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Microfono8

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Fermiamo la mano criminosa che vuole barattare Trieste.

16 Luglio 1954 - N. 9

Quindicinale degli Impiegati e degli Operai della Geloso

Redazione e Amm. VIALE BRENTA, 29

L. 10

La cooperativa ESAME DI IL CATTIVO TEMPO DOVUTO AGLI edile

COSCENZA Un fenomeno che non può trovare spiegazioni se non che in un cambiamento nel senso peggiorativo, dei sentimenti umani e sociali dei lavoratori della Geloso è quello emerso negli ultimi tempi, in occasione di episodi di lotta e di sacrifici che altri lavoratori meno fortunati o meno agguerri-, ti di noi, hanno dovuto condurre e subire per difendere e conservare i loro diritti economici o sociali, minacciati dallo stolto egoismo di taluni datori di lavoro o dalla reazione di determinati strati dirigenti della politica nazionale e cittadina. Ancora oggi mi rifiuto con tutte le mie forze di credere che i lavoratori siano diventati tutto ad un tratto egoisti dal cuore duro e sordo, ma se andiamo ad analizzare i risultati degli appelli che via, via abbiamo lanciato in azienda per la lotta delle lavoratrici del Tubettificio Italiano, lo sfatto della casa del Popolo di via Tabacchi, ed ultimo in ordine di tempo per la lotta dei lavoratori delle Trafilerie, dobbiamo purtroppo convincerci che qualche cosa non funziona come prima. E,badate bene che dove meno si risponde a que-? sti atti di solidarietà è proprio laddove i lavoratori, attraverso le ore straordinarie, il lavoro del sabato ecc., sentirebbero meno di un altro lavoratore che queste ore non fa, il disagio di una mezz'ora di protesta o l'offerta del piatto di pietanza da dare a chi, per le ragioni su accennate, non ha di che mangiare. Guai a noi se dovesse subentrare il criterio di « ognuno per se », guai a noi se il pensiero di riempire la propria pancia cancellasse o attenuasse in noi il senso di umana solidarietà che ci distingue dalle bestie. Non si vuole dare la propria, solidarietà a chi sta lottando perchè soccomba, perchè sia sopraffatto dal padrone? E quale vantaggio ne trarremmo noi da una sconfitta subita da altri lavoratori che seppur non conosciamo, sono le vittime dello stesso nemico? Non vogliamo protestare contro chi vuole togliere le sedi delle organizzazioni che ci guidano e proteggono i nostri interessi? E cosa faresti tu donna, tu uomo che sgobbi dalla mattina alla sera, se domani, non avendo più chi ti tutela, ti trovi ad affrontare da solo il padronato che senza troppi sentimentalismi cerca sempre il suo interesse. E non cullia-

SCOPPI DELLE BOMBE ATOMICHE? Venerdi 23 assemblea L'appello di scenziati Giapponesi Una notizia che da sola, senza legami, quindi, con altre terribili notizie che si riferiscono agli effetti degli esperimenti termonucleari, dovrebbe far pensare seriamente tutti coloro che legati al carro della politica atlantica auspicano la ratifica della Ced che in definitiva è lo strumento più valido per dividere il mondo, e l'Europa in due fazioni e creare quindi le premesse di un'immane conflitto dell'umanità con l'inevitabile uso della Bomba H ed altre maledizioni affini, è la notizia dell'appello lanciato in occasione del convegno annuale della Società meteorologica giapponese, dal dottor H. Kataeyana, presidente della medesima. L'appello dice fra l'altro: Noi giapponesi, che fummo la prima Nazione del mondo a subire le distruzioni di due bombe atomiche, sganciate sulle città di Hiroshima e Nagasaki, ed abbiamo perso in• un moci in assurde illusionie ché Geloso, domani che il sopravvento padronale riuscisse a portare indietro le condizioni di tutti i lavoratori italiani, non sarebbe per nulla affatto tenuto ad ignorare nuove leggi e nuovi regolamenti che tornassero a suo vantaggio, quando poi non subentrasse la imposizione dall'alto che fugherebbe qualsiasi velleità di sentimento umano o di com-' prensione da parte del nostro datore di lavoro. Pensiamole queste cose; pensiamo che ogni lotta condotta da altri lavoratori è sempre la nostra lotta; ogni vittoria è la nostra vittoria ed ogni sconfitta ritarda sempre il progresso di tutta la classe lavoratrice e quindi il nostro progresso. Pensiamo e ricordiamo sopratutto al nostro passato glorioso che ha fatto dei lavoratori della Geloso l'avanguardia nelle azioni di solidarietà e di lotta ed è questo un primato d'onore che noi dobbiamo conservare anche se costa sacrificio. Ricordiamoci che è meglio dare che ricevere ed è bello potere andare sempre a testa alta senza doverci vergognare con noi stessi e davanti ai nostri figli, a cui dobbiamo insegnare con l'esempio ad essere generosi e solidali con chi soffre ed ha bisogno di difendere la libertà, il lavoro e la democrazia. S. ZOLI

