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0. dicembre 2011 / copia omaggio

Contornocinema Contornocinema

la prima non ri-vista

di cinema indipendente

che parla

il linguaggio dei pesci

speciale rassegna

BROOKLYN INCONTRA TORINO focus on

Brooklyn Film Festival


Contornocinema dicembre 2011

Speciale Rassegna Brooklyn Incontra Torino

Thank you Marylin I

cona senza tempo del cinema mondiale, Marylin Monroe, è l’immagine che Flying Fishes ha scelto per presentare la rassegna Brooklyn Incontra Torino, vetrina del Brooklyn Film Festival di New York. L’apparenza glamour e disincantata della figura sorridente di Marylin vuole essere la maschera di un cinema che vive la sua stagione felice in occasione dei festival e delle rassegne annuali e il simbolo del popolo dei filmakers, degli autori indipendenti e delle loro opere che arricchiscono la cultura cinematografica dei nostri tempi.

nel numerozero BROOKLYN INCONTRA TORINO

BFF Best Awards 2011 Battle for Brooklyn W Zappatore Rita A morning Stroll Dame Factory Inc. Scrapper

Nella vasca dei pesci in copertina: Marylin Monroe

approfondimento con Marco Ursino direttore esecutivo del Brooklyn Film Festival di New York


Contornocinema

dicembre 2011

Brooklyn Incontra Torino E’

un’ occasione di dialogo tra due modi di fare e vedere cinema indipendente. Un’ opportunità di scambio, nell’ambito del progetto di ospitalità dei festival, che rimarca l’intenzione di Flying Fishes di favorire la conoscenza al pubblico della produzione del panorama nazionale e internazionale, e instaurare rapporti di collaborazione con le vetrine ospiti. E’ anche l’incontro tra due città distanti tra loro geograficamente e culturalmente ma accomunate dal ri-

chiamo di temi portanti legati al sistema sociale e all’aggregazione dei gruppi nella società contemporanea. Storie di persone e di un paesaggio in costante cambiamento, due skylines a confronto quella di Brooklyn con i suoi buildings blocks e i grandi progetti edilizi sullo sfondo di Manhattan, e quella di Torino con un fiume che fa da spartiacque tra la cultura metropolitana a vocazione culturale tecnologica, la nuova realtà multietnica e i progetti di riqualificazione urbana.

Brooklyn sceglie Torino come vetrina del suo festival internazionale Nella foto la locandina del film documentario “Battle for Brooklyn” vincitore del Gran Chameleon Award & Best Documentary al BFF 2011 e candidato dall’Academy Awards per l’Oscar 2012 nella categoria Best Documentary Feature.

Dal 9 all’11 dicembre 2011, al cinema Blah Blah di Torino, l’Associazione Flying Fishes, in collaborazione con il Brooklyn Film Festival, presenta Brooklyn Incontra Torino, Rassegna di Cinema Indipendente. Torino, da anni influente centro Europeo del cinema indipendente, e sempre attenta alle sinergie in ambito culturale, diventa vetrina del festival internazionale Brooklyn Film Festival, giunto alla XIV edizione. Flying Fishes presenta il Gran Chameleon Award e i Best Awards delle cinque

categorie principali dell’ edizione 2011 del Brooklyn Film Festival. In chiusura della rassegna, la visione del documentario vincitore dello Spirit Award. La presenza del film documentario Battle for Brooklyn di Suki Hawley & Michael Galinsky vincitore del Gran Chameleon Award, realizzato in sette anni, periodo in cui si è svolta la vicenda, offre uno spaccato dell’american society con la storia di un singolo cittadino, Daniel Goldstein, diventato “attivista” per difendere il suo diritto alla casa.


Contornocinema dicembre 2011

Brooklyn Incontra Torino

Gran Chameleon Award Best Documentary

BFF Best Awards 2011

Battle for Brooklyn regia

Suky Hawley - Michael Galinsky United States - 2010 - 93min

Girato in sette anni e composto da circa 500 ore di filmati, “Battle for Brooklyn” è un racconto epico di quanto le persone sono disposte a lottare per ciò in cui credono.

