UAO Universale d’Avventure e d’Osservazioni
Anne Goscinny
disegni di Catel
traduzione di Emanuelle Caillat
Anne Goscinny Il mondo di Lucrezia 2 disegni di Catel colori di Marie-Anne Didierjean traduzione dal francese di Emanuelle Caillat ISBN 978-88-3624-006-7 Prima edizione italiana gennaio 2021 ristampa 9 8 7 6 5 4 3 2 1 0 anno 2025 2024 2023 2022 2021 © 2021 Carlo Gallucci editore srl - Roma Titolo dell’edizione originale francese: Le monde de Lucrèce 2 © 2018 Éditions Gallimard Jeunesse, Parigi, Francia Canzoni citate nel testo: p. 86 Mon amant de Saint-Jean Testo di Léon Agel, musica di Émile Carrara Copyright © 1942 by Nouvelles Editions Meridian / Peermusic France Amministrato in Italia da Peermusic Italy Srl Tutti i diritti riservati per tutti i Paesi
g a l l u c c i e d i t o r e. c o m Il marchio FSC® garantisce che questo volume è realizzato con carta proveniente da foreste gestite in maniera corretta e responsabile e da altre fonti controllate, secondo rigorosi standard ambientali, sociali ed economici. L’FSC® (Forest Stewardship Council®) è una Organizzazione non governativa internazionale, indipendente e senza scopo di lucro, che include tra i suoi membri gruppi ambientalisti e sociali, proprietari forestali, industrie che lavorano e commerciano il legno, scienziati e tecnici che operano insieme per migliorare la gestione delle foreste in tutto il mondo. Per maggiori informazioni vai su https://ic.fsc.org/en e https://it.fsc.org/it-it Tutti i diritti riservati. Senza il consenso scritto dell’editore nessuna parte di questo libro può essere riprodotta o trasmessa in qualsiasi forma e da qualsiasi mezzo, elettronico o meccanico, né fotocopiata, registrata o trattata da sistemi di memorizzazione e recupero delle informazioni.
Il mondo di Lucrezia
A Jean-Jacques Sempé
Quello che mi piace della scuola media è che ci sono un sacco di materie diverse e tanti prof, uno per ogni materia. Ăˆ la piĂš grande differenza con la scuola primaria, dove la maestra insegna matematica, scienze, ginnastica o geografia. Alle medie, per esempio, se ti fa schifo storia ma ti sta un sacco simpatico il prof, magari cambi idea! E poi ti coinvolgono: non ti limiti ad ascoltare, partecipi. Per la settimana prossima dobbiamo fare una ricerca di geografia. Le ricerche sono bellissi-
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me! Ci troviamo in piccoli gruppi, parliamo, facciamo merenda, parliamo ancora e dopo ci mandiamo dei messaggi per organizzare e distribuire il lavoro. Per questa ricerca, visto che potevamo stare in gruppi da quattro, mi sono messa con le Line, le mie migliori amiche. Sono tutte e tre sia strambe che brave, e di sicuro faremo una ricerca stupenda. Il titolo è: «Presentate un elemento essenziale per la vita sulla Terra». Eravamo entusiaste. Abbiamo deciso di ritrovarci da Pauline mercoledì pomeriggio, dopo il suo corso di danza. Io ero perfettamente in orario. Scarlett, mia nonna, mi dice sempre: «Lulù, la puntualità è la buona educazione dei re». Personalmente non vedo cosa c’entri l’orario con Luigi XIV, ma cre do di aver colto l’idea: è bene essere puntuali. Scarlett è strana, non è capace di parlare in mo do chiaro. Quindi sono arrivata con i fogli, l’astuccio e tre pacchetti di caramelle nello zaino.
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Pauline si stava provando una tuta nuova con delle bande laterali di velluto nero. «Entra pure, Lulù. Come sto?» «Stupenda! Sembra lo smoking che si è comprato Georges l’anno scorso per accompagnare la mamma a una cena al Palazzo di Giustizia. Ti manca solo il farfallino!» e mi sono messa a ridere. «Sì… È vero, mi sta proprio bene». Almeno Pauline è sempre soddisfatta di sé, degli altri e anche dei prof. Ha un bellissimo carattere. Mi sono seduta sul suo letto e ho tirato fuori i fogli dallo zaino. «Ok» ho detto. «Ci mettiamo al lavoro?» «Impossibile» ha ribattuto Pauline. «Dobbiamo aspettare Aline e Coline per scegliere l’argomento. Non sappiamo nemmeno di cosa parlare!»
