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Notiziario IBM9

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FONDAZIONE ISEC

Sesto San ninvann* Fondo

Notiziario per i lavoratori della

a cura del coordinamento nazionale agosto 1977

IL PUNTO SULLA VERTENZA A PROPOSITO DEI CENTRI SCIENTIFICI VIMERCATE: LUGLIO 1977 DOCUMENTI: DC PCI PSI DP SULLA VERTENZA AZIENDALE


ZA

L PU

1976'1977

LA RISPOSTA DELLA IBM ITALIA e i fatti.

LE NOS

Un Laboratorio di sviluppo anche in Italia. Esso determinerebbe centinaia di nuovi posti di lavoro ad alta scolarità ed incrementerebbe lo sviluE po della produzione nazionale di componenti elettronici impiegati nei prodotti IBM progettati ,in Italia.

4

Il rispetto degli accordi del 1974 che fissano una maggior occupazione nello Stabilimento al Sud con l'imianto di lavorazioni complementari elle dello Stabilimento di Vite, la riconversione della zione schede ai supporti del ata.'Entry e la creazione di una Qtfiì0.na di produzione prototipi golIgata con il Laboratorio di ppo. SV

L'acquisizione di lavorazioni oggi fatte all'estero, inerenti il ciclo produttivo delle macchine che escono da Vimercate, incrementando considerevolmente il valore aggiun to in Italia al prodotto finito.

a NON VI SONO LE CONDIZIONI PER REALIZZARE UN LABORATORIO IN ITALIA.

Intanto l'IBM: Spende decine di miliardi di Lire per finanziare pro-quota i Laborato ri di ricerca-sviluppo che non esistono in Italia mentre sono massic ciamente presenti nel resto d'Euro7 pa (La IBM in Inghilterra ha un fatturato simile al nostro ma impie ga 1400 persone nei Laboratori, in Germania 1400, in Francia 1300, in Svezia 300, in Olanda 600, in Svizzera 150)

4 E' MOLTO SPIACENTE DI NON POTER

MANTENERE GLI IMPEGNI SOTTOSCRITTI NEL 1974.

Intanto l'IBM: Dopo aver creato uno Stabilimento al Sud (a Pomezia con il contributo della Cassa del Mezzogiorno) che le ha consentito di partecipare a gare di appalto per la meccanizzazione dei servizi nella Pubblica Amministrazione e la successiva instal lazione di grossi calcolatori nei Ministeri, cerca oggi di smantellarlo non rispettanto gli accordi firmati nel 1974 (personale oggi ridotto a 50 unità).

• SI SFORZERA' DI MIGLIORARE LA

PRODUZIONE A VIMERCATE, MA CI VUOLE TEMPO. Intanto l'IBM: Nel 1976 ha contribuito al passivo della Bilancia dei Pagamenti italia na per oltre 100 miliardi di Lire causa la massiccia importazione di: 1. Tutte le unità che compongono i medi e grossi sistemi di elaborazione dati Sppye


LE NOSTRE RICHIESTE

LA RISPOSTA DELLA IBM ITALIA e i fatti.

Prodotti e parti staccate di calcolatori Tecnologia ed a causa del basso valore aggiunto ai prodotti dello Stabilimento di Vimercate (nel 1976 il valore aggiunto è stato inferiore al 45% del valore del prodotto fini*oi che non è riuscito con la sua prouuzione a bilanciare le spese lene importazioni.

Lo sviluppo di prodotti programma (Software) adatti ai prodotti DA ed alle esigenze italiane ed europee potenziando i Centri Scientifi ci e riqualificando in tale senso i Centri Elaborazione Dati della IBM.

• I CENTRI SCIENTIFICI HANNO PRECISI E LIMITATI COMPITI CHE NON POSSONO ESSERE ALTERATI. I CENTRI ELABORAZIONE DATI 1 NON INTERESSANO PIU' COME UNA VOLTA.