solo istante centinaia di migliaia di vite, siamo oggi nuovamente testimoni di un'altra calamità, provocata dagli esperimenti con la bomba H effettuati sull'atollo di Bikini, che ha colpito i nostri pescatori mentre erano intenti al loro pacifico lavoro. Ciò ha suscitatao in noi profonda indignazione ed ha generato gravi dubbi nella nostra coscienza sulla legittimità di utilizzare l'energia atomica, che è un prodotto della scienza moderna, per scopi distruttivi. In questo momento, richiamiamo particolare attenzione, dal punto di vista della scienza meteorologica e del lavoro nella sfera dei servizi meteorologici ai quali siamo interessati, sulle seguenti due circostanze: 1) che le enormi quantità di ceneri radioattive disperse nella stratosfera dalla esplosione di una bomba all'idrogeno si diffonderanno su tutto il mondo a causa della circolazione generale dell'aria; 2) che una così estesa perturbazione della atmosfera persiste a lungo e può provocare anormali fenomeni meteorologici; estati fredde ed altre calamità connesse con il tempo, al di fuori di ogni possibilità di previsione ». Dopo aver sottolineato altri pericoli derivanti dagli esperimenti termnucleari gli scienziati giapponesi si dicono convinti essere loro « dovere marciare al fianco di tutti coloro che lottano per la pace e chiedono con risolutezza e coraggio la cessazione degli esperimenti con la bomba H e l'interdizione di tutti i tipi di armi atomiche per la salvezza dell'umanità ». L'appello del prof. Katakeyana e degli scienziati giapponesi conclude raccomandando di rendere di pubblico dominio i risultati delle ricerche e i dati sperimentali sulla contaminazione dell'atmosfera e sugli altri fenomeni atmosferici che possono derivare dagli esperimenti con la bomba all'Idrogeno. Va rilevato il fatto che è questa la prima volta che 'un'autorità scientifica annuncia pubblicamente l'ipotesi che le perturbazioni meteorologiche registrate con stupore in tutti i paesi da qualche mese, siano da attribuirsi alle esplosioni termonucleari le quali sconvolgono profondamente lo ordine dei fenomeni atmosferici.

In seguito alla delibera dell'ultima riunione avvenuta diverse settimane or sono (con scarsa partecipazione di lavoratori interessati) si stabilì di cominciare a prendere contatti con la Federazione delle Cooperative Edili per chiedere schiarimenti in merito alla costituzione della nostra cooperativa. La Federazione in questione, accettando di aiutarci, * è impegnata a mandare qui un tecnico competente in materia che ci illustrerà in modo chiaro ed esauriente tutti gli estremi per l'impostazione e la realizzazione del nostro sodalizio. L'impegno inoltre contempla lo studio di un preventivo circa le spese necessarie per la costruzione così da rendere edotti seppur in misura approssimativa degli oneri che ogni aspirante socio dovrà sopportare sia all'atto della iscrizione che nel proseguo dei lavori, come rata mensile. A tale riunione dovranno partecipare tutti coloro che intendono prendere parte alla costituzione della cooperativa in quanto l'assenza può portare alla errata conoscenza degli impegni - che ognuno dovrà coscentemente accettare e perchè è giusto che ogni proposta ed ogni riserva venga discussa, respinta od accettata prima e non dopo la discussione e l'approvazione di ogni iniziativa che faccia fare dei passi avanti a questa sospirata e necessaria cooperativa che deve, se tutti ci mettiamo d'impegno, presto funzionare e dare i suoi frutti. P. Di Biasi

si'

