l’abbraccio n73 Rivista trimestrale di informazione del CEIS Genova
Solidarietà, diritti, benessere e lavoro: valori per tutti, nessuno escluso di Lella Trotta, Segretario Confederale Uil Genova e Liguria ...........................................................4
La solidarietà, il lavoro e gli adolescenti di Andrea Giannichedda criminologo ........................................................... 7
Un dibattito al di là delle emergenze di Valerio Balzini, Segretario Generale Confcooperative Liguria ........................................................... 8
Il 25 ottobre, presso il Teatro della Gioventù il convegno del Ceis 2013 Pilotare l’inclusione sociale verso un modello efficace e condiviso ..........................................................12
Si Può Cambiare 16126 Genova • Via Asilo Garbarino, 6/B • Telefono 010.25.46.01 - Fax 010.25.46.002 r.a. N. 73 • 3° Trimestre 2013 • N. 3 del 2013 • Prezzo 1,00 euro Autorizzazione Tribunale di Genova 26/94 • Iscrizione al R.O.C. n° 16776 del 17/04/2008 Poste Italiane S.p.A. sped abb.postale • D.L 353/2003 (conv. in L. 27/02/04 N° 46) art 1 comma 1, DCB Genova
a cura dei ragazzi della Comunità di Trasta ..........................................................13
L’ABBRACCIO Dove possiamo incontrarci a Genova Rivista trimestrale di informazione del Ceis Genova
Direttore responsabile Silvano Balestreri Caporedattore Michele Serrano In redazione Aldo Castello
Fassolo
Trasta
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Hanno collaborato Lella Trotta, Andrea Giannichedda, Valerio Balzini e i Ragazzi della comunità di Trasta Direzione e redazione Via Asilo Garbarino, 6 B 16126 Genova Telefono 010.25.46.01 Fax 010.25.46.002 Impaginazione Xedum srl Stampa Tipografica Derthona srl
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servizi:
Comunità
Accoglienza notturna per tossicodipendenti
questa
sede
sono
Comunità
“Odissea”, accoglienza per minori stranieri
Comunità semiresidenziale e residenziale di
“Samarcanda”,
i
Riabilitativa,
Reinserimento
Sociale,
per
Accoglienza, Auto Aiuto Tel. 010.7404474. - Case alloggio “La Tartaruga” e “Tartaruga
comunità
Levante”
psichiatrica
Finestra
sul
residenziale
Terapeutica di
minori stranieri richiedenti asilo “Tangram”, “La
presidio
offerti
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Porto”,
adolescenti Prevenzione,
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persone
malate
di
Aids
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collocamento disabili, Accoglienza Profughi
- “Castore e Polluce” comunità per persone
Adulti, Direzione e uffici.
con doppia diagnosi Tel. 010.7403071.
Siamo anche in tutta Italia LA NOSTRA FILOSOFIA
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Siamo qui perché non c’è alcun rifugio dove nasconderci da noi stessi. Fino a quando una persona non confronta se stessa negli occhi e nei cuori degli altri, scappa. Fino a che non permette loro di condividere i suoi segreti, non ha scampo da questi. Timoroso di essere conosciuto né può conoscere se stesso né gli altri, sarà solo. Dove altro se non nei nostri punti comuni possiamo trovare un tale specchio? Qui insieme una persona
Chi siamo Dove siamo
può alla fine manifestarsi chiaramente a se
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offrire. Su questo terreno noi possiamo tutti
Presidente Enrico Costa Direttore Generale Paolo Merello ceisge@ceisge.org csgenova@pec.csgenova.org http://www.ceisge.org
2
L’ABBRACCIO
stessa non come il gigante dei suoi sogni né il nano delle sue paure, ma come un uomo parte di un tutto con il suo contributo da mettere radici e crescere non più soli come nella morte, ma vivi a noi stessi e agli altri. Aosta Ivrea Torino Varese Vercelli Sanremo Genova Milano Piacenza Parma
Cremona Verona Vicenza Trento Bolzano Belluno Treviso Padova Venezia Mantova
Reggio Emilia Modena Bologna Ravenna La Spezia Pistoia Prato Firenze Arezzo Jesi
Spoleto Muccia Viterbo Anguillara Civitavecchia Roma Alba Adriatica Pescara Anzio Formia
Caserta Avellino Bari Gravina Cosenza Catanzaro Messina Reggio Calabria Catania Cagliari
Editoriale di Enrico Costa
L
a Ministra per l’Integrazione Cecile Kyenge ha
a carico dello Stato nel caso, purtroppo assai frequente,
voluto concederci un colloquio riservato durante
che per mantenersi siano costretti ad attività illegali e
la sua visita genovese. Voglio esprimerle la
giungano alla detenzione.
