Comitato «Sì, Torino va avanti»
Perché dico SÌ alla TAV
Che cos’è la Torino-Lione • È una Linea ferroviaria merci e passeggeri lunga 270 km. Il tratto francese copre il 70% del percorso, quello italiano il 30% • La sezione transfrontaliera si estende per un totale di 65 Km, di cui l’89% in galleria • In Italia ci saranno solo 2,5 km a cielo aperto • L’opera sarà compiuta nel 2029.
Un tunnel che ci connette con l’Europa Sezione transfrontaliera
Tunnel di base
65
km
450 persone che lavorano
6 Km già scavati
“Federica”, la fresa
Perché dico SÌ alla TAV?
1. Per collegare l’Italia all’Europa e all’Asia • • •
La Linea Alta Velocità Torino-Lione è destinata al trasporto di passeggeri e merci. Ci avvicinerà alle altre città europee e sosterrà lo sviluppo della nostra economia. Inoltre non è possibile pensare di utilizzare ancora oggi il Tunnel del Frejus, voluto da Cavour e inaugurato nel 1871.
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Perché dico sì alla Tav
1871
OGGI
TEN-T La metropolitana d’Europa
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Sette tunnel sotto le Alpi
Il tunnel del Frejus (1871)
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Il tunnel del Frejus Ieri, oggi, domani
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E per le uscite di sicurezza ?
E per la ventilazione ed aspirazione fumi?
La sicurezza nel tunnel del Frejus 11
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Perché dico SÌ alla TAV?
2. Per la credibilità delle leggi e dei trattati • • •
Mi fido delle leggi italiane e francesi oggi in vigore e dell’ultimo trattato internazionale, firmato nel marzo 2016 dal Presidente Sergio Mattarella. Otto diversi governi in Italia e in Francia hanno reputato che l’opera fosse indispensabile per i due Paesi Sono state già condotte sette analisi costi-benefici, con il sostegno dell’Unione Europea. 13
1990 - Nel vertice di Nizza di inizia a parlare di Torino-Lione 2001 - Primo accordo per i lavori 2006 - Revisione totale del progetto
Un po’ di storia
2013 - Nuovo progetto definitivo 2015 - Approvazione del progetto in Italia. In Francia l'opera è stata concertata con le popolazioni ed approvata prima. 2016 - Ratifica ultimo accordo, legge dello Stato in Italia e in Francia. Avvio fase operativa Tra il 2001 e il 2016 ci sono stati otto governi in Francia e otto governi in Italia Sono stati condotte sette analisi costi-benefici. Quella in corso è l’ottava. 14
La realizzazione dell'opera è sancita dagli Accordi internazionali sottoscritti da Italia e Francia nel 2012 e nel 2015. Con la firma del Protocollo Addizionale di Venezia l'8 marzo 2016, i due Paesi hanno dato il via libera ai lavori definitivi.
Le leggi per approvare TAV
L'intero processo approvativo si è chiuso il 21 marzo 2018 quando il Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE) ha emesso parere positivo al progetto di Variante di cantierizzazione, che prevede la partenza dei lavori principali dell’opera a partire da Chiomonte invece che da Susa. 15
Occorrerebbe che Camera e Senato deliberassero lo stop con una legge dello Stato.
Le leggi per fermare TAV
Servirebbe avviare un complesso iter legislativo tra Italia e Francia. Solo per la restituzione di quanto già pagato, l’Italia dovrebbe restituire 1,1 MLD a Europa e Francia, al netto di sanzioni e di richieste danni
Solo l’iter legislativo richiederebbe 2-3 anni
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L’Italia per la sua collocazione geografica al centro del Mediterraneo rappresenta la naturale cerniera di collegamento per i traffici provenienti dall’Estremo e Medio Oriente verso l’Europa. Dobbiamo investire risorse adeguate per attrezzare i nostri porti con aree retro portuali capaci di garantire lo sdoganamento delle merci in loco, che devono poi essere trasportate grazie all’alta portabilità nelle destinazioni finali. ... Senza un’adeguata rete di trasporto ad alta capacità non potremmo mai vedere riconosciuto il nostro naturale ruolo di leader della logistica in Europa e nel Mediterraneo. È necessario inoltre favorire lo switch intermodale da gomma a ferro nel trasporto merci investendo nel collegamento ferroviario dei porti italiani . ... La ferrovia dovrà essere in grado di rivestire nuovamente il ruolo di principale sistema di trasporto ad alta densità perché, attualmente, esso rappresenta l’unica soluzione di mobilità sostenibile per le medie e lunghe percorrenze, contribuendo ad alleviare i problemi di congestione dei pendolari, di sicurezza e di pressione ambientale. CONTRATTO PER IL GOVERNO DEL CAMBIAMENTO art. 27, TRASPORTI, INFRASTRUTTURE E TELECOMUNICAZIONI. - PAG 49
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Perché dico SÌ alla TAV?
