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OSPITALITĂ€ ROMANA

NOTIZIARIO DELLA FEDERALBERGHI ROMA

Pag.

n. 4 | 2014

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Il Parco tematico

Cinecittà World Pag. 8 Lotta all’abusivismo e concorrenza sleale

Pag. 25 La nuova Legge Cultura-Turismo


Sommario n. 4 2014 15 La parola all’esperto

Decreto cultura: molte novità anche per il settore ricettivo di Loredana Tozzi

8 Promoroma Hotel Service

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in questo numero 5.

La battaglia continua

Cinecittà World

di Giuseppe Roscioli

30. Un mondo di fantasia e divertimento

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6.

News Federalberghi sale al Quirinale

di Sergio Piscitello

33. Intervista a Riccardo Capo, Allo Splendid Royal il Condé Nast Readers' Choice Awards 2014

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Direttore Generale di Cinecittà World

Con gli albergatori un rapporto sinergico per grandi prospettive di sviluppo

Approvato il nuovo Regolamento regionale disciplina attività alberghiere

Servizi, consulenze e convenzioni

35. Le mostre d’autunno a Roma Federalberghi Roma contro abusivismo, degrado e concorrenza sleale

8.

Intervista al Tenente Colonnello GdF Davide Cardia

Abusivismo ricettivo: anatomia di un sistema illegale

11.

La testimonianza di Roberto Wirth

L’inaccettabile degrado del centro storico romano

15. TripAdvisor sì, TripAdvisor no: le voci degli albergatori romani di M.P.

36. iGar Editoriale di Daniele Frontoni

iGar diario di Guglielmo del Fattore

Sulla Sharing Economy di Roberto Necci

Faccia a faccia

Intervista a Marco e Fabio Coppola di GdF

19. TripAdvisor: le grandi potenzialità di un sistema da correggere di Roberto Nocioni

Foto di copertina: Cinecittà World

C.so d’Italia 19 00198 Roma tel. 06 8414105 fax 06 8845559 Direttore responsabile: Giuseppe Roscioli COMITATO DI REDAZIONE: Responsabile: Johanna Fragano Tommaso Tanzilli Giorgia Bettoja Giuseppe Ciaceri Gianluca De Gaetano

OSPITALITÀ ROMANA

Antonella De Gregorio Guglielmo del Fattore Andrea Gemini Massimo Quarta Barbara Ricci Loredana Tozzi Coordinamento redazionale: Studio RPT Marco Piscitello Vice Direttore Sergio Piscitello Michela Capriotti Autorizzazione del Tribunale di Roma n.377/92

Produzione: Contatto Comunicazione e Marketing s.r.l. ROMA Pubblicità: Contatto Comunicazione e Marketing s.r.l. Via Apuania, 5 00162 Roma Tel. 06 9761.6025 Fax 06 9761.6034 cell. 3355774176

Progetto grafico: Emilio Procopio e.procopio@format-roma.it Impaginazione: Format Roma s.r.l. www.format-roma.it Stampa: Grafica Di Marcotullio Roma

Finito di stampare Ottobre 2014

NOTIZIARIO DELLA FEDERALBERGHI ROMA

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editoriale La battaglia continua n di Giuseppe Roscioli

a ripresa autunnale, dopo un lungo periodo di lotta e contrasto della nostra categoria per far valere i nostri diritti nei confronti di una Amministrazione di Roma sorda alle nostre ragioni, ci trova ancora impegnati in una battaglia iniziata sin dalla scorsa primavera e che si è allargata ora ad altri aspetti negativi. Settembre ha portato con se l’applicazione del deprecato aumento del Contributo di soggiorno a carico dei nostri clienti, e anche nonostante dati di occupazione delle aziende alberghiere ancora buoni - un quadro generale della “situazione” di Roma che non può lasciare tranquilli. Aumentano degrado, criminalità e abusivismo, e - nello specifico settore, nodale per la Capitale, dell’ospitalità alberghiera emergono prove evidenti (vedi il caso TripAdvisor - Hotel Regency) di un insostenibile “malfunzionamento” dei grandi siti di recensione turistica, sempre più collegati all’oligopolio delle OTA in un quadro che destabilizza il mercato. Su tutti questi fronti (non a caso, uno ad uno oggetto di approfondimenti specifici nelle successive pagine di questo numero di OR) Federalberghi Roma è attiva, pronta e decisa a fare la sua parte per migliorare le cose, perché in queste condizioni e con queste premesse il futuro sembra davvero preoccupante. La nostra lotta, insomma, continua. Con un impegno a tutto campo in favore della città e soprattutto della conservazione dell’indotto diretto e indiretto che le garantisce il turismo, che non potrà nonostante tutto ciò che è successo, ed anzi proprio per questo - non riguardare ancora anche il tema del Contributo di soggiorno. Non è il caso di farsi illusioni: i problemi derivanti dal suo aumento sono destinati a divenire sempre più visibili ed evidenti con il tempo. Non subito, perché per i prossimi mesi molte camere sono già state vendute ed i contratti firmati (pur con i problemi già sorti e che sorgeranno con i Tour Operator, specie stranieri), ma nel medio termine gli effetti del suo nuovo eccessivo peso si faranno

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implacabilmente sentire: certamente dall’inizio del prossimo anno. Con i 6 euro in più a carico degli ospiti degli hotel 3 e 4 stelle, soprattutto, la nostra Capitale è infatti ormai diventata la più cara d’Europa in un mercato ormai globalizzato sul versante dei prezzi medi (che sono più o meno gli stessi in tutte le principali nazioni competitor), tanto più che l’entità troppo elevata del Contributo lo rende un pedaggio davvero esagerato anche rispetto alle tariffe medie del commercio di Roma e alla mancanza generalizzata di servizi che la città soffre. Basti pensare, per fare un esempio in tema di degrado, all’impatto negativo dell’arrivo di un turista alla stazione Termini che, tra poco, con l’alta velocità, coinvolgerà in molti casi anche chi “transita” via Fiumicino. Una soluzione per contrastare la possibile fuga dei visitatori verso altre destinazioni potrebbe essere quella, per ora ostinatamente rifiutata, di sostituire il Contributo o parte di esso con una più equa, omogenea e sopportabile city tax su tutte le contrattazioni collegate al turismo. Nonostante i rifiuti delle Istituzioni e la scarsa sensibilità al problema riscontrata anche da parte della stessa opinione pubblica, non abbiamo intenzione di mollare di un centimetro. Ribadiamo, nell’interesse stesso di Roma, che la vicenda Contributo di soggiorno va assolutamente rivista soprattutto se vogliamo, come afferma anche lo stesso Campidoglio, promuovere il turismo congressuale. Nell’attesa di passare dallo scomodo ruolo di Cassandre a quello di riconosciuti difensori della logica, continueremo a combattere per essere finalmente ascoltati.

OMANA R À IT L A IT P OOS spitalità Romana - Notiziario

della Federalberghi Roma

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OSPITALITÀ ROMANA

NEWS Federalberghi sale al Quirinale: un riconoscimento per la categoria

Allo Splendide Royal il Condé Nast Readers' Choice Awards 2014 n Prestigioso riconoscimento per l’Hotel Splendide Royal, classificatosi al primo posto tra gli hotel romani, al settimo nella classifica dei Migliori Hotel Italiani e nella top 25 europea del Condé Nast Readers' Choice Awards 2014, celebre premio indetto dall’autorevole rivista Traveler. Il punteggio più alto è stato raggiunto dal Ristorante Mirabelle, con la sua magica terrazza al settimo piano. “Siamo onorati di questo risultato” - ha detto Roberto Naldi, Presidente della Roberto Naldi Collection, di cui l’hotel premiato fa parte - “specie perché i giudizi arrivano da coloro che hanno vissuto in prima persona l’esperienza in albergo e sono per noi un valore inestimabile: i nostri ospiti”.

n Una delegazione di Federalberghi, guidata dal Presidente Bernabò Bocca, è stata di recente ricevuta ufficialmente al Quirinale da Giorgio Napolitano. Si è trattato di un momento di grande importanza per l’intero movimento turistico italiano, che ha profondamente emozionato il Presidente di Federalberghi Roma Giuseppe Roscioli, presente in qualità di Vice Presidente di Federalberghi. Lasciamo alle sue parole il commento di quell’incontro: “L’accoglienza riservata dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ai rappresentanti di un comparto economico che conta migliaia di imprese e occupa 2 milioni di persone va considerata un riconoscimento fondamentale dell’importanza del turismo in Italia. Nel ringraziare sentitamente il Presidente Giorgio Napolitano per l’alto onore concessoci ci sentiamo rassicurati dalle sue parole di fiducia e sostegno nell’affrontare le tante difficoltà che, specie a Roma, sembrano spesso poter mettere a repentaglio il futuro sviluppo di questa fondamentale tassello della nostra economia”.

Approvato il nuovo Regolamento regionale di disciplina delle attività alberghiere n Il nuovo Regolamento regionale di disciplina delle attività ricettive alberghiere è stato recentemente approvato dalla Giunta regionale presieduta da Nicola Zingaretti. Si tratta di un testo importante, strutturato in modo da soddisfare le attese delle principali associazioni di categoria del settore turistico ricettivo: il nuovo Regolamento, infatti, non solo pone finalmente il Lazio al livello delle altre regioni italiane e delle più avanzate realtà turistiche mondiali, ma contiene anche alcune novità assolute capaci di fare del nostro territorio un capofila, quantomeno nel panorama nazionale. In particolare va dato pienamente atto alla Regione Lazio, al Presidente

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Zingaretti e al Direttore Bastianelli, di aver attuato alcune importanti modifiche in termini di semplificazione che non potranno che aiutare le imprese, ma anche di aver felicemente attuato il cosiddetto “metodo dell’ascolto” delle istanze delle organizzazioni di settore, in primis Federalberghi Roma e Lazio, abbinandolo a una tempistica di realizzazione breve, sicuramente non usuale quando si tratta di trovare e porre in essere soluzioni realmente condivise.

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OSPITALITÀ ROMANA

Federalberghi Roma

contro abusivismo, degrado e concorrenza sleale Oltre al duro confronto con le Istituzioni sul tema del Contributo di soggiorno, Federalberghi Roma è impegnata su altri fronti che riguardano direttamente la vita e le attività delle imprese alberghiere romane: la lotta all’abusivismo, il degrado cittadino e la concorrenza sleale attraverso Internet. Su questi temi abbiamo raccolto importanti contributi da parte di alcuni nostri Associati di provata esperienza e competenza, nonché l’autorevole parere di un esponente della Guardia di Finanza personalmente impegnato nella repressione dei più vistosi fenomeni di irregolare attività ricettiva: le testimonianze di Roberto Wirth, Gerardo Fruncillo, Giuseppe Falconieri, Roberto Nocioni e il Ten. Colonnello della GdF Davide Cardia.