Rendiamo migliore il nostro giornale L'angolo delle barzellette Col n. 10 di Microfono, che sarà quello che leggeremo per le ferie, apriremo la rubrica del « Ridere a denti stretti dove umorismo, arguzie, freddure ed aneddoti si dovranno alternare perchè nel Microfono vi siia la nota allegra e vivace che traendo spunto da fatti sul lavoro e di vita vissuta faccia ridere anche se a denti stretti. Per il prossimo numero aspettiamo dunque la collaborazione di tutti con le barzellette inedite che buontemponi e gente seria ci invierà. Il tema più appropriato e contingente potrà essere quello delle « Ferie ». Le migliori trovate avranno la precedenza sulle altre.


il Microfono dei lavoratori

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Il F. L S. problema da risolvere Nell'accingermi a rispondere alle richieste di chiarificazione ed alle critiche mosse da alcuni lavoratori al funzionamento del FIS, pregherei questi ultimi a prendere atto di quanto a nome del comitato affermo così da evitare il ripetersi delle stèsse critiche e degli stessi appunti, senza che le une e gli altri portino ad una soddisfacente conclusione -del problema che sta tanto a cuore a noi tutti, in quanto le soluzioni in varie occasioni suggerite non sono mai state prese in seria considerazione dai diretti interessati e cioè i lavoratori dell'azienda. Ecco comunque l'ultimo comunicato amministrativo volto ad illustrare la situazione del F.S.I. conoscenza delPortiamo a

la Maeàtranza le ragioni che si oppongono all'accoglimento della richiesta, da alcuni avanzata, di estendere il sur-• sidio di malattia ai casi di assenza inferiore a dieci giorni: scopo precipuo del F.I.S. (precisato dall'art. 5 dello Statuto) è quello di soccorrere gli aderenti e le loro famiglie nei seguenti casi: morte del lavoratore; morte di un membro a carico, della famiglia; e) malattia o infortunio grave del lavoratore; malattia grave di un membro a carico, della famiglia; altri casi che comportino eccezionale disagio economico del lavoratore. I casi di cui alle lettere a, b, c, d, sono ben definiti e non danno luogo a dubbi di interpretazione. Quelli di cui alla lettera e, che sono di fatto i più numerosi, sono invece necessariamente non ben definiti, ed il loro riconoscimento è affidato all'esame del Comitato Direttivo del FIS. A tal proposito; da lungo tempo, il Comitato, per evitare disparità di trattamento, ha ritenuto come rientranti nei casi di cui alla lettera e) anche le assenze per, malattia. infortunio e cure, della durata di almeno 10 giorni. Tale limitazione è derivata dalla considerazione che un vero disagio economico può

manifestarsi solo quando il lavoratore sia costretto ad assentarti dal lavoro per un lungo periodo. Ed evidentemente, dovendo fissarsi un limite, quello dei dieci giorni è apparso il più opportun9, il contributo anche perchè minimo di 1000 lire non rappresenta più uno somma irrisoria. di Inoltre, una riduzione un detto limite comporterebbe onere amministrativo inadeguato al modesto risultato da conseguire. Per quanto riguarda i sussidi funerari, chiariamo che il Comitato li assegna anche per i genitori non strettamente a carico, ritenendo che tale estensione sia da tutti condivisa e trattandosi di un caso rientrante nel disposto della lettera e) per le spese che ovviamente al lavoratore derivano. Il Comitato non ha potuto invece riconoscere il diritto al rimborso di spese per medicinali, poichè non sempre queste raggiungono un importo che possa rappresentare un vero e proprio disagio economico. Quando però esse, debitamente documentate, risultino rilevanti, determinano in una famiglia di lavoratori quel disagio che rientra nella norma di cui alla lettera e). Al comunicato sopra riportato, che non dovrebbe lasciare dubbi sulla oculatezza con la quale il fondo viene amministrato, aggiungo da parte mia che non si potrà parlare di ampiamenti delle prestazioni in atto fino a quando gli aderenti a tale istituzione (più del 96 per cento dei dipendenti) non decideranno con le dovute forme di elevare la misura del contributo attuale, il quale, unitamente al contributio dell'azienda, è appena sufficiente ad affrontare l'elevato importo delle prestazioni che si corrispondono. Mi riservo di tornare sull'argomento per fornire ragguagli precisi circa l'impiego di fondi del FIS fin qui attuato con la speranza di offrire a tutti, con poche cifre, lo specchio, dal quale emerga la benefica azione della istituzione. G Pelosi

I Parlamentari a servizio del popolo Tutti i lavoratori e i cittadini che hanno bisogno di essere aiutati nel disbrigo di pratiche inerenti a pensioni di guerra, invalidità, ecc., possono rivolgersi, anche per iscritto, ai seguenti senatori e deputati. Per le città di Milano e di Sesto S. Giovanni: On. MARIO MONTAGNANA (presso la C.C.d.L., Corso di Porta Vittoria 43, Milano); Sen. PIERO MONTAGNANI presso la Federazione milanese del PCI, P., 25 Aprile 8). Per i centri di Lodi, Codogno, Casalpusterlengo, Melegnano, S. Angelo-e per le zone circonvicine: Sen. GIUSEPPE ALBERGANTI (presso la Federazione milanese del PCI, P. 25 Aprile 8);.

