FEBBRAIO 1949
ANNO V - N. 2 S Marzo
Giornata intero. della donna Le donne ripudiano il secolare stato di inferiorità e sono a fianco degli uomiloro ni per la difesa dei figli, contro la guerra.
La nostra voce
NOTIZIARIO AZIENDALE
DEI LAVORATORI DELLA
DIFENDIAMO LE C. I.
La Confindustria tenta di peggiorare l'accordo
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Mentre la stampa ...indipendente scatenava la sua campagna contro la « non collaborazione» (senza risalire alle cause e cioè ai progressivo immiserimento della elusa lavoratrice che imporle l'uso di mezzi di lotta che ne tengano conto) al solo scopo di screditare presso l'opinione pubblica lavoratori e la loro massima organizzazione sindacale, la Confindustria ha precisato la sua azione comunicando ufficialmente, a mezzo del suo Presidente dott. Costa il 2 febbraio, di ritenere decaduto l'accordo per :la •costituzione ed il funzionamento', delle Commissioni Interne firmato tra le due Confederazioni il 7 agosto 1947. Al posto dell'accordo citato la Confindustria considera valido quello riguardante pure le C. I. concluso a Roma in periodo badogliano il 2 settembre 1943 e che è generalmente conosciuto come accordo Buozzi-Mazzini" dal nome degli esponenti di allora delle due organizzazioni contraenti. Nel denunciare l'accordo il dott. Costa ha tenuto a precisare che la denuncia stessa non rientra in un piano offensivo contro i lavoratori, ma fa parte di'fina serie di prevvedimenti ,messi in atto dalla Confindustria allo scopo di aumentare la proctuzicne. Il dott. Costa ha, dichiarato inoltre che l'azione della Confederazione da lui presieduta non è diretta comero l'istituto lil fatto che delle C.I. ed a riprova ha citafd ci si riporta sull'accordo Buozzi-Mazzini che appunto istituiva le C. I. di azienda subito dopo la caduta del [fascismo e che la Confindustria non eccepisce nulla sulla composizione delle C. I. come risulta stabiTito dall'accordo del 7 agosto, .Sorvolando sulla strana ed unilaterale procedura messa in atto dall'organizzazici-; ne padronale in quanto è norma coatante che gli accordi stipulati e denunciati rimangano in vigore fino a che non siano scatiuiti da altri liberamente contrattati. rimane da Chiederei quale sia allora la differenza sostanziale tra i due accordi intercerifederali relativi alle C. I. che preoccupa al solo fine dell'incremento della produzione naturalmente, la Confindustria. La risposta sarà facilmente trovata nell'art. 3 dell'accordo del 7 agosto che stabilisce il dovere della Direzione dell'Azienda di informare la C. ogni qualvolta si presenta la necessità di procedere a licenziamenti di personale sia individuali che collettivi, L'accordo del 7 agosto non dà alle C. I. alcun diritto dì decisione in materia di licenziamenti, ma stabilisce esattamerte la procedura che deve essere seguita nei due casi. Precisamente in caso di licenziamenti collettivi (art, 3-A), esaminato con spirito di reciproca comprensione i motivi del licenziamento e le possibilità dell'Azienda, se l'esame porta conseguentemente ed un accordo, ohe può essere ulteriormente raggiunto in sede sindacale, Direzione e C. I. , stabiliranno di comune intesa il numero dei licenziamenti ed i criteri per la scelta di essi che l'accordo stesse) eugeerisee (anzianità aziendale, carichi di famiglia, situazione economica familiare, particolari capacità tecniche di rendimento), criteri che agiranno inversamente se, entro un anno dalla data dei licenziamenti, l'Azienda può procedere a riassunzioni. Se le due parti esnon raggiungono un accordo. ognuna di se ri prende intera la propria libertà di azione. In caso di licenziamenti individuali (art. 3-B) qualora manchi l'intesa tra la Direzione e la C. I. nell'accordo del 7 agosto è prevista una procedura arbitrale in prima ed eventuale seconda istanza peomossa dalla C. I. o •dal sindacato di categoria ; mentre in attesa del giudizio la Direzione procede all'allontanamento dal lavoro del licenziando. In conclusione, l'accordo inter confederale del 7 agosto pure aggiornando quello precedente in base all'esperienza sindacale degli anni trascorsi, recava innovazioni sole nella parta riguardante i licenziamenti, dando ai legittimi rappresentanti dei lavoratori la possibilità di discuterne le cause, ed a cercare d'intesa con la Direzione le eventuali possibili soluzioni per evitarli in tutto o in parte, senza però costituire un carico improduttivo per l'Azienda. Il motivo effettivo della denuncia dell'accordo del 7 agosto non è quindi lo sviluppo dePa .produzionè. che l'accordo incrimiquelnato si preoccupava gi cautelare. ma lo di ristabilire la Piena sovranità dell'industriale nell'Azienda, di togliere autorità e Possibilità alle C. I. e di privare i lavoratori di una delle maggiori garanzie democratiche conquistate dopo la Liberazione. Se inoltre si tiene presente fiche la legge in discussione al : Parlamento per il collocamento della mano d'opera ribadisce il principio che l'imprenditore non può /assumere i lavoratori a suo piacimento, ma che nelle singole qualifiche egli deve avviare al lavoro i disoccupati che l'Ufficio di collocamento gli invia secondo alcuni criteri di carattere spciale gli stessi previsti per il licenziamenti nell'accordo del 7 agosto più natura'mente la durata del periodo di discccupazione, appare ingiusto che mentre la legge irrisione questi criteri per il riavviamen+o al lavoro, gli stessi criteri non siano più seguiti nei licenziamenti. E se i
criteri debbono essere gli stessi, quale e Porgano che può dare ai lavoratori sufficienti garanzie che la loro valutazione venga compiuta obiettivamente? Evidentemente la C. I. fiche, non è inutile insistere,,rivendica solo il diritto di esaminare con la Direzione dell'Azienda i casi che si presentano e non quello kiif opporsi indiscriminatamente ad ogni richiesta di licenziamento. Mi pare veramente difficile poter dare al gesto della Confindustria un carattere... amichevole verso i lavoratori, anche se esso viene mascherato sotto la pretesa di tendere allo sviluppo della produzione. La denuncia della Confindustria ha un carattere squisitamente politico cerche rifiuta quelle limitazioni di interesse sociale collettivo subite dovunque dalla proprietà in riconoscimento della funzione predominante che i lavoratori compiono in una azienda ammesse ormai bei contratti; di lavoro, nelle leggi dello Stato e nell'accordo
,(S. I.R.T.