Intervista al Tenente Colonnello della GdF Davide Cardia

Abusivismo ricettivo: anatomia di un sistema illegale ra il 27 aprile scorso quando, in occasione della storica doppia canonizzazione dei Papi, il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma eseguiva una clamorosa serie di controlli a tappeto irrogando sanzioni a decine di B&B abusivi e irregolari in un’azione concepita di concerto con Roma Capitale e Federalberghi Roma, che aveva messo a punto e fornito un software in grado di incrociare i dati. Proprio con un incontro con colui che ha coordinato e diretto quell’operazione, e tutte le altre susseguitesi con successo nei mesi seguenti, OR torna ad approfondire in questo numero il tema dell’abusivismo ricettivo: un fenomeno in costante crescita sul territorio contro cui la nostra Associazione conduce da tempo un’attiva azione di contrasto collaborando con le forze preposte. Dalla voce

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del Tenente Colonnello Davide Cardia, Capo Ufficio operazioni del Comando Provinciale della GdF di Roma e grande esperto della materia, ecco un panorama aggiornato sulla diffusione del fenomeno, le sue ricadute sull’economia locale e sull’intero settore del turismo. Come è nata la collaborazione anti abusivismo tra il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma e Federalberghi Roma? La sinergia creatasi con Federalberghi Roma consegue al

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desiderio comune di contrastare qualsiasi forma di illegalità che abbia riflessi sull’efficienza del tessuto economico locale e che ne mini le prospettive di crescita e sviluppo. Naturale che, in un contesto come Roma, in cui, a fianco della centralità istituzionale è universalmente noto il richiamo esercitato sui turisti di tutto il mondo, il fenomeno dell’ospitalità abusiva abbia trovato terreno fertile per insinuarsi e crescere, al punto da divenire un vero e proprio cancro per gli operatori leali e rispettosi delle regole. Qual è il numero totale delle strutture da voi sanzionate nell’ultimo anno e quale l’ammontare totale delle sanzioni? Nel solo 2014 abbiamo controllato oltre 110 strutture e ne abbiamo sanzionate 60. In un sottobosco particolarmente fertile come quello capitolino il numero potrebbe sembrare contenuto e, forse, irrilevante ai fini del contrasto del fenomeno ma va specificato che la selezione degli operatori avviene, oltre che con il supporto del “filtro” informatico che Federalberghi Roma ci ha messo a disposizione, anche con la preventiva analisi delle risultanze d’archivio e, soprattutto, delle banche dati a disposizione. Solo una volta elaborata la posizione scatta il controllo sul campo. Le sanzioni irrogate, pari ad oltre ventimila euro, non tengono conto delle attività di natura fiscale Il Tenente Colonnello Davide Cardia ancora in corso sui “contribuenti” irregolari. All’esito di queste – che ricomprendono anche accertamenti di natura bancaria e finanziaria – le risultanze saranno trasmesse all’Agenzia delle Entrate che calcolerà l’imposta evasa ed irrogherà le conseguenti sanzioni amministrative tributarie. In base alle sanzioni comminate nei mesi scorsi, quali ritiene siano le dimensioni del fenomeno legato all’abusivismo ricettivo nel territorio di

Roma e provincia? Esistono dati comparati in grado di fornirci una indicazione percentuale attendibile delle strutture irregolari sul territorio rispetto a quelle in regola? La stima del fenomeno è difficile. Ho appreso, dai giornali, della valutazione ufficiosa che censirebbe, in circa 1.000, le strutture abusive presenti nella Capitale che, in un anno, sarebbero in grado di alloggiare almeno 300.000 ospiti. Come ogni dato in grado di suscitare scalpore o clamore forse anche questo andrebbe deframmentato e valutato. Certo è che il fenomeno non è ristretto a poche decine di unità. Strutture improvvisate nascono e muoiono nel tempo della copertura di un particolare evento, sia esso religioso o di tipo spettacolare, per poi riciclarsi all’emergere di una nuova opportunità di guadagno facile. La rete, in questo, gioca un ruolo importantissimo ed, ahimè, facilitatore - suo malgrado - di comportamenti illeciti per la celerità di inserimento dell’offerta abusiva e la quasi impossibilità, per gli organi di controllo, di intercettarne in tempo reale il profumo di illegalità. In questo senso ho favorevolmente appreso dell’iniziativa dell’Assessore Leonori di scrivere formalmente agli operatori virtuali di accertarsi, prima di inserire un’offerta in rete, dell’effettiva esistenza del titolo di legittimità del proponente, verificabile mediante un’interrogazione alla base dati del Dipartimento Turismo. Il compito della Guardia di Finanza, in questo contesto, non è, comunque, tanto quello di stimare l’evasione, quanto individuare le posizioni patologiche e ripristinare la legalità. Quali sono le stime del mancato introito derivante dalle attività irregolare e abusive in termini di mancato pagamento del Contributo di soggiorno al Comune di Roma? Prendendo per buona la valutazione riportata sugli organi di stampa, 300.000 presenze “fantasma”, facciamo conto che per una sola notte, dovrebbero portare nelle casse del Comune oltre un milione di euro. Contando, poi, che le tariffe reclamizzate sui siti specializzati vanno dai 35 agli oltre 100 euro, e

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considerando medio, ed al ribasso, un valore soglia di 50 euro per pernottamento, ne conseguirebbe la mancata tassazione di oltre 15.000.000 di euro. Ma è un conto semplicistico, su dati non certificati, e sicuramente non indicativo della realtà. Sono sufficienti gli strumenti a disposizione della Guardia di Finanza nell’attività di contrasto al fenomeno? E’ previsto un coordinamento che possa gestire univocamente attività e diverse competenze di tutte le forze impiegate sul campo? Le nostre potestà d’indagine e gli strumenti a disposizione sono più che sufficienti. Grazie alle recenti interpretazioni di alcuni complessi impianti normativi, come quelli in tema di lotta alle mafie, è ora possibile aggredire i patrimoni anche di coloro che, abitualmente, hanno vissuto – e vivono tuttora – con i proventi dell’evasione fiscale, tra cui, ovviamente, anche i conduttori di attività ricettive abusive ben strutturate e consolidate. Per quanto concerne il coordinamento, premetto che, solitamente, sugli obiettivi che incidono sulla fiscalità nazionale, la pianificazione del Corpo è autonoma ed, al limite - ma solo per i grandi complessi aziendali - coordinata con l’Agenzia delle Entrate. In casi come questo, dove la mole di posizioni abusive consente, ahimè, a ciascuna forza che voglia cimentarsi con la lotta al fenomeno, di avere una vasta platea nei cui confronti agire, una vera e propria gestione univoca non c’è mai stata. Esiste, però, un soddisfacente interscambio informativo, soprattutto con la Polizia Locale che, regolarmente, ci trasmette gli esiti dei controlli effettuati per consentirci di valutarne i conseguenti aspetti fiscali. Recentemente, comunque, l’Assessore Leonori ha chiesto di riunire periodicamente tutte le forze interessate attorno ad un tavolo per definire i rispettivi ambiti di operatività. C’è, sicuramente, ancora molta strada da fare ma sono certo che la rinnovata cooperazione con Federalberghi e con le altre associazioni di categoria del settore servirà ad imprimere una svolta

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decisiva all’azione di contrasto. Chi opera sul campo, ha, infatti, la duplice necessità di poter, da un lato, preliminarmente individuare gli obiettivi, selezionando le posizioni di maggior pericolosità, e, dall’altro, di restringerne la cerchia a quelli caratterizzati da potenziale rimuneratività, sì da evitare di disperdere forze e risorse in attività sterili e fini a se stesse. Grazie alle segnalazioni “qualificate” che, per il tramite delle federazioni e delle associazioni, ci perverranno dai “sensori sul territorio” – ossia gli albergatori onesti – potremo avere informazioni di prima mano e già strutturate per consentire un intervento mirato ed efficace. Chi meglio della struttura regolare lesa dal vicino abusivo può, infatti, sapere come questi si è organizzato? È possibile, in base alla sua esperienza, individuare una tendenza all’incremento o alla decrescita del fenomeno nei prossimi anni? Ritengo che il fenomeno possa ritenersi assestato sulle dimensioni attuali. Roma rappresenta un richiamo costante, capace, in caso di eventi eccezionali - ben frequenti, del resto - di richiamare ed assorbire masse di visitatori come nessun’altra città. Non credo, quindi, che l’offerta abusiva possa ulteriormente dilatarsi ma, semmai, diversificarsi, parcellizzandosi, da un lato, in una fitta rete di privati che si improvvisano albergatori per il solo tempo di un evento, per poi, magari, non ripetere l’iniziativa, e, dall’altro, strutturandosi ed accorpandosi in forme para alberghiere apparentemente mascherate da B&B ed affittacamere apparentemente scollegati ma, de facto, espressioni di un unicum gestionale di stampo prettamente aziendale. A tutti gli attori interessati, istituzionali e non, spetta il compito di individuare le forme patologiche del sistema, estirparle dal mercato e darne puntuale notizia agli organi di stampa, vie più laddove siano emersi bassi od inesistenti profili di igiene e/o sicurezza per i clienti. Sinergia interistituzionale ed informazione collettiva potranno essere due armi davvero vincenti.

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Il libro nero di Federalberghi Roma La testimonianza del Presidente e Direttore Generale dell’Hotel Hassler

L’inaccettabile degrado del centro storico romano

luoghi-simbolo e non in una lontana e “nascosta” borgata, ha scosso l Presidente Giuseppe Roscioli lo ha pubblicamente l’opinione pubblica rendendo annunciato la scorsa estate: l’Associazione sta evidente il livello di degrado raggiunto preparando una raccolta di tutte le denunce di turisti da Roma. Un fatto grave - e come vittime di furti, aggressioni e borseggi in occasione dei sempre in casi simili di ampia loro soggiorni in alberghi del centro della città. Un dossier risonanza internazionale - che sta che sarà costantemente aggiornato e consegnato al contribuendo ad offuscare Sindaco di Roma Ignazio Marino. Un dito puntato non un’immagine della città all’estero che tanto contro le forze dell’ordine, che continuamente già il semplice passaparola di quanti arrestano e denunciano colpevoli di reati di l’hanno visitata negli ultimi mesi non microcriminalità, ma contro le scelte sbagliate di può non aver ampiamente un’Amministrazione che sta depauperando il patrimonio intorbidito: sporcizia a vista, carenze di credibilità della Capitale. nei trasporti, A far partire l’iniziativa del Libro Nero stalking di (che da questo numero di OR diventa venditori e finte anche una Rubrica fissa di denuncia guide turistiche, sulla nostra rivista) l’aggressione a due Roberto Wirth: fino a borseggi, turisti Usa sulla scalinata di Piazza di il degrado del centro aggressioni, Spagna da parte di un gruppo di furti, scippi, venditori ambulanti. Un episodio che, figlio della mancanza rapine e anche essendo avvenuto in uno dei suoi di comunicazione violenze sessuali subite dai tra Associazioni di Roberto Wirth visitatori di ogni commercianti nazionalità. A cui tra parentesi, in e Roma Capitale cambio di un costante scadimento dei servizi pubblici essenziali, viene ora richiesto il pagamento in misura raddoppiata del Contributo di soggiorno. Un episodio infine, quello di Piazza di Spagna, che ha addirittura spinto a prendere pubblicamente posizione con interviste ai principali quotidiani nazionali anche uno dei più riservati quanto celebri - operatori dell’ospitalità cittadina: il Presidente e Direttore Generale dell’Hotel Hassler, nonché Presidente dell’Associazione Piazza di Spagna e Trinità dei Monti, Roberto Wirth. Ed è proprio con la sua testimonianza su quei fatti che inauguriamo la serie di “denunce”

