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Il Corvetto1

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0.Ti Ai/ Anno 1110 - n. 4-5

Agosto-Ottobre 1969

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• Periodico del quartiere Corvetto

a cura del Centro Sociale

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Mazzini

20 OTTOBRE

ZONA 14

BILANCIO E CONSIDERAZIONI Tavola rotonda sul problema della funsull'esperienza di decentramento zione della scuola in una società moderna Dopo più di sei mesi di attività delle zone del decentramento urbano si è avvertita la necessità di fare il bilancio, sia pure per sommi capi, di questa prima fase sperimentale per trarne alcune linee di orientamento per l'azione futura. Questo esame, effettuato dal Consiglio della Zona 14, ha messo in luce alcuni degli aspetti negativi, anche gravi, che hanno informato i rapporti tra Consiglio di Zona e Amministrazione Comunale in contrasto con lo slancio e le aspettative iniziali. Il Consiglio di Zona, infatti, ha iniziato e portato avanti la propria attività, col fervore e il contributo di tutti i suoi Consiglieri, impegnandosi in una analisi, sia pure insufficiente, dei problemi attinenti alla propria giurisdizione proponendo soluzioni che tenessero conto della situazione generale della Città. Ben 28 sono le petizioni discusse, approvate e inoltrate, in questo periodo, tramite l'Assessorato al Decentramento, all'Amministrazione Comunale: 17 di iniziativa popolare, 11 elaborate direttamente dal Consiglio. Risultato: 3 sole risposte in cui l'Assessorato competente si limita a comunicare che i problemi in argomento non esistono o sono irrilevanti. Nasce da tutto ciò uno stato di disagio e di insoddisfazione che impegna tutti coloro che auspicano una crescente partecipazione responsabile dei cittadini alla cosa pubblica ad affrontare un esame ed una scelta in merito alle funzioni e agli obiettivi che i Consigli di Zona devono assumere per uscire dall'attuale situazione di organismi sovrapposti ad una realtà sociale politica che ancora non li ha fatti suoi, per divenire parte integrante ed effettivamente rappresentativa della realtà stessa. E' necessario, in sintesi, decidere che il «potere» che viene persistentemente negato ai Consigli di Zona dalla Giunta municipale e da una ostile volontà politica da parite di alcuni gruppi di potere che agiscono all'interno di alcune forze politiche, debba essere conquistato dai Consigli stessi con la la ro iniziativa. In termini generali il decentramento deve divenire un fatto reale di «potere» di base che delinei, in embrione, una struttura nuova, diversa dall'attuale, della macchina comunale, per un modo nuovo di amministrare la cosa pubblica. Sono questi a mio parere, i problemi che debbono essere affrontati al più presto dalle forze politiche che intendono dare contenuti democratici ai Consigli di Zona, collegandoli ai fatti che interessano i cittadini, allo scopo di impedire che il decentramento scada al livello di attivismo esclusivo, e

