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numero I - anno 2013
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Poste Italiane SPA- Spedizione in abbonamento postale70% - DCB Roma - N° 1- 2013
In caso di mancato recapito si prega di ritornare all’ufficio di Roma Romanina per la restituzione al mittente previo addebito
Primo bimestre positivo per gli hotel di Roma
ISO 9001 certificato n° 356673 QM08
12
Roma città sicura?
23
Fiuggi Family Festival, per scoprire la Ciociaria
25
Per viaggiare sicuro scegli l’Italia
Quale futuro per Archeobus e “110 open”?
ti porcellana vassoi lavagne saponi liquidi pirofile cestini tazze porcellana oliere candelieri mobili buffet f di tovagliati detergenti e disinfettanti carrelli inox e legno cartelli segnaletici posate inox e silver tavoli sedie pen x e alluminio vetrine per brioches detersivi lavaggio stoviglie mestolame coltelli professionali taglieri teiere e br pi show food bicchieri e calici in vetro e cristallo pattumiere n.u. a norma scarpe antinfortunistiche sgrassanti agroalim ontenitori termici per trasporto vassoi per mense gettacarte armadi neutri posaceneri detersivi lavanderia porta ffettatrici portatovaglioli piatti porcellana vassoi lavagne saponi liquidi pirofile cestini tazze porcellana oliere eri mobili buffet freddi e caldi tovagliati detergenti e disinfettanti carrelli inox e legno cartelli segnaletici posate er tavoli sedie pentolame inox e alluminio vetrine per brioches detersivi lavaggio stoviglie mestolame coltelli profe aglieri teiere e bricchi ceppi show food bicchieri e calici in vetro e cristallo pattumiere n.u. a norma scarpe antinfortun grassanti agroalimentari contenitori termici per trasporto vassoi per mense gettacarte armadi neutri posaceneri d anderia portabustine affettatrici portatovaglioli piatti porcellana vassoi lavagne saponi liquidi pirofile cestini cellana oliere candelieri mobili buffet freddi e caldi tovagliati detergenti e disinfettanti carrelli inox e legno car letici posate inox e silver tavoli sedie pentolame inox e alluminio vetrine per brioches detersivi lavaggio stoviglie ame coltelli professionali taglieri teiere e bricchi ceppi show food bicchieri e calici in vetro e cristallo pattumie orma scarpe antinfortunistiche sgrassanti agroalimentari contenitori termici per trasporto vassoi per mense gettac madi neutri posaceneri detersivi lavanderia portabustine affettatrici portatovaglioli piatti porcellana vassoi lav oni liquidi pirofile cestini tazze porcellana oliere candelieri mobili buffet freddi e caldi tovagliati detergenti e disin arrelli inox e legno cartelli segnaletici posate inox e silver tavoli sedie pentolame inox e alluminio vetrine per brio ersivi lavaggio stoviglie mestolame coltelli professionali taglieri teiere e bricchi ceppi show food bicchieri e ro e cristallo pattumiere n.u. a norma scarpe antinfortunistiche sgrassanti agroalimentari contenitori termici per trasp soi per mense gettacarte armadi neutri posaceneri detersivi lavanderia portabustine affettatrici portatovaglioli cellana vassoi lavagne saponi liquidi pirofile cestini tazze porcellana oliere candelieri mobili buffet freddi e agliati detergenti e disinfettanti carrelli inox e legno cartelli segnaletici posate inox e silver tavoli sedie pentolam luminio vetrine per brioches detersivi lavaggio stoviglie mestolame coltelli professionali taglieri teiere e bricchi how food bicchieri e calici in vetro e cristallo pattumiere n.u. a norma scarpe antinfortunistiche sgrassanti agroalime tenitori termici per trasporto vassoi per mense 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lavaggio s mestolame coltelli professionali taglieri teiere e bricchi ceppi show food bicchieri e calici in vetro e cristallo patt a norma scarpe antinfortunistiche sgrassanti agroalimentari contenitori termici per trasporto vassoi per mense get rmadi neutri posaceneri detersivi lavanderia portabustine affettatrici portatovaglioli piatti porcellana vassoi l aponi liquidi pirofile cestini tazze porcellana oliere candelieri mobili buffet freddi e caldi tovagliati detergenti anti carrelli inox e legno cartelli segnaletici posate inox e silver tavoli sedie pentolame inox e alluminio vetr oches detersivi lavaggio stoviglie mestolame coltelli professionali taglieri teiere e bricchi ceppi show food b alici in vetro e cristallo pattumiere n.u. a norma scarpe antinfortunistiche sgrassanti agroalimentari contenitori termici COMMERCIALIZZA MARCHI PRESTIGIOSI. orto SIVER vassoi per mense gettacarte armadi neutri posaceneri detersivi lavanderia portabustine affettatrici portatovaglioli piatti 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IL TURISMO IN CIFRE
Sommario
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foto di copertina... Tranbus a Piazza Venezia
22 Art Cities Exchange 2013 Pietro Licciardi
23 Fiuggi Family Festival, per scoprire la Ciociaria
PROVINCIA DI ROMA
Giorgia Gazzetti
Assessorato al turismo
25 Per viaggiare in sicurezza scegli l’Italia Filomena Armentano
L’Italia è subarashii, nonostante la crisi
27 Enit News
I quotidiani e le Tv giapponesi in questi mesi parlano dell’Italia e anche loro danno conto dei guai politici ed economici del nostro paese ma, a differenza di quanto fanno i media nostrani, non indugiano sulla crisi e continuano a parlare anche di altro. Soprattutto continuano a descrivere il Bel Paese come un luogo affascinante, patria di cultura, arte e cose belle, dedicando articoli e servizi televisivi a quegli aspetti che hanno reso e rendono il nostro paese unico al mondo. Insomma per i giapponesi continuiamo ad essere subarashii, meravigliosi, e mentre continuano a sognare di poterci visitare ci indicano da dove possiamo ripartire per risollevarci.
Assessorato al turismo
Ente Bilaterale Turismo Regione Lazio
Autorizzazione del Tribunale di Roma n° 213/2007 del 23-05-2007 Direttore responsabile: Giancarlo Mulas Vice Direttore: Pietro Licciardi Coordinatore Editoriale: Orfeo Cecchini COMITATO DI REDAZIONE: Coordinatore: Bartolo Iozzia Giuseppe Aiello Filomena Armentano Giuseppe Canfora Valentina Caracciolo Orfeo Cecchini Maurizio Fantaccione Filippo Gentile Sara Moretto Ilaria Morini Gabriele Natalizia Angela Schito Da Frosinone: Giorgia Gazzetti Da Latina: Andrea Di Lello Da Viterbo: Alessandro Quami Da Tokyo: Massimo Succi Edizioni: Contatto Comunicazione e Marketing Srl Via Apuania, 5 - 00162 Roma Tel.: +39.06.87616025 Fax : +39.06.87616034 info@contattocm.it www.contattocm.it Pubblicità: Contatto Comunicazione e Marketing Srl Filippo Gentile +39.335.5774176 filippogentile@contattocm.it Nicola Ruberto +39.392.9938201 nicolaruberto@contattocm.it Progetto grafico: Emilio Procopio +39. 392.3570922 e.procopio@format-roma.it Impaginazione: Format Roma Srl Via Apuania, 5 - 00162 Roma Tel.: +.39.06.55.91.770 www.format-roma.it Stampa: Graphicscalve SpA Località Ponte Formello, 1/3/4 24020 Vilminore di Scalve (BG) finito di stampare: :
28 Ben 38 le aree pontine di importanza europea Andrea Di Lello
29 “Welcome in Tuscia”: i premi per il turismo integrato Alessandro Quami
Intervista 12 Roma città sicura? 4
Quale futuro per Archeobus e “110 open”?
Angela Schito
Tribuna del lavoro
a cura di Filippo Gentile
30 Aggiornamenti tributari in pillole
Osservatorio 8
a cura di Maurizio Fantaccione
33 Progetto “Orizzonti aperti”
Primo bimestre positivo per gli hotel di Roma e provincia
a cura di EBTL
Giuseppe Aiello
34 Imprese turistiche in sicurezza 11 Febbraio negativo per Fiumicino
a cura di EBTL
Giuseppe Aiello
19 Tagli alla scuola? Gite scolastiche stop Ilaria Morini
Maggio 2013
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IL TURISMO IN CIFRE
a cura di Filippo Gentile
Quale futuro per Archeobus e “110 open” ? Gianluca Ponzio
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rambus Open è stata costituita nel 2003 su iniziativa congiunta del Gruppo Atac, per il tramite di Trambus S.p.A., e di Les Cars Rouges SA, per la gestione delle linee 110 e archeobus, il servizio di torpedoni turistici che analogamente a quanto avviene in altre capitali non solo europee consentono tour della città di Roma, alla scoperta dei suoi tesori artistici e culturali. Attualmente il capitale sociale di Trambus Open è detenuto per il 60% da Atac S.p.A. e per il restante 40% da Les Cars Rouges SA e la società è impegnata nel suo risanamento e rilancio. Fino al 2005 essa ha infatti potuto contare su una situazione di sostanziale monopolio, ma quando, a partire «Ho trovato un dal 2005, altri tour azienda operator si sono preindiscutibilmente sentati sul mercato molto indebitata ma romano Trambus più che altro Open non è stata in assolutamente non grado di reggere sia più in grado di da un punto di vista industriale che comproteggere i ricavi e merciale alle mutate molto debole nella condizioni ed ha iniqualità del servizio ziato ad accumulare offerto» perdite. Gianluca Ponzio è il direttore della pianificazione strategica e marketing di Atac e liquidatore di Trambus Open spa e con lui cerchiamo di capire quale sarà il destino di questo servizio, diventato familiare
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ai romani, ormai abituati a vedere i bus rossi a due piani della linea 110 procedere per le vie del centro. Dottor Ponzio, ci ha accennato al fatto che Trambus Oper dopo appena dieci anni dalla sua costituzione ha cominciato a perdere quote di mercato… «E’ così, ma bisogna dire che la realtà romana è particolarmente complessa; in altre capitali europee le società di open bus sono due, al massimo tre mentre a Roma gli operatori sono sette anche se si contendono per volumi il mercato più grosso d’Europa. Trambus Open è da febbraio 2013 in una liquidazione tecnica di tipo volontario. Mi è stato chiesto di verificare le possibilità di risolvere alcune patologie croniche dell’azienda ed eventualmente di occuparmi di un piano di rilancio». Quale è stata la sua prognosi? «Ho trovato un azienda indiscutibilmente molto indebitata ma più che altro assolutamente non più in grado di proteggere i ricavi e molto debole nella qualità del servizio offerto. Ora siamo giunti alle conclusioni che serve una profonda revisione organizzativa, gestionale e industriale ma soprattutto di mercato nonché una semplificazione dell’assetto proprietario. In Italia i partenariati “pubblico privato” hanno sempre funzionato poco e male».
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Quali sono i numeri della vostra gestione? Purtroppo questi ultimi anni si sono contraddistinti per una costante erosione del numero di passeggeri trasportati che sono passati dai 397.851 del 2010 ai 261.688 del 2012 Questi primi mesi del 2013 stanno però registrando un’ inversione di tendenza ed il nostro traffico si è incrementato del 30% rispetto allo stesso periodo del 2012 mentre parallelamente siamo riusciti a fare buone economie sia sul versante del personale che dei servizi; per quanto riguarda i passeggeri siamo 67.302». Come giudica alla luce di ormai un decennio di attività l’esperienza dei bus scoperti a Roma? «Roma è un teatro a cielo aperto e le possibilità sono moltissime. Noi ad esempio abbiamo un prodotto “Archeobus” che opportunamente ripensato offre grandi opportunità. Il nodo critico, tutt’ora non risolto, è legato alla razionalizzazione e pianificazione delle possibili direttrici e delle autorizzazioni. Dopo tanti anni di sostanziale vuoto normativo, questa amministrazione sta tentando una normativa ma forse la strada scelta è un po’ in salita. Al momento è ancora in corso una gara bandita da Roma Capitale per la gestione delle licenze sulla quale gravano molti ricorsi. Il tema
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Gianluca Ponzio, liquidatore di Trambus Open, anticipa la strategia aziendale
della regolamentazione del servizio è, direi da sempre, la prima lampante differenza tra noi e le altre capitali europee. Il mercato a Roma si è, per così dire, autoregolamentato; sono presenti diverse realtà non tutte paragonabili tra loro sia per qualità del servizio sia per organizzazione. La situazione romana degli open bus potrebbe in parte ricordare quello che è accaduto nel trasporto aereo con l’arrivo delle compagnie low cost che hanno spiazzato i grossi carrier anche attraverso un modello molto deregolamentato, quasi ai limiti. Basta ricordare il contenzioso Inps verso Ryanair sui contributi da versare. C’è però una differenza: nel caso degli open bus gli utenti non hanno bep e r i o d i c o
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neficiato di migliori prezzi. Come dire: una regolamentazione da low cost e proventi da compagnia tradizionale». Lei sta cercando di rilanciare il servizio. Su cosa sta puntando per incrementare il numero dei passeggeri sulle due linee? «Il tema non è solo incrementare il trasportato ed il fatturato quanto incidere sul load factor che è sempre una delle variabili più critiche ed importanti nei trasporti. Quindi le leve sono diverse: booking, reservation ed una diversa organizzazione del servizio. Ma soprattutto qualità ed innovazione. Trambus Open sconta qualche anno di arretratezza ma abbiamo rispolverato i sistemi di
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«Appena “girato l’angolo” abbiamo pronto un piano di investimenti che riguarda in gran parte la tecnologia».
