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Migliorare la salute materna

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WORLD SOCIAL AGENDA 2011: Obiettivi di Sviluppo del Millennio Meno Cinque SALUTE, GENERE, DIVERSITA’ -migliorare la salute materna-


WORLD SOCIAL AGENDA 2010 - OBIETTIVI di SVILUPPO del MILLENNIO MENO CINQUE: SALUTE, GENERE, DIVERSITA’ Migliorare la salute materna

Relazione sul progetto Descrizione sintetica del progetto La World Social Agenda (WSA) è un percorso culturale che nasce e si sviluppa sul territorio, con particolare attenzione ai giovani, che ne diventano i destinatari ed i protagonisti allo stesso tempo. I gruppi giovanili e gli educatori, in stretto collegamento con il territorio (mondo della scuola, associazionismo, mondo profit, enti locali), diventano infatti i principali beneficiari del percorso. Esso nel corso degli anni si è ampliato e diversificato riuscendo a coniugare mondi di diversa provenienza, e ad innescare un lavoro di rete stabile e costruttivo con numerosi soggetti sui temi dei diritti umani, dell’ambiente e dello sviluppo. Il fattore di originalità della World Social Agenda non risiede soltanto nella capacità di sensibilizzazione ed educazione su queste tematiche, quanto nell’approccio che anima tutte le attività condotte, che trova le sue radici nella costruzione di relazioni stabili con realtà molto eterogenee. L’edizione 2011 della WSA si inserisce all’interno della programmazione pluriennale 2008-2015 della Fondazione Fontana onlus, dedicata agli Obiettivi di Sviluppo del Millennio. Nell’ottica del conto alla rovescia – giustificata dall’intenzione di partire dall’Obiettivo 8, “creare un partenariato globale per lo sviluppo”, che dà un metodo di azione per il raggiungimento degli altri sette – e in continuità con quanto realizzato nel corso degli scorsi anni (2009: Obiettivo 7 “Assicurare la sostenibilità ambientale”; 2010: Obiettivo 6 “L’accesso alla salute – combattere l’HIV/AIDS, la malaria e le altre malattie”), l’annualità 2011 avrà come focus il Quinto Obiettivo: “Migliorare la salute materna”. L’obiettivo in oggetto darà lo spunto per riflessioni più ampie sulla salute –in particolare delle donne, sul genere e sulla diversità. Da un punto di vista attuativo, il progetto si rivolge in modo particolare al mondo della scuola, comprendendo percorsi e laboratori scolastici realizzati con la collaborazione di numerosi soggetti del territorio, informazione e formazione per docenti, seminari, analisi e ricerca, momenti artistici, iniziative rivolte alla cittadinanza. Tutte le attività verranno ideate, progettate e realizzate in rete con una molteplicità di soggetti (mondo profit, scolastico e no profit). Si mirerà a promuovere il protagonismo dei giovani e a condividere esperienze concrete e buone pratiche che si sono dimostrate efficaci sia a livello locale che internazionale.

Tematica L’edizione 2011 della World Social Agenda, dedicata al Quinto Obiettivo di Sviluppo del Millennio “migliorare la salute materna”, si inserisce nella programmazione pluriennale (2008-2015) della Fondazione Fontana dedicata agli Obiettivi di Sviluppo del Millennio; in continuità con quanto realizzato nel corso degli scorsi anni e con quanto verrà realizzato nel corso dei prossimi, riflette sull’Obiettivo in oggetto richiamando continuamente gli altri. Tutti gli Obiettivi, infatti, sono specifici ma vengono trattati dalla Fondazione Fontana in relazione a tutti gli altri, ed in relazione agli altri temi centrali nell’attività della Fondazione: il rispetto dei diritti (in particolare delle donne e dell’infanzia), la valorizzazione delle differenze, il dialogo interculturale. L’Obiettivo 5 ha i seguenti target: (i) ridurre di tre quarti (dal 1990 al 2015) il tasso di mortalità materna e (ii) garantire l’accesso universale alla salute riproduttiva (questo target include l’utilizzo di contraccettivi; il tasso di nascita da madri adolescenti; la copertura sanitaria durante la gravidanza; la pianificazione familiare). Nessun Obiettivo a parte il Quinto ha registrato un livello di avanzamento così basso: a livello globale, la mortalità materna (l’indicatore che viene utilizzato per misurare il primo target dell’Obiettivo 5) è diminuita di meno dell’1 % dal 1990 al 2005, molto meno del miglioramento del 5,5% annuale necessario per raggiungere l’Obiettivo (UN Commission on the status of Women _ Fifty-third session _ March 2-13, 2009). Attualmente, si stima che ogni anno 536.000 donne muoiano a causa di complicazioni durante il parto o la gravidanza; il 99% di queste morti avviene in paesi in via di sviluppo (The Millennium Development Goals Report 2009). Il tasso di mortalità materna è estremamente diverso tra Paesi ricchi e poveri e all’interno degli stessi paesi tra classi sociali diverse: ad esempio, il rischio di morire di parto in Canada è di 1 a 8.700, mentre in Rwanda è di 1 a 6 (“Gender and Development” – Vol.13, n.1, Marzo 2005) – questo indica che con un’adeguata prevenzione queste morti sarebbero evitabili. Questi dati, già preoccupanti in sé, risultano ancora più drammatici se si considera l’effetto che l’alto tasso di mortalità materna e più in generale la mancanza di un accesso garantito a servizi sanitari di qualità per le donne hanno su tutta la società, in particolare sui bambini. Molte sono le tematiche che si collegano all’Obiettivo, in modo particolare i temi della salute, del genere e della diversità. Questi tre temi, che saranno presenti trasversalmente in tutte le attività del progetto, sono strettamente collegati con i diritti di bambini ed adolescenti; la cultura della non discriminazione e delle pari opportunità per tutti; il dialogo interculturale. 1


WORLD SOCIAL AGENDA 2010 - OBIETTIVI di SVILUPPO del MILLENNIO MENO CINQUE: SALUTE, GENERE, DIVERSITA’ Migliorare la salute materna

