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Danzando come le stelle. Tutti in scena

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Pascale Maret (1957) ha trascorso l’infanzia in un paesino dell’Alta Loira. Lettrice insaziabile, ha scoperto il balletto classico da bamletterari e ha insegnato il francese

rie La se ale uffici

in Francia e nel mondo, seguendo gli spostamenti del marito geologo. Non ha però mai dimenticato l’amore per la danza, che ha sempre praticato per diletto. Oggi Maret vive in campagna, dove concilia le sue passioni: letteratura, danza e giardinaggio. Questo è il secondo titolo della serie Danzando come le stelle di cui Gallucci ha già pubblicato con successo il primo volume, Ingresso artisti.

ISBN 978-88-3624-659-5

Consigliato dai ai anni

13 99

€ 13,90

Pascale Maret

Tutti in scena

Della stessa serie:

Dopo aver superato il concorso per entrare nel Corpo di ballo dall’Opéra, finalmente Lola, Rose, Jean, Mario, Camille, Antoine e Apolline cominciano la loro nuova vita nella Compagnia. Rose è innamorata di un affascinante collega, mentre Lola è combattuta tra Mario e Jean. Conciliare le questioni private con quelle professionali non è facile, soprattutto quando bisogna darsi molto da fare per mostrare le proprie capacità e ottenere un ruolo importante. Tutti in scena, dunque? Chissà…

“Decine di mani sinistre afferrano la sbarra, piedi

Danzando come le stelle

bina. Si è poi dedicata agli studi

hanno un sogno: diventare étoile dell’opéra di parigi!

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en dehors, ginocchia tese, spalle dritte. Comincia la

Pascale Maret

Danzando come le stelle

Tutti in scena

classe delle 10:00, aperta a tutti i componenti della Compagnia, e la sala Petipa è piena all’inverosimile. Dagli aggiunti a tempo determinato alle Étoile, dai Quadrille freschi di ammissione ai quarantenni prossimi al ritiro: dopo la pausa estiva, tutti i ballerini tornano al rituale della lezione mattutina con evidente piacere. Ma una gioia ben diversa scalda il cuore dei novellini: ce l’hanno fatta, sono entrati all’Opéra! Li si riconosce dall’intenso splendore che emanano, ma anche per l’estrema serietà delle fronti aggrottate e per la divisa tirata a lucido, laddove l’atteggiamento dei veterani del Garnier è ben più disinvolto”.


UAO Universale d’Avventure e d’Osservazioni


Si ringraziano per il prezioso aiuto la Direzione del Ballo, la Direzione Mecenati e Imprese e tutti gli artisti dell’Opéra di Parigi

Pascale Maret Danzando come le stelle. Tutti in scena traduzione dal francese di Maria Laura Capobianco della stessa serie: Danzando come le stelle. Ingresso artisti ISBN 978-88-3624-659-5 Prima edizione luglio 2022 ristampa 9 8 7 6 5 4 3 2 1 0 anno 2026 2025 2024 2023 2022 © 2022 Carlo Gallucci editore srl - Roma Titolo dell’edizione originale francese: Danser jusqu’aux étoiles. Tous en scène © 2021 Éditions Nathan, Sejer - Parigi, Francia Illustrazione di copertina: Diglee Gallucci e il logo

sono marchi registrati

Se non riesci a procurarti un nostro titolo in libreria, ordinalo su: g a l l u c c i e d i t o r e. c o m Il marchio FSC® garantisce che questo volume è realizzato con carta proveniente da foreste gestite in maniera corretta e responsabile e da altre fonti controllate, secondo rigorosi standard ambientali, sociali ed economici. L’FSC® (Forest Stewardship Council®) è una Organizzazione non governativa internazionale, indipendente e senza scopo di lucro, che include tra i suoi membri gruppi ambientalisti e sociali, proprietari forestali, industrie che lavorano e commerciano il legno, scienziati e tecnici che operano insieme per migliorare la gestione delle foreste in tutto il mondo. Per maggiori informazioni vai su https://ic.fsc.org/en e https://it.fsc.org/it-it Tutti i diritti riservati. Senza il consenso scritto dell’editore nessuna parte di questo libro può essere riprodotta o trasmessa in qualsiasi forma e da qualsiasi mezzo, elettronico o meccanico, né fotocopiata, registrata o trattata da sistemi di memorizzazione e recupero delle informazioni.