georeferenziazione e vogliamo innovare molto sul prodotto incrementandone il valore attraverso offerte qualificate e differenzianti sul versante dell’intrattenimento a bordo. Stiamo anche lavorando sulla qualità del servizio definendo e controllando degli standard. Anche sul versante del personale c’è molto da fare non solo in termini di produttività. Le persone devono essere gestite e motivate, solo attraverso il loro pieno coinvolgimento si potranno avere risultati positivi». Avete pensato a una qualche forma di collaborazione o siner-
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IL TURISMO IN CIFRE sonalizzata ed elastica. Nel comparto hotelerie siamo interessati anche a possibili sinergie di booking e/o bundling sia nei portali che nei siti degli operatori. Abbiamo ovviamente preso contatti anche con il mondo dei vettori: compagnie aeree, treni e navi da crociera. Vi è una forma di interazione tra voi e la vostra clientela? «Conosciamo ancora poco la nostra clientela e, devo confessare, ad oggi poca cura abbiamo dato ai loro pareri o critiche. Nel rapporto con i turisti e viaggiatori molto dobbiamo recuperare ma abbiamo intenzione di intervenire sia sul prodotto che su servizi ancillari. A tal proposito abbiamo deciso di affidarci ad una società di mistery client per conoscere le esigenze del cliente e cercare di ottimizzare il servizio». I vostri clienti sono turisti, prevalentemente stranieri, qual è la vostra politica di marketing
Quale ruolo svolgono le nuove tecnologie nello svolgimento del vostro servizio? Adesso sono di gran moda le applicazioni per piattaforme multimediali (smartphone, tablet, ecc). Avete in programma novità su questo fronte? «L’Italia è il penultimo paese in Europa per connessioni wifi, è un tema culturale, strutturale e di mercato ma i nostri clienti, specialmente i cittadini Europei sono abituati ad altro. Dobbiamo capirlo ed anche noi avere una visione più ampia del servizio. Il mondo del web, le app apre a molteplici possibilità ed integrazioni per un servizio come il nostro. Appena “girato l’angolo” abbiamo pronto un piano di investimenti che riguarda in gran parte la tecnologia».
numero autobus (quantità)
modello
totale passeggeri (capienza)
4
VOLVO
52+16
piano superiore+piano inferiore
18
IRIBUS
46+12
piano superiore+piano inferiore
ARCHEOBUS
4
TINTORETTO
41
LINEE TBO
numero passeggeri anno 2010
numero passeggeri anno 2011
numero passeggeri anno 2012
numero passeggeri anno 2013 (4 mesi)
TOTALE
110 OPEN
397.851
285.603
261.688
67.302
1.012.444
ARCHEOBUS
72.280
40.453
27.900
4.189
144.822
LINEE TBO
110 OPEN
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INTERVISTA
gia tra voi e gli altri operatori turistici di Roma per migliorare il livello generale dei servizi a disposizione dei numerosi visitatori della nostra città? «Ritengo che sia sempre utile guardare all’esperienza del turista come una esperienza complessiva. Roma e l’Italia sono tante cose assieme: arte, cultura, moda e bellezza, buon cibo e buon vino. Una idea ed una immagine complessiva, appunto. Ritengo che aiutare i turisti ad integrare queste esperienze in un percorso sia un plus di servizio ed una moltiplicazione di opportunità per gli operatori del settore. E’ però importante trovare coerenza di posizionamento, brand e target. Quindi oltre alle storiche partnership nell’ambito museale stiamo ragionando anche su qualcosa di più innovativo. In questo senso guardiamo anche con grande attenzione alla filiera hotelerie e ristorazione. In particolare con il mondo degli alberghi, pur nelle differenze di classi ed offerta, stiamo immaginando un offerta per-
e come fate conoscere il vostro servizio ai potenziali utenti? «Questo è un business fortemente stagionalizzato, che va sostanzialmente da marzo a ottobre, con i picchi nei mesi autunnali di turisti del week end. Prevalgono invece gli stranieri nei mesi estivi. Tra le nostre scommesse una tra le più importanti è quella di far arrivare a Roma il cliente con già in tasca il biglietto di Trambus Open. Tra i nostri progetti, oltre ai classici accordi con vettori e tour operator, guardiamo con attenzione ai mondi social della rete e tutti i portali dedicati al viaggio».
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IL TURISMO IN CIFRE
OSSERVATORIO
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Primo bimestre positivo per gli hotel di Roma e provincia ■ Fig. 1 - Arrivi e presenze negli alberghi della Provincia di Roma - Gennaio - Febbraio 2013 7
Arrivi
6
Presenze
5 4 l primo bimestre 2013 per l’insieme per gli alberghieri di 3 Roma e provincia è stato tutto sommato un buon periodo, 2 avendo registrato nel complesso 1 un trend positivo, sebbene in misura meno marcata rispetto a quan0 to avvenuto nel primo bimestre Totale Italiani Stranieri del 2012. L’analisi dei dati sull’andamento della domanda turistica negli alberghi della provincia di Roma nei primi due mesi le presenze. del 2013 evidenzia, infatti, un incremento della do- Nel periodo Gennaio–Febbraio 2013 gli alberghi manda sia sul fronte degli arrivi sia su quello del- della provincia di Roma hanno registrato 1.375.797
I
Tabella 1 - Provincia di Roma (Totale) - Arrivi e presenze negli esercizi alberghieri: Gennaio - Febbraio 2013 PAESI
5 STELLE Arrivi Presenze
4 STELLE Arrivi Presenze
3 STELLE Arrivi Presenze
2 STELLE Arrivi Presenze
1 STELLA Arrivi Presenze
TOTALE Arrivi Presenze
Totale
79.852
167.852
656.594
1.400.464
459.924 1.073.034
144.133
312.047
35.294
83.931
1.375.797 3.037.328
Italiani
25.191
39.676
292.128
503.202
243.663
459.080
107.493
214.981
23.500
53.787
691.975 1.270.726
Stranieri
54.661
128.176
364.466
897.262
216.261
613.954
36.640
97.066
11.794
30.144
683.822 1.766.602
Tabella 2 - Provincia di Roma - Arrivi e presenze negli esercizi alberghieri: Gennaio - Febbraio 2013 - Var. % su anno precedente PAESI
5 STELLE Arrivi Presenze
4 STELLE Arrivi Presenze
3 STELLE Arrivi Presenze
2 STELLE Arrivi Presenze
1 STELLA Arrivi Presenze
TOTALE Arrivi Presenze
Totale
4,61
6,02
6,09
5,60
2,94
2,91
2,98
Italiani
3,74
3,60
4,55
3,77
1,77
1,85
3,30
2,82
1,34
1,75
4,48
4,26
3,20
-0,62
-1,03
3,15
Stranieri
5,01
6,79
7,37
6,65
4,29
3,72
2,08
2,76
1,98
5,46
7,12
5,86
5,37
Tabella 3 - Roma - Arrivi e presenze negli esercizi alberghieri: Gennaio - Febbraio 2013 PAESI
5 STELLE Arrivi Presenze
4 STELLE Arrivi Presenze
3 STELLE Arrivi Presenze
2 STELLE Arrivi Presenze
1 STELLA Arrivi Presenze
TOTALE Arrivi Presenze
Totale
79.852
167.852
547.553
1.230.952
377.183
921.488
117.382
256.492
28.145
66.733
Italiani
25.191
39.676
233.848
409.379
178.034
340.699
82.949
164.346
17.241
38.455
537.263
Stranieri
54.661
128.176
313.705
821.573
199.149
580.789
34.433
92.146
10.904
28.278
612.852 1.650.962
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1.150.115 2.643.517
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IL TURISMO IN CIFRE
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In ripresa gli arrivi e le presenze di turisti italiani. Bene gli stranieri
■ Fig. 2 - Arrivi e presenze negli alberghi di Roma - Gennaio - Febbraio 2013
Arrivi Presenze
6 5 4 3 2
arrivi e 3.037.328 presenze, con 1 una crescita rispettivamente di +4,48% e di +4,26%. 0 La domanda italiana ha registraTotale Italiani Stranieri to una ripresa sia negli arrivi con 691.975 arrivi (+3,15%) sia nelle presenze con 1.270.726 unità (+2,76%). La domanda estera ha avuto un trend po- berghieri. Sul fronte della domanda estera, si segnasitivo un po’ più accentuato registrando 683.822 ar- la la positiva performance della domanda europea rivi (+5,86%) e 1.766.602 presenze (+5,37%) (ta- (359.531 arrivi con +4,04% e 986.772 presenze con +3,85%). In crescita anche la domanda turistica bella 1 e 2). L’analisi della domanda per categoria di esercizi al- proveniente dagli Usa (91.320 arrivi con +3,42% e berghieri evidenzia nel bimestre la diffusione del- 251.622 con +3,37%) e dal Giappone (79.904 arrila ripresa in quasi tutte le categorie di esercizi al- vi con +12,67% e 186.322 presenze con +13,15%). Tabella 4 - Roma - Arrivi e presenze negli esercizi alberghieri: Gennaio - Febbraio 2013 - Var. % su anno precedente PAESI
5 STELLE Arrivi Presenze
4 STELLE Arrivi Presenze
3 STELLE Arrivi Presenze
2 STELLE Arrivi Presenze
1 STELLA Arrivi Presenze
TOTALE Arrivi Presenze
Totale
4,61
6,02
5,53
5,21
3,26
3,23
3,35
3,02
2,22
2,58
4,41
4,28
Italiani
3,74
3,60
3,78
3,05
2,32
2,73
3,92
3,73
0,77
-0,16
3,21
2,95
Stranieri
5,01
6,79
6,88
6,31
4,11
3,52
2,00
1,77
4,59
6,55
5,48
5,09
Tabella 5 - Hinterland di Roma - Arrivi e presenze negli esercizi alberghieri: Gennaio - Febbraio 2013 PAESI
5 - 4 STELLE Arrivi Presenze
3 STELLE Arrivi Presenze
2 STELLE Arrivi Presenze
1 STELLA Arrivi Presenze
TOTALE Arrivi Presenze
Totale
109.041
169.512
82.741
151.546
26.751
55.555
7.149
17.198
225.682
393.811
Italiani
58.280
93.823
65.629
118.381
24.544
50.635
6.259
15.332
154.712
278.171
Stranieri
50.761
75.689
17.112
33.165
2.207
4.920
890
1.866
70.970
115.640
Tabella 6 - Hinterland di Roma - Arrivi e presenze negli esercizi alberghieri: Gennaio - Febbraio 2013- Var. % su anno precedente PAESI
5 - 4 STELLE Arrivi Presenze
3 STELLE Arrivi Presenze
2 STELLE Arrivi Presenze
1 STELLA Arrivi Presenze
TOTALE Arrivi Presenze
Totale
9,00
8,52
1,50
1,02
1,41
1,89
-2,00
-1,34
4,86
4,14
Italiani
7,74
7,02
0,30
-0,61
1,25
1,51
-4,25
-3,15
2,94
2,09
Stranieri
10,48
10,44
6,38
7,32
3,32
6,06
17,41
16,55
9,31
9,43
p e r i o d i c o
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s u l l ’ a n d a m e n t o
d e l
t u r i s m o
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L a z i o
*N.B. : per motivi di riservatezza, i dati degli hotel a 5 stelle dell’hinterland di Roma sono inclusi nei dati degli hotel a 4 stelle
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OSSERVATORIO
IL TURISMO IN CIFRE
■ Fig. 3 - Arrivi e presenze negli alberghi dell'hinterland di Roma - Gennaio - Febbraio 2013
Arrivi
10 9 8 7 6 5 4 3 2 1 0
Presenze
Come appare dalle tabelle da 3 a 6, l’andamento positivo del bimestre è sia al mercato di Roma Capitale, sia a quello dell’hinterland. A Roma la crescita degli arrivi complessivi è stata di +4,41%, quella delle presenze complessive è staTotale Italiani Stranieri ta di +4,28%. In particolare la domanda italiana a Roma ha registrato un incremento nel bimestre di +3,21% negli arrivi di +2,95% nelle presenze, men- senze. La domanda italiana è cresciuta del 2,94% tre la domanda estera ha registrato una crescita di negli arrivi e di 2,09% nelle presenze. La doman+5,48% negli arrivi e di +5,09% nelle presenze. da proveniente dall’estero ha registrato un increNegli alberghi dell’hinterland è stata registrata una mento del 9,31% negli arrivi e del 9,43% nelle precrescita di 4,86% negli arrivi e del 4,14% nelle pre- senze (tabelle 5 e 6). MUNICIPI DI ROMA
Distribuzione degli arrivi e delle presenze negli alberghi per Municipi - Febbraio 2013 Valori assoluti Municipi
Arrivi
Presenze
Municipio 1
374.968
Municipio 2
31.330
Municipio 3
Arrivi
Presenze
849.577
Permanenza media 2,27
60,24%
83.565
2,67
5,03%
18.282
36.217
1,98
Municipio 4
7.253
14.224
Municipio 5
6.983
Municipio 6
Variazione % su stesso mese a.p. Arrivi
Presenze
60,44%
4,72%
3,02%
5,94%
-0,92%
2,84%
2,94%
2,58%
2,38%
1,43%
1,96
1,17%
1,01%
4,16%
8,38%
15.153
2,17
1,12%
1,08%
7,58%
5,64%
1.433
3.595
2,51
0,23%
0,26%
6,31%
-1,15%
Municipio 7
5.107
13.149
2,57
0,82%
0,94%
2,86%
3,93%
Municipio 8
9.504
21.227
2,23
1,53%
1,51%
5,89%
12,69%
Municipio 9
3.469
8.945
2,58
0,56%
0,64%
3,83%
2,16%
Municipio 10
10.203
19.225
1,88
1,64%
1,37%
3,53%
5,45%
Municipio 11
6.372
13.716
2,15
1,02%
0,98%
-2,00%
0,44%
Municipio 12
18.444
42.716
2,32
2,96%
3,04%
9,88%
11,52%
Municipio 13
13.073
27.401
2,10
2,10%
1,95%
3,40%
4,29%
Municipio 15
16.293
40.913
2,51
2,62%
2,91%
7,12%
6,23%
Municipio 16
19.126
39.801
2,08
3,07%
2,83%
4,29%
7,52%
Municipio 17
26.285
53.440
2,03
4,22%
3,80%
8,36%
11,63%
Municipio 18
30.170
69.246
2,30
4,85%
4,92%
2,14%
7,42%
Municipio 19
14.036
31.412
2,24
2,26%
2,24%
1,30%
9,15%
Municipio 20
10.097
21.920
2,17
1,62%
1,56%
3,68%
4,78%
622.428
1.405.442
2,26
100,00%
100,00%
4,38%
4,34%
Totale
10
Composizione %
p e r i o d i c o
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IL TURISMO IN CIFRE
OSSERVATORIO
Giuseppe Aiello
Febbraio negativo per Fiumicino Quasi 8% in meno di turisti italiani e lieve flessione degli stranieri
N
el mese di Febbraio l’andamento della domanda turistica negli esercizi alberghieri di Fiumicino ha registrato un trend complessivamente negativo. La domanda complessiva negli hotel di Fiumicino è stata pari a 26.698 arrivi (-5,0%) e 36.809 presenze (-4,27%), con un tasso d’occupazione medio del 51,28% per le camere e del 38,18% dei letti (tabelle 1, 2, 3).
