UAO Universale d’Avventure e d’Osservazioni
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Si ringraziano per il prezioso aiuto: Élisabeth Platel, direttrice della Scuola di ballo dell’Opéra di Parigi Astrid Boitel, assistente alla direzione della Scuola di ballo dell’Opéra di Parigi Benjamin Beytout, vice direttore commerciale e dello sviluppo dell’Opéra di Parigi
Elizabeth Barféty Sarò una stella. La nuova arrivata disegni di Magalie Foutrier traduzione dal francese di Camilla Diez della stessa serie: Amiche e rivali Perfetta… o quasi Sfide in famiglia Piccola ribelle La più timida spicca il volo A tutti i costi La tournée in Giappone Prima, o niente! Intrigo all’Opéra ISBN 978-88-3624-377-8 Prima edizione italiana ottobre 2021 ristampa 9 8 7 6 5 4 3 2 1 0 anno 2025 2024 2023 2022 2021 © 2021 Carlo Gallucci editore srl - Roma Titolo dell’edizione originale francese: 20, allée de la Danse. La nouvelle © 2018 Éditions Nathan, Sejer - Parigi, Francia Gallucci e il logo
sono marchi depositati
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Sarò una stella La nuova arrivata
Elizabeth Barféty disegni di Magalie Foutrier traduzione dal francese di Camilla Diez
1 Questa domenica sera regna un’in-
solita effervescenza nella Scuola di ballo dell’Opéra di Parigi. E non a caso: sono finite le vacanze estive, domani si ricomincia! Dopo due mesi di silenzio, le voci dei topolini1 riecheggiano di nuovo nei corridoi dell’internato. Gli allievi prendono possesso della stanza dove alloggeranno per tutto l’anI piccoli allievi della Scuola di ballo dell’Opéra di Parigi vengono chiamati affettuosamente petits rats, “topolini”. 1
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no, e nei corridoi si creano un po’ di ingorghi. Perché, eccezionalmente, sono presenti anche i genitori dei ragazzi. Alcuni scoprono la Scuola per la prima volta, altri trasportano pesanti valigie, impartiscono le ultime raccomandazioni, rassicurano, consolano, sgridano, incoraggiano, chiacchierano… Per Niky questa domenica sera segna l’ingresso in quinta divisione, cioè al secondo anno. Ma il ragazzino è soprattutto impaziente di rivedere la banda! È il soprannome che si è dato il suo gruppo di amici: Maina, Constance, Zoe, Sofia e Jamal. Niky li ha conosciuti all’inizio del primo anno, e per tutta la sesta divisione sono stati sempre appiccicati l’uno all’altro! Prima di andare a cercarli, Niky saluta i genitori. Siccome anche il fratello è al-
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lievo della Scuola, i signori Vetter sono assidui frequentatori del luogo. Lo salutano quindi piuttosto rapidamente e senza particolare emozione. A ogni modo, Niky torna a casa ogni fine settimana: la separazione non sarà troppo lunga. Quando i genitori sono andati via, il ragazzino non si prende nemmeno la briga di mettere a posto le sue cose nella stanza che condivide con Lucas e Basile. Corre dritto verso il piano delle ragazze! Trova Maina, Zoe e Constance nella loro camera, ancora tutta bianca e senza segni della loro presenza. C’è anche Sofia. Perché la banda sia al completo manca solo Jamal, l’unico del gruppo che non dorme nell’internato. «Benvenuto nella nostra nuova arena di obbligo o verità, signore!» gli dice
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allegramente Zoe facendo un inchino. «Hai visto? Siamo nella stanza più lontana da quella del sorvegliante. Viva la libertà!» Niky sorride. Tra i riti della banda c’è quel gioco settimanale che permette loro di ridere, sfogarsi… e di dirsi cose che abitualmente tengono segrete. In quel momento si rende conto di quanto tutto ciò gli sia mancato durante le vacanze. «Il caso fa le cose per bene» conferma Maina sorridendo. «Il caso?» ripete Niky. «Sono sicuro che quest’anno Yussef abbia chiesto espressamente di non vedere Zoe. Non ti sopporta più, cara regina delle marachelle!» L’amica risponde con una smorfia divertita.
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«È il vantaggio dell’età» spiega Cons tance. «Mettono i piccoli nelle stanze più vicine…» «E tu, Sofia?» chiede Niky girandosi verso l’italiana. «Con chi sei in stanza quest’anno?» «Solo con Rose» risponde la giovane ballerina. «Non so se sia un bene» aggiunge con una smorfia. «Da un lato, per lei sarebbe stato un duro colpo se Gwen fosse stata rimpiazzata… ma dall’altro, forse sarebbe meglio se il terzo letto non rimanesse vuoto!» Gwen, la migliore amica di Rose, è stata ritenuta non idonea dopo gli esami svolti alla fine della sesta divisione. Siccome non ha nessuna voglia di soffermarsi su quel pensiero triste, Niky cambia argomento.
