L’ABBRACCIO n76 Rivista trimestrale di informazione del CEIS Genova
Quando la prevenzione incontra i nuovi strumenti di comunicazione: il progetto “Sostanzialmente consapevoli” di Marco Vagnozzi ...........................................................4
Dalla Peer Education alla Peer & Media Education. Per un nuova strategia di prevenzione di Emilio Ghittoni ........................................................... 7
Drop In School: un progetto di contrasto alla dispersione scolastica, in collaborazione con Cisef e Signum di Camilla Siro ...........................................................11
“Sei sentimenti in cerca di…” di Ornella Bergamaschi e Camilla Siro ..........................................................12
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Pensieri dalla Tartaruga ..........................................................13
L’ABBRACCIO Dove possiamo incontrarci a Genova Rivista trimestrale di informazione del Ceis Genova
Direttore responsabile Silvano Balestreri Caporedattore Michele Serrano In redazione Aldo Castello
Fassolo
Trasta
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Salita Cà dei Trenta, 28
16126 Genova
16161 Genova
Hanno collaborato Marco Vagnozzi, Emilio Ghittoni, Camilla Siro, Ornella Bergamaschi e i Ragazzi della comunità di Trasta
In
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nasconderci da noi stessi. Fino a quando una persona non confronta se stessa negli occhi e nei cuori degli altri, scappa. Fino a che non permette loro di condividere i suoi segreti, non ha scampo da questi. Timoroso di essere conosciuto né può conoscere se stesso né gli altri, sarà solo. Dove altro se non nei nostri punti comuni possiamo trovare un tale specchio? Qui insieme una persona
Chi siamo Dove siamo
può alla fine manifestarsi chiaramente a se
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offrire. Su questo terreno noi possiamo tutti
Presidente Enrico Costa Direttore Generale Paolo Merello ceisge@ceisge.org fondazione@pec.ceisge.org www.ceisge.org
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L’ABBRACCIO
stessa non come il gigante dei suoi sogni né il nano delle sue paure, ma come un uomo parte di un tutto con il suo contributo da mettere radici e crescere non più soli come nella morte, ma vivi a noi stessi e agli altri. Aosta Ivrea Torino Varese Vercelli Sanremo Genova Milano Piacenza Parma
Cremona Verona Vicenza Trento Bolzano Belluno Treviso Padova Venezia Mantova
Reggio Emilia Modena Bologna Ravenna La Spezia Pistoia Prato Firenze Arezzo Jesi
Spoleto Muccia Viterbo Anguillara Civitavecchia Roma Alba Adriatica Pescara Anzio Formia
Caserta Avellino Bari Gravina Cosenza Catanzaro Messina Reggio Calabria Catania Cagliari
Con ogni mezzo di Enrico Costa
Q
uando Bianca ha cominciato a occuparsi
maniera più efficace. Ben vengano in questo senso
di dipendenze negli anni ’70 erano ben
i social network e tutte le altre tecniche che ci
pochi
scientifico
permettono di entrare positivamente in relazione con
che potessero costituire una guida alla terapia e
il mondo giovanile. In questo numero sono riportate
assolutamente vaga era l’idea sulla prevenzione. Oggi,
esperienze di grande interesse realizzate grazie agli
anche grazie a quei pionieri, abbiamo molti punti di
sforzi di molte persone.
gli
studi
di
carattere
riferimento; purtroppo però l’attenzione che si dedica alla prevenzione è lacunosa e contraddittoria.
Dobbiamo fare in modo che questi sforzi non siano vani, alle parole bisogna far seguire l’azione, perché
Sulla carta, come nei volantini elettorali, tutte le
se è vero che la prevenzione deve trovare nuove
Istituzioni sono schierate a favore degli interventi
forme di comunicazione è anche vero che la vera
preventivi ma nei fatti quasi sempre i progetti restano
prevenzione
in attesa di finanziamento. È quasi noioso ripetere che
speranza di un progetto di vita che rappresenti una
spesso in Italia si attende che il disastro sia avvenuto
valida alternativa alla disperazione di chi non vede
per intervenire e trovarsi poi che i costi salgono alle
per sé nessuna possibilità.
consiste
nel
fornire
innanzitutto
la
stelle. Un progetto di prevenzione richiede investimenti bassissimi, ma quanto è il costo del disagio sociale?