Pascale Maret

Danzando come le stelle Tutti in scena

traduzione di Maria Laura Capobianco


“Dancing is not for unsteady souls”. (La danza non si addice agli animi incerti). merce cunningham

Alle mie compagne di sbarra, soprattutto a Fanchon, Leona, Anne, Hélène, e naturalmente all’allegra brigata di Suresnes. Dedicato alla memoria di Danièle Grimault, insegnante di danza a Suresnes, e di Enrique Lomi, insegnante di danza a Buenos Aires. P. M.


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«Prima posizione: demi, demi, grand-plié, penché en avant… Seconda: demi, demi, grand, port de bras côté… quarta con pointé devant e cambré, quinta: grand port de bras, equilibrio… Cominciamo!» Decine di mani sinistre afferrano la sbarra, piedi en dehors, ginocchia tese, spalle dritte. Comincia la classe delle 10:00, aperta a tutti i componenti della Compagnia, e la sala Petipa è piena all’inverosimile. Dagli aggiunti a tempo determinato alle étoile, dai quadrille freschi di ammissione ai quarantenni prossimi al ritiro: dopo la pausa estiva, tutti i ballerini tornano al rituale della lezione mattutina con evidente piacere. Ma una gioia ben diversa scalda il cuore dei novellini: ce l’hanno fatta, sono entrati all’Opéra! Li

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si riconosce dall’intenso splendore che emanano, ma anche per l’estrema serietà delle fronti aggrottate e per la divisa tirata a lucido, laddove l’atteggiamento dei veterani del Garnier è ben più disinvolto. Mario si è abilmente infilato tra Deborah, la sua “madrina”, e Matthieu Establier, la giovane étoile che ha eletto a proprio modello. Matthieu ha tutte le carte in regola per piacere: un corpo perfettamente proporzionato e atletico, anche se molto alto, una tecnica sbalorditiva e un viso simpatico, sormontato da una bella chioma bruna. Mario ha intenzione di osservarlo, studiarne la tecnica e lo stile nei minimi dettagli, così da correggere le proprie lacune e perfezionarsi. Jean non ha seguito l’amico: non ha superato il concorso ed è stato ammesso solo in veste di aggiunto, per cui quasi non si sente autorizzato a trovarsi lì. Gli manca, inoltre, la faccia tosta di Mario, e in ogni caso il suo obiettivo era posizionarsi quanto più vicino possibile a Lola. Missione fallita: Lola è asserragliata tra le ex compagne della Prima divisione, Camille e Rose, ben liete di aver fatto grup-

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po, e così Jean va a finire tra la coreana appena ammessa e un ballerino di primissimo pelo. Anche Rose deve fare i conti con la delusione: Benjamin Leconte, il bel solista che durante il Concorso le aveva fatto battere il cuore, è entrato in sala teneramente avvinghiato alla prima ballerina Romy Ross. Cosa le era saltato in mente, di immaginarsi una storia con lui? Il suo animo romantico, sempre pronto alle fantasticherie sentimentali, le gioca ancora dei brutti scherzi; lei, però, non può permettersi di distrarsi: deve concentrarsi sulla lezione. Apolline è più in disparte, sotto l’ala protettrice di Mathilde, la sua madrina. Si sente però un po’ smarrita, un pesce fuor d’acqua, forse perché è la più piccola del gruppo, o forse perché ha incrociato lo sguardo ostile di Lola. Quanto a Lola… Beh, lei è in paradiso. “È il giorno più bello della mia vita” pensa. “Persino più bello del giorno dei risultati: tra la tensione mostruosa dell’attesa e il dispiacere per Bianca, che non ce l’ha fatta, non me lo sono goduto. Oggi invece è davvero il giorno più bello… Almeno fino a quando sarò nominata étoile!”

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Gli esercizi si susseguono, secondo l’ordine quasi immutabile della sbarra. I veterani sono abituati alle spiegazioni del docente, così rapide e succinte, ed eseguono senza esitazioni la serie di dégagé, jeté, petit battement, rond de jambe à terre e en l’air; i nuovi, al contrario, hanno qualche problema a restare al passo. Simon Kessler ha la fama di un insegnate creativo e rigoroso, ma anche poco paziente e, talvolta, piuttosto aspro al momento delle correzioni. Insegna al Corpo di ballo da diciotto anni, e molti ballerini e ballerine pagano lo scotto del suo sarcasmo. «Bah» aveva detto Mario a Deborah, che lo aveva messo in guarda. «Ero tanto contento di essermi liberato di Luciani, e ora arriva Kessler, che mi sembra fatto della stessa pasta!» «Mmm, forse per quanto riguarda le critiche troppo spinte, sì… Ma Kessler, a differenza di Luciani, apprezza molto i ballerini che non hanno paura di osare e di mostrare brio nella tecnica. Vedrai! Lui di certo non ti rimprovererà se fai cinque giri, anzi»

