Gestione di servizi socio-sanitari ed educativi per adulti
IL FRASSINO IL SERVIZIO PEDAGOGICO/RIABILITATIVO con Modulo per ALCOL e POLIDIPENDENZE
Carta dei Servizi Maggio 2015
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FRATERNITÀ - LE COOPERATIVE
La mission di Fraternità si propone di aiutare ed educare le persone in difficoltà a crescere umanamente e spiritualmente. I valori ispiratori si fondano su una lunga esperienza di lavoro, basata sull’attenzione alla persona, intesa nella sua globalità, facendo riferimento ai valori umani e di matrice cristiana. L’impegno quotidiano di quanti operano all’interno delle strutture di Fraternità, ha l’obiettivo primario di rendere responsabile e libero colui che viene aiutato, in un percorso di graduale presa di coscienza della propria situazione di difficoltà e di riattivazione delle abilità necessarie per recuperare l’autonomia ed uno stile di vita il più possibile sereno e indipendente. Affiancare la persona e non sostituirsi ad essa nelle difficoltà quotidiane, sostenere la crescita dell’individuo mettendo in campo tutte le professionalità necessarie, cercare di rispondere con puntualità ed efficacia ai nuovi bisogni, sono gli elementi costitutivi di un percorso che si è mantenuto fedele al messaggio iniziale dei fondatori, pur prestando attenzione ai cambiamenti dei costumi e della società, evolvendosi nell’intervento, nelle proposte e nelle risposte da fornire al territorio, nel quale Fraternità è radicata. Campi prioritari di azione e metodi adottati per raggiungere gli obiettivi, fanno chiaramente riferimento ad ogni singola unità d’offerta, con le specificità dell’utenza inserita, in stretto rapporto con l’ente inviante col quale si co-progetta e si definisce il campo d’azione, declinando obiettivi generali e specifici dell’intervento, calibrato sulla singola persona. I servizi erogati dalla Comunità Il Frassino sono quelli tipici delle strutture residenziali e si attengono alle normative vigenti che stabiliscono procedure e regole da rispettare e mantenere. La presenza di una equipe multidisciplinare, garantisce la presa in carico multifattoriale che, partendo dai problemi più strettamente legati alle dipendenze, si propone di aiutare i pazienti a migliorarsi e rafforzarsi negli altri aspetti che concorrono a migliorare la qualità della loro vita. Nell’erogazione dei suddetti servizi, la cooperativa rispetta i principi e le indicazioni del Codice Etico e della Carta Europea dei diritti dell’ammalato che il servizio riconosce e che si impegna ad osservare. Partner della cooperativa, in questi anni, sono stati il consorzio provinciale Sol.Co. Brescia, il settore Federsolidarietà di Confcooperative ed il Coordinamento Comunità Educative (COME), che hanno fornito un’ulteriore spinta innovativa e propulsiva a livello istituzionale, oltre a dare i necessari apporti formativi, tecnici e organizzativi.
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MISSION E VALORI ISPIRATORI
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La specificità dell’approccio consiste: nell’operare una presa in carico globale dell’utente e nel presidio dell’intero ciclo di servizio, attraverso l’azione in rete e la connessione tra cooperative A e B; nel fornire pacchetti riabilitativi integrati, personalizzati e dinamici e non singole prestazioni; nel finalizzare l’azione riabilitativa e l’inserimento lavorativo all’emancipazione e all’inclusione sociale. Tutte le risorse umane e finanziarie, le attività e le procedure poste in essere, che attuano direttamente il processo terapeutico e lo rendono adeguato e possibile, sono orientate a massimizzare la cultura della qualità e del miglioramento continuo nell’ambito delle dipendenze e delle patologie psichiatriche, con lo stile di condivisione proprio della cooperazione sociale. Ciò può essere conseguito solo con un razionale utilizzo delle risorse, attraverso un processo di management strategico ad obiettivi che si sostanzia concretamente nel costante impegno e nella formalizzazione, aggiornamento e diffusione tra gli operatori delle “best practises”, attraverso un lavoro sistematico di riflessione sulle esperienze acquisite all’interno della comunità ed acquisibili all’esterno, attraverso esperienze formative che la cooperativa favorisce.
In una foto d’epoca i fondatori della Fraternità
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SETTORE AREA DIPENDENZE DELLA COOPERATIVA SOCIALE COMUNITA’ FRATERNITA’ Responsabile Area: Direzione Sanitaria:
dott. Renzo Taglietti dott.ssa Paola Ognibene
COMUNITA’ TERAPEUTICA RESIDENZIALE
“IL FRASSINO” SERVIZIO PEDAGOGICO RIABILITATIVO PER LE TOSSICODIPENDENZE con modulo per ALCOL E POLIDIPENDENZE
Via Della Tecnica, 36 – 25039 TRAVAGLIATO (Brescia) Responsabile di Progetto dott. Renzo Taglietti Coordinatore della Struttura dott. Ovidio Formenti Telefono : 030.7282756 Fax 030.7282799
Regolamento della Comunità La comunità richiede l’accettazione delle regole e doveri previsti dalla condizione residenziale, che garantiscono una convivenza serena, e sono parte integrante della proposta educativa. Queste norme sono contenute nel regolamento interno della comunità, che liberamente i pazienti sottoscrivono al loro ingresso in comunità. Il regolamento è allegato al presente documento.
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L’Unità di Offerta “IL FRASSINO” ha una capacità ricettiva di 24 posti letto, di cui 16 per l’intervento pedagogico-riabilitativo per problemi di dipendenza da droghe ed 8 per il trattamento specialistico per alcolismo e polidipendenza (Decr. 436 del 29/8/13 ASL di Brescia). In particolare 15 posti letto (di cui 10 pedagogici e 5 per modulo specialistico, sono accreditati presso il SSR della Regione Lombardia (Ddg 8808 del 2/10/13), a contratto con l’ ASL di Brescia. I restanti 9 posti letto autorizzati al funzionamento (6 pedagogici + 3 specialistici) sono disponibili per la cura di pazienti inviati da altre regioni o con compartecipazione di spesa.
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E-mail: ovidio.formenti@fraternita.coop
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Organigramma della Cooperativa
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REQUISITI PER L’INGRESSO E MODALITA’ PER L’ INSERIMENTO DI NUOVI OSPITI Possono essere inserite in comunità le persone, anche detenute in misura alternativa al carcere, in possesso di certificazione di dipendenza valida, rilasciata da un servizio territoriale accreditato, attestante una diagnosi di dipendenza da sostanze o da alcol. Affinché un nuovo caso possa essere accettato è necessario che: 1. non vi sia una situazione sanitaria insostenibile per la comunità o alla convivenza con altre persone (es. patologie infettive in fase contagiosa); 2. vi siano, al momento dell’inserimento, una condizione di astinenza gestibile in struttura ed un compenso psicopatologico sufficiente ad impostare un percorso riabilitativo residenziale; 3. l’utente accetti di aderire alle regole della U.O. e di assumere con regolarità l’eventuale terapia farmacologica prescritta; 4. l’utente sia autosufficiente per quanto concerne le autonomie di base.
Documentazione da produrre per la fase di accoglienza Relazione dettagliata e recente da fornire al momento della richiesta di accoglienza da parte dei servizi invianti completa di: 1. Diagnosi di tossicodipendenza o alcoldipendenza; 2. anamnesi socio-familiare; 3. relazioni su eventuali precedenti percorsi comunitari; 4. valutazione degli operatori sulle motivazioni all’inserimento; 5. ipotesi di progetto; 6
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La segnalazione del caso deve essere inoltrata, anche telefonicamente, dal servizio territoriale al Coordinatore dell’Unità Operativa. Se sussistono i requisiti per l’inserimento egli indica i tempi di attesa e richiede i documenti necessari per l’apertura della cartella di accoglienza. Le persone munite di certificazione di dipendenza possono rivolgersi direttamente alla comunità, ricevere adeguate informazioni, e richiedere successivamente al proprio servizio la documentazione da consegnare alla comunità. Viene aperta una cartella clinica che consente la valutazione del caso: in questa fase i documenti sotto indicati sono indispensabili .
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Raccolta della segnalazione
6. relazione sanitaria (con giudizio di idoneità all’inserimento e certificazione di eventuali terapie farmacologiche in atto o pregresse); Nel caso di detenuti da accogliere in misura alternativa presso la struttura, è necessario produrre copia del Programma terapeutico sottoscritto dall’interessato (sono accettate le misure alternative e non sono ammessi gli arresti domiciliari)
Valutazione del caso ed iter d’ingresso Il caso viene valutato dal Responsabile dell’Accoglienza e dalla direzione sanitaria dell’Area Dipendenze. Entro 15 giorni viene programmato un colloquio di conoscenza e valutazione con la persona interessata, presso la sede della comunità. Se sussistono tutti i presupposti necessari il paziente riceve indicazioni sui tempi minimi e massimi per il suo ingresso in comunità. La fase di accettazione è terminata ed egli entra in lista d’attesa. La comunità mantiene un contatto costante con il servizio inviante fino all’inserimento.