interconfederale del 7 agosto 1947. Queste limitazioni sono oggi ammesse in tutti i paesi ed è perciò incomprensibile ed inaccettabile l'intransigenza degli industriali italiani i quali parlano di aumento della produzione, degli effetti nefasti della non collaborazione (termine• sia detto incidentalmente improprio perchè dovrebbe più )esattamente chiamarsi rispetto integrale dei soli obblighi contrattuali) sullo sviluppo della produzione, ma non perdeno occasione per ristabilire l'assoluta prevalenza dei loro interessi privatistici e speculativi su quelli del Paese. Noi abbiamo alla Sirti una esperienza aziandale di 4 Commissioni interne e durante il loro lavoro non sempre agevole, Direzione e C. I. hanno avuto pia volte franchi riconoscimenti reciproci di comprensione e di leale collaborazione. E si è trate la difesa detato anche dì licenziamenti, gli interessi dei lavoratori non è stata mai subordinata a considerazioni opportunistiche. 'Non c'è nessun motivo di pensare che in altr e Aziende l'esperienza sia stata diversa. La C. I. in 4 anni di esistenza ufficiale si sono ovunque afferraste, imposte e consolidate. Non mi sembra facile impresa svuotarle di uno dei loro più importanti attributi e il colpo della Confindustria arriva dove l'intenzione voleva, ma troverà la resistenza dei lavoratori di tutte indistintamente le correnti sindacali, molto pie. accanita di quello che forse il dott. Costa V. S. si aspettava.
- Via Mania,
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Nuova composizione della C. I. Come reso noto dall'interessato a tutti i lavoratori attraverso « La nostra voce » il signor Angelo Ghezzi in data 21 gennaio c.a. si è dimesso da rappresentante degli impiegati nella C. 1. Allo scopo di risolvere la situazione venutasi in tal modo a determinare la C. I. ha ritenuto opportuno riunire i rappresentanti delle correnti sindacali comunista. democristiana, repubblicana, socialista. P.S.I. socialista P.S.L.I. e, per gli opportuni consigli e suggerimenti anche i signori BatPiero Ronzatista Peviani, Angelo Silva, ti, Virgilio Solvi, Niccoiò Saija ex memI., oltrechè i signori bri impiegati della C. Luciano Bendi e Paolo Bonotti membri supI. 'e il signor Angelo plenti dell'attuale C, Ghezzi. Alla riunione, che ha avuto luogo gennaio è inil pomeriggio di sabato 29 della cortervenuto anche il rappresentante rente sindacale anarchica: assente, per ragioni di lavoro, il signor Paolo Silva. All'inizio della riunione è stata presentata alla C. I. urla lettera a firma di un impiegato nella quale si dichiara che un gruppo di impiegati apertitici preso atto accetdelle dimissioni del sig. Ghezzi, tano. Dopo ampia e serena discussione, svoltasi setto la presidenza di Angelo Silva, si è raggiunta l'unanimità sulle seguenti' dichiarationi: le correnti sindacali democristiana repubblicana e socialista P.S.L.I. accettano le dimissioni del signor Angelo Ghezzi; al posto del signor A. Ghezzi tutte /e correnti sindacali presenti allo riunione riconoscono che dovrebbe subentrare a stretto diritto, il signor Paolo Bonotti, ad eccezione delle) correnti sindacali democristiana e repubblicana che fanno alcune riserve; il signor P. Bonotti dichiara di non l'incarico e le correnti sindacali' accettare comunista e socialista P.S.I. si dichiarano dell'ind'accordo con la non accettazione signor P. Bonctti; carico da parte del il signcr L. Bendi interpellato ,dichiara di accettare l'incarico e tutte le correnti sindacali presenti si dichiarano d'accordo, ad eccezione della corrente sindacale anarchica. Pertanto il sig. L. Bendi entra a far parte della C. I. quale membro effettivo. Copia della presente viene inviata alla Direzione della SIRTI e resa nota a tutti i lavoratori mediante pubblicazione su « La nostra Voce ». p. la Commissione Interna: f.to, S. Trogi. il presidente della riunione: f.to A. Silva.
