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Notiziario 49 - aiutare i bambini

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Fondazione “aiutare i bambini” Onlus n. 49 - febbraio 2012 - www.aiutareibambini.it

foto di Stefania Donno

Dritti al cuore Aiutaci anche tu a salvare 310 bambini cardiopatici con la campagna “Cuore di bimbi”. Dall’8 al 28 febbraio dona al numero

45507 pagine 4-5

5xmille: trasforma la tua firma in solidarietà

pagine 6-7

PROGETTI NEL MONDO

Babbo Natale ha un cuore grande

SPECIALE 5XMILLE

EVENTO NAZIONALE

DC NT 00 49

Continua a pagina 3 » Cosa abbiamo fatto in 2 anni ad Haiti pagine 8-9


E D I TO R I A L E

Giovani al lavoro

Un lascito è un inno alla vita

La situazione italiana è caratterizzata da crisi economica e instabilità. Una delle categorie più penalizzate è quella dei giovani: il presente, e tanto più il futuro, sembrano offrire ai giovani ben poche certezze e prospettive. Un dato che rende l’idea della situazione è quello relativo alla disoccupazione: in Italia questo problema colpisce circa il 30% della popolazione tra i 15 e i 24 anni, studenti esclusi (fonte: Istat, novembre 2011), dato in aumento rispetto al 28,3% dell’anno precedente. E aumentano anche i giovani che oltre a non lavorare, non studiano e non svolgono alcuna attività formativa. Noi di “aiutare i bambini” abbiamo sostenuto progetti in oltre 60 Paesi in tutto il mondo, ma questo non ha mai distolto la nostra attenzione da quanto accade in Italia. Il nostro infatti è il Paese che in assoluto riceve più fondi. Non potevamo dunque non interessarci anche al tema della disoccupazione giovanile. Attraverso la nuova campagna “Giovani al lavoro”, avviata nei primi mesi del 2011, ci siamo posti l’obiettivo di sostenere percorsi di formazione e inserimento al lavoro per ragazzi tra i 15 e i 18 anni di età che hanno abbandonato la scuola. Abbiamo deciso per questo di collaborare con alcune realtà di comprovata esperienza nel campo della formazione professionale: cooperative sociali, enti di formazione, scuole professionali. Il nostro contributo va in particolare a sostegno dello strumento “borsa lavoro”: ogni ragazzo beneficiario di una borsa lavoro viene affiancato da un tutor e per un periodo di 6-9 mesi fa esperienza di lavoro in azienda, per almeno 35 ore settimanali. Il tutor, oltre ad individuare l’azienda in cui inserire il ragazzo, lo segue costantemente durante tutta l’esperienza lavorativa. Spesso questi ragazzi hanno alle spalle contesti famigliari o sociali difficili. Per questo è importante che siano affiancati da una figura dedicata, e che ricevano un riconoscimento anche economico del loro impegno: 300 euro al mese infatti vanno direttamente al ragazzo se frequenta regolarmente il lavoro. In questo modo nel 2011 abbiamo sostenuto 49 ragazzi a Milano, Lecco, Genova, Roma, L’Aquila e Termini Imerese (PA). Non sempre l’esperienza di alcuni mesi in azienda si trasforma in un posto di lavoro, ma sicuramente rappresenta sempre un’importante tappa nel percorso di crescita di questi ragazzi. Per il 2012, abbiamo confermato questo impegno e vogliamo portarlo avanti anche con il vostro aiuto. Grazie.

Fare testamento può essere un gesto di profondo significato concreto e morale, con cui dichiarare il proprio amore per i bambini per sempre. Nel rispetto delle regole di succesione, si può destinare parte dei propri averi ad una Onlus come “aiutare i bambini”. La nostra Responsabile Lasciti Chiara D’Alto è sempre a sua completa disposizione per informazioni. Per contattarla: tel. 02 36.57.63.59, e-mail chiara.dalto@aiutareibambini.it.

PER LE TUE CERIMONIE SCEGLI LE BOMBONIERE E LE PARTECIPAZIONI SOLIDALI DI “AIUTARE I BAMBINI”! Puoi vedere le bomboniere e le partecipazioni solidali su www.aiutareibambini.it, oppure contattare Laura Leone al numero 02 70.60.35.30 o all’email: bomboniere@aiutareibambini.it

aiutare i bambini Goffredo Modena Fondatore e Presidente

Social Network per “aiutare i bambini” Per anteprime e aggiornamenti sulle nostre attività ed iniziative seguici anche su e su

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Notiziario della Fondazione “aiutare i bambini” Onlus (Organizzazione non Lucrativa di Utilità Sociale), registrata in data 4/07/2001 al N. 40 del Registro delle persone giuridiche della Prefettura di Milano. Autorizzazione del Tribunale di Milano N. 711 del 10/11/2000 Spedizione A.P. art 2 comma 20/c Legge 662/96 - Milano Editore: Fondazione “aiutare i bambini”, Via Ronchi 17, Milano, telefono 02 70.60.35.30, E-mail: info@aiutareibambini.it Sito: www.aiutareibambini.it Direttore Editoriale: Goffredo Modena goffredo.modena@aiutareibambini.it Direttore della Comunicazione: Chiara Parisi chiara.parisi@aiutareibambini.it Responsabile Redazione: Alex Gusella alex.gusella@aiutareibambini.it Redazione: Alessia Gilardo, Lucia Pizzini, Daniele Savi, Serena Zoli Progetto grafico: Michele Morganti Impaginazione: Francesco Poroli Stampa: IGEP srl, Cremona - Logistica: Fages sas - duscia@tin.it

Questo Notiziario è stampato su carta riciclata al 100%


Campagna Nazionale

In Eritrea per i bambini cardiopatici “La mia gioia più grande è andare a scuola: partire da casa - a piedi con le mie amiche e arrivare insieme a loro”. Così Sophia, bambina eritrea di 6 anni, racconta il suo ritorno alla normalità dopo l’operazione. Il suo cuore malato le impediva di tenere il passo delle compagne. Abel, ragazzino di 11 anni, ha una valvola nel cuore: “Grazie a voi racconta il papà - mio figlio, operato nel 2010, è tornato a giocare e sta realizzando il suo sogno: essere un piccolo campione del pallone”. Sophia, Abel: sono solo due dei tanti bambini che il team del Dott. Bruno Murzi, primario di cardiochirurgia pediatrica all’Ospedale del Cuore Pasquinucci di Massa, ha operato negli ultimi 3 anni in Eritrea. L’ultima missione si è svolta a novembre 2011, grazie anche ad un contributo di “aiutare i bambini” attraverso la campagna “Cuore di bimbi”. Visti gli ottimi risultati - 20 bambini operati, nessun caso di mortalità - e la grande professionalità del team, la Fondazione ha deciso di sostenere con 30.000 euro altre 2 missioni in Eritrea nel corso del 2012, la prima in programma in primavera, la seconda in autunno.

