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LA GAZZETTA DI F1-FULLSIM N° 11 – Ottobre 2009 – Anno V°


LA GAZZETTA DI F1-FULLSIM N° 11 – Ottobre 2009 – Anno V°

Sommario: Pagina 2 Pagina 3 Pagina 4 Pagina 5 Pagina 6 Pagina 7-8 Pagina 9 Pagina 10 Pagina 11 Pagina 12 Pagina 13 Pagina 14-15 Pagina 16 Pagina 17 Pagina 18 Pagina 19 Pagina 20 Pagina 21 Pagina 22-23

Lettera dal redattore Viper-a notturna Viper-a notturna Conferenza Stampa Major I Numeri della Major –Singapore 2009 I Numeri della Major -Classifiche 2009 Major League -Il Film della gara Driver – Morra’s Back Driver – Morra’s Back Conferenza Stampa Driver I Numeri della Driver – Singapore 2009 I Numeri della Driver -Classifiche 2009 Driver League -Il Film della gara Open League – Scimè ad Infrarossi Open League – Scimè ad Infrarossi Conferenza Stampa Open4yert Numeri della Open4yert - Singapore 2009 Numeri della Open4yert -Classifiche 2009 Open League -Il Film della gara

Lettera dal Redattore…

Redazione: Capo Redattore: MaverickOne Inviato Major League: MaverickOne - Adso Inviato Driver League: DFP-Client Inviato Open League: Gabriele Alloro Grafica e Impaginazione: MaverickOne

La notte, le luci, il fascino delll’Oriente, il glamur che non è quello di Montecarlo ma che comunque è sempre ben apprezzato, la pista le luci, l’innaturale sensazione per piloti, team e pubblico che quando è quasi ora di cenare e commentare l’avvenimento sportivo, qui si comincia a concentrarsi per farlo, tutto questo succede a Singapore. Ebbene succede a Singapore che purtroppo la Major League vede schierare in griglia solo undici vetture un record negativo per questa stagione, fisiologico pare ad un certo punto della stagione, ma al di fuori degli obbiettivi prefissati da questo campionato. Certo che lo staff interverrà per sollecitare al meglio Team Manager e piloti, e sono certo che già dal prossimo appuntamento ci sarà il vigore dovuto a questa categoria, dove il buon Viper continua senza colpo ferire verso il suo obbiettivo il titolo di campione italiano 2009. Seguito come in fotocopia dal suo alter ego in categoria Driver Armando Morra il quale pare che abbia un feeling perfetto con il suo capo squadra Major League non che team manager e attento e scrupoloso esegue il compito in maniera perfetta tornando alla vittoria in un circuito cittadino reso difficile oltre che dalle caratteristiche del tracciato anche dalle particolari differenze ambientali. In Open League Roberto Scimè continua a cavalcare imperterrito il suo stallone di nome Renault e lo fa sempre meglio, ha cominciato a conoscerlo, sa cosa lo fa imbizzarrire e cosa invece lo rende felice nel galoppare con in groppa il suo fantino tutti i tracciati che lui gli indicherà di volta in volta. Cinque gare alla fine, cinque appuntamenti dove questi piloti dovranno sostenere il ritorno di avversari ed eventualmente la pressione di un titolo, ma statene certi quei piloti di rincorsa che non sono certo qui a render loro facile la vita, faranno di tutto per impedirlo, faranno ogni cosa per emergere a loro volta, almeno ad ogni gara, renderanno loro la vita difficile? Scopritelo nei prossimi appuntamenti. PAGINA 2


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ingapore – Estremo Oriente, Singapura, che in sanscrito significa letteralmente Città del Leone, così come dice la storia, Singapore è sede dell’undicesimo appuntamento del campionato F1Fullsim categoria Major League e ci attendiamo una gara da leoni. Molti gli spunti che offre questa gara, un tracciato cittadino, una gara in notturna con riflettori che illuminano la pista, una gara che segue l’appuntamento monzese, terminata con qualche piccolo veleno, subito sanato del resto, per qualche episodio. Dunque, tanti interrogativi per tutti noi lettori e appassionati di questo mondo virtuale e conseguentemente alta l’attesa per quest’appuntamento. Purtroppo però, l’attesa, è in parte vanificata dalla scarsa presenza di piloti in pista che non rende giustizia alla categoria regina di questo campionato. La nostra speranza è quella che innanzi tutto le assenze saranno colmate già dal prossimo appuntamento, e che i presenti sappiano regalare ai lettori e a tutti gli appassionati, una gara degna e piena di spunti di spettacolarità per far si che chi ci segue possa dire che vale sempre la pena seguire la Major League. Ebbene le qualifiche che definiscono la griglia di partenza ci dicono che la pole position è conquistata dal lanciatissimo Viper il quale teso come una corda di violino, e cioè in maniera maniacale, è in questa fase di stagione in una forma strepitosa. Lo segue a meno di un decimo e mezzo il compagno di team Armando Morra, dimostrazione che qui la Red Bull non lascia nulla d’intentato, nulla al fato, pare che d’ora in poi tutto sarà seguito al massimo della concentrazione fino al conseguimento del massimo, cioè i titoli piloti e costruttori. Una luce lontana ancora ma la direzione presa verso quell’alba fantastica che andrà a incontrare è quella giusta basta percorrerla e saper evitare i vari trabocchetti durante il tragitto. In terza piazza un agguerritissimo, proveniente dalla vittoria Monzese, Gennaro Celiento il quale conta in un attimo avvio per provare a mettere la sua vettura davanti a tutti anche in terra orientale. In quarta piazza l’ottimo DFP_client sempre lì nelle prime posizione, quelle che contano, con un occhio alla classifica finale per il titolo di vice campione. In quinta posizione troviamo Ugo Miraglia il quale quando riesce a saltare in macchina, libero da impegni di lavoro dimostra sempre di saperci dare con il cerchio in mezzo ad un cockpit. Sesta piazza per l’altro pilota Williams Luigi Ditrani il quale gira accumula un distacco di circa tre secondi, probabilmente una scelta strategica diversa per la gara. Segue in Settima posizione The Drake e la sua Force India seguito in ottava posizione da