nostra gratitudine anche dalle pagine dell’Abbraccio. Per rendere un feedback ai nostri lettori e sostenitori
Non abbiamo limiti di età per l’ingresso nella nostra
riporto qui di seguito la lettera che le ho personalmente
struttura, ma ci occupiamo prevalentemente di ragazzi
consegnato.
tra i 15 e i 17 anni, disponendo quindi di un periodo molto limitato per aiutarli a trovare un’attività lavorativa regolare. Nonostante tutto dei 20 minori che hanno
Gentile Ministra Kyenge, ringraziandoLa sentitamente per l’opportunità che ci ha offerto desideriamo portare alla sua conoscenza il nostro lavoro e alcune incongruenze legislative con le quali ci troviamo a combattere. Aderendo a decisioni internazionali condivise anche in Italia i minori stranieri non accompagnati hanno diritto alla tutela e all’assistenza. Vengono quindi affidati a comunità come la nostra che, con il contributo e la supervisione degli organi amministrativi competenti, sono tenute a fornire loro:
terminato il percorso ben 17 hanno trovato occupazione. Siamo fieri di essere riusciti in questa impresa, ma non siamo felici. Anche se uno solo dei nostri ragazzi finirà in carcere a causa di una incongruenza legislativa non possiamo considerarlo un successo. II Ceis di Genova si è recentemente aperto a questo ambito di interventi in seguito alle gravi emergenze degli ultimi anni. La nostra prima vocazione, condivisa con il WFTC (World Federation Therapeutic Comunity) con il FICT e tutta la rete, riguarda il recupero e il reinserimento attraverso i criteri del Progetto Uomo,
• Vitto
di persone che abusano di sostanze. Dal 1973 a oggi
• Alloggio
oltre 800 persone, dopo il percorso terapeutico,
• Assistenza Sanitaria
ha ritrovato la propria vita e si sono reinserite a
• Istruzione
pieno titolo nella società civile. Il lavoro che devono
• Attività sportive e di svago
affrontare è duro, doloroso e a volte viene vanificato da
• Orientamento al lavoro
regole e leggi applicate con miopia. Gli adulti stranieri tossicodipendenti ad esempio sono costretti a tornare
L’esborso totale a carico dello Stato per ogni ragazzo
nella
si aggira intorno ai 36.000,00 euro annui.Nelle nostre
all’uso di sostanze, per reati minori commessi prima
comunità: Tangram e Samarcanda, i minori sono seguiti
della terapia. Può immaginare quanto sia frustrante
da una equipe di operatori specializzati che coprono 24
per tutti noi vedere spazzato via in un istante un lavoro
ore di servizio ogni giorno dell’anno.
tanto lungo e faticoso e che allo Stato costa non meno
clandestinità,
quindi
presumibilmente
anche
di 30.000 euro annui a persona.. La contraddizione più dolorosa in ambito legislativo è determinata dal fatto che, se al compimento del
Certi della Sua sensibilità e della Sua specifica
18° anno di età, non dimostrano di avere un regolare
competenza in questo settore ci auguriamo che, in
contratto
automaticamente
mezzo a tanti gravosi impegni, voglia tenerci aggiornati
clandestini sul territorio italiano, con la probabilità che
di
lavoro
diventano
sulla possibilità di cambiare questo iniquo stato di fatto.
entrino in circuiti pericolosi per loro e per la società.
Vogliamo ancora una volta ringraziarLa per la Sua
Compromettendo gli investimenti e il lavoro svolto in
disponibilità augurandole di poter proseguire nel suo
precedenza e creando le condizioni per ulteriori spese
difficile compito.
