UAO Universale d’Avventure e d’Osservazioni
Agenzia MostroCasa
Marta Palazzesi AGENZIA MOSTROCASA SOS per la signora Dal Verme disegni di Maria Luisa Petrarca ISBN 978-88-9348-901-0 Prima edizione italiana giugno 2020 ristampa 9 8 7 6 5 4 3 2 1 0 anno 2024 2023 2022 2021 2020 © 2020 Carlo Gallucci editore srl - Roma In copertina Illustrazione: Maria Luisa Petrarca Art director: Francesca Leoneschi Graphic designer: Alice Iuri / theWorldof DOT Pubblicato in accordo con Grandi & Associati - Milano
g a l l u c c i e d i t o r e. c o m Il marchio FSC® garantisce che questo volume è realizzato con carta proveniente da foreste gestite in maniera corretta e responsabile e da altre fonti controllate, secondo rigorosi standard ambientali, sociali ed economici. L’FSC® (Forest Stewardship Council®) è una Organizzazione non governativa internazionale, indipendente e senza scopo di lucro, che include tra i suoi membri gruppi ambientalisti e sociali, proprietari forestali, industrie che lavorano e commerciano il legno, scienziati e tecnici che operano insieme per migliorare la gestione delle foreste in tutto il mondo. Per maggiori informazioni vai su https://ic.fsc.org/en e https://it.fsc.org/it-it Tutti i diritti riservati. Senza il consenso scritto dell’editore nessuna parte di questo libro può essere riprodotta o trasmessa in qualsiasi forma e da qualsiasi mezzo, elettronico o meccanico, né fotocopiata, registrata o trattata da sistemi di memorizzazione e recupero delle informazioni.
disegni di Maria Luisa Petrarca
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Via dell’Orso n° 3, Milano
Avete mai origliato i discorsi in una sala d’attesa? Non è certo un gran modo di passare il tempo, visto che di solito si sentono banalità del tipo: «Venti minuti di ritardo… Gli autobus non sono più quelli di una volta» «Glielo dico io, cara, domani pioverà. Il ginocchio mi fa male da questa mattina» «Oh, noi abbiamo avuto subito l’appuntamento. Sa, mio marito è amico del fratello del cugino dello zio del dottore». Non tutte le sale d’attesa, però, sono uguali. In quella al n° 3 di via dell’Orso a 5
Milano, a pochi passi dal Castello Sforzesco, la musica, infatti, è tutt’altra: «Queste paludi moderne… trovarne una con un po’ di zolfo è una vera e propria impresa!» «Non c’era nemmeno una sala delle torture in quel castello… Ma dico, come si fa a vivere così?» «E me la chiamano cripta, senza bare né scheletri! Ma chi vogliono prendere in giro?» Non c’è da stupirsi, visto che il numero 3 di via dell’Orso a Milano ospita una agenzia immobiliare per nulla banale: l’Agenzia MostroCasa. Oh, so cosa vi state immaginando adesso: un ufficio triste e squallido, con uomini nerboruti e minacciosi che si danno da fare per smistare i mostri senza spargimenti di sangue… Niente di più sbagliato. L’Agenzia Mo6
stroCasa è infatti gestita da due donne. O meglio, da una cocciuta ragazzina di dodici anni e un’arzilla vecchietta di settantacinque. Il loro ufficio, contro ogni aspettativa, è assai accogliente, con le pareti tappezzate di cartoline provenienti da ogni parte del mondo, un comodo divano a fiori e due scrivanie di legno. Quella di destra è di solito occupata da Rosa Rubini, la titolare dell’Agenzia, con i suoi completi color pastello e i capelli bianchi raccolti in una crocchia ordinata. In quella di sinistra, invece, siede Nina Rubini, la nipote di Rosa, una ragazzina con i capelli rossi e gli occhiali viola in bilico sul naso coperto di lentiggini. Quel tiepido pomeriggio di fine settembre, però, la scrivania di destra era vuota e su quella di sinistra, in piedi con 7
una mano su un fianco a mo’ di teiera e l’altra che stringeva la cornetta del telefono, c’era Nina, impegnata in una accesa conversazione. «No, al momento non ci sono castelli liberi in Romania. Senta, ho capito che