La riflessione sul tema della SALUTE si pone in continuità con quanto si sta realizzando nel corso della WSA 2010 (Obiettivo 6: “L’accesso alla salute – combattere l’HIV/AIDS, la malaria e le altre malattie”), che ha aperto un triennio dedicato a questo tema: oltre agli Obiettivi 6 e 5, anche il 4 si occupa di salute, con un focus sulla mortalità infantile. Quando si parla nello specifico di salute materna o di salute riproduttiva, si rende necessario prendere in considerazione i diritti delle donne e la possibilità di accesso ai servizi sanitari, tema centrale dell’edizione attuale della WSA. Secondo la definizione che per prima ne diede la Conferenza Internazionale sulla Popolazione e lo Sviluppo (ICPD, International Conference on Population and Development) che si svolse al Cairo nel 1994, e che fu ripresa l’anno successivo a Pechino in occasione della Quarta Conferenza Mondiale sulle Donne (Fourth World Conference on Women), il concetto di salute riproduttiva si pone nella cornice della definizione di salute dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Se la salute non è solamente l’assenza di malattia, ma uno stato di completo benessere fisico, psichico e sociale, così la salute riproduttiva viene definita come “uno stato di completo benessere fisico, psichico e sociale in tutto ciò che riguarda il sistema riproduttivo e le sue funzioni e processi” (ICPD Program of Action, 1994). Il raggiungimento di questo stato dipende da numerosi fattori, tra cui la libertà di scelta, il diritto di informazione e il diritto di accesso a servizi sanitari appropriati, che siano sicuri, efficaci, accessibili dal punto di vista economico e accettabili dal punto di vista culturale – tematiche che si pongono in continuità con quanto trattato nel corso della scorsa edizione della WSA dedicata al Sesto Obiettivo. La tematica ‘salute’ verrà affrontata in relazione in particolare allo stretto legame che intercorre tra salute delle donne e salute e diritti dei bambini. La salute delle donne, infatti, influisce molto sulla salute dei bambini: la morte per parto di una donna priva i figli e le famiglie della madre; le nascite da madri adolescenti sono molto più esposte a rischi, sia per la madre che per il bambino/a; le scelte nel campo della salute dei figli sono spesso molto influenzate dalla madre, e così via. Inoltre, molto rilevanti diventano in questo ambito i diritti delle adolescenti, che sono normalmente più esposte a violenze, a discriminazioni, a gravidanze in giovane età. Tutto questo ha un effetto fortemente negativo sulla loro salute e limita le loro opportunità dal punto di vista dell’istruzione e socio-economico in generale. Riteniamo inoltre fondamentale affrontare il tema della salute delle donne con un approccio che sia attento al GENERE. Si fa qui riferimento all’approccio GAD (Gender and Development, Genere e Sviluppo), che non considera le donne in isolamento, ma in relazione con la società nel suo insieme. Questo approccio, oggi utilizzato da tutte le principali organizzazioni internazionali, considera i ruoli dell’uomo e della donna come socialmente e culturalmente costruiti, e quindi in continua evoluzione e diversi a seconda dei contesti. Attraverso questa lente si andranno ad analizzare i temi legati alla salute delle donne e ai loro diritti. Come affermato in più conferenze internazionali -ad esempio nella Dichiarazione conclusiva della Conferenza di Pechino (1995)- e come ripreso recentemente dalla Commissione ONU sullo Status delle Donne (2009) si rende necessario, soprattutto quando si tratta di salute, adottare tale approccio, sensibile alle tematiche di genere: un approccio che tenga in considerazione le problematiche uomo-donna in ogni campo, in modo da poter condurre un’analisi sulle implicazioni che determinate riforme o provvedimenti hanno sulle donne e sugli uomini rispettivamente. Nell’ambito del progetto si opererà quindi per promuovere le pari opportunità: la salute della donna infatti è influenzata non solo da fattori organici ma anche e soprattutto da fattori culturali e sociali, che relegano la donna ad un ruolo marginale e ne limitano opportunità e diritti. L’accesso negato alle risorse, la scarsa possibilità di scelta per quanto riguarda la contraccezione e la pianificazione familiare, e così via, influiscono negativamente sulla salute della donna, che sarebbe al contrario potenziata da situazioni in cui le donne possano godere di pari opportunità rispetto agli uomini. Si cercherà quindi di promuovere il superamento delle discriminazioni e la possibilità per le donne e gli uomini di avere le stesse opportunità in tutti gli ambiti (salute, lavoro, istituzioni, società e così via). Infine, la concezione di salute è estremamente sensibile alle DIVERSITA’ culturali: ne viene fatto esplicito riferimento in più documenti internazionali, che richiamono alla necessità di rispettare i valori culturali e i credi religiosi nell’assistenza sanitaria alle donne e alle adolescenti (ad esempio: ICPD Program of Action, 1994). In Italia attualmente, con l’aumento della presenza di immigrati nel nostro paese, sempre più frequenti sono i contatti delle donne in gravidanza con le strutture sanitarie nazionali: questi contatti portano all’interno di tali strutture un bagaglio di diversità, bisogni, vissuti, di cui non si può non tenere conto. Risulta fondamentale quindi la promozione del dialogo interculturale, in quanto ogni donna immigrata, a seconda della sua cultura di origine, del suo progetto migratorio (Lia Lombardi, 1994), del contesto in cui si inserisce, è portatrice di diversi bisogni e vissuti. Come sostiene Aldo Morrone, “salute e cultura sono sostanzialmente la stessa 2


WORLD SOCIAL AGENDA 2010 - OBIETTIVI di SVILUPPO del MILLENNIO MENO CINQUE: SALUTE, GENERE, DIVERSITA’ Migliorare la salute materna realtà” (A. Morrone, “Salute e società multiculturale”, 1995). Rispondere al bisogno di salute non significa solo rispondere ad un disagio fisico; salute e malattia sono anche dei prodotti culturali, e ciò implica la necessità di una forte collaborazione tra ambiti scientifici e disciplinari, dalla medicina all’antropologia, dalla psichiatria all’etnologia (Maria Soster, “Salute e intercultura”, atti della Conferenza Internazionale “Una città interculturale da inventare”, Padova, 14-16 giugno 2001). Tutti questi temi saranno trattati in maniera trasversale nelle diverse attività poste in atto nell’ambito del progetto: in primo luogo costituiranno l’ambito di lavoro della ricerca e del dossier per insegnanti. Il dossier raccoglierà materiali di varia provenienza e tipologia (articoli di quotidiani e riviste; documenti internazionali; capitoli di saggi specializzati e così via), che verranno utilizzati per inquadrare le tematiche in oggetto con un’attenzione particolare agli argomenti sopracitati. Allo stesso modo, i tre incontri di formazione rivolti a docenti ed educatori sul Quinto Obiettivo di Sviluppo del Millennio tratteranno, separatamente ma in maniera organica, le tre macrotematiche individuate: la salute delle donne in relazione in particolare ai diritti dei bambini e degli adolescenti; il genere e le pari opportunità in relazione alla salute delle donne; salute e intercultura. I percorsi realizzati nelle scuole di ogni ordine e grado saranno diversificati in quanto a metodologia e contenuti, ma riproporranno ad ogni livello le tematiche sopradescritte, in maniera trasversale. Ugulamente, il sito internet che accompagnerà lo svolgimento del progetto (www.worldsocialagenda.org/quintoobiettivo), e che raccoglierà materiali didattici, ricerche, link relativi al Sesto Obiettivo di Sviluppo del Millennio, avrà un’attenzione particolare ai diritti dei bambini e degli adolescenti, alla diversità culturale e alla promozione delle pari opportunità. L’evento conclusivo della WSA 2011 riprenderà tutti i temi sopracitati sia tramite una parte di contenuto, sia tramite una parte artistica, attraverso l’intervento di artisti e musicisti. L’obiettivo dell’evento è di dare una diffusione quanto più ampia delle tematiche affrontate all’interno del progetto, e di restituire alla cittadinanza le riflessioni elaborate nel corso di un anno di attività. La mostra delle opere degli studenti delle scuole superiori coinvolte nel progetto sarà una rielaborazione in chiave artistica (in ambiti diversi: arti visive, scrittura creativa, video arte) delle tematiche del progetto. Infine, queste tematiche verranno riprese nelle iniziative promosse in collaborazione con gli Enti Locali, indicati dalle Nazioni Unite tra i principali attori per il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio grazie alla loro capacità di mobilitazione del territorio a loro afferente e delle realtà economiche, culturali, sociali lì presenti.