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del Libro Nero di Federalberghi Roma. Dottor Wirth, cosa è successo esattamente ai primi d’agosto a questa coppia di vostri clienti? E’ successo quanto io sapevo essere accaduto già ad altri clienti in passato, con la differenza che questa volta la vittima del tentato furto era un poliziotto americano, capace di reagire. E siccome si trattava anche di un amante di Roma, ha denunciato l’accaduto insieme alla moglie. Una decisione che ho apprezzato molto, utile a far capire all’opinione pubblica che è tempo di fare qualcosa. Piazza di Spagna al calare della sera: è diventata una terra di nessuno? Per fortuna la notte di Piazza di Spagna è ancora relativamente tranquilla, non come quelle di Testaccio e Trastevere, ma il problema nasce quando il cliente torna in hotel e viene assalito da

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città come Parigi o Londra. I passanti sono in balia di chiunque. Quando sono ritornato a presiedere l’Associazione ho subito chiamato l’allora Sindaco di Roma Gianni Alemanno, che è venuto di persona a controllare la sicurezza e la pulizia generale dell’area. Ma quando poi al Campidoglio è salito Ignazio Marino, a cui non voglio certo dare la colpa originaria della situazione, ci siamo presto resi conto che, forse perché proveniente da altro tipo di attività, non sembrava possedere una diretta conoscenza dei reali problemi della città di Roma. Un anno fa, poi, quando ci siamo incontrati, mi ha domandato consiglio per migliorare la zona di Piazza di Spagna e gli ho espressamente detto che avremmo voluto avere un referente fisso che facesse da tramite tra Comune e associazioni. In Usa la comunicazione è considerata il primo passo per arrivare a risultati in ogni campo, senza comunicazione non si cresce, ma da questo punto di vista il Comune di Roma sembra fermo. Il principale nodo da sciogliere per ridare lustro al nostro centro storico è dunque la mancanza di comunicazione tra Comune e Associazioni come quelle di Piazza di Spagna e di Via Condotti. Intanto la situazione qui diventa sempre più allarmante. Non va dimenticato che Piazza di Spagna è il punto più importante e frequentato della città insieme al Colosseo, ma se il secondo è solo un monumento che non coagula commercio nei suoi immediati dintorni, noi siamo invece l’epicentro di un’area di negozi di alto livello che va diversamente preservata. Lei viaggia spesso per lavoro: qual è oggi l’immagine della nostra città all’estero secondo la sua

percezione? Anni fa Roma, dal punto di vista dell’immagine, primeggiava in Europa. Ora siamo sotto Firenze, non solo Parigi, Londra e Berlino. C’è ovviamente possibilità di migliorare, ma a patto che, come detto, si migliori dal punto vista della comunicazione tra l’Amministrazione e le categorie. Facciamo l’esempio della recente attuazione del progetto di pedonalizzazione dell’area di Piazza di Spagna: a mio parere è stato attualizzato troppo precocemente e comunque prima che potesse essere trovata una soluzione con le varie associazioni. I designati dal Sindaco per il centro ne hanno preventivamente parlato in varie conferenze alla massa indistinta di commercianti e residenti, cosa che ha fatto sì che poi questi litigassero tra loro. Forse sarebbe stato meglio fare riferimento in primo luogo ai presidenti delle associazioni che rappresentano i commercianti e residenti; rivolgendosi indistintamente a tutti si rischia di creare solo caos. La pedonalizzazione, tra l’altro, a causa delle sue criticità potenziali, era stata pianificata e poi sospesa dalla Giunta Alemanno: quel progetto è poi stato preso e messo in pratica con poche modifiche. Attualmente infatti ci sono pochissimi vigili a controllare la scalinata, un numero insufficiente, mentre sono molti a controllare le macchine che non devono oltrepassare il confine della ztl. Ma la

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piazza è un punto di richiamo del mondo intero, un biglietto da visita internazionale che va tutelato e protetto. Invece che in un’area qualsiasi dovrebbe venir trasformata in un salotto come Place Vendome a Parigi. Rimane inoltre imperativo che taxi e NCC possano transitarvi e percorrere Via Condotti e tutte le vie dello shopping capitolino, per non perdere il business generato dai turisti facoltosi che scelgono Piazza di Spagna e le strade limitrofe come meta privilegiata. Gli alberghi sono divenuti presidi di sicurezza, specie di notte con le loro luci e la presenza dei loro addetti, per cittadini e turisti in una città degradata? Non esageriamo: tutto sommato Roma è in linea generale ancora una città abbastanza sicura. Meno violenta, io credo, di Parigi, Londra o New York - metropoli che tra l’altro fanno trapelare con più attenzione all’esterno i loro problemi. Ma certamente in centro il

caos dilaga: per la strada i passanti, specie se stranieri, vengono costantemente infastiditi. Esiste poi innegabilmente il problema della sporcizia, ma non un supervisore del Comune a monitorarlo. Nella stessa Piazza di Spagna i divieti di parcheggio non vengono rispettati. Via Sistina è ormai un’arteria quotidiana di passaggio per migliaia di macchine, abbandonata e inquinata. La rampa di San Sebastianello è lasciata a se, poco illuminata di notte e soggetta ad essere utilizzata come latrina a cielo aperto da ambulanti e personaggi poco rassicuranti. I commercianti insomma si lamentano, ma sappiamo anche che uscire dal degrado non è facile, ci vuole tempo. La speranza è che il prossimo futuro venga impiegato per stabilire dei contatti costanti e proficui tra l’Amministrazione di Roma e le associazioni di coloro che la città la vivono tutti i giorni nel pratico svolgimento del loro lavoro.

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Dopo la bufala dell’Hotel Regency il colosso delle recensioni è nella bufera

TripAdvisor sì, TripAdvisor no: le voci degli albergatori romani n di M.P.

ultimo clamoroso caso si è verificato a fine agosto, quando Federalberghi nazionale ha pubblicamente denunciato, rivolgendosi alla Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato per fare chiarezza e avere giustizia, la pubblicazione di una recensione del 2013 a un hotel romano chiuso dal 2007, il Regency. TripAdvisor come Bibbia del turismo moderno (sono milioni ormai a seguire le sue indicazioni nella preparazione di un viaggio: lo facciamo noi per primi) e al tempo stesso contenitore “incontrollabile” o forse sarebbe meglio dire: incontrollato - di incredibili bufale. Una situazione che si va facendo via via sempre più intricata. Da tempo, ormai, Federalberghi Roma si batte contro lo strapotere oligopolista dei colossi della Rete e le storture di un sistema globalizzato che a questo punto può indirizzare a proprio piacimento i grandi (e piccoli) flussi turistici senza vere forme di controllo; ma la realtà di ogni giorno impone anche e al tempo stesso ai suoi singoli associati/imprenditori alberghieri di tenere in debito conto lo status quo: con TripAdvisor insomma, giusto o sbagliato che sia il suo attuale metodo di raccolta delle recensioni, oggi bisogna fare i conti per riempire le camere, e talvolta è molto utile. In attesa di pubblicare nei prossimi numeri notizie circostanziate sulle azioni legali messe in campo dall’Associazione nazionale contro il colosso americano, OR ha voluto sentire il parere di alcuni rappresentanti della “base” su questo spinoso tema, chiedendo

L’

loro di rispondere a una domanda: “TripAdvisor, solo un mostro o un sistema potenzialmente valido ma da correggere: secondo te quali sono i pro e quali i contro?”

Gerardo Fruncillo, Parco Dei Principi Grand Hotel & Spa n TripAdvisor è una realtà di cui prendere atto. Alimentato da milioni di "recensori" che crescono sempre di più, è sicuramente, dal punto di vista del marketing, una grande opportunità per dare visibilità alle singole strutture. È inoltre sicuramente uno strumento che aiuta a misurare gli standard qualitativi sulla base delle segnalazioni che si ricevono. Ma ha anche tanti limiti e punti di criticità elevati. Vediamoli: - Nessun controllo sui falsi recensori che, pur non avendo mai alloggiato in albergo, si "divertono" a lasciare recensioni false e ridicole. Un esempio riguardante il nostro hotel? Un recensore di Roma, che TripAdvisor qualifica come esperto, ha nel suo profilo quattro recensioni ad un panificio di Roma ed una sul Parco dei Principi - dove non ha mai alloggiato, ma da mie indagini lavora, mentre nel tempo libero fa il panettiere – di cui ha scritto su disservizi e disorganizzazione per incapacità del management. E che dire delle due recensioni sull’Hotel

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Regency, chiuso da anni, per soggiorni del luglio 2013? - Spesso i clienti alloggiati minacciano di "mettere" su TripAdvisor una recensione negativa pur di avere degli sconti ( e lo dicono in modo sfacciato) e quando succede non sempre TripAdvisor pubblica la risposta da parte della struttura. E cosa dire di fantomatiche aziende di web marketing che propongono la vendita di pacchetti di recensioni positive? Allo stato attuale TripAdvisor presenta molte minacce che, con i dovuti interventi, potrebbero essere tramutate in grandissime opportunità. Ecco le regole da porre: - No ai nick names; - No a recensioni offensive e o lesive della dignità delle persone o strutture; - Non premiare i recensori incalliti ed anonimi; - che TripAdvisor si assuma le dovute responsabilità per le

recensioni false ed ovviamente dimostrabili come tali da parte della struttura segnalata.

Giuseppe Falconieri The First Luxury Art Hotel Roma n Il tema è, a mio modesto avviso, molto più ampio e riguarda l’uso e abuso di informazione sul web, nonché l’attendibilità dell’informazione stessa nella nostra epoca. Di per sé, pubblicare in rete le esperienze maturate, utili al navigatore che si accinge all’acquisto di un servizio alberghiero (o altro) rappresenta idealmente uno dei benefici di internet. Ed in teoria, se le recensioni fossero tutte veritiere

Cultori della Qualità Trattamenti di lavaggio, smacchiatura, igienizzazione e rigenerazione tessuti di capi d’abbigliamento e biancheria, divise, abiti e indumenti da lavoro, capi in pelle e pellicce, tendaggi, coperte, copridivani, fodere, tappeti e moquettes. Servizi dedicati per Alberghi • Pulizia di divise e capi di abbigliamento

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per il confezionamento personalizzato dei capi riconsegnati dopo il trattamento, tra i quali: Scatole porta indumenti Buste per camicie • Pettorine schienali e colletti per camicie • Tubolari per abiti Porta calzini • Cartellini trattamenti. • Sistema informatizzato di tracciabilità

con la codifica di ogni singolo capo che ne certifica la procedura dei trattamenti e agevola il controllo e la gestione da parte del Cliente.

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(o almeno verosimili), anche uno stimolo al miglioramento per gli operatori alberghieri. Di fatto, in molti casi tale libertà di informazione cibernetica o presunta tale sta assumendo sempre più le forme di una lapidazione mediatica a danno dell’esercizio alberghiero che 1. In assenza di un processo (le informazioni non vengono verificate preventivamente da TripAdvisor, magari consultando in primis l’hotel) 2. In assenza di un accusatore (l’hotel non conosce l’identità di chi pubblica la recensione e TripAdvisor non usa strumenti atti a verificare che il censore abbia realmente soggiornato nella struttura) 3. Nella quasi-assenza di uno strumento di ricorso (TripAdvisor impiega tempi inaccettabili per rimuovere una recensione palesemente falsa o errata e spesso non la oscura neanche) 4. Nella quasi-assenza di un tribunale in cui far valere i propri diritti: TripAdvisor ha la sede legale in Newton, Massachusetts. Stante la normativa specifica di tale stato, è praticamente impossibile fare causa a TripAdvisor per danni all’immagine aziendale.