Best Narrative Feature

W Zappatore regia

Massimiliano Verdesca Italia - 2010 - 84 min

Questa esilarante commedia italiana esplora la domanda: È meglio suonare la musica di Satana, o ascoltare la parola di Dio? Un viaggio attraverso due mondi incompatibili…quello di Dio e quello del Rock.

Best Narrative Short

Rita regia

Antonio Piazza - Fabio Grassadonia Italia - 2009 - 19 min

Rita, una ragazza cieca, offre rifugio a un ragazzo in fuga che irrompe improvvisamente nella sua casa. Si tratta di un misterioso ed enigmatico incontro che lascia a Rita l’esperienza di un breve momento di libertà.


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dicembre 2011

Brooklyn Incontra Torino BFF Best Awards 2011

A morning Stroll regia

Best Animation

Grant Orchard

England - 2011 - 6 min 47 sec

Quando un newyorkese passa davanti a un pollo durante la sua passeggiata mattutina, rimane da chiedersi quale sia l’impermeabile città reale.. Liberamente ispirato ad un evento di vita reale raccontato in “True Tales of American Life“ di Paul Auster.

Dame Factory Inc.

Spirit Award documentary

Best Experimental

regia

Melanie Abramov

United States - 2011 - 7 min 20 sec

Con uno stile grottesco, cinico e sexy, “Dame Factory” mostra come la nostra cultura mercifica il corpo femminile, e di come spesso vengono distorti e sovrapposti i concetti di femminilità e sesso.

Scrapper regia

Stephan Wassmann

United States - 2011 - 88 min

“Scrapper” esplora il lato oscuro e sfrontato della sub-cultura americana di un piccolo gruppo iconoclasta che si arrangia, guadagnandosi da vivere recuperando ordigni, missili ed altre armi dal poligono di proprietà della Marina Militare Statunitense nella zona di “Chocolate Mountain”


Contornocinema dicembre 2011

Battle for Brooklyn Gran Chameleon Award Best Documentary

B

ATTLE for BROOKLYN è uno sguardo intenso e intimo sull’ appassionata lotta condotta dai proprietari e residenti di una zona di Brooklyn di fronte alla condanna di demolizione della loro casa per far posto al controverso progetto Atlantic Yards: un massiccio piano urbanistico-edilizio che prevede la costruzione di 16 grattacieli e uno stadio di basket per la squadra dei New Jersey Nets nel cuore di Brooklyn, il progetto è attualmente in costruzione. Girato in sette anni e composto da quasi 500 ore di riprese, BATTLE for BROOKLYN è un racconto epico di quanto la gente sia pronta a combattere per ciò in cui crede. REGISTI uki Hawley ha collaborato con il marito Michael Galinsky per quasi 20 anni. Recentemente ha diretto e montato il documentario Battle for Brooklyn, il suo quinto lungometraggio con Galinsky. Prima ha co-diretto e montato la serie “true-crime” Miami Manhunt (A & E) e curato il lungometraggio documentario American Cannibal: “The Road to Reality”. E’ uno dei soci dello studio multimediale RUMUR con base a Brooklyn.

S

M

ichael Galinsky è un fotografo regista e musicista. Negli ultimi 20 anni ha col-

laborato con la moglie Suki Hawley. Recentemente ha diretto e girato il documentario Battle for Brooklyn, il suo quinto lungometraggio con Hawley. Prima ha co-diretto e girato la serie “true-crime” Miami Manhunt (A & E), che segue l’indagine di un noto stupratore seriale di Miami, e il documentario August in the Empire State, che tiene traccia degli eventi che hanno segnato il Congresso Nazionale Repubblicano del 2004. E’ uno dei soci dello studio multimediale RUMUR con base a Brooklyn. Cast artistico Daniel Goldstein, Shabnam Merchant, Patti Hagan, Letitia James, Norman Siegel, Marty Markowitz, Bruce Ratner, Michael Bloomberg, Bruce Bender. Cast tecnico Produttore: David Beilinson Produttore associato: Adam Galinsky, Susan Littenberg Direttore della Fotografia: Michael Galinsky Montaggio: Suki Hawley Musica Originale: David Reid, Derek Bermel Musica supplementare: Tristeza, Jason Angola, Work Clothes. Fotografia supplementare: Tracy Collins, Jonathan Barkey.