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WORLD SOCIAL AGENDA 2010 - OBIETTIVI di SVILUPPO del MILLENNIO MENO CINQUE: SALUTE, GENERE, DIVERSITA’ Migliorare la salute materna Obiettivi Obiettivo generale Obiettivo generale della World Social Agenda 2011 è avvicinare il mondo giovanile e la cittadinanza agli Obiettivi di Sviluppo del Millennio al fine di ampliare la riflessione sui temi legati al diritto di accesso alla salute, alla differenza di genere e alla diversità culturale con un sguardo particolare a quanto indicato dall'Obiettivo 5, "migliorare la salute materna", tramite un approccio centrato sui legami che intercorrono tra la salute, diritti umani, sviluppo, economia, società e ambiente.

Obiettivi specifici • Promuovere informazione e formazione sui temi della salute, del genere e della diversità, affinché possano essere maggiormente compresi alcuni aspetti specifici ad essa relativi quali: il legame tra salute e cultura e l’importanza di un approccio che sia sensibile e attento alle diversità culturali; il legame tra salute delle donne e diritti dell’infanzia; la necessità di garantire pari diritti e opportunità alle donne al fine di tutelare la loro salute; la relazione tra l’accesso alla salute per le donne e il livello di sviluppo e benessere della società; la necessità di un approccio di genere; lo stretto legame tra l’Obiettivo 5 e gli altri Obiettivi. • Promuovere informazione e formazione sugli Obiettivi di Sviluppo del Millennio. • Promuovere la formazione di una nuova coscienza nei giovani cittadini in modo che ciascuno possa dare il proprio contributo per realizzare gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio. • Diffondere la conoscenza delle situazioni di violazione dei diritti della donna e dell’infanzia e delle situazioni di mancata promozione degli stessi. • Sperimentare e perfezionare nuovi strumenti didattici e pedagogici, orientati agli Obiettivi di Sviluppo del Millennio. • Promuovere e diffondere esperienze del “Sud” del mondo nell’ambito della promozione della salute e del diritto alla salute.

Beneficiari del progetto Il percorso, dall’ideazione alla elaborazione e realizzazione delle attività, nel corso degli anni si è ampliato e diversificato riuscendo a coniugare nel territorio mondi di diversa provenienza e con diverse professionalità. Un percorso del tutto innovativo che vanta oggi il primato di aver saputo innescare un lavoro di rete stabile e costruttivo con tantissime realtà territoriali sui temi della pace, dello sviluppo e dei diritti umani. I beneficiari primi del progetto sono i giovani, in particolare gli studenti della scuola primaria e della scuola secondaria di I e II grado: il progetto ha obiettivi essenzialmente educativi, che sono strettamente legati al grado di diffusione raggiungibile nell’ambito giovanile ed in generale in ambiti non circoscritti ai “soli addetti ai lavori”. Quanto più il processo di sensibilizzazione investe le fasce più giovani della popolazione e riesce con queste ad innescare dei momenti di scambio partecipato e consapevole, tanto maggiori saranno le possibilità di produrre effetti moltiplicatori e rendere durature queste azioni educative. Il progetto incoraggia una maggiore partecipazione sulle tematiche degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio ed in particolare su quelle relative alla salute delle donne e alle tematiche ad essa relative proposte dal Quinto Obiettivo; il rispetto dei diritti della donna, dell’adolescenza e dell’infanzia; l’approccio di genere; la necessità di tenere conto delle diversità culturali nel campo della salute. Un’attenzione particolare viene dedicata a rendere protagonisti gli stessi destinatari dei percorsi, che sono non solo i beneficiari ma divengono i principali attori del progetto. Saranno essi stessi infatti a darne comunicazione e diffusione, attraverso un processo che dalla formazione e dall’approfondimento delle tematiche proposte porta i ragazzi a rielaborare gli stimoli ricevuti in forme diverse e innovative. Inoltre, in ambito scolastico, grande attenzione viene dedicata alla formazione dei docenti degli ordini delle scuole coinvolte, in modo che i percorsi proposti non rimangano ‘esterni’ al mondo della scuola, estemporanei e quindi di impatto limitato, ma divengano parte dei curricula scolastici, patrimonio degli insegnanti, che hanno l’opportunità di trasferire le conoscenze ricevute attraverso la formazione proposta e di utilizzare le metodologie presentate nel corso del progetto.

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WORLD SOCIAL AGENDA 2010 - OBIETTIVI di SVILUPPO del MILLENNIO MENO CINQUE: SALUTE, GENERE, DIVERSITA’ Migliorare la salute materna Un altro ambito a cui il progetto si rivolge è quello degli Enti Locali. Le azioni di sensibilizzazione –e soprattutto, anche in questo caso– di attivazione sul territorio sono una parte molto rilevante della World Social Agenda. Crediamo fortemente nella collaborazione con gli Enti Locali, e nella loro capacità –per la loro stessa struttura- di leggere le necessità e le caratteristiche del loro territorio, e di attivare i soggetti dei territori a loro afferenti. L’importanza della collaborazione pubblico-privato è stato anche sottolineata in più occasioni dalle Nazioni Unite, e ribadita ad esempio nel documento della Campagna del Millennio “Gli Enti Locali contro la Povertà Globale”, relativo proprio al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio. Gli Enti Locali sono in una posizione cardine, fondamentale in questo senso, in quanto mediano tra le grandi istituzioni e i cittadini, in un dialogo che si sviluppa in entrambe le direzioni. Grazie all’azione degli Enti Locali, la World Social Agenda riesce a innescare lavori di rete con soggetti estremamente eterogenei, appartenenti sia al mondo della scuola, sia all’associazionismo, sia al mondo profit. La World Social Agenda, per quanto riguarda sia le attività rivolte al mondo della scuola (studenti e docenti) sia quelle realizzate in collaborazione con gli Enti Locali, opera in stretta collaborazione con una molteplicità di soggetti della società civile organizzata –associazioni, cooperative sociali, realtà del Terzo Settore- che divengono beneficiari diretti e allo stesso tempo protagonisti degli interventi. Tali soggetti vengono coinvolti in quanto elementi fondamentali per promuovere nel tessuto cittadino iniziative volte al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio ed in particolare, in questa edizione, al Quinto Obiettivo. E’ molto stretta ad esempio la collaborazione fra la World Social Agenda e i soggetti che realizzano i laboratori nelle classi della scuola primaria e secondaria di primo grado, collaborazione che spazia dall’ideazione e progettazione dei percorsi, alla realizzazione, alla successiva valutazione. Allo stesso modo vi è uno stretto legame tra la WSA e i soggetti che sul territorio si occupano di salute e nello specifico di salute materna, e che vengono coinvolti nella progettazione fin dalle prime riflessioni sul progetto. Per quanto riguarda infine le iniziative promosse in collaborazione con gli Enti Locali (vd. sopra), la World Social Agenda riesce a coinvolgere numerosi soggetti no-profit che hanno sede nei territori afferenti alle Amministrazioni coinvolte. La collaborazione con il mondo profit diviene estremamente importante nel momento in cui non si vuole che l’azione di sensibilizzazione e formazione rimanga confinata ai soli “addetti ai lavori” o al mondo della scuola o del sociale. Molte realtà profit condividono i contenuti e i messaggi della World Social Agenda, e ne diventano parte integrante in varie parti del progetto (percorso scuole, reti territoriali con gli Enti Locali). Infine, un'altra categoria di beneficiari della World Social Agenda è rappresentata dalla cittadinanza in generale, cui la WSA si rivolge attraverso i seminari aperti al pubblico, le iniziative promosse insieme agli Enti Locali, le conferenze, gli incontri tematici e la comunicazione sui media locali e via web. Riteniamo che una comprensione più approfondita dei diritti umani e dei legami di questi con gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio e con la salute –in particolare, in questa edizione, con la salute materna- e una maggiore attivazione dei cittadini in questo senso sia fondamentale ai fini del raggiungimento degli Obiettivi.