L’ABBRACCIO
3
Solidarietà, diritti, benessere e lavoro: valori per tutti, nessuno escluso di Lella Trotta, Segretario Confederale Uil Genova e Liguria
Paola Mongelli - Benin - Courtesy VisionQuest gallery
A
causa del perdurare della crisi economica
imprenditori che decidono di portare la propria azienda
qualcuno pensa, in maniera un po’ “licenziosa”,
in un paese dove la manodopera costa poco, dove
che il sociale sia un lusso che la nostra società
legalmente riesce a sfruttare uomini, donne e bambini.
non può più permettersi e che si possano tagliare i
Chiudendo i battenti di un’azienda italiana, questi
servizi ai cittadini e la rete di welfare per risparmiare.
imprenditori riescono a garantirsi maggiori utili e breve
Niente di più sbagliato anche in termini economici.
termine, magari dopo aver incamerato finanziamenti pubblici per anni. Sul terreno rischiamo di vedere solo
Ogni giorno si susseguono notizie di chiusure e
macerie di un tessuto produttivo e all’azienda resta la
delocalizzazioni aziendali. La crisi economica morde
vana possibilità di vendere il prodotto su un mercato
il freno e scivola sempre più verso una crisi dei valori
privo di disponibilità economica.
che imbarbarisce le persone. E ciò appare molto chiaro quando sentiamo parlare di alcuni “rispettabilissimi”
4
L’ABBRACCIO
Certo, nel mercato globale può piazzare altrove le
proprie merci o i propri servizi, almeno fino a quando
e della morale. Papa Francesco è intervenuto sul
troverà ricettività alla propria offerta. Ma è un tentativo
dramma degli immigrati a Lampedusa, richiamando il
miope e fino a che punto può funzionare? Alla fine del
mondo contro la globalizzazione dell’indifferenza e alla
giro diventa un’operazione che sul lungo termine può
capacità di ognuno di “patire-con”.
diventare pericolosa. Certo che in tempi di crisi si fa
Politica condivisibile (e apprezzata) dal mondo laico.
meno caso se le scarpe o un capo di abbigliamento
Ciò significa forza di reagire per trovare strumenti che
sono prodotte in paesi che sfruttano mano d’opera
fermino le stragi del mare. Come? Ripartendo dalla
minorile, piuttosto che condizioni di lavoro insostenibili
cultura dell’accoglienza e della solidarietà. E questo
e non sicure.
deve valere per tutti gli ultimi. Il Comune di Genova pone il quesito: aumentare ulteriormente l’IMU sulla
Prima della crisi, fino a tre o quattro anni fa, ci si
prima casa o tagliare i servizi sociali? Si tratta di un
permetteva il “lusso” di parlare di etica aziendale.
falso problema.
Qualche impresa faceva retromarcia e giurava che mai più avrebbe ordinato merci che non rispettavano
Pur comprendendo i problemi di bilancio abbiamo la
alcuni
giusto
certezza che non sia stato fatto tutto il possibile per
riposo,
principi
chiave:
sicurezza,
giusta
rispetto
dei
retribuzione,
Sembrano
risparmiare sulle voci di spesa comprimibili senza danni
passati secoli. Il sindacato si permetteva di parlare di
minori.
diretti a lavoratori e cittadini. Il lavoro del cosiddetto
“globalizzazione dei diritti” come giusta contromisura
“terzo settore”, che ruota intorno al Comune di Genova,
alla globalizzazione selvaggia dei mercati. Sappiamo
coinvolge circa mille operatori e migliaia di cittadini che
che molti telefonini vengono prodotti da aziende cinesi
usufruiscono dei servizi. Si parla di non autosufficienti,
che al loro interno “vantano” tassi di suicidio fuori
senza fissa dimora, disabili, minori, famiglie in difficoltà,
da ogni statistica possibile. Tuttavia questi prodotti
tossicodipendenti,
continuano ad essere vendutissimi a scapito dell’etica
permetterci di perdere queste attività abbandonando
anziani
soli
ecc...
Possiamo
Paola Mongelli - Benin - Courtesy VisionQuest gallery
L’ABBRACCIO
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questi cittadini e i posti di lavoro corrispondenti? No.
lavoro persi negli ultimi due anni a Genova e 8,1 milioni le
Oltre a creare altre povertà e aree di disagio si creerebbe
ore di cassa integrazione che sono state effettuate dai
un ulteriore fattore di indebolimento economico e di
lavoratori dipendenti nel 2012 (pari a 7760 lavoratori). Il
incertezza del futuro. Il nostro sistema sociale, con tutte
tasso di disoccupazione regionale è del 10.8 per cento
le carenze del caso, garantisce comunque un minimo di
oltre ai rinunciatari inoccupati.
rete di sicurezza. L’economia genovese e ligure ha bisogno di una Diversamente un ulteriore fattore di crisi e di incertezza
scossa, di investire in opere che ci permettano di
appesantirebbe ancor di più l’economia genovese
uscire dall’isolamento e di ridare fiato al sistema
e ligure. In questo caso è invece mpensabile che si
portuale congestionato, di disegnare la Liguria del
possano affrontare i problemi del sociale solo con il
futuro con Terzo valico e Gronda. Non si tratta di fare
volontariato, innescando un meccanismo caritatevole.
cemento tanto per muovere qualcosa ma di indirizzare
Purtroppo qualcuno che ricopre ruoli rilevanti ha
il futuro verso opere utili che servano per lo sviluppo:
lasciato intendere che ciò si possa fare.
avvicinando Genova al resto d’Europa.