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dicembre 2011

regia

Suky Hawley - Michael Galinsky United States - 2010 - 93min

Festival premi

Gran Chameleon Award & Best Documentary Brooklyn International Film Festival 2011 Official selection HotDocs 2011 Official selection Roof Top 2011 Official selection Chicago Underground Film Festival 2011 Nomination dell’Academy Awards all’Oscar 2012 nella categoria Best Documentary

in alto

Arena (vista dalla 636 Pacific Street). Photo: Michael Galinsky in basso

“... I sapientoni che continuano a dire che non capiscono quello che vogliono i manifestanti dietro al movimento Occupy Wall Street (Occupare Wall Street) dovrebbero guardare Battle for Brooklyn, il premiato documentario su Atlantic Yards che è uscito questa estate. Il film ha visto la luce prima che le proteste di Wall Street iniziassero, ma la storia che racconta è una sintesi della forza del capitalismo clientelare che ha scatenato il movimento OWS “.

Michael O’Keeffe, New York Daily News

a sinistra

636 Pacific Street. Photo: Michael Galinsky

a destra

Shabnam Merchant and Daniel Goldstein. Photo: Michael Galinsky

Arena (636 Pacific Street). Photo: Kai Simonsen


Contornocinema dicembre 2011

regia

W Zappatore

Massimiliano Verdesca Italia - 2010 - 84 min

Best Narrative Feature

M

ARCELLO ZAPPATORE è un ragazzo di trentatré anni che, per guadagnarsi da vivere, suona la chitarra elettrica in una band metal satanista famosa nella provincia di Lecce. La vita di Marcello è presto sconvolta da uno straordinario evento: un fastidioso prurito al costato si rivela, in seguito, essere una stigmate. Dono divino o necessità di cambiamento? Questo Marcello non lo sa, ma la stigmate gli procura non pochi problemi. In breve tempo, a causa della sua involontaria vicinanza a Dio, Marcello perde la ragazza e la casa in cui convivevano. Inoltre, cacciato dalla sua band che rifiuta un chitarrista stigmatizzato, perde anche il lavoro. Marcello si ritrova così a dover affrontare un viaggio tutto personale attraverso due mondi apparentemente incompatibili: quello di Dio e quello del Rock’n’Roll. In questo percorso, Marcello è accompagnato da una madre bigotta che lo instrada verso l’espiazione in un convento e da una nonna un po’ strampalata che lo incoraggia a non mollare la via del Rock. Anche nuovi e vecchi amici, a modo loro, cercano di indirizzarlo sulla retta strada. Ma qual è la cosa giusta per Marcello? Abbandonare la musica di Satana per seguire il dono Divino della Stigmate oppure infischiarsene del

Segno e seguire i suoi sogni di gloria musicale? Esiste forse un punto d’incontro anche tra universi opposti? REGISTA Massilmiliano Verdesca vive a Milano, W Zappatore è la sua opera prima.

Cast artistico Marcello Zappatore, Sandra Milo, Guia Jelo, Monica Nappo, Ilario Suppressa, Raffaele Maisto, Raffaello Murrone Cast tecnico Produttore Esecutivo: Francesco Fei, Simon Puccini Produttori: Matteo Meglioli, Massimiliano Verdesca Sceneggiatura: Massimiliano Verdesca, Emiliano Ereddia Direttore della Fotografia: Fabio Casati Montaggio: Claudio Bonafede Musica Originale: Marcello Zappatore


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dicembre 2011

regia

Rita

Antonio Piazza - Fabio Grassadonia Italia - 2009 - 19 min

Best Narrative Short

Rita

ha dieci anni ed è cieca dalla nascita. Vive nel quartiere palermitano dell’Arenella. È curiosa, testarda, e si sente prigioniera di una madre troppo protettiva e autoritaria. Il mondo claustrofobico di casa sua è improvvisamente violato da una presenza misteriosa. Un ragazzo in fuga, ferito e terrorizzato. L’incontro tra i due è profondamente enigmatico. Grazie al suo nuovo amico, o forse grazie solo alla sua immaginazione e al suo coraggio, Rita scappa da casa e va al mare. Impara a nuotare e vive un breve intenso momento di libertà che si conclude quando il ragazzo svanisce e Rita si ritrova da sola in mare. REGISTI Antonio Piazza & Fabio Grassadonia Cast artistico Marta Palermo, Marco Maria Correnti, Diana Sergio Cast tecnico Produttore: Massimo Cristaldi Co-produttore: Fabrizio Mosca Sceneggiatura: Antonio Piazza & Fabio Grassadonia Direttore della Fotografia: Olaf Hirschberg Camera Assistant: Sebastian Woithe Montaggio: Desideria Rayner