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«Ah, bene, allora sì! Non ne potevo più, di questa solfa della moderazione dello stile francese… E senti, gli altri insegnanti come sono?» «Dipende. L’insegnante di Pilates secondo me è bravissima, e Lopez è uno dei più seguiti dai ragazzi, ma appunto… dipende. Io mi trovo benissimo con Lindsay Morton, è in gamba. I suoi corsi per i ballerini giovani sono molto godibili, non cerca mai di affossarti, anzi, ti incoraggia, ed è comprensiva se certi giorni sei troppo stanco o se il corpo non ti sta dietro. Fa sempre in modo che non esageriamo e che non forziamo, se abbiamo qualche problema fisico. Con Kessler, invece, non c’è da stare tranquilli… Ti porta al limite, e non sarà mai lui a dirti di riguardarti. Per cui tocca a te capire fino a dove puoi spingerti senza correre rischi». Mario ripensa alla conversazione mentre si posiziona al centro per le pirouette. Non ha la minima intenzione di “riguardarsi”, lui. Intende dare tutto se stesso e mostrare di cosa è capace. Sa benissimo che per spiccare dalla massa, per distinguersi tra tutti quei ballerini talentuosi e preparatissimi, do-

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vrà avere qualcosa in più: salterà più in alto, farà più giri, arderà di una fiamma più viva. E sa che può farcela, ne è convinto. Si lancia, allora, con un’energia debordante. Tombé, pas de bourrée finito in quarta, pirouette en dehors: uno-due-trequattro-cinque giri, tour en dedans: uno-due-tre giri finiti in quinta, doppio tour en l’air. Atterra in maniera impeccabile, risplende, si sente un vincitore. Gli pare di notare un sorriso di approvazione sul volto di Simon Kessler e strizza l’occhio a Jean, che insieme a lui si dirige verso il fondo della sala. Durante l’esercizio, Lola li ha osservati. Non può fare a meno di sentirsi attratta dall’energia e dal fascino di Mario, dalla sua muscolatura soda, dai suoi boccoli bruni, dal suo sorriso abbagliante. Accanto a lui, Jean fa fatica a brillare. Ciononostante, esegue i passi con facilità: a quanto pare il lavoro con Luciani durante le ultime settimane di vacanza gli ha giovato molto, e ora la sua danza è più sicura, più salda. Lui però fa solo tre giri, non cinque, e per quanto i suoi gesti siano esatti ed eleganti Lola non vi scorge la fiamma che invece, nel caso di Mario, cattura immancabilmente ogni sguardo.

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Lola sa bene che, sotto la sua scorza un po’ riservata, Jean nasconde emozioni profonde e violente. È innamorato di lei, non è un segreto, forse più di quanto Mario l’abbia mai amata, e anche se raramente esplode, talvolta sotto la superficie lucida e azzurra dei suoi occhi si spalanca l’abisso scuro della collera, o del dolore, forse. Ne ammira gli slanci di generosità, lei che spesso si sente egoista, e la discrezione e la modestia che lo caratterizzano sono tutto il contrario della vanagloria e dell’autocompiacimento di Mario. E poi è tutt’altro che brutto… Ma allora perché Mario le pare sempre seducente da morire, mentre Jean è solo… grazioso? Non dovrebbe essere più scaltra, lei, di quelle che perdono la testa per i ragazzi e per le loro “tattiche studiate”, come dice suo padre? «Ragazze» declama Kessler «échappé, échappé, échappé, détourné, retiré, retiré, retiré, relevé, stessa cosa a salire». Fa una dimostrazione veloce con le mani e Lola si concentra sulla legazione di passi. L’esercizio è semplice; si sente tranquilla, sulle punte. Si è posizionata proprio dietro a Inès Brisac, la sua étoile preferita.