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WORLD SOCIAL AGENDA 2010 - OBIETTIVI di SVILUPPO del MILLENNIO MENO CINQUE: SALUTE, GENERE, DIVERSITA’ Migliorare la salute materna Attività Attività

Corso formativo

nr

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Manifestazione e/o spettacolo, 5 convegno, seminario

denominazione

- Corso per docenti ed educatori sulla tematica Quinto Obiettivo di Sviluppo del Millennio e sui percorsi scolastici SEMINARI - Seminario di presentazione dei percorsi scolastici per docenti delle scuole primarie e secondarie di I grado - Seminario di presentazione dei percorsi scolastici per docenti delle scuole secondarie di II grado - Seminario di valutazione percorsi scuole rivolto ai docenti delle scuole primarie e secondarie di I grado - Seminario di valutazione percorsi scuole rivolto ai docenti delle scuole secondarie di II grado MANIFESTAZIONE / SPETTACOLO - Serata-evento sul Quinto Obiettivo di Sviluppo del Millennio - Mostra sul Quinto Obiettivo di Sviluppo del Millennio

Pubblicazione multimediale)

(cartacea

Ricerca

o 2

- Sito internet “www.worldsocialagenda.org/quintoobiettivo” - DVD

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- Dossier sul Quinto Obiettivo di Sviluppo del Millennio - Bibliografia / filmografia sul Quinto Obiettivo di Sviluppo del Millennio

Altro: Percorsi scuole

120 Percorsi nelle scuole primarie, secondarie di I grado e secondarie di II grado sul Quinto Obiettivo di Sviluppo del Millennio

Iniziative / progetti in collaborazione con Amministrazioni Comunali della provincia di Padova

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Diffusione / divulgazione Creazione di un gruppo di coordinamento del progetto Lavoro territoriale di condivisione con il tessuto locale

Iniziative / progetti in collaborazione con amministrazioni comunali della provincia di Padova

Diffusione e divulgazione del progetto e dei suoi contenuti ed attività tramite ufficio stampa. Creazione di un gruppo di coordinamento del progetto integrato da vari soggetti del territorio che si occupano di tematiche legate alla salute. Creazione di una rete di soggetti attivi nel territorio per l’ideazione e la realizzazione della World Social Agenda 2011.

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WORLD SOCIAL AGENDA 2010 - OBIETTIVI di SVILUPPO del MILLENNIO MENO CINQUE: SALUTE, GENERE, DIVERSITA’ Migliorare la salute materna Cronogramma Attività