Scenografia: Cesare Inzerillo Suono in presa diretta: Luca Bertolin Sound Designers: Daniela Bassani, Stefano Grosso Boom Operator: Igor Francescutti Casting: Maurilio Mangano NOTE DI REGIA Come mettere in campo il punto di vista di una bambina cieca? Come far vivere allo spettatore una piccola esperienza di cecità e insieme il suo superamento? Nel corto la macchina da presa è fissa su Rita, senza controcampo. Rita è sotto lo sguardo degli altri, sguardo degli altri che è controllo, sorveglianza. Non possiamo vedere cosa le sta di fronte, perché Rita stessa non può. Per esempio, vediamo le mani della madre entrare in campo, se la madre le ronza intorno, ma non la madre. Ci ritroviamo così a invocare il controcampo, a invocare lo sguardo di Rita, che è uno sguardo impossibile. Proviamo il desiderio di vedere cosa le sta di fronte, ma, per gran parte del corto, non ci viene concesso appagamento alcuno del desiderio. Per Rita l’udito è fondamentale, e per questo la storia, dal suo “punto di vista” si racconta soprattutto attraverso i suoni, i rumori. I suoni


Contornocinema dicembre 2011

regia

Rita

Antonio Piazza - Fabio Grassadonia Italia - 2009 - 19 min

mettono in campo quello che non vediamo, evocandolo, suscitandolo. Solo nell’incontro inatteso e speciale la messa in scena cambia, perché l’incontro permette, in un certo senso, a Rita di vedere e noi, per la prima volta, abbiamo il suo punto di vista, possiamo vedere con lei. La messa in scena esplora e restituisce il senso di questo breve e miracoloso momento di grazia.

Festival premi NASTRI D’ARGENTO 2011 Menzione speciale agli autori e menzione speciale al produttore Italia, 2011 BROOKLYN FILM FESTIVAL Best narrative short New York, USA 2011 FILMFEST DRESDEN Best Film/Youth Jury e Special Jury Mention Dresda, Germania 2011 FESTIVAL D’ANGERS PREMIERS PLANS Prix Arte Courts Metrage Europeens Angers, Francia 2010 EDINBURGH INTERNATIONAL FILM FESTIVAL BEST INTERNATIONAL SHORT FILM Edinburgh, UK 2010 ASPEN SHORTFEST AWARD FOR DIRECTING Aspen, USA 2010 TAMPERE FILM FESTIVAL DIPLOMA OF MERIT Tampere, Finlandia 2010

CANNES FILM FESTIVAL SEMAINE DE LA CRITIQUE - Nisi Masa Cannes, Francia 2010 110 Festival Internazionali, 38 Premi.


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dicembre 2011

regia

A morning Stroll

Grant Orchard

England - 2011- 6 min 47 sec

Best Animation

Q

uando un abitante di New York passa davanti a un pollo durante la sua passeggiata mattutina resta da chiedersi quale sia l’impermeabile vera e propria città. Liberamente ispirato ad un evento di vita reale raccontato in “True Tales of American Life“ di Paul Auster. REGISTA Grant Orchard ha uno stile davvero particolare. Accanto alla creazione di spot per COMPAQ, VIRGIN, SKYPE, BUPA, BARCLAYS e ORANGE, Grant ha vinto due premi D & AD di interaction design. Grant dà seguito al suo primo film WELCOME TO GLARINGLY con l’unico CALCIO PARK, che a sua volta ha portato alla incredibile serie LOVESPORT per QOOBtv. A suo agio collaborando sia con altri artisti sia sviluppando progetti personali, Grant sfida costantemente ogni tentativo di costringere in categorie il proprio lavoro e continua a confondere le aspettative ogni volta. Grant vive a Londra, Inghilterra. Cast tecnico Produttore: Sue Goffe, Musica: Nic Gill, Casa di Produzione: Studio Aka