Intanto l'IBM: Tiene in piedi 3 Centri Scientifici che occupano in tutto solo 50 persone per dare l'impressione di fare ricerca in Italia mentre in realtà tutti i prodotti software impiegati nei calco latori IBM sono importati e spes. so male si adattano alle esigenze italiane determinando sprechi ed utilizzi imperfetti. Alcuni Centri Elaborazione Dati della IBM sono già stati chiusi mentre altri sono in fase avanza ta di smantellamento con persona le ridotto a meno del 50% risp,to 31 1970, senza che ciò sia giustificato da condizioni di mercato sfavorevoli. I C.E.D. rappresentavano in IBM un raro esempio di attività real mente professionali a ciclo produttivo completo svincolato dalla dipendenza della Casa Madre in USA. Infatti in essi vi era la capacità di tradurre le esigenze dei Clienti in programmi applicativi messi a punto nei Centri Mecca' nografici interni, fino alle elabol razioni finali e continuative dei dati.

3


segue

IL PUNTO SULLk VERTENZA 1976/1977

OCCUPAZIONE La sofisticata tecnologia dei calcolatori viene impiegata dalla IBM esclusivamente per contenere l'occupazione ed incrementare enormemen te i profitti. Nel 1976: Fatturato 640 miliardi di Lire (+38% rispetto al '75) Profitti 53,7 netti Incremento di occupazione effettivo: 120 persone su 9000 dipendenti. Contemporaneamente si assiste al sistematico smantellamento dei magaz zini dei pezzi di. ricambio ed alla perdita vertiginosa delle conosceil ze tecnologiche e tecniche in particolare nei Centri di Istruzione nelle aree di supporto tecnico italiane: in sostanza la IBM si orienta sempre più verso la sola commercializzazione. La presenza delle donne è circoscritta alle mansioni più dequalificate ed ha una consistenza percentuale molto bassa (13%) rispetto alla media nazionale 1;25%) e rispetto alla presenza nella stessa IBM di alcuni anni addietro (17%); nel Settore Assistenza Tecnica (CE ed SE) esse sono quasi completamente assenti mentre ciò non avviene nella stessa IBM di altre nazioni europee. I metodi di assunzione del personale svincolati da qualsiasi controllo dell'Ufficio di Collocamento determinano una scelta di personale basata su giudizi a3iendali che possono prescindere dalle capacità tecni che teoricamente richieste. Inoltre la tecnica di destinare il neo assunto ad una sede di lavoro in località diversa da quella di residen za consente la sua ricattabilità dietro la vaga promessa di un futuro trasferimento. Per quanto riguarda gli altri punti della vertenza (Organizzazione del Lavoro, Normativa, Politica salariale, diritti sindacali) la IBM ha dimostrato una certa disponibilità a discutere il solo Premio di Produzione. 14.


