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Anno I _ Num 5

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NOI VOGLIAMO CHE I GIOVANI R ACCOLGANO L A NOSTRA F IACCOLA M USSOLINI

V ITA GIOVANILE PERIODICO

QUINDICINALE

DI

LETTERATURA - ARTE - POLITICA

MI LANO ANNO I - N. S 3 1 - 3 1938 VI C. C. P. 3-15799 AB. ANNUO L. io C ENTESIMI S o

Fondatore ERNESTO TRECCANI

costituiva un punto di partenza. La tro il quale « teorico principalissimo sua portala, fu detto, dipenderà es- dell'aguzzinismo fascista » (sic) ama senzialmente dalla piega degli avve- spesso gracchiare (e si capisce !) in tutnimenti. Se il dissidio tra la. Russia, te le lingue, compresa l'italiana, la la. Francia e la Germania continuerà propagandistica radio di Mosca — inaggressione; la Scorrendo la stampa francese di que- in caso di flagrante sti giorni appaiono evidenti la preoc- Francia, benchè spinta anch'essa dal ad acuirsi, il Patto potrà divenire una dividuò pienamente, da quell'acuto osservatore che è, l'errore della cosicupazione e l'imbarazzo creati in Fran- desiderio di fare un accordo il più vera e propria alleanza. cia dai gravi avvenimenti che si sono preciso possibile, si trovava di fronte Oggi, alla distanza di quasi tre an- detta feconda collaborazione e lo comda derivanti considerate le condizioni politiche battè, con equilibrio e vigore pari sogravi ni, v erificati in Europa. complicazioni alle Preoccupazione di rimanere isolati Locarno; si doveva quindi necessaria- nelle quali esso è sorto, noi possiamo lo alla dottrina, dalle colonne del più e di figurare impotenti di fronte alla mente orientare verso Ginevra, crean- dire che effettivamente l'accordo ha diffuso quotidiano nostro, il Corriere situazione, imbarazzo dovuto ad una do un patto in piena armonia col Co- assunto una portata ed un valore rile- della Sera, e della nostra più viva rivista di letteratura e di pensiero, il Posizione politica falsa o per lo meno venant, formulato in modo tale da non vante. Frontespizio, e lo stesso Capo del Gotale proteste é spesuscitare eccessive Il Governo francese viene ad essere incerta. verno, in un articolo magistrale apDalla ridda degli appelli e delle pro- cialmente da non creare sospetti e dif- ogni giorno più asservito alle direttiparso lo scorso ottobre sul glorioso poste che i vari giornali annunciano a fidenze nel Governo inglese, che, dopo ve di Mosca. Continuerà esso su quegiornale della Rivoluzione, il Popolo sembrava Mosca, Eden a il viaggio di in sè forza sta strada, la senza trovare grandi titoli trapela lo sgomento di un d'Italia, aveva un accenno a un certo accordo. a. tale contrario una sua di emanciparsi e riprendere Popolo che si accorge, purtroppo assai non essere « cattolicesimo ondeggiante », accenNel testo definitivo la tesi francese direttiva politica? tardi, che alla Camera dei Deputati no che fu causa di prevedibili interNoi crediamo e speriamo di no. n on sono rappresentati gli ideali e le prevalse. Il Patto Franco-Russo ha indubbia- pretazioni maligne da parte del Temps aspirazioni della Nazione, ma le pasSe nell'art. 3 del Patto è detto che nel caso di aggressione contro la Fran- mente un valore intrinseco importan- — tanto per citare un nome — nei sioni dei singoli partiti. confronti dei cattolici italiani. Invano si cerca e si vuole un gover- cia o 1'U.R.S.S. da parte di un altro te, ma non deve essere sopravalutato Oggi — grazie a Dio — dopo la beno forte, atto a trarre la Francia dal- Stato, membro o nd della Società del- n ella sua portata, che dipende essennefica diffusione dell'inequivocabile la pericolosa situazione alla quale è le Nazioni, le parti contraenti si im- zialmente dalla volontà delle parti. Se dalla incerta situazione politica enciclica pontificia Divini Redemptoris giunta — nel momento attuale non è pegnano a prestarsi immediatamente pubblicata il 19 marzo, di di San Giupiù nemmeno in facoltà della Camera aiuto ed assistenza, il paragrafo I del interna potrà nascere un Governo che seppe, 1937 e il franco commento ad francese sostenere od abbattere un Mi- Protocollo però