Voglio quindi tornare a insistere su un tema che
Quanto costano i processi, i tribunali, il mantenimento
ritengo centrale sia per la prevenzione che, più in
di una persona in carcere prima e in comunità dopo
generale, per la lotta alle dipendenze e del disagio
e gli sforzi per il reinserimento? Questo parlando di
sociale: il tema del lavoro. Su questo punto l’impegno
spietati numeri senza tenere conto del carico di dolore
deve essere condiviso da tutti, le Istituzioni e il
che simili percorsi di vita creano all’individuo e alla sua
Governo in primo luogo, ma anche le imprese e il
famiglia.
singolo cittadino. Uno sforzo comune per creare nuove opportunità di lavoro per chi sia in cerca di
Non dobbiamo dimenticare inoltre che negli ultimi
prima assunzione, ma anche per quelli che hanno
vent’anni la società ha celebrato un certo tipo
sbagliato, sono caduti e si sono rialzati.
di cultura che identifica nella droga, nell’alcol e nelle varie scorciatoie un ideale del successo e
A volte basta poco, lavori semplici, far dare il
dell’affermazione di sé; e siccome i giovani assorbono
bianco a una stanza, far pulire gli uffici, far fare la
tutto come delle spugne ecco che proprio loro
manutenzione di un giardino, per alcuni è una piccola
diventano le vittime sacrificali del consumo.
spesa, ma per altri può rappresentare un’ancora di salvezza.
Spesso è nella scuola che avvengono i primi contatti dunque è essenziale utilizzare questo luogo per
Questo è quello che cerchiamo di fare al CEIS Genova
trasmettere agli adolescenti le informazioni corrette
con la cooperativa sociale Multiservice che fornisce
sugli effetti e sui danni procurati dall’uso di sostanze
servizi di pulizia e manutenzione del verde, in assoluto
e alcool, ma i ragazzi ascoltano chi viene a parlare
rispetto delle norme e della sicurezza. Chiediamo a
loro di rischi e responsabilità? Solitamente no e
tutti i nostri sostenitori di ricordarsene e di aiutarci a
comunque non ci credono. La fiducia va conquistata
dare lavoro a quante più persone possibili.
e il mezzo per farlo è impadronirsi di un linguaggio nuovo che consenta di comunicare con i giovani in
Un caloroso ringraziamento a tutti.
L’ABBRACCIO
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Quando la prevenzione incontra i nuovi strumenti di comunicazione: il progetto “Sostanzialmente consapevoli” di Marco Vagnozzi - Educatore CEIS Genova
Mauro Battiston - Concept - Courtesy VisionQuesT Contemporary Photography
I
l progetto “Sostanzialmente consapevoli”, dedicato
Genova presso l’Istituto Primo Levi di Borgo Fornari,
alla prevenzione dei comportamenti a rischio legati
scuola con la quale vi era un’esperienza pluriennale di
all’assunzione di sostanze stupefacenti ed alcool, è
collaborazione.
stato condotto nell’anno scolastico 2013-2014 dal CEIS
4
L’ABBRACCIO
Con l’istituto si è concordato a inizio anno un percorso
di promozione della salute e prevenzione tra gli
Successivamente sono stati distribuiti i questionari di
studenti, attraverso attività in aula con momenti
ingresso in formato cartaceo, rigorosamente anonimi.
di interazione a distanza, sfruttando uno dei canali
Le attività sono proseguite con una sessione di video-
di comunicazione più popolari tra i giovani come il
training avente per tema il consumo di sostanze
social network Facebook. Il progetto è partito dalla
stupefacenti ed alcol: sono stati proiettati tre video,
convinzione
letteratura
di cui una pubblicità commerciale di una bevanda,
in materia, la promozione della salute oggi debba
uno spot progresso dedicato al fenomeno del binge
rivedere i propri modelli più tradizionali ed aprirsi alle
drinking* ed un videoclip musicale. I ragazzi sono stati
specificità comunicative e agli strumenti utilizzati dalle
quindi suddivisi in sottogruppi, ed è stato loro chiesto
nuove generazioni.
di analizzare i video indicando quali potessero essere i
che,
come
suggerisce
la
loro messaggi positivi o negativi. Al termine del videoObiettivi principali del progetto “Sostanzialmente
training si è svolta una discussione libera all’interno
consapevoli”
delle
della classe, alla quale ha fatto seguito la proiezione
conoscenze dei ragazzi sulle normative vigenti in
di alcune slide informative sui rischi connessi all’uso
materia di alcol e guida e sugli effetti fisici dell’uso e
e all’abuso di alcool e droghe, in particolare per ciò
dell’abuso di sostanze psicoattive, oltre all’acquisizione
che riguarda comportamenti pericolosi come la guida
di
in stato di ebbrezza o di alterazione da sostanze ed il
una
sono
maggiore
stati
il
miglioramento
consapevolezza
riguardo
ai
rischi dell’assunzione di tali sostanze. Per avere
possesso di sostanze stupefacenti illegali.
un’indicazione in merito all’impatto e all’efficacia degli interventi, sono stati predisposti appositi strumenti di
Al termine dell’incontro l’educatore ha chiesto ai
valutazione per il prima e dopo, tra cui soprattutto un
ragazzi di iscriversi al gruppo di Facebook e proseguire
questionario informativo.