Documentazione necessaria all’arrivo in comunità Carta d’identità valida Codice fiscale Tessera sanitaria ed esenzione ticket Certificazione di dipendenza in corso di validità Permesso di soggiorno valido (per i pazienti extracomunitari)
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INFORMAZIONI E CONTATTI: Responsabile Fase di Accoglienza dott. Ovidio Formenti Telefono : 030.7282756 Fax 030.7282799 Cell. 335.6194556 E-mail: ovidio.formenti@fraternita.coop
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La comunità IL FRASSINO è contattabile telefonicamente e tramite web, ma anche attraverso visite di conoscenza ed incontri presso la sede, accompagnati dal coordinatore del servizio o da un operatore delegato. La struttura è raggiungibile con mezzi propri al suo indirizzo, in Via della Tecnica 36 a Travagliato (BS), tenendo come riferimento la Zona Industriale Averolda, periferica rispetto al centro abitato. Con mezzi pubblici si raggiunge utilizzando le linee locali di autobus e treno da Brescia e Rovato. Previo accordo, la comunità è disponibile per il servizio di trasporto dei visitatori, dalle stazioni di arrivo a Travagliato, alla propria sede e ritorno.
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Il Frassino
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LE CARATTERISTICHE E LE FASI DEI PROGRAMMI SPECIALISTICO E PEDAGOGICO La Comunità “IL FRASSINO” si propone di offrire un servizio personalizzato per il recupero generale della persona, nei suoi aspetti fisici, psichici e sociali. Il programma terapeutico standard ha una durata di 18 mesi, sia per quanto riguarda il trattamento specialistico, sia per il programma pedagogico-riabilitativo. Ogni persona può disporre di un programma individuale, per cui la durata può essere variabile, in relazione agli obiettivi indicati dal servizio inviante o alla gravità delle condizioni dell’interessato. Programmi brevi non possono essere inferiori a 6 mesi. Nei casi più complessi, anche dovendo utilizzare in successione entrambe le proposte comunitarie, la permanenza al Frassino non può superare il periodo di 36 mesi. L’attività è dedicata al recupero delle condizioni di salute degli ospiti e della loro autonomia dalle sostanze, al monitoraggio del percorso educativo ed alla prevenzione delle ricadute. Per le persone inserite nel modulo specialistico il trattamento prevede di affrontare in modo particolare le condizioni complesse dovute alla sindrome alcolica ed alle patologie correlate. Queste prestazioni si attuano attraverso l’impegno del personale educativo e sanitario qualificato interno al servizio (educatori, psicologo, medico psichiatra e Infermiera) in collaborazione col medico di base e gli specialisti dei servizi sanitari e socio-sanitari del territorio. L’intero ciclo di intervento, della durata massima di 36 mesi è finalizzato al recupero del benessere psichico della persona, al suo rafforzamento attraverso una sperimentazione concreta delle sue capacità residue ed al reinserimento sul territorio. Il cambiamento si sviluppa con un percorso coerente che si costruisce gradualmente nel breve, medio e lungo periodo, nel rispetto della caratteristiche individuali e senza metodi coercitivi. La persona viene stimolata a migliorarsi ogni giorno, attraverso: l’interiorizzazione delle regole quotidiane; la gestione delle autonomie di base e la cura dell’ambiente di vita; il recupero delle abilità manuali; la gestione di piccole responsabilità; la consapevolezza della propria identità; la corretta relazione con gli altri nel gruppo comunitario.
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Oltre che ai servizi del territorio di provenienza, la comunità può prevedere il coinvolgimento delle figure significative per il paziente, come i famigliari e gli amici, puntando alla gestione della relazione di aiuto in un’ottica aperta e non esclusiva, ponendo in campo al momento giusto gli stimoli e le risorse umane che possono favorire benessere e serenità. I rapporti con queste figure sono gestiti con una modalità graduale e, se necessario, in collaborazione con gli operatori del territorio. E’ prevista una riduzione dei rapporti diretti nelle prime settimane, nelle quali sono ammesse solo telefonate o visite mirate: le visite periodiche dei familiari presso la struttura iniziano in un secondo momento e quando il paziente può godere di propri spazi di autonomia, vengono programmate delle uscite o dei weekend di verifica all’esterno.
In questo primo periodo viene proposto al nuovo arrivato di conoscere la comunità nel suo complesso, adattandosi a ritmi e regole. Egli viene inserito gradualmente nelle attività quotidiane e viene invitato a farsi conoscere dagli altri in maniera costruttiva, partecipando alle attività che la comunità propone. Il medico psichiatra della comunità provvede alla presa in carico sanitaria, con la eventuale prescrizione ed il monitoraggio della terapia farmacologica in funzione delle condizioni cliniche, dello stato psicofisico dell’utente e delle condizioni di astinenza. L’infermiera compila la cartella clinica con tutte le informazioni disponibili, organizzando l’assistenza rispetto eventuali patologie correlate. Già dai primi giorni vengono assegnati al paziente gli operatori di riferimento con i quali iniziano colloqui finalizzati al suo sostegno: essi sono disponibili ad accogliere difficoltà e problemi che possono crearsi in questa fase iniziale, oltre che per osservare e monitorare le sue modalità di porsi in un contesto nuovo.
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Accoglienza ed ambientamento
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LA PRESA IN CARICO E LA CURA DELLA PERSONA
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Il sostegno della comunità alla persona si caratterizza in due fasi ben distinte: la parte di cura dalla dipendenza, finalizzata al recupero del benessere e dell’autonomia, con interventi pedagogici o specialistici in base ai problemi presentati dal paziente, con momenti e strumenti predefiniti. le attività di reinserimento sul territorio, da realizzare con modalità personalizzate da definire in base alle opportunità disponibili ed al territorio di rientro scelto dalla persona a fine programma.
Il paziente dispone di spazi di osservazione, di riflessione e di confronto. La presenza delle altre persone (operatori ed utenti) è una occasione di relazione positiva e confronto. Questo aiuta a capire se la proposta della comunità può essere quella giusta per sé e per decidere se rimanere o interrompere questa esperienza. Entro 30 giorni dall’arrivo viene compilata e sottoscritta la Scheda di Programma che costituisce una sintesi del progetto previsto, con le ipotesi di lavoro e le informazioni utili ad esso collegate: durata, fasi e figure previste. Il periodo destinato all’accoglienza termina entro 3 mesi dall’arrivo con una valutazione sul periodo trascorso. Se c’è interesse a proseguire, gli operatori provvedono alla stesura di un documento che contiene, la strategia, i tempi e le modalità di attuazione del programma terapeutico. Il programma, condiviso e sottoscritto dal paziente, oltre che le necessità educative, considera il più possibile le sue aspirazioni, valutando le risorse disponibili ed i limiti dell’intervento. Copia del progetto viene trasmessa al servizio inviante.
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1^ fase: L’obiettivo principale di questa fase è quello di riattivarsi in prima persona, in un percorso di condivisione e confronto con gli altri, recuperando maggiore consapevolezza di sé e delle proprie modalità. Questo stimola al recupero delle proprie capacità e della propria dignità di persona attraverso: la cura della salute, dell’igiene personale e dell’ambiente di vita; il rispetto degli orari, delle regole, degli impegni propri della vita quotidiana; la partecipazione ai momenti formativi individuali e di gruppo; E’ l’occasione per fermarsi e cercare dentro di sé maggiore tranquillità; recuperare un rapporto semplice e quotidiano con la realtà, fatto di rapporti positivi e dallo sperimentare che le incomprensioni ed i conflitti con le persone che abbiamo intorno possono essere sempre affrontati e risolti. I colloqui ed il rapporto con gli operatori sono finalizzati a costruire il più possibile un rapporto di fiducia, di rispetto e di comprensione reciproca. In questo periodo vengono offerte alcune occasioni formative pensate allo scopo di favorire la socializzazione: si tratta di uscite e gite nei fine settimana o di attività espressive e culturali proposte in sede nelle ore serali.
2^ fase: E’ la fase in cui si intensificano, nelle attività proposte e nell’organizzazione della comunità, le richieste di partecipazione e di responsabilizzazione, a seconda delle caratteristiche cliniche e del grado di autonomia di ciascuno. L’obiettivo generale è quello di consolidare nel fare un ritrovato benessere e la maggiore fiducia nelle proprie capacità, sperimentando attraverso una 11
partecipazione attiva e costante, ampi spazi di autonomia. In comunità come nel gruppo, si propone al paziente di assumersi maggiori responsabilità e contribuire attivamente alla conduzione delle varie attività, secondo quanto programmato dagli operatori. Sono previste anche esperienze di volontariato esterne. In questo periodo inizia l’avvicinamento al mondo del lavoro, attraverso esperienze esterne di tirocinio, borse lavoro, o corsi F.S.E.. Parallelamente aumentano gli spazi di autonomia, con uscite esterne, per monitorare la capacità di riportare degli esiti del programma in un contesto esterno al servizio. E’ favorita anche in questa fase l’adesione al gruppo terapeutico settimanale gestito da uno psicologo, con l’obiettivo di rielaborare i vissuti emotivi, ma c’è anche la possibilità di frequentare gruppi di auto-aiuto sul territorio, legati alle problematiche di dipendenza, per aumentare il livello di confronto con figure diverse. Si intensificano i rapporti coi familiari, attraverso rientri in famiglia, verificando ogni volta, con gli operatori la qualità dei rapporti interpersonali.