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Nonostante abbia appena ventisei anni, Inès ha un’aria che intimidisce parecchio, a partire dall’aspetto fisico: è più alta e più atletica della media, e quel viso con la mascella squadrata le conferisce un’espressione decisa che fa pensare a un carattere forte. Lola la ammira tanto per la sua fama di donna testarda e per il suo talento. Trova esaltante fare quello che fa lei, e bene quasi quanto lei, aggiungerebbe. «Benissimo. Adesso la diagonale» esclama Kessler. «Un esercizio semplice per riscaldarci un po’. Piqué in arabesque en tournant, tre tour piqué, uno doppio, tre tour piqué, uno doppio, e poi i déboulé. Gruppi di tre, prima le ragazze. Forza, in posizione, senza perdere tempo». Inès Brisac è tra le prime a eseguire l’esercizio, e Lola deve ammettere che ne ha ancora di strada da fare prima di eguagliare il suo idolo, che conclude il tour in arabesque con una grazia celestiale e completa i tour piqué e i déboulé con una vivacità e una precisione diaboliche. È impressionante, ma anche molto motivante. Lola sa che deve scacciare l’invidia dal suo cuore: è meschina e sterile, e non genera altro che acredine. L’ammirazione, al contrario, ti

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spinge a superare i tuoi limiti, ed è questo il cammino che Lola deve intraprendere se desidera, un giorno, sfolgorare della stessa luce di Inès. Rose, Camille e Lola cominciano la diagonale contemporaneamente. Di solito Rose si muove con sicurezza sulle punte ed esegue i déboulé senza incertezze, ma oggi la osservano in troppi: Kessler, naturalmente, ma anche tutti gli altri, étoile e ballerini esperti che scrutano con occhio critico i nuovi assunti. Rose sente sulla schiena il peso di tutti quegli sguardi, perde di vista il punto d’arrivo della diagonale, devia dalla traiettoria e per un soffio non colpisce Camille, al termine della serie di déboulé. Rossa per l’imbarazzo, si rifugia di volata sul lato della sala dove gli altri aspettano il proprio turno. Vorrebbe svanire sottoterra, come Giselle nella sua tomba, ma su quel pavimento non ci sono botole. Cerca di svicolare in disparte, ma proprio allora un ballerino si china su di lei – è veramente altissimo – e le sussurra: «Prova a mettere un po’ meno energia nei déboulé, specie nelle braccia, così controllerai meglio la traiettoria. Non perderai la velocità e nemmeno l’equilibrio, vedrai».

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Sono parole gentili, senza la minima traccia di scherno o di disprezzo. Rose si sente avvampare ancora di più. Prima che riesca a tornare in sé e a ringraziarlo, il ballerino si è già avviato per mettersi in posizione insieme agli altri ragazzi. Con la tachicardia per la fatica e l’imbarazzo, Rose lo osserva eseguire la legazione in un soffio: a vederlo, viene da credere che i tour piqué e i déboulé siano l’incedere naturale degli esseri umani. Ha un bel viso serio, dai tratti definiti. I capelli castani lunghetti, gli zigomi alti e lo sguardo serio gli conferiscono un’allure che Rose trova decisamente romantica. E d’un tratto lo riconosce: frequentava la Scuola di danza, era qualche anno più grande di lei… Louis. Louis Marimbert. È cambiato molto, però: non è più un ragazzino, avrà almeno ventidue anni. Un quarto d’ora dopo la lezione si conclude e Rose raccoglie tutto il suo coraggio, decisa ad avvicinarsi al ragazzo che è intento a richiudere il borsone. Superare la timidezza le costa uno sforzo tremendo, ma si sente animata dal bisogno insopprimibile di parlargli.

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«Grazie per il consiglio sui déboulé, prima…!» Il giovane si rialza e si getta il borsone in spalla. «Sei una nuova assunta, vero? Forse ci siamo già visti alla Scuola. Mi ricordi come ti chiami?» risponde lui, guardandola con un mezzo sorriso. «Sì, sono entrata quando tu eri in Seconda divisione. Mi chiamo Rose Devilliers». «Ah, ecco, Rose. Ti trovo bene… Benvenuta nel Corpo di ballo, allora! Spero che troverai presto il tuo posto. All’inizio non è molto facile, vedrai… Il primo anno non abbiamo spesso la chance di danzare in scena. Quasi sempre ci nominano sostituti e ce ne stiamo dietro le quinte. Se ti capita, non scoraggiarti. Ci sono passato anch’io, come tutti, e in effetti è un po’ frustrante… Bisogna aspettare il proprio momento e capire che anche guardando danzare gli altri possiamo imparare molto». «Sì, ne sono sicura. Ti ringrazio per la gentilezza, comunque…» «Figurati. Aiutare i nuovi arrivati è normale, anche se non lo fa nessuno. Dài, io vado. Ci vediamo». «Ci vediamo» risponde Rose. Ora sì che l’anno comincia come si deve.