anche online l’analisi dei video proposti, inserendo
Ha partecipato all’iniziativa un gruppo di circa 45
le impressioni sotto forma di commenti. Il secondo e
studenti delle classi III B e III C, anche se ai questionari
ultimo incontro si è svolto sulla base delle indicazioni
di uscita hanno risposto solamente 40 studenti, quelli
emerse dal primo, per cui si è cercato di chiarire alcuni
effettivamente presenti all’incontro conclusivo. Gli
dubbi sorti nelle due classi coinvolte ed anche di sfatare
studenti per la maggior parte avevano un’età compresa
molti falsi miti o luoghi comuni a proposito dell’uso di
tra 16 e 17 anni.
alcol e droghe. Anche in questo caso la modalità di
Il progetto si è svolto tra dicembre 2013 e febbraio
intervento è stata fortemente interattiva, con la scelta
2014, con un totale di 2 incontri per ogni classe, della
di ricorrere nuovamente ad una sessione di video
durata di 2 ore ciascuno. I primi incontri hanno avuto
training, dedicata in prevalenza all’abuso di alcolici.
luogo nel mese di dicembre 2013 e tra questi e gli
Alla proiezione ha fatto seguito un nuovo lavoro in
incontri finali, svolti a febbraio 2014, nel frattempo
sottogruppi: ai ragazzi è stato chiesto, in questo caso,
gli studenti hanno avuto modo di interagire con
di indicare per iscritto, e di esporre successivamente
l’educatore a distanza utilizzando un gruppo chiuso su
a
Facebook.
affrontato in famiglia, a scuola e tra amici il problema
voce,
in
quale
modo
venga
quotidianamente
dell’uso di alcol e droghe. È emerso che di questo Considerando il limitato tempo a disposizione, il lavoro
tema si parla ancora poco, e per molti aspetti i
in classe è stato particolarmente intenso. Nel primo
ragazzi necessitano di informazioni e chiarimenti
incontro sé stata data una spiegazione complessiva del
rispetto a molti comportamenti a rischio alcol e droga
progetto e sono stati raccolti i nominativi degli studenti
correlati. In chiusura del secondo incontro sono stati
in un registro, appositamente creato per permettere
somministrati i questionari di uscita, con domande
in un secondo momento all’educatore di invitare i
sostanzialmente identiche a quelle dei questionari
ragazzi a partecipare al gruppo creato su Facebook.
d’ingresso, per valutare il cambiamento nel livello di
*Per binge drinking o “abbuffata alcolica” si intende comunemente il consumo in rapida successione di almeno 5 drink alcolici in una stessa serata, fenomeno esploso in ambito anglosassone ma oggi in crescita anche nel nostro Paese (Baiocco et al., 2009) e che può avere effetti preoccupanti sia a breve sia a lungo termine per la salute dei giovanissimi
L’ABBRACCIO
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informazione complessiva e nella percezione dei rischi.
scarsa pericolosità (in uscita ancora il 37,5% ha risposto
La valutazione realizzata mediante i questionari di
“Poco” ed il 25% “Abbastanza”), per quello abituale
apprendimento e di gradimento e l’analisi dei messaggi
tra ingresso ed uscita si è verificato un sensibile
inseriti dai ragazzi sul su Facebook consente di
miglioramento: nei questionari finali, infatti, il 45 ha
affermare che il progetto abbia raggiunto gli obiettivi.
giudicato molto pericoloso questo comportamento.
Le attività sono risultate coinvolgenti e hanno avuto un impatto complessivamente positivo sugli studenti.
Come ulteriore punto di forza del progetto si possono
In particolare, per quasi tutte le domande poste è
ricordare gli elementi positivi indicati da quasi tutti
aumentato il livello di conoscenza sulla tematica trattata,
gli studenti nei questionari di uscita, nelle domande a
così come è migliorata sensibilmente la percezione
risposta aperta. Tra le qualità riconosciute al progetto,
del rischio del consumo di alcol e stupefacenti per il
si evidenzia per i ragazzi la possibilità di acquisire
campione considerato. Ad
informazioni nuove e più
esempio, particolarmente
precise, in particolare per
soddisfacente è stata la
ciò che riguarda gli effetti
risposta ad una domanda
negativi
riguardante uno dei più
Inoltre gli studenti hanno
noti
apprezzato
il
carattere
interattivo
e
dialogico
falsi
quello
miti
per
sull’alcol,
cui
questa
delle
sostanze.
sostanza aiuti ad alzare la
degli interventi, che sono
temperatura corporea**.
risultati
generalmente
Se in fase iniziale soltanto
divertenti e coinvolgenti.