Di MaverickOne

Francesco Dardari sempre alle prese con i problemi legati all’assetto della sua vettura, nona posizione per Emanuele compagno di Team di The Drake che lascia mille interrogativi tra gli spalti, sono in difficoltà oppure hanno scelto una strategia che gli pagherà a circa metà Gran Premio? Solo la gara potrà raccontarlo, ma non prima di dover informare il pubblico della mancata partecipazione alla Q3 e di conseguenza alla gara del fortissimo pilota BMW Fausto Pappalardo il quale in Q1 aveva ben figurato per problemi tecnici irrisolvibili i quali, di fatto, estromettono il forte pilota Catanese dalla lista dei partenti, peccato. E allora via accendiamole questi semafori, tutti insieme e attendiamo il loro spegnimento, una luce dopo l’altra fino all’ultima la quale una volta persa la sua energia darà il via a quest’appuntamento. Al via Viper perde l'attimo fuggente a causa di un pattinamento che gli fa perdere la posizione a vantaggio del suo compagno di squadra e sfila secondo dopo alcuni metri. Dietro di loro tutto regolare, segnaliamo un’ottima partenza di Ditrani che, di fatto, gli fa scavalcare tre vetture portandosi in una possibile terza posizione. Posizione difficile da conquistare per Gennaro Celiento all’interno della traiettoria, anzi impossibile se ci si aggiunge che il pilota milanese ritarda tantissimo la frenata finendo lungo nella via di fuga, perdendo quando di buono guadagnato e rientrando in sesta posizione. Ma da qui a pochi metri un episodio che condizionerà l’andamento del GP almeno per le posizioni che contano. Avevamo detto di Celiento in terza posizione molto vicino a Viper avversario di mille battaglie sportive e la voglia di sopravanzarlo è molta in uscita di curva tre in fase di accelerazione perde la vettura andando a urtare il muretto e rompendo l’ala anteriore, ritorna ai box per le riparazioni del caso e riparte ultimo dopo aver percorso un intero giro senza ala anteriore. Intanto davanti il ritmo imposto dai Red Bull Boys e tale da assicurare loro, una gara priva di pensieri se non altro i maggiori riferiti ai trabocchetti che questo tracciato nascondono tra le sue curve. Dietro un ottimo Ugo Miraglia è pressato ma sembra controllare i tentativi di attacco di DFP_client, seguiti dalla seconda Williams di Luigi Ditrani il quale guadagno su un altro pilota che ha sfruttato al meglio le fasi di avvio, Francesco Dardari a sua volta ingarellato con La Force India di Emanuele, seguito dal compagno di

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team The Drake, staccatissimo Celiento, ma con tempi di assoluto valore e con il casco basso sembra che abbia tutte le intenzioni per recuperare. Ma la giornata storta della Renault non sembra terminata, e quando Ugo Miraglia comincia a fare i conti per la strategia, viene, di fatto, buttato fuori da un connection lost che lo priva di una posizione a podio fino a quel momento pienamente meritata, davvero peccato. Va bene, guadagna la posizione DFP-client con sue spalle il compagno di squadra Ditrani seguito da Emanuele staccato di parecchi secondi persi nella lotta con Francesco Dardari e da The Drake, Celiento intanto sta per chiudere il divario con The Drake. Ma da questo punto cominciano i guai per Ditrani il quale probabilmente perde la concentrazione per via del sostanzioso distacco sugli inseguitori e commette una serie di errori che lo portano a perdere la posizione a favore di Emanuele anche dopo aver rifornito. Cerca allora in tutti i modi di richiudere il divario forte della convinzione che sul giro poteva essere più veloce di Emanuele, ma di temporeggiare e riordinare le idee spinge l’errore è dietro l’angolo o meglio nella velocissima curva che immette sul traguardo, sovrasterzo, muro e ala danneggiata, rientro ai box e posizione persa anche ai danni di The Drake che nel frattempo ha saltato Francesco Dardari. Dardari che raggiunto da Celiento nostra di non voler cedere molto facilmente agli avversari ma purtroppo problemi di assetto non fanno condurre alla vettura le intenzioni del pilota e dopo un salto da canguro nella Turtle Chicane si vede sfilare all’interno da parte del forte pilota Napoletano. Stessa sorte, stessa dinamica, stessa situazione anche per The Drake, protagonista del sorpasso sempre Celiento il quale pare abbia fotocopiato la pressione ed il risultato di tale manovra, solo che qui la Force India decollerà parecchio con spettatore privilegiato il buon Celiento. Ma a volte da spettatori è molto facile diventare protagonista ed è quello che gli succede qualche giro più tardi raggiunto il pilota Williams Ditrani. La Williams ha problemi con le sospensioni anteriori dopo l’urto dei giri precedenti e sempre nel curvone che immette sul traguardo, Ditrani perde il posteriore, controlla la macchina con un drifting pazzesco degno dei migliori rallisti, ma la velocità ceduta all’asfalto è

Di MaverickOne parecchia, il buon Celiento che lo segue a un palmo di naso non può dar nulla per evitare il contatto e decolla come il miglior aereo di linea non potrebbe fare andando ad atterrare contro il muretto box con relativa ala da sostituire, tutto da rifare per lui. Ultimo episodio da segnalare lo spiacevole ritiro di Emanuele il quale aveva la quarta posizione in pugno e che ha perso non certo per colpa sua. Infatti, ha incontrato sempre nella fatidica denominata “curva Ditrani” la vettura di Dardari il quale si accingeva ad entrare in pit lane con danni all’ala anteriore. La velocità di approccio forse era troppo elevata e uscendo a ruote inchiodate dalla corsia di decelerazione, si è trovato in piena traiettoria. Il pilota Toro Rosso immediatamente cercava di rientrare nella corretta linea, ma purtroppo il sopraggiungente Emanuele lo trova davanti a se, scarta verso sinistra, cerca di controllare il violento effetto pendolo quando ha cercato di riallineare la vettura verso la linea ideale, ma senza successo perché la stessa era incontrollabile andando a distruggere il posteriore contro le barriere, un triste ritiro per lui peccato. Intanto davanti si attende la fine e questo gioca un o scherzetto ad Armando Morra il quale complice una sbavatura in accelerazione, dove perde la vettura in sovrasterzo per qualche istante, si vede sopravanzare dal compagno di team e pretendente al titolo in testa alla gara. I maligni dicono che in Red Bull sono talmente bravi da riuscire a improvvisare anche questo tipo di situazioni per lo scambio di posizioni, bè questo comunque nulla toglie all’ottima gara sia di Morra sia di Viper. Ottima gara anche per DFP-client il quale conquistata la terza piazza ha messo in cassaforte la posizione non andando a cercarsi il minimo rischio. Un peccato per gli episodi che hanno coinvolto Emanuele e Celiento, i quali avrebbero detto certamente molto in questa gara, così come il connection lost di Ugo Miraglia ma così si dice, queste sono le gare. Vince Viper con una prestazione da orologio svizzero, preciso puntale, affidabile, il risultato non può che esser questo, e se va vanti così, anche il titolo sarà un’inevitabile conseguenza. Tutti in Giappone ora per la mitica Suzuka che attende il circo della F1Fullsim, il vs inviato ’MaverickOne.