limita, precisandola, realmente voglia un'avvicinamento a essa del card. Verdier, Arcivescovo di nistero; questi per reggersi deve ap- la portata di questa assistenza, poichè Roma — anche senza denunciare nel Parigi, in occasione dell'ultimo Natapoggiarsi sui Ressemblements popu- stabilisce che essa sarà prestata uni- 1439 il Patto Franco-Russo, scadente le, ci è permessa una capitolazione filaires, forze politiche extraparlamen- formandosi alle raccomandazioni del nel 1940 — questo Governo potrà dare nale dell'avventura. tari, che, affatto incuranti della situa- Consiglio della Società delle Nazioni, un valore minimo all'accordo, potrà L'avventura è finita. zione del Paese, perseguono solamen- appena siano enunciate in. virtù del- rendersi libero dall'influenza di MoE felicemente. sca, potrà entrare in rapporti leali con l'art. 16 dei Covenant. te ideali settari. Non più allettamenti comunisti troA ll'epoca della stipulazione del Pat- chi realmente vuole costruire per la È così che i Ministri si succedono vano favore presso alcun cattolico. gli uni agli altri, impedendo alla Na- to, che per se stesso non è particolar- pace. Non si può più ormai parlare d'un Antonio Bruni zione Francese di avere una linea di mente impegnativo; si disse che esso dialogo tra cattolicesimo e comunismo. condotta unica, alla Francia di diAvendo il comunismo — com'era re una parola sicura per la soluzione augurabile — gettata la maschera del d ei gravi problemi internazionali. CAPITOLAZIONE FINALE DI UN'AVVENTURA temporaneo opportunismo filocattoliEppure, se si formasse in Francia co, chiaramente è apparsa l'impossiun Gabinetto di unione nazionale, pobilità più assoluta di tale dialogo. trebbe questi entrare immediatamente Il pericolo è scongiurato. in relazione con l'Italia ed iniziare Riacquistata quell'intransigenza la q uell'intesa fra le quattro grandi Poun monito formulato più avesse solenMain tendella l'avventura quale non è che l'espressione d'una Nacque tenze Europee che Neville Chamberdell'innaturale collaborazione ne dei soliti « contro l'insidia con la fede incrollabile, nessun cattolico credue — lain, nel suo discorso ai Comuni, disse buona sorte rimasta in gran par- quale gli araldi delle forze sovversive de più che il comunismo attuale sia d overe seguire all'avvicinamento ita- (per te sul terreno ideologico) tra cattolici cercavano di fare luogo a qualche pos- diverso dal comunismo, cui, in ordine lo-inglese? e comunisti -- in Francia or sono più sibilità d'avvicinamento da parte cat- di tempo, dissero anatema Pio IX nelPuò, in altri termini la Francia, di tre anni, ancor prima della con- tolica, distinguendo tra ideologia e l'enciclica Qui pluribus (9 novembre n elle condizioni internazionali nelle quista del potere da parte dell'inef- pratica... », ecco, ad onta dell'elo- 1846) e nel Sillabo, Leone XIII nelq uali si è posta, trattare con l'Italia? fabile giudeo rosso Léon Blum, il qua- quenza terribile dei sanguinosi fatti l'enciclica Quod A•postolorum muneLa risposta apparirebbe negativa, le — com'è risaputo — per mezzo so- di Spagna, progressivamente : nel Bel- ris (28 dicembre 1878), « peste diperchè ad un avvicinamento italo-fran- prattutto della sirenica facondia del gio, all'infuori dell'onesto ma azzar- struggitrice, che intacca il midollo cese si frappone un grave ostacolo co- « compagno » Maurice Tborez rivolse dato e sfortunato tentativo di costitu- dell'umana società, per minarla ». stituito dal Patto Franco-Russo, fir. Anche in Francia, dove pure ancopiù d'un appello agli « uomini di buo- zione d'un gabinetto di coalizione naI1u1to il 2 maggio poalalcuni cattolici, in seguito colore zionale, ra qualunque governa la coprocrazia e grande è 1935• na volontà » a L'accordo russo tedesco istaurato durante di Malile dichiarazioni del presule i l disorientamento spirituale dell'« inlitico appartenenti, affinchè, col trattato di Rapallo nel 1922 si era il conflitto italo-etiopico e più durante nes card. Van Roey e poi di tutto telligenza », la « terrificante inattenrotto in seguito all'avvento di Hitler la guerra civile spagnola, in nome