La domanda italiana ha registrato una flessione di 7,87% negli arrivi e di -7,83% nelle presenze. La domanda estera ha registrato un decremento di 1,52% negli arrivi e -0,51% nelle presenze. I dati per singole nazionalità di provenienza della domanda estera confermano ancora il primato della domanda proveniente dagli Usa. (18,62% della domanda estera), seguita da quella proveniente dal Regno Unito (6,89%) e dal Giappone (4,25%) e (tab. 1).
Tab 1 - Arrivi e presenze negli esercizi alberghieri. Febbraio 2013 Totale Dicembre 2012
Valori %
Diff% Giugno 2012/2011
Valori assoluti 2011
Totale
26.698
36.809
1,38
100,00
100,00
-5,05
-4,57
28.118
38.572
Italiani
14.418
19.728
1,37
54,00
53,60
-7,87
-7,83
15.649
21.403
Stranieri
12.280
17.081
1,39
46,00
46,40
-1,52
-0,51
12.469
17.169
di cui: Francia
569
713
1,25
4,63
4,17
-3,89
4,70
592
681
Germania
357
458
1,28
2,91
2,68
-4,03
-4,98
372
482
Regno Unito USA Giappone
739
1.171
1,58
6,02
6,86
20,36
53,67
614
762
2.479
3.181
1,28
20,19
18,62
4,69
2,65
2.368
3.099
503
726
1,44
4,10
4,25
-17,41
-16,93
609
874
Tab 2 - Tasso di occupazione camere
Tab 2 bis - Esercizi alberghieri
Tab 3 - Quote di mercato per categoria
e letti negli hotel. Febbraio 2013
Febbraio 2013
di hotel. Febbraio 2013
Febbraio 2013 Febbraio 2012 Camere Letti Camere Letti
N. Hotel Camere
Totale
Arrivi Presenze
Arrivi Presenze
-
-
-
4 stelle
9
1.292
2.567
4 stelle
62,50
61,11
89,21
88,14
74,79
73,66
627
3 stelle
32,84
34,82
10,20
11,40
22,42
23,95
188
2 e 1 stella
4,66
4,07
0,59
0,46
2,79
2,39
100,00 100,00
100,00
57,52
37,72
58,85
38,86
3 stelle
43,44
50,22
41,90
41,76
2 stelle
12,12
15,01
10,65
17,24
1 stella
4,95
5,27
3,92
5,63
1 stella
3
51,07 38,00
Totale
30
51,28 38,18
Stranieri
Arrivi Presenze
5 stelle
4 stelle
Totale
Italiani Categoria
Letti
3 stelle 2 stelle
10
294
8
96 43
61
Totale
100,00
100,00 100,00
1.725 3.443
Tab 4 - Arrivi, presenze e permanenza media per categoria di hotel. Febbraio 2013 Categoria
Italiani
Stranieri
Totale
Arrivi Presenze Perm. media
Arrivi Presenze Perm. media
Arrivi Presenze Perm. media
4 e 3 stelle
13.746
18.926
1,38
12.208
17.003
1,39
25.954
35.929
2 e 1 stella
672
802
1,19
72
78
1,08
744
880
1,18
14.418
19.728
1,37
12.280
17.081
1,39
26.698
36.809
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IL TURISMO IN CIFRE
ROMA&LAZIO
Angela Schito
Roma città sicura?
N
el mese di febbraio chi scrive ha avuto la fortuna di visitare con alcune amiche Buenos Aires, la capitale dell’Argentina. Molti erano stati gli avvertimenti prima della partenza: «Attenta, la città è pericolosa», oppure: «Fate attenzione a non portare oggetti di valore…potrebbero attirare l’attenzione di delinquenti», e via rassicurando. Inevitabile che la partenza sia avvenuta con un po’ di dubbi sulla sicurezza della città e sull’opportunità, per delle ragazze, di avventurarsi in un contesto “così pieno di pericoli”. Oggi si può dire che il viaggio è andato benone: la città è stata accogliente e con qualche accorgimento è stato possibile anche a visitare alcuni anI dati sono goli di quei quartiedisomogenei ed è ri che, a detta di tutdifficile fare un ti, nascondevano raffronto tra le brutte sorprese. Certo, Buenos Aires è capitali europee pur sempre una megalopoli sudamericana dai mille volti, uno di questi le inaccessibili favelas, cui noi europei non siamo abituati: una città che, tra le altre cose, paga ancora lo scotto di una gravissima crisi economica che ha portato alla bancarotta l’intero paese. Il senso di sfiducia e di paura dei possibili predatori c’è e si sente; basta andare nei quartieri “in” e ti accorgi che i negozianti chiudono a chiave le porte d’ingresso, ma la città accoglie sempre a braccia aperte i suoi turisti che, con un
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po’ di buon senso, possono godersi le bellezze di quei posti. La percezione del pericolo è filtrata dallo stato d’animo della gente che vive lì: persone che hanno pagato sulla loro pelle il pericolo di perdere tutto da un giorno all’altro e di non poterci fare nulla, persone che inevitabilmente trasmettono la loro paura e si sa che la paura è contagiosa! Per questo motivo è capitato di chiedersi se lo stesso non stesse succedendo anche a noi qui in Italia, e nello specifico qui a Roma. La nostra capitale, negli ultimi tempi, è salita agli onori della cronaca per varie vicende di sangue e la recrudescenza del fenomeno della criminalità ha riaperto la ferita di un tessuto urbano diventato teatro, negli anni 70, di un vero e proprio “romanzo criminale”, così come l'episodio nel quale sono stati aggrediti i tifosi del Tottenham ha fatto sì che il Times definisse Roma «la città più pericolosa del continente». Roma, a detta di molti, negli ultimi anni è diventata meno sicura: dal delitto della Caffarella, fino ai nostri giorni, la percezione della sicurezza dei suoi abitanti ha subito una brusca inversione di tendenza e purtroppo l’immagine che ogni giorno i media contribuiscono a costruire alimenta un clima generale di sfiducia e di paura che alla lunga potrebbe ripercuotersi negativamente sul turismo. Per inquadrare meglio il tema ci vengono in aiuto i dati del Rapporto sullo stato della sicurezza e sull’andamento della crimina-
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lità nel Lazio, documento redatto dall’Osservatorio tecnico scientifico per la sicurezza e la legalità della regione. È un’analisi statistica e socio-criminologica che, grazie alla collaborazione della Prefettura di Roma, prende in esame i reati denunciati nei singoli Comuni del Lazio dal primo gennaio al 31 dicembre di ogni anno dalla Polizia di Stato, dall’Arma dei Carabinieri, dalla Guardia di Finanza, dalla Polizia penitenziaria, dal Corpo Forestale dello Stato. I casi di omicidio verificatisi nella Capitale nel 2011 sono stati 32: 11, dovuti alla conflittualità tra gruppi criminali, o comunque, da contrasti dovuti alla commissione di attività illecite; 8, alla litigiosità in ambito familiare; 10 ad aggressioni o pestaggi per liti di varia natura; 3, a seguito di rapina. Da rilevare il fatto che nell’anno 2011, in confronto agli anni precedenti, si siano verificati pochi casi di omicidio che hanno coinvolto cittadini stranieri (4 casi con vittime e autori stranieri e 3 omicidi commessi da stranieri in danno di cittadini italiani). A Roma i tentati omicidi dal 2006 al 2011 sono aumentati di alcune unità: 71 contro 88; quasi raddoppiate le percosse, 188 contro 364 e cresciute le violenze sessuali (201 contro 273). Se guardiamo però l’andamento dei crimini compiuti nello stesso lasso di tempo, i dati parlano di una generale diminuzione dei casi: questo è spiegato dal fatto che una variabile importante, quella dei furti (167.000 unità circa nel 2006) ha
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IL TURISMO IN CIFRE
ROMA&LAZIO
I numeri dicono che i turisti possono stare più tranquilli in Italia che altrove, ma c’è una percezione di insicurezza
subito negli anni un graduale decremento, arrivando a comprendere nel 2011 128.667 casi. Sono diminuite anche le rapine (3900 casi circa contro 3600). In totale circa 221.000 reati contro oltre 197.000. Dati alla mano, dunque, si può dire che Roma sia diventata meno sicura? O che addirittura sia la più pericolosa tra le capitali del continente? Fare un confronto tra le principali città europee è un’operazione molto difficile. Come leggiamo sul sito di Eurostat le statistiche sulla criminalità e sulla giustizia penale sono ancora agli albori, benché sia in via di sviluppo un sistema che in futuro permetterà una migliore comparabilità: «I raffronti tra le statistiche della criminalità tra gli Stati membri dovrebbero essere limitati all'analisi delle tendenze nel tempo, evitando comparazioni dirette tra i p e r i o d i c o
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livelli di criminalità dei paesi per un anno specifico: i dati possono essere infatti influenzati da numerosi fattori, quali differenti definizioni di delitto, la diversa efficienza della giustizia penale, prassi differenti di registrazione delle forze di polizia». Quindi si tratta di dati aggregati che non possono fotografare realtà circoscritte, per cui attenzione a facili generalizzazioni! Oggi le statistiche ufficiali ci dicono che il nostro Paese è tra i più sicuri d’Europa: con circa 1,0 omicidi per centomila abitanti nel 2009, si colloca al di sotto della media dell’Unione (1,2 omicidi). Il fenomeno mostra un trend decrescente dal 1991 (i dati si riferiscono al 2009) e per sapere se veramente qualcosa è cambiato negli ultimi anni dovremo aspettare un po’ e comunque dovremo sempre analizzare lassi temporali di 10
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I dati sulla criminalità del 2011 vedevano a Londra un aumento del 2,4% dei reati denunciati rispetto all’anno precedente e un + 10% di rapine; Berlino avrebbe registrato un aumento del 37% dei furti mentre Roma registrava l’1% di rapine in più e un +7,8 di furti
anni per capire veramente le tendenze in atto. Nel contesto romano, secondo i dati della Questura di Roma resi noti dal Corriere della Sera nel marzo dello scorso anno, benché ci sia stato un aumento degli atti predatori, esso è in linea con ciò che accade nelle grandi capitali europee: i dati sulla criminalità del 2011 vedevano a Londra un aumento del 2,4% dei reati denunciati rispetto all’anno precedente (4537 denunce di aggressioni gravi comprese le rapine) e un + 10% di rapine; Berlino avrebbe registrato un aumento del 37% dei furti mentre Roma registrava l’1% di rapine in più e un +7,8 di furti (oltre al-
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IL TURISMO IN CIFRE
ROMA&LAZIO
l’aumento di arresti per rapine e per furti) . Buono anche il bilancio per il 2012: il questore di Roma Fulvio Della Rocca, in un comunicato di fine 2012, ha parlato di violenze, rapine e furti in calo grazie ad una maggiore prevenzione e repressione della criminalità nella capitale. La polizia di Londra ha pubblicato su Internet una mappa del crimine nella città: prendendo in esame 4.756 zone, ognuna con una propria densità di reati, questa cartina permette di individuare facilmente quali sono le zone maggiormente colpite da fenomeni di delinquenza comune (furti con scasso, rapina e criminalità connessa ai veicoli). Dare un’occhiata a questo sistema, più che a fare dei confronti o a trarre conclusioni affrettate, ci fa rendere conto dei numeri che gravitano attorno ai crimini di una granL’ambasciata de città: nel solo quargiapponese pubblica tiere di Westminster, sul proprio sito un quello centrale e con documento che il più alto tasso di criesorta i connazionali minalità, alla voce che vivono a Roma a “robbery” che sta per mantenere una soglia “rapina” contiamo nel di attenzione alta solo mese di gennaio nelle varie situazioni 2013 oltre 170 casi; perché non sempre nel caso di violenze le condizioni di contro le persone, invece, oltre 550 episicurezza sodi denunciati e i equivalgono a quelle furti in appartamenche si possono to oltre 300. In queriscontrare in sto quartiere della citGiappone tà, caratterizzato dal più alto tasso di criminalità, in un solo mese si contano oltre 5000 crimini commessi. Roma non ha un sistema simile e la stessa raccolta di dati dalle questure ha fatto emergere, nella nostra ricerca, un problema di “compatibilità” tra dati raccolti dai molteplici uffici territoriali per cui, alla fine, è molto difficile avere un dato univoco e certo.