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Di MaverickOne

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VIPER Complimenti ottima vittoria dopo un tribolato avvio di gara che sembrava non voler partire, ti ha creato problemi l'attesa Grazie Gigi, ormai ci sentiamo e spero ci sentiremo più spesso in conferenza a fine gara, e questo è molto bello. Per quanto riguarda la gara non ero gran che fiducioso ma ho cercato di attestare il mio ritmo su un tempo costante senza rischiare e ha premiato, dato che non ho fatto nessun incidente. Per l'attesa, no non mi ha creato problemi grossi, alla fine l’abbiamo tutti, basta solo rimanere concentrati, l'unica cosa che mi ha creato problemi è stata la luce artificiale con tutti quei pali in successione sul tratto finale del rettilineo del traguardo, ogni volta che arrivavo lì dal giro quaranta in poi, quasi chiudevo gli occhi non siamo abituati alle tenebre noi piloti! Il fatto che Cossetti non sia partito quanto pensi abbia influenzato il tuo risultato. Beh sai la domanda è interessante, però ti dico una cosa: partito o non partito, io avrei dato il massimo che potevo. Detto questo, non vederlo in gara ha creato in me tranquillità, questo è certo, Ivan è un campione ed è sempre temibile, anche se sai che ti sei preparato a dovere per la gara, e tutto sommato sai che devi mantenere nervi d'acciaio, sia la gara vada bene o che vada male dall'inizio. Questa filosofia per ora mi ha portato in testa al campionato. Un'altra doppietta dopo Spa pare proprio che in Red Bull abbiate trovato un feeling pazzesco. Ad Armando va un merito veramente grande, sta facendo due corse settimanali, è in piena lotta per il campionato Driver, mi aiuta tantissimo in Major, io creo il set up, lui prova e migliora sempre di più, tutto sommato l'accoppiata già era formata (anno 2006, campionato F1 4EYRT) li correvamo in Williams, qui in Red Bull dopo tanta gavetta e maturazione direi, perché di questo si tratta, corriamo con la testa sgombra, e ci divertiamo soprattutto, anche con gli altri ragazzi del Team si è creata complicità ed è anche per questo che vinciamo, perché abbiamo dietro gente come Maurizio, Luca, Giorgio, Gabriele che alimentano

il nostro fuoco, ci sopportano e supportano, ben sapendo che assieme le situazioni da affrontare si facilitano e non poco. Io dal canto mio mi sento molto appoggiato dai miei colleghi piloti del Team e questo mi rende maggiormente felice e anche sempre carico, poi dacché sono riuscito a portare a casa tutti questi bei risultati, sono ancora più contento e determinato. Ora naturalmente l'obiettivo è vincere il campionato, sia piloti sia costruttori, mancano poche gare e la matematica ancora non mi da la certezza ma mi adopererò per far si che il prima possibile il campionato si chiuda, come dicevo prima la vittoria sarebbe oltre che soddisfazione personale (mai mi sarei immaginato di poter vincere il campionato guidato sempre da mostri sacri, avendo iniziato io quando Paolo dominava (il quale merita solo un grazie per avermi trasmesso una certa mentalità) e quando tutti si affacciavano al primo posto con discrezione ma con tanta bravura come Grigo, Fausto, Magkas, Veon, da un anno abbondante Ivan domina ed io l'unica cosa che ho saputo fare è non perdermi d'animo, correre sempre con obiettivo il diffusore di Ivan almeno per tutta la gara, a volte ci sono riuscito a volte no, spero solo di avergli messo per tutto l'anno il "pepe al culo", passami l'espressione, e spero di averlo messo sotto pressione per tutte le gare fatte assieme) sarebbe anche un regalo ai ragazzi che mi supportano e mi chiedono consigli sempre più spesso per migliorare, tutto ciò è molto bello. Scusa la prolissità Gigi ma volevo dire tutto ciò, ciao.

ARMANDO MORRA Complimenti ottimo risultato, ti stai mettendo in luce anche nella categoria maggiore. Grazie, si sto andando molto meglio di quanto mi aspettassi e di quanto si aspettava il team e forse anche di quanto si aspettasse un altro pilota e questo mi rende davvero felice ed entusiasta, anche qui a Singapore un altro secondo posto, su tre gare se a Monza non fosse accaduto quello che sia accaduto avrei fatto tre podi, un bilancio sicuramente positivo. Una volontà pazzesca di passare in Major League seguita dai risultati qual è ora il tuo stato d'animo.

Bè dopo Singapore è veramente di grande entusiasmo e orgoglio, ma bisogna star sempre con i piedi per terra, l'entusiasmo va messo da parte quando si ritorna in pista per la gara può successiva altrimenti, rappresentare un’arma a doppio taglio. Prossima gara Suzuka una pista che non perdona niente un esame? Bè per me tutte queste gare rappresentano un esame, perché cerco di capire se davvero posso ritagliarmi un posto in questa categoria già da adesso o la strada da fare e ancora lunga, Suzuka è una bella gatta da pelare per tutti, sarà sicuramente un’altra occasione per provare davvero le mie possibilità.