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«Effettivamente» ho risposto, e così ho tirato fuori il primo pacchetto di caramelle. Poi hanno suonato alla porta. Pauline si è precipitata ad aprire, e Aline e Coline si sono infilate in casa ridendo. «Lulù! Sei già qui?» ha esclamato Aline vedendomi. Non ho tirato fuori la storia dei re e della puntualità, ho solo detto: «Già, quando si dice un’ora, è quella» «E se prima facessimo merenda?» ha proposto Pauline. «Mia madre ha comprato dei gelati» «Ottima idea!» ha esclamato Coline. «E poi gennaio è la stagione dei gelati, no?» Stagione giusta o meno, il gelato era buonissimo.
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«Mettiamoci al lavoro» ha detto Pauline. «Fra poco è ora di cena». Siamo tornate in camera sua, abbiamo tirato fuori i fogli, poi Aline ha acceso il computer portatile che aveva con sé. «Quindi…» ha cominciato. «Un elemento essenziale per la vita sulla Terra…» «Ehm…» ha detto Coline. «Beh…» ha aggiunto Pauline. «Vediamo…» ho proseguito. «Non vi sembra bellissimo Augustin?» ha bisbigliato Coline come quando siamo in classe. «Mamma mia!» ha approvato Pauline. «Io ho sempre avuto un debole per Ruben» ho dichiarato.
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E così abbiamo tralasciato la vita sul pianeta Terra per passare in rassegna tutti i ragazzi della classe. «Dobbiamo incontrarci di nuovo sabato» ha riso Pauline «perché i maschi non sono un elemento essenziale per la vita sulla Terra!» «Beh, un po’ sì!» è scattata Coline. E ci siamo date appuntamento a casa mia per il sabato seguente. La sera a cena non avevo molta fame. La mamma ovviamente si è preoccupata. «Non sarai mica malata, Lulù?» «Ma no, mamma. È solo che abbiamo lavorato sodo tutto il pomeriggio da Pauline e mi è passato l’appetito». La mamma mi ha guardata con una strana espressione, la stessa che deve avere con i clienti quando le giurano che sono innocenti mentre sbuca dalla tasca l’arma del delitto. Il sabato successivo, subito dopo pranzo, le Line sono arrivate tutte e tre insieme. Georges è andato ad aprire. Sono salite di corsa in camera mia.
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Stavo pulendo il terrario di Lady Gaga, la mia tartaruga, le stavo dando un po’ d’acqua fresca e un minuscolo spicchio di mela. Ci siamo abbracciate come se non ci vedessimo da almeno due giorni. Poi ci siamo sedute tutte e quattro per terra. Aline ha tirato fuori il computer, Pauline e Coline i fogli e io l’astuccio. «Ok! Abbiamo tutto l’occorrente» ho detto. «Quindi?» «Quindi… quindi…» ha ripetuto Pauline, concentratissima. «“Un elemento essenziale per la vita sulla Terra”» ha ricordato Aline.
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«Lo shopping?» ha proposto Coline con un gran sorriso. «Ma quanto sei stramba?» ho ribattuto irritata. «Beh, perché?» ha ripreso Coline. «Lo shopping è essenziale, no?» «A proposito» ha chiesto Pauline «avete visto che nel negozio in piazza sono arrivate delle sneakers fan-ta-sti-che?» «Davvero?» ho risposto. «Come sono?» Poi abbiamo deciso di scambiarci i lacci delle scarpe per dare un tocco di novità alle nostre sneakers.
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Ci è voluto un po’ di tempo: sciogliere i lacci, rifarli… Stavamo ammirando il risultato quando la mamma ci ha chiamate per la merenda. Siamo scese di sotto e ho brontolato per partito preso. «Mamma! Non siamo più all’asilo! Non facciamo più merenda!» «Ma certo, stella, lo so» ha risposto la mamma. «Ma lo studio fa venire fame!» Ha tirato fuori dal pensile i biscotti al cioccolato. «Allora, procede la ricerca?» ha chiesto. «Sì… dài… è difficile» ho risposto. E alla parola “difficile” Georges è entrato in cucina, come se un campanello gli fosse squil lato in testa per magia. «Allora, procede la ricerca?» ha chiesto il mio patrigno sedendosi accanto a noi.
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