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Il pellicano Giugno 2017

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aNNO LVI GIUGNO 2017

il pellicano

Periodico di FIDAS Vicenza Onlus • Associazione Donatori di Sangue della provincia di Vicenza

Poste Italiane SpA - spedizione in abbonamento postale D.L. 353/2003 - (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 22, DCB Vicenza

800 979000


SEGNI PARTICOLARI: SEGNI SEGNI PARTICOLARI: PARTICOLARI: DONATORE. DONATORE. DONATORE.

donatore untipo tipo speciale: vieniavieni adonare. donare. donatore Il donatore èèun è un speciale: tipo speciale: vieni a donare.

donaoggi onaoggi #donaoggi dasvicenza.com dasvicenza.com fidasvicenza.com


sOmmariO info . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4 editoriale la periodicità delle donazioni di Mariano Morbin presidente provinciale fidas Vicenza . . . . . 5 riduzione del periodo di prognosi riportato nel certificato di malattia . . . . . . . . . . . . . . . 5 assemblea provinciale lieve calo delle donazioni, ma 80 donatori under 28 in più rispetto all’anno scorso di Matteo Crestani . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6 meeting giovani 18° meeting giovani a caltanissetta identità e partecipazione al centro di Sebastiano Menegozzo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8 congresso nazionale la forza della fidas siamo noi: quasi 500 vicentini alla sfilata di milano di Simone Maschio . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9 diretta biancorossa fidas Vicenza a diretta biancorossa di Simone Maschio . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 10 giornata nazionale del donatore alla giornata nazionale del donatore fidas Vicenza la federata più numerosa . . . . 10 Prima o dopo la donazione dieta ricca di liquidi, porzioni modeste e spazio agli alimenti a km0 per stare bene di Matteo Crestani . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 11 salute e stili di vita la coppia oggi di Maria Cristina Strocchi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 12 speciale alpini ora come allora gli alpini donano il loro sangue di Matteo Crestani . . . . . . . . . . . . . . 13 l’intervista bussate alla loro porta, conoscerete un mondo diverso di Matteo Crestani . . . . . . . . 14 fidas Vicenza incontra la vicepresidente della commissione affari sociali e sanità di Matteo Crestani . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 15 comunicazioni sanitarie ospedale di Valdagno primi pazienti nel nuovo reparto di emodialisi di Matteo Crestani . . . . . . . . . . . . . . . 16 comunicazioni sanitarie ospedale di arzignano, tecnica innovativa per rimuovere le neoplasie del retto di Matteo Crestani. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 18 Vita di gruppo zona Vicenza città . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . zona 4 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . zona 5 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . zona 7 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . zona 8 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . zona 9 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . zona 10 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . zona 11 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

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info Orario dei centri trasfusionali - raccolta sangue VICENZA tel. 0444 753910 – e-mail: centrosangue@aulss8.veneto.it Donazioni: 8.00/11.30 tutti i giorni feriali Prelievi idoneità/controlli: 8.00/12.30 dal lunedì al sabato, 10.00/12.00 domenica (se nuovi Donatori: documento identità, tessera sanitaria nuova) Aperture domenicali (no prima donazione): 9 luglio – 27 agosto – 10/24 settembre 8/22 ottobre – 12/26 novembre – 10 dicembre NOVENTA VICENTINA tel. 0444 755794 – e-mail: raccoltasangue.noventa@aulss8.veneto.it Donazioni: 8.00/10.30 martedì e venerdì feriali Prelievi idoneità/controlli: 10.00/12.00 Aperture domenicali: 1 ottobre SANDRIGO tel. 0444 756464 Donazioni: 8.00/11.30 Aperture: 12/26 luglio – 13/27 settembre – 11/25 ottobre – 8/22 novembre – 6/20 dicembre LONIGO tel. 0444 431316 Donazioni: 7.30/9.30 lunedì e venerdì feriali Aperture sabato: 30 settembre – 28 ottobre – 25 novembre MONTECCHIO MAGGIORE tel. 0444 708310 – e-mail: servizio.immunotrasfusionale@aulss8.veneto.it Donazioni: 7.45/10.00 dal lunedì al venerdì telefonare per prelievo idoneità Aperture sabato: 16 settembre – 14 ottobre – 11 novembre – 2 dicembre VALDAGNO tel. 0445 423275 Donazioni: 7.30/9.30 dal lunedì al giovedì Aperture sabato: 23 settembre – 21 ottobre – 18 novembre – 16 dicembre SANTORSO tel. 0445 571465 Possibile prenotazione telefonica per Schio e Thiene: 8.00/12.30 – 13.00/15.30 SCHIO tel. 0445 598132 – e-mail: cts@aulss7.veneto.it – corrado.sardella@aulss7.veneto.it Donazioni: 8.00/10.30 dal lunedì al venerdì Aperture sabato: 8/15 luglio – 26 agosto – 9/16 settembre 14/21 ottobre – 11/18 novembre – 16/23 dicembre THIENE tel. 0445 388467 – e-mail: ctsth@aulss7.veneto.it – corrado.sardella@aulss7.veneto.it Donazioni: 8.00/10.30 dal lunedì al venerdì Aperture sabato: 1 luglio – 5 agosto – 2 settembre – 7 ottobre – 4 novembre – 2 dicembre ASIAGO tel. 0424 604321 Donazioni: 8.00/11.00 Aperture domenicali: 9/23 luglio – 10/24 settembre – 8/22 ottobre – 12/26 novembre – 10 dicembre Chiusure annuali: festivi e agosto BASSANO DEL GRAPPA tel. 0424 888701 – e-mail: fidas.bassano@gmail.com Donazioni: 7.30/10.30 tutti i giorni feriali Aperture domenicali: 16 luglio – 27 agosto – 17 settembre – 15 ottobre – 19 novembre – 17 dicembre MAROSTICA tel. 0424 888320 / 366 6538992 – e-mail: fidas.marostica@gmail.com Donazioni: 8.00/10.30 tutti i venerdì feriali Chiusure annuali: festivi ed agosto

Orario di apertura al pubblico della Segreteria provinciale Via F. Baracca, 204 - 36100 Vicenza Tel. 0444 965636 - Fax 965638

Mattino

Pomeriggio

LUNEDÌ

dalle 8.30 alle 12.30

dalle 14.30 alle 18.30

MARTEDÌ

dalle 8.30 alle 12.30

dalle 14.30 alle 18.30

MERCOLEDÌ dalle 8.30 alle 12.30

dalle 14.30 alle 18.30

GIOVEDÌ

dalle 8.30 alle 12.30

dalle 14.30 alle 18.30

VENERDÌ

dalle 8.30 alle 12.30

dalle 14.30 alle 18.30

SABATO

dalle 8.30 alle 12.30

sede chiusa

aUtoemoteca 17 settembre Villaganzerla 15 ottobre Isola Vicentina 19 novembre Brendola

zona 6 zona 4 zona 4

I donatorI dell’Ulss 8 bericA, che deVono prenotare la VIsIta medIca, sono pregatI dI telefonare allo 0444 753910 Ricordiamo ai donatori che è possibile utilizzare il Park Cricoli e, gratuitamente, il bus navetta per raggiungere il centro trasfusionale Si informa che è garantita la retribuzione (limitatamente al tempo necessario all’accertamento dell’idoneità e relative procedure) anche a chi si reca al centro trasfusionale/raccolta per iniziare o riprendere a donare; su richiesta, la Segreteria del centro emetterà il certificato da consegnare al datore di lavoro.

il pellicano Anno LVI n. 1 Giugno 2017 Poste Italiane SpA - spedizione in abbonamento postale D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 22, DCB Vicenza

Direzione e Redazione: Via F. Baracca, 204 - 36100 Vicenza Tel. 0444 965636/37 - Fax 0444 965638 Direttore Editoriale: Mariano Morbin Direttore Responsabile: Matteo Crestani Comitato di Redazione: Claudio Ambrosini, Davide Barbieri, Simone Maschio, Luca Passuello, Sergio Severi, Diego Alejandro Talledo, Maria Beatrice Vezzaro Grafica: Luca Baldazzi Stampa: Tipografia Peretti - Quinto Vicentino (VI)


editoriale Mariano Morbin presidente provinciale Fidas Vicenza

La periodicità delle donazioni

L’

inizio del 2017 ha confermato che il sistema sangue in Italia è vulnerabile. E gli elementi che ce l’hanno fatto capire sono molteplici. Un’eccezionale nevicata nel Centro-Sud Italia ed il picco influenzale di gennaio hanno messo a dura prova la raccolta di sangue a Vicenza, in Veneto ed in Italia. Questo ci deve far riflettere ancor di più come Associazione e deve ricordarci che l’essere donatori di sangue, ai nostri giorni, significa essere cittadini attivi e disponibili a donazioni periodiche e, se necessario, straordinarie, sempre nel rispetto degli intervalli stabiliti dalla legge. Chiediamo alle Categorie economiche una disponibilità, che per inciso non è mai mancata, per concedere la giornata di assenza dal lavoro al donatore che ne faccia richiesta. Ai donatori, parimenti, chiediamo la massima responsabilità nel chiedere le giornate di permesso, per non inficiare la funzionalità di aziende, uffici o negozi. Serve un nuovo patto di responsabilità fra tutti. La donazione di sangue, infatti, non è solo un atto generoso e solida-

le di alto valore umano, ma uno strumento essenziale per la sopravvivenza del sistema trasfusionale in Italia. La sopravvivenza dello stesso deve impegnare le forze politiche, economiche ed il Servizio sanitario nazionale, nonché il Volontariato, ad un continuo ed assiduo interfacciamento, affinché ciascuno si assuma la propria responsabilità per dare le risposte più appropriate. Risposte, che sottolineo, sono rivolte ai nostri ammalati, non ad altri. Prego, pertanto, tutti i donatori di sangue di Fidas Vicenza, idonei alla donazione, di donare secondo gli intervalli minimi stabiliti dalla legge, che ricordo essere: per il sangue intero: quattro volte per i maschi e due volte per le femmine in età fertile, non dimenticando che tra questi intervalli è possibile donare anche in plasmaferesi e piastrinoaferesi. Ringrazio, infine, tutti i donatori che con periodicità donano il loro sangue, tutti i volontari che prestano servizio a supporto dell’attività di Fidas Vicenza e quanti credono nel Volontariato con la V maiuscola. n

Riduzione del periodo di prognosi riportato nel certificato di malattia La data di fine prognosi riportata nel certificato costituisce il termine ultimo per l’erogazione della prestazione economica di malattia. In caso di guarigione anticipata, l’interessato è tenuto a richiedere una rettifica del certificato in corso. In presenza di un certificato con prognosi in corso, il datore di lavoro non può consentire al lavoratore la ripresa dell’attività lavorativa, ai sensi della normativa sulla salute e sicurezza dei posti di lavoro. Il dipendente assente per malattia che, considerandosi guarito, intenda riprendere anticipatamente il lavoro, dovrà chiedere al proprio medico curante un certificato medico di rettifica della prognosi originaria. Nei confronti dell’Inps, quindi, il lavoratore deve comunicare, mediante la rettifica del certificato telematico, il venir meno della condizione morbosa di cui al rischio assicurato. Affinché la rettifica venga considerata tempestiva, non è sufficiente che essa sia effettuata prima del termine della prognosi originariamente certificata, bensì è necessario che intervenga prima della ripresa anticipata dell’attività lavorativa. Essa va richiesta allo stesso medico che ha redatto il certificato recante una prognosi più lunga. In caso di certificato cartaceo, il lavoratore dovrà farsi rilasciare apposito certificato di fine prognosi, che dovrà essere inviato all’Inps ed al datore di lavoro. Qualora l’Inps venga a conoscenza che un lavoratore ha ripreso l’attività lavorativa prima della fine della prognosi contenuta nel certificato di malattia, senza aver provveduto a far rettificare la suddetta data, a fronte ovviamente di un datore di lavoro consenziente, in caso di assenza a visita di controllo domiciliare e/o ambulatoriale, verranno applicate le sanzioni previste. Per l’assenza ingiustificata a visita di controllo, infatti, è prevista una decurtazione del 100% dell’indennità per un massimo di 10 giorni, in caso di prima assenza; del 50% dell’indennità nel restante periodo di malattia, in caso di seconda assenza; del 100% dell’indennità in caso di terza assenza.