Non è la solidarietà che deve garantire i bilanci dei
Ma soprattutto la nostra società ha bisogno di uscire da
comuni della regione e dello Stato. Le istituzioni e
quel clima di incertezza che ormai, purtroppo, ha preso
la solidarietà possono solo essere complementari,
campo nelle nostre menti e nei nostri cuori, ha bisogno
almeno in un paese civile. Investire nel sociale significa
di scelte politiche ed amministrative che servano a
investire sul futuro e sul “ben-essere”, creare certezza e
creare il futuro e la crescita umana e professionale dei
sicurezza nei cittadini partendo dai più deboli. Questa
nostri ragazzi. Solo così, nella sinergia tra solidarietà e
deve essere la chiave di volta per il rilancio economico.
lavoro sarà possibile scegliere la ripresa e restituire la
L’altro tema decisivo è il lavoro. Sono 9700 i posti di
fiducia nel futuro dei nostri cittadini. Nessuno escluso.
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6
L’ABBRACCIO
La solidarietà, il lavoro e gli adolescenti di Andrea Giannichedda, criminologo
A
ccetto di buon grado l’invito della rivista del Ceis di scrivere alcuni appunti su solidarietà e lavoro, anche se il compito è arduo, vista
l’epoca che stiamo vivendo. La crisi che stiamo vivendo porta molto a parlare di lavoro, ma poco di solidarietà e necessita forse di riprendere un discorso interrotto sulla necessità di comunità e di realismo in un mondo sempre più emotivo. Il mio lavoro con i ragazzi del circuito penale, mi porta a credere che sia necessario ripartire dai bisogni, dalla struttura, per dare senso a tutta quella sovrastruttura, che diventa consumo compulsivo e sostituto di identità. I “miei” ragazzi, mancano di autocontrollo, di capacità di gestire le emozioni, di progettarsi, di pensarsi nel tempo...faticano a cogliere un senso nelle giornate che passano e non si sentono parte di una comunità che gli permetta una identificazione. Il lavoro con loro parte da questo, da farli sentire parte di qualche cosa, ricerca l’integrazione, non l’inclusione, che presuppone l’esclusione, gli chiede una graduale assunzione di responsabilità, attraverso il rispetto di se e degli altri, delle cose, degli attrezzi, dei tempi, per arrivare infine a migliorare quelle capacità relazionali, condizione necessaria per l’apprendimento anche
in
ambito
lavorativo.
La
solidarietà
che
ricerchiamo, nel mondo degli adulti, degli imprenditori,
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è la consapevolezza di questo stato di cose. Non abbiamo bisogno di persone che vogliono fare del
Prima di concludere volevo soffermarmi sul tema delle
bene, non crediamo che essere solidali significhi questo,
competenze. La competenza non è una singola abilità,
ma abbiamo bisogno di persone che conoscano la
ma un insieme di abilità; il professionista può essere
realtà, che siano consapevoli di incontrare ragazzi, che
assolutamente esperto in alcuni compiti, ma in difetto
non hanno sviluppato nei tempi “giusti” quelle capacità
in altri e spesso l’eccessiva specializzazione mette in
necessarie per strutturare una identità lavorativa, ma
crisi una visione di insieme del processo lavorativo.
che devono colmare delle lacune. Ragazzi che non
Paradossalmente
devono essere giustificati, ma compresi nelle loro
scolastiche può essere un elemento che facilita
fragilità. Auspichiamo che il mondo imprenditoriale
l’acquisizione e l’utilizzo di competenze intuitive in
possa diventare parte di quella comunità, di cui tutti
ambito lavorativo ed è per questo che investire in
abbiamo bisogno per far convivere la pancia con la testa,
modo solidale sui ragazzi che stanno cercando una
la razionalità con l’emotività, ritenendo che questo sia
via di integrazione è corretto anche dal punto di vista
non solo giusto, ma anche economicamente corretto.