a proposito dei centri scientifici E' in atto,in questi giorni,nella IBM Italia una grossa manovra tendente ad operare una profonda ristrutturazione nei Centri Scienti= fici.E' innanzittutto nostro compito denuncia re con estrema fermezza, non solo a tutti i la voratori IBM, ma anche all'opinione pubblica la gravità di tali atteggiamenti provocatori che la direzione della IBM Italia persegue durante lo svolgersi della vertenza aziendale, ed in aperto contrasto con le più elementari regole di correttezza di rapporti con le organizzazio ni dei lavoratori. E' nota a tutti la posizione assunta dalla di rezione IBM al tavolo delle trattative: di ri fiuto di entrare seriamente nel merito delle nostre richieste,non ultimo il punto sui Cen= tri Scientifici; in merito ai quali la Direzio ne si esprimeva con la ormai famosa frase:" I Centri Scientifici hanno specifici compiti che non vanno alterati per non distorcerne le fi= nalità". Ma mentre da un lato si pronunciavano tali sa= crosanti dogmi, dall'altro si dava inizio ad .una operazione in grande stile del tipo:"par= liamone insieme-bontà loro", in cui il tema del la discussione e le conclusioni erano più o me; no già fissate in partenza. Questa operazione si svolge in due tempi: il primo, la direzione della IBM Italia decide di affidare ai Centri Scientifici il compito di costituire l'elemen to fondamentale della nuova strategia di pe= netrazione verso il mercato dei paesi del terzo mondo.Avere una strategia verso il terzo mon= do è per la IBM Italia essenziale, visto che, nell'ambito della IBM Europa, è toccato all'I talia il compito di svolgere questo ruolo essen do, a differenza di altri paesi europei, poli= ticamente meno "sospetta" verso i paesi in via di sviluppo. Una volta presa quella decisione si pone però per la direzione un nuovo proble ma: come farla passare nel modo più indolore possibile, visto che c'è una vertenza azienda= le in corso. E' qui che inizia il secondo tempo dell'opera= zione, la parola d'ordine è: partecipazione. All'uopo vengono creati sei gruppi di lavoro a cui vengono invitati a partecipare i lavoratori dei Centri Scientifici senza spiegare con chia= rezza quali siano i loro compiti e le finalità di questi gruppi. Ma vediamo i vari gruppi: 1. Rapporti formali tra i centri scientifici e altre funzioni IBM.


Piani di assignement per l'Italia e l'estero Rapporti tra centri scientifici e l'alto ma= nagement della IBM. Ristrutturazione ed organizzazione dei cen= tri, nonchè rapporti tra i centri scientifi ci ed Headquarters di Parigi. Programmi di lavoro per collaborazioni con i Paesi in via di sviluppo e proposta di un Centro di competenza, con sede in Italia, per tali Paesi. Programmi di lavoro nei centri scientifici a breve e a lunga scadenza. Notiamo subito che il quarto gruppo (il più im portante) è composto solo dai capi dei tre ce1 7 1 tri e dal direttore dei centri italiani, tutti gli altri gruppi hanno a capo un coordinatore che risulta essere o un dirigente o un capo intermedio, uomini quindi di fiducia della di= rezione: ad essi è stato di fatto demandato 1' incarico di portare avanti i piani della dire= zione. E' apparso subito chiaro ai lavoratori che non era tanto la loro competenza scienti= fica e professionale che si richiedeva, attra verso la partecipazione a tali gruppi di lavoro, bensì un coinvolgimento di tipo u politico" nella strategia della direzione, che avrebbe dato ai la voratori stessi la sensazione di sentirsi 'partecipi' di decisioni che in realtà erano già state prese altrove. Alcuni coordinatori sono arrivati all'incontro con documenti già preparati dalla Direzione, altri hanno fatto uso di mezzi di pressione psicologica sui lavoratori che avevano dichiarato di non voler partecipare ai gruppi di lavoro; e con questi e simili metodi l'operazione è andata avan ti. E' necessario qui ribadire, nel modo più fermo e risoluto, che tali gruppi di lavoro e i documenti che da essi verranno prodotti in merito a qualunque ristrutturazione non rappresentano a priori il - Pensiero, le esigenze e le aspettative dei la voratori dei Centri, che hanno già presentato le loro richieste, ben altrimenti indirizzate, nella piattaforma aziendale e constatano l'assenza di un qualunque segno da parte della IBM. Anzi vediamo come sia proprio la IBM a voler 'distorcere', ed in senso negativo, le famose finalità a cui tanto pomposamente si richiamava. Noi vogliamo fare chiarezza su questo punto e ci sembra importante sottolineare qui guanto abbiamo dichiarato in piattaforma ed esposto alla Direzio