quindi deteriore, facile preda dello strumentalismo di parte. Un esempio pratico delle attuali contraddizioni e precarietà di rapporti tra Zona e Amministrazione Comunale ci è fornito dal problema delle Scuole Materne nella nostra Città. Lo stesso problema, contemporaneamente, ci stimola ad impostare l'attività delle Zone su un piano di responsabilità più avanzata. Verso la metà di settembre le Zone sono state all'improvviso investite del problema dall'Assessorato al Decentramento mentre, fin dal 10 giugno, l'Assessorato all'Educazione, con circolare n. 45, diretta alle direttrici scolastiche, e per conoscenza alla Ripartizione Igiene e Sanità, alla Ripartizione Personale, alla Ripartizione Economato e alla Civica Ragioneria aveva dettato alcune norme per la ammissione degli alunni promuovendo l'istituzione di commissioni per ogni scuola: la circolare ha completamente ignorato i Consigli di Zona. In una situazione come quella di Milano, in cui un alunno su due aveva la possibilità di essere accolto nelle scuole materne comunali, situazione dovuta anche all'insufficiente impegno dell'Amministrazione Comunale e non certo a manchevolezza dei Consigli di Zona (di recente istituzione), il Consiglio della Zona 14 ha deciso di reagire assumendo sempre più la funzione di protagonista nella vita cittadina. Nel giro di pochi giorni il Consiglio di Zona 14 ha deciso di intervenire sia per ricercare, nei limiti del possibile, locali idonei ,per la sistemazione degli alunni esclusi dalla assegnazione dei posti già esistenti, quale soluzione provvisoria che tiene conto delle immediate e legittime esigenze di molte famiglie, sia istituendo una sottocommissione della Commissione Scuola e Cultura con compiti permanenti di studio e di proposte organiche per tutto ciò che riguarda le scuole materne. I componenti la sottocommissione, inoltre, sono stati delegati a rappresentare il Consiglio di Zona nelle commissioni di ogni singola scuola materna della Zona. Attualmente, il Consiglio di Zona, con il valido contributo della Va Commissione, ha già reperito i locali necessari a coprire, provvisoriamente, il fabbisogno della propria giurisdizione e li ha subito segnalati, per i provvedimenti del caso; all'Assessorato al Decentramento. Il Consiglio di Zona 14, pur non intendendo assumersi la corresponsabilità delle carenze altrui e dissentendo con il metodo con cui l'Assessorato all'Educazione intendeva costituire le com-

missioni nelle scuole materne, scavalcando e ignorando la funzione dei Consigli di Zona, intende assumersi il compito e la responsabilità di iniziative e proposte intese a risolvere, in prospettiva, il problema delle scuole materne per contribuire alla formazione di un piano di sviluppo poliennale alla cui realizzazione si impegnino l'Amministrazione Comunale e le forze politiche democratiche decise a sottoscriverlo.

Il Consiglio di Zona 14, inoltre, si pone un compito di stimolo e di controllo affinché, in futuro, alle eventuali promesse seguano i fatti e ciò col consenso e il contributo critico dei cittadini ai quali, fin d'ora, il Consiglio di Zona chiede la più ampia ed attiva partecipazione. Ai fini di una sempre più ampia discussione sui contenuti democratici che occorre dare al decentramento ho ritenuto utile far conoscere questo esempio pratico di attività della Zona 14. GianCarlo Mastropaolo presidente del Consiglio di Zona 14

Il Comitato di quartiere, ha ripreso la propria attività nella ricerca continua di trovare una soluzione al diaframma creatosi nel paese tra società civile e società politica.

In questo quadro e con questi scopi esso si è ricostituito

dopo che molti membri di esso sono stati nominati Consiglieri della Zona. Naturalmente nel prossimo futuro sarà necessario convocare una assemblea per riproporre la validità dell'Istituto e provvedere alla nomina del direttivo. Il direttivo, seppure mutilato di molti membri rappresentanti una parte considerevole del quartiere, ha ritenuto opportuno iniziare ugualmente la propria attività sul tema della scuola. Infatti pur essendo presente nell'opinione pubblica di questi giorni per la impossibilità dichiarata di risolvere finanche il problema dello spazio è anche un problema di fondo e prioritario per una società che vuole definirsi civile. In questi giorni si è denunciato e molte volte anche in modo drammatico lo stato attuale della scuola sotto il profilo delle strutture ed in particolare mettendo in evidenza la deficienza edilizia. Il fatto è grave e sentito in tutte le famiglie che si vedono interessate e coinvolte direttamente. Il direttivo del quartiere Corvetto senza togliere nulla alla drammaticità della situazione edilizia nella scuola, vuo-