Nel lontano febbraio 1947 si erano iniziate le trattative per il contratto nazionale di lavoro dei metallurgici; malgrado gli sforzi della FIOM le trattative si svolgevano con una leniezza esasperante tanto che c'era da dubitare ohe l'obbiettivo della parte padronale fosse di far perdere tempo senza arrivare ella. cerclusione del contratto. Il 16-17 settembre 1947 la FIOM proclamò uno sciopero generale dei metallurgici italiani di due giorni, manifestazione ;riuscita unanime con grandi comizi in tutti i centri, ma gli industrali continuarono a segnare il passo, alle proteste della FIOM spesso rispondevano: scioperate pure, noi siamo contenti, gli scioperi sono scontati, tanto c'é poco lavoro. Il (fermento tra i lavoratori era molto ed il Comitato Centrale della FIOM nella sua [riunione del 26-27 luglio esaminando la situazione reputò utile trovare un metodo di lotta che, in quel momento. non fosse cnsì gradito ai signori industriali e potesse invece convincerli che era anche nel loro interesse stipulare il contratto di lavoro per una categoria di lavoratori così importante numericamente ed industrialmente quale è quella dei metallurgici: nacque così la ». « non collaborazione La decisione fu presa all'unanimità nei nostro Comitato Centrale: erano allora presenti anche i democristiani. oltre ai saragatiani, ai repubblicani ed agli indipendenti ohe vi fanno tutt'ora parte. Vi fu in un primo tempo, una lieve riserva dei D, C.: chiesero se la non collaborazione voleva dire ostruzionismo o sabotaggio, ed alla risposta negativa dichiararono di approvarla. Nei giorni seguenti informando il Comitato Esecutivo della .C. G. Ì. L. dell'andamento delle trattative del nostro contratto e della forma quasi ostruzionistica adottata dagli industriali, malgrado l'intervento della IC.G.LL. e dello stesso Ministero 'del Lavoro, ho spiegato il funzionamento della « non collaborazione ». L'esecutivo della Confederazione ha dato la sua unanime approvazione, anzi ricordo che l'on. Pastore. dopo aver chiesto alcune spiegazioni aggiunse che riconosceva trattarsi di un mezzo sindacale che si poteva applicare quando i lavoratori e le loro organizzazioni ritenevano che in 'quel determinato momento lo sciopero non era conveniente per là loro difesa. La « non collaborazione » entrò in funzione il 8-12-1947 e venne sospesa subito dopo gli accordi di massima del 21 gennaio attraverso i quali si intravedeva la possibilità di un accordo per il contratto che, come si sa, 'dopo non lievi fatiche e contrasti venne finalmente siglato il 13 e firmato il 25 giugno del corrente arino, E' fuori dubbio che la « non collaborazione » ebbe l'efficacia di convincere gli industriali metallurgici a riconoscere l'utilità di stipulare il contratto collettivo per i loro dipendenti. Non ci furono grandi proteste, la Confindustria tentò con ena circolare di consigliare gli industriali a trattenere dai salari e stipendi l'importo della presunta diminuzione della produzione ma non se ne fece nulla .perchè si dice cere la stessa Confindustria avvertiva che giuridicamente la tesi poteva essere impugnata poichè il salario e lo stipendio sono contratti individuali, fissati a tempo, ore o mese, e non a quantità di produzione.
MILANO
NO11 COLLABORAZIONE Si fa un gran parlare oggi della « non collaborazione » come una volta si facevo; per lo « sciopero ». E le giustificazioni e le rampogne sono tali e quali, sole che ora lo sciopero inteso come mezzo di lotta sindacale, è ufficialmente ammesso dalla Costituzione e quindi, fino a che le forze reazionarie non avranno preso il sopravvento, di violare nuovae non avranno il potere mente la costituzione, lo sciopero non rappresenta più il bersaglio preferito dai reazicnari classici, tipo 1920. Ma il sindacato, come ognuno. sa costituisce quell'organizzazione rappresentativa che 'persegue il fine di difendi lavoratori dere, e incessantemente migliorare, lo stato economico e morale dei lavoratori stessi, condizioni queste :sancite dalla ccstituzione la quale, all'art. 36, afferma che il lavoratore ha diritto a una retribuzione in ogni caso sufficiente ed •assicurare a sè ed alla propria famiglia un'esistenza libera e dignitosa.
Ora fino a quando i lavoratori non dispongono di un trattamento economico e morale che consenta loro una vita libera e dignitosa essi hanno evidentemente diritto
La F10111 e la non collaborazione nel 1047 Da qualche settimana si scrive parecchio sulla non collaborazione secondo l'indirizzo dato dalla Confindustria che vorrebbe tentare di mettere al bando questo mezzo di lotta dei lavoratori per il 'semplice inotivo che dà fastidio agli industriali. Il pretesto è naturalmente la diminuzione della produzione, della auale gli industriali dicono di preoccuparsi tanto solo quando — vedi un po' — i lavoratori sono in lotta
L. 40
COLLABORAZIONE E
PRECEDENTI DI UN METODO DI LOTTA
Il seguente brano è la prima parte di un per la difesa dei loro diritti o per evitare articolo che Giovanni Roveda. Segretario .di essere licenziati. generale della FIOM, ha scritto sulla non Non sarà male un accenno del perchè la collaborazione nel N. 5 (dicembre 1948) del « non collaborazione » entrò in gioco nelle FIOM.»-. « Bollettino lotte del lavoro.
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Il contratto
FIO!1
Una risoluzione del C. C. Pubblichiamo la seguente risoluzione dei Comitato Centrale della FIOM in merito alle trattative per il completamento del c ontratto FIOM:
Il Comitato Centrale della FIOM riunito a Napoli il 17-18 gennaio 1949, udita la relazione del Segretario Nazionale Pizzorno kull'andarnento delle trattative per il completamentb del Contratto Nazionale di lavoro della categoria, mentre approva la tenace opera svolta dalla delegazione, rileva la sistematica azione dilazionatrice della rappresentanza degli industriali metalmeocanici tendente ad impedire la realizzazione di un .benchè minimo accordo ; sui vari istituti ancora in sospeso i(discontinui - trasferta e trasferimenti - definizione categorie operai ed impiegati - siderurgici - equiparati - [lavori nocivi e gravosi), denuncia l'assurda pretesa degli industriali di regolamentare detti istituti su basi addirittura più arretrate di quelle già acquisite di fatto dai lavoratori nelle Aziende. Data l'urgenza di una adeguata e sollecita regolamentazione di tutti i punti da definire, il Comitato Centrale invita gli industriali e la Confindustria a modificare II proprio atteggiamento per rendere possibile un proficuo proseguimento delle trattative ,e non costringere la FIOM a portare la propria azione nell'ambito aziendale con l'intervento diretto delle masse lavoratrici. Dà pertanto mandato alla Segreteria di indire convegni dei lavoratori più direttamente interessati ai singoli problemi (e-' quiparati, impiegati, siderurgici, discontinui) per metterli al corrente della situazione ed avere da essi le indicazioni per l'azione più idonea da svolgere. Nota - ln relazione al deliberato del Comitato Centrale la Segreteria ha indetto
a Torino I seguenti convegni: 30 gennaio: Convegno siderurgici; 31 gennaio: Convegno equiparati; 5 febbraio: Convegno impiegati; 6 febbraio: Consegno discontinui.