ne: "I Centri Scientifici devono costituire una com ponente essenziale della ricerca informatica in Italia. Nasce quindi l'esigenza di ampliare l'oc cupazione dei Centri per sviluppare progetti ch-ési qualifichino per il loro contenuto informatico. Parallelamente devono continuare a sviluppar si i progetti nel campo delle scienze ambientali ed econometriche, nella prospettiva di un utile sbocco applicativo per i progetti a contenuto in formatico". In altri termini chiediamo proprio che i Centri siano messi in grado di divenire realmente veicoli importanti per l'acquisizione ed il trasfe rimento di conoscenze e tecnologie informatiche ', garantendo così una significativa 'ricaduta' te cnologica nel nostro Paese. Altrettanto importante è che i Centri siano col legati organicamente con le altre strutture IBM interessate alla produzione di software (labora torio di sviluppo, DCS) e più in generale appuri to con la collettività attraverso le varie strut ture pubbliche interessate. E' evidente come sia necessario per tutto questo un serio investimento da parte della IBM nei Cen tri Scientifici, in termini sia occupazionale che di risorse. Questa è la nostra linea, su cui invitiamo ancora tutti i lavoratori a discutere per raggiungere il massimo di unità possibile per contrastare la manovre della Direzione e riportare il proble ma dei Centri Scientifici nella sua sede natura= le di discussione che è quella della piattaforma, poichè il problema dei Centri Scientifici non riguarda solo i 50 lavoratori che vi sono addetti, ma tutti i lavoratori della IBM. Sarebbe infine una svolta qualitativa del tipo di presenza della IBM nel nostro Paese.

QUANDO NOI LAVORATO1 SCENDIAMO IN LOTTA CONTRO IL GOVERNO E LA CONFINDUJI-ZIA ID0Atv10 VINCERE PERDERE...


Vimercate: luglio '77 Ormai da oltre un anno stiamo dibat tendo attorno ad un importante con= cetto che sta alla base della piattaforma aziendale: il ciclo produttivo completo. Schematicamente abbiamo inteso per ciclo produttivo completo la presenza in Italia di tutti i vari momenti in cui si articola la progettazione, la produzione e la vendita di un prodotto. La presenza di tutti questi momenti ha per noi l'importante obiettivo di salvaguardare sia l'autonomia produttiva del nostro paese, che lo sviluppo occupazionale nel settore, particolarmente carente, della ricerca applicata. Per quest'ultima, in altra parte del giornale, riferiamo su quanto sta avvenendo nei Centri Scientifici. Per quanto riguarda la produzione, Vimercate ha subito e stà tuttora subendo alcune trasformazioni profonde che vorremmo, sia pure superficialmente, valutare in queste pagine. Recentemente nelle varie sedi italiane - cosa che fino a questo momento non è stata fatta a Vimercatesi sono illustrate mediante audiovi sivi le novità introdotte nello sta bilimento (ci riferiamo in partico= lare al processo di verticalizzazio ne che assegna a Vimercate la nuova produzione delle schede logiche).

DICE CHE / / E VINCIAMO NOI, FACCIAMO IL PASSO RIF LUNGO DELLA GAMBA

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LA SITUAZIONE PRODUTTIVA CONSOLIDATA A VIMERCATE. Più volte abbiamo sintetizzato il lavoro di Vimercate come "assiematu ra" di piccoli calcolatori. Nella realtà questa schematizzazione trova origine nella pressochè totale assenza di alcune significative fasi in cui si articola una produzione: - produzione parti meccaniche è oggi quasi totalmente assente. Tale scelta operata dalla Direzio ne ha portato allo smantellamento di gran parte dell'Officina, nono stante le garanzie in termini qualitativi e quantitativi sottoscrit ti nell'accordo del 1974.

La IBM giustifica questi fatti come conseguenza del cambiamento di tecnologia dei vari prodotti, mentre in realtà ciò è dovuto anche alla continua importazione di grossi assiemi (ad esempio stampatrici) da altre consorelle e al mancato rimpiazzo di torni e frese con mac chine per lo stampaggio di materia le plastico. - produzione componenti elettrici ed elettronici. fino ad oggi questa fase è stata to talmente assente, fatta eccezione per alcune vecchie linee per la pro duzione di piccoli assiemi elettromeccanici (relais ecc.).


