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Gaspard nella notte

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Gaspard nella notte Seng Soun R atanavanh


A tutti i piccoli avventurieri della notte, ma soprattutto a Maixent e Ondine. Un grazie immenso a Garance Giraud, editor e amica, che mi ha spinta e guidata lungo questa favolosa avventura. S. S. R.


Gaspard nella notte Seng Soun R atanavanh


Sotto il tetto d’ardesia di una bella palazzina vive un bimbo solitario di nome Gaspard. La città dorme da un po’, ma lui ha gli occhi bene aperti. Come ogni sera, Gaspard è in viaggio.


Tutto, però, ha una fine, anche le peripezie più mirabolanti. E così Gaspard se ne va a letto. Vorrebbe tanto dormire come un ghiro, vorrebbe sognare… Ma la notte è troppo nera, così nera che il sonno non arriva. Gaspard pensa alla biglia portafortuna che non trova più, pensa a quel che c’è dopo l’infinito, pensa ai mostri nascosti nel buio. E questo rumore, cosa sarà? A Gaspard la notte non piace neanche un po’. Lo scombussola, anzi, gli fa proprio paura. «Se solo avessi un amico… Anche un amico piccolo piccolo» sospira.


Dall’oscurità emerge una vocina. «Ciao! Mi hai chiamato?»


Infagottato nelle coperte, Gaspard aspetta invano il sonno. La notte gli fa un po’ paura. Chi vive nelle ombre? Da dove vengono questi rumori? Si sente solo, lì al buio, ma con l’aiuto di una topolina scoprirà il significato della vera amicizia. Chissà che sorprese ha in serbo quest’avventura notturna…

Consigliato dai ai anni

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Gaspard nella notte by Carlo Gallucci editore Srl - Issuu