maggio 1967 INNOCENTI
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BOLLETTINO INTERNO DELLA SEZIONE SINDACALE FIOM INNOCENTI — MILANO
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DOCUMENTO DELLA S.S.A.-F.I.O.M. SUI FATTI DI GRECIA
Sviluppare l'iniziativa rivendicativa. unitaria CHIEDIAMO A FIM E UILM UN'INCONTRO Ci viene spontaneo chiederci allo stato attuale delle cose, se possiamo ritenerci soddisfatti del modo in cui si sta sviluppando il colloquio fra le tre centrali sindacali. La risposta ovviamente, è no, poiche ancora oggi si rilevano al processo unitario limiti e remore. Il dialogo in corso si configura ancora, in prevalenza, come una schermaglia di vertice e non diviene un fatto di base nella misura in cui non vengono affrontati i «nodi» d fondo della situazione sindacale italiana ed in ~colare della condizione dei lavoratori. Ci troviamo infatti ancora di fronte a posizioni che riflettono un modo statico di concepire l'azione e l'iniziativa sindacale e che di contro sottovalutano la pressione unitaria che sorge dalla base, specialmente nelle lotte rivendicative, quando l'insieme dei lavoratori iscritti e no al' sindacato, "gravano reppresettanti i loro interdirsi di prestatori di opera in precise piattaforme ries»adi (*agite progoammatiche che hanno compito di realizzare Miltilbri cortílti-ioni econontico-norment e di modificare in modo graduale e costante i rapporti etico-sociali esisenti. E' eviden,ie che così stando le cose, il sinsiocato potrà aggioranre la sua taknatica e cambiare i suoi schemi operativi, ma tutto questo avverì come un processo a posteriori destinato soltanto ad adeguare Le condizio-
La S.S.A. della Innocenti certa di interpretare i sen timenti di tutti i lavoratori dell'Azienda, esprime la indignazione e la condanna per il colpo di stato militare che ha privato il popolo greco della democrazie, della libertà, e delle garanzie costituzionali. I lavoratori della Innocenti guardano a questo fatto con viva preoccupazione in quanto il regime totalitario fascista instaurato in Grecia con l'appoggio dell'imbelle re Costantino, è una macchia che si allarga dal .Portogallo di Salazar, alla Spagna di franco, alla continua in ultima _
ni economiche e normative dei lavoratori alle trasformazioni che saranno nel frattempo intervenute nel processo produttivo e nell'intelaiatura sociale al di fuori dell'intervento e della partecipazione del sindacato. Con questo discorso ci pare di diMostrare in modo inconfutabile a chi asserisce il contrario, ciò che del resto abbiamo asserito in queste pagine nei bollettini precedenti secondo cui nell'azienda non vi deve essere una pura e semplice applicazione del contratto di lavoro, ma deve essere proprio la realtà della fabbrica il punto di partenza per l'analisi e la definizione delle proposte di modifica delle attuali strutture; in delirainitiva, il momento rivendicativo a-
ziendale fa parte di una iniziativa di dimensioni più ampie. Ed è qui che si inserisce e si rivela la nostra realtà aziendale. Nell'ultimo nostro bollettino presentammo una piattaforma rivendicativa composta di 7 punti, frutto di approfondito ed obiettivo esame delle condizioni dei lavoratori della Innocenti e la mole dei temi scaturiti da questa nostra disamina, sta a dimostrare inconfutabile quanto carente sia stata in quest'azienda l'azione sindacale degli ultimi anni che non ha mai trovato l'intesa a tre se non quando, come la scorsa primavera ed in alcune altre precedenti °erosioni. gli operai sono partiti da soli, dal primo continua in 2°
