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Francesca Sironi FRANCESCA SIRONI è giornalista e documentarista.

“LA VIOLENZA SULLE DONNE HA PROFONDE RADICI NELLA DISPARITÀ TRA I SESSI ALL’INTERNO DELLA SOCIETÀ ED È PERPETUATA DA UNA CULTURA CHE TOLLERA E GIUSTIFICA LA VIOLENZA DI GENERE E SI RIFIUTA DI RICONOSCERLA COME UN PROBLEMA.”

Francesca Sironi

CONVENZIONE DI ISTANBUL sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica

CONTRO OGNI VIOLENZA SULLE DONNE

Scrive per L’Espresso dal 2012, occupandosi di inchieste, approfondimenti e attualità; collabora anche con D di Repubblica e altre testate. In questi anni si è occupata spesso di questioni di genere, diritti e violenza sulle donne. Ha approfondito per esempio gli effetti delle denunce amministrative sulla prevenzione degli abusi; raccolto testimonianze durissime sull’accesso negato all’aborto in Italia; indagato lo sfruttamento della prostituzione nella tratta dei migranti; discusso di educazione affettiva. Nel 2019 è uscito per D un suo speciale sui progetti per la salute di genere nel Nord-est della Siria. Oltre all’attività giornalistica, dal 2015 firma con Alberto Gottardo la regia di documentari. SUSANNA GENTILI è un’illustratrice e designer. Ha

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un debole per le cose impossibili, principali scintille della sua creatività. Le sue opere sono state recentemente selezionate dall’American Illustration e dall’Annual dell’Associazione Autori di Immagini, nella categoria “Magazine”. Fra i suoi clienti: Corriere della Sera, The New York Times, La Stampa, ELLE Italia, 24 ORE Cultura, Fondazione Umberto Veronesi, Il Foglio.

QUESTO LIBRO È UNO STRUMENTO CONSULTABILE, INTERNAZIONALE, APERTO, PER RISPONDERE NEL MERITO AGLI STEREOTIPI E AI LUOGHI COMUNI DI CHI MINIMIZZA LE DISCRIMINAZIONI E LA VIOLENZA DI GENERE. MA È ANCHE UN TESTO CHE RACCONTA IL CAMBIAMENTO CHE C’È STATO E QUELLO CHE ANCORA DEVE AVVENIRE, RIPORTANDO ESPERIENZE E STORIE DI LOTTE CHE POSSONO DIVENTARE FARI D’AZIONE ANCHE PER LE NUOVE GENERAZIONI.

CONTRO OGNI VIOLENZA SULLE DONNE FRANCESCA SIRONI

www.centaurialibri.it

€ 14,90

CONTRO OGNI

VIOLENZA SULLE DONNE

Come rispondere agli stereotipi, combattere gli abusi e costruire una nuova parità Illustrazioni di Susanna Gentili

Perché un libro sulla violenza di genere? Non se ne parla già abbastanza? Non sono già state scritte troppe pagine a riguardo? No. Il complesso di modelli che rende possibili e normalizza gli abusi contro le donne è ancora ben saldo nella sua tossicità, purtroppo. Contro ogni violenza sulle donne vuole essere una mappa per riconoscere le ingiustizie strutturali che sono tuttora la cornice di agibilità della violenza. È un libro pensato come una guida per aiutare giovani e famiglie a comprendere quanti aspetti della nostra realtà sono intrinsecamente correlati al problema dei femminicidi e degli abusi. Il testo non inizia così dallo specifico della violenza domestica, ma dai luoghi dove gli stereotipi sulla donna rappresentano una forma continua di discriminazione. Il sistema di potere che è incrostato ai luoghi comuni esposti lungo il libro è la coperta che giustifica o minimizza le violenze, isolando le vittime. Solo tenendo insieme questi punti potremo cambiare davvero le radici culturali e strutturali degli abusi contro le donne.


110mm

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171mm

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Francesca Sironi FRANCESCA SIRONI è giornalista e documentarista.

“LA VIOLENZA SULLE DONNE HA PROFONDE RADICI NELLA DISPARITÀ TRA I SESSI ALL’INTERNO DELLA SOCIETÀ ED È PERPETUATA DA UNA CULTURA CHE TOLLERA E GIUSTIFICA LA VIOLENZA DI GENERE E SI RIFIUTA DI RICONOSCERLA COME UN PROBLEMA.”