Dimissione e continuità assistenziale La dimissione di norma avviene per la conclusione del programma e del lavoro indispensabile al distacco. In base a specifiche situazioni essa può avvenire anche 12
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L’obiettivo di una attività di reinserimento è quello di rendere il paziente autonomo economicamente individuando opportunità lavorativa ed abitativa secondo il luogo e le modalità scelte. Alcune persone rientrano presso la loro famiglia, altre preferiscono una collocazione autonoma in territori diversi. La cooperativa e la comunità non dispongono di strumenti e metodologie proprie, specifiche per il reinserimento, ma concluso positivamente il programma di cura, se il paziente intende rimanere nel territorio limitrofo alla struttura, è disponibile a proseguire la presa in carico residenziale per un periodo definito, affiancandolo nella ricerca del lavoro e di una soluzione abitativa. Sono necessarie delle uscite dalla comunità, sia per la ricerca di una attività lavorativa e dell’alloggio, che per il tempo libero e la costruzione di relazioni personali stabili (amici, nuovi contatti). Si offre la possibilità di una gestione del tempo e delle proprie risorse economiche in maniera autonoma. Continuano le attività formative comunitarie, gli impegni e le responsabilità all’interno della struttura, ma con una maggior attenzione ai bisogni esterni, fino a creare condizioni sufficienti per un distacco dalla struttura. Il reinserimento, in collaborazione con l’Ente inviante, può essere programmato anche in un territorio diverso da quello della comunità o presso servizi specifici: in tal caso la comunità aiuta nel contatto ed affianca fino al momento del trasferimento presso altra sede o rete di sostegno.
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Reinserimento e dimissione
per il trasferimento presso altre strutture, secondo un criterio di continuità terapeutica, per il trattamento o il reinserimento del paziente. In casi eccezionali, a seguito di agiti aggressivi in struttura o gravemente minacciosi per la salute di altri pazienti, come l’introduzione e l’utilizzo di sostanze alcoliche o psicotrope in comunità, decretanti l’incompatibilità e l’impossibilità di affrontare il problema con i mezzi a disposizione dell’UO, la persona viene dimessa. In questi casi, se il livello di autonomia viene ritenuto sufficiente dal responsabile sanitario, il caso educativo viene rinviato al servizio territoriale che ha disposto l’invio in comunità. Se la persona viene considerata non in grado di farsi carico di sé in condizioni di sicurezza, oppure non possono essere garantite i LEA al di fuori di una condizione residenziale, il paziente rimane in carico al servizio finchè non è possibile il trasferimento presso altra struttura che garantisca questi requisiti. Anche in caso di autodimissione, se il paziente può ragionevolmente lasciare la struttura in condizioni di sicurezza, questo viene permesso. Qualora a parere del responsabile terapeutico questo non sia garantito, ed il paziente intenda comunque allontanarsi, si provvede alla segnalazione di un TSO agli organi competenti.
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GESTIONE DELLE INFORMAZIONI E MONITORAGGIO DEI PROGRAMMI EDUCATIVI Gestione della documentazione La raccolta del materiale riguardante il paziente nella cartella personale e la gestione della sua documentazione sono parte integrante dell’attività educativa, secondo criteri di riservatezza e segretezza severi. Tutto il personale che gestisce i dati sensibili degli utenti con la finalità di un corretto utilizzo ed archiviazione delle informazioni è appositamente autorizzato dalla cooperativa e rispetta la tutela della privacy come previsto dalla L. 196/03. Il fascicolo personale denominato “Fasas” è custodito e gestito opportunamente in locali accessibili solo al personale autorizzato. Il coordinatore della U.O. è responsabile della documentazione e ne gestisce l’accessibilità agli interessati ed ai controinteressati secondo quanto previsto dalla legge 241/90. Egli delega ad operatori che ne hanno titolo (case manager, educatori referenti, personale sanitario qualificato), la responsabilità dei singoli procedimenti e della documentazione sanitaria. Il paziente identifica ed autorizza per iscritto a chi possono essere fornite le informazioni che lo riguardano. Il Fasas viene custodito opportunamente ed archiviato presso la sede dell’U.O. per il periodo previsto 13
dalla legge. Il paziente, dopo un mese dalla sua dimissione, può avere gratuitamente copia della sua documentazione socio-sanitaria, previa richiesta scritta alla direzione della cooperativa.
Monitoraggio dei casi e indicatori di programma E’ previsto un accurato monitoraggio dei casi effettuato sia sulla base di un’osservazione generale sull’andamento del progetto, sia sulla rilevazione periodica di vari indicatori di programma e di esito, personalizzati. Il progetto che conclude la fase di accoglienza contiene gli obiettivi da raggiungere e le griglie di osservazione relative, che vengono aggiornate periodicamente e consentono di monitorare l’effettiva evoluzione della persona rispetto i campi di indagine predefiniti.
Verifiche periodiche degli interventi
La cooperativa, annualmente, oltre che il bilancio economico redige un Bilancio Sociale nel quale sono riassunte in maniera globale varie informazioni che riguardano le UO, tra cui le dimissioni/inserimenti avvenuti nell’ anno di riferimento e le percentuali di esito dei programmi riabilitativi.
GLI STANDARD STRUTTURALI E GESTIONALI DEL SERVIZIO L’equipe è formata da 1 responsabile, 4 operatori ausiliari, 5 operatori qualificati tutti in possesso di titolo specifico, ovvero 4 educatori professionali e 1 infermiera. La modalità di trattamento si basa su una relazione educativa condivisa, 14
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Internamente all’unità di offerta, sono previste: 1. Una riunione settimanale secondo gruppi di lavoro ed una quindicinale di tutti gli operatori, per valutare e rielaborare i programmi, relativi alla gestione tecnica ed all’inserimento dell’utente; 2. Una riunione di verifica con l’équipe inviante, gli operatori referenti ed il paziente, con cadenza massima quadrimestrale presso la sede dell’Unità Operativa o la sede del servizio inviante; 3. Una riunione settimanale con tutti gli ospiti della Comunità per verificare con gli stessi l’andamento della quotidianità della Comunità stessa.
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Gli interventi ed i risultati dell’osservazione vengono normalmente valutati e verificati nelle riunioni di equipe tra gli operatori interni alla struttura. Periodicamente vengono programmate riunioni con gli operatori dell’ente l’inviante o altri servizi che possono avere un ruolo attivo di supporto.
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sviluppata in un contesto nel quale si cerca di ricreare un clima familiare positivo e responsabilizzante. E' garantita la presenza degli operatori nelle 24 ore per 365 giorni l'anno. Il personale che opera nell’U.O. è identificabile tramite le informazioni anagrafiche contenute nel cartellino di riconoscimento in dotazione ad ogni addetto Il servizio garantisce la seguente offerta di prestazioni: Primo contatto in cui vengono verificate con il soggetto le caratteristiche della richiesta di aiuto da lui espressa e si illustrano le offerte dei servizi e l’iter procedurale degli stessi; Supporto medico psichiatrico individuale. Presenza di medico psichiatra ed infermiera interni alla struttura. Supporto psicoterapeutico individuale e di gruppo; svolto nei momenti opportuni ed in base a bisogni specifici Colloqui educativi di sostegno con l’utente con i quali il case manager e l’operatore referente affiancano il paziente nella realizzazione del programma terapeutico personalizzato; Attività educative di gruppo utili a condividere il percorso personale nel contesto comunitario; Interventi psicosociosanitari come le prescrizioni di terapie farmacologiche, la verifica della somministrazione, la calendarizzazione dei periodici controlli sanitari, l’ accompagnamento alle visite mediche esterne; Attività formative e occupazionali finalizzate ad obiettivi di tipo ergoterapeutico e formativo, anche in vista dell’individuazione di una possibile futura collocazione lavorativa; Attività animative e culturali, finalizzate a fornire momenti ricreativi e opportunità di conoscenza.
Caratteristiche dell’ U.O. Servizio Pedagogico-Riabilitativo per 16 Posti Modulo per Alcol e Polidipendenze per 8 posti Il funzionamento della struttura è garantito per 24 ore al giorno per 365 giorni all’ anno con pronta reperibilità medica. Lo Stabile è ubicato nel comune di Travagliato, in Via Della Tecnica n. 36. Al piano terra sono disponibili uffici, infermeria, sala da pranzo, sala riunioni, servizi igienici, ripostigli. Al primo piano 4 camere da 3 posti letto, 2 con 2 posti letto, tutte dotate di bagno riservato. Al secondo piano sono collocate 4 camere con 2 posti letto e 2 gruppi di servizi igienici ad uso comune. Nell’interrato sono dislocati la sala
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ricreativa con la palestra, il laboratorio interno, la lavanderia con la stireria ed altri locali di servizio. Il riordino e le pulizie degli spazi e la lavanderia con la cura del guardaroba, sono servizi offerti dalla comunità che prevedono il coinvolgimento degli ospiti, in una logica riabilitativa, in base alla singole capacità e secondo i tempi ed i modi previsti dai programmi individuali di ognuno. La preparazione e la manipolazione dei pasti sono riservati a personale preposto e gli ospiti possono collaborare con attività di supporto ed affiancamento programmate. L’organizzazione della giornata e della settimana si richiamano al familiare. Le attività terapeutiche ed i gruppi di lavoro sono parte integrante della settimana lavorativa.
Organizzazione della giornata inizio giornata colazione: riassetto camera: attività occupazionali: pranzo: tempo libero: cena: attività serali di gruppo: riposo:
ore 7.00 ore 7.30 ore 8.00 ore 8.30 – 12.30 / 13.30 -17.00 ore 12.00 ore 17.00 /18.45 ore 19,30 ore 20.30 / 22.30 ore 23.00
Organizzazione della settimana
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riunione generale di gruppo(serale) attività di laboratorio gruppo terapeutico (pomeriggio) attività di laboratorio riunione generale di gruppo(pomeriggio) pulizie generali casa(mattino) uscite di gruppo
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lunedì: martedì: mercoledì: giovedì: venerdì: sabato: domenica:
- incontri periodici con i familiari - verifiche esterne individuali.