Queste parti vengono normalmente im portate da altre IBM. Esiste inoltre da anni un piccolo reparto per le riparazioni e rilavorazioni delle schede logiche. Questo settore stà oggi subendo la più importante trasformazione e torneremo sull'argomento più avanti.

collegamento con il settore vendite, e di collegamento con il mercato e con i produttori esterni, cioè con l'indotto.

assiematura delle macchine è l'attività prevalente di Vimercate, in parte viene decentrata nello indotto.

Le nostre richieste derivano immediatamente dalle considerazioni fat te nella prima parte attorno al con cetto di ciclo produttivo completo; rimandiamo per i dettagli alla lettura della piattaforma aziendale, schematicamente possiamo così sinte tizzare: qualificazione della presenza produttiva incremento della occupazione produttiva modifica della organizzazione del lavoro.

test dei prodotti anche questo settore è fra i princi pali di Vimercate. Ha subito una profonda trasformazione in questi anni con la introduzione di tester per la simulazione ed il controllo automatico delle macchine. Il passaggio dal test manuale a quello automatico ha portato ad una dequalificazione di quella che era una importante attività professionale. - imballaggio e spedizione è quasi totalmente appaltata all'in dotto; precedentemente era fatta a Vimercate, assumendo importanza quantitativa con le nuove produzioni di piccoli calcolatori è stata decentrata.

Oltre a queste fasi, esistono le attività indirette (che sono oggi quantitativamente le più rilevanti: per ogni lavoratore occupato direttamente in produzione, tre sono occupati in attività indirette). La caratteristica prevalente delle funzioni di supporto alla produzione, è quella di interface con i laboratori europei ed americani, di

LE NOSTRE RICHIESTE E LE NOVITA' CHE SI STANNO INTRODUCENDO A VIMERCATE.

La richiesta della qualificazione della presenza produttiva trae origine dalle conseguenze nega tive in termini di professionalità che derivano dall'aver ridotto il processo produttivo di Vimercate a pura assiematura. Nel contesto più generale del ciclo produttivo completo, questa richiesta assume anche un significato di rivendicazione di maggior autonomia dalla Casa madre. La richiesta di incremento della occupazione produttiva è immediatamente collegata alla esigenza di superare la pura assiematura e di avere una presenza in tutti i comparti in cui si articola la pro duzione. L'esigenza di contribuire con la piattaforma aziendale, anche se pur in termini ridotti, alla soluzione del grave problema occupazio


nale italiano ci pare leggittimo ed indispensabile. Infatti è quello della IBM un settore in crescente sviluppo e da dati della stessa IBM risulta una grave disarmonia tra produzione italiana, che confrontata a quella complessiva fatta in Europa dalle varie IBM, ammonta al solo 8% mentre il mercato di vendita ita liano, sempre riferito al totale europeo, raggiunge il 13 - 14%. Quindi l'Italia è un ottimo mercato con una presenza produttiva che copre poco più del 50% delle vendite. La richiesta di modifica della organizzazione del lavoro. per tamponare ed invertire il processo di dequalificazione che la attuale organizzazione del lavoro ha portato con sè.

LE NOVITA' CHE SI STANNO INTRODUCENDO A VIMERCATE. Nelle nostre analisi queste novità le abbiamo chiamate processo di verticalizzazione. Questo processo non comporta cambiamenti rilevanti. Infatti, esaminando nello specifico queste novità, si può rilevare come la nuova linea di produzione di schede logiche abbia portato ad un aumento di occupazione (attualmente di 20 lavoratrici) in attività di solo assiematura e test, mentre i componenti continuano ad essere importati e quindi non si è realizzato un collegamento con il mercato italia no ed è ancora totalmente assente l'attività di progettazione. Oltre alle schede a Vimercate è stata assegnata la produzione di alcuni tipi di alimentatori che verrà eseguita totalmente all'esterno.