il
Molto graditi sono stati
13,3%
aveva
dato
la
risposta corretta (ovvero
gli
strumenti
che l’alcol in realtà abbassa
in
aula,
la temperatura), in uscita la
video, che hanno favorito
prospettiva dei ragazzi si è
lo
completamente
discussione in modo libero
tanto
che
il
ribaltata,
soprattutto
svolgimento
i
della
ha
e non giudicante. Un buon
risposto in modo esatto.
numero di studenti non
Anche
ha
a
92,5%
impiegati
un’ulteriore
domanda sulla legislazione vigente in materia di alcol e
guida,
riguardante
Mauro Battiston - Concept - Courtesy VisionQuesT Contemporary Photography
il
evidenziato
critici nel progetto, anche se è emersa una certa delusione
rifiuto di sottoporsi alla
aspetti
per
il
fatto
di avere poco tempo a
prova di accertamento del tasso alcolemico, in uscita
disposizione: due incontri sono sembrati pochi e non
l’82,5% (contro il 46,7% di risposte in fase d’ingresso) ha
sufficienti a creare una discussione approfondita anche
correttamente riconosciuto che tale rifiuto comporta la
sul social network Facebook.
massima sanzione prevista dall’articolo 186 del Codice della Strada.
In virtù di quanto emerso, si può auspicare la prosecuzione di una collaborazione tra il CEIS Genova
Rispetto alla percezione dei rischi, si è domandato agli
e l’Istituto Primo Levi in forme ancora più strutturate,
studenti quanto considerassero rischioso il consumo di
nella speranza di poter realizzare insieme progetti che,
cannabinoidi, con una gamma di risposte che variava
contando su più solidi finanziamenti e su tempistiche
da “Per niente” a “Moltissimo”. Se per il consumo
più ampie, possano coinvolgere un numero maggiore
occasionale in generale è emersa la percezione di una
di studenti.
**Si tratta evidentemente di una convinzione popolare, poiché l’alcol funge da vaso-dilatatore per il nostro organismo, e dunque fa disperdere il calore corporeo.
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L’ABBRACCIO
Dalla Peer Education alla Peer & Media Education. Per un nuova strategia di prevenzione di Emilio Ghittoni - Presidente dell’Associazione “Contorno Viola”
Mauro Battiston - Concept - Courtesy VisionQuesT Contemporary Photography
L
’approccio alla prevenzione dei comportamenti
1996 dall’associazione Contorno Viola in partnership
a rischio sviluppato nella provincia di Verbania
con ASL VCO, volto a contrastare l’elevata diffusione del
ha le sue radici nella pluriennale esperienza di
virus HIV a livello territoriale. Una proposta di intervento
peer education: un modello di intervento, avviato nel
educativo, rivolta innanzitutto alla popolazione giovanile
L’ABBRACCIO
7
e adolescenziale, che prevede l’attivazione diretta
interventi hanno coinvolto sinora circa 22.000 studenti
di peer educator e comporta un percorso di gruppo
grazie all’azione di circa 1.700 peer educator e di oltre
finalizzato alla prevenzione e una precisa selezione di
350 insegnanti) assumendo un rilevo anche a livello
linguaggi e modalità di comunicazione coerenti con il
nazionale a partire dal I convegno “Peer education.
target di riferimento.
Adolescenti
protagonisti
di
quale
prevenzione?”
(Verbania, ottobre 2003). Gli interventi di peer education per la prevenzione del virus HIV e in genere delle infezioni sessualmente
L’assestamento dell’esperienza sviluppata a livello
trasmesse, avviati a livello locale in alcune scuole
locale ha condotto all’elaborazione di un modello
pilota, negli anni successivi sono estesi a tutti gli istituti
“leggero” di peer education inteso come processo
scolastici della provincia e di altre realtà territoriali (gli
intenzionale di cambiamento nel quale i peer educator
Mauro Battiston - Concept - Courtesy VisionQuesT Contemporary Photography
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L’ABBRACCIO
professionali,
differenziazioni sul significato dell’uso dello strumento,
con una formazione finalizzata al consolidamento di
sui destinatari e sui percorsi per la progettazione
competenze comunicative e relazionali per gestire
e realizzazione. Nei primi mesi del 2009 due delle
gli interventi di prevenzione nel gruppo classe. Nel
sceneggiature sviluppate dai educator per le finalità del
modello è prevista una divisione ben definita dei ruoli
convegno diventano produzioni video (“Pene d’amore”
e degli spazi di intervento tra adulti e ragazzi con
e “Che schianto!”) nella nuova prospettiva di una peer
la ridefinizione del ruolo dei primi quali facilitatori e
& video education, in cui gli stessi peer-sceneggiatori,
garanti dei processi. A partire da questo retroterra la
sotto la conduzione di un regista, ricoprono il ruolo di
peer education si caratterizza anche come una pratica
attori e aiuto registi.