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ADESIONE DELLA COMUNITA’ ALLA CARTA EUROPEA DEI DIRITTI DELL’AMMALATO La comunità riconoscendo i diritti fondamentali di ogni individuo inserito, in particolare:
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Esclude, nelle diverse fasi dell’intervento, qualsiasi forma di minaccia o coercizione fisica, psichica e morale, garantendo in ogni momento, la volontarietà dell’ accesso e della permanenza nella struttura Garantisce il diritto della tutela dei soggetti al trattamento dei dati personali Garantisce l’applicazione dei principi di tutela di riservatezza e del diritto al segreto professionale Tutela il diritto alla salute Svolge la propria attività in ambienti che offrono la possibilità di una crescita psicofisica ed emotiva di tutti gli ospiti, senza discriminazioni o emarginazioni relative allo stato di salute fisica o psichica Potenzia le strategie per l’emancipazione, l’ autonomia, l’ inclusione sociale, l’ integrazione lavorativa e il coinvolgimento attivo e consapevole degli utenti e dei loro familiari nell’ esperienza riabilitativa.
Rilevazione del grado di soddisfazione e gestione dei disservizi Semestralmente la comunità somministra un questionario per la rilevazione del grado di soddisfazione dei pazienti. Gli elementi che emergono dall’elaborazione costituiscono materia di confronto tra la direzione della cooperativa, gli operatori ed il responsabile del servizio, al fine di adottare le misure necessarie alla soluzione dei problemi emersi, ad una corretta percezione dei bisogni dell’utenza ed al miglioramento della qualità delle prestazioni. Analoga procedura è prevista per gli operatori in servizio, secondo uno spirito di continuo miglioramento e di prevenzione dei disagi e del burnout. Eventuali reclami o disservizi rilevati nella quotidianità devono essere riportati nel Registro Giornaliero dell’equipe ed analizzati durante la riunione settimanale; risposte ed indicazioni sulle operazioni correttive vengono date al gruppo dei pazienti nella prima riunione di gruppo utile allo scopo.
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Nell’anno 2014 i questionari somministrati hanno evidenziato questi elementi PAZIENTI Disagi Soddisfazione
Indicatore medio generale 68% abbastanza soddisfatto Scarsità di attività ludiche e ricreative interne ed esterne Alimentazione, pulizia, attenzione del personale
OPERATORI Disagi Soddisfazione
Indicatore medio generale 65% soddisfatto Scarsa formazione interna, basse retribuzioni. Collaborazione, ascolto da parte dei responsabili.
ALLEGATI Allegato n°01 Scheda per Segnalazioni - Reclami - Suggerimenti
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Allegato n°02 Regolamento della Comunita’ “Il Frassino” Allegato n°03 Codice Etico della Cooperativa
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Allegato n°04 Questionario di soddisfazione dei pazienti.
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SEGNALAZIONI - RECLAMI SUGGERIMENTI Per eventuali segnalazioni, reclami o suggerimenti è possibile utilizzare la scheda sotto riportata. Ogni Vostra comunicazione riceverà una puntuale risposta dal Responsabile della Comunità. Essa potrà essere inviata via fax al n° 030/6841709 o via e-mail all’indirizzo ovidio.formenti@fraternita.coop con i riferimenti per una risposta che verrà trasmessa entro 15 giorni dal ricevimento .
Richiesta*
[ ] Segnalazione [ ] Reclamo [ ] Suggerimento
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Il Servizio Residenziale “Comunità Pedagogico/Riabilitativa Adulti”, per rispondere alle esigenze delle persone inserite e per favorire l’accettazione reciproca in un clima di serena collaborazione, chiede a tutti gli ospiti di attenersi alle seguenti regole: Rispetto: è la condizione indispensabile per la vita di comunità, nella quale si cerca di costruire un clima di serena convivenza e reciproco aiuto. Ogni forma di violenza, omertà, prevaricazione è bandita in maniera assoluta. Orari: è impegno personale di ciascuno l’osservanza degli orari scanditi dalla quotidianità (sveglia, attività occupazionali, riposo, pasti, tempo libero, momenti formativi, ecc..) per dare ad ogni attività la necessaria importanza. Turni di servizio: alternandosi settimanalmente nella pulizia della cucina e nella preparazione della cena, tutti vengono stimolati verso una futura autonomia, imparando a tenere in ordine le proprie cose ed a cucinare, ponendosi anche al servizio degli altri. Attività educative, terapeutiche, pre-occupazionali: gli utenti sono tenuti a svolgere le attività educative, terapeutiche e pre-occupazionali indicate nel loro Progetto Riabilitativo Personalizzato e nello Schema Organizzazione Settimana. Alimentazione: i pasti preparati sono uguali per tutti, eccezion fatta per particolari esigenze segnalate da prescrizioni mediche. Non è consentito tenere e consumare alimenti nelle camere da letto e l’uso della cucina fuori orario, salvo esigenze specifiche. Il caffè viene distribuito dal personale del servizio a colazione, nella pausa prevista al mattino oltre che dopo il pranzo . Igiene personale: la cura della propria igiene personale va mantenuta con continuità per motivi di tutela sanitaria individuale e di rispetto reciproco delle persone conviventi. E’ prescritto di far uso di una doccia giornaliera col cambio della biancheria intima e di effettuare un cambio di abiti almeno ogni tre giorni. Pulizie: camera e bagno devono essere puliti quotidianamente. Il proprio letto va lasciato in ordine ogni mattina e si provvede al cambio delle lenzuola settimanalmente. Lavanderia: la propria biancheria va tenuta in ordine negli appositi armadi e quella sporca va lavata personalmente, servendosi della lavatrice messa a disposizione dalla comunità negli orari stabiliti, in un’ottica di autonomia.
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REGOLAMENTO DELLA COMUNITA’ “IL FRASSINO” Gennaio 2015
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Farmaci: non è consentito tenere farmaci. Il necessario è conservato nell’infermeria della comunità e l’auto-somministrazione viene eseguita in presenza degli operatori negli orari stabiliti, che si atterranno alle prescrizioni mediche previste. Sigarette: per le persone che ne hanno disponibilità è consentito di fumare un massimo di 20 sigarette al giorno; la comunità anticipa 10 sigarette al giorno o un pacchetto di tabacco ogni 4 giorni ai pazienti che non hanno risorse economiche o un aiuto esterno. E’ vietato utilizzare sigarette come merce di scambio. Si chiede il rispetto delle norme vigenti in materia di fumo negli ambienti pubblici, fumando esclusivamente all’esterno. E’ vietato fumare sugli automezzi. Alcolici e sostanze stupefacenti: Il Programma Terapeutico del servizio esclude in modo assoluto e tassativo l’ utilizzo di sostanze stupefacenti e alcolici in comunità. Il principio vale, ovviamente, anche durante le uscite individuali. Gli operatori possono somministrare test fisiologici per il controllo di tale norma, per la tutela dei singoli e di tutti. Denaro: agli utenti inseriti in Comunità non è consentito gestire autonomamente denaro. La gestione di risorse economiche individuali è consentita in accordo con gli operatori. Le quote personali a disposizione dei pazienti vengono conservate in cassaforte e tramite appositi moduli di cassa, vistati dagli operatori e dagli interessati, sono sempre disponibili e controllabili su supporto informatico. La comunità aiuta coloro che non hanno denaro previa una valutazione dei bisogni. E’ severamente vietato prestare denaro agli altri utenti. Ogni operazione di vendita e acquisto di oggetti da parte degli utenti deve essere comunicata e concordata con gli operatori di riferimento. Telefono: le telefonate si concordano con gli operatori secondo uno schema personalizzato, sia in entrata che in uscita. Nel rispetto di tutti non devono superare la durata di 10 minuti. Non è consentito l’uso del cellulare in comunità, salvo in occasione di verifiche esterne o disposizioni diverse da parte dell’ operatore di riferimento. Corrispondenza in entrata e in uscita: Gli operatori di riferimento sono autorizzati, nel caso lo ritenessero opportuno, a verificare il contenuto di buste, pacchi, materiale vario, sia in entrata che in uscita, nella tutela dei singoli e di tutti. Televisione: è consentito l’utilizzo nei giorni e negli orari stabiliti dallo schema organizzativo. La gestione della televisione può essere modificata dagli operatori in servizio in base ad esigenze occasionali, o essere spenta per esigenze terapeutiche ed educative. I programmi sono scelti democraticamente in modo da rispettare le preferenze individuali di tutti. Utilizzo degli spazi: avviene nel rispetto di alcuni criteri generali. Essi sono: 21
………………………………… Data ………………………………………….. Firma del Paziente ……………………………………. Il Coordinatore Unità Operativa
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l’accesso alla cucina è riservato agli operatori e agli utenti addetti al turno di servizio nel rispetto delle norme igieniche vigenti; l’accesso alla dispensa avviene solo con la presenza di un operatore; l’accesso all’infermeria avviene da parte di un utente per volta, solo con la presenza di un operatore; l’accesso alle camere da parte degli utenti è consentito al di fuori degli orari delle attività. Gli operatori possono avere libero accesso alle camere da letto, e controllare l’utilizzo e il contenuto degli arredi (armadi, armadietti). Alcuni oggetti personali sono custoditi in apposita cassettiera in ufficio operatori. l’accesso alla lavanderia è programmato per mezzo di turnazioni esposte in bacheca, quello alla stireria avviene tramite richiesta all’operatore di turno; l’accesso al laboratorio avviene di norma durante gli orari delle attività preoccupazionali. Può tuttavia essere utilizzato anche in momenti diversi, previa richiesta all’operatore di turno. l’accesso all’ufficio è riservato agli operatori. L’accesso agli utenti è previsto solo in caso di colloquio personale o di comunicazioni importanti. Uscite: sono da ritenersi momenti di gruppo, salvo particolari situazioni concordate con gli operatori e legate al programma terapeutico. Mezzi di traporto: l’utilizzo dei mezzi di trasporto della comunità è consentito solo agli operatori. Eventuali deroghe possono essere concesse solo dal Coordinatore Unità Operativa. Gli utenti inseriti in comunità possono utilizzare come mezzi personali esclusivamente ciclomotori (50 cc) e biciclette o mezzi pubblici, previa condivisione di tale aspetto con il servizio inviante e di una valutazione di compatibilità all’ utilizzo di tali mezzi. Visite famigliari-amici: devono essere concordate con l’operatore di riferimento, programmate, preparate; vanno considerate momenti di crescita verificate . Ogni utente si assume personalmente la responsabilità del mancato rispetto delle norme indicate nel presente regolamento.
