THOMAS LAVACHERY
Baby UAO Universale d’Avventure e d’Osservazioni
Thomas Lavachery Tor e il mostriciattolo traduzione dal francese di Marina Karam della stessa serie: Tor e gli gnomi Tor e il troll ISBN 978-88-3624-005-0 Prima edizione italiana novembre 2020 ristampa 9 8 7 6 5 4 3 2 1 0 anno 2024 2023 2022 2021 2020 © 2020 Carlo Gallucci editore srl - Roma Titolo dell’edizione originale francese: Tor et les garnements © 2017, l’école des loisirs - Parigi, Francia Stampato per conto di Carlo Gallucci editore srl presso Rotolito spa (Pioltello, MI) nel mese di novembre 2020
g a l l u c c i e d i t o r e. c o m Il marchio FSC® garantisce che questo volume è realizzato con carta proveniente da foreste gestite in maniera corretta e responsabile e da altre fonti controllate, secondo rigorosi standard ambientali, sociali ed economici. L’FSC® (Forest Stewardship Council®) è una Organizzazione non governativa internazionale, indipendente e senza scopo di lucro, che include tra i suoi membri gruppi ambientalisti e sociali, proprietari forestali, industrie che lavorano e commerciano il legno, scienziati e tecnici che operano insieme per migliorare la gestione delle foreste in tutto il mondo. Per maggiori informazioni vai su https://ic.fsc.org/en e https://it.fsc.org/it-it Tutti i diritti riservati. Senza il consenso scritto dell’editore nessuna parte di questo libro può essere riprodotta o trasmessa in qualsiasi forma e da qualsiasi mezzo, elettronico o meccanico, né fotocopiata, registrata o trattata da sistemi di memorizzazione e recupero delle informazioni.
Thomas Lavachery
Tor e il mostriciattolo disegni dell’autore
traduzione dal francese di Marina Karam
A Bertrand, Laura, Emy e Yann
Il bambino pieno di rughe
Presto si aprirà la stagione della caccia e, come ogni anno in questa occasione, Karl Gunnarson torna al paese. È il più famoso attore del reame. È bello come un dio e vanta i baffi più fantastici del mondo, lunghi e delicatamente arricciati alle estremità. Kagou (questo è il nome d’arte con cui è noto) arriva lunedì. Mancano solo tre giorni. Oggi ho aiutato a sistemare gli striscioni all’ingresso del 7
villaggio – “Alla gloria locale, benvenuto!” – e a svuotare lo stagno del vecchio Viktor, la cui puzza si sente a un miglio di distanza. Mi riferisco allo stagno e non a Viktor, perché quest’ultimo, sempre tutto in ghingheri, profuma di panpepato. Me ne sto a letto, distrutto dalla stanchezza. Il sonno non tarda a venire. Sogno una nave pirata su un mare in tempesta. In cima all’albero maestro, Kagou sfida gli elementi sorseggiando rum. Un rumore mi fa svegliare di soprassalto. Qualcuno batte sul vetro in piena notte. Mi alzo e scopro, nel vano della finestra, un naso a forma di zucca e due labbroni sorridenti. Quel volto gigantesco… 8
«Borigh-Borigh!» «Apri, fa’ in fretta!» Ubbidisco con tutta la delicatezza di cui sono capace, così da non far cigolare i cardini. «Tor, bel bambino, animo nobile, che piacere vederti!» «Sssh! Abbassa la voce, perbacco!» «Scusa». Borigh-Borigh è proprio un vero troll, alto come una torre, ed è mio amico. Un giorno gli ho fatto un gran favore; da allora, ci frequentiamo di nascosto. I nostri incontri sono comunque abbastanza rari, perché lui vive nel profondo della foresta in compagnia della fidanzata Mimì, mentre io abito qui a Borgisvik con i miei fratelli umani. 10
«Ma come sono felice di ammirare la tua bella faccia, Tor, ragazzo mio! Il cuore mi batte forte in petto. Lo senti anche tu?» Nel tendere l’orecchio, avverto un rumore molto diverso dal battito di un cuore. Come se qualcuno stesse russando. Chiedo: «Che cos’è quel fardello che hai in mano?» «Questo? Ehm, sì. Ehm, ecco… È Luztigh, mio nipote. Avrei pensato di lasciartelo per un po’ di tempo… pochissimi giorni» «Ma…» «Guardalo, Tor, amico mio. Non è carino da morire? Da mangiarlo, non credi?» 11
Borigh-Borigh mi mostra un corpicino infagottato, del quale si vede soltanto la testa. A occhio, il piccolo troll è grande come un bambino di cinque anni ed emana un terribile odore. La luna gli rischiara il musetto grinzoso come cuoio invecchiato. «Alla faccia delle rughe, no?» sussurra Borigh-Borigh. «Lo so, lo so… È normale. I nostri piccoli troll sono tutti coperti di pieghe, screpolature, grinze e rughette, che poi spariscono con l’età. Tutto il contrario di voi, insomma!» «Non posso tenere questo bambino, Borigh-Borigh! Karl Gunnarson sta per arrivare, e io sono superimpegnato. È impossibile!» «Devi aiutarmi! Da noi è scoppiata la guerra! I clan dell’Est hanno 12
insultato apertamente e senza mezzi termini la madre del nostro capo Kinrigh. Non possiamo tollerarlo. Ne va del nostro onore!... Gli scontri possono cominciare da un giorno all’altro. Thamburinn castabar burgurbi bagarum!» In quell’istante mi accorgo di una gigantesca clava posata sull’erba, ai piedi del mio amico.