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assemblea Provinciale

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umentano i giovani donatori under 28, che passano dai 695 del 2015 ai 773 del 2016. Un dato positivo, ma dietro al quale non si può nascondere un calo delle donazioni nel Vicentino, in particolare nel territorio di

Morbin - dall’altro inseriscono un’ulteriore rigidità nei confronti dei donatori (conviventi con portatori di epatite, soggetti a viaggi nei paesi latini, che non hanno relazioni sentimentali stabili e continuative, invecchiamento del nostro bacino di donatori periodici senza il totale ricambio generazionale). A questo si dovrà aggiungere l’impegno di ciascun donatore ad effettuare almeno due/tre donazioni all’anno, fondamentale per assicurare una buona raccolta ed a garantire un’effettiva ed efficace opera di prevenzione sanitaria tra i donatori”. Comunicazione e promozione. “Crediamo fortemente nell’esigenza di continuare a fare promozione del dono del sangue – aggiunge il presidente Morbin – perciò, specie attraverso i nostri giovani, coordinati da Irene Brazzarola, siamo sempre presenti alle principali iniziative che si svolgono nel territorio. Analogamente, grazie a Chiara Peron e Luca Passuello, svolgiamo un’opera fondamentale di informazione e formazione nelle scuole vicentine. Anche quest’anno saremo partner del “Giro d’Italia” e,

Lieve calo delle donazioni, ma 80 donatori under 28 in più rispetto all’anno scorso di Matteo Crestani competenza dell’ex Ulss n. 6. Con questo scenario di dati si è svolta lo scorso 23 aprile all’aula magna delle Scuole Medie Fogazzaro di Trissino l’assemblea provinciale di Fidas Vicenza, presieduta dal presidente provinciale Mariano Morbin. Un’assemblea partecipata ed appassionata, nel corso della quale non è mancato un dibattito costruttivo. Un calo in parte dovuto alla rigidità dei nuovi decreti attuativi. “I nuovi decreti attuativi, se da un lato assicurano maggiore tranquillità per il ricevente – spiega il presidente

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assemblea Provinciale come Fidas nazionale, seguiremo con un’auto dedicata, bardata Fidas, tutta la competizione. Inoltre, dal 12 al 16 giugno, a Vicenza si sono svolti gli Aic Camp, degli stage estivi di calcio organizzati dall’Associazione italiana calciatori, ai quali hanno preso parte oltre 1500 giovani sportivi dai 6 ai 13 anni oltre a molte altre iniziative in campo sportivo e scolastico.

La formazione nelle scuole. Ai primi di aprile 2017 Fidas Vicenza ha incontrato nel territorio della provincia berica ben 4474 studenti

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degli istituti superiori, tra i quali ha raccolto 259 promesse di donazione. “La sensibilità dei giovani è sempre emozionante – spiegano i coordinatori della Commissione propaganda scuole, Chiara Peron e Luca Passuello – e negli ultimi cinque anni abbiamo incontrato con le nostre giornate di formazione e sensibilizzazione oltre 20mila studenti e raccolto 1259 promesse di donazione. In riferimento allo stesso periodo, abbiamo incontrato 2769 studenti delle scuole materne, elementari e medie, con la raccolta di 46 promesse di donazione”. Servono volontari nel territorio. “Abbiamo l’esigenza di poter contare su nuovi volontari nel territorio – conclude il presidente Morbin – che devono essere persone con disponibilità di tempo, da mettere al servizio dell’Associazione, quindi degli ammalati. Servono anche volontari disposti ad impegnarsi nel progetto scuole, con varie mansioni ed anche per le attività di ristoro ed accettazione al Centro raccolta sangue di Vicenza. Per informazioni o per dare la propria disponibilità è possibile contattare il numero verde 800.979.000”. Grazie a tutti. Un ringraziamento speciale non può che essere rivolto a Presidenza, Segreteria provinciale, Commissioni, Zone, Gruppi ed a tutti i volontari che operano nei Centri raccolta sangue e nelle uscite dell’autoemoteca, per la grande ed efficace collaborazione. n

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meeting giovani

S

i è svolto dal 24 al 26 marzo a Caltanissetta il 18° Meeting nazionale Giovani Fidas, evento a cui io e Daniele Culpo, responsabile Giovani di Montorso, abbiamo orgogliosamente partecipato. Tema portante del Meeting è stato quello dell’inclusione e della partecipazione dei giovani nei vari aspetti del volontariato, argomento sicuramente di grande attualità e che riguarda

mento Giovani, a qualsiasi livello, si conferma così prolifica fucina di idee e fonte di ispirazione anche per possibili progetti delle singole Federate, Zone o Gruppi. Non è mancata nemmeno una parte di propaganda attiva, svoltasi nel centro storico di Caltanissetta il pomeriggio del 25 marzo, in cui i giovani hanno aiutato i passanti a compilare il CruciMeeting, un originale cruciverba a tema Fidas. Il Meeting Giovani, però, non è costituito da sole attività: una parte altrettanto importante dell’evento, infatti, è costituita da quei momenti di convivialità tra giovani provenienti da realtà molto diverse. Ciò costituisce una grande occasione di confronto e crescita come volontari e come persone, oltre a creare legami di cui Fidas può beneficiare, sia per il presente che per il futuro. In definitiva, questo 18° Meeting Giovani si è rivelato una straordinaria risorsa per la costruzione di un volontariato più consapevole ed efficace, confermandosi un’esperienza da cui ogni giovane all’interno di Fidas può imparare molto per migliorare. Sono occasioni che non si possono perdere se si aspira a rendere ancor più valido il lavoro svolto fino a qui. Proprio per questo spero vivamente in una presenza massiccia dei giovani di Fidas Vicenza al 19° Meeting Giovani. Una partecipazione, questa, da cui tutta Fidas, partendo dai singoli Gruppi fino ad arrivare Fidas nazionale, trarrebbe sicuro giovamento. n

18° Meeting Giovani a Caltanissetta. Identità e partecipazione al centro di Sebastiano Menegozzo da vicino anche Fidas Vicenza. Oltre alla trattazione di temi afferenti all’istruzione ed alla fidelizzazione di volontari e donatori, un altro momento di notevole interesse è stato quello dei lavori di gruppo. Alcuni dei risultati emersi sono visibili sulla pagina Facebook del Coordinamento Giovani nazionale “Giovani Fidas”, come i post con l’hashtag “#MemeMonday”. Questi lavori di gruppo hanno dimostrato, semmai ce ne fosse ancora bisogno, le potenzialità dei giovani all’interno di Fidas quando sono messi in condizione di poter esprimere ed applicare la propria creatività e capacità di tenere l’Associazione al passo con un mondo che si trasforma sempre più velocemente. Il Coordina-

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Congresso nazionale

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ei giorni 28 e 29 aprile 2017 a Bergamo all’Auditorium Casa della Libertà si è svolto il 56° Congresso nazionale Fidas, al quale la federata di Vicenza ha partecipato con 11 delegati, due dei quali ragazzi del Coordinamento Giovani, una squadra che vedeva un mix di nuovi elementi e di altri con qualche Congresso nazionale alle spalle. Durante i lavori assembleari sono state trattate tematiche molto importanti, tra cui

verranno affrontate e si spera risolte dal presidente nazionale, con l’appoggio del direttivo, per garantire uniformità al sistema. Uno degli ultimi punti all’Ordine del giorno è stata la presentazione della sede del Congresso e dell’Assemblea nazionale del 2018, che sarà Napoli. È seguita la visione di un filmato di presentazione, che ha fatto capire lo spirito di preparazione che Fidas Atan Napoli sta mettendo in campo per accogliere al meglio i delegati ed i donatori che vi parteciperanno. Per il 2019 è stata designata la sede per il Congresso e l’Assemblea, che sarà Matera, città che in quell’anno sarà anche capitale europea della cultura. Nel 2019 Fidas Matera festeggerà il 40° anniversario

La forza della Fidas siamo noi: quasi 500 vicentini alla sfilata di Milano di Simone Maschio la presentazione della relazione “Il Piano nazionale plasma” da parte del dott. Giancarlo Maria Liumbruno, direttore del Centro nazionale sangue. Un piano quinquennale con obiettivi ben precisi, dal quale sono emersi dei dati che fanno capire quanto lavoro ci sia ancora da svolgere per raggiungere l’autosufficienza in tutte le regioni d’Italia. Il dibattito assembleare si è svolto in un clima di vero confronto tra i delegati delle diverse federate d’Italia partecipanti. Opinioni diverse, a volte esposte con toni accesi, ma sempre guidati dallo spirito del confronto costruttivo, perché tutti vogliono il meglio per la Fidas. Sono emerse, inoltre, delle criticità e diversità di trattamento in ambito regionale, che

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di fondazione, mentre Fidas nazionale celebrerà il 60° anniversario. Il 30 aprile siamo stati raggiunti da nove pullman di nostri associati, una marea festante di 470 persone: donatori, responsabili associativi e simpatizzanti. Dati ufficiali alla mano, Fidas Vicenza era la federata più numerosa presente tra i 10 mila partecipanti che hanno assistito alla santa messa celebrata nei Giardini Indro Montanelli, seguita dai saluti delle autorità presenti e sfilando successivamente per le vie di Milano. Arrivederci a Napoli, ricordandoci sempre che l’unione fa la forza e la forza della Fidas siamo noi. n

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diretta biancorossa Giornata nazionale del donatore

Fidas Vicenza la federata più numerosa “Quello del 30 aprile è stato un risultato straordinario. Alla Giornata del donatore, in occasione del Congresso nazionale Fidas, quella di Vicenza era la federata più numerosa. Gli organizzatori, con molta soddisfazione, si sono congratulati con i donatori berici, capaci sempre di distinguersi per costanza ed impegno”. Con queste parole il presidente provinciale di Fidas Vicenza, Mariano Morbin, esprime tutto il proprio compiacimento ed orgoglio per la numerosissima presenza a Milano, con una delegazione di oltre 500 donatori provenienti da tutta la provincia di Vicenza. “Tutto ciò deve riempirci d’orgoglio – sottolinea il presidente Morbin – per un percorso associativo fatto di un costante confronto dialettico costruttivo, finalizzato alla crescita ed alla coesione nell’osservanza dei più nobili valori umani”.