l'Episcopato belga contro Léon De- zione per gli insegnamenti pontifici » al potere, causando la modificazione dell'« ordine » e degli « interessi della grelle, capo del rexismo, datosi ad rimproverata da Jacques Maritain — d ella Politica europea della U.R.S.S. convivenza sociale. », si pronunciasse- intendere direttamente appoggiato dal- non del tutto, invero, egli stesso estraavente ora un programma di avvicinaro contro la « violenza dei regimi dit- la Santa Sede, amoreggiare addirit- neo all'avventura della Main tendue mento a Ginevra ed antirevisionista. tatoriali »: e ottenne i suoi frutti — tura con l'estrema sinistra : in Olan- — non si rivela più per grandi segni Gli interessi franco-russi si trova- malefici — : primi, il movimento ere- da, membri del centro cattolico come e alla favola della cessazione della Moller tenere a far sapere al popolo persecuzione religiosa nell'U.R.S.S. rono momentaneamente concordanti ticale « cattolico-comunista » di Terre d'ispirazione favorendo il risorgere della vecchia po- N ouvelle che, assai più che, messi al bivio tra comunismo e propalata ad arte dal Komintern s'anlitica russa tendente a fare della Fran- comunista che cattolica, fu subito fascismo, avrebbero scelto senza esi- nette ormai il valore che le spetta. cia una forza alleata, equilibrante nel condannato dal Vaticano; l'entusia- tare il primo : in Ispagna, persino, il Anche in Francia — insisto (giacdegli centro europa. Come nel cattolico M. Semprún J. militante chè Belgio, Olanda ecc. gravitano in 1875 il Can- smo per il « Fronte Popolare » celliere russo Gotchakoff dava all'am- oggi falliti Sept ed Ere Nouvelle, di Gurrea, all'inizio della magnifica cro- sostanza intorno a Parigi nella sfera basciatore francese il famoso consiglio Vie Intellectuelle, di Etudes Car►néli- ciata di Franco, dichiararsi disposto della cultura) — l'atmosfera s'è fatta « Siate forti », così nel maggio 1935, taines, di Ordre Nouveau; il proclama a rigettare, ove il « progresso » lo ri- tersa. Ancora il cielo è ingombro di in occasione del viaggio di Laval a degli « intellettuali » — di cui parec- chiedesse, il primato di Roma, misco- nuvole nere. Ma le nuvole sono perMosca, Stalin approvava in un comu- chi cattolici — Pour la justice et pour nosciuta sede naturale e provvidenzia- fettamente delineate. La nebbia non nicato la politica di difesa nazionale la paix contro le « inaudite barbarie le della Chiesa di Cristo, e — incre- c'è più. Perseguita dalla Francia. in altri ter- fasciste in Affrica »; la protesta — an- dibile a dirsi — i cattolici baschi marOgni confusione non pare poter avemini era un ordine che il capo della cora degli « intellettuali » (quanti «in- ciare a fianco degli atei del P.U.M. re più luogo. III internazionale dava ai comunisti tellettuali » !) — per il bombardamen- (Partito Unitario Marxista) e della Ancora qualche giorno fa, dinnanfrancesi perchè cessassero da ogni a- to di Guernica compiuto per rappre- F.A.I (Federacion Anarchica Iberi- zi a un uditorio di parecchie migliaia zione antimilitarista. Le medesime esi- saglia da velivoli del Reich germani- ca) contro il « feroce reazionario ». di persone, ci si dice che Maurice Thogenze politiche riavvicinavano due co in seguito all'affondamento da parL'opinione degli ambienti papali fu rez, incaricato dal bureau politico del v olte due popoli in poco più di un te dei comunisti spagnoli di una nave chiaramente e reiteratamente espressa partito comunista francese, si sia risecolo. battente bandiera tedesca. dall'Osservatore Romano e dalla Civil- volto ai cattolici di Parigi per « tenEsaminiamo ora la portata pratica Ma non alla sola Francia l'avven- tà Cattolica, organi ufficiali rispetti- dere loro la mano ». l~ stato il fallid el Patto del 2 maggio vamente dello Stato della Città del mento più completo. tura fu circoscritta. 1835. La Russia tendeva a fare di esso Ringraziamone Iddio. Quantunque il 20 settembre 1936 il Vaticano e della Compagnia di Gesù. un patto a funzionamento automatico, Sommo conDa noi, Guido Manacorda — Pontefice in un'allocuzione Claudio Belingardi