DFP-client Complimenti davvero, dopo Monza un altro podio, insomma un campionato in crescendo. Grazie, diciamo che sulle ultime due piste mi sono trovato piuttosto a mio agio, specialmente qui, dove, nonostante qualche piccolo problema in frenata, avrei anche potuto spingere di più ma visto ormai come si era messa, la gara non mi pareva fosse il caso. Quanto è stato difficile tra i muretti medio orientali e quale caratteristica ha condizionato di più la tua gara. Essendo un circuito cittadino è stato difficile mantenere alta la concentrazione per tutta la corsa in modo da non andare a sbattere e, a tal proposito, per garantirmi una gara priva di rischi, io e i miei tecnici avevamo da subito optato per una strategia a tre soste poiché il consumo delle gomme posteriori era sicuramente il fattore da tenere maggiormente sotto controllo. La prossima gara a Suzuka un circuito mitico, che attese riponi? Le mie attese sono di fare una buona gara; sulla pista giapponese porteremo il pacchetto (leggermente riadattato) usato a Spa che, nonostante non si fosse rivelato particolarmente vincente sulla pista belga, secondo i tecnici Williams dovrebbe adattarsi molto meglio alla pista di Suzuka. Non ci resta che aspettare la gara e sperare che effettivamente sia così.

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MAJOR LEAGUE - Il Film della gara

Semaforo verde

Ditrani ottima partenza va lungo

DFP-client very aggresive

Dardari lungo, Emanuele passa

Emanuele scarta Dardari il muro lo attende The Drake osso duro per Celiento

Morra concentrato e sostanzioso

Ma si distrae un attimo e Viper passa

Via e Celiento comincia il suo calvario

The Drake vola Celiento passa

Ditrani sbanda Celiento lourta e…. volare

e Vince PAGINA 6


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I NUMERI DELLA MAJOR LEAGUE RISULTATI SINGAPORE 2009

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I NUMERI DELLA MAJOR LEAGUE RISULTATI - GP DOPO GP

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PILOTA PER PILOTA AI RAGGI X IL PAGINONE DELLE STATISTICHE

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ingapore Qualche novità ogni tanto non guasta, serve per mantenere ancora più vivo l’interesse e per proporre sempre nuove sfide ed ecco quindi che per correre l’undicesima prova stagionale i piloti della Fullsim volano nuovamente in Asia, più precisamente a Singapore, per effettuare un gran premio notturno, per di più cittadino, con tutte le insidie che questi due fattori comportano. Si comincia dunque con la Q1, dove Morra torna a dettar legge con il tempo di 1.32.507, molto più staccato, a quasi un secondo, in seconda posizione si piazza Actarus; 3° e 4° sono rispettivamente Rosetti e Ziroli, mentre il 5° tempo viene fatto segnare dalla “wild card” Scime, con a seguire Merlino, Hamtak, Peo, Benvenuto e Adso; fuori dai primi dieci e quindi eliminati dalla fase successiva troviamo Pasopa, Bargagni e Al loro. Si passa poi in Q3, dove è ancora Morra a primeggiare, il pilota Red Bull conquista infatti la pole position con il tempo di 1.34.981; secondo partirà Ziroli che con 1.35.369 soffia di un solo decimo la prima fila ad Actarus che dunque sarà affiancato da Scime in seconda. In terza fila troviamo poi Merlino e Benvenuto, in quarta Peo e Hamtak, mentre in quinta fila partiranno Adso e Rosetti. Tutto è pronto per l’inizio della gara, i piloti eseguono il giro di formazione e si schierano sulla griglia: allo spegnersi dei semafori rossi Morra parte bene ed è sempre primo alla prima curva; buona partenza anche per Actarus che supera Ziroli, mentre alle loro spalle 4° è Scime ed a seguire un po’ di confusione, con Hamtak che taglia nettamente la prima curva andando dritto e guadagnando così irregolarmente un paio di posizioni, Merlino che sbaglia in uscita dalla prima curva e va quasi in testacoda, Peo che per un notevole lag di Benvenuto tampona il pilota Renault ed infine Alloro che “parcheggia” sugli anti-cut e si ritira. Nel proseguo Merlino, che occupa ora la settima posizione, tenta di attaccare Hamtak, ma viene a sua volta infilato da Benvenuto che gli soffia così la posizione. Il pilota Williams è però ancora ignaro del suo destino, infatti alle suo spalle è ormai rinvenuto Adso che poco dopo l’uscita dal tunnel cerca il cosiddetto sorpasso “della vita o della morte”, quelli in stile Valentino Rossi per intenderci, ma di Valentino Rossi ce n’è uno solo, e quindi prevedibilmente la manovra non va a buon fine, mentre invece ad Adso riesce solamente di accompagnare dolcemente Merlino ad un incontro

Di DFP-client ravvicinato contro il muro. Poi Merlino, invece di rimettersi in pista con il classico burn-out va a “parcheggiare” la sua Williams sul cordolo interno (Alloro style) dal quale scenderà solo dopo aver rotto il motore e dopo l’arrivo della gru incaricata di rimuovere la sua vettura. Adso invece riparte mestamente in ultima posizione (11°) ma con la mannaia pronta della Direzione Gara che infatti di qui a poco gli comminerà un Drive Through, Drive Through poi inflitto anche ad Hamtak per il taglio in partenza descritto precedentemente. Chi invece ha guadagnato parecchio da queste prima battute è Pasopa, che nonostante partisse dall’undicesima piazzola, si ritrova ora già 5°. Ricapitoliamo quindi velocemente le posizioni: in testa c’è sempre Morra, seguito da Actarus e Ziroli, poi troviamo Scime, Pasopa appunto e Hamtak in lotta serrata con Benvenuto. All’ottavo posto c’è Rosetti, 9° è Bargagni, 10° Peo e 11°, come già detto, Adso. Come accennato Benvenuto è attaccato ad Hamtak ed è sempre più pressante, mentre dietro di lui si sono rifatti sotto sia Rosetti che Bargagni e pure Peo. Al 4° giro, alla curva 4 Benvenuto tenta il sorpasso su Hamtak: i due si toccano leggermente e ad avere la peggio è Hamtak che viene superato oltre che dal pilota Renault, anche da Rosetti (che poi supera anche Benvenuto ed è quindi 6°). Nel proseguo Hamtak viene superato anche da Bargagni (ora 8°) nonché insidiato da vicino da Peo. Al giro successivo Bargagni approfitta di un errore di Benvenuto per scalare un’ulteriore posizione (7a). Intanto in testa alla corsa le vetture si sono un po’ “sgranate”, con Morra che ha preso un leggero vantaggio e con Actarus che al momento fa un po’ di fatica a tenerne il ritmo, ma che in ogni caso sembra in grado di allungare a sua volta su Ziroli che invece dovrà tenere d’occhio Scime che gira già sotto l’1.35. Nel corso dell’ottavo giro, sempre alla curva 4, Bargagni arriva troppo largo e così Benvenuto si riprende la 7a posizione; dietro di loro Peo, nel tentativo di mettere sotto pressione Hamtak, sbaglia in accelerazione andando a sbattere contro il muretto e dovendosi quindi fermare per la sostituzione dell’ala anteriore. Sostituzione vana, in quanto dopo pochi attimi andrà a ritirarsi per problemi di connessione. Morra intanto continua a macinare giri veloci, e dopo solo 10 passaggi ha già un vantaggio di circa 5 secondi su Actarus, il quale ne può vantare quasi altrettanti