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er una decina di puntate, da fine gennaio a metà maggio, alcuni consiglieri di Presidenza, insieme ai giovani del Coordinamento, hanno presenziato su TvA Vicenza alla seguitissima

Fidas Vicenza a Diretta Biancorossa di Simone Maschio trasmissione Diretta Biancorossa, per sensibilizzare al dono del sangue migliaia di telespettatori intenti a seguire i commenti in diretta delle partite del Vicenza Calcio. Una bellissima esperienza durante la quale la “padrona” di casa, la straordianria Sara Pinna, ci ha concesso molto spazio per far conoscere l’Associazione della quale orgogliosamente facciamo parte. Nel nostro nuovo sito internet, del quale abbiamo ampiamente par-

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lato durante le dirette, sono state raccolte online moltissime promesse di donazione. Ringraziamo di cuore Sara per l’ospitalità e tutta la sua squadra di opinionisti: Noaro, Rabito, Titomanlio, Gaggia e Baggio, che hanno accolto Fidas Vicenza non solo come un semplice sponsor, ma hanno contribuito ad appoggiare ed ampliare la nostra propaganda, a volte anche in maniera scherzosa, rendendo il tutto molto gradevole al pubblico che interagiva nel corso della trasmissione mandando sms di incitamento al dono del sangue. Gli esiti sportivi per il Lane, purtroppo, non sono stati positivi, ma auspichiamo in una futura promozione, voi prenotate subito la vostra donazione! n

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prima o dopo la donazione

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iamo fortunati ad avere la dieta mediterranea, un mix equilibrato di alimenti del territorio, che di fatto non bandisce alcun cibo, ma insegna a consumarli nella giusta misura. Grande spazio ai liquidi, con il suggerimento di ridurre le bevande gassate ed il caffè. E, soprattutto, un’attività fisica costante e

Dieta ricca di liquidi, porzioni modeste e spazio agli alimenti a km0 per stare bene di Matteo Crestani commisurata all’età. Niente eccessi, dunque, ma tanta attenzione ad ascoltare il proprio corpo”. Questi, in estrema sintesi, i suggerimenti che lo scorso 10 febbraio la dr.ssa Chiara Antonelli del Dimt di Vicenza ha fornito ai donatori di Fidas Vicenza all’incontro “Prima o dopo la donazione? Donazione ed alimentazione: consigli per una dieta sana ed equilibrata” nella sala dei fondatori di Confartigianato Vicenza. “È importante avere consapevolezza del fatto che l’alimentazione è la prima solida base su cui regge il benessere della persona. Dobbiamo lavorare tutti e di più sul nostro star bene - sottolinea il presidente provinciale di Fidas Vicenza, Mariano Morbin - riconsiderando il consumo abituale di prodotti stagionali e del territorio. La partnership che abbiamo instaurato con Coldiretti Vicenza ha proprio il significato di stimolare i cittadini a riappropriarsi delle eccellenze del territorio e metterle quotidianamente sul piatto”. Parole colte anche dal vicepresidente di Coldiretti Vicenza, Claudio Zambon, presente alla serata: “la solidarietà che ogni donatore manifesta ogni volta che va a donare ben si coniuga con il consumo di cibi a km0, che fanno bene alla salute e consentono alle aziende del territorio di crescere continuando a promuovere, tramite i mercati di Campagna Amica, stili

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di vita sani”. Celiaci, vegani e vegetariani possono donare senza problemi. “Regimi alimentari particolari, quali quelli seguiti da celiaci, vegani o vegetariani – aggiunge la dr.ssa Antonelli – non precludono la possibilità di donare il sangue, ma richiedono qualche accortezza in più, in quanto è maggiore il rischio di anemia. Per questo è bene ricordare a tutti i donatori che prima e dopo la donazione occorre mangiare, ma non troppo. Dopo aver donato, invece, è

fondamentale idratarsi con abbondante consumo di liquidi”. La dieta mediterranea è patrimonio Unesco, ma soprattutto dev’esserlo per ciascun cittadino. “Consumare il nostro cibo – conclude la dr.ssa Antonelli – fa bene e deve rappresentare un orgoglio per ciascuno di noi, in quanto significa alimentare un circolo virtuoso di produzione di alimenti a km0 e di rispetto per la salute ed il territorio in cui viviamo”. n

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salute e stili di vita

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i sono stati molti cambiamenti nella nostra epoca, non a caso si parla di società liquida, e non tutti sono stati positivi, come spesso accade. Inevitabilmente è cambiato il modo di rapportarsi agli altri, alle cose ed alla vita. Ultimamente sembra che le persone vivano un eterno presente, che se da un lato va bene, perché diminuisce l’ansia del futuro ed il rammarico per il passato, dall’altro impedisce la progettualità che consente alle persone di

La coppia oggi di Maria Cristina Strocchi costruire rapporti di coppia e progetti di famiglia. Il motivo per cui tutto ciò accade va ricercato nella sempre più grande paura per il futuro (la mancanza di posti di lavoro, gli studi che forse non porteranno a nulla di concreto, il terrorismo e gli attentati che sono dietro l’angolo). È chiaro che la mancanza di certezze, unita all’individualismo e ad una società “usa e getta” va ad influire sull’amore e sulla vita di coppia. Le ricerche dimostrano che la fedeltà è diventata una trasgressione, che con tanta facilità si iniziano relazioni per essere poi chiuse con altrettanta facilità, magari con un sms o con la sparizione del partner senza spiegazioni (fenomeno del ghosting in aumento). In questo contesto, la persona inizia ad aver paura dell’amore, che vede come un evento pericoloso, magari reduce da esperienze familiari di separazione conflittuale o per esperienze personali traumatiche, ecco i coppiofobici, che hanno paura dell’amore. Si assiste, anche e soprattutto

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nelle persone dai quarant’anni in su, ad un’adolescenza ritardata fatta di feste, grandi bevute, rapporti occasionali anche plurimi, ossia con più persone, a volte anche consenzienti, in modo da anestetizzarsi, da non pensare e non assumersi responsabilità. Ecco l’eterno presente. Si vivono in tal modo rapporti sempre più superficiali, da cui è bandita la sofferenza, la paura, con una maschera di allegria forzata che impoverisce sempre di più i rapporti umani. Questo è un terreno fertile per le dipendenze, che spaziano da shopping, gioco, abuso di sostanze e sesso, sino alle dipendenze affettive, con sofferenze individuali e sociali. Come si può arginare questo fenomeno? Attraverso corsi, seminari di educazione all’affettività ed alla sessualità che dovrebbero coinvolgere tutte le fasce di età. Ricordiamoci che l’amore è la cosa più importante della vita, anche se può far paura. n

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sPeciale alPini

“L’

adunata degli alpini è sempre un momento storico di grande emozione, ma quest’anno per noi donatori di sangue resterà davvero nel cuore, in quanto a treviso abbiamo sfilato con la maglia fidas Vicenza – associazione nazionale alpini per la prima volta in assoluto. in questo modo gli alpini hanno ribadito, ancora una volta, tutta la loro disponibilità e generosità nei confronti di

volontari delle diverse associazioni, per portare sollievo ed aiuti concreti ai cittadini. “Ora come allora gli alpini donano il loro sangue – conclude il presidente morbin – questo è stato lo slogan dello striscione che ha sfilato all’adunata nel capoluogo della marca, ma soprattutto un dato di fatto, perché generosità è un termine che per gli alpini rappresenta uno stile di vita”. n

ora come allora gli alpini donano il loro sangue di Matteo Crestani chi ha bisogno”. con queste parole il presidente provinciale di fidas Vicenza, mariano morbin, ha evidenziato la partecipazione all’adunata di treviso, dal 12 al 14 maggio, ribadendo l’importante ruolo che gli alpini svolgono nella società civile, intervenendo sempre per primi, assieme ai

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L’intervista Luciano Cherobin, presidente degli Alpini di Vicenza

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lla storica adunata nazionale degli Alpini a Treviso sono stati coprotagonisti i donatori di Fidas Vicenza. Un’esperienza straordinaria di vita e comunione, di valori e di intenti. Di questo momento straordinario e di eventuali future collaborazioni abbiamo parlato con il presidente degli Alpini di Vicenza, Luciano Cherobin.

pevoli del grande lavoro di chi ci ha preceduto; dobbiamo far conoscere e trasmettere i valori che hanno guidato i nostri padri, trovando in questi la nostra identità ed il filo conduttore di futuri progetti ed azioni”. In che modo gli Alpini di oggi riescono a mantenere saldi i rapporti con la comunità, in particolare con i giovani? “La nostra intensa e poliedrica attività associativa, che continuamente si evolve nei modi e nei mezzi, ma mantiene inalterato il messaggio di memoria e solidarietà è la chiave di tutto. Non solo per i nuovi arrivati, ma anche gli appartenenti di lungo corso, non è facile tenere viva la fiamma. Questa, come detto prima, è quella che ci lega alle nostre radici, ci permette di riconoscerci in una Patria, che ci consegna la nostra identità. Con i giovani abbiamo un rapporto intenso e particolare, che si concretizza in un costante lavoro con le scuole. Attraverso il sostegno economico della Regione Veneto, riusciamo a trasferire alle scuole risorse per attività di carattere storico e solidale, portando gli studenti nei luoghi della Grande guerra, facendo conoscere loro il mondo del volontariato. Ma più di tante parole vale l’esempio concreto: quando ci vedono in strada e nei cantieri a lavorare gratuitamente per la comunità, quando parlano con gli anziani delle tragiche esperienze della guerra, nei cuori della gente e dei giovani si risveglia il desiderio di essere cittadini consapevoli ed attivi”. Quale collaborazione può nascere o consolidarsi per valorizzare ed intensificare l’impegno di donatori di sangue tra gli Alpini vicentini? “Conoscerci e frequentarci di più, come da alcuni tempi con l’amico e vostro presidente Mariano Morbin, abbiamo concordato. Il suo grande lavoro

Bussate alla loro porta, conoscerete un mondo diverso di Matteo Crestani Come può descrivere il connubio Donatori-Alpini? “Donatori Fidas Vicenza ed Alpini della Sezione di Vicenza sono due straordinarie realtà associative che fanno della solidarietà il loro stimolo quotidiano. Solidarietà concreta che porta ad aiutare in modo tangibile chi è in difficoltà. Il fatto che molti vicentini siano iscritti contemporaneamente a Fidas ed Ana, porta a riflettere su quanto sia radicata la propensione alla solidarietà fra la nostra gente, tanto che molti si impegnano in più associazioni”. Essere Penne nere significa essere testimoni di valori, tra cui il volontariato. Come vive questo impegno in terra vicentina? “Lo si vive ogni giorno, con la consapevolezza che abbiamo ereditato dai nostri padri una terra, delle tradizioni e dei valori. La responsabilità di trasmetterli a chi viene dopo di noi è tutta nostra. Abbiamo il compito di consegnare un territorio ed un ambiente sano e, se possibile, migliore ai nostri figli; possiamo trasmettere la conoscenza della nostra storia, con la consapevolezza che non si può progettare un futuro senza essere consa-

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L’intervista volto di aprire l’Associazione ai più, in particolare ai giovani, è la strada maestra da perseguire. Non dobbiamo dare per scontato che la gente è interessata a donare e nemmeno che i giovani non abbiano il desiderio di fare qualcosa per gli altri. Molte volte si tratta di far conoscere le opportunità che il volontariato offre. Occorre, quindi, sviluppare in modo strategico la comunicazione”. Come si può trasmettere ai giovani il valore del lavoro che ogni giorno, in vario modo, gli Alpini fanno sul territorio?

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l Vicentino è ricco di risorse ed anche di persone, spesso giovani, che si sono messe in gioco e si impegnano per lo sviluppo della società. Con questo spirito Fidas Vicenza ha

“In ogni vostro paese vi è una baita alpina. È un luogo in cui uomini liberi, accomunati dal cappello alpino, si ritrovano costantemente per organizzare iniziative a favore della comunità. Le baite alpine non sono luoghi chiusi, ma aperti a tutti. Bussate alla loro porta, conoscerete un mondo diverso, diverso da quello che ogni giorno i giornali e la televisione vi presentano, un mondo orgoglioso della propria appartenenza, dove operosità, solidarietà e riconoscenza sono protagoniste. In una sola parola: la vera Italia”. n

in particolare, la diffusione della cultura del dono. Sport e benessere vanno di pari passo e noi donatori di sangue di Fidas Vicenza vogliamo rendere questo stile di vita esteso al maggior numero di persone”. L’incontro con l’on. Sbrollini, quindi, darà il via a nuove ed entusiasmanti collaborazioni. “Un grazie sincero alla vicepresidente della Commissione Affari Sociali e Sanità della Camera – conclude il presidente Morbin – ed ora non dobbiamo far altro che rimboccarci le maniche, come siamo abituati a fare, per concretizzare le molte idee emerse”. n

Fidas Vicenza incontra la vicepresidente della Commissione Affari Sociali e Sanità di Matteo Crestani incontrato l’on. Daniela Sbrollini, vicepresidente della Commissione Affari Sociali e Sanità della Camera, alla presenza di Luciano Volpato, presidente del Gruppo Alpini Savegnago di Vicenza. “Si è trattato di un incontro proficuo – commenta il presidente Mariano Morbin – nel corso del quale abbiamo esaminato le diverse possibilità di rivitalizzare la città, attraverso la promozione di attività sportive e,