CODICE ETICO
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approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società Cooperativa Sociale Comunità Fraternità
Edizione n. 2 del 17 Dicembre 2012
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8. 9. 9.1 9.2 10. 11. 11.1 11.2
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5.3 5.4 5.5 6. 7. 7.1 7.2 7.3 7.4
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1. 2. 3. 3.1 3.2 3.3 3.4 3.5 3.6 3.7 3.8 4. 4.1 4.2 5. 5.1 5.2
Premessa La Cooperativa SOCIALE COMUNITA’ FRATERNITA’ I Destinatari del Codice Etico della Cooperativa I principi fondamentali Centralità della persona e continuità Dignità, uguaglianza ed integrità Il rispetto delle leggi Tracciabilità Diligenza professionale e spirito di collaborazione Riservatezza dei dati sensibili Efficacia, efficienza ed economicità Conflitti di interesse Rapporti interni Risorse umane Rapporti con i PAZIENTI ed i Familiari Rapporti esterni Donativi, benefici o altre utilità Rapporti con la Pubblica Amministrazione e con le Autorità di Vigilanza – Attività di rendicontazione Rapporti con partiti politici ed organizzazioni sindacali Rapporti con i Fornitori di beni e servizi Prevenzione dei delitti di criminalità organizzata Circolazione delle informazioni verso l’esterno Dati contabili Rispetto dei principi Tracciabilità Gestione dei rapporti con il Revisore Unico Prevenzione dei delitti di ricettazione, riciclaggio ed impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita Salute, sicurezza sui luoghi di lavoro e ambiente Regole di attuazione Adozione e diffusione del Codice Etico della Cooperativa Modifica ed entrata in vigore del Codice Etico della Cooperativa L’Organismo di Vigilanza della Cooperativa Misure disciplinari per violazioni del Codice Etico della Cooperativa Violazioni del Codice Etico della Cooperativa Segnalazioni all’Organismo di Vigilanza della Cooperativa
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Sommario
PREMESSA Il presente Codice Etico (di seguito “Codice”) è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione della Cooperativa sociale Comunità Fraternità (di seguito, anche, “Cooperativa”) nel corso del mese di febbraio 2012 e, successivamente aggiornato nel mese di Dicembre 2012 nella seconda edizione, attualmente vigente al fine di uniformarlo alle prescrizioni in vigore prevista dal D. Lgs. 231/01 e s.m.i. in materia di responsabilità amministrativa degli Enti , nonché nell’ottica dell’implementazione del Modello Organizzativo e di Controllo. Il valore e l’importanza del presente Codice sono rafforzati dalla previsione di una specifica responsabilità degli Enti, in conseguenza della commissione dei reati e d egli illeciti amministrativi rilevanti ai fini del Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n. 231, recante la “Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica, a norma dell'articolo 11 della legge 29 settembre 2000, n. 300” (d’ora in avanti anche il “Decreto” o “D.lgs. 231/2001”). Il presente Codice Etico rappresenta un completamento della Carta dei Servizi.
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1. LA COOPERATIVA SOCIALE COMUNITA’ FRATERNITA’ La Comunità Fraternità è una Cooperativa che persegue finalità di solidarietà sociale nei seguenti settori: servizi sanitari; servizi socio-sanitari servizi assistenziali. La sede legale della Cooperativa si trova ad Ospitaletto (BS), via Seriola, n. 62 La Cooperativa ha ottenuto l’autorizzazione e l’accreditamento dalla Regione Lombardia per le diverse strutture ove vengono erogati i servizi. La mission aziendale è la seguente: “aiutare le persone in difficoltà a crescere umanamente e spiritualmente.”
2. I DESTINATARI DEL CODICE ETICO DELLA COOPERATIVA La Cooperativa ha adottato il presente Codice Etico per formalizzare i valori etici fondamentali ai quali si ispira ed ai quali i componenti del Consiglio di Amministrazione, il Collegio sindacale, i Dipendenti, i Collaboratori, i Soci ed i Volontari (e tutti coloro che operano con la Cooperativa sulla base di un rapporto 25
contrattuale anche temporaneo), si devono attenere nello svolgimento dei compiti e delle funzioni loro affidate. L’osservanza delle prescrizioni del Codice Etico costituisce parte integrante delle obbligazioni contrattuali dei Dipendenti, anche ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 2104 c.c. , mentre la loro violazione parte dei Destinatari costituisce, a seconda dei casi, un illecito disciplinare (sanzionabile nel rispetto della normativa applicabile nonché di quanto previsto dal Modello organizzativo, adottato ai sensi del Decreto) e/o un inadempimento contrattuale e può comportare il risarcimento dei danni eventualmente derivanti da tale violazione nei confronti della Cooperativa. Ai Fornitori ed ai Collaboratori la Cooperativa richiede il rispetto dei fondamentali principi etici su cui si fonda il presente Codice, anche in forza di apposite clausole contrattuali.
3. I PRINCIPI FONDAMENTALI La Cooperativa garantisce il soddisfacimento dei bisogni assistenziali dei Pazienti nel pieno rispetto della dignità della persona e dei suoi diritti.
3.2 Dignità, uguaglianza ed integrità I Destinatari del presente Codice devono riconoscere e rispettare la dignità personale, la sfera privata ed i diritti della personalità di qualsiasi individuo. I servizi sono erogati tenendo un comportamento equo, obiettivo e imparziale. Nello svolgimento delle proprie funzioni i Destinatari tengono una condotta ispirata alla trasparenza ed all’integrità morale, tenuto conto dei vari contesti sociali, economici, politici e culturali di riferimento e, in particolare, ai valori di onestà, correttezza e buona fede. I Destinatari lavorano con colleghi di qualsiasi nazionalità, cultura, religione, razza e ceto sociale. Non sono tollerate discriminazioni di alcun genere.
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La Cooperativa svolge l’attività sanitaria, socio-sanitaria ed assistenziale nel pieno rispetto dei diritti fondamentali della persona assistita, salvaguardandone la dignità e la libertà. Il riconoscimento della centralità della persona tende ad assicurare il benessere fisico, psichico e morale dei Pazienti, con azioni mirate all’eliminazione o alla riduzione degli stati di malattia o di difficoltà. La Cooperativa si impegna a creare e mantenere le condizioni necessarie per garantire la continuità nel tempo dei servizi offerti.
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3.1 Centralità della persona e continuità
3.3 Il rispetto delle leggi La Cooperativa rispetta le leggi comunitarie, nazionali, regionali, nonché i regolamenti vigenti. I Destinatari sono tenuti ad osservare e rispettare le norme dell’ordinamento giuridico in cui operano e devono astenersi dal commettere violazioni. Ogni Destinatario deve acquisire con diligenza la necessaria conoscenza delle norme di legge e regolamentari applicabili allo svolgimento delle proprie funzioni, come nel tempo vigenti: non sono tollerate condotte in contrasto con i predetti precetti né può giustificarsi in alcun modo la mancata conoscenza delle stesse. Ciascun Dipendente osserva, oltre ai principi generali di diligenza e fedeltà di cui all’art. 2104 c.c., anche le prescrizioni comportamentali contenute nei contratti collettivi ad esso applicabili.
3.4 Tracciabilità Ciascun Destinatario deve conservare adeguata documentazione di ogni operazione effettuata, al fine di consentire un controllo in ordine alle motivazioni sottese ad ogni scelta e delle caratteristiche dell'operazione stessa, tanto nella fase di autorizzazione, che di effettuazione, registrazione e verifica.
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3.5 Diligenza professionale e spirito di collaborazione La condotta di ciascun Destinatario determina in maniera rilevante la qualità, l’efficienza dell’organizzazione e la reputazione della Cooperativa. Ogni Destinatario svolge la propria attività con la professionalità richiesta dalla natura dei compiti e delle funzioni esercitate, adoperando il massimo impegno e svolgendo con diligenza le necessarie attività di approfondimento ed aggiornamento.
