dicembre 2012
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Poste Italiane SpA - Sped. In Abb. Postale - Dl 353
www.aiutareibambini.it
Nel Karamoja, regione ugandese tra le più povere dell’intero continente nero, ripartiamo dalla terra e dall’agricoltura per sconfiggere la fame… Continua a pagina 3
STORIA DI COPERTINA
Uganda: seminiamo il futuro
DC NT 00 52
CUORE DI BIMBI
ADOZIONI A DISTANZA
IOREFERENTE
In Asia batte un cuore italiano
Lontano dagli occhi, vicino al cuore
Nuova Referente Volontaria a Monza e Brianza
pagina 4
pagine 7-10
pagina 12
editoriale
Acqua e sviluppo agricolo
Goffredo Modena Fondatore e Presidente
L’Organizzazione Mondiale della Sanità stima in 50 litri pro capite al giorno la quantità d’acqua necessaria per i bisogni vitali. Circa il 40% della popolazione mondiale vive al di sotto di questa soglia. L’acqua potabile è il bene più prezioso, ma si prevede che in futuro sempre meno persone vi avranno accesso. Connesso al tema dell’acqua, c’è il tema della fame e della sicurezza alimentare. Su questi due fronti la Fondazione “aiutare i bambini” è impegnata nei Paesi più poveri con la campagna “Acqua e sviluppo agricolo”. L’obiettivo è duplice: realizzare interventi di miglioramento per l’accesso all’acqua (escavazione di nuovi pozzi, recupero di reti idriche danneggiate, realizzazione di sistemi di distribuzione idrica) e realizzare interventi per migliorare la capacità delle comunità locali di produrre cibo per l’autosostentamento, prevenendo le situazioni di carestia e di fame. Crediamo infatti che il compito di chi aiuta i Paesi poveri sia più quello di migliorare la capacità delle comunità locali di provvedere a se stesse, anche responsabilizzandole, piuttosto che creare una dipendenza dai Paesi ricchi calando gli aiuti dall’alto.
scuole della regione del Karamoja. Un intervento che sta dando importanti risultati, valorizzando le risorse naturali, rispettando l’ecosistema locale e investendo risorse anche nella formazione delle persone: agli insegnanti e agli studenti sono dedicati infatti appositi corsi. Anche la FAO, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura, sta prendendo spunto da questo progetto per elaborare le linee guida dei suoi prossimi interventi in Karamoja. In futuro vogliamo continuare in questo nostro impegno, perché la disponibilità di acqua pulita e l’uso intensivo dell’agricoltura cambiano notevolmente la vita delle comunità rurali. I bambini sono i primi beneficiari, perché l’acqua - insieme ai corretti comportamenti di igiene personale - migliora la loro salute. Migliorano le condizioni sanitarie nelle scuole e nelle case. Migliora l’autosufficienza alimentare. In molte comunità possiamo sconfiggere la fame: rimanete al nostro fianco in questo impegno.
Abbiamo realizzato interventi di questo tipo in America Latina (Bolivia, Honduras), in Asia (India) e soprattutto in numerosi paesi africani. A pag. 3 potete trovare maggiori dettagli su uno di questi interventi, quello che stiamo sostenendo in Uganda, con le
Un lascito è un inno alla vita Fare testamento può essere un gesto di profondo significato concreto e morale, con cui dichiarare il proprio amore per i bambini per sempre. Nel rispetto delle regole di succesione, si può destinare parte dei propri averi ad una Onlus come “aiutare i bambini”.
Bomboniere e partecipazioni solidali
La nostra Responsabile Lasciti Chiara D’Alto è sempre a sua completa disposizione per informazioni. Per contattarla: tel. 02 21.00.24-306, e-mail chiara.dalto@aiutareibambini.it.
Puoi vedere le bomboniere e le partecipazioni solidali su www.aiutareibambini.it oppure contattare Laura Leone al numero 02 21.00.241 o all’email: bomboniere@aiutareibambini.it
2 / Fondazione “aiutare i bambini” Onlus
Grazie agli interventi di agroforestazione sostenuti da “aiutare i bambini” in Uganda, gli insegnanti e gli studenti di 9 scuole stanno imparando a coltivare anche ortaggi, alcuni legumi (arachidi), tuberi e alberi da frutta, arricchendo la loro dieta costituita al momento solo da polenta di farina e fagioli.
PROGETTI NEL MONDO
Getta un seme in terra d’Africa Diciamo “Africa”, e facilmente pensiamo ancora solo a povertà, fame, arretratezza. Abbiamo in mente un’Africa rurale, che fa fatica a sopravvivere. Un’immagine confermata ad esempio dalla situazione del Karamoja, la regione più povera dell’Uganda che a sua volta è tra i Paesi più poveri al mondo, posizionandosi al 154° posto nell’indice di Sviluppo Umano su 177 Paesi. In Karamoja vive una popolazione seminomade, dedita per lo più alla pastorizia e ad un’agricoltura di sussistenza. Periodi di grandi alluvioni alternati a periodi di forte siccità, scarse possibilità di conservare adeguatamente il cibo, scarsità di acqua potabile per via del numero irrisorio di pozzi e della loro cattiva manutenzione, desertificazione crescente: sono tutti fattori che ogni anno creano situazioni di emergenza alimentare e sanitaria. Il risultato è che il 60% delle famiglie può permettersi un solo pasto al giorno (o meno) e che la malnutrizione è ancora la causa principale di morte dei bambini nella regione. In un simile contesto, la Fondazione “aiutare i bambini” sta sostenendo un complesso programma di accesso alle risorse naturali sviluppato in loco da ISP Insieme Si Può Uganda. “Il nostro programma - racconta Davide Franzi, Regional Manager di “aiutare i bambini” nell’area - ha l’obiettivo immediato di contrastare la malnutrizione infantile, coinvolgendo 9 scuole primarie e secondarie del distretto di Moroto”.