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comunicazioni sanitarie

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rutto di un investimento di quasi 1,2 milioni di euro, il nuovo servizio è dotato di 12 posti letto e reni artificiali ad alta tecnologia, per assistere i pazienti in modo più efficace e confortevole. Prosegue l’impegno per

te di condurre oltre seimila emodialisi all’anno monitorate in modo costante con un sistema telematico che consente di seguire in tempo reale, anche da remoto, l’evoluzione della terapia. Ed accanto all’adozione di tecnologie di ultima generazione, non meno significativi sono i progressi dal punto di vista dell’accoglienza, del confort e della privacy per i pazienti, grazie agli spazi completamente rinnovati. In particolare, l’incremento della superficie a disposizione del servizio (passato da 350 a 660 mq.). L’ambiente climatizzato, i letti regolabili, un’illuminazione personalizzata e l’intrattenimento multimediale consentono di rendere meno gravosa la

Ospedale di Valdagno, primi pazienti nel nuovo reparto di emodialisi di Matteo Crestani il rinnovamento ed il potenziamento dell’assistenza sanitaria nell’Ovest Vicentino. È operativo dal 30 maggio scorso, con le prime sedute dei pazienti, il nuovo reparto di Emodialisi dell’Ospedale di Valdagno, che segna un significativo passo avanti per la qualità dell’assistenza ai pazienti in dialisi della Valle dell’Agno. Frutto di un investimento di 1.180.000 euro, il reparto prevede dieci posti letto di trattamento, uno per i pazienti isolati ed uno per la gestione delle emergenze, con altrettanti reni artificiali di ultima generazione. Il centro permet-

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permanenza dei pazienti durante le 12 ore settimanali di trattamento. Complessivamente, sono circa 40 i pazienti seguiti regolarmene dal nuovo reparto di Emodialisi del San Lorenzo, ciascuno con tre sedute di dialisi a settimana, per un totale di 6.120 sedute l’anno. Il tutto con l’ulteriore valore aggiunto dello stretto collegamento con il Dipartimento di Nefrologia, dialisi e trapianto dell’Ospedale San Bortolo di Vicenza, condividendo professionalità e tecnologie di un centro che continua a rappresentare una vera e propria eccellenza per numeri dell’attività, qualità dei risultati raggiunti e prestigio delle collaborazioni scientifiche internazionali. “Le esigenze del paziente ed il suo stato di

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comunicazioni sanitarie salute, il rispetto della dignità e della privacy della persona, l’attenzione umana e la competenza professionale – sottolinea il prof. Claudio Ronco, direttore del Dipartimento – rappresentano gli elementi del progetto. Il risultato è un nuovo

reparto modello, una sintesi tra l’offerta ospedaliera ed i servizi territoriali, che ottimizza la qualità dell’accoglienza e delle prestazioni erogate. I nostri pazienti devono sentire l’affetto e la cura del team nefrologico”. n

FOTONOTIZIA Fidas Vicenza sponsorizza i giovani di Pallamano Scuola Vicenza Asd (www.pallamanoscuolavicenza.it)

Nell’immagine il torneo di fine 2016 contro la squadra di Pressana (TN)

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comunicazioni sanitarie Cristiano Finco, direttore Chirurgia generale dell’ospedale di Arzignano

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on è una novità che l’approccio laparoscopico si sia progressivamente imposto negli ultimi anni nei più diversi ambiti della chirurgia, ma tra quelli di più difficile applicazione vi è la chirurgia del retto inferiore. Infatti, se è possibile da tempo utilizzare questa metodica non invasiva per eliminare, via

zione. Così facendo si rimuovono i tessuti intaccati dalla malattia in prossimità di ciascun accesso, fino ad “incontrarsi” a metà strada”. Un intervento più preciso, dunque, che consente un’asportazione completa… “Esattamente. La laparoscopia transanale consente una miglior precisione del gesto chirurgico ed una perfetta asportazione del tumore del retto, grazie alla magnif ic a zione dell’immagine. A fine maggio sono già tre i pazienti operati con questa metodica ad Arzignano: due uomini di 68 ed 82 anni ed una donna di 78 anni, per la rimozione di un tumore del retto inferiore. Per tutti i pazienti, il decorso è stato regolare ed ha evidenziato i vantaggi di questa tecnica innovativa”. Quali sono i vantaggi per il paziente operato? “Innanzitutto, l’effettuazione di un intervento radicale dal punto di vista oncologico, con un recupero funzionale più veloce, un minor dolore post operatorio ed in generale una convalescenza sensibilmente più breve. Basti pensare che già il giorno dopo l’intervento vi è la ripresa graduale dell’attività intestinale, con la possibilità di assumere alimenti e scendere dal letto. In letteratura, inoltre, si registra una minore incidenza di complicanze”. Naturalmente il chirurgo in campo dovrà avere una certa esperienza… “L’esecuzione di tale intervento, oltre a richiedere una certa complessità organizzativa, prevede un’esperienza specifica del chirurgo, nella chirurgia del retto, laparoscopica e transanale: caratteristiche queste che ben descrivono l’ospedale di Arzignano, dove lo scorso anno sono stati eseguiti ben 73 interventi di rimozione di tumori del colon retto, di cui 32 per via laparoscopica”.

Ospedale di Arzignano, tecnica innovativa per rimuovere le neoplasie del retto di Matteo Crestani anale, neoplasie di piccole dimensioni, per motivi anatomici molto più complessa è la sua applicazione per i tumori del retto medio ed inferiore, con l’obiettivo di conservare l’integrità dello sfintere anale. In questi casi, quindi, spesso l’unica soluzione è la rimozione totale del mesoretto, con metodica tradizionale. Cerchiamo di comprendere dal dott. Cristiano Finco, direttore dell’unità operativa complessa di Chirurgia generale dell’ospedale di Arzignano, in cosa consiste l’innovazione attuata, quanti casi si verificano e quali prospettive ci sono per i pazienti trattati. Si parla da anni di laparoscopia, ma quali novità ci sono per i tumori del retto? “All’ospedale di Arzignano è stata adottata, tra i primi in Italia, una tecnica innovativa che consente l’utilizzo della laparoscopia per la rimozione dei tumori al colon retto in pazienti dove in precedenza l’approccio di tipo tradizionale risultava l’unica strada percorribile. Si tratta della Trans anal total mesorectal incision. L’intervento avviene in laparoscopia, utilizzando due vie diverse in contemporanea: dal retto e dall’addome, con due chirurghi che lavorano in contemporanea e duplice strumenta-

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comunicazioni sanitarie A livello epidemiologico può dirci quanti casi sono riscontrati e con quali aspettative di vita? “Per quanto riguarda l’incidenza del tumore del colon retto in Italia risultano 52.000 nuove diagnosi nel 2016. Si tratta del terzo tumore in frequenza per gli uomini e del secondo per le donne dopo il carcinoma della mammella. La frequenza è maggiore per gli uomini (57%) che per le donne (43%). La neoplasia del retto rappresenta circa un terzo delle neoplasie colorettali. L’incidenza aumenta con l’età, ma nella popolazione di età inferiore ai 50 anni ed è in media dell’8%. Il tumore del colon retto rappresenta la seconda causa di mor te per neoplasia in Italia. Questa neoplasia presenta una prognosi sostanzialmente favorevole. La sopravvivenza globale a cinque anni è pari al 60,8% nel colon e del 58,3% nel retto, simile alle percentuali Nord Europee. Per quanto riguarda l’eziologia ed i fattori di rischio, circa l’80% dei tumori del colon retto insorge da lesioni precancerose (gli adenomi, meglio noti come polipi del colon)”.

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Quali consigli può dare ai cittadini per uno stile di vita attento e preventivo? “Gli stili di vita e la familiarità sono da tempo chiamati in causa quali fattori di rischio per queste lesioni. Tra i primi spiccano fattori dietetici, quali il consumo di carni rosse, insaccati, farine e zuccheri raffinati, sovrappeso e la ridotta attività fisica, il fumo e l’eccesso di alcool. Una “protezione alimentare” è invece conferita da frutta e verdure, carboidrati non raffinati. Circa un terzo dei tumori del colon retto presenta caratteristiche di familiarità, ma solo una piccola parte (2-5%) è riconducibile a sindromi ereditarie in cui sono riconoscibili delle alterazioni genetiche. Per i soggetti appartenenti a gruppi familiari a rischio la possibilità di contrarre neoplasie del colon retto è almeno il doppio della popolazione generale. La diagnosi precoce del carcinoma colorettale è ottenuta attraverso un programma di screening indirizzato a uomini e donne in età compresa tra 50 e 69 anni, costituito da un intervento di prevenzione attiva mediante il test di ricerca di sangue occulto nelle feci. L’adesione, che nel 2012 è risultata del 47% (ultimo dato disponibile), può essere ancora migliorata”. n

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Vita di Gruppo

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Fidas Vicenza testimonial e sponsor delle Feste rock 2017 di Matteo Crestani

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al 1994 un coordinamento di associazioni e l’Ufficio Giovani promuovono l’aggregazione dei ragazzi. E con grande entusiasmo organizzano le feste rock nei quartieri, un cartellone di concerti live ed eventi collaterali. A presentare l’estate ricca di musica, lo scorso 22 maggio, tra gli altri, a Palazzo Trissino, il consigliere comunale delegato alle Politiche giovanili, Giacomo Possamai, con il presidente provinciale di Fidas Vicenza, Mariano Morbin, il presidente di Zona Vicenza Città, Angelo Tontodonati ed il presidente del Gruppo San Pio X, Nereo Galvanin. Fidas, che collabora per la prima volta con le feste rock, ha dato la disponibilità a sponsorizzare alcuni eventi per sensibilizzare i giovani ad iscriversi all’Associazione e donare il proprio sangue. Inoltre, Fidas sarà presente con un gazebo in tutte le feste rock. “Come da tradizione le feste rock portano nei quartieri la musica di qualità creando degli eventi completi sotto tutti i punti di vista, molto frequentati ed attesi soprattutto dai giovani – spiega il consigliere Possamai – e l’amministrazione ritiene che questi momenti preziosi per il territorio, anche perché frutto dell’impegno di tanti ragazzi che, volontariamente, dedicano il proprio tempo alla buona riuscita delle serate. Ed è bello che molte di queste manifestazioni si tengano nei quartieri o in luoghi dove generalmente non si svolgono eventi musicali. Il nostro obiettivo è che tutta la città sia piena di vita, non solo le piazze del centro storico. Per questo anche nell’estate 2017 daremo il nostro contributo pagando alcune delle spese vive. Perciò, per la prima volta, chiediamo un impegno non solo agli organizzatori, ma anche al pubblico delle feste rock: grazie alla disponibilità di Aim Ambiente, la spesa per lo smaltimento dei rifiuti sarà collegata alla raccolta differenziata. Meglio sarà fatta

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la differenziata meno sarà necessario pagare: lo sforzo comune consentirà, quindi, un risparmio importante”. Ad aprire la rassegna, dal 1 al 4 giugno, il Riviera Folk Festival al parco di via Turati, con tanti concerti gratuiti: The Wanderer, Hell Spet, Bulldozer band, The Aroostercrats, The Real McKenzies, Zabriski, Bomba Titinka, Franky Suleman Show, Phill Reynolds e 12BBR. Dal 9 all’11 giugno la musica dal vivo si è spostata in centro storico, nell’area verde a ridosso delle mura cittadine di viale Mazzini, davanti al Teatro comunale, dov’è tornato l’evento Weekender (From Disco to Disco). Nel corso della tre giorni sul palco si sono alternati Claudio Coccoluto, Dax dj, Elisa Bee, Capibara Live e Balera Favela Showcase. Musica e visual design è invece il binomio proposto per il quinto anno consecutivo da Lumen Festival, iniziativa che quest’anno è stata ospitata dal Giardino Salvi, dal 21 al 25 giugno, con band e dj storici. Nell’area, oltre alle proposte enogastronomiche di Truck Food, i visitatori potranno scoprire una mostra mercato del disco, la vendita di prodotti di design ed installazioni luminose. Ferrock animerà, invece, parco Retrone dall’11 al 16 luglio. Tra i concerti in programma: Damien Mcflay, Golden Jubilee, Fleshgod Apocalypse, Odd-Rey, Après La Classe, The glorious one eyed cats, Derozer, 99Posse e Capabrò. All’ex parcheggio Farini, dal 20 al 23 luglio, è stata la volta anche del Jamrock, con artisti italiani ed internazionali e JamFood, una manifestazione dedicata al cibo “di strada” proposta da una decina di food trucks. Tra i cantanti che si sono esibiti anche Julian Marley, figlio del leggendario Bob. Tutte le feste, come di consueto, hanno potuto contare sulla presenza di stand gastronomici tradizionali ed etnici, track fuood e workshop di degustazione di vini naturali e biodinamici. n

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Le Feste rock sponsorizzate da Fidas Vicenza Nell’ambito delle manifestazioni rock, Fidas Vicenza ha presenziato in tutte con un gazebo, ma per alcune ha sponsorizzato l’evento, contribuendo così alla realizzazione. Ecco, di seguito, gli eventi sponsorizzati: Lumen festival, ai Giardini Salvi, dal 21 al 25 giugno, Fidas Vicenza ha fornito i bicchieri per i pop corn. Riviera folk festival, al parco di Via Turati, dal 1 al 4 giugno, Fidas Vicenza ha realizzato le magliette. Weekender (drom disco to disco), in Viale Mazzini, dall’8 all’11 giugno, Fidas Vicenza ha realizzato pieghevoli e volantini per promuovere il dono del sangue. Spiorock, al Centro polifunzionale di Via Piazzetta, dal 12 al 15 luglio, Fidas Vicenza ha fornito magliette e tovagliette. Jamrock, all’ex park Farini, dal 20 al 23 luglio, Fidas Vicenza ha fornito magliette e volantini per la promozione del dono del sangue.