“

Molti bambini si ammalano al cuore in seguito a infezioni da mal di gola

”

Le missioni vengono realizzate nella capitale eritrea presso il Centro IOCCA - International Operation Centre for Children in Asmara. Il Centro sorge all’interno dell’ospedale Mekane Hiwet Orotta (l’unico

della città) ed è nato su iniziativa del professore tedesco Andreas Urban, che negli anni ha coinvolto equipe di altri Paesi, tra cui anche quella di Massa. “Come gli altri team spiega il Dott. Murzi - per entrare a far parte del programma siamo stati valutati e ci atteniamo alle procedure stabilite. Ma abbiamo anche margini di autonomia: per esempio siamo l’unica equipe ad operare cardiopatie reumatiche, inizialmente escluse”. Non tutti i bambini La Dr.ssa Nadia Assanta, cardiologa dell’equipe affetti da una grave dell’Ospedale di Massa, mentre visita una bambina cardiopatia nascono durante la missione in Eritrea di novembre 2011. malati: “Molti bambini qui in Eritrea - racconta la Dr.ssa Nadia Assanta, cardiologa dell’equipe del Insieme alle 2 missioni in Eritrea, Dott. Murzi - sviluppano problemi “aiutare i bambini” sosterrà nel 2012 alle valvole cardiache in seguito a altre iniziative per salvare 310 infezioni non curate, ad esempio il bambini cardiopatici che nascono mal di gola da streptococco. È il nei Paesi più poveri (vedi box). caso ad esempio di Sophia e Abel. Dall’8 al 28 febbraio puoi fare una Per questo stiamo avviando anche donazione di 2 o 5 euro a favore di un’attività di prevenzione, in colla“Cuore di bimbi” con un SMS borazione con le scuole”. L’Eritrea è o una telefonata al numero uno dei Paesi più poveri del continente africano: “Qui si muore per ben altri motivi - conclude il Dott. Murzi - ma un sistema cardiochirurgico che funziona può fare da traino per il tutto il sistema sanitario Aiutaci anche tu! nazionale. Le missioni hanno anche questo obiettivo”.

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Con 15 euro doni farmaci per la fase post-operatoria “Cuore di bimbi”: nel 2012 salveremo 310 bambini

8 missioni all’estero in Kazakistan, Uzbekistan, Eritrea e Cameroun 20 operazioni in Italia per bambini provenienti da Kosovo e Zimbabwe 170 operazioni finanziate sul posto in Cambogia, Nepal e Sudan

Con 50 euro doni materiale medico per un’operazione Con 100 euro doni 1.000 km di volo per un medico aiutare i bambini |

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Evento Nazionale

foto di Claudio Cescutti

Babbo Natale ha un cuore grande “Mettici il cuore”: lo abbiamo chiesto ai nostri volontari in occasione della settima edizione di “Babbo Natale per un giorno”, l’evento di piazza organizzato ogni anno dalla Fondazione nell’ultimo fine settimana di novembre. E la risposta è stata come sempre entusiasta: più di 1.000 volontari hanno allestito 164 banchetti in oltre 130 città sparse su tutto il territorio italiano. E hanno chiesto a loro volta alla gente di “metterci il cuore”, nonostante la crisi. La risposta è arrivata, perché è piaciuta a molti l’idea di appendere all’albero

“

Raccolti grazie all’evento 68.000 euro per i bambini cardiopatici

”

natalizio il nostro cuoricino di pezza, nuovo gadget di quest’anno che i volontari hanno proposto in cambio di una donazione da 5 euro. Un piccolo oggetto che simboleggia un importante gesto di solidarietà a favore dei bambini che nei Paesi più poveri nascono con il cuoricino malato: più di 800.000 ogni anno. Per la prima volta nella storia dell’evento, i fondi erano destinati infatti

Un volontario del banchetto di Udine mostra il cuoricino, nuovo gadget di “Babbo Natale per un giorno”.

alla campagna “Cuore di bimbi”, che dal 2005 ci ha già permesso di salvare grazie ad un’operazione 490 bambini gravemente cardiopatici, oltre a centinaia di bambini visitati. Molto positivo il risultato finale, in significativa crescita rispetto alle ultime due edizioni dell’evento: 68.000 euro raccolti, al netto dei costi. Fondi che - insieme a tante altre iniziative, tra cui innanzitutto l’SMS solidale di cui abbiamo parlato nelle pagine pre-

cedenti e che sarà attivo nel mese di febbraio - ci permetteranno di salvare nel 2012 altri 310 bambini gravemente cardiopatici. Nel 2012 sono previste missioni di medici italiani volontari, operazioni eseguite sul posto dai medici locali (la Fondazione contribuisce a coprire i costi degli interventi per le famiglie che non possono sostenerli) e operazioni sui bambini portati in Italia. Grazie a tutti i volontari e a tutti i donatori!

Grazie anche ai testimonial dell’evento, alle aziende sponsor e ai media Tra i testimonial che anche quest’anno hanno sostenuto “Babbo Natale per un giorno” - Federica Panicucci, Max Pisu, Anna Valle, Leo Gullotta, Neri Marcorè, Elio e le storie tese, gli Zero Assoluto, Giuseppe Colucci - desideriamo ringraziare in particolare Luisa Corna che a Milano ha visitato i banchetti di Piazza San Babila e Piazza San Carlo, per salutare e incoraggiare i volontari impegnati nella raccolta fondi. Grazie anche alle aziende e a tutti i media che hanno dato un importante contributo nel sostenere e promuovere l’evento. Gli sponsor: Kairos, Penny Market.