di esercitare, attraverso i sindacati, tutte le forme di lotta che essi, e'non la Confindustria, riterranno le ,più opportune. Perchè se le manifestazioni di lotta sindacale dovessero avere i'l preventivo benestare della Confindustria è evidente che non si trattrebbe più in tal caso di tetta sindacale, bensì di... burletta sindacale. Lo sciopero viene ora ammesso perchè, cime mezzo di lotta, ha fatto oramai il suo tempo, e rappresenta, di fronte alla consolidatissima organizzazione padronale, un'arma veramente inadeguata agli scopi che vorrebbe raggiungere. Esso può infatti avere solo effetto limitato, non avendo i lavoratori, almeno in Italia dove si vive alga giornata, le forze economiche sufficienti) per un'azione a fondo. Ecco Perchè i sindacati si trovano ora nella necessità di attuare nuove forme lotta che sollevino il lavoratore dallo stato di netta inferiorità in cui trova quando viene a praticare lo sciopero. E' stata perciò in qualche agitazione isolata recentemente messa in atto la « non collaboraziotre » ed essa, essendosi dimostrata suscettibile di successo e di ulteriore impiego. ha• attirato subito la violenta disapprovazione della Confindustria alla quale, evidentemente, non piace misurarsi ad armi meno impari di quelle abituali. Dal punto di vista funzionale la « n. c. » non corrisponde al boicottaggio, nè al sabotaggio, polche la sua azione non è indirizzata nè ad ostacolare l'andamento formale del lavoro, nè a compiere atti tendenti a danneggiare attrezzi, macchine e mezzi di produzione, In effetti la « n, c. » si propone di ridurre quegli atti volontari che, al di fuori della sua normale prestazione, il lavoratore compie normalmente e che, corrispondono a l suo contributo personale, spesso ignorato, teso a tamponare e migliorare le deficienze organizzativel più o meno presenti in ogni processo produttivo. La sua attuazione verrebbe perciò ad operare una limitazione in quelle prestazioni, non propriamente contrattuali, che sono diversissime da lavoratore a lavoratore e chef vanno da un minimo in una Produzione meccanicizzata, ad 'un massimo in una produzione a carattere artigiano. La « n. c. » non riveste quindi allatto quell'aspetto catastrofico che si tenta di attribuirle, anzi; di regola, essa è meno nociva dello sciopero. La sua caratteristica, e quindi la sua temibilità è però di poter essere più difficilmente controbattuta dall'imprenditore. Ritengo però utile, nel finire, mettere in evidenza che in pratica non ci si trova solo di fronte a questa effimera forma di lotta sindacale dei lacvoratori. Esiste di fatto una forma di non collaborazione classista degli imprenditori che vige sin dalla notte dei tempi e che contrasta con la collaborazione spontanea, o imposta, dei lavoratori. Non è forse esempio classico di non collaborazione padronale l'intimidatoria attuazione delle « serrate »? Non sono forse episodi di non collaborazione padronale gli impedimenti frapposti al funzionamento delle Commissioni interne e dei Consigli di gestione? Come può esistere spirito illimitato di collaborazione quando l'imprenditore teme che i suoi collaboratori si rendano conto della condotta dell'azienda? Non è dunque più grave questo permanente stato di non collaborazione e di disinteresse sociale degli imprenditori verso i lavoratori che un episodio strettamente limitato di difesa sindacale di questi ultimi? N. S.
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Contributi per il C. d. G. Contributo straordinario: Con riferimento a quanto pubblicato ne «La, nostra voce » del mese di dicembre u. s. in occasione del III Congresso Nazionale dei C, di G. il C. Idi G. Sirti ha sostenuto una spesa di lire 41.000. Fa quindi appello a tutti i lavoratori perchè contribuiscano tal risarcimento della somma alla Direzione che l'ha anticipata. Per i gruppi esterni e la sede di Roma si pregano rispettivamente i 'capigruppo e la C. I. perchè si interessino per la raccolta dei contributi ed il loro inoltro al C. di G. in Via Manin. Per il cantiere di Via Vida sono incaricati i membri del C. di G. che normalmente lavorano in quel cantiere, Contributo ordinario: Per contribuire alle normali spese dcl Comitato di coordinamento del movimento dei C. di G. lo scorso anno un notevole numero di lavoratori della Sirti si è impegnato a farsi trattenere sulle retribuzioni una quota mensile di L. 10.
Per l'anno 1949 la Direzione per regolarità, ha richiesto che le adesioni vengano rinnovate. Si pregano quindi tutti quelli che vogliono aderire di inviare subito al C. di G. Siiti la loro adesione . a ramite gli stessi incaricati di cui al punto a). Onde evitare che eventuali spese straordinarie diano luogo a richieste supplementari di fondi, sempre laboriose da realizzare, i membri del C. ds G. Sirti, propongono che per quest'anno la cifra da trattenere sia portata a Lire venti mensili, di cui dieci da versare come contributo ordinario, dieci da trattenere per formare un fondo spese, di cui sarà reso noto periodicamente e dettagliatamente. Data l'esiguità della somma richiesta e lo scopo a cui essa è dedicata, il C. di G, Sirti è sicuro di poter contare sull'adesione di tutti i lavoratori della Società. il C. di G. Sirti: F.to: Ing. Bertolaccini -
Schiannini - Sigg. Costamagnc, Silva A., Solvi, Spolaciore - Varisco L.
Lo nostro voce
VITA SINDACALE Redatta a cura della
riunione con la. La C. 1. ha avuto una Direzione il 20-1-49 alla presenza di V. Saldel C. d. •G. e di vi e dell'Ing. Schiannini una numerosa delegazione di operai di Via Vida_ per la mensa aziendale a Turro. Nella successiva riunione con la Direzione in data 26-1-49 (anche a questa erano preI., senti tutti i membri effettivi della C. membro impiegato dimisad eccezione del sionario) sono stati trattati i seguenti arindennità trasferta, gomenti: indennità di contratto di manutenzione, interpretazione FIOM, aumento merito impiegati, trasferte ex gruppo fisso Bologna, località assunzione lavoratori, varie. Successivamente la C. I. ha definito la questione delle trasferte( colla Direzione nella riunione delt'8-2-49 (presenti tutti i membri effettivi dellla C. I. d di Motta, ad eccezione dell'Ing. Bendi trattato la assenti per ragioni di lavoro) e denuncia dell'accordio per le C. I, e questioni locali Interessanti SIRTI-Roma. nella riunione ;del 16-2-49 (presenti tutti i' C. I. dr1 Milano con membri effettivi della C. I. di SIRTILiberati e Nicotera della Roma). Delle questioni di SIRTI-Roma riferisce la C. J. romana: la tabella dei nuovi valori dell'indennità di trasferta è riportata in altra parte del giornale.