Francesca Sironi

CONVENZIONE DI ISTANBUL sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica

CONTRO OGNI VIOLENZA SULLE DONNE

Scrive per L’Espresso dal 2012, occupandosi di inchieste, approfondimenti e attualità; collabora anche con D di Repubblica e altre testate. In questi anni si è occupata spesso di questioni di genere, diritti e violenza sulle donne. Ha approfondito per esempio gli effetti delle denunce amministrative sulla prevenzione degli abusi; raccolto testimonianze durissime sull’accesso negato all’aborto in Italia; indagato lo sfruttamento della prostituzione nella tratta dei migranti; discusso di educazione affettiva. Nel 2019 è uscito per D un suo speciale sui progetti per la salute di genere nel Nord-est della Siria. Oltre all’attività giornalistica, dal 2015 firma con Alberto Gottardo la regia di documentari. SUSANNA GENTILI è un’illustratrice e designer. Ha

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un debole per le cose impossibili, principali scintille della sua creatività. Le sue opere sono state recentemente selezionate dall’American Illustration e dall’Annual dell’Associazione Autori di Immagini, nella categoria “Magazine”. Fra i suoi clienti: Corriere della Sera, The New York Times, La Stampa, ELLE Italia, 24 ORE Cultura, Fondazione Umberto Veronesi, Il Foglio.

QUESTO LIBRO È UNO STRUMENTO CONSULTABILE, INTERNAZIONALE, APERTO, PER RISPONDERE NEL MERITO AGLI STEREOTIPI E AI LUOGHI COMUNI DI CHI MINIMIZZA LE DISCRIMINAZIONI E LA VIOLENZA DI GENERE. MA È ANCHE UN TESTO CHE RACCONTA IL CAMBIAMENTO CHE C’È STATO E QUELLO CHE ANCORA DEVE AVVENIRE, RIPORTANDO ESPERIENZE E STORIE DI LOTTE CHE POSSONO DIVENTARE FARI D’AZIONE ANCHE PER LE NUOVE GENERAZIONI.

CONTRO OGNI VIOLENZA SULLE DONNE FRANCESCA SIRONI

www.centaurialibri.it

€ 14,90

CONTRO OGNI

VIOLENZA SULLE DONNE

Come rispondere agli stereotipi, combattere gli abusi e costruire una nuova parità Illustrazioni di Susanna Gentili

Perché un libro sulla violenza di genere? Non se ne parla già abbastanza? Non sono già state scritte troppe pagine a riguardo? No. Il complesso di modelli che rende possibili e normalizza gli abusi contro le donne è ancora ben saldo nella sua tossicità, purtroppo. Contro ogni violenza sulle donne vuole essere una mappa per riconoscere le ingiustizie strutturali che sono tuttora la cornice di agibilità della violenza. È un libro pensato come una guida per aiutare giovani e famiglie a comprendere quanti aspetti della nostra realtà sono intrinsecamente correlati al problema dei femminicidi e degli abusi. Il testo non inizia così dallo specifico della violenza domestica, ma dai luoghi dove gli stereotipi sulla donna rappresentano una forma continua di discriminazione. Il sistema di potere che è incrostato ai luoghi comuni esposti lungo il libro è la coperta che giustifica o minimizza le violenze, isolando le vittime. Solo tenendo insieme questi punti potremo cambiare davvero le radici culturali e strutturali degli abusi contro le donne.


Francesca Sironi

CONTRO OGNI

VIOLENZA SULLE DONNE

Come rispondere agli stereotipi, combattere gli abusi e costruire una nuova parità Illustrazioni di Susanna Gentili


© 2020 Centauria Editore srl – Milano Publisher Balthazar Pagani Testi Francesca Sironi Illustrazioni Susanna Gentili Graphic design PEPE nymi

Proprietà artistica letteraria riservata per tutti i Paesi. Ogni riproduzione, anche parziale, è vietata. Prima edizione: novembre 2020 Isbn: 9788869214462


Francesca Sironi

CONTRO OGNI

VIOLENZA SULLE DONNE

Come rispondere agli stereotipi, combattere gli abusi e costruire una nuova parità Illustrazioni di Susanna Gentili


INDICE Introduzione

9

Capitolo 1 Biologia o conformismo?

15

Capitolo 2 Sapere è potere

21

Capitolo 3 Operaie, impiegate, dirigenti

27

Capitolo 4 Di chi è la città

33

Capitolo 5 Salute, non ideologia

39

Capitolo 6 I diritti non hanno confini

45

Capitolo 7 Una politica comune?