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Le reti televisive nazionali che hanno segnalato l’iniziativa: Rai Uno (nei programmi “Occhio alla spesa”, “Linea blu”, “L’eredità”, “Linea verde”), Rai Due (“L’Italia sul due”, “Mattino in famiglia”, “Quelli che il calcio”), Rai Tre (“Chi l’ha visto”, “Geo & Geo”), La7 (“I menù di Benedetta”), 7Gold (“Settesera”); e le reti televisive locali: Lombardia Channel (“Carta bianca”), Bergamo Tv (“Incontri”), Telereporter (“A tavola con reporter”). Le radio nazionali (Radio 101 Network, Radio 24, Radio Capital, Radio Deejay, RDS Radio Dimensione Suono, Radio LatteMiele) e le numerose radio locali che hanno comunicato l’evento e/o ospitato lo spot.


Evento Nazionale IN PIAZZA CON LA CLASSE «Sono davvero contenta di aver aderito a questa manifestazione, mi ha impegnata tanto ma ne è valsa la pena perché mi ha arricchito tantissimo. Questo sì che è vivere il Natale». Cecilia Corrado, insegnante, Altamura (BA)

foto di Claudio Cescutti

BASTA POCO PER RITROVARE IL CUORE… «Un signore ci ha detto: “Avevo perso il cuore! Per fortuna l’ho ritrovato grazie a voi!”. Un bimbo è tornato 4 o 5 volte, per salutarci e raccontarci la cronistoria della prima giornata del suo cuoricino. Un altro bimbo è arrivato con tanti spiccioli e il papà ci ha detto: “I suoi risparmi per comperarsi l’ovetto di cioccolato li regala ad un bimbo malato al cuore”». Annalisa Faleschini, Dalmine (BG)

foto di Stefania Donno

BABBO NATALE ESISTE «Un volontario arriva con un vassoio di paste, un altro cura il servizio caffè… una negoziante vicino al banchetto prima minaccia di chiamare i vigili e poi viene a fare la donazione… a pranzo una processione di amici… la sera si chiude in bellezza con uno stormo di ragazzine sedicenni (a dir tanto), che svuotano le loro tasche e riempiono i nostri cuori con la semplicità e la decisione dei loro gesti. Babbo Natale esiste (e non siamo noi)». Giovanna Cardella, Milano

Ringraziamo anche Circle Srl, Vittorio Bestoso e Mariagrazia Errigo per la realizzazione dello spot radio. I periodici, i quotidiani e i siti internet che hanno pubblicato la notizia e le concessionarie di pubblicità che hanno ospitato l’annuncio stampa e il banner relativo all’iniziativa.

Luisa Corna insieme a due volontarie al banchetto di Piazza San Babila a Milano.

PIÙ FORTI DELLA CRISI «Quest’anno è stata una grande soddisfazione. Eravamo molto pessimisti, più che altro per il periodo di crisi che si sente molto anche su Torino per via della Fiat, ma abbiamo indossato i nostri sorrisi migliori e ce l’abbiamo fatta! Siamo davvero contenti di aver dato il nostro piccolo contributo per questa grande causa!». Lucia Malez, Torino

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Speciale 5xmille 5 4 2 7 0 1 2 2 0 1 3

5xmille:

In questo difficile periodo di crisi che sta attraversando il nostro Paese c’è un modo semplice, che non costa nulla, per aiutare concretamente i bambini e le famiglie in difficoltà in Italia: basta una firma per destinare il 5xmille della dichiarazione dei

COME FARE

redditi ai progetti sostenuti dalla Fondazione “aiutare i bambini”. Il 5xmille destinato alla Fondazione si trasforma anche quest’anno in asili nido e spazi gioco, i progetti che sosteniamo attraverso la campagna “Un asilo nido per ogni bambi-

foto di Stefania Donno

quando una firma si trasforma in solidarietà

no”. La scelta comporta il regolare pagamento dell’imposta Irpef dovuta e niente più; è poi lo Stato che versa una parte dell’imposta dovuta dal contribuente (il 5xmille appunto) per scopi di solidarietà all’organizzazione scelta dal contribuente stesso.

Per destinare il 5xmille ad “aiutare i bambini” è sufficiente apporre la propria firma nella casella destinata alle “Organizzazioni non Lucrative di Utilità Sociale” che si trova sul primo foglio della dichiarazione dei redditi (modello Cud 2011, oppure modello 730/1 bis, oppure modello Unico 2011) e riportare per iscritto il codice fiscale della Fondazione:

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Speciale 5xmille

Cosa abbiamo già fatto grazie ai fondi del 5xmille A fine 2011, l’Agenzia delle Entrate ha versato alla Fondazione “aiutare i bambini” i fondi del 5xmille relativi alle dichiarazioni dell’anno 2009, che la Fondazione potrà erogare nel corso del 2012 ai progetti della campagna “Un asilo nido per ogni bambino”. I fondi raccolti con le dichiarazioni dell’anno 2008, pari a 286.104 euro, si sono invece già trasformati in aiuto concreto: grazie a questi contributi nel corso del 2011 la Fondazione “aiutare i bambini” ha potuto sostenere 17 asili nido e spazi gioco in ogni parte d’Italia.

17 asili nido e spazi gioco sostenuti nel 2011 grazie al 5xmille del 2008 Milano (5 progetti) Centro di accoglienza “Sogno di bimbi” Spazio gioco “L’abilità” Spazio gioco “Il giardino” Spazio gioco “Tempo per le famiglie” Spazio gioco “Eureka”

Paderno Franciacorta (BS) Asilo nido “Un nido per amico ultimo” Beneficiari: 29 bambini

Melzo (MI) Micronido “Bibì e Bibò” Comuni del Lario (CO) Centri prima infanzia “Como Lake children and family”

San Giustino (PG) Asilo nido “La zebra a puà”

Ospitaletto (BS) Spazio gioco “Sbirulino”

Torino Asilo nido “Il nido del dialogo alleva la Pace”

Bari Spazio gioco “Piccole orme” Beneficiari: 48 bambini Marcianise (CE) Spazio gioco “Spazio bambini e bambine” Castel Volturno (CE) Asilo nido “Liberare la speranza” Beneficiari: 60 bambini Bisignano (CS) Asilo nido “Dire, fare, giocare”

Catania Spazio gioco “Macari i picciriddi”

Palermo Centro di accoglienza “Padre Nostro”

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Progetti nel Mondo

Haiti: noi ci siamo ancora A 2 anni dal terremoto

226.500 euro erogati • 26.000 euro da erogare • 15 progetti sostenuti • 8.280 bambini aiutati •

I 500 kit per la purificazione dell’acqua distribuiti alla popolazione di Gonaives da “aiutare i bambini” si sono dimostrati molto efficaci per contrastare la diffusione del colera. Altri 250 kit verranno distribuiti nelle prossime settimane.