On. FRANCESCO SCOTTI (presso Federazione milanese del PCI, P. 25 Aprile 8); Per i centri di Abbiategrasso e Magenta e zona del Basso milanese: Sen. ANTONIO B A N F I (presso Federazione milanese del PCI, P. 25 Aprile 8). Per Legnano e zona dell'Alto milanese: On. CARLO VENEGONI (via Dell'Ongario 24, Milano). Per le zone di Monza e di Melzo: On. ALDO BUZZELLI (via Italia 20, Monza). Gli interessati possono far pervenire le loro richieste di assistenza anche attraverso le locali Sezioni del PCI. Tutti i comunisti sono infatti impegnati a dare il loro contributo alla realizzazione alla estensione di quest'opera di assistenza.

Cortina di ferro, cortina di fumo

SI PUO' ANDARL E' un tema di attualità, tema di attualità, anzi è il quello della scelta del luogo ove passare le ferie e così per ridere qualcuno, pensando forse di dire cosa impossibile ed assurda, consiglia giovialmente di andare a fare le ferie a Mosca! Basta volere, oggi si può rispondere, e basta che il governo italiano Io permetta. Sul serio? Sul serio! L'Inturist ha ormai ricostruito tutta la sua attrezzatura che era stata distrutta dalla guerra ed ha quasi ultimato i progetti per tre itinerari nell'Unione, ciascuno dei quali può essere di 1, 2 e 3 classe per il trattamento. Da tempo l'Inturist aveva proposto ad una compagnia italiana di allacciare i rapporti, ma questa non aveva risposto. I sovietici, per corren rettezza, non hanno pubblica questa notizia ne nche quando i Comitati civici affiggevano i manifesti per speculare sull'assenza dei turista sovietici in Italia. Ma ora le cose sono bene avvia-

te anche da parte italiana. Come si farà ad andare nell'Jrss? Continua a chiedersi il nostro lettore. Sarà molto semplice : basterà rivolgersi alla Cit e prenotarsi per una delle tante ( speriamo! ) aite che saranno or-

ganizzate. Per dove? Si potrà scegliere : Mosca - Leningrado ; Mosca - Stalingrado - Kiev ; oppure in crociera sul Mar Nero per visitare la grande città di Odessa e le ridenti città della riviera come alta, Soci, ecc., molto simili, per clima, a quelle del nostro meridione. Quanto si spenderà? Non molto, dipenderà dalle facilitazioni delle ferrovie italiane e dai noli marittimi, comunque, a seconda delle classi e degli itinerari, da un minimo corrispondente al salario mensile di un nostro operaio al massimo di tre mensili. Il prezzo potrà essere pagato in lire italiane e liquidato in clearing, come è consuetudine. Se il governo italiano permetterà, dunque, l'estate prossima piroscafi italiani potranno attravgrsare il Bosforo e percorre il Mar Nero, ba2:jizra tricolore e con a bordo un carico di tanta buona gente che vuoi vedere anche quella parte del mondo. E perchè il primo treno, o il primo vaoore, non lo facciamo in occasione delle partite che la scuadra italiana nell'Iirss? Forza, giocherà

mettiamoci tutti di buona volontà : turisti, artisti, sportivi e uomini politici!