Luogo di svolgimento

1. Elaborazione del dossier tematico e bibliografia/filmografia

Padova

Tempi

Luglio – Ottobre 2010

2. Costituzione/attività del gruppo di coordinamento progettuale

Padova

Luglio 2010 – Giugno 2011

3. Lavoro territoriale di condivisione con il tessuto locale

Veneto

Luglio 2010 – Giugno 2011

4. Informazione docenti

Padova e provincia

Settembre – Ottobre 2010

5. Formazione docenti

Padova e provincia

Ottobre 2010 – Febbraio 2011

6. Progetti / iniziative territoriali

Provincia di Padova

Ottobre 2010 – Maggio 2011

7. Diffusione / divulgazione

Italia

Ottobre 2010 – Giugno 2011

8. Realizzazione percorsi scuole primarie e secondarie di I grado

Padova e provincia

Novembre 2010 – Maggio 2011

9. Realizzazione percorsi scuole secondarie di II grado

Padova e provincia

Novembre 2010 – Maggio 2011

10. Produzione di materiale video / sito internet

Padova

Novembre 2010 – Giugno 2011

11. Serata-evento aperta alla cittadinanza

Padova

Maggio 2011

12. Mostra

Padova

Maggio – Giugno 2011

13. Seminari di valutazione percorsi scuole

Padova e provincia

Maggio – Giugno 2011

Descrizione delle attività CREAZIONE DI UN GRUPPO DI COORDINAMENTO DEL PROGETTO Vista la complessità delle tematiche affrontate, si ritiene opportuno costituire un gruppo di coordinamento, composto da rappresentanti dei vari partner coinvolti nel progetto e da alcuni esperti esterni. Tale gruppo avrà il compito di fornire contenuti e strumenti di ricerca, mantenere costantemente centrata l’attenzione sulle tematiche proposte, sostenere la progettazione delle varie azioni e garantire una gestione partecipata e integrata del progetto. La rete di partner che costituirà il gruppo di coordinamento dell’edizione 2011 della World Social Agenda comprende, oltre a varie istituzioni ed enti pubblici, principalmente due tipologie di partner (ci riferiamo sia a partnership consolidate, sia a soggetti coinvolti ex novo): alcuni saranno soggetti che si occupano nello specifico di tematiche legate alla salute, ed altri saranno soggetti che si dedicano principalmente ad attività di formazione centrate sul dialogo interculturale. Del primo gruppo fanno parte ad esempio Medici con l’Africa CUAMM e Fondazione de Carneri, già dalla scorsa edizione parte della rete che si è costituita intorno alla World Social Agenda. Ricordiamo a questo proposito che l’edizione in corso della World Social Agenda ha introdotto un triennio dedicato alla salute: WSA 2010 - Sesto Obiettivo: “L’accesso alla salute – combattere l’HIV/AIDS, la malaria e le altre malattie”; WSA 2011 - Quinto Obiettivo: “Salute, genere, diversità – migliorare la salute materna; WSA 2012 - Quarto Obiettivo: “Ridurre la mortalità infantile”. Riteniamo quindi opportuno continuare a condividere il progetto con alcuni degli stessi soggetti, che hanno portato e portano forti contenuti e competenze specifiche all’interno della WSA. La seconda categoria di partner porta la componente di dialogo interculturale all’interno del progetto, tema verso cui la Fondazione Fontana ha sempre avuto un’attenzione particolare. Questa edizione della World Social Agenda andrà ad approfondire in particolare il rapporto tra salute e diversità culturali, in riferimento soprattutto alla salute della donna. Il gruppo attiverà, tramite alcune sessioni di lavoro nel corso dell’estate 2010, una fase iniziale di strutturazione dell’impianto progettuale generale, per poi incontrarsi periodicamente fino a conclusione del progetto. LAVORO TERRITORIALE DI CONDIVISIONE CON IL TESSUTO LOCALE Il lavoro di ideazione e di realizzazione della World Social Agenda per l’anno 2010 si articolerà a partire dalla creazione di una rete di soggetti attivi nel territorio Veneto che verranno coinvolti fin dalle prime battute del progetto. Il lavoro territoriale si attuerà attraverso la costituzione di alcuni tavoli di lavoro e la realizzazione di una serie di incontri di coordinamento. In modo particolare verranno attivati il tavolo delle scuole primarie e secondarie di I grado, il tavolo delle scuole secondarie di II grado, i vari tavoli territoriali per le iniziative promosse in collaborazione con le amministrazioni locali della provincia di Padova. Inoltre si intendono attivare collaborazioni con gli Enti e gli Uffici comunali impegnati negli ambiti: Cultura, Politiche Giovanili, Salute, Diritti Umani. Si prevede che il lavoro dei diversi 7


WORLD SOCIAL AGENDA 2010 - OBIETTIVI di SVILUPPO del MILLENNIO MENO CINQUE: SALUTE, GENERE, DIVERSITA’ Migliorare la salute materna tavoli venga iniziato a luglio 2010 e che durante lo svolgimento dell’intero percorso vengano svolti incontri di coordinamento e verifica periodici. Il coordinamento del tavolo di lavoro verrà curato dalla Fondazione Fontana onlus. . Dossier sul Quinto Obiettivo di Sviluppo del Millennio: Dossier tematico che raccoglie, sistematizza e analizza i materiali inerenti alle tematiche in oggetto raccolti durante il lavoro di ricerca sugli Obiettivi di Sviluppo del Millennio, con uno sguardo particolare all'Obiettivo 5 e ad alcune tematiche ad esso relative, quali il diritto e l’accesso alla salute, il genere, la diversità, il legame tra salute delle donne e diritti dell’infanzia. I materiali raccolti ed analizzati saranno di diverse tipologie (documenti internazionali e nazionali, articoli di quotidiani e riviste, capitoli di libri, carte geografiche tematiche, riferimenti a libri e siti internet consigliati per approfondire le tematiche interenti al Quinto Obiettivo del Millennio..) per fornire in questo modo una panoramica quanto più variata e allo stesso tempo completa e scientificamente solida. Il dossier è in primo luogo destinato ai docenti delle scuole secondarie di II grado aderenti al progetto, ai partner, e agli insegnanti interessati. . Bibliografia / filmografia sul Quinto Obiettivo di Sviluppo del Millennio: viene svolta una ricerca per costituire una bibliografia e una filmografia tematiche che verranno proposte alle classi delle scuole secondarie di II grado aderenti al progetto. I libri, di differenti tipologie (saggi, romanzi, racconti…) vengono selezionati sulla base di criteri di contenuto, ma anche di livello di difficoltà (per adattarle alle varie età degli studenti) e di possibilità di inserimento nel curriculum scolastico (per esempio, selezionando autori che rientrano nei programmi scolastici). La bibliografia e la filmografia tematiche stanno alla base della piattaforma culturale comune che viene proposta a tutte le classi aderenti al progetto (vd. descrizione attività “Percorsi scuole secondarie di II grado”). . Seminario di presentazione dei percorsi scolastici per docenti delle scuole primarie e secondarie di I grado: facendo seguito ad azioni di informazione sui laboratori World Social Agenda rivolte ai docenti delle scuole primarie e secondarie di I grado tra agosto e settembre 2010 (comunicazioni via mail, via posta, materiale informativo), si convoca un incontro in cui un rappresentante della Fondazione Fontana e gli educatori/le educatrici coinvolti/e nella realizzazione dei percorsi presentano metodologia, contenuti e modalità di realizzazione dei laboratori che verranno svolti nelle classi. Gli insegnanti verranno invitati a manifestare il loro interesse a partecipare alle iniziative formative propedeutiche alla realizzazione dei laboratori in classe. . Seminario di presentazione dei percorsi scolastici per docenti delle scuole secondarie di II grado: facendo seguito ad azioni di informazione sui laboratori World Social Agenda rivolte ai docenti delle scuole secondarie di II grado tra agosto e settembre 2010 (comunicazioni via mail, via posta, materiale informativo), si convoca un incontro in cui un rappresentante della Fondazione Fontana e i/le referenti coinvolti/e nell’affiancamento alle classi delle scuole secondarie di II grado per la realizzazione dei prodotti presentano il percorso dal punto di vista dei contenuti, degli obiettivi, delle modalità di realizzazione, dell’organizzazione, della tempistica. Gli insegnanti verranno invitati a manifestare il loro interesse a partecipare alle iniziative formative propedeutiche alla realizzazione del percorso. . Corso per docenti ed educatori sulla tematica Quinto Obiettivo di Sviluppo del Millennio e sui percorsi scolastici: corso strutturato in tre incontri da svolgersi tra novembre e febbraio, relativo alla tematica trattata nel progetto: il Quinto Obiettivo di Sviluppo del Millennio: “salute, genere, diversità – migliorare la salute materna”. Gli incontri sono tenuti da esperti nei vari aspetti dell’argomento in oggetto, e prenderanno in considerazione nello specifico vari aspetti della tematica: il diritto e l’accesso alla salute (in particolare per le donne), il legame tra salute e cultura e l’importanza di un approccio che sia sensibile e attento alle diversità culturali; la necessità di un approccio di genere; il legame tra salute delle donne e diritti dell’infanzia; la necessità di garantire pari diritti e opportunità alle donne al fine di tutelare la loro salute; la relazione tra l’accesso alla salute per le donne e il livello di sviluppo e benessere della società; lo stretto legame tra l’Obiettivo 5 e gli altri Obiettivi. Il corso prevede una parte generale, comune per tutti i partecipanti; e una parte suddivisa per ordini scolastici, a seconda dei percorsi che si andranno a realizzare (scuole primarie primo ciclo, scuole primarie secondo ciclo, scuole secondarie di I grado, scuole di II grado), condotta dagli educatori che realizzeranno i percorsi. La prima fornisce riferimenti teorici ed esperienziali sulle tematiche affrontate (il Quinto Obiettivo, salute –in particolare materna e della donna- genere, diversità e argomenti connessi) e indicazioni di tipo metodologico, mentre la seconda è più specifica e punta a fornire indicazioni operative e progettuali. PERCORSI SCUOLE . Percorsi nelle scuole primarie e secondarie di I e II grado sul Quinto Obiettivo di Sviluppo del Millennio: - n.100 laboratori tematici in classe per il percorso dedicato alle scuole primarie e secondarie di I grado 8