La ricetta proposta ha un nome preciso: agroforestry (agroforestazione). “Presso ogni scuola - continua Franzi - stiamo realizzando lotti di terreno coltivati e contemporaneamente piantumati. Ogni lotto comprende tre parti: una parte coltivata a cereali, delimitata da siepi di protezione; una parte dove vengono piantati alberi da legna; una terza parte per gli alberi da frutta”. In questo modo ogni scuola ha: cibo (cereali e frutta), fogliame dalle siepi per fornire foraggio agli animali e infine legna da ardere nelle stufe per cucinare il cibo ai bambini, evitando di acquistarla all’esterno. Agli interventi sul terreno si accompagnano interventi di miglioramento dell’approvvigionamento idrico nelle scuole: escavazione e messa in opera di pozzi e depositi alimentati a energia solare, per sostenere la produzione agricola.
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Cereali, frutta e legname per 4.000 studenti
L’obiettivo di lungo periodo è quello di favorire un graduale passaggio dall’allevamento all’agricoltura che parta dai bambini, i quali insieme agli insegnanti vengono coinvolti nella cura dei lotti di
terreno. L’intero programma beneficia più di 4.000 bambini. “Come Fondazione - commenta Goffredo Modena, Presidente di “aiutare i bambini” - attraverso la nuova linea di intervento dedicata all’acqua e allo sviluppo agricolo stiamo sostenendo simili interventi, volti a favorire l’accesso alle risorse naturali nel rispetto dell’ecosistema, anche in altri Paesi africani come Burkina Faso, Cameroun e Kenya. Crediamo sia questa una delle formule vincenti per ridare speranza a questa terra”. Da oggi, dicendo “Africa” proviamo a pensare anche a terra, agricoltura, sviluppo. Dipende anche da noi e dal nostro aiuto.
AIUTACI ANCHE TU! Con 20 euro doni 100 semi per piantine da frutta o legna Con 50 euro doni 200 semi per piantine da siepe Con 100 euro contribuisci alla perforazione di 1 pozzo Fondazione “aiutare i bambini” Onlus / 3
PROGETTI NEL MONDO
In Asia batte un cuore italiano Presentato all’Ospedale Niguarda di Milano il videoreportage sull’ultima missione di “Cuore di bimbi” in Uzbekistan.
Il reportage e l’incontro hanno permesso di mettere bene in evidenza la straordinaria umanità dei protagonisti di queste missioni, i medici italiani volontari: professionisti di alto livello che mettono a disposizione la propria competenza e il proprio tempo per chi ha più bisogno e per formare i colleghi dei Paesi in difficoltà, contribuendo al processo di crescita ed indipendenza di questi Paesi.
Il 14 novembre è stato ufficialmente presentato il videoreportage “In Asia batte un cuore italiano”, realizzato da Vito Salinaro, giornalista di Avvenire, con la fotografia e il montaggio di Francesco Giase, per documentare la missione “Cuore di bimbi” realizzata nel luglio scorso a Tashkent, in Uzbekistan. L’ incontro, ospitato presso l’aula magna dell’Ospedale Niguarda Ca’ Granda di Milano, è stato presentato da un nuovo amico della Fondazione, Fabrizio Frizzi, con l’obiettivo di informare della proficua collaborazione a sostegno del programma “Cuore di bimbi”, portata avanti da anni da Fondazione “aiutare i bambini”, Ospedale Niguarda e Ospedali Riuniti di Bergamo. Una collaborazione che ha contribuito notevolmente agli importanti risultati del progetto - 620 bambini cardiopatici salvati dal 2005 - e che infonde speranza per il futuro. “Se si affronta il problema dal mero punto di vista dei numeri - ha dichiarato Goffredo Modena, Presidente di “aiutare i bambini” - è difficile non essere scoraggiati: 620 bambini salvati in cinque anni su 1 milione di bambini
malati che nascono ogni anno, sembra una goccia nel mare. Ma stiamo parlando di vite umane salvate, non di numeri. I bambini non sono mai un numero”.
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Non è una goccia nel mare. Stiamo parlando di vite umane salvate, non di numeri. Goffredo Modena
Ai risultati dettagliati su bambini salvati e fondi erogati dalla Fondazione (quasi 900.000 fino ad oggi), vanno aggiunti i risultati altrettanto rilevanti e misurabili, in termini di formazione del personale locale delle strutture in cui vengono effettuate le missioni, come sottolinea più volte il Dottor Paolo Ferrazzi, direttore del Dipartimento cardiovascolare degli Ospedali Riuniti di Bergamo: “Il numero di interventi riusciti si moltiplica esponenzialmente se si riesce ad esportare una tecnica di solidarietà”.
Si tratta di persone che dimostrano un senso alto della professione medica, svolta con uno spirito nobile, come emerge dall’ intervento commosso e partecipato del Dottor Stefano Marianeschi, primario di Cardiochirurgia perdiatrica presso l’Ospedale Niguarda e coordinatore della missione in Uzbekistan, e dalle parole orgogliose del dottor Ferrazzi: “Perché quando torniamo dalle missioni siamo più belli! La solidarietà internazionale la viviamo anche come un momento di arricchimento personale”. In occasione della proiezione del videoreportage, è stato anche ufficializzato l’accordo tra “aiutare i bambini” e Ospedale Niguarda: d’ora in poi le giornate di missione dei medici verranno conteggiate dall’Ospedale come giornate di aspettativa retribuita e non più come giorni di ferie. La Fondazione continuerà a farsi carico dei costi e del supporto logistico delle missioni. All’evento è intervenuto anche Marco Tarquinio, direttore di Avvenire, che ha creduto per primo a questo progetto editoriale e ai contenuti del programma “Cuore di bimbi”, accettando di affiancare la Fondazione come media partner della giornata. Insieme a Vito Salinaro, autore del videoreportage, il direttore di Avvenire ha sottolineato che “il Bene ha la stessa dignità cronachistica delle altre notizie, a dispetto della tendenza attuale dei mass media”.
Guarda un estratto del videOreportage “In Asia batte un cuore italiano”: www.aiutareibambini.it/VIDEOREPORTAGE2012 4 / Fondazione “aiutare i bambini” Onlus
terremoto emilia
Emilia, al via i lavori In rete per l’Emilia
La piattaforma in cemento armato su cui verrà realizzato il Centro polifunzionale finanziato da “aiutare i bambini” e da alcuni comuni della Brianza. Sullo sfondo, le nuove scuole elementari e medie realizzate con i fondi della Regione Emilia-Romagna.