PER LE VOSTRE FERIE L'I, N. C. Ai E LE SUE CONVENZIONI L'INCA (Istituto Nazionale Confederale di Assistenza) organizza le « Ferie dei Lavoratori » nelle seguenti località, marine montane: MONTAGNA Salt Martello (Bolzano) mt. 1200 - Albergo « Bagni Salt » - Retta giornaliera L. 1.100. MARE Bellaria (Rimini) - Pensioni «Domeniconi» e «Giovanna» Retta giornaliera L. 1.100. Cattolica - Pensioni « Anita » e « Berlino » - Retta gio 'naliera Lire 1.175. Loano (Riviera Ligure) Albergo « Miramare » - Retta giornaliera: Lire 1.400 e L. 1500. Durante i mesi di Luglio e agosto i turni e le pensioni al mare e in montagna sono così stabiliti: I Turno: dal 27 giugno al1'11 luglio; II Turno: dal 13 luglio al 27 luglio; III Turno: dal 29 luglio al 12 agosto; IV Turno: dal 14 agosto al 28 agosto. CURE Abano Terme (Padova) Albergo « All'Alba ». 10 giorni di cura L. 18.000

14 giorni di cura L. 25.000 Monte gratto Terme (Padova) - Alberghi « Zurigo » e « Antiche Terme ». 10 giorni di.cura L. 17.000 14 giorni di cura L. 23.800 Chianciano - Pens. « Franca ». 15 giorni di pensione e cure: Giugno: L. 31.000 LT'glio, agosto e settembre: L..'2.500 Ottobre: L. 28.000. Salsoma2giore - Albergo «S. Carlo ». 14 giorni di pensione: L. 19.000 Sconto del 25 per cento sulle cure. Per informazioni e prenotazioni rivolgersi all'I.N.C.A. (Camera del Lavoro) - Corso di Porta Vittoria 43 Milano

- Telef. 79-58-44. A tutte le organizzazioni dei lavoratori:

Prima di organizzare gite e viaggi, consultate il « Centro del Turismo Popolare ». Potrete ricevere aiuto e consigli per lo studio degli itinerari, il noleggio dei pulmann, il rilascio dei passaporti collettivi, ecc.


it Micro onodei Lavoratori

DAGLI UFFICI E DAI REPARTI • Evitiamo gli infortuni -Caro « Microfono »,

Da queste pagine abbiamo, in diverse occasioni, illustra-. to perchè la Direzione della Azienda ne prendesse atto, le condizioni, in verità precarie, in cui si trova il macchinario che noi, operai adibiti a lavori di precisione, dobbiamo adoperare. Non è solo dello aspetto tecnico che noi intendiamo parlare, ma anche e sopratutto delle deficenze - tecniche-antifortunistiche. Urge una soluzione a questi -problemi che non possono più aspettare. Il caso Tavazzi ha -portato un profondo senso di malessere fra tutti noi e sappiamo che il fatto ha scosso anche qualche dirigente. Ma non ci si può - accontentare! delle reazioni emotive dell'uno o dell'altro ma bisogna affrontare risolutamente il problema degli infortuni che nella nostra fabbrica, facendo le debite proporzioni del numero dei lavoratori che sono a contatto con macchine suscettibili all'infortuni,o, sono troppi e questo fatto non va ad onore di nessuno; ne è elemento di tranquillità per i lavoratori quasi tutti già provati dagli infortuni (attraverso la perdita di almeno un dito, che debbono queste macchine adoperare. Suggerimenti, i lavoratori interessati e gli specializzati -del reparto, ne hanno senpre dati ma con esito scoraggiante. Questi suggerimenti e la collaborazione perchè accorgimenti antifortunistici siano applicati dove necessita, siamo sempre disposti a dare, sempre che qualcuno ci ascolti e ne tenga conto come si dovrebbe tenere conto degli ultimi ritrovati antifortunistici che la scienza ha messo a disposizione di tutti e cioè delle fotocellule. E' chiedere troppo? Chissà! Bisognerebbe prima stabilire se vale di più la pelle di un operaio o la fotocellu!a. Un gruppo di lavoratori del rep. Cuccagna

Saluti dalle colonie Convinti che se pur in ritardo, saluti ed affettuosità inviati ai propri genitori dai piccoli ormai tornati dalle colonie, siano sempre graditi, pubblichiamo una corrispondenza pervenutaci da Roncola. « Al giornale di fabbrica, Da Roncola vita felice e beata dei bambini della colonia, i quali desiderano inviare i più cari saluti ai loro genitori tramite il « Microfono ». Bottinzoli Luciano, Crosi glia Claudio, Maggioni Luigi ed Alessandro, Guidi Sergio, Fraschini Giancarlo, Ravera Angela, Buffi Maria, Colombo Emilia, Vigoni Sandra Fiammei Annamaria e Rosa, Azzimondi Wilma, Passoni Ida, Passera Enrica e Bagatta Maria Teresa. La vigilatrice RINA BENTIVOGLIO