si
caratterizzano
come
risorse
non
di comunità, dando origine ad iniziative nell’ambito dell’aggregazione giovanile. L’azione esercitata dagli
Un
interventi di peer education negli istituti scolastici
education di tradizione verbanese può essere collocato
passaggio
significativo
per
la
peer
rappresenta
un
e
nell’anno 2010, grazie alla
proprio
investimento
partecipazione a progetti
di
sociale
internazionali
capitale
libera
risorse
vero
ulteriore
che
“fresche”
della
transfrontaliera Interreg e
a
disposizione
di
la
comunità
grazie
traino peer
tutta
esercitato formati
scolastico,
nell’ambito
in
al
cooperazione
al
alla collaborazione avviata
dai
con il CREMIT (Centro di
ambito
Ricerca
contagio
sull’Educazione
ai Media, all’Informazione
orizzontale tra istituto e
e
istituto e all’ampliamento
dell’Università Cattolica di
nel tempo dei contenuti
Milano.
degli interventi (bullismo,
La
disagio
sfrontaliera,
scolastico,
accoglienza).
alla
cooperazione
getto
partire
l’attenzione
IT-CH”,
pro“Peer offre
2007,
l’opportunità di un ampio
di
nuovo
confronto a livello extra
competenze comunicative dei pari con l’integrazione processi
strumento
il
dal
è rivolta al tema delle
nei
con
tran-
Interreg
education A
Tecnologia)
video
Mauro Battiston - Concept - Courtesy VisionQuesT Contemporary Photography
dello che
rappresenta
territoriale aspetti del
più
degli
significativi
progetto
nella l’archetipo
(uno
consisteva
collaborazione
con
del
un analogo progetto transfrontaliero Italia-Francia
processo di evoluzione della peer education negli anni
per la realizzazione congiunta degli eventi formativi e
successivi e si configura come una sorta di cavallo di
animativi residenziali per gli adolescenti) e l’occasione
Troia per l’utilizzo degli strumenti mediali e digitali
per la messa a punto dell’approccio di peer & video
negli interventi. All’interno del gruppo di lavoro attivo
education nell’ambito dell’evento residenziale “I giovani
nel territorio comincia a consolidarsi l’idea di utilizzare
x les jeunes”, realizzato a Verbania nel mese di aprile
ad ampio raggio le potenzialità comunicative dei
2010. Lo strumento video, in particolare, si riafferma
nuovi media digitali per consentire ai peer educator
come un’opportunità per un percorso metodologico
di intervenire in modo più efficace nel gruppo classe
che rivela molti tratti in comune con i nuovi orientamenti
e nella realtà territoriale. Da questo retroterra nasce
della media education, una disciplina trasversale alle
l’idea del secondo convegno nazionale “Peer & Video
scienze dell’educazione e della comunicazione che
Education” realizzato a Verbania nel novembre del
pensa ai media come oggetto e spazio dell’intervento
2008. L’impiego della video comunicazione nel lavoro
educativo (Rivoltella, 2001; 2003).
sociale si rivela una pratica in rapida diffusione a livello nazionale anche se permangono molte sfumature e
Il progetto Interreg è anche l’occasione per formulare
L’ABBRACCIO
9
una strategia di approccio alla prevenzione che possa
contrastare la guida in stato di ebbrezza con interventi
estendersi alla rete. Questa strategia, denominata in
di prevenzione in ambito scolastico e nei luoghi del
prima battuta “Peer education 2.0”, con forti affinità e
divertimento giovanile notturno.
sinergie con la New media education, si pone l’obiettivo
Il progetto inoltre prevede azioni specifiche in ambito
di promuovere comportamenti responsabili anche
web: nei social network e con lo sviluppo di una APP
all’interno del gruppo digitale. In questa cornice si
per smartphone e tablet, dedicata alla valutazione
delinea perciò una rielaborazione della peer education
dell’attitudine alla guida in presenza di ebbrezza
in quanto strategia di prevenzione che nel contempo
alcolica. L’applicazione cALCOLapp, messa a punto nel
concorre alla formazione di una più ampia cittadinanza
corso di apposito evento residenziale transfrontaliero
(cittadinanza
media
con la partecipazione di peer educator italiani e
education quale risposta necessaria e consapevole ai
svizzeri, viene rilasciata in Apple Store nel mese di
digitale)
mutamenti sociali
e
indicata
dalla
new
tecnologici, identitari
febbraio 2014.
del
gruppo dei pari.
Lo
sviluppo
applicazioni
L’APPLICAZIONE
ai
NEWSPACE
delle dedicate
dispositivi
digitali
mobili, quali Newspace e con
cALCOLapp, per le attività
consolida
di counselling on line e per
ulteriormente tra il 2011
servizi di pubblica utilità, in
e il 2012 con il progetto
grado di offrire un servizio
Newspace
prevede
24 ore su 24, su richiesta
l’attivazione di tre spazi
dell’utente, rappresentano
consultoriali, gestiti da peer
una nuova frontiera per la
educator, per promuovere
prevenzione, oltre la quale
la
la
si
intravede
consapevole
di
un
La il
collaborazione Cremit
si
che
partecipazione
fruizione
e
la
nuovo
nascita soggetto
dei
servizi
socio-sanitari
protagonista: non più un
da
parte
dei
giovani.
peer educator di impronta
Per rafforzare le attività
tradizionale ma il nuovo
consultoriali i promotori, grazie alla collaborazione di
partner
peer&media educator.