51

Capitolo 8 Il buio nella Rete

57

Capitolo 9 Non ci sono scuse

63

Capitolo 10 Uomini che uccidono

69

Capitolo 11 Alzare le difese

75


Capitolo 12 Chi sono i violenti?

81

Capitolo 13 Dare fiducia

87

Capitolo 14 Gli uomini possono cambiare

93

Capitolo 15 Il femminismo continua

99

Capitolo 16 La parità funziona

105

Capitolo 17 Un nuovo welfare è possibile

111

Capitolo 18 Una cultura nuova

117

Glossario

122

Bibliografia

125

Ringraziamenti

126


INTRODUZIONE

Perché un libro sulla violenza di genere? Non se ne parla già abbastanza? Non sono già state scritte troppe pagine a riguardo? No. Il complesso di modelli che rende possibili e normalizza gli abusi contro le donne è ancora ben saldo nella sua tossicità, purtroppo. Contro ogni violenza sulle donne vuole essere una mappa per riconoscere le ingiustizie strutturali che sono tuttora la cornice di agibilità della violenza. È un libro pensato come una guida per aiutare giovani e famiglie a comprendere quanti aspetti della nostra realtà siano intrinsecamente correlati al problema dei femminicidi e degli abusi. Il testo non inizia così dallo specifico della violenza domestica, ma dai luoghi dove gli stereotipi sulla donna rappresentano una forma continua di discriminazione. Il sistema di potere che è incrostato ai luoghi comuni esposti lungo il libro è la coperta che giustifica o minimizza le violenze, isolando le vittime. Solo tenendo insieme questi punti potremo cambiare davvero le radici culturali e strutturali degli abusi contro le donne. Capitolo dopo capitolo, Contro ogni violenza sulle donne vuole provare a dare strumenti per rispondere nel merito agli stereotipi che calano come ghigliottine di plastica sui destini delle adolescenti, costringendole a fermarsi, ad aver paura, a stare indietro, anziché esprimersi come potrebbero. A scuola, sul lavoro, dal medico, in Rete, dentro casa: le ragazze devono stare costantemente all’erta rispetto al tentativo di considerarle delle fragili sceme, oppure degli oggetti sessuali, o ancora delle sguattere full-time. Perché? È

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CO N T RO OG N I V I O LE NZ A SU LLE DO N N E

ora di cambiare le premesse del privilegio maschile che discrimina le donne. Per farlo, bisogna iniziare riconoscendo le ingiustizie, interrompendo le relazioni malsane per tempo (al Capitolo 12 troverete per esempio il vademecum del Centro Senza Violenza di Bologna per riconoscerle), dando supporto alle amiche, impedendo che gli stereotipi riducano le nostre aspettative. Questo libro vuole contribuire così a riempire la cassetta degli attrezzi di chi legge con strumenti che possono essere utili al cambiamento, dando spazio anche agli esempi migliori sulla partecipazione che arrivano da città come Barcellona o dal Rwanda. Uno degli elementi che mi hanno convinta a scrivere questa piccola guida è anche la necessità di smuovere lo specchio dei social network dentro cui si guardano e si identificano oggi milioni di persone: uno degli strumenti più normativizzanti che si possano immaginare nella riproduzione di canoni di genere fossili. Maschi e femmine si inseguono fra tartarughe e magrezze irreali in un modello di consumo e di vendita attraverso i corpi che i social network, dopo la TV, stanno estremizzando, imponendo un’immagine di genere gonfiata a cui aderire. L’artista Amalia Ulman lo ha raccontato alla perfezione seguendo per esempio la «mascolinizzazione» forzata di Justin Bieber dalla pubertà nel video The Future Ahead. L’adesione normativa a questi modelli è un guaio per le ragazze quanto per i ragazzi. I precetti morali di cui la rivoluzione femminista aveva scrollato un poco l’ombra sembrano essere stati sostituiti