A causa di tutto ciò, subisce la gogna mediatica e il danno di immagine senza aver possibilità di difendersi. Le possibili soluzioni all’utilizzo distorto di TripAdvisor da parte di utenti scorretti sono insite nelle stesse criticità di cui sopra: 1. Consultazione preventiva dell’hotel “incriminato” da parte di TripAdvisor con possibilità di produrre elementi a proprio discarico affinché la recensione falsa/errata non venga pubblicata tout-court 2. Obbligo da parte di chi pubblica la recensione di inviare a TripAdvisor una copia di documento fiscale attestante il reale soggiorno presso la struttura alberghiera (il nominativo dell’ospite deve corrispondere a quelle dell’utente registrato su TripAdvisor) 3. Impegno a rimuovere la

recensione rivelatasi falsa/errata entro 24 ore, garantita da TripAdvisor 4. Foro di competenza coincidente con la nazione in cui opera la struttura ricettiva di cui TripAdvisor riceve la recensione.

Lubna Khan Hotel Lancelot n Questo è davvero un tema molto caldo per la nostra categoria. TripAdvisor, è una formidabile finestra sul mondo e potrebbe essere un ottimo alleato degli albergatori che lavorano bene ed onestamente, ma purtroppo negli ultimi anni con la sua politica aggressiva di comarketing con le Online Travel Agencies (OTA) e lo scarso controllo sulla veridicità delle sue recensioni, dagli albergatori viene percepito sempre più come un temibile mostro (del quale non si può comunque fare a meno). A mio avviso le principali criticità sono le seguenti: - Concorrenza sleale (tra gli hotel compaiono strutture non alberghiere recensite come tali, anche ai primissimi posti) - Alleanza di TripAdvisor con le OTA (dal profilo TripAdvisor di un albergo, il cliente crede di prenotare direttamente sul sito dell'hotel ed invece viene "dirottato" sui portali OTA: Booking.com, Agoda, Expedia ecc, anche soltanto cliccando su una foto all'interno del profilo dell'albergo!) Questo erode fortemente i ricavi che invece dovrebbero essere naturalmente dell’hotel visto che il cliente sceglie l'hotel in base alle qualità delle sue recensioni e dei suoi servizi, che non sono certo merito delle OTA. Tutti sappiamo quanto sia importante TripAdvisor, ormai quasi tutti gli internauti che cercano un albergo confrontano le recensioni e

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scelgono in base a queste, quindi se un albergo ha lavorato bene e le sue recensioni sono genuine questo dovrebbe tradursi in maggiori prenotazioni dirette, ma purtroppo non è così. Credo che sia molto importante che la nostra Associazione eserciti una costante pressione affinché TripAdvisor verifichi che tutte le recensioni postate siano di veri clienti che possono provare di aver soggiornato in un determinato hotel e che il contenuto delle stesse non sia falso e ingiustamente lesivo della reputazione dell'albergo o di chi vi lavora. Un terzo elemento di forte criticità è l'aumento esponenziale del costo delle Business Listing di TripAdvisor a fronte di un sempre minor risalto dato al sito ufficiale dell'hotel. Anche in questo caso è un cane che si morde la coda - per far apparire (piccolissimo) su TripAdvisor il link al sito dell'albergo ed il numero di telefono bisogna avere la Business listing. Per fare un esempio concreto, il Lancelot è passato da una fee di €1200.00 nel 2010 a €1950.00 nel 2011 a € 2020.00 nel 2012 a € 2727.00 nel 2013 per arrivare nel 2014 a € 3.610,69 (+ €722.14). Per non parlare dei costi proibitivi di TRIPCONNECT, un nuovo servizio che permette agli hotel di avere un bottone BOOK NOW vicino a quelli delle OTA. Ma torniamo al problema della concorrenza sleale. E’ sufficiente controllare la prima pagina di TripAdvisor Alberghi Roma per verificare che diverse strutture inserite nella pagina HOTEL sono in realtà affittacamere o B&B. Visto il tempo e le risorse che molti alberghi dedicano alla cura del cliente bisognerebbe invitare TripAdvisor ad intervenire per correggere questi risultati. Per rilevare la veridicità di quanto dico si può fa riferimento al software ideato da Federalberghi, ma anche a www.060608.it , che è il sito ufficiale del Comune di Roma dove è possibile vedere la classificazione di tutte le strutture ricettive. A marzo di quest'anno ho segnalato a TripAdvisor questa falsa rappresentazione della realtà. Nella loro risposta hanno motivato i propri criteri cosi :

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"Circa la sua mail di ieri riguardo le strutture non elencate nella categoria Hotel , come le spiegavo i canoni Tripadvisor per essere elencati nella categoria hotel sono: reception 24 ore/bagno privato/pulizia delle camere giornaliere incluse nel prezzo della camera. Se il sito web delle relative strutture specifica questi servizi è possibile elencarli nella categoria Hotel. Mi rendo conto che questo approccio non è del tutto corretto ma l’ottica di Tripadvisor è gobale e mutinazionale e non specifico dei singoli contesti nazionali. Ogni stato ha una sua legislazione in merito alle categorie, uk/spagna/francia/italia/giappone/cina /brasile/argentina come può vedere l’interfacca del nostro sito non è al momento disegnato per i singoli paesi ma è comune a tutti gli stati del mondo. Il servizio clienti che si occupa nello specifico di questa materia potrà confermarle quanto scritto". Inutile dire che questa metodologia operativa, che di fatto è pubblicità ingannevole, appare assolutamente ridicola ed indifendibile. Un albergo deve in primo luogo disporre di una licenza d'esercizio, garantire la sicurezza del cliente, possedere i requisiti igienico sanitari, il CPI, pagare le tasse (tra cui il Contributo di soggiorno) e tenere i dipendenti in regola. Roma Capitale o chi di dovere, di concerto con la nostra Associazione, dovrebbe intimare TripAdvisor e tutte le OTA di accertarsi i requisiti di legge siano rispettati da coloro che appaiono su i loro siti come alberghi, a tutela dei turisti e del buon nome della nostra città. Altrimenti semplici B&B o affittacamere che risultano sul web come alberghi continueranno a penalizzare il lavoro dei veri alberghi, che attualmente scendono di posizione e di ricavi rispetto a questa concorrenza sleale. Ci vuole un’azione forte e decisa tutti insieme per fare in modo che il rapporto con TripAdvisor e le OTA sia riportato sui binari di una partnership leale e non di sudditanza ed impotenza. Noi abbiamo bisogno di loro, ma sono soprattutto loro che hanno bisogno di noi, ed è necessario farglielo sentire!

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Riceviamo e pubblichiamo Proprio mentre stavamo realizzando l’inchiesta pubblicata nelle pagine precedenti sui pro ed i contro di Tripadvisor, abbiamo ricevuto un contributo di Roberto Nocioni del Gruppo ReMarhotels che riprendeva ed ampliava il tema dei difficili rapporti tra il mondo alberghiero ed il colosso internazionale delle recensioni di viaggio. Ecco, a seguire, l’argomentata visione del “problema TripAdvisor” di un albergatore che opera anche al di fuori della Capitale.

TripAdvisor: le grandi potenzialità di un sistema da correggere n di Roberto Nocioni

ome sappiamo, l’avvento di Internet ha rivoluzionato totalmente il sistema di commercializzazione del prodotto alberghiero. Chi di noi, prima di acquistare un soggiorno in un hotel, non consulta il web per verificare offerte, prezzi, commenti dei clienti e posizione in classifica della struttura oggetto di attenzione? Vista dall’ottica del cliente questa appare sicuramente essere un’opportunità di grande interesse che consente di creare un canale diretto tra domanda e offerta a tutela della trasparenza e della convenienza del consumatore finale. In realtà, le insidie che si nascondono dietro tale fenomeno sono molteplici e spesso vittima di tanta democrazia mediatica finisce con l’essere l’albergatore, che viene travolto dagli umori lunatici dei naviganti del web. La “Rivoluzione Internet” ha cambiato totalmente anche l’approccio delle aziende alberghiere al mercato. Poiché ormai più del 50% del fatturato proviene dall’online le aziende si sono dovute strutturare, sia dal punto di vista tecnologico che delle nuove professionalità, per mantenere una visibilità e un’offerta online sempre aggiornata che possa suscitare l’interesse di chi naviga in Internet. Questo comporta indubbiamente un grande sforzo

C

che le imprese hanno dovuto compiere negli ultimi anni sia in tema di know-how che di investimenti per poter mantenere inalterata la propria competitività. Sul mercato occidentale senza dubbio uno dei principali attori in termini di reputazione online è TripAdvisor, il portale che propone recensioni e classifiche degli alberghi sulla base dei giudizi dei clienti. Questo portale è diventato negli ultimi anni un fondamentale punto di riferimento per il turista che spesso subordina la sua decisione riguardo la prenotazione al livello di classifica dell’hotel ed al livello di gradimento che i visitatori di TripAdvisor hanno dimostrato tramite le loro recensioni. Di qui l’interesse delle aziende che

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Daniele Frontoni,

hanno indirizzato gli investimenti verso TripAdvisor fondamentalmente in due direzioni di cui analizziamo brevemente costi e benefici: - la prima prevede un upgrade dello spazio aziendale con la possibilità di aggiungere ulteriori informazioni sull’albergo quali numeri di telefono, sito diretto, indirizzo e-mail e addirittura offerte direttamente nella pagina TripAdvisor, in modo da dare la possibilità a chi fosse interessato di entrare sul sito ufficiale dell’albergo. - la seconda permette di operare in “pricing advertising” e quindi collegare le tariffe del proprio sito web direttamente nel “mostra prezzi” di TripAdvisor con delle campagne di Pay Per Click programmabili come e quando si vuole. Sicuramente entrambe le opzioni sono iniziative commercialmente valide da intraprendere per usare un mezzo potente come TripAdvisor per dare slancio e visibilità al nostro sito e di conseguenza incrementare le prenotazioni. Purtroppo ultimamente sono aumentati a dismisura i costi di abbonamento annuale riferibili alla prima opzione. Inoltre, si ha difficoltà a misurare il revenue generato in quanto il cliente, dopo aver considerato interessante la

struttura su TripAdvisor, tende ad uscire per rientrare sul sito web proprietario. Lato negativo della seconda opzione è il costo che TripAdvisor sta applicando su ogni singolo “click” effettuato dal potenziale cliente, costo nettamente superiore a quello di qualsiasi altro metamotore (es. Trivago). In realtà la problematica più scottante e che ha allarmato il mondo degli imprenditori alberghieri è come potersi difendere dallo strapotere di un portale che può in un attimo demolire il nome e la credibilità di una attività aziendale basandosi su anonime recensioni rilasciate da fantomatici Mister X che si nascondono dietro un acronimo e la cui vera identità è per noi non verificabile. Racconterò qualche episodio verificatosi negli alberghi di proprietà della mia famiglia per rendere l’dea di quanto si possa essere indifesi e danneggiati da questo sistema. Durante la ristrutturazione dell’Hotel Genova un cliente avventuroso, varcando tutti gli sbarramenti regolarmente segnalati circa la presenza di un cantiere in corso in un’ala dell’Hotel, si recava nella zona oggetto di ristrutturazione e scattava alcune foto postandole poi su TripAdvisor