Richard Feukeu, Nuxon Louis, Suor Adline Clerge, Suor Matilde Pichierri: sono i referenti dei nostri progetti ad Haiti. Grazie alla loro presenza sull’isola, possiamo dire che da subito siamo stati a fianco della popolazione colpita dal terremoto. E ancora ci siamo. Era il 12 gennaio 2010: sono passati 2 anni dalla terribile tragedia che fece più di 200 mila vittime e impressionò il mondo per la sua violenza. Haiti, un Paese già poverissimo che il terremoto e l’epidemia di colera scoppiata a pochi mesi di distanza hanno messo letteralmente in ginocchio. Ma com’è la situazione oggi? Purtroppo, ancora gravissima: si stima che siano tuttora 500 mila le persone che vivono nelle tende, la metà di loro sono bambini. La ricostruzione è lenta e mal coordinata. Il nuovo Presidente, eletto a maggio dello scorso anno, non ha il controllo della situazione e non è riuscito a fare granché. L’emergenza colera non è superata,

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l’epidemia si intensifica nei periodi di forti piogge ed è favorita dalle pessime condizioni igienico-sanitarie: secondo stime recenti solo il 2% della popolazione può usufruire di acqua potabile. Un quadro difficile, sul quale “aiutare i bambini” ha potuto incidere poco perché rispetto a tutta la gente che ha bisogno il nostro aiuto è andato a una piccola parte. Ma quello che abbiamo fatto, lo abbiamo fatto bene, sostenendo come sempre piccoli interventi molto concreti: contributi d’emergenza per garantire cibo e accoglienza ai bambini,

costruzione di pozzi e latrine, lavori di ristrutturazione degli edifici scolastici, distribuzione di kit per la purificazione dell’acqua. Interventi concordati con i nostri referenti sull’isola e gestiti direttamente da loro. Interventi in parte conclusi e in parte ancora in corso, grazie soprattutto all’attivazione di 4 programmi di adozione a distanza nelle località di Gonaives, di Hinche e nell’adiacente Repubblica Dominicana.

“

La situazione sull’isola rimane gravissima anche a causa del colera

”

Interventi che abbiamo potuto sostenere grazie alle donazioni di tante persone e aziende che ci hanno dato fiducia. Continuate a farlo: Richard, Nuxon, Suor Adline e Suor Matilde hanno ancora bisogno del vostro sostegno, perché il futuro di Haiti può ripartire solo dai bambini di oggi, adulti di domani.

Il ruolo dei volontari Dopo il terremoto del 2010, tanti volontari di “aiutare i bambini” hanno visitato i progetti sostenuti dalla Fondazione ad Haiti e in Repubblica Dominicana. La loro presenza è stata importante per dimostrare vicinanza e solidarietà alla popolazione colpita dalla tragedia, per dare una mano ai nostri partner locali aiutandoli nella gestione delle attività quotidiane a favore dei bambini e ultimo, ma non meno importante, per testimoniare al loro ritorno in Italia quanto grande sia ancora il bisogno di aiuto. Per questo desideriamo ringraziare tutti loro: Marina Brolatti, Elisabetta Desideri, Elisa Gatteschi, Erica Lettieri, Paolo Lo Cascio, Luigi Monti, Silvia Pettrone, Simona Pontarelli, Gianpiero Tanzi.


Progetti nel Mondo

I nostri interventi ad Haiti dopo il terremoto Località: Gonaives, quartiere Praville

Località: Hinche

SCUOLA ELEMENTARE E ASILO “TITI ET BAMBINI”

COMPLESSO EDUCATIVO “SACRE COEUR”

• Contributo di emergenza per accogliere 40 nuovi bambini fuggiti da Port-au-Prince (15.000 euro) • Costruzione di 5 pozzi e 5 latrine comunitarie, corsi di igiene domestica (22.500 euro) • Realizzazione all’interno della scuola di 1 nuova aula adibita ad asilo (8.000 euro) • Adozione a distanza di 66 bambini dell’asilo • distribuzione alla popolazione di 750 kit per la purificazione dell’acqua in seguito all’emergenza colera (42.000 euro)

IN CORSO!

Località: Port-au-Prince, quartiere Cité Soleil

OSPEDALE PEDIATRICO N.P.H. ITALIA • Contributo di emergenza (10.000 euro)

CENTRO SANITARIO NUTRIZIONALE “ROSALIE RENDU” • Acquisto di 1 generatore di corrente (14.500 euro) • Programma alimentare (10.000 euro)

IN CORSO!

• Contributo di emergenza per 100 bambini di cui 50 fuggiti da Port-au-Prince (10.000 euro) • Adozione a distanza di 64 bambini della scuola

IN CORSO!

Località: Repubblica Dominicana Puerto Plata (al confine con Haiti)

ASILO E DOPOSCUOLA “LOS AMIGUITOS DE CRISTO” • Contributo di emergenza per accogliere 60 nuovi bambini fuggiti da Haiti (10.000 euro) • costruzione del nuovo Centro per l’infanzia di Arroyo de Leche (20.000 euro) • adozione a distanza di 87 bambini dell’asilo • adozione a distanza di 80 bambini del Centro per l’infanzia • acquisto di un terreno per la nuova sede dell’asilo (10.000 euro)

IN CORSO!