Mauro Battiston - Concept - Courtesy VisionQuesT Contemporary Photography
privati,
Entro
realizzano un’applicazione
si
questa sta
frontiera
consolidando
compatibile con le piattaforme Apple e Android per
la
smartphone e tablet finalizzata al counseling on line
prevenzione e intervento socio-educativo basato su
grazie al quale gli utenti possono entrare in contatto
una metodologia attiva che integra metodi e tecniche
diretto con gli operatori dei servizi.
della peer education in presenza con gli approcci più
Peer&Media
Education
(PME),
un
modello
di
innovativi della media education. Il risultato è una Nel 2013 la partnership tra il Gruppo di Verbania e il
originale forma di azione educativa e di prevenzione
Cremit realizza due iniziative rilevanti per lo sviluppo
che riconosce nei nuovi media, e in particolare nella
delle nuove strategie di prevenzione. Il Corso di
diffusione virale di video (YouTube), nelle App e nei
alta formazione “Tra media e peer education” che
social network, nuovi ambiti e strumenti di intervento
formalizza il nuovo modello di prevenzione in chiave
attivabili grazie a competenze sociali e digitali diffuse,
formativa, e il progetto Interreg “UP2Peer” che ha
nella prospettiva di un superamento della dicotomia tra
l’obiettivo di affrontare il problema del rischio alcool
presenziale e digitale.
correlato tra la popolazione giovanile del VerbanoCusio-Ossola e del Cantone Ticino e in particolare di
10
L’ABBRACCIO
Drop In School: un progetto di contrasto alla dispersione scolastica, in collaborazione con Cisef e Signum di Camilla Siro - Educatrice CEIS Genova
D
a
quattro
ni
svolgo
an-
delle
la
meravigliosa
problematiche
personali,
familiari
scolastiche
dei
e
ragazzi
professione di educatrice
segnalati; creare occasioni
all’interno della comunità di
di
Doppia Diagnosi dedicata a
professioni, di conoscenza
persone tossicodipendenti
diretta
in comorbilità psichiatrica.
lavoro.
orientamento del
mondo
alle del
All’inizio dell’anno mi è stata offerta l’opportunità
Non
di
l’obiettivo
partecipare
progetto
ad
un
particolarmente
interessante
insieme
i
ad
solo,
ci di
ragazzi,
colloqui
poniamo motivare attraverso
individuali
di
alcuni colleghi del CEIS
orientamento,
Genova e in collaborazione
confronto, mappatura delle
con Cisef e Signum.
competenze
Il
progetto
nasce
con
l’intento di creare gli strumenti
che
consentano
Mauro Battiston - Concept - Courtesy VisionQuesT Contemporary Photography
di contrastare la disper-
di
personali,
colloqui
di
visite
ad
interviste
gruppi
counselling, aziende, professionali,
visite a scuole o enti di formazione.
sione scolastica e di fornire percorsi alter-nativi, evitando che i ragazzi incorrano in
Il progetto è rivolto a 50 ragazzi tra i 16-18 anni residenti
comportamenti devianti, compreso l’abuso di sostanze.
nel territorio del Distretto Socio Sanitario X a rischio
Da dove nasce questo nome: DROP-IN SCHOOL? Drop
dispersione scolastica, o che abbiano abbandonato
significa “goccia”, drop out invece significa cadere fuori
il sistema scolastico e formativo senza aver assolto il
o “abbandonare”. Però a volte la goccia, il liquido che
diritto-dovere all’istruzione.
consideriamo perso sta solo cercando la propria forma, la propria strada. “Drop-in School” è quindi il tentativo
La modalità di adesione è duplice: si può accedere
di dare una mano ai ragazzi che partecipano al progetto
spontaneamente allo sportello Drop In school presso
di orientarsi e ad avere maggiori informazioni su di sé e
gli uffici del parco Villa Serra, Sant’Olcese oppure
sul mondo esterno per trovare la propria strada.
essere segnalati attraverso i referenti di scuola, enti di formazione, ASL, Centro per l’impiego, Servizi Sociali.
Gli obiettivi del progetto sono quindi molteplici: creare una rete scuola-territorio-terzo settore, nella
Si tratta, in conclusione, di un progetto di prevenzione
Valpolcevera e Vallescrivia, per far emergere soggetti a
del disagio e promozione del benessere, tema nel quale
rischio di esclusione sociale; creare momenti di ascolto
il CEIS Genova crede fortemente.