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su Ziroli. Segue non molto distanziato dal pilota Renault Scime, mentre il resto del gruppo, a cominciare da Pasopa (sempre in quinta posizione), denuncia già distacchi piuttosto rilevanti. All’inizio dell’undicesimo giro, Adso, che aveva riavvicinato Hamtak grazie al Drive Through scontato da quest’ultimo, attacca il pilota Toro Rosso, ma sbaglia la manovra e finisce in testacoda. Alla fine del 12° giro si assiste invece alle prime soste ai box e più precisamente a quelle di Scime e Bargagni (rottura dell’ala anteriore per il pilota Ferrari). Due giri dopo è la volta delle due Renault di Ziroli e Benvenuto, mentre al 15° giro si ferma Actarus. Alla fine del 17° giro va ai box anche il leader della corsa Morra che però è autore di un pericolosissimo testacoda all’ingresso della pit-lane; fortunatamente non va a sbattere, ma in ogni caso perde un gran quantitativo di tempo. Ricapitolando le posizioni, troviamo adesso al comando Actarus che ha pienamente approfittato dell’errore di Morra il quale è ora secondo a circa 7 secondi e con qualche secondo di vantaggio su Ziroli che è 3°. 4° è Pasopa, 5° Scime, poi a seguire la coppia Benvenuto - Hamtak e a chiudere Adso e Bargagni; da segnalare il ritiro in questi frangenti di Rosetti per incidente. Al 23° giro vanno ai box anche Adso ed Hamtak, quest’ultimo però al suo rientro in pista non si avvede delle bandiere blu e quindi va a scontrarsi con Actarus che stava sopraggiungendo proprio in quel momento. Il contatto fortunatamente non è violentissimo ed i due possono continuare la corsa; ad Hamtak viene comunque inflitto uno stop & go che però non riuscirà a scontare in quanto di qui a poco si ritirerà per incidente. Al 24° anche Pasopa va a sbattere e deve quindi rientrare per la rottura dell’ala anteriore, tornando poi in pista 7° dietro a Bargagni. Al 26° giro lo stesso Bargagni va largo alla curva 5 e viene passato da Pasopa. Al giro seguente sempre il pilota Ferrari si ferma per la sua unica sosta, mentre 2 giri più tardi è la volta di Benvenuto, che rientra di un soffio davanti a Pasopa, sempre in 5a posizione. Nel frattempo Morra ha ridotto il distacco da Actarus a soli 2 secondi; queste sono le fasi decisive della corsa, infatti Actarus rientra ai box al 31° giro conservando comunque la seconda posizione visto che Ziroli e Scime fanno altrettanto; Morra invece prosegue avendo effettuato la prima sosta un po’ più tardi degli avversari diretti ed in questi giri cerca di spingere al massimo per riuscire a sopravanzare il rivale BMW. Da segnalare anche che in precedenza Pasopa aveva approfittato di un errore di Benvenuto alla penultima curva del

Di DFP-client tracciato per riconquistare la 5a posizione. Si arriva così alla fine del 34° giro, quando Morra rientra ai box (questa volta in ingresso tutto va liscio); sono attimi di trepidante attesa per il pubblico che dagli spalti si alza in piedi per vedere l’eventuale sopraggiungere della Sauber BMW di Actarus; ed infatti dall’ultima curva sbuca la sagoma bianco/blu proprio mentre i meccanici Red Bull rimettono a terra la vettura di Morra. La corsia dei box sembra lunghissima per Morra che finalmente, passata la linea, bianca può togliere il limitatore: 2a, 3a, 4a e 5a giù in discesa, con Actarus che è ormai quasi affiancato ed in vantaggio di velocità…sembra che il pilota BMW ce la faccia, ma forse la troppa foga tradisce Actarus che chiude troppo presto la curva, non è ben chiaro se per un errore di guida o problema tecnico andando così a tagliare completamente la strada a Morra strisciando contro la Red Bull e finendo per rovesciarsi a causa del contatto a forte velocità con gli anti-cut. Morra prosegue quindi la corsa in prima posizione miracolosamente illeso, mentre anche Actarus se la cava fortunosamente solo con qualche graffio e riparte sempre secondo ma parecchio attardato e con in più uno stop & go che gli verrà inflitto dalla Direzione Gara per la manovra precedentemente descritta. Al 41° giro infatti Actarus va ai box a scontare la penalità, così Ziroli guadagna la seconda posizione che manterrà fino al termine. La gara quindi si conclude in questo modo, con il ritorno alla vittoria di un grande Morra, con il secondo posto di Ziroli autore di una gara accorta e basata sulla continuità e con il terzo posto di Actarus autore anch’egli di un’ottima gara ma che non è riuscito a “cogliere l’attimo”, come si suole dire. Ottima prova anche per Scime che arriva 4° (ma avendo gareggiato come “wild card” la sua posizione è ininfluente ai fini della classifica). 5° giunge al traguardo Pasopa, seguito da Benvenuto; 7° è Bargagni e 8° Adso. Le sorprese però non sono finite, in quanto a fine gara si scoprirà che Actarus aveva corso con una connessione non regolamentare (modem analogico) e per questo motivo la Direzione Gara deciderà poi di estrometterlo dall’ordine di arrivo. A salire sul podio al suo posto sarà quindi Pasopa. Dopo questo ennesimo colpo di scena cambia nuovamente lo scenario mondiale con Morra che ha ora un vantaggio di ben 27 punti sulla coppia Actarus – Ziroli a sole 4 gare dal termine. Prossima appuntamento in Giappone per la gara del 12 ottobre.