Nelle scuole per seminare la cultura del dono di Nereo Galvanin

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on il progetto “Donare il sangue per donare la vita” abbiamo portato nelle scuole, ai più giovani ed alle loro famiglie, un momento di informazione e sensibilizzazione verso la donazione del sangue. Credo molto nell’importanza di questa iniziativa, che insieme ad altre promosse dai nostri Gruppi, mira alla creazione di quella cultura della donazione che è il passaggio fondamentale per avere nuovi donatori. Abbiamo cercato ed incontrato la sensibilità di dirigenti ed insegnanti scolastici e dell’assessore alla Formazione Umberto Nicolai, che hanno compreso le finalità dell’iniziativa e lo spirito che ci ha portato a proporla. A loro abbiamo presentato la figura del donatore nella sua essenza, nel suo essere soggetto che dona gratuitamente e volontariamente qualcosa di se stesso ad un’altra persona, che non conosce. E che non riceve nulla in cambio, se non

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la speranza che questi possa guarire e tornare a vivere felice. Il coordinamento e la collaborazione con queste figure istituzionali ha contribuito alla riuscita ed al successo degli incontri, creando un terreno fertile per le future iniziative di sensibilizzazione. L’attività è stata coordinata dal Gruppo Donatori San Pio X, con la partecipazione del Gruppo di Bertesina, Madonna della Pace, Vicenza Centro e Torri di Quartesolo ed il successo riscontrato ci ha dato entusiasmo. Ringrazio di cuore tutti coloro che a questo progetto hanno dedicato tempo, energia e passione. In particolare, voglio ringraziare Francesco Rossetto del gruppo lavoro scuole ed esperto nella comunicazione con gli studenti di San Pio X, Alessandro Rossi del Gruppo Giovani San Pio X, il responsabile di zona Angelo Tontodonati, Eros Gaspari per il Gruppo Madonna della Pace, Luigi Meda e

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Giuseppe Tapparello del Gruppo Bertesina. Agli incontri hanno partecipato tredici classi quinte delle scuole primarie Gonzati, Tiepolo, Magrini, Lyoi, Riello, Zanella e dodici classi seconde delle

scuole secondarie di primo grado Barolini, Bortolan e Muttoni. Abbiamo parlato a quasi 500 alunni di nove scuole e, cosa importantissima, raggiunto le loro famiglie. In ogni incontro con bambini ed

alunni abbiamo spiegato, attraverso filmati, cos’è il sangue, il ruolo di tutte le sue componenti, cos’è la donazione e perché è importante. Abbiamo consegnato loro gadget, materiale informativo ed una lettera destinata ai genitori. A questi ultimi è arrivato il nostro messaggio di sensibilizzazione sul valore infinito della donazione, spiegando come con una sola donazione si può salvare una vita, cercando di trasmettere non solo il valore civico di quest’azione, ma anche quello strettamente personale, visto che essere donatori significa anche tenere sotto controllo la propria salute. Il risultato ci sprona a proseguire, per far diventare sempre più grande la rete di solidarietà che unisce già tante persone e diffondere il gesto del dono per noi, per i nostri figli e per i nostri nipoti. n

Gruppo San Bortolo e Laghetto

Con i giovani studenti della primaria di via Prati vince il dono del sangue di Matteo Crestani

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l rosso, colore d’amore e di passione, ha ispirato persino gli studenti della primaria di via Prati di Vicenza, che hanno realizzato degli splendidi elaborati ispirandosi al dono del sangue, grazie ad un progetto di Fidas Vicenza. Si è conclusa a fine maggio, infatti, la seconda fase del progetto denominato dagli stessi giovani partecipanti “Diventare grandi... diventare donatori”. Nel mese di gennaio il Gruppo Fidas di San Bortolo e Laghetto, al termine di un incontro sulla

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donazione del sangue con i ragazzi delle classi quinte della primaria di via Prati (IC8 di Vicenza), aveva lanciato l’idea di approfondire le problematiche sulla donazione del sangue con elaborati di vario genere. “L’idea è stata raccolta con entusiasmo. Dopo un paio di mesi – spiega il presidente del Gruppo Fidas San Bortolo e Laghetto, Luciano Volpato - le insegnanti mi hanno telefonato comunicandomi che gli elaborati erano pronti. Con grande sorpresa ho verificato che i ragazzi

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avevano interpretato il lavoro con interesse, sensibilità ed originalità”. Per valorizzare gli elaborati, come avviene per una mostra d’arte in piena regola, sono stati realizzati dei manifesti, esposti

nel mese di maggio, in occasione della storica Festa delle rose, in alcuni negozi di piazzetta Gioia a San Bortolo. Gli stessi elaborati sono stati esposti, i primi di giugno, nell’atrio della scuola, dove i genitori potranno ammirarli e complimentarsi con i loro ragazzi e gli insegnanti, riflettendo anche in famiglia sull’importante messaggio trasmesso. “Oltre che ai ragazzi – sottolinea il presidente Volpato - un plauso va agli insegnanti. Una di loro, Gabriella Rossi, così descrive l’attività svolta: “Quando si vuole parlare ai ragazzi di col-

laborazione e solidarietà si cerca sempre di farlo attraverso esperienze concrete; l’incontro con i volontari Fidas ha permesso di avvicinare gli alunni a persone che vivono in modo tangibile questi valori e sanno trasmetterli con efficacia ed entusiasmo. In seguito i ragazzi si sono fatti portavoce del messaggio della donazione e l’hanno diffuso con la realizzazione di disegni, slogan ed acrostici”. Parole che descrivono chiaramente l’ottima riuscita dell’iniziativa”. Lo scorso 29 maggio, alla presenza dell’assessore alla Partecipazione del Comune di Vicenza, Annamaria Cordova, di un delegato del dirigente dell’IC8, nell’aula magna della scuola è avvenuta la consegna degli attestati di partecipazione agli studenti delle classi quinte, accompagnati da un gadget da parte di Fidas. “Visto il successo dell’iniziativa – conclude il presidente Volpato - a settembre Fidas proporrà di istituire un premio per i lavori più interessanti, con giuria e premi”. n

Gruppo San Francesco

Che gioia donare… ed anche partecipare

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artecipare alle tante occasioni di festa e di incontro è uno dei massimi impegni del Gruppo. Un nuovo direttivo, presentato in occasione della festa per il 45° del Gruppo ed il gemellaggio con gli amici dell’Afds Porde-

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none - sezione San Martino al Tagliamento. Tra gli eventi a cui abbiamo preso parte val la pena ricordare l’incontro nazionale Fidas a Milano, le manifestazioni sportive come StraVicenza, Cuccarolo Pedala in occasione del Palio delle con-

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trade di Santa Maria Ausiliatrice, ma anche la marcia della Galopera. Nonostante i nuovi regolamenti attuativi (viaggi, convivenza con portatori epatite,ecc...) che hanno di fatto sospeso molti donatori attivi, nel 2016 abbiamo 17 neo donatori (un record per il nostro Gruppo), che fa ben sperare per un ricambio atteso. Un grazie di cuore a tutti i donatori per il loro impegno ed altruismo. E l’invito, prima di godere delle meritate vacanze, di passare al Centro sangue a donare. n

Gruppi Vicenza Centro e Campedello

La collaborazione costruttiva tra Gruppi di Tommaso Chiericati Salvioni

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n progetto pilota che ha visto la luce nell’aprile 2017, quello ideato e concretizzato dai Gruppi Fidas di Vicenza Centro e Campedello, con un duplice intento: allargare le maglie della propaganda, senza limitarsi al proprio ristretto territorio e favorire la interazione tra realtà confinanti. Il Gruppo di Vicenza Centro, da circa quattro anni, ha instaurato uno stretto rapporto con la Biblioteca Civica Bertoliana nelle due sedi del centro storico, realizzando una serie di segnalibri che vengono inseriti dai bibliotecari nei volumi concessi in prestito agli utenti ed indicanti, nell’apposito spazio previsto, oltre ad una serie di informazioni utili, la data di riconsegna. Quest’anno è stato pensato di allargare l’iniziativa alle otto sedi cittadine (in altrettanti quartieri), coinvolgendo i sette Gruppi che le hanno all’interno del proprio raggio d’azione. Con gli amici del Gruppo di Campedello si è quindi provveduto ad un rifacimento completo del prodotto, pensando ad una nuova grafica ed una nuo-

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va idea di sponsorizzazione: il fronte riporta delle basilari informazioni atte a catturare l’immediata attenzione di chi lo vede o afferra. Infatti, è stato pensato in tre differenti modelli, riducendo la possibilità che il possessore si ritrovi sempre il medesimo segnacolo (con la stessa immagine), “assuefacendosi” perché non più colpito; il retro riporta le essenziali informazioni del Gruppo Fidas di riferimento e della sede della Biblioteca corrispondente, dove viene consegnato. La Bertoliana, interpellata, ha spiegato che la propria utenza è composta per la quasi totalità da giovanissimi, nonché da ragazzi ed adulti in piena fascia di età utile alla donazione. Questo non può che essere un incentivo ad ampliare il progetto che ci ha visti consegnare 10.000 segnalibri, a fronte di un consumo annuo complessivo di circa 150mila unità. Il costo dell’iniziativa è stato sostenuto da Vicenza Centro, mentre Campedello si è occupato di sviluppare un’idea di “cartoncino” accattivante, a vantaggio, si spera, di sette Gruppi cittadini ed al-

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trettanti quartieri e, soprattutto, dell’incremento di nuovi donatori e di donazioni. Questo vuole essere uno stimolo anche per altre realtà a non confinare il proprio raggio d’azione e di pensiero al proprio territorio o farsi limitare dall’insufficiente disponibilità economica, poiché spesso il vicino può colmare con le proprie forze (di qualsiasi natura, anche economica) le diverse mancanze, al fine di realizzare in

concreto buone idee sulla divulgazione del dono del sangue. Questo rappresenta, se vogliamo, lo spirito che ha caratterizzato la fusione tra la Zona 1 e la Zona 2 (e di altri Gruppi al loro interno). Ricordiamo sempre, quindi, che l’unico interesse è la tutela del malato e l’unione di intenti può portare ad ottimi risultati, specie in questi periodi di sofferenza anche della disponibilità di volontari. n

Fotonotizia

La festa di Carnevale realizzata dal Volley San Paolo Vicenza, dove le giovani atlete indossano le magliette Fidas Vicenza realizzate con il contributo della Zona Vicenza Città

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Gruppo Altavilla Vicentina

Fidas e Scuola insieme per illustrare l’importanza del dono

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idas ed Aido di Altavilla Vicentina hanno incontrato gli alunni della scuola media Marconi, in particolare le classi seconde. A novembre abbiamo spiegato ai giovani studenti l’importanza di donare a chi ne ha bisogno qualcosa di sé. Siamo stati accolti da 135 alunni con i