NECESSARIA CHIARIFICAZIONE
SULL'ORARIO DI LAVORO In seguito alla decisione presa dalle correnti sindacali della CISL e della UILM di commissione interna di chiedere alla Direzione il ponte per la giornata del 24 aprile u.s., decisione alla quale la corrente FIOM
non ha aderito, sono sorte trai* levoratori alcune discussioni e siccome qualche esponente degli altri due sindacati ha colto l'occasione per criticare la decisione della • continua in 20
DALLA PRIMA SULL'ORARIO FIOM, ci vediamo costretti ad una doverosa chiarificazione dei fatti. Diciamo innanzitutto che la nostra scelta è stata una scelta politico sindacale e non una scelta op portunistica del momento. La FIOM, ogni qualvolta la Direzione ha proceduto unilateralmente a fare delle sospensioni, delle riduzioni d'orario, dei ponti per • pesantezza di magazzeno • ha sempre contestato, attraverso volantini, l'atteggiamento della Direzione protestando perchè tali riduzioni, sospensioni o ponti comportavano enormi sacrifici finanziari per i lavoratori. Il nostro atteggiamento, in questo caso, è stato quindi coerente alla linea sindacale fin qui perseguita. Inoltre, come tutti sanno, attraverso la C.I. avevano chiesto alla Direzione quale fondamento avessero le voci che circolavano secondo le quali per il settore Lambretta vi sarebbe stata una nuova sospensione dal 24 aprile all'8 maggio. La Direzione, come è apparso dal comunicato della C.I., ha smentito tale possibilità e quindi ci è parso perlomeno contradditorio, dopo le garanzie avute dalla Direzione, andare noi a chiedere il ponte. Ma c'è di più attraverso la G.I. abbiamo più volte chiesto alla Direzione di poter discutere preventivamente l'orario di lavoro, di fissarne I entità settimanale, di garantire un minimo d'orario che desse più tranquillità ai lavoratori di tutti i settori garantendo un minimo di salario e non lasciare l'orario di lavoro in balia delle oscillazioni del mercato e della «pesantezza-. del magazzeno. La Direzione a questa richiesta ha risposto SEMPRE NEGATIVAMENTE dimostrando di non avere
nessuna sensibilità per le nostre esigenze di uomini e di lavoratori ed ha operato facendo scelte a SUO esclusivo interesse. Perchè dunque di fronte ad un simile atteggiamento della DIREZIONE proprio noi dobbiamo offrirgli la possibilità di fare un ponte a suo esclusivo interesse; non c'è bisogno infatti di andare all'università per capire che è deleterio mettere in moto tutto l'apparato produttivo di una grande azienda come la Innocenti per un solo giorno tra due giornate di festività, quindi chi più ci guadagna in questi casi è la ditta e non i lavoratori. La DIREZIONE, tra l'atro decide sempre da sola e non accetta nessuna nostra proposta, vedi le proposte fatte per il periodo feriale per il settore auto, anche in questo caso avrebbe deciso senza che nessuno gli facesse salvare la faccia. Qualcuno poi va dicendo che dopo tutto non vi è stata perdita di salario per il ponte, anzi... Anche su questo argomento vorremmo dire la nostra opinione. Innanzitutto, alla Innocenti, siamo ancora, forse unici a MILANO, con l'orario ridotto a 40 ore settimanali e quindi vi è in partenza una perdita netta di salario anche senza fare ulteriori riduzioni o ponti. E' necessario quindi che quando si fanno delle scelte di politica sindacale si sappiano valutare le conseguenze con una più ampia visione guardando, non solo all'immediato guadagno, ma cercando di valutare anche le ripercussioni che una scelta del genere può avere nel tempo in una prospettiva più lontana nell'interesse comune.