WORLD SOCIAL AGENDA 2010 - OBIETTIVI di SVILUPPO del MILLENNIO MENO CINQUE: SALUTE, GENERE, DIVERSITA’ Migliorare la salute materna - n. 20 percorsi per le scuole secondarie di II grado Laboratori scuole primarie e secondarie di I grado: In continuità con le modalità di realizzazione dei percorsi scolastici nelle edizioni precedenti, verranno condotti in classe i laboratori per le classi primarie e secondarie di I grado, in parallelo ad un percorso di formazione per docenti (vd. descrizione attività relativa). Questi percorsi prevedono il coinvolgimento di 100 gruppi classe delle scuole primarie e secondarie di I grado, per un totale stimato di circa 2.000 bambini e circa 70 insegnanti coinvolti. La metodologia con cui verranno proposti i percorsi sarà di tipo ludico-interattivo-partecipativa. All’interno di questo quadro pedagogico, e in modo particolare nell’integrazione in chiave educativa tra gioco e apprendimento, si muoverà la progettazione dei percorsi proposti ai diversi gruppi classe, al fine di realizzare delle occasioni di sperimentazione concreta di esperienze legate alle tematiche proposte. In modo particolare si opererà utilizzando lo strumento del LABORATORIO come spazio e tempo privilegiato di sperimentazione ludica in cui forte è la valenza esperienziale ed emozionale, e in cui si punta soprattutto ad un risultato di processo favorendo dinamiche di gruppo utili al confronto e allo scambio reciproco. Nello specifico dei percorsi che verranno proposti si utilizzeranno elementi quali il gioco di ruolo, il gioco prosociale, l’attività di ricognizione e di analisi, lo strumento del racconto e l’attività manuale, con il fine di creare delle situazioni stimolo in cui i partecipanti possano “lavorare” (in senso ludiforme) e imparare secondo i percorsi cognitivo-esperienziali che più li caratterizzano. Tale scelta metodologica consentirà di valorizzare le potenzialità e le competenze di ognuno offrendo al contempo la possibilità di trasmettere dei contenuti formativi adeguati alle esigenze e alle conoscenze di quanti sono coinvolti e di condividere con loro idee ed esperienze. Verranno proposti ai gruppi classe aderenti alcuni percorsi specifici per fascia d’età (primo ciclo della scuola primaria; secondo ciclo della scuola primaria; scuola secondaria di I grado), che saranno condotti da educatori proposti dalle organizzazioni partner. Per ogni singolo percorso si prevede la realizzazione di due incontri della durata di due ore ciascuno -per un totale di quattro ore- che andranno ad articolarsi secondo la seguente struttura: - la contestualizzazione del percorso con l’ausilio di supporti e strumenti quali diapositive, video, cartine geografiche, racconti, fotografie; - il Laboratorio vero e proprio; - la verifica di quanto vissuto. Al termine di ogni singolo laboratorio in classe verrà consegnata a tutti gli insegnanti una scheda di valutazione relativa alle attività svolte, allo scopo di indagare i seguenti aspetti: il raggiungimento degli obiettivi, la metodologia, i contenuti, l’apprendimento, i risultati raggiunti, punti di forza/debolezza e il livello di adesione e soddisfazione. Percorsi scuole secondarie di II grado: In continuità con le modalità di realizzazione dei percorsi scolastici nelle edizioni precedenti, si prevede, in parallelo ad un percorso di formazione per docenti (vd. descrizione attività relativa), l’attivazione di una piattaforma culturale comune che comprende l’incontro con alcuni testimoni-esperti, la visione di film, la lettura di romanzi, racconti, saggi. I testi presentati verranno proposti da Fondazione Fontana sulla base dei contenuti tematici emersi dal lavoro di ricerca; la Fondazione Fontana acquisterà un set di libri e film per ogni scuola, in modo che i docenti possano effettuare con facilità la loro scelta senza problemi organizzativi legati all’acquisto e alla disponibilità dei libri. Per quanto concerne la possibilità di avere in classe delle testimonianze vi è stata una condivisione nel lavoro di verifica-valutazione dei percorsi della passata edizione della WSA. Studenti e insegnanti hanno sottolineato l’importanza di un confronto diretto con esperienze concrete, che diventa importante strumento per una maggiore comprensione dei temi sviluppati. Dal punto di vista attuativo i ragazzi, dopo il lavoro sui contenuti, verranno stimolati a produrre degli elaborati in forme varie quali la scrittura creativa, prodotti audiovideo e opere grafico-pittoriche o di arti plastiche. Per la realizzazione degli elaborati le classi coinvolte verranno affiancate da artisti esperti che li accompagneranno nelle varie fasi della produzione. Questi percorsi prevedono il coinvolgimento di 20 gruppi classe delle scuole secondarie di II grado, per un totale stimato di circa 400 ragazzi e circa 20 insegnanti coinvolti. . Seminario di valutazione percorsi scuole rivolto ai docenti delle scuole primarie e secondarie di I grado: al termine dei percorsi, si convoca un incontro il cui obiettivo è valutare quanto svolto nel corso dell’anno, facendo emergere i punti di forza e le criticità dei laboratori. In particolare si mira a: - dar vita ad un processo di analisi delle azioni realizzate con i gruppi classe; - verificare la ricaduta educativa delle azioni proposte; 9