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accompagnate dal commento “ Nightmare hotel Genova”. Nonostante i nostri tentativi di farle eliminare, le foto sono rimaste nel portale per anni anche successivamente alla fine dei lavori. All’Hotel Memphis si presenta una ragazza con un sacco a pelo chiedendo di poter dormire nella camera singola prenotata da un’altra persona e, all’ovvio diniego del segretario di ricevimento, porta a termine la minaccia di recensire negativamente l’Hotel circa la maleducazione del personale e la poca pulizia degli ambienti. Sempre l’Hotel Memphis per ben due volte ha ricevuto recensioni riferite ad un hotel/resort della città di Memphis (USA) dove venivano disprezzati servizi quali la piscina, la palestra e il ristorante, tutte cose che un albergo di 20 camere come il nostro a pochi passi dalla Fontana di Trevi non ha mai avuto neanche nel più fantastico dei sogni, per di più in ognuna di queste recensioni erano

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evidenti i riferimenti alla città di Memphis e non a Roma. L’Hotel delle Nazioni ha ricevuto una recensione negativa per il fastidioso rumore della stazione, quando l’albergo si trova nella piazza antistante Fontana di Trevi, ben lontano dalla stazione. Abbiamo poi scoperto che il cliente voleva recensire il suo soggiorno in un omonimo hotel di Firenze. Un filtro o controllo - ben strutturato dovrebbe automaticamente bloccare una recensione del genere. Cosa che invece, purtroppo, non succede. Ma cosa accade se si chiede la cancellazione della recensione? Il team di TA a volte interviene, ma spesso occorrono giorni affinché ciò avvenga. Ed ogni giorno che passa con una recensione scorretta online è un giorno in più nel quale le vendite dell’intero hotel possono subire dei rallentamenti. Tirando delle conclusioni va chiarito che è indubbio che esser presenti sul sito del “Gufo” dà dei buoni

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ritorni in termini di immagine, soprattutto quando si è ben posizionati sulla propria location, e la crescita esponenziale di questo portale negli ultimi anni ha sicuramente aiutato gli alberghi attenti alle richieste del mercato. Ma adesso che la quantità di recensioni e l’attenzione alle stesse si sono fatte così elevate si necessita di forti correttivi e di una regolamentazione maggiore. Il primo problema da affrontare è l’enorme semplicità con cui un utente può rilasciare una recensione nei confronti di una struttura, senza alcuna regolamentazione o controllo che confermi la veridicità della stessa e l’effettivo pernottamento dell’ospite presso l’albergo recensito. I controlli e gli standard tanto decantati da TripAdvisor in merito alla messa online delle singole recensioni non esistono e la prova di tutto ciò è il fatto che diverse volte, riguardo le nostre strutture, abbiamo trovato recensioni negative appartenenti ad altri alberghi ubicati addirittura in altri Stati. Inoltre un maggior controllo sarebbe auspicabile anche nel caso di toni non appropriati usati da coloro che rilasciano recensioni: nelle clausole di TA c’è scritto, ad esempio, che non sono consentiti toni offensivi. Eppure, anche in questo caso, talvolta passano recensioni dove addirittura si dà del ladro al segretario solo perché ha chiesto il pagamento della tassa di soggiorno che il cliente non sapeva di dover pagare (anche in questo caso, ci

sono voluti giorni per ottenere l’eliminazione della recensione stessa). Il secondo problema, non meno importante, è il fatto che non viene dato il giusto peso dall’Head Office dell’azienda alle valutazioni, alle segnalazioni e ai reclami da parte del management alberghiero nonostante ogni giorno investiamo risorse economiche ed umane nel rispondere alle recensioni, in politiche indirizzate all’aumento del numero di recensioni ed in advertising a pagamento sullo stesso TripAdvisor. Addirittura spesso è loro prassi cancellare recensioni di anni addietro senza alcuna logica influenzando così il posizionamento guadagnato con tanto sudore e lavoro dai nostri esercizi (questa pratica è stata da noi segnalata ai referenti di TripAdvisor che hanno a loro volta confermato il tutto senza giustificarsi in alcun modo). Il terzo problema da affrontare è quello legato alla manipolazione delle recensioni da parte di organizzazioni che offrono servizi di concentrazione di falsi giudizi positivi dietro pagamento di corrispettivo. Ecco un esempio di mail ricevuta ultimamente:

Dear Manager Are your business listed on TripAdvisor.com? Are you looking for 5 star reviews? We can write Positive reviews that will stick forever on TripAdvisor. We have many traveler accounts from: EU, US, Asia. If you have any questions, please don't hesitate to contact us for good advice È un vero peccato che l’utilità di un portale così valido in un un’ottica Social, che ci consente di poterci confrontare nel quotidiano per conoscere il parere dei clienti e far emergere le criticità della nostra struttura, debba essere compromessa da una mancanza di regolamentazione che si rende ormai obbligatoria per tutelare l’impresa in modo che le libere recensioni restino nel campo della critica costruttiva e non degenerino in atteggiamenti calunniosi e denigratori nei confronti dell’azienda.

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La parola all’esperto Tutela del Patrimonio Culturale e rilancio del Turismo

Decreto cultura: molte novità anche per il settore ricettivo n di Loredana Tozzi

a legge 29 luglio 2014 n. 106, di conversione del decreto legge 31 maggio 2014 n. 83 introduce significative novità in materia di tutela del patrimonio culturale, sviluppo della cultura e rilancio del turismo. Numerose le disposizioni di interesse per la nostra categoria contenute nel provvedimento: vediamole più in dettaglio.

L

Credito d’imposta per la digitalizzazione degli esercizi ricettivi (art. 9) n Per i periodi di imposta 2014, 2015 e 2016, con la prima quota relativa alle spese effettuate nel 2014 utilizzabile non prima del 1° gennaio 2015, agli esercizi ricettivi singoli o aggregati con servizi extra-ricettivi o ancillari, è riconosciuto un credito d’imposta del 30% dei costi sostenuti per i seguenti investimenti e attività di sviluppo: • impianti wifi • siti web ottimizzati per il sistema mobile • programmi e sistemi informatici per la vendita diretta di servizi e pernottamenti, purché in grado di garantire gli standard di interoperabilità necessari all'integrazione con siti e portali di promozione pubblici e privati e di favorire l'integrazione fra servizi ricettivi ed extra-ricettivi • spazi e pubblicità per la promozione e commercializzazione di servizi e pernottamenti turistici sui siti e piattaforme informatiche specializzate, anche gestite da tour operator e agenzie di viaggio • servizi di consulenza per la comunicazione e il marketing digitale • strumenti per la promozione digitale

di proposte e offerte innovative in tema di inclusione e di ospitalità per persone con disabilità • servizi relativi alla formazione del titolare o del personale dipendente ai fini di quanto sopra previsto. Sono esclusi dalle spese i costi relativi alla intermediazione commerciale. Il credito di imposta è riconosciuto fino all’importo massimo complessivo di € 12.500 nei periodi di imposta sopra indicati, e comunque fino all'esaurimento del plafond di 15 milioni di euro per ciascuno dei periodi di imposta 2015, 2016, 2017, 2018 e 2019. Il credito di imposta è riconosciuto nei limiti del 10% delle risorse anche alle agenzie di viaggi e ai tour operator di cui al cluster 10 dello studio di settore “Agenzie intermediarie specializzate nel turismo incoming” e cluster 11 dello studio di settore “Agenzie specializzate in turismo incoming”. Gli esercizi ricettivi possono accedere al credito d'imposta nel rispetto dei limiti imposti dalla UE, e quindi secondo la regola del “de minimis”. Il credito d'imposta non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini dell'imposta

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regionale sulle attività produttive, non rileva ai fini della determinazione della percentuale di deducibilità degli interessi passivi, di cui all’articolo 61 del TUIR, né rispetto ai criteri di inerenza per la deducibilità delle spese, di cui all’articolo 109, comma 5, del medesimo TUIR. Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione, secondo modalità e termini definiti con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate. Con decreto del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, di concerto con il Ministro dell'economia e sentito il Ministro dello sviluppo economico, da adottare entro ottobre 2014, sono definite le tipologie di spese eleggibili, le procedure per la loro ammissione al beneficio nel rispetto del plafond stabilito, le soglie massime di spesa eleggibile per singola voce di spesa sostenuta, nonché le procedure di recupero nei casi di utilizzo illegittimo dei crediti d'imposta.

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Credito d’imposta per la riqualificazione e l’accessibilità delle strutture ricettive (art. 10) n Al fine di migliorare la qualità dell'offerta ricettiva per accrescere la competitività delle destinazioni turistiche, per il periodo d'imposta in corso e per i due successivi, alle imprese alberghiere esistenti alla data del 1° gennaio 2012 è riconosciuto un credito d'imposta nella misura del 30% delle spese sostenute fino ad un massimo di 200.000 euro nei periodi di imposta sopra indicati per i seguenti interventi: interventi edilizi, così individuati: interventi di manutenzione straordinaria (le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non alterino i volumi e le superfici delle singole unità immobiliari e non comportino modifiche delle destinazioni di uso);

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interventi di restauro e di risanamento conservativo (gli interventi edilizi rivolti a conservare l'organismo edilizio e ad assicurarne la funzionalità mediante un insieme sistematico di opere che, nel rispetto degli elementi tipologici, formali e strutturali dell'organismo stesso, ne consentano destinazioni d'uso con essi compatibili. Tali interventi comprendono il consolidamento, il ripristino e il rinnovo degli elementi costitutivi dell'edificio, l'inserimento degli elementi accessori e degli impianti richiesti dalle esigenze dell'uso, l'eliminazione degli elementi estranei all'organismo edilizio); interventi di ristrutturazione edilizia (gli interventi rivolti a trasformare gli organismi edilizi mediante un insieme sistematico di opere che possono portare ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente. Tali interventi comprendono il ripristino o la sostituzione di alcuni elementi costitutivi dell'edificio, l'eliminazione, la modifica e l'inserimento di nuovi elementi ed impianti. Nell'ambito degli interventi di ristrutturazione edilizia sono ricompresi anche quelli consistenti nella demolizione e ricostruzione con la stessa volumetria di quella preesistente, fatte salve le sole innovazioni necessarie per l'adeguamento alla normativa antisismica nonché quelli volti al ripristino di edifici, o parti di essi, eventualmente crollati o demoliti, attraverso la loro ricostruzione, purché sia possibile accertarne la preesistente consistenza. Rimane fermo che, con riferimento agli immobili sottoposti a vincoli ai sensi del

decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 e successive modificazioni, gli interventi di demolizione e ricostruzione e gli interventi di ripristino di edifici crollati o demoliti costituiscono interventi di ristrutturazione edilizia soltanto ove sia rispettata la medesima sagoma dell'edificio preesistente); interventi di eliminazione delle barriere architettoniche (in conformità alla legge 9 gennaio 1989 n. 13 e al DM 14 giugno 1989 n. 236, anche tenendo conto dei principi della “progettazione universale” di cui alla Convenzione Nazioni Unite - adottata il 13.12.2006, ratificata con legge n. 18/2009); spese relative a ulteriori interventi, comprese quelle per l’acquisto di beni mobili finalizzati all’arredo degli immobili oggetto interventi finanziabili. Il credito di imposta è riconosciuto comunque fino all'esaurimento del plafond di 20 milioni di euro per l'anno 2015, e di 50 milioni di euro per gli anni dal 2016 al 2019. Per estendere il credito di imposta alle spese relative agli ulteriori interventi, tra cui l’acquisto dei mobili di cui sopra, il plafond potrà essere aumentato a valere sulle risorse del Fondo per la promozione turistica, alimentato con le misure recuperate dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli con le misure di contrasto alle frodi IVA. Il credito d'imposta è ripartito in tre quote annuali di pari importo e, in ogni caso, è riconosciuto nel rispetto dei limiti imposti dalla UE, e quindi secondo la regola del “de minimis”. Il credito d'imposta non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini dell'imposta regionale sulle attività produttive, non rileva ai fini della determinazione della percentuale di deducibilità degli interessi passivi, di cui all’articolo 61 del TUIR, né rispetto ai criteri di inerenza per la deducibilità delle spese, di cui all’articolo 109, comma 5, del medesimo TUIR. Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione. La prima quota del credito d'imposta, relativo alle spese

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effettuate nel periodo d'imposta in corso, è utilizzabile non prima del 1°gennaio 2015. Con decreto del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, di concerto con il Ministro dell'economia e il Ministro dello sviluppo economico e con il Ministro delle infrastrutture e trasporti, sentita la Conferenza Unificata, StatoRegioni, da adottare entro ottobre 2014, sono stabilite: • le tipologie di strutture ricettive ammesse al credito di imposta; • le tipologie di interventi ammessi al beneficio, tra quelli sopra elencati; • le procedure per l'ammissione al beneficio, che avviene secondo l'ordine cronologico di presentazione delle relative domande, nei limiti sopra riportati; • le soglie massime di spesa eleggibile per singola voce di spesa sostenuta; • le procedure di recupero nei casi di utilizzo illegittimo dei crediti d'imposta.