SCUOLA MATERNA

Lettera aperta al Presidente del Consiglio di Zona Egregio Ing. Mastropaolo, riteniamo fare cosa utile e gradita, portando a Sua conoscenza la posiiione di un gruppo di cittadini responsabili — i genitori facenti parte dei Comitati Scuola che volontariamente impegnano il loro tempo e le loro energie nel collaborare alla risoluzione di un delicatissimo problema della Zona, quello delle Scuole — nei confronti del Consiglio di Zona. La nostra impressione dopo la seduta di Consiglio del 3 ottobre u.s. è stata molto amara. Infatti, malgrado le seguenti oggettive e inoppugnabili considerazioni: il problema della carenza effettiva di posti nelle Scuole materne esiste, è documentato e non può considerarsi «soluzione» l'affannosa ricerca di aule di emergenza all'inizio di ogni anno scolastico, una volta conosciuto il numero di bambini esclusi; l'Assessore all'Educazione in data 3 ottobre ha convocato tutte le Dirigenti delle Scuole materne di Milano per pregarle di elevare il numero dei bambini da 40 a 50. Ciò allo scopo di attuare un ennesimo compromesso (non «soluzione») dovuto alla gravità del fenomeno e, probabilmete, al fine di tacitare l'opinione pubblica in vista di alcune grosse scadenze amministrative; l'aver reperito due aule nelle Scuole elementari di Via Ravenna contigue alla Scuola materna di Via Barabino — ci si perdoni il caso particolare — non costituisce «soluzione» per almeno un centinaio di famiglie costrette ad avviare ad altre Scuole materne, a mezzo di pullmann, i loro bambini salvo a rinunciare al servizio della Scuola materna; da parte Sua e del responsabile della Commissione V del Consiglio di Zona si è

giustamente insistito, all'inizio dei lavori della Commissione stessa, per individuare soluzioni vere ed «in prospettiva». «In prospettiva» appunto per evitare la facile demagogia che poteva scaturire da una protesta emotivamente caricata dall'urgenza del problema immediato; malgrado, dicevamo, le considerazioni sopra esposte ed altre ampiamente illustrate dalla stampa locale ed individuabili in tutta la loro drammaticità in seno a molte famiglie della Zona, siamo rimasti a dir poco sconcertati nel sen tir affermare, nella citata seduta del Consiglio, che «la situazione non è poi così drammatica» che «il problema è stato gonfiato come un pallone ora già sgonfio» ed altre, a nostro avviso, poco responsabili dichiarazioni a sostegno di una tesi veramente singolare: la programmata riunione del 17 ottobre delle famiglie dei bambini esclusi non s'ha da fare perchè il problema non esiste più. l'esame delle soluzioni «in prospettiva»? il contatto diretto con i cittadini, di cui il Consiglio di Zona, per regolamento, deve essere il promotore? il pensiero delle famiglie della Zona che hanno il diritto di dare il loro parere sul problema della Scuola e sulle cosiddette «soluzioni» che sono state adottate? Non è a questo punto così importante, Ing. Mastropaolo,

che al termine di quella Seduta e solo dopo che il pub-

blico, per protesta, aveva disertato la riunione, il Consiglio ha ritenuto di tenere egualmente, sia pure dopo aver predisposto le «opportune precauzioni», la riunione del 17 ottobre. E' invece molto preoccupante che non siate riusciti a farVi sereni interpreti, almeno in questa circostanza, delle rea-

le proporre il problema « a monte ». Ritiene cioè che il problema deve essere visto nella sua interezza. Esaminare prima di tutto, cioè, perchè si va a scuola, quale è la funzione della scuola in una società moderna, quali i rapporti tra la famiglia, la scuola e la società. Ebbene esaminati i problemi di fondo, la risoluzione di essi problemi comporta necessariamente la risoluzione di tutti i problemi ivi compresi quello delle strutture. Certo il quartiere non intende risolvere problemi antichi e nazionali come questi. Ritiene però che da un esame approfondito possono venire fuori soluzioni, sia pure parziali, inquadrate in una realtà vista nella sua interezza. Proporre, quindi, queste soluzioni, nei limiti dei poteri e delle possibilità, al Con-

siglio di Zona. Essere di pungolo e di aiuto alla Zona stessa. Con questi intenti è stata indetta per lunedì 20 prossimo ore 21 presso il Centro Sociale Mazzini di Via Mompiani 5 una tavola rotonda aperta. Ad essa è assicurata la presenza di un pedagogista, di un ispettore scolastico in rappresentanza del Provveditore agli Studi, di un membro dell'associazione genitori, di capi d'Istituto del quartiere, di un Sacerdote e dei rappresentanti delle maggiori correnti di pensiero (cattolica, liberale, marxista). Tutti i cittadini possono venire ed intervenire. La cosa comunque più importante è che questa tavola rotonda non sia fine a sè stessa. Da essa devono uscire proposte attuabili.