Festival premi

UK: ANIMATED ENCOUNTERS 2011 BEST OF BRITISH UK - BAF 2011 - Best Professional Film UK - BAF 2011 - Audience Award ROMANIA - KINOFEST 2011 BEST ANIMATION ITALY - NIEWFEST 2011 BEST CHARACTER CANADA - EDMONTON FILM FESTIVAL 2011 BEST ANIMATED SHORT AUSTRALIA - AEAF AWARDS 2011 THE SHORT FILM AWARD FRANCE - TALULAH / FESTIVAL FILM MERVEILLEUX SPECIAL JURY PRIZE UK - WIMBLEDON SHORTS 2011 Best Animated Film USA - BROOKLYN FILM FESTIVAL 2011 Best Animation FRANCE - ANNECY 2011

Junior Jury Award for Short Film


Contornocinema dicembre 2011

regia

Dame Factory Inc.

Melanie Abramov

United States - 2011 - 7 min 20 sec

Best Experimental

D

ame Factory è un cortometraggio sperimentale. Il film ha un look elegante e grottesco, cinico ma anche sexy e mostra come la nostra cultura mercifica i corpi femminili, e di come spesso vengono distorti e sovrapposti i concetti di femminilità e sesso. Attraverso una combinazione di bella fotografia, un ambiente vivace, performance ipnotiche, ed effetti speciali d’impatto “Dame Factory” è una scossa, sposterà i limiti del nostro modo di parlare di lussuria in un’ epoca post-femminista in cui pubblicare un filmato sexy è all’ordine del giorno, e la pole-dance è un semplice esercizio di ginnastica che si fa in palestra. Questo è “Dame Factory” che, con aspettative voyeuristiche, vi lascerà più di quanto atteso. Un assaggio della provocazione “fatta in fabbrica” che fa sì che gli occhi si spalanchino e lo stomaco vada in subbuglio. Venite a fare il pieno...

realizzato campagne commerciali prestigiose per clienti come Scion, Y & R, UVPH, Digitas e Ralph Lauren. Ha in programma di aggiungere al suo curriculum del 2011 una serie di cortometraggi sperimentali d’avanguardia. “Dame Factory” è il cortometraggio di debutto di Melanie.

REGISTA Melanie Abramov è un creativo di Coney Island, Brooklyn. Ha ricevuto il suo BFA dalla Parsons School of Design e utilizza la tecnica motion graphics e il cinema per comunicare il suo punto di vista sulla vita. Sotto il suo pseudonimo da freelance, Dame Designs, ha

BEST EXPERIMENTAL Coney Island Film Festival

Cast artistico

Nicole Haddad, Sena Khoda, Catherine Davies, Heather Andersen, Rebecca Spiro

Cast tecnico

Produttore: Lauren Simpson Direttore della Fotografia: Jessica Brillhart Montaggio: Melanie Abramov Musica Originale: Fatrin Krajka

Festival premi

BEST EXPERIMENTAL Brooklyn Film Festival

AWARD OF EXCELLENCE The Accolade Awards


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dicembre 2011

regia

Scrapper

Stephan Wassmann

United States - 2011- 88 min

Spirit Award documentary

S

crapper esplora il lato oscuro e sfrontato della sub-cultura americana - un piccolo gruppo iconoclasta che si arrangia, guadagnandosi da vivere recuperando ordigni, missili ed altre armi dal poligono di proprietà della Marina Militare Statunitense nella zona di “Chocolate Mountain” nel sud-est della California. Scavando in una zona di 670 miglia quadrate alla ricerca di ordigni esplosi, gli scrappers trovano metalli di valore come: alluminio, ottone e rame che presto vengono venduti alle discariche di zona. Il ricavato viene spesso utilizzato per finanziare una settimana di eccessi con il “meth”. Dall’interno dei loro siti e delle loro roulotte ci danno il loro punto di vista riguardo i pericoli del loro mestiere di “scrapping”:  dispute territoriali, priorità nazionali, e la tendenza da parte di narco trafficanti e “coyotes” (trafficanti di persone) di utilizzare “Chocolate Mountain” come corridoio per svolgere i loro traffici. In sostanza “Scrapper” è un’escursione in una zona post-apocalittica, militarizzata e senza legge.   REGISTA Stephan Wassmann vive in CA, U S A.