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Adozione a distanza

India: prima di essere adottato a distanza lavorava come muratore “aiutare i bambini” sostiene a Bollapalli, in India, un progetto di adozione a distanza per contrastare il lavoro minorile, a favore di 200 bambini. Molti dei bambini adottati a distanza, prima di beneficiare del sostegno, lavoravano per contribuire al mantenimento della famiglia. Questa la storia di uno di loro. “Mi chiamo Naresh* e frequento l’ottava classe. Ho 14 anni e ho iniziato ad andare regolarmente a scuola che ne avevo 7. Prima lavoravo come muratore nei cantieri edili, perché il matrimonio delle mie due sorelle aveva acuito la necessità di soldi a casa. Poi un coordinatore di ASSIST (organizzazio-

ne partner di “aiutare i bambini” in loco, ndr) è andato a parlare con i miei genitori e mio fratello più grande, che ora frequenta l’università, per spiegare loro l’importanza dell’istruzione. Da quell’incontro sono passati tanti anni: ora so bene che opportunità mi è stata regalata e ho tutta l’intenzione di proseguire gli studi e diventare insegnante. Grazie per l’aiuto che mi avete dato!”.

Salviamo 200 bambini dal lavoro minorile!

Aiutaci anche tu a garantire a un bambino come Naresh il diritto all’istruzione: attiva subito un’adozio-

ne a distanza o proponila ai tuoi amici e parenti. (* nome di fantasia)

Compila e ritaglia la seguente scheda di adesione e inviala in busta chiusa a: Fondazione “aiutare i bambini”, Via Ronchi 17, 20134 Milano. Entro circa 10 giorni riceverai per posta la documentazione sul bambino o sul gruppo di bambini sostenuti.

Scheda di adesione adozione a distanza Nome e Cognome Cap

Indirizzo Città

Telefono

Provincia Cellulare

Email

DESIDERO SOSTENERE L’ADOZIONE A DISTANZA DI UN GRUPPO DI BAMBINI (QUOTA MINIMA 10 EURO AL MESE):

Ì 10 euro al mese

Ì 30 euro al trimestre

Ì 60 euro al semestre

Ì 120 euro all’anno

DESIDERO SOSTENERE L’ADOZIONE A DISTANZA DI UN BAMBINO/A (QUOTA MINIMA 20 EURO AL MESE):

Ì 20 euro al mese

Ì 60 euro al trimestre

Ì 120 euro al semestre

Ì 240 euro all’anno

Ì Carta di credito

Ì Bollettino Postale

CHE VERRANNO VERSATI CON:

Ì RID Bancario

Ì Bonifico Continuativo

VOGLIO RICEVERE VIA E-MAIL LA NEWSLETTER MENSILE DI “AIUTARE I BAMBINI” ?

Ì Si

Ì No

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Al ricevimento della scheda di adesione, “aiutare i bambini” ti invierà la documentazione sulla tua adozione a distanza e i moduli di versamento necessari per far partire le tue donazioni. I dati personali che vorrai fornire liberamente saranno utilizzati esclusivamente per finalità correlate agli scopi statutari della Fondazione “aiutare i bambini” Onlus, ovverosia per la divulgazione di materiali informativi, la raccolta fondi e la rendicontazione riguardante l’attività di sostegno ai bambini in situazioni di difficoltà nel mondo e saranno trattati con strumenti informatici e non. Il titolare del trattamento è la Fondazione “aiutare i bambini” Onlus, con sede in via Ronchi 17 - 20134 Milano – Tel. 02 70.60.35.30 - Fax 02 70.60.52.44 - E-mail: info@aiutareibambini.it, alla quale potrai rivolgerti per qualsiasi informazione o per chiedere l'integrazione, la rettifica o la cancellazione dei tuoi dati personali. Prima di compilare il modulo ti invitiamo a visionare l’informativa completa sul nostro sito internet www.aiutareibambini.it/privacy.

Data

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Firma


AziendAmica

Aziende: nuove opportunità per una società più solidale Cosa può fare un’azienda per essere solidale? Come coinvolgere i dipendenti in attività che possano motivarli e nello stesso tempo realizzare attività di responsabilità sociale d’impresa? “aiutare i bambini” collabora da anni con grandi aziende italiane e multinazionali che hanno deciso di sostenere i nostri progetti di aiuto all’infanzia. Proprio dialogando con loro, la Fondazione ha costruito delle nuove proposte di partnership per il 2012. Le offerte di servizio per le imprese guardano al futuro, cercando di dare una risposta alla necessità delle aziende di sensibilizzare i dipendenti sui temi sociali e rafforzare il senso di appartenenza all’impresa condividendo un progetto concreto.

“

Corsi di fotografia, cucina, teatro e visite ai progetti

”

Sono state individuate 3 aree di intervento che hanno livelli di coinvolgimento e servizi differenti rispetto ai contenuti e alle necessità dei dipartimenti “Risorse Umane” e “Responsabilità Sociale d’Impresa” delle aziende. Vi sono proposte di tipo formativo come il team building sociale e il corso di fotografia, un’area partecipa-

I dipendenti di un’azienda partner di “aiutare i bambini” durante una giornata di volontariato con i bambini del centro di accoglienza “Sogno di bimbi” sostenuto dalla Fondazione a Milano.

tiva in cui il volontariato all’estero e l’organizzazione di giornate del volontariato offrono esperienze uniche e arricchenti a livello individuale e rispetto alle tematiche sociali. Corsi di recitazione, lettura creativa ed infine corsi di cucina guidati da professionisti, consentono ai partecipanti di conoscere oltre ai contenuti specifici, i progetti della Fondazione. Il risultato di quanto appreso può essere restituito in forma di condivisione utile e finalizzata direttamente sul progetto (es. la recitazione delle fiabe ai bambini, la preparazione di una merenda con i bambini del progetto).