UNITÀ all'ultimo, per difendere la propria condizione che veniva minacciata dalla e Direzione costringendo di conseguenza i sindacalisti aziendali a marciare uniti almeno in quel frangente. Gli operai hanno quindi lottate non per compiere un passo verso il progresso, ma per difendere e mantenere ciò che già avevano conquistato a caro prezzo! Ma che senso ha tutto ciò per i buoni samaritani » che purtroppo abbondano nella Innocenti. La FIOM ha sempre sostenuto la esigenza di una applicazione dinamica del contratto di lavoro appunto per le ragioni di cui sopra e a questo punto chi ha orecchie da intendere. intenda! Ritorniamo quindi alla piattaforma rivendicativa cui accennavamo, riproponiamo ai lavoratori tutti e alle altre organizzazioni in particolare un serio ed approfondito esame in merito al fine di definire le questioni di fondo che si intendono affrontare e per la positiva soluzione delle quali sviluppare l'iniziativa sindacale. Può darsi che la piattaforma rivendicativa, così come l'abbiamo concepita noi, non sia completamente condivisa dalle altre organizzazioni sindacali, ebbene che ce lo dicano: possiamo sempre incontrarci e definire una unitaria che sia la risultante del le comuni esigenze. L'importante lo ripetiamo è operare nella direzione e nello spirito dí quanto dicevamo all'inizio di questo articolo in modo da promuovere rapidamente ed unitariamente l'appropriata azione sindacale nell'interesse e per il soddisfacimento delle aspirarazioni dei lavoratori della Innocenti In tal senso proponiamo ufficialmente alle sezioni sindacali aziendali della FIM-CISL e della UILM-UIL un incontro per discutere diberamente é compiere delle precise scelte.
A proposito di aiuti: « E' carino, ma che tipo di trattore è, signore? » 1
Sucesos - Messico)
per la carta rivendicativa aziendale.
Proposta
Il recente Congresso della Sezione Sin= dacale Aziendale, dopo aver ampiamente discusso sulla situazione aziendale e sui compiti dell'Organizzazione per realizza= re una dinamica applicazione del Contrat to, a riconfermato la validità della piat= taforma rivendicativa già resa nota e dei problemi che devono essere affrontati, in= dividuandone anche altri, quali il proble= ma delle LIBER TA' SINDACALI, del MI= GLIORA MENTO MENSA, ecc. Ripresentiamo pertanto le rivendicazio= ni che a nostro avviso devono essere af= frontate. Ecco quali sono i problemi: Regolamentazione dell'orario settimanale .di lavoro e salario minimo annuo garantito. mo che venga fissato un'orario settimanale di 45 ore pagate 48 con il sabato festivo e la garanzia del salario corrispondente per tutto l'anno al fine di fare cessare la prassi di periodi in cui non viene garantito un'adeguato riposo ed altri nei quali si registra una secca decurtazione del salario. Contrattazione e nuove regolamentazione dei cottimo — tempi di lavorazione ed organici — nonchè congloher mento della paga senza ti proporzionamento del coi timo. A tale proposito devono es. sere assegnati In modo penna. nenie e regolare i cambi alle linee con un aumento degli organici nella misura dell'IN della forza occupata sulla linea stessa. Per quanto concerne la dinamica del guadagno di eotthno esso deve essere riferito alla paga tabellare procedendo pertanto al conglobamento della sinuss riproporziopaga oraria nere il cottimo stesso; e cioè tanto più necessario anche per semplificare la busta e facilitare il cOntrollo della retribuzione. ueues I lavoratori econutmei diverse categorie collegati alla media generale degli stabilimenti devono percepire tutti il 100% della media (fermo restando eventuali condizioni di miglior favore) modificando la
ingiustificata tillierenziazione attualmente in vigore che prevede soltanto 110% per i manovali e il 92% per gli operai qualificati. Pause e indennità per i lavoratori alle linee e maggiorazioni per abbinamento macchine. In considerazione degli elevati ritmi di lavoro e della conseguente notevole intensità e monotonia, vi è un'altissima percentuale di lavoratori ammalati di nevrosi che logora rapidamente la salute degli stessi, deve essere aumentato il tempo di pausa da 16 a 30 minuti al giorno senza alcun recupero della produzione. Sempre per tali ragioni la indennità di linea, stabilita nel 1957 e che è rimasta cristallisszata malgrado la diversa situazione attuale e il più elevato ritmo di lavoro, deve essere aumentata da 11 lire a 30 lire per i lavoratori sulle linee, da 4 a 15 lire per i lavoratori fuori linea addetti alla preparazione. Ugualmente, per i lavoratori che conducono contemporaneamente più macchine, la ~orazione del 5% deve essere riferita aaa attuale paga tabellare.