Classificazione alberghiera e condhotel (articolo 10, comma 5) n Il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, con proprio decreto da emanare entro ottobre 2014, d’intesa con la Conferenza Unificata, aggiorna gli standard minimi ed uniformi su tutto il territorio nazionale dei servizi e delle dotazioni per la classificazione delle strutture ricettive e delle imprese turistiche, compresi i condhotel, tenendo conto anche dei sistemi adottati a livello europeo ed internazionale.

Reti di impresa e distretti turistici (articolo 10, comma 6) n Vengono introdotte una serie di precisazioni e semplificazioni della normativa vigente volte a favorire l’aggregazione delle imprese turistiche in distretti turistici e reti d’impresa. Si segnala, in particolare, che la possibilità di istituire i distretti non è più limitata ai territori costieri.

Piano mobilità turistica (art. 11) n Il Ministero delle infrastrutture e

dei trasporti, d’intesa con il Mibact e la Conferenza Stato-Regioni,

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adotta entro novembre 2014 il piano straordinario della mobilità turistica, che favorisce la raggiungibilità e fruibilità del patrimonio storico e ambientale con particolare attenzione ai centri minori ed al sud Italia. Viene promossa la realizzazione di circuiti nazionali di eccellenza e di percorsi turistici, anche concedendo in uso gratuito ai giovani case cantoniere, caselli, stazioni ferroviarie o marittime, fortificazioni, fari, eccetera, di appartenenza pubblica non utilizzati o non utilizzabili a scopi istituzionali.

Semplificazioni per l’avvio di strutture turistiche (art. 13) n L'avvio e l'esercizio delle strutture turistico-ricettive è soggetto a segnalazione certificata di inizio attività (articolo 19 della legge n. 241 del 1990). Le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano adeguano i rispettivi ordinamenti a tale principio di semplificazione. Si tratta di una norma a suo tempo inserita in un articolo del Codice del Turismo dichiarato incostituzionale. Si è così colmato il vuoto normativo creatosi a seguito della pronuncia della Corte Costituzionale. Viene anche assoggettata a SCIA l'apertura, il trasferimento e le modifiche concernenti l’operatività delle agenzie di viaggi e turismo, nel rispetto dei requisiti professionali, di onorabilità e finanziari, previsti dalle competenti leggi regionali e delle province autonome di Trento e di Bolzano.

Trasformazione di Enit e liquidazione di Promuovi Italia (art. 16) n Per rilanciare la promozione nazionale del turismo e l’immagine dell’Italia e favorire risparmi di spesa è stata prevista la trasformazione di ENIT in ente pubblico economico e la liquidazione della società Promuovi Italia S.p.A.

Al momento in cui si scrive i decreti attuativi a cui il provvedimento rinvia non sono ancora stati adottati.

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inecittà World, il magico Mondo di Cinecittà, alle porte di Roma, lungo la via Pontina all’altezza di Castel Romano, poco più di 10 chilometri dalla stazione della Metropolitana all’Eur, è la nuova grande attrazione destinata al divertimento dei turisti e dei cittadini romani. Un progetto ambizioso – esteso su molte decine di ettari di verde - che ha richiesto più di dieci anni per la sua realizzazione, ma che, da quando ha aperto, nel luglio scorso, le sue porte colonnate che ricordano quelle originali della “vera” Cinecittà ha già attirato oltre centomila visitatori. Una iniziativa industriale che punta a raggiungere quota un milione e mezzo entro un paio d’anni e di scalare a tempo di record le classifiche dei principali parchi a tema italiani (Gardaland, Mirabilandia e simili) piazzandosi in testa al gruppo. Un programma certamente ambizioso ma non troppo, se si pensa che ha alle spalle il grande serbatoio naturale di due metropoli vicine come Roma e Napoli, e la inesauribile riserva dei flussi turistici della Capitale. Del resto Cinecittà World era uno degli “asset” principali di quel Secondo Polo Turistico, vagheggiato qualche anno fa dall’allora Vice Sindaco Mauro Cutrufo e rimasto irrealizzato nonostante le buone premesse della fase di avvio. Ora si tratta di valorizzare e di sfruttare nel modo migliore questo nuovo motivo di attrazione e di richiamo della nostra città, affrontando e superando gli ostacoli che consistono sopratutto nella necessità di un grande sforzo di promozione a livello internazionale che lo faccia adeguatamente ed ampiamente conoscere e nel nodo – difficile ma non insolubile – dei trasporti e dei collegamenti (dall’aeroporto, dalle stazioni ferroviarie, dalla metropolitana) che rappresenta un fattore essenziale di successo soprattutto nei confronti dei visitatori italiani e stranieri.

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Per gli albergatori romani Cinecittà World può rappresentare un interessante elemento di marketing perché – come dimostra il grande successo di Disneyland Paris e dei principali parchi italiani – esiste una vasta fascia di clientela, specialmente di carattere familiare con bambini al seguito, interessata a questa tipologia di divertimento, e Cinecittà World potrebbe essere una buona occasione per un prolungamento dei soggiorni nella Capitale, affiancando agli aspetti culturali ed archeologici anche un motivo di svago con un attraente profumo di cinema. Esistono quindi anche le basi per una proficua collaborazione di reciproco vantaggio tra il Parco e le strutture alberghiere romane e, nel giro di qualche anno, si potrà calcolare con esattezza se e quanto una iniziativa del genere possa concorrere ad aumentare gli arrivi, e soprattutto le presenze nelle nostre strutture ricettive.

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Le mille attrazioni n Ideato dal tre volte Premio Oscar

per la scenografia Dante Ferretti, Cinecittà World è innanzitutto un viaggio nella magia e nel fascino del grande cinema. Sin dall’ingresso una suggestiva ricostruzione richiama prima le fantasie felliniane di Cabiria e poi immerge nella fedele ricostruzione della New York degli Anni Venti, quella del proibizionismo tante volte rievocata sullo schermo, per arrivare infine alle case di legno ed ai saloon western delle storie di frontiera raccontate da Sergio Leone. Inoltre, come agli Universal Studios di Hollywood, ciascuno può vivere il “suo” film personale nei grandi capannoni trasformati in Set di produzione, assistere agli spettacoli di un programma quotidiano di eventi, imbattersi negli sketches animati che si alternano nei vari spazi, o fingersi protagonista persino nei bar e nei ristoranti che riproducono e rievocano spazi e

locali famosi della storiografia cinematografica. Accanto a questo aspetto che gioca sui ricordi e le sensazioni che il cinema ha lasciato in ciascuno di noi, il Parco vive di mille altre attrazioni: da quelle innumerevoli riservate ai più piccoli alle emozioni a grande velocità dell’astronave nel percorso aereo e nello splash finale in acque che richiamano – anche per un ponte in pietra di sapore antico – quelle del Tevere. Per provare tutte le sensazioni e le proposte offerte dal Parco un giorno non basta, anche perché gli ampi spazi, i richiami gastronomici e le occasioni di shopping offrono continui motivi di sosta o di nuove visioni. Lasciando spazio alle scoperte e alle inclinazioni individuali, Cinecittà World vale una visita e merita di essere conosciuta come spazio di libertà e di fantasia per un turismo moderno e disponibile a tutte le sollecitazioni della curiosità.

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Intervista a Riccardo Capo, Direttore Generale di Cinecittà World

Con gli albergatori un rapporto sinergico per grandi prospettive di sviluppo Per approfondire la “conoscenza” con Cinecittà World, OR ha incontrato il suo direttore generale Riccardo Capo, già Presidente della sezione turismo Confindustria Ravenna e Direttore Generale di Mirabilandia, il più grande parco divertimenti d’Italia. attrazioni come l’unico roller coaster totalmente indoor. È un Parco attrattivo per la famiglia e per i ragazzi giovani che si vogliano divertire. Siamo vicinissimi a Roma perché ormai Castel Romano è parte della cintura cittadina. Si arriva dal centro molto facilmente e ci sentiamo parte della città.

Dottor Capo, come vede i rapporti con gli albergatori romani e quali sono in generale le prospettive di sviluppo del Parco? Noi stiamo preparando un accordo quadro con Federalberghi Roma per dare la possibilità a tutte le strutture associate di presentare un’offerta in più ai loro ospiti in albergo. Pensiamo che Cinecittà World possa essere un buon completamento della permanenza di un turista a Roma. Roma è ricca di attrazioni e di motivazioni per far venire i turisti. La visita al parco Cinecittà World può essere la scelta che completa la vacanza. E’ un parco tematico dedicato al cinema che non si richiama a film specifici ma a set cinematografici dove ciascuno può ricostruire la propria storia. Il Parco è stato pensato, disegnato e progettato dal tre volte Premio Oscar per la scenografia Dante Ferretti e include la scenografia della New York anni ’20, l’area spaghetti western (genere che tanta notorietà ha donato a grandi attori di Hollywood) dedicata a Ennio Morricone che ci ha concesso le sue colonne sonore. Abbiamo quattro teatri, di cui uno da 1.300 posti con uno spettacolo magnifico, “Enigma”,

Il rapporto di collaborazione con gli alberghi, secondo lei, in che termini e con quali prospettive si può sviluppare? Pensiamo di dare una proposta commerciale interessante che gli alberghi possano portare a conoscenza dei propri ospiti non ancora a conoscenza dell’esistenza di questa opportunità, visto che Cinecittà World è ufficialmente aperto da pochissimo. La nostra aspirazione è che sia l’albergatore stesso a contribuire alla divulgazione della nostra offerta che può, sicuramente, completare in maniera interessante la serie di attività ed esperienze che un turista cerca nell’arco della sua permanenza romana. Per pensare a qualcosa di più strutturato dobbiamo guardare alle stagione 2015, quando il Parco comincerà a comunicare in maniera forte e a primavera del prossimo anno ci aspettiamo che i visitatori vengano più preparati. Un elemento molto importante è garantire la facilità dei collegamenti perché non tutti vengono con la macchina. Nel prezzo del biglietto di ingresso al Parco, che è di 29 euro, è