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rispettivi insegnanti. Dopo aver parlato e risposto a curiosità e domande, abbiamo regalato a tutti un kit scuola ed una Promessa per i genitori. Ci siamo dati appuntamento a marzo per il Progetto Fidas/Scuola e cosi è stato. Gli alunni, singolarmente ed in gruppo, hanno preparato di-

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segni, sculture, temi ed un video con tema il dono. Dopo aver esaminato i lavori, abbiamo premiato i progetti più accattivanti e che esprimessero al meglio l’argomento. È stato bellissimo vedere l’impegno e la partecipazione in ogni elaborato. Ci siamo profondamente emozionati! Un grazie

a tutti i docenti, sempre disponibili e sensibili e che ci aiutano a trasmettere ai ragazzi l’importanza del dono. Un ringraziamento particolare alle insegnanti Mirta Caccaro e Veronica Veronese Palmieri di Arte e Loredana Conte di Lettere, per averci consentito di svolgere gli incontri con i ragazzi. È sempre bello presentare, spiegare e far conoscere Fidas ai giovani e sensibilizzarli al meraviglioso valore che ha il dono del sangue, del midollo e degli organi. Sempre pronti a responsabilizzare i nostri probabili futuri donatori, con la certezza di aver fatto centro nelle loro emozioni e, soprattutto, di essere ricordati una volta che arriverà la maggiore età. n

Gruppo Brendola

Brendola al primo posto per numero di donazioni di Armando Zaltron

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a poco abbiamo festeggiato un importante traguardo della nostra associazione, con 45 anni di attività, festeggiata in tre momenti aperti alla cittadinanza di Brendola: il teatro con i Magnasoéte, la serata di musica e cabaret ed il pranzo sociale, al quale hanno aderito numerosissimi. Durante il pranzo sono state premiate più di 90 persone con riconoscimenti che andavano dai diplomi (10 donazioni), alle croci d’oro (100 donazioni). Questi sono i segni tangibili di un Gruppo che rimane sempre vivo ed attivo. In questa importante festa abbiamo coinvolto i nostri “fratelli di sangue”, con i quali siamo gemellati da decenni: il Gruppo di Ozieri della Sardegna, con la commovente testimonianza di una ragazza talassemica ed il suo travaglio nel superare la malattia, anche grazie alle sacche di sangue ed il Gruppo di Chiusaforte del Friuli

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Venezia Giulia. Nonostante i risultati positivi conseguiti, i donatori di Brendola non si sentono arrivati e continuano a stupire per la loro generosità. A novembre l’autoemoteca ha registrato ben 79 nuove persone di ogni etnia, che si sono presentate per i prelievi di idoneità ed un terzo di loro era sotto i 25 anni. Non possiamo tacere un altro dato di cui dobbiamo essere orgogliosi: abbiamo sforato i 700 donatori. Un numero importantissimo se rapportato ai 6800 abitanti, circa, del nostro paese, e ci piace ricordare che un terzo sono sotto i trent’anni. Merito a voi donatori, per la vostra sensibilità e disponibilità che dimostrate sempre. Questo non passa inosservato in provincia, infatti, il nostro Gruppo è stato riconosciuto come il più attivo, in quanto abbiamo raggiunto 1361 donazioni nel 2016, piazzandoci al primo posto nella provincia per numero di donazioni e

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ZONA 4

Vita di Gruppo se pensiamo che abbiamo superato altri paesi con un numero di cittadini di gran lunga superiore,

possiamo solo che esserne orgogliosi. La competizione nel far del bene è sempre una gara più che lodevole. In questo senso continueremo a diffon-

dere l’importanza del dono del sangue, sia nelle scuole che in parrocchia, così come facciamo ogni anno, in quanto crediamo profondamente a questa preziosa risorsa per chi è nell’emergenza, nel bisogno, nella fragilità di un letto di ospedale. Un ringraziamento speciale va al Direttivo, per l’impegno sempre profuso ed a Francesco Muraro per il suo continuo ed attento lavoro nel prenotare le donazioni. Non per ultimi, però, dobbiamo ringraziare di cuore tutti voi, cari donatori, perché avete reso possibile questo continuo servizio al prossimo in modo concreto, silenzioso ed efficace. n

ZONA 4 Gruppo Costabissara - Castelnovo

Paolo e Lina donatori assidui e di valore

T

raguardi importanti nel Gruppo donatori sangue di Costabissara e Castelnovo, che quest’anno celebra il 45° anniversario di fondazione. Lo scorso 16 maggio il donatore Paolo De Rossi di Castelnovo ha effettuato l’85a donazione di sangue al centro trasfusionale di Vicenza. Un traguardo importante per Paolo, che segue le orme della mamma Lina Lorenzato, che ha effettuato ben 134 donazioni. Come si dice: buon sangue non mente. I nostri complimenti vanno a Paolo ed alla mamma Lina, nonché a tutti i donatori che periodicamente si recano al centro trasfusionale per aiutare chi

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ha bisogno. Nella foto Paolo De Rossi con il presidente del Gruppo di Costabissara e Castelnovo, Giovanni Fortunato. n

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ZONA 4

Vita di Gruppo

Gruppo Sovizzo

Concorso Donare per vivere 2017

I

l Gruppo Fidas Sovizzo, con la collaborazione del Gruppo Aido Sovizzo e Fidas Tavernelle, hanno proposto il concorso “Donare per vivere”. Un percorso che ha visto impegnati tutti i

tanto semplice e spontaneo quanto fondamentale ed unico. Il concorso si è sviluppato in vari momenti: nel mese di marzo, durante un incontro all’auditorium è stato spiegato ai ragazzi cosa significa diventare donatori, con l’aiuto di varie testimonianze, l’intervento di un medico e la visione di un filmato. Un momento emozionante, che ha suscitato nei giovani delle emozioni a cui hanno dato sfogo nei successivi due mesi, seguendo la propria creatività, sensibilità ed arte, elaborando diversi messaggi sul valore del dono. A fine maggio, infatti, sono stati premiati coloro i quali, con maggior originalità, hanno saputo capire ed interpretare il concetto del donare, con la speranza che una volta raggiunta la maggiore età possano concretamente fare qualcosa di grande per gli altri. Alle premiazioni hanno partecipato anche i genitori dei circa 90 ragazzi coinvolti, rappresentanti dell’amministrazione comunale di Sovizzo ed alcune Associazioni del paese. n

ragazzi di seconda media dell’Istituto comprensivo di Sovizzo, con il supporto delle docenti di educazione artistica, i quali hanno sviluppato dei lavori legati al tema della donazione di sangue e di organi. Un appuntamento molto importante, che mira a sensibilizzare i giovani e le loro famiglie sul tema del donare, quale altissimo gesto di solidarietà verso il prossimo. In un periodo che vede una progressiva diminuzione delle donazioni, diventa fondamentale prendere coscienza del fatto che i donatori non sono degli eroi, ma con il loro altruismo possono concorrere a salvare delle vite. Crediamo nell’importanza di poter condividere questo momento di riflessione, tramite l’arte, con coloro che potranno, al raggiungimento della maggiore età, seguire le orme dei donatori nel compiere un gesto Premio speciale giuria

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Vita di Gruppo

ZONA 5 Gruppo Dueville

Da 57 anni essere donatori volontari è una necessità, un diritto, un’occasione per contare di Paola Zordan e Paolo Bettanin

“L’

Amicizia non ha confini e se la coltivi e la rispetti durerà per sempre”: frase che nasce dal patto di amicizia tra i Gruppi Fidas di Dueville, Salve, Albettone e Specchia. Gruppi uniti da un rapporto speciale, per essere di sostegno reciprocamente, per scambiarsi idee, esperienze personali e trovare nuovi spunti per incentivare la donazione e la voglia di far del bene agli altri. L’amicizia è il tema

Il direttivo del Gruppo Fidas Dueville ed il rappresentante provinciale Luca Passuello alla festa sociale cha ha accompagnato la giornata della festa sociale del Gruppo Fidas Dueville, che si è svolta lo scorso 2 aprile. Dopo la funzione religiosa nella chiesa di Santa Maria e Santa Fosca di Dueville, i partecipanti si sono riuniti nella sala principale dell’oratorio, per le premiazioni dei donatori benemeriti, sette dei quali consiglieri in carica. La festa è proseguita con il pranzo al ristorante “Alla Veneziana”. Nel momento riservato ai discorsi sono intervenuti la presidente Mariledi Moro, il presidente Aido Giovanni Celegato, il presidente di Zona 5 Moreno Pento, il consigliere provinciale

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Luca Passuello, la nuova presidente di Fidas Salve Fabiola Perrone, la presidente di Fidas Albettone Mara Franzina ed Edoardo Gasparotto, portavoce per la Fondazione Città della speranza. È stata ribadita l’importanza della donazione e della divulgazione. Inoltre, vista la continua necessità di sangue, è stata chiesta costanza nel donare. Un momento di aggregazione, dunque, che ha avuto come filo conduttore una riflessione sui principi di solidarietà e collaborazione. I consiglieri del Gruppo Fidas Dueville negli ultimi mesi sono stati presenti con il gazebo informativo in occasione del Carnevale, al Green Merit (tornei calcio/volley/basket giovanile) ed alla Fiera degli uccelli e rassegna cinofila amatoriale, cercando di attirare nuovi donatori, fugando dubbi ed incertezze di persone indecise, talvolta impaurite da un gesto che alla fine si dimostra semplice e gratificante. È stata promossa la cultura della solidarietà e della donazione nelle scuole medie, incontrando gli studenti delle classi seconde ed i loro docenti, ai quali per l’occasione, è stato distribuito del materiale informativo e dei gadgets, dando possibilità di parlarne a casa con genitori e parenti. Di nuovo pronta a testimoniare il valore del dono, una rappresentanza del direttivo, che ha partecipato alla 36 a Giornata nazionale del donatore di sangue a Milano. Dopo la santa messa al Parco Indro Montanelli, i saluti delle autorità ed il passaggio del testimone da Milano a Napoli, dove il prossimo anno si svolgerà la 37a edizione della manifestazione, ha avuto inizio la sfilata tra le vie della città, accompagnata da un sole splendente. Ad assistere al passaggio del corteo molti residenti e turisti, che hanno apprezzato il calore e l’entusiasmo dei donatori. n

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Vita di Gruppo

Gruppo Montecchio Precalcino

Il “DONAtutto” sbarca a Montecchio Precalcino

E

dizione straordinaria del progetto “Donare qualcosa di sé”, promosso da Fidas Vicenza - Gruppo “G. Baio” Montecchio Precalcino con il gioco “DONAtutto” alla scuola media statale “G. Leopardi”. Artefice di tutto il dirigente scolastico Roberto Polga, che con il suo sapere innovativo ci ha permesso di coinvolgere gli alunni delle classi seconde in un gioco di velocità, competenza e competitività. Il progetto ha la finalità di restituire agli studenti nuove conoscenze relative all’importanza del dono e della donazione di sangue nella società, nonché al significato di fare propaganda al dono del sangue ed al perché “stimolare” la società al dono del sangue. Agli alunni, suddivisi in nove gruppi, sono state poste trenta domande, ciascuna con quattro alternative di risposta e trenta secondi di tempo per rispondere correttamente. “Ho assistito a cose che non avevo mai pensato: tecnologia, innovazione e coinvol-

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gimento. Un gioco tecnologico che ha coinvolto i giovani, ideato da Fidas&Scuola sulla donazione, è stato semplicemente fantastico. Ho notato un grande interesse sul tema della donazione sia da parte degli alunni che della scuola. Complimenti al direttivo Fidas di Montecchio Precalcino ed al direttore didattico per l’impegno” afferma il presidente di Fidas Vicenza Zona 5 Moreno Pento. I vincitori di questa 1a edizione del “DONAtutto” sono cinque alunni di 2a E: Francesco Rigon, Giulia Lazzari, Jennifer Farina, Matilda Dal Lago e Francesco Retis. Complimenti a tutti i partecipanti, per noi tutti è stata un’immensa gioia vedere che conoscenza e divertimento possono essere un’abbinata vincente. Ed il pensiero più grande è sempre rivolto ai pazienti, che ogni giorno lottano per la vita e nutrono la speranza di avere vicino a sé degli “angeli custodi” come i donatori. n