Ckadvai ¢ eadta Rispondiamo alla domanda che chiede « in quale direzione si propaga la nuova industria tedesca ». aree vengono Verso quali riconvogliati i prodotti della

costituita industria tedesca? Si può dire che non c'è mercato al mondo • capitalistico, visto ricompache non abbia rire il « Made in Germany ». Nell'America Latina e nel Medio Oriente la esportazione germanica o pareggia o addirittura fa eclissare la concorrente esportazione britannica. Ancor più significativo lo ammontare delle esportazioni Dermaniche nei paesi dell'Europa occidentale: verso l'Itaesse erano lia, per esempio, state di 39,7 miliardi di lire nel 1949, e sono salite nel '53 a 178,3 miliardi, risultando ora pari al 12 per cento del totale delle importazioni italiane. Ma l'espansione tedesca, oltre ad essere commerciale, è alanche finanziaria: di fatti, l'esportazione di merci si accompagna una politica di investimenti all'estero, diretti soprattutto verso paesi arretrati, il cui sviluppo può comportare per la Germania Occidentale la disponibilità di fonti di materie prime per la sua industria. Particolarmente attivi, in quest'opera di ir-

radiazione dell'in-quenza economica tedesca nel mondo sodella no i grandi monopoli Krupp, Hanell, Mannesmann Siemens, I. G. Farben, ecc. Krupp, per fare un solo esempio, sta realizzando l'indi grandi acciaieStallazione rie nel Brasile, in Grecia, in in Norvegia, in ETurchia, gitto, nel Pakistan, in India

Il contratto di lavoro questo sconosciuto III

Abbiamo precisato nella precedente nota i periodi di conservazione del posto in casi di malattia e di infortuni sul lavoro; con il presente articolo concludiamo l'esposizione con altri aspetti dell'articolo stesso. L'operaio posto in preaevviso di licenziamento usufruirà del trattamento suindicato fino alla scadenza dell'avViso stesso. Superato il termine della conservazione del posto, ove l'azienda risolva il rapporto di lavoro, corrisponderà all'operaio il trattamento completo previsto dal presente contratto per il caso di licenziamento ivi compresa l'indennità sostitutiva di preavviso. Qualora la prosecuzione della malattia oltre ai termini suddetti non consenta a l'operaio di riprendere servizio, l'operaio stesso può risolvere il rapporto di lavoro con diritto alla sola indennità di anzianità di licenziamento. Ove ciò non avvenga e l'azienda non proceda al licenziamento, il rapporto resta sospeso salvo la decadenza deldennità di anzianità. Per quan-

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per malattia nei limiti di tempo fissati per la conservazione del posto non interrompe la maturazione dell'anzianità per il licenziamento o le dimissioni, ferie, festività gratifica natalizia ecc. ecc. Agli effetti del presente articolo è considerata malattia anche l'infermità derivante da infortuni non sul lavoro.

l'anzianità agli effetti della into concerne l'assistenza e il trattamento di malattia per gli operai valgono le norme regolanti la materia e precisamente fino a mesi sei dalla data di licenziamento; dopo tale data il lavorataore perde il diritto a l'assistenza medica e farmaceutica per sè e le persone a carico. L'assenza

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Microfono dei Lavoratori"


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il Microfono dei Lavoratori

Parliamo di Sport

IL CALCIO ITALIANO È IN CRISI? L'ultimo autobus per i quarti del finale dei campionati del mondo partiva da Basilea la sera del 23 giugno. Lo hanno preso i calciatori dilettanti elvetici, ebbri di gioia e di orgoglio per avere umiliato e stracciato, per la seconda volta in sei giorni, i calciatori meglio pagati de] mondo. Questi ultimi invece se ne sono andati — secondr quel che narrono le disperate cronache di questa Coppa — a godersi la serata in un locale alla moda: alcuni di essi vestivano ancora la loro sgarciante divisa azzurra. Si dice che abbiano avuto successo, nel tabarin. Un giornale svizzero ha fatto una bizzarra classifica, quella dei più eleganti del torneo: hanno vinto gli azzurri, giocatori, tecnici e dirigenti. I più eleganti sono stati loro: nel vestire, s'intende, non nel giocare. Potremmo continuare a lungo su questo tono. I motivi per fare del sarcasmo sulla sciagurata spedizione elvetica non mancano. Ma ci fermiamo a questo punto, per carità di patria e perchè ci sono problemi davvero seri da affrontare. L'ennesimo disastro — che per il luogo in cui è avvenuto ci ha fatto arrossire di fronte al mondo intiero — ha almeno il merito di costringere tutti a porre una questione di fondo: quella del modo con cui è organizzato e diretto lo sport in questo Paese. Ed è lo sport di Andreotti e di Barassi, di Lauro e di Agnelli, -dei « divi » senza spine dorsale, che ha

