Alva gira di paese in paese in compagnia di due orse per diffondere la sua incredibile invenzione. Giunto nella piazza principale su un carro ornato da luminarie, il venditore ambulante racconta al pubblico come da giovane sia riuscito a intrappolare le stelle in piccoli barattoli. E così, mentre le città si popolano di modernissime lampadine, il cielo diventa sempre più vuoto e buio...
Marino Amodio Vincenzo Del Vecchio
ALVA CHE RUBÒ LE STELLE
Una riflessione piena di stupore e meraviglia sul conflitto tra poesia, natura e progresso.
Amodio | Del Vecchio
«Vi siete mai chiesti dove vanno a finire le stelle quando cadono? Ecco, io lo so! Ascoltate la mia storia…»
Alva
Consigliato dai ai anni
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che rubò le stelle
Marino Amodio è nato domenica 15 ottobre 1989 a Napoli, dove è felice di vivere. Dal 2016 affianca al suo lavoro di architetto quello di autore di libri per ragazzi. Vincenzo Del Vecchio è nato nel 1989 a Caserta. Si è laureato in architettura con una serie di illustrazioni ispirate a Le città invisibili di Italo Calvino. Dal 2017 lavora come illustratore a tempo pieno nel mondo dell’editoria e non solo. Dalla loro collaborazione sono già nati Terraneo, che ha vinto i premi “Internacional Edelvives” e “ Il mondo salvato dai ragazzini”, e Gli abitanti delle nuvole, entrambi pubblicati in Italia da Gallucci con grande successo.
Alva che rubò le stelle testi di Marino Amodio disegni di Vincenzo Del Vecchio dello stesso autore, in queste edizioni: Terraneo Gli abitanti delle nuvole dello stesso illustratore, in queste edizioni: Terraneo Gli abitanti delle nuvole Colapesce ISBN 978-88-3624-413-3 Prima edizione novembre 2021 ristampa 9 8 7 6 5 4 3 2 1 0 anno 2025 2024 2023 2022 2021 © 2021 Carlo Gallucci editore srl - Roma
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Stampato per conto di Carlo Gallucci editore srl presso Longo spa (Bolzano) nel mese di ottobre 2021 Gallucci e il logo
sono marchi depositati
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Marino Amodio
Vincenzo Del Vecchio
Alva
che rubò le stelle
S
ono belle, vero Callisto? Le stelle. Minuscole e sospese, non possono nulla contro il buio della notte. Sono certo che l’intera città sarà con il naso all’insù a spingere i propri desideri il più in alto possibile, concentrata a non perdere nemmeno una stella cadente.
Per quante siano però, è impossibile rimanere senza desideri. Fa parte della natura umana. Vogliamo tutto! Ed è per questo che domani sarà una buona giornata. Sono certo che ne venderemo parecchie, mia piccola amica. Vedi come piano vanno via? Come la luce porta via tutte le stelle? Peccato che domani non torneranno. Ma su non perdiamo tempo. È ora di andare.
Va’, prepara la città alla nostra invenzione.
Attira l’attenzione di tutti, voglio che non si parli d’altro.
Nelle stesse edizioni:
“In Terraneo ogni luogo, disegnato nel dettaglio, nasconde in sé un volto rivelatore di un’identità urbana” Gabriele Donfrancesco, Robinson - La Repubblica
“Terraneo ci narra in modo nuovo il Mare Nostrum, quel luogo carico di mistero e bellezza che continuiamo ad attraversare come fosse un’antica terra, come fossimo un unico popolo”
Daniela Carucci, Andersen
“Se la letteratura ha ancora un senso di esistere è perché permette di capovolgere sguardi e credenze, e un esempio è Terraneo che ci dice che il mare nostro non è una cosa che ci separa ma che ci unisce, come una terra”
Laura Pezzino, Vanity Fair
“Un albo che invita a (ri)alzare lo sguardo in alto, per andare più in profondità: un esercizio di verticalità utile, in un tempo appiattito sull’orizzontalità della simultaneità frettolosa”
Donatella Trotta, Il Mattino
“Le tavole di questo libro trasfigurano un dato scientifico in immaginazione, tra vascelli vagabondi volanti, architetture fantastiche e cangianti scenari contemporanei, con un effetto di spaesamento che induce a tornare ad alzare lo sguardo”
Andersen
“Questo albo dei Fan Brothers è una meraviglia per gli occhi” Rossana Sisti, Avvenire
“Barnabus non è un libro, ma un farmaco: una pillola di grazia e poesia” Camilla Tagliabue, Il Fatto Quotidiano
“Un’ode dolce e surreale all’importanza del restare uniti contro i sistemi che impongono perfezione, conformismo e obbedienza” Dalla motivazione del Governor General’s Literary Award (GGBooks), Canada
“Il lavoro di Charlotte Gastaut ha una forza poetica tutta singolare, che si riflette nell’intrigante dialogo tra le sue opere e il mondo glamour” Vanity Fair
“Le illustrazioni di Charlotte Gastaut sono una meraviglia per gli occhi” Avvenire
“Lo stile evocativo e onirico di Charlotte Gastaut è capace di incantare grandi e piccini” Tania Innamorati, Il Fatto Quotidiano
Alva gira di paese in paese in compagnia di due orse per diffondere la sua incredibile invenzione. Giunto nella piazza principale su un carro ornato da luminarie, il venditore ambulante racconta al pubblico come da giovane sia riuscito a intrappolare le stelle in piccoli barattoli. E così, mentre le città si popolano di modernissime lampadine, il cielo diventa sempre più vuoto e buio...
Marino Amodio Vincenzo Del Vecchio
ALVA CHE RUBÒ LE STELLE
Una riflessione piena di stupore e meraviglia sul conflitto tra poesia, natura e progresso.
Amodio | Del Vecchio
«Vi siete mai chiesti dove vanno a finire le stelle quando cadono? Ecco, io lo so! Ascoltate la mia storia…»
Alva
Consigliato dai ai anni
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