitari

febbraio 2014.

del

gruppo dei pari.

Lo

sviluppo

applicazioni

L’APPLICAZIONE

ai

NEWSPACE

delle dedicate

dispositivi

digitali

mobili, quali Newspace e con

cALCOLapp, per le attività

consolida

di counselling on line e per

ulteriormente tra il 2011

servizi di pubblica utilità, in

e il 2012 con il progetto

grado di offrire un servizio

Newspace

prevede

24 ore su 24, su richiesta

l’attivazione di tre spazi

dell’utente, rappresentano

consultoriali, gestiti da peer

una nuova frontiera per la

educator, per promuovere

prevenzione, oltre la quale

la

la

si

intravede

consapevole

di

un

La il

collaborazione Cremit

si

che

partecipazione

fruizione

e

la

nuovo

nascita soggetto

dei

servizi

socio-sanitari

protagonista: non più un

da

parte

dei

giovani.

peer educator di impronta

Per rafforzare le attività

tradizionale ma il nuovo

consultoriali i promotori, grazie alla collaborazione di

partner

peer&media educator.

Mauro Battiston - Concept - Courtesy VisionQuesT Contemporary Photography

privati,

Entro

realizzano un’applicazione

si

questa sta

frontiera

consolidando

compatibile con le piattaforme Apple e Android per

la

smartphone e tablet finalizzata al counseling on line

prevenzione e intervento socio-educativo basato su

grazie al quale gli utenti possono entrare in contatto

una metodologia attiva che integra metodi e tecniche

diretto con gli operatori dei servizi.

della peer education in presenza con gli approcci più

Peer&Media

Education

(PME),

un

modello

di

innovativi della media education. Il risultato è una Nel 2013 la partnership tra il Gruppo di Verbania e il

originale forma di azione educativa e di prevenzione

Cremit realizza due iniziative rilevanti per lo sviluppo

che riconosce nei nuovi media, e in particolare nella

delle nuove strategie di prevenzione. Il Corso di

diffusione virale di video (YouTube), nelle App e nei

alta formazione “Tra media e peer education” che

social network, nuovi ambiti e strumenti di intervento

formalizza il nuovo modello di prevenzione in chiave

attivabili grazie a competenze sociali e digitali diffuse,

formativa, e il progetto Interreg “UP2Peer” che ha

nella prospettiva di un superamento della dicotomia tra

l’obiettivo di affrontare il problema del rischio alcool

presenziale e digitale.

correlato tra la popolazione giovanile del VerbanoCusio-Ossola e del Cantone Ticino e in particolare di

10

L’ABBRACCIO


Drop In School: un progetto di contrasto alla dispersione scolastica, in collaborazione con Cisef e Signum di Camilla Siro - Educatrice CEIS Genova

D

a

quattro

ni

svolgo

an-

delle

la

meravigliosa

problematiche

personali,

familiari

scolastiche

dei

e

ragazzi

professione di educatrice

segnalati; creare occasioni

all’interno della comunità di

di

Doppia Diagnosi dedicata a

professioni, di conoscenza

persone tossicodipendenti

diretta

in comorbilità psichiatrica.

lavoro.

orientamento del

mondo

alle del

All’inizio dell’anno mi è stata offerta l’opportunità

Non

di

l’obiettivo

partecipare

progetto

ad

un

particolarmente

interessante

insieme

i

ad

solo,

ci di

ragazzi,

colloqui

poniamo motivare attraverso

individuali

di

alcuni colleghi del CEIS

orientamento,

Genova e in collaborazione

confronto, mappatura delle

con Cisef e Signum.

competenze

Il

progetto

nasce

con

l’intento di creare gli strumenti

che

consentano

Mauro Battiston - Concept - Courtesy VisionQuesT Contemporary Photography

di contrastare la disper-

di

personali,

colloqui

di

visite

ad

interviste

gruppi

counselling, aziende, professionali,

visite a scuole o enti di formazione.

sione scolastica e di fornire percorsi alter-nativi, evitando che i ragazzi incorrano in

Il progetto è rivolto a 50 ragazzi tra i 16-18 anni residenti

comportamenti devianti, compreso l’abuso di sostanze.

nel territorio del Distretto Socio Sanitario X a rischio

Da dove nasce questo nome: DROP-IN SCHOOL? Drop

dispersione scolastica, o che abbiano abbandonato

significa “goccia”, drop out invece significa cadere fuori

il sistema scolastico e formativo senza aver assolto il

o “abbandonare”. Però a volte la goccia, il liquido che

diritto-dovere all’istruzione.

consideriamo perso sta solo cercando la propria forma, la propria strada. “Drop-in School” è quindi il tentativo

La modalità di adesione è duplice: si può accedere

di dare una mano ai ragazzi che partecipano al progetto

spontaneamente allo sportello Drop In school presso

di orientarsi e ad avere maggiori informazioni su di sé e

gli uffici del parco Villa Serra, Sant’Olcese oppure

sul mondo esterno per trovare la propria strada.

essere segnalati attraverso i referenti di scuola, enti di formazione, ASL, Centro per l’impiego, Servizi Sociali.