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Un’altra fonte cui abbiamo tentato di attingere maggiori informazioni sono state le ambasciate, nello specifico quelle USA, tedesca e giapponese, canale di comunicazione privilegiato di tre segmenti molto importanti del turismo straniero a Roma. Purtroppo però i contatti con gli uffici preposti ai rapporti con l’esterno non ci hanno portato gli approfondimenti sperati. Abbiamo chiesto loro di poter avere un breve confronto per capire se è cambiata veramente la percezione del livello di sicurezza di Roma da parte dei turisti negli ultimi tempi; cioè se è filtrata, attraverso i media, l'immagine di una città più pericolosa, quali segnalazioni ricevessero più di frequente in merito a crimini di varia natura (scippi, borseggi, percosse e lesioni dolose, aggressioni o furti negli alberghi); quali sarebbero gli accorgimenti che gli operatori turistici dovrebbero avere nei confronti dei turisti per farli sentire più sicuri. Le risposte non hanno soddisfatto nessuno dei tre punti chiesti: solo nel caso dell’ambasciata giapponese siamo riusciti ad avere qualche indicazione in più. In un documento pubblicato sul sito dell’ambasciata (al link http://www.it.embjapan.go.jp/nihongo/ryoujijouhou/2013anzen.pdf tradottoci gentilmente dall’ufficio stampa), rivolto principalmente ai giapponesi che vivono a Roma, ma utile anche per visitatori temporanei, si esorta a mantenere una soglia di attenzione alta nelle varie situazioni perché non sempre le condizioni di sicurezza equivalgono a quelle che si possono riscontrare in Giappone. Si prospettano varie possibili situazioni delle quali riportiamo le più rilevanti. Negli hotel si esorta a fare attenzione nel momento del check-in e check-out quando i propri averi sono incustoditi, a fare attenzione quando si ricevono visite inaspettate nella camera d’albergo e
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ad accertarsi dell’identità della persona anche se dichiara di far parte del personale dell’albergo, a non considerare completamente sicuri le casseforti degli alberghi. Durante lo shopping si esorta a fare attenzione quando si appoggiano le proprie cose a terra incustodite per provare scarpe o vestiti, o a portare con sé lo stretto necessario quando ci si reca in mercati affollati. Anche presso l’aeroporto si esorta a fare attenzione in momenti in cui si è concentrati a fare altro; ad esempio quando si cambiano i soldi, a prendere il taxi sempre dalle apposite fermate, a fare attenzione che le tariffe siano eque etc. etc. Per quanto riguarda i mezzi pubblici, si fa notare che a Roma in particolare su metro e bus si è a rischio borseggio. In particolare cittadini giapponesi sono oggetto di borseggio tra le fermate Termini e Spagna della linea A, e tra le fermate Termini e Colosseo della linea B. Si citano casi in cui bambini si infilano nella calca in salita sulla metro e ne approfittano per compiere dei borseggi, segnalando come si incorra in questi pericoli in particolare nei pressi delle porte, e si citano casi in cui le borse vengono incise con un taglierino o simili e attraverso la parte tagliata vengono rubati oggetti preziosi. Si consiglia di evitare treni particolarmente affollati o, se non si può evitare, a prestare particolare attenzione in questi casi. Si citano esempi di turisti, in particolare uomini soli, che invitati a bere o a mangiare qualcosa hanno accettato l’invito e poi sono stati obbligati a pagare con la carta di credito e, all’uscita dal bar o dal ristorante vengano derubati. Questi alcuni dei casi segnalati dall’ambasciata giapponese, anche se bisogna dire che i cittadini nipponici fuori dalla loro isola si sentono un po’ persi e le raccomandazioni sopra riportate non ri-
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IL TURISMO IN CIFRE
ROMA&LAZIO
guardano soltanto il nostro paese. Le altre ambasciate, come prima accennato, hanno preferito non pronunciarsi. Al momento l’unico possibile confronto tra “città pericolose” lo possiamo fare utilizzando un’inchiesta de Il Sole 24 Ore, pubblicata nell’ agosto dello scorso anno (dati del 2011), che prendeva in considerazione le province italiane in base all’incidenza dei reati denunciati in rapporto alla popolazione (ogni 100mila abitanti, dati del ministero dell’Interno). Ad un attento esame possiamo vedere come, nel rapporto tra reati e numero di cittadini, la provincia di Roma fosse al quinto posto rispetto a Milano che occupava il primo (a seguire Rimini, Bologna e Torino). Tra le province che tra il 2011 e il 2010 hanno registrato un incremento dei reati a due cifre spiccavano Forlì e Livorno, ma quella di Roma non era nemmeno contemplata. «Roma si mantiene su standard di sicurezza invidiabili per una grande città», aveva dichiarato Alemanno; «ciò non toglie che va tenuta alta la guardia, anche alla luce della crisi economica che crea una situazione di maggiore tensione sociale». Su quest’ultimo punto occorre p e r i o d i c o
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una ulteriore riflessione. La sicurezza dei cittadini, tanto nella sua componente oggettiva - comportamenti delittuosi -, quanto in quella soggettiva - percezione dell’allarme sociale - non può essere spiegata solo con dei numeri. Secondo il quinto rapporto sulla sicurezza in Italia e in Europa, realizzato dalla Fondazione Unipolis, Demos&Pi e Osservatorio di Pavia (marzo 2012) si rilevano importanti novità nel clima d’opinione sul tema della criminalità in Italia. «Si assiste ad una ripresa della preoccupazione, tanto che diversi indicatori tornano, di fatto, ai valori della “grande paura” che aveva segnato la società italiana dall’autunno del 2007 fino alla primavera del 2008». L’insicurezza legata alla criminalità è significativa e continua a crescere (10 punti percentuali in più rispetto al 2010), ma è la dimensione “sociale”dell’insicurezza a farla da padrona, andando ad incidere anche sulle altre forme di inquietudine. In poche parole tra i cittadini italiani sono soprattutto gli aspetti legati all’economia a suscitare timori nella vita di tutti i giorni e non a caso la quota di persone che si dicono “preoccupate” dalla criminalità, fra co-
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loro che soffrono l’insicurezza economica, sale di quasi 10 punti e si attesta al 52%. Citando ancora il rapporto: «Siamo, dunque, entrati in un’epoca di insicurezza sostanziale e generalizzata. Dove i confini dell’inquietudine sono incerti. E l’unica spiegazione apparente è in chiave economica. Riguarda il reddito e il lavoro. Il fondamento di ogni possibile progetto. La base della nostra identità sociale e personale». La vulnerabilità mette paura e anche i più recenti studi di economia ci spiegano che un uomo spaventato non è affatto più reattivo nell'affrontare la crisi. Quindi alimentare questa paura non fa bene al nostro Paese e non fa bene a Roma che ha bisogno del turismo per tenere in moto la sua economia. Ciò che negli ultimi tempi è accaduto nella nostra capitale si inscrive in un cambiamento epocale, che coinvolge tutti i paesi e che ci deve interrogare piuttosto su quali strade battere per superare La vulnerabilità mette questa difficile fase. paura e anche i più Un primo, forse barecenti studi di nale, suggerimento è economia ci questo: rimettere al spiegano che un centro dell’attenziouomo spaventato ne di quanti operano non è affatto più nel turismo la persoreattivo nell'affrontare na, il turista, più che la crisi. Quindi il guadagno. Gli alalimentare questa bergatori in particolare, coloro che danpaura non fa bene al no una “casa” ai tunostro Paese e non risti, dovrebbero confa bene a Roma che siderare la sicurezza ha bisogno del come un fattore imturismo per tenere in prescindibile e non moto la sua un “servizio in più” economia. da offrire ai clienti. Solo in questo modo è possibile riattivare un circolo virtuoso positivo, in grado di contrastare quelle che a volte sono solo leggende metropolitane che fanno presa sulle nostre insicurezze e che, nella realtà, magari non hanno un riscontro.
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IL TURISMO IN CIFRE
Come ci vedono i media Giapponesi, che sanno apprezzare il Bel Paese meglio di quanto sappiamo fare noi stessi
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a Tokyo _ Mentre secondo recenti dati Eurostat relativi alla spesa pubblica 2011 tra i 27 stati Ue, l’Italia è all'ultimo posto per percentuale di spesa destinata alla cultura, con un misero 1,1% rispetto al 2,2%, della media Europea, a migliaia e migliaia di chilometri di distanza, nel mese di Febbraio, presso l'Ambasciata italiana a Tokyo, Mr. Shuji Takashima, professore emerito dell'Università della capitale nipponica e uno dei più autorevoli studiosi di arte occidentale, in occasione della presentazione della tredicesima edizione della manifestazione Italia in Giappone 2013, affermava che «L'Italia è stato modello culturale di sviluppo per tutte le corti europee, fino a influenzare il Giappone nella rivoluzione Meiji della seconda metà dell'800» Questa affermazione, condivisa non solo dalla maggior parte degli ambienti intellettuali nipponici ma radicata anche nella coscienza della gente comune, spiega perché l'Italia riesca a mantenere intatta la propria immagine positiva ed il suo appeal tra i giapponesi. Si può trovare conferma di ciò anche scorrendo le pagine dei principali quotidiani del paese o accendendo la televisione alla ricerca di notizie sull'Italia. La prima impressione potrebbe essere non troppo positiva, perché in questi giorni le pagine che si occupano delle cronache estere dedicano inevitabilmente spazio alle difficoltà in cui versa il Bel Paep e r i o d i c o
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se a causa delle complicate vicende politiche nostrane."Un mese di vuoto politico in Italia”,“Impasse senza uscita nelle consultazioni per un governo di coalizione", “Dal 18 le elezioni del Presidente della Repubblica in Italia”. sono i titoli apparsi tra Marzo e Aprile sul Nikkei shimbun e sull'Asahi shimbun, due delle più importanti testate del Sol Levamte, mentre il corrispondente dello Yomiuri, altro autorevole quotidiano, in un comunicato ha riferito sulle possibili conseguenze di tali problematiche al di fuori dei confini nazionali segnalando come il vuoto politico e lo stallo in cui si trova l'Italia sia causa di forte preoccupazione negli ambienti internazionali. Altri interventi rilevano come la situazione di incertezza ed il calo di credibilità del nostro Paese inducano gli investitori stranieri a spostare i propri interessi verse mercati attualmente più sicuri ed il Nikkei del 4 aprile sostiene che Olanda e Italia sono due dei paesi dell'Eurozona che possono mettere a rischio la stabilità della moneta unica. Non mancano articoli nella forma di domanda e risposta che tentano di rendere accessibile il nostro complesso sistema politico, come quello apparso sul quotidiano Asahi per illustrare poteri e funzioni del presidente della Repubblica in Italia, mettendolo a confronto con quelli di altri paesi europei. Lo stesso quotidiano, in un altro articolo, segnala come «ad ogni modo ci vorrà tempo prima che si ri-
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L’Italia è subarashii, nonostante la crisi
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esca a formare un governo stabile in Italia». Anche l'importante emittente radiotelevisiva Nhk si occupa dell' Italia, ed in un suo servizio informa sulla vicenda relativa alla confisca di più di un miliardo di beni per legami con la mafia di «un imprenditore nel campo delle energie rinnovabili che ha avuto successo in settori che il governo italiano promuove», notizia ripresa, in un trafiletto, anche dal quotidiano Yomiuri. Tutte notizie, insomma, che se poste sul piatto di una ipotetica bilancia usata per pesare il gradimento dell'Italia tra i giapponesi potrebbero farla pendere a nostro sfavore, smorzando la capacità attrattiva della nostra Penisola. Ma non è così. I giapponesi non sembrano cambiare opinione ed il nostro Paese continua a rimanere per loro subarashii, meraviglioso, per la sua storia, la sua cultura ed i I giapponesi non suoi artisti, per i luoghi sembrano cambiare e le eccellenze apprezopinione ed il nostro zate, difese e valorizPaese continua a zate forse più all' esterimanere per loro ro che in casa nostra. meraviglioso, per la Per questo i mass mesua storia, la sua dia nipponici non si crocultura ed i suoi giolano in una informaartisti, per i luoghi e zione sull'Italia centrale eccellenze ta sugli scandali e la crisi politica ed economica, ma continuano a dedicare articoli, comunicati ed interventi a quegli aspetti che hanno reso e rendono il nostro Paese unico al mondo, rimettendo in equilibrio piatti della ipotetica bilancia. Insomma, quello che troppo spesso non riescono a fare i mezzi di informazione di casa nostra. In questo periodo dell’anno sono sopratutto gli eventi di grande spessore culturale promossi nell'ambito della manifestazione "Italia in Giappone 2013" ad offrire ampio materiale a quotidiani ed emittenmti nipponiche "Il vero volto del sommo maestro” e “La morte pre-
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coce di un genio” sono I titoli di due articoli pubblicati su tre quarti di pagina dallo Yomiuri shimbun dedicati alla mostra su Raffaello e redatti dalla scrittrice di arti figurative e docente della prestigiosa Waseda university di Tokyo, Signora Kyoko Nakano. La mostra, ospitata dal National Museum of Western Art di Tokyo e sponsorizzata dal quotidiano stesso, è tra le più grandi mostre sull'artista di Urbino mai organizzate fuori dall’Italia ed ha inaugurato, il 2 Marzo, la manifestazione dedicata al nostro paese, rimanendo aperta per tutto il 2013. Lo stesso giornale pubblicava a fine Marzo un articolo su Tom Henry, noto esperto di Raffaello, presentandolo come un «inglese, ma con il cuore sempre in Italia». L' articolo riferiva su come lo studioso, attualmente in Giappone per una serie di conferenze sul pittore del Rinascimento, manifestando il suo apprezzamento per la moL’ esperienza è la stra che «illustra l’attibase del turismo, vità di Raffaello lungo riassumendo con tutto l’arco della sua viuno slogan il segreto ta», è rimasto impres– se fosse sionato dall'alto afflusadeguatamente so di visitatori giapporecepito dai nostri nesi e dal'entusiasmo operatori – per che li accompagnava. moltiplicare gli arrivi Leonardo invece occudei giapponesi nella pa le pagine dell'Asahi Penisola. Shimbun che presenta l’importante mostra "Leonardo e la sua cerchia", di cui il giornale è sponsor, e che rimarrà allestita dal 23 Aprile al 30 Giugno 2013 al Tokyo Metropolitan Art Museum, la cui organizzazione è frutto della stretta collaborazione tra la Veneranda Biblioteca Ambrosiana, il suo Collegio dei Dottori e l' Università di Tokyo. “Otello: un destino infelice” è invece il titolo di un redazionale dell'Asahi shimbun che, presentando la tournée giapponese del teatro La Fenice di Venezia, offre una