Commissione Interna
le varie categorie, seno riportate in questo giornale in un'apposita tabella; il testo dell'accordó sarà quanto prima perfeziona- del preceto a tutti gli effetti sulla base dente. L'accordo non è certo esente da difetti e i rappresentanti dei lavoratori saranno grati a tutti quegli operai e' impiegati che vorranno segnalare tali difetti,,, onde tenerne debito conto nelle future trattative. 111 dovere di Da parte sua la C. IL sente ringraziare pubblicamente la delegazione venuta da Bolbgna e che ha voluto e saputo concorrere a difendere gli interessi dei propri colleghi di lavoro in una questione di tanta importanza.
Indennità di manutezione
Raramente la determinazione dell'equo, valore di un'indennità ha avuto in SIRTI difficoltà così grandi come per l'indennità di manutenzione: e la •C. I., che ha segnaAato agli, interessati il nuovo valore dell'indennità che la Direzione è disposta a dare dal 1b gennaio 1949, ha ricevuto tali e così )unanimi proteste che ha dovuto comunicare alla Direzione di non poter accettare l'aumento proposto. La C. I. tornerà quindi a discutere il valore dell'indennità colla Direzione. Qualcuno ha scritto alla C. I. che, forse, 'una Mensa Aziendale in Via Vida parte delle difficoltà a concludere, è dovuta al fatto che la C. I. stessa non si La mattina del giorno 20-1-49 la quasi• rende esatto conto del peso che ha l'obbligo totalità dei lavoratori di Via Vida che condella reperibilità per i lavoratori della maalla mensa aziendale, sumavano i pasti nutenzione. La C. lI, assicura che si è resa di ventre. L'inhanno lamentato forti dolori , ' perfettamente conto di tale peso e spera cidente si era già verificato altre due vol. di riuscire a convincere, almeno in parte, te e unito ad' altri inconvenienti era staanche la Direzione. to oggetto di discussione sia della C. I, che del C. d. G. colla Direzione, senza che però mai si giungesse a una soluzione sodCalcolo del periodo di ferie disfacente. Al verificarsi del terzo.... avveLa C. I. ha nuovamente fatto. presente lenamento collettivo, che per fortuna non alla Direzione di ritenere senz'altro errata ha avuto serie conseguenze, i lavoratori l'interpretazione della direzione in merito di via Vida hanno rotto gli indugi, soagli scaglioni feriali da calcolare in base spendendo il lavoro e delegando una nuall'anzianità di servizio ed ha richiesto se merosa delegazione di operai per la soluil punto di vista della Direzione coincideva zione del problema. con quello ufficiale della Confindustria. La de'egazicne, accompagnata dalla C. I. Poiché tali punti di vista coincidono, la alla presenza di due membri del C. d. G., C. I. si riserva di fare gli opportuni passi ha richiesto alla Direzione l'istituzione di presso la C. d. L. e di continuare a insiuna mensa propria in via Vide, stere presso la Direzione.. Invita gli inteLa Direzione, esaminata la proposta, si è ressati a protestate senz'altro qualora non impegnata di dare le opportune idisposisia applicata nei loro confronti l'interprezioni per l'allestimento delle cucine e dei tazione data al contratto dalla C. del L. servizi accessori perchè il Cantiere sia dotato di una mensa propria. La gestione delQuote orarie settimanali impiegati la mensa aziendale di via Vida verrebbe La C. I. ha fatto presente alla Direzione affidata ad un gestore. che ag'i impiegati aventi diritto spettano le quote orarie per le ore dalle 44 alle Indennità di trasferta 48 settimanali, anche quando nel corso delLa C. I. ha un sistema abbastanza elela settimana cade una festa infrasettimamentare per accorgersi se determinate voci? nale non lavorata. , della retribuzione hanno passato o no il Come per il punto precedente la C. I. limite della resistenza: quando questo è pasinvita gli interessati a protestare senz'elsato, le proteste e le pressioni da parte dei tro qualora non sia applicata nei loro conlavoratori assumono una frequenza e un'infronti l'interpretazione data al contratto tensità vivacissime. Nel caso in questione dalla C. del L.: da parte sua, la C. I. si impiegati ed operai, isolati o in • gruppo, riserva di fare gli opportuni passi presso di persona o per lettera, avevano da qualla C. del L. e di continuare a insistere presso che tempo fatto capire alla C. I. che quel la Direzione. limite era stato superato, La Direzione aveva presentato, nella riunione del 26-1-49, le sue proposte che possono sostanzialmente riassumersi così: tenere ancorati ai vecchi valori i manovali gli impiegati di III categoria, e differenziare fra di loro sia le singole categorie operai sia le singole categorie impiegati. Come noto, finora la differenziazione esisteva solo fra operai e impiegati, e non fra le diverse categorie degli 'operai o fra quelle degli impiegati. La C. I., a conclusione della riunione del 26-1-49 . ha fatto presente alla Direzione di voler sentire i lavoratori interessati, prima di dare il suo parere definitivo in meito: e il giorno 7-2-49 si sono recati a Bologna i menbri Ing. Bendi, Giorgetti Motta e Ing. Trogi •della C. I. e Bonotti segretario della C. I. stessa. A Bologna è stata tenuta una laboriosa riunione, presenti gli operai e gli impiegati dei gruppi: Ing. Ansaloni, Cattaneo, Corneo, Lefebre e Manutenzione; la riunione si è protratta dalle 18,30 fin verso le 22. In sostanza le decisioni che sono scaturite dalla riunione di Bologna sono le seguenti: il criterio della ,differenzazione delle singole categorie viene dai presenti riconosciuto equo purchè alla categoria più bassa venga riconosciuto il minimo vitale. La determinazione di tale minimo !vitale suscita le più accalorate discussioni e la C. I. suggerisce che i lavoratori nominino una delegazione che accompagni la C. I. presso la Direzione: ciò allo scopo di documentare meglio le richieste dei lavoratori e di riuscire insieme ,a far meglio valere le richieste stesse. Dopo alterni pareri, la delegazione è stata composta dagli operai nelle bersone di L. Bonaldo, L •Cazzaniga e A. Di Rocco. Con tale delegazione