A San Possidonio, comune modenese di 3.800 abitanti colpito dal sisma dello scorso maggio, sono partiti i lavori per la realizzazione del nuovo Centro ricreativo polifunzionale per bambini e ragazzi finanziato da “aiutare i bambini”. Alcune settimane fa, con un leggero ritardo rispetto ai tempi stabiliti, è stata realizzata la piattaforma di cemento su cui installare la struttura prefabbricata, per una superficie complessiva di circa 150 metri quadrati. La struttura sarà realizzata nel rispetto delle norme antisismiche e secondo criteri di risparmio energetico, per un costo stimato di 176.000 euro. L’area dove sorgerà il Centro è adiacente alle nuove scuole elementari e medie, realizzate grazie ai fondi stanziati dalla Regione Emilia-Romagna. “Il nostro intervento – ha dichiarato Alberto Barenghi, Responsabile Progetti Italia di “aiutare i bambini” – è stato definito con l’Amministrazione comunale a partire dalle esigenze del territorio, emerse attraverso un confronto continuo e approfondito. Il Centro sarà a disposizione delle scuole come palestra: è infatti munito di due spogliatoi interni con servizi igieni-
ci. Verrà inoltre utilizzato per attività di doposcuola per ragazzi in età scolare e per attività ludiche, ricreative e culturali rivolte a tutta la popolazione”. Presto tanti giovani di San Possidonio e le loro famiglie avranno un luogo di ritrovo, aggregazione ed educazione per ripartire e guardare con nuova fiducia e speranza al futuro, dopo il trauma del terremoto. Grazie a tutti i donatori privati, alle aziende, ai Comuni e alle associazioni della Brianza riuniti sotto la sigla “Brianza del Cuore” che si sono uniti alla Fondazione “aiutare i bambini” rendendo possibile la realizzazione del progetto.
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Giovedì 27 settembre alle ore 20 si è svolto allo Stadio Ferruccio di Seregno il quadrangolare di calcio “In rete per l’Emilia”, promosso da “aiutare i bambini” con il patrocinio del Comune di Seregno. In campo i padroni di casa del Seregno Calcio, il Brera FC, terza squadra di Milano, da quest’anno partner della Fondazione, “Stars for children”, selezione di ex calciatori e comici di “Colorado Café” e, infine, “Le imprese di aiutare i bambini”, selezione dei migliori giocatori delle aziende partner della Fondazione. Ad aggiudicarsi il torneo è stata la squadra del Brera FC. Ma è stata soprattutto una bella serata di sport e solidarietà: tutto il ricavato dell’iniziativa è stato devoluto al Centro polifunzionale di San Possidonio. La Fondazione “aiutare i bambini” ringrazia in particolare: Enrico Benetti, Assessore al Bilancio del Comune di San Possidonio che è intervenuto portando il saluto e i ringraziamenti per l’iniziativa; Gaia Brunelli, giornalista di Sport Italia che ha presentato la serata; la società “Quasi Gol” che ha collaborato alla gestione organizzativa; le sei aziende partner della Fondazione che hanno dato vita alla squadra “Le imprese di aiutare i bambini”: Axa, Clifford Chance, Europ Assistance, Morgan Stanley, Project Automation, Repower; e infine tutti i Comuni che hanno aderito all’iniziativa “Brianza del Cuore”: Annone Brianza (LC), Arcore (MB), Brenna (CO), Briosco (MB), Castello Brianza (LC), Costa Masnaga (LC), Ello (LC), Garbagnate Monastero (LC), Giussano (MB), Inverigo (CO), Meda (MB), Merone (CO), Renate (MB), Rogeno (LC), Sirone (LC), Suello (LC), Triuggio (MB), Usmate Velate (MB), Veduggio con Colzano (MB) e Verano Brianza (MB).
Dopo il terremoto, guardiamo con nuova fiducia al futuro Fondazione “aiutare i bambini” Onlus / 5
LASCITI TESTAMENTARI
La generosità di Nina e Pino vivrà nel tempo Marco insieme alla moglie Sue e alla figlia Francesca.
In memoria di Marco Modena Con il loro lascito, Nina e il fratello Pino hanno deciso di sostenere un asilo nido in provincia di Brescia
La Signora Nina abitava con il marito Enzo in un condominio a Milano. Non aveva avuto la fortuna di avere figli, ma con il tempo era diventata la zia “acquisita” di tutti i bambini della scala. Tra tutti, la sua passione era per tre fratelli, Stefano, Federico e Alberto, che trattava come fossero suoi nipotini: li accudiva dopo la scuola e spesso d’estate li portava in montagna con sé.
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Una donazione per il futuro di 65 bambini
Cresciuti e andati via di casa, Stefano, Federico e Alberto iniziarono loro a prendersi cura di Nina e del fratello Pino, dopo che Enzo era venuto a mancare. Pino se andò quando Nina era già anziana. Lasciò tutto alla sorella, con l’impegno di devolvere una parte importante dei suoi averi in beneficenza: alla Chiesa e in opere di bene. Nina era ormai sola, aveva solo Stefano, Federico e Alberto su cui contare. Per lei erano davvero come nipoti, a loro avrebbe voluto lasciare tutto. Nina si rivolse a un notaio per fare testamento ed essere sicura che la sua eredità e quella del fratello sarebbero state impiegate secondo la loro volontà. Il
notaio le disse di raccontargli tutto, come da un prete, e annotò in un testamento tutti i suoi desideri. Nina è mancata un anno fa e del suo testamento si sono occupati Stefano, Federico e Alberto, nominati eredi. Nina ed Enzo avevano deciso di devolvere una grande parte della loro eredità in beneficenza per opere di bene. Stefano, Federico e Alberto si sono trovati d’accordo nel fare qualcosa di concreto per i bambini, che Nina, Enzo e Pino amavano con tutto il cuore e per questo hanno contattato la Fondazione “aiutare i bambini”. Non ci conoscevano prima, ma sono rimasti colpiti subito dalla nostra concretezza e dal poter destinare il lascito a un progetto preciso. Oggi quel lascito è realtà, si è tradotto in un aiuto concreto a 65 bambini della Val Trompia, in provincia di Brescia, che vivono in situazioni di fragilità sociale. Questi bimbi hanno un nuovo asilo nido, “Il sentiero incantato”, in cui giocare e crescere sereni e le loro mamme possono andare tranquille a lavorare.