In conclusione la situazione della presenza produttiva della IBM in Italia si è così deteriorata con le modifiche delle produzioni (piccoli calcolatori) da toccare negli anni 1974-76 i più bassi indici di rapporto tra valore aggiunto e importato. Tutto ciò con conseguen ze sulla occupazione produttiva sia interna che nell'indotto. Le pressioni da noi esercitate con l'apertura della vertenza aziendale e con una più precisa analisi in occasione del Convegno Nazionale IBM per l'occupazione e gli investimenti, hanno costretto la IBM ad una modifica del suo comportamento. Ma anche nel fare ciò la IBM tende a svuotare di significato le nostre rivendicazioni, non contrattando queste modifiche. Con ciò permangono grosse ipoteche sulle prospettive, qualitative e quantitative di queste modifiche, e delle garanzie affinché la 'caduta' già ricordata non riappaia tra qualche anno all'orizzonte.

/ALLORA SI DICE CHE SIAMO MATURI E RESPONSABILI ! ___


I

Nello scorso giugno, dopo una serie di incontri con le forze politiche locali, si è giunti alla stesura di questo documento sulla vertenza azien dale e sui problemi legati alla presenza IBM.

Facendo seguito al Convegno per l'Occupazione e gli Investimenti tenutosi presso lo Stabilimento di Vimercate 1' 8/2/1977 ed in concomitanza con la vertenza aziendale, vi sono stati alcuni importanti momenti di confronto fra la F.L.M., il C. di F. IBM e i rappresentanti delle Segreterie di Zona della D.C., del P.C.I., del P.S.I. e di D.P. I temi dibattuti sono stati: Piattaforma aziendale IBM nel contesto dei problemi del setto re informatica in generale Presenza delle multinazionali in Italia Legge sul Collocamento con particolare riferimento alla situazio ne locale Iniziative congiunte. Su questi punti, al termine del dibattito, le forze politiche sot toscriventi il presente documento hanno ribadito: 1. La positività delle richieste contenute nella piattaforma, ed in particolar modo: - la richiesta del ciclo produttivo completo, con conseguente presenza di Centri di Ricerca e Sviluppo, sia perchè ciò colli ma con gli interessi del paese sia perchè contribuisce al ri lancio dell'attività industriale attraverso produzioni ad alto contenuto tecnologico. - il rispetto dell'accordo del 1974 per lo sviluppo occupazionale a Pomezia, per il quale l'IBM ha usufruito di soldi della Cassa per il Mezzogiorno. SEGUE


ocumento partiti 2. La necessità di un diverso ruolo delle multinazionali in Italia. Pur non essendo pregiudizialmente contrari alla loro presenza nel nostro paese, si ritiene indispensabile introdurre elementi di controllo legislativo, peraltro già adottati da altri paesi, per evitare che le multinazionali come la IBM riducano la propria attività alla commercializzazione e all'assemblaggio di parti provenienti dall'estero con grave danno della bilancia commerciale. In termini propositivi ciò potrebbe concretizzarsi nel: controllo degli investimenti, con reinvestimenti nella ricerca scientifica nel nostro paese di una percentuale in rapporto al fatturato rispetto di un soddisfacente rapporto tra fatturato e valore aggiunto controllo e coordinamento della domanda pubblica incentivando il pieno utilizzo delle attrezzature da parte degli Enti Pubblici, esigenza quest'ultima imprescindibile per l'economicità degli impianti. L'urgenza di costituire le commissioni previste dalla legge per il collocamento attualmente in vigore, in modo da garantire il rispetto delle modalità di avviamento, per migliorare la funzionalità degli uffici e soddisfare i nuovi impegni (legge per l'oc cupazione giovanile) a cui questi uffici devono far fronte. In caso di ritardi burocratici, i rappresentanti dell' Ente Loca le si impegnano a stimolare e organizzare incontri tra il Sindacato e le altre associazioni produttive e sociali che dovrebbero far parte della commissione. Durante la fase di gestione della nuova legge per l'occupazione giovanile e in concomitanza alla presentazione al Parlamento di proposte di revisione dell'attuale legge, le forze politiche si impegnano a fornire alle istanze superiori tutti i correttivi che si ritenessero necessari e i suggerimenti, frutto di una attenta analisi delle disfunzioni oggi esistenti. La necessità di aprire un ampio dibattito e confronto tra le for ze politiche e sociali per l'elaborazione di un piano settoriale di sviluppo dell'elettronica e dell'informatica in particolare da sottoporre all'esame del Parlamento. Tali problematiche non riguardano solo i lavoratori IBM ma sono di interesse più generale (legge di riconversione industriale, investimenti nel mezzogiorno, ecc.). Ciò non precluderà la possibilità di confronti a livello locale utilizzando tutte le occasioni e le sedi opportune le quali al di là dall'esprimere solidarietà nei confronti dei lavoratori IBM diventino momenti di elaborazione e di proposte, e di pressione nei confronti delle istanze politiche superiori, come le Regioni, che devono diventare organi di programmazione economica e di gestione dei piani settoriali.