Il torneo di calcio interaziendale “Le imprese di aiutare i bambini”, tuttora in corso, ne è la dimostrazione: il mondo delle imprese è sensibile alle tematiche sociali. Nel segno della solidarietà, della responsabilità sociale d’impresa e dello sport, 9 grandi aziende sono scese in campo per contrastare la disoccupazione giovanile in Italia. E la tua azienda è solidale? Come può diventarlo? Per saperne di più: Ufficio Aziende, tel.: 02 70.60.35.30, email: aziende@aiutareibambini.it

Caffè sospeso... e solidale! Dopo essere diventata “AziendAmica” con l’adozione di gruppo di 21 bambini in Colombia, la Torrefazione Caffè Carbonelli ha dato il via all’iniziativa “Il Caffè Sospeso & Solidale”, con la quale, riprendendo la storica usanza partenopea del caffè sospeso, si dà la possibilità ai clienti, in fase di acquisto, di ordinare da 1 a 5 caffè in più, al costo di un caffè al bar (0,80 €), per sostenere il progetto di adozione a distanza. Con il contributo dei propri clienti la Torrefazione Caffè Carbonelli aumenterà il numero di bimbi beneficiari del suo sostegno: i fondi ricavati serviranno infatti per le cure, la protezione da sfruttamenti ed abusi, l’educazione scolastica e pre-scolastica di tanti bambini colombiani. “aiutare i bambini” ringrazia la Torrefazione Caffè Carbonelli per l’importante contributo e l’iniziativa di solidarietà. www.caffesospesoesolidale.it

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Fatti e parole IO volontarIO

Tirupur, piccoli bimbi crescono fuori da un inferno familiare dal diario di Sara Dattoli, volontaria in India con Maria Elena Nosella e Michela Cerasi

Sara Dattoli (nella foto, a destra) insieme alle altre volontarie di “aiutare i bambini” Michela Cerasi (a sinistra) e Maria Elena Nosella (al centro) a Tirupur, in India.

3 agosto 2011 Stasera siamo arrivate nella struttura che ospita bambini orfani o semiorfani di Tirupur chiamata Ecopark: una fattoria biologica immersa nel verde. Il viaggio è stato stancante, ma sento ancora l’adrenalina per la forte emozione di essere finalmente qui! Il timore di non essere all’altezza di eventuali aspettative permane, ma è bastato il semplice sorriso di alcuni bambini che ci hanno accolto per tranquillizzarmi... Gli altri ora dormono, li vedremo domani. 4 agosto Il vice responsabile del progetto, Davis, ci ha mostrato le strutture in costruzione che serviranno per la formazione professionale dei bambini appena finiranno la scuola. E’ un’ini-

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ziativa ammirevole. Alcune ragazze che lavorano all’Ecopark hanno legato dei grappoli di gelsomino ai nostri capelli: poche parole di inglese, ma molti sorrisi. In mattinata siamo andate in un negozio in città per comprare ciò di cui avevamo bisogno per organizzare dei giochi per i bambini. Siamo le uniche ragazze occidentali e per strada tutti ci osservano con curiosità. In giornata siamo andate nella sede dell’organizzazione SAVE, che in inglese significa “salvare” ma è l’acronimo di Social Awareness and Voluntary Education e cioè: consapevolezza sociale ed educazione volontaria. E’ la ong con cui collabora, tramite le adozioni a distanza, “aiutare i bambini”. Ecopark dipende da SAVE, che è diretta da Alosyus, ma ci sono anche bambini che stu-

diano e alloggiano nella struttura adiacente agli uffici. Le maestre ci hanno raccontato che uno dei bimbi ha subìto un tentativo di strangolamento da parte del padre e che molti genitori hanno cercato di vendere i loro figli. Ci troviamo di fronte a situazioni familiari inimmaginabili e non sappiamo come avvicinare questi piccoli. Poi cerchiamo semplicemente di sorridere e di giocare e le fragorose risate sono delle risposte più che soddisfacenti! Trascorreremo con loro alcuni giorni durante la settimana mentre nel week-end giocheremo con i bambini all’Ecopark. Dopo cena è stato tenuto un seminario con il fine di mostrarci tutte le iniziative attive nella zona. L’80% del cotone esportato dall’India proviene da Tirupur, dove ci sono molte fabbriche e dove c’è da combattere contro la piaga del lavoro minorile. Qui esiste anche il WDC (Women Development Center, centro per lo sviluppo femminile) al quale aderiscono circa 14.000 donne che

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Di parecchi scolari ci dicono che i genitori volevano venderli

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tramite questo Centro imparano diversi mestieri. Il LRC (Labour Research Center, centro di ricerca per il lavoro), invece, si occupa dell’educazione dei gruppi di lavoro sulle normative vigenti. Infine, esistono scuole chiamate bridge school, scuole-ponte, che sono una sorta di scuole di recupero. 7 agosto Oggi abbiamo visitato una bridge school, con bambini di età tra i 6 e i 14 anni. Poi siamo tornati a Ekopark. La giornata dei piccoli ospiti è piena: la mattina sveglia prestis-


Fatti e parole IO volontarIO simo, yoga, scuola, poi pranzo, pulizie, studio e un po’ di gioco. La sera dopo cena ci si riunisce al piano di sopra dove maschi e femmine sono divisi e tutti seduti a terra ascoltano Davis: è il momento di discussione della giornata trascorsa e della preghiera. Sono rimasta piacevolmente colpita quando Davis ci ha detto che legge loro non solo la Bibbia ma anche il Corano e il Libro del Secolo, in modo tale da non influenzare i bambini sulle loro scelte religiose. I più piccoli, stanchissimi, spesso crollano in un sonno profondo…

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Un progetto anche per le donne: lavorano a casa stando vicine ai figli

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10 agosto Stamattina 2 ore di yoga con i bambini. Esperienza nuova e rilassante! Oggi è domenica e i piccoli vedono un film di Bollywood. Noi parliamo con le tre donne che lavorano all’Ecopark, una si occupa dei bambini e si considera giustamente la loro mamma, un’altra ragazza molto giovane li aiuta con i compiti e un’altra si occupa della cucina. Si sono confidate anche riguardo a problemi personali del passato, ma ne parlano con serenità perché, ci dicono, all’Ecopark vivono benissimo. In serata siamo andate con Davis e Ramira, una delle bambine più grandi, in un tempio hindu molto colorato che si trova in cima ad una collinetta. 12 agosto Oggi siamo andati in una school bridge dove i bambini erano piccolissimi e abbastanza spaventati in quanto non avevano mai visto delle persone con la pelle bianca. Cantare e giocare è bastato per rompere il ghiaccio e cacciare la paura. Che dolci questi bimbi! 14 agosto Siamo andate a visitare uno dei progetti sostenuti da SAVE. Circa quin-