Martedì 6 novembre, all’età di 46 anni, ci ha prematuramente lasciati Marco Modena, figlio di Goffredo Modena, Presidente di “aiutare i bambini”, e membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione. I collaboratori, i volontari e tanti amici della Fondazione si sono stretti attorno al dolore della famiglia Modena, della moglie Sue e della figlia Francesca, ricordando con grande affetto, stima e riconoscenza la straordinaria sensibilità di Marco, il suo desiderio di fare del mondo un posto migliore anche grazie alle energie alternative a cui aveva dedicato il suo lavoro, e il suo impegno all’interno di “aiutare i bambini”. Per volontà dello stesso Marco e della moglie Sue, è stato istituito un fondo “In memoria di Marco Modena”: le donazioni raccolte saranno destinate ai bambini di Bomet, in Kenya, dove la Fondazione sostiene la scuola “Mosop” gestita da Mr. Bet, a cui Marco e la famiglia da tempo partecipavano con entusiasmo.
Stefano, Federico e Alberto sono felici di questo progetto che ha realizzato i desideri di Nina, Enzo e Pino, facendo vivere ancora la loro generosità.
Un lascito è un inno alla vita Fare testamento può essere un gesto di profondo significato concreto e morale, con cui dichiarare il proprio amore per i bambini per sempre. Nel rispetto delle regole di succesione, si può destinare parte delle proprie risorse ad una Onlus come “aiutare i bambini”. La nostra Responsabile Lasciti Chiara D’Alto è sempre a sua completa disposizione per informazioni. Per contattarla: tel. 02 21.00.24-306, e-mail chiara.dalto@aiutareibambini.it. 6 / Fondazione “aiutare i bambini” Onlus
I bambini di Bomet, in Kenya, a cui Marco e la famiglia erano vicini col loro aiuto da tempo.
Speciale Adozioni a distanza
Lontano dagli occhi, vicino al cuore La Sig.ra Rosaria con la foto dei bambini adottati a distanza.
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Siamo in tanti a sostenere il Centro Kuya, nelle Filippine
case e alberi e tanti bambini che fanno festa. Commovente!”. Signora Rosaria, come e perché ha scelto il progetto di Quezon City? “Ma io non l’ho scelto”. E allora? “Ho parlato con il personale dell’ufficio delle adozioni a distanza e ho detto: datemi da adottare chi e dove c’è più bisogno. Mi pareva questa la scelta migliore. E così ho dei bambini nelle Filippine. Un’adozione davvero a distanza”.
Perché l’adozione a distanza?
E continua: “Io sono di Pavia, ma alcune settimane fa sono venuta appositamente presso la sede della Fondazione, a Milano, per vedere la mostra fotografica allestita con le immagini scattate nelle Filippine dai volontari in visita al progetto. Grazie alle adozioni a distanza di gruppo, la Fondazione sostiene a Quezon City il Centro “Kuya” (“Fratello maggiore”, ndr), sempre aperto per i bambini di strada che vogliono un luogo sicuro dove dormire, riposarsi, mangiare e incontrare persone disposte a prendersi cura di loro. A volte questi bambini hanno i genitori, o almeno
uno, ma non vivono con loro perché hanno abbandonato la famiglia o sono stati abbandonati”. Rosaria è soddisfatta della scelta e sa che, pur in condizioni così estreme di degrado e di povertà, questi bimbi vengono accuditi con il massimo della cura, con l’obiettivo pian piano di reinserirli a scuola e alla fine anche nella famiglia di origine. “Fuori, per strada, questi bambini sono soggetti a malattie, ad abusi di ogni tipo, possono finire a sniffare la colla come droga al pari di tanti ragazzini della loro età. Per loro bisognerebbe poter fare di più”, sospira, “incidere sulle strutture del Paese…”. Da poco Rosaria ha ricevuto il periodico aggiornamento sui progressi del Centro “Kuya”, con la foto di gruppo dei bambini e il disegno di uno di loro, dedicato a lei. “Bello, è firmato Andrea e il cognome non è chiaro. E’ un grande cerchio dentro cui c’è il suo Paese e, all’esterno, bellissime
Grazie al contributo di tanti sostenitori, sono già 4.609* i bambini adottati a distanza attraverso “aiutare i bambini”. Attiva anche tu un’adozione a distanza: - di un bambino/a (con 20 euro/mese): sarai il suo unico sostenitore! - di un gruppo di bambini (con 10 euro/mese): contribuirai insieme ad altri sostenitori.
Compila il modulo a pagina 10
* Dato aggiornato a dicembre 2012
“Adottare a distanza un bambino? Ma io ne ho adottato un gruppo intero!”, scherza Rosaria De Tommasi nell’illustrare l’impegno che ha assunto nel dicembre 2011. Più seriamente spiega: “Non mando un contributo solo io, siamo in tanti che, tutti insieme, cerchiamo di sostenere il progetto di “aiutare i bambini” a Quezon City, nelle Filippine. Si tratta di una quarantina di bambini di strada”.
Sono oltre 250 milioni i bambini nel mondo costretti a lavorare o a sopravvivere in condizioni di sfruttamento e di pericolo. Per molti di loro l’adozione a distanza spesso rappresenta l’unica speranza di una vita dignitosa, perché assicura un’alimentazione adeguata e la possibilità di andare a scuola.
Speciale Adozioni a distanza
Se adotti un bambino a dis “aiutare i bambini” sostiene ad oggi 51 progetti di adozione a distanza in 27 Paesi, garantendo a 4.609 bambini la possibilità di andare a scuola. Scopri sulla mappa in quali progetti ci sono bambini che aspettano di essere adottati a distanza! !