WORLD SOCIAL AGENDA 2010 - OBIETTIVI di SVILUPPO del MILLENNIO MENO CINQUE: SALUTE, GENERE, DIVERSITA’ Migliorare la salute materna - sollecitare la riflessione critica e in ottica di riprogettazione; - attivare forme di confronto sulle tematiche relative agli Obiettivi di Sviluppo del Millennio; - promuovere forme di “continuità” delle azioni attivate attraverso i percorsi con i bambini. La metodologia che si intende utilizzare è l’OPEN SPACE TECHNOLOGY (OST). Questo metodo, per la sua logica interna e per l’organizzazione delle attività che lo caratterizzano, si inserisce in quella lunga tradizione pedagogico-didattica definita “metodo della ricerca” in cui sono i soggetti stessi, in questo caso gli insegnanti, che possono autonomamente dirigere il proprio percorso di analisi in base agli elementi che ritengono maggiormente significativi circa la tematica trattata. In modo particolare l’uso dell’OST e della sua logica bottom up, consentirà ad ognuno di crearsi uno spazio riconosciuto di intervento al fine di validare l’esperienza analizzata. L’OST non prevede l’utilizzo di veri e propri relatori quanto piuttosto di un conduttore-facilitatore che accompagnerà il gruppo lungo tutto il corso dell’attività. I due principi che ne regolano lo svolgimento sono: lo spazio libero e l’empowerment. Una volta concluse le azioni valutative e ultimata la raccolta delle schede di valutazione consegnate agli insegnanti delle scuole primarie e secondarie di I grado verranno elaborate le informazioni raccolte e sulla base delle indicazioni emerse si andrà a definire la progettazione dell’annualità successiva. . Seminario di valutazione percorsi scuole rivolto ai docenti delle scuole secondarie di II grado: al termine dei percorsi, si convoca un incontro il cui obiettivo è valutare quanto svolto nel corso dell’anno, facendo emergere i punti di forza e le criticità del percorso. In particolare si mira a: - dar vita ad un processo di analisi delle azioni realizzate con i gruppi classe; - verificare la ricaduta educativa delle azioni proposte; - sollecitare la riflessione critica e in ottica di riprogettazione; - attivare forme di confronto sulle tematiche relative agli Obiettivi di Sviluppo del Millennio; - promuovere forme di “continuità” delle azioni attivate attraverso i percorsi con gli studenti. INIZIATIVE / PROGETTI IN COLLABORAZIONE CON AMMINISTRAZIONI COMUNALI DELLA PROVINCIA DI PADOVA In continuità con quanto realizzato nelle edizioni precedenti della World Social Agenda, la Fondazione Fontana promuoverà con la collaborazione di alcune amministrazioni comunali della cintura urbana di Padova dei tavoli di lavoro composti dai soggetti dei rispettivi territori (mondo dell’associazionismo, mondo della scuola, enti locali, mondo profit), al fine di svolgere una riflessione comune sull’Obiettivo di Sviluppo del Millennio in oggetto, e per giungere alla realizzazione di un’iniziativa/progetto significativa in tal senso. La Fondazione Fontana, in questo ambito, si pone come facilitatrice, lasciando la massima libertà ai tavoli di lavoro in quanto alla tipologia di progetto da realizzare. Le iniziative che ne scaturiranno –impossibili da definire a priori, in quanto frutto del lavoro, delle priorità, delle sensibilità e della composizione del tavolo di lavoro- verranno diffuse a mezzo stampa e internet attraverso un ufficio stampa dedicato. Come anche sottolineato in più occasioni dalle Nazioni Unite e come ribadito ad esempio nel documento della Campagna del Millennio “Gli Enti Locali contro la Povertà Globale”, crediamo fortemente nella collaborazione pubblico-privato a partire dal territorio ed a favore di altri territori, in Italia e nei Sud del mondo. E’ in quest’ottica che s’inserisce la proposta di creare una “rete di Comuni” che, in continuità con il percorso realizzato nel corso della passata annualità, promuova, a livello territoriale, la creazione di alleanze e collaborazioni tra Comuni, società civile organizzata, mondo della scuola e mondo profit per il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio. . Serata-evento sul Quinto Obiettivo di Sviluppo del Millennio: al termine dei percorsi scolastici della World Social Agenda, viene organizzata una serata-evento aperta alla cittadinanza in cui le attività svolte con le scuole vengono presentate al pubblico. Obiettivo principale di questo evento -che presenta una parte più di contenuto, relativa all’Obiettivo in oggetto, e una parte più spettacolare, grazie all’intervento di artisti e musicisti- è trovare nuove modalità di comunicazione all’esterno dei contenuti del progetto e delle attività realizzate nel corso dell’intero anno scolastico nell’ambito della World Social Agenda, in modo che il lavoro svolto non rimanga confinato al mondo della scuola ma venga comunicato all’intera cittadinanza. Questo diventa uno stimolo anche per gli studenti, che nella produzione delle loro opere si trovano a dover trovare modalità originali e innovative di realizzazione artistica. . Mostra sul Quinto Obiettivo di Sviluppo del Millennio: tutti i lavori prodotti dagli studenti delle scuole secondarie di II grado coinvolte nel progetto vengono convogliati in una mostra conclusiva gratuita e aperta al pubblico, che ha lo scopo di informare la cittadinanza sia sui percorsi realizzati nelle scuole, sia sul Quinto Obiettivo di Sviluppo del Millennio, guidandoli in una riflessione sulla salute –in particolare materna e riproduttiva, sul genere e sulla diversità, sia nel “nostro” mondo sia nei “Sud”. La mostra è progettata per presentare in forma integrata ed organica le produzioni degli studenti; verrà creato un percorso emotivamente coinvolgente ma al contempo capace di portare a 10


WORLD SOCIAL AGENDA 2010 - OBIETTIVI di SVILUPPO del MILLENNIO MENO CINQUE: SALUTE, GENERE, DIVERSITA’ Migliorare la salute materna diffusione molteplici contenuti legati alle tematiche in oggetto, rivisitate e rielatorate dei ragazzi delle scuole secondarie di II grado coinvolti nel progetto. . Sito internet “http://www.worldsocialagenda.org/quintoobiettivo”: sito internet appositamente creato per ospitare contenuti, agenda, materiali, testimonianze, fotografie, della World Social Agenda, degli eventi organizzati, dei lavori prodotti dagli studenti (in continuità con quanto realizzato l’anno scorso sul Sesto Obiettivo di Sviluppo del Millennio: http://www.worldsocialagenda.org/sestoobiettivo). . DVD: verranno prodotti DVD con le realizzazioni degli studenti delle scuole secondarie di II grado sul tema in oggetto, il Quinto Obiettivo di Sviluppo del Millennio, in particolare per quanto riguarda le produzioni video. DIFFUSIONE / DIVULGAZIONE Verrà attivato un Ufficio Stampa dedicato, con l’obiettivo di promuovere le attività e i contenuti della World Social Agenda a livello locale e nazionale, attraverso i canali della stampa (quotidiani, periodici, stampa specializzata..) e della rete internet, sia attraverso pubblicazioni on-line, sia attraverso newsletter e siti internet di altri soggetti partner del progetto. Inoltre, attraverso il portale Unimondo (www.unimondo.org), nodo italiano del network internazionale Oneworld e progetto della Fondazione Fontana onlus, si potranno comunicare (anche a livello internazionale) i risultati, le attività e i contenuti del progetto.

Partner Nome partner

Sede

Banca Popolare Etica

Padova

Consorzio Etimos

Padova

Associazione “Angoli di Mondo”

Padova

Associazione “Amici dei Popoli”

Padova

Cooperativa Sociale “I D.A.D.I.”