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analisi artistica dell'opera verdiana ed una riflessione critica su Verdi. Lo stesso giornale dedica poi un secondo articolo al Festival del Cinema Italiano che tra Aprile e Maggio, presenterà al pubblico giapponese le più recenti produzioni cinematografiche. L' autore del pezzo, commentando come la recente filmografia contenga riferimenti alla crisi sociale ed economica della società italiana, rileva come sia sempre presente una «prospettive di speranza, come è tipico del cinema italiano». E a proposito di speranza lo Yomiuri si è occupato anche dell'apertura a Napoli della "pizzeria dell'impossibile" nata dalla collaborazione tra il comune, l'azienda "La bufala" e l' "Associazione Scugnizzi", per offrire una opportunità di lavoro e formazione a giovani in condizioni di disagio, come si sottolinea nell'articolo, dando anche pasti gratis a persone bisognose. Come accennato non soltanto la carta stampata ma anche radio e televisioni giapponesi, locali e nazionali, danno ampio spazio nei loro palinsesti all'Italia. La Nhk propone dal 14 aprile una serie di trasmissioni di circa un'ora sulla costiera amalfitana, Amalfi e la sua cattedrale, Matera, Alberobello ed il centro storico di Roma. La principale rete televisiva di Tokyo presenta un programma che in diverse puntate accompagna gli spettatori in un percorso da Milano a Firenze, passando per Genova e le Cinque Terre. Altri canali dedicano speciali all'Italia meno nota e presentano i nostrio centri minori; come Anterivo, paesino di 384 abitanti in provincia di Bolzano. La BSnitele invece ogni sabato va in onda con la trasmissione Cisaina mura no monotagari, cioè: Storie dei piccoli borghi, proponendo ogni volta veri e proprin spot promozionali dell’Italia. In definitiva se da una parte l'informazione giapponese non rende pienamente conto dell'Italia che
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soffre, che si scontra con le difficoltà della crisi e delle vittime che sta mietendo, da un'altra sembra confermare, se ce ne fosse bisogno, quali debbano essere le risorse su cui puntare nella redazione di un programma di ripresa e di rilancio della nostra economia. L’Italia, come i giapponesi sembrano sapere meglio di noi, ha il più alto numero di siti dichiarati dall’UNESCO patrimonio dell’umanità: 47 in tutto, di cui 44 sono beni culturali e ambientali, più di 4000 musei, 23 parchi nazionali, circa 2000 aree e parchi archeologici. Queste sono solo alcune delle cifre che danno l'idea di come il turismo possa effettivamente essere il "petrolio d’Italia”. No nostante ciò nella classifica dei musei e delle mostre più visitate al mondo stilata annualmente dall' Art Newspaper, l'Italia nel 2012 non è entrata tra le prime dieci nazioni mentre in vetta rimane saldamente la Francia con il Louvre visitato da 9,7 milioni di visitatori, un milione in più rispetto al 2011. E’ evidente che siamo quanto meno inadeguati a valorizzare appieno tale potenziale, e questo dato di fatto dovrebbe interpellare i responsabili della nostra politica e del nostro patrimonio culturale. Ma forse, in questa epoca di decadenza e di crisi morale, stiamo perdendo il nostro attaccamento alle radici e la nostra identità; per questo non abbiamo più ne la passione nè l’orgoglio di mostrarci al mondo con indosso il nostro vestito migliore. Eppure i giapponesi sanno ancora apprezzarci come noi non sappiamo più fare. «L’Italia? Bella come se si trattasse di un film! », hanno detto due studentesse di Tokyo intervistate dallo Yomiuri Shimbun il 27 Marzo in un articolo pubblicato sulla pagina dei giovani dell'edizione serale. Le ragazze descrivevano un loro viaggio a Firenze esprimendo l' "emozione" rimasta in loro grazie alle esperien-
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IL TURISMO IN CIFRE ze del soggiorno fiorentino, dove sono state non solo consumatrici di un prodotto turistico ben confezionato, ma vere protagoniste; talmente entusiaste da rendere la loro vacanza una notizia degna di essere pubblicata da un importante quotidiano, attivando tra l'altro un formidabile passa parola. Per loro l’esperienza è stata la base del turismo, riassumendo con uno slogan il succo dell’articolo, che poi è anche il segreto – se fosse adeguatamente recepito dai nostri operatori – per moltiplicare gli arrivi dei giapponesi nella Penisola. Parliamo della combinazione della visita ai luoghi storici e artistici con esperienze personali, uniche, che fanno diventare i turisti giapponesi parte attiva della nostra cultura e storia. Le studentesse intervistate infatti hanno raccontato della visita in alcuni luoghi come lo studio fiorentino di animazione Misseri dove, in collaborazione con la Sony Creative Products di Tokyo, è stata ideata e creata la serie del Coniglio Mofy, una top motion animation che tornate in Giappone vedranno da Aprile sul canale E-Television della rete NHK. Altra importante esperienza è stata la tappa alla sede de La Nazione, quotidiano storico fiorentino, che le due ragazze hanno voluto presentare e raccontare. Infine il confronto con i loro colleghi studenti di Firenze dopo il quale hanno concluso che «per tutti i giovani del mondo studiare è una gran fatica». Forse è per alleggerire i nostri studenti di tale peso che tra i 27 Paesi UE, l’Italia - dopo l'ultimo posto per la cultura occupa anche il penultimo posto per la percentuale di spesa pubblica nell' istruzione? Ma questa è un'altra storia. p e r i o d i c o
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Ilaria Morini
Tagli alla scuola? Gite scolastiche stop
Gli insegnanti non ne possono più, ma a farne subito le spese sono studenti e turismo.
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li insegnanti hanno voluto dare un segnale “forte” per richiamare l’attenzione sulle condizioni difficili in cui versa la scuola, colpita dai continui tagli al bilancio dell’Istruzione pubblica, ma il blocco alle attività extracurricolari e alle gite scolastiche rischia di avere effetti molto pesanti anche per il turismo. Nell’anno scolastico 20112012 circa la metà delle classi degli istituti superiori di secondo grado ha fatto un viaggio di istruzione, che nel 45% dei casi ha avuto come meta località italiane, generando un fatturato di 270 milioni di euro al quale si sono aggiunti i 135 milioni delle gite scolastiche degli istituti di secondo grado. Indubbiamente una boccata d’ossigeno per il comparto. La “crisi” ha origine con le “pos u l l ’ a n d a m e n t o
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tature” del ministro Gelmini prima e le disposizioni normative sulla scuola contenute nella cosiddetta Legge di Stabilità poi, che secondo gli insegnanti, hanno determinato nell’ultimo decenIl blocco, secondo la nio una crescente deFiavet, mette a qualificazione dell’ofrischio la ferta formativa e della sopravvivenza di funzione docente attracirca 3.000 verso tagli pluriennaimprese,con oltre li giudicati “sconsidediecimila addetti e rati”: 120.000 posti di lavoro in meno e 8 miun fatturato liardi dal 2009 al 2011. nazionale di 450 Ma al di là delle promilioni di euro. teste la “rivalsa” sui viaggi di istruzione rischia di far sentire i suoi effetti negativi sugli studenti innanzitutto, per i quali la “gita scolastica” è sì una occasione
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di svago e di fare un primo assaggio di autonomia, ma anche – grazie a professori preparati e consci del loro ruolo educativo – una occasione unica per assimilare nel loro bagaglio culturale le nozioni apprese sui libri. In secondo luogo saranno le aziende del settore turistico a risentirne, come ha chiaramente denunciato Andrea Costanzo, presidente della Fiavet (Federazione italiana associazione imprese viaggi e turismo) del Lazio e membro della Giunta nazionale, secondo il quale, adesso che le famiglie italiane viaggiano sempre meno, complice la recessione, anche ai figli viene negata questa opportunità di arricchimento. Tanto più che spesso la gita scolastica è la prima, a volte l'unica, esperienza di viaggio all'estero e sappiamo ormai tutti quanto, in un mondo sempre più globale e in una Europa che aspira all’unità non solo economica ma anche politica, sia importante “internazionalizzare” la propria esperienza. Il problema rischia di “esplodere” tra Febbraio e Marzo, il periodo più “caldo” delle gite scolastiche, il cui blocco, sempre p e r i o d i c o
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secondo la Fiavet, mette a rischio la sopravvivenza di circa 3.000 imprese,con oltre diecimila addetti e un fatturato di nazionale di 450 milioni di euro. Per questo la federazione nazionale delle agenzie di viaggio ha chiesto l’apertura di un tavolo di trattativa per riportare insegnanti, ministero e governo ad un dialogo. Alla conferenza stampa sul turismo scolastico la Fiavet Lazio lancia l'allarme: il protrarsi del blocco delle attività extracurricolari del personale, forma di protesta contro le disposizioni del governo sulla scuola, sta paralizzando il settore. E propone al nuovo Governo di ripristinare l'indennità di missione per i docenti. Dopo l'allarme lanciato dalla Fiavet Lazio, anche il Touring Club Italiano mostra tutta la sua preoccupazione per il crollo dei viaggi d'istruzione. «Chiediamo al Governo», afferma Fabrizio Galeotti, direttore generale del Tci «misure concrete che possano essere d'aiuto a scuole e famiglie per tutelare e valorizzare il viaggio di istruzione che sta affrontando una crisi profonda a causa, principal-
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La gita scolastica occasione unica per assimilare le nozioni apprese dai libri mente, dei forti tagli operati alla scuola, non certo per mancanza o calo di volontà di partecipazione». Secondo Galeotti «bisogna agevolare, anziché ostacolare, come accade oggi, le gite scolastiche motivando e incentivando i docenti, con la reintroduzione dell'indennità di missione e con lo sgravio di responsabilità». «Invitiamo», conclude il direttore generale del Tci «a conoscere prima di tutto l'Italia, per scoprire e conoscere il nostro patrimonio più prezioso». Secondo l'Osservatorio del Touring, i dati del settore hanno registrato nel 20112012, prima del calo di quest'anno, una tenuta del viaggio di istruzione con 930 mila (il 24% in più rispetto all'anno precedente) studenti delle scuole superiori di secondo grado che hanno preso parte a una gita scolastica (equivalente a quasi il 50% delle classi totali) su una domanda potenziale di 2,7 mln di studenti, con un incremento del fatturato del settore di 270 mln di euro rispetto ai 215 mln dell'anno scolastico precedente (+25%). Il Touring Club Italiano, che ha “inventato” la gita scolastica nel 1913, da sempre attento al turismo scolastico, esprime tutta la propria apprensione per la stagione 2013. «I dati appena pubblicati dai quotidiani sul crollo del 70% dei viaggi d’istruzione», sempre secondo Fabrizio Galeotti, «ci preoccupano molto. Il Touring Club Italiano, che esattamente 100 anni fa ha lanciato l’idea e la pratica della gita scolastica, riconosce nel viaggio d’istruzione un ruolo fondamentale e insostituibile nel percorso educativo di uno studente. Non solo perché completa la preparazione in classe, dando la possibilità di vedere da vicino quanto appreso sui libri, ma soprattutto perché costituisce un’occasione irripetibile per comprendere il significato più vero del viaggio».
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Presentato un nuovo video di 15 minuti che promuove Roma
Pietro Licciardi
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’Art Cities Exchange & Med Workshop 2013 (Ace), evento fieristico organizzato da Federalberghi Roma con il sostegno di Roma capitale, della Camera di commercio, 180 sellers “made in Confesercenti e in partItaly” e 90 buyers nership con Uninduprovenienti da tutto stria, Confesercenti Roil mondo in una ma -Lazio e Fiavet, ha intensa due giorni confermato anche neldi incontri la edizione 2013 il successo dello scorso anno, riproponendo l’Italia e Roma come meta turistica unica e irripetibile agli oltre 180 sellers “made in Italy” e 90 buyers provenienti da tutto il mondo nel corso di una intensa due giorni di incontri “ad alto tasso di business” che ha lasciato tutti soddisfatti. Innanzitutto Giuseppe Roscioli, presidente dell’ente organizzatore, che ha ribadito come grazie alle sinergie tra gli operatori del settore il turismo può veramente diventare un elemento decisivo per trainare il pae-
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se fuori dalle secche della recessione. Ma anche gli operatori che nei loro incontrio diretti hanno potuto costatare un aumento delle offerte, da parte non solo di hotel, catene di alberghi e i tour operator cui si sono questa volta affiancati bus operator, outlet, parchi a tema, dimore e palazzi storici, festival, musei, istituzioni ed enti di promozione turistica, servizi a terra e servizi pubblici. Tra le novità dell’Ace & Med 2013, rigorosamente riservata agli addetti ai lavori, l’ulteriore crescita del livello qualitativo dei partecipanti, selezionati secondo criteri molto rigidi. Sono stati invitati infatti solo operatori valutati in base al volume d’affari generato in Italia, alla quantità di visitatori portati nel nostro Paese negli ultimi due anni, al numero dei dipendenti e al fatturato. In ogni caso sono state ben trentacinque le nazioni presenti e oltre ai mercati tradizionali, come Francia, Germania, Stati Uniti, Canada e Giappone, gli incontri d’af-
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fari si sono svolti anche con operatori dei mercati emergenti: Russia, Cina e Brasile. Nel corso della manifestazione è stato anche presentato un nuovo video promozionale dell’offerta turistica romana, la cui anteprima internazionale è stata a dicembre a Chicago alla presenza del nostro console italiano. “The Roma Experience” il titolo del dell’opera prodotta dalla Rossellini Film di Renzo Rossellini, figlio del grande Roberto, per Promoroma Camera di Commercio: quindici minuti pensati per il mercato nordamericano ma utilizzabile anche in altri continenti grazie al valore “universale” delle immagini. Protagonista è infatti Roma, città eterna, colta nei suoi aspetti classici ma capace di offrire al turista tante novità. Filo conduttore delle curatissime immagini il legame della Capitale con il cinema, in un continuo gioco di citazioni a cominciare da Vacanze Romane, con lo spettacolare percorso in Vespa di una giovane, intervallate da interviste a turisti. Le immagini celebrano il Colosseo de Il Gladiatore, Castel Sant’Angelo di Angeli e Demoni, e tanti altri luoghi che raccontano la Roma più moderna: il Mandrione, Testaccio e Trastevere con la sua vita notturna. Ad Art Cities Exchange & Med Workshop 2013 non è mancata infine la presenza istituzionale con la partecipazione del sindaco Alemanno, del presidente dell’Enit Pier Luigi Celli e del delegato al turismo di Roma Capitale Antonio Gazzellone.