economico.
la
mancanza
di
competenze
L’ABBRACCIO
7
Un dibattito al di là delle emergenze di Valerio Balzini, Segretario Generale Confcooperative Liguria
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Q
uello sul lavoro è un dibattito che, al di là
Questo a maggior ragione va tenuto presente se si
dell’attenzione
alla
vuole ragionare sull’inserimento lavorativo nell’ambito
perdita di occupazione in conseguenza della
del tema “Solidarietà e Lavoro”, vale a dire l’impegno
crisi economica, richiede nel nostro paese uno sforzo
della comunità locale riguardo all’occupazione dei
ulteriore, idee nuove.
soggetti più deboli e fragili nell’ambito di un più ampio
Mai come in questi ultimi anni infatti il lavoro è stato
dovere che tutti abbiamo, come Società di creare le
invocato e mai, come negli ultimi anni, esso è stato
condizioni per la realizzazione di un progetto di vita
umiliato e banalizzato con l’ampliamento degli spazi di
completo e pieno per tutti, ma soprattutto per loro.
precarietà e atipicità. Si parla certo della perdita di posti
Le cooperative sociali di tipo B hanno storicamente
di lavoro – e questo è un bene – ma si dimentica spesso
anticipato questo dibattito, a partire da quanto previsto
di considerare come il lavoro sia l’elemento centrale
dalla L. 381 del 1991, e la storia della nostra cooperazione
della formazione, dell’identità, della strutturazione
di inserimento lavorativo è adesso considerata a livello
stessa della persona e della cittadinanza.
europeo come un rilevante esempio di innovazione
8
L’ABBRACCIO
emergenziale
legata
sociale, definita come una soluzione innovativa a un
I
problema sociale, che produce valore per la società nel
professionale per i lavoratori svantaggiati, inquadrati
suo complesso e non soltanto per i singoli individui.
attraverso
Si tratta pertanto di non limitarsi a vedere l’inserimento
un’indagine condotta alcuni anni fa (Zaniboni ed altri)
lavorativo dei soggetti deboli come obiettivo a sé
su lavoratori con problemi psichiatrici che ha mostrato
stante ma di perseguire intenzionalmente la capacità,
come la maggior parte dei lavoratori svantaggiati
attraverso questo, di creare “valore” intraprendendo,
intervistati ha beneficiato nel periodo di inserimento
con ciò considerando il termine valore nelle sue
di un forte e continuo supporto sociale (per il 76%),
diverse articolazioni: valore economico (si ricordano
ha una manifestata diminuzione della sintomatologia
a
questo
numerose
proposito ricerche
benefici
in la
termina 381/91
di
crescita
emergono
le
(per
che
il
personale
chiaramente
60%
aumentato
da
circa), la
e
ha
propria
comprovano il vantaggio,
efficacia lavorativa (67%)
anche
economico,
e produttività (66%) con
dell’inserimento lavorativo),
una significativa manifesta
valore
non
volontà di continuare la
deve patire il rischio di
propria attività lavorativa
essere
a
(dato dichiarato dall’87%
quello economico), valore
degli intervistati) sintomo
istituzionale
anche
sociale
(che
contrapposto e
valore
di
un
ritrovato
culturale.
progetto di vita e di futuro.
È così che la cooperazione
Un
sociale si è guadagnata – a
possibilità
partire dalla fine degli anni
rispondendo ad aspettative
ottanta - una posizione
e
centrale e strategica nelle
complessi, con la capacità
politiche (allora non così
di rispondere motivando
attive) del lavoro. In un
gli individui, supportandoli
panorama in cui esisteva
nella
il lavoro senza crescita e
soddisfacendo
integrazione
obiettivi diversificati.
(il
vecchio
mondo
che
offre
occupazionali
bisogni
sempre
crescita,
più
e quindi
collocamento obbligatorio
Solo a partire da questa
della
la
considerazione di fondo si
garanzia
può comprendere quindi
482/1968)
crescita
senza
e
di lavoro (la formazione professionale),
la
come Paola Mongelli - Benin - Courtesy VisionQuest gallery
le
sociali
cooperative d’inserimento
cooperazione sociale – che
lavorativo
vadano
offriva
sostenute
concretamente
insieme
integrazione
reddito,
sociale,
crescita
personale,
progetto
integrato di vita – ebbe un effetto dirompente.