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inclusa la navetta andata e ritorno in partenza dalla Stazione Termini su prenotazione. Pensate di fare anche una promozione nelle scuole? Sì. Stiamo mettendo a punto un programma didattico molto interessante. Il Parco non deve essere visto esclusivamente come un luogo di divertimento. Abbiamo in fase di definizione tre percorsi didattici per scuole primarie, secondarie, licei e scuole professionali. L’offerta includerà un tour tra matematica e fisica applicata alle attrazioni: quindi come si progetta un roller coaster, la dinamica e la cinematica di una macchina fortemente evoluta con grandissimi contenuti tecnici per rendere i nostri mezzi ultramoderni oggetto didattico per scuole superiori. Secondo lei questo è un mercato ampio che può essere sfruttato? Certamente Sì. E poi c’è anche il fascino del cinema che ci contraddistingue. È nei nostri programmi fare qualcosa che parli di questo mondo da un punto di vista tecnico affrontando temi legati agli impianti scenografici, al mondo degli stuntmen. Tematiche trasversali che parlano a tutte le fasce d’età. Qui è tutto molto affascinante. Grandi spazi e un mix interessante tra Roma e cinema. Questa commistione che si può percepire nel Parco è stata voluta da Ferretti per offrire un panorama di

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realtà cinematografiche diverse, come fosse un vero set, dal West all’astronave tutte in un ambiente unico. Il Parco è molto indoor e questa è una caratteristica interessante da sottolineare per il periodo invernale. Le famiglie possono venire per godersi il Parco senza soffrire le temperature più basse. Siamo già a 100.000 presenze in soli due mesi ed è un risultato molto positivo. Settembre, in controtendenza rispetto alle previsioni, si è rivelato più fortunato di agosto. In una stagione piena puntiamo a 1.500.000 visitatori, un dato ambizioso ma raggiungibile. Il mondo del turismo è molto frazionato e il puntare a un accordo quadro con Federalberghi Roma ci consente di sviluppare un rapporto sinergico con il mondo della ricettività. Il polo Castel Romano comincia a diventare interessante anche dal punto di vista commerciale e abbiamo possibilità di sviluppo ulteriore. Al momento siamo su 30 ettari e abbiamo la disponibilità di altri 120 per allargarci.

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LE MOSTRE D’AUTUNNO A ROMA Linguaggi artistici e universi culturali di Escher n Al Chiostro del Bramante, una grande mostra antologica interamente dedicata a Maurits Cornelis Escher, incisore e grafico olandese. Il percorso della mostra contestualizza il linguaggio artistico di Escher e racconta l’annodarsi di universi culturali apparentemente inconciliabili i quali, grazie alla sua arte e alla sua spinta creativa, si armonizzano in una dimensione visiva unica. L’esposizione segue letteralmente lo sguardo di Escher, che ha preso le mosse dall’osservazione diretta e puntuale della natura, sull’onda del fascino che esercitò su di lui il paesaggio italiano. Così, gli occhi del grande artista si sono posati tanto sulle meraviglie offerte dagli scorci del nostro paese, quanto sulle piccole cose, dai soffioni agli scarabei, dalle foglie alle cavallette, ai ramarri, ai cristalli che egli osservava come straordinarie architetture naturali.

ESCHER - Chiostro del Bramante sino al 21 febbraio 2015 Orario: tutti i giorni dalle 10.00 alle 20.00, sabato e domenica dalle 10.00 alle 21.00 (la biglietteria chiude un’ora prima) Informazioni e prenotazioni: 06 916508451

Le dinamiche inventive di Tiepolo n Sulla grande scena della civiltà figurativa del Settecento, la personalità di Giambattista Tiepolo, con le sue molteplici aperture europee, grandeggia come poche altre. E l'impressionante quantità e varietà di disegni di Tiepolo si staglia come il più grande monumento della grafica settecentesca. La mostra ai Musei Capitolini vuole essere omaggio alla natura multiforme del disegno dei Tiepolo presentando, per la prima volta in maniera organica a Roma, gli esiti della grafica veneziana del Settecento ai suoi livelli più alti, ed entrando nelle dinamiche inventive e produttive di così grandi modelli figurativi, grazie a un’analisi del loro strumento operativo, il disegno, appunto. Nello stesso tempo l'esposizione riunisce una scelta di opere provenienti da raccolte italiane rimaste poco conosciute al grande pubblico, con fogli sinora raramente se non mai esposti.

TIEPOLO: i colori del disegno - Musei Capitolini - Palazzo Caffarelli sino al 18 gennaio 2015 Orari: da martedì a domenica dalle ore 9.00 alle ore 20.00 (l’ingresso è consentito fino un’ora prima l’orario di chiusura). Chiuso il lunedì. Informazioni e prenotazioni: 060608 (tutti i giorni dalle 9.00 alle 21.00)

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iGar La parola al Presidente Carissimi colleghi, sono felicissimo di informarvi di un'importante novità per il Comitato Giovani Albergatori di Roma. Abbiamo finalmente il nostro sito internet!! Abbiamo registrato il dominio www.giovanialbergatoriroma.com e a breve sarà online. Anzi non escludo che mentre leggete questo editoriale sia già attivo. Fino ad oggi ci siamo limitati a comunicare, oltre che via email, attraverso il canale facebook con tutti i limiti che questo comporta. La prima utilissima funzione che abbiamo inserito è la possibilità di iscriversi al comitato compilando un form online. Addio quindi ai moduli cartacei da scrivere a mano ed inviare via fax, basteranno pochi click. Vi anticipo che sfrutteremo subito questa possibilità per effettuare un nuovo censimento dei componenti il comitato. A breve chiederemo a tutti di dedicare due minuti del proprio tempo per riempire il modulo con i propri dati aggiornati (data di nascita, indirizzo email ecc). All'interno del sito troverà spazio anche un blog. Si potranno pubblicare i resoconti delle nostre iniziative formative, gli incontri, le cene e gli aperitivi e condividere idee e pensieri. Tutti avranno quindi la possibilità di commentare i post, alimentando così discussioni utili e

interessanti. Abbiamo già iniziato ad uploadare le tantissime fotografie che negli anni abbiamo pubblicato sulla nostra pagina FB. È stato un lavorone perchè sono centinaia ma devo ammettere che rivederle dopo qualche anno fa sempre un certo effetto. Col tempo poi il sito verrà arricchito di altre sezioni anche grazie ai suggerimenti che vorrete inviarci. Ora passo alla seconda novità che ha aperto la stagione. Lo scorso 24 Ottobre abbiamo organizzato una fantastica festa che abbiamo chiamato The Burlesque Night. Abbiamo voluto fare le cose in grande a cominciare dalla location: Officine Farneto, uno dei posti più cool di Roma. Durante la serata ha suonato dal vivo una jazz band, abbimo giocato a Texas Hold'em con croupier professionisti, fatto beneficenza alla nostra Onlus Soggiorno Sereno, assistito a quattro numeri di Burlesque, e poi barman acrobatici con open bar e DjSet finale. Insomma una super serata in stile GAR. Non mi resta che salutarvi e darvi appuntamento al prossimo numero per foto e commenti. Un abbraccio. Daniele Frontoni, Presidente Comitato Giovani Albergatori di Roma

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iGar diario

E come ogni anno dopo l’estate, eccoci qui. questo punto dell’anno dovreste tutti aver finito le ferie estive, mi auguro siano andate bene e che nei vostri viaggi possiate aver preso spunti utili per il vostro lavoro quotidiano. Mi auguro ancor di più che per le vostre strutture sia stata una stagione proficua, in vista dei picchi di occupazione che si registrano in queste settimane di inizio Guglielmo autunno. Come sempre in questo del Fattore periodo riprendono anche le nostre attività, o sarebbe meglio dire le novità e mai come quest’anno sono esplosive… Allora, iniziamo per mantenere un alto livello istituzionale con la prima: la seconda edizione del minimaster GAR. Per prima cosa, le foto che trovate in questa pagina sono inerente alla consegna dei diplomi della scorsa edizione, in cui 21 GAR hanno ottenuto questo certificato che rappresenta una soddisfazione per tutti noi, sia per chi si è impegnato a seguire le 15 lezioni, sia per l’organizzazione, che ha rappresentato la messa a punto in maniera coerente e organizzata del precedente AggiornaGiovani. Complimenti in ogni caso a tutti i partecipanti, ci teniamo a ricordare che il diploma ha validità giuridica a tutti gli effetti, essendo rilasciato da un ente certificato quale l’EBTL. Prima di parlare del nuovo corso, una nota un po’ triste, di cui però mi sembra giusto dare atto in queste righe. Uno storico amico dei GAR ci ha lasciato improvvisamente in luglio, Andrea Cacchione, molte volte docente ai nostri corsi e collaboratore di alcune delle nostre aziende. Personaggio poliedrico e carismatico, a lui va il nostro saluto insieme alle condoglianze alla famiglia, a cui esprimiamo tutta la vicinanza per questa perdita così dolorosa. Tornando a noi ed alla nuova edizione, rispetto alla precedente sarà focalizzata su sole 5 tematiche, divise in 3 lezioni ciascuna affidate ad un singolo docente per area. La volontà è di offrire un percorso più specializzante rispetto al precedente, maggiormente focalizzato

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sulle materie ritenute più utili per tutti e in base alle vostre indicazioni. Le lezioni seguiranno un impianto di livello universitario e si cercherà di scendere quanto più possibile nei relativi tecnicismi. I corsi si terranno, in una sede ancora da stabilire, sempre il giovedì a partire dal 20 novembre p.v., l’orario verrà anticipato per questioni organizzative alle 17.00. Ci auguriamo una partecipazione ancora maggiore dello scorso anno! Ed ora passiamo a note più liete.. Seconda novità… E qui si va sul goliardico… Anzi, direi quasi sul piccantino andante… Vi era piaciuta la festa a Castel Gandolfo? Si? Bene… Abbiamo pensato che era ora di alzare l’asticella di un paio di spanne ;-) The Burlesque Night, una serata all’insegna dello spettacolo puro, sotto ogni punto di vista. Il 24 Ottobre, nella super location delle Officine Farneto, è andato in scena l’evento più glamour mai organizzato dai GAR: Dj Set, Open bar, Tavoli da Texas Hold’em, Buffet Dinner, Jazz Band e… luci soffuse… In collaborazione con il Festival Internazionale di Roma, un meraviglioso, provocante, unicissimo spettacolo di burlesque solo per noi.. Come vi è parso? Vi ha intrigato? Ci teniamo a sottolineare che il Festival è organizzato dai nostri attivissimi Fabio e Marco Coppola, che hanno contribuito in maniera fondamentale anche per la nostra serata: ragazzi, il dovuto ringraziamento è il meno che possiamo fare! Grazie di essere venuti, non aggiungo altro, foto e resoconti nel prox numero di OR… A presto ;-)

Cerimonia di consegna dei diplomi ai partecipanti della prima edizione del Minimaster in Gestione Alberghiera, organizzato dai GAR in collaborazione con l'EBTL.