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CARBON NEUTRAL Stampato e fabbricato per conto di Carlo Gallucci editore srl presso Grafica Veneta spa (Trebaseleghe, PD) nel mese di febbraio 2022 con un processo di stampa e rilegatura certificato 100% carbon neutral in accordo con PAS 2060 BSI

CARBON NEUTRAL This book is manufactured by Grafica Veneta S.p.A. with a printing and binding process certified 100% carbon neutral based on PAS 2060 BSI

CARBON NEUTRAL Stampato Stampato ee fabbricato fabbricato per per conto di di Carlo Carlo Gallucci Gallucci editore editore srl srl pressoGrafica GraficaVeneta Venetaspa spa(Trebaseleghe, (Trebaseleghe,PD) PD)nel nelmese mesedi difebbraio giugno 2022 presso 2022 con con un un processo processo di di stampa stampa ee rilegatura rilegatura certificato certificato 100% carbon neutral in accordo con PAS 2060 2060 BSI BSI


Pascale Maret (1957) ha trascorso l’infanzia in un paesino dell’Alta Loira. Lettrice insaziabile, ha scoperto il balletto classico da bamletterari e ha insegnato il francese

rie La se ale uffici

in Francia e nel mondo, seguendo gli spostamenti del marito geologo. Non ha però mai dimenticato l’amore per la danza, che ha sempre praticato per diletto. Oggi Maret vive in campagna, dove concilia le sue passioni: letteratura, danza e giardinaggio. Questo è il secondo titolo della serie Danzando come le stelle di cui Gallucci ha già pubblicato con successo il primo volume, Ingresso artisti.

ISBN 978-88-3624-659-5

Consigliato dai ai anni

13 99

€ 13,90

Pascale Maret

Tutti in scena

Della stessa serie:

Dopo aver superato il concorso per entrare nel Corpo di ballo dall’Opéra, finalmente Lola, Rose, Jean, Mario, Camille, Antoine e Apolline cominciano la loro nuova vita nella Compagnia. Rose è innamorata di un affascinante collega, mentre Lola è combattuta tra Mario e Jean. Conciliare le questioni private con quelle professionali non è facile, soprattutto quando bisogna darsi molto da fare per mostrare le proprie capacità e ottenere un ruolo importante. Tutti in scena, dunque? Chissà…

“Decine di mani sinistre afferrano la sbarra, piedi

Danzando come le stelle

bina. Si è poi dedicata agli studi

hanno un sogno: diventare étoile dell’opéra di parigi!

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en dehors, ginocchia tese, spalle dritte. Comincia la

Pascale Maret

Danzando come le stelle

Tutti in scena

classe delle 10:00, aperta a tutti i componenti della Compagnia, e la sala Petipa è piena all’inverosimile. Dagli aggiunti a tempo determinato alle Étoile, dai Quadrille freschi di ammissione ai quarantenni prossimi al ritiro: dopo la pausa estiva, tutti i ballerini tornano al rituale della lezione mattutina con evidente piacere. Ma una gioia ben diversa scalda il cuore dei novellini: ce l’hanno fatta, sono entrati all’Opéra! Li si riconosce dall’intenso splendore che emanano, ma anche per l’estrema serietà delle fronti aggrottate e per la divisa tirata a lucido, laddove l’atteggiamento dei veterani del Garnier è ben più disinvolto”.


HANNO UN SOGNO: DIVENTARE ETOILE DELL'OPERA DI PARIGII /

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Dopo aver superato il concorso per entrare nel Corpo di ballo dall'Opéra, finalmente Lola, Rose, Jean, Mario, Camille, Antoine e Apolline cominciano la loro nuova vita nella Compagnia. Rose è innamorata di un affascinante collega, mentre Lola è combattuta tra Mario e Jean. Conciliare le questioni private con quelle professionali non è facile, soprattutto quando bisogna darsi molto da fare per mostrare le proprie capacità e ottenere un ruolo importante. Tutti in scena, dunque? Chissà...

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Consigliato dail3 ai99 anni


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