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Il Dialogo14

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PERIODICO DELLA ZONA 4 / mensile

anno ventitreesimo - numero

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dizione in abbonamento postale gruppo III - (70%)

SandroPertini tra gli abitanti della zona 4

BENVENUTO PRESIDENTE !

INTERVISTA A CARLO TOGNOLI

QUATTRO DOMANDE AL SINDACO Signor Sindaco, tra poco più di un mese i cittadini saranno chiamati a rinnovare, assieme a quelli della Regione e della Provincia, anche il Consiglio Comunale di Milano. Come si presenta a questo appuntamento la giunta di sinistra da lei diretta? Qual è, in sintesi, il consuntivo di questi cinque anni?

Direi che si presenta con un gruppo di realizzazioni di tipo innovatore e destinate a incidere a lungo sul futuro della città. Abbiamo portato a termine il nuovo Piano regolatore, che è il quarto di questo secolo. Un lavoro difficile in una città profondamente segnata, per la quale abbiamo previsto uno sviluppo equilibrato delle funzioni che eviti il caos, la speculazione selvaggia, l'industrializzazione idiota. E' stato approvato un Piano dei Trasporti eccellente, che perfeziona un sistema già di per sé efficiente. Con la terza linea della metropolitana, i passanti ferroviari e le protezioni alle linee di forza, realizziamo quella integrazione su scala comprensoriale e regionale che è sempre stato di ogni programma'socialista e che è passata, in questi anni, dalla carta ai fatti. In quattro anni sono stati investiti 274 miliardi fra ATM e MM, senza tener conto delle spese per la viabilità. Sul piano culturale il rilancio è palpabile. Le istituzioni della cultura escono consolidate da questi anni di giunta di sinistra. Nel campo dell'edilizia popolare abbiamo

realizzato, entro il 1979, e consegnato 11.037 vani, pari a 7.348 alloggi e c'è un imponente bilancio di lavori pubblici per 450 miliardi già investiti. Il verde è stato esteso di un terzo, rispetto a quello del periodo 1965-1975. Ai tradizionali campi gioco, che sono 320, ne sono stati aggiunti 11 lo scorso anno con attrezzature complete e sedi al coperto, mentre altri 12 sono in progettazione. Infine, il Bilancio comunale è tornato in pareggio.

Quali i progetti per il futuro? I problemi di una città com Milano sono vari e complessi Se dovessi, ora, a grandi linee dettare una serie di direttrici entro le quali mi muoverò e imposterò la mia azione futura, dovrei dire, prima di tutto, che intendo avvalermi, per le grandi scelte amministrative, del sistema del referendum. Chiedere, in pratica alla città che si esprima sulla quarta linea metropolitana, sulla costruzione di una sopraelevata Linate-Porta Vittoria, sulla introduzione di misure viabilistiche in tutto il centro cittadino. Accanto a questo, voglio potenziare il servizio di assistenza domiciliare aprire diversi centri ricreativi culturali per gli anziani. Dei luoghi, cioè, dove possano leggere i giornali, giocare a scacchi o a dama o alle bbcce, avere dei libri a disposizione, una mescita e una sala dove riunirsi. Bisognerà, poi, anche pen-

sare alle casalinghe offrendo loro servizi ricreativi, culturali e sportivi e aumentando la disponibilità dei servizi sociali: dalle scuole materne agli asili

Il sindaco Carlo Tognoli

nido, alle scuole a tempo pieno. Accrescere il numero degli impianti sportivi e combattere decisamente il caro vita sono altri due impegni ai quali -non si può disattendere. Proseguire, infine, nel settore delle grandi manifestazioni culturali, sulla linea sin qui portata avanti: concerti di massa per i giovani, da Branduardi alla musica sinfonica; conferenze di aggiornamento culturale; spettacoli teatrali di prosa e di balletto. Uno dei pròblemi che preoccupano i cittadini detlle grandi città è quello della sicurezza nei quartieri. Delinquenza, droga, terrorismo costringono tutti a chiudersi in casa; la vita sociale è ridotta al lumicino. Come si intende affrontare questo problema? Credo che sia ehncliato dipingere ire I-1-1oLio apocalittico la

situazione milanese. Non corrisponde alla realtà, ne rappresenta invece una mistificazione. Milano non è Chicago e neppure Francoforte. Non è nemmeno Torino. Milano ha i suoi problemi di emarginazione e di nuova emarginazione. Ha quelli della violenza e della droga. Ma è una città dal tessuto solido, nella quale il nostro compito dovrà essere rivolto al recupero e al reinserimento di frange della cittadinanza che sono escluse. Per la sicurezza, daremo vita (se il Governo ce ne concederà, come abbiamo chiesto i mezzi) al Vigile di quartiere e abbiamo chiesto una maggior presenza di uomini e mezzi da parte delle forze dell'ordine. Occorrerà, poi, aumentare l'illuminazione pubblica. Ma, ripeto, non dobbiamo esagerare con la paura. Una città che si rassegna alla violenza e si getta nell'apatia, è una città sconfitta. Non si tratta, ovviamente, di fare dell'ottimismo o di nascondersi la realtà, ma di guardarla con occhi sinceri e senza secondi fini. L'8 giugno si eleggeremmo per la prima volta direttamente anche i Consiglieri di zona. Nuovi poteri stanno per essere affidati ai consigli di circoscrizione. Come verranno impostati i rapporti tra Palazzo Marino e i nuovi Consigli di zona? Come reagirà la macchina comunale a questa nuova realtà?

«Sandro, Sandro, Sandro», cosi è stato accolto il Presidente della Repubblica Sandro Pertini, la mattina del 25 aprile dalla popolazione della zona 4. Il Presidente ha inaugurato il cippo con la lapide che intesta il parco di Via Monte Cimone/Bonfadini/Varsavia al giudice Emilio Alessandrini. Una cerimonia semplice che, per espressa volontà di Pertini, doveva essere un incontro con la popolazione di un quartiere: cosi è stato ed il calore (moltissimi i giovani) con il quale è stato accolto non è sfuggito a Pertini. L'intestazione di questo parco che, come si ricorderà è stata voluta dai lettori e dai redattori de II Dialogo fatta propria dal Consiglio di zona 4 ed approvata dalla Giunta Comunale, è il coronamento di una lunga serie di battaglie condotte appunto dalla popolazione per preservare quell'area e destinarla a luogo pubblico. Anche nella lapide, che due giovani della zona hanno scoperto davanti a Pertini, è ricordato questo fatto. Ne riportiamo il testo: La popolazione della zona che ha rivendicato quest'area perché venisse destinata a parco pubblico dedica questo segno al ricordo del giudice Emilio Alessandrini che in questi pressi dimorò nell'annuale del suo barbaro assassinio ad opera di sicari del terrorismo eversivo follemente spinti a cancellare le sue alte virtù di strenuo difensore di libertà e democrazia.

La data dell'8 giugno è molto

Al suo arrivo in via Monte Cimone Sandro Pertini è stato accolto, come si è detto, dai moltissimi cittadini presenti con battimani e grande entusiasmo. Ricevuto dal Presidente del Consiglio di zona e dal consigliere Vello Piccioni, che

segue in seconda

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