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«E le vostre vacanze?» chiede. «Maina, non c’è bisogno di rispondere, già ti detesto!» La giovane martinicana sorride: capisce che le foto della sua isola condivise sui social hanno fatto invidia a qualcuno. «Sai, ero soprattutto contenta di rivedere la mia famiglia» risponde a Niky. «Mi ha fatto bene ricaricare le batterie di amore… e di piatti deliziosi!» «Per me è stato lo stesso» interviene Sofia. «Trascorrere due mesi in Italia è stato fantastico!» Poi Zoe si lancia in un resoconto dettagliato dell’estate in Corsica, dove vive la sua famiglia, cosa che fa rimpiangere a Niky di aver fatto quella domanda. Lui ha passato una parte delle vacanze a Parigi e l’altra a seguire i genitori, che lavo-
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rano entrambi nel campo della danza, in diversi festival culturali estivi. Avrebbe preferito di gran lunga postare foto dei suoi piedi nella sabbia o di arabesque eseguiti nelle acque dell’oceano, come i suoi amici. Fa un occhiolino complice in direzione di Constance. Parigina come lui, anche la brunetta è abituata alle vacanze in città. Anche se, stando ai messaggi che ha mandato alla banda, la giovane ballerina ha soprattutto… lavorato! Non stupisce affatto, conoscendo il suo carattere ansioso e perfezionista. Del resto, tutte le lezioni prese durante l’estate non le impediscono di essere agitata, alla vigilia della ripresa. «Mi chiedo come saranno le lezioni della signorina Paillac» si interroga
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mordendosi il labbro. «Ho sentito dire che è molto esigente» «Mio fratello mi ha detto che il signor Fauché è molto più severo di Borel» aggiunge Niky. «Mi sa proprio che quest’anno sarà tosta…» «Io non vedo l’ora di vedere la signorina Simon» sussurra Zoe con gli occhi che le brillano. L’étoile è l’insegnante di danza delle ragazze della prima divisione, la stessa che prepara i topolini a presentarsi al concorso per entrare nella Compagnia dell’Opéra. Tutte le allieve la adorano. «Ieri Doriana mi ha parlato solo di lei, quando ci siamo sentite al telefono» dice ridendo Maina. Doriana è la sua madrina: nella Scuola, tutti gli allievi e le allieve hanno un
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padrino o una madrina più grandi che li consigliano, li rassicurano, li ascoltano… e li aiutano a sopportare la lontananza da casa. Quest’anno Doriana entra in prima divisione, come Franz, il fratello di Niky. Maina aggiunge, improvvisamente preoccupata: «Non sono riuscita a parlare con Jamal. Tu l’hai sentito, Niky?» Il ragazzo annuisce. «Un po’ alla svelta, via messaggio, ma credo che andasse tutto bene». L’amico deve ripetere la prima media ma, passata la delusione del primo momento, sembrava non averla presa troppo male. Eppure la giovane martinicana si preoccupa sempre per le persone a cui tiene, è fatta così. Vorrebbe che stessero
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tutti bene. E quando ciò non avviene, lei non è serena. «Sapete cosa vorrebbe che facessimo, se fosse qui?» butta lì Zoe. «Smettila di parlare di Jamal come se fosse morto!» ribatte Niky alzando gli occhi al cielo. «Ehi, ehi, tranquillo!» risponde la rossa. «Volevo semplicemente proporti di prenderti una bella batosta a ping-pong al posto suo… moscerino!» Il biondino non può fare a meno di sorridere sentendo il soprannome con cui lo chiama sempre Jamal. Siccome nessuno di loro ha voglia di disfare le valigie, si dirigono tutti verso il cortile interno che separa l’edificio delle lezioni scolastiche da quello destinato alla danza.
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Quando lo raggiungono, devono aprirsi un varco nell’andirivieni dei giovani ballerini. Giunti davanti al tavolo da ping-pong, Niky e Maina afferrano le racchette, e Zoe annuncia: «Dichiaro ufficialmente aperto il primo torneo di ping-pong della banda per l’anno della quinta divisione!» La rossa fa finta di tagliare un nastro immaginario e dà il segnale d’inizio. La partita è combattuta. Ma quando stanno quattro a due per Niky, Zoe smette di contare i punti. Osserva qualcosa, strizzando gli occhi. «Chi è quella ragazza?» chiede all’improvviso. «Non sembra del primo anno, vero?» L’intera banda segue con lo sguardo il dito puntato di Zoe, ma lo vedono
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indicare solo dei lunghi capelli castani. L’allieva si è voltata verso i genitori, che stanno parlando con la direttrice della Scuola, la signorina Pita, e si guarda intorno con occhi un po’ preoccupati. «L’unica cosa sicura è che è nuova» risponde Maina. «Sembra avere la nostra età. Magari starà con noi?» dice Sofia, che ha smesso di giocare e inclina la testa, interessata. Di colpo la ragazza si volta. Niky apre la bocca, stupefatto. La conosce! Senza sapere perché, si posiziona di fronte al tavolo da ping-pong e sembra spazientirsi: «Beh, Maina, giochi o ti arrendi?» La partita riprende, ma il biondino ha la testa altrove. Ai tempi in cui quei capelli castani non erano così lunghi…
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«Sei a quattro! Ho vinto!» annuncia Maina, incredula. «Di’ un po’, le vacanze non ti fanno mica bene!» Niky si riprende ed esclama, sorridendo: «Confessa piuttosto che ti hanno dopata con dei rimedi segreti delle tue isole…» La banda si mette a ridere e Zoe si fa avanti per prendere il posto del perdente. Il ragazzino è sollevato: nessuno sembra aver fatto caso al suo turbamento. Dopo una serie di partite che incoronano Maina campionessa indiscussa, gli amici si dirigono verso il parco. Bisogna approfittare del sole finché c’è… e prima che ricominci il ritmo sfrenato delle lezioni!
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Niky è sdraiato sull’erba, con gli occhi chiusi, quando si sente chiamare da una voce che riconosce all’istante. Il ragazzo apre gli occhi. La ballerina dai capelli castani è proprio lì a un passo da lui. Niky si tira su, sentendosi addosso gli sguardi indagatori degli altri, e risponde: «Clémence…»