subito in terra elvetica la più sonora batosta. E' a questo sport che il pubblico italiano — nella sua grande maggioranza onesto, entusiasta e fedele, anche se in certi settori ammalato di un « tifo » che in molte sue espressioni è diventato ormai stolto e ridicolo — ha il diritto di fare oggi il precesso decisivo, senza appello. Intendiamoci, non deve essere il processo a mister Czeizler. Questo opaco sessantenne, sceso in Italia in un periodo di vacche grasse, portando con sè alcuni gladiatori nordici a settanta o a centocinque milioni di ingaggio e un milione e mezzo di stipendio al mese, è riuscito (e questo è davvero il segno dei tempi) a diventare l'arbitro supremo delle nostre formazioni nazionali. Molti di coloro che oggi lo criticano lo hanno osannato quando batteva con lo scarto di una rete nientemeno che egiziani. Adesso deve essere il primo a rideré di noi, lui, che dopo la partita di Lugano contro il Belgio pronunciò la storica frase: « giocatori azuri avere oggi bene difeso onore Italy! » Ma non è lui il responsabile di tutto. Nel prossimo numero vedremo di sesaminare il più obbiettivamente possibile le responsabilità e le cause che hanno determinato la degradazione del calcio italiano. A- PEDRAZZINI

In crisi anche il snso di ospitalità nazionale! Quando finiremo di farci ridere dietro! - Ancora una volta le autorità governative hanno calpestato la legalità e il senso di ospitalità impedendo incostituzionalmente che le rappresentantive ungheresi di ginnastica femminile e maschile, si esibissero nella manifestazione indetta dalla « Sempre Avanti » questa sera, a Bologna. Quando, alle ore 12,40, i graditi ospiti sportivi, reduci dai campionati del mondo a Roma, sono giunti alla stazione centrale, oltre ai cittadini che erano andati ad accoglierli offrendo fiori, hanno trovato sulla pensilina una nutrita rappresentanza della polizia e della « celere ». I ginnasti ungheresi, in. un primo momento, sono rimasti stupiti che alle rappresentative di una Nazione reduci dall'aver conquistato il secondo posto nel campionato del mondo, venissero persino concessi gli onori militari; ma la loro sorpresa è durata lo spazio di un attimo per essere tosto sostituita da amare considerazioni sullo « speciale » senso di ospitalità che vige nel nostro Paese, grazie al galateo instaurato dall'on Marozza'! » hanno intimato i porio Scelba. « Non si scende dalla carrozza, hanno intimato i poliziotti, parandosi marzialmen-

te dinnanzi agli sportelli non appena il treno si è fermato. Ed è stato così che le ginnaste ed i ginnasti ungheresi, « rei » di essere venuti in Italia per disputare un torneo internazionale, hanno ricevuto nella nostra città il trattamento riservato ai delinquenti comuni muniti di foglio di via obbligatorio. Precisiamo che i componenti le rappresentative magiare erano in possesso di regolare passaporto che aurizza il soggiorno nel nostro Paese sino al 20 luglio. Di fronte a questo nuovo sopruso, ancor più clamoroso dei precedenti, si'è levata subito la vibrante protesta delRoasio e degli altri dirigenti democratici, nonchè dei cittadini presenti alla vergognosa scena, ed allora i funzionari della « politica », al comando del dott. Turi, quale suprema concessione hanno permesso che la comitiva ungherese consumasse la colazione nel locale superiore del ristorante della stazione, «purchè i forestieri non uscissero dalla sala »: e, affinchè il «comandamento» venisse rispettato, una eletta schiera di poliziotti prendeva posto nella sottostante sala di I classe, da dove poteva seguire le mosse dello straniero. Malgrado l'intervento dei dirigenti dell'UISP contro lo

assurdo « verboten », non è stato possibile ottenere alcuna resipiscenza da parte dei tutori dell'ordine. Alle 15,15 gli ospiti sono

stati indotti a salire sul treno ed hanno lasciato Bologna, salutati dagli applausi dei cittadini presenti.