O STACOLO :?

La Main Tendue

Icarri della noia Tutti gli anni a fine febbraio, anche quando sui monti di neve non ce n'è ormai che pochina, una bella domenica, che nemmeno a farlo apposta par primavera inoltrata, eccoti per le vie cittadine sfilare solenni i « carri della neve ». Sono già sei anni che la. bella e gaia manifestazione interrompe per un giorno intero la circolazione, e noi ancora non capiamo i motivi che l'hanno originata e che di anno in anno la fanno assurgere a sempre maggiori dimensioni. Forse forse, a ripensarci bene, i motivi sono stati tre, e le intenzioni buone. S'era notato giustamente che il Carnevale nella sua espressione più gioconda e popolare era morto e seppellito; quel bel carnevalone d'altri tempi che noi, troppo giovani, nemmeno ricordiamo: quando gli studenti, quelli -veri, portavano un pizzico di « bohème » spensierata nella vita cittadina... (ma son nostalgie inutili e sorpassate). Be', dicevo, s'era notato questo, e allora che ti preparano gli industriosi organizzatori? Una bella sfilata multicolore, bene ordinata, numerata, con il pubblico disciplinato e condannato ac divertirsi per due buone orette (escluse quelle altre, di trepida attesa). Già questo si fa a. Viareggio, a Nizza e in tant'altri bii posti: Milano non ha forse il mare e il cielo azzurro e n emmeno la tradizione di quei luoghi; ma lo sfondo del Castello e i lussureggianti prati che lo circondano e l'acqua di quella famosa intonatissima fontana possono benissimo sostituire il mare, la tradizione ed altro! Forse sono riuscito a spiegarmi; certo dal lato carnevale (il primo motivo della sfilata) dopo quanto precede stimo che nessuno possa più metterne in dubbio l'utilità. E veniamo al secondo: ah, quello poi è lodevolissimo. La neve, diventata in questi ultimi anni la buona « fata. » dei giovani e non solo dei giovani, si meritava proprio questa lussuosa cele;rrazione. Non si poteva poi assolutamente trovare un periodo migliore della stagione in cui le prime malaticce primule stanno per occhieggiare in quei quattro metri quadrati di verde... scusate, in quei lussureggianti parchi, che il Comune di Mi-' lano ha lasciati ai suoi cittadini a norma igienica e spettacolare. E poi, e poi... Qui vedete, la questione si fa delicata. Le considerazioni fatte finora saran magari giuste, giustissime, tanti se le saranno ripetute, ma... ma... A questo « ma » dovrebbe seguire una parola tanto « pratica » che noi stessi ammutoliamo. A hi pubblicità, tirannella della vita. moderna! Ti inserisci dappertutto, non hai requie, tutto deve essere contaminato dalla tua assillante presenza! Credo non occorra insistere: quest'anno la sfilata è finita; son già passati più di dieci giorni. Ma l'anno venturo, scusate la domanda, ce ne sarà proprio ancora un'altra? Brnat


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Anno I _ Num 5 by Ernesto Treccani - Issuu