Raffaele Jannuzzi

Corsi gratuiti di scuola media alla civica scuola serale Per interessamento del Consiglio di Zona, degli Organismi locali: Comitato di quaritere Corvetto, il giornale « Il Corvetto », le ACLI, le Parrocchie, i Circoli culturali e il Centro Sociale, il Comune ha istituto una Civica Scuola Serale presso la locale Scuola media « B. Croce » di Via Martinengo 34/6. Funzioneranno dal 1° ottobre Corsi annuali di Stenodattilografia e Corsi di preparazione agli esami di licenza media. Detti corsi sono gratuiti salvo un modesto contributo di L. 1000 all'atto dell'iscrizione. Certamente l'iniziativa interesserà tutti i giovani della nostra zona che raggiunti e superati i quattordici anni non sono stati in grado di avere la licenza media e quei giovani che, senza ricorrere a istituti privati assai costosi, possono gratuitamente ot-

tenere un diploma di stenodattilografia. Oggi, con un mondo in continua evoluzione, non sono più sufficienti la licenza elementare, il minimo indispensabile anche per fare l'operaio è la licenza di scuola media inferiore. Il discorso vale anche per coloro che pensano di non avere più l'età per procurarsi detta licenza. I corsi possono essere frequentati senza. limite di età. I libri di testo saranno gratuiti. Forza giovani e meno giovani, la licenza di scuola media inferiore è ormai alla portata di mano per tutti coloro che hanno la volontà di raggiungerla in un anno o al massimo in due. Per informazioni rivolgersi alla Segreteria della Scuola o telefonare ai nn. 53.94.248 - 53.94.000.

li e concrete esigenze degli abitanti della Zona, ma di aver preferito a qualsiasi costo di politicizzare il problema dando la precedenza, almeno così ci è parso, ad impostazioni politiche che non tengono necessariamente conto dei particolari problemi dei cittadini che dovete rappresentare. Con molta lealtà desideriamo pertanto avvertirVi che se in futuro dovessimo ancora constatare una distanza così forte tra i nostri problemi ed il modo di vederli affrontati in sede di Consiglio di Zona, saremmo costretti con rammarico, noi, genitori dei Comitati Scuola, da Voi stessi promossi, a gestire la nostra libertà di azione ed a prendere autonomamente le iniziative che riterremo più idonee a risolvere le soluzioni a livello di singola Scuola. Ed è con vivo rammarico che siamo costretti ad affermare quanto sopra perchè crediamo fermamente nell'idea del Decentramento e non abbiamo motivi per dubitare della serietà e dell'impegno personale di ogni componen-

sta di carattere più generale del problema Scuola materna, oggetto della presente lettera:

te del Consiglio di Zona. Ed a dimostrazione di que-

sta affermazione desideriamo pregarLa di farsi interprete presso i Consiglieri della Zona 14 di questa nostra propo-

— mensilmente, o con diversa periodicità se ritenuta più utile, il Consiglio di Zona potrebbe riunirsi (possibilmente in numero legale!) non per deliberare o discutere senza possibilità per il pubblico di intervenire, come da Regolamento, ma a disposizione dei cittadini per ascoltare i loro desideri, per recepire direttamente e senza alcun filtro di qualsiasi Partito politico i loro problemi reali e concreti. Noi pensiamo che questi incontri promuoveranno in modo utile e costruttivo la partecipazione dei cittadini alla vita ed alle decisioni del Consiglio di Zona, renderanno questo più rappresentativo e più inserito nella vita del quartiere ed eviteranno molti spiacevoli malintesi, inevitabili, purtroppo, se manca la comunicazione diretta, per quanto è possibile, tra i cittadini ed i loro rappresentanti. Siamo certi Signor Presidente, che Ella saprà apprezzare questo nostro desiderio di incontro e che vorrà cogliere da questa nostra lettera, al di là delle notazioni polemiche che non ne rappresentano cer.to il fine ultimo, la viva esor(continue, In

pag.)


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