Gli obiettivi del progetto sono quindi molteplici: creare una rete scuola-territorio-terzo settore, nella

Si tratta, in conclusione, di un progetto di prevenzione

Valpolcevera e Vallescrivia, per far emergere soggetti a

del disagio e promozione del benessere, tema nel quale

rischio di esclusione sociale; creare momenti di ascolto

il CEIS Genova crede fortemente.

L’ABBRACCIO

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“Sei sentimenti in cerca di…” di Ornella Bergamaschi e Camilla Siro - Educatrici CEIS Genova

“S

ei sentimenti in cerca di…” è il titolo di questa

sentimenti, due personaggi importanti Folli e Normi,

nuova rappresentazione della Compagnia

che rappresentano la follia e la normalità e la sottile

“i calzini spaiati” e nasce dal lavoro svolto

linea che li distingue.

dai ragazzi della comunità di Doppia Diagnosi per utenti

Lo

tossicodipendenti

spettacolo

è

stato

in comorbilità psichiatrica,

ideato per un pubblico di

all’interno di un laboratorio

adolescenti.

teatrale

propone

motivo due repliche sono

allo stesso tempo come

state messe in scena per

strumento terapeutico e

gli studenti delle scuole

come un modo diverso di

medie di Sestri Ponente

fare prevenzione.

e Genova Prà presso il

e

si

Teatro Per

gli

attori/utenti

applausi,

che

ricevuto sono

Verdi

ma

in un età così complicata si

trovano

un

bivio,

scaturisce

facilissimo

mettersi

coraggio

una

trovato in

attraverso

lo

di tutti quei ragazzi che

è la conferma di sé che

per

con

scopo di toccare gli animi

maggiormente importante

hanno

Sestri

conferma

importantissima,

che

di

riconoscenza),

hanno

dal

questo

(a cui va tutta la nostra

gli

generosamente, una

Per

straordinario strumento di

sbagliata

ricorrendo

atteggiamenti

Mauro Battiston - Concept - Courtesy VisionQuesT Contemporary Photography

ad

sembra scegliere

strada

dannosa,

gioco questo

spesso dove

o ad

devianti

quali l’uso e l’abuso di sostanze.

espressione che è il teatro. La prima parte tratta la storia di uno di loro, che si trova a passare da una

Ci auguriamo che questo sia solo il primo di una

vita felice ad una vita dove la droga diventa padrona,

lunga serie di progetti che mettano insieme la

svuotandolo di qualsiasi emozione e sentimento e

riabilitazione

rendendolo solo.

comorbilità psichiatrica con la prevenzione, per tutti

di

persone

tossicodipendenti

in

quei giovani che in una società dove è dato tutto per La seconda parte prende spunto dalla commedia di

scontato, in cui ci si concentra unicamente su ciò che

Pirandello “Sei personaggi in cerca di autore”, dove i

manca perdendo di vista gli strumenti e le risorse

personaggi rappresentano i sentimenti che causa la

che ciascun individuo possiede, si trovano spesso

droga, che il protagonista aveva perso e che ritrova

inconsapevolmente a scegliere una strada errata,

all’interno dello spettacolo che sta mettendo in scena.

senza tener conto di tutto il dolore e la sofferenza che questo comporta.

Ogni

attore,

ospite

della

comunità,

si

racconta

attraverso il sentimento che lo rappresenta e rende la libertà al personaggio, riportandolo di nuovo a sentire e provare emozioni autentiche. Ci sono anche, oltre ai

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L’ABBRACCIO


Pensieri dalla Tartaruga A cura degli ospiti della comunità “La Tartaruga”

Mauro Battiston - Concept - Courtesy VisionQuesT Contemporary Photography

A

rrivai in una giornata di maggio, impaurita, non

Poi mi ritrovai qui a Trasta e cominciai a leggere

sapendo cosa andassi a fare, perché ero presa

sino in fondo a me stessa, dove quell’infinito spazio

da una forte confusione, ma guardai il tempo e

negativo finisce e domani sei sicura che qualcosa dovrà

risi. Pensai al mondo che è come un palcoscenico dove

cambiare. Avevo paura, ma non mi lasciai andare.

ciascuno di noi deve recitare la sua parte e dove non è

Oggi penso che se cadrò mi rialzerò, saprò andare

mai abbastanza dare, avere, ricevere.

avanti e non mi stancherò di farlo. Vi chiedete se

Prima di arrivare qui mi ero persa in uno spazio che

non piango mai? No, piango, eccome, e penso al mio

sembrava non avere limiti, o forse la felicità non era

domani fuori di qui. Ma ora so che, se girando l’angolo

propria di quel tempo e di quel luogo. Aspettavo che la

trovo qualcuno a tendermi una mano, posso rispondere

luce soffusa mi indicasse la fine di una vita che non era

con un abbraccio e sorridere senza paura. (C.)

vita, ma solo sofferenza.