3.6 Riservatezza dei dati sensibili La Cooperativa cura la raccolta dei dati utili per la formazione delle diagnosi e del trattamento. I dati raccolti sono trattati ai fini della rendicontazione al S.S.R., nel rispetto della normativa vigente in materia di privacy. E’ assolutamente vietato l’uso dei dati riservati per finalità diverse da quelle per le quali sono stati comunicati, salvo in caso di espressa autorizzazione e, comunque, sempre nella più rigorosa osservanza della legislazione vigente in materia. La protezione delle informazioni e dei dati contenuti o archiviati nei supporti informatici deve essere assicurata dall’adozione di misure di sicurezza idonee allo scopo. I dati e le informazioni acquisite sono trattate con strumenti automatizzati per il tempo strettamente necessario a conseguire gli scopi per cui sono stati raccolti.
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3.7 Efficacia, efficienza ed economicità La Cooperativa svolge la propria attività secondo criteri di efficacia, efficienza ed economicità, attraverso l’uso ottimale delle risorse disponibili, nonché l’eliminazione di fattori di spreco.
3.8 Conflitti di interesse I Destinatari, nell’espletamento delle proprie funzioni, evitano conflitti di interessi. Sono da considerarsi in conflitto, tra le altre, le seguenti situazioni: cointeressenza (palese od occulta) in attività di fornitori o concorrenti; strumentalizzazione della propria posizione funzionale per il perseguimento di interessi in contrasto con quelli della Cooperativa; uso di informazioni acquisite nello svolgimento di attività lavorative a vantaggio proprio o di terzi e comunque in contrasto con gli interessi della Cooperativa; assunzione di cariche sociali o svolgimento di attività lavorative di qualunque genere presso fornitori, concorrenti e terzi in genere in contrasto con gli interessi della Cooperativa. Ogni situazione potenzialmente idonea a generare un conflitto di interessi o comunque a pregiudicare la capacità del Destinatario di assumere decisioni nel migliore interesse della Cooperativa, deve essere immediatamente comunicata dal Destinatario all’Organismo di Vigilanza e determina altresì per questi l’obbligo di astenersi dal compiere atti connessi o relativi a tale situazione.
Tutto il personale della Cooperativa è assunto con regolare contratto di lavoro ed il rapporto si svolge nel pieno rispetto della normativa contrattuale collettiva del settore di appartenenza, della normativa fiscale, previdenziale ed assicurativa, nonché delle disposizioni in materia di immigrazione. Non è tollerata alcuna forma di lavoro irregolare. La lealtà, la capacità, la professionalità, la serietà, la preparazione e la dedizione del personale rappresentano valori e condizioni determinanti per conseguire gli obiettivi della Cooperativa. I Destinatari devono, inoltre, tenere in espressa e costante considerazione il rispetto della persona, della sua dignità e dei suoi valori, evitando qualsivoglia discriminazione fondata sul sesso, l’origine razziale ed etnica, la nazionalità, l’età, le opinioni politiche, le credenze religiose, lo stato di salute, l’orientamento sessuale, le condizioni economico-sociali.
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4.1 Risorse umane
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4. RAPPORTI INTERNI
Nell’ambito della selezione - condotta nel rispetto dei principi di cui al presente Codice Etico, delle pari opportunità e senza discriminazione alcuna - la Cooperativa opera affinché le risorse acquisite corrispondano ai profili effettivamente necessari alle esigenze della Cooperativa, evitando favoritismi e agevolazioni di ogni sorta. E’ proibito qualsiasi atto di ritorsione nei confronti dei Destinatari che rifiutano di porre in essere condotte illecite o che lamentano o segnalano tali comportamenti. Nell’ambito dello sviluppo delle risorse umane, la Cooperativa si impegna a creare e mantenere le condizioni necessarie affinché le capacità, le competenze, le conoscenze di ciascun Dipendente possano ulteriormente ampliarsi, al fine di assicurare l’efficace raggiungimento degli obiettivi della Cooperativa. Per tale ragione, la Cooperativa persegue una politica volta al riconoscimento dei meriti, nel rispetto delle pari opportunità. In tale contesto, al Dipendente è richiesto di coltivare e sollecitare l’acquisizione di nuove competenze, capacità e conoscenze, nonché di operare, nello svolgimento della propria attività, nel pieno rispetto delle strutture organizzative, anche al fine di consentire una corretta ed ordinata attivazione della catena dei controlli interni e la formazione di un preciso ed articolato quadro delle responsabilità. I Dipendenti non possono svolgere attività che impediscano o riducano l’adempimento dei compiti di ufficio o che contrastino con esso.
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4.2 Rapporti con i pazienti ed i familiari La Cooperativa promuove il riconoscimento ed il rispetto dei diritti della Persona Malata o in difficoltà. La Cooperativa presta la massima attenzione ai bisogni dei Pazienti, perseguendo e mantenendo standard adeguati di qualità in ordine alle attività ed alle prestazioni offerte. In particolare, la Cooperativa si impegna a: promuovere un rapporto con i Pazienti ed i loro Familiari fondato sulla relazione diretta e sull'ascolto del bisogno, assicurandosi che effettuino le proprie scelte in maniera consapevole; rispettare l’individualità di ogni persona, riconoscendone i bisogni e realizzando gli interventi ad essi adeguati, con riferimento a tutti i parametri della sua qualità di vita; assicurare il diritto a ricevere prestazioni appropriate ed un comportamento rispettoso, cortese e professionale nel rispetto della dignità umana, dei valori culturali e delle convinzioni etiche e religiose, del genere, degli orientamenti sessuali, dell’etnia, della nazionalità, dell’appartenenza politica, dell’età e delle condizioni di salute, escludendo ingiustificate disparità di trattamento;
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garantire l’uniformità delle prestazioni a tutti i Pazienti, escludendo l'applicazione di un migliore trattamento o di qualsiasi privilegio per ragioni legate a personalismi e clientelismi; garantire un'informazione completa, veritiera e chiara sia sulle modalità di accesso al servizio sia sullo stato psico-fisico dei Pazienti. In particolare, nella predisposizione dei contratti, si impegna a specificare tutte le clausole in modo chiaro e comprensibile; fornire le informazioni con un linguaggio comprensibile e adeguato alle conoscenze degli interlocutori; analizzare periodicamente la soddisfazione dei Pazienti, monitorando la qualità del servizio e gestendo i reclami in modo oggettivo e trasparente; garantire la possibilità di presentare osservazioni e reclami da parte dei Pazienti, dei Familiari e degli altri “portatori di interesse”, garantendo tempi e modalità di risposta adeguati.
5. RAPPORTI ESTERNI
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E’ fatto divieto ai Destinatari di offrire, erogare, promettere o concedere a terzi nonché accettare o ricevere da terzi, direttamente o indirettamente, anche in occasioni di festività, donativi, benefici o altre utilità ed anche sotto forma di somme in denaro, beni o servizi. Sono consentiti solo donativi di modico valore direttamente ascrivibili a normali relazioni di cortesia. I predetti donativi, comunque, devono essere tali da non poter ingenerare nell’altra parte ovvero in un terzo estraneo ed imparziale - l’impressione che essi siano finalizzati ad acquisire o concedere indebiti vantaggi, ovvero tali da ingenerare comunque l’impressione d’illegalità o immoralità. In ogni caso, tali donativi devono essere sempre documentati in modo adeguato. Il Destinatario che riceva donativi, o offerte di donativi, non conformi a quanto precede deve immediatamente informare l’Organismo di Vigilanza nominato ai sensi del Decreto, per l’adozione degli opportuni provvedimenti. E’ comunque vietato al Destinatario sollecitare l’offerta o la concessione, ovvero l’accettazione o la ricezione, di donativi di qualsiasi genere, anche se di modico valore. Qualsiasi Destinatario che, nell’ambito delle proprie funzioni, stipuli contratti con terzi deve vigilare affinché tali contratti non prevedano o implichino donativi in violazione del presente Codice.