Le forze politiche presenti si impegnano ad intervenire presso i rispettivi gruppi parlamentari per sollecitare l'effettuazione dell'incontro con le Commissioni Industria e Bilancio della Camera e del Senato, incontro richiesto dalla FLM Nazionale per confrontarsi sulle proposte del sindacato per il settore elettro fico. Pur nel rispetto delle reciproche autonomie, le forze politiche firmatarie ritengono uti]e continuare un dibattito politico costruttivo con il movimento sirrgacale e confrontarsi con esso su queste ed altre problematiche. Vimercate,

Giugno 1977

sottoscritto da: DEMOCRAZIA CRISTIANA PARTITO COMUNISTA ITALIANO PARTITO SOCIALISTA ITALIANO DEMOCRAZIA PROLETARIA CONSIGLIO DI FABBRICA IBM SEGRETERIA FEDERAZIONE LAVORATORI METALMECCANICI

VIMERCATE 8febbraio 1977 ; Convegno Nazionale IBM per l'occupazione e gli investimenti.


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l'Unità io- 7-7T

Questa politica di affari d'oro ha naturalmente un prezzo per le filiali italiane, pagato in termini di totale subordinala» tecnologica ed economica alla casa madre, di esportazione legalizzata di capitali per finanziare laboratori di ricerca che risiedono in altri Paesi europei, quando non addirittura negli Stati Uniti, e di ulteriore disoccupazione intellettuale. «La IBM viene in Italia a far soldi come si va nelle colonie a, ha detto ieri mattina un esponente del Consiglio di fabbrica. ••.• '• a. Anche la politica delle assunzioni, del .resto, non sfugge a questa regola: rigida selezione politica, controllo ideologico, test psicoattitudinali, visite di controllo private (con gli uffici di collocamento considerati alla stregua di dispensatori di nulla ostar, una serie di filtri per garantire la obbedienza e il rispetto delle regole del gioco.

Slakiniale 2O-7

rr

Per la lino cime -ona gia state eseguite dai 9 mila lavoratori 90 ore di sciopero, i sindacati insistono per l'aumento dell'occupazione. con il ripristino del • turn-over • I sindacati chiedono un controllo legislativo sulle attività delle multinazionali in Italia, la possibilità dl arrivare ad un ciclo di produzione completo per poter contribuire al rilancio dell'attività industriale attraverso produzioni di alto livello tecnologico, e l'incremento dello sviluppo occupazionale nel Sud.