Cast tecnico

Co-regia: Olivier Hermitant Produttore: Stephan Wassmann

Co-Produttori: Olivier Hermitant, Michael Di Gregorio Scritto da: Stephan Wassmann e Michael Di Gregorio Fotografia: Stephan Wassmann Cameraman: Olivier Hermitant Montaggio: Stephan Wassmann Musiche: Olivier Hermitant

Festival premi

SPIRIT AWARD Brooklyn Film Festival 2011 ROYAL REEL AWARD Canada International Film Festival 2011 WINNER SEATTLE 2011 True Indipendent Film Festival OFFICIAL SELECTION Durango Film Festival 2011 OFFICIAL SELECTION Slamdance Film Festival 2011


Contornocinema dicembre 2011

tratto da ARIZONA DREAM il valzer del pesce freccia Emir Kusturica - 1992

Che pesce meraviglioso! Sì, meraviglioso! Dobbiamo pescarlo, oggi! Lo pescheremo, oggi! Nasce con gli occhi sui due lati della testa? Sì, è un pesce molto strano. Quando diventa adulto un occhio si sposta...sull’altro lato. Come mai fa così? E’ un segno di maturità. Sta ad indicare che ha superato l’incubo. Quale incubo? L’incubo che ci fa entrare nel mondo degli adulti. Contornocinema è la prima non-rivista di cinema indipendente che parla il linguaggio dei pesci. Questo è l’occhio delle nostre idee che “sfrecciano” come il pesce di Kusturica in Arizona Dream. Dalle pagine di Contorno cinema racconteremo la linea di demarcazione tra il cinema dietro lo schermo e il cinema di carta.


Contornocinema

dicembre 2011

Nella vasca dei pesci

approfondimento con

Marco Ursino direttore esecutivo del Brooklyn Film Festival La missione del Brooklyn Film Festival (BFF) si focalizza su due punti principali: 1) Scoprire, esporre e promuovere filmmakers indipendenti con lo scopo di immettere agni anno sul mercato nomi nuovi e progetti innovativi. 2) Attrirare l’attenzione globale su Brooklyn come centro cinematografico facilitando produzioni locali e stimolando potenziali collaborazioni con lo scopo di incrementare il numero di progetti prodotti nella nostra citta’.

Di conseguenza, accettare l’invito dell’organizzazione Flying Fishes di gemellare Brooklyn e Torino e’ stato facile per una serie di motivi che si possono ricollegare direttamente alla nostra missione. Il BFF e’ sempre alla ricerca di giovani artisti da poter esporre e promuovere negli US e spero di poter incontrare durante la mia visita giovani registi di talento.

Brooklyn e Torino sono senza

dubbio due realta’ molto diverse e troviamo interessante l’idea di cercare dei punti in comune tra le due.

Il cinema che il BFF predilige e’ quello che racconta realta’ piccole e nascoste con un intrinseco appeal globale.

Per noi il cinema indipendente e’ uno strumento perfetto per unire gente di diversa estrazione, stimolare idee e toccare sentimenti nascosti per poi offrire un forum per discutere e condividere. Il BFF e’ accessibile a tutti e il nostro lavoro si concentra sull’idea di raggiungere e servire tutte quelle comunita’ che altrimenti non sarebbero esposte.

Troviamo eccitante l’opportunita’ di far vedere i films premiati e far conoscere i vincitori del BFF nella citta’ di Torino come influente centro Europeo del cinema indipendente. Il programma che presenteremo riflette caledoscopicamente i gusti del nostro pubblico newyorkese. Ci auguriamo che i films piacciano al pubblico Italiano e che possano trovare una distribuzione locale.

Il BFF riconosce in Flying Fishes il proprio spirito e ne condivide la missione. Noi siamo sempre alla ricerca di nuove collaborazioni e siamo convinti che questa sia destinata al lungo termine.


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Magazine di cinema indipendente.

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