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Sulla Sharing Economy a uno scambio di battute con l'amico Daniele Frontoni e' nata l'idea di questo articolo che parlerà di Sharing Economy, un anglicismo ormai entrato nel nostro vocabolario comune, anche se l'istituto Ipsos di Milano conferma che il 75% dei nostri connazionali ne ha sentito parlare, ma solo l'11% ne fa effettivamente uso. Fondamentalmente possiamo definire la Sharing Economy come una forma alternativa di economia, basata sullo scambio di beni e servizi fra le persone, favorito dalla rete e dai social networks: qualche secolo fa lo avremmo definito baratto. Visto che ci siamo, va ricordato come il baratto sia stata la prima forma storica di scambio commerciale; una fase anteriore all'introduzione della moneta che ha dal suo avvento caratterizzato gli scambi commerciali. Al di là del romanticismo, non vi e' nessuna traccia storica dell'esistenza di società o economie che si basassero solo sul baratto, di fatto il mio punto di vista al riguardo e' molto semplice: lo sviluppo della Sharing Economy può avere un effetto depressivo sull'economia. In società evolute, la moneta che circola in uno stato che funziona ha un effetto equilibratore sulla distribuzione della ricchezza. Purtroppo i fautori delle economie basate sul baratto debbono convincersi che in economia vale da sempre il detto "il mio consumo e' il tuo reddito". Infatti, attraverso il consumo, vi è uno scambio di moneta da un soggetto all'altro (il mio amico Daniele si compra una bella Mercedes e dalle sue tasche esce moneta che va ad alimentare il lavoro della concessionaria, di chi ci lavora, dei venditori, dei meccanici etc.). Queste transazioni sono tassate e, con le tasse, lo Stato eroga (o dovrebbe erogare) i servizi sociali (asili, scuole, università, ospedali, servizi pubblici etc.). In uno Stato efficiente chi ha di più consuma di più e, attraverso l'imposizione fiscale, il reddito si distribuisce equamente mediante l'intervento dello stato nei servizi sociali. Purtroppo anche le cosidette rendite finanziarie, tanto odiate specialmente da una certa stampa che si guarda bene da fornire la corretta informazione, vanno nell'indirizzo di un’equa distribuzione del reddito, vediamo il perché. A monte della rendita finanziaria vi e' un investimento finanziario, ovvero un possessore di liquidità il quale decide di non investire in una attività produttiva ma di acquistare "titoli" o "quote". Nel momento in cui acquista titoli (Bot, Cct, Ctz etc), questo possessore di liquidità presta i suoi soldi allo Stato che, con questa liquidità privata, fa fronte alle sue necessità, cioè i servizi sociali di cui sopra. Questo dimostra come prendersela con la rendita' può comportare gravi conseguenze per lo Stato, infatti la tassazione agevolata sulla rendita derivante da Titoli di Stato, va nella direzione di favorire lo Stato stesso nella raccolta di liquidità. Il discorso non cambia nel momento in cui il possessore di liquidità invece di prestare il soldi allo Stato li presta ad una azienda privata, attraverso la sottoscrizione di obbligazioni emesse o l'acquisto di azioni. Fondamentalmente le aziende di grandi dimensioni hanno due possibilità di raccogliere prestiti: o con il debito bancario, che generalmente ha oneri più alti, oppure rivolgendosi al mercato, emettendo obbligazioni o vendendo quote del capitale (azioni) . Al di là della forma, la raccolta di liquidità per le aziende e' un volano per lo sviluppo, il che non significa altro che occupazione. Attraverso i vari controllori (Consob in primis), lo Stato si accerta che questi processi vengano svolti nel rispetto delle

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regole. Spero che questo breve e necessariamente riduttivo esempio chiarisca definitivamente quanta disinformazione venga fatta su questi temi. Consiglio per chi volesse approfondire questi temi due bei saggi: "Come girano i soldi" di Claudio Scardovi, che spiega l'economia, la finanza e la moneta con gli occhi di un banchiere. Sopratutto " La nuova geografia del lavoro " di Enrico Moretti. Enrico Moretti e' un Italiano che sta collaborando con l'amministrazione Obama per combattere la disoccupazione negli Usa. Fondamentalmente l'opera morettiana illustra come gli Stati che organizzao distretti dove i lavori manuali (lui fa l'esempio di barbieri, commesse, segretarie etc) convivono accanto a industriali favoriti dallo Stato (esempio Silicon valley) e con alti percettori di redditi (manager delle varie Google, Apple etc), possono trovare grande beneficio e potenziale di sviluppo, poiché operano in contesti dove il reddito si redistribuisce. Se in un’area troviamo molti percettori di redditi alti e' altamente probabile che queste persone vadano al ristorante con piu' frequenza, di conseguenza il ristorante ha bisogno di camerieri, lavapiatti, cuochi, acquisti di derrate alimentari etc., da cui lo stato attraverso la tassazione trae beneficio. Quando si parla di sviluppo con la "Sharing Economy" mi viene da sorridere. Fa riflettere che il primo studio condotto in Italia sulla Sharing Economy sia stato commissionato da Airbnb, la nota piattaforma di condivisione di appartamenti, insieme a BlaBla Car, sito che favorisce lo scambio di passaggi in auto. La filosofia che guida la Sharing Economy e' quella di un consumo alternativo, fatto attraverso lo scambio. Attraverso questo modello di business, ad eccezione dei promotori, non guadagna nessuno ed ove tale modello si sviluppasse e' evidente che vi sarebbe depressione economica. Lo Stato del resto, attraverso il consumo tassa la transazione e distribuisce attraverso le politiche fiscali il reddito. Con il baratto o sharing economy che dir si voglia, non vi e' sviluppo e quindi occupazione. In sintesi: una moda, nulla di piu'. Roberto Necci Titolare Hotel XX settembre, Roma Dott. Roberto Necci www.robertonecci.it

O Os sp p ii tt a a ll ii tt à à R Ro om ma an na a -- N No o tt ii zz ii a a rr ii o o d de e ll ll a a F Fe ed de e rr a a ll b be e rr g gh h ii R Ro om ma a


Faccia a faccia Scontri, confronti, idee, visioni

Intervista doppia a Marco e Fabio Coppola: fratelli, proprietari e General Manager dell’Hotel Yellow di Roma

1. Da quanto frequenti i G.A.R.? F. 2 anni circa. M. 2 anni circa.

Marco Coppola General manager Hotel Yellow di Roma

2. Cosa ne pensi? (siate positivi, pena espulsione immediata!) F. Un fermento continuo. M. Una grande iniziativa che vedo crescere costantemente. 3. Di cosa ti occupi in albergo? F. Marketing, sales e ristrutturazioni. M. Amministrazione e personale. 4. Cosa ti piace di più del tuo lavoro? F. Il fatto che non sia monotono M. Vedere tanti ragazzi alle prime armi, assunti qualche anno fa, comportarsi da professionisti del settore.

Fabio Coppola General manager Hotel Yellow di Roma

Guglielmo del Fattore

5. Cosa ti piace meno? F. Quando diventa monotono M. Quando non riesco a tirar fuori le qualità da un dipendente. vuol dire che non l'ho capito e quindi ho fallito.. 6. Questione generazionale, com’è il rapporto con i tuoi? Recepiscono le tue idee e innovazioni? F. Ci è voluto un pò ma oramai mi seguono senza indugi. M. Non possiamo pensare che le generazioni precedenti accettino il cambiamento a scatola chiusa, ovvio che i risultati sono l'unica chiave. 7. La cosa più assurda che ti è successa in albergo? F. Black out in tutta la struttura e dei coreani mi chiedevano come mai non funzionasse il WIFI M. Non mi stupisco più di niente.

8. Domanda hot. Mai ricevuto proposte indecenti da qualche cliente? F. Ogni giorno. M. Ogni giorno. 9. Usi Facebook? Siete iscritti alla pagina dei G.A.R.? (vale la minaccia di espulsione di prima…) F. Si e Si…. M. Si e Si…. 10. Sempre in tema di social network, se vi trovaste di fronte al fondatore di TripAdvisor, che gli direste? F. Oramai siete inutili! M. Bravi, ma c'è tanto da migliorare, quindi aprite le orecchie. 11. Parliamo un secondo di Roma, cosa manca alla nostra città o vorreste ci fosse? F. Eventi che attraggano nuovi flussi turistici, l’Impero Romano è caduto!! M. Tanta programmazione e un corso di educazione ai nostri cittadini, Ultima: perché un giovane albergatore dovrebbe unirsi ai G.A.R.? F. Perché più siamo meglio è. M. Perché più siamo meglio è. Un saluto finale F. Alla prossima! M. Alla prossima!

N.D.R. Si vede che siete fratelli!!! Cmq, per la risposta n° 8 comune, vi piace vincere facile eh?

Os sp p ii tt a a ll ii tt à à R Ro om ma an na a -- N No o tt ii zz ii a a rr ii o o d de e ll ll a a F Fe ed de e rr a a ll b be e rr g gh h ii R Ro om ma a O

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Avv. Fabio FOCI (Penalista) Su appuntamento

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Avv. Dario PICONE (gestione di passaggi generazionali in imprese a carattere famigliare) Su appuntamento

Ing. Aleandro D’ANGELI (Assistenza Amministrativa SCIA, Igiene Prodotti Alimentari Sistema HACCP, Salute e sicurezza ambienti di lavoro) 2° e 4° martedì del mese dalle 9.30 alle 11.00

Prof. Luca ANDRIOLA (Docente universitario esperto in taglio dei costi/consumi energeticoambientali; gestione rifiuti speciali/urbani AMA; normativa ambientale alberghiera; Audit ambientali; Green Hotel; Green Marketing; Green Meeting) Su appuntamento

Dott. Massimo BRUNO (Privacy e Tutela dei dati personali) Su appuntamento

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CONVENZIONI 1) SIAE • concertini, balli apparecchi radiotelevisivi ecc. 2) Servizi di telefonia • Vodafone • TIM 3) Istituti di credito • UniCredit - Banca di Roma • Intesa Sanpaolo • UBI - Banca Popolare Commercio & Industria • Banca Popolare di Spoleto • Banca Popolare di Vicenza • Banca Impresa Lazio • Imprebanca SpA 4) Privacy • Inline 5) Assicurazioni • Generali Spa • Euler Hermes Siac • Reale Mutua Assicurazione 6) Smaltimento Rifiuti Speciali • Htr 7) Energia • Unogas Energia SpA • Acea SpA 8) Servizi Culturali & Entertainment • Associazione Civita • Bioparco • Rainbow Magic Land • Zoomarine • Tramjazz 9) Servizi e Gestione Tecnologica • Evols 10) Hotel Web Marketing • Easy Consulting Srl

11) Somministrazioni di Lavoro • Obiettivo Lavoro 12) Agevolazioni ed incentivi • Parker Brown Consulting • Studio Bazzani Serva Verrengia 13) Certificazione di Qualità (Uni En Iso 9001)

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Basic Srl Detergenza e Igiene Ambientale Findesa 2 Ecolab Multimedia Conference e Meeting • Mondialtecnica 16) Varie • BR.AD. SYSTEM archiviazione digitale documenti • COLOSSEUM servizi di investigazione • CORRADI coperture mobili e arredamento da esterno • M.I.B. Bandiere • IDEABOOK prodotti editoriali • LIUNI moquettes, pavimenti, rivestimenti e tessuti • EFI SPA mediazione e conciliazione • ELECTROLUX attrezzature professionali per la ristorazione • EDILFARRENT noleggio autovetture • TERRAVISION biglietteria servizio transfert da e per centro città - aeroporto • TRENITALIA biglietteria Leonardo Express

Ospitalità Romana - Notiziario della Federalberghi Roma


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