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Potenziometro4

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CIS Luglio 1969

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PCi t PrIZIC) 49 to ro ~ioni sindacali aeme dina INTRODUZIONE AL REFERENDUM il 1969 è l'anno del rinnovo del Contratto Nazionale dei metalmeccanici e la C.I., consapevole dell'importanza di questo atto, chiede ai colleghi una partecipazione compatta (affmchè tutti, consapevoli dei nostri diritti, si possa guardare ad un domani più roseo). La nuova C.I. per essere meglio a conoscenza dei vari pro" blemi all'interno dei reparti e degli uffici indice un Referendum, la scheda del quale si trova in allegato a questo giornalino. Secondo il dizionario della lingua italiana per Referendum si intende: « Indagine o sondaggio dell'opinione pubblica intorno a qualcosa condotto a fini statistici ». Questo sondaggio viene fatto per stabilire la priorità su determinati problemi di interesse comune. La scheda del referendum alla fine presenta dello spazio libero, il quale è a disposizione del lavoratore per qualsiasi richiesta e osservazione. La C.I. spera che la partecipazione sia totale, specialmente da parte degli impiegati, che hanno quasi sempre snobbato ogni forma di consultazione. A questo riguardo vorremmo far presente agli impiegati che la parte che li riguarda nel Contratto Nazionale è rimasta sostanzialmente intatta nel dopoguerra. E' vero che vi sotto stati accomodamenti formali, ma non è cambiata la natura del rapporto di lavoro come è avvenuto, almeno in parte, per gli operai. In questi ultimi anni i sindacati hanno migliorato le loro po-

sizioni, cercando nella unificazione una piattaforma comune per l'interesse del lavoratore, in questo senso esiste una precisa responsabilità del sindacato: quella cioè di non decidere e calare dall'alto le richieste contrattuali ma di sottoporre agli operai e agli

impiegati le proprie proposte, maturate e discusse negli organismi democraticamente eletti per confrontarla con le reali esigenze di tutti i lavoratori e nei programmi della C.I. indire dei Referendum qualora si presentino problemi da risolvere per l'interesse comune.

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Con I' azione del voto abbiamo solo iniziato La funzione della C.I. è solo il punto di partenza non di arrivo verso la conquista di obbiettivi -sacrosanti e giusti. Si impone a questo punto un dialogo franco e sincero fra di noi sulla base di alcuni concetti fondamentali che sono: Analisi delle condizioni di disagio alla LESA. Compiti della C.I. Compiti del lavoratore. Per il 1° di questi punti poniamo l'allegato referendum. 2°) Compiti della C.I. Consistono nel farsi interprete delle esigenze, espresse dai lavoratori, nel corso di democratiche assemblee, durante le quali i lavoratori sprimono una piattaforma rivendicativa di maggióranza da trasmettere integralmente alla Direzione. Le controproposte della Direzione verranno portate a conoscenza dei lavoratori i quali

esprimeranno le proprie decisioni siano esse di lotta o di accettazione. Naturalmente la C.I. chiarirà ai lavoratori tutti gli aspetti delle controversie alla luce della propria esperienza e linea sindacale. 3°) Compiti dei lavoratori Questo punto è di gran lunga il più importante e riguarda il ruolo di noi tutti nella lotta verso la conquista di obbiettivi contrattuali avanzati. Il potere contrattuale dipende dal grado di partecipazione dei dipendenti dell'azienda alle assemblee, agli scioperi, alla diffusione che i più attivi faranno dei motivi di determinate azioni sindacali, nel seguire le decisioni che verranno prese collettivamente ,con i Sindacati. Certo per molti partecipare alle assemblee costituirà un disagio non indifferente, per disagio di

gran lunga maggiore e insopportabile è quello di essere mal retribuito e di avere qualifiche inferiori alle mansioni svolte. Quindi l'assente non è giustificato, esso appartiene a quella categoria di persone che delegano agli altri le proporle responsabilità e che attendono la « manna dal cielo » facendo così danno notevole a se stessi ed ai suoi compagni di lavoro. Non sono certo il paternalismo aziendale e la benevolenza padronale che contribuiranno a risolvere i nostri problemi, ma bensì la nostra azione cosciente e responsabile. Le assemblee dovranno quindi essere affollate e costituiranno motivo di unione nella elaborazione delle discussioni, nelle stesure delle rivendicazioni sindacali.