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5.1 Donativi, benefici o altre utilità
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5.2 Rapporti con la pubblica amministrazione e con le autorità di vigilanza – attività di rendicontazione I rapporti con la Pubblica Amministrazione e con le Autorità che svolgono funzioni di vigilanza (in relazione alle attività esercitate in regime di accreditamento o di convenzione) sono ispirate ai principi di correttezza, veridicità, trasparenza, efficienza e collaborazione. I predetti rapporti sono tenuti dai Responsabili a ciò espressamente autorizzati, ovvero, dalle persone da essi delegate, nel rispetto delle norme del presente Codice avendo particolare riguardo ai principi sopra richiamati. In particolare, a mero titolo esemplificativo, sono vietati i seguenti comportamenti: promettere, offrire o in alcun modo versare o fornire somme, beni in natura o altri benefici (salvo che si tratti di doni o utilità d’uso di modico valore e comunque conformi alla normale pratica commerciale), anche a seguito di illecite pressioni, a titolo personale a pubblici funzionari o ad interlocutori privati, quando siano incaricati di pubblico servizio, con la finalità di promuovere o favorire gli interessi della Cooperativa. Le predette prescrizioni non possono essere eluse ricorrendo a forme diverse di aiuti o contribuzioni, quali incarichi, consulenze, pubblicità, sponsorizzazioni, opportunità di impiego, opportunità commerciali o di qualsiasi altro genere, ecc.; tenere ed intraprendere tali comportamenti ed azioni nei confronti di coniugi, parenti od affini delle persone sopra descritte; tenere comportamenti comunque intesi ad influenzare impropriamente le decisioni dei funzionari che trattano o prendono decisioni per conto della Pubblica Amministrazione; fornire o promettere di fornire, sollecitare o ottenere informazioni e/o documenti riservati o comunque tali da poter compromettere l’integrità o la reputazione di una od entrambe le parti in violazione dei principi di trasparenza e correttezza professionale; far rappresentare la Cooperativa da un consulente o da un soggetto “terzo” quando si possano creare conflitti d’interesse; in ogni caso costoro, ed il loro personale, sono soggetti alle stesse prescrizioni che vincolano i Destinatari. I comportamenti descritti sono vietati sia nel corso del rapporto con la Pubblica Amministrazione, sia una volta che questi siano conclusi, se tenuti nei confronti dei funzionari che hanno trattato o preso decisioni per conto della Pubblica Amministrazione. Con particolare riferimento all’attività di rendicontazione, la Cooperativa garantisce che la stessa è resa sulla base dei costi e degli oneri effettivi occorsi, nel rispetto del principio della segregazione delle funzioni e della tracciabilità. Segnatamente, i rendiconti sono redatti da soggetto diverso rispetto a quello che ha disposto il preventivo e sono conservati e corredati di tutti gli elementi giustificativi. 31
5.3 Rapporti con partiti politici ed organizzazioni sindacali I rapporti con partiti politici, organizzazioni sindacali e altre associazioni portatrici di interessi sono tenuti dai Responsabili a ciò autorizzati ovvero dalle persone da essi delegate, nel rispetto delle norme del presente Codice, avendo particolare riguardo ai principi di imparzialità ed indipendenza. Nei rapporti con tali categorie sono vietati i comportamenti e le azioni descritti al paragrafo precedente. Sono consentite forme di collaborazione di tipo strettamente istituzionale finalizzate a contribuire alla realizzazione di eventi o di attività, quali l’effettuazione di convegni, seminari, studi, ricerche, ecc., sempreché non intese ad ottenere indebiti favori.
5.5 Prevenzione dei delitti di criminalità organizzata La Cooperativa si astiene dall’intrattenere rapporti di qualsiasi natura, ancorché indiretti o per interposta persona, con soggetti (persone fisiche o giuridiche) che si sappia o si abbia ragione di sospettare facciano parte o svolgano attività di supporto in qualsiasi forma a favore di organizzazioni criminose di qualsiasi natura, comprese quelle di stampo mafioso, quelle dedite al traffico di esseri umani o allo sfruttamento del lavoro minorile, nonché di soggetti o gruppi che operino con finalità di terrorismo, tali dovendosi considerare le condotte che possano arrecare grave danno ad un Paese o ad un’organizzazione internazionale, compiute allo scopo di intimidire la popolazione o costringere i poteri pubblici o un’organizzazione internazionale a compiere o ad astenersi dal compiere un qualsiasi atto o destabilizzare o distruggere le strutture politiche fondamentali, 32
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La selezione dei Fornitori di beni o di servizi e, comunque, l’acquisto di beni e servizi di qualsiasi tipo sono effettuati dalle apposite funzioni a ciò delegate, sulla base di criteri oggettivi e documentabili, improntati alla ricerca del miglior equilibrio tra vantaggio economico e qualità della prestazione. Nei rapporti con i Fornitori, la Cooperativa si ispira a principi di trasparenza, eguaglianza, lealtà e libera concorrenza. In particolare, nell’ambito di tali rapporti i Destinatari sono tenuti a: instaurare relazioni efficienti, trasparenti e collaborative, mantenendo un dialogo aperto e franco in linea con le migliori consuetudini commerciali; ottenere la collaborazione dei Fornitori nell’assicurare costantemente il più conveniente rapporto tra qualità, costo e tempi di consegna; esigere l’applicazione delle condizioni contrattualmente previste; richiedere ai Fornitori di attenersi ai principi del presente Codice Etico e includere nei contratti apposita previsione; operare nell’ambito della normativa vigente e richiederne il puntuale rispetto.
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5.4 Rapporti con i fornitori di beni e servizi
costituzionali, economiche e sociali di un Paese o di un’organizzazione internazionale
6. CIRCOLAZIONE DELLE INFORMAZIONI VERSO L’ESTERNO L’informazione verso l’esterno deve essere veritiera, chiara e trasparente. I rapporti con i mass media sono riservati esclusivamente alle responsabilità ed alle funzioni a ciò delegate. I Destinatari chiamati a fornire all’esterno notizie riguardanti obiettivi, attività, risultati tramite la partecipazione a pubblici interventi, seminari o la redazione di articoli e pubblicazioni in genere, sono tenuti ad ottenere l’autorizzazione del vertice della struttura organizzativa di appartenenza circa i testi, le relazioni predisposte e le linee di comunicazione, concordando e verificando i contenuti con la funzione competente. E’ pertanto fatto espresso divieto a chiunque altro diffondere notizie riservate inerenti progetti, trattative, iniziative, accordi, impegni, anche se futuri ed incerti, inerenti la Cooperativa che non siano di dominio pubblico. I Destinatari devono, inoltre, astenersi dal diffondere notizie false o fuorvianti, che possano trarre in inganno la comunità esterna.
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7. DATI CONTABILI 7.1 Rispetto dei principi Le scritture contabili sono tenute secondo i principi di trasparenza, verità, completezza, chiarezza, precisione, accuratezza e conformità alla normativa vigente. La Cooperativa impone il rispetto di tutte le normative applicabili e, in particolare, le regolamentazioni relative alla redazione dei bilanci e ad ogni tipo di documentazione amministrativo-contabile obbligatoria. La contabilità è impostata su principi contabili di generale accettazione e rileva sistematicamente gli accadimenti derivanti dalla gestione della Cooperativa.
7.2 Tracciabilità A sostegno di ogni operazione deve conservarsi adeguata documentazione, che consenta un’agevole registrazione contabile, la ricostruzione dell’operazione e l’individuazione di eventuali responsabilità. Tale documentazione deve consentire di individuare il motivo dell’operazione che ha generato la rilevazione e la relativa autorizzazione. La documentazione di supporto deve essere agevolmente reperibile ed archiviata secondo opportuni 33
criteri che ne consentano una facile consultazione da parte sia di enti interni che esterni abilitati al controllo. I Destinatari sono tenuti a collaborare alla corretta e tempestiva registrazione in contabilità di ogni attività di gestione e ad operare affinché i fatti di gestione siano rappresentati correttamente e tempestivamente, in modo che il sistema amministrativo-contabile possa conseguire le proprie finalità.
7.3 Gestione dei rapporti con il collegio sindacale Il Collegio Sindacale deve avere libero accesso a dati, documenti ed informazioni necessarie per lo svolgimento della propria attività. E’ fatto espresso divieto di impedire od ostacolare lo svolgimento delle attività di controllo o di revisione legalmente attribuite.
7.4 Prevenzione dei delitti di ricettazione, riciclaggio ed impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita La Cooperativa esercita la propria attività nel pieno rispetto della vigente normativa antiriciclaggio e delle disposizioni emanate dalle competenti Autorità, a tal fine impegnandosi a rifiutare di porre in essere operazioni sospette sotto il profilo della correttezza e della trasparenza.
9. REGOLE DI ATTUAZIONE 9.1 Adozione e diffusione del codice etico della cooperativa Il Codice ed i suoi eventuali futuri aggiornamenti vengono definiti ed approvati dal Consiglio di Amministrazione della Cooperativa. 34
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FRATERNITÀ - LE COOPERATIVE
La Cooperativa gestisce le sue attività nel rispetto della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro e di tutela ambientale. A tal fine, la Cooperativa: si impegna a rispettare le disposizioni vigenti in materia di sicurezza ed in materia ambientale; elabora e comunica le linee guida della tutela dell’ambiente e della sicurezza che devono essere seguite; promuove la partecipazione dei dipendenti al processo di prevenzione dei rischi, di salvaguardia dell’ambiente e di tutela della salute e della sicurezza nei confronti di se stessi, dei colleghi e dei terzi.
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8. SALUTE, SICUREZZA SUI LUOGHI DI LAVORO ED AMBIENTE
Il Codice è diffuso, anche in formato elettronico. Una copia del Codice è affissa alla bacheca presente all’interno dei locali della Cooperativa ed ai nuovi assunti è consegnato, unitamente al Modello organizzativo e di controllo della Cooperativa, al fine di assicurare agli stessi le conoscenze considerate di primaria rilevanza. La Cooperativa vigila con attenzione sull’osservanza del Codice predisponendo adeguati strumenti di informazione, prevenzione e controllo ed intervenendo, se del caso, con azioni correttive.
9.2 Modifica ed entrata in vigore del codice etico della cooperativa
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Il Codice è soggetto a revisione da parte del Consiglio di Amministrazione della Cooperativa. L’attività di revisione tiene conto dei contributi ricevuti dai Dipendenti e da terzi, così come delle evoluzioni normative e delle più affermate prassi internazionali, nonché dell’esperienza acquisita nell’applicazione del Codice stesso. Le eventuali modifiche al Codice introdotte a seguito di tale attività di revisione sono pubblicate e rese disponibili con le medesime modalità di divulgazione sopra riportate. Il presente Codice entra in vigore dalla data di approvazione dello stesso, ossia dal giorno 1 Dicembre 2012.