e considerate come un partner, e non meri fornitori delle pubbliche amministrazioni, svolgendo quella
Sviluppatasi a ritmi sostenuti e riproducibile attraverso
funzione pubblica che gli assegna l’art. 1 della L. 381/91
meccanismi
quale risposta significativa e strutturata all’integrazione
di
rete,
innovativa,
imprenditoriale
–
antitetica all’assistenzialismo – la cooperazione sociale
sociale delle fasce deboli.
di inserimento lavorativo, anche se di nicchia, è stata
Il rapporto con la Pubblica Amministrazione è sempre
da subito in grado di agire con limitato esborso di
stato peraltro un campo di prova e sperimentazione
risorse pubbliche e di creare cultura intorno alla propria
privilegiato per permettere tutto questo e il dibattito
esperienza , e soprattutto si è dimostrata innovativa
sugli affidamenti diretti e sulle clausole sociali, a partire
nello scenario degli interventi che a quel tempo si
dai primi accordi relativi agli affidamenti ex art 5 della
utilizzavano per supportare il reperimento del lavoro di
381, ha aperto la strada all’utilizzo di questi strumenti,
chi non riusciva a trovare occupazione.
grazie al quale sono state inserite nel nostro paese
L’ABBRACCIO
9
Paola Mongelli - Benin - Courtesy VisionQuest gallery
diverse migliaia di persone svantaggiate anche se con
una quota pari ad almeno il 5 per cento delle forniture
una situazione ancora troppo limitata e a macchia di
di beni o di servizi di importo inferiore alla soglia
leopardo sui nostri territori.
comunitaria e nell’art. 34 (Clausole sociali e misure di
In Liguria, dove non si è certo brillato sin qui in
incentivazione agli enti locali per le cooperative sociali)
sperimentazioni di tal genere – che si contano davvero
che in attuazione di quanto previsto dagli articoli 2 e 69
sulle dita di poche mani - la recente approvazione
del d.lgs. 163/2006 (cd. Codice degli appalti) la Regione
da parte della Regione del Testo Unico delle norme
e gli Enti Locali possono inserire negli affidamenti, di
sul Terzo Settore (L. 42/2012) rappresenta quindi
qualunque importo, delle forniture di beni e di servizi
uno strumento chiaro e determinato per proseguire
e della realizzazione di opere e lavori pubblici, clausole
su questa strada con alcune norme che richiamano
sociali quali modalità di esecuzione dei contratti, anche
inequivocabilmente la strada tracciata dalla normativa
al fine della promozione dell’inserimento lavorativo
nazionale e dalle migliori prassi locali.
di persone in stato di svantaggio o, comunque, di
All’art. 27 ( Raccordo dell’attività delle cooperative sociali
debolezza o fragilità sociale.
con le politiche attive del lavoro) la Regione riconosce
Se poi il proposito di sostenere questa particolare forma
infatti le cooperative sociali e le imprese sociali quali
di politica attiva del lavoro non fosse abbastanza chiaro
soggetti privilegiati per l’attuazione di politiche attive
sempre all’art 34 La Regione si impegna a promuovere
del lavoro finalizzate allo sviluppo di nuova occupazione
e sostenere gli enti locali e gli altri enti pubblici
a favore delle fasce deboli del mercato del lavoro.
infraregionali, compresi quelli economici, che riservano
Chiarendo poi meglio nell’art. 35 (Affidamenti per
alle cooperative sociali di tipo “B” quote dell’importo
la fornitura di beni e servizi a cooperative sociali di
complessivo degli affidamenti ai terzi delle forniture
tipo “B” ) che la Regione Liguria e gli enti del settore
di beni e servizi nel rispetto delle disposizioni di cui
regionale allargato destinano, ai sensi dell’articolo 5
all’articolo 5 della l. 381/1991 e successive modificazioni
della l. 381/1991, alle cooperative sociali di tipo “B”
ed integrazioni.