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Vita di Gruppo

Gruppo Monticello Conte Otto

La Fidas di Monticello Conte Otto incontra il mondo della Scuola

L’

impegno di Fidas donatori di sangue di Monticello Conte Otto non viene mai meno. Lo scorso 4 marzo, infatti, ha incontrato gli alunni di seconda media. L’incontro è avvenuto nella Sala Bressan ed erano presenti oltre al sindaco Claudio Benincà, Alessandra Roncaglia presidente provinciale Admo, Chiara Ferrando, cittadino benemerito 2016 per la donazione di midollo osseo, Flavio Corà presidente di Fidas Monticello Conte Otto ed alcuni consiglieri del Gruppo. Il Primo cittadino, inter-

venuto all’incontro, ha parlato del volontariato, spiegando ai ragazzi l’importanza di mettersi in gioco in prima persona, anche attraverso le numerose Associazioni (oltre 40) presenti nel territorio. “Fare volontariato – ha evidenziato il Sindaco – permette di mettere alla prova e sul campo i propri talenti e di apprendere nuove competenze. Facendo volontariato si contribuisce a migliorare il futuro. Chi riceve aiuto gratuito è più propenso a fare qualcosa per gli altri”. L’incontro è proseguito con la visione di un breve filmato sulla donazione. Nel filmato la protagonista si ritrova, suo malgrado, a diventare una donatrice di sangue e midollo. Espe-

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rienza che le ha poi cambiato la vita. L’occasione è stata favorevole per presentare ai ragazzi la nostra concittadina Chiara Ferrando che, proprio a settembre dello scorso anno, ha donato il midollo osseo. Alessandra Roncaglia, presidente provinciale Admo, intervenendo sull’argomento, ha spiegato quanto sia difficile trovare donatori compatibili a trasfusioni di midollo osseo, in quanto il rapporto donatore/ricevente è di uno a centomila. Purtroppo, come da lei spiegato, malattie come leucemie e mielomi sono curabili, quando le terapie convenzionali non sono più efficaci, solo con il trapianto. “L’obiettivo dell’incontro per Fidas – aggiunge il presidente Flavio Corà – visto la giovane età dei partecipanti, non ancora idonei alla donazione, è una campagna di sensibilizzazione. In questa loro fase di crescita far conoscere ed informare sulle conseguenze per la salute di determinati comportamenti e fattori ambientali è importante per promuovere uno stile di vita sano e positivo. Questo potrà portare ad introdurli alla donazione una volta maggiorenni e conoscere ciò che viene garantito una volta idonei: un controllo iniziale e costante del loro stato di salute. Ancor più importante, però, è promuovere i valori di altruismo e civiltà propri della nostra Associazione”. A favore di questo sono intervenuti Emanuela Marcati, consigliera del Gruppo, la quale ha trattato l’argomento dal punto di vista sanitario. Emanuela, infermiera professionale al centro trasfusionale di Vicenza, è stata a disposizione dei ragazzi per le numerose domande. L’appello a diventare donatori era anche indirizzato ai genitori degli alunni. Fidas Monticello Conte Otto è sempre disponibile ad accompagnare gli aspiranti donatori al centro sangue di Vicenza contattando il 345.0942835 o visitando il sito: www.fidasmonticelloconteotto.it. n

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ZONA 7

Vita di Gruppo

Gruppo Marano Vicentino

25° concerto di Natale

G

rande partecipazione al tradizionale concerto di Natale svoltosi nella chiesa arcipretale di Marano Vicentino ed organizzato dal Coro Ciclamino con il Gruppo donatori di sangue. La collaborazione per la realizzazione dell’evento prosegue da vent’anni, nel corso dei quali è cresciuta sia la qualità che la presenza di pubblico all’iniziativa. La serata è stata aperta dal vicepresidente Giuseppe Zambon, che ha elogiato i donatori di sangue per la loro costanza al dono, ricordando che, per il dodicesimo anno consecutivo, il Gruppo ha superato le mille donazioni (per l’esattezza 1056), di cui 50 sono state effettuate da nuovi donatori alla loro prima volta. La serata è stata animata da cinque cori, quattro del paese ed uno di Quinto di Treviso, che hanno strappato numerosi applausi al corposo pubblico presente. A fine serata sono state raccolte le offerte dei presenti, che quest’anno si sono attestate intorno ai 1.000 euro e che, in collaborazione con il Gruppo “Marano Vicentino a Voi” e l’amministrazione comunale, sono

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state devolute per il progetto di costruzione di un forno per il pane a favore dei terremotati di Amatrice e limitrofi. Il concerto ha concluso un’annata molto intensa per il nostro Gruppo, che ci ha visti protagonisti in varie iniziative locali con il nostro gazebo. In particolare, a febbraio, con notevole sforzo economico, abbiamo donato alla popolazione un defibrillatore (che sarà posizionato davanti al municipio). Abbiamo scelto di fare questa donazione anche a seguito di un evento drammatico che ha reso palese l’utilità di questo strumento. In un freddo venerdì mattina di questo inverno, infatti, durante il giorno di mercato, un uomo ha perso i sensi ed è rimasto accasciato a terra in attesa dei soccorsi per un lasso di tempo inevitabilmente lungo, che gli è stato fatale; forse un intervento più tempestivo avrebbe potuto salvargli la vita. Il direttivo del Gruppo donatori di sangue si impegnerà anche nei prossimi anni a mantenere questo livello di partecipazione alla donazione e sarà sempre al servizio del sociale. n

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Vita di Gruppo

ZONA 7 Gruppo Thiene

Donare perché… serata di confronto sull’importanza della donazione di Matteo Crestani

È

un gesto di solidarietà, un atto d’amore, un modo semplice, spontaneo e gratuito per garantire agli altri la vita. La donazione, di sangue o di midollo osseo, è tutto questo. Non costa nulla, se non il sacrificio di un po’ del proprio tempo, ma restituisce una soddisfazione che non ha eguali. Questi i concetti chiave emersi lo scorso 19 maggio all’Auditorium Fonato di Thiene, in occasione di una serata con protagonisti donatori e riceventi, che hanno rappresentato la propria esperienza. L’evento è stato organizzato dalla Zona 7 di Fidas Vicenza, in collaborazione con Admo e la Città della speranza. Non grandi discorsi, ma racconti di vita, quindi, sono riusciti a smuovere le coscienze, specie dei giovani, per incentivare l’aumento dei donatori e sensibilizzare ancor di più i donatori esistenti a recarsi a donare più spesso. “Abbiamo pensato ad una serata condivisa con altre Associazioni – spiega la presidente della Zona

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7 di Fidas Vicenza, Fabiana Mabel Veiga – perché il dono racchiude in sé il principio della condivisione e del dialogo. Noi donatori di sangue, ma anche i fratelli donatori di midollo osseo siamo accomunati dal desiderio di compiere un gesto in grado di fare del bene. Aiutare il prossimo significa restituire una parte del bene prezioso che abbiamo ricevuto con la vita. Al contempo, l’atto della donazione rende felici, fa star bene”. Il 19 maggio a Thiene questo senso di positività ed altruismo è emerso chiaramente. “Non è stata una serata di riflessione sulle malattie – conclude la presidente Mabel Veiga – ma un incontro di speranza. Proprio per questo al nostro fianco c’erano ospiti d’onore quali donatori e ricercatori della Città della Speranza, Elena Poli e Paolo Bonvini, che hanno illustrato i progressi scientifici degli ultimi anni, che anche noi donatori, sebbene sommessamente, possiamo dire di aver contribuito a realizzare”. n

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ZONA 7

Vita di Gruppo

Gruppo Forgital Spezzapria

Donato un defibrillatore all’alberghiera di Tonezza del Cimone di Galliano Sella

I

donatori di sangue di Fidas Vicenza – Gruppo Forgital di Velo d’Astico hanno donato lo scorso 5 marzo un defibrillatore alla scuola alberghiera “E. Reffo” di Tonezza del Cimone. Presenti alla consegna il presidente del Gruppo Fidas Forgital Galliano Sella ed il vicepresidente Alfio Martini, la preside dell’istituto alberghiero Silvia Cortiana, il coordinatore Giovanni Stenchele, il responsabile amministrativo Edoardo Dalla Via ed alcuni studenti. n

Gruppo Zanè

Entusiasmante incontro con i giovani a Zanè

I

l giorno 21 aprile scorso si è tenuta a Zanè, al Patronato San Pio X, una serata divulgativa sul tema “Il dono del sangue: perché diventare donatori” rivolta in particolare ai giovani del territorio. Il comitato Fidas di Zanè, con il prezioso aiuto della Zona 7, su invito dei giovanissimi, che nell’ambito delle parrocchie stanno facendo

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un percorso sul volontariato e sul dono, abbiamo organizzato questo momento per sensibilizzare anche i ragazzi che nei prossimi anni potrebbero diventare donatori. Dopo una simpatica canzone iniziale il nostro amico della Zona 7 Giulio Vialetto ha introdotto un video sul perché del dono del sangue ed ha presentato la gentile e preparata

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Vita di Gruppo dott.ssa Pavan, che ha illustrato l’importanza del sangue che viene donato per i riceventi e come

diventare donatori. I ragazzi, una cinquantina, hanno seguito con attenzione gli interventi ed hanno scritto le loro impressioni su dei biglietti a

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forma di goccia di sangue, poi appesi su un emolino gigante. “Il sangue è prezioso”; “È importante donare il sangue alle persone in difficoltà”; “Voglio diventare donatore anch’io”: queste ed altre frasi espresse dai nostri giovani ci fanno sperare che molti, una volta cresciuti, diventeranno parte della nostra Associazione. La partecipazione e l’interesse dimostrato ha fatto riflettere noi del comitato sull’importanza di organizzare periodicamente queste serate introduttive alla donazione, in quanto crediamo che rendendo consapevoli giovani e ragazzi sia più facile un loro futuro avvicinamento. n

ZONA 8 Gruppo Marostica

La vera forza sono il volontariato ed il legame con il territorio

I

l 2 aprile si è tenuta la 49a Festa sociale del Gruppo Fidas di Marostica. L’evento ha luogo ogni anno in un comune diverso, a rotazione tra i sei che interessano il Gruppo, quindi: Marostica, Molvena, Pianezze, Nove, Schiavon e Mason, scelta per ospitare l’edizione 2017 a Villaraspa. Alle varie cerimonie tenutesi alla festa c’è stata una partecipazione attiva, con oltre centocinquanta persone presenti tra donatori, familiari ed ospiti, il tutto organizzato grazie al coordinamento del vicepresidente del Gruppo, Cabrio Giovanni. Erano presenti soprattutto i sindaci, o delegati, dei Comuni interessati ed a nome loro ha portato il saluto il sindaco

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di Mason, Massimo Pavan, cui è seguito il discorso della responsabile al centro trasfusionale dell’Ulss, Armanda Diamantini. Ha preso poi la parola il presidente provinciale di Fidas Vicenza, Morbin Mariano, che ha ringraziato i donatori di Marostica per la disponibilità dimostrata ed ha evidenziato l’importanza della promozione, soprattutto tra i giovani, in un periodo di calo delle donazioni. Durante l’assemblea sono stati presentati i dati sull’attività dell’anno precedente: il tesoriere Franco Zanini ha esposto il bilancio economico del 2016, chiuso positivo. Il presidente Martino Bonotto ha esaminato la situazione del Gruppo marosticense, illustrando i

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Vita di Gruppo risultati positivi raggiunti nel 2016: 1310 donazioni di sangue, 1235 i soci iscritti di cui 972 donatori attivi e 78 nuovi donatori. Le aperture del centro prelievi nell’ex ospedale di Marostica, il venerdì mattina,

sono state 41 nell’anno passato, con la costante presenza di volontari, grazie ai quali è stata garantita ogni terzo sabato del mese l’apertura del centro, per i necessari controlli e la visita medica preliminare alle donazioni per i neo-donatori. Dopo il ringraziamento ai volontari si è celebrato il momento