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Di DFP-client

N° 11 – Ottobre 2009 – Anno V°

Gara sul filo di lana con Actarus, terminata con una tua vittoria scaccia crisi; raccontaci come è andata e soprattutto la fase più importante, cioè quella a cavallo del secondo pit-stop di Actarus e della tua uscita dai box quando vi siete ritrovati quasi appaiati. Si gara bellissima, diciamo che è stata molto tirata e molta intensa per via dell'erroraccio che ho fatto nel primo pit, mettendo tutto in discussione; dopo l'errore ho spinto tanto per recuperare il distacco e sapevo che il pit stop sarebbe stato l'unico modo per ripassare davanti, all'uscita dai box non so ancora cosa sia successo ma sono contento di essere riuscito nel mio intento di tornare davanti. Vittoria veramente sudata, fatica che però col senno di poi ti saresti potuto diciamo risparmiare, vista la successiva squalifica per connessione non regolamentare di Actarus, ad ogni modo possiamo dire che è finalmente tornato il vero Morra? Speriamo che sia tornato, sicuramente la prestazione di Singapore fa ben sperare per queste ultime gare, dà sicuramente molto ma molto morale dopo le tante tra virgolette batoste prese, è stato bello tornare a vincere. Come cambia il mondiale da una gara all’altra…dopo Monza tutti a dire che il campionato era riaperto e adesso invece al contrario bisogna constatare che è quasi chiuso, dopo questo pesantissimo 10-0…cosa ne pensi? Penso che mancano 5 gare ci sono i palio 50 punti, io ne ho 27 di vantaggio, se la matematica non è un opinione il campionato non è affatto chiuso perché come dici tu il mondiale cambia da una gara all'altra.

Complimenti per il secondo posto, dopo la gara piena di difficoltà di Monza, sembra che sei riuscito a risolvere un bel po’ di problemi…raccontaci come è stata la tua gara… Monza oramai è acqua passata, purtroppo con i problemi che mi hanno afflitto con il volante quello che sono riuscito a fare in quella gara è stato un mezzo miracolo, qui a Singapore al confronto è stata una passeggiata, il volante ha smesso di fare i capricci (forse Monza gli era antipatica) ed ho potuto fare veramente una bella gara regolare senza rischiare più del dovuto, solamente un appunto negativo...la partenza!, quest'anno purtroppo è il mio tallone d’Achille cosa che invece nei miei trascorsi di pilota virtuale era un punto di forza, ma con il senno di poi non si possono fare i conti. Il secondo posto di oggi ti permette di raggiungere Actarus al secondo posto della classifica mondiale, per quanto riguarda Morra pensiamo che sia ormai quasi irraggiungibile da parte di entrambi…tu cosa ne pensi? Veramente vengo a sapere solo ora della squalifica di Actarus....più che avvantaggiare me ovviamente ne trae beneficio Morra che si allontana sempre più e si avvicina alla vittoria finale, io non dò mai nulla per scontato, è nel mio DNA, è vero lui è in grande forma e il distacco è imponente, ma la matematica non gli dà ragione ci sono ancora 50 punti in palio...la lotta ancora è aperta per chi lo insegue e soprattutto per chi ancora ci crede! Ricollegandoci alla domanda precedente, andando a rivedere la classifica, hai qualche rimpianto per alcune delle gare passate? Magari con un pizzico di fortuna e/o costanza in più saresti lì ancora a giocarti il titolo? Questa è una domanda difficile e vorrei rispondere come nella fine della mia prima domanda ma sarebbe troppo facile, potremmo stare qui a parlare per ore di teorie e di come avrei potuto gestire diversamente le gare fin qui disputate e alla fine arrivare al fatto che.....si avrei sicuramente dei punti importanti in più, ma anche altri piloti avranno avuto le loro sfortune e i loro problemi, ed anche loro avranno perso dei punti importanti per questo....non siamo legati ad un evento unico dove la fortuna gioca un ruolo fondamentale, il campionato è lungo e alla fine c’è una legge universale che mette insieme tutta una serie di fattori e circostanze dove non ci sono dubbi ma solo certezze....il presente! Io mi sto giocando ancora il mondiale...non è finita finchè non è finita!

Primo podio della stagione, raggiunto in maniera un po’ particolare e inaspettata (Actarus squalificato e Scime wild card), ma non per questo di minor valore; immaginiamo che sarai particolarmente soddisfatto del tuo risultato… Effettivamente il terzo posto è veramente inaspettato, e devo dire che in realtà non mi sento contento di come sia venuto, più per defezioni altrui che meriti miei, anche perchè la gara dopo la Q1 si era messa maluccio per me, che non ero nemmeno entrato in Q3. Raccontaci in generale come è stata la tua gara e soprattutto come ti sei trovato a gareggiare di notte sul circuito di Singapore. All'ultimo, ho cambiato setup ed ho optato per una sola sosta. In partenza ho evitato l'intoppo della prima curva e sono sbucato quinto senza danno... poi prima dell'unico Pit, ho sbattuto proprio dopo il traguardo e ho fatto un intero giro senza l'ala davanti. A fine gara avevo notevoli problemi di gomme e di freni, comunque è stata una gara molto divertente e devo dire che mi è piaciuto molto gareggiare di notte. Nelle ultime gare hai fatto un bel passo in avanti, pensi di riuscire a migliorarti ancora per l’ultima parte del mondiale ed in particolare cosa ti aspetti dalla gara di Suzuka? Finalmente riesco a guidare decentemente questo mod, faccio ancora qualche errorino, ma ci stà. Per quanto riguarda Suzuka scrivo queste righe appena dopo aver avuto un connection lost.... peccato perchè ero messo bene.