AMERICA LATINA BOLIVIA BRASILE COLOMBIA ECUADOR EL SALVADOR HAITI PERU’ REP. DOMINICANA
AFRICA
Argentina Nome progetto: “Programma Solidario” della Congregazione dei Fratelli Maristi delle Scuole Città: 10 città (El Tigre, Jujuy, La Plata, Lujan, Mar del Plata, Mendoza, Neuquen, Nogoya e Rosario) Obiettivo: permettere ai bambini di continuare gli studi, coprendo i costi per l’iscrizione a scuola e per l’acquisto dei materiali didattici; sostegno sociale alle famiglie A favore di: 250 bambini in condizione di estrema povertà
!
25 bambini sono ancora in attesa di essere adottati a distanza
8 / Fondazione “aiutare i bambini” Onlus
CAMERUN ERITREA ETIOPIA GUINEA-BISSAU KENYA MADAGASCAR SENEGAL TANZANIA UGANDA
stanza, ti si apre un mondo EST EUROPA SERBIA
India Nome progetto: Centro Transitorio (o “scuola-ponte”) Città: Dande Colony, area di Vetapalem, regione dell’Andra Pradesh Obiettivo: recuperare i bambini che hanno abbandonato la scuola e reinserirli nella scuola pubblica locale A favore di: 40 bambini
!
10 bambini sono ancora in attesa di essere adottati a distanza
ASIA BANGLADESH CAMBOGIA FILIPPINE LIBANO PAKISTAN TAILANDIA
Repubblica Democratica del Congo
N° PROGETTI N° DI ADOZIONE bambini N° A DISTANZA adottati a ATTIVI PAESI distanza
CONTINENTE Africa
16
10
1.709
Asia
20
7
1.720
America Latina
14
9
1.086
Europa
1
1
94
TOTALE
51
27
4.609
Nome progetto: Centri “Boboto”, “Mama Africa - Elikya” ed “Esengo” gestiti dalla Congregazione di Guanelliani Città: Kinshasa Obiettivo: offrire ai ragazzi ospitalità stabile, vitto, percorsi educativi, cure mediche per un percorso di crescita e reinserimento nel proprio nucleo familiare, parentale o nella società A favore di: 65 bambini e ragazzi di strada
!
Mancano 60 sostenitori per garantire a tutti i bambini di essere accolti
Fondazione “aiutare i bambini” Onlus / 9
Speciale Adozioni a distanza
Come adottare un bambino a distanza? 1 Ritaglia e compila il modulo sottostante, inserendo i tuoi dati e specificando se desideri adottare a distanza un bambino o un gruppo di bambini. Indica anche la modalità di donazione che preferisci. Se hai dubbi sulla compilazione del modulo, telefona oppure invia un’email all’Ufficio Adozioni a distanza: tel. 02. 21.00.241, adozioni@aiutareibambini.it
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Invia in busta chiusa il modulo compilato al seguente indirizzo: Fondazione “aiutare i bambini” Via Ronchi 17 – 20134 Milano Att.ne Ufficio Adozioni a distanza
3 Ricevi a casa la documentazione sulla tua adozione a distanza (scheda con le informazioni sul bambino o sul progetto + foto individuale o di gruppo) ed effettua la prima donazione utilizzando i moduli di versamento allegati
4 La tua adozione a distanza è attiva! Riceverai due aggiornamenti all’anno (in primavera e in autunno) con le informazioni sul bambino o sul gruppo di bambini (progressi scolastici, vita familiare, stato di salute), foto e disegni
5 Anche tu puoi scrivere al bambino o al gruppo! Entro il 31 marzo di ogni anno, la Fondazione raccoglie lettere, cartoline, foto dagli “adottanti” e dopo averle tradotte, se necessario - le fa avere ai bambini attraverso i volontari che vanno a visitare il progetto nei mesi successivi, oppure attraverso posta elettronica.
CON MENO DI 1 EURO AL GIORNO PUOI DONARE A UN BAMBINO UN’INFANZIA più serena
NT52: 12308
Scheda di adesione all’adozione a distanza
Contattaci per avere maggiori informazioni: Fondazione “aiutare i bambini” - Ufficio Adozioni a distanza Tel. 02. 21.00.241 / Email adozioni@aiutareibambini.it 10 / Fondazione “aiutare i bambini” Onlus
foto di Giampaolo Musumeci
AZIENDAMICA
Un grande gruppo farmaceutico per il programma
“Latte e pappe” Il gruppo globale leader in farmaci equivalenti Mylan ha deciso di sostenere il progetto “Latte e pappe” attivo in Guinea Bissau. Il progetto mira a diminuire la trasmissione verticale del virus HIV da madre a figlio prima, durante e dopo il parto. L’azienda per questo Natale ha devoluto ad “aiutare i bambini” i fondi destinati ai gadget natalizi per i farmacisti, al fine di sostenere i costi di dieci attivisti, una
parte di farmaci e reagenti di laboratorio e un’alimentazione bilanciata e sana per i bambini aderenti al progetto. Mylan ha inviato i suoi auguri di Natale con i biglietti della Fondazione e in aggiunta ha comunicato il suo sostegno al nostro progetto attraverso una campagna di sensibilizzazione sui magazine di settore.
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Per Natale Mylan ha fatto una donazione alla Fondazione
Grazie a Mylan!
Repower e i suoi clienti, ancora una volta insieme a noi
Repower finanzia la realizzazione di una piccola fattoria didattica con orto, animali e spazio gioco gestita dai nonni dei bambini di Gignano (AQ).