I bambini orfani o semiorfani accolti all’Ecopark sono sostenuti da “aiutare i bambini” attraverso le adozioni a distanza.

dici donne si sono organizzate in modo da lavorare nelle vicinanze delle loro abitazioni e quindi dei figli, realizzando capi di abbigliamento commissionati da diverse industrie della zona. Ci hanno mostrato con orgoglio i loro lavori e ci hanno raccontato che inizialmente i loro mariti non condividevano la loro scelta, poi hanno accettato e apprezzato il loro impegno. Che forza di volontà e che coraggio esprimevano i loro occhi! Stasera stavo leggendo un libro seduta sulle scale e un bambino, Tirumurti, mi ha acceso la luce, poi è tornato di corsa tra gli altri… 18 agosto I bambini ci fanno sempre mille domande sulla nostra vita, i nostri amici e la famiglia. Oggi eccoci in un’altra bridge school in una zona più povera. Eravamo una quindicina di persone in un locale molto piccolo e caldo, si sentivano anche degli odori non molto piacevoli, ma ci siamo fatte forza e con il sorriso sulle labbra abbiamo cantato e disegnato con i bambini. Siamo tornate all’Ecopark e ho appreso con gioia

che l’esame di inglese era andato bene per tutti! La stessa bambina che ho aiutato ieri in inglese mi ha chiesto se potevo aiutarla anche in biologia, ma le ho spiegato che purtroppo non conosco la loro lingua, quindi come aiutarla? 21 agosto Ultimo giorno. Piove, per la prima volta. Il tempo è volato eppure sembra che siamo qui da una vita. Abbiamo dato ai bambini i regali, sono rimasti molto contenti. Abbiamo comprato dei pensierini anche per Davis e per tutte le persone che lavorano nella struttura. Alcune bambine ci hanno salutato prima di andare a scuola con le lacrime agli occhi e ci hanno chiesto quando saremmo tornate. Difficile riuscire a non piangere anch’io. Come prima esperienza di volontariato all’estero ho visto una struttura, sostenuta da “aiutare i bambini”, che sta facendo tantissimo per piccoli e ragazzini, che ci sono apparsi sereni, soprattutto perché non ha solo lo scopo di migliorare il presente, ma anche quello di creare un futuro per tutti: bambini ma anche grandi.

Se vuoi visitare uno dei nostri progetti all’estero in qualità di volontario, iscriviti al corso di formazione “IO volontarIO”: la prossima edizione in programma è dal 24 al 26 febbraio (la successiva è dal 28 al 30 settembre) nella sede di Milano. Per ulteriori informazioni visita il sito www.aiutareibambini.it nella sezione “Volontariato” oppure scrivi a volontari@aiutareibambini.it o telefona al numero 02 70.60.35.30.

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Fatti e Parole 28 gennaio. Bisignano (CS): mostra fotografica a scuola È stata inaugurata sabato 28 gennaio la mostra fotografica didattica “Manca l’acqua!” presso l’Istituto Superiore Enzo Siciliano. Le immagini, provenienti dai progetti nel mondo sostenuti da “aiutare i bambini”, mostrano gli interventi e i risultati raggiunti nel garantire l’acqua potabile nei villaggi dove ancora ogni giorno manca questo bene primario. Un ringraziamento speciale al Dirigente scolastico Prof. Giuseppe De Rosa, e ai Professori Marisa Formoso e Domenico Rose. 15 gennaio. Roma: SicuraMente alla guida Diffondere la cultura della sicurezza e promuovere la conoscenza e il rispetto delle regole sulla strada è l’obiettivo della prima edizione di “SicuraMente alla Guida”, svoltasi il 15 gennaio presso il Circolo Sportivo Due Ponti. In azione 4 autovetture Smart-Mercedes e 20 concorrenti. L’iniziativa è nata in collaborazione con la “Nuova Nazionale Attori” e con il patrocinio del Ministero dei Trasporti. “aiutare i bambini” è stata ospite con un banchetto informativo e di raccolta fondi a favore della campagna “Cuore di bimbi”. 28 dicembre - 8 gennaio. Bisignano e Acri (CS): contrasto alla malnutrizione infantile in Eritrea Per sostenere il programma di sicurezza alimentare per circa 320 bambini sotto i 5 anni d’età nei vilaggi di Akrur, Zagher e Tokondà, “aiutare i bambini”, con la collaborazione del Referente di Cosenza Maurizio Alfano, ha promosso alcuni appuntamenti a Bisignano ed Acri. Il 28 dicembre si è tenuta la Messa di benedizione nel Duomo di Bisignano con il concerto della Banda Musicale della città, e uno spettacolo musicale del gruppo Game Over Press Start al Cine Teatro Comunale di Acri. Dal 3 al 5 gennaio è stato organizzato un triangolare di pallavolo femminile presso la palestra comunale di Bisignano. Ringraziamo in particolare la squadra BCC Mediocrati che ha portato sulla maglietta il logo della Fondazione. L’8 gennaio presso il Chiostro del Santuario Sant’Umile da Bisignano si è tenuto un concerto per chitarra classica del Maestro Antonello Dieni. 24 dicembre. Milano: 1000 gru per un desiderio Secondo un’antica leggenda giapponese, regalare l’origami di una gru significa augurare 1000 anni di vita. Questo Natale grazie alla collaborazione del concept store “Le 18:00”, 1000 gru sono state liberate per Milano, invitando poi i partecipanti ad andare in negozio dove per ogni regalo o acquisto effettuato è stato versato 1 euro a favore del progetto “Cuore di bimbi”. Ringraziamo per la collaborazione Masha Bogdanovskaia. 21 dicembre. Frattamaggiore (NA): sportivi per “Cuore di Bimbi” Presso il centro sportivo “Up level” di via Fiume a Frattamaggiore è stato presente un banchetto della Fondazione “aiutare i bambini” per invitare i partecipanti a sostenere il progetto “Cuore di bimbi” a favore dei bambini cardiopatici del Sud del mondo.