L’ABBRACCIO
11
“Sei sentimenti in cerca di…” di Ornella Bergamaschi e Camilla Siro - Educatrici CEIS Genova
“S
ei sentimenti in cerca di…” è il titolo di questa
sentimenti, due personaggi importanti Folli e Normi,
nuova rappresentazione della Compagnia
che rappresentano la follia e la normalità e la sottile
“i calzini spaiati” e nasce dal lavoro svolto
linea che li distingue.
dai ragazzi della comunità di Doppia Diagnosi per utenti
Lo
tossicodipendenti
spettacolo
è
stato
in comorbilità psichiatrica,
ideato per un pubblico di
all’interno di un laboratorio
adolescenti.
teatrale
propone
motivo due repliche sono
allo stesso tempo come
state messe in scena per
strumento terapeutico e
gli studenti delle scuole
come un modo diverso di
medie di Sestri Ponente
fare prevenzione.
e Genova Prà presso il
e
si
Teatro Per
gli
attori/utenti
applausi,
che
ricevuto sono
Verdi
ma
in un età così complicata si
trovano
un
bivio,
scaturisce
facilissimo
mettersi
coraggio
una
trovato in
attraverso
lo
di tutti quei ragazzi che
è la conferma di sé che
per
con
scopo di toccare gli animi
maggiormente importante
hanno
Sestri
conferma
importantissima,
che
di
riconoscenza),
hanno
dal
questo
(a cui va tutta la nostra
gli
generosamente, una
Per
straordinario strumento di
sbagliata
ricorrendo
atteggiamenti
Mauro Battiston - Concept - Courtesy VisionQuesT Contemporary Photography
ad
sembra scegliere
strada
dannosa,
gioco questo
spesso dove
o ad
devianti
quali l’uso e l’abuso di sostanze.
espressione che è il teatro. La prima parte tratta la storia di uno di loro, che si trova a passare da una
Ci auguriamo che questo sia solo il primo di una
vita felice ad una vita dove la droga diventa padrona,
lunga serie di progetti che mettano insieme la
svuotandolo di qualsiasi emozione e sentimento e
riabilitazione
rendendolo solo.
comorbilità psichiatrica con la prevenzione, per tutti
di
persone
tossicodipendenti
in
quei giovani che in una società dove è dato tutto per La seconda parte prende spunto dalla commedia di
scontato, in cui ci si concentra unicamente su ciò che
Pirandello “Sei personaggi in cerca di autore”, dove i
manca perdendo di vista gli strumenti e le risorse
personaggi rappresentano i sentimenti che causa la
che ciascun individuo possiede, si trovano spesso
droga, che il protagonista aveva perso e che ritrova
inconsapevolmente a scegliere una strada errata,
all’interno dello spettacolo che sta mettendo in scena.
senza tener conto di tutto il dolore e la sofferenza che questo comporta.
Ogni
attore,
ospite
della
comunità,
si
racconta
attraverso il sentimento che lo rappresenta e rende la libertà al personaggio, riportandolo di nuovo a sentire e provare emozioni autentiche. Ci sono anche, oltre ai
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L’ABBRACCIO
Pensieri dalla Tartaruga A cura degli ospiti della comunità “La Tartaruga”
Mauro Battiston - Concept - Courtesy VisionQuesT Contemporary Photography
A
rrivai in una giornata di maggio, impaurita, non
Poi mi ritrovai qui a Trasta e cominciai a leggere
sapendo cosa andassi a fare, perché ero presa
sino in fondo a me stessa, dove quell’infinito spazio
da una forte confusione, ma guardai il tempo e
negativo finisce e domani sei sicura che qualcosa dovrà
risi. Pensai al mondo che è come un palcoscenico dove
cambiare. Avevo paura, ma non mi lasciai andare.
ciascuno di noi deve recitare la sua parte e dove non è
Oggi penso che se cadrò mi rialzerò, saprò andare
mai abbastanza dare, avere, ricevere.
avanti e non mi stancherò di farlo. Vi chiedete se
Prima di arrivare qui mi ero persa in uno spazio che
non piango mai? No, piango, eccome, e penso al mio
sembrava non avere limiti, o forse la felicità non era
domani fuori di qui. Ma ora so che, se girando l’angolo
propria di quel tempo e di quel luogo. Aspettavo che la
trovo qualcuno a tendermi una mano, posso rispondere
luce soffusa mi indicasse la fine di una vita che non era
con un abbraccio e sorridere senza paura. (C.)
vita, ma solo sofferenza.