10
L’ABBRACCIO
Un dettato chiaro e inequivoco quindi che impegna
inserimento (occupazione stabile nella cooperativa
la cooperazione sociale di inserimento lavorativo a
stessa o transizione verso altre imprese?), affinché
rinforzare la sua metodologia di intervento, a fronte
questa efficacia cresca ulteriormente è assolutamente
di una attenzione legislativa che non rappresenta un
necessario il rafforzamento di partnership anche con
mero favore ma il riconoscimento di svolgere, con la
possibili imprese interessate all’assunzione dei soggetti
propria azione di supporto all’inserimento lavorativo
formati.
di soggetti deboli, una più ampia funzione pubblica di
Partnership che possono essere un metodo per
integrazione degli stessi e come tale degna di essere
superare le crescenti difficoltà generate dalla crisi
sostenuta anche economicamente.
economica ed occupazionale ormai anche all’interno
In altre parole rispetto al tema dell’occupazione, che
del mondo della cooperazione sociale e – anche
rimane la finalità principale delle coop. B, il vantaggio
nel quadro di accordi locali favoriti dalla P.A. e dalle
nell’inserire categorie di lavoratori che altri escludono
parti sociali - e una concretizzazione alle politiche di
non è frutto di bravura casuale o di iperprotezionismo
Responsabilità Sociale d’Impresa, spesso più affermate
normativo e fiscale: siamo più efficaci degli altri perché
che agite, nel mondo imprenditoriale profit.
portatori di un modello di gestione delle risorse umane
Certo significa che anche nel modo della cooperazione
che ha costi più alti e know how specifico che gli altri
sociale chi si occupa di lavoro dovrà forse interloquire
attori imprenditoriali non perseguono e non vogliono.
di meno con gli assessori ai servizi sociali e un po’ di
In conclusione, il quadro che ne esce induce a
più con assessori al lavoro, rappresentanze datoriali,
considerare le cooperative sociali come efficaci attori
sindacati, centri per l’impiego, ecc., ma se si ha
per l’inserimento dei soggetti svantaggiati sul mercato
consapevolezza di avere cose interessanti da dire – ed
del lavoro ma, senza entrare qui nel merito della
è indubbiamente così – non si tratta di una missione
discussione che ha accompagnato la cooperazione
impossibile.
sociale sin dalla sua nascita sugli esiti dei percorsi di
Genova, 24 agosto 2013
Paola Mongelli - Benin - Courtesy VisionQuest gallery
L’ABBRACCIO
11
Il 25 ottobre, presso il Teatro della Gioventù il convegno del Ceis 2013 Pilotare l’inclusione sociale verso un modello efficace e condiviso nelle case circondariali e nelle carceri. Lo strumento di cui disponiamo, per mezzo delle Istituzioni, per tentare di inserire o reinserire questo tipo di persone a livello occupazionale, dopo il percorso terapeutico in comunità, sono le così dette Borse Lavoro o Work Experience. Forse non tutti sanno precisamente come funzionano: in breve si tratta di un patto di solidarietà sancito da un regolare contratto, secondo il quale il contraente si impegna a svolgere un certo numero di ore lavorative presso una azienda, una ditta, un artigiano che a sua volta si impegna a formare l’individuo alla professione, fornendogli così una maggiore contrattualità nel suo successivo percorso lavorativo. Le Borse Lavoro hanno una durata variabile costruita sull’incontro
tra
potenzialità
della
persona
e
disponibilità dell’azienda su cui non grava alcun costo, né previdenziale né salariale. È uno strumento prezioso che le Istituzioni in questo momento stanno rivedendo e promuovendo attraverso una serie di progetti che vede il Ceis attore importante e centrale. Paola Mongelli - Benin - Courtesy VisionQuest gallery
Nell’ambito di questi progetti saranno inseriti in
I
l convegno del CEIS-Centro di Solidarietà di Genova quest’anno ha per tema la solidarietà nel mondo del lavoro. È un tema scottante che in questi momenti
di crisi occupazionale rischia di finire ai margini
percorsi di avviamento al lavoro circa 140 soggetti tossicodipendenti in percorso di recupero: alcuni di essi hanno già terminato il percorso con buoni risultati e qualcuno è già anche stato assunto dall’azienda.
dell’attenzione della società.
Al convegno interverranno personalità esperte di livello
Quando ci si sente minacciati è umano mettersi sulla
avviate in altre regioni.
difensiva ed è molto facile dare la colpa agli altri, ai soggetti fragili, a chi ha “sbagliato”. Umano si, ma non molto intelligente e neppure economicamente vantaggioso, dati i costi altissimi del mantenimento
12
L’ABBRACCIO
nazionale con presentazioni di esperienze positive
La partecipazione è gratuita e l’accesso consentito anche ai non addetti ai lavori.