voi vampiri volete tutti vivere nella patria di Dracula, ma là i castelli mica crescono come funghi, sa? Se vuole ho un cottage a due piani in Ungheria oppure un maniero al confine tra Francia e Italia. «Sì, conosco bene le sue esigenze, ma… «No, non ho detto questo. La prego, cerchi di essere ragionevole. Minacciare non serve a niente, se mi succhiasse tutto il sangue dalle vene, chi si occuperebbe di trovare una casa ai suoi dodici figli e ventisette nipoti? «Ecco, appunto. Allora porti un po’ di pazienza, non appena si libera un castello le farò sapere. «Sì, grazie. Arrivederci». Nina saltò giù dal tavolo e posò il telefono con un tonfo così forte che la strega seduta davanti a lei sobbalzò e si strinse al petto la sua vistosa borsetta di lustrini gialli. 9
«Mi scusi per l’attesa» le disse Nina. «Questi vampiri hanno un carattere terribile, pretendono di avere tutto e subito. Ma non sanno che non è più come una volta, quando di castelli medievali sgombri ce n’erano a bizzeffe. Adesso vanno cercati con il lanternino. Dunque, dove eravamo arrivate?» La strega si schiarì la voce. «Ecco, le stavo spiegando che ho urgenza di una nuova casa. Nella villetta accanto alla mia si è appena trasferita una famiglia con quattro bambini che fanno un gran trambusto a ogni ora del giorno e della notte, impedendomi di dormire. E, come può vedere» sottolineò sbattendo le ciglia «io ho davvero bisogno del mio sonno di bellezza». Nina fissò l’enorme porro sulla punta del naso della strega, i capelli stopposi, i 10
denti color caffellatte e le unghie nere. Si aggiustò gli occhiali e sorrise amabilmente. «Lo vedo» «Oh, questo mi consola. Perché sa, non vorrei proprio essere costretta a passare alle maniere forti. Il mio calderone è abbastanza grande per contenere tutti e quattro i bambini. Non so se mi spiego…» «Si è spiegata benissimo» si affrettò a dire Nina. «Ma non sarà necessario. Nel giro di due giorni le troveremo una nuova abitazione senza bambini nei paraggi, non si preoccupi. Le faccio solo qualche domanda. Preferisce stare vicino all’acqua o al verde?» «Al verde, si capisce» «Immaginavo. Parco Sempione o Parco Palestro?» «Parco Sempione, ovviamente! Lei probabilmente non sa che…» 11
«…Che dietro allo stagno delle anatre c’è un bel cespuglio di mandragole, sì, quelle erbe ottime per i filtri d’amore, me ne hanno parlato altre streghe prima di lei. Andiamo avanti: villetta o appartamento?» «Sono abituata alle villette, preferirei non cambiare» «Nessun problema» rispose Nina. «Vive da sola o con qualcuno?» «Con Atrocità e Sofferenza» «Chiedo scusa?» «Sono i miei gatti» «Devono essere proprio degli animaletti deliziosi» commentò Nina. «Ultima domanda: preferisce abitare in una zona A.D.M. o non A.D.M.?» «AD-cosa?» fece la strega perplessa. «Ah, scusi, pensavo lo sapesse: significa ad “Alta Densità di Mostri”» 12
«Sono un tipo socievole» rispose la strega pensierosa. «Quindi non mi dispiacerebbe scambiare due parole con qualcuno, di tanto in tanto» «Ottimo, allora segno zona A.D.M. Qualche eccezione?» «I vampiri!» esclamò la strega. «Non riesco proprio a sopportarli» «Non mi sorprende, quelli non vanno d’accordo con nessuno. Dato che sono
immortali, pensano di sapere tutto e finiscono per montarsi la testa» «Piuttosto preferisco degli zombie come vicini» «Sì, anche se sono immortali pure loro, hanno un approccio diverso, sono fatti di tutt’altra pasta». Nina chiuse il questionario. «Benissimo, ho tutte le informazioni che mi servono, grazie» «Posso pagare in ghinee d’oro?» chiese la strega iniziando a rovistare nella borsetta. «Ma certo, accettiamo tutte le valute. Tranne i dobloni d’argento. Sa, poi non possiamo dare il resto ai vampiri…» Nina salutò la strega e si affrettò a riportare tutte le informazioni su una nuova scheda che avrebbe consegnato il prima possibile a Fosco, il vampiro specializzato nella ricerca di nuove abitazioni. Poi 14