RIFLESSIONI DI UN " CAPO INTERMEDIO " (Riceviamo e pubblichiamo questa lettera pervenutaci da un nostro collega). Approfitto del fatto che alla LESA vi è finalmente una C.I. e che attraverso questa si pubblichi un bollettino aziendale per rendere note queste mie riflessioni. Sono un tecnico che lavora qui ormai da più di tre anni all'ufficio progettazione prodotti, il nome non interessa perchè penso di non essere il solo che possa arrivare a queste conclusioni. Anch'io come la maggior parte di coloro che conseguono un diploma — e pensc anche di coloro che arrivano alla laurea — sono stato utilizzato come « un capo intermedio », di quelli cioè che svolgono mansioni di o caporeparto, tempista, analista di tempi e metodi o come disegnatore. Tali mansioni sono presentate come più degne di rispetto perchè « più importanti » per l'andamento della ditta. Invece oggi non vi è differenza alcuna tra l'avvitare bulloni, il passar carte o il tirare le righe sui tecnigrafi. Tutto ci dà all'impiegato ed al tecnico l'illusione di avere più potere di un impiegato. In realtà egli esercita solo una piccoli irte di potere entro margini prefissati che gli vengono de-

legati dal padrone e che il padrone può togliergli in qualunque momento. Il vero potere non è fare i cani da guardia, bensì decidere con gli altri lavoratori sul modo di organizzare la produzione, sul tipo di prodotto che bisogna costruire, riguardo l'indirizzo che bisogna imprimere al mercato. E tutto questo significa incidere sullo sviluoppo della società in tutto il suo complesso. Questo atto di creatività collettiva non è permesso perchè esso si rivolgerebbe automaticamente contro la società attuale tutta tesa all'individualismo. Inoltre, malgrado lo stato di sottomissioae al padrone sia nella sostanza identico tra impiegato e operaio, esiste tuttavia una differenza di trattamento economico e normativo. Non mi pare giusto, ad esempio, che una mia influenza venga riconosciuta e quindi pagata al 100 n'n mentre quella di un operaio al 50 % e che ad un mio infortunio (meno probabile) mi venga dato il 100 % della retribuzione mentre quella di un operaio (assai più probabile) solo il 60 %; e così anche per le ferie e l'anzianità. Ma perchè tutto questo? E' così perchè si è voluto creare una divisione all'interno dei lavoratori atomizzandoli sul luogo di lavoro. L'impiegato in questo modo si

sente superiore all'operaio, non partecipa alla sua lotta e tende ad identificare sempre più i propri interessi con quelli della azienda. Così da parte dell'operaio vi è una diffidenza nei confronti dei tecnici e degli impiegati. Ma è proprio vero, ad esempio, che gli interessi del Cav. del Lav. Meoni Nello siano da identificare con i miei fintanto che al suo posto ci sarà lui o uno come lui? Questa problematica merita di essere approfondita, spero che qualche altro collega vorrà continuarla, magari fra le colonne di questo bollettino. E nel caso si arrivasse alla conclusione che l'identificazione più logica — vista anche la tendenza in atto di una progressiva proletarizzazione dei quadri intermedi — avvia ad essere quella con gli interessi che anche gli operai sostengono. Penso che il primo passo da coinniere lo si debba fare proprio noi « capi intermedi » come ci propongono le h ,.. e condotte &li tecnici della SNAM Progetti, della SIT-Siemens e degli impiegati della Pirelli Bicocca in questi ultimi tempi. Permettemi di spronar-vi all'impegno che come rappresentanti della C.I. vi siete assunti e di augurare a noi tutti nuovi successi nelle lotte che presto, in vista del • rinnovo del nostro contrarlo' di lavoro, dovremo sostenere. Un collega dell'ufficio progettazione prodotti


La Commissione Interna ai lavoratori della Lesa vello salariale. E' sufficiente un solo esempio a smentire queste false credenze: quello del Giappone. Questo paese è al 3' posto per quanto riguarda il livello di produzione dopo gli Stati Uniti e la Germania Occidentale, ma al 20° per quanto riguarda il reddito pro-capite. Infatti in Giappone è del tutto assente una coscienza sindacale nei lavoratori che cercano invano di migliorare le proprie condizioni di vita aumentando le ore di lavoro e cercando di risolvere individualmente i propri problemi. Non dobbiamo perciò una volta eletta la C.I. pensare che tutti i problemi siano risolti e che essa possa, senza il Vs. apporto, di idee, di collaborazione, di partecipazione alla lotta migliorare le condizioni di lavoro di noi tutti.

Amici, compagni di lavoro, noi componenti della C.I. Vi ringraziamo innanzi tutto della fiducia che ci avete accordato. Con soddisfazione e con orgoglio possiamo dire che la percentuale dei votanti è stata elevata, segno sicuro di consapevolezza e di risveglio sindacale che, sorta in questi ultimi anni in Italia, noi lavoratori della LESA abbiamo saputo non smentire. Laddove questa coscienza mancane condizioni dei lavoratori peggiorar'o sempre di più sino ad arrivare a forme di sfruttamento che ricordano lo stato di schiavitù di epoche passate. A questo punto giova smentire una credenza, purtroppo radicata nella coscienza di qualcuno di noi, secondo la quale è la produttività dell'azienda a determinare un più alto li-

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• — Io amo la critica onesta e costruttiva: perciò non abbiate timore a contraddirmi, anche se questo può costarvi il posto!