3. Per il rispetto degli impegni • •
Desidero rispettare gli impegni assunti dall’Italia con la Francia e con la Comunità Economica Europea. Considero che l’Unione Europea si fa carico del 50% dei costi del tunnel di base.
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La ripartizione dei costi Oltre al tunnel, l’Italia paga ammodernamento della ferrovia tra Susa e Torino per 1,5MLD €, Francia paga tra St.Jean-de-Maurienne e Lyon (molto più lungo). Queste spese potrebbero essere finanziate dall'Europa.
8,6 MLD€
Valutazione costi benefici Già realizzati sette studi di analisi costi benefici. Quello in corso è l’ottavo.
Per la costruzione del tunnel di base investiti quasi 9 MLD€
52.000 posti di lavoro, di cui 76% in settori diversi dalle costruzioni
1€ investito → 3,77 € PIL già in fase di costruzione
Perché dico SÌ alla TAV?
4. Perché bloccare l’opera sarebbe peggio •
Fermare oggi la Torino-Lione costerebbe all’Italia più del completamento: circa 4 miliardi di euro.
•
Proseguire i lavori, invece, comporterebbe un investimento di circa 2,9 miliardi e la linea sarebbe in funzione nel 2030. 21
162 km di gallerie in 12 cantieri
I lavori per il tunnel
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Stato di avanzamento del tunnel • Tutte le quattro discenderie (tre in Francia e una in Italia) sono state ultimate. • Il tunnel di base da Saint-Martin-LaPorte verso l’Italia è stato scavato per circa 6km e procede per 18 m al giorno
> Oggi scavati più di 25km dei 162km totali 23
Completare o bloccare l’opera?
(Immagine Corriere della Sera) 24
E se si bloccasse il tunnel? • Il Piemonte intero sarebbe tagliato fuori dalle vie di traffico primarie • Il porto di Genova resterebbe escluso dai commerci marittimi 25
Perché dico SÌ alla TAV?
5. Valore delle competenze • Riconosco il valore della competenza professionale di chi ha lavorato e lavora all’opera. • La costruzione del tunnel di base rappresenta un’importante opportunità di occupazione e di conoscenza.
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Quali opportunità? • Frontiera per la ricerca • Ingegneria in varie forme • Geologia • Riutilizzo dei materiali • Project planning • Ricadute sui prodotti di consumo • Innovazione per tutti i giovani del territorio 27
Perché dico SÌ alla TAV?
6. Perché rispetto dell’ambiente • • •
Perché il treno è il mezzo di trasporto più ecologico in assoluto: ogni anno tra l’Italia e la Francia circolano tre milioni di Tir (il 92% delle merci viaggia su gomma). La Torino-Lione trasferirà un milione di TIR su ferrovia. I ministeri hanno condotto cinque Valutazioni di Impatto Ambientale, inoltre i cantieri sono costantemente monitorati e non hanno riscontrato criticità. 28
Le merci scambiate tra Italia e Francia • 44 MLN ton / anno • 73 MLD € / anno
• 92% su gomma
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Impatto ambentale • 2017 - VIS (Valutazione Impatto sulla Salute) è • Prima VIS fatta in Italia per un cantiere. • Eseguita da enti indipendenti (ARPA) e certificata da università di Torino. • Impatto sulla salute è nullo.
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Perché dico SÌ alla TAV?
7. Perché credo nell’amicizia • Perché costruire gallerie, ponti, strade e ferrovie favorisce l’amicizia e l’incontro fra i popoli. • Conoscersi è una forma di scambio, di cultura, un valore in più, oltre alle opportunità commerciali, turistiche ed economiche che la linea rappresenta per l’Italia, la Francia e l’Europa.
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Per saperne di più
Fonti istituzionali di riferimento: • http://presidenza.governo.it/osservatorio_torino_lione/ • www.telt-sas.com • www.mit.gov.it/node/5335 • www.europa.eu/rapid/press-release_MEMO-13-897_it.htm
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Grazie per aver ascoltato!