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Nato quasi per scommessa porta 30mila persone da tutta Italia a Fiuggi
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Fiuggi Family Festival, per scoprire la Ciociaria
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ella scorsa edizione sono state circa 30 mila le persone che provenienti da tutta Italia hanno partecipato al Fiuggi Family Festival, rassegna cinematografica dedicata, appunto, alla famiglia e che ha la chiave del suo successo innanzitutto nella qualità artistica dell’evento con 26 film in cartellone che hanno sempre registrato il pieno in sala, di cui 9 in concorso provenienti da tutto il mondo. E merito, anche, della azzeccata strategia di comunicazione che con la sapiente regia del direttore dell’ufficio stampa, Paolo Piersanti, ha fatto conoscere sia l’evento che la cittadina ospite in tutta Italia e soprattutto all’estero. Cosa non da poco per una provincia e soprattutto per una località ancora memore dei suoi trascorsi fasti termali, alla quasi spasmodica ricerca di un rilancio turistico. Del resto non mancano i precedenti “illustri”, uno per tutti il Giffoni film festival, che in pochi anni ha fatto conoscere nel p e r i o d i c o
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mondo una sperduta località del salernitano. La presidente del Festival è oggi Antonella Bevere Astrei, succeduta alla guida della manifestazione dopo la morte del marito Gianni, avvenuta nel 2008, il quale era riuscito a realizzare un progetto nato durante una vacanza con la moglie e i figli riflettendo sul “vuoto” offerto alle famiglie nei momenti di svago. Un “vuoto” innanzitutto culturale, derivante dall’errato presupposto che il divertimento per i turisti sia solo quello “carnevalesco” e un po’ artificiale dell’allegria e della spensieratezza a tutti i costi. «Riposo, divertimento, maggiori comodità ed esperienze nuove fanno naturalmente parte di una vacanza», dice la signora Antonella, «ma almeno per qualche giorno una famiglia dovrebbe avere la possibilità di condividere esperienze e relazioni, di stare più tempo insieme. La nostra proposta tuttavia non è per una “vacanza intelligente” fine a se stessa, bensì per
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una vacanza sicuramente “interessante”». Resta il fatto che ancora una volta è dimostrato come le buone idee, correttamente concepite e realizzate con una attenzione alla realtà, possano far bene al turismo; molto più di certe iniziative preconcette e pianificate a tavolino. Come spiega ancora «Il Festival non la sua presidentessa il è un tentativo di «Festival è nato dalla svecchiamento della necessità di qualcosa vacanza termale: di nuovo, che testimoFiuggi è stata una niasse come i valori, ottima culla per un quelli familiari in prievento del genere mis, siano prima di tutal suo nascere». to “belli” e “gioiosi”. La Famiglia non è un ideale o un valore astratto ma la realtà vissuta da ciascuno; è insieme passato e futuro, è eredità e investimento. Ecco perché il Cinema è sembrato il nucleo più adatto a costruire un evento dedicato all’incontro, al racconto, alla condivisione, alla crescita insie-
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me. E in vacanza, perché siamo convinti che questa forma di espressione artistica non debba essere un momento di studio per intellettuali, ma un momento di relax e di apertura verso gli altri». Chiediamo ad Antonella Bevere Astrei perché proprio Fiuggi, che non offre una immagine troppo dinamica, apparentemente nostalgica per i begli anni, turistici, che furono… «Ma Fiuggi è una città con tantissimi giovani e la sua amministrazione è, per l’età dei consiglieri e del sindaco, la più “giovane” d’ Italia», è la risposta, «comunque il nostro Festival non è un tentativo di svecchiamento della vacanza termale se è questo che intendete: Fiuggi è stata una ottima culla per un evento del genere al suo nascere. Un posto molto fresco, e chi vive in città a luglio sa che sollievo sia poter dormire con una coperta leggera o passeggiare nelle notti stellate con un golfino sulle spalle, con una grande capacità alberghiera ed enorme tradizione turistica a costi molto contenuti, con un centro storico veramente romantico, a venti minuti di autostrada da Roma, in uno scenario di una bellezza storica e paesaggistica incredibile: le mura ciclopiche di Alatri, la città medioevale di Fumone con il castello che ospitò Celestino V, grotte carsiche, dolmen, laghi e montagne, abbazie storiche come Trisulti, Subiaco, Fossanova... Il luogo è estremamente salubre e la cucina tra le più sane e appetitose d’Italia: qui il Festival è nato e cresciuto nei suoi primi anni di vita». In ogni caso il Festival ha mostrato di apprezzare da subito le “doti” della cittadina termale, attivando numerose convenzioni adeguatamente pubblicizzate dai media che fanno capo all’organizzazione dell’evento. E da parte dei fiuggini si sta facendo sempre più strada la convinzione che l’investimento migliore sia la disponibilità, l’apertura verso le esigenze del-
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l’ospite. Non c’è maggior ritorno, anche economico, di quello di un cliente che si trova bene. In ogni caso pare proprio che anche grazie al Family Fiuggi Festival l’economia in crisi della cittadina ciociara comincia ad avere qualche beneficio. Come sottolinea la presidentessa Antonella Bevere Astrei «merito soprattutto di un’amministrazione onesta, giovane e capace che ha affrontato enormi problemi con grande coraggio e tensione verso il bene comune. Spero di cuore che il nostro evento con la sua risonanza nazionale e internazionale - siamo presenti al Festival di Venezia e di Berlino e nella Comunità Europea - e la poderosa rassegna stampa di cui beneficiamo possa far parlare bene di Fiuggi nel mondo». Ma il Festival ad appena cinque anni dalla nascita, la prima edizione è del 2008, sta già pensando ad una ulteriore evoluzione, in simbiosi con il territorio che lo ospita, valorizzando le energie che lo animano. Innanzitutto i numerosi ragazzi e giovani dello staff. An-
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che in questo caso un passetto alla volta, dovrà nascere una vera e propria struttura, aperta a tutti i giovani interessati, che si occupi della formazione verso l’arte e il turismo: compagnie teatrali itineranti, valorizzazione delle culture tradizionali, integrazione di tradizioni e innovazione nelle varie forme di intrattenimento audiovisivo e chissà… Potrebbe essere un’altra risorsa “partorita” dalla fantasia italiana in questi anni così difficili da un punto di vista sociale ed economico. In ogni caso il Fiuggi Family Festival appena nato, come ogni bambino, ha avuto bisogno di crescere in un luogo stabile ma ora, da adolescente, desidera muoversi per conoscere e farsi conoscere, quindi si sta lavorando per continuare ad andare anche in altre città italiane come già avvenuto per Trento, Bergamo, Spoleto, Caserta e in qualche località marittima nel Centro – Sud. L’appuntamento per il 2013 è dal 21 al 28 luglio e il tema sarà: “Tutti per Uno”; un po’ come il grido dei moschettieri del re di Francia, come il desiderio più profondo di ogni comunità, come la spinta vera che deve animare ogni squadra, e che presuppone, conclude salutandoci la signora Antonella, quell’Uno per tutti, sottinteso, non dimenticato. E proprio lo sport sarà il leit motiv, con tornei e attività di alto livello in partnership con il Csi (Centro sportivo italiano) nella zona di Fiuggi bassa durante la giornata, mentre la “festa” con proiezioni, ospiti e musica inizierà ogni giorno alle 17 nel borgo storico.
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In tempi di instabilità internazionale sempre bene affidarsi ai professionisti
Per viaggiare sicuro scegli l’Italia
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vviso a tutti i turisti esterofili, amanti delle sottili sabbie tropicali: ci possono essere anche le Bahamas tra le mete segnalate dal sito dell’unità di crisi della Farnesina, lo strumento che informa in tempo reale sulle condizioni di sicurezza in tutti i Paesi del mondo. Guerre, terrorismo e allarmi sanitari, cicloni, furti e chi più ne ha più ne metta. Nulla sfugge a www.viaggiaresicuri.it. Sono oltre venti gli avvisi diramati dal ministero nell’ultimo mese. Gli ultimi riguardano Kazakistan (da considerare mai del tutto immune dal rischio terrorismo), Uruguay (dove il problema sembrano soprattutto i ladri e i rischi sanitari), Azerbaijan (per restrizioni del rilascio del visto in aeroporto), e soprattutto il decisamente turistico, grazie alle sue belle spiagge, Kenya dove le consultazioni elettorali sono occasione di scontri p e r i o d i c o
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nella capitale Mombasa. Ma elezioni a parte nelle regioni aride e remote del Centro Nord c’è sempre l’eventualità di scorribande armate ai danni dei viaggiatori da parte di gruppi di predatori oppure scontri fra tribù pastorali e stanziali le cui ostilità sono esacerbate dalla scarsità di risorse. C’è poi la Libia, dove la vita per i turisti è dura. Probabilmente soprattutto se italiani e il grave attentato del 12 gennaio 2013 a Bengasi nei confronti del Console Generale d’Italia rappresenta un drammatico richiamo alla permanenza di una marcata fluidità nel quadro di sicurezza in Libia. Insomma, vita dura per i viaggiatori, soprattutto quelli con poca esperienza. E non è tutto qui. Quelli riportati sono solo alcuni esempi delle questioni che possono scatenarsi quotidianamente per chi programma un viaggio all’estero. La lista dei Paesi sotto controllo
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da parte della Farnesina è lunga. C’è l’Egitto, dove si stanno registrando nuove manifestazioni di piazza, sia al Cairo sia in altre importanti città del Paese (Port Said, Mansoura ed altri centri del delta del Nilo), con scontri che hanno causato un significativo numero di vittime e feriti. C’è Israele dove, nonostante una situazione stabile dal novembre 2012, non è mai da escludere il rischio di attentati terroristici, in particolare nelle principali città. Ovviamente i rischi aumentano lungo il confine con la striscia di Gaza. Inoltre mai partire verSul sito della so mete tropicali a rischio Farnesina ciclone senza aver priinformazioni in ma consultato il servizio tempo reale sulle meteo dell’aeronautica militare (www.mearee di crisi teoam.it) e il sito internazionale del “World Meteorological Organization” (http://severe.worldweather.org). Le tempeste tropicali sono uno degli “inconvenienti” in cui si può inciampare se si vuole andare in vacanza ad Antigua, per esempio, ma non solo, e di isola in isola. Tuttavia non è solo dal maltempo che è necessario guardarsi. In Malesia è segnalato un considerevole aumento dei casi di scippo ai danni di turisti occidentali. Sono anche sconsigliate visite in tutta la
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Filomena Armentano
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parte orientale dello stato di Sabah nel Borneo malese, incluse le isole vicine alla costa orientale adiacenti ai territori filippini, ove diversi turisti occidentali sono stati rapiti. Nelle stesse aree sono state di recente segnalate infiltrazioni di uomini armati che hanno determinato scontri a fuoco con le locali forze di sicurezza. In altri casi invece bisogna essere preparati ad assecondare le usanze del luogo, come nell’islamico Iran. E occorre fare molta attenzione anche ai normali gesti quotidiani in pubblico. Che dire poi dei paesi che si affacciano sulla sponda meridionale del Mediterraneo, tradizionalmente affollati di connazionali alla loro prima “meta esotica”? Beh, in questo caso chiunque ha una tv in casa ha sentito parlare della “Primavera
araba” e ha visto gli sconti anche sanguinosi che ne sono derivati; ma neppure i ricchi Emirati sono esenti dalla generale protesta nel mondo arabo. E non dimentichiamo lo Zimbawe alle prese con instabilità socio-politica, l’Iraq, il Ciad, l’Eritrea, la Mongolia. Insomma quasi nessuna meta al mondo è esente da pericoli. In tempi di crisi e di forte instabilità internazionale quindi sarebbe consigliabile per chi non intende rinunciare ad una vacanza, scegliere l’Italia. Chi poi non vuole proprio fare a meno dell’estero farebbe bene, nell’era di internet e del viaggio fai da te, ad affidarsi comunque a seri professionisti; agenzie di viaggio con a disposizione una rete fidata di corrispondenti e tutti gli strumenti per predisporre un soggiorno sicuro e sereno. O
quanto meno una veloce via di fuga in caso di guai imprevisti. E comunque non sarebbe male, di questi tempi, includere anche la sicurezza tra gli argomenti di marketing per la promozione delle mete italiane all’estero. L’Italia infatti è ancora un paese sicuro, molto più di altri nella nostra stessa cara Europa. E non parliamo soltanto della Grecia, dove la devastante crisi economica sta mettendo a dura prova la coesione sociale e l’ordine pubblico. Solo che non sempre pensiamo di comunicarlo ai potenziali viaggiatori di tutto il mondo, e anzi, talvolta lasciamo che altri facciano concorrenza sleale, come quel noto settimanale tedesco che un decennio fa pubblicò in copertina una pistola poggiata su di un piatto di spaghetti…
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Festeggia il Ventennale la MITT 2013, l’evento d’eccellenza per la filiera russa - che quest’anno promette di superare i record di presenza degli anni precedenti - riconosciuto dalla comunità internazionale. E’ qui che operatori e agenti di viaggio presentano i nuovi cataloghi, gli itinerari, i prezzi della nuova stagione e influenzano le scelte dei turisti russi. Dal 20 al 23 marzo, al Centro espositivo internazionale di Mosca, l’Enit presenterà gli itinerari turistici italiani accogliendo nel suo stand dieci regioni e Roma Capitale. La MITT vedrà la partecipazione di 189 Paesi e regioni del mondo. Interessante il programma di forum e convegni dove esperti di mercato discuteranno i problemi attuali nel campo turistico. Ampio spazio sarà dato al settore dei viaggi del lusso, vista la propen-
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sione dei russi a spendere alti budget nei loro viaggi all’estero, comportamento che li posiziona al settimo posto tra i “top spender” al mondo. Nel 2011, la Russia ha generato 43.7 milioni di viaggi all’estero, e ci si aspetta che il bilancio 2012 si attesti su un incremento dell’8%. L’Europa, e l’Italia sono tra le top destination per lo shopping e secondo i dati forniti da Banca d’Italia nel periodo gennaio-novembre 2012 l’incoming russo ha generato una spesa di 1.119 milioni di euro contro gli 889 milioni dello stesso periodo del 2011, pari ad un incremento del 25,87%. Per la terza volta MITT ospiterà una sezione speciale dedicata al turismo medico e d’affari. I primi tre giorni della manifestazione saranno dedicati ai professionisti e agli incontri b2b, mentre solo nell’ultimo giorno la Fiera aprirà i battenti al pubblico.