Operatore elettrico tra i principali al servizio delle Piccole e Medie Imprese, da anni l’azienda Repower è impegnata al fianco di “aiutare i bambini” per garantire un sostegno costante alle nostre attività in tutto il mondo, in Africa, America Latina e Asia. Da oggi Repower ha scelto di sostenere un progetto anche in Italia: un progetto di grande innovazione e potenziale, presso un asilo nido a Gignano (L’Aquila) che ospita anche attività estive per bambini e ragazzi. L’intervento prevede la realizzazione di una piccola fattoria didattica, con orto, animali e spazio gioco gestita dai nonni dei bambini del territorio. Un progetto dall’alto valore educativo e sociale, che riallaccia il contatto e la collaborazione tra due generazioni distanti e riscopre il valore dell’educazione ambientale e il rispetto per la natura. Il progetto verrà inoltre completato con un sistema di illuminazione esterna, necessario per la sicurezza del luogo. Ancora una volta possiamo ringraziare Repower e i suoi clienti per questa nuova grande azione di solidarietà! Fondazione “aiutare i bambini” Onlus / 11
IOTARIO
N VOLO
CONGO Giorni di cazzotti e lacrime dal blog di Elisabetta Gatti, volontaria a Kinshasa insieme a Cecilia De Feudis Le volontarie Elisabetta Gatti e Cecilia De Feudis a novembre hanno visitato il Centro “Le point D’Eau” di Kinshasa, in Repubblica Democratica del Congo. Il difficile contesto e il particolare progetto sono stati raccontati durante il viaggio da Elisabetta attraverso il suo blog escounattimo.blogspot.it, da cui abbiamo tratto 2 storie di bambini ospiti del Centro. Al Point D’Eau c’è un’atmosfera strana tensione rabbia che esplode per poco o per nulla. Fuori nelle strade si è sparsa la voce che qui si mangia tre volte al giorno. Una manna. Arrivano a frotte, puntuali. Accettano di essere perquisiti di lavarsi di mettersi in fila e in realtà accetterebbero tutto pur di mangiare due volte al
Se vuoi visitare uno dei nostri progetti all’estero in qualità di volontario, iscriviti al corso gratuito di formazione “IO volontarIO” presso la sede di Milano. Per conoscere le date visita il sito www.aiutareibambini.it nella sezione “Volontariato” oppure scrivi a volontari@aiutareibambini.it o telefona al numero 02 21.00.241
12 / Fondazione “aiutare i bambini” Onlus
Le volontarie Cecilia ed Elisabetta con i giovani ospiti del centro per bambini di strada sostenuto da “aiutare i bambini”.
giorno. A volte poi, restano qui tutto il giorno magari a dormire perché han passato la notte ubriachi; restano a farsi medicare perché hanno un occhio pesto da un pugno o la gamba infetta dal taglio del machete; restano qui perché qualcuno in fondo capisce anche che uscire dal tunnel può cominciare dall’entrare in quella porta, la porta del Point D’Eau. Basta un niente una matita che cade il bullo che arriva e prende di mano il pastello al piccolo e scatta subito la rissa. E nella rissa vedi uno dei più grandi uno dei più duri uno dei più difficili drogato due giorni su quattro eppure capace di disegni di una bellezza da lasciarti a bocca aperta lì sdraiato su un tavolo in un angolo il braccio a coprire gli occhi: “sei stanco?” - “sì” “non hai dormito stanotte?” - “no” “...” - “mio padre è morto, stanotte”. E tu resti lì perché lui ti trattiene la mano sulla sua spalla resti lì a dare un contatto. Lui che voleva donare il suo sangue a suo padre morto nell’ospedale dei poveri dove il suo sangue non l’hanno voluto perché lui è un drogato e allora gli luccicano appena gli occhi troppo duro per piangere deve difendersi anche da se stesso.
Eau è piccolo minuto educatissimo, Eau è uno scricciolo che non parla quasi nulla ma quando parla usa il francese non il lingala (la lingua locale, ndr). Eau è arrivato al Point D’Eau durante il fine settimana raccolto chissà dove sotto qualche cumulo di fogna. Eau aspetta
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Tu resti lì perché lui trattiene la mano sulla tua spalla, resti lì a dare un contatto
la dottoressa che lo deve visitare e allora gli prendo la manina e lo porto fuori con un foglio e una matita. Gli disegno un gatto un cane un uccello un leone gli faccio i versi degli animali arrivano altri tre bambini e tutti insieme ridiamo al suono del mio miao e del mio bau. Eau soffre il solletico e quando ce l’hai lì accoccolato a te si gioca a solletico e lui ride ma ride a crepapelle eh che ti sembra quasi che quella risata lo faccia diventare anche un po’ più in carne più robusto più simile a un bambino di 8 anni che a uno di 5 quale sembra. Eau ha le mani e i piedini pieni infettati feriti da troppo tempo passato in strada, passato a non pulirsi mai a dormire dove capita. Eau ha la scique come la chiamano qui: le pulci hanno scelto le sue dita per metterci le uova. Dita gonfie infette a tratti lui se le guarda come per dire cos’è che mi succede? L’infermiera scava nella pelle con un bastoncino nella pelle di Eau sembra una scena da film di fantascienza vedere uscire quelle piccole maledette palline biancastre dalla pelle ma Eau non fa una lacrima non piange non dice neanche un ahi, forse perché è la prima volta nella sua vita che qualcuno gli fa male ma solo perché gli vuole bene.
“aiutare i bambini” continua la ricerca di nuovi Referenti Volontari nelle province in cui opera. I Referenti rappresentano a livello provinciale la Fondazione e svolgono, a titolo gratuito, azioni di sensibilizzazione e informazione sul proprio territorio contribuendo, attraverso iniziative di raccolta fondi, a sostenere l’infanzia in difficoltà. Abbiamo incontrato Elena Tagliabue, nuova Referente per la provincia di Monza e Brianza.