si chinò per dare una grattatina dietro alle orecchie a Salsa, il grosso labrador color miele che sonnecchiava ai suoi piedi. «Ancora una mezz’oretta e ce ne andiamo al parco, va bene?» Salsa rispose agitando la coda con entusiasmo e riprese a dormire. Prima che Nina potesse allungare il collo verso la sala d’attesa e gridare «Il prossimo!» il telefono sulla sua scrivania squillò di nuovo. «Agenzia MostroCasa, come posso aiutarla? «Oh, salve signora Calcaterra, come sta? È andato tutto bene con il trasloco? «Cosa? Ma no, non è possibile! Sono certa che si sia trattato di un errore. Ogul non investirebbe mai di proposito un sarcofago con il furgone… «Non ho capito, può ripetere? 15
«Non ci sono abbastanza vermi nella terra del giardino? Beh, non so cosa dire, lei non mi ha mai detto di volere… «Sì, capisco. Certo, applicheremo uno sconto, senz’altro. D’accordo, e mi scusi ancora». Nina posò il ricevitore del telefono e scosse la testa. «Ma che cos’ha combinato Ogul?» mormorò contrariata. «Quell’orco di solito guida meglio di un pilota di Formula 1… a meno che ieri sera non si sia preso una sbronza di acqua di palude… in tal caso mi sentirà!» Proprio in quel momento si sentì un ululato tremendo provenire dalla sala d’attesa, seguito da un gran vociare e da tonfi sospetti.
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Indice
1. Via dell’Orso n°3, Milano 2. Un orco dalla guida sportiva
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3. Una casa senza C.R.O.S.T.A. 25 4. Il barone Bucagole
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5. Un patto sciagurato
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6. Samba e vampiri
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7. Un M.I.O.P.E. molto acuto 69 8. Il fantasma di Leonardo da Vinci 79 9. Una lasagna di mostri
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10. La zombie estetista
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11. “Monstre Maison”
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12. Madame Avariat
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Nina Rubini, dodici anni e capelli rosso fuoco, gestisce con la nonna l’agenzia immobiliare MostroCasa. La loro specialità è trovare sistemazioni per mostri di ogni genere, come castelli graditi ai vampiri, paludi per gli orchi o quel tugurio con un certo non-so-che per streghe esigenti. La missione non è per niente facile né priva di pericoli. Può accadere, per esempio, che una casa decida di papparsi una zombie dalla testa ai piedi, vermi putrefatti inclusi. Riuscirà l’agenzia a salvarla? Tirar fuori dai guai la signora Dal Verme non sarà affatto semplice, ma per fortuna Nina può contare sull’aiuto dell’amico vampiro Fosco, del labrador Salsa e del terrificante, crudele e sanguinario barone Bucagole…
«Lei non aveva nulla contro i mostri e loro non avevano nulla contro di lei. Il problema era che sarebbero stati affamati dopo aver trascorso tanto tempo prigionieri della casa…» MARTA PALAZZESI è autrice di libri per bambini e ragazzi, traduttrice di sceneggiature e consulente editoriale. Dal 2017 fa parte del Centro Formazione Supereroi, un’associazione no profit che tiene laboratori di scrittura creativa nelle scuole medie e superiori di Milano e provincia. Il suo romanzo Nebbia ha vinto il Premio Strega Ragazze e Ragazzi 2020 nella categoria 6+.
Consigliato dagli ai anni
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