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17 dicembre. Varese: aperitivo solidale Presso il locale Twiggy di Varese è stato organizzato un aperitivo solidale a favore del progetto di adozione a distanza e sostegno dei costi (vitto, vestiario, spese scolastiche e mediche) per garantire un futuro migliore a 100 bambini di Bomet, in Kenya. Per ogni consumazione di 7 euro, 3 euro sono stati devoluti al progetto di Bomet. Grazie ai volontari Arianna Colombo e Marco Puzzolo, promotori dell’iniziativa. 17 dicembre. Pistoia: gara di golf per “Cuore di Bimbi” Il Golf Club Quarrata ha inserito nel suo calendario la gara sociale intitolata alla campagna “Cuore di Bimbi”. I premi sono stati gentilmente devoluti dalla Duca Contedini srl, azienda specializzata nella produzione di maglieria in puro cashmere e dalla All for Golf. Grazie alla volontaria Teresa Sisto, Referente Provinciale di Firenze, per aver organizzato l’evento! 16 e 20 dicembre. Caluso e Casale Monferrato: cene solidali per Cuore di Bimbi Presso il ristorante “Erbaluce” di Caluso e il ristorante “La Torre” di Casale Monferrato sono state organizzate due cene solidali a favore dei bambini cardiopatici del Sud del mondo. Il ricavato è stato di 2.665 euro. Grazie a Federico Baldizzone e Savino Vurchio per l’organizzazione e la disponibilità.

12 dicembre. Milano: Soweto Gospel in concerto A grande richiesta presso il Teatro Manzoni, il popolare ensemble sudafricano ha realizzato un concerto con i più bei brani del suo repertorio. Prima dello spettacolo è stato organizzato un momento di degustazione del vino Amorosso. Il ricavato della serata pari a 3.000 euro è stato devoluto alla campagna “Cuore di Bimbi”. Grazie a Soweto Gospel e ad Amorosso per l’aiuto! 10 dicembre. Milano: il negozio “Diesel” per “aiutare i bambini” Dal 10 al 12 dicembre e dal 17 al 24 dicembre i volontari di “aiutare i bambini” sono stati presenti presso il negozio Diesel di Piazza San Babila a Milano, per impacchettare i regali sensibilizzando i clienti sulle attività della Fondazione. I fondi raccolti sono stati destinati al progetto di sicurezza alimentare per 320 bambini in Eritrea.


Fatti e Parole 4 dicembre. Milano: Christmas Tea, il sapore del Natale Dal 4 al 9 dicembre, presso “L’Atelier del Natale” in piazza San Marco si è svolto Christmas Tea. Presso il temporary living room i clienti hanno potuto cogliere un cuore dall’albero di Natale presente, e lasciare un’offerta per “aiutare i bambini” Il ricavato di 3.609 euro è stato devoluto alla campagna “Cuore di Bimbi”.

2 dicembre. Albano Laziale (RM): mostra fotografica e tavola rotonda L’agenzia formativa Albafor di Cecchina ha organizzato con “aiutare i bambini” un tavolo di lavoro su temi quali: condizioni di vita di popoli più svantaggiati, diritti dell’infanzia e diritto allo studio, multicultura, diversità tra nord e centro Italia, dispersione scolastica. Dal 21 novembre al 19 dicembre l’agenzia ha anche accolto la mostra fotografica “Manca l’acqua!” allestita ed illuminata dagli allievi del III° Operatore elettrico con il supporto del Prof. Paolo Santilli.

Campi estivi di volontariato in Italia Per l’estate 2012 la Fondazione “aiutare i bambini” ha deciso di offrire l’opportunità di vivere esperienze di volontariato anche in Italia, presso alcune delle realtà che sostiene: associazioni e cooperative che gestiscono asili, centri di aggregazione, doposcuola e si configurano spesso come “organizzazioni di frontiera”, che lottano quotidianamente per la creazione di opportunità per le giovani generazioni. Le persone che fanno parte di queste organizzazioni, pur operando in contesti fortemente deprivati, credono in un futuro migliore e trasmettono una grande fiducia. I bambini e i ragazzi che frequentano queste realtà hanno un forte bisogno di relazioni, di elementi di novità che possano aprire loro contesti diversi da quelli in cui vivono, caratterizzati da emarginazione e carenze culturali. I volontari avranno il compito di fornire un sostegno alle attività di aggregazione nel periodo estivo, durante il quale i bambini e i ragazzi non frequentano la scuola e si rileva un bisogno maggiore di volontari e figure educative. I campi estivi per volontari - che avranno una durata di 10/15 giorni - si terranno in particolare nelle città di Napoli, Castel Volturno (CE) e Catania. È previsto un percorso conoscitivo e informativo per i volontari che aderiranno alla proposta. Per informazioni e iscrizioni: www.aiutareibambini.it/campi-estivi.

Nell’estate 2009, a seguito del terremoto che colpì L’Aquila, “aiutare i bambini” inviò 50 volontari in Abruzzo per svolgere attività di animazione con bambini e ragazzi.

Come puoi donare:

Come puoi aiutarci:

1. Conto corrente postale 17252206, intestato a: Fondazione “aiutare i bambini” Onlus 2. Carta di credito: telefona al n. 02 70.60.35.30 oppure online sul sito www.aiutareibambini.it 3. Bonifico bancario: Banca Intesa Sanpaolo, IBAN: IT75 Y030 6909 4421 0000 0004 845 intestato a: Fondazione “aiutare i bambini” Onlus 4. 5xmille dell’Irpef: sulla tua dichiarazione dei redditi riporta il codice fiscale 13022270154 di “aiutare i bambini” e firma nella casella che identifica le Onlus

• CON UNA DONAZIONE A SOSTEGNO DI UN PROGETTO • CON L’ADOZIONE A DISTANZA • DIVENTANDO VOLONTARIO • CON UN LASCITO TESTAMENTARIO O UNA DONAZIONE IN MEMORIA • CON LE NOSTRE BOMBONIERE SOLIDALI

Fondazione “aiutare i bambini”, Via Ronchi 17, Milano. Telefono 02 70.60.35.30, E-mail: info@aiutareibambini.it, www.aiutareibambini.it

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