IOENTE
REFER
ITALIA
Nuova Referente Volontaria per Monza e Brianza Intervista di Serena Zoli a Elena Tagliabue Una morettina dall’eterno sorriso. Che cosa si vuole di più? “Infatti lo dico sempre a mio marito: guarda come sei fortunato con una moglie così”, e ride. “Perché, poi, lui è un po’ l’opposto, più sul pessimismo. Io, invece, faccio proprio fatica a restare scontenta e triste. Mi dura poco”. Anche la Fondazione è fortunata ad avere trovato una Referente Volontaria così: ottimista e appassionata. Ma a dire la verità è stata Elena Tagliabue a trovare “aiutare i bambini”, di cui non sapeva nulla fino a qualche mese fa, quando ne ha sentito parlare ascoltando Radio 24. “L’ascolto sempre, è la radio del Sole 24 Ore, si vede, eh, che l’abitudine mi è rimasta da quando lavoravo nella finanza…”. E ride ancora. Procedendo con ordine in questa presentazione della nuova Referente per la provincia di Monza e Brianza, diciamo che ha fatto l’università, la Bocconi di Milano, laureandosi in economia e ha lavorato per dieci anni, sempre nel capoluogo lombardo (lei è di Carate
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Vorrei fare dei volontari della mia provincia un vero team
Brianza), nella comunicazione e nel marketing di multinazionali e aziende finanziarie. Poi, dopo questi dieci anni, che cosa è successo? La risposta sta nella vocina dolcissima che sempre risponde al telefono quando si fa il numero della neo-Referente: “Adesso chiamo la mia mamma”, dice subito, dolce. È Alessandro, 5 anni di età che, con la sua nascita, ha fatto scegliere a Elena un secondo percorso: dedicarsi alla famiglia. “A far la pendolare con Milano andava via troppo tempo. E poi, soprattutto, ce lo potevamo permettere, siamo fortunati. Così sono rimasta a casa e tre anni fa è arrivata Francesca, la rompitutto. Quanto lui è dolce, tanto lei è scatenata”. Elena Tagliabue, 36 anni, se fa un bilancio rispetto a questa sua scelta parla in positivo: “È un vero lusso, quello di poter seguire da vicino i propri figli. Però…. beh, devo dirlo, a volte mi capita di sentirmi un po’ frustrata”. Ma il peggio è accaduto a gennaio 2012: “Di colpo ho realizzato che da settembre anche la piccola sarebbe andata a scuola, alla materna, e io? Con tutte le giornate vuote? Panico”. Ed ecco che un giorno, mentre ascolta la radio preferita, sente uno spot della Fondazione: cerchiamo Referenti Volontari per ogni provincia. “Mi si è accesa una lampadina in testa. Ecco quel che fa per me! Tutti i pezzi della mia vita
Elena Tagliabue, mamma di due bimbi.
sono andati a posto come in un puzzle. Ho telefonato, sono venuta a vedere e sono stata conquistata”. Elena Tagliabue, che un occhio al non profit lo teneva già da tanti anni come una vocazione rimandata, racconta di essere stata colpita dal fatto che in via Ronchi 17 ha visto una struttura gestita come un’azienda, sì, non molto diversamente dai posti dove aveva lavorato. “Ottima impressione”. E lei che cosa pensa di fare? “Di investire tempo, esperienza e passione a favore degli importanti progetti di “aiutare i bambini”. Con tanto entusiasmo. L’impegno subito incombente era di organizzarsi per “Babbo Natale per un giorno”. Siamo riusciti a fare tre banchetti: a Vimercate, a Monza, a Seregno. Cinque volontari per ciascuno. In totale, ho trovato già attivi, nella mia zona una ventina di persone. Vorrei farne un vero team. E con questo puntare molto sulla scuola: sensibilizzare i bambini sulla solidarietà è importantissimo. Per febbraio 2013, quando sarà in corso la raccolta fondi tramite SMS solidali, penso di creare un evento, una cena o altro, non so ancora, a favore della campagna “Cuore di bimbi”. In Fondazione ho visto un video bellissimo su questo progetto, in particolare su una missione dei medici volontari in Uzbekistan. E ho capito, come dicevano anche quei medici e infermieri, che riceverò sempre di più di quanto potrò dare”.
La Fondazione “aiutare i bambini” cerca Referenti Volontari nelle seguenti città e province: Alessandria, Bergamo, Brescia, Caserta, Forlì-Cesena, Genova, La Spezia, Lecce, Lucca, Novara, Parma, Pavia, Pescara, Piacenza, Pisa, Pistoia, Pordenone, Reggio Calabria, Reggio Emilia, Trento, Treviso, Trieste, Venezia, Vicenza. Chi è interessato ad avere maggiori informazioni e candidarsi, può consultare il sito dedicato www.ioreferente.it e contattare l’Ufficio Volontariato: tel. 02.2100241, volontari@aiutareibambini.it. Fondazione “aiutare i bambini” Onlus / 13
Fatti e parole se delle meraviglie”. I fondi raccolti, pari a 860 euro, vanno a favore del nostro progetto nel comune terremotato di San Possidonio (MO). Ottobre, Toscana Biblioteche di classe in dono
17-18 novembre, tutta Italia BUM BUM, qualcuno vuole giocare? Nelle giornate di sabato 17 e domenica 18 novembre, i volontari della Fondazione “aiutare i bambini” sono stati ospiti all’interno degli “spazi bimbi” delle librerie La Feltrinelli di Milano, Torino, Bologna, Roma, Padova e Napoli per celebrare, anticipandola, la Giornata del Fanciullo del 20 novembre: una ricorrenza mondiale a tutela dell’infanzia. I volontari hanno animato le due giornate, facendo divertire i bambini con Quercetti BUM BUM: un gioco intelligente, realizzato appositamente da Quercetti, per stimolare la manualità e creatività dei bambini con i classici chiodini colorati e in aggiunta sostenere la campagna “Cuore di bimbi” della Fondazione. Vista la numerosa partecipazione di bimbi e famiglie, l’iniziativa è stata un successo: grazie a La Feltrinelli e a tutti i volontari che hanno partecipato! 21 settembre, Molfetta (BA) Rock con la band di Vasco per l’Emilia Molfetta a tutto rock a sostegno del progetto di “aiutare i bambini” in Emilia Romagna: in collaborazione con Studio360, una serata al Teatro di Ponente con tutta la musica del rocker di Zocca, interpretata dai suoi musicisti storici. Ben quattro di loro a Molfetta per una sera: Alberto Rocchetti, Claudio Golinelli, Daniele Tedeschi e Claudia Moroni. Non c’era Vasco Rossi, ma l’entusiasmo è stato tanto e grazie all’iniziativa sono stati raccolti 500 euro. 6 e 13 ottobre, Roma e Cagliari A scuola di EducAzione allo Sviluppo Per una giornata Alessia Gilardo, Responsabile del Progetto Scuole della Fondazione, ha guidato con altri volontari esperti, il Laboratorio gratuito di EducAzione allo Sviluppo nelle due 14 / Fondazione “aiutare i bambini” Onlus