L’ABBRACCIO
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Mauro Battiston - Concept - Courtesy VisionQuesT Contemporary Photography
S
ono entrato alla fine di dicembre 2013. Venivo
persone della comunità alloggio, e spero che un giorno
da una brutta situazione e da un brutto posto,
possa nascere un’amicizia che mi aiuti a crescere e
il carcere, ma adesso che ho trovato questo
migliorare. (R.)
luogo sono più tranquillo, forse perché sono riuscito a liberarmi in parte di certi problemi fisici e morali. Ho però un brutto vizio, quello di dire sempre di sì, di non riuscire mai a dire no e prendere le distanze. So di dovere lavorare molto sul mio problema, l’alcol, che fino ad ora è stato la mia rovina, però ora mi è stata data la possibilità di cambiare, con l’aiuto degli operatori e delle altre persone che mi stanno dando una mano per uscire fuori da questo tunnel. Vorrei riuscire a costruirmi una nuova vita, come è avvenuto per altri, ma so che ci vuole ancora tempo.
Q
ui in Tartaruga sono come a casa mia. Non mi sento più sola: i residenti, gli operatori, gli infermieri, lo psicologo, mi hanno saputo dare
la consapevolezza che anche della sieropositività e da qui ho riscoperto il gusto della vita. Con i gruppi ci stiamo aprendo l’uno all’altro ed anche le esperienze dei miei compagni di percorso hanno contribuito a farmi conoscere alcune parti di me stessa, migliorando la mia stabilità. In questo momento sto attraversando una nuova, bella
Sono qui da pochi mesi, e chissà quando potrò dire di
esperienza di vita, che spero mi aiuterà a gestire un
essere libero dal mio grande peso. Per ora posso dire
giorno la mia libertà fuori di qui.
che sto cercando di costruire un legame con alcune
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L’ABBRACCIO
(F.)
Pulizie uffici e condomini - Manutenzione del verde Il CEIS Genova favorisce la professionalità e l’impegno sociale attraverso la Cooperativa Sociale MULTISERVICE, dedicata all’inserimento lavorativo di persone che hanno saputo prendere in mano la propria vita contro ogni difficoltà. CONTATTI: Cooperativa Sociale Multiservice Via Asilo Garbarino 6B CODICE FISCALE / P. IVA 01151770995 IBAN IT 34 E061 75014020 00001391980
Aldo Castello tel. 010 2546008 Cell. 320 7592983 multiservice@ceisge.org
MAURO BATTISTON Concept Esseri coscienti, osserviamo la natura e forgiamo le
Mauro Battiston vive a Conegliano (TV).
forme del nostro incedere per vivere, manufatti che
Psicologo-psicoterapeuta libero professionista
tracciano la natura di un’alterità che spesso non le
e artist photographer è uno dei vincitori ex aequo
appartiene. Chi siamo? Chi sono io e tu, chi sei? Qual è il perchè di questo dolore, di questa gioia e di questa incertezza? Sei forse tu? Ma, cedute le armi del dubbio e le sterili ragioni del dominio, ci ritroviamo in un abbraccio. Quando la capacità di darlo e riceverlo si sono conservate, diventiamo consolabili. Risuoniamo di appartenenza, una condizione di consapevolezza che ci salva e rassicura senza necessità di alcuna spiegazione o garanzia.
della decima edizione di CONFINI. Utilizza la fotografia come uno strumento di esplorazione e conoscenza artistica attraverso il quale esplora emotivamente temi personali e collettivi. È rappresentato da Vision Quest Contemporary Photography di Genova, collabora ad eventi con Leonart Gallery di Conegliano (TV) ed è socio di “Civico 5”, associazione culturale fotografica di Mestre (VE).
L’ABBRACCIO
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Dona il 5x1000
al CEIS Centro di Solidarietà di Genova Il CEIS Genova è attivo sul territorio dagli anni settanta e da allora lotta insieme alle persone che vogliono riprendere in mano la propria esistenza e dare valore alla propria vita. Bianca Costa Bozzo
Oltre alla prevenzione e al recupero dalle dipendenze, offriamo accoglienza e assistenza a minori con disturbi psichiatrici, minori stranieri non accompagnati, profughi, malati di AIDS. Il nostro intervento si basa sul Progetto Uomo, riconosciuto dalle Comunità Terapeutiche di tutto il mondo , che
Sostienici anche tu, è facile, basta la tua firma sul 730, o Unico o CUD, nella
si fonda sul principio di aiutare l’individuo a trovare dentro di sé le risorse per sollevarsi e riprendere il proprio posto nella comunità. Noi ci crediamo perché abbiamo visto i risultati.
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AL VOLONTARIATO
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economico potremo sviluppare nuovi progetti di inserimento riabilitativo e portare avanti quelli esistenti in collaborazione con le ASL, il Tribunale, gli Istituti di Correzione, potremo continuare a
di Genova
dare alloggio e istruzione ai minori stranieri, cure
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adeguate ai malati psichiatrici e una speranza di vita a molte persone di tutte le età.
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