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Partenza "pochi ma buoni"

DRIVER LEAGUE - Il Film della gara

Benvenuto supera Merlino

Morra, Actarus e Ziroli

Adso contatto con Merlino

Hamtak vs Benvenuto

Rosetti supera Benvenuto

Morra tenta la fuga...

ma poi sciupa tutto

Pasopa supera Bargagni...

e poi anche Benvenuto

contatto ravvicinato Actarus-Morra

Vince Morra PAGINA 13


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I NUMERI DELLA DRIVER LEAGUE RISULTATI SINGAPORE 2009

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I NUMERI DELLA DRIVER LEAGUE RISULTATI - GP DOPO GP

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PILOTA PER PILOTA AI RAGGI X IL PAGINONE DELLE STATISTICHE

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Di Gabriele Alloro

Punto di non svolta… Con un hat trick Scimè si riprende la testa della classifica, ma di misura. Chiarini prova a fare l’ago della bilancia. Esordio di Maximum_III Marina

Bay.

Nel più suggestivo scenario che una corsa automobilistica potesse mai avere si svolge l’undicesima tappa del campionato Fullsim. La Open League è nel pieno della bagarre, un punto separa Primaguida e Scimè in vetta alla classifica piloti e dietro loro la lotta è più che mai avvincente e aperta per la terza piazza con Box, LasVegas e Peo racchiusi in 7 punti. Il GP di Singapore fa da battesimo al pilota Tororosso Maximum_III che affianca il già rodato Chiarini messosi in mostra da subito con un podio alla sua seconda partecipazione e conquistandone un altro qui nella magia di questo favoloso circuito. Auguri dunque di benvenuto a Maximum_III spalla in una Tororosso che scala in fretta la classifica. Ma veniamo ora alla lotta al vertice. Scimè mette a segno la sua terza vittoria stagionale, la seconda consecutiva e torna così in testa alla classifica, ma di un solo punto perché Primaguida non molla con il secondo posto nel Gp. Ma si diceva di Chiarini… che con le sue ottime prestazioni può sempre più diventare l’ago della bilancia di questa competizione. Scimè ha vinto meritatamente con un hat trick e Primaguida è giunto secondo non distante dal vincitore, ma nonostante il distacco bugiardo sulla bandiera a scacchi di Chiarini, per oltre metà gara Primaguida si è trovato in terza posizione ad inseguire lo stesso Chiarini e soltanto ai box è avvenuto il sorpasso. Una cosa è certa Primaguida ha un nemico in più se vince Scimè e viceversa. Noi che guardiamo e abbiamo sete di emozioni siamo contenti così e ben vengano gli Ivan Chiarini. Peo80 autore di una gara

davvero di spessore coglie il quarto posto scavalcando in classifica un LasVegas competitivo ma solo settimo al traguardo e a scapito di Priade, nono, che butta al vento una buona prova proprio nel finale. Box e Ermy, quinto e sesto più di tutti gli altri hanno reso il Gp avvincente con le loro bagarre insieme a Peo80 e le loro peripezie. Ma vediamo più da vicino come è andata partendo dalla sessione di Q1. Chiarini e Peo danno il meglio e volano sul 1’34” netti Scimè e Primaguida si assicurano il passaggio in Q3, così come Balboa ultimo dei qualificati alla Q3 con quasi 6 decimi su Dottmancio escluso. L’esordiente Maximum escluso con un discreto tredicesimo tempo. Nella Q3 Scimè fa la pole per 2 decimi su Chiarini e 4 su Primaguida. Distacchi contenuti ma solo tra i primi tre, Peo80 conferma l’ottima prestazione della Q1 con il quarto tempo di sessione ma si prende ben 1” e 2/10. Box e Ermy colgono rispettivamente il quinto e il sesto tempo di sessione chiudendo il secondo terzetto per quanto riguarda i distacchi. Con oltre 2” di distacco dal tempo della pole LasVegas e Luka si piazzano settimo e ottavo, chiudono la sessione Priade e Balboa. La qualifica dice che per Primaguida difendere il primato in classifica di un solo punto sarà dura, dovendo vedersela anche con Chiarini, e poi i suoi start…. Q1 RESULTS

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Al via Ermy ha un ottimo spunto e si infila tra Chiarini e Primaguida in terza posizione. Scimè dalla pole scatta bene e sembra subito in grado di allungare sugli inseguitori, mentre Primaguida è costretto al ritmo di Ermy per quasi 3 giri prima di riuscire a trovare il sorpasso. Più dietro la bagarre è accesa e alimenta lo spettacolo degli effetti della luce artificiale nella notte di Marina Bay, Vari contatti e il fumo della staccate a ruote bloccate rende la guida difficile tra i muretti del circuito cittadino, Andrea81, Rastony e Liam ne pagano dazio danneggiando oltre misura la monoposto, per Liam è già ritiro nella prima tornata. Dopo 3 passaggi Scimè conduce con circa 3” di vantaggio su Chiarini, 5”su Primaguida seguito da vicino da Ermy, Box, Peo e Priade, quindi 12” su LasVegas, 15” su Luka, 18” su Dottmancio, 24” su Marco, 29” su Balboa, 24” su Maximum, molto staccato Rastony, già doppiato Andrea81. Nei giri seguenti Primaguida stacca il terzetto capitanato da Ermy che a loro volta distanzia Priade e LasVegas lo mette nel mirino a caccia della settima posizione. Intanto Balboa andato a muro è costretto ai box per la sostituzione dell’ala anteriore. Chiarini non demorde ma è ora a circa 5“ dal leader Scimè, mentre Primaguida si fa sotto. LasVegas si fa prendere per la gola da Priade va in testacoda in accelerazione ed è scavalcato da Luka. Più avanti il terzetto di Ermy piano piano è scemato in un duello all’ultimo ferodo tra Box e Peo, Ermy allunga indisturbato e ringrazia, ma dura poco perché l’ottavo giro non è dei migliori per lui e si ritrova con il duo inferocito alle calcagna. Siamo al decimo passaggio quando Box dopo aver a lungo rintuzzato gli attacchi di Peo deve cedere la posizione per un suo errore alla doppia S, mentre il suo compagno di team Luka perde il posteriore in staccata insidiando Priade e va a danneggiare l’ala anteriore che lo costringe ai box. Al termine del giro stesso Priade apre le danze