Contrattazione dei criteri generali per i passaggi di qualifica. I passaggi di qualifica devono quindi essere sottratti alla unilaterale discrezione e decisione della direzione e devono divenire oggetto di contrattazione tra le parti sulla scorta di una precisa regolamentazione con la quale si fissi le condizioni per cui i lavoratori hanno diritto all'automatico passaggio di categoria. Per lavori nocivi o disagiati. Premesso che l'azienda deve introdurre tutte le misure e attrezzature possibili atte a salvaguardare l'integrità e la salute dei lavoratori; e fermo restando la necessità di ripristinare ed attuare un regolare e accurato controllo sanitario; anche per stimolare il più possibile tali misure, rivendichiamo un sostanziale aumento e l'estensione delle indennità fermo restando le specifiche condizioni migliori, per nocività e lavori disagiati, nelle seguenti misure: per smerigliatori e saldatori da 10-13 lire a 25 lire ora; per i lavoratori di fonderia da 20 lire a 40 lire ora; per raschlettatori da 30 lire a 45 lire ora; per cabine di verniciatura di Lambrate da 35 lire a 45 11re ora; per reparti tempera alta frequenza stampaggio a caldo corresponsione di 30 lire ora; per le altre cabine di verniciatura corresponsione di 30 lire ora. Le indennità di nocività devono essere corrisposte a tutti i lavoratori che, anche per motivi diversi, fossero addetti ai reparti soggetti a nocività. Qualora anche per altre lavorazioni dovessero presentarsi un'analogia per nocività o disagio devono essere estese le indennità, Per gli studenti- lavoratori.
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Premio produirse. Si tratta di superare l'attuale carattere fisso del premio per imporre con o senza congegno una adeguata dinamica salariale dello stesso che consenta ai lavoratori im sostan,e beneficio 4a..oncienico.
Permessi di 2 ore retribuiti a tutti gli studenti serali; permessi retribuiti di 15 giorni per esami a tutti gli studenti serali; attribuzione della qualifica impiegatizia agli studenti superato serali che hanno corsi di complemento.
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DALLA PRIMA COLLABORAZIONE SI.... MA NON A SENSO UNICO ( LE FERIE >
penisola LlIenica, costituendo un serio pericolo per la pace dell'Europa. Esprimendo la nostra solidarietà ai lavoratori greci che quest'anno sono stati privati della gioia di festeggiare il Primo Maggio, siamo certi che essi, rifacendosi ai loro più antichi predecessori che furono maestri di civiltà nel mondo e agli eroi della resistenza greca contro i nazisti, sappiano trarre Io spirito e la forza necessari per una nuova « resistenza » che abbatta il regime totalitario e la monarchia riportando nel paese la legalità e la Costituzione. La solidarietà della Sezione Aziendale FIOM della Innocenti va ancora ai detenuti politici che sono stati strappati al loro lavoro, alle loro case, alle loro famiglie ed internati in campi di concentramento ed impegna sin da ora il Governo italiano a compiere azioni diplomatiche affinchè possono riacquistare la libertà. Poichè siamo convinti che la democrazia è un bene supremo di un popolo e la sua libertà sacra ed inviolabile, siamo certi che l'Italia non possa far parte di alcun organismo internazionale che annoveri anche la Grecia dei militari fascisti.