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I N T RO DUZI O N E

da nuovi imperativi di consumo. Sono pastoie da cui liberarsi. E tranelli morali dentro cui evitare di cadere. Come provo a spiegare nei Capitoli 4 e 9, criticare questi modelli non significa mai, mai, accettare il nodo scorsoio di quanti giustificano gli abusi parlando di minigonne o di pose provocanti delle vittime. Le violenze non c’entrano nulla con gli abiti o i gesti di chi viene molestata. C’entrano con la mentalità degli abusanti e con un sistema che minimizza metodicamente i soprusi sulle donne. È quel sistema che va ribaltato. Costruire strumenti per riconoscere e combattere le disuguaglianze fra uomini e donne è oggi più che mai necessario, quindi, per riflettere insieme su come sovvertire quei modelli, immaginare nuove alleanze, mettere germogli a una nuova cultura della parità, che sia libera da condizionamenti di genere vecchi e nuovi. Un ultimo appunto: la rappresentazione della donna non deve partire dalla sua debolezza. Le donne sono soggetti capaci di agire, di scegliere e determinare, tanto quanto i maschi. Sì, sono vittime frequenti, troppo, di abusi. Ma sono in primo luogo portatrici di una forza che dovrebbe essere loro riconosciuta più spesso. La poetessa Amelia Rosselli nella Libellula parla delle «nostre interne lanterne, e nessun forte lume della verità». Ribaltare i privilegi non è semplice. È un agire continuo. Questo libro vuole essere un piccolo contributo-lanterna a questo agire.

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“CHI SIAMO, DOVE ANDIAMO, COSA INDOSSIAMO... IO VOGLIO ESSERE LIBERA DALLA PAURA.”

BLANK NOISE, COLLETTIVO FEMMINISTA INDIANO


“LA VIOLENZA È UN PROBLEMA CHE RIGUARDA TUTTI, UOMINI E DONNE.”

GIUDITTA CREAZZO, CENTRO SENZA VIOLENZA DI BOLOGNA


CAPITOLO 1

BIOLOGIA O

CONFORMISMO?


NESSUNA DISCRIMINAZIONE È NATURALE Un lunedì mattina la madre di Elena, una mia compagna di scuola, decise di autosospendersi dal lavoro gratuito e non riconosciuto che svolgeva da tredici anni, tutti i giorni, domeniche comprese: smise di fare i lavori domestici e di organizzare da sola la vita familiare. Scioperò. Il privato è politico, mostrava quel gesto. E lo ricorda ogni statistica che riguarda la parità di genere o il contrasto alla violenza sulle donne. Da circa dodicimila anni, sulle differenze biologiche fra donne e uomini vengono accatastate pile di stereotipi che con il Dna, la natura, con una «F» o una «M» sulla carta d’identità non c’entrano niente. Non c’è gene che renda i maschi più adatti a comandare e le donne a pulire; non è a causa di una qualche differenza cromosomi-

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BI O LOG I A O CO N F O R MISMO?

ca se nei musei troviamo più pittori che pittrici, o più inventori che inventrici nel progresso della scienza; e non è certo per via dell’evoluzione della specie se, per alcuni, le ragazze dovrebbero apprezzare a ogni costo le avances che ricevono. Anche quando non le apprezzano affatto. Niente di tutto ciò ha a che fare con la biologia. Gli stereotipi non sono una copia della realtà: sono una rappresentazione che dà corpo a una certa idea, socialmente costruita, di genere, femminile e maschile. Ogni cornice che inquadra le donne come persone più deboli non è naturale. È un’architettura di potere. È il risultato di miliardi di immagini, parole ed esempi che si sono stratificati nelle coscienze e che portano a dare per scontato chi eredita lo scettro nelle relazioni e chi vi rimane escluso. Sono differenze di sistema, non di Dna. Il sistema che tiene unite le discriminazioni in ogni campo, impedendo la parità al lavoro come in politica, nel movimento urbano come negli impegni domestici, è lo stesso che copre e rende possibili gli abusi più gravi. È il motivo per cui questo libro inizia dai territori dove la parità è ancora un miraggio, luogo per luogo, per arrivare alla violenza vera e propria. Perché tutti questi aspetti sono strettamente correlati. Le nostre azioni, dalla nascita, scontano questa lunghissima eredità di consuetudini che determinano comunemente ciò che è giusto e ciò che non lo è, ciò che è considerato «veramente» femminile e ciò che è invece visto come maschile. Atteggiamenti, costumi, scelte: alcuni comportamenti sono più accettati di altri solo perché rispondono in modo più fedele ad aspettative spesso costruite nei secoli; solo perché sono più conformi alla tara che portiamo nello sguardo, nei giudizi e nei gesti. Le discriminazio-