SCRIVETECI AL « POTENZIOMETRO » Sezioni Sindacali Aziendali FIOM - FIM VIA SACCARDO, 39

I componenti della nuova C.I. sono: Gatti Umberto Monticelli Edmondo Parigi Marcello Guzzoni Veglio Tamburini Luigi Votanti 82 %. Assenti o non votanti 18 %.


REFERENDUM I dati sottoindicati saranno di assoluta segretezza e per nessuna ragione verranno portati a conoscenza della Direzione. I risultati del referendum verranno resi pubblici in percentuali. Anno di età Sesso: Stato civile:

maschile ~

femminile ~

~ sposato con figli sposato senza figli

9 non sposato

Dove abiti (indicare il Comune se abiti fuori, o il rione se abiti a Milano) Quanto tempo impieghi per recarti dalla tua abí tazione alla LESA: 10 minuti

~ 1/2 ora ~ meno di un'ora ~ più di 1 ora meno di 2 ore ~ più di 2 ore

Che mezzo dí trasporto usi

~ pubblico o privato ~

Che cifra mensilmente spendi per i trasporti meno di 5.000 meno di 10.000 20.000 Quanto spendi mensilmente d'affitto Che titolo di studio hai:

~ più di 30.000 da 30 a 40.000

~ 5' elementare ~ media inf. attestati professionali ~ laurea

~ più di 5.000 ~ più di 10.000

~ 50.000- 60.000 ~ media superiore

~ oltre

Sei studente serale? Se sì che corso frequenti

media inferiore istituto tecnico commerciale (Rag. - Geom.) istituto tecnico industriale (periti) università lingue

Hai permessi per frequentare la scuola?

no

~

~

no

Ti vengono rimborsate dalla Lesa le spese scolastiche (libri - tasse) Pensi che la conclusione degli studi abbia il risultato di farti avanzare di carriera o di aumenti sì no ~ ~ retributivi nella ditta? sì

no

Pensi di cambiare Ditta finiti gli studi?

~

La Lesa é nel tuo curriculum professionale il

Da quanto tempo lavori alla Lesa?

Ove lavori:

~ laboratorio

Che tipo di mansioni Svolgi?

1° impiego 2° » C 3° » oltre il terzo impiego

pochi mesi un anno da 2 anni a 5 5 anni a 10 oltre i 10 reparto

~ o ufficio


Fai lo straordinario?

~ saltuariamente

~ regolarmente

~ mai

Con che qualifica seì inquadrato

~ impiegato

~ l' 2' 3' 4' 5' A quanto ammonta il tuo salario netto mensile

~ operaio

~ cat. spee.

In che categoria sei inquadrato

~ 50.000 60.000 da 70.000 a 80.000 da 90.000 a 100.000 da 110.000 a 130.000 più di 150.000 più di 250.000

~ nessuno E da I a 3 più di 3

Quanti aumenti hai avuto finora

Quando hai avuto l'ultimo In che misura mensile

~ 3.000

~ 5.000

~ 20.000

~ 10.000

~ oltre

Quale è il tuo orario di lavoro: ore 8,15-12,15 - 13,45-18,15 (lunedì e martedì 18 - 1° e 3° e 5» sabato festivi) ore 8-12,15 - 13,15-17,15 (venerdì 18 - sabati festivi) ore 8-12,15 - 13,15-17,45 (sabati festivi) altri orari in media Che orario vorresti fare Come passi il tempo libero

Usufruisci della mensa Se sì, sei soddisfatto?

svolgi un'altra attività fai dello sport divertimenti vari niente oppure

.[I] sì E sì

Secondo te chi la dovrebbe gestire

~ no ~ no ~ solo la direzione direzione con il controllo di una speciale C. operai e imp.

Pensi che sia giusto farla gestire dai lavoratori Ti interessi dei problemi dei lavoratori

~ sì

~ sì

~ no

~ no

~ partecipi attivamente passivamente Sei iscritto a un sindacato ~ sì ~ no

Se sì, in quale modo

Conosci il tipo di contratto col quale sei stato assunto

~ sì

~ no

Nel tuo reparto o ufficio cosa pensi debba fare il Sindacato Con quali mezzi pensi debba agire il Sindacato in casi estremi per ottenere quanto richiesto: rinunciare ~ trattare ~ sciopero a singhiozzo sciopero continuato ~ occup azione della fabbrica :iii;.ii sono i problemi che dovrebbe affrontare la C.I. Sei éisposto a collaborare attivamente con la C.I.


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