la C. I. si è riunita 1'8-2-49 colla Direzione: la discussione hal avuto alterne vicende e si è svolta in un ambiente di reciproca cortesia ma con qualche fase intensamente drammatica; verso le 7 di sera infatti le due parti, che ai erano fatte reciproche concessioni, si; erano irrigidite su <Traeste posizioni: i laVoratori indicavado in L. 1350 al giorno il minimo vitale per i lavoratori in gruppo; la Direzione insisteva su L. 1300, 'facendo anche questione di possibilità, L'inconciliabilità di tali due punti di vista e il mandato avuto dai rappresentanti' dei lavoratori obbligavano questi a dichiarare di non poter accettare e di dover riprendere la propria libertà di azione. Dopo tale dichiarazione i rappresentanti dei laP la Direzione si rivoratori si ritiravano servava di comunicare all'indomani il suo punto di vista. All'indomani l'accordo era raggiunto: il minimo resta fissato, con decorrenza l' gennaio 1949, in L. 1350. Le cifre concordate, per i vari casi e per
interessati, della transazione raggiunta fra e la Direzione. la C. ,4. Lo strascico consiste nel fatto che la C. I. è convinta di aver verbalmente convenuto colla Direzione che la transazione vale fino al 30-11-48; dovendosi quindi corrispondere agli interessati l'intera trasferta a partire . mentre la Direzione dal 1b dicembre 1948 è convinta di avere verbalmente convenuto-che la transazione doveva intendersi valida fino al trasferimento degli interessati ai vari cantieri l lavoro. La questione dovrà quindi essere nuovamente discussa. Nella riunione di Bologna del 7-2-49' la C. L ha fatto presente agli interessati quanto sopra, spiegando le ragioni per cui — •a suo personale parere — riteneva abbastanza equa la transazione raggiunta per il periodo fino al 30-11-48 e impegnandosi a trattare, come suo dovere, la questione per il •periodo successivo al 30-11-48. Secondo informazioni degli interessati, ad alcuni lavoratori di un gruppo proveniente dal Sud e di passaggio per pochit giorni a Bologna, non sarebbe stata corrisposta l'intera trasferta: e ciò contrariamente a precisi accordi contrattuali.
Colonie 1949
Precisazioni
Anche quest'anno i bambini dai 6 ai 13 . da anni dei lavoratori della Sirti potranno esIn merito alle dimissioni di Ghezzi sere inviati alle colonie marine o montane. I. degli imrappresentante in seno alla C. Il Comitato di Assistenza si augura che piegati appartenenti alle correnti democrinessun. bambino resti escluso e pen questo stiana, repubblicana, socialdemocratica ed confida che tutti í lavoratori vogliano sotindipenenti, è opportuno precisare quantoscrivere alla giornata di solidarietà into segue. detta per il 19 marzo. Confida anche in un L'assunto dell'amico Ghezzi circa il si- generoso contributo da parte della Diregnificato del mandato conferitoglio dagli zione. impiegati democratici della Sirti — vale I capi famiglia riceveranno apposito moa, rapprestato delegato essere a dire di dulo di prenotazione: i capigruppo sarantutela dei sentarli ed a provvedere alla no invitati, come gli scorsi anni, a raccoloro interessi nelle questioni e vertenze di gliere le prenotazioni del loro personale. srettamente sindacale ed econocarattere Il Comitato di Assistenza pubblicherà nel assolutamente esatto. mico — è prossimo numero del; Notiiiario il nuovo Purtroppo, all'etto pratico l'amico Ghezregolamento, che differisce da quello dello zi si' 'è limitato ad avallare — vuoi con scorso anno solo in alcuni particolari, sug-• la sua firma vuoi con il suo consenso — geriti dall'esperienza passata. in ogni occasione le decisioni e le iniziaIl Comitato di Assistenza confida che i tive della C. I. gruppi di manutenzione del Sud riescano Non si afferma cosa nuova e tanto mequest'anno ad appoggiarsi a colonie locali, 'N no cosa non rispondente a verità asserencome già hanno fatto le scorso anno e ando che la C. I. è solita in ogni occasione che questo faranno i centri della Siiti di attenersi scrupolosamente alle direttive imMilano, Bologna e Roma. partite dalla C. d. L., direttive che tropIl Comitato di Assistenza esprime il più po spesso subordinano le rivendicazioni' caldo augurio che tutti i bambini dei lasindacali ed economiche dei lavoratori voratori della Sirti abbiano a ritrarre dalconsiderazioni ed esigenze di carattere le colonie ogni possibile miglioramento. squisitamente politico. IL COMITATO DI ASSISTENZA E' quindi perfettamente logico che l'atteggiamento assunto dall'amico Ghezzi non potesse conservargli la fiducia che gli impiegati democratici della Siiti gli avevano espresso con il voto nelle ultime elezioni aziendali. Prima trattenuta: Un'evidente dimostrazione dell'incompaAl Fondo G.C.I.L. di Milano tibilità esistente fra l'atteggiamento di 314 operai L. 185.190 60 impiegati » 60.310 Ghezzi ed il preciso manoato conferitogli Al fondo C.G.I.L. di Roma: si .è avuta recentemente con il rifiuto da 59 operai » 34.309 parte della 'quasi totalità degli impiegati 6 impiegati » 3.500 di sede della Sirti di seguire l'invito della C. I., invito firmato anche da Ghezzi, L. 284.300 di aderire allo sciopero generale di tre Al Fondo Nazionale: ore indetto dalla C. d. .L il 21 gennaio
Località assunzione lavoratori Ad evitare per il future il ripetersi di grosse contestazioni come quelle verificatesi per i lavoratori già facenti parte del gruppo fisso di Bologna, la C. I. ha raggiunto un accordo di massima — che dovrà essere perfezionato — colla Direzione, in base al quale ogni operaio fisso della SIRTI 'dovrebbe ricevere una lettera dalla Direzione, nella quale verrà indicata la località da considerarsi come di assunzione a tutti gli effetti contrattuali. Ad esempio se in tale lettera all'operaio X è indicato che la località di assunzione è Roma_ non vi sarà più dubbio che l'operaio stesso, qualora lavori fuori Roma o in un'altra città, debba essere con.siderato fuori sede e quindi in trasferta. La C. I. si riserva di studiare attentamente la questione e di esaminarla anche per quanto si riferisce agli, impiegati.