La Direzione della Innocenti non C.I. su suggerimento dei lavoratori perde mai l'occasione di dimostrare faceva una nuova richiesta: Pur rimanendo di 14 giorni la in modo chiaro, e inequivocabile che chi comanda all'interno della durata del periodo di ferie i lavorafabrica è solo ed esclusivamente tori chiedono d'iniziare le ferie il LEI e che ogni volontà espressa dai giorno 7 agosto come gli altri setlavoratori non viene presa in consi- tori e non 1'11 agosto, questo per derazione, che conta è fare gli inte- non restare in ferie gli ultimi giorressi esclusivi della Società Inno- ni d'agosto che spesso sono rovinati dal cattivo tempo. centi. A questa proposta la Direzione Abbiamo ripetuto questo concetto sui nostri volantini tante volte rispondeva che la chiusura degli crie ce n'è venuta a noia ma ad una stabilimenti poteva essere scaennesima riprova di come la Dire- glionata per settori ma che la rizione intenda operare nel suo e- presa dopo la pausa feriale doveva sciu;:ivo interesse ci vediamo co- avvenire nello stesso giorno per tutti e quindi non era possibile acstretti a ritornare sull'argomento. Come ormai tutti sanno le ferie cettare la nostra richiesta. La C.I. formulava una nuovo prodi quest'anno sono state fissate in 18 giorno lavorativi per i settori posta: Si chiede di accantonare, per i Lambretta e Meccanico e in 14 giorlavoratori del settore auto, tante ni lavorativi per l'auto. Molto giustamente i lavoratori ore di riposo di conguaglio quante dell'auto si sono risentiti per il ne sono necessarie a coprire le otrattamento riservato a loro e han- re mancanti dal 14.o al 18.o giorno no chiesto alla Commissione In- di ferie in modo che anche per i laterna di intervenire affinchè anche voratori del settore auto fosse posloro fossero concessi 18 giorni di sibile fare 18 giorni di ferie. Tale richiesta era argomentata ferie. anche dal fatto che la utilizzazione C.I. avanzava quindi alcune La richieste alla Direzione e precisa- delle ore di riposo di conguaglio deve essere concordata con la C.I. mente: Anche a questa nuova proposta 1) Che i lavoratori dell'auto fossero concessi 18 giorni di ferie. La la Direzione rispondeva negativaDirezione ha risposto che non era mente dicendo che le esigenze di possibile fare questo in quanto la produzione sono tali da non perstragrande maggioranza dei lavo- mettergli di concedere le ferie priratori dell'auto ha soli 14 giorni di ma dell'11 agosto. A questo punto viene spontaneo ferie. Alla luce di questa risposta la chiedersi come si possa intavola-
re una serena discussione su un qualsiasi problema aziendale (Oendo, pur formulando su un solo problema, diverse soluzioni si ha sempre, dalla controparte; Una risposta negativa. Forse ha dimenticato la Direzione quando per pesantezza di magazzino ha fatto fare un mese intero di ferie, anche se i giorni spettanti ai lavoratori dell'auto erano la metà e costringendoli ad enormi sacrifici economici? Perchè la Direzione questa volta, da parte sua non viene incontro alle esigenze dei lavoratori? Sul numero 4 della rivista aziendale TRE J del 1966 vi è un articolo a firma del Presidente Ing. LUIGI INNOCENTI dal titolo •IL NOSTRO IMPEGNO» dove nella parte centrale si può leggere testualmente: Occore altresì che gli uomini che vi lavorano, che vi dedicano i loro sforzi a tutti i livelli, avvertano pienamente le responsabilità delle rispèttive mansioni svolgendole costantemente con ampio spirito di collaborazione». Occorre quindi, diciamo noi, che i massimi responsabili della Direzione si rileggano attentamente questo articolo del Presidente e che soprattutto mettano in pratica quanto vi è scritto, in caso contrario l'ampio spirito di collaborazione resta un'onere solo per i lavoratori costretti a subire sempre la volontà della Direzione.