LA C. E. D. PROBLEMA DI ATTUALITÀ — Ma lei scusi conosce il trattato? Il nostro attuale governo Scelba-Saragat sta sconvolgendo tradizioni, regolamenti ed abitudini che da sempre hanno guidato la vita parlamentare delle due Camere. Si chiede l'approvazione a tamburo battente dei restanti bilanci amministrativi, s' do-

manda di ritardare le ferie, di sospendere tutte le altre discussioni perchè prima delle vacanze le commissioni preposte, abbiano ad esaminare il trattato della Ced per poi presentarlo alle Camere. Tutto in una volta tanta premura. Cosa è successo dunque? Qualcuno insinua che la signora Luce, prima di partire abbia dato ordini precisi. Comunque in attesa di sapere le cause di tanta fretta noi da queste modeste colonne chiediamo ai sostenitori della Ced e del governo d: rispondere ad una nostra precisa domanda Perché. malgrado i mesi e mesi in cui si parla di ratifica e di Ced, i sostenitori, i fautori della medesima, non hanno mai trovato il tempo di illustrare, far conoscere ed apprezzare le

delizie e le fortune che si nascondono pudicamente nei cento e più articoli di cui è composto il trattato della Ced? Si parla della Ced come del toccasana contro la disoccupazione, contro la mi-

...Buone Alla compagna Bottigiola Ida che è stata infortunata nel venire al lavoro, le sue compagne ed « Il Microfono » le augurano pronta guarigione. All'operaio Mauri Giulio del rep. Cuccagna che si trova a casa ammalato, i suoi compagni di lavoro e « Microfono » gli augurano di essere presto di ritorno completamente ristabilito. Dal rep. Miglioli ci segnalano l'assenza per malattia della lavoratrice Pavesi Maria. Alla Pavesi giunga, tramite il nostro giornale, gli auguri più affettuosi e la solidarietà delle sue compagne di lavoro. Broccoletti Adriano del rep. Belfanti è assente dal lavoro perché ammalato. AI caro compagno Broccoletti gli auguri più sinceri dei compagni di lavoro e di Partito. Dal rep. 'Trasformatori la lavoratrice Borghi Ugolina è assente perchè ammalata. Fraterni saluti e auguri vivissimi di pronta guarigione. Dir. Reso. G. Faille-

seria che in casa nostra ha messo radice stabile, ma mai e poi mai si è sentito parlare, illustìí..a o quanto meno citare i singoli articoli che compongono questo trattato da « Mille e una notte ». Qualche d'uno al quale la cosa può stare a cuore potrà rispondere che malgrado questa mancata delicatezza verso il popolo che dovrebbe essere reso edotto di quanto gli interessa ( e la Ced interessa tutto il popolo italiano ), la Ced è e resta una bellissima cosa che deve essere accettata da tutti e ratificata al più presto. Va bene, diciamo noi, Lei signor cedista può avere anche ragione, anzi ha senz'altro ragione, ma noi, che della Ced non conosciamo niente, come facciamo a dire che è una bella cosa? Ed allora, fra quei pochi che credono veramente ai miracoli del trattato della comunità europea, noi cerchiamo quelcuno che ci spieghi, nel senso lettarale della parola, davanti ai nostri occhi il trattato affinché tutti ne possano prendere visione ed apprezzarlo, senza commenti e senza aggiungere o levare una virgola al testo integrale : solo l'esposizione degli articoli. Troveremo un'anima così buona?

FAILLA

usanze... Nastri di tutti i colori In data 1-7-1954 la nostra compagna di lavoro Semenza Lina, del rep. trasformatori, ha avuto una bella bambina a cui è stato dato nome Daniela. Alla felice mammina, alla piccola Daniela ed ai familiari felicitazioni ed auguri di « Microfono » a nome delle compagne di lavoro. La lavoratrice Semenza Lina ha avuto una bella bambina a cui èstato imposto il nome di Daniela. Alla nuova arrivata alla, mamma ed al papà i nostri migliori auguri. Sempre dal rep. trasformatori. Il 21 Giugno è nato Claudio. Al Papà Pesatori Aldo ed alla Mamma Belloni Rita gli auguri più belli. Dal rep., campionatura la lieta notizia della nascita di Gallotta Claudia in data del 21-6. Alla nuova mammina Maddalena Esposti ed al papario Gallotta Francesco tanti e tanti auguri e felicitazioni.

Aut. Trib. Milano 3312 - 'riposiamo° Vie Muratori 10


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