Soliostrizion a liYON dei disoccupafii
scorso.
Il fatto che l'amico Ghezzi abbia rasDenuncia accordo C. I. da parte dellasegnato le proprie dimissioni da membro della C. I. comprova che egli stesso si è Confindustria da se stesso di tale incompareso conto Nella riunione dell'8-2-49 la C. I. unatibilità. nime ha fatto presente alla Direzione che dernocratiri lavoratori Un gruppo di riterrà valido l'ultimo accordo sulle C. I., indipendenti nonostante che la Confindustria lo abbia — unilateralmente — dichiarato decaduto sostituito dal._ precedente accordo BuozziMazzini. La' C. I. continuerà ad agire sulla base dell'ultimo accordo.
P. FABBRINI - L. SILVESTRI A. FEO - B. GALLETTI P. RONZANI - B. VAILATI
47 operai L. 22.620 157 impiegati » 203.969 L. 226.589 La Commissione Interna
Cooiro di collo Mostra
Amali%
fotografica
Sarebbe nostra intenzione organizzare una mostra fotografica ed artistica riunendo materiale di esclusiva creazione dei lavoratori della Sirti, La mostra verrebbe ordinata in data da precisare, per intanto però, allo scopo di studiarne l'organizzazione e la realizzazione, Contributo Ditta allo spaccio di Roma. tutti coloro che intendessero aderire ad inA seguito delle trattative favorevoli che E' stato convenuto di demandare l'esame e, viare fotografie ed oggetti di loro creaziohanno avuto luogo in Milano tra Direzione la definizione della questione in oggetto ne sono pregati di darne comunicazione. Generale e rappresentanti della C. I. di Roalle rispettive organizzazioni sindacali suentro il mese di marzo, al isignor Pietre ma, alla resenza della C. I. di Milano i periori, con l'eventuale successivo intervenDonzelli, ufficio disegnatori, via Manin 33. lavoratori di roma- hanno sospeso l'agita to dell'Ufficio Provinciale di Roma entra il Milano, specificando il numero, il genere zione in corso. Come ai ricorderà questi 31 marzo p. v. Nel frattempo la Direzione e le dimensioni di ciò che sì intenderebbe lavoratori furono costretti a scendere in lotpone a disposizione di quel personale cui inviare alla mostra. ta per due motivi importanti; è stato dato il contributo in oggetto sino In via di massima il materiale verrebbe Il primo, di 'ordine interno, in difesa al 3112-1948. l'importo di L. 3000 da corricosì diviso: di un principio di giustizia .sorto allorspondersi metà alla fine di febbraio e mefotografie artistiche (minimo cm.i quando la Direzione con un provvedimento ta alla fine di marzo nell'intesa •che qua18 x 24). unilaterale venne a privare i lavoratori del lora risultasse che la Società venga obblifotografie episodiche (scene di vita aAumenti annui di merito per gli impiegati contributo allo spaccio Aziendale di Roma gata a riconoscere il sopradetto contributo, ziendale, cum. 9 x 12). gennaio c.a., mentre gli a partire del Come sempre hanno ;fatto le precedenti la •det.a somma corrisposta sarà conguagliaoggetti artistici (pittura, scultura . cestessi ne avevano esercitato il diritto da C, I., anche quest'anno la C. I. ha posto ta con l'ammontare delle quote di contriramica, ecc,). più di tre anni. il problema alla Direzione. La questione sa(c.a. buto maturate dal 1" gennaio oggetti utilitari abbigliamento, arreIl secondo motivo, per cui i lavorà ancora discussa e la C. I. si pone come Rivalutazione salari e perequazione salari damento, giocattoli, ecc.). ratori tuttora, si stanno battendo, è quelobiettivo che la percentuale degli impieI. di Roma nel tenta.stipendi. — La C. Il materiale verrà richiesto agli intereslo della difesa del minimo vitale. gati che usufruiranno dell'aumento sia lativo di trovare un accordo con la Diresati non appena sarà decisa l'effettuazione) I rappresentanti della Commissione Inpiù larga possibile, in modo che nessun linzione Generale sulla base della concessione della mostra. Le fotografie verranno montaterna di Roma hanno portato a conoscenza piegato meritevole resti escluso. di un acconto in misura adeguata a lutti i te sotto vetro e cornice a nostra cura. della Direzoine Generale il pensiero dei lalavoratori di Roma in attesa che le ConA ciascuna delle categorie suddette vervoratori di' Roma su questo importante profederazioni sindacali superiori raggiungano Trasferta ex gruppo fisso di Bologna blema e la loro particolare situazione ecoranno assegnati i seguenti premi: I premio un accordo, e tenuto conto che la propoL 1500; II premio L. 1000; III premio L. 750; nomica derivata dall'impressionante aumenLa questione della trasferta dei lavorasta non viene a gravare il bilancio della IV e V premio L. 500. to del costo della vita rispetto al blocco tori già fissi a Bologna, e che sono attual‘ Società con esborsi ingenti ed immediati. Commissione esaminatrice: Ing, Filippini, dei salari. mente tutti dislocati presso vari cantieri