L'Italia e Roma al top delle scelte degli scandinavi
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upole, resti romani, piazze, buona tavola, spiagge assolate e mare azzurro sono i desideri pronti a saltar fuori dalla valigia degli svedesi per la prossima stagione turistica. Martin Durnik, Marketing Manager di Ticketmaster, in una intervista a Aftonbladet, uno tra i maggiori quotidiani scandinavi, ha dichiarato che le prenotazioni primaverili per Roma sono aumentate del 45% rispetto ad un anno fa. L´Italia in generale, e Roma in partip e r i o d i c o
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colare, sono tra le mete preferite dei turisti svedesi. Le vacanze romane poi, lasciano spazio alla fantasia e le formule fly&drive invitano a raggiungere Napoli, Amalfi, Sorrento e Capri. Se negli ultimi anni gli svedesi hanno dimostrato una crescente predilezione per New York, quest´anno la tendenza si è arrestata, le prenotazioni per la metropoli americana si sono stabilizzate favorendo maggiori flussi verso Roma e l´Italia.
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MITT 3013, evento di eccellenza per la filiera russa
Sette Regioni nella Piazza italiana: Lombardia, Marche, Emilia Roma, Friuli Venezia Giulia, Sardegna, Calabria e Campania insieme a Roma Capitale e otto spazi privati parteciperanno sotto l’egida dell’Enit all’ITB 2013, dal 6 al 10 marzo. La manifestazione turistica leader nel mondo ospiterà migliaia di aziende provenienti da 187 Paesi e sarà pronta ad accogliere oltre 170.000 visitatori. Tra gli appuntamenti in favore delle Regioni e dei privati organizzati dall’Enit nel corso della manifestazione si segnalano il tradizionale incontro con i rappresentanti della stampa tedesca, al quale parteciperanno il direttore generale, Andrea Babbi, gli assessori al turismo regionali presenti alla manifestazione e altre autorità italiane; a seguire la conferenza stampa “I Borghi più belli d’Italia si presentano”.
Ponza e le isole pontine a Vienna Punta ad una stagione estiva caratterizzata da flussi incoming di lingua tedesca l’arcipelago delle Isole Pontine che il 27 febbraio 2013 a Vienna, in collaborazione con Enit-Agenzia, ha promosso le bellezze isolane ad esponenti della filiera austriaca. L’incontro, organizzato dall’Enit, è stato riservato a giornalisti di settore, ad operatori turistici e agenti di viaggio selezionati. Hanno presieduto l’incontro per la presentazione delle novità della stagione turistica 2013 il sindaco di Ponza, Piero Vigorelli e l’assessore al turismo, Maurizio Musella. Tra i prossimi appuntamenti sul mercato austriaco si segnala la giornata del turismo italiano dell’Istituto di Romanistica nella capitale austriaca, nel corso della quale sarà presentata l’offerta turistica italiana.
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Un patrimonio da promuovere e valorizzare
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Andrea Di Lello
Ben 38 le aree pontine di importanza europea
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atina, Provincia d'Europa. Sono ben 38 le aree pontine considerate siti di importanza comunitaria dal recente decreto del Ministero delSermoneta e l'Ambiente. Nell'eCampodimele lenco relativo alla regodranno di una gione biogeografica particolare mediterranea in Itaattenzione da parte lia figurano, come dell'Enit, che avvierà ecosistemi delicati da una campagna di proteggere, da nord a sud della provincia, promozione che laghi, spiagge, coste, sarà appositamente boschi, fiumi, grotstudiata e realizzata te, canali, monti, isoper loro. le e anche fondali marini. Sono siti di importanza comunitaria gli ambienti acquatici interni ai giardini di Ninfa, il parco che incantò anche Lady D e di recente inserito da The Telegraph nei dieci giardini più belli del
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mondo, le sugherete di San Vito e Valle Marina a Monte San Biagio, e molti degli angoli più noti e affascinanti del Parco del Circeo, come i laghi di Fogliano, dei Monaci, di Caprolace e di Sabaudia, i Pantani d’Inferno, la foresta demaniale del Circeo, Quarto Caldo e Quarto Freddo sul promontorio del Circeo, e le dune tanto amate dai vip. Inseriti poi nell’elenco dei Sic le isole di Palmarola e Zannone, la prima considerata una delle più belle isole del Mediterraneo e la seconda parte del Parco Nazionale del Circeo, il lago di Fondi, lago Lungo, la costa rocciosa tra Sperlonga e Gaeta e il promontorio di Gianola e Monte di Scauri. Tra le aree inquadrate come quelle di rilevanza europea spuntano però anche ambienti meno noti e lontani dal turismo di massa. Nell’elenco dei cosiddetti Sic
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compaiono così la grotta degli Ausi, a Prossedi, che ospita ben sette diverse specie di pipistrelli, i laghi Gricilli a Pontinia, che ancora resistono ai molti «attacchi» subiti negli anni, tra discariche abusive e inquinamento di vario tipo, il bosco Polverino a Priverno, i canali in disuso della bonifica pontina, la cui importanza è stata evidenziata da Antonio Pennacchi nel suo «Canale Mussolini», Monte Leano e Monte Sant’Angelo a Terracina e gli Ausoni meridionali. E ancora: la duna di Capratica a Fondi, il rio Santa Croce a Formia, l’ultimo tratto del fiume Garigliano, la sommità del monte Petrella, la cima più elevata degli Aurunci, il versante sud del Monte Redentore, da cui c’è chi sostiene che è possibile ammirare il panorama più bello degli Appennini, spaziando con la vista
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IL TURISMO IN CIFRE tra l’entroterra e il mare, Forcelle di Campello e di Friale a Formia, l’alto corso del fiume Amaseno a Prossedi, Monte Calvo e Monte Calvilli a Lenola e Parete del Monte Fammera a Spigno Saturnia. Per quanto riguarda poi i fondali, individuati come Sic non solo i fondali circostanti le isole di Palmarola, Ponza, Zannone, Ventotene e Santo Stefano, «gettonatissimi» dai sub. Tra i siti di interesse comunitario compaiono infatti anche i fondali tra Torre Astura e Capoportiere, tra Capoportiere e il lago di Caprolace, tra Capo Circeo e Terracina, e tra Terracina e lago Lungo. Ma i riconoscimenti al territorio pontino non si fermano qua. Sermoneta e Campodimele, infatti, sono due dei ventuno “Gioielli d'Italia”, il concorso della Presidenza del Consiglio dei Ministri, nato con l'intento di valorizzare l'offerta turistica dei comuni con popolazione non superiore ai 60mila abitanti. L'iniziativa ha visto la partecipazione di circa 350 concorrenti di tutte le regioni e per la prima edizione il comitato di valutazione ha ritenuto di valorizzare maggiormente i comuni di dimensioni più piccole che abbiano preservato con grandi sforzi, anche economici, le caratteristiche naturali e storiche che li contraddistinguono. Oltre a potersi fregiare del premio e a poter usare il marchio "Gioiello d'Italia", Sermoneta e Campodimele godranno di una particolare attenzione da parte dell'Enit, l'Agenzia nazionale del turismo, che avvierà una campagna di promozione che sarà appositamente studiata e realizzata per loro. p e r i o d i c o
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Alessandro Quami
“Welcome in Tuscia”: i premi per il turismo integrato Dal 2013 il progetto punta anche sui turisti esteri e cambia la denominazione in “Tuscia Welcome”.
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nche quest’anno la Camera di Commercio di Viterbo ha consegnato i premi alle imprese aderenti che si sono distinte per la promozione del turismo integrato, attraverso la proposta di offerte ricettive e pacchetti turistici che tengono conto del patrimonio culturale, enogastronomico e ambientale della Tuscia Viterbese. Per la categoria “alberghi” il “Welcome Tuscia” 2013 è andato al Castello di Proceno, Hotel Nibbio, Hotel Key Club; per la categoria “altre strutture ricettive” B&B Predio San Fernando, Agriturismo Podernuovo e Agriturismo Il Poggio; per la categoria “agenzie di viaggio, tour operator, consorzi” Tuscia in Fabula e Paper Moon. Come ha dichiarato Ferindo Palombella, presidente della Camera di Commercio di Viterbo nel corso della cerimonia: «Siamo stati tra i primi a credere nel turismo integrato per la promozione del territorio: oggi è una realtà condivisa dalle imprese, perseguita a livello regionale, imitata in altri territori». Palombella ha anche sottolineato come sul turismo sia stata fatta la scelta, condivisa con le imprese, di investire in servizi come comunicazione, marketing e formazione, nella consapevolezza di quanto sia importante far crescere l’intero comparto. Tuttavia questo non è sufficiente se non si promuove con decisione sull’ins u l l ’ a n d a m e n t o
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tero territorio anche la cultura dell’ospitalità, senza la quale si vanificano le potenzialità di una regione che vanta la più alta elevata presenza di beni artistici del mondo, attrattori come Roma e il porto di Civitavecchia che convogliano ogni anno milioni di turisti. Proprio con questi intenti è nato nel 2011 il premio che comunque dal prossimo anno si evolverà. Come ha annunciato infatti Francesco Monzillo, segretario generale della Camera di Commercio: «Da quest’anno punteremo con decisione sul turismo internazionale, cercando di intercettare l’inDa quest’anno teresse dei tantissimi una particolare turisti stranieri che sogattenzione sarà giornano nella nostra riservata al turismo regione. Una novità riinternazionale levante che viene supportata dalla nuova denominazione del progetto in Tuscia Welcome e dall’edizione del portale in lingua inglese già esistente sul turismo integrato». Le strutture ricettive e gli operatori turistici interessati ad aderire all’edizione 2013-2014 del progetto - che consente di usufruire di servizi di informazione, pubblicità, marketing, promozione, formazione, possono richiedere informazioni a: Camera di Commercio di Viterbo, Tuscia Welcome, tel. 0761.234469 – email: tusciawelcome@vt.camcom.it.
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a cura di Maurizio Fantaccione
Aggiornamenti tributari in pillole EQUITALIA. NON TUTTI SANNO CHE… Vi è mai capitato di andare ad Equitalia e trovare delle file interminabili? O peggio, nell’attuale riassetto dell’azienda, trovare degli uffici chiusi ed accorpati in macro aree dove la comunicazione agli sportelli è di fatto impossibile a causa della tensione presente? Ebbene per evitare tale disagio è oramai possibile accedere ai sevizi on line utilizzando le credenziali (nome utente e password) fornite dall'Agenzia delle entrate o dall'Inps. Per ottenere quelle dell’Agenzia delle entrate basta collegarsi al sito www.agenziaentrate.gov.it, alla voce “Servizi online”, dove si potranno trovare tutte le indicazioni necessarie per la registrazione (è necessario munirsi dell’ultima dichiarazione dei redditi personale). Chi è dotato di una smat card e di un lettore è invece possibile accedere al servizio tramite la Carta nazionale dei servizi. Una volta ottenute le credenziali con il proprio computer collegato a internet si può accedere alla homepage di Equitalia (www.gruppoequitalia.it), dove nella sezione estratto conto si può verificare se ci sono cartelle da pagare e conoscere il dettaglio dei singoli tributi; nonché la ripartizione degli interessi e delle altre spese. A questo punto se si vuole pagare on line si può: selezionare una o più cartelle; generare il codice Rav (una serie numerica che identifica il paga30
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va compilato spiegando i motivi per cui la somma non è dovuta. Alla richiesta vanno allegati un documento di riconoscimento e tutta la documentazione richiesta o comprovante la non sussistenza del debito come, ad esempio, in presenza di sgravio da parte dell’ente impositore.
mento), che servirà per pagare sul sito di Equitalia nella sezione "Paga online", oppure tramite il proprio servizio di home banking. Se invece si intende chiedere la sospensione o la rateazione ci si deve recare personalmente presso gli uffici. Per la sospensione della riscossione degli importi contenuti in una cartella o in ogni altro documento notificato da Equitalia quando, ad esempio, è già stato pagato l’importo richiesto o si è in possesso di una sentenza che ha dato ragione o di uno sgravio dell’ente creditore, la domanda va presentata entro 90 giorni da quando Equitalia notifica la cartella o il primo atto di riscossione. Se non si può andare allo sportello di Equitalia per presentare la domanda, la stessa può essere inviata con raccomandata a/r ai recapiti che indicati nella cartella, oppure inviando un fax o una mail ai recapiti che si trovano nel modulo. Ricevuta la domanda completa di tutta la documentazione, Equitalia sospende immediatamente l’attività di riscossione e chiede una verifica all’ente creditore. Se la documentazione presentata è incompleta, Equitalia chiederà le integrazioni necessarie. Se entro 220 giorni non si riceve alcuna risposta dall’ente creditore, le somme richieste non saranno più dovute. Per presentare la domanda è sufficiente il modulo reperibile allo sportello o sul sito www.gruppoequitalia.it , che
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CREDITI VERSO CLIENTI. LA NUOVA SVALUTAZIONE Le perdite su crediti (articolo 101, comma 5 del Tuir) sono in vigore per il periodo di imposta 2012. Oggetto della norma sono le perdite su crediti che risultano da elementi certi e precisi di importo modesto Perdite su crediti derivanti da elementi certi e precisi. Se in bilancio ci sono crediti per i quali l'impresa è in possesso di elementi che danno certezza alla perdita, occorre rilevare la perdita in conto economico, e nessuna variazione andrà effettuata nella dichiarazione dei redditi, dato che la perdita è integralmente deducibile. Questa conclusione vale indipendentemente da ammontare e scadenza del credito: in sostanza, qualunque sia l'importo o la scadenza, la presenza di elementi certi e precisi predomina su ogni altra considerazione e rende sempre deducibile la perdita. Sono elementi certi, ad esempio, gli esiti negativi di pignoramenti o sequestri presso il debitore. Precisiamo che la nostra analisi prescinde dall'esistenza in bilancio di un fondo di svalutazione costituito in passato, altrimenti i calcoli da fare dovranno tenere conto anche di questo elemento. Crediti di modesto valore scaduti da oltre sei mesi Dopo aver valutato gli elementi di cui sopra rimangono da verificare i crediti che non hanno elementi certi e precisi per essere considerate perdite. Si parla dei crediti che non superano i 2.500 euro (5.000 se il volume d'affari o di ricavi nel
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2012 ha superato i 100 milioni di euro). Di questi, i crediti che alla fine del periodo risultano scaduti da oltre sei mesi possono generare perdite deducibili senza nessun onere ulteriore di dimostrazione. Anche in questo caso si potrà registrare la perdita a conto economico con immediata valenza fiscale.