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più significativo dell’assemblea: la consegna di premi ed onorificenze, assegnate in base al numero delle donazioni. A ricevere il riconoscimento sono state 74 persone, 22 donne e 52 uomini, tra cui spiccano le 40 donazioni di Mirella Roman, medaglia d’oro, e le 85 di Giovanni Bucco e Lorenzo Parise, premiati con la targa della Fidas. Sono numeri eccezionali, considerando i partecipanti a questo Gruppo, che testimoniano la sua vitalità ed il forte impegno. A tutti loro è rivolto il ringraziamento ufficiale, anche se non ci si può dimenticare di tutti i donatori di sangue, a cui va la nostra più profonda gratitudine. Tutto ciò è un esempio dell’umanità e della sensibilità del Gruppo Fidas Marostica, ma è soprattutto una dimostrazione della disponibilità delle persone a favore dei più bisognosi, un segno d’amore e di servizio per la comunità. Non resta che darci appuntamento alla festa del 2018, in cui sarà tagliato l’importante traguardo dei 50 anni di vita e donazioni. n

ZONA 9 Valchiampo - Agno

Numerosi gli eventi della Zona 9 Di seguito i più significativi… Un dono di note 26 marzo 2017 Manifestazione corale nella chiesa parrocchiale di Villaggio giardino, con l’animazione dei cori: “Coro Arcobaleno” di Crespadoro, “Progetto Lions” di Arzignano, “Il gruppo Le Voci” di Chiampo e “Corale di Zermeghedo”. Theo Piazza,

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ZONA 9

Vita di Gruppo presidente di Zona, ha omaggiato con una targa i Gruppi intervenuti per la bella serata, che ha riscontrato molto successo vista la numerosa partecipazione di persone. Congresso Milano e sfilata donatori 30 aprile 2017 Anche quest’anno abbiamo onorato il Congresso nazionale Fidas con la presenza alla sfilata per le vie di Milano, fino a piazza della Scala e la successiva visita ai luoghi di Papa Giovanni XXIII a Sotto al Monte a Bergamo.

Gruppo Montebello - Zermeghedo

Oltre ai nostri appuntamenti con le scuole… Carnevale 26 febbraio 2017 Un pomeriggio con noi donatori Fidas Montebello - Zermeghedo e gli amici di Selva, dove frittelle, musica, allegria e maschere a volontà hanno colorato il pomeriggio di festa.

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Tra visele e olivari 9 aprile 2017 Con i giovani Fidas alla partenza, con gli amici di Gambellara alla prima tappa e con noi gruppo Montebello-Zermeghedo alla seconda tappa, la mattinata è stata molto impegnativa. Circa tremila persone hanno fatto sosta al nostro punto ristoro. Siamo stati molto impegnati a preparare il pane con olio di oliva e la treccia pasquale fatta dalle mani esperte del nostro Andrea Panificio Briciole e Fantasia che il nostro Gruppo ha offerto per l’occasione e molto altro ancora fornitoci da

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ZONA 9

Vita di Gruppo Mcl di Selva, organizzatori della marcia. Con un rametto di Ulivo benedetto da don Agostino, che ringraziamo moltissimo, abbiamo dato il Benvenuto a tutti gli arrivati augurando loro una buona Domenica delle Palme.

do insieme compleanni e donazioni tra donatori veterani e chi ha fatto la prima donazione. Fidas è tutto questo. Un grazie ai donatori del nostro Gruppo e della Zona 9, che hanno condiviso ed animato questa diretta di Radio Vicenza.

Donazioni e compleanni a braccetto 19 aprile 2017 Grande evento al centro raccolta sangue di Montecchio in diretta con Radio Vicenza, festeggian-

Quattro passi per la vita 27 agosto 2017 Il 27 agosto avrà luogo la quarta edizione della “Quattro passi per la vita”. Festa sociale del Gruppo 29 ottobre 2017 Come di consueto, il 29 ottobre l’appuntamento con la festa sociale.

Gruppo San Bortolo di Arzignano

Celebrato in grande stile il 40° di fondazione

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el mese di maggio il Gruppo Fidas San Bortolo di Arzignano ha festeggiato con una messa celebrativa il 40° anniversario di fondazione, scoprendo e benedicendo la targa commemorativa del suo fondatore, Antonio Bruttomesso, realizzata per l’occasione ed affissa all’esterno della nuova sede del Gruppo. Nasceva, infatti, il 28 maggio 1977 la Sezione di San Bortolo di Arzignano, con l’intento e la volontà di essere comunità attiva sotto il simbolo alato della Fidas - Associazione donatori di sangue. Il drappo rosso è stato sollevato da Adriana Cariolato, moglie dello scomparso Antonio, alla presenza

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del presidente di Sezione Andrea Beltrame, del parroco don Ferdinando, dell’assessore alle Politiche sociali, del presidente dell’Associazione amici del cuore di Arzignano/Montecchio Maggiore e di numerosi donatori. Con la targa è stato benedetto e donato dall’Associazione amici del cuore alla comunità di San Bortolo un prezioso defibrillatore, che verrà collocato sulla parete della chiesetta romanica di San Bortolo. La chiesetta sconsacrata di epoca romana è stata poi luogo di incontro per la cena di festeggiamento, partecipata anche dal Gruppo Aido, con la premiazione ed il sentito ringraziamento dei nuovi donatori del Gruppo Fidas

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Vita di Gruppo San Bortolo. È stata l’occasione per ringraziare tutti i donatori che, silenziosamente, con il loro operato e le loro donazioni, costituiscono la vera forza dell’Associazione, condividendo lo spirito di sacrificio ed il carattere altruista che li contraddistinguono. Quarant’anni fa come oggi, la necessità di impegnarsi nel sociale e donare rimane il capo saldo del Gruppo, l’eredità e lo spirito che direttivo, soci e simpatizzanti intendono perseguire e diffondere. n

Gruppo San Zeno di Arzignano

Passeggiata tra le contrade per promuovere il dono del sangue

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ome da tradizione anche quest’anno il Gruppo Fidas - San Zeno di Arzignano ha organizzato “La Passeggiata tra le contrade”, una passeggiata aperta a tutte le famiglie per riscoprire il proprio territorio, la sua natura, le sue contrade e promuovere il dono del

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sangue, indispensabile strumento per salvare delle vite. Anche se il tempo non era dei migliori la partecipazione è stata altissima, segno che l’amore per il territorio e per le persone che lo abitano è ancora viva. Un grazie a tutti. n

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Vita di Gruppo

ZONA 10

Un’azione pubblicitaria sul percorso della riviera berica di Alessandro Romagna

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na capillare cartellonistica in vari punti (ospedale di Noventa Vicentina, rondò di Agugliaro e Ponte di Barbarano, ingressi di Albettone, Mossano, Sossano ed Orgiano), nonché in prossimità del distributore di benzina di Graziano Stacchio (da sempre sostenitore Fidas) a Ponte di Nanto, fanno da cornice alla campagna promozionale “Segni particolari: donatore”, slogan pubblicitario installato sui pullman dell’ex Ftv. Con questa promozione sul territorio, i Gruppi dell’Area Verica hanno promosso

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la donazione del sangue. Il motto “Donare è un gioco da ragazzi” prende spunto anche dalla campagna di sensibilizzazione svoltasi nelle scuole superiori di Noventa Vicentina. I ragazzi dell’istituto “U. Masotto” hanno risposto in modo sorprendente alla nostra chiamata. Quest’anno, infatti, ottanta di loro hanno detto sì alla donazione di sangue. Noi della Zona 10 ci auguriamo un’uguale o maggiore risposta da parte degli automobilisti che incroceranno con lo sguardo il nostro manifesto, con uno slogan che speriamo arrivi al cuore. n

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ZONA 10

Vita di Gruppo

Gruppo sossano

Propaganda e proselitismo in primo piano

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ai come adesso il nostro impegno prioritario è rivolto a propaganda e proselitismo in tutte le occasioni possibili, a cominciare dalle scuole. Abbiamo stampato un migliaio di nuovi volantini distribuiti in occasione di eventi impor tanti svoltisi nel Basso Vicentino. Da anni par tecipiamo come sponsor alla “Marcia dei ragazzi e delle famiglie” ed abbiamo raccolto due promesse di donazione. Il 7 maggio è stata la volta della tradizionale “Sossano in fiore”, con oltre cen-

to espositori che hanno apprezzato e visitato il nostro gazebo per fare nuovi proseliti e, con l’aiuto dei giovani abbiamo raccolto tredici promesse di donazione. Dodici di queste persone, domenica 21 maggio, si sono recate al centro sangue di Noventa Vicentina per gli esami di idoneità. Il 27 maggio la tradizionale

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serata in birreria a Pedavena, impor tante per farci conoscere, soprattutto dai giovani. Nonostante il nostro impegno assiduo, le oltre cento telefonate e messaggi mensili che facciamo per ricordare ai donatori il loro impegno ad essere costanti, pur troppo la situazione non è migliorata di molto. I tempi sono cambiati, si viaggia di più all’estero, sia per piacere che per lavoro, perciò molti donatori vengono temporaneamente sospesi. Poi ci sono tatuaggi, piercing, ecc… ed anche in questo caso i donatori vengono sospesi. Dobbiamo essere consapevoli, però, che il nostro dono del sangue è indispensabile , per questo motivo vi invito ad essere puntuali nell’andare a donare, compatibilmente con gli impegni di lavoro. Due o tre donazioni all’anno tutti le possiamo tranquillamente fare, anche perché da qualche anno ci sono tre domeniche aper te a Noventa Vicentina, oltre alla seconda e quar ta domenica di ogni mese a Vicenza. Quest’anno festeggeremo il 45° anniversario di fondazione, perciò auspichiamo che il 2017, grazie all’impegno dei donatori verso i più bisognosi, sia un anno da ricordare. n

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Vita di Gruppo

ZONA 11 Gruppo lonigo

Il grande altruismo dei giovani

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elle mattine di lunedì e venerdì, al centro trasfusionale dell’ospedale di Lonigo, si respira sempre un clima di grande entusiasmo nel ricevere coloro che, volontariamente, vengono a donare il sangue o aspirano a diventare donatori di midollo osseo. Venerdì 17 febbraio, questo entusiasmo si è avvertito ancor di più, quando abbiamo scoperto di avere, tra i donatori di sangue, anche Ketty Panarotto. Forse a molti è ancora sconosciuta, ma la leonicena Ketty è fra i protagonisti del musical “American idiot”, spettacolo tratto dall’omonimo album del-

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la famosa band pop punk statunitense dei Green Day. Ketty, che fino al giorno prima della donazione, era a Milano, impegnata a teatro, è tornata a casa proprio per non mancare a questo importante appuntamento nel donare il suo sangue. Un gesto che sottolinea ancor di più la sua grande generosità, nel voler aiutare gli altri con un’azione apparentemente semplice, ma di grandissimo significato. Grazie Ketty per la tua disponibilità e speriamo che il tuo contributo possa essere di grande esempio per tanti altri ragazzi della tua età, che possono manifestare il loro altruismo. n

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Vita di Gruppo

ZONA 11

Esteso anche al lunedÏ l’orario di apertura del centro trasfusionale di Lonigo

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ella foto in allegato Dario Palladin e Lino Marchetto (ex presidenti del Gruppo Fidas di Lonigo ed attualmente volontari al centro trasfusionale), con Mariano Morbin (presidente provinciale Fidas Vicenza),

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dott.ssa Bianca Robecchi, Valerio Vitaliani (presidente in carica Fidas Zona 11), Monica Portinari (infermiera del centro trasfusionale), Neris Zanini (volontario del Gruppo Fidas di Lonigo al centro trasfusionale). n

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SEGNI PARTICOLARI: SEGNI SEGNI PARTICOLARI: PARTICOLARI: DONATORE. DONATORE. DONATORE.

donatore untipo tipo speciale: vieniavieni adonare. donare. donatore Il donatore èèun è un speciale: tipo speciale: vieni a donare.

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Il pellicano Giugno 2017 by Fidas Vicenza Donatori di Sangue - Issuu