Di Gabriele Alloro

dei pit. Ermy al giro 13 è il primo dei piloti di testa, mentre Chiarini e Primaguida al giro 16 si fermano in tandem per ultimi, 2 giri dopo il leader Scimè che riesce a mantenere ampiamente il comando. Ai box i meccanici della Force India sono più rapidi di quelli Tororosso e consentono a Primaguida di scavalcare Chiarini al secondo posto. Intanto problemi alla vettura costringono Luka al ritiro dopo 16 tornate. Al termine del diciottesimo passaggio Scimè continua a condurre, secondo a 5” transita Primaguida, quindi Chiarini a 7”, a 43” Peo, a 56” Ermy, a 1’3” Box è seguito a 5” da Priade e LasVegas, Dottmancio nono insegue il punto a una dozzina di secondi di ritardo. Non succede nulla di rilevante fino a pochi giri dal traguardo, le ultime emozioni sono ad opera ancora di Priade, Ermy e Box. Quest’ultimo con un buon passo brucia i secondi di ritardo da Ermy andando a caccia della quinta piazza, Priade al giro 28 rompe l’ala e regala la posizione a LasVegas e il punticino a Dottmancio. Ermy a 2 giri dal termine si ferma ai box, è a secco, e Box ripara così ad un suo testacoda che gli aveva precluso la quinta Roberto Scimè - Renault piazza. Scimè vince il gp. PAGINA 18


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Congratulazioni Roberto. Vittoria anche nella spettacolare notturna di Singapore e sono tre. Quotazioni in rialzo… Sono tre? Mmh..eh si!! Sono veramente soddisfatto per come è andato il week-end perché non credevo di vincere “così facile”. Mi sto impegnando a non perdere la concentrazione ultimamente ed i frutti si vedono, difatti ho portato la vettura indenne al traguardo quì, il che non è facile. Chiarini fa la voce grossa nelle qualifiche ma la pole non te la fai scappare. Gara fin troppo facile, condotta alla perfezione come un orologio svizzero ed è grand chelem. Si..vero, Ivan Chiarini si sta rivelando un ottimo pilota e spero che questo si ripeta da qui alla fine del campionato e sono convinto che arriverà presto una sua vittoria. Per quanto riguarda la Q1 ancora non me lo sono spiegato come girassi parecchio più lento ma l’importante è qualificarsi per la successiva dove “centro” la pole. La gara, fin dalla partenza, fila liscia con tempi decisamente costanti, senza errori particolari, e amministro il vantaggio fino al traguardo. Questa vittoria che fa il paio con quella di Monza ti permette di tornare alla leadership. Si preannuncia un finale tiratissimo di campionato… Eh si questa “fa doppietta” con Monza e mi ricarica non poco dopo il brutto errore a Spa in cui pensavo di aver compromesso tutto ciò che avevo costruito e sudato durante la stagione. La leadership la riprendo molto volentieri così come sono soddisfatto del primato nel costruttori che, grazie ad Enrico Balboni alias Balboa, abbiamo sempre mantenuto sin da inizio stagione. Il finale di stagione è tiratissimo e ora guardo solamente alla gara successiva senza fare conteggi assurdi che mi portavo dietro da metà stagione

Di Gabriele Alloro

Primaguida, 8 punti che non fanno festa. Si dice che la notte porta consiglio, ma più che consiglio, sotto le stelle di Singapore ti servivano 2 o 3 decimi di ritmo… E dire che ero ottimista prima del Gp; comunque ho dato il massimo e raccolto il massimo possibile, una bella gara da parte mia, veloce e costante. Purtroppo Roberto era più veloce, ma l'importante è non perdere la mentalità vincente e continuare a lavorare sodo. … e evitare il solito avvio di week-end, come dire, a diesel? Ormai mi sto abituando, e questo credo sia un gran male per un pilota che lotta per il titolo. Ogni volta che finisco la Q3 spero di non avere dietro di me gente che, passandomi alla partenza, mi farebbe da tappo. Comunque credo sia anche una questione di assetto; il mio Tm Luca mi ha raccontato di un "trucco" che utilizzava l'anno scorso per partire meglio, e questo vuol dire che il setup può farla da padrone anche allo start. Scimè sembra aver tirato fuori gli artigli ed è tornato davanti in classifica, solo un punto vi separa, a questo punto della stagione quali sono le chiavi secondo te per decidere il campionato? Il mio obbiettivo è vincere entrambi i titoli e so di avere le carte giuste per farlo. Le chiavi per poterci riuscire? Si tratta di fare molti giri per ogni gp, riuscire a fare le migliori modifiche possibili al setup e, una volta che si è arrivati al weekend di gara, andare il più velocemente possibile senza sbagliare. Semplice no?

Ivan di nuovo a podio con il terzo posto conquistato nella impegnativa e suggestiva Singapore by night. I 2 qui alla tua destra hanno trovato un terzo incomodo per il finale di stagione? Non credo di essere il terzo incomodo perchè hanno comunque dimostrato di essere piu veloci di me. Ottime qualifche, gara su un passo molto competitivo… si poteva raccogliere qualcosina in più? Per il terzo posto di monza ero contento invece questa volta sono un po deluso dalla mia prestazione..partire secondo e arrivare terzo vuol dire aver fatto un passo indietro quindi non posso essere contento..unica cosa positiva è che in una pista difficile ho fatto un solo errore a posizioni ormai congelate Prossimo appuntamento ancora in oriente sul circuito di Suzuka. Obiettivo? L'obiettivo è sempre lo stesso...cercare di finire la corsa e raccogliere piu punti possibili per me e per il team. NOTA DEL GIORNALISTA: “Umiltà e decisione…

Ivan Chiarini ha le carte in regola per mettere del pepe in questo finale di stagione.”

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Semaforo verde

Bagarre Ermy-Box-Peo_80

OPEN LEAGUE - Il Film della gara

Scimè vola sul cordolo

LasVegas drifting

Primaguida supera Ermy

Box pessimo atterraggio

Primaguida scavalca Chiarini ai box

Box testacoda

Priade

Chiarini chiude il podio

Primaguida secondo

Vince Scimè PAGINA 20


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I NUMERI DELLA OPEN LEAGUE RISULTATI SINGAPORE 2009 RISULTATI QUALIFICA 3

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I NUMERI DELLA OPEN LEAGUE RISULTATI - GP DOPO GP

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PILOTA PER PILOTA AI RAGGI X IL PAGINONE DELLE STATISTICHE

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Gazzetta_2009_-_Singapore