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CO N T RO OG N I V I O LE NZ A SU LLE DO N N E

ni finiscono così per essere considerate normali, naturali e giuste, sia dagli uomini sia da molte donne. Il primo passo per liberare le possibilità di esprimersi di ognuna e ognuno di noi è riconoscere queste strutture diseguali. Ovunque. Non è sempre facile desiderare questa libertà, svincolarsi dai modelli ereditati, provare a superare i condizionamenti sociali più normalizzanti. Ma può innescare conseguenze meravigliose: il cambiamento infatti è possibile. Se oggi in molti Paesi una ragazza può scegliere che cosa studiare, che cosa indossare, chi votare è grazie a una storia di lotte che hanno messo in discussione gli stereotipi sul genere accumulati nel passato. La prima Rivendicazione dei diritti della donna compirà duecentotrent’anni fra poco, ma la linea dell’emancipazione inizia prima e continuerà a lungo. Perché se è vero che case e luoghi di lavoro sono cambiati molto per le ultime generazioni, gettando le basi per le libertà del futuro, è altrettanto vero che sotto molti aspetti l’uguaglianza resta lontana. Dalla legittimazione del merito ai femminicidi, tanto resta da scuotere. Affrontare il problema significa interrogarsi personalmente sui giudizi, spesso irriflessi, associati al genere che ci fanno ritenere alcuni comportamenti «più naturali» di altri. È una responsabilità comune, a prescindere dal sesso, chiamati come siamo a scegliere in tutti i nostri atteggiamenti se riprodurre, e rafforzare, le ingiustizie. Oppure ribaltarle. Perché sì, maschi e femmine sono diversi alla nascita. Ma i cromosomi non determinano le nostre scelte.

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Finito di stampare nel mese di ottobre 2020 presso Reggiani Print S.r.l, Brezzo di Bedero (Va)


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Francesca Sironi FRANCESCA SIRONI è giornalista e documentarista.

“LA VIOLENZA SULLE DONNE HA PROFONDE RADICI NELLA DISPARITÀ TRA I SESSI ALL’INTERNO DELLA SOCIETÀ ED È PERPETUATA DA UNA CULTURA CHE TOLLERA E GIUSTIFICA LA VIOLENZA DI GENERE E SI RIFIUTA DI RICONOSCERLA COME UN PROBLEMA.”

Francesca Sironi

CONVENZIONE DI ISTANBUL sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica

CONTRO OGNI VIOLENZA SULLE DONNE

Scrive per L’Espresso dal 2012, occupandosi di inchieste, approfondimenti e attualità; collabora anche con D di Repubblica e altre testate. In questi anni si è occupata spesso di questioni di genere, diritti e violenza sulle donne. Ha approfondito per esempio gli effetti delle denunce amministrative sulla prevenzione degli abusi; raccolto testimonianze durissime sull’accesso negato all’aborto in Italia; indagato lo sfruttamento della prostituzione nella tratta dei migranti; discusso di educazione affettiva. Nel 2019 è uscito per D un suo speciale sui progetti per la salute di genere nel Nord-est della Siria. Oltre all’attività giornalistica, dal 2015 firma con Alberto Gottardo la regia di documentari. SUSANNA GENTILI è un’illustratrice e designer. Ha

210mm

un debole per le cose impossibili, principali scintille della sua creatività. Le sue opere sono state recentemente selezionate dall’American Illustration e dall’Annual dell’Associazione Autori di Immagini, nella categoria “Magazine”. Fra i suoi clienti: Corriere della Sera, The New York Times, La Stampa, ELLE Italia, 24 ORE Cultura, Fondazione Umberto Veronesi, Il Foglio.

QUESTO LIBRO È UNO STRUMENTO CONSULTABILE, INTERNAZIONALE, APERTO, PER RISPONDERE NEL MERITO AGLI STEREOTIPI E AI LUOGHI COMUNI DI CHI MINIMIZZA LE DISCRIMINAZIONI E LA VIOLENZA DI GENERE. MA È ANCHE UN TESTO CHE RACCONTA IL CAMBIAMENTO CHE C’È STATO E QUELLO CHE ANCORA DEVE AVVENIRE, RIPORTANDO ESPERIENZE E STORIE DI LOTTE CHE POSSONO DIVENTARE FARI D’AZIONE ANCHE PER LE NUOVE GENERAZIONI.