INFORMAZIONI IN PILLOLE Proroga della moratoria sui muti. L’Abi (Associazione bancaria italiana) con un comunicato stampa del 20 marzo 2013 ha reso noto di avere prorogato di ulteriori 3 mesi, quindi fino al 30 giugno 2013, il pacchetto di iniziative a sostegno delle imprese in difficoltà che prevede la possibilità per le banche di sospendere mutui e leasing, di allungare la durata di mutui, anticipazioni bancarie e scadenze del credito agrario di conduzione, nonché di concedere finanziamenti connessi ad aumenti di mezzi propri delle Pmi. Non è impugnabile autonomamente l’estratto di ruolo. La Corte di Cassazione, con la sentenza n.6610 del 15 marzo 2013 ha affermato che l’estratto di ruolo, che è atto interno all’Amministrazione, non può essere oggetto di autonoma impugnazione davanti al giudice tributario. Questo perché, senza notifica di un atto impositivo, non c’è alcun interesse concreto e attuale ex art.100 c.p.c. a radicare una lite tributaria. L’estratto di ruolo, quindi, può essere impugnato soltanto unitamente alla cartella che sia stata notificata, come altresì confermato dalla struttura oppositiva del processo tributario, che non ammette preventive azioni di accertamento negativo del tributo. Ok l’accertamento presuntivo che tiene conto del contraddittorio. La Corte di Cassazione, con la sentenza n.6929 del 20 marzo p e r i o d i c o
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2013 ha precisato che il potere di accertamento dell’Ufficio ai sensi degli artt.39 del DPR n.600/73, 54 del DPR n.633/72 e 3 della L. n.549/95, una volta che l’Amministrazione Finanziaria abbia applicato i parametri presuntivi, personalizzati in relazione alla specifica situazione del contribuente, e abbia soppesato e disatteso le contestazioni proposte da quest’ultimo in sede amministrativa, non può considerarsi condizionato da alcun altro incombente. Il suddetto potere accertativo non è impedito dalla regolarità della contabilità tenuta dal contribuente, che non può costituire neppure una valida prova contraria a fronte degli elementi presuntivi desumibili dai parametri suindicati. Sempre applicabili gli studi di settore alle imprese in contabilità semplificata. La Corte di Cassazione, con la sentenza n.6926 del 20 marzo 2013 ha statuito che la procedura di accertamento standardizzato mediante l’applicazione dei parametri ex art.3, co.181 e 184 della L. n.549/95 – in relazione a quei contribuenti per i quali non risultino approvati gli studi di settore, come le imprese minori o gli esercenti arti e professioni in contabilità semplificata – o degli studi di settore, costituisce un sistema unitario che non si colloca all’interno della procedura di accertamento di cui all’art.39 del DPR n.600/73, ma la affianca, essendo indipendente dall’analisi dei risultati delle scritture contabili. La regolarità di dette scritture, per i contribuenti in contabilità semplificata, non impedisce, invero, l’applicabilità dello “standard”, né costituisce una valida prova contraria, laddove per i contribuenti in contabilità ordinaria, l’irregolarità della stessa costituisce esclusivamente condizione per la legittima attivazione della procedura standardizzata (vedasi sentenza SS.UU. s u l l ’ a n d a m e n t o
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TRIBUNA DEL LAVORO
Equitalia on line, crediti verso i clienti e contabilità in nero n.26635/09). Per le imprese minori in regime di contabilità semplificata, pertanto, l’accertamento mediante i parametri ai sensi dell’art.3, co.181 della L. n.549/95 non richiede motivazione ulteriore; motivazione, invece, necessaria quando i parametri servono per accertamenti nei confronti di imprese in regime di contabilità ordinaria che sia, però, considerata inattendibile dall’Amministrazione Finanziaria. La “ratio” della diversa disciplina risiede – per vero – nel fatto che il contribuente che opta per il regime semplificato sa di esporsi a un accertamento, a sua volta, semplificato sulla base di parametri contabili, non potendo offrire all’Amministrazione lo scudo di una contabilità ordinaria (vedasi sentenza n.26511/08). La contabilità in nero giustifica l’accertamento induttivo. La Corte di Cassazione con la sentenza n.12268 del 15 marzo 2013 ha confermato come la “contabilità in nero”, per il suo valore probatorio, legittima di per sé, e a prescindere dalla sussistenza di qualsivoglia altro elemento, il ricorso all’accertamento induttivo di cui all’art.39 del DPR n.600/73, incombendo sul contribuente l’onere di fornire la prova contraria, al fine di contestare l’atto impositivo (vedasi sentenza n.24051/11). Inoltre, i giudici hanno avuto modo di confermare come la possibilità di deduzione delle spese per l’acquisto di carburanti sia subordinata al fatto che le cosiddette “schede carburante”, che l’addetto alla distribuzione è tenuto a rilasciare, siano complete in ogni loro parte e debitamente sottoscritte, senza che l’adempimento, a tal fine disposto, ammetta equipollente alcuno e indipendentemente dall’avvenuta contabilizzazione dell’operazione nelle scritture dell’impresa (vedasi sentenza n.26539/08).
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NOTA 1) La sospensione può essere richiesta in presenza di qualsiasi causa che rende non esigibile il credito da parte dell’ente pubblico creditore.
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Tirocini formativi gratuiti per camerieri di sala - facchino ai piani
Progetto “Orizzonti aperti”
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a collaborazione tra EBTL e Dipartimento V - Politiche sociali del Comune di Roma – “Programma Integra”, nota a molte aziende alberghiere del settore, riprende quest’anno grazie all’avvio del progetto “Orizzonti aperti: percorsi di integrazione lavorativa per minori stranieri non accompagnati”. Il progetto, finanziato dal Fondo nazionale delle politiche migratorie 2011 – Ministero del lavoro e delle politiche sociali, attraverso Italia Lavoro, intende affrontare la questione dell’inserimento sociolavorativo dei minori stranieri non accompagnati presenti nelle strutture di accoglienza gestite dall’unità operativa Minori del Dipartimento promozione servizi sociali e salute di Roma Capitale. Il progetto prevede l’organizzazione di un percorso di formazione professionalizzante per Facchino ai piani e Cameriere di sala seguito da un inserimento in tirocinio formativo gratuito della durata di 3 mesi per il periodo di Maggio – Giugno e Luglio 2013 presso le aziende alberghiere ospitanti che vorranno aderire all’iniziativa. Chi sono i minori stranieri non accompagnati? Sono una categoria peculiare di migranti che si trovano per qualsiasi causa nel nostro territorio privi di assistenza e rappresentanza, con singolari storie, identità e reti attivate nei contesti di arrivo. Roma e il suo interland sono stati individuati come maggiore polo ricettivo italiano sia per il turismo nazionale che internazionale, composto da imp e r i o d i c o
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portanti aziende internazionali, ma soprattutto da piccole e medie imprese ricettive e della ristorazione. Per il comparto produttivo, formare lavoratori specializzati nell’accoglienza e nell’eccellenza del servizio, sulla base delle esigenze emerse dal settore, spesso con buona padronanza di almeno un’importante lingua straniera veicolare (inglese o francese), è risultato una scelta vincente per dare ai beneficiari del progetto la possibilità di un effettivo inserimento lavorativo all’interno di uno dei maggiori ambiti produttivi del mercato del lavoro italiano. Grazie al progetto “Orizzonti aperti”, 18 ragazzi prenderanno parte ad un percorso formativo professionalizzante sul mestiere di cameriere di sala e cameriere ai piani. Obiettivo del progetto è quello di favorire l’autonomia dei ragazzi, aiutandoli nel difficile percorso di svincolo dai centri di accoglienza e di facilitare i percorsi di integrazione. A tal fine la formazione professionale riveste un ruolo centrale, in quanto risposta concreta che investe sulle potenzialità della persona. Tra questi l’acquisizione di nuovi e migliori saperi che sappiano trasformare conoscenze in competenze spendibili nell’ambito professionale. L’EBTL, grazie all’esperienza pregressa è consapevole che la complessità dei bisogni sociali non può essere di esclusiva competenza dei servizi sociali e del settore, ma deve coinvolgere una pluralità di ambiti settoriali e di attori territoriali: mondo del las u l l ’ a n d a m e n t o
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a cura di EBTL
voro, formazione professionale, sanità, attività ricreative, politiche abitative, ecc. . Questa ultima considerazione riguarda anche le aziende del territorio che per sviluppare la propria “mission” imprenditoriale devono poter contare su un sistema territoriale efficiente che sia in grado di coniugare sviluppo locale e coesione sociale, ovvero gli elementi strutturali di successo di un azienda moderna. Il percorso formativo e di inserimento individuato all’interno del progetto cerca di rispondere a queste esigenze e sarà strutturato in due fasi. La prima fase, della durata complessiva di un mese di lezioni teoriche d’aula, simulazioni e visite aziendali, è dedicata all’acquisizione di competenze trasversali e professionalizzanti del settore turismo - reparto sala e reparto piani. La seconda ed ultima fase è finalizzata all’inserimento lavorativo, attraverso la modalità del tirocinio formativo. Durante questa fase, della durata di tre mesi, gli allievi opereranno in un reale contesto lavorativo, confrontandosi direttamente e per un periodo congruo con il mondo del lavoro. L’EBTL, certo di una risposta positiva da parte delle aziende del settore, è a disposizione per tutte le informazioni riguardanti il progetto.
Per informazioni: EBTL – Dipartimento Formazione RGQ Francesca Sofia f.sofia@ebtl.it Organizzazione e gestione: Eliana Iozzia Del Vento Segreteria Corsi: Ivan Errani Tel. 06/48907020 formazione@ebtl.it
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IL TURISMO IN CIFRE
Corso formativo gratuito dell’EBTL per imprenditori del turismo
TRIBUNA DEL LAVORO
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Imprese turistiche in sicurezza
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l progetto “Imprese turistiche in sicurezza” è un’importante opportunità rivolta ai datori di lavoro delle imprese che operano nel settore turismo. Il progetto si colloca all’interno del panorama normativo riguardante la sicurezza sul lavoro che vede i datori di lavoro sempre più al centro della sicurezza delle proprie aziende. Il progetto è stato studiato per permettere agli imprenditori della piccola e micro impresa del turismo di poter svolgere, all’interno della propria azienda, la funzione di responsabile del servizio di prevenzione e protezione. Le azioni formative sono gratuite e i contenuti sono conformi alle ultime modifiche introdotte dall’accordo Stato-Regione in materia di formazione sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. A tutti i datori di lavoro verrà rilasciato un attestato valido ai fine di legge. Il progetto prevede otto ore di pro-
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ject work per la realizzazione del Documento di valutazione dei rischi (Dvr). La normativa prevede che entro la fine del mese di maggio 2013, le piccole imprese che occupano fino a 10 dipendenti dovranno munirsi del Dvr. Non sarà infatti più possibile presentare l’autocertificazione. Per meglio rispondere ai fattori di rischio del settore turismo, individuate in fase progettuale, all’interno del progetto sono state identificate quattro azioni formative gratuite, una per ogni categoria interessata: alberghi e strutture ricettive, con annesse attività quali: affittacamere, B&B, case vacanza e ostelli; pubblici esercizi; stabilimenti balneari e camping e infine la categoria delle agenzie di viaggio e turismo. Ogni azione, gratuita, è stata collocata territorialmente in ciascuna provincia: Roma, Viterbo, Frosinone e Latina allo scopo di rispondere alle diverse esigenze del
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territorio. Il territorio di Roma è stato il primo ad avviare l’attività, concludendo con successo quattro interventi sui sei in programma: due rivolti alle strutture ricettive, uno alle agenzie di viaggio e uno per gli stabilimenti balneari e camping, restano da svolgersi i due interventi rivolti ai pubblici esercizi, per i quali sono ancora aperte le iscrizioni. Nonostante la standardizzazione dei contenuti trattati durante lo svolgimento del corso, cosi come imposto dalla normativa vigente, i datori di lavoro che hanno preso parte alla formazione hanno manifestato il loro entusiasmo per l’esperienza fatta, sia dal punto di vista delle competenze acquisite sia per l’opportunità di confronto fornita, ma soprattutto è stata colta con grande entusiasmo l’opportunità del project work, valutata da molti come l’opportunità di guardare con occhi nuovi, e spesso più sereni alla propria azienda. I prossimi interventi in programma vedranno protagoniste le province di Latina, Viterbo e Frosinone, tutte le aziende interessate possono prendere contatti con i nostri uffici. Tutti gli interventi formativi sono completamente gratuiti e non prevedono alcun costo per i partecipanti. Il progetto Imprese Turistiche in sicurezza è stato presentato congiuntamente da EBTL e Solco srl all’interno dell’avviso pubblico per la realizzazione di una campagna straordinaria di formazione per la diffusione della cultura della salute e sicurezza nei luoghi di lavori ai sensi dell’art. 11, comma 7 del Dlgs n. 81/2008 in attuazione dell’accordo stato-regioni del 20 novembre 2008 n. 226/Csr promosso dal Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali e dalla Regione Lazio assessorato alla sanità.
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