IL GIORNO 9-Z-77 E giusto che la IBM sia presente nel nostro Paese quasi solo per vendere ciò che ricerca. s‘ iluppa e produce negli Stati Uniti e in altri pochi Paesi europei? Non dovrebbe il governo italiano definire una sua politica verso le multinazionali, e in particolare verso la IBM, per contrattare il suo strapotere commerciale nel settore dei calcolatori chiedendo in cambio In sviluppo dell'attività di ricerca?

a AVANTI,

CORRIERE DELLA SERA

9-2-77

20-7-77

La presenza di delegazioni dl partito in questo « lancio • in grande stile di una vertenza sindacale aziendale è significativa. Questa volta, infatti, il rinnovo del contratto integrativo non essumerà all'IBM, come hanno detto ieri i rappresentanti del consiglio di fabbrica, • aspetti puramente fisiologici a. Nelle intenzioni dei sindacati la vertenza dovrebbe portare ad una • inversione di tendenza n nella politica italiana del più grande gruppo internazionale nel settore dell'informatica. 20 - 7 - 77

la Ibm che nel '75 ha avuto un fatturato di 640 miliardi di lire ed un profitto di 53 miliardi (ha fatto affari d' oro, in buona sostanza, con un aumento degli utili netti conseguiti nel nos tro paese del 75% rispetto al '75, contro un aumento dei profitti netti mondiali Ibm del +33 per cento) ha impiantato attività industriali nel meridione con i soldi della Cassa ci I \Iezzoeornn l'occupazione. Di fronte alle proteste del sindacato che chiede l'applicazione di un accordo firmato nel '74 in cui la Ibm si impegnava all'aumento della occupazione, la direzione della multinazionale americana risponde: a sorry », sono spiacente ma non ci passo fare niente.

che fissano una magigore occupazione nello stabilimento al Sud

The Money Tree

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Want IBM's Problem? Too Alluci) Money

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By MIL TON MOSKOWITZ Los Angeles Times Coluninest

Quali sono i problemi della IBM? Troppi soldi.

quotidiano dei lavoratori AVVENIRE

20-7-77 Svincolate da qualsiasi controllo (nel nostro codice non esiste nemmeno la • figura giuridica • delle multinazionali) IBM, Sperry e Honeywell fanno quello che vogliono, e soprattutto si guardano bene dal diventare delle vere e proprie unità produttive. Ci sono stati alcuni incontri col governo, ma il governo non ha mostrato troppo interesse alle rivendicazioni dei lavoratori. I sindacati chiedono una legge per • incastrare • le mu ltinazionali, ma Sarà difficile che questa legge veda :a luce.

17-2 - 77

La questione del decentramento produttivo e degli appalti assume all'Ibm dimensioni molto rilevanti. Le fabbriche interessate sono circa un centinaio, ed occupano circa 1200 lavoratori contro i ,2.700 del 1970. Il primo aspetto importante è quello delle produzioni che vengono appaltate fuori dall'azienda: o produzioni a bassissima tecnologia o ad alta nocività. Alla filiale italiana dell'Ibm è stata affidata la produzione sul piano internazionale degli stampaggi plastici, che viene poi appaltata a piccolissime aziende senza controllo sindacale e con tassi di nocività ambientale elevatissimi, Tra l'altro lo stesso lavoro a domicilio per l'assemblaggio o il cablaggio di determinate parti, 'ha una grossa diffusione.


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Il coordinamento del gruppo elabora la piattaforma rivendicativa

Alla Ibm chiesti controlli severi de Stato sulle «inultin ...,.az „ ionalbk O" e' 0SO th

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TRATTATIVE DIFFICILI ALLA IBM, SPERRY E HONEYw

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Sindacati: l'IBM Italia deve fare anche ricerc

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Enormi i profitti commerciali ma scarso l'impegno nella produzione e pressochè nullo nella ricerca - Decine esportati per finanziare laboratori all'estero mentre si chiedono agevolazioni statali - Le proposte dei sindacati

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UN MINUTO PIÙ DEL PADRONE I metalmeccanici milanesi dal dopoguerra agli anni L 3.000 settanta L'art. 20 Disciplina generale/sezione terza del CCNL 1-5-1976 sancisce il diritto, per i Consigli di Fabbrica,alla vendita di libri e riviste. In questo ambito,è disponibile questo libro richiedendolo al proprio delegato.

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