Rubano (PD)

CUAMM

Padova

Fondazione De Carneri

Milano

CARITAS Diocesana di Padova

Padova

Amani.it

Padova

Ufficio Scolastico Provinciale _ Padova

Padova

Comune di Limena (PD)

Limena (PD)

Comune di Vigodarzere (PD)

Vigodarzere (PD)

St. Martin CSA

Nyahururu, Kenya

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WORLD SOCIAL AGENDA 2010 - OBIETTIVI di SVILUPPO del MILLENNIO MENO CINQUE: SALUTE, GENERE, DIVERSITA’ Migliorare la salute materna Ambiti di intervento Ambito scolastico Azione 1 (del cronogramma). Elaborazione del dossier tematico e bibliografia/filmografia: Il lavoro di ricerca che porta alla realizzazione del dossier tematico è in particolare rivolto ai docenti delle scuole secondarie di II grado e ai partner – si stimano come beneficiari diretti circa 20 insegnanti delle scuole secondarie di II grado (che a loro volta possono utilizzare il materiale fornito in classe), i docenti delle scuole primarie e secondarie di I grado interessati (80 soggetti), e i partner di progetto (almeno 10 soggetti). Dal momento che il dossier è inserito nel sito del progetto (www.worldsocialagenda.org/quintoobiettivo) e scaricabile, ne possono usufruire tutti gli utenti del sito. La bibliografia/filmografia consigliata è rivolta ai 20 docenti delle scuole secondarie di II grado coinvolti nel progetto, che la utilizzeranno come guida nella scelta dei libri da proporre alla classe. Azione 8. Realizzazione percorsi scuole primarie e secondarie di I grado: i beneficiari diretti dei percorsi realizzati nelle scuole primarie e secondarie di I grado sono 100 gruppi classe, per un totale di circa 2.000 bambini e ragazzi. Azione 9. Realizzazione percorsi scuole secondarie di II grado: i beneficiari diretti dei percorsi realizzati nelle scuole secondarie di II grado sono 20 gruppi classe, per un totale di circa 400 ragazzi. Evento aperto alla cittadinanza Azione 6. Progetti / iniziative territoriali: i progetti territoriali hanno come target tutti i soggetti che operano nel territorio afferente a 3 amministrazioni comunali della cintura urbana di Padova, a partire dagli Enti Locali coinvolti, al mondo della scuola, alla società civile organizzata, ad attività profit. I beneficiari diretti di tali iniziative territoriali sono i cittadini, stimati in 250 soggetti per iniziativa realizzata, per un totale di circa 750. Azione 10. Produzione di materiale video / sito internet: i beneficiari diretti di queste attività sono in primis tutti i beneficiari del progetto (almeno 5.000 persone). Azione 11. Serata-evento aperta alla cittadinanza: la serata evento aperta alla cittadinanza mira a coinvolgere un pubblico eterogeneo, privilegiando le scuole (quindi docenti, studenti e le loro famiglie) ma rivolgendosi anche ai giovani in generale, alle associazioni presenti sul territorio, al mondo profit, ai rappresentanti degli Enti Locali. Si stima una presenza alla serata di almeno 300 persone. Azione 12. Mostra: la mostra dei lavori degli studenti delle scuole superiori ha come beneficiari in primo luogo gli stessi ragazzi coinvolti nel progetto (circa 400), che sono da una parte stimolati e coinvolti nella produzione di opere d’arte di varie tipologie. Inoltre, la mostra, gratuita ed aperta al pubblico, mira a coinvolgere quanto più pubblico possibile nella visita: si stima un numero di circa 2.000 visitatori.

Formazione Azione 4. Informazione docenti: i beneficiari diretti delle attività di informazione sono almeno 80 docenti delle scuole primarie e secondarie di I grado, e 20 delle scuole secondarie di II grado. Azione 5. Formazione docenti: i beneficiari diretti delle attività di formazione (formazione metodologica; formazione di contenuto sul Quinto Obiettivo di Sviluppo del Millennio) sono 70 docenti delle scuole primarie e secondarie di I grado, e 20 delle scuole secondarie di II grado. Azione 13. Seminari di valutazione percorsi scuole: i beneficiari dei seminari di valutazione dei percorsi scolastici sono i docenti delle classi coinvolte: si presume che partecipino ai seminari di valutazione dei percorsi scolastici almeno 60 insegnanti delle scuole primarie e secondarie di I grado e 15 delle scuole secondarie di II grado.

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WORLD SOCIAL AGENDA 2010 - OBIETTIVI di SVILUPPO del MILLENNIO MENO CINQUE: SALUTE, GENERE, DIVERSITA’ Migliorare la salute materna Iniziative di sensibilizzazione su iniziative di cooperazione allo sviluppo Nell’ambito dei percorsi scolastici, e delle iniziative realizzate in collaborazione con gli Enti Locali, si prevede di svolgere attività di sensibilizzazione relative alle attività svolte nell’ambito della salute materna dalla Fondazione Ivo de Carneri onlus. La Fondazione Ivo de Carneri, di Milano, opera in particolare nell’isola di Pemba, vicino alla costa della Tanzania a nord di Zanzibar. Dall’anno della sua fondazione (1994), subito dopo la scomparsa del Professor Ivo de Carneri, viene avviata la costruzione un laboratorio di sanità pubblica a Pemba, la cui attività è regolata da un accordo tra la Fondazione e il Ministero della Sanità di Zanzibar. La Fondazione Ivo de Carneri onlus opera in particolare nell’ambito delle malattie dimenticate parassitarie e infettive, promuovendo progetti a Pemba, attività formative per operatori sanitari (anche a Pemba), convegni e conferenze. Tutte le attività mirano ad un miglioramento della salute come principale strumento di lotta alla povertà, con un’attenzione particolare al rafforzamento delle strutture sanitarie e della formazione del personale nei Paesi in via di sviluppo, e al sostegno alla ricerca scientifica. In particolare, il progetto del Dispensario di Gombani è specifico per la cura delle madri e dei bambini: il Dispensario presta servizio gratuito nell’ambito del sistema sanitario nazionale, e conta su un servizio mobile tramite autovettura che permette di raggiungere i luoghi più disagiati. Nell’ambito di questa edizione della World Social Agenda, relativa al Quinto Obiettivo di Sviluppo del Millennio “salute, genere, diversità: migliorare la salute materna”, si intendono integrare le attività di sensibilizzazione e le informazioni relative al progetto della Fondazione Ivo de Carneri nelle attività di progetto -in particolare nei percorsi scolastici e negli eventi rivolti alla cittadinanza- creando dei momenti che siano parte integrante della World Social Agenda. Diventa particolarmente interessante fa conoscere le attività della fondazione Ivo de Carneri onlus, con l’obiettivo di far comprendere maggiormente come si può migliorare la salute delle madri (e dei bambini) in un contesto che permette numerosi agganci e riflessioni: innanzitutto si tratta di un territorio ben circoscritto, il che permette di misurare i risultati raggiunti nel controllo delle malattie; di un’area trascurata dalla cooperazione internazionale; di una zona fortemente colpita da malattie infettive e parassitarie, da quelle malattie dimenticate che hanno costituito uno dei temi di riflessione della scorsa edizione della WSA.

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