«La guerra» ripeto in tono sognante. «Sì! E non vorrai mica che un bambino ci finisca nel mezzo? Non vorrai 13
mica che Luztigh si becchi una randellata su questa testolina così fragile?» Sto per dire qualcosa, sto per ribattere, quand’ecco che Borigh-Borigh posa il piccolo troll nella mia stanza. L’odore mi fa indietreggiare. «Ascolta, Borigh-Borigh…» «Non fa che dormire» m’interrompe il mio amico. «Ha bisogno delle sue quindici ore! La dieta, poi, è semplicissima. Mangia di tutto, gli piace tutto: lumache in umido, stambecco arrosto, trota in salsa di funghi…» «Ti dico che è impossibile! Non posso…» «E soprattutto non farlo vedere a nessuno! Segreto assoluto» esclama Borigh-Borigh raccogliendo la sua clava preistorica. 14
Poi se ne va a grandi passi. Mi metto a chiamarlo con voce sommessa, ma invano: o non sente, oppure fa finta di nulla. Così mi chino sul piccolo troll, questo Luztigh che mi è stato appena affidato mio malgrado. Dentro quel bozzolo di iuta, somiglia a un grosso e screanzato insetto. «Grogn, grogn, grogn» fa, succhiandosi il pollice nerastro.
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Della stessa serie:
Thomas Lavachery
Thomas Lavachery
TOR E GLI GNOMI
TOR E IL TROLL
disegni dell’autore 72 pagg. ISBN 978-88-9348-753-5 euro 7,90
disegni dell’autore 112 pagg. ISBN 978-88-9348-796-2 euro 8,90
Tor non riesce a pescare nulla nel lago. Tutta colpa di un farfajoll, uno gnomo d’acqua dolce che si diverte a spaventare i pesci! Il padre e lo zio vogliono in tutti i modi scacciare quell’essere fastidioso e malevolo, ma Tor è incuriosito dalla strana creatura… Tutti gli gnomi del reame si ritroveranno al lago dell’Orso per festeggiare l’arrivo della primavera. Tor vuole andarci a tutti i costi, ma sa che i genitori non glielo permetteranno mai. Così una notte s’incammina nella foresta e incontra una creatura gigantesca, pelosa e repellente: un troll! Ma Tor non si spaventa facilmente...
Per dare una mano al suo amico Borigh-Borigh, Tor accetta di prendersi cura di un piccolo troll. Ma non è facile nascondere il mostriciattolo, che è già alto più di un metro ed emana un odore terribile! Di sicuro papà e zio Einar si arrabbieranno… Eppure con quei burloni le sorprese non mancano mai! «Mio padre sta in piedi su una sedia. È in mutande e ha un’espressione attonita. Seduto sul tavolo, il piccolo troll è impegnato ad attingere da un sacchetto di biscotti e non gli presta la minima attenzione». Thomas Lavachery (Bruxelles, 1966) è disegnatore di fumetti, sceneggiatore e regista per il cinema. Nel 2002 ha esordito nella narrativa per ragazzi con Bjorn il Morfirio, da cui poi è scaturita un’intera saga di grande fortuna in Francia. Successo replicato nel 2015 con una nuova serie di romanzi dedicata al piccolo Tor. Nel 2020 Gallucci ha avviato la pubblicazione di entrambe in traduzione italiana.
Consigliato dai ai anni
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