CONTRO OGNI VIOLENZA SULLE DONNE FRANCESCA SIRONI

www.centaurialibri.it

€ 14,90

CONTRO OGNI

VIOLENZA SULLE DONNE

Come rispondere agli stereotipi, combattere gli abusi e costruire una nuova parità Illustrazioni di Susanna Gentili

Perché un libro sulla violenza di genere? Non se ne parla già abbastanza? Non sono già state scritte troppe pagine a riguardo? No. Il complesso di modelli che rende possibili e normalizza gli abusi contro le donne è ancora ben saldo nella sua tossicità, purtroppo. Contro ogni violenza sulle donne vuole essere una mappa per riconoscere le ingiustizie strutturali che sono tuttora la cornice di agibilità della violenza. È un libro pensato come una guida per aiutare giovani e famiglie a comprendere quanti aspetti della nostra realtà sono intrinsecamente correlati al problema dei femminicidi e degli abusi. Il testo non inizia così dallo specifico della violenza domestica, ma dai luoghi dove gli stereotipi sulla donna rappresentano una forma continua di discriminazione. Il sistema di potere che è incrostato ai luoghi comuni esposti lungo il libro è la coperta che giustifica o minimizza le violenze, isolando le vittime. Solo tenendo insieme questi punti potremo cambiare davvero le radici culturali e strutturali degli abusi contro le donne.


110mm

171mm

12,5mm

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Francesca Sironi FRANCESCA SIRONI è giornalista e documentarista.

“LA VIOLENZA SULLE DONNE HA PROFONDE RADICI NELLA DISPARITÀ TRA I SESSI ALL’INTERNO DELLA SOCIETÀ ED È PERPETUATA DA UNA CULTURA CHE TOLLERA E GIUSTIFICA LA VIOLENZA DI GENERE E SI RIFIUTA DI RICONOSCERLA COME UN PROBLEMA.”

Francesca Sironi

CONVENZIONE DI ISTANBUL sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica

CONTRO OGNI VIOLENZA SULLE DONNE

Scrive per L’Espresso dal 2012, occupandosi di inchieste, approfondimenti e attualità; collabora anche con D di Repubblica e altre testate. In questi anni si è occupata spesso di questioni di genere, diritti e violenza sulle donne. Ha approfondito per esempio gli effetti delle denunce amministrative sulla prevenzione degli abusi; raccolto testimonianze durissime sull’accesso negato all’aborto in Italia; indagato lo sfruttamento della prostituzione nella tratta dei migranti; discusso di educazione affettiva. Nel 2019 è uscito per D un suo speciale sui progetti per la salute di genere nel Nord-est della Siria. Oltre all’attività giornalistica, dal 2015 firma con Alberto Gottardo la regia di documentari. SUSANNA GENTILI è un’illustratrice e designer. Ha

210mm

un debole per le cose impossibili, principali scintille della sua creatività. Le sue opere sono state recentemente selezionate dall’American Illustration e dall’Annual dell’Associazione Autori di Immagini, nella categoria “Magazine”. Fra i suoi clienti: Corriere della Sera, The New York Times, La Stampa, ELLE Italia, 24 ORE Cultura, Fondazione Umberto Veronesi, Il Foglio.

QUESTO LIBRO È UNO STRUMENTO CONSULTABILE, INTERNAZIONALE, APERTO, PER RISPONDERE NEL MERITO AGLI STEREOTIPI E AI LUOGHI COMUNI DI CHI MINIMIZZA LE DISCRIMINAZIONI E LA VIOLENZA DI GENERE. MA È ANCHE UN TESTO CHE RACCONTA IL CAMBIAMENTO CHE C’È STATO E QUELLO CHE ANCORA DEVE AVVENIRE, RIPORTANDO ESPERIENZE E STORIE DI LOTTE CHE POSSONO DIVENTARE FARI D’AZIONE ANCHE PER LE NUOVE GENERAZIONI.

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Come rispondere agli stereotipi, combattere gli abusi e costruire una nuova parità Illustrazioni di Susanna Gentili

Perché un libro sulla violenza di genere? Non se ne parla già abbastanza? Non sono già state scritte troppe pagine a riguardo? No. Il complesso di modelli che rende possibili e normalizza gli abusi contro le donne è ancora ben saldo nella sua tossicità, purtroppo. Contro ogni violenza sulle donne vuole essere una mappa per riconoscere le ingiustizie strutturali che sono tuttora la cornice di agibilità della violenza. È un libro pensato come una guida per aiutare giovani e famiglie a comprendere quanti aspetti della nostra realtà sono intrinsecamente correlati al problema dei femminicidi e degli abusi. Il testo non inizia così dallo specifico della violenza domestica, ma dai luoghi dove gli stereotipi sulla donna rappresentano una forma continua di discriminazione. Il sistema di potere che è incrostato ai luoghi comuni esposti lungo il libro è la coperta che giustifica o minimizza le violenze, isolando le vittime. Solo tenendo insieme questi punti potremo cambiare davvero le radici culturali e strutturali degli abusi contro le donne.


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