10. L’ORGANISMO DI VIGILANZA DELLA COOPERATIVA Il compito di vigilare sul funzionamento e sull’osservanza del presente Codice è affidato all’Organismo di Vigilanza (anche “OdV”), dotato di autonomi poteri di iniziativa e controllo, nominato dal Consiglio di Amministrazione della Cooperativa ai sensi del D.lgs. 231/2001. Fermo restando il rispetto di ogni tutela prevista dalle normative o dai contratti collettivi vigenti e fatti salvi gli obblighi di legge, l’OdV è legittimato a ricevere richieste di chiarimenti, nonché notizie di potenziali o attuali violazioni del presente Codice. L’OdV è obbligato alla massima riservatezza ed opera secondo imparzialità, autorità, continuità, professionalità, autonomia. L’Organismo di Vigilanza opera, inoltre, con ampia discrezionalità e con il completo appoggio dei vertici della Cooperativa, con i quali collabora in assoluta indipendenza.
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11. MISURE DISCIPLINARI PER VIOLAZIONI DEL CODICE ETICO DELLA COOPERATIVA 11.1 Violazioni del codice etico della cooperativa L’osservanza delle norme contenute nel presente Codice deve considerarsi parte essenziale delle obbligazioni contrattuali previste per i Dipendenti della Cooperativa, ai sensi dell’art. 2104 c.c., nonché per i Consulenti, i Collaboratori della Cooperativa e per quanti divengano Destinatari del presente Codice, con riferimento al rapporto contrattuale in essere.
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Allo scopo di garantire l’effettività del presente Codice, la Cooperativa predispone canali di informazione tramite i quali tutti coloro che vengano a conoscenza di eventuali comportamenti illeciti posti in essere all’interno della Cooperativa possano riferire, liberamente, direttamente ed in maniera assolutamente riservata, all’Organismo di Vigilanza. E’ obbligo di ciascuno segnalare all’Organismo, senza ritardo, ogni comportamento non conforme ai principi del Codice Etico posto in essere da ogni Destinatario. Ogni violazione dei principi e delle disposizioni contenute nel presente Codice Etico da parte dei Destinatari dovrà essere segnalata prontamente all’Organismo di Vigilanza della Cooperativa ed indirizzata al seguente indirizzo di posta elettronica: odv.comunita@fraternita.it o di posta fisica: Organismo di Vigilanza presso la Società Cooperativa Comunità Fraternità Soc. Coop. via Seriola, n°62 – Ospitaletto 25035 (BS) A seguito delle segnalazioni ricevute l’Organismo effettuerà i relativi accertamenti, eventualmente anche avvalendosi delle competenti funzioni e provvederà ad informarne gli organi competenti all’irrogazione delle sanzioni disciplinari. Tutte le segnalazioni pervenute all’Organismo di Vigilanza sono gestite in assoluta confidenzialità, a pena di revoca del mandato ai componenti del medesimo OdV. I segnalanti in buona fede devono essere garantiti contro qualsiasi forma di ritorsione, discriminazione, penalizzazione e in ogni caso sarà assicurata la riservatezza dell’identità del segnalante, fatti salvi gli obblighi di legge e la tutela
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11.2 Segnalazioni all’organismo di vigilanza della cooperativa
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dei diritti della Cooperativa o delle persone accusate erroneamente o in malafede. La Cooperativa, attraverso gli organi e le funzioni a ciò appositamente preposte, provvede ad irrogare, con coerenza, imparzialità ed uniformità, sanzioni proporzionate alle rispettive violazioni del Codice e conformi alle vigenti disposizioni in materia di regolamentazione dei rapporti di lavoro. Le sanzioni per i dipendenti della Cooperativa sono coerenti con le misure indicate nei CCNL applicabili e sono dettagliate nel Modello di organizzazione, gestione e controllo della stessa. Le infrazioni realizzate dai Destinatari che non siano dipendenti sono comunicate tempestivamente ed in forma scritta all’Organismo di Vigilanza da chiunque ne venga a conoscenza. Tali infrazioni sono sanzionate dagli organi competenti in base alle regole societarie interne e secondo quanto espressamente previsto nelle relative clausole contrattuali.
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QUESTIONARIO COMUNITA’ FRATERNITA’ cooperativa sociale a r.l.
Gentile Ospite, il presente questionario ha l’obiettivo di valutare il livello qualitativo del servizio offerto dalla Cooperativa Comunità Fraternità in ogni suo aspetto. In tal senso La preghiamo di dedicare qualche minuto del Suo tempo alla compilazione del questionario e di riconsegnarlo al Responsabile del Servizio entro il …………………
Speriamo che questa iniziativa ci permetta di avviare una collaborazione proficua per entrambi, che certamente contribuirà a migliorare il nostro servizio nei Suoi confronti.
Nell’attesa di un Suo riscontro, cogliamo l’occasione per porgere cordiali saluti.
Il Coordinatore della Comunità Ovidio Formenti
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Le domande contenute nel questionario riguardano vari aspetti della sua esperienza con il Servizio gestito da Comunità Fratenità coop. soc onlus.. La invitiamo ad assegnare un punteggio sui seguenti aspetti della qualità del servizio, barrando la casella corrispondente. Le risposte possibili sono le seguenti:
Sezione 1: Caratteristiche Socio-Demografiche. 1.1 Sesso 1.2 Età 1.3 Stato Civile
1.4 Livello di istruzione
\ Nubile \a \a \a \a Laureato
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1.5 Ultima occupazione
Sezione 2: Condizioni ambientali e di residenza. 2.1 Come giudica, in generale, l’adeguatezza e la funzionalità degli ambienti e degli spazi della struttura presso cui è ospite?
2.2 Come giudica le condizioni della Sua stanza? (Pulizia, comodità, illuminazione, temperatura..)?
2.3 Come giudica la pulizia dei servizi igienici?
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2.4 Come giudica la possibilità avuta di poter custodire con sicurezza i propri oggetti personali?
2.5 Come giudica la qualità del cibo?
Sezione 3: Giudizi di soddisfazione sulle prestazioni ricevute. 3.1 Come giudica, nel complesso, l’efficacia del servizio nell’aiutarLa ad affrontare i suoi problemi?
3.2 Come giudica la competenza e la capacità d’ascolto degli psichiatri?
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3.3 Come giudica la competenza e la capacità d’ascolto degli educatori?
3.5 Come giudica il rispetto della Sua persona ricevuto dal personale?
3.6 Come giudica la chiarezza delle spiegazioni da Lei ricevute in merito ai metodi educativi, alle tecniche e alle terapie utilizzate dagli operatori (psichiatri, educatori..) per migliorare le Sue condizioni?
3.7 Come giudica, nel complesso, la quantità di aiuto e sostegno da Lei ricevuti?
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3.4 Come giudica, nel complesso, la disponibilità e la cortesia del personale?
3.8 Come giudica la chiarezza e la puntualità delle informazioni da Lei ricevute da parte del personale sull’evoluzione, sugli sviluppi e sugli andamenti della Sua situazione e condizione?
3.9 Come giudica l’efficacia delle attività educative svolte all’interno della comunità?
3.10 Come giudica l’efficacia dell’assistenza terapeutica ricevuta? - Prescrizione e somministazione della terapia farmacologica:
- Assistenza psicologica:
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- Attenzione generale verso la Sua salute da parte del personale:
3.11 Come giudica le attività ricreative svolte all’interno della comunità? llenti 3.12 Come giudica la capacità e l’efficienza del servizio nell’aiutarLa a ristabilire un buon rapporto con se stesso e con la propria cura?
3.13 Come giudica, in generale, il servizio che ha ricevuto?
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Sezione 4: Rapporti con la famiglia e con l’esterno. 4.1 Come giudica la capacità e l’efficacia del servizio nell’aiutarLa a migliorare i rapporti con i suoi familiari?
4.2 Come giudica la capacità e l’efficacia del servizio nell’aiutarLa a migliorare i Suoi rapporti interpersonali (con gli altri) in generale?
4.3 Come giudica la capacità del servizio nell’aiutare i Suoi familiari a comprendere e ad affrontare i Suoi problemi e le Sue esigenze?
4.6 Come giudica l’aiuto ricevuto dal servizio per il Suo reinserimento sociale in generale?
4.7 Se ha frequentato iter scolastici (es.Scuola Media Inferiore, Superiore..), come giudica il coordinamento tra le attività svolte all’interno della comunità e la Sua continuazione scolastica?
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4.5 Come giudica l’aiuto ricevuto dal servizio per il Suo reinserimento nel gruppo dei pari?(Amici, conoscenti..)?
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4.4 Come giudica il livello di informazione e la chiarezza delle spiegazioni ricevute dai Suoi familiari circa i Suoi problemi e l’evoluzione delle Sue condizioni?
4.8 Se ha frequentato corsi di formazione professionale, come giudica il coordinamento tra le attività svolte all’interno del servizio e tali iter di formazione?
4.9 Come giudica l’aiuto ricevuto dal servizio per il Suo reinserimento lavorativo?
4.10 Ha ricevuto un aiuto da parte del servizio per il Suo inserimento in attività socio-culturali (comunità parrocchiali, circoli ricreativi, sportivi..)?
Se sì, come giudica tale aiuto?
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Se no, avrebbe voluto riceverlo?
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Suggerimenti
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