città. L’incontro, rivolto a tutti i volontari che intendono attivarsi sul loro territorio e in particolare nelle scuole per sensibilizzare i giovani alla solidarietà, è aperto anche a insegnanti, esponenti del settore educativo, studenti universitari, e a tutti coloro che vogliono approfondire le proprie conoscenze sul tema. Consulta le prossime date del Laboratorio su: ww.aiutareibambini.it/volontariato/ formazione. 14 ottobre, Segrate (MI) A teatro con Alice per i paesi del terremoto Per la “V° Rassegna teatrale della solidarietà” alla Cascina Commenda di Segrate (MI), la Fondazione “aiutare i bambini” in collaborazione con il Centro studi danza Etoile di Varedo e l’Associazione culturale Omicron di Muggiò ha presentato “Alice nel paese del musical” di Luca Spinelli, liberamente ispirato al racconto di Lewis Carroll “Alice nel pae-
La Fondazione “aiutare i bambini”, nell’ambito del suo Progetto Scuole, ha offerto alle scuole della Toscana la possibilità di creare piccole biblioteche o di arricchire quelle già esistenti attraverso i volumi del kit “Biblioteca in classe”. Il kit comprende: 10 libri della collana “Storie vere” del Corriere della Sera, il libro fotografico “Piccoli obiettivi” (raccolta di foto scattate in Angola, Cambogia e Perù dai piccoli fotografi in erba formati dai volontari Marco Piccinetti e Serafina Castelmezzano), i 4 titoli della collana “Volontari nel mondo” (i diari di viaggio dei volontari all’estero), infine un cd con gli audiolibri tratti dal sito www.libroaudio. it. Ideatore dell’iniziativa è Marco Piccinetti, Referente Volontario di “aiutare i bambini” per la provincia di Siena. 5 novembre, tutta Italia Gli SMS hanno fatto centro! Dall’8 al 28 febbraio 2012 c’è stata la possibilità di inviare un SMS solidale a favore della campagna “Cuore di bimbi”. Successo? Straordinario. Finalmente sono disponibili i risultati definitivi: 397.228 euro raccolti! L’obiettivo era di 250.000 euro, per salvare 310 bambini gravemente cardiopatici dei Paesi più poveri. Grazie agli SMS è stato quindi possibile raggiungere l’obiettivo e, in più, contribuire ad altri 13 importanti progetti emergenziali a carattere sanitario a beneficio di altri bambini in grave difficoltà nei Paesi in via di sviluppo. Che dire ora? Grazie, grazie, grazie ai tanti generosi che hanno aderito e… appuntamento per il nuovo SMS a febbraio 2013! 17 novembre, Milano In mostra cuori & sorrisi Sono tornate da un’esperienza di volontariato all’estero, nelle Filippine, hanno riguardato le foto scattate e hanno sentito i loro cuori scaldati dai sorrisi dei bimbi incontrati. Così le volontarie Alessandra Benelli e Chiara Locorotondo hanno dato vita alla mostra fotografica “Con il Sorriso nel cuore” presso la Fondazione,
raccontando poi, ai presenti, dei progetti a Quezon City, Calabanga, Payatas, Cubao. Un aperitivo a tutti i partecipanti ha chiuso un incontro significativo.
Comprensivo “F. Nullo” di Bergamo.
20 novembre, tutta Italia Giornata dei diritti dei bambini
Serata a favore della campagna “Cuore di bimbi” al ristorante La Casona di San Giovanni in Persiceto (BO): una cena a più portate, saporita, e accompagnamento musicale per gli amanti del ballo. La serata è riuscita e i ringraziamenti per l’ideazione e organizzazione vanno alla dinamica volontaria Roberta Borsari e per il coordinamento a Stefano Giuliani, Referente Volontario per Bologna e Modena.
Molte scuole in Italia hanno aderito alle iniziative del Progetto Scuole di “aiutare i bambini” per festeggiare con gli studenti la Giornata mondiale dei diritti dei bambini, ma anche per sensibilizzarli sui diritti dei piccoli dei Paesi più disagiati. I nostri volontari sono intervenuti, tra gli altri istituti, in diverse date, al I Circolo di Limbiate (MB), alla Scuola Primaria Tolstoj di Milano, all’Istituto Comprensivo Pucciano di Bisignano (CS), al I circolo di Quartu Sant’Elena (CA), all’Istituto
24 novembre, S. Giovanni in Persiceto (BO) Al ristorante e al ballo per generosità
29 novembre, Milano Cena di gala per operare al cuore “aiutare i bambini” ha esordito nella
raccolta fondi con la sua prima Cena di gala e l’esordio è stato felice: tutti i tavoli prenotati in poco tempo. La cornice: lo splendido Palazzo Visconti Socrea di Milano. Il ricavato della serata, svoltasi in collaborazione con Sadler, Socrea, Palazzo Visconti, Brain, va alla campagna “Cuore di bimbi”. 13 dicembre, Milano Canti di Natale e di solidarietà In collaborazione con Canti Corum, la Fondazione ha promosso il Concerto “Canti di Natale e di pace”, nella Chiesa di Santa Maria Incoronata, in corso Garibaldi a Milano. Chiesa piena, aria di festa e scambi di auguri. Il tutto a sostegno di “Cuori di bimbi”, per i piccoli gravemente cardiopatici.
Luisa Bruzzolo nuovo Direttore Generale Non è un nuovo arrivo ma un ritorno quello di Luisa Bruzzolo, che dal 5 novembre ricopre la carica di Direttore Generale della Fondazione “aiutare i bambini”. Luisa, 45 anni, aveva già lavorato in Fondazione dal marzo 2005 al febbraio 2008 come Responsabile della Comunicazione, della Raccolta Fondi e del Volontariato. Oggi, dopo un lungo percorso nel non profit che l’ha portata a ricoprire incarichi di responsabilità all’interno di importanti organizzazioni italiane come CESVI e FAI, torna in Fondazione da mamma e con questo spirito: “Con il mio lavoro ha dichiarato - ho sempre cercato di dare il mio contributo personale per migliorare la società civile e lottare contro le ingiustizie. Da quando sono diventata mamma, sento ancora di più questa urgenza sociale nei confronti dei più piccoli. E’ con questo spirito che farò il Direttore Generale della Fondazione”. Tutto lo staff di “aiutare i bambini” augura a Luisa buon lavoro!
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