Si Può Cambiare a cura dei ragazzi della Comunità di Trasta
Paola Mongelli - Benin - Courtesy VisionQuest gallery
Q
ual’ è il concetto di comunità? La prima cosa
vita piena di soddisfazioni, senza più alterazioni date
che mi viene in mente, è l’ aggregazione nel
dalle sostanze. Onestamente la mia esperienza è stata
positivo, aiutarsi l’un l’altro e quindi volersi
inizialmente piena di ostacoli, ho sbagliato molte volte,
bene, condividere secondo per secondo le giornate.
ma ho voluto sempre credere nel mio percorso.
Mettersi a nudo con le proprie fragilità non è da persone
Non è stato facile, ma oggi, dopo soli 3 mesi, sento
deboli, lo si deve fare per conoscersi e cosi crescere. In
che il mio atteggiamento è diverso, qualcosa sta
comunità tutto questo è possibile perché la trasparenza
cambiando, sono più felice, perché inizio a vedere i
viene spontanea e tutte le maschere cadono.
primi risultati positivi! Sono solo all’inizio, ma l’energia
Lentamente, ma inesorabilmente, nell’interiore senti
e la determinazione non mi mancano, voglio finire il
che qualcosa si muove, il cambiamento è in atto,
programma per diventare un uomo forte, pieno di idee
sicuro non sarà una passeggiata semplice, ma noi, ex
e di vita. Posso dare ancora tanto a me e agli altri, non
tossicodipendenti, dobbiamo volerlo.
perderò questa chance, questa possibilità la voglio
Dobbiamo amare noi stessi, dopo una vita di strada
sfruttare al meglio.
senza regole a farci del male, qua possiamo veramente
Chi leggerà questa mia lettera, spero che possa trarne
cambiare, proprio comprendendo cos’è la comunità!!
giovamento e decidere per la propria vita.
Con le sue regole, semplici ma basilari, possiamo iniziare a mettere i primi pilastri per costruire una nuova
Cristian
L’ABBRACCIO
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Vostro indirizzo e-mail Cari amici e sostenitori, nel caso non riceviate i nostri inviti per via informatica, vi preghiamo di inviarci il vostro indirizzo e-mail, in modo da poterlo inserire nel nostro indirizzario. Potete mandare una semplice mail indicando nell’oggetto Indirizzario a: segreteria@ceisge.org
Paola Mongelli - Benin - Courtesy VisionQuest gallery
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L’ABBRACCIO
Casa aperta a Trasta Venerdì 4 ottobre dalle ore 16 Festeggeremo insieme la fine dei lavori di ristrutturazione della struttura realizzati con il contributo della Fondazione Carige e la presentazione del nostro primo Bilancio Sociale. Uno strumento innovativo, da pochi anni introdotto in Italia che testimonia il nostro impegno e la nostra trasparenza. Sarà presente l’Assessore Regionale alla Sanità Claudio Montaldo.
Paola Mongelli - Benin - Courtesy VisionQuest gallery
L’ABBRACCIO
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PAOLA MONGELLI “Benin” Paola Mongelli vive e lavora a Torino. Diplomata
conoscenza delle sue danze, che pratica per passione
all’Accademia Albertina di Belle Arti, intraprende sin
da qualche tempo. Questa esperienza si traduce nella
da principio una personale ricerca attraverso il mezzo
serie di quarantacinque immagini in bianco e nero che
fotografico, servendosi di un bianco e nero ottenuto
la VisionQuesT gallery ha presentato nel 2011.
con procedimenti analogici e riservando particolare attenzione all’aspetto materico delle immagini,
Le riprese sono state effettuate nelle città di Cotonou,
di cui cura personalmente la stampa in tirature
Abomey, Ouidah, e Porto Novo, nella regione del
limitate o spesso uniche. Ritrae una realtà caricata di
Mono e nei villaggi di Ganvié e dintorni, nell’arco di un
valori affettivi ed emozionali che prendono spunto
mese e mezzo.
dalle corrispondenze tra l’essere, la natura e i suoi elementi. Una dimensione in cui l’esplorazione di sé e
Subito dopo l’emozione, ci si accorge che vi è un
l’osservazione del mondo finiscono per sovrapporsi.
meticoloso, intervento a stampa ultimata che, lavorando sulla luce e le ombre dei dettagli, esalta i
Nel 2005 visita il sud del Benin, Africa Occidentale,
movimenti, i gesti riprodotti e sottolinea la necessità
spinta dal desiderio personale di avvicinarsi alle
dell’artista di entrare in relazione con la propria
sue tradizioni ed in particolare approfondire la
dimensione interiore e con quella dei suoi soggetti.
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