L’ABBRACCIO

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Mauro Battiston - Concept - Courtesy VisionQuesT Contemporary Photography

S

ono entrato alla fine di dicembre 2013. Venivo

persone della comunità alloggio, e spero che un giorno

da una brutta situazione e da un brutto posto,

possa nascere un’amicizia che mi aiuti a crescere e

il carcere, ma adesso che ho trovato questo

migliorare. (R.)

luogo sono più tranquillo, forse perché sono riuscito a liberarmi in parte di certi problemi fisici e morali. Ho però un brutto vizio, quello di dire sempre di sì, di non riuscire mai a dire no e prendere le distanze. So di dovere lavorare molto sul mio problema, l’alcol, che fino ad ora è stato la mia rovina, però ora mi è stata data la possibilità di cambiare, con l’aiuto degli operatori e delle altre persone che mi stanno dando una mano per uscire fuori da questo tunnel. Vorrei riuscire a costruirmi una nuova vita, come è avvenuto per altri, ma so che ci vuole ancora tempo.

Q

ui in Tartaruga sono come a casa mia. Non mi sento più sola: i residenti, gli operatori, gli infermieri, lo psicologo, mi hanno saputo dare

la consapevolezza che anche della sieropositività e da qui ho riscoperto il gusto della vita. Con i gruppi ci stiamo aprendo l’uno all’altro ed anche le esperienze dei miei compagni di percorso hanno contribuito a farmi conoscere alcune parti di me stessa, migliorando la mia stabilità. In questo momento sto attraversando una nuova, bella

Sono qui da pochi mesi, e chissà quando potrò dire di

esperienza di vita, che spero mi aiuterà a gestire un

essere libero dal mio grande peso. Per ora posso dire

giorno la mia libertà fuori di qui.

che sto cercando di costruire un legame con alcune

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L’ABBRACCIO

(F.)


Pulizie uffici e condomini - Manutenzione del verde Il CEIS Genova favorisce la professionalità e l’impegno sociale attraverso la Cooperativa Sociale MULTISERVICE, dedicata all’inserimento lavorativo di persone che hanno saputo prendere in mano la propria vita contro ogni difficoltà. CONTATTI: Cooperativa Sociale Multiservice Via Asilo Garbarino 6B CODICE FISCALE / P. IVA 01151770995 IBAN IT 34 E061 75014020 00001391980

Aldo Castello tel. 010 2546008 Cell. 320 7592983 multiservice@ceisge.org

MAURO BATTISTON Concept Esseri coscienti, osserviamo la natura e forgiamo le

Mauro Battiston vive a Conegliano (TV).

forme del nostro incedere per vivere, manufatti che

Psicologo-psicoterapeuta libero professionista

tracciano la natura di un’alterità che spesso non le

e artist photographer è uno dei vincitori ex aequo

appartiene. Chi siamo? Chi sono io e tu, chi sei? Qual è il perchè di questo dolore, di questa gioia e di questa incertezza? Sei forse tu? Ma, cedute le armi del dubbio e le sterili ragioni del dominio, ci ritroviamo in un abbraccio. Quando la capacità di darlo e riceverlo si sono conservate, diventiamo consolabili. Risuoniamo di appartenenza, una condizione di consapevolezza che ci salva e rassicura senza necessità di alcuna spiegazione o garanzia.

della decima edizione di CONFINI. Utilizza la fotografia come uno strumento di esplorazione e conoscenza artistica attraverso il quale esplora emotivamente temi personali e collettivi. È rappresentato da Vision Quest Contemporary Photography di Genova, collabora ad eventi con Leonart Gallery di Conegliano (TV) ed è socio di “Civico 5”, associazione culturale fotografica di Mestre (VE).

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Dona il 5x1000

al CEIS Centro di Solidarietà di Genova Il CEIS Genova è attivo sul territorio dagli anni settanta e da allora lotta insieme alle persone che vogliono riprendere in mano la propria esistenza e dare valore alla propria vita. Bianca Costa Bozzo

Oltre alla prevenzione e al recupero dalle dipendenze, offriamo accoglienza e assistenza a minori con disturbi psichiatrici, minori stranieri non accompagnati, profughi, malati di AIDS. Il nostro intervento si basa sul Progetto Uomo, riconosciuto dalle Comunità Terapeutiche di tutto il mondo , che

Sostienici anche tu, è facile, basta la tua firma sul 730, o Unico o CUD, nella

si fonda sul principio di aiutare l’individuo a trovare dentro di sé le risorse per sollevarsi e riprendere il proprio posto nella comunità. Noi ci crediamo perché abbiamo visto i risultati.

casella SOSTEGNO

Anche grazie al tuo 5x1000 potremo continuare

AL VOLONTARIATO

ad aiutare le persone che si impegnano fino in

indicando il

fondo per uscire dal tunnel. Grazie al tuo contributo

codice fiscale del CEIS Centro di Solidarietà

economico potremo sviluppare nuovi progetti di inserimento riabilitativo e portare avanti quelli esistenti in collaborazione con le ASL, il Tribunale, gli Istituti di Correzione, potremo continuare a

di Genova

dare alloggio e istruzione ai minori stranieri, cure

95080550106

adeguate ai malati psichiatrici e una speranza di vita a molte persone di tutte le età.

Aiutarci non ti costa niente C.F. 95080550106


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Ceis Genova L'abbraccio n°76 by gammaufficiosrl - Issuu