ha proposto ohe la Direzione prenda in esaSig.na Croce, Sig.na Rocchitelli, Sig. DonIn breve riportiamo i risultati delle tratdi lavoro, ha avuto uno spiacevole strascime la situazione debitoria del personale zelliP. tative. co, oltre l'insoddisfazione, da parte degli di Roma onde accertare la efettiva neceeConversazioni culturali sità di rivedere i salari e gli stipendi el 7 di conseguenza ai debitori vengano sospe19 4A TRASFERTA IN V1(.70K.U. 1/A.1, 1 Il giorno 10 febbraio l'ing. Ronzani ha se le trattenute di alcune rate per debiti tenuto una interessantissima iconversazione SUCCESSIVI PRIMI 6 GIORNI . contratti, ed ai non debitori che sia corsui principi teorici dei fenomeni ferroma• c; e • e , risposta una somma in contanti in analoga 1 -•2 4 ac.' gnetici. ,a -a :.'. el 6 r> 'S . P • 2, o . '4 p. ed 0, c. a misura, .., + . Ch N _. .. La ?Direzione di Milano ha preso in coneideraizone tale proposta assicurando i rappresentanti della Commissione Interna di e ruPpi Esistenza cassa al 31 dicemRema del suo interessamento con lo studio IMPIEGATI bre 1948 (') L. 560.350.25 , immdeiato della questione. 1850 1480 1110 740 370 la categor'a e equiparati . . . 1960 1570 1180 780 390 Contributi versati dagli iscritti » 101.926,— Roma in attesa della dI I lavoratori di Offerte varie (Castoldi B. 400, 1650 1320 990 660 330 i sposta della Direzione hanno deciso la so1760 1410 1060 700 350 . . .... 2a categor'a Nardi S. 1.000 ; Brenna A. spensione dell'agitazione. 1520 1,220 910 610 300 1630 1300 980 650 330 3a categoria 500 ; Passoni A, 100 ; Bramp. La Commisiosne Interna. di Roma billa D. 300; Operai CanOPERAI tiere via Vida 6.050; Ven1520 1220 910 610 300 980 650 330 1630 1300 speciatizrati 8 CULLE dita rifiuti mensa via Vida 1450 1160 870 580 29C 1560 1250 940 620 310 qualifcati e specializzati . Auguri vivissimi ai compagni di lavoro: 4.500; Vendita carta mace810 540 270 1350 1080 880 580 290 1460 1170 n:anova; per la nascita di Ansaloni Ing. Sergio » 13.950,— ro via Manin 1.100) Paclo avvenuta l'll dicembre; Rimborso prestiti effettuati a Manutenzione Luigino Fiorio Albino per la nascita di lavoratori » 17.500,— ' avvenuta il 4 gennaio; IMPIEGATI Dcnnaera Antonio per la nascita di 2015 1610 1210 805 405 L. 693.736,25 la categoria e equiparati . . . 2015 1610 1210 805 405 Bartolmeo avvenuta il 9 gennaio. Erogazioni effettuate durante 1815 1450 1090 725 365 . 1815 1450 1090 725 365 28 categoria Conti Giuseppe per la nascita di Clauil mese di gennaio 1949 » 273.090,— 1685 150 1010 675 335 1685 1350 1010 675 335 3a categor ia dio avvenuta 1'11 gennaio; Zito Rocco per la nascita di Anna Situazione al 31 gennaio 1949 L. 420.646,25 OPERAI avvenuta il 19 gennaio; Malia 1685 1350 1010 675 335 1685 1350 1010 675 335 specidizzati 8 Niccoli Renato per la nascita di Fran970 645 325 1615 1290 1615 1290 970 645 325 qualificati e special . izzati . ne l mese di dicembre co avvenuta il 22 gennaio. (t) Le erogazioni 910 605 305 Egidio 1948 furono di L. 224.500 e non L. 209.500 1515 1210 910 605 305 per la nascita di ' 1515 1210 manovali Dos.s1 Giovanni avvenuta i' 5 febbraio. come indicato nel Notiziario di gennaio.
La lotta dei lavoratori della SIRTI di Roma
-1 -
INDENNITA' DI
g t.
.
+
.
..
g>
Fondo Assistenza
Isolati
IMPIEGATI (v. nota) la categor'a e equiparati . 28 categor'a 3a celegor"a OPERAI (v. nota) specializzati 8 qualificati e specializzati . , . . . manovali .
.
2185 1750 1310 875 435 1985 1590 1190 795 395 1855 1485 1115 740 370
Age)be ga,mma,m
2015 1610 1210 805 405 1815 1450 1090 725 365 1685 1350 1010 675 335
Situazione cassa al 31-12-48 Trattenuta al personale
.
1855 1485 1115 740 370 1785 1430 1070 715 355 1685 1350 1010 675 335
NOTA - La tras'erta dei giorni successivi al 6° vale dal 7° al 15° giorno dopo di che varrà. la
1685 1350 1010 675 335 970 645 325 1615 1290 910 605 305 1515 1210
successivi del gruppi di lavoro. — La trasferta dei giorni successivi verrà riconosciuta, anche dopo il 15° giorno, ai lavoratori isolati che si debbono spostare saltuariamente nella zona di lavoro, con necessità di pernottamento fuori la normale residenza di lavoro.
trasferta dei giorni
Spese Notiziario gennaio
'49
compagni di
L. 45.507
vero:
» 25.590
— 'Previtali Emilio per la morte della madre avvenuta il 9 gennaio ; Gani rag. Giuseppe per la morte della madre avvenuta il 6 febbraio.
.
LUTTI \ sentite condoglianze ai
L. 71.097 » 47.380
Disponibilità al 31-1-49 L. 23.717 Costo di una copia del mese di gennaio: 55.54 L. 47.380 : 853 = L. L 40. Prezzo speciale:
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Autoriz. Trib. Milano N. 901 22-11-1948 Direttore responsabile: Ing ; G. GIARNASCHELLI Untone Tipngrafica. via Page. 19 . Milano
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